La linea del tempo… timeline 2003 Gennaio: muore Giorgio Gaber, cantautore, attore e commediografo italiano. Iraq: gli ispettori dell’ONU non hanno finora trovato prove che il regime di Baghdad possieda armi di distruzione di massa. Afghanistan: atterra a Kabul il primo scaglione del contingente militare italiano della missione internazionale Enduring Freedom, impegnata nel ristabilimento della pace in tutto il paese. Brasile: si chiudono a Porto Alegre i lavori del Forum Sociale Mondiale. Il presidente degli USA George Bush, che si appresta ad invadere l’Iraq, rivela che i servizi segreti britannici hanno ricevuto da quelli francesi alcuni documenti che proverebbero il tentato acquisto da parte di Saddam Hussein, il dittatore iracheno, di uranio impoverito dallo Stato africano del Niger, per costruire una bomba atomica. Il governo degli Stati Uniti accredita, su input della CIA, le carte e le utilizza come prova per giustificare l’invasione dell’Iraq. Nel 2005 tali documenti si riveleranno invece dei falsi, preparati con la complicità di elementi appartenenti ai servizi segreti italiani, e daranno origine allo scandalo denominato Nigergate. Il Belgio diventa il secondo paese al mondo, dopo i Paesi Bassi, a legalizzare i matrimoni fra persone dello stesso sesso. Febbraio: in Cina, il governo di Pechino annuncia ufficialmente il diffondersi dell’epidemia di Sindrome respiratoria acuta grave (SARS in inglese). Repubblica del Congo: L’Organizzazione Mondiale della Sanità conferma l’epidemia di Ebola nel paese e il fatto che può diffondersi ulteriormente. Marzo: si insedia all’Aja, nei Paesi Bassi, la Corte penale internazionale. Iraq: scaduto il termine dell’ultimatum, alle 3,55 del mattino cominciano i bombardamenti su Baghdad e sul resto del paese, le forze statunitensi e britanniche entrano in Iraq dal Kuwait (ha inizio la seconda guerra del Golfo). Aprile: Iraq: le truppe Usa entrano a Baghdad. La capitale è sostanzialmente sotto controllo delle forze angloamericane. Saddam Hussein è il ricercato numero uno. Michael Jordan si ritira dalla pallacanestro con un’ultima partita con i Washington Wizards contro i Philadelphia. Unione europea: 25 paesi firmano il Trattato di Atene che prevede l’allargamento dell’Unione Europea a 10 nuovi paesi. Madrid: viene messo a punto dal cosiddetto “quartetto” (ONU, USA, UE e Russia) un nuovo “tracciato di pace” (road map). Si tratta di un percorso a tappe per arrivare ad una pace stabile e alla creazione di uno Stato palestinese indipendente. Giugno: Iraq: il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite abolisce le sanzioni civili all’Iraq (mantenendo quelle militari) e autorizza Usa e Inghilterra a governare il paese come potenze occupanti. Il regime di Saddam viene abolito. Luglio: Iraq: si insedia a Baghdad il Consiglio del Governo di Transizione Iracheno, composto da 25 membri dei quali 13 sciiti, 5 sunniti, 5 curdi, un turcomanno e un cristiano. Per la quinta volta consecutiva, lo statunitense Lance Armstrong vince il Tour de France. Agosto: Iraq: a Baghdad un’autobomba colpisce il quartier generale ONU causando la morte di 22 persone. A Najaf, esplode un’autobomba davanti alla moschea facendo una strage. Ottobre: Formula1: Michael Schumacher vince per la sesta volta il campionato del mondo piloti superando il record assoluto di Manuel Fangio. L’Assemblea generale dell’ONU, a grande maggioranza, vota una risoluzione con cui chiede a Israele di sospendere la costruzione della barriera difensiva nei territori palestinesi. Novembre: Iraq: attentato suicida a Nassiriya contro il quartier generale dei Carabinieri, rimangono uccisi 19 italiani. I feriti sono in tutto 140. Dicembre: inaugurato a Venezia, con un concerto diretto da Riccardo Muti, il Teatro La Fenice, ricostruito dopo il disastroso rogo del 1996. Cina: La Repubblica Popolare cinese modifica la sua Costituzione e viene inserito il diritto alla proprietà privata, considerata finora un “furto”. Iraq: doppio attentato a Kerbala, 110 km a sud di Baghdad, nel quartier generale sotto il comando polacco: quattro autobombe esplodono a distanza di pochi minuti l’una dall’altra.
Cenni storici: un anno in breve Dal 23 al 28 gennaio del 2003 a Porto Alegre in Brasile si tiene il terzo incontro del World Social Forum, un convegno internazionale in cui si discute e ci si confronta con un modello economico alternativo a quello comunista e a quello capitalista rappresentato dal Forum Economico Mondiale. L’obiettivo è quello di diffondere l’idea di un modello di sviluppo più giusto rispetto a quello della globalizzazione economica proposta dai paesi più ricchi. Nel documento conclusivo si chiede il rigetto del principio della guerra preventiva e l’utilizzazione da parte dei paesi membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU di un “veto per la pace”. Nello stesso mese George Bush da inizio all’attacco militare contro l’Iraq. Sono due visioni del mondo che si contrappongono ma è la seconda che si impone. All’Aja si insedia la Corte Penale Internazionale che si occupa tuttora di crimini speciali: genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Il tribunale entra in causa quando i singoli Stati non possono o non vogliono farsi carico di giudicare i propri cittadini responsabili di tali crimini. Attualmente sono in corso i processi di crimini commessi nella Repubblica Democratica del Congo, nella Repubblica Centrafricana, in Uganda e nel Darfur, Sudan. Nel 2003 la Cina fa il grande passo cambiando la Costituzione, rigidamente comunista, che non prevedeva la proprietà privata, con un emendamento che ne riconosce il diritto. è un’ulteriore apertura al mercato economico mondiale che contribuirà a lanciare l’economia cinese anche sul piano finanziario e che condizionerà per sempre l’economia della vecchia Europa.
Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 12 novembre 2003: l’autobomba di Al-Qaeda causò la morte di 19 italiani e 9 iracheni La seconda guerra del Golfo, iniziata il 20 marzo 2003, era stata fortemente voluta da George Bush (presidente degli Stati Uniti) che accusava il presidente dell’Iraq, Saddam Hussein, di occultare la costruzione di armi di distruzione di massa. Dalla fine della prima guerra del Golfo (febbraio 1991) infatti l’Iraq, che aveva perso la guerra, era stato sottoposto ad un embargo e al divieto di fabbricare armi nucleari o cosiddette non convenzionali. Per questo lo Stato era sottoposto ad un controllo periodico, da parte degli ispettori dell’ONU, che Saddam Hussein aveva spesso concesso malvolentieri o tentato di boicottare quando si trattava di ispettori americani. L’accusa degli USA però appare tuttora infondata perché non sono mai state trovate armi illegali nell’arsenale iracheno. A questa accusa se ne aggiunge un’altra: dopo l’11 settembre 2001 e l’attacco alle Twin Towers a New York, si sospetta di legami tra Al-Qaeda (il gruppo terroristico islamico responsabile dell’attentato) e l’Iraq di Saddam Hussein. Questa volta però il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non concede il via libera all’intervento militare (come aveva fatto per la prima guerra del Golfo.Vedi scheda e articoli dedicati). Gli USA e l’alleato britannico decidono tuttavia un attacco preventivo e danno avvio alla seconda guerra del Golfo insieme a contingenti canadesi e australiani. L’obiettivo dichiarato è far cadere il governo di Saddam Hussein e avviare un processo di democratizzazione. L’Italia, la Spagna e altri paesi europei sostengono l’intervento ma inviano il proprio contingente militare a guerra conclusa per operazioni di peacekeeping. Finita la guerra, però, e abbattuto il regime di Saddam Hussein, inizia un dopoguerra difficile e tormentato per l’Iraq. Il paese è diviso, dal punto di vista religioso, tra sunniti e sciiti. La ricchezza del sottosuolo ha spinto sia le nazioni straniere che gruppi armati locali a cercare di prendere il potere e gestirlo. è cresciuta l’adesione a quei gruppi islamici estremisti che la guerra preventiva avrebbe dovuto sconfiggere. In questo quadro l’Italia, come altri paesi, è chiamata a traghettare l’Iraq verso la pacificazione e verso un modello di stato democratico. A Nassiriya, nel sud del paese, si stanzia l’MSU ovvero l’Unità Specializzata Multinazionale del corpo militare dei Carabinieri. Devono portare avanti progetti di peacekeeping, come addestrare la nuova polizia irachena, aiutare la ricostruzione di infrastrutture pubbliche e servizi essenziali come quelli sanitari, fare attività di bonifica del territorio dalle bombe ecc. Gli occidentali sono però visti come nemici e fatti oggetto di attentati terroristici come quello descritto dall’articolo del Carlino che hai letto.
E il Resto... in classe Storia: in Iraq è attualmente in corso una guerra civile tra sunniti e sciiti. Per capire meglio l’attualità informati sulle differenze tra queste due correnti islamiche. Cerca il nome del capo del governo iracheno e del presidente. A quali religioni e gruppi etnici appartengono? Quando si è ritirato il contingente militare italiano dall’Iraq? E quello americano? Nel nord-ovest dell’Iraq si è formato il sedicente califfato dello Stato islamico di Siria e Iraq (ISIS) (vedi articoli e scheda dedicati), governato dal califfo Abu Bakr al Baghdadi. Da qui si è organizzato il gruppo terroristico dell’ISIS che ha progressivamente sostituito Al-Qaeda. Nella pagina che segue puoi guardare un interessante programma della Rai che ti spiega che cos’è un califfato. http://www.raistoria.rai.it/articoli/califfato-islam-e-rivoluzione/26076/default.aspx Come vedi, vengono spesso citati l’ONU e il Consiglio di Sicurezza. Approfondisci come è strutturata l’ONU e che cos’è il Consiglio di Sicurezza, chi ne sono i membri e quali poteri ha.
13 NOVEMBRE 2003 IL MASSACRO DI NASSIRIYA Dopo un lungo vagare nella notte ci guidarono i fari che illuminavano l’orrendo cratere, la voragine aperta da un’autocisterna imbottita di esplosivo. Nassiriya, Iraq meridionale, zona a larga maggioranza sciita, è stata la ferita più dolorosa delle missioni militari italiane all’estero. Tutti ricordiamo la foto scattata da Anja Niedringhaus al caporalmaggiore Mattia Piras, la mano che preme sull’elmetto come se volesse contenere le ombre arrembanti della disperazione. Diciannove italiani morti, diciassette militari e due civili, nove caduti iracheni, una mattanza, 250 chili di tritolo lanciati contro la base della Multinational Specialized Unit dei carabinieri a un’estremità di un ponte sull’Eufrate che gli italiani avrebbero voluto chiudere, ma che il comando britannico di Bassora ordinò di lasciare aperto. La filosofia della missione Antica Babilonia era ispirata al principio “stare in mezzo alla gente”, come mi ribadì, anche dopo la carneficina, il comandante dell’Arma, il generale Guido Bellini. “Siamo venuti qui - disse - per collaborare al mantenimento della pace, per aiutare questa comunità a rinascere e per addestrare la nuova polizia irachena”. Qualche giorno prima una delle vittime, il luogotenente Enzo Fregosi, sottoufficiale anziano del Nucleo di protezione del patrimonio culturale, mi aveva raccontato il lavoro da certosino che stava facendo assieme ai suoi uomini sui siti archeologici della zona. “Lei non mi crederà - sorrise compiaciuto - ma quando siamo arrivati l’unica mappa in possesso del sovrintendente iracheno era la fotocopia di un vecchio libro inglese”. Per questo motivo fu duro e sconcertante scoprire che dopo la strage la gente di Nassiriya chiedeva che i militari italiani si allontanassero dal centro abitato. E fu altrettanto desolante apprendere che tutti sapevano con assoluta precisione chi aveva tirato le fila prima ancora che a un settimanale arabo pubblicato a Londra, Al-Majallah, arrivasse la rivendicazione ufficiale dell’organizzazione di Bin Laden. “La gente - mi confidò Salam Abdul Qadum - è terrorizzata. Non dai militari italiani, ma dai terroristi di Al-Qaeda. Stanno portando la loro guerra in mezzo alle nostre case”. Dall’orrendo magma innescato dall’invasione irachena si sono sprigionati Abu Mussab al Zarkawi e il suo truculento successore, il sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi. Il ministro della Difesa Antonio Martino, arrivato nella capitale del Dhi Qar subito dopo il massacro, in un’intervista affidò al reporter de “il Resto del Carlino” una frase che ora suona profetica: “Nostalgici saddamiti hanno rapporti stretti ed istituzionali con Al-Qaeda”. Al Baghdadi sarebbe stato selezionato nel 2010 da Hussein Samir Abd Muhammad al Khlifawi, un ex colonnello dei servizi segreti dell’Aeronautica di Saddam Hussein ucciso in Siria nel gennaio del 2014. Lorenzo Bianchi
Arte e Storia: cerca la foto di Nassiriya citata nell’articolo di Lorenzo Bianchi scattata da Anja Niedringhaus e trova informazioni di questa fotoreporter uccisa il 4 aprile 2014 in Afghanistan. Che cosa ci racconta la foto di Nassiriya? Storia e Geografia: occupandoti del Medio Oriente sentirai parlare di un popolo, quello curdo, diviso tra Turchia, Iraq, Iran e Siria, il cosiddetto Kurdistan che è uno Stato che non esiste. Scopri di più su quest’etnia e sulla lotta che sta conducendo contro il terrorismo dell’ISIS. Cittadinanza e Costituzione: fai un’indagine nella tua scuola per scoprire se ci sono compagni fuggiti dall’Iraq e intervistali assieme ai loro genitori sui fatti qui trattati, facendoti raccontare come si vive in un paese perennemente in guerra. Cerca anche tra i genitori dei tuoi compagni se ci sono militari che hanno partecipato ad azioni di peacekeeping e prepara un’intervista per capire meglio come sono organizzate queste operazioni e che tipo di contatti i soldati hanno con le popolazioni locali.
Raffaella Amicucci Istituto Comprensivo di Monte San Pietro
Grazie a