P a g o B A N C O M A T . I l m o d o p i ù l e g g e r o p e r f a r e a c q u i s t i i n e u r o. NAZIONALE-BOLOGNA
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Anno 117 - numero 1 - € 0,88 / Lire 1.700
In Cronaca
Un Capodanno di botti e bottiglie
Mercoledì 2 Gennaio 2002
Gli emergenti dell’economia
Tutto bene fino all’una di notte quando è iniziato il triste ‘rito’
In Cronaca
Alberto Vacchi e La Spaziale, due esempi della Bologna che produce
E-DAY / Battesimo positivo, con problemi, per la nuova moneta
Scatta l’eurocoda IL VALZER VIENNESE DELLE MONETE
GIANCARLO MAZZUCA
tutti assieme B alliamo il valzer dell’euro
che, non a caso, ha mosso ieri i suoi primi passi a Vienna. Ma attenti a non trasformare l’E-Day nel solito D-Day retorico. E ricordiamo Guido Carli. EDITORIALE A PAGINA 2
Assalto ai diecimila bancomat (un terzo del totale) abilitati a distribuire le nuove banconote. Lunghe file ai caselli autostradali per la scarsa confidenza con i resti in euro
A pagina 21
REGIONEPRIMO PIANO
Clandestini, protesta contro il centro raccolta
REGIONESPECIALE
L’economia rallenta L’Emilia perde posti
Un 2000 da record, un 2001 al ribasso e un 2002 pieno di incertezze: Emilia Romagna e Marche scivolano indietro nelle classifiche e devono rincorrere
A pagina 22
REGIONESPORT
Lucchi, ‘nonno’ volante «Voglio correre ancora»
SERVIZI A PAG. 3, 4, 5, 6, 7 E 11 - A PAG. 18 E 19 LE PIÙ BELLE IMMAGINI DEL CAPODANNO NEL MONDO
I casi del giorno
ARRUGA E LOTITO A PAGINA 30
Ha sfondato il guard-rail di un viadotto e si è schiantata nel Savio dopo un salto di 30 metri. Le vittime sono due ragazze e un ragazzo
A pagina 17
Capodanno di festa in tutta la Penisola all’insegna della moneta unica Per una volta i botti non hanno ucciso ma i feriti, spesso gravi, sono oltre cinquecento
La Scala di Milano chiude per restauri e trasloca al Teatro degli Arcimboldi Tornerà nella sua piazza solo nel 2004 Melomani in coda per l’ultimo concerto
Auto vola dall’E45 Morti tre giovani
Una trentina di manifestanti ha imbrattato con scritte e simbolicamente occupato l’ex caserma che accoglierà gli immigrati in attesa di espulsione
A Francoforte una squadra speciale di osservatori controlla la maxioperazione Tremonti esclude ogni effetto inflazione Oggi il vero esame: aprono banche e negozi
La Scala cambia casa Arrivederci al 2004
REGIONECRONACA
Film, tv, libri, mostre Gli eventi del 2002
Vedremo il Pinocchio di Benigni, la Callas di Zeffirelli, il nuovo E.T. Dalla-Ferilli, Fiorello, la Corrida di Gerry Scotti in tv E tutte le meraviglie Gonzaga a Mantova
DANESE, SIANI, GATTA, NARDI A PAG. 29
Ha 44 anni e sta in sella alle moto da 25 Nella sua bacheca ci sono sei titoli tricolori e una vittoria mondiale al Mugello nel ’98 «Inseguo altre soddisfazioni con l’Aprilia» A pagina 26
La linea del tempo… timeline 2002 Gennaio: entra legalmente in circolazione l’Euro nei 12 paesi che fanno parte dell’Unione Economica e Monetaria. Caos Argentina, si annuncia il default economico. Inizia per l’Italia la missione di pace in Afghanistan. In Sierra Leone finisce la guerra civile che è costata 50.000 morti in dieci anni. Febbraio: l’ONU attua un protocollo per combattere il fenomeno dei bambini soldato. Ha inizio il processo contro l’ex presidente jugoslavo Slobodan Milošević, accusato di crimini contro l’umanità in Kosovo e di atrocità in Croazia e in Bosnia ed Erzegovina. Marzo: riapre il Traforo del Monte Bianco, chiuso dopo l’incendio che nel 1999 ha provocato 39 vittime. A Bologna, l’economista Marco Biagi viene assassinato dalle Brigate Rosse. Scontri tra indù e musulmani in India, muoiono oltre 700 persone. Affonda al largo di Lampedusa un barcone che trasporta clandestini, 50 morti. Aprile: nei Paesi Bassi entra in vigore la legge che proclama il diritto all’eutanasia. Al-Qaeda rivendica l’attentato alla sinagoga di Djerba in Tunisia, dove sono morte 19 persone, e gli attentati alle Torri Gemelle di New York, avvenuti l’11 settembre del 2001. Maggio: Italia, dopo gli incidenti in occasione del G8 del luglio 2001 vengono emessi 48 avvisi di garanzia contro altrettanti poliziotti per le violenze alla scuola Diaz. Giugno: Roma, al II vertice mondiale sull’alimentazione è sottoscritto l’impegno a ridurre entro il 2015 il numero di coloro che soffrono la fame nel mondo. Padre Pio da Pietrelcina, il frate con le stimmate, è proclamato santo. Il Brasile vince la finale dei Mondiali contro la Germania e si aggiudica il titolo per la quinta volta. Luglio: Italia, approvata la legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Francia, durante i festeggiamenti per il 14 luglio, un uomo spara, senza raggiungerlo, al presidente Jacques Chirac. Sudan, firmato l’accordo per porre fine alla guerra civile che in 19 anni ha provocato quattro milioni di morti. Agosto: Turchia, il Parlamento vota a favore dell’abolizione della pena di morte in tempo di pace. Guerriglieri ceceni abbattono un elicottero militare russo causando la morte di 118 soldati. In Nigeria Amina Lawal, 30 anni, viene condannata a morte per lapidazione, è accusata di adulterio. Settembre: vertice dell’ONU sullo sviluppo sostenibile e l’adesione al Protocollo di Kyoto. Ottobre: Molise, un terremoto causa il crollo di una scuola a San Giuliano di Puglia, muoiono 27 scolari e un’insegnante. Polemica sulla sicurezza degli edifici scolastici. Stati Uniti, la Philip Morris è condannata a risarcire la vedova di un fumatore morto di cancro. In un attentato a Bali, in Indonesia, perdono la vita 190 persone tra i quali molti turisti. Novembre: l’isola di Stromboli, colpita da una forte eruzione con conseguente maremoto, è evacuata. Il senatore Giulio Andreotti viene condannato a 24 anni di carcere al processo per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Kenya, a Mombasa un attentato suicida in un hotel provoca la morte di 16 persone, altri due missili mancano un aereo, Al-Qaeda rivendica gli attentati. Dicembre: proclamata la giornata mondiale contro l’AIDS. L’epidemia nel 2002 ha causato la morte di oltre 3 milioni di persone. Le autorità irachene dichiarano all’ONU di non possedere armi di distruzione di massa. Il governo della Corea del Nord annuncia che intende riattivare le installazioni nucleari.Viene deciso l’allargamento dell’Unione Europea a dieci nuovi membri: Polonia, Slovenia, Ungheria, Malta, Cipro, Lettonia, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca; diverrà effettivo il 1º maggio 2004.
Cenni storici: un anno in breve Di nuovo un anno bisestile, un altro anno di cambiamenti e incertezze; a gennaio parte l’Euro per 12 paesi dell’UE, tra cui l’Italia. Le cose non vanno bene in campo sportivo, il diciassettesimo Campionato del mondo di calcio si tiene in Corea del sud e Giappone ed è vinto per la quinta volta dal Brasile; l’Italia subisce l’eliminazione agli ottavi di finale a causa della contestatissima direzione di gara dell’arbitro Moreno. Il governo Berlusconi fa parlare di sé: il premier annuncia l’inizio dei lavori per il ponte sullo Stretto di Messina entro il 2004 (il fatto che si parli di zone sismiche sembra passare inosservato) e prende il via la “riforma Moratti” che introduce l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria e abolisce il tempo pieno. Ma sono le proposte del governo sul mondo del lavoro, come la modifica dell’articolo 18 e la spinta verso il lavoro interinale, a creare malumori tali da sfociare nell’assassinio di Marco Biagi, rivendicato da BR e PCC. È l’anno in cui Wanna Marchi e la figlia Stefania vengono indagate per truffa, grazie ad una denuncia della trasmissione Striscia la Notizia, ma è anche l’anno del panico scatenato dal primo caso in Italia del “morbo della mucca pazza” o ancora delle polemiche per le censure operate in Rai, dove Santoro e Biagi vengono esclusi dal palinsesto. E non manca l’ennesimo barcone che affonda al largo di Lampedusa provocando 50 morti.
Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 1° gennaio 2002: la giovane valuta irrompe festosa subito dopo la mezzanotte A 16 anni dalla sua introduzione, avvenuta nel 1999 per i pagamenti virtuali, e nel 2002 come moneta vera e propria, sono ancora molti i dibattiti sull’Euro. Una parte dell’Italia sostiene sempre la moneta unica, un’altra parte rimpiange le “buone e vecchie” Lire. Quando il 1° gennaio del 2002 l’Euro comincia a circolare tutti si chiedono dove ci porterà questo cambiamento, le file alle casse dei negozi si allungano, le signore sono in difficoltà nonostante i convertitori distribuiti un po’ ovunque sotto forma di gadget. Solo 12 dei 15 Stati che allora facevano parte dell’Unione Europea adottano l’Euro, Danimarca e Regno Unito hanno scelto di non farlo, mentre la Svezia non è considerata ancora pronta economicamente. In seguito si sono aggiunti altri paesi, ma ancora sette (oltre alle solite Danimarca e Regno Unito), sono esclusi. Per poter entrare in “Eurolandia”, bisogna infatti rientrare nei criteri stabiliti nel 1992 dal Trattato di Maastricht e cioè: avere un deficit pari o inferiore al 3% del prodotto interno lordo, un rapporto debito/PIL inferiore al 60%, inflazione e tassi d’interesse dentro parametri stabiliti e comunque in media con gli altri Stati, infine appartenere da almeno due anni al Sistema monetario europeo. L’Italia in realtà nel 1999 ha il rapporto debito/PIL più alto del 60%, ma ci è permesso comunque adottare subito l’Euro perché siamo sulla strada giusta verso il raggiungimento dell’obiettivo. Negli anni seguenti entrano nell’Eurozona anche la Slovenia (2007), Cipro e Malta (2008), la Slovacchia (2009), l’Estonia (2011), la Lettonia (2014) e la Lituania (2015). La moneta unica europea è utilizzata anche in altri sei Stati europei: Andorra, Città del Vaticano, Principato di Monaco, San Marino, Montenegro e Kosovo. L’Euro è moneta ufficiale anche negli Stati dipendenti dai paesi che lo hanno adottato, come i dipartimenti e le collettività francesi e le città spagnole situate in Africa del Nord. Il nome Euro è stato scelto perché si pronuncia e si scrive allo stesso modo in quasi tutta Europa, solo la Grecia chiama la moneta unica Eupò in caratteri ellenici, e la Bulgaria Евро, in caratteri cirillici. Inizialmente il Trattato di Maastricht indicava la nuova moneta con il nome di Ecu, ma è stato modificato perché la traduzione in francese è scudo, che ricorda un’antica moneta della Francia, e in tedesco ha assonanza con la parola mucca, poco adatta ad una moneta. Le monete immesse nel 2002 sono 8, di grandezza e spessore diversi, ognuna caratterizzata da un lato comune a tutti i paesi, mentre l’effigie sull’altro lato è di competenza dei singoli Stati. La Finlandia e i Paesi Bassi hanno scelto di non coniare le monete da 1 e 2 centesimi. Le banconote invece sono sette, anch’esse di colori e dimensioni diversi e sono uguali per tutti gli Stati membri. Ogni taglio presenta una particolare tematica architettonica e storica nel contesto europeo, il tema infatti è “Età e stili d’Europa”. Nella fase di passaggio dalle Lire all’Euro l’Italia ha attuato molte iniziative di informazione a supporto dei cittadini, ricorrendo alla televisione e alla distribuzione capillare di materiali informativi. Anche i privati e le associazioni di categoria si sono spese per informare i loro membri e prepararli all’uso della nuova moneta. Così quando dopo due mesi, il 1° marzo 2002, è terminata la doppia circolazione Euro/Lira, i cittadini si sono dimostrati abbastanza pronti. Per lo smaltimento di tutte le monete e le banconote in Lire è stata prevista la possibilità di cambiarle fino al 1° marzo 2012, ma solo presso le sedi della Banca d’Italia. Il 31 dicembre 1999 1 euro equivale a 1936,27 lire, ma nei mesi immediatamente successivi alla sua introduzione si verificano conversioni distanti da quelle ufficiali, soprattutto per quanto riguarda i beni alimentari e di consumo, l’impressione è che sia stato convertito 1 euro con 1000 lire, dimezzando il valore reale della moneta. Inoltre si assiste all’applicazione di forti arrotondamenti su prezzi e tariffe. Dal 2001 ad oggi la pizza margherita è aumentata del 98%, il cono gelato registra il +206% e il tramezzino il +114%. Mentre in altri ambiti, come per elettrodomestici, telefonia, hi-tech c’è una diminuzione dei prezzi. Inoltre, grazie all’introduzione dell’Euro, milioni di italiani possono acquistare una casa beneficiando di mutui a tassi minimi, ma i redditi sono rimasti quasi al palo e, per di più, sono stati erosi dagli aumenti di spesa. Negli ultimi anni, con l’acuirsi della crisi, si è inasprito il dibattito tra chi è ancora a favore dell’Euro e chi invece esprime forti dubbi sull’opportunità di mantenerlo come moneta unica. In realtà la maggior parte degli economisti non mirano a tornare alle vecchie Lire, ma propongono di cambiare le regole modificando alcuni Trattati, come il Fiscal Compact.
3 GENNAIO 2002 LA MONETA DEI NUOVI EUROPEI L’Euro si materializza nelle tasche di oltre 300 milioni di europei il primo gennaio 2002. In realtà ha già tre anni di vita, ma solo in quel momento, da valuta virtuale per conti correnti e carte di credito, si fa filigrana e metallo. Vanno in pensione la Lira italiana e quella irlandese, il Marco tedesco e quello finlandese, il Franco francese, il Franco belga e quello del Lussemburgo, lo Scellino austriaco, la Peseta spagnola, il Fiorino olandese e l’Escudo portoghese. Si scelse di stampare banconote da 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 Euro. E di coniare monete da 1, 2, 5,10, 20, 50 centesimi e da 1 e 2 Euro. La stima della richiesta iniziale di banconote richiese una capacità di produzione pari a un miliardo di banconote al mese, equivalenti a 33 milioni al giorno, 1.400.000 pezzi all’ora, 23mila al minuto e 400 al secondo. Fu scelto il nome Euro perché si scrive allo stesso modo in quasi tutti i paesi dell’Eurozona e quasi allo stesso modo si pronuncia. La data del 1° gennaio fu scelta per una ragione: a fine anno si registra una circolazione di banconote superiore del 10% rispetto al resto dell’anno. Fatto che avrebbe accelerato l’immissione dell’Euro nella vita di tutti i giorni. Alcune curiosità: l’alba dell’Euro non fu in Europa. A causa dei fusi orari la moneta comune sorse a migliaia di chilometri dal Vecchio Continente, nell’isola francese de La Reunion nell’Oceano Indiano, a est del Madagascar. A mezzanotte, le 21 in Italia, il sindaco René Paul Victoria acquista dei frutti tropicali, al mercato della capitale Saint Denis. Qualche ora dopo l’Euro debutta in Europa. Romano Prodi, presidente della Commissione europea, a Vienna in compagnia della moglie Flavia e del cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel, è a cena al Sacher: si liberano di 200mila lire e di scellini “cambiandoli” da un dirigente della Banca centrale austriaca. Li spendono per acquistare dal fioraio Steinmetz due mazzi di rose rosse e bianche - i colori dell’Austria - da regalare alle consorti. In Germania l’arrivo dell’Euro è accolto con l’entusiasmo tipico del Capodanno, ma più che una festa è una sorta di esorcismo collettivo dalle paure di abbandonare il potente Deutsche Mark. In Germania - unico paese in Europa - non c’è nessuna doppia circolazione. Dal 1° gennaio 2002 l’Euro è l’unica moneta ad avere corso legale. Ad Amburgo il Cancelliere Gerhard Schröder spende gli ultimi 5 Marchi ad Hannover. Compra una copia di “Asphalt”, il giornale dei senza fissa dimora. Il primo tedesco a ricevere la nuova moneta è, ovviamente, il ministro delle Finanze Hans Eichel: “Molto presto - commentò - tutti si chiederanno perché non l’abbiamo fatto prima”. Chissà cosa pensa oggi. In Francia vige la doppia circolazione, Euro e Franco. Ma la biglietteria della Torre Eiffel non se ne cura. Un cartello avverte in tre lingue: “Si accettano soltanto Euro”. Il primo ministro Lionel Jospin acquista due mazzi di rose con 76 Euro e spicci. I veri cambiavalute sono i negozianti, le contrattazioni richiedono tempo. Un diciottenne di Lione si toglie la soddisfazione di cronometrare quanto tempo serve per comprare una baguette: 4 minuti e 35 secondi. A Londra l’Euro non c’è e non ci sarà. Dai giornali più blasonati ai tabloid popolari è palpabile, tra sarcasmo e serietà, il timore degli inglesi. Il Sun titola “L’alba di un nuovo Errore”. Scritto con la € di Euro. In Italia il primo acquisto in Euro - uno dei tanti vantato come primato - viene attribuito a Roma: un uomo, quando mancano sette minuti a mezzanotte, corre in un bar dell’Eur, lo “Sport village”, e ordina un caffè. Mostrerà uno scontrino fai da te con l’ora: 00,01. A Siena viene spesa la prima banconota contraffatta: una ragazza acquista con 100 Euro una bottiglia di spumante da 17mila lire ottenendo in resto 176mila lire. In un giorno gli italiani effettuano 2,5 milioni di prelievi per 184 milioni di Euro pari a 356 miliardi di lire. Euro in mano, ben più arduo è riuscire a spenderli. Molti preferiscono ancora incassare in Lire. Che continueranno a circolare per due mesi. Paolo Giacomin
E il Resto... in classe Cittadinanza e costituzione: per preparare i cittadini all’arrivo dell’Euro sono stati realizzati una serie di spot che puoi vedere aprendo i link indicati: https://goo.gl/BvBcIu - https://goo.gl/BvBcIu - https://goo.gl/kRLH79 In Italia, inoltre, Rai Tre ha trasmesso per mesi la trasmissione Mister Euro ideata e condotta dal giornalista ed economista Alan Friedman (vedi video su YouTube). Prova a creare, con l’aiuto di alcuni compagni, una pubblicità progresso o uno sketch sull’Euro, prendendo ispirazione da quanto hai visto. Prepara un questionario con domande inerenti ai pro e ai contro dell’Euro e sottoponilo ai tuoi conoscenti; esponi poi i risultati raccolti attraverso la realizzazione di un grafico. Italiano: il tuo professore ti ha consegnato un Euro straniero, ne ha scelto uno di uno Stato il più lontano possibile dall’Italia; guardandolo, immagina il suo viaggio di mano in mano per l’Europa. Raccontalo in prima persona, come se quell’Euro potesse parlare. Storia: fai una ricerca sulla storia monetaria italiana pre e post Unità. Esponi i risultati alla classe attraverso una presentazione. Educazione Artistica: crea il progetto grafico di una nuova banconota da 1.000 Euro, e di una moneta da 3 Euro, devono essere in linea con quelle già coniate. Prendi in esame le monete e le banconote in circolazione, in particolare la banconota deve avere l’immagine di una finestra e di un ponte: ricerca il motivo di questa scelta. Per la moneta analizza le scelte italiane e cerca di creare una versione originale. Cittadinanza e Costituzione - Italiano: chiedi ai tuoi familiari, genitori, nonni, o ai tuoi vicini di casa qualche aneddoto che ricordano sull’introduzione dell’Euro ed esponi quanto raccolto alla classe. Cristina Prosdocimi Istituto Comprensivo di Zola Predosa
GRAZIE A