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1994 05 01 senna, la tragedia del pió grande

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La linea del tempo… timeline 1994 Gennaio: muore lo scultore Quinto Ghermandi: originario di Crevalcore, allievo di Cleto Tomba ed Ercole Drei, è stato uno degli artisti bolognesi più rappresentativi del Novecento. Lo stesso mese avvengono diversi cambiamenti nel panorama partitico: Silvio Berlusconi fonda Forza Italia ed entra ufficialmente in politica; mentre Gianfranco Fini presenta a Roma il nuovo partito Alleanza nazionale, trasformazione del vecchio Msi. Marzo: lo schieramento di centro-destra guidato da Silvio Berlusconi vince le elezioni sconfiggendo il centro-sinistra dei Progressisti e la coalizione di centro del Patto per l’Italia. Lo stesso mese, il leader socialista Bettino Craxi, condannato in sede penale all’interno dell’inchiesta “Mani Pulite”, lascia il paese e si trasferisce a vivere ad Hammamet, in Tunisia. Aprile: durante le qualifiche del Gran Premio di Formula 1 muore in un incidente il pilota Roland Ratzenberger. Maggio: il giorno dopo l’incidente mortale di Ratzenberger, perde tragicamente la vita anche il pilota brasiliano Ayrton Senna. Lo stesso mese viene fondata a Milano, da Gino Strada e Giulio Cristoffanini, l’ONG Emergency. Luglio: don Giuseppe Dossetti invia al sindaco di Bologna Walter Vitali una lettera nella quale auspica la formazione di comitati per la difesa della Costituzione. L’insigne prelato, già membro dell’Assemblea Costituente, denuncia il pericolo di un cambiamento della carta costituzionale fatto a colpi di maggioranza. Ottobre: ad Atene, la nazionale italiana di pallavolo si conferma campione del mondo battendo la nazionale olandese. Novembre: vengono identificati i componenti della banda criminale della Uno bianca: si tratta di poliziotti guidati dai fratelli Savi. Dicembre: a Bologna, la giunta di sinistra del sindaco Vitali stanzia 500 milioni per il finanziamento delle scuole materne cattoliche, ricevendo il pubblico elogio del cardinale arcivescovo Giacomo Biffi.

Cenni storici: un anno in breve Nel 1994 il panorama politico italiano si trasforma in modo significativo, assumendo la forma che lo contraddistinguerà per i successivi vent’anni. A gennaio, il noto imprenditore Silvio Berlusconi annuncia con un videomessaggio trasmesso sulle reti di sua proprietà la propria discesa in politica all’interno di Forza Italia, il nuovo partito di centro-destra da lui creato. Lo stesso mese il Movimento sociale italiano cessa formalmente di esistere poiché i suoi membri danno vita ad Alleanza nazionale. Le due nuove forze politiche, alleate anche della neonata Lega Nord, partecipano alle elezioni di marzo ottenendo un grande successo. Dopo l’entrata in campo, infatti, Berlusconi aveva iniziato una massiccia campagna elettorale sulle sue tre reti televisive nel tentativo di convincere gli elettori, ancora sconvolti dallo scandalo di Tangentopoli, a votare per il suo partito, che rappresentava la novità di cui il paese aveva bisogno. La studiatissima comunicazione di Berlusconi ha successo e gli consente di raggiungere il suo obiettivo; Forza Italia ottiene infatti il 21% dei consensi alle urne, percentuale più alta di ogni altro partito.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 1 maggio 1994: muore il grande pilota di Formula 1 Ayrton Senna Imola, domenica 1 maggio 1994, ore 14,17: in un istante eterno, il mondo perde il più grande campione che la Formula 1 abbia mai avuto. Mentre tutta l’Italia celebra la festa del Lavoro, mentre tanti appassionati e non di motori sono incollati al televisore per assistere al Gran Premio di San Marino, nell’attonito e irreale silenzio di cronisti, giornalisti e spettatori, Ayrton Senna se ne va. A solo un giorno di distanza dalla morte, durante le prove del sabato, di Ratzenberger e a soli due dall’incidente di Barrichello. Dopo diciassette minuti dal semaforo verde, la Williams numero 2 guidata da Senna, già in prima posizione, si schianta contro il muro alla velocità di 250 chilometri orari, all’altezza della curva del Tamburello: Ayrton muore e con lui se ne va un campione immenso, un uomo divenuto nel tempo grande anche nei rapporti umani, lasciando tutti a interrogarsi sul perché di questa tragedia. L’evento è di una tale portata che “il Resto del Carlino” gli dedica una delle sue edizioni straordinarie.

E il Resto... in classe

1 MAGGIO 1994 SENNA, LA TRAGEDIA DEL PIÙ GRANDE C’è una cosa che non ho mai rivelato fino ad oggi. Alla vigilia del Gran Premio di San Marino del 1994, Ayrton Senna mi aveva promesso che presto sarebbe venuto a visitare la sede del Carlino. Lui, campionissimo brasiliano, asso idolatrato dell’automobilismo planetario, era molto legato alla terra dei motori. Senna non aveva mai guidato una Ferrari, ma era innamorato della Rossa. E immaginava di chiudere la sua gloriosa carriera in Emilia, a Maranello, nell’Emilia del nostro giornale. Il destino ha voluto diversamente. Alle ore 14,17 di domenica 1 maggio 1994, festa del Lavoro, la Williams di Ayrton sbandò bruscamente nei paraggi della curva del Tamburello. Scoprimmo poi che sulla monoposto aveva ceduto lo sterzo, riparato in modo maldestro proprio alla vigilia della gara di Imola. L’impatto con il muro fu tremendo: in pratica Senna morì sul colpo, anche se ufficialmente il decesso venne certificato in ospedale, a Bologna, poche ore più tardi. Per il mestiere che faccio, ho ripensato spesso a quella giornata crudele ed indimenticabile. Ho rivisto mentalmente milioni di volte la scena dell’impatto, la frenesia dei soccorsi, la disperazione di medici ed infermieri. Ayrton era un mio amico: eravamo coetanei, appartenevamo alla stessa cultura generazionale, lui guidava e vinceva, io scrivevo ed esaltavo le sue imprese. Ma quel giorno, un giorno tradizionalmente di riposo per i giornali, mi trovai a scrivere della sua tragedia. Non da solo: con una coraggiosa intuizione, sfidando le immaginabili difficoltà organizzative, l’editore Andrea Monti Riffeser e il direttore Marco Leonelli decisero di preparare una edizione straordinaria del Carlino. L’evento era troppo grosso e troppo sconvolgente per aspettare la riapertura di redazioni e rotative. La cosa che mi colpì e che ancora mi commuove fu quel pellegrinaggio, verso sera, di colleghi e di tipografi, di correttori di bozze e di addetti alla distribuzione: spontaneamente, avevano tutti deciso di rinunciare alla festa del Lavoro. Si rendevano conto, ci rendevamo conto, che misteriosamente ci eravamo ritrovati là dove mai avremmo immaginato di essere: a rendere testimonianza, con il nostro operare, di un sentimento popolare, di un lutto collettivo. Quella domenica scrissi, d’impeto, dozzine e dozzine di articoli. Tra l’angoscia che picchiava in testa e l’esigenza di “chiudere” in tempo l’edizione straordinaria, non ci fu spazio per le lacrime. Solo quando mi misero in mano la prima copia, che gelosamente ancora conservo, scoppiai a piangere. Mi era venuto in mente che Ayrton Senna la sede del Carlino, via Enrico Mattei 106 a Bologna, non l’avrebbe mai visitata.

Italiano: guarda in classe il film-documentario Senna, diretto da Asif Kapadia nel 2010, che ripercorre la carriera del pilota brasiliano. Ascolta in classe la canzone Ayrton di Lucio Dalla e condividi con i compagni le riflessioni che ha suscitato in te. Dopo esserti documentato sugli incidenti mortali nei circuiti automobilistici, elabora un testo argomentativo secondo il seguente schema:

Leo Turrini

- Problema: l’automobilismo; - Tesi: l’automobilismo è ancora uno sport, oppure è diventato più uno spettacolo? - Argomenti: cerca argomenti a sostegno della tua tesi, riflettendo sul tema della sicurezza (con riferimento alla costruzione di veicoli che sfrecciano a circa 300 km/h, alla gestione dei circuiti e alla presenza o meno di leggi severe, al rischio connaturato a un simile sport e accettato da chi lo pratica); - Conclusione: ribadisci la tua tesi, avanzando anche proposte personali. Giovanna Iencinella Istituto Comprensivo Villa S. Martino

GRAZIE A


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