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1993 07 24 non mi avrete e si sparï

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La linea del tempo… timeline 1993 Gennaio: Totò Riina, capo di Cosa nostra latitante da ormai 23 anni, viene arrestato dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale. Aprile: si svolgono diversi referendum attraverso i quali si decide anche per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Maggio: si compie la strage di via dei Georgofili ad opera di Cosa nostra: un’autobomba esplode nei pressi della Galleria degli Uffizi provocando 5 morti e 30 feriti. Nell’ambito dell’inchiesta “Mani pulite”, che porterà alla luce un ampio sistema di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti da parte dei livelli più alti del mondo politico e finanziario italiano, vengono indagati e successivamente accusati diversi esponenti del mondo politico, compreso il segretario del Psi Bettino Craxi. Luglio: la Democrazia cristiana, dal dopoguerra ininterrottamente partito di governo, decide il suo formale scioglimento per dare vita al Partito popolare italiano. Lo stesso mese il noto imprenditore italiano Raul Gardini si suicida nella sua casa a Milano, consapevole che le inchieste di Mani Pulite lo avrebbero coinvolto. Settembre: a Palermo viene assassinato il parroco don Pino Puglisi, sacerdote impegnato contro la mafia. Ottobre: muore a Roma il famoso regista cinematografico Federico Fellini. Lo stesso mese, nel giorno della festa di San Petronio patrono della città, viene inaugurato a Bologna il Museo Morandi, alla presenza del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Novembre: con l’entrata in vigore del Trattato di Maastricht nasce l’Unione Europea, disegnata sulla base di tre pilastri: la Comunità Europea (CE), la Politica estera e di sicurezza comune (PESC) e la Cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni (CGAI). Dicembre: il PalaMalaguti, nuovo palazzo dello sport da 13.000 posti, sorge a Ceretolo, nei pressi di Casalecchio di Reno.

Cenni storici: un anno in breve Il 1993 è un anno travagliato per l’Italia che subisce ancora le violenze della mafia. Nonostante la cattura del noto boss di Cosa nostra Totò Riina avvenuta all’inizio dell’anno, nei mesi successivi si verificano diversi crimini di stampo mafioso. Il primo si compie a maggio in via dei Georgofili a Firenze, dove l’esplosione di un’autobomba provoca la morte di cinque persone e il ferimento di altre trenta. Il secondo si perfeziona a settembre, quando a Palermo viene assassinato il parroco don Pino Puglisi impegnato da tempo nella lotta alla mafia. Oltre che per le vicende legate al mondo della mafia, l’opinione pubblica italiana è , scossa dallo scandalo di Tangentopoli scoppiato l’anno precedente. Nel 92 comincia infatti a emergere il sistema di corruzione che sarà poi completamente portato alla luce dall’inchiesta Mani Pulite. Nel corso delle indagini diversi personaggi appartenenti al mondo politico ed imprenditoriale italiano decideranno di togliersi la vita poiché coinvolti nello scandalo. Tra questi anche il noto imprenditore Raul Gardini.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 23 luglio 1993: Tangentopoli: una delle vittime fu Raul Gardini, il corsaro dell’economia italiana Il suicidio di Raul Gardini segna uno dei momenti più drammatici dell’inchiesta giudiziaria sulla corruzione della politica italiana, la cosiddetta Tangentopoli. L’imprenditore ravennate, che era stato a capo del gruppo petrolchimico Montedison, si toglie la vita quando si rende conto che il pool di Mani Pulite sta per arrestarlo. Pochi giorni prima si era tolto la vita in carcere Gabriele Cagliari, accusato di aver pagato tangenti ai partiti, la stessa accusa da cui si sarebbe dovuto difendere Gardini. L’inchiesta, iniziata l’anno prima con la scoperta di una tangente ad un esponente socialista di secondo piano, Mario Chiesa (un “mariuolo”, secondo la definizione del suo segretario Bettino Craxi), si era allargata a macchia d’olio in brevissimo tempo e la diffusione capillare della pratica illecita era stata ammessa dallo stesso Craxi in un’udienza parlamentare: “I partiti (…) hanno ricorso e ricorrono all’uso di risorse aggiuntive in forma irregolare o illegale.” (B. Craxi, 3/7/92). Il discorso riecheggiava quello tenuto il 3 gennaio 1925 da Benito Mussolini, durante il quale il leader fascista si era assunto la responsabilità morale del delitto Matteotti. Probabilmente Craxi sperava con il suo discorso di ottenere lo stesso risultato ottenuto a suo tempo da Mussolini, ovvero il dissolversi delle accuse, ma non sarà così. La classe politica italiana uscirà falcidiata dall’inchiesta, e Craxi morirà ad Hammamet, dove attendeva la sentenza definitiva del processo che avrebbe dovuto vedere tra gli imputati anche Raul Gardini.

E il Resto... in classe

24 LUGLIO 1993 “NON MI AVRETE”. E SI SPARÒ Quella mattina stavo leggendo il libro di Giuseppe Turani su Raul Gardini, Il contadino, la Montedison, il diavolo, quando squillò il telefono dell’albergo. Era una decina di giorni che il Carlino mi aveva mandato a Milano come inviato perché tutti mormoravano che sarebbe stato arrestato Gardini. Erano passati i giorni e non era successo niente ma tutti mormoravano che Gardini sarebbe stato arrestato. Questo era il clima che si respirava ai tempi di Tangentopoli e quasi non ci facevamo più caso. Dicevamo: “Adesso tocca a quello”, intendendo che sarebbe stato il prossimo arresto e infatti poi “quello” veniva arrestato. Invece con Gardini non succedeva niente. Fino a quando quella mattina del 23 luglio 1993 non squillò il telefono mentre, tanto per stare nel clima, mi leggevo una biografia di colui che dicevano sarebbe finito in galera. Presi il telefono e una voce mi disse: “Gardini si è sparato, vai al palazzo Belgioioso”. Diventai bianco, ricordo di essermi guardato allo specchio, mi vestii in fretta, corsi giù nel ricevimento, chiesi un taxi e corsi via. Arrivai per primo nella piazza del palazzo Belgioioso, vicino a piazza Duomo. I fotografi e i giornalisti ancora non c’erano. La stanza dove si era ucciso il corsaro dell’economia italiana dell’Italia ottimista degli anni Ottanta era quella corrispondente alla prima finestra a destra accanto al portone. Il cadavere di colui che un giorno aveva trionfalmente dichiarato “la chimica sono io” era riverso sul letto in quella camera. Quella fu una mattina da cani perché c’erano anche i funerali di Gabriele Cagliari, presidente dell’Eni e suo rivale nella vicenda Enimont, quella per la quale si svolse il processo per la cosiddetta supertangente Enimont, il processo dove sfilarono i politici, da Forlani a Craxi. Gardini era un romagnolo, gli piacevano le sfide e le guasconate, era stato l’erede di Serafino Ferruzzi, una leggenda. Quando fece la scalata alla Montedison chi era con lui ricorda cosa disse con il solito ghigno: “Se ci va bene siamo rovinati”. Si uccise perché non accettò la gogna che gli stavano preparando. Il suo fu un “non mi avrete”. Si è parlato di suicidio simulato, in realtà omicidio. Le indagini confermarono il suicidio con un colpo di pistola alla testa. In una sala della casa a Ravenna aveva la riproduzione dell’Ultima cena di Leonardo con la scritta: “Chi ha baciato Raul?”. Non era un modesto.

Avrai capito che la parola “tangente” è stata usata nell’inchiesta Mani Pulite con un significato diverso rispetto al linguaggio matematico, nel quale la parola indica un particolare tipo di linea. La parola “Tangentopoli”, nata con l’inchiesta, significa letteralmente “città delle tangenti”, dove la tangente è una “… quota di denaro versata illegalmente , in cambio della concessione di appalti o di favori e vantaggi vari …” (Zingarelli 94). A causa di Tangentopoli, il suffisso “poli” ha cambiato significato. Dal significato di “città”, di origine greca, che sicuramente conosci, spesso associato alla parola democrazia, la parola nei composti assume ora, specie nel linguaggio giornalistico, il significato di “corruzione” (con “Calciopoli” si intende la corruzione scoperta nel mondo del calcio). Stessa sorte è toccata alla parola inglese “gate”, che significa “porta, cancello” (ti sarà forse capitato di vederla negli aeroporti). Per effetto del caso Watergate (letteralmente, “saracinesca per l’acqua”, ovvero “chiusa”, il nome dell’hotel che fu sede dello scandalo), scoppiato negli Stati Uniti nel 1972, il suffisso “gate” viene ora usato nei composti col significato di “scandalo”, legato a fatti illeciti (Irangate). Italiano: ricerca, con l’aiuto dell’insegnante, parole che hanno cambiato significato nel corso del tempo, e cercane la ragione, (puoi cominciare con la parola “moneta”). Approfondisci, insieme all’insegnante di storia, gli scandali Watergate e Tangentopoli, e cerca di capire perché, pur nelle loro differenze, entrambi hanno rappresentato un grave pericolo per la democrazia. Gilberto Girardi Migliorisi Istituto Comprensivo Villa S. Martino

Giovanni Morandi

GRAZIE A


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