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1991 01 17 e bush fermï schwarzkopf

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La linea del tempo… timeline 1991 Gennaio: Bologna, la sera del 4 gennaio, poco prima delle 22, tre giovani carabinieri in pattuglia nel quartiere periferico del Pilastro vengono uccisi: è il caso simbolo della Uno bianca. A Bologna, dall’Isola nel Kantiere, centro sociale occupato, nasce un’etichetta discografica indipendente, la Century Vox. Pubblicherà molti dei migliori artisti hip hop italiani: Sangue Misto, Sa Razza, Casino Royale, Sud Sound System. Kuwait/Iraq: inizio dell’attacco alleato all’Iraq. Iraq: l’aereo con a bordo il capitano Maurizio Cocciolone e il tenente Gianmarco Bellini è abbattuto durante un’operazione bellica e i due militari sono fatti prigionieri dagli iracheni. Febbraio: Rimini, al termine del Congresso del Pci, Achille Occhetto annuncia ufficialmente la trasformazione del Partito comunista italiano in Partito democratico della sinistra (Pds). Sudafrica, il governo abolisce le ultime leggi razziali ancora in vigore, finisce così l’apartheid. Londra: due bombe dell’IRA devastano le stazioni ferroviarie di Victoria e Paddington. Iraq: fine della guerra del Golfo. Marzo: sulle coste pugliesi approdano migliaia di profughi albanesi. Aprile: Italia, al largo del porto di Livorno, il traghetto Moby Prince diretto a Olbia collide con la petroliera Agip Abruzzo e si incendia causando la morte di 140 persone. È la più grave tragedia nella storia della marina mercantile italiana. Unione Sovietica, la Georgia dichiara la propria indipendenza effettiva. Maggio: la CBS trasmette l’episodio conclusivo di Dallas dopo quattordici stagioni. Giugno: Bonn, il Portogallo e la Spagna firmano gli Accordi di Schengen. La Croazia e la Slovenia dichiarano la propria indipendenza dalla Jugoslavia. Luglio: riunione di Praga, viene sciolto ufficialmente il Patto di Varsavia. Parte il servizio di telefonia commerciale GSM, per mano dell’operatore tedesco Mannesmann. Nel 1982 era nato in Francia il Groupe Speciale Mobile (all’origine dell’acronimo GSM), con l’obiettivo di realizzare una tecnologia di comunicazione digitale standard. Con l’accordo di Brioni la Jugoslavia riconosce l’indipendenza Slovena. Agosto: Bari, sbarca il mercantile Vlora carico di migliaia (si pensa fino a 20.000) di cittadini albanesi, 700 sono rinchiusi nello stadio della Vittoria, dove per tre giorni divampa la rivolta. Nasce il World Wide Web ad opera di Tim Berners-Lee, che mise on-line il primo sito web. A Mosca si consuma un tentativo di golpe: il capo dello Stato Michail Gorbacëv viene sequestrato. La crisi viene risolta in tre giorni dal neoeletto presidente della Repubblica russa Boris Eltsin.Viene riconosciuto il diritto alla secessione da parte di ogni repubblica costitutiva dell’Unione. Estonia e Lettonia dichiarano la propria indipendenza, dopo decenni di occupazione sovietica, lo stesso fanno Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Azerbaigian, e Kirghizistan. Scoppia la rivolta contro il Partito comunista. Nelle piazze abbattimento di statue-simbolo. Al bando il Pcus. Settembre: il ministro di Grazia e Giustizia Carlo Martelli nega la grazia a Renato Curcio, leader delle Brigate Rosse. Ottobre: Bologna, Maria Teresa, sorella di Giorgio Morandi, dona al Comune l’arredamento dell’atelier dell’artista in via Fondazza e 118 sue opere. Novembre: esce l’album Dangerous di Michael Jackson, anticipato dal singolo Black or White, la cui prima in mondovisione fu vista da oltre 500 milioni di telespettatori. Dicembre: Unione Sovietica, i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmano a Belavezha il trattato che sancisce la dissoluzione dello Stato sovietico e la nascita della Comunità degli Stati Indipendenti.

Cenni storici: un anno in breve Il 1991 rappresenta un anno di radicali cambiamenti. Per certi aspetti è la fine del secolo, o quanto meno del “secolo breve” definito da Eric Hobsbawm: la spartizione del mondo tra le due superpotenze uscite dalla Seconda Guerra Mondiale cessa di esistere. L’URSS, nata nel dicembre del 1922 alla fine della guerra civile russa, si frantuma in una galassia di Stati Indipendenti. L’alleanza militare speculare alla Nato, il Patto di Varsavia, non esiste più. Il progressivo disgelo tra Stati Uniti e Unione Sovietica, che conduce alla fine della Guerra , Fredda, era cominciato negli anni 80 soprattutto grazie alla volontà di Michail Gorbacëv, presidente dell’URSS, che riceve per questo il Nobel per la Pace nel 1990. La caduta a domino dei regimi comunisti non è sempre indolore: nei Balcani si assiste ai prodromi di una guerra che riporterà sotto gli occhi degli europei le persecuzioni razziali e i campi di concentramento.Anche in Albania vengono indette nuove elezioni dopo la morte del dittatore Enver Hoxha ma l’improvvisa apertura delle frontiere spinge la popolazione ad emigrare. Le immagini irreali della nave mercantile Vlora con grappoli di esseri umani attaccati, che entra nel porto di Bari rimane nell’immaginario collettivo di chi ha vissuto quell’anno. Il 1991 è quindi l’anno delle conclusioni: ha fine anche l’apartheid in Sudafrica. L’anno prima era stato liberato, dopo 27 anni di carcere, Nelson Mandela, che nel 1994 sarà presidente del Sudafrica. Intanto l’Italia, per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale, prende parte ad una spedizione militare. Inizia l’offensiva guidata dagli Stati Uniti contro l’Iraq di Saddam Hussein che aveva invaso lo Stato confinante del Kuwait.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 17 gennaio 1991: la prima guerra del Golfo finì dopo l’ultima battaglia sul confine Kuwait-Iraq In Iraq Saddam Hussein governa da 12 anni e per 8/10 anni coinvolge il paese in una guerra per l’egemonia nel Golfo Persico e per il suo petrolio contro l’Iran. È appoggiato dal mondo occidentale e soprattutto dagli Stati Uniti in funzione anti-Khomeini (presidente dell’Iran e guida religiosa). Cessata la guerra Iraq-Iran il paese si trova ad avere ingenti debiti di guerra e il principale creditore è il Kuwait. Le quotazioni di petrolio sono in quel momento molto basse e Saddam Hussein accusa il Kuwait di aver estratto troppo petrolio causandone l’abbassamento del prezzo. L’accusa inoltre è anche quella di aver attinto da un giacimento petrolifero al confine con l’Iraq. Alla base della dichiarazione di guerra dell’Iraq contro il Kuwait ci sono anche motivazioni politiche legate all’esito della guerra Iraq-Iran, che era finita senza alcun sostanziale vantaggio, e motivazioni legate al controllo dello Shatt al-Arab (alla confluenza nel Golfo Persico del Tigri con l’Eufrate). Saddam Hussein era quindi alla ricerca anche di un consenso interno. Il 2 agosto del 1990 iniziano le operazioni militari che portano in breve tempo all’occupazione del Kuwait. L’ONU interviene subito con la risoluzione n. 661 che prevede, oltre ad alcune sanzioni, anche il blocco dell’acquisto del petrolio dall’Iraq. Saddam Hussein risponde rilanciando e ammassa truppe al confine con l’Arabia Saudita. A questo punto gli Stati Uniti di George Bush danno inizio all’operazione militare denominata Desert Shield, concentrando i militari in Arabia Saudita, pronti a difendere il paese. L’ONU manda un ulteriore ultimatum a Saddam Hussein per il ritiro dal Kuwait, che viene ignorato. Le Nazioni Unite danno allora l’autorizzazione per un intervento armato. Il 17 gennaio del 1991 una coalizione di 30 paesi, tra cui anche l’Italia, da inizio ai bombardamenti su Baghdad e sulle aree militari irachene. L’attacco viene raccontato in diretta dalla CNN ed è la prima volta che ciò accade. Per gli Stati Uniti è la prima guerra dopo il Vietnam, per l’Italia la prima dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ad un mese dai bombardamenti alleati hanno inizio le operazioni di terra. In breve l’esercito iracheno è battuto ma nella ritirata i soldati danno alle fiamme i 900 pozzi di petrolio del Kuwait provocando un danno ambientale preoccupante. Il ritiro dell’esercito di Saddam Hussein all’interno dei confini dell’Iraq pone fine alla guerra. Dopo però si contano i morti. Anche fra i civili e tra le truppe alleate troppi sono i caduti a causa del cosiddetto fuoco amico. Nella guerra del Golfo sono state usate armi all’uranio impoverito che hanno causato danni neurologici, disfunzioni mitocondriali e tumori nei soldati che vi hanno partecipato. Si parla infatti di “sindrome della guerra del Golfo”.

E il Resto... in classe

17 GENNAIO 1991 E BUSH FERMÒ SCHWARZKOPF Gli aerei passarono alti nella notte sul nostro albergo di al Khobar, nella provincia orientale saudita. Sentimmo quel rumore tanto atteso. Il gesto immediatamente successivo fu afferrare la maschera antigas tenuta aperta sullo zainetto appoggiato vicino al comodino, allacciare le stringhe sulla nuca, indossare una sorta di tuta campale e correre nell’interrato dell’hotel, dove era stata realizzata una grande stanza stagna e “sicura”. La grande paura era che Saddam Hussein reagisse lanciando armi chimiche e al Khobar, a pochi chilometri dalla enorme base americano-saudita di Dhahran, era un potenziale obiettivo. Per noi corrispondenti acquartierati nel Regno saudita la guerra cominciò così, quasi in sordina. Il cielo di Baghdad si illuminò di colpo. Tutti ricordiamo le cronache di un grandissimo reporter americano, Peter Arnett, un veterano del Vietnam. Più tardi si accesero le polemiche su un conflitto mai dichiarato, come tutti quelli divampati nell’ultimo de, cennio del “secolo breve”, il 900. Spesso sono stati il frutto avvelenato di dispute locali che poi sono dilagate in scontri di portata molto più ampia. Quello del 1991 rientra alla perfezione in questa regola non scritta. Saddam Hussein invase l’emirato per un’antica contesa di confine, una linea di demarcazione coloniale fra l’Iraq e il Kuwait che tagliava in due un immenso lago sotterraneo di petrolio. Il dittatore iracheno accusava il paese confinante di pompare oro nero a tutto spiano danneggiandolo, perché contribuiva a tenerne il prezzo più basso. Il despota si considerava un paladino dei paesi del Golfo e dell’Occidente. Per dieci anni aveva combattuto contro l’Iran dell’ayatollah Khomeini e dopo la fine dei combattimenti si sentiva tradito dai suoi stessi alleati. Per questa ragione invase il Kuwait. L’avanzata impetuosa delle sue truppe arrivò a minacciare la stessa Arabia Saudita. Un boccone troppo grosso che mobilitò l’America e molti suoi alleati, primo fra tutti l’Egitto. Fu proprio seguendo l’avanzata dei militari del Cairo che assieme ad alcuni colleghi riuscimmo ad arrivare a Kuwait City per primi. Lungo la strada scorgemmo gli effetti di un’arma americana antibunker nuova di zecca, la cosiddetta FAE, acronimo di Fuel Air Explosives, un razzo che, incendiandosi, risucchiava l’ossigeno. Gli sventurati schierati nelIe casematte morivano soffocati. Anche l’occupazione irachena fu cruenta. Sono tornato in Kuwait nel novembre del 2013. I giornali erano ancora pieni di liste di dispersi ingoiati da fosse comuni dei quali non si sa più nulla. Le operazioni militari si fermarono sul confine fra il Kuwait e l’Iraq, dopo una battaglia impari fra i carri T-72 russi degli iracheni e gli M1A1 Abrams statunitensi che avevano circa mezzo chilometro di gittata di tiro in più. George Bush padre ordinò al generale Norman Schwarzkopf di non avanzare fino a Baghdad.

Storia: per un approfondimento delle guerre in Iraq: http://www.raistoria.rai.it/articoli/le-guerre-del-golfo/29027/default.aspx

Lorenzo Bianchi

Geografia: fai una ricerca della geografia fisica dell’area mediorientale definendo in particolare i confini tra Iraq, Iran, Kuwait. Ricerca qual è la situazione politica attuale dell’Iraq, del Kuwait e dell’Iran. Arte - Storia: quella del Golfo è la prima guerra raccontata in diretta, ma anche quella meno chiaramente raccontata. Per approfondire la tematica guarda questo breve video: http://www.raistoria.rai.it/articoli/la-prima-guerra-del-golfo/11804/default.aspx Prendi in considerazione le guerre del XIX secolo e ricerca in che modo le immagini hanno contribuito a raccontarle: da Picasso a Robert Capa e Joe Rosenthal alle telecronache della CNN per la guerra del Golfo. Descrivi prima le immagini cercando di ricostruire il contesto in cui sono state scattate o immaginate se si tratta di un quadro. Quali colori prevalgono? Perché? Qual è il punto di vista di chi le ha scattate? Che cosa esprimono o raccontano quelle immagini? Scrivi, insieme ai tuoi compagni, una recensione per ogni foto o quadro. Raffaella Amicucci Istituto Comprensivo di Monte San Pietro

GRAZIE A


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