La linea del tempo… timeline 1986 Gennaio: il presidente americano Ronald Reagan chiede sanzioni economiche contro la Libia; accusa il colonnello Gheddafi di essere il responsabile degli attentati in Spagna e della strage a Fiumicino. Nelle scuole italiane è introdotto l’insegnamento della religione. Ad Anzola dell’Emilia, Bologna, viene rapito il figlio dell’industriale dei trasporti Fantazzini, nonostante il pagamento del riscatto, il giovane non sarà più ritrovato. Febbraio: le Brigate Rosse uccidono l’ex sindaco di Firenze Lando Conti. Firmato dai 112 paesi che fanno parte della Comunità europea l’Atto unico europeo, un accordo per realizzare un grande mercato interno. Marzo: il tribunale di Torino emette la sentenza per lo scandalo delle tangenti scoppiato nel 1983: condannati tutti i principali imputati. A Milano muoiono tre persone a causa del vino al metanolo, parte un’indagine che coinvolge molte aziende vinicole. Aprile: a Chernobyl, in Ucraina, esplode una centrale nucleare. Le autorità monetarie della Comunità europea decidono la svalutazione della Lira dello 0,75% rispetto al Marco e del 2,7% rispetto al Franco francese. Il governo italiano rifiuta di concedere agli Stati Uniti l’uso delle basi NATO per bombardare Tripoli, ma espelle 10 diplomatici libici; la Libia risponde con l’espulsione di 53 tecnici italiani. Maggio: introdotti in Italia i contratti di formazione lavoro. L’indice della borsa di Milano tocca il suo massimo storico, chiudendo un periodo di espansione che era in atto dall’inizio del 1985; prende il via una lunga fase di crisi, aggravata, a settembre, dalla caduta della borsa di New York. Giugno: condannate 21 persone a Roma, tra presidenti di seggio, scrutatori e rappresentanti di lista, per i brogli elettorali messi in atto durante le operazioni di voto alle elezioni politiche del 1983. Termina il processo per la strage di Bologna. In seguito al suicidio di quattro militari, viene aperta un’indagine sullo stato dei soldati nelle caserme italiane. Luglio: Abu Abbas e altri due palestinesi latitanti sono condannati all’ergastolo per il dirottamento dell’Achille Lauro. Il ministro dei Trasporti firma con le organizzazioni sindacali di categoria un codice di auto-regolamentazione del diritto di sciopero, che viene esteso anche ad altri settori del pubblico impiego. Agosto: si insedia il governo presieduto da Bettino Craxi. Settembre: Enzo Tortora viene assolto con formula piena dalle accuse di associazione camorristica e spaccio di droga. Ottobre: Nobel per la medicina a Rita Levi Montalcini, che le verrà consegnato a dicembre. Esce in Italia il nuovo fumetto Dylan Dog, creato da Tiziano Sclavi e disegnato da Angelo Stano. Novembre: a Milano scoppia lo scandalo delle cosiddette “aree d’oro”, lotti di terreno acquistati dal comune a prezzi superiori rispetto a quelli di un’offerta respinta in precedenza. Dicembre: per la prima volta l’ascolto dei programmi televisivi è rilevato con l’Auditel. Il tribunale di Bologna, al processo d’appello per la strage del treno Italicus, condanna i neofascisti Mario Tuti e Luciano Franci. A Bologna morti due bambini per AIDS: si diffonde l’allarme.
Cenni storici: un anno in breve Nei desideri di Giovanni Paolo II, che per la prima volta entrerà in una sinagoga, il 1986 è l’anno dedicato alla pace, ma è anche un anno bisestile e nella tradizione “anno bisesto, anno funesto”, cioè portatore di sventure. Infatti, il 28 gennaio avviene il disastro dello Space Shuttle Challenger, che esplode dopo 73 secondi di volo a causa di un guasto ad una guarnizione; il lancio e la conseguente distruzione sono trasmessi in diretta TV. Ironia, per l’Europa è l’anno della sicurezza stradale! Madonna spopola con l’album True Blue; in Italia il festival di Sanremo è vinto da un giovanissimo Eros Ramazzotti con la canzone Adesso tu. Prende il via il più grande processo contro Cosa nostra, che vede gli uomini simbolo del pool, Falcone e Borsellino, impegnati contro 475 imputati; Palermo è blindata, migliaia di carabinieri e poliziotti la presidiano. Maradona fa vincere i mondiali all’Argentina con la “mano de Dios”. Al culmine della tensione contro la Libia, il presidente degli Stati Uniti Reagan ordina un raid aereo e colpisce Tripoli e Bengasi uccidendo 41 persone; in risposta il colonello Gheddafi lancia contro Lampedusa due missili, che fortunatamente cadono in acqua a centinaia di metri dalla costa. L’attacco provoca una grave crisi diplomatica tra Italia e Libia; seguono sanzioni economiche e il blocco totale del commercio di import e export. L’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl getta nel panico tutta l’Europa. Continua il grande momento per il cinema americano che produce film di successo come Stand by me, Top Gun, 9 settimane e ½, Platoon, che passeranno alla storia anche per le loro colonne sonore.
Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 26 aprile 1986: l’incidente nella centrale ucraina, 200 mila chilometri quadrati contaminati Ciò che è successo a Chernobyl è ben riassunto nell’articolo di Roberto Giardina: un insieme di errori umani ha creato un effetto domino, culminato con l’esplosione, le cui conseguenze hanno scatenato il panico in Europa. A peggiorare le cose, l’assenza di una celere comunicazione da parte del governo sovietico, che avrebbe volentieri evitato di diffondere la notizia e l’ha fatto solo due giorni dopo l’incidente, quando la Svezia chiede spiegazioni: i sistemi di controllo della centrale nucleare di Forsmark, 150 km a nord di Stoccolma, infatti, hanno registrato picchi notevoli di radioattività su uno degli addetti all’impianto. Inizialmente il governo svedese dà l’ordine di evacuazione, ma poi si rende conto che le forti anomalie non provengono dalla sua centrale, ma dalla vicina Ucraina. Alle prime richieste di spiegazione dell’ambasciatore svedese il Cremlino nega, ma poi Mosca si rende conto che non può nascondere l’accaduto e dirama un comunicato stampa, ammettendo l’avvenuto incidente. Negli anni emergerà una verità ancora più scomoda: sembra infatti che l’esplosione sia avvenuta a causa di una serie di test ordinati dal governo sovietico per verificare se le centrali potevano resistere ad un possibile attacco nemico. Siamo in piena “guerra fredda” e la paura è forte sia in Occidente sia nei paesi legati all’Unione Sovietica. Dopo l’esplosione, la nube di fumi, contenenti isotopi radioattivi, si alza per oltre un chilometro sopra la centrale e, mentre i componenti pesanti di questi fumi ricadono nelle vicinanze, quelli leggeri, ovvero i gas, iniziano la loro marcia verso l’Europa. Quando si diffonde la notizia, si scatena il panico; ci si rende conto che il mondo non è poi così grande e ciò che succede a migliaia di chilometri si ripercuote anche da noi. Una mano invisibile si espande e causa danni irreparabili alla salute delle persone. L’esplosione di Chernobyl sprigiona un’energia pari a dieci volte la potenza della bomba di Hiroshima. In tutta Europa sorgono proteste spontanee contro il nucleare. Mille persone lavorano all’impianto e circa duecento pompieri arrivano subito per domare l’incendio, tra questi 134 contraggono la sindrome da intossicazione radioattiva acuta, a causa delle forti radiazioni. Duecento persone sono ricoverate immediatamente: 31 muoiono nel 1986 e 19 nei vent’anni successivi. Sulle effettive conseguenze di Chernobyl ci sono versioni contrastanti, a seconda che le fonti siano favorevoli o contrarie all’uso del nucleare. Chi vorrebbe introdurlo in Italia riporta 58 vittime e 4.000 casi di cancro alla tiroide, mentre Greenpeace, cita valori molto diversi: le sole forme tumorali, per esempio, secondo loro, sarebbero pari a 270 mila casi fra Ucraina, Bielorussia e Russia. Ancora oggi, a distanza di trent’anni, il reattore di Chernobyl trasmette radiazioni, la radioattività è talmente alta da distruggere i robot di ispezione. Per questo è stato necessario costruire un “sarcofago” che ricopre la centrale e che la rende parzialmente innocua. Dopo il primo, progettato per durare al massimo trent’anni, quest’anno se n’è costruito un altro (a un costo esorbitante), che durerà solo un centinaio d’anni. Poi saremo da capo…
E il Resto... in classe Italiano: dal 1986 ad oggi diversi poeti e cantanti hanno scritto opere ispirate a Chernobyl. Pietro Pollina, un cantautore italiano che vive da anni a Zurigo, ad esempio, ha scritto una canzone per commemorare i dieci anni di Chernobyl: ihttps://goo.gl/NIDgcE. Dopo aver svolto una ricerca, prova a scrivere con linguaggio poetico ciò che è successo a Chernobyl. Nel 1986 il mondo era molto meno tecnologico di oggi, non vi erano smartphone, tablet, né alcuna connessione a internet, la televisione era analogica, la musica si ascoltava da una radio con mangianastri, per scattare le foto ci si serviva di una macchina con pellicola e per viaggiare si usavano carte topografiche al posto del navigatore satellitare. Prova ad immedesimarti con un tuo coetaneo dell’epoca e scrivi un testo in cui racconti come e cosa hai saputo dei fatti di Chernobyl.
30 APRILE 1986 CHERNOBYL, LO CHOC NUCLEARE All’una e 24 minuti di sabato 26 aprile 1986, la centrale atomica di Chernobyl, a 130 chilometri a nord di Kiev, in Ucraina, diventa incontrollabile. Sarà il disastro nucleare più drammatico registrato fino ad allora. Un vento d’alta quota da oriente spingerà la nube atomica sulla nostra Europa. E scopriremo che quei paesi al di là della cortina di ferro in linea d’aria sono molto più vicini di quanto ci illudessimo. Il disastro avviene per un susseguirsi di errori umani che, singolarmente, potrebbero essere considerati di scarsa rilevanza. Ma nessuno all’inizio si preoccupò, né dopo riuscì ad arrestare la catena di incidenti e di guasti. Alle tredici di venerdì 25, nel blocco 4 della centrale, della capacità di 3.200 megawatt, si inizia un test con il turbogeneratore. Si prevede di impiegare il rotore della turbina per breve tempo per azionare la pompa dell’impianto di raffreddamento. Alle 13 e 5 minuti viene fermata la turbina 7. Alle 14, seguendo il programma, si isola il sistema di raffreddamento d’emergenza. Ma quando si decide di rimetterlo in servizio, gli addetti non vi riescono. Il sabato, 28 minuti dopo mezzanotte si dovrebbe passare dal sistema di controllo locale a quello generale dell’impianto, ma l’operatore compie un errore fatale non riuscendo a limitare la perdita di potenza. All’una, si è scesi a 200 megawatt, a questo livello l’impianto non dovrebbe più restare in funzione. Tre minuti dopo, il personale non ha eseguito l´arresto. Passano altri tre minuti, viene messa in azione una pompa di emergenza, e quindi una seconda. La situazione peggiora di secondo in secondo: all’una, 23 minuti e 43 secondi il reattore è irrimediabilmente danneggiato. Diciassette secondi, e avviene la prima esplosione. Tre ore dopo, la seconda. In un raggio di 30 chilometri intorno alla centrale vivono centomila persone, dodicimila a Chernobyl. Trenta ore dopo la sciagura si comincia l’evacuazione, 200 villaggi e paesi verranno abbandonati per sempre. Mosca rende ufficialmente noto l’accaduto solo alle 21 e otto minuti del 28 aprile. Si cerca di raffreddare l’impianto con acqua, poi di ricoprirlo di sabbia. Invano. Il sei maggio si comincia a seppellire l’impianto sotto una coltre di cemento, il “Sarcogafo”. Ma nella bara l’impianto rimane vivo, e letale. Le vittime ufficiali sono 32, almeno mezzo milione avranno conseguenze dalle radiazioni, 200 mila kmq sono tuttora contaminati. Gli europei sono presi dall’angoscia: si evita per mesi, per anni, di consumare ortaggi o funghi. Gli esperti cercano di calmare l’opinione pubblica: la probabilità che Chernobyl si ripeta è una su 30 mila. Ma accadrà di nuovo in Giappone. Roberto Giardina
Cittadinanza e Costituzione: svolgi una ricerca sulle tesi a sostegno del nucleare e su quelle contrarie, in seguito esponi il tuo pensiero in merito. Geografia: il mondo è grande, ma allo stesso tempo il cielo è uno e quando succede qualcosa in un punto della terra si ripercuote in vaste aree. Crea una presentazione sulle reazioni a catena che certi eventi possono avere sulla natura. Tecnica: come funziona il reattore RBMK? Realizza una presentazione in cui lo spieghi. Confronta questo tipo di reattori con le altre possibilità offerte dalla tecnologia. Approfondimento: puoi capire meglio ciò che è successo a Chernobyl guardando la trasmissione SuperQuark. Chernobyl nel buio degli anni luce (https://goo.gl/5ZMl9J). Per capire la catastrofe umana che ha colpito anche i sopravvissuti puoi vedere La storia siamo noi. Ora zero - Apocalisse a Chernobyl (http://goo.gl/3qN1uO). Cristina Prosdocimi Istituto Comprensivo di Zola Predosa
Grazie a