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1982 07 12 il miracolo degli azzurri di bearzot

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La linea del tempo… timeline 1982 Gennaio: Prima Linea, un gruppo terroristico, assale il carcere di Rovigo e libera tre ex brigatiste delle Brigate Rosse. Nascono le reti televisive Italia 1 e Rete 4. Il Consiglio del Pci condanna il colpo di Stato polacco e rompe i rapporti con l’URSS. Febbraio: in provincia di Caserta le Brigate Rosse assalgono una caserma dell’esercito, rubando un ingente quantitativo di armi. Silvio Berlusconi fonda la società Programma Italia che si occupa di servizi finanziari. Nel golfo di Napoli viene scoperto un sottomarino spia sovietico. Marzo: assolti per insufficienza di prove tutti gli imputati della strage di piazza della Loggia a Brescia, che ha causato otto morti e più di cento feriti. Si svolge a Roma una manifestazione dei lavoratori del settore metalmeccanico, in difesa del posto di lavoro e del salario. Aprile: Silvio Berlusconi acquista la rete televisiva Italia1. La Comunità Economica Europea impone l’embargo bloccando i commerci con l’Argentina che ha occupato le isole britanniche Falkland-Malvinas. Giovanni Paolo II è in visita pastorale a Bologna. Maggio: Italia e Irlanda decidono di non rinnovare le sanzioni e di riprendere gli scambi commerciali con l’Argentina. Carlo Alberto Dalla Chiesa diviene prefetto di Palermo. Per la prima volta nella sua storia il Bologna F.C. viene retrocesso in serie B. Giugno: il Banco Ambrosiano è messo in liquidazione coatta e commissariato. Roberto Calvi, suo ex presidente, viene trovato impiccato a Londra sotto il Blackfriars Bridge; si suicida anche la sua segretaria. Luglio: la Nazionale italiana, allenata da Enzo Bearzot, vince in Spagna il campionato del mondo di calcio. Agosto: il governo decide di affiancare la forza multinazionale di pace e invia in Libano, dove è in corso da tempo una guerra civile, un contingente dell’esercito italiano. La Banca d’Italia, nel tentativo di aiutare l’economia, modifica il tasso di sconto che passa al 18% dal 16,5%. Il tasso di inflazione nel periodo è pari al 17% (gli Stati mirano solitamente ad un’inflazione attorno al 2-3%). Settembre: Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, sono uccisi dalla mafia a Palermo.Viene introdotto il reato di “associazione per delinquere di tipo mafioso” che prevede la confisca dei patrimoni illecitamente accumulati, e consente di svolgere accertamenti fiscali, tributari e bancari nei confronti dei sospetti. Ottobre: accertate in Italia le prime due morti per “sindrome da immunodeficienza acquisita” (Aids). Un gruppo di terroristi palestinesi dà l’assalto alla sinagoga di Roma, ucciso un bambino e trentacinque feriti. La ricetta del ragù alla bolognese è depositata presso la Camera di Commercio. Novembre: scoppia la cosiddetta “lotta delle comari” fra Andreatta e Formica che porta alle dimissioni del governo Spadolini. Inizia il processo di canonizzazione di Padre Pio. Dicembre: il boss mafioso Tommaso Buscetta, arrestato in Brasile, inizia a collaborare con i magistrati italiani fornendo informazioni sulla struttura di Cosa nostra, per ritorsione in Sicilia sono assassinati suo fratello, suo figlio e il genero.

Cenni storici: un anno in breve Il 1982 è caratterizzato dal persistere di un clima recessivo. Il futuro economico appare ancora incerto, la gente ha paura dopo che il mini-boom del 1980 ha illuso tutti: il 1982 è decisamente un anno nero per l’economia e fa registrare un tasso di crescita negativo dello 0,5%. Il potere d’acquisto ha raggiunto i minimi storici con l’inflazione al 23%. Siamo alla fine degli “anni di piombo”, segnata dalla liberazione di James Lee Dozier, comandante della NATO nell’Europa meridionale, rapito a Verona dalle Brigate Rosse a dicembre del 1981 e liberato a Padova il 28 gennaio 1982, in seguito ad un’incursione dei NOCS. Il sequestro Dozier è considerato l’episodio che segna l’inizio del declino delle Brigate Rosse, ma ci vorrà ancora del tempo per debellare il fenomeno. Inoltre l’Italia non deve fare i conti solo con le Brigate Rosse: la mafia uccide Pio la Torre e il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro. è un anno di contrasti e si può percepire anche dal festival di Sanremo, da sempre specchio della società: vince la tradizione con le canzoni Storie di tutti i giorni, di Riccardo Fogli, e Felicità di Albano e Romina al secondo posto, ma l’ultima posizione ottenuta da Vado al massimo di Vasco Rossi è sicuramente il fatto che più attira l’attenzione della gente e segna l’inizio dell’ascesa del cantante. L’esercito argentino occupa le Falkland, isole britanniche e nei tre mesi di guerra che seguono muoiono 258 militari inglesi e 649 argentini. L’estate tiene tutti incollati ai televisori per assistere alla Coppa del Mondo: la vittoria dell’Italia dopo anni così pesanti per il paese, riporta speranza al popolo. In autunno muore in un incidente stradale la principessa di Monaco Grace Kelly, finisce così la favola che aveva incantato il mondo. Il 1982 è l’anno dell’uscita dell’album Thriller di Michael Jackson insieme a film di grande successo come Conan il barbaro, Rocky III, Rambo, E.T. l’Extra-Terrestre e Blade Runner.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 11 luglio 1982: l’Italia campione del mondo con “Pablito” Rossi, contro veleni e silenzi stampa Per l’Italia i campionati del mondo del 1982 sono come una boccata d’aria fresca inaspettata in un luglio torrido. L’inflazione è altissima, il potere d’acquisto mai così basso e molti italiani sono senza lavoro. Come scrive Carlo Maurizi, l’Italia avrebbe ben altro a cui pensare che non a una partita di calcio, ma questo è un momento magico, come un risveglio dopo un lungo inverno. Il pre-mondiale non promette nulla di buono: mille polemiche si scatenano attorno alle scelte tecniche dell’allora mister Bearzot (d’altronde si sa, noi italiani siamo tutti allenatori!): la convocazione di troppi giocatori juventini (altro classico della critica), la mancata scelta di giocatori simbolo di squadre che non si sentono rappresentate da questa Italia, ed infine l’aver chiamato Paolo Rossi, appena uscito da due anni di squalifica per il calcio scommesse. Uno scandalo enorme che ha coinvolto sia squadre di serie A che di serie B e di cui si è molto parlato, anche perché le immagini dei giocatori arrestati e portati via in manette a fine partita sono state trasmesse in diretta nel corso della trasmissione sportiva 90° minuto. A livello penale gli indagati vengono prosciolti, ma la giustizia sportiva fa il suo corso. Bearzot non se ne cura, va dritto per la sua strada, sostiene le sue scelte, forte del lungo periodo alla guida della Nazionale italiana e forse se lo può permettere perché nessuno crede veramente in questa vittoria. è un miracolo in cui si comincia a sperare piano piano, dai pochi appassionati che seguono la gara del 14 giugno alla folla nelle piazze dell’11 luglio. Sempre più fiduciosi, ma senza osare sperarci troppo. L’Italia parte sfavorita, inseriti come testa di serie, come vincitori di almeno un titolo, ci troviamo contro Polonia, Camerun e Perù. Il 14 e il 18 giugno rispettivamente contro Polonia e Perù portiamo a casa un pareggio che non fa che aumentare le critiche contro le scelte del commissario tecnico, ma per uno strano gioco del destino ci ritroviamo secondi del nostro gruppo e superiamo questa prima fase. La seconda fase non fa ben sperare: gli avversari sono Brasile e Argentina, ma contro ogni previsione l’Italia batte entrambe le squadre e si ritrova in semifinale nuovamente contro la Polonia, stavolta le cose vanno diversamente. L’Italia vince 2 a 0, grazie ad una doppietta del tanto criticato Paolo Rossi (che nel frattempo è diventato ‘Pablito’, l’idolo italiano) e approda alla finale contro la Germania dell’Ovest. La mattina della finale il presidente della Repubblica Sandro Pertini parte in gran segreto per assistere alla partita, il presidente del Consiglio Spadolini invece rimane a Roma, sono momenti difficili per la politica italiana e gli viene consigliato di non partire. Affrontiamo la gara esaltati dalle dichiarazioni di Bearzot: “Primo: non prenderle! Secondo: è imperativo, vincere. Terzo: non c’è un terzo punto perché i primi due han già detto tutto” e alla fine sono le parole di Nando Martellini che ancora ci fanno battere il cuore: “Palla al centro per Müller, ferma Scirea, Bergomi, Gentile, è finito! Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo!!!”. Lo ripete tre volte, tante quante sono le vittorie dell’Italia ai mondiali. Tutti incollati alla Tv a gioire e a guardare il presidente Pertini, che allora aveva 86 anni, esultare come un bambino al fischio finale. Io l’ho vissuto, ero una bambina che di calcio non sapeva nulla, ma mio nonno era un appassionato, leggeva la “Gazzetta” tutti i giorni; cominciava il lunedì a comporre la schedina del Totocalcio da giocare il venerdì. Ero al mare e in me rimane il ricordo della speranza che cresceva di partita in partita e dell’esplosione di gioia finale; ho guardato affascinata la gente impazzita nelle piazze urlare la sua gioia e dimenticare per una notte tutti i propri guai.

E il Resto... in classe · Nel 1982 non erano ancora diffusi i cellulari e quindi non c’era la possibilità di ‘whatsappare’ o di inviare sms. L’unico modo per comunicare erano le lettere o le cartoline. Immagina di essere uno dei giocatori che ha vinto il mondiale e scrivi una lettera alla tua famiglia, alla tua fidanzata o ad un amico e raccontagli le tue emozioni; soffermati sulle aspettative del pre-partita e sul racconto dei festeggiamenti. · La squadra vincitrice dei mondiali di calcio vince la Coppa del Mondo. Dal 1930 al 1970, la squadra che vinceva il Campionato del Mondo veniva premiata con una coppa più piccola e meno pesante di quella odierna, la Coppa Rimet. Questa è scomparsa tra il 1970 e il 1974. Inventa un racconto in cui spieghi come e perché è scomparsa, poi leggete in classe la vera storia della scomparsa della coppa: chissà se qualcuno si avvicina alla realtà?! Italiano - Scienze motorie: cerca i nominativi dei giocatori e delle riserve che componevano la Nazionale italiana convocata da Bearzot. Prova a realizzare, insieme ai tuoi compagni, una presentazione in cui raccontate la carriera dei calciatori che hanno vinto i Mondiali dal 1982 ad oggi. Scrivi una relazione sulla storia del campionato del mondo di calcio. Segui la seguente traccia: Quando è nato il campionato del mondo? - Ogni quanti anni si disputa? - Per quali motivi è così seguito? - Quante squadre partecipano? - Quali sono le squadre che hanno vinto più titoli? - Perché ogni volta cambia sede? - Si è sempre svolto senza interruzioni? Scienze motorie: il campionato del mondo del 1982 ha visto per la prima volta un cambio organizzativo: le squadre partecipanti sono portate da 16 a 24. Prova a riprodurre lo schema grafico dei mondiali. Cristina Prosdocimi Istituto Comprensivo di Zola Predosa

12 LUGLIO 1982 IL MIRACOLO DEGLI AZZURRI DI BERZOT “Azzurri cuor di leone campioni del mondo”. Il titolo de “il Resto del Carlino” del 12 luglio 1982 riassume l’entusiasmo e la passione dell’Italia intera per il trionfo mondiale allo stadio Santiago Bernabeu di Madrid, uno dei grandi templi del calcio. Quella giornata magica, firmata dai gol di Rossi (ribattezzato Pablito dai telecronisti spagnoli), Tardelli e Altobelli ha un posto d’onore nelle memorie calcistiche del paese. Rappresenta il momento emotivamente più alto della passione azzurra, un vertice di gioia ed euforia che neppure la vittoria di Berlino 2006 ha saputo eguagliare. Forse perché il trionfo del Ct Enzo Bearzot e del suo gruppo di fedelissimi sovvertì tutti i pronostici, dopo una prima fase del Mondiale grigia e anonima. Fu il Mondiale dei veleni e dei silenzi-stampa contro i giornalisti, troppo critici verso i giocatori, ma fu soprattutto il Mondiale dei travolgenti successi contro Argentina e Brasile, le più grandi potenze calcistiche del momento, abbattute una dopo l’altra nel catino bollente dello stadio Sarria di Barcellona. La resurrezione di Paolo Rossi, con i suoi tre gol al Brasile, rappresentò il momento di svolta del torneo. Difeso a spada tratta da Bearzot, Pablito divenne l’amuleto dell’Italia e il Pichichi (il cannoniere) del Mondiale con 6 gol. Andò a segno due volte contro la Polonia in semifinale e poi nella finalissima del Bernabeu sotto gli occhi del presidente Pertini. E qui aggiungo una doverosa nota personale. In quel magico Mundial io ero il più giovane inviato presente con i miei 25 anni. Avevo seguito prima il Brasile a Siviglia e poi i gironi di Madrid, godendomi in televisione dalla camera d’albergo dell’hotel Eurobuilding i trionfi azzurri contro Argentina e Brasile. Il mio Mondiale parallelo mi aveva condotto a Siviglia per la semifinale Germania-Francia e poi ad Alicante per la finale terzo e quarto posto. Ma quel giorno al Bernabeu non potevo mancare. E la fortuna mi offrì un regalo speciale. La mia postazione telefonica, per trasmettere il servizio, era centralissima, due file sotto il re di Spagna Juan Carlos e il presidente della Repubblica Sandro Pertini. Così seguii la partita con un continuo ping pong fra campo e tribuna. Da una parte i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli e dall’altra lo scatenato presidente tifoso che si alzava ad ogni segnatura davanti all’impietrito cancelliere tedesco Schmidt: uno spettacolo nello spettacolo. Lui il presidente partigiano quasi ottantenne a saltare come un ragazzino, lo stadio colorato di azzurro e io a godermi la più grande gioia della mia vita da inviato. Che notte quella notte, a Madrid. Giuseppe Tassi

Grazie a


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