La linea del tempo… timeline 1975 Febbraio: Margaret Thatcher diventa leader dei Tories, prima donna nella storia a guidare il Partito conservatore inglese. Prime elezioni per gli organi rappresentativi scolastici. La sentenza n. 27 della Corte Costituzionale afferma che: “…non esiste equivalenza fra il diritto non solo alla vita ma anche alla salute di chi è già persona (…) e la salvaguardia dell’embrione che persona deve ancora diventare.” Al congresso del Pci, Berlinguer afferma che i comunisti non pongono più la pregiudiziale di un’uscita dell’Italia dall’Alleanza Atlantica. Marzo: l’età per votare viene abbassata a 18 anni. Aprile: con l’evacuazione dell’Ambasciata americana a Saigon finisce la guerra in Vietnam. Nasce la Microsoft. L’India lancia in orbita un satellite con l’aiuto dell’URSS. La legge 103 di riforma della RAI riconosce la possibilità di concorrenza tra le reti. Nasce il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano). Maggio: nasce l’ESA (Agenzia Spaziale Europea). La legge 151, che riforma il diritto di famiglia, equipara uomini e donne. Con la legge Reale polizia e magistratura ottengono maggiori poteri. Licio Gelli diventa “maestro venerabile”: nasce la loggia P2. Luglio: Apollo 18 e Soyuz 19 si congiungono nello spazio. Comincia la collaborazione spaziale tra le due superpotenze. In Italia, alle elezioni amministrative, avanza il Pci e cala la Dc. Settembre: Moro chiede ai partiti di accettare la partecipazione del Pci al governo. L’ambasciatore Volpe dichiara l’opposizione statunitense al progetto. Ottobre: il dissidente sovietico e fisico nucleare Andrej Sacharov vince il Nobel per la Pace. Viene introdotto il divieto di fumare sui mezzi pubblici italiani. Novembre: Pier Paolo Pasolini viene assassinato nella notte tra l’1 e il 2 novembre. L’ONU approva una risoluzione in cui si associa il sionismo al razzismo; l’Italia, in accordo con il blocco occidentale, vota contro. In Spagna muore il dittatore Francisco Franco e inizia il processo di democratizzazione del paese guidato dal re Juan Carlos. Dicembre: la Corte Costituzionale dichiara l’ammissibilità del referendum per l’abrogazione delle norme penali contro l’aborto.
Cenni storici: un anno in breve L’Italia è nel pieno degli “anni di piombo”. La storia dell’anno è caratterizzata da attentati, omicidi, rapimenti a sfondo politico, scontri fra Forze dell’ordine e gruppi di estremisti di destra e di sinistra. Le Brigate Rosse imperversano quasi incontrastate. Sul piano politico, il democristiano Moro e il comunista Berlinguer tentano il “compromesso storico” tra i due partiti eterni rivali; a trarre il maggior vantaggio da questo avvicinamento è il Pci, che guadagna consensi alle amministrative. Lo scontro tra le due culture si combatte soprattutto sul piano delle riforme sociali: l’anno è segnato dalle battaglie per la depenalizzazione dell’aborto, con arresti e manifestazioni, e dall’equiparazione dell’uomo e della donna nel diritto di famiglia. Sul piano internazionale, gli Stati Uniti sono costretti ad abbandonare il Vietnam ai comunisti vietnamiti, terzo shock dopo la crisi petrolifera del 1973 e le dimissioni del presidente Nixon a causa dello scandalo Watergate nel 1974. I comunisti vanno al potere anche in Mozambico e in Timor Est, colonie portoghesi che diventano indipendenti durante l’anno. Seguiranno anni di scontri, soprattutto in Timor Est. La guerra fredda sembra attenuarsi solo nello spazio, con l’aggancio tra l’Apollo 18 e la Soyuz 19.
Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 2 novembre 1975: cristiano, di sinistra, con i poliziotti contro i figli di papà e la falsa libertà Pier Paolo Pasolini nasce il 5 marzo 1922 in una foresteria militare di via Borgonuovo 4, nella zona universitaria di Bologna. Parlare della vita di Pasolini non è cosa semplice, così come non facile è descrivere l’artista che è stato. Attraverso un percorso interiore travagliato, che per un periodo prosegue parallelo alla tragica realtà della Seconda Guerra Mondiale, Pasolini ha maturato passioni e capacità che lo hanno reso uno degli intellettuali più poliedrici e maggiormente discussi del Novecento. Nella gioventù si è avvicinato al mondo della letteratura, della poesia, della critica e del comunismo; successivamente ha sviluppato interesse anche per l’universo del cinema, del teatro e della canzone. Pasolini si è servito delle diverse modalità di espressione artistica per rappresentare una realtà scevra da dogmi e tabù; un “eretismo” che, assieme a straordinarie capacità metamorfiche, ha consegnato all’autore un posto di primo piano nel dibattito pubblico e nel panorama artistico italiano. Ancora oggi infatti, a distanza di quarant’anni dalla sua tragica morte, avvenuta in circostanze non chiare nella notte fra l’1 e il 2 novembre 1975, Pasolini continua ad essere uno degli artisti più ricordati e complessi della scena culturale del nostro paese.
3 NOVEMBRE 1975 PASOLINI, OMICIDIO SENZA COMPLOTTI Fu lo scandalo perfetto. L’ intellettuale italiano più scomodo, poeta e polemista di fama, cineasta di successo internazionale, omosessuale e moralista intransigente, ammazzato con atroce violenza nella più infamante delle situazioni: un incontro clandestino, probabilmente a pagamento, con un minorenne di borgata che pareva uscito dalle pagine di un suo romanzo, Ragazzi di vita. Tanti pensarono al complotto, a una vendetta politica cinicamente mascherata. Idea legittima, in quell’Italia debole e impaurita. Erano i mesi in cui le Br progettavano il sequestro Moro dopo aver fatto evadere dal carcere Renato Curcio con un blitz umiliante per lo Stato. L’inflazione era al 19%, l’avanzata elettorale del Pci di Berlinguer spaventava la Dc e il governo, tensioni e sospetti assediavano tutto e tutti, anche l’immensa folla che a Campo dei Fiori partecipò ai funerali del poeta assassinato. Si sarebbe poi capito che, almeno in questo caso, le dietrologie non meritavano più credito della verità processuale che ha sempre indicato in Pino Pelosi l’unico esecutore materiale del delitto. Anche secondo alcuni intimi amici della vittima fu “un tragico incidente”. O semmai l’inconscia ricerca di un suicidio su commissione. Dopo tanto tempo si discute ancora su Pier Paolo Pasolini, friulano nell’animo, bolognese per l’anagrafe e non per poco tempo: il liceo Galvani, l’università, i classici comprati usati alla libreria Nanni, le prime passioni per il calcio e per il cinema. Quel giovane scrittore cristiano, cresciuto su Marx e Freud, piaceva a tanti “compagni”, ma nelle proteste del Sessantotto si schierò con i poliziotti contro gli studenti figli di papà. Iscritto al Pci, espulso per immoralità. Fece scalpore quando definì l’aborto un omicidio, o quando propose di abolire la televisione. Diverso, dalla destra e dalla sinistra. “La matrice che oggi genera tutti gli italiani è la stessa”, diceva. “Io sono una forza del Passato”. Spirito libero, incontrollabile, idealista e narcisista. Genio sensibile e feroce, provocatorio e contraddittorio, nei film e nella grande poesia delle Ceneri di Gramsci, nei romanzi e negli articoli sul “Corriere della Sera” di Piero Ottone (Montanelli abbandonò il giornale due anni prima di quel terribile 2 novembre). Si può discutere su qualsiasi aspetto dell’arte e della vita di Pasolini, non sulla sua straordinaria lezione etica e giornalistica contro la falsa libertà, la dittatura dei consumi e degli egoismi, l’ottusa modernità che tutto appiattisce e che distrugge ogni radice morale, ogni memoria storica. “È peggio del 1945, perché oggi ci troviamo tra macerie di valori”. Parole del 1975. Quasi un testamento, amaramente attuale.
E il Resto... in classe Italiano: poiché la produzione artistica di Pasolini è vastissima, per avvicinarsi all’autore non vi è che l’imbarazzo della scelta. Tuttavia, in virtù della complessità dell’opera pasoliniana già sottolineata, si consiglia come punto di partenza la lettura del libro Pier Paolo Pasolini raccontato ai ragazzi di Fulvio Abbate, Dalai Editore. Approfondimento: per esplorare l’arte di Pasolini consigliamo di approfondire con l’insegnante i temi di maggiore interesse. In occasione dei quarant’anni dalla morte, il Comune di Bologna e la Fondazione Cineteca hanno promosso un progetto speciale dedicato all’opera e alla figura intellettuale di Pier Paolo Pasolini. La città in cui l’artista è nato e si è formato culturalmente gli ha reso omaggio con l’iniziativa Più moderno di ogni moderno, i cui incontri sono consultabili sul sito: http://agenda.comune.bologna.it/cultura/piu-moderno-diogni-moderno
Mauro Bassini
GRAZIE A