La linea del tempo… timeline 1969 Gennaio: Aldo Moro inizia a promuovere una “strategia dell’attenzione” per il Pci. Vengono eletti dalle camere i rappresentanti italiani al Parlamento europeo, per la prima volta sono eletti anche rappresentanti delle opposizioni di sinistra. Aprile: è approvata la legge 119 di riforma dell’esame di maturità; all’esame si presentano solo due materie allo scritto e due all’orale. Giugno: a Bologna, “il Resto del Carlino” si trasferisce alle Roveri, nella periferia nord-orientale. Dopo la demolizione della sede di via Boldrini, il nuovo stabilimento tipografico è disegnato da Enzo Zacchiroli, già autore di numerosi edifici moderni in città. Luglio: il mondo assiste allo sbarco sulla Luna. Neil Armstrong e Buzz Aldrin sono i primi uomini a camminare sul suolo lunare, nella missione spaziale Apollo 11. Ottobre: nasce ARPANET, predecessore di Internet. Si tratta di una rete di computer costituita dall’Arpa (Advanced Research Projects Agency) del dipartimento Difesa degli Stati Uniti. Nello stesso mese, la Fiat acquista la società automobilistica Lancia. Novembre: si svolge a Milano, davanti alla sede della Rai, una manifestazione di studenti e operai contro l’informazione scorretta che viene data sulle proteste. Scoppiano scontri in seguito all’intervento della polizia. Successivamente viene approvata dalla Camera, con 359 voti favorevoli e 325 contrari, la legge istitutiva del divorzio, cosiddetta legge “Fortuna-Baslini”. Lo stesso mese, viene inaugurata a Bologna, nel quartiere Bolognina, il primo asilo nido d’Italia, intitolato a Carolina e Giuseppe Patini. Dicembre: la legge 910 liberalizza l’accesso all’università a tutti gli studenti delle scuole superiori e non solo a chi ha frequentato il liceo: è la cosiddetta “Università di massa”. Nello stesso mese scoppiano cinque bombe tra Roma e Milano: la prima è a Milano, quella che verrà ricordata come strage di piazza Fontana in cui muoiono 17 persone e ne rimangono ferite 88; la seconda esplode dentro una sede della Banca Nazionale del Lavoro a Roma. A Roma scoppiano anche altre due bombe davanti all’Altare della Patria. Un’ultima bomba, piazzata alla Banca Comit di Milano, non esplode e verrà fatta brillare dagli artificieri. Hanno così ufficialmente inizio i cosiddetti “anni di piombo”. Della strage di piazza Fontana viene accusato l’anarchico Pietro Valpreda. Poco dopo l’anarchico Giuseppe Pinelli, fermato e trattenuto in questura, “cade” dal quarto piano dove era in corso il suo interrogatorio.
Cenni storici: un anno in breve Il 1969 è un anno di forti tensioni e di intense proteste che culmineranno, lo stesso anno, nel cosiddetto “autunno caldo”. La grande mobilitazione operaia che, figlia del clima politico del Sessantotto, rivendica condizioni di lavoro migliori, si allea alle agitazioni studentesche che reclamano un generalizzato diritto allo studio per tutti gli strati sociali. Le manifestazioni e gli scioperi realizzati in questo periodo permetteranno di formalizzare in seguito conquiste sociali importanti come lo Statuto dei lavoratori. Tuttavia, l’autunno caldo è considerato anche il preludio del periodo storico dei cosiddetti “anni di piombo”. Esso ha infatti favorito la nascita di gruppi politici extraparlamentari che, soprattutto negli anni successivi, perfezioneranno diverse strategie di antagonismo verso lo Stato, dando vita anche ad atti di terrorismo. Il primo episodio significativo in questo senso si verifica , nel dicembre del 69, con le stragi di Milano e di Roma.
Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 12 dicembre 1969: la strage di piazza Fontana. L’inizio degli “anni di piombo” La bomba scoppiata a Milano alle 16,37 del 12 dicembre ha svegliato gli animi, dopo un primo momento di paura, si è sentita l’esigenza di scendere in piazza. Scendono in piazza gli operai, le cosiddette “tute blu” che chiedono migliori condizioni sul posto di lavoro, ma anche i giovani, perché il diritto allo studio sia per tutti.
E il Resto... in classe Storia - Cittadinanza e Costituzione: su questo link Geronimo Stilton ci legge i diritti dei ragazzi in ben 13 capitoli spiegati in modo semplice e chiaro: https://soundcloud.com/garanteinfanzia/sets/che-avventura-stratopica-stilton-allascoperta-dei-diritti-dei-ragazzi Attività: sul dizionario ricerca dei termini “diritto” e “dovere”. 1) Realizzazione di un cartellone: - definizione di diritto e di dovere; - esempi di diritti e di doveri dei ragazzi. 2) Commenta e confronta i diritti di oggi e quelli del 1969. Seguendo il link sottostante scoprirai che il 14 maggio dell’anno 1969 fu emanata una Circolare Ministeriale, la n. 177, dove si afferma che per i giorni di vacanza non devono essere dati i compiti. Tale circolare non è stata mai abrogata, qualcuno dice che però è stata superata. Se sei curioso puoi fare un lavoro di ricerca per capire se la C. M. è ancora valida. http://www.studenti.it/files/pdf/20130312/circolare-ministeriale-14-maggio-1969.pdf Italiano: diritti dei ragazzi e lavoro minorile.Visione del film Rosso Malpelo. Antologia: lettura e commento di Rosso Malpelo, novella di Giovanni Verga. Paola Busiello Istituto Comprensivo Villa S. Martino
13 DICEMBRE 1969 PIAZZA FONTANA, 17 MORTI SENZA GIUSTIZIA L’inizio dei misteri d’Italia, o il principio della strategia della tensione. Così si è stata definita nel tempo la strage di piazza Fontana a Milano: venerdì 12 dicembre 1969 alle 16,37 uno o due ordigni esplodono all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura, a pochi metri dal Duomo di Milano. In quel momento il salone è pieno di persone: i morti sono 17, i feriti 88. Grandissimo lo sgomento per l’attentato che scandisce la fine di un’epoca di grande coesione, quella del boom economico, e si colloca in un periodo in cui nascono la contestazione studentesca e le rivendicazioni dei lavoratori in tema di salari, orari, condizioni di vita. Quel giorno, poi, altri ordigni scoppiavano in altre città d’Italia, pur senza conseguenze mortali. In questo clima politico le indagini si indirizzano immediatamente verso il mondo degli anarchici. Viene fermato Pietro Valpreda, milanese, esponente del circolo Ponte della Ghisolfa del capoluogo lombardo, riconosciuto dal tassista Cornelio Rolandi come l’uomo con una valigetta che aveva accompagnato nei pressi della Banca poco prima dell’esplosione. Decine e decine di persone di quell’ambiente vengono portate in questura per essere interrogate. Il 15 dicembre precipita dalla finestra degli uffici della Squadra politica il ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli, detto Pino, animatore dello stesso circolo frequentato da Valpreda. Quel cadavere nel cortile della questura suscita indignazione e apre una nuova stagione di violenze che culminerà, nel maggio del 1972, con l’uccisione del commissario Luigi Calabresi, considerato dalla vox populi (nonostante fosse stato scagionato da un’inchiesta giudiziaria) il responsabile della morte del ferroviere. Ma presto le indagini, scagionati gli anarchici, volgeranno verso gli ambienti del centrodestra eversivo del Veneto e dei servizi segreti. Le indagini della magistratura milanese (ma il processo verrà sottratto a Milano e portato a Catanzaro per legittima suspicione) corrono parallele alla mobilitazione di giornalisti e intellettuali che costituirono quella che ai tempi prese il nome di “controinformazione”, contrapposta a quella ufficiale. In estrema sintesi, si può dire che la verità storica costruita negli anni successivi combacia con le affermazioni del 2005 di una sentenza della Corte di Cassazione che così recita: “La strage di piazza Fontana fu realizzata da un gruppo eversivo costituito a Padova nell’alveo di Ordine Nuovo e capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura”. I due neofascisti non erano però più processabili in quanto irrevocabilmente assolti dalla Corte d’Assise d’Appello di Bari. La magistratura non riuscì mai a trovare le prove per inchiodare i responsabili. E questa, purtroppo, è un po’ la sorte di altre stragi che successivamente insanguinarono l’Italia, da piazza della Loggia a Ustica. Barbara Consarino
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