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1966 11 05 la nazione trasloca al carlino

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La linea del tempo… timeline 1966 Gennaio: viene bocciata alla Camera la legge per l’istituzione degli asili di Stato, per protesta Aldo Moro si dimette. A Brema precipita un aereo della Lufthansa, nell’impatto muoiono i quattro membri dell’equipaggio e i quarantadue passeggeri, tra cui nove giocatori della nazionale italiana di nuoto ed il loro allenatore. India e Pakistan firmano gli accordi di pace. Robert Weaver diventa il primo ministro di colore nella storia degli Stati Uniti, dopo mesi di manifestazioni e sommosse. Febbraio: abolito l’indice dei libri proibiti creato dalla chiesa nel 1558. Esordio di Lucio Dalla al festival di Sanremo. Marzo: John Lennon in un’intervista dichiara che i Beatles sono più famosi di Gesù. Aprile: il partito radicale continua la sua lotta di sostegno per l’istituzione di una legge a favore del divorzio. A Roma scontri tra studenti di destra e di sinistra. In Texas viene eseguito il primo trapianto di cuore artificiale ad un essere umano; il paziente muore 40 ore dopo l’intervento. Maggio: è introdotta l’ora legale allo scopo di favorire economia e turismo. La Fiat stipula un contratto per realizzare una vettura in Russia. Giugno: gli Stati Uniti cominciano a bombardare in modo massiccio il Vietnam del Nord. Luglio: approvata la legge che permette alle aziende con più di 35 addetti il licenziamento per giusta causa. Ad Agrigento una frana lascia senza casa quasi 10.000 persone, incredibilmente nessun morto. CGIL, CISL e UIL presentano al governo un documento unitario per il rinnovo della pubblica amministrazione. Agosto: un disastroso terremoto colpisce la Turchia provocando più di 2.300 morti e 10.000 feriti. Si esibiscono per l’ultima volta i Beatles a San Francisco e i Doors a Los Angeles. Settembre: a Vipiteno, vicino al confine con l’Austria, un attentato dinamitardo distrugge la caserma della Guardia di Finanza, provocando due morti e un ferito.Viene trasmesso il primo episodio di Star Trek. Ottobre: costituita l’Italcantieri (gruppo IRI). Un gruppo di giovani comunisti resta affascinato dal metodo di Mao Zedong, capo della Cina comunista e crea in Italia un partito marxista leninista di ispirazione maoista, mentre in Cina i giovani combattono per avere una Coca Cola. Novembre: l’Italia del nord è colpita da piogge battenti e molti fiumi esondano. A Firenze straripa l’Arno, provocando morti, feriti ed ingenti danni al patrimonio artistico e culturale della città. Colpite anche Venezia, Trento, Siena, ma soprattutto Grosseto. A Bologna, la piena del Reno cancella il Lido di Casalecchio. Dicembre: la sonda sovietica spaziale Luna 13 tocca la superficie lunare. In Vietnam, su proposta americana, la vigilia di Natale, come era già successo durante la Prima Guerra Mondiale, cessano per 48 ore le attività di guerra, alla fine delle quali però le atrocità riprendono con maggior vigore.

5 NOVEMBRE 1966 “LA NAZIONE” TRASLOCA AL CARLINO L’alluvione di Firenze quasi coincise con l’inaugurazione del nuovo stabilimento del giornale fiorentino “La Nazione”, che è fratello del Carlino, perché avevano, e lo hanno anche oggi, lo stesso editore.Tutto era nuovo in quel bel stabilimento nel rione di Santa Croce, la redazione, le rotative, gli uffici. In poche ore

Cenni storici: un anno in breve

nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 novembre le acque

Sul mondo incombe sempre di più la minaccia del conflitto vietnamita e papa Paolo VI fa un appello ai potenti della terra, in particolare ai capi di Stato di Cina, America,Vietnam del Nord, del Sud e Russia, invitandoli a sviluppare “progetti di pace”, ma viene ignorato. Mentre “gli adulti” si limitano ad assistere impotenti, i giovani, soprattutto gli studenti, cominciano a manifestare contro la guerra del Vietnam; in Italia propongono sit-in pacifici, che sfociano solo raramente in violenza, mentre in Francia causano gravi incidenti. Dopo l’aggressione al Vietnam del Nord da parte dell’America, che attacca “dimenticandosi” di dichiarare guerra, la Francia si dissocia ed esprime la propria simpatia al Vietnam del Nord. Anche in America le manifestazioni si susseguono, soprattutto a causa del nuovo sistema di reclutamento che prevede la partenza per il fronte degli studenti meno bravi, per preservare i migliori per il futuro dell’America, ammettendo di fatto che chi parte probabilmente non sarebbe tornato. Per la prima volta avviene una spaccatura tra i giovani, sempre più colti, che leggono, scrivono e manifestano il loro impegno sociale e i loro genitori. Un caso emblematico è quello di Don Milani che difende l’obiezione di coscienza ed è accusato di viltà e di apologia di reato, ma i giovani cattolici prendono forza da questo esempio e per la prima volta protestano contro le contraddizioni della Chiesa in relazione alla guerra del Vietnam. L’aria di cambiamento si avverte anche nelle piccole cose, fanno il loro esordio i nomi di persona di derivazione straniera e comunque non religiosa. La società sta cambiando, anche se ci vorranno anni prima che la classe politica se ne accorga.

dell’Arno, che in quella zona raggiunsero anche sei metri dal livello stradale, distrussero le più belle rotative che ci fossero in Italia, che avevano fatto appena in tempo a stampare il giornale con il titolo: “L’Arno straripa a Firenze”. Da quel momento “La Nazione” non sarebbe più uscita se non le fosse venuto in soccorso il Carlino. Nella sede del giornale di Bologna venne infatti improvvisata una tipografia, i tipografi vennero portati da Firenze, gli articoli arrivavano con un’auto o telefonati e per mesi “La Nazione” fu stampata dal

Che c’è di nuovo… what’s app... ened!

Carlino a Bologna e portata tutte le notti a Firenze per

4 novembre 1966: l’alluvione di Firenze Sono le sette del mattino del 4 novembre 1966 quando l’Arno esonda a Firenze inondando gran parte della città; il livello dell’acqua raggiunge quasi i cinque metri d’altezza, allaga i primi piani delle case, i musei, le biblioteche, le chiese. Fortunatamente è festa nazionale, (vengono celebrate le Forze armate, il completamento dell’Unità d’Italia e la vittoria nella Prima Guerra Mondiale), questo assicura che poca gente circoli per strada ed evita perdite ben peggiori. Firenze si ritrova in poche ore coperta d’acqua e detriti, che causano la morte di 35 persone, 18 in città e 17 in provincia. Quasi tutta la Toscana è colpita e anche se nei giorni precedenti le piogge sono abbondanti, nessuno dei fiorentini sembra preoccuparsi troppo, sono tutti convinti che sia una delle solite piene autunnali. Nei momenti di terrore che seguono, la popolazione, inerme di fronte alla potenza della natura, cerca la sua forza nel sostegno reciproco, anche perché completamente isolata dal resto del mondo: le comunicazioni saltate, così come la percorribilità di gran parte delle strade. La notizia tarda ad arrivare al resto d’Italia, inoltre anche altre regioni del nord e del centro stanno subendo inondazioni, anche se di minor entità. Per questo si sottovaluta ciò che sta accadendo a Firenze. La Rai capisce la gravità della situazione grazie al caporedattore della sede fiorentina, Marcello Giannini, che dal suo ufficio in centro storico, durante la diretta del giornale radio, decide di far sentire la furia dell’Arno che scorre tra le strade:“Ecco, non so se da Roma sentite questo rumore.”, dice,“Bene: quello che state sentendo non è un fiume, ma è via Cerretani, è la via Panzani, è il centro storico di Firenze invaso dalle acque”. Molte persone trascinate dalle correnti saranno tratte in salvo grazie ad aiuti improvvisati: corde di lenzuola lanciate dalle finestre, bagnini che arrivano dalla Versilia con i loro pedalò per aiutare e tanti “angeli del fango”, come verranno chiamati i giovani volontari, grazie ad un articolo di Giovanni Grazzini, che riconosce come i giovani capelloni, seguaci dei Beatles, si siano rivelati “un esempio meraviglioso” per le generazioni che li criticavano e di come, “spinti dalla gioia di mostrarsi utili”, si siano impegnati per la salvezza di un bene comune, abbiano lavorato duramente per salvare opere d’arte e persone, arrivando da tutto il mondo. E questo è un altro aspetto di quell’alluvione, che oggi, con il distacco emotivo dato dal trascorrere del tempo, possiamo definire positivo: quello di aver ricucito, almeno momentaneamente, la spaccatura generazionale tra “padri e figli”. I padri hanno potuto guardare oltre le mode incomprensibili adottate dai figli e vedere il frutto dei propri insegnamenti e anche qualcosa di più: il coraggio e il desiderio di cambiare le cose non solo a casa propria. è qui che nasce il volontariato come lo intendiamo noi oggi: spontanea solidarietà collettiva; dobbiamo ricordare che non esisteva ancora la protezione civile e che questi giovani accorrendo, hanno acceso la speranza di una possibile rinascita nei fiorentini. Grazie al loro aiuto, arrivato da tutto il mondo, e grazie allo spirito dei fiorentini, già a Natale il centro storico è sgombro. Ma resta ancora molto da ricostruire, perché l’alluvione colpisce gran parte della Toscana e molto non tornerà più come prima. Le campagne, ad esempio, rimangono allagate per giorni dopo l’esondazione, tanto da segnare il definitivo crollo del settore agricolo nella zona.

informare e incoraggiare i fiorentini alluvionati. Una solidarietà memorabile, che consentì alla città coperta di fango di lanciare le richieste di aiuto a tutto il mondo. I nostri giornali diventarono la voce di Firenze, seppero dire quali fossero le priorità e le urgenze. Le vittime furono 35 ma gravissimo fu il bilancio dei danni alle opere artistiche e alle biblioteche. Il Carlino e “La Nazione” seppero scuotere una macchina dei soccorsi che all’inizio fu lenta a muoversi. Rimane memorabile una telefonata di un giornalista alla direzione Rai di Roma, che sottovalutava il disastro. Allora quel giornalista mise fuori dalla finestra la cornetta del telefono e gridò: “Lo sentite questo rumore? Quello che state sentendo non è un fiume ma è via Cerretani invasa dalle acque!”. Il Carlino seppe dimostrare di essere un aiuto insostituibile in quella e in altre emergenze che sono accadute anche in anni più recenti. Trovare il giornale era una grande consolazione e un grande aiuto. Ps: Chi scrive era un ragazzo di 16 anni che viveva a Firenze e che ebbe la casa alluvionata. Fu proprio in

E il Resto... in classe

quei giorni che scoprì che quello del giornalista è il

Italiano: immagina di essere tra gli abitanti della città di Firenze, ti sei salvato grazie all’aiuto di alcuni giovani volontari. Prova a scrivere una lettera di ringraziamento in cui racconti le tue emozioni, ma anche ciò che più ti ha colpito del loro aiuto. Se vuoi approfondire il tema dei giovani volontari, puoi leggere: Erasmo D’Angelis, Angeli del fango. La “meglio gioventù” nella Firenze dell’alluvione, Giunti, Prato, 2006. Piero Bargellini, Lelia Cartei Bargellini, Il miracolo di Firenze. I giorni dell’alluvione e gli “angeli del fango”, Società Editrice Fiorentina, Firenze, 2006. Cittadinanza e Costituzione: Franco Zeffirelli, regista fiorentino, realizzò un documentario dal titolo Per Firenze, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica; conteneva accorati appelli in favore di Firenze di molti personaggi famosi, tra cui l’attore gallese Richard Burton e il politico statunitense Edward Kennedy. Guarda il documentario e prova a crearne uno simile scegliendo una causa che ti sta a cuore (il salvataggio di un monumento, di una zona o di un edificio). Il rischio di alluvioni è molto diffuso nel nostro paese. In molti casi sapere come comportarsi può fare davvero la differenza.Visita la pagina della protezione civile che, oltre ad offrire delucidazioni sul fenomeno, dà consigli concreti su come comportarsi in questi casi, puoi documentarti tramite il seguente link: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_cosa_fare_idrogeologico.wp?contentId=APP281 Come suggerito, recati, solo o con una delegazione della classe, in Comune e informati sul rischio alluvione presente nella località in cui vivi e sull’eventuale piano di emergenza. Leggi con attenzione le raccomandazioni presenti sul sito e relaziona in classe su eventuali misure preventive che hai consigliato alla tua famiglia di adottare. Se è possibile visita i locali della scuola, per valutare rischi. Geografia: un’inondazione è un fenomeno riguardante l’allagamento in tempi brevi di un’area ben definita, causata da una massa d’acqua. Quando l’inondazione è determinata dalla tracimazione di corsi d’acqua ingrossati per piogge elevate si parla di alluvione. Fai una ricerca sulle alluvioni che hanno colpito l’Italia dal 1885 ad oggi, inserisci poi in una cartina italiana i luoghi e le date delle alluvioni. Completa la ricerca con delle immagini significative utilizzando Google Maps. Cristina Prosdocimi Istituto Comprensivo di Zola Predosa

mestiere più bello del mondo. Giovanni Morandi

Grazie a


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