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1961 08 14 ddr, una nazione artificiale

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La linea del tempo… timeline 1961 Gennaio: inizia la trasmissione della seconda emittente televisiva pubblica, RAI 2. Marzo: viene creato il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, Pattuglia Acrobatica Nazionale, meglio conosciuto come Frecce Tricolori. Durante il XXXIV Congresso svoltosi a Milano, il Partito socialista italiano (Psi) riconosce l’utilità del Patto Atlantico e, confermata l’impossibilità di un accordo con il Pci, si prospetta l’ingresso al governo con il fine di istituire una “democrazia socialista”. Aprile: viene emesso il “Gronchi rosa”, un francobollo che verrà ritirato prima ancora del suo corso di validità divenendo uno dei più rari d’Italia. Maggio: papa Giovanni XXIII promulga l’enciclica Mater et Magistra, che riprende ed amplia il tradizionale insegnamento della Chiesa cattolica in ordine ai problemi sociali. Giugno: in Alto Adige scoppiano disordini per ottenere l’autonomia nella cosiddetta “notte dei fuochi”; i colloqui tra Italia e Austria per risolvere la questione del Trentino falliscono. Agosto: inizia la costruzione del muro di Berlino che dividerà la Germania Est da quella Ovest fino al 1989. Settembre: lo Zecchino d’Oro, manifestazione canora per bambini, si trasferisce, alla sua terza edizione, da Milano a Bologna passando dall’organizzazione del Salone del Bambino a quella dell’Antoniano; qui troverà la sua sede finale e la formula definitiva. Ottobre: affonda la nave Bianca C della compagnia Costa Crociere a causa di un’esplosione nella sala macchine e del successivo incendio. Novembre: la Corte costituzionale sancisce la costituzionalità dell’art. 589 del Codice Penale che punisce il solo adulterio della moglie.

Cenni storici: un anno in breve All’interno del contesto di Guerra Fredda esistente, il 1961 rappresenta un anno simbolo. In agosto inizia infatti la costruzione del muro di Berlino, un sistema di fortificazioni fatto costruire dal governo della Germania Est, filorussa, per impedire la circolazione delle persone fra il proprio territorio e quello della Germania Ovest, filoamericana. La divisione presente in Germania si ripropone sia su scala mondiale, poiché gran parte degli Stati ha scelto da che parte stare, se con l’URSS o gli Stati Uniti, sia su scala nazionale, nel dibattito fra partiti politici. In Italia, si contrappongono i partiti sostenitori del Patto Atlantico come la Democrazia cristiana, a quelli filosovietici delle sinistre. In realtà nel 1961, dopo i tentativi della Dc di spostare l’asse del governo più a destra, in un clima politico internazionale che va distendendosi, anche il Partito socialista italiano comincia a collaborare con il governo democristiano.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 13 agosto 1961: la Germania comunista rischiava di spopolarsi. E fu il muro Tra la fine degli anni Quaranta e il 1960 oltre due milioni di cittadini della Germania orientale avevano deciso di passare dall’altra parte della barricata. Si trattava in gran parte di fughe eccellenti: operai qualificati, medici e ingegneri, sicuri di poter trovare un buon lavoro. La DDR mette fine agli spostamenti con la costruzione del muro. Furono interrotte tutte le comunicazioni telefoniche e creati posti di blocco nelle stazioni della metropolitana e lungo le linee servite dai tram. Molti cittadini furono costretti dalla Stasi (Polizia di sicurezza dello Stato) a spiare i propri concittadini, parenti e amici. Dalla Guerra Fredda in poi altri muri sono stati eretti: in Corea, in Palestina, nell’ex Jugoslavia, a Cipro e nel Sahara occidentale. Negli ultimi anni però si stanno diffondendo altri tipi di recinzione che non assolvono più a una funzione prioritariamente politicomilitare, ma si ergono a baluardo anti immigrazione: la “fortificazione” del confine tra Sud Africa e Mozambico, le palizzate erette dalla Spagna per isolare le enclavi di Ceuta e Melilla dal Marocco, la barriera tra Stati Uniti e Messico fino alle recenti iniziative di Ungheria, Bulgaria, Turchia per bloccare i flussi migratori che dalla Siria e dall’Africa tentano di raggiungere l’Europa.

E il Resto... in classe Italiano: leggi il testo di Vanna Vannuccini Al di qua del muro che racconta la vita di due ragazze di tredici anni che vivono nella parte est di Berlino e assisteranno alla caduta del muro. Prova ad immedesimarti nelle protagoniste e fai delle considerazioni in merito. Il film del 2006 Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck rievoca le drammatiche condizioni degli abitanti di Berlino Est sorvegliati dalla Stasi. Scrivi un testo espositivo quale commento al film.

14 AGOSTO 1961 DDR, UNA NAZIONE ARTIFICIALE

A metà agosto gli europei sono al mare, o in montagna. Domenica 13, Berlino è ancora addormentata, prima dell’alba nel settore orientale si nota un’intensa, anormale attività. Reparti militari si dirigono verso la zona di confine con gli altri settori occupati dagli Alleati. Si comincia a disporre rotoli di fino spinato, all’inizio non più alti di un metro. Tutti i mezzi di comunicazione, bus, metro, tra le due parti della metropoli vengono interrotti. Appena il 15 giugno,Walter Ulbricht, il capo della DDR, soprannominato “barbetta di ferro”, aveva assicurato: “Nessuno ha l’intenzione di costruire un muro a Berlino”. I berlinesi sono spaventati, costernati, il mondo s’indigna, ma non li difende. Nessuno vuol morire per Berlino. Non si può rischiare la Terza Guerra Mondiale. I grandi della terra sono in vacanza come i comuni cittadini. E quando gli comunicano che a Berlino si è cominciato a costruire un muro, John Kennedy sorriderà. Il presidente americano sa che un muro è un’opera difensiva. Nessun documento lo potrà mai provare, e anche se venisse per assurdo ritrovato, non sarebbe possibile provarne l´autenticità, ma è credibile che i sovietici abbiano autorizzato la costruzione di un muro che divida Berlino, e le Germanie, rischiando la reazione delle potenze alleate? è verosimile che il Cremlino abbia segretamente informato gli Usa con anticipo. Consolidare lo status quo è nell’interesse dei due grandi, Stati Uniti e Unione Sovietica, che si fronteggiano nella Guerra Fredda, impegnati in una inarrestabile escalation degli armamenti nucleari. La DDR è una nazione artificiale, senza radici, senza identità. E rischia di sfaldarsi a causa del miracolo economico della Germania Ovest. E ogni giorno passano dall’altra parte tedeschi orientali in cerca della libertà, e del benessere economico: sono giovani, e professionisti, medici, ingegneri, operai specializzati. La Germania Est rischia di spopolarsi, e il suo crollo metterebbe in pericoloso la solidità del blocco comunista, innescando un processo che Mosca dovrebbe tentare di arrestare con la forza. Il 15 marzo, un vopo salta il rotolo di filo spinato con il fucile in spalla. Si chiama Conrad Schumann, ed ha 19 anni. “Si è detto ora o mai più”, racconterà. La sua foto diventerà un simbolo della Guerra Fredda, un’icona del XX secolo. Il muro diventerà sempre più alto e invalicabile. Oltre duecento perderanno la vita nel tentativo di fuggire. La cifra esatta non si saprà mai. Schumann, operaio all’Audi, si impiccherà il 20 giugno del 1998. Roberto Giardina

Cittadinanza: nell’articolo de “il Resto del Carlino” si rimanda alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite. Ricerca l’articolo preciso che si riferisce al diritto di “stabilirsi dove si vuole” e commentalo insieme alla questione della ricerca dei beni primari nell’ottica del fenomeno della migrazione che da circa vent’anni rappresenta una realtà concreta e sempre più drammatica. Storia: con la costruzione del muro si aprì un’epoca, finita altrettanto clamorosamente il 9 Novembre del 1989; ricerca notizie e interviste relative alla “notte che cambiò per sempre la faccia dell’Europa”.

Eva D’Annibale Istituto Comprensivo “G. Lanfranco” Gabicce Mare

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