La linea del tempo… timeline 1958 Gennaio: entrano in vigore i Trattati di Roma, istitutivi delle Comunità Economica Europea (CEE) e Comunità Europea dell’Energia Atomica (EURATOM), firmato da sei paesi europei: Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo. Febbraio: Domenico Modugno vince, in coppia con Johnny Dorelli, l’ottava edizione del Festival di Sanremo con la canzone Nel blu dipinto di blu, successivamente conosciuta e tradotta in tutto il mondo col titolo di Volare. Lo stesso mese viene approvata la legge Merlin che dichiara illegittime le case di tolleranza, la cui chiusura definitiva avverrà nel settembre successivo. Marzo: Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa viene pubblicato postumo dalla casa editrice Feltrinelli. Maggio: le elezioni politiche segnano un grande successo della Democrazia cristiana, che incrementa i propri consensi portando l’area del centro governativo (Dc, Psdi, Pli e Pri) ad ottenere la maggioranza assoluta dei voti. Ottobre: a Castel Gandolfo, provincia di Roma, muore papa Pio XII. Al suo posto sarà eletto sul soglio pontificio Angelo Giuseppe Roncalli, già Patriarca di Venezia, che prenderà il nome di Giovanni XXIII. Dicembre: viene inaugurato il primo tratto dell’Autostrada del Sole, da Milano a Parma. Poco dopo, a Bologna, alla presenza del ministro della Pubblica Istruzione Aldo Moro, il rettore dell’Alma Mater Gherardo Forni consegna al presidente dell’ENI Enrico Mattei la laurea honoris causa in Ingegneria chimica.
9 OTTOBRE - 29 OTTOBRE 1958 PAPA GIOVANNI COLSE I SEGNI DEI TEMPI Rullavano i tamburi sordi della Storia in quel 1958 che vide un mutamento di rotta epocale al timone della barca di Pietro. E siccome la Chiesa coglie e anticipa quasi sempre i grandi cambiamenti che sono nell’aria, ecco che a un lungo pontificato retto da un fiero censore anticomunista ne succede un altro, breve ma pieno di novità per la Chiesa stessa e la società mondiale. Il mondo nel 1958 è ancora diviso in due e l’ideologia comunista non conosce crisi apparente ma due anni prima il XX congresso del Pcus ha mostrato la fragilità
Cenni storici: un anno in breve
di un modello statuale che comincia a ripiegarsi su se stesso e a produrre le prime crepe, come accadrà in
Il 1958 si apre con l’entrata in vigore dei Trattati di Roma che, sottoscritti l’anno precedente, rappresentano un momento importante del processo di integrazione comunitaria. Vi è però un altro evento che segna quell’anno. Il 9 ottobre si spegne a Roma papa Pio XII, il pontefice che, in carica da quasi venti anni, aveva regnato durante uno dei periodi più difficili e bui della storia dell’umanità: l’avvento e l’esasperazione del nazionalsocialismo tedesco e la Seconda Guerra Mondiale che ne è stata conseguenza. Al posto di Pio XII viene eletto papa Giuseppe Angelo Roncalli, con il nome di Giovanni XXIII. Insediatosi il 28 ottobre, in meno di cinque anni il Papa ricordato con l’appellativo di “Papa buono” riuscirà a dare impulso a un grande rinnovamento della Chiesa Cattolica.
Ungheria. I comunisti e le sinistre in Italia sono ancora all’opposizione ma anche da noi, di lì a poco, si aprirà una fase nuova che porterà i socialisti nell’area di governo. La fine del pontificato di Pio XII e l’intenso regno di Giovanni XXIII segnano in sostanza lo snodo storico e politico tra un mondo che vive ancora i miasmi del secondo dopoguerra, culminati con la cruenta fase della guerra fredda, e un’epoca nuova, in cui la cortina non è ancora caduta e, anzi, è di là dal farlo, ma che apre inattese prospettive di pace e di collaborazione internazionale. Pio XII rappresentò una grande figura che appartenne in toto alla sua epoca, nella quale si espressero le contraddizioni di una Chiesa che aveva detto no al nazismo e al fascismo ma che poi, per paura del comunismo ateo e materialista, finì per trovare qualche compromesso con i regimi conservatori in tutto il mondo, ma fu anche un Papa che non fece in tempo a preparare la Chiesa ai grandi cambiamenti della società che stavano per
Che c’è di nuovo… what’s app... ened!
sorgere di lì a poco. Giovanni XXIII, per quanto salito al soglio pontificio con la sorpresa di tutti, riuscì invece
Ottobre 1958: la Chiesa di Roma passa dall’aristocratico Pacelli al popolano Roncalli L’ascesa di Giovanni XXIII al soglio papale segnò un profondo cambiamento nella storia della Chiesa, avvenuto in pochi anni di pontificato. Con la sua semplicità e schiettezza riuscì ad avvicinarsi alla gente, portando conforto. In tal senso il suo pontificato risulta molto lontano da quello del suo predecessore, che invece può essere ben compreso solo se inserito nel contesto bellico. Pio XII fin dall’inizio tentò invano, con appelli e attraverso una delicata azione diplomatica, di evitare che la profonda crisi internazionale precipitasse nella catastrofe della guerra. Gli atteggiamenti di “riserbo” e di “imparzialità” assunti dal Papa dopo lo scoppio del conflitto sono da imputare al fatto che egli riteneva sia il nazionalsocialismo sia il comunismo ugualmente pericolosi. Scelse pertanto di non dare il sostegno né all’uno né all’altro e non volle nemmeno che la Santa Sede fosse sospettata di corresponsabilità nella sconfitta dell’uno o dell’altro. Pio XII rifiutava dunque ogni forma di totalitarismo, prediligendo una forma di democrazia ispirata ai principi del cristianesimo. Il suo intervento si limitò ad appelli e a generali riprovazioni contro gli orrori della guerra, senza condanne o esplicite denunce, nemmeno riguardo allo sterminio degli ebrei. Nonostante Pio XII ritenesse necessario tale riserbo per evitare mali peggiori a carico delle vittime, il suo atteggiamento risultò controverso. Gli anni del dopoguerra lo trovarono impegnato a contrastare la diffusione dell’ideologia comunista; ebbe percezione del comunismo come di un grande nemico della Chiesa e del cristianesimo, da combattere anche con l’arma della scomunica. Il suo successore presentò fin da subito un magistero pastorale. Passato alla storia come “Papa buono”, che preferiva alle condanne “la medicina della misericordia”, Giovanni XXIII ricoprì un pontificato di eccezionale rilievo storico e segnato da episodi indelebilmente ricorrenti nella memoria popolare. Si presentò come “pastore di tutto il gregge” e cominciò a dedicare visite per portare conforto nei luoghi della sofferenza, come carceri e ospedali. La decisione più significativa del suo pontificato fu la convocazione di un concilio ecumenico della Chiesa, il concilio Vaticano II, che aveva il compito di “rimettere in valore e splendore la sostanza del pensare e del vivere umano e cristiano di cui la Chiesa è depositaria e maestra nei secoli”. L’apertura del concilio coincise con la gravissima crisi di Cuba, tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, che suscitò tanta paura per la minaccia di un conflitto atomico. Giovanni XXIII intervenne e favorì una soluzione pacifica della crisi. La pace fu il motivo ispiratore della sua vita e del suo pontificato. Con l’enciclica Pacem in terris, come in una dichiarazione dei diritti, affermava la necessità di un ordine giusto voluto da Dio, incentrato sulla dignità della persona, un ordine sociale costruito con la pace e la cooperazione, come antidoto al terrore nucleare. Papa Giovanni XXIII è stato proclamato santo insieme a Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014 da papa Francesco.
a cogliere i segni dei tempi e a capire che in quel 1958 il mondo stava davvero per voltare pagina. Nei modi e nello stile, così semplice e diverso dall’astratta ieraticità del predecessore, nel linguaggio, così vicino alla gente, nei rapporti internazionali, così improntati da quel momento a cercare punti di contatto anziché di distanza, nell’opera riformatrice interna alla Chiesa, da quel tempo avviata senza possibilità di marce indietro. Contrariamente a quanto poteva presumersi per un uomo anziano e considerato di “transizione”, già subito dopo la sua elezione, nello scorcio di 1958 che gli restava, Giovanni XXIII impresse infatti una decisa accelerazione alla propria azione di governo. Quasi fosse cosciente del poco tempo davanti a sé non perse tempo: nominò un segretario di Stato, carica rimasta vagante addirittura dal 1944, indisse subito un concistoro per elevare alla dignità della porpora molti cardinali da tutte le parti del mondo (Pio XII nei suoi lunghissimi 19 anni di pontificato aveva indetto due soli concistori) e soprattutto ruppe gli indugi e liberò la barca di Pietro nel mare della modernità chiamando a raccolta tutta la Chiesa per il Concilio Vaticano II. Una decisione a sorpresa, che non fu condivisa da tutta la Chiesa, ma che consegnerà alla Storia il breve pontificato di un pastore bergamasco figlio di contadini, salito da una povera parrocchia di campagna al soglio più alto della Chiesa cattolica. Pierfrancesco De Robertis
E il Resto... in classe Attività - Storia: spiega perché Pio XII fu salutato come “defensor civitatis”. - Ascolta il discorso di Giovanni XXIII:“Cari figlioli, tornando a casa, troverete i bambini: date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del papa!”. Esprimi quindi le tue considerazioni condividendole con la classe - La dittatura comunista nell’Europa dell’Est, contrastata da Pio XII e Giovanni XXIII, vide il suo epilogo con l’avvento di un altro grande papa, Giovanni Paolo II. Guidato dall’insegnante, metti in evidenza il ruolo chiave svolto da Giovanni Paolo II nella contingenza storica che portò alla caduta del muro di Berlino e al crollo della dittatura sovietica.
Antonia Delfino Istituto Comprensivo “G. Lanfranco” Gabicce Mare
GRAZIE A