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1957 03 26 europa, quante conquiste in 58 anni

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La linea del tempo… timeline 1957 Febbraio: iniziano le trasmissioni di Carosello, un programma televisivo italiano andato in onda sul Programma Nazionale e poi sulla Rete 1 della Rai fino al 1977: è l’origine della pubblicità in televisione. Nello stesso mese, al congresso del Partito socialista italiano, il segretario Pietro Nenni annuncia l’avvicinamento al Psdi di Giuseppe Saragat e la fine della collaborazione con il Pci di Palmiro Togliatti. Marzo: Roma, sei paesi europei siglano i trattati istitutivi della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità Europea dell’Energia Atomica (EURATOM): Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo. Aprile: a Milano apre il primo punto di grande distribuzione organizzata, Supermarkets Italiani S.p.A. Maggio: il pilota Alfonso de Portago, in una tappa delle Mille Miglia esce di strada a causa della rottura di uno pneumatico. Nell’incidente, oltre al pilota, muoiono il copilota Edmund Nelson e nove spettatori. Lo stesso mese, si svolge a Firenze il congresso di fondazione dell’Associazione Ricreativa e Culturale Italiana (ARCI). Luglio: esordisce sul mercato automobilistico la Fiat 500, simbolo di un’epoca. La Camera ratifica gli accordi relativi alla partecipazione italiana alla CEE. Settembre: Enrico Mattei, politico e dirigente pubblico italiano, conclude con lo scià Mohammad Reza Pahlavi un accordo per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi iraniani. Lo stesso mese si compie il colpo di Stato anticomunista del Partito socialista indipendente sammarinese. Si insedia a Rovereta, presso il confine con l’Italia, un governo provvisorio. La Repubblica viene circondata dai carabinieri italiani.

Cenni storici: un anno in breve Il 1957 è un anno fondamentale per il progetto comunitario. Il 25 marzo, infatti, vengono siglati a Roma i due trattati istitutivi della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità Europea dell’Energia Atomica (EURATOM) che entreranno in vigore il primo gennaio dell’anno seguente. I Trattati di Roma sono sottoscritti da Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo e introducono una novità importante, ovvero l’estensione dell’integrazione europea alla cooperazione economica generale. Inoltre, con il trattato che istituisce la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), firmato a Parigi il 18 aprile del 1951, rappresentano il momento costitutivo delle Comunità Europee.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 25 marzo 1957: con il Trattato di Roma sei paesi cominciarono a realizzare l’utopia I primi passi del processo di integrazione europea vengono mossi subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. L’obiettivo principale degli uomini politici che si misurarono con la ricostruzione postbellica era evitare che gli orrori cui il mondo aveva assistito si ripetessero e assicurare una pace duratura fra gli Stati europei che, in meno di cinquant’anni, avevano scatenato due conflitti di dimensioni globali. In realtà, l’idea di un’Europa unita aveva iniziato a delinearsi già durante gli anni di guerra, quando Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, al confino nell’isola di Ventotene, redassero il documento Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto, noto come Manifesto di Ventotene. Fu, tuttavia, solo dopo il 1945 che vennero siglati i primi atti fondativi della comunità. Il primo fu il Trattato di Parigi (1951) istitutivo della CECA, la comunità nata per mettere in comune le risorse di carbone e di acciaio fra i paesi firmatari, in particolare tra Francia e Germania, la cui reciproca ostilità era stata spesso alimentata dalla spartizione di tali risorse. Il Trattato di Parigi precorse la strada per la ratifica dei Trattati di Roma. Dopo aver sviluppato una prima forma di integrazione attraverso la condivisione di risorse strategiche, l’idea dei padri dell’Europa unita era quella di ampliare la cooperazione fra gli Stati, estendendola anche ad altri settori come i trasporti, le fonti di energia tradizionali ecc. Nascono così la CEE (Comunità Economia Europea) e l’EURATOM (Comunità Europea dell’Energia Atomica) che, assieme alla CECA, rappresentano il momento costitutivo delle Comunità Europee, quindi un atto fondamentale per l’esistenza dell’Unione Europea come la conosciamo oggi.

E il Resto... in classe

26 MARZO 1957 EUROPA, QUANTE CONQUISTE IN 58 ANNI Lunedì 25 marzo 1957, ore 18, sala degli Orazi e Curiazi in Campidoglio: davanti a una coorte di giornalisti e fotografi prendono posto al tavolo di lavoro i ministri degli Esteri e i capi di governo di 6 paesi europei. Ci sono il cancelliere tedesco Konrad Adenauer, il premier italiano Antonio Segni, il ministro Gaetano Martino con i suoi omologhi francese (Christian Pineau), belga (Paul-Henri Spaak), olandese (Jospeh Luns) e lussemburghese (Joseph Bech). Ognuno ha davanti un taccuino, un portapenna, un tampone di carta assorbente, un portacenere, un microfono. Si sono dati appuntamento, ognuno con la propria équipe di assistenti ed esperti, per la firma del Trattato di Roma, atto di nascita della Comunità, “primo governo provvisorio della piccola Europa”. è un momento solenne, il via alla costruzione comunitaria dopo anni di esitazioni e contrapposizioni. La cerimonia è trasmessa in Eurovisione, i rintocchi delle campane salutano l’avvenimento di cui parleranno tutti i giornali del mondo, una medaglia d’oro viene offerta ai ministri firmatari, che saranno poi ricevuti da Pio XII, papa Pacelli. Non è più in vita nessuno dei protagonisti di quello storico pomeriggio, che promise un periodo di prosperità e di pace all’Europa. Ed è cambiato radicalmente lo scenario politico, economico, militare, diplomatico, sociale che faceva da sfondo al varo della CEE e dell’Euratom. L’opera della ricostruzione non aveva cancellato le ferite del conflitto mondiale, si era in piena Guerra Fredda, la Russia cercava la supremazia in campo spaziale (in quello stesso anno 1957, in ottobre, venne lanciato lo Sputnik con a bordo la cagnetta Laika). Nelle sale cinematografiche erano in programmazione Il ponte sul fiume Kwai, Poveri ma belli con Maurizio Arena e Marisa Allasio, Orizzonti di gloria di Stanley Kubrick. Il reddito medio era di 927 dollari in Italia, 1490 in Francia, 1668 in Gran Bretagna, 1770 in Germania e 3221 negli Stati Uniti. Cosa resta oggi del Trattato di Roma? Si direbbe ben poco, se si guarda ai fenomeni più dolorosi e vistosi dell’epoca contemporanea: la tragedia dei migranti, gli egoismi nazionali, i sospetti reciproci fra Stati, il predominio della finanza sul sociale e sul politico, l’incapacità di armonizzare le singole ambizioni. Eppure, dimenticando per un attimo i problemi che pure esistono, non possiamo non ammettere che quello che sembrava irrealizzabile 58 anni fa, oggi è una realtà che non consente retromarce. L’integrazione fra popoli diversi, l’applicazione dei diritti dell’uomo, la negazione della violenza e della guerra, il miglioramento della qualità di vita sono sotto i nostri occhi. Certo, moltissime cose restano da fare. Ma 58 anni sono niente, una pausa minuscola nel corso della storia.

Storia - Cittadinanza e Costituzione: i Trattati di Parigi e di Roma sono solo due dei tanti atti che hanno dato forma all’UE. Documentati, tramite il web o attraverso manuali che trattano l’argomento, su quali sono state le tappe principali del processo di integrazione comunitaria dal dopoguerra a oggi. Proponi poi uno schema in cui riporti il nome dei trattati, la data in cui sono stati siglati e le novità introdotte. Italiano - Cittadinanza e Costituzione: come scritto sopra, il Manifesto di Ventotene rappresenta un testo fondamentale per comprendere le ragioni dell’Europa unita. Se vuoi, puoi approfondire leggendo il documento a questo link: http:// www.idiavoli.com/wp-content/uploads/2015/07/Il-Manifesto-di-Ventotene.pdf Ricorda che il Manifesto è stato scritto tra il 1941 e il 1944, ossia nel pieno della Seconda Guerra Mondiale e che la forza del suo messaggio è trasmessa anche dal contesto in cui è stato ideato! Approfondimento: tanto è stato il cammino fatto per arrivare all’UE di oggi, ma altrettanto ce n’è ancora da fare per poter parlare di un’Europa davvero unita. Alla luce degli obiettivi raggiunti e delle lacune che alimentano le critiche verso il progetto comunitario, cosa pensi occorrerebbe fare per accrescere l’integrazione e il senso di appartenenza dei cittadini all’Unione Europea?

Giovanni Serafini

Grazie a


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