La linea del tempo… timeline 1956 Marzo: Anna Magnani vince il premio Oscar come migliore attrice protagonista del film La rosa tatuata. Aprile: iniziano i lavori di copertura del canale in via Riva di Reno. Danneggiato durante la Guerra mondiale, quindi privato della sua tradizionale funzione di fornitore di energia idraulica per gli opifici e i mulini bolognesi. Maggio: alla presenza del presidente Giovanni Gronchi viene posta la “prima pietra” dell’Autostrada del Sole. Nello stesso mese, alle elezioni amministrative la Democrazia cristiana si conferma, ancora una volta, il partito di maggioranza relativa con il 38,9% dei consensi, mentre l’alleanza Partito comunista italiano-Partito socialista italiano ottiene il 35,2% dei voti. Luglio: in pieno Oceano Atlantico affonda il transatlantico Andrea Doria, battente bandiera italiana. Le vittime saranno 48. Agosto: a Pralognan-la-Vanoise in Francia si incontrano i leader del Partito socialista italiano, Pietro Nenni, e del Partito socialista democratico italiano, Giuseppe Saragat, per discutere la riunificazione dei due partiti politici. Novembre: a Bologna, in occasione dell’invasione dell’Ungheria da parte dell’Unione Sovietica, il cardinale Lercaro fa listare le chiese della diocesi a lutto e fa suonare le campane a morto per alcuni giorni alla stessa ora. Numerose sono le manifestazioni di solidarietà in tutta Italia. Dicembre: il tenente colonnello Giovanni Franchini effettua il primo volo supersonico con un velivolo italiano, l’Aerfer Sagittario 2. Nello stesso mese, si svolge a Roma l’VIII Congresso del Pci, nel corso del quale Palmiro Togliatti viene rieletto segretario a larghissima maggioranza.
Cenni storici: un anno in breve Il 1956 è ricordato per alcuni drammatici eventi. Il primo si verifica nel luglio di quell’anno quando il transatlantico italiano Andrea Doria affonda in pieno Oceano Atlantico in seguito allo scontro con la nave svedese Stockholm. L’incidente è uno dei più famosi e controversi disastri marittimi della storia, ma grazie alle migliorate procedure di comunicazione e all’efficienza dell’evacuazione e dei soccorsi provoca un numero di vittime limitato. Un altro evento da ricordare è la rivoluzione ungherese, una sollevazione armata di spirito antisovietico scaturita nell’allora Ungheria socialista che è stata duramente repressa dall’Unione Sovietica.
Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 25 luglio 1956: il transatlantico italiano speronato dal rompighiaccio svedese “Stockholm” L’Andrea Doria, considerata la più bella nave passeggeri della flotta italiana, in allontanamento dalla costa di Nantucket e diretta a New York, si scontra con la nave svedese Stockholm e affonda dopo 11 ore. Era il 25 luglio. Ci furono delle curiosità legate alla tragedia: tra i passeggeri vi erano l’attrice Ruth Roman, l’attrice Betsy Drake, moglie di Cary Grant. La nave ha ispirato il mondo dell’intrattenimento: il film Ghost Ship, il videogioco Tomb Raider, il brano musicale Goodbye malinconia.
E il Resto... in classe Italiano – Geografia: “fingiti esploratore della memoria!”. Dopo aver letto brevemente la storia dell’affondamento fai una ricerca su libri che raccontano l’avvenimento di quell’anno, uno può essere L’Andrea Doria. Un naufragio pieno di misteri, Mondadori 2006. L’Andrea Doria è stata un sempre ambito obiettivo di esperti subacquei in cerca di tesori e di avventure, tanto che è stata definita il “monte Everest delle immersioni”. Ricerca il documentario dal titolo Andrea Doria -74 che ottenne il premio della critica David di Donatello e il premio della giuria al congresso di tecnica cinematografica di Parigi che parla della spedizione italiana del 1968. La tragedia dette lo stimolo a migliorare l’addestramento degli uomini all’uso del radar. Fai una ricerca sull’evoluzione degli strumenti navali. Sono importanti le maree, le correnti e i venti? Condizionano le rotte?
27 LUGLIO 1956 L’ “ANDREA DORIA” SOPRAVVISSE UNDICI 0RE C’è chi l’attribuisce a Platone, chi ai sette savi dell’antica Grecia (Talete o Periandro?). Più prosaicamente, tempo fa ci fecero anche delle magliette, precorrendo la moda delle felpe di Salvini. La frase è: ci sono i vivi, i morti e quelli che vanno per mare. In quella che sarebbe stata una delle tragedie della navigazione passeggeri, lo speronamento del transatlantico italiano “Andrea Doria” al largo del faro di Nantucket, l’idea di appartenere alla terza categoria, tra i vivi e i morti, non sfiorava nessuno. Né a bordo della nave italiana, né sulla “Stockholm” che poco dopo le 23 di quel 25 luglio 1956 gli piantò sulla fiancata di dritta la sua prua rompighiaccio, uccidendo 46 passeggeri che già dormivano nelle cabine e provocandone, 11 ore dopo, l’affondamento. Relativamente pochi morti, tra gli oltre mille a bordo delle due navi: una piccola perdita, a fronte dei 1.418 morti del “Titanic”, squarciato da un iceberg nell’aprile del 1912. Solo che “Titanic” era colata a picco in meno di due ore, mentre “Doria” aveva resistito, sia pure semi-rovesciata, per più di dieci ore; con la “Stockholm” al suo fianco a prestar soccorso e poi con un imponente apparato di salvataggio mobilitato grazie ai migliorati sistemi di comunicazione radio; e al fatto che in zona - un’area di grande transito nella rotta per New York - c’era anche il transatlantico “Ile de France”, diventato poi l’eroe dell’evento per la stampa mondiale. Visto con la prospettiva storica di mezzo secolo dopo, lo speronamento dell’ “Andrea Doria”, che allora sembrò uno scandaloso coacervo di errori umani su entrambe le navi, deve essere ridimensionato a una di quelle venture di mare che purtroppo sono tutt’altro che rare. Allora, cinquant’anni fa, il radar - pur abbastanza sofisticato 155 non servì ad evitare l’abbordo. E anche oggi i pur perfezionatissimi strumenti di navigazione satellitare che si sono aggiunti ai radar, compresi i Gps cartografici e l’incanalamento dei traffici, non sono garanzie assolute di sicurezza. L’errore umano conferma che è la “macchina uomo” il punto debole. Lo si è visto con la “Costa Concordia”, ma anche con la tragedia del traghetto coreano costato un’ecatombe di studenti; e con le centinaia di navi cargo che ogni anno finiscono sugli scogli (ben segnalati) o si speronano, nell’imbarazzato silenzio delle compagnie di navigazione. Poi a bordo ci sono uomini e uomini. Il comandante della “Doria” Piero Calamai fu strappato a forza - ultimo a scendere - dalla nave con cui voleva affondare; nella tradizione antica che oggi sembra diventata, come tanta parte dell’etica del mare, “cos’e pazzi”. Antonio Fulvi
Storia: la nave divenne ben presto un mito, tanto che Elia Kazan, in Fronte del porto fa incrociare lo sguardo di Marlon Brando con l’Andrea Doria che approdava ad una banchina del transatlantico. Perché, inoltre, non invitare un gruppo di compagni a ricercare le opere d’arte presenti all’interno della nave come i mosaici di Lucio Fontana, le ceramiche di Fausto Melotti, gli specchi dipinti di Edina Altara e giocare su una riproduzione con tecniche laboratoriali? Cittadinanza e Costituzione: ricerca le regole della navigazione e le norme di sicurezza. Informati su cosa sono le acque territoriali. Anche con una sempre più raffinata tecnologia, la navigazione può presentare dei rischi?
Paola Fraternali Istituto Comprensivo “G. Lanfranco” Gabicce Mare
Grazie a