La linea del tempo… timeline 1948 Gennaio: entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana. A Nuova Delhi un estremista indù uccide Gandhi. Febbraio: in Cecoslovacchia, con un colpo di stato, il Partito comunista conquista il potere. Prima foto della storia al pianeta Urano. Marzo: con il trattato di Bruxelles nasce l’Unione Europea occidentale (Francia, Regno Unito, Benelux). Marshall, segretario di Stato USA, annuncia che il piano di finanziamenti all’Europa taglierà fuori l’Italia in caso di vittoria delle sinistre. Aprile: viene avviato, dagli Stati Uniti, il “piano Marshall”: grandi aiuti in arrivo per l’Europa. Elezioni politiche in Italia per il primo Parlamento repubblicano. La Democrazia cristiana ottiene il 49% dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi. Maggio: il Consiglio Nazionale Ebraico proclama la nascita dello Stato d’Israele prontamente attaccato da Libia, Egitto, Transgiordania, Iraq, Arabia Saudita e Libano. Giugno: un ponte aereo attuato dagli americani aggira il blocco delle merci imposto dall’Unione Sovietica tra Berlino e la Germania occidentale. Nasce il 33 giri. Luglio: quattro colpi di pistola dello studente Antonio Pallante colpiscono Palmiro Togliatti. Bartali trionfa nel Giro di Francia. In Giappone nasce la Honda. Agosto: si concludono le olimpiadi di Londra. Ben otto medaglie d’oro per l’Italia, undici d’argento e otto di bronzo. Truppe sovietiche sparano su alcuni tedeschi che protestano contro il blocco di Berlino. Settembre: Folke Bernadotte, mediatore ONU nel conflitto arabo-israeliano, viene assassinato da terroristi israeliani. Nelle edicole italiane in vendita il primo fumetto “Tex”. Ottobre: a Dairago (Milano) e Pistoia scioperi dei lavoratori e scontri con le forze dell’ordine. Novembre: Harry Truman, pur dato per “spacciato”, si conferma, con le nuove elezioni, presidente degli Stati Uniti. Dicembre: a Parigi viene firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Cenni storici: un anno in breve La Guerra Mondiale, conclusa già da qualche anno, ha lasciato in eredità un mondo diviso in due blocchi. è la “Guerra Fredda”. L’URSS persegue l’obiettivo di una sfera d’influenza su nazioni con regimi analoghi al socialismo sovietico irrigidendo progressivamente il suo controllo sui cosiddetti “paesi satelliti”. Gli USA si dedicano allo sviluppo di un articolato sistema di alleanze politiche, militari ed economiche. In seno a questa strategia, che mira, tra l’altro, a contrastare ogni “minaccia comunista”, si colloca anche il “piano Marshall”, un progetto di finanziamento alla ricostruzione. L’Italia sarà tra i primi paesi ad usufruirne e ad ottenere, così, la possibilità di avviare un processo che, in soli cinque anni, vedrà l’apertura di moltissimi cantieri. Ma il piano Marshall non vuole solo sostenere la ripresa economica dei partner commerciali degli USA (cioè i paesi dell’Europa occidentale), né soltanto favorire ampio sbocco alle merci americane. Il piano ha fini propriamente politici poiché può servire a far crescere, all’interno dei paesi, l’influenza dei gruppi moderati contro gli altri, in particolare contro quelli comunisti. Mentre l’Europa è divisa da una “cortina di ferro”, l’Italia, allineata agli Stati Uniti, saluta, il I° gennaio, l’entrata in vigore della Costituzione e si prepara alle elezioni politiche per il primo Parlamento repubblicano. Lo scontro sarà tra il Fronte popolare (che riunisce le sinistre) e la Democrazia cristiana (De Gasperi) che propone un rimpasto governativo a cui collaborano repubblicani, liberali e socialdemocratici. Nella contesa elettorale pesano i fatti internazionali, come il colpo di Stato in Cecoslovacchia. La Democrazia cristiana trionfa con più del 48% dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi. Il clima del paese, tutt’altro che pacificato, emerge dalle violente agitazioni seguite all’attentato a Togliatti. In esse si coglie la misura della delusione, della volontà di rivincita e della sfiducia negli strumenti istituzionali da parte di vasti settori della popolazione di fronte alla sempre più forte restaurazione moderata.
Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 14 luglio 1948: l’attentato al leader comunista Palmiro Togliatti “Hanno sparato a Togliatti”: la notizia dell’attentato scuote l’Italia intorpidita dal caldo e si diffonde a macchia d’olio per il paese. Il clima non è sereno: sono passati appena tre mesi dalle elezioni che hanno decretato la netta sconfitta del Fronte democratico popolare (che comprendeva il Partito comunista e il Partito socialista) sancendo la vittoria di De Gasperi e della Democrazia cristiana. Il gesto di Pallante, un esaltato studente anticomunista, sembra offrire al Pci una sorta di rivincita. La rabbia della sinistra si riversa nelle piazze in manifestazioni confuse, talvolta furiose, che percorrono l’Italia: operai e contadini in piazza, uno sciopero generale prima spontaneo poi ufficializzato, fabbriche occupate, sedi Dc devastate, violenze, scontri tra dimostranti e forze dell’ordine, assalti. Il clima è da guerra civile. Scelba parla alla Camera: il Governo non intende cedere alla piazza ed è in grado di controllare la situazione con Carabinieri, Polizia ed Esercito. I moniti di Togliatti a “stare calmi” e “non fare pazzie”, insieme alla risposta decisa del Governo, permettono alla situazione di rientrare, complice, forse, anche la notizia “bomba” che viene dalla Francia: Bartali ha trionfato a Briançon, sulle montagne del Tour e si porta alle spalle di Bobet, pronto per aggiudicarsi un’altra vittoria.
E il Resto... in classe Storia: contestualizza l’attentato a Togliatti esaminando attentamente la prima pagina del Carlino e soffermati su alcuni fatti a cui accenna l’articolo. A quale importante evento amministrativo di poco precedente si fa riferimento? Perché la notizia dell’attentato scatena reazioni tanto forti? Qual è l’intenzione del Governo espressa dall’onorevole Scelba? L’attentatore motiva il suo gesto come reazione al clima di “regolamento di conti” cui si assiste dopo la Liberazione. Cerca il passaggio che ne parla e metti a fuoco questo aspetto relativo agli anni successivi alla fine della guerra in Italia. Italiano: individua nell’articolo i gravi disordini che seguirono l’attentato portando a sfiorare una guerra civile. Organizza con queste notizie (e quelle relative a Togliatti) un’edizione straordinaria di un giornale radio o di un telegiornale, con tanto di conduttore ed inviati dalle città citate. Italiano – Storia - Cittadinanza e Costituzione: ogni narrazione ha il suo punto di vista. Cerca i passaggi che permettono di individuare la posizione della testata ed esplicitala. Utilizza il modello delle 5W ed analizza l’articolo di cronaca che parla dell’attentato (“L’esecrando gesto”). Cerca la canzone L’attentato a Togliatti (pubblicata anche come Il criminale attentato al tenace difensore del popolo lavoratore), ascoltala ed esaminane il testo; fai emergere la posizione politica che esprime evidenziando i passaggi a tal fine più significativi. La canzone popolare, di cui L’attentato a Togliatti è un esempio, era anche un mezzo per trasmettere alle persone meno colte alcuni fatti importanti. E’ possibile, secondo te, analizzarla con il modello delle 5W, usato per la cronaca? Nel testo sono citati alcuni dei luoghi più importanti della vita politica del paese: individuali e indica quali organi politici ospitano e quali sono le loro funzioni. Fiorella Ghiandoni Istituto Comprensivo 1 di Bologna
16 LUGLIO 1948 VACILLA LA NEONATA REPUBBLICA Usciva dalla Camera da un portoncino laterale di via della Missione, alle 11,30 del 14 luglio (1948), assieme alla compagna di partito (e di vita, compagna clandestina perché il capo dei comunisti, sposato, non poteva avere relazioni adulterine) Leonilde Iotti, detta Nilde. Antonio Pallante, 25 anni, studente di Giurisprudenza, di Bagnoli Irpino, residente col padre appuntato della Forestale a Randazzo, in Sicilia, gli scaricò contro 4 colpi di pistola calibro 38, tre proiettili (di tipo scadente e penetrazione limitata) lo colpirono alla testa e all’addome. Un attimo che avrebbe potuto cambiare tutto. Palmiro Togliatti, il leggendario “Ercoli”, segretario del Partito comunista, leader dell’opposizione e numero due del Comintern (l’Internazionale dei comunisti fedeli all’Urss di Stalin), per i militanti “Il Migliore”, si accascia sui sanpietrini intorno a Montecitorio. Fino alle cinque del pomeriggio si teme per la sua vita e per la tenuta democratica della neonata Repubblica, percorsa dal brivido dell’insurrezione. Il Paese è paralizzato da fermate delle fabbriche, cortei spontanei (solo nel pomeriggio la Cgil proclamerà lo sciopero generale), blocchi ferroviari, stradali, scontri a fuoco con la polizia e l’esercito, schierati dal ministro dell’Interno Mario Scelba. Si conteranno 30 morti e 800 feriti. Uscito dalla sala operatoria, lo stesso Togliatti, assistito dalla moglie Rita Montagnana, senatrice Pci eletta a Imola, rivolge un appello alla calma via radio: “Sto bene”, dice, “e appena possibile tornerò al lavoro. Grazie agli scienziati italiani (e sottolinea italiani), Frugoni e Valdoni, che mi hanno operato”. C’è un altro episodio che contribuisce a stemperare le tensioni: Gino Bartali, 34 anni, vince il Tour de France. La mattina aveva ricevuto l’incoraggiamento di De Gasperi e la benedizione di Pio XII. Bartali si scatenò e sui cinque picchi francesi recuperò ben 22 minuti sui rivali Bobet e Robic e trionfò. Infervorò la politica e gli italiani: Bartali non salvò la giovane democrazia italiana, ma le dette una bella mano. Intanto si scopre che dietro Pallante c’era solo un esaltato di destra che “voleva colpire un nemico della mia Patria, un membro del Comintern al servizio di una potenza straniera”. Condannato a 13 anni e 8 , mesi (ridotti di 3 anni in appello) nel 53 tornò libero grazie all’amnistia. Guardia forestale pure lui, si è sposato, ha avuto due figli e tanti nipoti. Ultranovantenne, vive a Catania. Il 1948 fu un anno fondamentale per l’Italia: il primo gennaio era entrata in vigore la Costituzione (scritta in 18 mesi!), votata anche dai comunisti nonostante Togliatti fosse stato estromesso dal governo (era stato ministro della Giustizia con Parri e De Gasperi) dopo il viaggio in America (1947) dello stesso De Gasperi. Il 18 aprile la Dc vinse le prime elezioni politiche dell’Italia repubblicana sconfiggendo il Fronte popolare di Togliatti e Nenni. Poi l’attentato. Anche in quella drammatica circostanza Togliatti confer, mò la cosiddetta “svolta di Salerno” del 44 per una politica moderata e parlamentare, concordata con Stalin al rientro da Mosca dopo il periodo fascista. Morì a Yalta il 21 agosto 1964. Rigido stalinista, aveva approvato la linea di Nikita Kruscev (XX Congresso del Pcus, 1956) di denuncia dei crimini di Stalin. Gli avversari hanno sempre sottolineato la sua “doppiezza”. Pierluigi Visci
Grazie a