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1947 12 23 la costituzione e l'italia volta pagina

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La linea del tempo… timeline 1947 Gennaio: il primo governo della Repubblica Italiana, il secondo guidato da Alcide De Gasperi, viene sciolto. Febbraio: Alcide De Gasperi forma il suo terzo governo. Giuseppe Saragat rassegna le dimissioni da presidente della Costituente ed assume la segreteria del nuovo Partito socialista dei lavoratori Psli, dopo la scissione di palazzo Barberini. Umberto Terracini diviene il nuovo presidente della Costituente. Inizio del processo contro Albert Kesselring per l’eccidio delle Ardeatine. L’Italia firma il Trattato di Parigi. Marzo: la Banca Mondiale accorda all’Italia un prestito di trecento milioni di dollari. Aprile: viene redatto l’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di stampa. Maggio: strage a Portella della Ginestra della banda di Salvatore Giuliano. Dimissioni di De Gasperi. De Gasperi, rieletto, forma il suo quarto governo. Giugno: il segretario statunitense Marshall annuncia l’European Recovery Program (ERP). Luglio: la Roswell Army Air Field (RAAF), una base aerea dell’Aeronautica militare statunitense, annuncia il ritrovamento di un oggetto volante non identificato a Roswell in New Mexico. Agosto: viene proclamata l’indipendenza dell’India. Settembre: continua la svalutazione della lira. Una parte dei depositi bancari sono bloccati. Ottobre: inizia il primo conflitto tra India e Pakistan. Novembre: Elisabetta II d’Inghilterra si sposa. Dicembre: approvazione della Costituzione. Morte di Vittorio Emanuele III ad Alessandria d’Egitto.

Cenni storici: un anno in breve L’Italia tenta di risollevarsi dopo la seconda Guerra Mondiale. Nel corso dell’anno si susseguono molti scioperi a causa dell’instabilità economica (l’inflazione arriva al 50%) e delle condizioni dei lavoratori; la scia di sangue della guerra è allungata dalle azioni della Volante rossa e dalla strage di Portella della Ginestra. Il cinema e la letteratura italiana testimoniano le atrocità del conflitto mondiale: Roberto Rossellini gira Germania anno zero, Primo Levi pubblica Se questo è un uomo, Italo Calvino Il sentiero dei nidi di ragno. L’Italia, però, vuole voltare pagina: la nuova Costituzione, frutto della convergenza di tutte le forze politiche, sarà lo strumento più efficace per operare il nuovo cambiamento.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 22 dicembre 1947: è l’inizio della nuova democrazia italiana Con 453 voti favorevoli e 62 contrari, viene approvato il testo della Costituzione che entrerà in vigore il primo gennaio 1948. L’evento viene salutato dalle note dell’Inno di Mameli cantato dai Garibaldini presenti in sala in camicia rossa, dai deputati e dalle “deputatesse in nero o blu-scuro”. Nel discorso del Presidente della Commissione Costituente, eletta con il voto del 2 giugno 1946, il resoconto del lavoro dei 75 membri. Umberto Terracini non nasconde le divergenze, testimoniate dal protrarsi dei lavori oltre la scadenza prevista, ma “nella discussione e nei contrasti”, afferma “abbiamo avuto la manifestazione della nostra libertà”. Viene approvato il testo della carta costituzionale, “codice della convivenza civile, della tolleranza, della reciproca comprensione”. Il campanone di Montecitorio suona a festa!

E il Resto... in classe Storia: durante il Congresso di Parigi le potenze vincitrici ridefiniscono i confini italiani. Quali sono i cambiamenti apportati? Documentati consultando le carte storiche presenti in rete. Cittadinanza e Costituzione: La costituzione italiana entra in vigore il 1 gennaio 1948, cento anni dopo lo Statuto Fondamentale della Monarchia di Savoia. Da chi era stato promulgato questo Statuto e in quali circostanze storiche?

23 DICEMBRE 1947 LA COSTITUZIONE. E L’ITALIA VOLTA PAGINA A fine dicembre 1947, l’Assemblea Costituente, con ampissimo consenso, approvò la Costituzione della Repubblica e voltò pagina rispetto a trent’anni di conflitti che l’Italia aveva vissuto dall’entrata nella prima guerra mondiale. Quella scelta del 1915, osteggiata, pur per ragioni diverse, da Giolitti e dal Papa, mise a durissima prova lo Stato italiano nato da appena mezzo secolo dalle complessità e dai sogni del Risorgimento, uno Stato che in pochi decenni aveva ricongiunto l’Italia, modernizzandola e collegandola tutta con le ferrovie, aveva combattuto l’analfabetismo, si era dotata di garanzie sociali al passo con l’Europa dell’epoca e aveva concesso il suffragio universale maschile prima di altre democrazie europee. La conclusione, pur vittoriosa, nel 1918 della prima guerra mondiale non evitò un gravissimo dopoguerra con tensioni estreme, insubordinazioni e colpi di mano militari come quello guidato da D’Annunzio a Fiume fra il 1919 e il ‘20, che aprì la strada ad ancor più acute violenze e alla marcia su Roma del 1922 che precedette leggi liberticide e vent’anni di dittatura, con tre guerre, d’Etiopia, di Spagna e la terribile seconda guerra mondiale che ridivise l’Italia in due Stati con alleanze militari contrapposte, il sud libero con gli anglo-americani e il nord occupato dai nazisti. La Costituente rappresentò l’inizio della nuova democrazia italiana nella quale si ritrovarono i leader prefascisti e le giovani generazioni: Benedetto Croce, maestro delle libertà, Francesco Saverio Nitti, Ivanoe Bonomi, presidente del CLN, Vittorio Emanuele Orlando, grande costituzionalista e presidente della Vittoria nella Grande guerra, Luigi Einaudi Governatore della Banca d’Italia, Alcide De Gasperi e i popolari sturziani. Fra i più giovani, Giuseppe Saragat, presidente della Costituente, Ugo La Malfa, Aldo Bozzi, Aldo Moro, Amintore Fanfani e, di mezza età, Pietro Nenni e Palmiro Togliatti. Un mondo così eterogeneo affrontò problematiche come il Trattato di pace, e preparò, con discussioni di elevatissimo livello e di forte partecipazione, il testo della nuova Costituzione, redatto con la regia sapiente di Meuccio Ruini, di Reggio Emilia, già esponente del liberalismo sociale nel prefascismo, poi resistente nella Roma occupata dai nazisti e rifugiato come tanti altri nel palazzo di San Giovanni in Laterano dove i patrioti di varie culture iniziarono a ragionare sulla Costituzione della nuova Repubblica. Antonio Patuelli

Leggi l’articolo 11 della Costituzione. Sembra che il verbo “ripudiare”, al posto dell’iniziale “rifiutare”, sia stato sostituito da Giuseppe Dossetti. Trova la definizione di entrambi i verbi sul dizionario ed evidenziane la diversità di significato. Italiano: “l’essere usciti da un’esperienza - guerra, guerra civile - che non aveva risparmiato nessuno, stabiliva un’immediatezza di comunicazione tra lo scrittore e il suo pubblico: si era faccia a faccia, alla pari, carichi di storie da raccontare, ognuno aveva avuto la sua, ognuno aveva vissuto vite irregolari drammatiche avventurose, ci si strappava la parola di bocca. (...)Tutto doveva essere visto dagli occhi d’un bambino, in un ambiente di monelli e vagabondi. Inventai una storia che restasse in margine alla guerra partigiana, ai suoi eroismi e sacrifici, ma nello stesso tempo ne rendesse il colore, l’aspro sapore, il ritmo”. Con queste parole Italo Calvino introduce la lettura del suo primo romanzo Il sentiero dei nidi di ragno. Commenta le sue parole dopo la lettura del romanzo. GRAZIE A

Giovanna Pace Istituto Comprensivo di Monte San Pietro


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