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1945 04 22 e' la liberazione finalmente

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La linea del tempo… timeline 1945 Gennaio: a Capodanno infuriano i bombardamenti sulla città di Budapest. Febbraio: inizio della Conferenza di Jalta: gli alleati iniziano a definire le sfere di influenza. Marzo: le forze armate partigiane presenti sul territorio bolognese vengono riunite nella Divisione Bologna. Aprile: muore il presidente americano Franklin Delano Roosevelt. Inizia l’Operazione Craftsman, l’offensiva di primavera da parte degli Alleati. Liberazione di Bologna. “Il Corriere dell’Emilia” annuncia la liberazione della città. Il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, CLNAI, assume i poteri di governo. Benito Mussolini viene giustiziato. A Caserta il colonnello Schweinitz sottoscrive la resa incondizionata di tutte le truppe tedesche in Italia. Hitler si suicida nel suo bunker a Berlino. Maggio: il generale Alfred Jodl firma la resa incondizionata della Germania. Giugno: Ferruccio Parri presiede il nuovo governo italiano. Luglio: Conferenza di Postdam, ultima conferenza interalleata. Agosto: la prima bomba atomica viene sganciata dagli americani su Hiroshima. Un secondo ordigno nucleare viene sganciato su Nagasaki. Settembre: firma della resa incondizionata del Giappone sulla corazzata Uss Missouri nella Baia di Tokyo. Ottobre: il generale polacco Wladyslaw Anders riceve la cittadinanza onoraria dalla città di Bologna. Novembre: inizia il processo di Norimberga. Dicembre: si insedia il primo governo De Gasperi.

Cenni storici: un anno in breve Il 1945 è l’anno della fine della seconda Guerra Mondiale con il tragico epilogo della bomba atomica. Il mondo è stato coinvolto in uno scontro senza pari combattuto su fronti diversi. La Seconda Guerra Mondiale viene combattuta al fronte, ma anche nelle città bombardate e distrutte. I morti, secondo alcune statistiche risultano 71.000.000 fra civili e militari. Il 1945 è anche l’anno della Liberazione, il popolo italiano è restituito alla libertà dopo la dittatura fascista. Nonostante la morte e la devastazione, la vita continua!

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 21 aprile 1945: le truppe alleate entrano a Bologna Il 21 aprile Bologna è libera! All’alba entrano in città, da est, i soldati del 2° Corpo Polacco dell’VIII Armata, al comando del generale Anders; il cappellano militare polacco don R. Giovanni Grzondziel fissa sulla cima della torre Asinelli una grande bandiera con i colori della sua patria. Dal balcone di palazzo d’Accursio si affaccia il nuovo sindaco Giuseppe Dozza. Nell’angolo di Palazzo d’Accursio, utilizzato dai fascisti per le fucilazioni con il sarcastico appellativo di ristoro dei partigiani, vengono appese le foto dei morti nelle rappresaglie nazifasciste. Il sacrario ne ricorda 2052. “Il Corriere dell’Emilia”, uno dei pochi giornali autorizzati dal PWB (Psychological Warfare Branch) annuncia la libertà “come lo scoppio di una primavera dello spirito più luminosa dell’aprile che fa bella la terra”. Ecco lo sfogo liberatorio del cronista: “Finita l’oppressione nazista è finito anche il giornalismo fascista, falsificatore, strumento di faziosi, organizzato per la quotidiana manomissione della verità.”

E il Resto... in classe �

Storia: il Feldmaresciallo Kesserling in un sua lettera dichiara: “Nonostante gli sforzi che io compirò per non fare senz’altro di Bologna un campo di battaglia, pur tuttavia necessità militari imposte dal nemico mi possono costringere a comportarmi diversamente”. Bologna subisce, durante la seconda Guerra Mondiale, molti bombardamenti che provocano la morte di civili e la devastazione di interi quartieri. Documentati, consultando il sito: http://memoriadibologna.comune.bologna.it/ bombardamenti-aerei-subiti-da-bologna-95-evento

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La Liberazione di Bologna viene filmata da Luciano Bergonzini (http://cinestore.cinetecadibologna.it/video/dettaglio/6370), e da Edo Ansaloni (https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=TjgGAOUrURE). Quale espressione hanno i soldati nei filmati? Come sono accolti dalla popolazione?

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Si ritiene che i polacchi siano stati fatti entrare per primi a Bologna il 21 Aprile come riconoscimento al valore dimostrato durante la Campagna d’Italia. Da dove provenivano? A quale importante combattimento prendono parte? Dove si trovano i sacrari più importanti dei combattenti polacchi caduti in Italia? Chi era l’orso Wojtek? Quale ruolo aveva nell’esercito polacco? Documentati consultando il sito: http://www.raistoria.rai.it/articoli/lesercito-polacco-in-italia/29035/default.aspx

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22 APRILE 1945 È LA LIBERAZIONE. FINALMENTE La testata “il Resto del Carlino” ha chiuso i battenti per compromissioni col regime il 20 aprile ‘45. Il 21 aprile Bologna è liberata dalla V armata americana affiancata dai bersaglieri della Friuli del generale Utili. L’apporto dei soldati italiani è un fatto simbolico ma importante e, non a caso, è richiamato nel messaggio del generale Clark che il “Corriere dell’Emilia” pubblica nella sua prima uscita, il 22 aprile. È la testata che sostituisce, provvisoriamente, quella del “Carlino”, gloriosa, ma appannata negli anni del regime e ancor più della Repubblica sociale. Per ora e per poco, quando il 17 luglio, a Liberazione conclusa, cambierà di nuovo il nome in “Giornale dell’Emilia”, è una testata gestita direttamente dal Psychological Warfare Branch alleato che ha sostituito il fascista Ministero della cultura popolare nella gestione delle comunicazioni nelle terre italiane liberate. Ma quanto si legge nell’articolo di fondo corrisponde ai sentimenti dei bolognesi e di tutti gli emiliani, quelli liberati e quelli in via di liberazione. È come una “primavera dello spirito”, si legge. È una cappa di piombo che si scioglie; un incubo che ha attanagliato la popolazione durante i mesi più duri dell’occupazione nazista e che ora si dilegua d’un tratto. I bolognesi e tanti italiani hanno già vissuto questo sentimento il 26 aprile ‘43 riversandosi nelle piazze alla notizia della caduta di Mussolini. Per un attimo la convinzione diffusa era stata che la pace fosse a portata di mano. Ma fu una falsa partenza; era l’inizio della “lunga notte”. Solo dopo altri due anni interminabili di guerra il sogno si avvera. Il generale Truscott fa appello alla popolazione perché non intralci le operazioni di guerra e il movimento delle truppe, dal momento che la lotta prosegue. Ma è un appello che non smorza l’entusiasmo dei bolognesi; poi il 25 aprile, dopo la proclamazione dell’insurrezione generale da parte del CLNAI, le capacità di tenuta della Wehrmacht sono annientate. Dopo la lunga stasi invernale sul fronte della Linea Gotica, l’offensiva alleata, iniziata il 9 aprile 1945 con un massiccio bombardamento aereo, ha compresso in tempi strettissimi le capacità di resistenza delle truppe tedesche, ormai prive di mobilità per l’indisponibilità di carburante. In dieci giorni Bologna è liberata e dopo venti, il 29 aprile, i plenipotenziari tedeschi firmano la resa nella reggia di Caserta. Il territorio nazionale è ricomposto e l’Italia può riprendere il suo cammino di paese libero. Sandro Rogari

Nel 1945 viene prodotto Roma città aperta di Roberto Rossellini; la sceneggiatura, scritta da Roberto Rossellini in collaborazione con Sergio Amidei e Federico Fellini, riceve una nomination all’Oscar. Guarda il film in classe con i tuoi compagni ed il tuo insegnante. Arte: le opere d’arte sono sempre state oggetto di depredazione da parte degli eserciti invasori. Il patrimonio della Pinacoteca Nazionale bolognese durante la seconda Guerra Mondiale viene preservato grazie al prof. Francesco Arcangeli. Le opere d’arte sono trasferite in posti sicuri come il campanile della cattedrale di San Pietro, la villa Aria di Marzabotto, il castello Isolani a Minerbio e l’eremo di Tizzano; altre vengono spostate in Lombardia, in alcune gallerie di Milano o all’Isola Bella sul Lago Maggiore. Nel resto d’Italia il patrimonio artistico viene preservato dall’instancabile opera di Pasquale Rotondi definito “Schindler delle opere d’arte italiane”, avendo contribuito a salvare circa 10.000 opere d’arte. Quali sono i principali capolavori che gli devono la vita? Documentati consultando il sito: http://www. raistoria.rai.it/articoli/pasquale-rotondi-il-salvatore-dellarte/11718/default.asp Cosa avvenne in Germania? Dove vengono trovate le opere d’arte trafugate dai nazisti? Guarda il film The Monuments Men… Guarda i recenti filmati dello scempio delle opere d’arte di Mosul, l’antica capitale assira Ninive. Cosa avviene oggi delle opere d’arte durante le azioni armate dell’Isis? A cosa attribuisci tanta ferocia?

Giovanna Pace Istituto Comprensivo di Monte San Pietro

GRAZIE A


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