Skip to main content

1938 11 11 dall'autoritarismo al totalitarismo

Page 1

La linea del tempo… timeline 1938 Gennaio: il cielo notturno d’Europa viene rischiarato da una eccezionale aurora boreale, da alcuni riconosciuta a posteriori come presagio dell’imminente inizio del conflitto mondiale. Febbraio: Adolf Hitler assume il comando delle forze armate tedesche. Marzo: morte di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera. La Germania annette l’Austria (Anschluss). Aprile: viene istituita con Regio Decreto la fondazione Guglielmo Marconi. Maggio: Adolf Hitler in visita in Italia. Il Führer è accolto alla stazione di Bologna da una folla entusiasta: duecento locomotive allineate fischiano al suo arrivo. Giugno: la nazionale italiana vince il Campionato del Mondo di calcio contro l’Ungheria con il risultato di 4-2. Luglio: pubblicazione del Manifesto degli Scienziati razzisti sul Giornale d’Italia. Agosto: prima uscita della rivista “La difesa della razza”. Vittoria di Gino Bartali al Tour de France. La circolare ministeriale 12380 del ministro dell’Educazione nazionale Giuseppe Bottai impone l’eliminazione dei testi scolastici scritti da autori ebrei.Viene indetto un censimento nazionale per persone di razza ebraica. A Bologna gli ebrei risultano un migliaio. Settembre: promulgazione del Regio Decreto Legge n. 1390, Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista (GU n. 209, 13 settembre 1938), convertito senza modifiche con L 5 gennaio 1939, n. 99, (GU n. 31, 7 febbraio 1939). Promulgazione del Regio Decreto n. 1630, Istituzione di scuole elementari per fanciulli di razza ebraica (GU n. 245, 25 ottobre 1938), convertito, senza modifiche, con L 5 gennaio 1939, n. 94 (GU n. 31, 7 febbraio 1939). Hitler invia un ultimatum alla Cecoslovacchia pretendendo la cessione dei Sudeti. Assegnazione dei Sudeti alla Germania alla Conferenza di Monaco. Ottobre: la Dichiarazione sulla razza viene approvata dal Gran Consiglio del fascismo. Espulsione di insegnanti e studenti ebrei dalle scuole e dalle Università. Novembre: notte dei Cristalli: i nazisti infrangono le vetrate nei quartieri ebraici di molte città tedesche. Mussolini presiede il Consiglio dei Ministri che approverà il decreto per la difesa della razza. Viene promulgato il Regio Decreto n. 1779, testo unico delle leggi già emanate per la difesa della razza nella Scuola italiana. Dicembre: Enrico Fermi riceve il Premio Nobel a Stoccolma. Il fisico non farà ritorno in Italia, ma si rifugerà negli Stati Uniti per sfuggire alle leggi razziali in cui sarebbe incorso, avendo sposato l’ebrea Laura Capon.Viene promulgato il Regio Decreto n. 2111, Disposizioni relative al collocamento in congedo assoluto ed al trattamento di quiescenza del personale militare delle Forze armate dello Stato di razza ebraica.

Cenni storici: un anno in breve Il 1938 è un anno di non ritorno: l’annessione dell’Austria e dei Sudeti, da parte della Germania, determina i presupposti dell’inizio del secondo conflitto mondiale.Al Congresso di Monaco, il 29 settembre, Mussolini nell’insolita veste di mediatore, convince Daladier, primo ministro francese, e Chamberlain primo ministro inglese, ad accettare l’annessione tedesca dei Sudeti per scongiurare la guerra. Il ben più lungimirante Churchill, futuro primo ministro dichiara: “Hanno scelto il disonore per evitare la guerra, avranno il disonore e la guerra”. In Italia le leggi promulgate per la difesa della razza portano all’esclusione dei matrimoni misti, all’esclusione degli ebrei dai pubblici uffici, a forti restrizioni del possesso di terreni e fabbricati, all’espulsione di docenti ed alunni da ogni scuola pubblica e privata.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 11 novembre 1938: le leggi per la difesa della razza L’11 novembre 1938 “il Resto del Carlino” riporta il testo dei provvedimenti adottati dal Gran Consiglio per la difesa della razza che prevede, tra l’altro, l’esclusione totalitaria degli ebrei dalla scuola per preservare “l’incontaminata Scuola Fascista”. A Bologna sono istituite due pluriclassi elementari in via Pietralata, successivamente trasferite in via Zamboni 2. La Comunità ebraica organizza, autonomamente e a proprie spese, una scuola media in via Gombruti. Il decreto d’apertura della scuola riporta: “Il Provveditore agli Studi di Bologna Vista la domanda 21 novembre 1938, XVII con la quale la Comunità Israelitica, chiede l’autorizzazione all’apertura alla scuola media Ebraica, nei locali di via Gombruti 19, veduti i documenti allegati, eseguita la vista ai locali, veduto che il numero degli iscritti è già notevole, DECRETA 1 – E’ autorizzata l’apertura della scuola media Ebraica nei predetti locali di via Gombruti 19 per l’anno scolastico 1938 – 1939 per le classi del ginnasio e dell’Istituto Tecnico e Magistrale Bologna 16/12/1938 XVIII . Il Regio Provveditore agli Studi: Camillo Sgroi.” I cattedratici dell’Ateneo bolognese epurati sono undici: Tullio Ascarelli, Alberto Mario Camis, Gustavo del Vecchio, Emanuele Foà, Guido Horn d’Arturo, Beppo Levi, Rodolfo Mandolfo, Maurizio Pincherle, Beniamino Segre, Giulio Supino, Edoardo Volterra. Il rettore dell’Università di Bologna Alessandro Ghigi nel discorso di inaugurazione del nuovo anno accademico informa: “I recenti provvedimenti a tutela della razza rendono vacanti altre 11 cattedre, alle quali sarà provveduto entro breve termine.” Un semplice turnover!

E il Resto... in classe Italiano: durante la dittatura fascista, il regime controllava e censurava la stampa attraverso fogli d’ordine in cui venivano definite le notizie che dovevano essere riportate a mezzo stampa. Ecco un esempio di comunicazione trasmessa dal regime il 13 settembre 1938: “Prego v. e. confermare quotidiani e avvertire periodici seguente disposizione: i giornali continuino la illustrazione dei problemi razziali. Possono inoltre dare notizie statistiche sulla permanenza degli ebrei nelle varie città, astenendosi per ora dal pubblicare elenchi di nomi.” Come venivano definiti tali dispacci e perché? Da cosa è mosso, secondo il cronista del Carlino, il Regime Fascista nell’emanazione delle leggi per la difesa della razza? Leggi l’incipit del capitolo III del romanzo Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda. Per quale motivo “delitti e storie sporche erano scappati via per sempre da la terra d’Ausonia”?! Storia: le leggi per la difesa della razza sono promulgate per la prima volta in Italia nel 1938. Per consentirne una visione più efficace ed esaustiva, si ritiene importante considerare l’intero periodo in cui esse furono emanate. Consulta l’elenco completo nel sito del Governo: (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/giornata_memoria/leggi_antiebraiche_38_43.pdf) La fascistizzazione operò non solo in ambito scolastico, vietando i testi scritti da autori ebrei, ma si insinuò anche nelle pagine dei libri per ragazzi, nei periodici per l’infanzia voluti dal fascismo “Il balilla” e “La piccola italiana”, ma anche nel “Corriere dei Piccoli” e negli altri cine-romanzi per ragazzi. Nel 1938 saranno censurati “Flash Gordon”, “Mandrake”, “Phantom”, “Agente Segreto X-9”.... Quale striscia resiste fino al 1942? Nel mese di Novembre del 1938 si tiene a Bologna un congresso di letteratura per ragazzi presieduto da Filippo Tommaso Marinetti. “Il Manifesto della letteratura infantile” scritto per l’occasione riporta al punto 4: “La verità storica rispettata, ma sottomessa all’orgoglio italiano per modo che in tutte le narrazioni i nostri infortuni siano trattati con laconismo e le nostre numerose vittorie con lirismo.” La verità storica può essere sottomessa alle ragioni di un regime? Motiva la tua risposta.

Giovanna Pace Istituto Comprensivo di Monte San Pietro

11 NOVEMBRE 1938 DALL’AUTORITARISMO AL TOTALITARISMO Con le leggi razziali si apre la pagina più oscura della storia del fascismo. Un antisemitismo strisciante nei quadri del regime e in taluni ambienti intellettuali era stato sempre presente. Ma non costituiva una vera novità rispetto all’antisemitismo di taluni ambienti clericali né impediva che molti ebrei detenessero posizioni politiche di rilievo. La svolta giunse con la pubblicazione del Manifesto della razza, firmato da dieci pseudo scienziati che trovarono il seguito di una folta schiera di sostenitori. La prima uscita del Manifesto, anonima, quasi a sondare il terreno, si ebbe sul “Giornale d’Italia” il 15 luglio 1938. Solo venti giorni dopo, il 5 agosto, il Manifesto fu ripubblicato da “La difesa della razza”, la nuova testata volta alla propaganda razziale, con tanto di firme. Questo sembra avvalorare quanto scrisse Galeazzo Ciano secondo il quale il testo era stato scritto quasi completamente da Mussolini. Così iniziò in grande stile una campagna dalla ferocia crescente che arrivò fino alle deportazioni degli ebrei degli anni di Salò. Il decreto riportato sulla prima pagina del “Carlino” dell’11 novembre 1938, quando la testata è di proprietà del Pnf, è il primo atto legislativo organico che riprende quanto già deliberato il 6 ottobre dal Gran Consiglio del fascismo. Nel fondo di commento si tiene a sottolineare che il regime non nutre “animo deliberato di ostilità verso altre razze”. La comunità ebraica viene colpita per la sua presunta estraneità e separatezza rispetto all’ “unità civile e morale della Nazione”. In realtà, questo sarà solo il primo passo di un percorso di barbarie crescente che escludeva i membri della comunità ebraica dai più elementari diritti, compreso quello scolastico. Dopo la guerra d’Etiopia e la firma dell’Asse e in concomitanza con la partecipazione alla guerra civile spagnola, il regime aveva imboccato la via totalitaria. Gravava la volontà del duce di divenire il capo indiscusso di un organismo monolitico ad imitazione della Germania nazionalsocialista. Hitler, che un tempo si era considerato allievo del duce, era divenuto per Mussolini un modello da imitare. Ma a questo si aggiungeva la mutazione di un regime che per quindici anni era stato la continuità in chiave autoritaria del sistema di potere dell’età liberale. Infatti, al rigetto di ogni possibile pluralismo interno si accompagnava l’insofferenza verso la Chiesa e il disegno di superare la “diarchia” con la liquidazione della monarchia. La guerra si occupò di fermare le velleità del duce. Sandro Rogari

GRAZIE A


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
1938 11 11 dall'autoritarismo al totalitarismo by Editoriale Nazionale - Issuu