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1930 03 27 il genio che inventò il wireless

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La linea del tempo… timeline 1930 Gennaio: iniziano i lavori di realizzazione della linea Maginot in Francia. Matrimonio del principe Umberto di Savoia con Maria José del Belgio. Febbraio: Giorgio Morandi diviene “per chiara fama” docente di Tecniche dell’incisione alla Reale Accademia di Belle Arti di Bologna. Scoperta del pianeta Plutone. Marzo: Guglielmo Marconi da Genova accende le lampadine elettriche del Municipio di Sidney in Australia. Gandhi, in India, inizia la marcia del sale. Aprile: la figlia di Mussolini, Edda, sposa Galeazzo Ciano. Maggio: Mussolini visita le principali città della Toscana. Giugno: una delegazione di bolognesi rende omaggio a Guglielmo Marconi a bordo del suo yacht Elettra a Terracina. Marconi riceve in dono un album con le firme di 50.000 concittadini: “dal più anziano al più giovane, dal più istruito al più ignorante, dal più povero al più ricco!” Luglio: terremoto del Vulture tra Basilicata, Puglia e Campania. In Uruguay si disputa la prima Coppa del Mondo di calcio.Vince l’Uruguay 4-2 contro l’Argentina. Agosto: Prima edizione del premio letterario Viareggio. Settembre: Guglielmo Marconi riceve la nomina a Presidente dell’Accademia d’Italia. Ottobre: Giovanna di Savoia sposa il re Boris III di Bulgaria. Novembre: nelle sale cinematografiche esce Anna Christie, il primo film sonoro con Greta Garbo.

Cenni storici: un anno in breve Nell’VIII anno dell’era fascista, Mussolini è impegnato in una campagna di italianizzazione in Alto Adige. I nomi dei comuni vengono cambiati aggiungendo una vocale finale: Meran diviene Merano, o secondo l’arbitrio del gerarca di turno: Wolkenstein diviene la Valle della Gardena. In campo internazionale Mussolini si rifiuta di partecipare alle conferenze internazionali (Aia 20 gennaio, Londra 22 aprile). Il Ministero dell’interno vieta la proiezione di film con scene in lingua straniera. Il 27 Marzo Marconi trasmette, in inglese, il suo messaggio radiotelefonico a Sidney!

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 26 marzo 1930: Guglielmo Marconi da Genova accende le luci di Sidney Alle ore 8 precise, a bordo dell’Elettra, il cronista del Carlino è uno dei pochi giornalisti che hanno il privilegio di assistere alla trasmissione del messaggio del senatore Guglielmo Marconi alla città di Sidney in Australia; la comunicazione, sfruttando le onde corte, passa per l’Atlantico, l’America ed il Pacifico coprendo una distanza di circa 20.000 chilometri. Nella stessa mattina, alle ore 11.00, Marconi, premendo un bottone, accende le lampadine elettriche del Municipio di Sidney. Lo scienziato è calmo e tranquillo, certo del risultato, non manifesta alcuno stupore di fronte a quello che da tutti viene definito un miracoloso evento. Guglielmo Marconi in questo fausto giorno, non dimentica la sua città e riceve nel pomeriggio il cronista de “il Resto del Carlino” rilasciando una gentile intervista. Lo scienziato, nato a Bologna, a Pontecchio, dove aveva realizzato i primi esperimenti, aveva dovuto lasciare la sua città e trasferirsi in Gran Bretagna per concretizzare i propri progetti. In Italia i suoi studi non erano stati apprezzati; sembra che la sua richiesta di finanziamenti per il telegrafo senza fili sarebbe stata archiviata con la scritta alla Longara, riferendosi al manicomio di via della Longara a Roma. Guglielmo Marconi riceve il premio Nobel per la fisica nel 1909!

E il Resto... in classe Orientamento: Guglielmo Marconi è un autodidatta; i genitori, soprattutto la mamma, credono in lui e lo mandano a studiare privatamente dai migliori professori, come Augusto Righi; finanziano le attrezzature necessarie ai suoi esperimenti: il wireless nasce a Pontecchio Marconi in una notte di dicembre alla presenza della madre, svegliata di soprassalto dal geniale figlio. In Italia, però, il suo valore viene poco valorizzato; Marconi è costretto ad emigrare all’estero, proprio come tanti giovani sono, ancora oggi, obbligati a fare. Che cosa si intende per “cervelli in fuga” o “brain drain”? Spiega il significato dell’espressione e rifletti sul significato del fenomeno nel corso della storia italiana.

27 MARZO 1930 IL GENIO CHE INVENTÒ IL WIRELESS Tanto per cominciare va detto che quel ragazzino che parlava male italiano, che lambiccava nella soffitta di Villa Griffone, che un giorno del 1895 mandò un segnale di là dalla collina dei Celestini da dove un contadino sparò un colpo di fucile passato alla storia, che poi inviò un segnale dall’Inghilterra captato da un ricevitore in Canada, non era un tipo banale. Né tanto normale. Perché, ne avete mai visti di geni normali, banali, insulsi, inquadrati eccetera? Il genio è genio e per definizione non è normale. Ha di solito qualche rotella, non tanto fuori posto, ma sistemata in combinazioni diverse. E così quel ragazzino che si chiamava Guglielmo Marconi, intanto nel 1930 era diventato un uomo e se ne stava su una barca ancorata nel porto di Genova, il suo yatch, un ex incrociatore da guerra inglese che aveva trasformato nel suo laboratorio galleggiante e che aveva chiamato Elettra. Tanto per ribadire la non banalità del soggetto, Guglielmo proprio quell’anno, dal suo matrimonio con la bellissima Cristina Bezzi Scali, donna di ambiente alte sfere vaticane, aveva avuto una figlia e l’aveva chiamata Elettra. Non uno yatch come la figlia quindi, ma una figlia come lo yatch. Licenze poetiche, da geni appunto. Da quello yatch, davanti ai giornalisti e agli occhi di tutto il mondo, l’inventore del wireless, compiva un esperimento destinato a lasciare a bocca aperta tutto il pianeta. E cioè premere un tasto di un trasmettitore alle 11 del mattino ora italiana su quella barca, e accendere 10.000 lampadine nel municipio di Sidney, a 22 mila chilometri di distanza, alle 20 ora australiana. Naturalmente fu un trionfo. Il regime gongolava. Mussolini aveva capito che quel Marconi non bisognava lasciarselo scappare e quello fu uno dei tanti esperimenti che gli commissionò per sbandierare al mondo il senso italico della genialità e dell’impossibile. Un colpo di teatro. Preparato ad arte. Diciamolo: Marconi sapeva benissimo che quell’esperimento sarebbe riuscito e che quel segnale sarebbe stato captato. Non penserete mica che il Duce potesse esporsi a un rischio o a una figuraccia simile? Erano le piccole grandi e geniali “truffe” di Guglielmo Marconi. Come quando, nel 1895, sapeva benissimo che quel segnale sarebbe stato captato di là dalla collina dei Celestini di Pontecchio. Ma lui aveva una mamma speciale, Annie Jameson, e insieme probabilmente organizzarono quell’esperimento per impressionare il babbo e convincerlo a finanziare la loro partenza per l’Inghilterra dove la signora Jameson-Marconi fece depositare a Guglielmo un geniale brevetto di “perfezionamento della trasmissione delle onde elettromagnetiche”. Il brevetto fu subito acquistato dal governo inglese che aveva la flotta più importante del mondo e che perdeva troppe merci e navi nella nebbia per problemi di comunicazione. E lo stesso anno, a Londra, fu fondata la MarconiTelegraph & Signal Company. Capito mamma e figlio, che tipi? Giorgio Comaschi

Scienze - Fisica: Marconi dedicò energie e risorse per sperimentare l’invio di messaggi transoceanici. I fisici erano scettici in quanto le onde elettromagnetiche, propagandosi in linea retta, non avrebbero potuto superare la curvatura della terra. Quale regione dell’alta atmosfera, di cui si ignorava ancora la presenza, gli permise di realizzare il suo esperimento, facendolo definire “il genio che ha dato voce al silenzio”? (http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/guglielmo-marconi/943/default.aspx) Storia: se Marconi si fosse affidato esclusivamente ai testi di fisica, non avrebbe mai trasmesso messaggi transoceanici. Marconi sfida le leggi della fisica, proprio come Cristoforo Colombo, pur sbagliando i calcoli relativi alla circonferenza, approda in un Nuovo Mondo. La loro tenace determinazione seppe superare gli angusti limiti del comune pensare. Poni a confronto i due personaggi ed esprimi le tue considerazioni. Anche tu hai un sogno? Racconta… Giovanna Pace Istituto Comprensivo di Monte San Pietro

GRAZIE A


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