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1906 04 20 la cronaca in prima pagina

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La linea del tempo… timeline 1906 Febbraio: Sidney Sonnino forma il governo, ottenendo anche l’appoggio dei socialisti e dei radicali. Successivamente viene rifondata la Fabbrica Italiana Automobili Torino (FIAT). Aprile: inizia l’Esposizione Internazionale di Milano. Lo stesso mese nasce a Fratta Acqualagna (Pesaro) l’industriale e politico democristiano Enrico Mattei. Maggio: si svolge la prima edizione della competizione automobilistica Targa Florio, promossa da Vincenzo Florio, vinta da Alessandro Cagno su una Itala. Lo stesso mese nasce a Roma il regista cinematografico Roberto Rossellini. Agosto: nasce a Catania il fisico Ettore Majorana. Ottobre: si svolge a Roma il I Congresso delle donne socialiste. Lo stesso mese nasce la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL). Novembre: nasce a Milano il regista cinematografico Luchino Visconti.

Cenni storici: un anno in breve Il 1906 si apre con l’insediamento al governo di Sidney Sonnino, oppositore della maggioranza giolittiana. Non ottenendo un consistente appoggio parlamentare, Sonnino è costretto a formare una compagine eterogenea di cui fanno parte anche i radicali e che, dall’esterno, viene sostenuta occasionalmente dai socialisti. A causa delle debolezze interne, e del programma politico che mette al centro la delicata Questione Meridionale, il governo Sonnino ha vita brevissima, durando fino al maggio dello stesso anno. Viene sostituito dal terzo governo Giolitti, noto come “lungo ministero”, il quale riprende con successo la politica economica già avviata precedentemente.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 20 aprile 1906: il terremoto di San Francisco. 3 mila morti Alle ore 5,25 minuti a S. Francisco un terremoto di magnitudine 8,3 scala Richter distrugge la città causando circa 3.000 vittime, 2500 senza tetto e 52 piccole scosse successive. In California, a causa della sua posizione sopra la faglia di Sant’Andrea, si verificano molto spesso terremoti anche di forte intensità. Ciò è dovuto ai continui slittamenti tra le due placche che, trovando l’attrito delle rocce, causano un grande accumulo di energia; quando questa supera l’attrito viene liberata in superficie sotto forma di forti scosse sismiche. Il terremoto del 1906 fu enorme e, da allora si continua a prevedere il “Big-One”, ossia un futuro terremoto che potrebbe essere uno dei più potenti verificatosi negli USA e potrebbe colpire S. Francisco e Los Angeles. A tal fine sono in corso numerosi studi e progetti sulla fisica delle rocce e geomeccanica come la “U.S. Geological – Survey” che potrebbero aiutare a capire dove potrebbero esserci i maggiori rischi lungo tutta la faglia.Un terremoto nasce da una frattura che si propaga nelle rocce del sottosuolo quando l’energia di deformazione accumulata per anni supera la resistenza delle rocce. Prima che la frattura si propaghi fino alla superficie, questa altera alcune proprietà delle rocce, oppure può provocare fratture minori dalle quali vengono liberati dei gas, come il Radon, o ci possono essere alcune scosse di minore intensità. Di conseguenza anche per le previsioni del Big One sono in corso molti studi sia per prevedere con più precisione il momento in cui il terremoto si scatenerà sia per cercare un modo per limitarne i danni.Yuri Fialko ha studiato la faglia attraverso la strumentazione piazzata direttamente lungo la faglia e basandosi su dati raccolti a partire dal 1985 da due satelliti Gps dell’agenzia spaziale europea, che hanno fornito informazioni sui movimenti del sottosuolo con estrema precisione permettendogli di metterli in relazione con l’accumulo di energia. Gli studiosi dicono che ad oggi non è ancora possibile prevedere esattamente quando avverrà un sisma in una certa zona, anche se è possibile stabilire all’incirca dove accadrà. I grandi terremoti non seguono mai gli stessi fattori.

20 APRILE 1906 LA CRONACA IN PRIMA PAGINA

NEW YORK - Siamo stati per giorni nell’ottobre del 1989 sotto i ponti delle freeway di San Francisco che si erano schiacciate come tanti panini imbottiti. Le immagini di una catastrofe di proporzioni inaudite, facevano pensare il peggio ma i morti alla fine furono soltanto 67. È bastato quell’acconto di tragedia però a farci intuire che cosa poteva essere stato il grande terremoto nell’aprile del 1906 che ha distrutto oltre l’80 per cento della città in pochi secondi provocando più di 3000 morti e decine di migliaia di feriti. San Francisco da allora non ha mai smesso di venir ricostruita ogni volta che la natura si abbatteva su di lei e oggi continua ad essere una città stupenda e affascinante, meta di nuova immigrazione culturale e non vittima dell’esodo per mancanza di occupazione. “Il Resto del Carlino” nell’ottobre del 1906 fu tra i primi a raccogliere in fretta i primi dispacci di quella tremenda giornata e nella prima edizione parlò subito di oltre10.000 morti. In prima pagina venivano riportati addirittura due servizi da New York datati la mattina e la sera del 19 con numerosi dettagli sulle condizioni della colonia italiana e sul fuoco devastatore che dopo le scosse ha trasformato in cenere interi quartieri. Forse proprio da quegli appunti dei cronisti sul luogo, trasmessi dalle sedi pericolanti del telegrafo nascevano le prime cronache moderne che hanno segnato il giornalismo del ventesimo secolo destinato alle agenzie e alla stampa quotidiana. Il tentativo era quello di mettere al corrente il lettore a migliaia di chilometri di distanza, sulla cosa atlantica a Manhattan o nel vecchio continente a Bologna o a Parigi, di quello che stava realmente accadendo e come la popolazione stava facendo fronte ad un’emergenza senza precedenti muovendosi in una città che si era trasformata in una immensa fossa comune, vittima dei crolli e del fuoco devastatore che sembrava voler cancellare tutto. Senza la televisione o con i potenti notiziari radio a raccontarlo attraverso suoni e immagini, toccava alla carta stampata il compito di informare la comunità mondiale. Nulla lasciava presagire la catastrofe. La giornata di martedì e la notte precedente erano state soleggiate e tiepide, tipiche del clima californiano e al teatro dell’Opera Caruso aveva avuto una standing ovation con la Carmen. Poi il terrore, le scosse, la gente che fuggiva per le strade, i vecchi che chiedevano aiuto e venivano ignorati perché tutti cercavano di salvarsi e di correre vicino ad una tubatura dell’acqua che ormai cominciava a scarseggiare, facendo largo ai rischi del colera.

E il Resto... in classe

Giampaolo Pioli

Italiano – Geografia: nell’immaginario collettivo si pensa al Big-One come al terremoto in grado di separare la California dal continente. Potresti leggere il libro Last Day of the late, Great State of California e ricavarci delle riflessioni. Il 1906 fu un anno negativo anche per la Colombia, devastata da un terremoto di magnitudo 8,6 Richter. Raccogli notizie sui terremoti avvenuti in Sudamerica e soffermati sullo studio dell’orogenesi. Il mondo è in continua evoluzione? Quali conseguenze hanno i terremoti sugli oceani? Raccogli il materiale e crea un grafico sulla loro intensità e conseguenze distruttive sulla popolazione. Storia - Cittadinanza: Cile Settembre 2015, pochi morti nonostante la forte intensità. Gli abitanti vengono indirizzati a seguire norme di comportamento per una evacuazione collettiva? Nella tua classe le esegui? Il 10 Marzo dello stesso anno in Francia, a Courrieres, si verifica un catastrofico incidente minerario che provoca 1099 vittime. I diritti degli uomini sono sempre rispettati? Ancora la terra protagonista! Occorre secondo te ascoltare “il grido della natura” e non ferirla continuamente per non avere gravi conseguenze? Paola Fraternali Istituto Comprensivo “G. Lanfranco” Gabicce Mare

GRAZIE A


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1906 04 20 la cronaca in prima pagina by Editoriale Nazionale - Issuu