La linea del tempo… timeline 1901 Gennaio: inizia il XX secolo! Muore Giuseppe Verdi. Leone XIII emana l’enciclica Graves de communi in cui mette in rilievo l’importanza della collaborazione tra classi sociali.Viene concluso a Roma un accordo tra Italia e Francia, nel quale si delineano i confini delle rispettive aree di espansione e di eventuali acquisizioni in Africa settentrionale. Febbraio: s’insedia il governo Zanardelli, Giolitti è ministro dell’Interno.Viene effettuato il quarto censimento della popolazione del Regno che è pari a 32.965.504 abitanti. Marzo: il governo tedesco accetta la richiesta italiana di far decadere la convenzione militare del 1888, nella quale si stabiliva che se fosse scoppiata una guerra tra gli Stati centrali e la Francia e la Russia, l’Italia avrebbe attaccato la Francia. Aprile: Giosuè Carducci e Gabriele D’Annunzio accettano di incontrarsi nella sede de “il Resto del Carlino”, nonostante tra i due massimi poeti italiani non corra buon sangue. Per celebrare i cinquant’anni del Regno d’Italia, si apre a Torino l’esposizione universale e, sempre da Torino, parte il primo giro automobilistico d’Italia. La Nigeria diventa un protettorato britannico, mentre l’Australia ottiene l’indipendenza dagli Stati Uniti.Viene scoperto il primo bacino petrolifero del Texas (USA). Muore Vittoria, regina del Regno Unito, le succede il figlio Edoardo VII. Maggio: a Molinella, in provincia di Bologna, 4.800 braccianti scioperano per 42 giorni. Si svolge a Palermo un processo contro ottantanove mafiosi, solo trentadue dei quali vengono condannati. Giugno: la Democrazia cristiana lombarda riconosce lo sciopero come forma di lotta per la tutela degli interessi delle fasce più deboli della società.Viene fondata a Livorno la Federazione impiegati e operai metalmeccanici (FIOM), Luglio: entra in vigore una legge per regolamentare il fenomeno dell’emigrazione italiana, che ha visto partire più di due milioni di italiani tra il 1880 e il 1900. Agosto: in provincia di Caltanissetta inizia uno sciopero dei contadini siciliani contro i latifondisti che durerà vari mesi e si diffonderà sul territorio. Settembre: viene pubblicato il primo regolamento per la circolazione delle automobili.Theodore Roosevelt è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Ottobre: viene inaugurata la prima ferrovia elettrica d’Europa che copre la tratta Milano-Gallarate-Varese. Novembre: viene costituito un comitato contro le case chiuse e la prostituzione. Con un Regio Decreto si da più autorità al Presidente del Consiglio nei confronti dei ministri. Brevettata la prima macchinetta per il caffè. Dicembre: il governo italiano studia un piano di aiuto per il mezzogiorno. A Stoccolma prima cerimonia per l’assegnazione dei premi Nobel. Guglielmo Marconi stabilisce il primo contatto radio transatlantico collegando l’Inghilterra con gli Stati Uniti. Esce Piccolo mondo moderno di Antonio Fogazzaro.
Cenni storici: un anno in breve Potrebbe essere a prima vista un anno felice per l’Italia: abbondanza di manodopera e sviluppo, ma ad un momento economico favorevole non corrisponde un adeguamento delle paghe dei lavoratori, che ben presto iniziano a protestare. I conflitti salariali portano alla nascita delle federazioni di categoria. Il nuovo polo industriale del nord tende ad assorbire la manodopera dalle campagne, soprattutto del sud, di conseguenza il mezzogiorno va in crisi. I conflitti sociali e gli squilibri economici, ma anche la sfiducia verso un mondo del lavoro che richiede sempre di più operai capaci e alfabetizzati, spingono molti italiani ad emigrare. I lavoratori che rimangono in Italia faticano a trovare un’occupazione, tanto che la miseria e la mancanza di prospettiva spingono molti a prendere il Chinino, una medicina contro la malaria, che assunta con il vino diventa una vera e propria droga, la droga dei poveri. Secondo il censimento, svolto a vent’anni dal precedente, in Italia ci sono trentatré milioni di abitanti, il 39,4% di questi sono analfabeti. In campo politico il governo lavora a sostegno dell’industria, la stabilità dei prezzi che deriva dalle nuove leggi attira i primi investitori esteri. La Chiesa e i partiti cattolici, preoccupati di perdere il sostegno di parte del popolo, aprono al liberalismo. Sul piano internazionale, in Inghilterra, con la morte della regina Vittoria, termina un periodo di sobrietà e di rigore morale, che sarà definito appunto età vittoriana. In America Roosevelt imprime una svolta liberale.
Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 1 gennaio 1901: il “Carlino” lo presenta con una vignetta di Nasica Il passaggio da un anno all’altro, e ancora di più da un secolo all’altro, rappresentano simbolicamente un momento di rinascita. “Il Resto del Carlino” festeggia il XX secolo pubblicando in prima pagina un’illustrazione realizzata da Nasica, lo pseudonimo del fumettista bolognese Augusto Majani, che lavora al Carlino dalla fine del 1800 dedicandosi alle professioni di giornalista, grafico, pubblicitario, illustratore e caricaturista. La sua opera ben riassume le speranze del popolo italiano: “l’anziano” XIX secolo lascia il posto a un giovane XX secolo, che pur non sapendo quale sarà la sua sorte, la affronta con la serenità e la spensieratezza tipica della gioventù. Anche la rosa riserva le sue spine al vecchio e lo splendore del fiore al nuovo. Nell’articolo di fondo si parla di sincerità, quella che un giornale deve ai suoi lettori, anni non facili però per essere sinceri. Il potere e il denaro sono in mano a pochi privilegiati e non è prudente per un giornale schierarsi contro di essi. Allo stesso tempo c’è la consapevolezza del cambiamento in atto, non solo di secolo, ma di civiltà, da borghese a proletaria. Sono infatti i lavoratori che cominciano a farsi sentire, prendendo coscienza dei loro diritti. Come tutti i cambiamenti, il rischio è quello di eccedere, ed è questa la raccomandazione di chi scrive, non cedere agli estremismi, ma al buon senso. In particolare sulla questione del disarmo, usata da una parte degli uomini politici per attirare proseliti. La campagna per il disarmo infatti fa capire che i soldi risparmiati farebbero calare il prezzo del pane, ma non valuta cosa potrebbe succedere ad un’Italia senza armi di difesa.
E il Resto... in classe Italiano: il passaggio di secolo è un evento, tu forse non ricordi il passaggio tra il 1999 e il 2000. Diventa giornalista per un giorno e prova a ricreare la prima pagina del 1° gennaio 2000 del quotidiano “il Resto del Carlino”, inserendo l’illustrazione di Nasica, ma modificando le scritte della stessa e gli articoli che la accompagnano. New Year’s day - U2, Happy new year - ABBA , Celtic new year - Van Morrison, This year - Cristina Aguilera, One year of love - Queen, 2000 light years from Home - Rolling Stones. Questi sono alcuni titoli di canzoni proposte da interpreti o cantautori stranieri per festeggiare l’anno nuovo. Tra le canzoni italiane te ne propongo due: L’anno che verrà, canzone che ha fatto la storia della canzone italiana e la più scanzonata ed irriverente Capodanno Danno degli Articolo 31. Due stili diversi che mettono in luce comunque le aspettative che riserva il passaggio. Prendendo spunto dalla canzone che senti più vicina al tuo stile, fai un esercizio di scrittura creativa e riporta le tue aspettative per l’anno nuovo. L’anno che verrà: https://goo.gl/kapnXD - http://goo.gl/gHyIm1 Capodanno danno: https://goo.gl/EPiU9Z - http://goo.gl/aEPKYi Inglese - Altre lingue: cerca uno dei testi delle canzoni straniere sopra elencate e traducilo. Riscrivi il ritornello e traducilo in lingua inglese o nella seconda lingua che studi a scuola. Storia: con l’aiuto dei tuoi compagni, riproduci in un cartellone una linea del tempo in cui riportare i principali avvenimenti accaduti nel XIX e nel XX secolo nelle diverse materie. Potrà servirti per creare collegamenti interdisciplinari. Arte - Letteratura: il fumetto è una forma di letteratura disegnata, richiede abilità grafiche e conoscenza dei contenuti. Ispirandoti all’illustrazione di Nasica, prova a realizzare una tua opera partendo da una poesia che hai studiato in classe. Arte: approfondisci lo studio del fumettista Nasica, preparando una presentazione su di lui e collegando le sue opere alla città di Bologna e alla sua storia. Puoi prendere informazioni da questo sito: http://goo.gl/UUys91 Cristina Prosdocimi Istituto Comprensivo di Zola Predosa
1 GENNAIO 1901 XX SECOLO, TRA DUBBI E SPERANZE Per il principio del secolo XX “il Resto del Carlino”, giornale di Bologna, mise in prima pagina un disegno in stile liberty di Augusto Majani, in arte Nasica, che conteneva tutte le incognite e le speranze di un passaggio d’epoca. E quel punto interrogativo sulla valigia dell’anno nuovo lo testimoniava più di un editoriale. Mentre il vecchio si portava via “guerre, epidemie, tasse”.Visione riduttiva e pessimista, tuttavia, quest’ultima. E la Belle Époque, l’automobile, il grammofono, il cinema, i giochi olimpici, la telegrafia senza fili, la stilografica, il tram elettrico, la Festa del lavoro? Per il disegnatore, l’eredità erano soprattutto l’avventura coloniale in Africa, Bava Beccaris e Crispi, il nazionalismo e il colonialismo, i cinque milioni di italiani emigrati tra il 1880 e il 1900. Senza immaginare che l’avvio del nuovo secolo sarebbe stato ancora più buio, in un mondo che andava cercando nuovi equilibri. Mentre sullo sfondo si profilava silenziosamente la Prima guerra mondiale, un colpo di cannone annunciava ai bolognesi sotto la pioggia che il XX secolo era iniziato. Alla festa partecipava anche Giosuè Carducci, firmando in piazza, di prima mattina, cartoline d’auguri. A Molinella scioperavano i braccianti e l’esercito sparava; Guglielmo Marconi effettuava la prima trasmissione telegrafica transatlantica; in città c’erano 152.009 abitanti. Ed era il 1901. L’anno dopo si sarebbe parlato soprattutto del “caso Murri”, destinato a spaccare l’Italia in due. Nel 1904 arrivò il primo cinematografo stabile in città, si chiamò “Marconi” e chi guardava il film dal retro del telo pagava un biglietto ridotto. L’anno dopo, Gennaro Fabbri apriva la sua distilleria e produceva il liquore “Primo Maggio”, con tanto di falce e martello sull’etichetta. Poi fece fortuna con le amarene. In novembre si teneva a battesimo a Bologna la Lega democratica nazionale. Tra i fondatori, don Romolo Murri, per questo scomunicato. Ecco il 1906: arrivò Buffalo Bill, con 800 uomini - tra cui pellerossa autentici - e 500 cavalli. La compagnia rievocava in un grandioso spettacolo la conquista del West. Il 12 settembre l’ambasciatore svedese raggiungeva Bologna per consegnare a Carducci, gravemente infermo, il Nobel per la Letteratura. Tre mesi dopo, anno 1907, il cantore del Risorgimento morì, e alla notizia la Camera del Regno sospese la notizia, l’Italia si mise a lutto. 1909: in dicembre, Gugliemo Marconi, da Pontecchio, ritirò il Nobel per la Fisica. Mentre due anni dopo Federigo Enriques riunì a Bologna filosofi e scienziati di tutto il mondo per il IV congresso internazionale di filosofia. Tappa importante per il positivismo. In ottobre i primi bersaglieri bolognesi partirono per la guerra di Libia. Nel giorno dell’attentato di Sarajevo, il 28 giugno 1914, Bologna diede ai socialisti la vittoria nelle amministrative. Per il Carlino avevano vinto i «nuovi barbari», per l’Avvenire «la Camera del Lavoro e l’analfabetismo». La Grande Guerra per l’Italia arrivò nel 1915, Francesco Baracca – originario di Lugo di Romagna - figurava tra i piloti incaricati di difendere la città nei primi mesi. Il punto interrogativo messo da Majani in quel suo disegno aveva avuto ormai molte risposte. Alcune tinteggiate di rosso, il colore del sangue. Ma non uccisero la speranza in un mondo migliore. Achille Scalabrin
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