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Rapporto Autovalutazione Scuola MALCONTENTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC87100T I.C. C.BASEGGIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIC87100T VEEE87101X VA VEEE871021 VA VEEE871032 VA VEEE871043 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC87100T 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC87100T 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC87100T 0.6 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Eterogeneità sociale e culturale favoriscono diverse opportunità di crescita globale dell'individuo e il superamento di determinate stereotipie. -Una parte dei genitori riveste un ruolo attivo nell’ambito della progettualità di Istituto. In particolar modo i genitori che collaborano nella gestione prestiti ed archiviazione della Biblioteca di un plesso della primaria. In tutti i plessi partecipano ad attività di sensibilizzazione alla lettura. -I genitori del Consiglio di Istituto appoggiano in modo propositivo i progetti finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa.

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I dati sopraindicati relativi all'indice ESCS non risultano coerenti con l'osservazione dell'utenza; le note che seguono sono fondate sull'esperienza diretta. Una parte della popolazione scolastica ha scarsità di stimoli culturali dovuti in parte a situazioni di svantaggio socioeconomico quindi a volte manca un adeguato ambiente cognitivo favorevole all'apprendimento. La vicina città di Venezia offre ricche opportunità ma non sempre sono colte. Viene data maggior importanza ad attività ludico-ricreative che, pur avendo una valenza socializzante, non sempre favoriscono, da sole, la crescita personale e culturale dell'individuo. -A questo si aggiunge la presenza di un basso livello economico delle famiglie, rispetto alla media regionale, che non possono fornire le risorse materiali a supporto dell'educazione scolastica dei propri figli. - Il 15% degli iscritti sono studenti con cittadinanza non italiana. Le nazionalità di provenienza sono diverse e di conseguenza differenziate le abitudini e i retaggi culturali; l'Istituto accoglie il più alto numero di alunni RSC rispetto alle scuola viciniori. - Studenti con Bisogni Educativi specifici: scuola primaria il 4% degli alunni con BES con certificazione sanitaria; scuola secondaria l’8% degli alunni con BES con certificazione sanitaria. - N°5 alunni provenienti da Comunità educativa- riabilitativa in evidente situazione di disagio psicosociale e con gravi disturbi di comportamento.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Numerose le istituzioni attive nel territorio. -La Direzione politiche Educative del Comune di Venezia oltre ad assicurare il servizio di mensa e trasporto, organizza per gli II.CC. iniziative culturali (“Itinerari Educativi”) nei settori della cultura, della scienza, del sociale, dell’ambiente e dell’attualità anche con particolare riferimento al territorio del Comune di Venezia. -Il Servizio immigrazione del Comune di Venezia assicura interventi di mediazione linguistico culturale e corsi di facilitazione linguistica. -La Biblioteca Municipale di Marghera. -I servizi socio-sanitari delle USL di Venezia e Mira hanno una parte attiva nel processo di inclusione di alunni disabili. -I Servizi Sociali di Marghera offrono supporto ai casi di disagio socio-ambientale. -Le molteplici Associazioni sportive svolgono attività di avviamento alla pratica sportiva. -L’Associazione di volontariato Ucipem collabora offrendo Punti di Ascolto per alunni e genitori. - Polizia Municipale, Polizia Postale, Gruppo Veritas collaborano ai progetti sulla sicurezza stradale, sull’educazione alla legalità, sull’educazione ambientale. -L’INAIL con la rete SISCUVE organizza numerosi progetti finalizzati alla sensibilizzazione, alla formazione e addestramento nel campo della sicurezza e della prevenzione. -L’Istituto aderisce alle seguenti Reti di scuole: Rete scuole Indirizzo Musicale, Siscuve (sicurezza), ISII (integrazione stranieri), CTI (inclusione), Rete per l’Orientamento.

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Il Territorio si è sempre caratterizzato come area periferica rispetto al capoluogo di provincia. La dismissione dell’area industriale e la conseguente crisi economica hanno acuito gli aspetti di marginalizzazione del contesto sociale che è un contesto sociale multietnico: i dati forniti dal comune di Venezia relativi all’anno 2014 sulla presenza delle comunità straniere in città rivelano che a Marghera ormai un abitante su cinque non è italiano. Spesso i nuovi arrivati tendono a creare delle loro comunità indipendenti e non sempre sono integrati nel tessuto sociale. A questo si aggiunge la concentrazione di problemi sociali ed economici che gravano su alcune zone della città, tossicodipendenza, disoccupazione, devianza giovanile. -Nonostante la presenza di servizi sociali, associazioni ricreative e culturali, la scuola come ambiente relazionale, di coesione sociale e culturale ne riceve un sovraccarico, dato un contesto che non sempre attiva progettualità sul lungo periodo per "immaginare" il futuro del territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIC87100T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.611,00

26.948,00

4.225.111,00

906.172,00

0,00

5.171.842,00

Gestiti dalla scuola

87.103,00

104.370,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

191.473,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

20.365,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.365,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.425,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.425,00

6.838,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.838,00

28.484,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.484,00

REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:VEIC87100T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,5

77,9

16,7

0,0

95,3

STATO

Gestiti dalla scuola

1,6

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

56,7

69,2

55,3

40,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9

Situazione della scuola: VEIC87100T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - E' in corso il potenziamento delle strumentazioni multimediali in tutti i plessi dell'Istituto. Se tutte le scuole primarie posseggono almeno una Lim, nelle scuole secondarie tutte le classi sono dotate di una LIM. Grazie ai finanziamenti dello Stato è stato possibile attivare una classe 2.0 alla primaria, nella quale tutti gli alunni posseggono un notebook. - Tutti i plessi, compresa la scuola dell'Infanzia, hanno un laboratorio di informatica, anche se alcuni richiedono un potenziamento e un ricambio delle strutture. -Le famiglie dal precedente anno scolastico hanno risposto positivamente alla richiesta di un contributo volontario, che grazie alle motivazioni addotte, ha registrato un sensibile aumento. -Registro Elettronico adottato alla secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Le scuole dell'Istituto sono ubicate in due distinti Comuni che, spesso, adottano procedure differenti riguardo ai trasporti scolastici, ai servizi sociali, agli interventi manutentivi ecc.. -La frammentazione dell'Istituto in 7 plessi fa lievitare i costi di funzionamento amministrativo e didattico. -Mancano mezzi di trasporto che colleghino alcuni plessi tra loro, questo con grave disagio per il personale dipendente che deve spostarsi nell'arco della giornata. -Perifericità di alcune sedi non adeguatamente collegate alle aree residenziali. -La mancanza di una rete Internet adeguata, che ostacola un corretto utilizzo delle strumentazioni multimediali e del Registro Elettronico, vanificando perciò l'investimento effettuato dalla scuola. -L'Ente Comunale rimane latitante di fronte alle impellenti necessità di manutenzione e di ristrutturazione degli edifici ormai vetusti e bisognosi di interventi importanti agli impianti, agli infissi, ai servizi igienici, agli intonaci esterni, ecc. Anche gli interventi che riguardano più strettamente la sicurezza vengono puntualmente procrastinati nel tempo. -Sono emerse particolari difficoltà nella lettura dei dati in quanto questi non risultano corrispondenti ai dati contabili in possesso della scuola, peraltro vistati dai revisori dei conti. Le quote, inoltre vengono inserite arbitrariamente nella colonna "Funzionamento generale" quando dovrebbero risultare tra le quote dell'ampliamento dell'O.F..


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC87100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC87100T 80 72,7 30 27,3 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC87100T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC87100T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

6,2

14

17,5

55+ %

N°

23

28,8

Totale %

TOTALE

38

47,5

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIC87100T prodotto il :18/12/2015 21:20:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC87100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC87100T 0,0 100,0 100,0

Istituto:VEIC87100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC87100T 16,2 83,8 100,0

Istituto:VEIC87100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC87100T 73,9 26,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIC87100T - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIC87100T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 5,6 26 36,1 7 9,7 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

48,6

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -La percentuale di stabilità di servizio presso l’Istituzione -La percentuale del personale docente oltre i 55 anni, 47,5%, scolastica dei docenti a tempo indeterminato supera di 6 punti la risulta più elevata rispetto alla media provinciale, 42,1%; il dato media provinciale, e oltre di 20 punti quella nazionale. è ancora più marcato se si considera la media regionale, 37,5%. -Sensibilmente inferiore la percentuale di docenti a tempo indeterminato, 72,7%, rispetto alla media provinciale, 81,5%. Ne consegue un’alta percentuale di docenti precari rispetto alla media provinciale. -Alla scuola primaria la percentuale di laureati è bassa anche se il dato è congruente all’età anagrafica. -Per quanto concerne la Dirigenza, l’Istituto è stato dato in reggenza dal 2011 al 2013. -Il dirigente attuale, in carica dal 2013, è un neoassunto in servizio solo da due anni, in linea comunque con la media provinciale e regionale. -Il processo di condivisione delle strategie pedagogiche, didattiche, organizzative tra il personale è ancora in corso, a causa del recente neodimensionamento (2013). -Nell’anno scolastico 2013/2014 solo il 10% del personale docente ha seguito corsi di aggiornamento, con esclusione del corso sulla sicurezza reso obbligatorio.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC87100T

% classe 1 104

100,0

VENEZIA

7.283

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 100

98,0

95,8

7.197

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 108

100,0

96,6

7.226

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 93

100,0

96,7

7.307

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 78

100,0

96,9

7.342

96,6

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC87100T

% classe 1

classe 2

110

91,7

VENEZIA

6.871

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 131

94,2

91,6

7.051

92,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC87100T

7 64

8 31

9

10

32

16

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

5

42,4

20,5

21,2

10,6

2,0

3,3

- Benchmark* VENEZIA

2.197

2.019

1.585

1.143

417

183

29,1

26,8

21,0

15,2

5,5

2,4

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC87100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,4

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC87100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

1,4

1

0,6

VENEZIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC87100T

% classe 1

classe 2

5

5,1

VENEZIA

122

VENETO

732 10.959

% classe 2

classe 3

3

3,0

1,6

92

1,6

640

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

5

4,9

1,3

80

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

3

3,3

1,1

79

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 1

1,3

1,1

68

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC87100T

% classe 1

classe 2

6

5,3

VENEZIA

91

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

1

0,7

1,2

73

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 2

1,3

1,0

64

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC87100T

% classe 1

classe 2

5

5,1

% classe 2

classe 3

2

2,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,9

2

2,2

2

2,6

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

208

2,8

147

2,0

150

2,0

119

1,6

100

1,3

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC87100T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,7

2

1,5

VENEZIA

146

2,0

132

VENETO

916

2,0

874

12.192

2,2

11.240

% classe 3 6

4,1

1,8

94

1,2

1,9

716

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato criteri comuni per la valutazione degli esiti formativi degli studenti. La scuola sostiene il percorso formativo dei suoi studenti (vedi tabelle 2.1.a.1). Le bocciature sono infatti nulle alla scuola primaria e sono in linea con i riferimenti alla scuola secondaria di primo grado. Nella scuola non si registrano abbandoni nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati da fattori indipendenti dall'Istituzione scolastica e legati a particolari condizioni socio-culturali della famiglia.(Tab. 2.1.b).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Osservando il numero di studenti diplomati per voto conseguito all'esame si vede che, nel nostro I.C., la fascia di studenti con valutazione 6 e 7 è molto superiore rispetto ai riferimenti, mentre è decisamente inferiore la percentuale degli studenti con valutazione eccellente (9, 10 e 10 e lode). Curiosamente, ci sono stati più studenti con valutazione 10 e lode che con valutazione 10, ad indicare che i criteri per l'assegnazione della lode andrebbero rivisti. Gli ingressi in corso d'anno sono numerosi, superiori rispetto ai riferimenti sia nella primaria che nella secondaria. Lo scorso anno in prima elementare e in terza media ci sono stati trasferimenti in uscita superiore ai riferimenti: questo dato è riferibile soprattutto agli alunni stranieri la cui mobilità è riconducibile ai frequenti cambi di residenza da parte delle famiglie. Inoltre i trasferimenti in uscita della terza media rilevati dai grafici fanno riferimento a studenti che transitano nei corsi per adulti (ex CTP)con l'obiettivo di far loro conseguire il diploma del primo ciclo in tempi ragionevoli nei casi in cui hanno superato il quindicesimo anno di età.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'I.C: C.Baseggio si presenta come una scuola attenta a garantire il successo formativo dei propri studenti. Il livello di abbandoni è basso e le bocciarture sono in linea con i riferimenti nella scuola media e nulli nella scuola elementare. Tuttavia, il livello di studenti diplomati per voto conseguito all'esame, mostra una anomala concentrazione di studenti con valutazione 6, notevolmente superiore rispetto ai riferimenti, mentre è decisamente inferiore, la percentuale degli studenti con valutazione eccellente (9, 10 e 10 e lode). I trasferimenti in uscita e in corso d'anno risultano superiori ai riferimenti: questo dato è riconducibile soprattutto agli alunni stranieri le cui famiglie frequentemente cambiano residenza, quindi si tratta di un fattore socio-culturale che la scuola non riesce a controllare e arginare.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIC87100T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

51,3

VEEE87101X

48,6

VEEE87101X II A

48,6

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

54,6

47,8 48,6

-9,6 n/a

n/a

n/a

n/a

48,6

50,7

-13,3

58,5

0,1

VEEE871021 - II B

54,8

-9,3

45,2

-13,3

53,7

VEEE871043

47,9

VEEE871043 - II A

47,9

n/a

n/a

59,6

VEEE87101X

55,9

VEEE87101X VA

55,9

VEEE871021

60,0

VEEE871021 - V A

60,0

VEEE871032

65,6

VEEE871032 - V A

65,6

VEEE871043

55,5

VEEE871043 - V A

55,5

n/a

n/a

65,0

45,5

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9 -4,5

n/a

n/a

n/a

n/a -8,8

n/a

n/a

n/a

n/a -0,8

n/a

n/a

n/a

n/a

56,4

-6,7 n/a

n/a

n/a

n/a

57,1

-6,2 61,5

n/a

n/a

-14,5

61,4 0,0

n/a

-13,0

62,4

57,1 -6,2

n/a

54,4

56,4 4,0

n/a

58,1

62,4 -1,7

n/a

44,0

54,4

n/a

n/a

n/a

64,9

-5,7 n/a

n/a

n/a

61,0 -1,0

n/a

n/a

45,5 44,0

-16,2

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a -10,3

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

51,4

-10,0

52,9

53,7

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

VEEE871021

VEEE871032

n/a

ITALIA

VEEE871021 - II A

VEEE871032 - II A

n/a

Nord est 55,2

-15,5 n/a

Veneto

61,0 -11,9

n/a

Punteggio medio

61,1

57,3

61,8 61,8

0,0

VEMM87101V

65,0

VEMM87101V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

59,2

0,0

59,6

0,0

VEMM87101V III B

62,3

0,0

65,2

0,0

VEMM87101V III C

66,2

0,0

63,3

0,0

VEMM87101V III D

67,2

0,0

60,7

0,0

VEMM87101V III F

66,5

0,0

60,9

0,0

VEMM87101V III G

68,5

0,0

61,1

0,0

VEMM87101V III H

65,0

0,0

63,3

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE87101X II A

7

1

4

3

2

4

5

4

1

3

VEEE871021 - II A

5

5

2

0

2

2

2

3

3

4

VEEE871021 - II B

6

2

3

1

4

7

3

2

4

0

VEEE871032 - II A

9

4

3

7

3

8

11

2

2

3

VEEE871043 - II A

7

2

3

2

3

8

3

3

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC87100T

37,8

15,6

16,7

14,4

15,6

32,2

26,7

15,6

12,2

13,3

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE87101X VA

4

4

5

2

1

4

6

4

1

1

VEEE871021 - V A

6

4

6

1

5

4

6

4

6

3

VEEE871032 - V A

0

2

7

8

0

4

6

5

2

1

VEEE871043 - V A

3

4

1

4

0

3

4

2

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC87100T

19,4

20,9

28,4

22,4

9,0

22,1

32,4

22,1

16,2

7,4

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEMM87101V III A

3

8

3

5

2

1

5

8

4

3

VEMM87101V III B

1

5

4

2

2

0

3

4

3

4

VEMM87101V III C

2

1

8

2

5

3

3

2

3

7

VEMM87101V III D

3

3

3

8

6

3

7

2

3

8

VEMM87101V III F

2

5

3

6

5

2

6

4

4

5

VEMM87101V III G

1

4

4

1

7

2

2

6

4

3

VEMM87101V III H

2

4

6

5

4

1

2

10

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC87100T

10,4

22,2

23,0

21,5

23,0

8,9

20,7

26,7

17,8

25,9

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC87100T 1,4 98,6 8,2 91,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC87100T 7,9 92,1 4,8 95,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti della scuola secondaria, i risultati medi della scuola sono in linea con i riferimenti (anche se in questo caso non vengono espressi i confronti con le scuola con ESCS simile).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate mostrano che i punteggi in italiano e in matematica sono molto inferiori rispetto ai controlli nella scuola primaria, sia in classe seconda che in classe quinta, anche se le differenze rispetto alle 200 scuole con ESCS si riducono passando dalla classe seconda alla classe quinta. Nella primaria, passando dalla classe seconda alla quinta, i Questa situazione si presenta in tutte le classi, eccetto una sola risultati INVALSI migliorano decisamente fino a portare, alla classe seconda dove il punteggio in matematica è in linea con i fine della scuola secondaria di primo grado, i livelli degli controlli, e una classe quinta dove è il punteggio di italiano ad studenti in linea con la media della regione e della macroarea di essere in linea con i controlli. Dovremo cercare di capire se la appartenenza. didattica in queste classi sia stata vincente oppure la somministrazione non sia stata affidabile. Queste stesse considerazioni si possono fare anche guardando la distribuzione degli studenti nei cinque livelli di competenza di Italiano e Matematica. In classe seconda della scuola primaria infatti, la percentuale degli studenti di livello 1 è molto superiore ai riferimenti e quella di livello 5 è molto inferiore. Con il passare degli anni si inizia ad osservare una variazione di tendenza. In classe quinta infatti, il livello 1 diventa meno numeroso ed è in linea con i riferimenti mentre il livello 5 è ancora poco numeroso. Nella classe terza della scuola secondaria la situazione migliora ancora: la percentuale di studenti al livello 1 è ancora in linea con i riferimenti e il numero di studenti al livello 5 è ancora aumentato, decisamente superiori alla media nazionale, ma un po’ sotto la media al riferimento regionale. La variabilità dei risultati tra classi e dentro le classi è in linea con i controlli sia in italiano che in matematica tanto in classe seconda quanto in classe quinta.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola accoglie studenti che al secondo anno di scuola primaria hanno risultati molto bassi, molto inferiori rispetto alla media regionale e nazionale. Tuttavia con il proseguimento del percorso i risultati migliorano, e alla fine della scuola secondaria di primo grado gli stessi sono in linea con i riferimenti regionali, superiori a quelli nazionali. In modo coerente cambia anche la distribuzione degli studenti nei livelli di competenza, anche se la percentuale di studenti presenti nel livello 5 in terza è lievemente inferiore alla media regionale. Non si osserva una forte disparità tra classi, dato questo importante, avendo anche in mente che la scuola è composta di vari plessi a volte distanti tra loro. Ci si chiede come conciliare questi buoni risultati ottenuti alle prove standardizzate nazionali con quanto osservato nella parte ESITI rispetto alla distribuzione degli studenti per voto conseguito all’esame. Se, in quel caso, risultava che la fascia più bassa, quella del 6 e 7, è stata in percentuale molto superiore rispetto ai riferimenti, dagli esiti INVALSI risulta che gli stessi studenti, sono distribuiti nei livelli bassi in modo simile rispetto ai riferimenti. Queste osservazioni potrebbero far aprire una riflessione riguardo i criteri di valutazione che la scuola ha adottato o rispetto al tipo di competenze valutate dal sistema Nazionale di Valutazione, ma sarà importante aspettare i risultati che vedremo per l’anno scolastico in corso per valutare se questo dato è robusto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola valuta alcune competenza di cittadinanza con indicatori condivisi ed esprime la valutazione attraverso il voto di comportamento secondo le normative vigenti. -La scuola primaria valuta le competenze chiave e di cittadinanza come risulta dalla scheda delle certificazioni attualmente adottata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dà una valutazione formale delle competenze chiave perché non esistono indicatori comuni. La scuola esprime invece un voto di comportamento attraverso indicatori comuni. Gli indicatori utilizzati nell’anno scolastico 2013-2014, il cui uso ha portato ai voti rappresentati in tabella, sono stati modificati nell’anno scolastico in corso perché ritenuti troppo soggettivi. Nella tabella i voti di comportamento per la scuola secondaria di primo grado sono stati raggruppati per classe. Quello che si osserva è che, con il passare dalla classe prima alla classe terza, diminuisce di circa 10 punti percentuali la fascia di studenti con voto di comportamento eccellente (9-10). Parallelamente aumentano le sanzioni disciplinari (con sospensione dalle lezioni), che nel 2013-2014 sono state 3 in classe I, 6 in classe II e 7 in classe III.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile (riferito esclusivamente al voto di comportamento); sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate e che si riflettono in sanzioni disciplinari che riguardano singoli casi giustificati. Tuttavia in generale gli studenti della scuola secondaria raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, anche se alcuni di essi faticano ad assumersi responsabilitĂ e prendere decisioni . L'autonomia nello studio viene valutata dai singoli insegnanti senza criteri condivisi o compiti significativi strutturati. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. La scuola mette in atto percorsi formativi ed educativi legati alle competenze di cittadinanza attiva ma non utilizza strumenti oggettivi per valutarne il raggiungimento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado accoglie in buona parte gli studenti della primaria dello stesso Istituto Comprensivo. Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria gli studenti non incontrano particolari difficoltĂ , infatti gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado mostrano una percentuale di non ammissione alla classe successiva in linea con i riferimenti provinciali (2.1.a sugli Esiti degli scrutini).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti licenziati dalla scuola secondaria di primo grado. -Il discostamento tra percentuale di studenti che escono con la media del sei e la percentuale di scelte scolastiche che richiedono competenze avanzate (istruzione liceale e tecnica).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola secondaria di primo grado, accoglie in buona parte gli studenti della primaria dello stesso istituto comprensivo, ma ha, come bacino d'utenza, anche studenti di altre scuole. Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria, gli studenti non incontrano particolari difficoltĂ , infatti gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado mostrano una percentuale di non ammissione alla classe successiva in linea con i riferimenti provinciali (2.1.a sugli Esiti degli scrutini). La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti che escono dalla scuola secondaria del primo ciclo. Inoltre si evidenzia un sensibile discostamento tra percentuale di studenti che escono con la media del sei e la percentuale di scelte scolastiche che richiedono competenze avanzate (istruzione liceale e tecnica).


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Modello Certificazione delle competenze scuola primaria Voto di comportamento scuola secondaria di primo grado La scuola ha adottato un consiglio orientativo che consegna ad ogni alunno di classe terza Grafico con dati riferiti alla corrispondenza Consiglio orientativo e scelta effettuata a.s. 2014/2015

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Certificazione delle competenze scuola primaria.pdf comportamento secondaria.pdf Modello consiglio orientativo nov14.pdf Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata.pdf


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pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC87100T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,1

93,6

89,3

Si

80,6

92,6

89

Si

80,6

90,2

85

Si

77,6

87

83,4

Si

76,1

85,7

81,3

No

49,3

45,2

57,9

Si

77,6

75,9

80,7

No

16,4

16,7

29,3

Si

17,9

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC87100T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,6

90,9

87

Si

79,1

90,6

86,7

Si

79,1

88,4

83,6

Si

74,6

84,2

81,7

Si

74,6

82,8

79,6

No

46,3

45,8

58,4

Si

88,1

81

86,2

No

19,4

18,2

28,3

Si

17,9

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC Baseggio è stato costituito dallo scorso a.s. 2013-2014. Durante questi due anni il Collegio Docenti, organizzato in apposite commissioni, sulla base delle Indicazioni Nazionali ha elaborato il Curricolo d'Istituto, fissando i traguardi di competenza e definendo abilità e conoscenze. Il curricolo si suddivide in campi di esperienza per la scuola dell'infanzia (fine triennio) e in discipline per la scuola primaria e secondaria di primo grado (tutte le annualità). Il curricolo costituisce la sintesi della progettualità formativa e didattica della nostra scuola; rappresenta l'esito della riflessione condotta da tutti i docenti per coniugare le Indicazioni ai bisogni del nostro territorio; mira a costruire la continuità educativa, metodologica e di apprendimento dei tre ordini di scuola dell'IC Baseggio, allo scopo di garantire gli esiti, evitare le frammentazioni, le segmentazioni, la ripetitività del sapere, in un percorso formativo unitario. Vuole essere uno strumento che orienta il lavoro docente in aula, rappresenta un'opportunità di crescita professionale per i docenti del nostro Istituto.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'applicazione pratica del curricolo per discipline avverrà a partire dal prossimo anno scolastico 2015-2016. -E' stata avviata l'elaborazione del curricolo per competenze trasversali, che verrà completata il prossimo anno scolastico.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 38

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC87100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

81,6

81,4

Si

71,6

71

71,2

Si

80,6

78,6

86,4

No

62,7

67,3

64,1

Si

64,2

60,4

57,4

Si

71,6

76,2

82,3

Si

62,7

56,5

58,6

Si

44,8

32,7

42,2

No

10,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC87100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

82,5

80,2

Si

70,1

70,2

73,5

No

50,7

55,2

60,6

Si

91

88,4

81,4

Si

68,7

63,5

57,9

Si

79,1

79,6

86

No

62,7

60,6

63,4

No

50,7

47,5

53

No

11,9

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola d'infanzia: viene elaborata ad inizio anno la programmazione comune a tutte le sezioni della scuola, secondo un format condiviso che fa riferimento al curricolo d'Istituto. Viene inoltre elaborata una programmazione di laboratori relativi ad un ambito disciplinare/espressivo con riferimento alle diverse fasce d'età. Viene effettuata dal team dei docenti della scuola la verifica periodica e finale. Scuola primaria: La programmazione annuale viene elaborata per classi parallele di scuola primaria, secondo un format condiviso per tutte le discipline che fa riferimento al curricolo d'Istituto. L'analisi delle scelte adottate, la revisione della progettazione, gli adeguamenti, vengono effettuati dai singoli team (con cadenza settimanale) o dai docenti dei plessi in coordinamento congiunto (cadenza periodica). Scuola secondaria di primo grado: la programmazione per le varie discipline viene elaborata ad inizio anno. Da quest'anno (2014-2015), è stato elaborato un curricolo condiviso da cui si partirà per la programmazione nel prossimo anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria: si è sottolineata più volte la necessità di effettuare incontri periodici (cadenza bimestrale) di verifica comune della programmazione iniziale per le classi parallele, per dipartimenti disciplinari. La programmazione di questi incontri risulta complessa perché le attività vengono svolte secondo tempi diversificati nei singoli plessi, a causa della diversa organizzazione oraria - ad esempio fra classi a modulo e classi a tempo pieno - o per la diversa organizzazione oraria dei moduli nei singoli plessi. Nella scuola secondaria vengono effettuati tre incontri annuali per ambiti disciplinari. Gli incontri però non risultano molto efficaci perchè i singoli docenti agiscono in modo prevalentemente autonomo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC87100T

Riferimento Nazionale % 30,9

23,9

20,4

18,9

40,3

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: VEIC87100T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

19,9

15,6

40,3

46,9

47,5

Situazione della scuola: VEIC87100T

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9

12,3

10,6

38,8

39,2

37,2

Situazione della scuola: VEIC87100T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli alunni delle scuole dell'IC Baseggio avviene secondo il protocollo di valutazione inserito nel POF. In particolare per la scuola d'infanzia già da anni è in uso un prospetto condiviso per l'osservazione e la descrizione dei processi di crescita degli alunni, elaborato da una commissione costituita da docenti di scuola d'infanzia e scuola primaria e utilizzato per il passaggio di informazioni fra i due ordini di scuola. Per la scuola primaria la valutazione periodica degli apprendimenti degli alunni, la valutazione del comportamento e la certificazione delle competenze da essi acquisite segue criteri comuni. I singoli team progettano e realizzano interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli alunni. Per la scuola secondaria vengono eseguite prove di ingresso comuni in classe prima per collocare la classe ed essere da supporto per la progettazione annuale. Da quest'anno (20142015), per le discipline di italiano e matematica, si è iniziato a progettare prove di livello per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola d'infanzia manca ancora la definizione di compiti significativi condivisi e l'elaborazione di rubriche valutative per la verifica e la descrizione delle competenze in uscita; anche il prospetto utilizzato per il passaggio di informazioni dalla scuola d'infanzia alla scuola primaria andrebbe rivisto secondo il nuovo curricolo d'Istituto. Per la scuola primaria si segnala la mancata condivisione di prove strutturate per classi parallele, criteri comuni per la correzione e la valutazione delle prove, prove autentiche e rubriche di valutazione. Vanno rivisti inoltre gli strumenti attualmente in uso da adeguare al nuovo curricolo d'Istituto. Per la scuola secondaria, sebbene quest'anno si sia iniziato a progettare verifiche comuni da proporre a metà anno in classe prima, non c'è stato un momento di analisi dei risultati da utilizzare come punto di partenza per un confronto didattico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il lavoro sul curricolo in molti dei suoi aspetti ha impegnato le scuole del nostro Istituto anche prima di diventare comprensivo cosÏ come si presenta oggi. I risultati sono supportati dalla documentazione dei percorsi e dagli strumenti di lavoro in uso presso i docenti di tutti gli ordini di scuola. Si tratta di un percorso partecipato, condiviso, rispondente, alle necessità delle nostre scuole. Va sicuramente aggiornato per la parte già elaborata e completato per la parte riguardante le competenze trasversali. Da rivedere anche alcuni aspetti relativi alla valutazione. Il curricolo è stato elaborato a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzeranno come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono integrate nel progetto educativo di istituto. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni. Da completare il curricolo per competenze trasversali; la progettazione didattica va accompagnata da incontri per la verifica e gli adeguamenti in itinere; vanno condivise prove strutturate e rubriche per la valutazione allo scopo di attuare interventi di miglioramento piÚ efficaci.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9

Situazione della scuola: VEIC87100T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VEIC87100T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC87100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC87100T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,9

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

7,5

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC87100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC87100T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

82,0

82,8

Si

74,6

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

6,0

8,9

12,1

No

6,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC87100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC87100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

29,9

43,2

38,3

Si

91

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

0

3,7

8,5

No

6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC87100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC87100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,1

85,5

71,1

No

79,1

86,5

84,4

No

1,5

3,2

6,2

No

3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi dell'IC Baseggio (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) dispongono di aule-laboratorio (musica, arte, scienze, informatica...) e/o di aule polivalenti. Sono tutti dotati (tranne un plesso di scuola primaria) di biblioteche scolastiche, alcune di queste con un ingente patrimonio librario ad uso degli alunni. La gestione e l'utilizzo degli spazi è coordinata dal referente di plesso che organizza un orario settimanale per consentire l'accesso agli stessi di tutte le classi. La cura dei materiali è condivisa con gli insegnanti del plesso, a volte con incarico specifico. La manutenzione dei laboratori di informatica è a carico di un insegnante-esperto e di un tecnico esterno. La biblioteca è cogestita da insegnanti e genitor, ex insegnanti, ex bibliotecari che offrono il loro prezioso servizio su base volontaria. L'orario settimanale delle lezioni è strutturato secondo i criteri del POF d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli spazi disponibili risultano adeguati allo svolgimento delle attività programmate (vedi scuola dell'infanzia), soprattutto quando si tratta di spazi polivalenti, nonostante la collaborazione del personale ATA: mancano infatti spazi specifici per attività di laboratorio. Nella scuola primaria e secondaria non tutte le classi usufruiscono degli spazi di laboratorio e delle strutture esistenti per difficoltà organizzative. La gestione dei materiali non sempre risulta adeguata all'utilizzo didattico degli stessi: spesso le apparecchiature di laboratorio sono obsolete, insufficienti, non funzionanti. Manca personale su incarico specifico (es. bibliotecaria in pensione non più sostituita). Nelle classi di scuola primaria ad organizzazione modulare (28 ore settimanali)l'orario settimanale risulta non sempre adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni in quanto la suddivisione degli ambiti fra più insegnanti e la conseguente frammentazione oraria delle discipline costringono allo svolgimento di attività via via più complesse in tempi molto ridotti, comunque non sempre adeguati alle modalità di apprendimento di alunni di 6-11 anni. Non è possibile svolgere attività in orario extracurricolare per insufficienza di personale ATA.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative presso le scuole dell'IC Baseggio risulta essere abbastanza diffuso ma non ancora generalizzato. Tutti i plessi ormai sono dotati di attrezzature tecnologiche per la didattica, anche se in numero non sempre adeguato al numero di classi e di alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio interno all'Istituto avviene solo in alcuni momenti dell'anno, non sufficienti a promuovere una prassi didattica innovativa diffusa. Spesso emerge la necessità di conoscere nuove modalità di insegnamento più efficace e più adeguato, quindi il bisogno di una maggior collaborazione fra docenti "esperti" e alcuni docenti desiderosi di apprendere o di occasioni di Esistono inoltre esperienze importanti (vedi la classe 2.@,la aggiornamento e formazione. didattica con la LIM, la Phylosophy for Children, il Cooperative Tuttavia le occasioni di aggiornamento e formazione offerte dal Learning,il lavoro per classi aperte in orizzontale e/o in territorio spesso non vengono accolte. verticale, lo sportello didattico...) di didattica "innovativa" che fungono da esperienza guida anche per gli altri insegnanti dell'Istituto.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC87100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIC87100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC87100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC87100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 43 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 29 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC87100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 49

Istituto:VEIC87100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T % n.d. n.d. 67 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 33 33,5 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC87100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC87100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48 45,6 48 Azioni costruttive 30 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 30 36,9 32,4 32,2


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pagina 50

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VEIC87100T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T %

Riferimento Nazionale %

1,35

0,5

0,4

0,7

2,89

1,1

0,9

1

2,27

1,1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione di un ambiente di apprendimento che favorisca la relazione positiva fra alunni ed insegnanti, fra ragazzi e adulti costituisce uno degli obiettivi primari per tutti i docenti nonchè finalità dichiarata nel POF d'Istituto. Sono stati elaborati a questo scopo alcuni strumenti quali IL PATTO DI CORRESPONSABILITA' per alunni, docenti, famiglie, il REGOLAMENTO D'ISTITUTO, riscritto quest'anno; sono stati rivisti i criteri per la valutazione del comportamento per la scuola secondaria, vengono attuati nelle sezioni della scuola dell'infanzia, nelle classi di scuola primaria e di scuola secondaria percorsi didattici che mirano a coinvolgere l'alunno nel riconoscimento e rispetto delle regole, nella collaborazione e condivisione di compiti e responsabilità. E' stato attuato alla scuola secondaria un progetto sulla legalità che ha coinvolto direttamente gli alunni di alcune classi in momenti di riflessione importanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto descritto come punto di forza che riguardi la didattica risulta essere tuttavia diffuso ma non generalizzato. Una riflessione ulteriore sull'argomento da parte di tutti i docenti, l'elaborazione del curricolo per competenze trasversali, quindi anche delle competenze sociali e civiche potranno essere sicuramente occasione per rivedere l'efficacia delle proposte finora attuate, ma soprattutto per individuare percorsi comuni che coinvolgano tutti gli alunni di tutte le scuole e in modo più responsabile anche le famiglie. Si rileva inoltre in questi ultimi anni la presenza di situazioni di disagio socio-economico per il quale la scuola, anche in collaborazione con i servizi del territorio, individua solo in parte le risposte adeguate alla soluzione dei problemi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, ma non c'è ancora la risposta piÚ adeguata da parte di tutti i docenti. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

6

2,7

13,5

58,2

48,2

61,2

35,8

49,1

25,3

Situazione della scuola: VEIC87100T

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha sempre dedicato molta attenzione al tema dell'inclusione, per questo nomina ogni anno specifiche funzioni strumentali, il cui operato è ben descritto nel PAI dell'IC Baseggio. Per l'accoglienza e l'inserimento degli alunni stranieri si segue un protocollo che fa riferimento alla normativa vigente e guida la collaborazione fra la scuola e il territorio. Importante ed efficace l'intervento dei mediatori culturali. Punti di forza sono sicuramente la crescente formazione dei docenti (sono stati organizzati anche dalla scuola vari corsi di formazione) che consente interventi sempre più adeguati, nel rispetto della normativa. Importante ed efficace la continuità fra gli ordini di scuola nel passaggio delle informazioni e nell'attuazione di progetti specifici per l'accompagnamento degli alunni. Importante la promozione dell’utilizzo delle Nuove Tecnologie nella didattica speciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno di tutto il personale scolastico, risulta ancora necessario intervenire sui seguenti aspetti: migliorare la documentazione degli alunni anche con un censimento aggiornato degli alunni disabili o dei BES; adeguare l'organico di sostegno alle reali necessità; favorire una formazione adeguata per tutti i docenti (anche su posto comune); implementare la partecipazione della componente genitori. L’inserimento di allievi con vissuti difficili e/o con problemi di comportamento,l’accoglienza di allievi che presentano patologie a volte al limite della possibile scolarizzazione, la presenza di allievi con problemi caratteriali o di apprendimento non certificati o non certificabili, rendono difficile una didattica serena e caratterizzata dalla collaborazione tra attori. Tutto ciò si riverbera negativamente anche nella didattica speciale a favore dell’integrazione degli allievi disabili quando questi sono presenti in classe con i problemi accennati. Per quanto riguarda gli alunni stranieri, l'organizzazione oraria e la mancanza di risorse non permette l'attuazione di interventi mirati (vedi laboratori linguistici).


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC87100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,1

89,9

92,1

No

47,8

41,8

36

No No No No

4,5 10,4 3 4,5

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,4

28,5

14,5

Si

28,4

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC87100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,6

82

87,8

No

26,9

27,8

28,2

Si Si No No

17,9 64,2 6 14,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

35,8

38,9

24,7

Si

23,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC87100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

71,7

76,9

No

28,4

22,1

21,9

No

14,9

23,6

25,3

No

26,9

33,9

36,9

No

4,5

4,7

14,8

No

56,7

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,5

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC87100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,2

67

76

No

22,4

20,9

22,8

Si

34,3

52,5

46,1

Si

67,2

78,1

72,4

No

16,4

15

24,4

Si

55,2

55,7

61,8

No

70,1

67

73,9

No

6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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E’ impegno delle scuole dell’IC Baseggio promuovere il rispetto delle differenze e della diversità culturale (finalità POF). Generalmente in tutte le classi sono presenti alunni con difficoltà di apprendimento, non necessariamente certificate. Si tratta di alunni che manifestano ad esempio evidente lentezza o difficoltà ad apprendere, non raggiungono la sufficienza o risultano appena sufficienti in molte discipline, in particolare in ambito linguistico e logico matematico; manifestano difficoltà ad organizzarsi o ad essere autonomi. Per questi alunni vengono programmate, principalmente all'interno delle classi stesse, attività di recupero individualizzato, gruppi di livello, studio assistito, utilizzo di sussidi tecnologici, uso di strumenti compensativi e misure dispensative,interventi previsti nel PEI e nel PDP. Per la scuola primaria sono attivati percorsi di recupero specifici con finanziamenti ad hoc (progetto contro la dispersione, FIS) in orario curricolare; per la scuola secondaria questo avviene in orario extracurricolare. Per la scuola primaria le particolari attitudini disciplinari degli alunni vengono valorizzate all'interno delle classi; per la scuola secondaria questo avviene con attività interne ed esterne alla scuola: concorsi, gare, giochi linguistici, matematici,...

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L'efficacia degli interventi di recupero viene valutata dagli insegnanti di classe, in quanto non sono state finora attivate forme di monitoraggio e valutazione comuni. Anche il potenziamento, in particolare alla scuola primaria, risulta non ancora generalizzato e strutturato. Le risorse disponibili risultano non adeguate alle necessità (FIS, finanziamenti per progetti...).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola dedica attenzione ai temi interculturali e agli studenti che necessitano di inclusione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti tuttavia andrebbe maggiormente strutturata. Gli obiettivi educativi sono generalmente definiti ma andrebbe monitorato il loro raggiungimento, quindi lâ&#x20AC;&#x2122;efficacia degli interventi attuati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC87100T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

71,6

67,3

75,8

Si

91

97,8

95,7

No

58,2

56

60,8

Si

88,1

77,9

75,7

Si

73,1

72,5

61,3

Si

16,4

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC87100T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,6

68

74,3

Si

94

97,8

95,5

Si

79,1

70,2

70,4

Si

76,1

63,8

67,7

No

49,3

54,9

48,6

Si

17,9

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole appartenenti all'IC Baseggio, infanzia, primaria e secondaria di primo grado, anche prima di diventare IC unificato, hanno sempre dedicato molta attenzione, energie e risorse alla continuità. La figura strumentale pertanto sulla scorta dei punti sviluppati precedentemente, ha lavorato all’insegna della reiterazione delle azioni risultate positive e laddove possibile al loro miglioramento. Le iniziative sono state molte, sia fra gli insegnanti che con il concorso delle classi e sezioni, in particolare fra le cosiddette “classi ponte”: incontri fra docenti per la progettazione di percorsi da condividere, visite guidate alle scuole "future", attività didattiche con i compagni più grandi, comunicazione e scambio di percorsi comuni elaborati autonomamente, colloqui per il passaggio di informazioni da un ordine di scuola all'altro, incontri di verifica del passaggio di informazioni, attuazione di progetti di accompagnamento per gli alunni a vario titolo portatori di bisogni educativi speciali, informazione ai genitori sulle attività svolte. Per questi ultimi la storia di un percorso all'insegna della continuità è ancora più consolidata. Diversamente da quanto risulta dalla tabella 3.4.a.1, vengono attuate regolarmente le attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con l'elaborazione del nuovo curricolo d'Istituto risulta necessaria la revisione e l'aggiornamento di alcuni strumenti utilizzati nello scambio di informazioni ed il monitoraggio degli studenti nel passaggio fra un ordine di scuola e l'altro. Si rende necessaria inoltre la generalizzazione delle buone prassi fra tutte le scuole dell'Istituto.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VEIC87100T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC87100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

89,6

93,6

82,6

Si

79,1

78,8

57,7

No

50,7

66,5

55,7

Si

98,5

98,8

98,2

No

28,4

41,9

31,7

Si

74,6

70

63,3

Si

92,5

90,9

74

Si

34,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune delle attività di orientamento svolte quest’anno sono già consolidate mentre altre hanno avuto inizio. L’obiettivo ultimo di queste azioni è un piano condiviso, organico e coerente. Le azioni attivate hanno avuto esiti positivi dal punto di vista dei docenti coinvolti, degli alunni nonché dei genitori. Hanno partecipato alle attività gli studenti delle classi seconde e terze della secondaria di primo grado. Hanno collaborato gli insegnanti referenti per i plessi (anche con il ruolo di sportello informantivo), gli studenti e gli insegnanti referenti degli istituti superiori partecipanti alla Rete Orientamento, gli operatori della Provincia, i genitori degli alunni coinvolti. Gli alunni di terza hanno partecipato alla fiera dell'orientamento ("Fuori di banco"). Per ciascun alunno di terza sono stati attivati dei mini-stage presso gli istituti superiori. Il progetto è stato valutato attraverso un questionario on line compilato da alunni e genitori delle classi terze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni sono attuati dal singolo docente, senza tuttavia essere organizzati in modo strutturato e trasversale a tutte le classi seconde/terze. Mancano dati relativi a queste azioni in particolar modo sulla ricaduta delle medesime. Risulta assente il monitoraggio degli studenti che seguono il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La continuità è sempre stata oggetto di attenzione ed investimento di energie e risorse da parte delle scuole che compongono l'IC Baseggio, anche prima di essere costituito tale.Pertanto le attivita' di continuita' sono consolidate e organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ormai prassi e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. L'IC Baseggio realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il POF esplicita con chiarezza le priorità e gli obiettivi della scuola sulla base dei criteri generali di indirizzo deliberati dal Consiglio di Istituto. Utilizza un linguaggio molto chiaro ed accessibile. Le parti in cui è strutturato mettono in ugual risalto le peculiarità di ogni ordine di scuola. - Atto di indirizzo e POF sono pubblicati sul sito della scuola: www.icbaseggio.gov.it. Nel questionario sul servizio scolastico rivolto ai genitori (a.s. 2013/2014), allo scopo di valutare le scelte dell’Istituto, finalizzate al miglioramento dell’offerta formativa, alla domanda se le informazioni ricevute al momento dell'iscrizione sono state chiare ed utili l'87% risponde affermativamente e il 13% negativamente. Alla domanda se l'informazione sulle attività curricolari (POF)è completa e puntuale l'87% risponde molto/abbastanza il 13% poco/per niente. -Il POF viene illustrato alle famiglie, che intendono iscrivere i loro figli nelle classi prime, durante le aperture annuali della scuola in occasione delle nuove iscrizioni ai diversi ordini di scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non è stata realizzata una sintesi del POF in modo tale da agevolarne la lettura da parte delle famiglie. -La divulgazione avviene solo attraverso il sito, e la mancanza di una sintesi scritta non garantisce la sua conoscenza presso le famiglie che non possiedono una connessione Internet. - Rimane un 13% che ritiene che le informazioni date all'atto dell'iscrizione e contenute nel POF non siano state chiare. -La lettura non risulta agevole in quanto il testo si sviluppa su molte pagine e non è prevista una navigazione digitale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il Collegio docenti è chiamato a deliberare periodicamente criteri e modalità organizzative coerenti con i principi esplicitati nell'atto di indirizzo del Consiglio di Istituto. -Il Dirigente espone nel corso dei Collegi le proprie strategie e gli obiettivi che intende raggiungere nella pianificazione dell'Istituto. Sono fornite indicazioni a tutto il personale sul percorso formativo da realizzare, vengono definiti i relativi ambiti di competenza. - Le stesse linee strategiche sono condivise con il Consiglio di Istituto. - Sono previsti momenti di coordinamento periodici per il monitoraggio delle azioni intraprese con il personale interno. -Al termine di ogni anno scolastico i genitori degli alunni dell’IC Baseggio sono invitati a compilare un questionario online sul servizio scolastico al fine di raccogliere le loro opinioni grazie alle quali l’Istituto avrà la possibilità di riflettere sul proprio operato, individuando i punti di forza e gli aspetti critici sui quali intervenire, nell’ottica del miglioramento del servizio erogato (processi individuati: accoglienza e orientamento, comunicazione e organizzazione, didattica e rapporti interpersonali, nuove tecnologie e sito della scuola, ambiente e sicurezza).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono previsti incontri periodici con lo staff di Presidenza, collaboratori del Dirigente e responsabili di plesso. - Il Dirigente incontra spesso i collaboratori per condividere le azione pianificate per il raggiungimento dei propri obiettivi, ma lo fa spesso separatamente con ognuno di loro.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIC87100T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,7

75,8

72,8

30,00

27,7

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIC87100T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T % 42,16

77,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIC87100T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T % 84,00

86,8

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC87100T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T %

16,28

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC87100T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T % 9,52

24,1

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC87100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC87100T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T Si 65,7 68,2 No 53,7 64,8 No 4,5 4,4 Si 43,3 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,9

9,8

10,6

No

9

10

10

No

1,5

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC87100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIC87100T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T Collegio dei docenti No 47,8 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25,4 21 Il Dirigente scolastico No 3 3,4 Lo staff del Dirigente Si 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VEIC87100T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC87100T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC87100T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T Collegio dei docenti No 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC87100T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIC87100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC87100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

65,02

64,9

68,2

55,6

0,49

0,9

2,1

2,6

4,93

14,6

17,3

24,3

29,56

20,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC87100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC87100T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

42,37

38,5

47,2

40,1

3,11

7,9

11,1

8,8

0,56

24,3

26,1

29,6

53,95

30,4

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le Funzioni Strumentali e le Commissioni di supporto sono state individuate tra i docenti dei tre gradi di scuola per promuovere le priorità strategiche dell'Istituto verso cui convergono gli impegni finanziari della scuola. - Il gruppo delle Funzioni Strumentali e dello Staff del Dirigente Scolastico affianca costantemente il Collegio dei Docenti nei processi decisionali, favorisce la presa di coscienza della missione, dei valori e degli impegni, potenzia le relazioni interne. -I modi dei processi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano nel quadro dei modi prevalenti (in percentuale) utilizzati a livello nazionale. -La quota FIS distribuita tra i docenti risulta più bassa rispetto alla media locale, regionale e nazionale, in quanto nella progettazione didattica si è voluto privilegiare la quota riservata alle attività di recupero. L'Istituto ha cercato di ottimizzare le scarse risorse attribuite, individuando le priorità strategiche didattiche ed organizzative ed evitando una distribuzione troppo generalizzata.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'azione dello staff del Dirigente riduce gli ambiti di responsabilità individuale. Risulta infatti non sempre efficace il sistema di informazione e di comunicazione a supporto dei processi didattici e organizzativi, ed inoltre dovrebbe essere potenziata l'attività preparatoria e di sintesi di gruppi più piccoli su temi specifici. - Non è sempre facile coinvolgere il personale nell'assunzione di incarichi di responsabilità soprattutto tra i docenti con maggior anni di servizio. - La percentuale di ore non coperte per la sostituzione dei docenti assenti risulta molto elevata. - Nella ripartizione del FIS tra docenti e ATA rimane consolidata una prassi, ancora difficile da invertire, che assegna una quota al personale ATA più elevata rispetto alla media locale e nazionale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIC87100T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87100T 9

12,94

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIC87100T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87100T 1230,89

5965,91

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIC87100T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87100T 12,35

67,86

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIC87100T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T % n.d.

18,69

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIC87100T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC87100T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

17,9

11,2

13,3

0

4,5

6,6

9,4

0

37,3

52,3

48,5

1

50,7

33,7

28,4

0

11,9

14,4

11,6

0

37,3

34,7

36,6

0

37,3

38,4

27,3

1

23,9

25,7

20,6

0

16,4

19,1

14,9

0 1

17,9 11,9

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIC87100T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87100T n.d.

2,6

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIC87100T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T % 68,22

38,9

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VEIC87100T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC87100T Il progetto di lettorato di lingua inglese rivolto a tutti gli studenti di classe II e III della scuola secondaria mira ad approfondire ed ampliare le abilita' di comprensione e produzione orale nella lingua inglese. La collaborazione con le associazioni sportive permette di far sperimentare agli alunni i fondamentali di diversi sport, in quanto lo sport viene inteso come un potente mezzo di educazione sociale e disciplina complementare nel processo formativo. Il progetto ha contribuito al recupero delle carenze nell'ambito linguistico e matematico, al rinforzo dell'acquisizione del metodo di studio, al sostegno motivazionale degli alunni, al rafforzamento dell'autostima.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6

Situazione della scuola: VEIC87100T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola ed enunciati nel POF è in linea con le percentuali tipologiche prevalenti a livello provinciale, mentre l'indice di concentrazione della spesa su tali progetti è molto più alta rispetto alle percentuali provinciali, regionali e nazionali. Vi è dunque un'effettiva concentrazione della spesa sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. -L'ampiezza dei progetti è più bassa rispetto alla media provinciale e regionale, ma vicina a quella nazionale. Questo dato evidenzia una tendenza dell'Istituto ad evitare un'eccessiva frammentazione delle risorse finanziarie destinate ai progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La spesa media per progetto e la spesa media dei progetti per alunno risulta nettamente bassa rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Vi è dunque una limitata coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche. -Manca una verifica sistematica dei progetti attivati nella scuola attraverso strumenti appositi quali questionari e report. N.B. Si sottolinea che nella quota riportata nel questionario scuola relativa alle spese destinate ai progetti e prelevate dal FIS, non erano stati inserite le quote assegnate a Commissioni, responsabili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la presenza di indicazioni esplicite ed azioni conseguenti circa missione ed obiettivi prioritari, controllo dei processi, organizzazione delle risorse umane, gestione delle risorse finanziarie emergono ancora significativi punti di debolezza da superare. L'Istituzione scolastica deve ancora risolvere le numerose problematiche organizzative, gestionali ed economiche derivanti dal recente dimensionamento (2013/2014). Per esempio le risorse economiche non sono ancora convogliate in modo ottimale al perseguimento degli obiettivi della scuola, l'indice di spesa per progetti per alunno risulta troppo bassa rispetto alla media locale e nazionale; manca inoltre una verifica sistematica dei progetti attivati nella scuola attraverso strumenti appositi quali questionari e report.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIC87100T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87100T 3

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIC87100T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC87100T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

41,8 3

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,9

25,2

15,3

0

4,5

7,3

5,6

1

26,9

29,1

21,1

2

50,7

76,8

46

0

29,9

30,3

16,5

0

1,5

3,9

2,2

0 0

3 11,9

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIC87100T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T % 25,16

28,7

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIC87100T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87100T 24,51

26

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIC87100T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87100T 0,35

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti è in linea con la media provinciale e superiore a quella nazionale. -Le tematiche affrontate sono quelle prevalenti a livello nazionale, regionale e provinciale, nello specifico tecnologie informatiche e loro applicazione nell'attività didattica (uso TIC e LIM), aspetti normativi quali la sicurezza nell'ambiente di lavoro. I dati sopra richiamati indicano che la qualità e la ricaduta degli interventi sono positivi sia pure richiedenti ulteriori ed opportuni margini di miglioramento. -La scuola ha potuto beneficiare anche di corsi di formazione proposti e tenuti dai servizi sociali dell'Ente locale, e da personale interno senza alcun onere per l'istituzione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il numero degli insegnanti coinvolti nella formazione, la spesa media per insegnante per la formazione e il numero di ore di formazione per insegnante sono lievemente inferiori ai dati provinciali e più basse rispetto a quelli nazionali. Tale dato indica che la scuola deve interrogarsi ulteriormente sulle esigenze formative dei docenti e del personale ATA. -La scuola fatica a trovare risorse necessarie all'attivazione di corsi di formazione tenuto conto dei finanziamenti sempre più ridotti erogati dallo Stato. -Come riportato nella sezione "Contesto" nell’ anno scolastico 2013/2014 solo il 10% del personale docente ha seguito corsi di aggiornamento, nonostante la costante comunicazione delle azioni attivate nel territorio dai vari Enti di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola raccoglie nel fascicolo del personale gli attestati di -Manca un portfolio delle competenze del personale docente. frequenza e di partecipazione ai corsi di formazione e utilizza il fascicolo così composto per assegnare incarichi sulla base delle esperienze formative e professionali acquisite. -la dirigenza raccoglie annualmente le schede di formazione individuale per avere un riscontro sistematico delle attività di formazione seguite dai propri docenti anche al di fuori delle aree di formazione individuate dal Collegio dei docenti all'inizio dell'anno scolastico.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC87100T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC87100T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,8

39,4

53,5

Si

58,2

54,3

61,1

Si

44,8

38,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC87100T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC87100T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

2,9

6,6

6,9

4

8,7

10,7

9,9

3

5,3

5,7

6,6

3 2 4 2 0 0 3 4

7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola incentiva la costituzione di gruppi di lavoro le cui -L'uso poco frequente della piattaforma online segnala che la tematiche prevalenti sono quelle a livello nazionale, provinciale condivisione tra i docenti di strumenti e materiali didattici può e regionale. L'Istituzione scolastica si posiziona ad un livelli essere ancora migliorata. definito di alta varietà degli argomenti per i quali è stato attivato il gruppo. -Le tematiche individuate rivelano un'alta coerenza con le aree delle funzioni strumentali e a loro volta con gli obiettivi educativi e formativi definiti dalla scuola. -La percentuale di partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro risulta sensibilmente inferiore rispetto ai dati provinciali, regionale e nazionali, tuttavia in ciascun gruppo partecipano docenti di ogni ordine di scuola, tale da garantire la massima rappresentatività. -Le modalità organizzative sono prevalentemente i dipartimenti, le commissioni di supporto alle Funzioni Strumentali. -I gruppi di lavoro producono documenti utili alla scuola (Curricolo Verticale, il Piano dell'Orientamento, il Piano annuale dell'Inclusività, criteri di valutazione, modelli per i Piani Educativi personalizzati). -La scuola all'interno del proprio sito web mette a disposizione dei docenti uno spazio online per la condivisione di strumenti e materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato BenchĂŠ siano pianificati momenti di confronto e di condivisione professionale, stenta ancora a decollare un reale scambio di esperienze e di materiali didattici, e tale ambito deve essere ulteriormente supportato e migliorato. La scuola mostra uno sviluppo e valorizzazione delle risorse umane nel complesso positivo, nonostante le carenti risorse finanziarie assegnate alla scuola in questo settore, manca tuttavia un portfolio delle competenze del personale docente che sarebbe utile nella definizione ed assegnazione degli incarichi. Il numero degli insegnanti coinvolti nella formazione risulta inferiore rispetto ai dati provinciali e nazionali. Tale ambito dovrĂ essere oggetto di azioni mirate, volte a favorire la formazione dei docenti prioritariamente nell' innovazione didattica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIC87100T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC87100T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

77,6 10,4

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,9

22

18,7

0 0 5

1,5 3 68,7

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIC87100T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC87100T per motivo) per motivo) 1

56,7

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

31,3

38,1

24

4

82,1

89,5

74,2

0

4,5

15,9

10,1

0

35,8

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIC87100T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC87100T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,8 14,9

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,2

58,7

44,3

0

19,4

17,6

16,7

0

3

14,7

9,7

1

32,8

45,7

12

1

55,2

71,9

30,5

1

67,2

80,2

20,2

0 1

44,8 13,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIC87100T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T No 34,3 35,5 No 79,1 81,4 No 7,5 2,9 Si 11,9 12,7 Si 31,3 35,9 Si 58,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61,2

62,1

57,6

Si No No

62,7 65,7 11,9

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VEIC87100T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VEIC87100T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 58,2 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola al momento ha attivi 5 accordi di rete che rappresentano una media alta rispetto ai dati nazionali. Gli accordi di rete sono coerenti con le scelte didattiche e formative attuate dall'Istituzione scolastica: reti di scuole ad indirizzo musicale, rete per l'Orientamento, rete per la sicurezza in ambiente di lavoro (Siscuve), rete sull'Intercultura (ISII), rete per l'inclusione (CTI). -La scuola collabora con le strutture di governo territoriale, nello specifico con la MunicipalitĂ di Marghera nell'ambito dei servizi sociale e della Biblioteca. -Le collaborazioni con reti di scuole sono spesso funzionali a qualificare l'offerta (orientamento in uscita, eventi musicali) e la formazione dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non svolge mai la funzione di capofila, considerato anche il recente dimensionamento. -Vanno potenziate le relazioni programmatiche e progettuali con gli Enti pubblici e gli altri portatori di interesse presenti nel territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIC87100T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC87100T % 18,09

18

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIC87100T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIC87100T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC87100T 24,92

15,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3

Situazione della scuola: VEIC87100T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola coinvolge le famiglie tramite apposite riunioni calendarizzate nel piano annuale delle attività di inizio anno. -Attraverso la rappresentanza genitoriale in seno al Consiglio di Istituto, i genitori sono coinvolti nel miglioramento del piano dell'offerta formativa. -I genitori collaborano con la scuola nella predisposizione e realizzazione dei PEI per gli alunni disabili e dei PDP per gli alunni BES. -La scuola coinvolge i genitori nella messa in opera del Regolamento di Istituto e del Patto di Corresponsabilità. -Da un anno la scuola si è dotata di registro elettronico con il quale attiva la comunicazione on-line con i genitori. -La partecipazione finanziaria dei genitori risulta sensibilmente più alta rispetto alla percentuale provinciale, regionale e nazionale, testimoniando perciò fiducia e consenso nei confronti delle scelte attuate dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La partecipazione delle famiglie ai momenti istituzionali della vita scolastica (Elezioni rappresentanti dei C. di Classe e/o di Istituto)è molto scarsa e va sempre più assottigliandosi. -Anche la partecipazione ad incontri e attività meno formali registra un livello basso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di margini di miglioramento e di qualche punto di debolezza, la scuola presenta una situazione di integrazione con il territorio e di rapporti con le famiglie nel complesso positiva. L'Istituzione al momento ha attivi 5 accordi di rete che rappresentano una media alta rispetto ai dati nazionali. Gli accordi di rete sono coerenti con le scelte didattiche, formative attuate dall'Istituzione scolastica e sono funzionali a qualificare l'offerta e la formazione dei docenti. La scuola collabora attivamente con le strutture di governo territoriale. I genitori sono coinvolti alle iniziative formative della scuola, e coloro che partecipano costantemente alle riunioni istituzionali svolgono un ruolo propositivo.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Il curricolo per discipline è stato elaborato in riferimento ad un format comune Il patto di corresponsabilità viene condiviso con genitori ed alunni all'inizio di ogni anno scolastico L'Istituto ha organizzato, nel corso dell'anno, numerosi corsi di recupero, potenziamento, come da elenco allegato. Le attività di continuità dell'IC Baseggio sono sintetizzate nella relazione finale della FS incaricata Sintesi delle attività di orientamento svolte durante l'anno scolastico 2014-2015 Il POF esplicita con chiarezza obiettivi e priorità della scuola Coinvolgimento del Collegio docenti a ridefinire gli obiettivi generali a livello organizzativo Sono previste azioni di monitoraggio dei processi attivati Coinvolgimento dei dipartimenti disciplinari nell'organizzazione della scuola Il DS ha impostato l'organizzazione funzionale al POF Sono fornite indicazioni sugli ambiti di competenza delle FFSS e sull'organizzazione progettuale Sono fornite indicazioni sugli ambiti di competenza delle FFSS e sull'organizzazione progettuale Sono fornite indicazioni chiare sui compiti affidati a docenti con incarichi di responsabilità La scuola individua i temi sulla formazione docenti e li promuove La scuola raccoglie informazioni relative ai corsi di formazione frequentati dai docenti

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format curricolo IC Baseggio.pdf Patto di corresponsabilità IC Baseggio.pdf Corsi IC Baseggio 2014-15.pdf Continuità IC Baseggio 2014-15.pdf Attività di orientamento IC Baseggio as 201415.pdf Criteri generali di indirizzo per l'elaborazione del POF.pdf Ordini del giorno Collegi docenti da settembre 2014 a giugno 2015.pdf QUESTIONARIO SUL SERVIZIO SCOLASTICO.pdf Ordini del giorno Dipartimenti da settembre 2014 a maggio 2015.pdf Organigramma 2014 2015.pdf Progettazione 2014 2015.pdf Progettazione 2014 2015.pdf NOMINA Funzioni strumentali 2014 2015 e individuazione compiti.pdf Piano formazione docenti 2014 2015.pdf Scheda formazione individuale.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale di studenti collocati nelle fasce di voto basse alla fine del ciclo, con l'obiettivo di migliorare i livelli di apprendimento.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre di 6/7 punti la percentuale degli studenti licenziati che insistono nella votazione sufficiente (sei), quindi dal 42,4% attuale al 36% ca.

Implementare un sistema di monitoraggio degli esiti a distanza primaria - secondaria di 1° e secondaria di 1° secondaria di 2°.

Raccogliere almeno 60% di dati che permettano un'analisi degli esiti al fine di intervenire su eventuali punti di debolezza nella primaria/secondaria

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La prima priorità è dettata dalla missione della scuola che tende al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo. Considerando il territorio particolarmente problematico, la scuola vuole offrire maggiori opportunità di crescita culturale, di consolidamento delle competenze di base a studenti che probabilmente non avranno ulteriori occasioni in ambito extrascolastico. L'ambito dei risultati delle prove standardizzate non è stato scelto in quanto, pur in presenza di criticità nella scuola primaria, i dati resi in uscita della scuola secondaria di primo grado evidenziano un significativo miglioramento degli esiti. Ugualmente l'ambito relativo alle competenze chiave e di cittadinanza non è stato inserito in quanto l'Istituzione sta procedendo all'implementazione del curricolo per la parte relativa alle competenze sopraccitate. La seconda priorità relativa agli esiti a distanza è dettata dalla necessità di valutare l'efficacia dei processi sia dal punto di vista didattico sia dal punto di vista dell'orientamento, dati di cui la scuola è totalmente sprovvista con il rischio di pervenire ad analisi falsate e autoreferenziali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare una progettazione comune per dipartimenti/classi parallele che preveda verifiche comuni con correzioni incrociate.


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Ambiente di apprendimento

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Aumentare le ore di attività extracurricolari con sportelli didattici e favorire la realizzazione di progetti finalizzati al recupero/potenziamento. Implementare metodologie/strategie didattiche innovative e diversificate come Coop.Learning, peer education, anche mediante le TIC.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Implementare l'azione informativa c/o famiglie/studenti/docenti al fine di promuovere una conoscenza critica della realtà culturale e professionale. Migliorare il format e l'impianto del Consiglio orientativo. Implementare il Piano già condiviso di monitoraggio interno degli esiti scolastici in modo più strutturato.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire occasioni formative rivolte ai docenti nell'ambito delle didattiche innovative/delle pratiche di insegnamento più partecipate.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Tessere dei rapporti più stretti con le scuole superiori che accolgono i nostri studenti per la restituzione degli esiti alla fine del 1° e/o 2°anno.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo relativi alle aree 1, 2, 6 definiscono operativamente quali azioni la scuola metterà in atto per raggiungere la prima priorità strategica riferita ai risultati scolastici. Nello specifico si vuole agire sia nella progettazione per dipartimenti disciplinari per renderla più strutturata, sia nella dimensione organizzativa e metodologica offrendo agli alunni degli spazi e supporti didattici in cui i docenti ricorrano diffusamente a pratiche innovative sempre finalizzate allo sviluppo delle competenze disciplinari. Relativamente alla priorità degli esiti a distanza, i processi individuati (4, 7) dovrebbero contribuire a promuovere una maggior consapevolezza della scelta della scuola superiore da parte delle famiglie attraverso una lettura più critica della realtà professionale, ad allargare la conoscenza dell'offerta formativa della scuola secondaria, dei processi didattici e valutativi dei diversi gradi di scuola da parte dei docenti. I rapporti che si riuscirà a tessere con le scuole superiori, ospitanti i nostri ex studenti, permetteranno all'Istituzione di conoscere gli esiti ad uno o due anni di distanza, quindi di formulare delle ipotesi sulle conseguenze concrete del rispetto o meno del Consiglio Orientativo e di misurare l'efficacia dell'azione della scuola. La raccolta di questi dati faciliterà una lettura più oggettiva dei processi didattici e orientativi dell'Istituzione scolastica.


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