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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEPL01500T S.CATERINA DA SIENA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VEPL01500T Alto Liceo Alto VEPL01500T II A Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VE1M6Q5004 0.0 0.2 0.3 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEPL01500T 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La natura non statale e paritaria della scuola implica inevitabilmente una selezione nella scelta delle famiglie per ragioni di ordine sia economico che ideale. La decisione di iscriversi a una scuola paritaria di I o II grado rappresenta infatti, da parte delle famiglie, un atto di volontà con il quale si sceglie un progetto educativo, uno standard didattico e un modello di ambiente scolastico. Questa caratteristica comporta un contesto di forte collaborazione e condivisione con le famiglie. Anche la presenza di alunni con cittadinanza non italiana, pur essendo molto limitata, è contraddistinta dalla ricerca di un percorso scolastico serio che possa fornire solide basi per l’integrazione e la formazione dello studente. La volontarietà della scelta, la forte adesione e identificazione con il progetto didattico, la limitata presenza di alunni stranieri e la mancanza di situazioni di disagio socio-economico o culturale sono tutte caratteristiche che consentono un’attività didattica modellata sulle esigenze degli alunni, armonica nel gruppo classe e in forte collaborazione con il contesto familiare. Questi elementi favoriscono maggiormente gli alunni con situazioni di difficoltà di apprendimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La natura giuridica non statale e partitaria della scuola restringe inevitabilmente il contesto socio-economico di provenienza delle famiglie degli alunni. La presenza di una retta annuale a carico degli iscritti, senza dubbio più elevata rispetto alla scuola dell’infanzia o alla scuola primaria, limita le possibilità di iscrizione e di scelta. Non risultano quindi presenti alunni caratterizzati da situazioni di provenienza socio-economica o culturale di svantaggio o di complessa integrazione. Questo elemento incontra il gradimento delle famiglie degli iscritti ma, nello stesso tempo, priva gli alunni della possibilità di confrontarsi con situazioni concrete della società nella quale si troveranno a vivere come adulti. Per le stesse ragioni, la presenza di alunni con cittadinanza non italiana è estremamente limitata in termini tanto assoluti quanto relativi. Questo aspetto emerge non solo nella scuola secondaria di II grado ma anche nella scuola secondaria di I grado. Attualmente la scuola ha una presenza di alunni con cittadinanza non italiana inferiore a 1%.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola si colloca in un contesto economico produttivo di tipo cittadino caratterizzato, in modo particolare, da attività del terziario tradizionale e avanzato. Molte famiglie presentano infatti, dal punto di vista lavorativo, un profilo di tipo libero professionale o impiegatizio, con particolare riguardo nel settore commerciale e turistico. Questi elementi rendono l’offerta formativa della scuola secondaria di I e II grado particolarmente rilevante per quanto attiene all’ambito delle lingue straniere nel quale la scuola vanta una grande tradizione. Le caratteristiche del territorio permettono inoltre, anche attraverso la collaborazione con le famiglie, la creazione di contatti per lo sviluppo di attività di stage e alternanza scuolalavoro, in modo particolare per il liceo linguistico. Di grande importanza e di evidente vantaggio per lo sviluppo delle attività didattiche è inoltre il contesto culturale della provincia e della città di Venezia. La presenza di una vasta rete museale e di un patrimonio artistico, architettonico e urbanistico quasi unici permettono a tutti i gradi scolastici di affiancare alla formazione teorica in aula una formazione pratica sul campo attraverso visite, laboratori didattici, conferenze, mostre. In questo ambito l’operato del Comune di Venezia e di Fondazioni da esso controllate è di fondamentale importanza per tutta la rete scolastica del territorio.
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Negli ultimi anni il territorio si sta caratterizzando sempre più per una vocazione turistica e di servizi. Nello sviluppo delle attività didattiche e nella progettazione del Piano dell’offerta formativa si perde quindi la possibilità di dialogare con realtà produttive del settore industriale e manifatturiero. L’ambito della ricerca scientifica e tecnologica sta trovando spazio nella riqualificazione dell’area di Marghera ma resta residuale rispetto alle altre vocazioni del territorio. Un altro limite riguarda inoltre il significativo accentramento di risorse, iniziative e strumenti presenti nel centro storico lagunare di Venezia, mentre il centro cittadino di terraferma a Mestre manca spesso di offerte culturali e di spazi museali adeguati allo sviluppo di attività didattiche sul territorio. Le scuole sono quindi costrette a programmare le loro attività a Venezia o in altri centri della regione Veneto e risulta difficile o limitante valorizzare le caratteristiche storico-culturali del tessuto urbano più prossimo agli alunni e alle loro famiglie. Tanto il Comune di Venezia quanto altre agenzie culturali del territorio, a cominciare dalle università Iuav e Ca’ Foscari, dovrebbe intensificare i rapporti con l’area di Mestre in terraferma.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0,9
1,1
11,9
11,7
87,2
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
0,7
18,2
13,4
81,8
85,9
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 56,0 Totale adeguamento 44,0
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Totale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 52,7 Totale adeguamento 47,3
Situazione della scuola: VEPL01500T
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’onere della gestione finanziaria di una scuola non statale paritaria, in modo particolare se secondaria di I o II grado, ricada integralmente sulle famiglie e sull’ente gestore, negli ultimi anni sono stati compiuti diversi investimenti per rinnovare le infrastrutture e gli spazi scolastici e per modernizzare gli strumenti a uso didattico. Nell’ultimo biennio è stata acquistata una nuova aula informatica, sono state installate alcune lavagne Lim, sono stati rinnovati i computer ad uso dei docenti ed è stato adottato un software per il registro elettronico in uso per entrambi i gradi scolastici. A questi interventi si sono accompagnate attività di miglioramento degli spazi, anche se l’edificio, pur completamente a norma dal punto di vista della sicurezza, presenta ancora ambienti che denunciano il passare del tempo. Il forte senso di appartenenza e lo spirito di collaborazione delle famiglie permette di raccogliere ulteriori fondi per implementare le dotazioni della scuola. È inoltre possibile rivolgersi a soggetti finanziatori esterni per ottenere dei contributi straordinari da destinare a tali obiettivi. Questo è un punto sul quale la scuola e l’ente gestore devono lavorare nei prossimi anni, stante la mancanza di contributi da parte degli enti locali e delle istituzioni statali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Paradossalmente una scuola non statale paritaria può beneficiare di minori risorse economiche e materiali perché tramite il contributo delle famiglie deve sostenere prima di tutto l’onere finanziario relativo al personale. Quest’ultimo assorbe tutte le risorse derivanti dalle rette annuali e necessita di un ulteriore sforzo da parte dell’ente gestore. Si deve inoltre considerare che per le scuole secondarie di I e II grado non esiste una forma significativa di contribuzione da parte dello Stato e non è quindi possibile attingere a risorse pubbliche. Questa situazione rende spesso complesso l’acquisto di nuovi materiali e di infrastrutture a uso didattico o il loro rinnovamento e aggiornamento. Per queste operazioni è necessario attingere a ulteriori risorse finanziarie messe a disposizione dall’ente gestore oppure a contributi occasionali da parte delle famiglie. Risultano quindi solo parzialmente soddisfatte le necessità di strumenti didattici e di tecnologie informatiche, non tutte le aule sono dotate di Lim o sistema di videoproiezione. Anche i vari ambienti della scuola necessitano ancora in parte di interventi di manutenzione ordinaria per il miglioramento dell’ambiente di studio degli alunni. Dal punto di vista del rapporto con il territorio, la scuola, pur essendo nel centro urbano di Mestre, non è del tutto collegata con le principali aree dell’abitato cittadino e risulta di non semplice accesso per alcune famiglie.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,3 10,1 11 71,6
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
Fino a 1 anno
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,9 5,5 16,4 67,3 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,8 15,6 12,8 58,7
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Fino a 1 anno
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,5 12,7 12,7 60
Situazione della scuola: VEPL01500T
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il profilo anagrafico del personale docente si colloca, in media, in una fascia tra i 40 e i 45 anni di età ed è senza dubbio inferiore al dato generale italiano per il personale docente in servizio. Spesso le scuole paritarie non statali rappresentano l’ambiente di avvio dell’esperienza e della formazione professionale per molti docenti giovani. La stabilità del personale è variabile perché è influenzata dalla situazione economica della scuola e dalle politiche di reclutamento della scuola statale. In ogni caso per molti docenti, al pari delle famiglie, la scuola paritaria è una scelta di vita e di lavoro fortemente sentita sul piano culturale e professionale e si caratterizza per un forte senso di appartenenza all’istituzione e alla comunità scolastica. Questi elementi favoriscono la continuità e permettono di creare un ambiente di lavoro molto collaborativo tanto con le famiglie quanto tra docenti. Dal punto di vista della formazione, la maggior parte dei docenti ha avuto esperienze professionali in altre scuole statali e non statali oppure nell’insegnamento e nella ricerca universitaria. Con un profilo anagrafico giovane, il personale insegnante è motivato a incrementare e perfezionare la propria formazione anche negli ambiti per i quali non ha ancora conseguito attestati o titoli di aggiornamento adeguati o al passo con le esigenze didattiche. Il senso di appartenenza e lo spirito di collaborazione creano un ambiente professionale che incoraggia l’aggiornamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il profilo anagrafico del personale docente denota, nel complesso, un’esperienza professionale più limitata rispetto ad altri contesti scolastici e, nello stesso tempo, più incline alla formazione teorica rispetto a quella pratica. Le competenze professionali e l’aggiornamento in alcuni campi dell’insegnamento non sono ancora del tutto maturi e adeguati ma la motivazione in questo settore è molto forte e i margini di miglioramento molto ampi. Il numero contenuto di alunni, classi e cattedre limita purtroppo le possibilità di confronto e cooperazione a livello di dipartimento disciplinare e non incentiva la formazione di curricoli professionali integrabili e complementari tra docenti dello stesso ambito disciplinare. Anche il coordinamento didattico è attualmente assegnato a una persona di esperienza limitata che deve accrescere le proprie competenze professionali con il corpo insegnante e grazie alla collaborazione dello stesso.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VE1M6Q5004
% classe 1
classe 2
13
100,0
VENEZIA
6.871
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 33
100,0
91,6
7.051
92,9
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEPL01500T
% classe 1
classe 2
18
94,7
% classe 2
classe 3
11
100,0
% classe 3
classe 4
11
91,7
% classe 4 9
100,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
444
84,9
431
90,7
351
87,3
309
92,0
3.112
89,8
2.804
93,7
2.587
93,8
2.333
96,6
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEPL01500T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
10,5
4
36,4
VENEZIA
113
21,6
106
VENETO
703
20,3
612
10.708
21,8
8.630
% classe 3
classe 4
2
16,7
22,3
88
20,5
536
21,4
7.488
% classe 4 -
0,0
21,9
66
19,6
19,4
434
18,0
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VE1M6Q5004
7
8
2
9
2
10
1
2
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
1
22,2
22,2
11,1
22,2
11,1
11,1
- Benchmark* VENEZIA
2.197
2.019
1.585
1.143
417
183
29,1
26,8
21,0
15,2
5,5
2,4
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: VEPL01500T
61-70 -
71-80 2
81-90 8
91-100 5
Lode 6
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
9,5
38,1
23,8
28,6
0,0
- Benchmark* VENEZIA
12
67
78
41
40
-
5,0
28,2
32,8
17,2
16,8
0,0
VENETO
105
479
669
467
288
9
5,2
23,7
33,2
23,2
14,3
0,4
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
VE1M6Q5004
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEPL01500T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
VENEZIA
-
0,6
-
0,4
-
1,5
-
0,3
-
0,4
VENETO
-
0,5
-
0,4
-
1,2
-
1,3
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
VE1M6Q5004
classe 2
2
18,2
VENEZIA
91
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
3
10,0
1,2
73
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,0
64
0,8
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEPL01500T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
5,6
1
5,6
VENEZIA
18
5,3
10
VENETO
81
5,6
48
1.598
5,4
582
% classe 3
classe 4
-
-
3,2
9
3,6
48
2,9
477
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
4,4
1
2,2
-
-
3,7
12
2,1
9
12,3
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
VE1M6Q5004
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
146
2,0
132
VENETO
916
2,0
874
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,8
94
1,2
1,9
716
1,5
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEPL01500T
% classe 1
classe 2
-
0,0
VENEZIA
16
VENETO
110 2.419
% classe 2
classe 3
-
0,0
3,2
9
3,3
71
5,2
1.168
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,9
6
2,4
54
3,0
912
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,5
3
2,0
28
2,5
518
% classe 5 -
0,0
0,9
-
0,0
1,2
12
0,6
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di studenti non ammessi alla classe successiva per l’a.s. 2013-14 è nullo per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado e minimo per la scuola secondaria di II grado (4%). In entrambi i casi, la scuola si colloca molto al di sotto degli standard locali e nazionali. In questo dato si può leggere la capacità del personale docente, nel contesto di una scuola di dimensioni limitate e con un’utenza motivata e collaborativa, di recuperare le situazioni critiche nel corso dell’anno scolastico attraverso tutti gli strumenti a disposizione. Per le stesse ragioni, anche il numero di alunni con giudizio sospeso è molto contenuto e al di sotto della media locale e nazionale, con la sola eccezione del secondo anno di corso per il periodo scolastico 2013-14. I criteri di valutazione adottati dalla scuola risultano dunque adeguati a garantire il successo formativo degli alunni e permettono di intervenire in modo positivo nelle situazioni di difficoltà. Questa osservazione trova conferma anche nei dati relativi ai risultati conseguiti negli esami di Stato conclusivi del I ciclo e della scuola secondaria di II grado. I voti finali risultano infatti superiori alla media locale e nazionale nelle fasce alte e inferiori in quelle più basse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola secondaria di II grado, i giudizi sospesi riguardano fondamentalmente due ambiti disciplinari: quello di indirizzo, vale a dire le materie linguistiche, e quello matematico-scientifico. Il primo occupa chiaramente il numero maggiore di ore di insegnamento e rappresenta il carico di lavoro e apprendimento maggiore per gli alunni. È quindi facile che emergano in quel settore degli elementi di criticità che è opportuno rafforzare con il lavoro estivo in vista delle valutazioni suppletive. I corsi di recupero e le attività di sportello personalizzato intervengono già nel corso dell’anno scolastico per sostenere le difficoltà degli alunni ma non sempre sono sufficienti per rimediare situazioni di incertezza o lacune. Il secondo ambito, quello matematico-scientifico, soffre probabilmente di una strutturale diffidenza degli alunni che hanno scelto un indirizzo di studi di tipo umanistico verso questo settore di studio. La scuola deve quindi trovare gli strumenti per coinvolgere gli studenti e motivarne l’apprendimento in tale importante ambito.
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 16
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde studenti da un anno all’altro solo per singoli casi giustificati da difficoltà strutturali personali o da errate scelte in fase di orientamento al termine del I ciclo. La scuola è inoltre in grado di accogliere studenti da altri istituti e di inserirli con successo nel proprio percorso scolastico. Vi è una situazione di equilibrio nella distribuzione degli alunni nelle diverse fasce di voto tanto nella secondaria di I grado quanto in quella di II grado e i livelli risultano al di sopra delle medie locali e nazionali negli esami di Stato conclusivi.
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VE1M6Q5004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 65,7
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
64,2
VE1M6Q5004
64,2
VE1M6Q5004 III A
64,2
Prova di Matematica ITALIA
64,8
Punt. ESCS (*)
n/a
Veneto
61,4
n/a
Nord est 61,5
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
61,1
Punt. ESCS (*) 57,3
58,5 58,5
0,0
ITALIA
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
0,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEPL01500T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
VEPL01500T
78,3
VEPL01500T
78,3
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 76,9
n/a 76,7
Veneto
65,3
Nord est 53,8
11,7 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
54,2 54,2
72,4
1,9 n/a
n/a 58,4
n/a 58,0
n/a 54,1
Liceo
78,3
10,5
54,2
0,7
VEPL01500T - II A
78,3
8,5
54,2
-3,1
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 18
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
VE1M6Q5004 III A
0 % studenti Livello 1
VE1M6Q5004
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
0 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
3 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
1 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
0,0
42,9
0,0
42,9
14,3
14,3
28,6
28,6
0,0
28,6
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
VEPL01500T - II A
0 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
4 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
3 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
VEPL01500T
0,0
0,0
36,4
36,4
27,3
9,1
18,2
27,3
36,4
9,1
Veneto
6,7
13,1
32,6
35,6
12,0
13,0
22,8
19,1
15,0
30,2
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Nord est Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
I dati relativi alle prove standardizzate nazionali mettono in luce un risultato positivo nel settore delle competenze in lingua italiana, tanto nella scuola secondaria di I grado quanto in quella di II grado, rispetto a tutti i contesti di riferimento (regionale, macro-regionale e nazionale). Solo nel caso della scuola secondaria di I grado si registra un dato leggermente inferiore rispetto a quello di riferimento regionale. I punteggi complessivi sono in linea e in parte superiori rispetto a quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile. Valutando la distribuzione degli alunni, la scuola secondaria di II grado presenta una percentuale di presenza nei livelli 1 e 2 significativamente inferiore alle medie locale e nazionale tanto in italiano quanto in matematica. Elevata la presenza nei livelli 4 e 5 di italiano e 4 di matematica. La scuola secondaria di I grado presenta risultati inferiori rispetto alle medie locale e nazionale nel livello 1 tanto di italiano quanto di matematica. È superiore alla media la presenza di alunni nel livello 5 di matematica. Nel complesso, i risultati rispecchiano in buona parte le valutazioni dei docenti e gli andamenti nel corso dell’anno a livello di classi e di distribuzione per singoli casi. Risulta in regressione, nel corso della permanenza a scuola, la disparità tra alunni con livelli di competenza diversi.
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I dati relativi alle prove standardizzate nazionali mettono in luce una chiara debolezza nel settore delle competenze matematicoscientifiche, tanto nella scuola secondaria di I grado quanto in quella di II grado rispetto al contesto regionale e macroregionale (nord-est). Rispetto al contesto nazionale il dato è invece in linea. Guardando alla distribuzione degli alunni, la scuola secondaria di I grado presenta una percentuale di presenza nel livello 2 superiore alla media locale e nazionale tanto in italiano quanto in matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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Motivazione del giudizio assegnato I punteggi complessivi sono in linea e in parte superiori rispetto a quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è nella gran parte dei casi inferiore o nettamente inferiore alla media nazionale, ma in alcuni è ancora superiore (livello 2 di italiano e matematica degli alunni della scuola secondaria di I grado).
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza nella scuola secondaria di I grado attraverso la certificazione delle competenze approvata in sede di scrutinio per l’ammissione all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Il certificato, conforme al modello nazionale proposto dal ministero, assicura ampio spazio alla valutazione delle competenze trasversali e, tra esse, di quelle di cittadinanza. Nel caso della scuola secondaria di II grado, la valutazione obbligatoria prevista al termine del diritto-dovere di istruzione, pur privilegiando gli assi di apprendimento, lascia spazio alle competenze di cittadinanza. I criteri per la valutazione del comportamento sono comuni e stabiliti in sede di collegio docenti per ognuno dei gradi scolastici. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza risulta nel complesso buono in entrambi i gradi scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di II grado la certificazione delle competenze di cittadinanza e, più in generale, delle competenze chiave è solo in parte rappresentata dal certificato rilasciato al termine del diritto-dovere di istruzione. I singoli docenti e i consigli di classe ricorrono prevalentemente all’osservazione individuale e soggettiva per la valutazione della maturazione delle competenze trasversali e di cittadinanza. Mancano strumenti condivisi e oggettivi, come griglie di osservazione e definizione di indicatori, per la rilevazione di tale competenze in entrambi i gradi scolastici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulta buono. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola adotto criteri comuni per la valutazione del comportamento.
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VEPL01500T VENEZIA VENETO ITALIA
63,6 48,5 50,8 50,5
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 24
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VEPL01500T
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
33,3
33,3
33,3
66,7
33,3
0,0
VENEZIA
62,0
21,1
16,9
57,7
30,1
12,2
63,8
21,2
15,1
VENETO
76,0
18,2
5,8
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VEPL01500T
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
33,3
33,3
33,3
77,8
0,0
22,2
VENEZIA
55,0
12,8
32,2
56,9
14,2
28,8
58,3
11,8
30,0
VENETO
69,9
11,4
18,7
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
pagina 25
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 26
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VE1M6Q5004 VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 0,0 0,0 3.952 64,4 2.187 35,6 24.634 64,3 13.656 35,7 318.941 70,9 131.166 29,1
VEPL01500T VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 13 86,7 2 7.734 64,7 4.216 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 6.139 38.290 450.107
TOTALE 13,3 35,3 35,8 29,6
15 11.950 63.939 491.841
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VEPL01500T - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 13 100,0 2 100,0 3.406 22.340 276.676
92,8 93,4 90,9
1.421 9.591 93.486
73,7 75,2 76,9
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VEPL01500T 27 18 66,7 14 6 42,9 20 9 - Benchmark* VENEZIA 4.709 2.792 59,3 4.663 2.635 56,5 4.776 2.567 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
45,0 53,7 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VEPL01 500T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
38,9
0,0
16,7
44,4
0,0
0,0
16,7
33,3
16,7
33,3
0,0
0,0
22,2
22,2
44,4
11,1
0,0
0,0
VENEZI A
16,6
22,5
34,8
17,4
8,7
0,0
16,8
23,1
33,2
17,0
9,9
0,0
16,3
21,5
36,3
21,7
4,1
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,0
55,2
2,1
5,2
VENEZIA
2,9
45,1
4,0
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VEPL0150 0T
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
36,5
0,0
70,0
0,0
0,0
20,5
27,5
2,9
48,5
3,8
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
30,0
0,0
34,8
4,3
13,0
47,8
19,7
25,2
1,9
52,2
2,9
19,8
23,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VEPL01500T 0,0 2,1 97,9 0,0 20,0 80,0 0,0 4,3 95,7 - Benchmark* VENEZIA 1,2 12,4 86,4 1,5 12,1 86,4 1,9 11,7 86,4 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEPL01500T - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
87,5 54,7 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEPL01500T - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
50,0 50,4 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEPL01500T - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
47,8 53,3 46,3 48,9
pagina 29
Istituto: VEPL01500T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,1 1,0 7,3 0,0 0,0 1,0 14,1 16,2 13,9
9,8 10,2 13,5
7,2 9,6 8,6
6,3 8,8 7,0
2,8 4,6 2,9
13,1 11,7 14,5
6,8 9,0 7,7
6,0 8,8 6,8
3,0 4,6 2,8
13,4 12,1 15,5
6,1 8,4 7,1
6,6 9,2 7,2
3,5 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,5 4,9 5,6
Istituto: VEPL01500T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,4 17,4 8,7 8,7 0,0 0,0 14,0 15,4 12,7
0,0
4,9 4,8 5,8
Istituto: VEPL01500T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,0 20,0 0,0 0,0 0,0 0,0 15,1 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,2 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
Il tasso di studenti diplomati presso la scuola secondaria di II grado che si sono iscritti all’università risulta superiore alla media locale e nazionale. Il successo negli studi appare dai dati disponibili molto buono nell’area umanistica perché più di due terzi degli iscritti ha conseguito oltre la metà dei crediti universitari previsti per il proprio corso di studi. Il dato è coerente con il livello in uscita dei diplomati e con il percorso di studio effettuato nella scuola secondaria di II grado (liceo linguistico).
pagina 30
Per la scuola secondaria di I grado mancano dati utilizzabili a causa del fatto che si è concluso solo nell’a.s. 2013-14 il primo ciclo triennale con relativo esame di Stato. Gli studenti diplomati presso la scuola secondaria di II grado che si sono iscritti all’università hanno scelto prevalentemente corsi di studi di tipo umanistico, mentre non risultano iscritti ai corsi di area sanitaria. Nei corsi di area sociale solo un terzo degli studenti ha conseguito più della metà dei crediti previsti nel primo biennio. Per l’inserimento nel mondo del lavoro la scuola non dispone di dati complessivi per valutare il tasso di occupazione a 3 o 5 anni e la coerenza con l’indirizzo di studio linguistico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 31
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all’università è superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti sono molto buoni nella macroarea umanistica e nella media in quella sociale.
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 32
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 Medio - basso grado di 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 Alto grado di presenza 58,2
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 Medio - basso grado di 13,3 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 Alto grado di presenza 31,1 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 33
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VE1M6Q5004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M6Q5004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
82,1
83,1
No
79,1
82,1
No
83,6
83,4
No
77,6
78,6
No
74,6
75,6
No
55,2
62,4
Si
82,1
87,6
Si
52,2
60,9
No
9
15,3
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VEPL01500T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPL01500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
60
75,1
No
55,6
73,4
No
68,9
76,3
No
51,1
68,6
No
51,1
63,3
No
44,4
53,2
Si
62,2
66,7
Si
66,7
61,2
No
11,1
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti nonché alle attese educative formative del contesto locale come segue: Per la scuola secondaria di I grado attraverso: - il potenziamento della lingua inglese (1 ora alla settimana di laboratorio con docente madrelingua); - l’attività di studio guidato in orario extra-curricolare Per la scuola secondaria di II grado attraverso: una corposa proposta di studio di quattro lingue straniere europee (tre +1 a partire dalla seconda classe) il potenziamento di ciascuna lingua con un’ora di lettorato svolto in orario curricolare per tutto l’anno dal docente madrelingua.
pagina 34
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria di I grado: Dovrebbe essere riconsiderata l’articolazione dell’orario dell’attività di studio guidato Scuola secondaria di II grado: Al fine di garantire, come da POF, l’ottenimento delle certificazioni linguistiche a livello B2 per le tre lingue previste si reputa necessario l’allargamento di una proposta extracurricolare di preparazione alle specifiche tipologie d’esame. Lo studio della quarta lingua straniera (spagnolo) risulta essere gravoso per gli studenti e il monte ore non adeguato al raggiungimento di un livello CEFR in linea con le altre lingue.
La scuola ha individuato- per entrambi gli ordini- le competenze in uscita che gli studenti dovrebbero acquisire, sebbene non declinati in ogni singolo anno Sono state altresì individuate le competenze trasversali: educazione alla cittadinanza educazione alla salute educazione all’affettività/sessualità Il curricolo di istituto è diventato usuale linea guida, di lavoro e di riferimento progettuale e valutativo. Seppur non dettagliato nei contenuti e competenze da acquisire in ogni singolo anno, esso costituisce prezioso strumento per identificare obiettivi, abilità e competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,5 Medio - basso grado di 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 Alto grado di presenza 37,3
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 Medio - basso grado di 28,9 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 Alto grado di presenza 37,8 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M6Q5004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M6Q5004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
81,9
Si
71,6
72,3
No
53,7
44,3
No
65,7
59,7
No
61,2
67,3
Si
88,1
89,7
No
65,7
68,5
No
59,7
67
No
4,5
11,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:VEPL01500T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPL01500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,2
83,4
Si
48,9
57
No
44,4
39
Si
80
66
No
48,9
53,5
Si
84,4
88,3
No
77,8
77,8
No
60
66,2
No
8,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione vengono effettuate attraverso: -la procedura di Qualità prevista secondo lo standard ISO e valutata da ente certificatore esterno accreditato -la compilazione delle moduli (Unità di Apprendimento) in itinere e a conclusione dell’anno scolastico; -il confronto costante tra docenti durante le periodiche riunioni collegiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Date le piccole dimensioni della scuola non sono previste suddivisioni in dipartimenti per la progettazione didattica seppure sia prevista, per la Scuola secondaria di II grado una progettazione per assi (asse dei linguaggi / matematico / scientifico e tecnologico / storicosociale) Per nessuno dei due ordini è stata ancora istituita alcuna programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele laddove presenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,3 Prove svolte in 1 o 2 7,5 discipline Prove svolte in 3 o più 55,2 discipline
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,2
Riferimento Nazionale % 49,9
4,4
7,5
53,3
42,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 Prove svolte in 1 o 2 7,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,8 discipline
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 61
8,9
7,6
35,6
31,4
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 38
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 56,1
6
4,1
37,3
39,8
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,7
Situazione della scuola: VEPL01500T
Riferimento Nazionale % 64,2
4,4
5,4
48,9
30,4
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini All’interno del curricolo vengono valutate per ogni disciplina, i contenuti e le competenze; il comportamento e le attività extracurricolari, proposte dal POF e/o e individuate dal singolo. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. Nello specifico nell’ambito delle lingue straniere, delle materie scientifiche e delle materie letterarie. La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele, non esistendo questa condizione nella nostra scuola. Vengono sempre più utilizzate prove di valutazione autentiche e relative rubriche. Per la scuola secondaria di II grado: sono previsti percorsi didattici di recupero in itinere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria di I grado: non vengono realizzati i corsi di recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si rispecchia nella valutazione intermedia tra 5 e 7, in quanto fa proprie le definizioni relative alla categoria dell’eccellenza, fatta eccezione per la declinazione delle competenze “disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso” e per “l’utilizzo di prove strutturate e comuni sistematico”.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,9 Orario ridotto 44,8 Orario flessibile 31,3
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
Orario ridotto
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: VEPL01500T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 15,6 Orario ridotto 37,8 Orario flessibile 46,7 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M6Q5004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VE1M6Q5004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,1
79,8
Si
40,3
40,5
No
1,5
5,6
No
17,9
16,9
No
0,0
4,1
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VEPL01500T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEPL01500T modalità) modalità) modalità) Si 80,0 70,2 Si
35,6
35,4
No
11,1
7,1
No
6,7
16,6
No
0,0
11,9
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VE1M6Q5004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VE1M6Q5004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
82,1
74,8
Si
64,2
66,7
No
3
6,5
No
10,4
9,6
No
0
1
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:VEPL01500T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEPL01500T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80
73,6
Si
51,1
61,8
No
17,8
8,2
No
13,3
12
No
0
0,4
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini Per entrambi gli ordini La scuola dispone di spazi laboratoriali quali: una moderna aula La disponibilità di specifici supporti informatici in ogni classe è informatica, il laboratorio di scienze, due aule di lingua, la vincolata dal budget finanziario. biblioteca e l’aula magna polivalente. Per ogni laboratorio è prevista una figura di coordinamento. Tali spazi sono assiduamente utilizzati dagli studenti. I docenti sono sensibili all’ottimizzazione del tempo, cercando di non creare tempi morti tra una lezione e l’altra. Si ritiene che l’articolazione dell’orario scolastico sia adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. La durata delle lezioni è stata discussa e condivisa dal Collegio Docenti tenendo conto delle esigenze di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini: La scuola promuove e sollecita l’utilizzo di modalità didattiche innovative, nonché la collaborazione tra docenti per la loro realizzazione.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini: E' da incrementare la capacità di pianificazione di metodi comuni tra le diverse discipline, in modo particolare nella scuola secondaria di I grado.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VE1M6Q5004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,6 51,7 Azioni costruttive n.d. 23,4 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 39,9 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:VE1M6Q5004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 61,3 Azioni costruttive n.d. 32,7 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VE1M6Q5004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49,1 49,3 Azioni costruttive 22 23,9 26,1 Azioni sanzionatorie 33 34 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VE1M6Q5004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 52,2 55 Azioni costruttive 22 31,3 26 Azioni sanzionatorie 33 36,3 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VEPL01500T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPL01500T % 100 n.d. n.d. 55,5 n.d. 14,3 n.d. 47,7
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
Riferimento Nazionale % 48,3 34,3 49,5
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VEPL01500T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPL01500T % 100 n.d. n.d. 43,4 n.d. 45,5 n.d. 42,1
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Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VEPL01500T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPL01500T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 50,2 Azioni costruttive n.d. 20,3 28 Azioni sanzionatorie n.d. 37,8 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEPL01500T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPL01500T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,4 54,8 Azioni costruttive n.d. 21,7 27,3 Azioni sanzionatorie n.d. 42 42,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M6Q5004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M6Q5004 %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,6
0,00
0,9
1,3
11,11
2,4
1,4
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VEPL01500T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPL01500T %
Riferimento Nazionale %
0
1,2
2,2
0
1,8
2
0
0,4
1,6
0
0,4
1,5
0
0,5
1,3
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VEPL01500T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPL01500T % 28,57
22,5
Riferimento Nazionale % 21,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VEPL01500T VENEZIA VENETO ITALIA
Indirizzo Liceo Linguistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 17,2 21,5 33,2 41,8 41,7 61,8 34,3 36,9 45,7 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 22,4 64,6 48,2 85,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso la lettura e la sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità e la lettura in classe da parte del coordinatore del Regolamento di Istituto. Per la scuola secondaria di I grado si è ritenuto utile coinvolgere ulteriormente gli studenti facendo loro realizzare specifici cartelloni riassuntivi delle regola da adottare in ambienti / momenti specifici della vita scolastica (mensa, cortile) Per entrambi gli ordini In caso di comportamenti problematici la scuola adotta le sanzioni stabilite dal Collegio Docenti e trascritte nel Regolamento di Istituto. Esse vanno dalla comunicazione alla famiglia tramite il libretto personale alla sospensione/espulsione. La scuola promuove lo spirito di collaborazione e di gruppo anche coinvolgendo studenti di tutte le sezioni e ordini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini A volte per le situazioni particolarmente problematiche la scuola si è sentita inadeguata e pur chiedendo un supporto alle strutture competenti del territorio, le azioni non sono state efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si rispecchia nella valutazione intermedia tra 5 e 7, in quanto fa proprie le definizioni relative alla categoria dell’eccellenza se non per “l’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti”.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini Nessun punto di debolezza rilevante. La scuola ha promosso, negli anni, attività specifiche per coinvolgere gli studenti normodotati nelle problematiche di studenti con disabilità. Gli insegnanti curricolari utilizzano metodologie adeguate a includere gli studenti con disabilità nelle attività di classe e di gruppo. Quanto a studenti con bisogni educativi speciali, i docenti attivano una didattica consona redigendo piani didattici personalizzati che vengono applicati e aggiornati con regolarità. La scuola non ha, al momento, studenti stranieri da poco in Italia. Tuttavia nella scuola sono presenti alcuni studenti stranieri che vivono in Italia da molti anni. La scuola, nel tempo, ha coinvolto tutti gli studenti in attività di valorizzazione delle diversità etniche e culturali, con conseguente miglioramento della consapevolezza e della qualità dei rapporti tra studenti.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VEPL01500T Totale Istituto VENEZIA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 7,4 8,0 6,9
0 0 67,4 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M6Q5004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M6Q5004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
55,2
57,9
No
10,4
12,8
No No Si No
35,8 65,7 47,8 16,4
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
88,1
76,1
No
6
13,9
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VEPL01500T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPL01500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
22,2
45,5
No
4,4
13
Si Si Si No
77,8 75,6 42,2 46,7
50,7 70,6 34 49,7
No
46,7
40,3
No
6,7
11,3
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M6Q5004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M6Q5004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
49,3
53,7
No
14,9
15,8
No
50,7
42,5
No
68,7
67
No
29,9
35
Si
56,7
55,4
Si
74,6
66,3
No
1,5
6,8
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:VEPL01500T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPL01500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
13,3
40,3
No
4,4
16,1
No
37,8
30,2
No
66,7
55,8
No
35,6
45,7
Si
62,2
54,7
Si
71,1
61
No
6,7
7,3
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
Per la scuola secondaria di primo grado Gli allievi che maggiormente presentano difficoltà di apprendimento sono indistintamente maschi e femmine, di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. In accordo con le famiglie, sono segnalate puntualmente le situazioni di difficoltà e gli aspetti didattici di criticità, si svolge un attento monitoraggio in itinere e si assegnano consegne individualizzate a casa e in classe. Al termine dell'anno scolastico, il consiglio di classe in sede di scrutinio individua le discipline e gli argomenti sui quali è assegnato un eventuale lavoro estivo di rafforzamento. Gli interventi sono al momento focalizzati in tutte le classi. Per la scuola secondaria di secondo grado Al momento, gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono prevalentemente femmine, di età compresa tra i 14 e i 17 anni. In accordo con le famiglie, sono segnalate puntualmente le situazioni di difficoltà e gli aspetti didattici di criticità, si svolge un attento monitoraggio in itinere e si assegnano consegne individualizzate a casa e in classe. Al termine del primo quadrimestre, sono avviati corsi di recupero nelle discipline di indirizzo o nelle discipline che presentano maggiori criticità per sostenere lo studio e la comprensione degli aspetti fondamentali del programma svolto. Al termine dell'anno scolastico, il consiglio di classe in sede di scrutinio indica i percorsi di recupero eventualmente necessari per i singoli alunni.
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Per la scuola secondaria di I grado non sono previsti corsi extracurricolari di recupero per le situazione di maggiore difficoltà e l'attività di recupero progettata dei docenti si svolge esclusivamente con il gruppo classe nel corso dell'orario curricolare. Per la scuola secondaria di II grado non sono previsti corsi di recupero per il periodo estivo in vista delle prove suppletive. La scuola manca in entrambi gli ordini di un programma definito di potenziamento per gli alunni con particolari attitudini disciplinari, fatta eccezione per corsi extracurricolari di ampliamento dello studio della seconda lingua comunitaria.
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione risultano efficaci. La scuola promuove inoltre il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata, anche se vi sono alcuni aspetti da approfondire e ampliare nel recupero delle difficoltà e nel potenziamento delle eccellenze.
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M6Q5004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M6Q5004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
79,1
83,7
Si
56,7
64,3
Si
89,6
90,7
Si
64,2
69,7
Si
58,2
62,2
Si
71,6
53,9
No
9
13,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VEPL01500T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPL01500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
47,3
40,6
Si
25,5
27,7
Si
90,9
82,6
Si
67,3
43,1
Si
41,8
32
Si
38,2
33,4
No
14,5
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro?
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini Gli insegnanti dei diversi ordini (nella fattispecie i docenti delle classi di passaggio coinvolte) si incontrano per suggerire la formazione delle future classi prime e per raccogliere le informazioni sul profilo degli alunni. Nelle prime settimane di attività si svolge per tutte le classi prime un progetto di accoglienza per far conoscere la nuova scuola, le sue caratteristiche didattiche e organizzative e per incentivare la socializzazione nel gruppo classe appena formato. Durante l’anno, la scuola promuove attività di collaborazione didattica tra i diversi ordini coinvolgendo sia i docenti che gli studenti in progetti interdisciplinari e intergrado. I risultati degli studenti vengono monitorati nelle prime fasi di passaggio da un ordine ad un altro.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il passaggio di consegne e di informazioni con altre scuole si è rivelato efficace. Manca al momento una griglia osservativa che permetta ai docenti di altri istituti di indicare le principali caratteristiche didattiche e comportamentali dei futuri alunni.
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione
Istituto:VE1M6Q5004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VE1M6Q5004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
No
92,5
84,4
Si
55,2
57,4
No
74,6
59,5
Si
98,5
93,9
No
28,4
25,9
No
73,1
68,2
Si
77,6
57,2
No
17,9
17,4
3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VEPL01500T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPL01500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
60
46,8
Si
60
44,7
No
45,5
34,8
Si
87,3
83,5
Si
18,2
14,1
No
45,5
45,7
No
54,5
52,1
No
16,4
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria di primo grado La scuola attualmente non realizza dei percorsi di orientamento strutturati, ma informa sulle proposte del territorio (es. Fuori di Banco) I docenti cercano, nella maniera più obiettiva possibile, di individuare le inclinazioni di ciascuno studente, attraverso prove di valutazione, colloqui con lo studente stesso dopo aver valutato il suo coinvolgimento in classe nelle diverse materie di indirizzo. Il docente coordinatore ha inoltre il compito di presentare agli studenti i vari indirizzi scolastici proposti dal sistema scolastico nazionale. La scuola organizza degli incontri rivolti alle famiglie per promuovere i percorsi formativi liceali presenti al suo interno (liceo linguistico e liceo scientifico) e organizza inserimenti nelle classi del liceo per far conoscere tale realtà. Le attività di orientamento coinvolgono soltanto l’ultima classe della scuola secondaria di primo grado. Per la scuola secondaria di secondo grado La scuola propone agli studenti dei percorsi di orientamento attraverso la collaborazione con enti esterni o la partecipazione a eventi organizzati dal territorio a tal fine (ad esempio Job Orienta Verona).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria di I grado mancano strumenti di monitoraggio rispetto al successo dei consigli orientativi formulati dai consigli di classe. Per la scuola secondaria di II grado mancano attività di informazioni rispetto al mondo del lavoro post-diploma.
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pagina 61
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Possono essere migliorate e incrementate la collaborazione tra docenti di ordini e scuole diverse e le attivitĂ di continuitĂ per gli alunni. Le attivitĂ di orientamento non sono ancora ben strutturate e manca un orientamento al mondo del lavoro per la scuola secondaria di II grado.
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 62
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 63
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano punti di debolezza significativi in merito a questo aspetto.
All’interno del POF sono definite chiaramente la missione dell’Istituto e le sue priorità. Esse sono condivise all’interno della comunità scolastica e rese note anche presso le famiglie e il territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini Nessun punto di debolezza particolare in merito a questo La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri aspetto. obiettivi sulla base delle disposizioni ministeriali e attraverso l’azione degli gli organi collegiali, in primis il Consiglio di Istituto, e ne monitora lo stato di avanzamento attraverso il sistema di qualità da anni adottato e gli stessi organi collegiali. Ogni due anni è sottoposto a tutta la popolazione scolastica e alle famiglie un questionario di gradimento anonimo con uno spazio per suggerimenti e osservazioni. L'attività di pianificazione è infine oggetto di verifica da parte dell'Ente gestore e dei suoi organi direttivi (segretario generale, consiglio di amministrazione e presidenza del consiglio di amministrazione).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
pagina 64
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VE1M6Q5004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 Ente gestore No 15,6 16,1 Collegio dei docenti Si 83,5 75 Consiglio di istituto No 20,2 23,5 Consigli di classe/interclasse No 13,8 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 25,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 10,1 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,4 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VE1M6Q5004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M6Q5004 Si 24,8 Si 58,7 No 14,7 No 0,9
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
No
49,5
50,5
No
19,3
12,4
No
4,6
3
No
0
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VE1M6Q5004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 Ente gestore No 2,8 2,4 Collegio dei docenti Si 64,2 67,1 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 17,4 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 10,1 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,4 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59 Istituto:VE1M6Q5004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M6Q5004 Ente gestore No 1,8 Collegio dei docenti Si 74,3 Consiglio di istituto No 1,8 Consigli di classe/interclasse No 20,2 Il Coordinatore delle attivita' No 21,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 22,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,9
pagina 65
Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:VE1M6Q5004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 Ente gestore No 0 2,3 Collegio dei docenti Si 94,5 90,2 Consiglio di istituto No 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 24,8 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 22,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 5,5 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VE1M6Q5004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 Ente gestore No 26,6 24,5 Collegio dei docenti Si 39,4 38,7 Consiglio di istituto No 12,8 12,1 Consigli di classe/interclasse No 5,5 4 Il Coordinatore delle attivita' No 47,7 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 18,3 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VE1M6Q5004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 Ente gestore Si 94,5 95,6 Collegio dei docenti No 3,7 2,4 Consiglio di istituto No 17,4 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 12,8 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,5 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,7 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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Istituto:VE1M6Q5004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 Ente gestore No 0,9 3 Collegio dei docenti Si 59,6 55,9 Consiglio di istituto No 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 15,6 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 41,3 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 23,9 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 16,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:VE1M6Q5004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 Ente gestore Si 22,9 31,1 Collegio dei docenti Si 56,9 50,1 Consiglio di istituto No 4,6 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0,9 1,5 Il Coordinatore delle attivita' No 50,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 25,7 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEPL01500T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPL01500T Ente gestore No 23,6 18 Collegio dei docenti Si 78,2 71,4 Consiglio di istituto No 12,7 17,8 Consigli di classe/interclasse No 21,8 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 18,2 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 9,1 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 12,7 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VEPL01500T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPL01500T Si 27,3 No 56,4 No 30,9 No 0
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
No
34,5
40,6
No
12,7
17,1
No
5,5
2
No
1,8
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti
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Istituto:VEPL01500T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPL01500T Ente gestore No 1,8 3,3 Collegio dei docenti Si 52,7 58,3 Consiglio di istituto No 1,8 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 49,1 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 14,5 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,1 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 9,1 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEPL01500T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPL01500T Ente gestore No 0 Collegio dei docenti Si 61,8 Consiglio di istituto No 3,6 Consigli di classe/interclasse No 23,6 Il Coordinatore delle attivita' No 18,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 1,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 30,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,5
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:VEPL01500T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPL01500T Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti Si 92,7 89,8 Consiglio di istituto No 1,8 3,7 Consigli di classe/interclasse No 25,5 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 14,5 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 5,5 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,9 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEPL01500T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPL01500T Ente gestore No 36,4 27,2 Collegio dei docenti Si 34,5 37,1 Consiglio di istituto No 16,4 16 Consigli di classe/interclasse No 3,6 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 45,5 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 23,6 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,8 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico
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Istituto:VEPL01500T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPL01500T Ente gestore Si 94,5 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 10,9 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 14,5 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,5 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEPL01500T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPL01500T Ente gestore No 0 2,8 Collegio dei docenti Si 45,5 50,8 Consiglio di istituto No 0 1,8 Consigli di classe/interclasse No 27,3 20,9 Il Coordinatore delle attivita' No 43,6 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 16,4 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 21,8 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,5 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:VEPL01500T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPL01500T Ente gestore Si 36,4 25 Collegio dei docenti Si 45,5 41,9 Consiglio di istituto No 5,5 4 Consigli di classe/interclasse No 1,8 3 Il Coordinatore delle attivita' No 45,5 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 27,3 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 9,1 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 13,2
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:VE1M6Q5004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VE1M6Q5004 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 8 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 100 24,1 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 65 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 6,4 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:VEPL01500T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPL01500T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
5,4
6,6
100
42,9
38,3
n.d.
50,9
52,7
n.d.
1,6
5,8
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità, nonché tra il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla realtà della scuola statale, il personale ausiliario è limitato numericamente e si trova quindi caricato di numerose mansioni.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse sono allocate in coerenza con le scelte educative e gli Le risorse economiche dipendono in una prima fase dalle obiettivi formativi adottati nel POF. decisioni dell'ente gestore e del suo consiglio di Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute amministrazione. prioritarie dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organico del personale docente e non docente è limitato e rende quindi complesso distribuire in modo organico e del tutto funzionale ruoli e compiti. Le risorse economiche dipendono dall'ente gestore e non sono nella disponibilità degli organi collegiali o della direzione didattica. Mancano forme stabili e organizzate di sponsorizzazioni esterne.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VE1M6Q5004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VE1M6Q5004 1
2,8
Riferimento Nazionale 2,8
3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VEPL01500T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEPL01500T n.d.
3,2
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VE1M6Q5004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VE1M6Q5004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19,3 9,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
0
30,3
18,1
0
20,2
11,3
0
16,5
14,8
1
43,1
31,7
0
33
15,9
0
0
0,6
0 0
2,8 12,8
2 9,1
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VEPL01500T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEPL01500T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12,7 16,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1
0
23,6
13,7
0
16,4
7,9
0
20
18,8
0
43,6
24
0
21,8
8,3
0
1,8
0,1
0 0
3,6 9,1
1,6 5,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini La scuola, attraverso riunioni con il personale docente e non docente, rileva i desiderata. La scuola ha promosso e promuove offerte formative esterne di qualità attinenti alla docenza, in modo particolare sull'area BES e sull'apprendimento cooperativo, che vengono poi testate e applicate in aula.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini Non vi è una pianificazione piena e completa delle attività di aggiornamento sulla base delle necessità di programmazione e di adeguamento didattico della scuola nel suo insieme.
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Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini La scuola raccoglie le competenze del personale e le risorse umane vengono utilizzate in coerenza con il loro percorso di studi e professionale, anche valorizzando le specifiche esperienze tramite incarichi di responsabilità e coordinamento all’interno dei gruppi di lavoro. La valorizzazione delle risorse umane avviene tramite l'attività del coordinamento didattico e quella dell'ufficio personale dell'ente gestore.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano punti di debolezza in merito a questo aspetto.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VE1M6Q5004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VE1M6Q5004 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
32,1
38,3
No
32,1
34,9
Si
25,7
29,5
Si Si No Si No Si Si Si
49,5 44 34,9 61,5 30,3 35,8 45,9 59,6
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEPL01500T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEPL01500T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,6
39,9
No
23,6
30,1
No
27,3
26,2
Si Si No Si No Si Si Si
65,5 78,2 61,8 72,7 36,4 43,6 27,3 63,6
58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 22 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,9 argomenti)
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 34,5 argomenti)
Situazione della scuola: VEPL01500T
Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6
Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini La scuola sollecita la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche attinenti la docenza strutturandone contenuti, modalità e obiettivi, nonché definendo la composizione dei gruppi stessi. I risultati dei lavori vengono poi condivisi e resi fruibili dalla comunità dei docenti. La scuola mette a disposizione spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini Il numero contenuto dei componenti del personale docente limita le possibilità di organizzare gruppi di lavoro di tipo interdisciplinare e porta a delegare parte di questa attività agli organi collegiali dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La formazione di gruppi di lavoro tra i docenti è limitata dal contenuto organico della scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Regionale % 36,7 45,9
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
13,8
4,3
3,7
1,1
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 40 36,4
Riferimento Nazionale % 65,9 26,6
20
5,8
3,6
1,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: VEPL01500T prodotto il :09/10/2015 11:00:59
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Regionale % 98,6 1,4 0
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
Mai capofila
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Riferimento Regionale % 93,9 6,1 0
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29 Bassa apertura 1,4 Media apertura 5,8 Alta apertura 63,8 n.d.
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
Alta apertura
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,2 Bassa apertura 0 Media apertura 12,1 Alta apertura 66,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:VE1M6Q5004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VE1M6Q5004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
2,8 8,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
0
11,9
6,2
0 0 1 0
0,9 3,7 45,9 18,3
0,8 3,2 14,4 7,2
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:VEPL01500T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEPL01500T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
7,3 7,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2
0
14,5
5,1
0 0 1 0
0 1,8 49,1 9,1
2 3,1 17,8 4,7
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VE1M6Q5004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VE1M6Q5004 per motivo) per motivo) 0
10,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
0
7,3
2,9
1
59,6
28,8
0
8,3
3,6
0
6,4
3,6
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VEPL01500T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEPL01500T per motivo) per motivo) 0
7,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5
0
1,8
3,7
1
54,5
29,3
0
5,5
2,8
0
12,7
5,5
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione
Istituto:VE1M6Q5004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VE1M6Q5004 per attività) per attività)
Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
0 0
10,1 8,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9
0
34,9
15
0
3,7
3,9
0
7,3
3,4
0
18,3
3,4
1
35,8
6,1
0
0
0,4
0 0
3,7 5,5
2,3 5,5
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VEPL01500T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEPL01500T per attività) per attività) 0 0
14,5 12,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2
0
20
13,9
0
7,3
6,8
0
1,8
2,7
0
36,4
6,6
1
21,8
4,8
0
3,6
1
0 0
0 5,5
2,1 4,8
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 26,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 8,3 Alta varietà (piu' di 8) 0,9
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
Bassa varieta' (da 1 a 2)
3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 18,2 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VE1M6Q5004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M6Q5004 No 16,5 No 45 No 1,8 No 19,3 No 15,6 Si 35,8
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
No
42,2
29,8
No No No
34,9 22 7,3
25,9 11,8 8,2
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VEPL01500T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPL01500T No 25,5 No 58,2 No 10,9 No 43,6 Si 41,8 Si 36,4
Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7
No
45,5
30,1
No
36,4
20,4
No
16,4
12,3
No No
30,9 12,7
12,2 9,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VE1M6Q5004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VE1M6Q5004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 34,9 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VEPL01500T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VEPL01500T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 61,8 45,8 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VEPL01500T VENEZIA VENETO ITALIA
NO 11,0 16,0 10,0
X 88,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 69,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 18,2 Numero di convenzioni 5,5 medio-basso Numero di convenzioni 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 1,8
Situazione della scuola: VEPL01500T %
Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VEPL01500T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPL01500T % n.d.
Riferimento Nazionale %
5,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini La scuola appartiene a un'organizzazione Onlus basata sul territorio con finalitĂ di sostegno a fasce sociali disagiate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini Mancano forme organiche di collegamento organico con enti pubblici o privati del territorio fatta eccezione per la nomina dei membri del consiglio di amministrazione dell'ente gestore.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VE1M6Q5004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VE1M6Q5004 % 27,87
39,3
Riferimento Nazionale % 44,9
3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VEPL01500T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPL01500T % 32,65
30,6
Riferimento Nazionale % 35,1
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,8 Medio - basso livello di 16,7 partecipazione Medio - alto livello di 67,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 13
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
Medio - basso livello di partecipazione
3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VEPL01500T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,3 Medio - basso livello di 66,7 partecipazione Medio - alto livello di 18,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,7 Medio - alto coinvolgimento 80,7 Alto coinvolgimento 15,6
Situazione della scuola: VE1M6Q5004
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 10,9 Medio - alto coinvolgimento 80 Alto coinvolgimento 9,1
Situazione della scuola: VEPL01500T
Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini Il Consiglio di Istituto recentemente istituito sta sopperendo alla richiesta di coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa. Alcuni genitori hanno modo di effettuare interventi formativi sulla base delle proprie esperienze e competenze professionali. La scuola utilizza strumenti online per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per entrambi gli ordini In una scuola non statale paritaria i poteri del Consiglio di istituto sono limitati a funzioni prevalentemente consultive, soprattutto in materia economico-finanziaria. I genitori potrebbero essere maggiormente coinvolti nella presentazione delle loro personali esperienze professionali come canale di orientamento al mondo del lavoro per gli alunni della scuola secondaria di II grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione a reti con soggetti esterni, pubblici e privati, non è ancora del tutto consolidata, anche a causa delle dimensioni contenute della scuola e alle sua natura giuridica non statale.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali nell'ambito matematico.
Rientrare nella media relativa al territorio regionale e macroregionale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I dati disponibili hanno evidenziato che i risultati nell'area matematica in occasione delle prove nazionali standardizzate sono inferiori alla media regionale e macro-regionale per entrambi i gradi scolastici e presentano una distribuzione di risultati in parte superiore alla media nel livello di valutazione 2.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare e strutturare le attività per dipartimento o area disciplinare.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Incrementare le attività personalizzate di potenziamento e valorizzazione per gli alunni con competenze maggiori.
Continuita' e orientamento
Migliorare e strutturare in modo più efficace le attività di orientamento in uscita per la scuola secondaria di I e di II grado.
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Porre maggiore attenzione al mondo del lavoro nella strutturazione delle attività di orientamento per la scuola secondaria di II grado. Rafforzare la collaborazione per la continuità tra i diversi gradi delle scuole della Fondazione Groggia. Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo a breve termine possono contribuire a creare un ambiente di apprendimento più solido e maggiormente interconnesso con le realtà del territorio e con le altre agenzie di formazione al fine di incrementare l'efficacia dell'azione didattica della scuola e il livello di preparazione degli alunni.