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Rapporto Autovalutazione Scuola SMS "F. MUTTONI" VICENZA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC86100E IC VICENZA 6 - F. MUTTONI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIIC86100E VIEE86101L VA VB VIEE86102N VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Medio Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC86100E 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC86100E 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC86100E 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provengono da un contesto socio-economico alto. Non c'è presenza di entrambi i genitori disoccupati. L’omogeneità sociale dell’utenza facilita la progettazione e la comunicazione. La presenza di alunni con cittadinanza non italiana costituisce una risorsa per i gruppi classe per quanto riguarda lo sviluppo delle relazioni e i processi di integrazione. Il loro numero è gestito nell'ambito dell'"Accordo per la realizzazione del Piano Territoriale Scolastico di Vicenza", sottoscritto dagli Istituti comprensivi della città con l'Amministrazione Comunale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di studenti con cittadinanza non italiana è di circa il 20%, in linea con i dati provinciali, e richiede percorsi di alfabetizzazione e di lingua italiana come lingua dello studio. La Scuola Secondaria accoglie un elevato numero di alunni da diverse scuole primarie del territorio, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, e ciò richiede particolare impegno nell'organizzare il lavoro nelle classi prime.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'area geografica su cui insiste la Scuola è il Comune di Vicenza: la percentuale di alunni provenienti dalla città e pari al 95% (a.s. 2013/14). Ciò facilita la comunicazione e la partecipazione delle famiglie alla vita della Scuola. Il tasso di immigrazione per la città di Vicenza nel 2014 era del 31%, in progressiva diminuzione dal 2004 (52.7%), mentre il tasso di emigrazione era del 30.9%, in aumento rispetto al dato del 2014, 24.3% (fonte Sito Comune di Vicenza). Nel nostro Istituto è in diminuzione il numero di alunni neogiunti che necessitano di corsi di prima alfabetizzazione. Sono presenti sul territorio numerose risorse di volontariato per la cooperazione e l'inclusione (supporto educativo e scolastico), che collaborano efficacemente con la Scuola. Due reti di scuole ("Intreccio di fili colorati", "Vicini di banco: Rom, Sinti, Gagé") supportano i processi di integrazione. L'offerta formativa territoriale (POFT Comune di Vicenza) fornisce risorse per l'integrazione (Progetto "Real World") e contro la dispersione scolastica (Progetto "Lavoriaminsieme"). I servizi sociali collaborano efficacemente con la Scuola. Nell'ambito della rete di scuole "Orientainsieme" vengono attivati percorsi personalizzati di orientamento contro la dispersione scolastica. Le famiglie collaborano con la Scuola per interventi di piccola manutenzione e riqualificazione degli ambienti.

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La presenza di alunni con cittadinanza non italiana rende necessario avviare percorsi di alfabetizzazione e di Italiano come lingua dello studio. Le risorse per l'integrazione, l'inclusione e l'orientamento non sono sufficienti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC86100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

4.737,00

30.922,00

3.964.724,00

113.466,00

0,00

4.113.849,00

Gestiti dalla scuola

3.201,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.201,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

26.481,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.481,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

12.408,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.408,00

COMUNE

22.501,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.501,00

REGIONE

988,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

988,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.605,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.605,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:VIIC86100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,7

93,9

2,7

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,9

4,4

23,4

61

69,2

55,3

35,1

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9

Situazione della scuola: VIIC86100E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie degli alunni sostengono buona parte delle spese relative alle attività di ampliamento dell'offerta formativa. Il Comune contribuisce con fondi significativi destinati al funzionamento generale e allo sviluppo delle attività didattiche tramite il POFT. Tutti i plessi sono situati nel raggio di qualche chilometro l'uno dall'altro e sono facilmente raggiungibili anche da fuori città. Ciò facilita la partecipazione degli alunni alle attività scolastiche ed extrascolastiche. Tutti i plessi sono forniti di rampa per l'accesso di disabili. In uno dei plessi di Scuola Primaria è in corso il rifacimento completo della pavimentazione ad opera dell'Amministrazione Comunale. L'edificio della Scuola Secondaria è cablato e interamente coperto dalla rete wireless; tutte le aule sono fornite di LIM. Le reti della Segreteria e delle Aule sono tra loro indipendenti. In tutti i plessi sono presenti il laboratorio di Informatica, aule di lingua e di arte e la biblioteca, con collegamento alla Rete Bibliotecaria della città. Gli spazi e gli strumenti sono utilizzati con regolarità dai docenti e favoriscono metodologie didattiche laboratoriali, con personalizzazione e diversificazione dei percorsi. Il plesso della Secondaria e uno dei due plessi della Primaria sono dotati di palestra che in orario extrascolastico è data in uso a società sportive, con ricaduta positiva sul territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La Regione contribuisce con fondi scarsamente significativi. Il Comune non è sempre tempestivo negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. L'Istituto risulta fornito solo in parte delle certificazioni relative alla sicurezza. Uno dei due plessi di Scuola Primaria risale ai primi anni del'900 ed è difficoltoso adeguare la struttura alla normativa sulla sicurezza per i vincoli imposti dalla Soprintendenza. L’edifico non è cablato e una rete wireless efficace è di difficile installazione per le caratteristiche strutturali dell’edificio. L’altro plesso di Scuola Primaria è quasi completamente cablato e dotato di rete wireless; non è fornito di palestra a norma e per l'Educazione Fisica viene utilizzata la palestra della Scuola Secondaria. In entrambe le Scuole Primarie solo alcune aule sono fornite di LIM. Tutto ciò richiede una puntuale pianificazione delle attività e dell'uso degli spazi, anche con turnazioni. Nota ai descrittori: La voce ALTRI PRIVATI del descrittore 1.3.a.1 - Finanziamenti assegnati dallo Stato - e il relativo dato, forniti alla Scuola dall'INVALSI, sono risultati di difficile interpretazione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC86100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC86100E 70 90,9 7 9,1 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC86100E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC86100E

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,4

9

12,9

55+ %

N°

20

28,6

Totale %

TOTALE

40

57,1

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIC86100E prodotto il :10/10/2015 10:57:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC86100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC86100E 10,0 90,0 100,0

Istituto:VIIC86100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC86100E 16,1 83,9 100,0

Istituto:VIIC86100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC86100E 89,3 10,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIC86100E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIC86100E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 14,1 11 17,2 14 21,9 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 30

46,9

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1

Situazione della scuola: VIIC86100E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 90% degli insegnanti dell'Istituto è assunto con contratto a tempo indeterminato; tale dato risulta superiore al riferimento provinciale, regionale e nazionale. Sono presenti in organico numerose professionalità che permettono di ampliare l’offerta formativa in relazione ai bisogni dell’utenza. Nella Scuola Secondaria quasi il 90% dei docenti è in possesso di diploma di laurea, nella Primaria il 16.5% e il 10% nella Scuola dell'Infanzia. Quasi la metà dei docenti presta servizio nell'Istituto da più di 10 anni garantendo continuità didattica. Il Dirigente Scolastico è assegnato all'Istituto con incarico effettivo dall'anno scolastico 2013/2014.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione per fascia di età degli insegnanti è generalmente medio-alta, più della metà supera i 55 anni di età. Tale situazione non favorisce in alcuni casi la disponibilità all'innovazione. Negli ultimi 5 anni l'elevato turnover dei Dirigenti Scolastici ha costituito una criticità in quanto ogni gestione ha comportato differenti organizzazioni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC86100E

% classe 1 84

100,0

VICENZA

8.717

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 86

100,0

98,5

8.759

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 100

99,0

99,4

8.872

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 77

100,0

99,7

8.934

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 91

100,0

99,7

8.620

99,7

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC86100E

% classe 1

classe 2

133

98,5

VICENZA

8.815

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 108

99,1

96,2

8.726

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC86100E

7 22

8 30

9

10

19

22

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

5

21,6

29,4

18,6

21,6

3,9

4,9

- Benchmark* VICENZA

2.437

2.472

1.995

1.383

368

189

27,6

28,0

22,6

15,6

4,2

2,1

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC86100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC86100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VIIC86100E prodotto il :10/10/2015 10:57:56

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC86100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

2,4

2

2,4

VICENZA

121

1,4

105

VENETO

732

1,6

640

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,0

1,2

98

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

3

4,1

1,1

93

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 1

1,1

1,0

64

0,7

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC86100E

% classe 1

classe 2

-

0,0

VICENZA

58

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

0,6

88

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

58

0,6

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VIIC86100E prodotto il :10/10/2015 10:57:56

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC86100E

% classe 1

classe 2

5

6,3

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,0

2

2,7

1

1,1

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

251

2,9

211

2,5

203

2,3

155

1,8

134

1,6

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC86100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,9

6

6,3

VICENZA

128

1,4

160

1,8

108

1,2

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria. Negli anni si registrano solo sporadici casi di non ammissione. Tutti gli alunni che hanno frequentato nell'a.s. 2013/14 sono stati ammessi alla classe successiva. Nelle classi 1^, 2^, 4^ e 5^ le percentuali di ingressi in corso d'anno sono superiori a tutti i valori di riferimento. Nelle classi 2^, 3^ e 5^ le percentuali di uscite in corso d'anno sono inferiori a tutti i valori di riferimento. Scuola Secondaria. La percentuale degli studenti ammessi alle classi successive è alta, superiore ai valori di benchmark e non ci sono abbandoni in corso d'anno. La distribuzione dei voti degli studenti di terza a conclusione dell'Esame di Stato presenta valutazioni molto buone (dall'8 al 10 e lode) per il 49% degli studenti. Inoltre la percentuale di diplomati con la lode risulta essere piÚ del doppio rispetto ai valori di riferimento. Le percentuali di uscite in corso d'anno sono mediamente inferiori a tutti i valori di riferimento nelle classi 1^ e 2^.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una classe di una Scuola Primaria e in una classe terza della Scuola Secondaria si registrano percentuali significative di trasferimenti, comunque giustificate per cambio di domicilio o per particolari situazioni familiari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VIIC86100E prodotto il :10/10/2015 10:57:56

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel passaggio da un anno all'altro la Scuola non perde studenti per insuccesso scolastico. Il bilancio complessivo "entrate meno uscite" per la Scuola Primaria (-0.46%) è superiore al valore di riferimento provinciale (-1.14%) e a quelli regionale e nazionale, mentre è inferiore ai valori di riferimento per la Scuola Secondaria. Le uscite in corso d'anno sono giustificate principalmente per cambi di residenza o per particolari situazioni familiari. La percentuale degli studenti che conseguono votazioni alte a conclusione dell'Esame di Stato (dall'8 al 10 e lode) è superiore a tutti valori di riferimento, provinciale, regionale e nazionale, mentre la percentuale di alunni con valutazioni più basse (dal 6 al 7) è inferiore ai valori di riferimento, provinciale, regionale e nazionale.


SNV - Scuola: VIIC86100E prodotto il :10/10/2015 10:57:56

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC86100E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,3

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

52,8

65,8 66,2

-0,4

52,8

-7,3

VIEE86101L - II B

65,4

-1,1

58,6

-1,3

-9,6

48,2

-11,9

VIEE86102N - II B

60,6

-5,7

52,3

-7,6

61,0

64,9 4,1

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

70,5

63,2 67,0

1,2

66,0

-0,6

VIEE86101L - V B

56,4

-9,3

59,9

-6,8

7,5

76,6

10,1

VIEE86102N - V B

74,1

8,6

75,3

8,8

61,4

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

73,2

70,0

n/a

n/a

73,7

64,8

76,0

n/a

VIEE86102N

65,7

n/a

n/a

VIEE86102N - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

63,8

4,8

VIEE86101L

n/a

n/a

n/a

VIEE86101L - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

69,0

n/a

n/a

58,6

62,4

50,2

n/a

VIEE86102N

61,7

n/a

n/a

VIEE86102N - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

55,4

-5,8

VIEE86101L

n/a

n/a

ITALIA

VIEE86101L - II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

-3,7 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

66,2 66,2

0,0

VIMM86101G

70,0

VIMM86101G III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,6

0,0

70,5

0,0

VIMM86101G III B

71,0

0,0

65,4

0,0

VIMM86101G III C

71,7

0,0

70,9

0,0

VIMM86101G III D

64,4

0,0

60,6

0,0

VIMM86101G III E

71,0

0,0

63,5

0,0


SNV - Scuola: VIIC86100E prodotto il :10/10/2015 10:57:56

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE86101L - II A

2

4

3

4

8

3

10

2

3

3

VIEE86101L - II B

5

0

0

3

10

3

3

2

3

6

VIEE86102N - II A

6

2

1

4

7

5

7

1

7

0

VIEE86102N - II B

5

2

4

1

6

4

6

2

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC86100E

23,4

10,4

10,4

15,6

40,3

19,7

34,2

9,2

22,4

14,5

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE86101L - V A

2

4

5

8

6

3

4

7

5

6

VIEE86101L - V B

3

3

4

2

2

5

2

1

5

1

VIEE86102N - V A

1

4

4

5

11

0

3

5

4

13

VIEE86102N - V B

1

2

2

7

11

1

2

4

7

9

% studenti Livello 1 VIIC86100E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,0

14,9

17,2

25,3

34,5

10,3

12,6

19,5

24,1

33,3

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIMM86101G III A

1

4

1

3

11

1

3

4

1

11

VIMM86101G III B

1

1

3

2

7

1

3

2

2

6

VIMM86101G III C

0

5

4

0

11

1

1

1

8

9

VIMM86101G III D

5

2

4

3

8

4

5

4

3

6

VIMM86101G III E

3

0

4

3

8

1

5

5

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC86100E

10,6

12,8

17,0

11,7

47,9

8,5

18,1

17,0

16,0

40,4

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VIIC86100E prodotto il :10/10/2015 10:57:56

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC86100E 2,6 97,4 5,8 94,2 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC86100E 13,2 86,8 16,0 84,0 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria. Le classi quinte hanno mediamente una performance significativamente superiore a tutti i valori di riferimento sia in Italiano che in Matematica. I risultati nella prova di Italiano risultano molto positivi in cinque classi su otto. I livelli di apprendimento degli studenti sono orientati verso i livelli più alti (3, 4, 5) e il numero degli alunni che si collocano nei livelli più bassi (1 e 2) è in percentuale inferiore alle medie di riferimento. La variabilità TRA le classi è bassa, inferiore ai dati di benchmark nelle classi seconde e la variabilità DENTRO le classi è elevata: questa situazione indica omogeneità ed equilibrio nella composizione delle classi nel cui interno sono presenti tutti i livelli di apprendimento. Scuola Secondaria. I risultati in Italiano e in Matematica sono significativamente superiori alle medie di riferimento in quattro classi su cinque; in una sola classe i risultati sono in linea con le medie regionali e di Macroregione e comunque superiori a quelli nazionali. I livelli di apprendimento degli studenti sono orientati verso i livelli più alti (3, 4, 5) e il numero degli alunni che si collocano nei livelli più bassi (1 e 2) è in percentuale inferiore alle medie di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria nella prova di Matematica tre classi seconde su quattro registrano risultati inferiori alle medie di riferimento, confrontati anche con quelli di Macroregione (sito Invalsi anni 2012, 2013, 2014); ciò è in linea con i dati degli anni precedenti. Una classe quinta ottiene in Matematica valori inferiori alle medie di riferimento, anche se per giustificati motivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VIIC86100E prodotto il :10/10/2015 10:57:56

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e di Matematica nella Scuola Secondaria è significativamente superiore ai valori di riferimento di Regione, di Macroregione e di Nazione. La percentuale di studenti collocati nei livelli di apprendimento 1 e 2 risulta inferiore rispetto a quello di Regione, di Macroregione e di Nazione, mentre la percentuale di studenti collocati nei livelli di apprendimento più alti (3, 4, 5) risulta superiore ai valori di riferimento. Nelle classi seconde della Primaria si registrano esiti nelle prove inferiori ai dati di riferimento. Tale situazione si ripete simile negli ultimi tre anni ed è in linea con quanto riportato nei dati Invalsi (anni 2012, 2013, 2014) per la nostra Macroregione. Le classi quinte della Scuola Primaria hanno mediamente un punteggio superiore del 6% e del 7%, rispettivamente in Italiano e Matematica, al punteggio di scuole con background socio-economico e culturale simile e superiore almeno dell'11% a tutti gli altri valori di riferimento. Il miglioramento registrato nei diversi livelli di scuola (II, V, VIII) e le valutazioni a conclusione del 1° ciclo di Istruzione, che risultano significativamente superiori ai dati di benchmark, rappresentano la dimostrazione dell'importante valore aggiunto dato dall'operare della Scuola nella formazione degli studenti dell'Istituto Comprensivo. La varianza tra le classi sia in Italiano che in Matematica per le classi seconde della Scuola Primaria è inferiore ai valori di riferimento e, per motivi giustificati, leggermente superiore per le classi quinte.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria. La Scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti relative al rispetto delle regole e allo sviluppo di un'etica di responsabilità, secondo una griglia di valutazione del comportamento, inserita nel POF, declinata analiticamente in termini di indicatori e descrittori per l'attribuzione del giudizio sintetico. Al termine della classe quinta, la Scuola certifica le "Competenze disciplinari" e la "Competenza nello studio" raggiunte dagli studenti secondo un modello interno articolato su tre livelli, descritti in termini di prestazione rispetto a specifici criteri. I risultati risultano buoni ed omogenei tra le classi. Scuola Secondaria. La Scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti relative al rispetto delle regole e allo sviluppo di un'etica di responsabilità, secondo una griglia sintetica, inserita nel POF, per l'attribuzione del voto di condotta. Al termine dell'Esame di Stato, la Scuola certifica le competenze raggiunte dagli studenti secondo un modello elaborato dalle Scuole in rete coordinate dall'UST di Vicenza, che prevede la certificazione delle "Competenze disciplinari", secondo quattro livelli descritti in termini di autonomia e autoregolazione nelle prestazioni. I risultati risultano buoni ed omogenei tra le classi. La progettazione dell’ampliamento dell’offerta formativa è focalizzata su iniziative e progetti, aperti al Territorio, per lo sviluppo delle competenze sociali, civiche e personali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola valuta le competenze trasversali attraverso osservazioni di prestazioni focalizzate principalmente sulle conoscenze e abilità, senza avere ancora individuato precisi indicatori e descrittori di prestazione in prove autentiche. Autonomia e autoregolazione sono implicitamente valutate rispetto a compiti disciplinari. Alcuni descrittori degli indicatori per le competenze sociali e civili non sono relativi a performance individuali, ma riferiti alla prestazione della Scuola nel suo complesso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola indica chiaramente nel POF le competenze sociali e civiche relative al rispetto delle regole, ai rapporti positivi tra pari e allo sviluppo del senso di legalità e adotta griglie di valutazione comuni per l'assegnazione del giudizio o del voto di comportamento. I comportamenti corretti tra gli studenti sono diffusi e la collaborazione tra pari è una modalità di lavoro efficacemente utilizzata in classe. Una buona parte degli studenti è autonoma nello studio e sa orientarsi in varie situazioni. Autonomia e autoregolazione sono implicitamente valutate rispetto a compiti disciplinari. Le valutazioni conseguite all'Esame di Stato evidenziano risultati buoni per circa la metà degli studenti, dato significativamente superiore a quello di benchmark di riferimento. Nell’ambito delle attività di ampliamento dell’offerta formativa la Scuola sviluppa iniziative e progetti, aperti al Territorio, per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche e delle capacità personali di progettazione e di pianificazione. Le competenze di cittadinanza non vengono ancora valutate attraverso prove autentiche strutturate.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC86100E

2,5

% Linguistica 7,5

% Professionale 25,9

% Scientifica 20,0

% Tecnica 30,9

% Umanistica 13,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIC86100E VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 74 71,2 30 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,8 37,1 35,7 29,1

104 7.346 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIC86100E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 63 87,5 15 60,0 4.213 22.485 276.676

94,1 93,5 90,9

1.830 9.676 93.486

72,2 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti promossi al termine del primo anno della Scuola Secondaria (Fonte Indicatore 2.1 Esiti scrutini, in quanto gli alunni provengono per la maggior parte dal nostro Istituto Comprensivo) risulta superiore ai dati di riferimento provinciale, regionale e nazionale. Nella Scuola Secondaria gli studenti si sono diplomati con votazioni buone, superiori ai dati di riferimento. Il 71% degli studenti ha seguito il Consiglio Orientativo dato dalla Scuola e di questi l'87,5% è stato promosso alla Scuola Secondaria di secondo grado (dati INVALSI a.s. 2012/13). La percentuale di alunni promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo è inferiore ai dati di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base dei descrittori introdotti dalla Scuola (dati Scuola a.s. 2014/15) si registra una netta diminuzione della corrispondenza tra Consiglio Orientativo e scelta effettuata dalle famiglie rispetto all'a.s. 2012/13 (dati INVALSI a.s. 2012/13), con una possibile ripercussione sugli esiti dei risultati a distanza (successo scolastico primo anno scuola superiore). Il disinteresse delle famiglie rispetto alle informazioni offerte dalla Scuola per le attività di orientamento che si è registrato negli ultimi due anni e le aspettative troppo alte dei genitori non possono essere considerati le sole cause di tale criticità. Le Scuole Secondarie di secondo grado non sempre restituiscono i risultati degli alunni al termine del primo anno in formato cvs che consenta l'elaborazione dei dati. Nota ai descrittori: il dato relativo al descrittore 2.4.c.3 - Alunni promossi al I anno che hanno seguito il Consiglio orientativo fornito alla Scuola dall'INVALSI, è risultato di difficile utilizzo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il percorso di studi dopo la Scuola Primaria è affrontato con successo e al termine della scuola Secondaria gli studenti conseguono risultati buoni. Nell'a.s.2012/13 oltre il 70% degli studenti della Scuola Secondaria ha seguito il Consiglio Orientativo della Scuola e per questa si è raggiunto, nella Scuola Secondaria di 2° grado, una percentuale di promossi pari a 87.5%. Nell'a.s. 2014/15 si è registrato un calo della corrispondenza tra Consiglio Orientativo e scelta effettuata dalle famiglie rispetto all'a.s. 2012/13. Pochi i casi di abbandono o di alunni non promossi.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Tabella degli Indicatori e Descrittori Competenze chiave e di cittadinanza Competenza nella madrelingua - Indicatore: Comprensione e produzione orale, comprensione e produzione scritta - Descrittore 2.3.a.1: Voto in Italiano - Descrittore 2.3.a.2: Voto medio in Italiano Comunicazione nella Lingua Inglese Indicatore: Comprensione e produzione orale, comprensione e produzione scritta - Descrittore 2.3.b.1: Voto in Inglese - Descrittore 2.3.b.2: Voto medio in Ingl Comunicazione nella Lingua Inglese Indicatore: Comprensione e produzione orale, comprensione e produzione scritta - Descrittore 2.3.b.3: N° Certificazioni KET A2 Comunicazione nella 2^ Lingua com. Indicatore: Comprensione e produz. orale, comprensione e produz. scritta - Descrittore 2.3.c.1: Voto in 2^ Lingua - Descrittore 2.3.c.2: Voto medio in 2^ Lingu Comunicazione nella 2^ Lingua com. Indicatore: Comprensione e produz. orale, comprensione e produz. scritta - Descrittore 2.3.c.3: N° Certificazioni Francese DELF A2 Competenza matematica - Indicatore: Comprensione e risoluzione di problemi Descrittore 2.3.d.1: Voti in Matematica Descrittore 2.3.d.2: Voto medio in Matematica Imparare ad imparare - Indicatore: Capacità di autoregolazione e metodo di studio efficace Descritt. 2.3.e.1: N° al. Primaria voto medio sup. 9 - Descrittore 2.3.e.2: N° al. Sec. voto medio sup. 8 Sociali e civiche - Indicatore: Capacità di osservare regole e patti sociali condivisi Descrittore 2.3.f.1.1: Giudizi di comportamento Primaria - Descritt. 2.3.f.1.2: Voti di comportamento Second. Sociali e civiche - Indicatore: Capacità di contribuire alla vita della comunità - Descrittore 2.3.f.2.1: N° sanzioni disciplinari annuali Sociali e civiche - Indicatore: Capacità di contribuire alla vita della comunità - Descrittore 2.3.f.2.2: N° alunni partecipanti a Progetti a ricaduta sociale nel corso dell'anno scolastico Spirito di iniziativa e di intraprendenza Indicatore: Capacità di pianificare e progettare rispetto a specifici compiti disciplinari Descrittore 2.3.g.1.1: Voto finale in Matematica sup. 9 Spirito di iniziativa e di intrapr. - Indicat: Capacità di progettare e pianificare in ambito non disciplin. - Descritt. 2.3.g.2.1: N° al. partecipanti attivamente a Progetti biennali o sul territorio

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Tabella Indicatori Descrittori Competenze chiave.pdf 2.3.a.1_2.3.a.2.pdf

2.3.b.1_2.3.b.2.pdf

2.3.b.3.pdf

2.3.c.1_2.3.c.2.pdf

2.3.c.3.pdf

2.3.d.1_2.3.d.2.pdf

2.3.e.1_2.3.e.2.pdf

2.3.f.1.1_2.3.f.1.2.pdf

2.3.f.2.1.pdf 2.3.f.2.2.pdf

2.3.g.1.1.pdf

2.3.g.2.1.pdf


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Indicatore 2.4.c Successo negli studi secondari 2.4.c.2.a.pdf di II grado - Descrittore 2.4.c.2.a: Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata a.s. 2014/15 Indicatore 2.4.c Successo negli studi second. di 2.4.c.4.a_2.4.c.4.b.pdf II g. - Descritt. 2.4.c.4.a: Scelta scuola super. a.s. 14/15 distribuzione per classe - Descritt. 2.4.c.4.b: Scelta scuola a.s. 14/15 val. di Istituto

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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC86100E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,8

93,6

89,3

Si

94,8

92,6

89

Si

94,8

90,2

85

Si

93,5

87

83,4

Si

93,5

85,7

81,3

Si

37,7

45,2

57,9

Si

74

75,9

80,7

No

18,2

16,7

29,3

No

6,5

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC86100E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

90,9

87

Si

93,5

90,6

86,7

Si

92,2

88,4

83,6

Si

90,9

84,2

81,7

Si

88,3

82,8

79,6

Si

40,3

45,8

58,4

Si

79,2

81

86,2

No

20,8

18,2

28,3

No

7,8

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'elaborazione del POF il Collegio dei Docenti si è avvalso di una Commissione dedicata, coordinata dalla Funzione Strumentale. I curricoli disciplinari, che fanno riferimento anche alle competenze trasversali, attualmente in uso e in fase di revisione, sono stati elaborati dai Dipartimenti disciplinari, inseriti nel Piano di lavoro dei docenti e utilizzati come strumento di lavoro. Nella fase di revisione del curricolo attualmente in atto, le proposte di ampliamento dell'offerta formativa per l'a.s 2014/15 sono state definite dai Dipartimenti disciplinari in verticale e dai Consigli di Classe, in base alle priorità individuate dal Collegio dei Docenti e con riferimento ai Nuclei concettuali e operativi definiti dalle Indicazioni Nazionali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione del curricolo di Istituto è in fase di revisione con riferimento ai documenti ministeriali. Non sono ancora ben delineate le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa, soprattutto per quanto riguarda le competenze trasversali, e le evidenze osservabili nelle prestazioni ai fini della valutazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC86100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76,6

81,6

81,4

Si

66,2

71

71,2

Si

85,7

78,6

86,4

Si

75,3

67,3

64,1

Si

67,5

60,4

57,4

Si

75,3

76,2

82,3

Si

58,4

56,5

58,6

Si

40,3

32,7

42,2

No

9,1

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC86100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

82,5

80,2

Si

67,5

70,2

73,5

Si

62,3

55,2

60,6

Si

93,5

88,4

81,4

Si

71,4

63,5

57,9

Si

75,3

79,6

86

Si

66,2

60,6

63,4

Si

53,2

47,5

53

No

7,8

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica, disciplinare e di ampliamento dell'offerta formativa, avviene nei Dipartimenti disciplinari in verticale, come articolazioni del Collegio dei Docenti, sulla base delle linee di indirizzo del Collegio, ed è condivisa da tutti i docenti. I Consigli di Classe adattano e/o integrano la progettazione in relazione ai bisogni educativi dei diversi gruppi classe e dei singoli. I docenti effettuano una programmazione comune per classi parallele in tutte le discipline, sono presenti criteri di valutazione comuni e progettazioni comuni per il recupero delle competenze. La revisione della progettazione avviene nei Consigli di Classe, nelle riunioni di Dipartimento e in Collegio dei Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di migliorare la didattica per competenze, anche attraverso l’uso di unità di apprendimento. Per i progetti di ampliamento dell'offerta formativa l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, per quanto riguarda gli aspetti didattici, avviene principalmente sulla base di indicatori qualitativi e non quantitativi (relazione del docente/esperto).

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VIIC86100E

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

20,4

18,9

63,6

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline

Situazione della scuola: VIIC86100E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2

Situazione della scuola: VIIC86100E

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

19,9

15,6

64,9

46,9

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VIIC86100E

Riferimento Nazionale % 52,2

11,7

12,3

10,6

57,1

39,2

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria e Secondaria. La Scuola valuta i risultati negli apprendimenti secondo griglie di valutazione comuni, inserite nel POF, specifiche per ciascun ordine di scuola, declinate analiticamente in termini di indicatori (conoscenze, abilità, competenze) e descrittori per l'attribuzione del voto. I docenti utilizzano prove semistrutturate in ingresso per l'impostazione della progettazione didattica, intermedie per il controllo e la rimodulazione della progettazione, in uscita per la verifica finale. La programmazione degli interventi di recupero e sostegno, a seguito delle valutazioni periodiche, avviene in Collegio dei Docenti e nei Consigli di Classe. Al termine della classe quinta della Scuola Primaria, la Scuola certifica le competenze raggiunte dagli studenti secondo un modello interno, articolato su tre livelli descritti in termini di prestazione rispetto a specifici criteri. Al termine dell'Esame di Stato, la Scuola certifica le competenze raggiunte dagli studenti secondo un modello elaborato dalle scuole in rete coordinate dall'UST di Vicenza, articolato su quattro livelli descritti in termini di autonomia e autoregolazione nelle prestazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola progetta ed utilizza strumenti di valutazione comuni, anche se non in tutte le discipline, ma non effettua un’analisi sistematica dei risultati per riorientare la progettazione didattica, in particolare per le attività di ampliamento dell'offerta formativa. L'uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche non è ancora una pratica didattica comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha definito nell'a.s. 2014/15 una parte significativa del proprio curricolo di Scuola, in coerenza con i Documenti ministeriali, declinando il "Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione" rispetto ai traguardi di competenza disciplinari in verticale (campi di esperienza/disciplina). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo dell'Istituto. Le competenze da raggiungere con queste attività non sono ancora definite in modo chiaro e la valutazione si basa su indicatori qualitativi (relazione del docente/esperto), in particolare per quanto riguarda le competenze trasversali. La progettazione didattica avviene nei Dipartimenti e nei Consigli di Classe, per rispondere agli specifici bisogni dei gruppi e dei singoli, secondo le linee di indirizzo del Collegio dei Docenti, ed è sostenuta da referenti e condivisa da tutti i docenti. Sia alla Scuola Primaria che alla Secondaria ci sono momenti comuni e periodici di valutazione per classi parallele, ma il livello di diversificazione degli strumenti di valutazione non è ancora alto (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). I risultati nelle prestazioni degli studenti non sono utilizzati in modo strutturato per la valutazione delle competenze trasversali. I modelli di certificazione delle competenze sono presenti, anche se non formalmente ancora adeguati al Profilo delle competenze definito nelle Indicazioni Nazionali vigenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9

Situazione della scuola: VIIC86100E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VIIC86100E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC86100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC86100E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

31,2

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

2,6

1,5

1,6

No

10,4

10,3

13,9

No

7,8

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC86100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC86100E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,9

82,0

82,8

Si

87,0

75,4

52,4

Si

2,6

2,5

4,2

No

11,7

8,9

12,1

No

1,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC86100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC86100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

55,8

43,2

38,3

Si

98,7

93,9

89,8

No

2,6

2

1,9

No

3,9

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC86100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC86100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

85,5

71,1

Si

96,1

86,5

84,4

Si

3,9

3,2

6,2

No

7,8

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria. Le ore di compresenza son organizzate in orario in modo flessibile. Ciò consente di adeguare i percorsi personalizzati alle effettive esigenze dei bambini e di rispondere in tempi brevi ai bisogni educativi emergenti nei gruppi classe e ad eventuali emergenze di carattere organizzativo. Scuola Secondaria. Il completamento dell'orario di cattedra da parte dei docenti, in conseguenza dell'orario giornaliero (6 ore di 57 minuti con intervallo lungo di 18 minuti e intervallo breve di 5 minuti) è organizzato in modo flessibile in base alle esigenze didattiche, educative ed organizzative (supporto d'aula, attività di recupero, supplenze, ecc.). Ciò consente di rispondere in tempi brevi ai bisogni didattici ed educativi emergenti nei gruppi classe e ad eventuali emergenze di carattere organizzativo. Gli spazi laboratoriali (biblioteca, aule speciali, laboratori tecnico-scientifici, laboratori espressivi, spazi polifunzionali) sono presenti in tutti i plessi: figure referenti (Responsabili dei laboratori o di Plesso) ne curano la funzionalità e ne pianificano l'uso per garantire l'accesso a tutti gli studenti. Nella scuola Secondaria sono presenti servizi a supporto delle attività didattiche ("Lettorincuffia", Prestito Bibliotecario, ecc.) e ogni aula è fornita di LIM.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle Scuole Primarie le nuove tecnologie sono presenti ma meno diffuse. In un plesso di Scuola Primaria sono presenti solo due locali mensa. Tutto ciò richiede una puntuale pianificazione dell'uso degli spazi e delle attività, anche con turnazioni. La scarsità di risorse per l'aggiornamento dei laboratori e dei materiali richiede una puntuale pianificazione degli acquisti in base alle priorità. Si rileva la necessità di riorganizzare alcuni laboratori.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola sono presenti gruppi di lavoro e Funzioni Il metodo didattico del laboratorio non è ancora diffuso tra tutti Strumentali che hanno prodotto materiali di buona qualità ad i docenti. uso dei docenti. La collaborazione tra docenti per la Le risorse per l'aggiornamento dei docenti sono molto scarse. condivisione di modalità didattiche innovative e il supporto reciproco trova spazio in gruppi di lavoro anche non strutturati e, alla Scuola Primaria, nelle ore di programmazione ed è favorita da buone relazioni personali e stabilità del corpo insegnanti. Le dotazioni tecnologiche sono nel complesso buone. In generale tutti i docenti utilizzano in classe tecniche didattiche di tipo attivo, quali riproduzione operativa, lavoro di gruppo e tutoraggio tra pari.

Subarea: Dimensione relazionale


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC86100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIC86100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC86100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 43 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie 29 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC86100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC86100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive 13 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 38 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VIIC86100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E % 100 n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC86100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,3 42 41,9 Azioni costruttive 25 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC86100E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 36 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 27 31,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VIIC86100E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E %

Riferimento Nazionale %

0,45

0,4

0,4

0,7

1,03

0,8

0,9

1

0,00

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha adottato il Regolamento di Istituto e condiviso con le famiglie il Patto di Corresponsabilità Scuola-Famiglia. I Coordinatori di Classe e di Team, all'inizio dell'anno scolastico e periodicamente, analizzano e verificano con gli alunni il significato delle principali regole di comportamento. Gli docenti favoriscono relazioni positive attraverso un atteggiamento attento ai bisogni degli alunni e di dialogo continuo con le famiglie, in stretta collaborazione con la Dirigenza. La Scuola ha promosso azioni educative con diverse finalità: assunzione di responsabilità e crescita degli alunni come cittadini portatori di diritti e di doveri ("Percorso sui diritti" nell'ora di approfondimento di Italiano, Progetto POFT "L'Europa dei cittadini"), gestione delle relazioni e dei conflitti (interventi dello sportello “Donna chiama donna”), informazione e formazione sui pericoli e rischi della rete e sul fenomeno del cyberbullismo, rivolte anche ai genitori (Progetto "Sicurezza in rete" e incontri con esponenti della Questura). Gli episodi problematici sono rari e gestiti in modo tempestivo ed efficace dal Consiglio di Classe e dalla Dirigenza in collaborazione con le famiglie, con interventi di tipo interlocutorio, sanzionatorio e costruttivo. Il volontariato del Territorio e i Servizi sono di supporto per interventi specifici. Nella Scuola è attivo uno Sportello d'ascolto, coordinato da un docente referente, che offre un servizio di counseling a studenti e famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario rivedere il patto di Corresopnsabilità, anche alla luce delle recente revisione del Regolamento di Istituto sull'utilizzo dei cellulari a scuola, e rafforzarne la condivisone rispetto alle differenti responsabilità Scuola - Famiglia. Le risorse comunali per lo Sportello di ascolto devono essere integrate con il bilancio della Scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La flessibilitĂ nell'uso dei tempi e la buona qualitĂ della dotazione tecnologia e degli spazi laboratoriali, utilizzati da tutte le classi e gestiti da docenti referenti, consentono di rispondere in modo positivo alle esigenze di apprendimento degli alunni. Le tecniche didattiche di tipo attivo sono comuni e utilizzate da tutti i docenti. Le regole di comportamento sono ben definite nel Regolamento di Istituto e condivise nelle classi. I conflitti tra studenti sono affrontati con attenzione e in modo tempestivo e ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,3

2,7

13,5

53,2

48,2

61,2

45,5

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività a favore dell'inclusione sono coordinate da due Funzioni Strumentali (una per l'area "Disabilità e BES", l'altra per l'area "Bisogni educativi alunni con cittadinanza non italiana"). La Scuola attua progetti e percorsi inseriti nel POF anche in collaborazione con Enti Esterni, figure professionali e di volontariato presenti sul Territorio, Reti di Scuole ("Intreccio di fili colorati", "Vicini di banco", "CTI di Vicenza") per favorire l'inclusione e la valorizzazione della diversità: "Art.7 D.L. 104/13", "Insieme ce la facciamo" - IPAB per i minori di Vcenza, "Lavoriaminsieme" per Sportello di Ascolto - POFT, "Intreccio di fili colorati" - Rete, "Real World" per mediatori culturali - POFT, "Insieme Basta così poco" - Rotary di Vicenza. La flessibilità di alcuni progetti consente di utilizzare i finanziamenti in modo ottimale in funzione dei bisogni. Alla formulazione dei PEI e dei PDP concorrono tutti gli insegnanti del Consiglio di Classe, in riferimento costante con la Funzione Strumentale dedicata. Gli obiettivi riportati vengono periodicamente monitorati (verifiche intermedia e finale) e, se necessario, rimodulati in itinere. Per gli alunni stranieri, la Scuola pone in atto azioni di accoglienza continua (Protocollo di prima accoglienza e percorsi di alfabetizzazione e Lingua dello studio). La Scuola è dotata di materiali didattici che supportano le attività multiculturali e gli interventi personalizzati e di strumenti di valutazione personalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di ulteriori risorse per far fronte ai bisogni educativi degli alunni che non rientrano in categorie definite e per consentire una migliore strutturazione di percorsi formativi per loro sostenibili. La documentazione che accompagna questi percorsi deve essere maggiormente curata.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC86100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

89,9

92,1

Si

41,6

41,8

36

No No No No

9,1 37,7 5,2 7,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

36,4

28,5

14,5

Si

20,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC86100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,5

82

87,8

Si

27,3

27,8

28,2

No Si Si No

22,1 77,9 14,3 16,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

46,8

38,9

24,7

Si

16,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC86100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

67,5

71,7

76,9

No

23,4

22,1

21,9

Si

37,7

23,6

25,3

Si

53,2

33,9

36,9

No

10,4

4,7

14,8

Si

42,9

45,7

52,9

Si

24,7

22,4

40,7

No

5,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC86100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

64,9

67

76

Si

20,8

20,9

22,8

Si

70,1

52,5

46,1

Si

85,7

78,1

72,4

No

18,2

15

24,4

Si

57,1

55,7

61,8

Si

57,1

67

73,9

No

6,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le azioni di recupero avvengono sia per la Scuola Primaria che per la Scuola Secondaria e riguardano prevalentemente la rimotivazione, il recupero delle competenze logico linguistiche e matematiche. Le modalità di lavoro mirano a migliorare l'interesse e la motivazione degli studenti e alla Scuola Primaria sono supportate da Progetti specifici per promuovere il benessere del bambino e la costruzione di relazioni efficaci. Sono organizzate attività per gruppi di livello sia all'interno delle classi che per classi parallele e tutoraggio tra pari. Presso la Secondaria è attivo nel corso di tutto l'anno scolastico il Progetto "Lettorincuffia" in orario curricolare, gestito e coordinato dalla Funzione Strumentale per la Biblioteca in collaborazione con i docenti dei Consigli di Classe, per il recupero e lo sviluppo delle competenze di lettura e di comprensione del testo. Sia alla Scuola Primaria che alla Secondaria, il potenziamento viene favorito attraverso la partecipazione a progetti, concorsi, gare e competizioni nei diversi ambiti disciplinari. Alla Secondaria vengono attivate azioni di consolidamento e potenziamento disciplinare a classi aperte. Gli interventi personalizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di Scuola.

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Non sempre sono previste forme di monitoraggio dei percorsi di recupero per evidenziare l'evoluzione degli apprendimenti. La valutazione dell'efficacia degli interventi di recupero si basa soprattutto su osservazioni dei comportamenti (Relazione finale del docente) e sui risultati scolastici. La definizione di percorsi sostenibili per ciascun alunno in alcuni casi può essere migliorata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla Scuola per favorire l'inclusione degli studenti sono efficaci e collaudate nel tempo. Sono coinvolte molte figure di riferimento: Funzioni Strumentali, Comune, Associazioni, Reti di Scuole, Volontariato del Territorio, Famiglie. Le varie attività promuovono il rispetto delle differenze e la valorizzazione delle diversità culturali. Le attività didattiche sono di buona qualità e prevedono in generale la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Due Funzioni Strumentali coordinano tutte le azioni di inclusione in stretta collaborazione con i Consigli di Classe e attivano progetti che favoriscono l'integrazione e contrastano la dispersione scolastica, con il supporto di risorse statali, comunali, private e di volontariato, spesso in collaborazione con Enti Esterni. Gli interventi attivati sono efficaci per un buon numero di studenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC86100E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

77,9

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

No

42,9

56

60,8

Si

61

77,9

75,7

Si

76,6

72,5

61,3

No

18,2

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC86100E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

Si

51,9

70,2

70,4

Si

48,1

63,8

67,7

Si

59,7

54,9

48,6

No

19,5

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF di Istituto è inserito il Progetto Continuità che coinvolge tutti i Plessi dell’Istituto Comprensivo. Continuità Infanzia Primaria. Sono previste visite alla Scuola dei bambini in entrata anche degli altri Comprensivi della città. Le attività sono di tipo laboratoriale e ludiche e si svolgono in orario curricolare. Sono previsti incontri tra i docenti della Scuola Primaria e i docenti delle Scuole dell’Infanzia della città in orario extracurricolare per una migliore passaggio delle consegne. Le classi prime sono formate dai docenti interessati del Plesso secondo i criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti, sotto la supervisione del Dirigente Scolastico. Continuità Primaria Secondaria. Sono previste alcune giornate di stage presso la Secondaria per i bambini delle classi quinte dell’Istituto, con attività laboratoriali e giochi che coinvolgono anche ragazzi della Scuola Secondaria nel ruolo di tutor. E’ prevista una commissione che cura la formazione delle classi prime secondo i criteri stabiliti da Collegio dei Docenti, sotto la supervisione del Dirigente Scolastico. Valutazioni e osservazioni sono raccolte in documenti ben strutturati (Schede di passaggio) al fine di conoscere il bambino e favorirne l'inserimento. Sono previsti incontri tra i docenti e le famiglie dei bambini in entrata, con la partecipazione del Dirigente Scolastico, di conoscenza e per la condivisione del percorso educativo. La partecipazione delle famiglie è buona.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I modelli di certificazione delle competenze che accompagnano i bambini in entrata alla Scuola Secondaria sono specifici di ciascun Istituto Comprensivo e non sempre ancorati al Profilo delle competenze definito nelle Indicazioni Nazionali vigenti; a volte non sono presenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VIIC86100E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC86100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

93,6

82,6

Si

70,1

78,8

57,7

Si

72,7

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

No

50,6

41,9

31,7

Si

74

70

63,3

Si

83,1

90,9

74

Si

37,7

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola realizza un'ampia offerta di attività di orientamento rivolta sia agli studenti delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria sia alle famiglie. Sono previste per i genitori riunioni a scopo informativo, Open Day, vetrine delle Scuole e per gli studenti anche giornate di stage presso gli Istituti Superiori, laboratori, visite ad alcune aziende del Territorio. Tali attività sono attuate in collaborazione con la Rete “Orientainsieme” degli Istituti della città e con Associazioni di categoria del Territorio (Associazione Industriali e Associazione Artigiani). Il Consiglio orientativo è seguito da una buona parte degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Scuole Secondarie di secondo grado restituiscono i dati sugli esiti degli studenti del primo anno in modo disorganizzato e discontinuo e non sempre in formato cvs che consente l'elaborazione dei dati. Ciò rende difficile monitorare l'andamento scolastico degli studenti a lungo termine. Nell'a.s. 2014/15 si è registrato un calo della corrispondenza tra Consiglio Orientativo e scelta effettuata dalle famiglie rispetto all'a.s. 2012/13.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate e inserite in progetti mirati a favorire il passaggio degli studenti da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono attivate in collaborazione con la Rete "Orientainsieme" e sono molteplici, ben articolate e collaudate nel tempo. Gli studenti maggiormente coinvolti sono quelli delle classi seconde e terze. Per gli studenti a rischio dispersione scolastica sono attuati percorsi personalizzati in collaborazione con alcuni Centri di Formazione Professionale del Territorio. E' presente una funzione strumentale che raccorda e coordina tutte le attività tra i diversi Ordini di Scuola dell'Istituto Comprensivo, le Scuole Secondarie di secondo grado, le Famiglie e il Territorio. La maggior parte degli studenti e delle famiglie partecipa alle iniziative e segue il Consiglio Orientativo fornito dalla Scuola. Il Territorio è coinvolto nelle azioni per far conoscere i bisogni formativi e fornire un primo approccio alla realtà del mondo del lavoro.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è implicitamente definita dalle scelte educative e didattiche delineate nel POF che sono orientanti per la programmazione didattica e di ampliamento dell'offerta formativa: educare ciascun studente ad una cittadinanza attiva e responsabile, in una visione di crescita personale per il pieno sviluppo delle potenzialità di ciascuno. La progettazione della Scuola si concentra su tre aree principali: 1. recupero, sviluppo e potenziamento delle competenze linguistiche e trasversali per l'esercizio di una cittadinanza attiva 2. accoglienza continua, inclusione e orientamento per il pieno sviluppo delle potenzialità di ciascuno 3. potenziamento extracurricolare delle competenze in Matematica e nelle Lingue Comunitarie, per una dimensione europea dell'educazione. La mission è condivisa all'interno della Scuola nei momenti collegiali di programmazione e di progettazione degli interventi sia per le competenze disciplinari che per le competenze chiave e di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata ancora realizzata una completa mappatura strategica della mission rispetto alle diverse aree di performance della Scuola, con esplicitazione degli obiettivi. La comunicazione e la condivisione con gli utenti e gli stakeholder della mission e delle priorità strategiche deve essere resa più esplicita.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali sono pianificate e programmate per quanto riguarda: l'individuazione dei Responsabili delle attività, i tempi di attuazione, le risorse coinvolte e il budget. Gli strumenti di pianificazione e programmazione dell'offerta formativa sono: il POF, il Programma Annuale e il Piano delle attività del personale Docente ed ATA, i piani di lavoro delle Funzioni Strumentali e le programmazioni dei Consigli di Classe e dei singoli docenti. Nelle riunioni periodiche degli organi decisionali viene monitorato lo stato di avanzamento delle azioni intraprese. Gli strumenti di controllo dei risultati utilizzati sono le relazioni finali dei diversi Responsabili e dei Docenti e il Bilancio consuntivo della Scuola. Indicatori e misure di performance riguardano principalmente i risultati degli studenti in relazione al curricolo disciplinare. Dall'a.s. 2013/14 è stato messo a punto un sistema di programmazione flessibile e di monitoraggio dell'utilizzo delle risorse per quanto riguarda il completamento dell'orario di cattedra dei docenti nella Secondaria e le ore di compresenza nella Primaria, che ha consentito di rispondere in modo efficace alle esigenze didattiche e organizzative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'a.s. 2013/14 i numerosi "Progetti" presenti per l'ampliamento dell'offerta formativa, pur coerenti con le scelte educative e didattiche, risultavano più iniziative dei singoli Consigli di Classe, che pensati in modo funzionale alle priorità della Scuola. Dall'a.s. 2014/15 tale criticità è stata in parte superata. La Scuola non ha ancora adottato un sistema completo ed integrato di indicatori e misure per quanto riguarda le diverse aree di performance: risultati degli apprendimenti, efficienza ed efficacia dei processi educativi ed amministrativi, coinvolgimento e partecipazione degli utenti e degli stakeholder, sviluppo organizzativo e performance finanziaria. Non sono ancora stati stabiliti target di risultato. Gli indicatori e i descrittori dei risultati degli apprendimenti riguardano principalmente i risultati scolastici. Esistono descrittori di efficacia dei processi educativi, ma sono di tipo qualitativo o relativi a performance di Scuola, soprattutto per quanto riguarda il curricolo di cittadinanza.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIIC86100E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E %

Riferimento Nazionale %

77,53

77,2

75,8

72,8

22,47

22,8

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIC86100E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E % 89,55

79,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIC86100E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E % 90,48

90,1

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC86100E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E %

10,00

16,8

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC86100E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E % n.d.

14,4

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC86100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC86100E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E Si 75,3 68,2 Si 66,2 64,8 No 6,5 4,4 No 23,4 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

9,8

10,6

No

7,8

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC86100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC86100E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E Si 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

2,2

4

Si

75,3

75,8

65,3

No

20,8

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIC86100E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC86100E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E Collegio dei docenti Si 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC86100E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC86100E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIC86100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC86100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,71

62,6

68,2

55,6

n.d.

3,7

2,1

2,6

10,29

18,9

17,3

24,3

n.d.

15,5

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC86100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC86100E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

70,94

44

47,2

40,1

n.d.

9,9

11,1

8,8

29,06

34

26,1

29,6

n.d.

15

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stato recentemente rivisto il Funzionigramma del personale docente della Scuola rispetto a due macroaree: Funzioni di organizzazione e amministrazione e Funzioni di supporto alla Didattica e Strumentali alla realizzazione del POF. I compiti e le responsabilità sono assegnati con incarico specifico. Oltre al Dirigente Scolastico, i gruppi decisionali per quanto riguarda la pianificazione, la programmazione, il monitoraggio e il controllo dei risultati sono: il Collegio dei Docenti (e le sue articolazioni), il Consiglio di Istituto, il gruppo di Staff del Dirigente (D.S., Collaboratori del D.S., Responsabili dei Plessi, Funzioni Strumentali), i Consigli di Classe. Il Dirigente Scolastico opera in strettissima collaborazione con il Direttore SGA. Le Funzioni strumentali hanno un ruolo strategico nelle seguenti aree di progettazione: recupero, sviluppo e potenziamento delle competenze linguistiche, accoglienza continua, inclusione e orientamento. L'organizzazione degli Uffici di Segreteria e dei Servizi generali e amministrativi è chiaramente definita nel Piano di lavoro del personale ATA, predisposto dal Direttore DSGA sulla base della Direttiva del Dirigente Scolastico. Le attività amministrative sono organizzate in tre aree operative: Amministrativa, Didattica, Protocollo e Archivio. I compiti specifici delle diverse figure in relazione al profilo professionale e alle aree operative sono chiaramente definiti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione dei servizi generali, pur se migliorata per quanto riguarda l'efficacia nel corso dell'a.s. 2013/14, deve essere migliorata in relazione all'efficienza. L'impatto delle assenze sia del personale docente che ATA sull'organizzazione scolastica è piuttosto alto, superiore ai dati di riferimento, ma controllato da una buona organizzazione.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIC86100E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC86100E 10

19,3

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIC86100E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC86100E 7804,30

6253,11

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIC86100E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC86100E 99,04

85,95

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIC86100E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E % 21,94

18,01

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIC86100E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC86100E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

1

18,2

11,2

13,3

0

6,5

6,6

9,4

1

61

52,3

48,5

1

33,8

33,7

28,4

0

22,1

14,4

11,6

0

22,1

34,7

36,6

0

39

38,4

27,3

0

27,3

25,7

20,6

0

9,1

19,1

14,9

0 0

15,6 11,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIC86100E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC86100E 1,00

4,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIC86100E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E % 22,97

33,1

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VIIC86100E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC86100E Promuove il piacere di leggere attraverso il prestito e attivita' formative svolte in collaborazione con la Rete Biblotecaria Scuole Vicentine. Crea uno spazio integrato che favorisce l'apprendimento interdisciplinare e il confronto. Crea la possibilita' di essere protagonisti anche attraverso le diversita' che risultano fonte di arricchimento reciproco per una cittadinanza senza confini. Promuove la piena integrazione di tutti e la cultura del benessere. I ragazzi affrontano gli studi futuri in una dimensione europea e approfondiscono le conoscenze di culture diverse anche attraverso il percorso del Lettorato in lingua e delle Certificazioni di competenze KET A2, DELF A2 E e DELE A2.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6

Situazione della scuola: VIIC86100E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono allocate principalmente sulle tre principali aree di progettazione: 1. recupero, sviluppo e potenziamento delle competenze linguistiche e trasversali 2. accoglienza continua, inclusione e orientamento 3. potenziamento extracurricolare delle competenze in Matematica e nelle Lingue Comunitarie. La quota parte di spesa complessiva per i progetti destinata a ciascun alunno della Scuola è alta, e alta è pure la spesa media per progetto. Il coinvolgimento di personale esterno nelle tre aree di progettazione più importanti per la Scuola è alto: la presenza di esperti esterni qualifica la progettualità della Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il descrittore 3.5.f.3, indice di concentrazione della spesa per i Progetti prioritari è basso (inferiore al riferimento provinciale, regionale e nazionale), e non rende conto del reale investimento della Scuola nelle tre aree progettuali prioritarie. La programmazione didattica finanziaria integrata deve essere migliorata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha individuato la sua mission, pur non avendola esplicitata nel POF, e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il Territorio è da migliorare. Sono in uso forme di monitoraggio delle azioni e di controllo dei risultati, ma manca un sistema completo ed integrato di indicatori e misure di performance per il controllo strategico delle azioni. La suddivisione dei compiti e delle responsabilità è definita in modo chiaro e risulta funzionale all'organizzazione scolastica. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della Scuola. La Scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e dall'Amministrazione Comunale. La suddivisione dei compiti e delle responsabilità è definita in modo chiaro e risulta funzionale all'organizzazione scolastica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIC86100E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC86100E 2

3,7

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIIC86100E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC86100E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,6 10,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

31,2

25,2

15,3

0

6,5

7,3

5,6

0

35,1

29,1

21,1

1

81,8

76,8

46

1

35,1

30,3

16,5

0

1,3

3,9

2,2

0 0

5,2 13

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIC86100E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E % 62,69

30,9

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIC86100E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC86100E 11,46

29,4

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIC86100E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC86100E 0,21

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una figura responsabile della formazione del personale docente raccoglie le esigenze formative, diffonde le informazioni e coordina le attività in collaborazione con il Dirigente e con le Funzioni strumentali. Le esigenze formative per il personale ATA sono raccolte e coordinate dal Direttore SGA in collaborazione con il Dirigente. La Scuola, nei limiti delle risorse disponibili, ha proposto iniziative formative per i docenti su diversi temi (TIC, Bisogni educativi speciali, Sicurezza) anche nell'ambito di Progetti di rete (Rete "Intreccio di fili colorati" e "Sicurete") e per il personale ATA (“Rete Treseinove”) per l'adeguamento dei siti Internet alla normativa vigente e per la gestione documentale digitale anche in relazione ai servizi per l’utenza. Il personale di Segreteria partecipa regolarmente in orario di servizio alle iniziative promosse dall'Amministrazione centrale ed è supportato nello sviluppo delle competenze digitali dal Dirigente e da una figura responsabile dell'Informatica. Nell’a.s. 2014/15 la Scuola ha partecipato con tre figure professionali (Dirigente, Docente e Assistente Amm.vo) ad una iniziativa sperimentale formativa “Organizzazione, leadership e management a scuola” promossa da R.T.S (Rete Territoriale delle Scuole di Vicenza) ANP e Confindustria di Vicenza. La partecipazione alle iniziative di formazione è fortemente favorita da parte della Scuola e la ricaduta sull'attività ordinaria scolastica è positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risorse specifiche per la formazione richiede uno sforzo particolare da parte della Scuola per l'organizzazione della formazione. La rilevazione dei bisogni formativi non avviene ancora in modo sistematico. Non è ancora approfondita e diffusa la formazione dei docenti sulle Competenze di cittadinanza. La partecipazione dei docenti a iniziative di formazione al di fuori dell'orario di servizio richiede un impegno personale non sempre corrisposto, anche per mancanza di riconoscimento economico dal Fondo di Istituto. E' opportuno proseguire la formazione già iniziata nel corso dell'a.s. 2014/15 per i collaboratori scolastici per una cultura dell'igiene e della salute. Sono da delineare in modo più preciso le modalità e gli strumenti per una ricaduta delle esperienze formative sul servizio scolastico sia per il personale docente che ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie la documentazione delle esperienze formative del personale scolastico. La Scuola valorizza le esperienze formative del personale attraverso l'assegnazione di incarichi specifici e mansioni. E' stato messo a punto un data base per la gestione della formazione sulla Sicurezza di tutto il personale della Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una gestione digitale dei curricoli del personale a supporto della valorizzazione delle competenze.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC86100E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC86100E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

36,4

39,4

53,5

Si

70,1

54,3

61,1

No

46,8

38,9

48,9

No No No Si No No Si Si

63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC86100E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC86100E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,8

6,6

6,9

9

16,6

10,7

9,9

0

7

5,7

6,6

0 0 0 11 0 0 4 7

8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da Va migliorata la documentazione delle attività dei lavori di insegnanti che hanno prodotto materiali di buona qualità in gruppo non strutturati. merito alla didattica, all'inclusione, all'intercultura, alla continuità e all'orientamento. Tale materiale viene condiviso tra i colleghi grazie a scambi liberi e a momenti più strutturati quali riunioni di Staff e di Dipartimento, Consigli di Classe, Riunioni per materie. L'efficacia e l'efficienza dei lavori di gruppo strutturati è stata migliorata grazie a una programmazione puntuale degli incontri e ad una preparazione dei materiali di supporto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola promuove iniziative formative per tutto il personale in relazione ai bisogni rilevati e in coerenza con le finalitĂ e gli obiettivi previsti nella contrattazione integrativa di settore. Nella Scuola sono presenti gruppi di lavoro di docenti e commissioni che producono materiali di buon livello, che vengono condivisi. Sono presenti spazi (biblioteca, laboratori) per lo scambio e il confronto tra gli insegnanti in gruppi di lavoro anche non strutturati. Le esperienze formative di tutto il personale scolastico sono utilizzate per l'assegnazione di incarichi e responsabilitĂ , con una buona ricaduta sulla qualitĂ del servizio scolastico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIC86100E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC86100E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

68,8 27,3

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

16,9

22

18,7

0 0 2

0 3,9 87

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIC86100E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC86100E per motivo) per motivo) 0

48,1

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

46,8

38,1

24

1

89,6

89,5

74,2

0

13

15,9

10,1

4

48,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIC86100E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC86100E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

26 19,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

80,5

58,7

44,3

1

18,2

17,6

16,7

0

9,1

14,7

9,7

1

55,8

45,7

12

0

54,5

71,9

30,5

1

76,6

80,2

20,2

0 0

28,6 2,6

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIC86100E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E Si 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 Si 14,3 12,7 Si 33,8 35,9 Si 57,1 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,8

62,1

57,6

Si Si Si

75,3 61 7,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VIIC86100E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC86100E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

54,5

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola da anni è impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il Territorio secondo il principio di sussidiarietà ed è ben inserita nel contesto territoriale. La Scuola aderisce a più reti: "Intrecci di fili colorati", "Reti bibliotecarie Vicentine", "Treseinove" (di cui la Scuola è capo fila), "C.T.S.S. di Vicenza" (Centro Territoriale Servizi Scolastici - dall'a.s. 2014/15 "R.T.S. di Vicenza" - Rete Territoriale delle Scuole di Vicenza), "C.T.I. di Vicenza" (Centro Territoriale per l'Integrazione), "Orientainsieme", "SicuRete" con diverse finalità (integrazione, inclusione, orientamento, aggiornamento, gestione di servizi in comune). Sono attive Convenzioni per l'ampliamento dell'offerta formativa, Convenzione con il Conservatorio "Pedrollo" di Vicenza e Convenzione con l'Associazione "Amici e genitori della Zanella" per la gestione di due pomeriggi opzionali per gli alunni della Scuola Primaria, e le Convenzioni con le Università di Padova e Verona per la gestione delle attività di Tirocinio presso la Scuola Primaria e per tutte le classi di concorso presso la Scuola Secondaria. L'Istituto aderisce al Piano Territoriale Scolastico (P.T.S.), tra le Scuole di Vicenza e l'Amministrazione Comunale, per la condivisione della politica scolastica sul Territorio, la gestione e il miglioramento dei servizi scolastici e per la definizione del Piano dell'Offerta Formativa Territoriale (POFT): gli incontri sono periodici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano Territoriale Scolastico deve essere rivisto. Manca una serie di indicatori e descrittori per valutare l'efficacia degli Accordi e delle Convenzioni e il ritorno economico in termini di riduzione dei costi che la Scuola dovrebbe altrimenti sostenere (oneri figurativi).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIC86100E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC86100E % 20,63

25

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIC86100E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIC86100E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC86100E 31,49

19,8

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Situazione della scuola: VIIC86100E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono coinvolti, anche se indirettamente, nella definizione delle attività di ampliamento dell'offerta formativa tramite i loro rappresentanti negli Organi Collegiali: le proposte, fatte proprie da un docente referente o dal Responsabile di Plesso, sono portate all'attenzione del Collegio Docenti per la valutazione della congruenza con la proposta formativa della Scuola e l'inserimento nella parte annuale del POF. L'erogazione liberale dei genitori per l'ampliamento dell'offerta formativa è superiore ai livelli di riferimento. Dall'a.s. 2014/15 è stato predisposto un sistema di controllo della previsione di spesa di tali risorse, comunicato al Consiglio di Istituto, che rende conto delle scelte di allocazione nei vari progetti in ragione delle priorità educative e didattiche. La Scuola realizza molte iniziative che coinvolgono le famiglie (Feste di Natale, Feste di fine anno, Giornata senza zaino, Colloqui collettivi e individuali), i Comitati Genitori dei diversi ordini di Scuola sono proattivi (raccolta fondi per scopi benefici, riqualificazione ambienti scolastici, aspetti infrastrutturali). Le comunicazioni alle famiglie sulle attività della Scuola sono puntuali e dettagliate, inserite nel Sito di Istituto e consegnate anche con Circolari nominative per il controllo della firma. I genitori sono coinvolti nella definizione del Regolamento d'Istituto nell'ambito del Consiglio di Istituto, anche con Commissioni di lavoro su problemi specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi Collegiali non è molto alta. Le funzionalità di comunicazione delle valutazioni e delle assenze tramite il registro elettronico non sono ancora stata attivate. Non sono presenti strumenti per valutare il grado di partecipazione e di soddisfazione dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola partecipa a molte reti, è ben inserita nel contesto territoriale ed è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel Territorio per la promozione delle politiche formative. Le collaborazioni con soggetti esterni sono varie e ben integrate con l'offerta formativa. La Scuola organizza molte iniziative che coinvolgono le famiglie e ne sollecita la partecipazione attiva ottenendo un coinvolgimento nel complesso buono. L'informazione su tutte le attività dell’Istituto fornita alle famiglie è precisa, puntuale e dettagliata e, nelle forme di comunicazione, particolarmente attenta alla giovane età degli alunni.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare la capacità degli studenti di contribuire alla vita della comunità (competenze sociali e civiche)

Trag. 1.1.a. Aumentare la partecipazione attiva degli studenti a progetti a ricaduta sociale

Risultati a distanza

Migliorare il successo negli studi secondari di II grado

Aumentare la corrispondenza tra Consiglio Orientativo e scelta effettuata del 10% rispetto al dato a.s. 2014/15, nel corso dei prossimi tre anni.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Priorità 1. La Scuola ritiene prioritario potenziare lo sviluppo delle competenze di cittadinanza sociali e civiche, per l'importanza che esse rivestono nel favorire la convivenza civile e l'esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole. La priorità è stata individuata rispetto all'indicatore 2.3.f.2 "Capacità di contribuire alla vita della comunità", il Traguardo 1.1.a non fa riferimento a un target numerico in quanto devono essere ancora elaborati dalla Scuola descrittori delle prestazioni individuali degli studenti relativi a tale indicatore. Priorità 2. La Scuola ritiene prioritario favorire il successo scolastico nella scuola secondaria di II grado nella prospettiva di successo formativo e di pieno sviluppo delle potenzialità di ciascuno. L'analisi dei dati a.s. 2014/15 (Fonte Scuola - Descrittori 2.4.c.2.a, 2.4.2.c.4.a e 2.4.2.c.4.b) ha rilevato una netta diminuzione della corrispondenza tra Consiglio Orientativo e scelta effettuata dalle famiglie rispetto all'a.s 2012/13 (Fonte INVALSI - Descrittore 2.4.c.2). Il traguardo riguarda l'aumento di tale corrispondenza per la relazione positiva che può intercorrere tra successo scolastico al primo anno di Scuola superiore e coerenza tra Consiglio Orientativo e scelta effettuata dalle famiglie.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Obiettivo 1. Definire il Curricolo d'Istituto in relazione alle competenze chiave e di cittadinanza. Obiettivo 2. Definire i Progetti di ampliamento dell’Offerta formativa in coerenza con il Curricolo di Istituto.


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Obiettivo 3. Progettare unità di apprendimento e percorsi didattici riferibili a prove autentiche per la valutazione delle competenze di cittadinanza Ambiente di apprendimento

Obiettivo 4. Migliorare la dotazione digitale nei vari plessi dell'Istituto Comprensivo.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Obiettivo 5. Individuare una figura di docente “tutor” con funzioni di supporto ad alunni e famiglie che accompagni le scelte scolastico-formative. Obiettivo 6. Organizzare incontri con le aziende del territorio per una prima conoscenza del mondo del lavoro. Obiettivo 7. Organizzare una o più giornate dedicate all'orientamento.

Orientamento strategico e organizzazione Obiettivo 8. Individuare gruppi di lavoro della scuola per dipartimento, per discipline e per progetti per raggiungere i risultati attesi. Obiettivo 9. Partecipare al Progetto PON 2014-2020 per la realizzazione di una rete moderna, performante e sicura.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Obiettivo 10. Organizzare un corso di formazione per docenti sulla didattica e valutazione per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'azione sul curricolo è ritenuta funzionale alle priorità in quanto il curricolo, progettato in verticale in coerenza con le competenze chiave e di cittadinanza, intese anche con funzione orientativa, sarà quadro di riferimento per l'azione didattica, sia rispetto ai traguardi di competenza, sia per quanto riguarda indicatori e descrittori per la valutazione. L'azione sulla progettazione di ampliamento dell'offerta formativa consentirà allineamento organizzativo rispetto alle priorità, senza dispersione di risorse. I Progetti potranno configurarsi come parte integrante della programmazione per il raggiungimento dei traguardi di competenza. La progettazione di unità di apprendimento e percorsi riferibili a prove autentiche consentirà la rilevazione di performance individuali e di gruppo per la valutazione delle competenze sociali e civiche. Il supporto ad alunni e famiglie da parte di un tutor, con azioni volte ad abituare a riflettere sul percorso svolto, sui percorsi formativi successivi e sul mercato del lavoro, anche attraverso la conoscenza del mondo imprenditoriale, potrà indirizzare verso scelte consapevoli e di valorizzazione delle potenzialità di ciascuno, trovando una mediazione sostenibile tra tutte le variabili in gioco. Una buona dotazione digitale consentirà di migliorare gli esiti sulle competenze trasversali degli alunni. La formazione su didattica e valutazione delle competenze potenzierà l'efficacia dell'azione didattica rispetto alle priorità.


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