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Rapporto Autovalutazione Scuola VILLABRUNA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLIC807006 IC "D.ALIGHIERI" CESIOMAGGIORE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BLIC807006 BLEE807018 VA BLEE80703A VA BLEE80704B VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC807006 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC807006 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC807006 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'anno scolastico 2014-15 l’Istituto Comprensivo è formato da 7 plessi, quattro nel comune di Cesiomaggiore e tre nella parte orientale del comune di Feltre. Sono stati aggregati infatti all'I.C. due plessi di scuola Primaria ed uno di scuola dell’Infanzia, e disaggregata la scuola Primaria di San Gregorio, modificando sensibilmente la composizione dell’Istituto e il numero degli alunni. Complessivamente risultano iscritti 547 alunni. Due sono i plessi di scuola dell’Infanzia situati nelle frazioni di Pez e di Villabruna, rispettivamente con 64 alunni e tre sezioni e 49 alunni e due sezioni. La scuola Primaria conta quattro plessi situati a Cesiomaggiore con 79 alunni; a Nemeggio con 90 ; a Villabruna con 65 e a Soranzen con 66. La scuola Secondaria ha sede a Cesiomaggiore ed è frequentata da 134 studenti provenienti dal territorio comunale ed anche dai comuni limitrofi (questi nell'ultimo biennio rappresentano più di un terzo degli iscritti alla classe prima). Gli alunni stranieri frequentanti l’I.C. sono 44, in prevalenza nella scuola dell’Infanzia e Primaria. Nell’anno in corso sono stati accolti 7 alunni neo-arrivati. Attualmente sono iscritti 19 alunni con disabilità e 16 con DSA. Non vi sono alunni nomadi. Si tratta di un contesto che considera la scuola un valore importante.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E’ in atto un leggero ma costante decremento della popolazione in entrambi i comuni nel cui territorio opera l’Istituto Comprensivo. Non risultano al momento famiglie con entrambi i genitori disoccupati; nel nostro istituto abbiamo rilevato che la disoccupazione colpisce famiglie monoreddito, in particolare di origine straniera. Il contesto socio-economico degli studenti indicato come medio alto (rilevazione 2013-14 questionario INVALSI ) si riferisce anche a classi non più appartenenti all’IC.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio di riferimento dell’I.C., quasi interamente montuoso, con una parte collinare, presenta una superficie per lo più boschiva e prativa, con limitata superficie coltivata. Il Parco delle Dolomiti Bellunesi fa da fondale al territorio dell’I.C . E’ questa una risorsa le cui potenzialità economiche sono in fase di sviluppo: sono presenti piccole attività di ristorazione, ospitalità diffusa, iniziative di turismo sostenibile. Un’industria lattiero-casearia sostiene l’indotto agrozootecnico. Significativa la presenza di imprese artigiane di piccole dimensioni (impegnate nella lavorazione del legno, nella produzione del mobile, nel settore metalmeccanico, occhialeria, edilizia) e industrie manifatturiere di medie e piccole dimensioni. Nel territorio dell’I.C. sono attive numerose Associazioni di volontariato a scopo assistenziale o di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, Biblioteche comunali, Scuole di musica, Società sportive e Parrocchie che offrono attività di aggregazione. Anche realtà importanti come il Museo Etnografico Provinciale e i Musei di Feltre sono opportunità per la scuola. Le Amm. Comunali, nonostante il calo delle risorse, si impegnano sia nell’adeguamento degli edifici scolastici che nell’erogazione di servizi alla scuola. Per Cesio la gestione comunale del servizio di scuolabus permette di usufruire del trasporto verso realtà locali di interesse per la scuola senza onere per le famiglie.

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Entrambi i comuni presentano una diminuzione della popolazione dovuta al saldo negativo del rapporto natalitàmortalità non compensato dall’immigrazione comunque in calo (URBISTAT 2013). Gli stranieri presenti nei comuni di Cesiomaggiore (4,7%) e di Feltre( 9,7%), provenienti in maggioranza dai Paesi della penisola balcanica, Ucraina e Marocco (URBISTAT), risentono particolarmente di una condizione di precarietà economicolavorativa, con casi di trasferimenti in corso d’anno scolastico. Entrambi i comuni presentano un tasso di disoccupazione più alto della media provinciale, in particolare nell’edilizia, nei servizi e nell’artigianato (URBISTAT 2013)i. I redditi sono in calo in tutti i settori. La scuola ne tiene conto nell’organizzazione di attività che implichino il contributo delle famiglie. Parte della popolazione risiede in piccole frazioni e case sparse. Questo limita talvolta l’organizzazione di attività comuni e le occasioni di aggregazione degli studenti ed impegna notevolmente i Comuni in un capillare trasporto scolastico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BLIC807006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.601,00

9.387,00

2.308.511,00

230.649,00

0,00

2.567.148,00

Gestiti dalla scuola

5.071,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.071,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

13.401,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.401,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

9.817,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.817,00

COMUNE

13.300,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.300,00

PROVINCIA

5.346,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.346,00

REGIONE

2.624,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.624,00

26.449,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.449,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:BLIC807006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,4

87,3

8,7

0,0

97,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,8

4,4

23,4

73,1

69,2

55,3

23,1

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,2 72,1 Totale adeguamento 3,8 27,9

Situazione della scuola: BLIC807006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche, basate in larga misura sulle assegnazioni del Miur e dei Comuni vengono incrementate dai contributi volontari di genitori e di privati per la realizzazione di progetti(v.alleg.). Ogni plesso è dotato in generale di spazi con relative attrezzature e strumenti che permettono il funzionamento e la realizzazione delle varie attività. Gli edifici sede di scuola dell’Infanzia e Primaria dispongono di spazi per l’attività motoria e ampi spazi esterni recintati. Nelle scuole Primarie sono presenti una LIM per plesso (tranne in uno) e aule con computers. L’edificio sede della sc. Secondaria dispone di palestra, lab. di informatica, aula di musica (con pianoforte) e di arte, spazio per piccoli gruppi, mensa, biblioteca, quattro LIM con computer, due proiettori fissi e uno mobile, impianto di amplificazione mobile, 2 computer e 4 notebook a disposizione dei docenti per l’attività didattica.Gli edifici sono stati costantemente adeguati alla normativa negli impianti e negli spazi, sono dotati delle necessarie certificazioni, ove la norma lo preveda, e di uscite di sicurezza. Quasi tutti sono accessibili a persone con disabilità. Le sedi vengono raggiunte facilmente dagli scuolabus e dai mezzi privati; alcune sono servite anche dai mezzi pubblici. Ogni plesso è dotato di biblioteca (dotazione libraria di 3000 volumi). La scuola dispone di un Sito web.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -finanziamenti limitati. -Le famiglie contribuiscono al bilancio della scuola per la realizzazione di alcuni progetti. -Alcuni edifici necessitano di maggiori spazi per laboratori e spazi per lavoro in piccolo gruppo. Alcuni non sono del tutto accessibili a persone con disabilità motoria, non disponendo di ascensore o montascale. -La dotazione tecnologica andrebbe potenziata per soddisfare i bisogni di tutti gli alunni. Il numero delle LIM è ancora ridotto. Un plesso di scuola Primaria ne è ancora sprovvisto. -Manca personale tecnico qualificato che provveda alla manutenzione delle strumentazioni tecnologiche e questa è onerosa per il bilancio dell’Istituto. -La sala incontri contiene max 60 posti e non è quindi possibile organizzare incontri/manifestazioni che coinvolgano un numero superiore di alunni e/o genitori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BLIC807006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BLIC807006 52 88,1 7 11,9 100,0 - Benchmark* BELLUNO 2.263 78,6 617 21,4 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BLIC807006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BLIC807006

35-44 %

N°

2

3,8

45-54 %

N°

6

11,5

55+ %

N°

28

53,8

Totale %

TOTALE

16

30,8

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

73

3,2

407

18,0

918

40,6

865

38,2

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BLIC807006 prodotto il :30/09/2015 12:29:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BLIC807006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC807006 0,0 100,0 100,0

Istituto:BLIC807006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC807006 14,8 85,2 100,0

Istituto:BLIC807006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC807006 84,6 15,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BLIC807006 - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

Istituto:BLIC807006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 17 36,2 5 10,6 3 6,4 350 5.459 80.068

16,8 12,4 21,1

391 10.617 99.999

18,7 24,1 26,3

444 10.130 99.999

21,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

46,8

904 17.929 99.999

43,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BELLUNO VENETO ITALIA

Incarico nominale

32 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 8 126

N° 0,0 1,3 1,4

6 102 1.143

%

N° 15,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 26,9 31,3 11,5 2,4 61,5 62,6 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,5 19,8 26,9 43,8 26,9 7,3 34,6 29,1

Situazione della scuola: BLIC807006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’accorpamento di tre nuovi plessi scolastici ha comportato un aumento nel numero dei docenti e l’ingresso di nuove competenze professionali. Tale situazione è stata occasione di revisione collegiale del POF e di scambio educativo. Le scuole sono infatti positivamente costrette a vagliare i propri punti forza e le proprie debolezze per costruire assieme sinergicamente un nuovo progetto educativo comune. Età media dei docenti e anni di servizio prestati permettono di attingere a esperienze educative consolidate nel tempo. La quota di docenti con contratto a tempo indeterminato,88,1%, è superiore alle medie e il 46,8% di loro lavora nella scuola da più di 10 anni,favorendo così la continuità educativa e progettuale e relazioni consolidate con il territorio. Nella Primaria il 14,8% dei docenti è laureato (Lingue straniere, Scienze dell’educazione). I docenti con specializzazione per il sostegno sono 4. L’Istituto può quindi attingere anche a queste competenze per rispondere con professionalità specifiche ai bisogni educativi degli alunni. Il numero di domande di trasferimento in uscita è esiguo. Il DS si trova nell’IC da 5 anni,continuità che permette di sostenere il senso di appartenenza alla comunità, incoraggiare innovazione e realizzazione di progetti pluriennali. La sua formazione specializzazione sostegno e counseling - si esplicita nell' attenzione alle relazioni e nell'apertura al dialogo. Il DSGA è stabile da 16 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggregazione di nuove scuole all’IC ha significato quest’anno un importante impegno, con dispendio di tempo ed energie, per costruire una nuova identità di Istituto e per rivedere e uniformare curricoli e modalità organizzative, confrontando esperienze e prassi acquisite nelle precedenti organizzazioni. -In un plesso il ricambio degli ins è stato quasi totale. -Lavorare da tanti anni nella stessa scuola può creare attaccamento alle routine, ai propri metodi di lavoro e resistenza alle innovazioni, da superare con adeguati stimoli di formazione e aggiornamento. -Non tutti gli insegnanti in servizio su posti di sostegno sono specializzati. -Gli insegnanti di sostegno con nomina annuale non garantiscono la necessaria continuità agli alunni con disabilità e non sempre sono in servizio già a inizio anno. -Prevalente presenza femminile del personale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC807006

% classe 1 53

98,1

classe 2

% classe 2 50

92,6

classe 3

% classe 3 63

98,4

classe 4

% classe 4 66

100,0

classe 5

% classe 5 63

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.633

98,8

1.739

99,1

1.713

99,8

1.761

99,8

1.745

99,8

45.832

97,9

46.036

98,7

45.777

98,8

45.970

99,0

45.442

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC807006

% classe 1

classe 2

36

94,7

% classe 2 46

95,8

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.897

95,8

1.749

96,7

44.809

95,2

44.937

95,8

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BLIC807006

7 10

8 21

9 13

10 6

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

18,9

39,6

24,5

11,3

5,7

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

566

558

424

255

63

29

29,9

29,4

22,4

13,5

3,3

1,5

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC807006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,2

-

0,1

-

0,3

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC807006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC807006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,6

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

22

1,3

21

1,2

20

1,2

15

0,9

17

1,0

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

1,2

408

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC807006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

18

0,9

16

0,9

13

0,7

537

1,2

496

1,1

374

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC807006

% classe 1

classe 2

1

1,9

% classe 2

classe 3

1

1,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

3,1

% classe 5 1

1,6

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

43

2,7

43

2,5

30

1,8

32

1,8

24

1,4

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC807006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

2,1

% classe 3 2

3,9

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

37

1,9

18

1,0

46

2,4

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro; non sono ammessi all’anno successivo solo alcuni casi giustificati, dopo un attento esame della situazione e con coinvolgimento della famiglia. I criteri di valutazione adottati tengono conto: dei livelli di partenza, dei progressi fatti, della partecipazione nelle attività proposte, individuali o di gruppo e dell’impegno nello studio. Sono previsti criteri condivisi per la valutazione del comportamento. Nell’ a.s.2013-14, dai dati in nostro possesso,gli studenti ammessi alla classe successiva risultano in linea con le medie di riferimento- nella Scuola Primaria il 98,9% (non ammessi 1 alunno in prima e 1 in seconda su 199 alunni); nella scuola Secondaria il 96,2% (non ammessi 2 alunni in prima, 2 in seconda e 1 in terza su 134). Il 100% degli alunni ammessi ha superato positivamente l’esame. La distribuzione per fasce di voto all’esame di stato: 18,9% con voto 6, 39,6% con 7 , 24,5% con 8, 11,3% con 9 e 5,7% con 10, evidenzia nella fascia più bassa una percentuale inferiore e nella votazione 10 una percentuale superiore a tutte le medie considerate. Nella seconda e nella terza fascia di voto si concentra il maggior numero di alunni. Vengono accolti studenti provenienti da altri istituti, anche a seguito di non ammissioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è possibilità di formare classi equi-eterogenee in quanto nella sc.Primaria si forma una sola sezione per plesso e nella scuola Secondaria gli alunni si suddividono in un corso a tempo normale e uno a tempo prolungato secondo la scelta familiare. Il Collegio dei Docenti non ha ancora condiviso griglie strutturate comuni per la valutazione delle competenze. -Nei risultati degli alunni stranieri, anche se nati in Italia, nonostante gli interventi per l’apprendimento della lingua e di rinforzo, permangono criticità. Manca personale con una formazione specifica per l’insegnamento dell’ italiano L2 Per quanto riguarda l’ammissione alla classe successiva si riscontra che nell’a.s. 2013-14: - nella classe seconda della scuola Primaria è stato ammesso il 92,6 (media inferiore a quelli della Provincia, del Veneto e dell’Italia) - nella classe prima e seconda della scuola Secondaria la percentuale rispettivamente del 94,7% e 95,8% degli ammessi risulta inferiore a quella della Provincia e del Veneto


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non si registrano abbandoni scolastici; i trasferimenti in uscita sono motivati da cambi di residenza. La valutazione si fonda su un approccio formativo ed evolutivo, che valorizza i progressi e la crescita complessiva, l’impegno e la costanza nel miglioramento. C'è un impegno della scuola per riuscire a garantire a tutti gli studenti, in base alle alle loro capacità, il successo formativo. Gli alunni non ammessi all’anno successivo sono complessivamente inferiori alla media nazionale nella Scuola Primaria, si registrano pochi casi giustificati nella Secondaria. Il 100% degli alunni ammessi ha superato gli esami con esito positivo. La distribuzione degli studenti per fasce di voto relative agli esami di stato mantiene un equilibrio rispetto al benchmark.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BLIC807006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,7

BLEE807018

59,0

BLEE807018 - II A

59,0

BLEE80703A

74,0

BLEE80703A II A

74,0

BLEE80704B

71,3

BLEE80704B - II A

71,3

67,0

BLEE807018

66,8

BLEE807018 - V A

66,8

BLEE80703A

66,7

BLEE80703A VA

66,7

BLEE80704B

67,6

BLEE80704B VA

67,6

66,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

-4,1 n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 20,2

65,0

62,9 10,9

n/a

n/a

n/a

n/a 12,3

n/a

n/a

n/a

n/a

72,4

8,7 n/a

n/a

n/a

n/a

75,1

11,4 61,5

n/a

n/a

-0,7

61,4 0,0

n/a

76,0

75,1 5,7

n/a

74,7

72,4 4,8

n/a

n/a

77,8

76,0 4,8

n/a

n/a

64,9

n/a

54,6 3,7

61,0

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

57,1 77,8

5,3

ITALIA

53,7 57,1

8,4 62,4

Nord est

62,1 53,7

11,1 n/a

Veneto 55,2

-4,0 n/a

Punteggio medio

61,0 3,8

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 60,6

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

61,1

57,3

58,9 58,9

0,0

BLMM807017

66,9

BLMM807017 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,5

0,0

56,6

0,0

BLMM807017 III B

66,2

0,0

62,0

0,0

BLMM807017 III C

67,9

0,0

59,8

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE807018 - II A

4

1

1

1

4

2

4

1

1

3

BLEE80703A II A

1

0

1

2

6

2

4

0

1

3

BLEE80704B - II A

0

2

2

2

3

0

1

0

1

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC807006

16,7

10,0

13,3

16,7

43,3

13,3

30,0

3,3

10,0

43,3

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE807018 - V A

1

3

4

3

4

0

4

0

3

8

BLEE80703A VA

0

1

5

2

2

0

0

4

3

3

BLEE80704B VA

0

3

3

1

4

1

1

1

2

6

% studenti Livello 1 BLIC807006

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,8

19,4

33,3

16,7

27,8

2,8

13,9

13,9

22,2

47,2

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLMM807017 III A

1

6

4

2

7

3

7

6

1

3

BLMM807017 III B

0

3

3

3

2

2

1

1

3

4

BLMM807017 III C

1

2

1

6

4

1

5

3

1

4

% studenti Livello 1 BLIC807006

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,4

24,4

17,8

24,4

28,9

13,3

28,9

22,2

11,1

24,4

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC807006 11,8 88,2 26,9 73,1 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC807006 0,1 99,9 1,5 98,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2013-14 le classi quinte della sc.primaria si collocano uniformemente al di sopra della media della regione, del NE e nazionale sia nelle prove di italiano che di matematica. La distribuzione degli studenti evidenzia una percentuale di alunni collocati nel livello di apprendimento 1 nettamente inferiore alla media e superiore nel livello 5 nel confronto con tutti i riferimenti. Allargando l’analisi a tutte le classi seconde sc. Prim., anche dei plessi aggregati all’IC dal 2014-15, due di esse si collocano al di sopra di tutte le medie. In italiano gli studenti di queste classi si posizionano in prevalenza nelle fasce di livello più alte (4 e 5) e la percentuale nel livello 1 è inferiore alla media. Nella scuola Secondaria i risultati nella prova di italiano sono in linea con il punteggio del Veneto e superiori al NE e Italia. Si osservano una percentuale di alunni più bassa nel livello 1 e più alta nei livelli 4 e 5. I risultati nelle tre classi sono omogenei in italiano. Nella prova di matematica i risultati sono in linea con il punteggio nazionale. La percentuale di alunni situati nel livello 1 è inferiore alla media nazionale. La variabilità fra le classi 5^ di scuola Primaria e 3^ della scuola secondaria di primo grado è inferiore alle medie considerate e quella dentro le classi è superiore o uguale. Le prove, somministrate rispettando attentamente i protocolli, non evidenziano significativi fenomeni di cheating.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allargando l’analisi a tutte le classi seconde sc. Prim., anche dei plessi aggregati all’IC dal 2014-15, si osservano marcate differenze fra le classi. I risultati di due classi sono inferiori alle medie di riferimento sia in italiano che in matematica. La collocazione degli studenti nelle fasce 1 e 2 dei livelli di apprendimento è più rilevante. Ciò è legato in parte alle caratteristiche specifiche delle classi interessate (situazioni successivamente diagnosticate). Non è possibile intervenire nella formazione delle classi, poiché si tratta di plessi distinti a cui affluisce popolazione scolastica da aree diverse. Nella scuola Secondaria nella prova di matematica i risultati di due classi sono stati inferiori a quelli regionali e del NE. I risultati nelle tre classi risultano disomogenei, anche se in maniera limitata. Non è possibile affermare che l’indice che definisce il background socio-economico e culturale rilevato nel precedente anno scolastico corrisponda alla realtà attuale dell’istituto. Si evidenzia l’esigenza di progettazione dipartimentale, per classi parallele e in continuità, che coinvolgano l’intero ciclo. Da potenziare l’utilizzo dei risultati nelle prove Invalsi per attivare interventi di miglioramento. E' necessario attivare una formazione collegiale per la lettura approfondita dei dati invalsi


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel triennio precedente l’Istituto ha ottenuto in italiano e in matematica mediamente risultati analoghi o superiori alle scuole con background socio culturale simile del Veneto,del Nord Est e dell’Italia. Nell’anno 2013-2014 si registrano risultati molto positivi nelle classi quinte con una distribuzione di alunni nelle fasce alte notevolmente superiore. Alcune classi si discostano negativamente da quest'andamento, in particolare due classi seconde della scuola Primaria - dove la variabilità fra le classi è evidente – e due delle classi terze della scuola Secondaria. Non si rilevano fenomeni di cheating. L’analisi dei risultati delle prove Invalsi viene svolta regolarmente con lo scopo di individuare punti di forza e di debolezza; i risultati vengono presentati e analizzati ogni anno a livello di Collegio Docenti unitario o di Sezione e la riflessione continua a cura dei singoli docenti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sviluppo delle C. chiave trasversali viene promosso attraverso esperienze di apprendimento significative che rispondono alla finalità di formare cittadini consapevoli, responsabili, cooperativi e collaborativi, che hanno interiorizzato il senso di legalità, capaci di prendersi cura di sé, degli altri e dell’ambiente e di promuovere azioni per migliorare il proprio contesto di vita. La scuola cura con attenzione la strutturazione di ambienti di lavoro in cui gli alunni siano protagonisti ed impegnati in compiti di realtà come: esperienze di partecipazione reale, cura e abbellimento degli spazi della scuola e del giardino, produzione di materiali utili, presentazioni pubbliche del proprio lavoro,Orto didattico, teatro, saggi music., solidarietà, manifestazioni sportive, ecc. L’IC, consapevole che l’acquisizione di C.di cittadinanza non si realizza solo all’interno della scuola, ha promosso un’alleanza tra scuola, famiglie e agenzie del territorio. Dopo la positiva sperimentazione di un Patto di corresponsabilità nella Secondaria, condiviso e sottoscritto ogni anno da genitori, scuola e ragazzi, è stato co-costruito un Patto di Comunità,con assunzione come adulti dell’impegno ad essere modelli di riferimento coerenti e credibili e ad educare insieme a esercitare cittadinanza attiva e responsabile. L’acquisizione delle competenze viene costantemente monitorata. La sc. valuta le competenze sociali con il voto di comportamento,adottando criteri comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non ha ancora strutturato un curricolo verticale per l’acquisizione delle Competenze chiave che dia organicità alle attività che già vengono realizzate . -Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunte non è ancora valutato in base a criteri e indicatori comuni. La progettazione di UdA pluridisciplinari permetterebbe efficace valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. -Il Patto Educativo di Comunità va allargato coinvolgendo attivamente anche le agenzie educative del comune di Feltre legate alla nostra nuova utenza scolastica. -Da promuovere il conseguimento della certificazione lingua inglese

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) attraverso progetti e attività specifici fin dalla sc. dell’Infanzia. I risultati sono riconosciuti da famiglie e territorio. Durante l'intero percorso scolastico viene dedicata una costante attenzione alla graduale costruzione di un metodo di studio efficace. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi della scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Resta da formalizzare una più sistematica definizione curricolare con l’adozione di comuni strumenti di osservazione e valutazione, obiettivo che la scuola si pone come priorità. L’Istituto ha recentemente co-costruito con famiglie e agenzie educative del territorio un Patto educativo di Comunità, coinvolgendo attivamente anche bambini e ragazzi con obiettivi specifici definiti e verificati annualmente.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica BLIC807006

10,0

% Professionale 28,0

% Scientifica 18,0

% Tecnica 38,0

% Umanistica 6,0

% Artistica

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BLIC807006 BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 23 53,5 20 944 66,7 471 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 46,5 33,3 35,7 29,1

43 1.415 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BLIC807006 - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 22 95,7 16 80,0 879 22.485 276.676

93,1 93,5 90,9

361 9.676 93.486

76,6 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla Scuola Primaria ( a.s. 201213 ) sono stati generalmente confermati al termine del primo anno della scuola secondaria ( 2013-14 ), dato che si ricava dai voti conseguiti agli scrutini di fine anno. Nel 2012-13 dai dati in nostro possesso risulta che una percentuale del 66 %, in linea con quella provinciale, ha seguito il consiglio orientativo, con una percentuale che si alza al 75% negli alunni del tempo prolungato, che dedicano all’orientamento più ampie attività di laboratorio specifiche. Dai dati relativi agli esiti della Scuola Secondaria del MIUR(non completi) e dai riscontri che la scuola ha avuto, risulta che, sia gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo sia quelli che non lo hanno seguito, hanno ottenuto esiti positivi nella scuola secondaria, rispettivamente il 95% e 80%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio con rilevazioni informali con feedback da studenti, famiglie e docenti. Non sono state realizzate attività sistematiche di raccolta dei risultati. Sono da riattivare gruppi di lavoro misti sia interni che con sc. superiori, che si era già iniziato a sperimentare, per la raccolta sistematica di dati oggettivi relativi alle prestazioni dei nostri alunni e un confronto sulle competenze programmate in uscita e sulle valutazioni. Permane una percentuale di alunni che segue un indirizzo diverso da quello indicato. Vanno approfondite le motivazioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati positivi della scuola Primaria al termine dell’a.s. 2012-13 sono stati confermati al termine del primo anno della scuola Secondaria. Il 95,7% degli alunni della secondaria che hanno seguito il consiglio orientativo e una buona percentuale di quelli che non lo hanno seguito hanno ottenuto esiti positivi nella scuola Secondaria di secondo grado. L’Istituto presta particolare attenzione per garantire il positivo inserimento scolastico nel ciclo successivo agli alunni con disabilità e con BES. Nell’anno 2013-14 si è rilevato un incremento di scelte scolastiche in linea con il consiglio orientativo. Va approfondita la correlazione tra il successo/insuccesso formativo e lo scostamento dal consiglio orientativo con attività sistematiche di raccolta dei risultati. Va approfondita la correlazione tra il successo/insuccesso formativo e lo scostamento dal consiglio orientativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 6,4 Medio - basso grado di 8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40 46,2 Alto grado di presenza 48 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 7,6 Medio - basso grado di 11,5 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 41,9 Alto grado di presenza 50 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC807006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

93,6

89,3

Si

96

92,6

89

Si

84

90,2

85

Si

88

87

83,4

Si

84

85,7

81,3

No

48

45,2

57,9

No

60

75,9

80,7

No

36

16,7

29,3

Si

12

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC807006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,5

90,9

87

Si

88,5

90,6

86,7

Si

73,1

88,4

83,6

Si

80,8

84,2

81,7

Si

69,2

82,8

79,6

No

61,5

45,8

58,4

No

65,4

81

86,2

No

34,6

18,2

28,3

Si

15,4

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di quest’anno scolastico è stata necessaria una revisione del POF per armonizzare le proposte delle scuole provenienti da Feltre con quelle di Cesiomaggiore e garantire equità formativa tra i plessi. La scuola e si è impegnata, con il coinvolgimento di tutto il CD, nell’elaborazione del curricolo verticale per discipline, facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali del 2012. Si sono riviste a livello di ambiti tutte le programmazioni della scuola Primaria e Secondaria per uniformare obiettivi e stabilire le competenze in uscita nelle varie classi. Nella lingua inglese si sono condivise impostazioni per garantire continuità nella progettualità d’istituto. L’ampliamento dell’offerta formativa è ampio e diversificato, con alcuni progetti a livello di istituto ormai consolidati (inclusione, salute, orientamento, sicurezza, ambiente e territorio…); altri progetti vengono stabiliti a livello di plesso per rispondere ai bisogni degli alunni nelle singole realtà, ma tutti hanno come sfondo integratore le linee guida condivise nel POF. Alcuni progetti sono supportati da esperti o enti esterni (ULSS, biblioteca, museo,…). Per la presentazione e valutazione dei progetti esiste una modulistica comune. La scuola risulta avere un grado medio alto relativo all’elaborazione del curricolo sia per la scuola primaria che secondaria.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non è ancora realizzato un curricolo verticale completo per competenze a partire dalla scuola dell’infanzia. Il curricolo definito dalla Scuola dovrà essere la base per la progettazione di UdA, che attualmente viene sperimentata da limitati gruppi di docenti. -Necessità di coordinare la progettazione tra i vari gradi di scuola

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 10,1 Medio - basso grado di 16 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 56 43,2 Alto grado di presenza 16 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 7,6 Medio - basso grado di 23,1 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 39,2 Alto grado di presenza 23,1 33 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC807006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76

81,6

81,4

No

64

71

71,2

Si

60

78,6

86,4

No

60

67,3

64,1

Si

60

60,4

57,4

No

68

76,2

82,3

Si

64

56,5

58,6

No

40

32,7

42,2

No

20

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC807006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

69,2

82,5

80,2

Si

73,1

70,2

73,5

No

50

55,2

60,6

No

53,8

88,4

81,4

No

57,7

63,5

57,9

No

69,2

79,6

86

Si

65,4

60,6

63,4

No

46,2

47,5

53

No

11,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente conformazione dell’Istituto ha sollecitato un confronto più puntuale tra docenti, che si sta traducendo in una riflessione sulla realizzazione di percorsi verticali ed è stato occasione di scambio proficuo sulle buone pratiche educative. Il corpo docente si organizza in varie forme per lavorare sulla progettazione didattica. La progettazione di classe viene condivisa tra tutti i docenti, avendo cura di formalizzare i percorsi di apprendimento per gli alunni disabili e BES. La programmazione si effettua in incontri periodici a livello di ambiti disciplinari nella sc. Primaria e a piccoli gruppi o in modo individuale nella Secondaria (buona parte dei docenti è in servizio in tutte le classi e il lavoro si svolge in parallelo). La maggior parte degli insegnanti ha partecipato a formazioni sullo sviluppo delle competenze e parte di loro sulla progettazione di UdA, che sono state sperimentate in alcune classi. Vengono progettate in gruppi di lavoro situazioni formative in cui gli alunni agiscono competenze trasversali, come responsabilità, autonomia, capacità di comunicazione, padronanza linguistica e digitale. In alcune classi vengono utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione (test in ingesso e finali). A seguito della valutazione degli studenti viene effettuata la progettazione di interventi specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente ridefinizione dell'IC richiede tempo per rendere efficace il confronto fra gli insegnanti. La scuola risulta avere un grado medio basso relativo alla progettazione didattica per la scuola primaria e basso per la scuola secondaria. Vengono realizzate molte attività la cui progettazione non risulta ancora ben documentata. La progettazione per UdA va ampliata a tutti gli ordini di scuola adottando un modello comune con una chiara definizione dei traguardi di competenze da raggiungere Va potenziato il confronto per dipartimenti disciplinari e classi parallele Superare l’ansia del “programma da finire” ma adattare il percorso con attenzione al quadro finale delle competenze da raggiungere.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BLIC807006

Riferimento Nazionale % 30,9

12

20,4

18,9

24

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,4 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 47,9 Prove svolte in 1 o 2 28 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8 36,6 discipline

Situazione della scuola: BLIC807006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 23,1 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 3,8 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

20

19,9

15,6

20

46,9

47,5

Situazione della scuola: BLIC807006

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

23,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: BLIC807006

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è un processo che assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Inizia con la rilevazione della situazione in entrata (in alcune discipline sono previste prove in ingresso comuni) per predisporre una programmazione adeguata alle esigenze formative dei singoli alunni e accompagna i percorsi curricolari. Viene formalizzata al termine del primo e del secondo quadrimestre. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sono coerenti con gli obiettivi e i traguardi declinati nel curricolo. Il comportamento viene valutato secondo indicatori plurali, nella Sec. utilizzando una griglia condivisa, nella Prim. concordando per la classe griglie di rilevazione sistematica del comportamento. La valutazione autentica si attua nelle situazioni reali in cui alunni si mettono in gioco agendo competenze trasversali. I risultati degli scrutini vengono tabulati e sono oggetto di riflessione, come quelli conseguiti nelle prove Nazionali. Si promuovono negli alunni capacità di autovalutazione. Le famiglie ricevono informazione trasparente sui risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti. Esiste trasparenza nella comunicazione degli obiettivi comportamentali educativi con le famiglie (Patto).Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove d’esame nella sc. Sec.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di gruppi di lavoro per elaborare griglie per l'osservazione e la documentazione delle competenze e rubriche di valutazione con indicatori e livelli di padronanza, a cui far corrispondere il giudizio nella certificazione delle competenze Servirebbero prove strutturate per classi parallele e un lavoro approfondito di riflessione sui loro esiti per riprogettare il percorso educativo-didattico. Da introdurre la possibilità di certificazione esterna dell’acquisizione di competenze in Lingua Inglese.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo per tutte le discipline a partire dai documenti ministeriali di riferimento che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivitĂ didattiche. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola; la definizione degli obiettivi e delle abilitĂ /competenze da raggiungere deve essere migliorata. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti nella scuola Primaria. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Le prove dâ&#x20AC;&#x2122;esame conclusivo del primo ciclo di istruzione sono comuni per tutte le sezioni e valutate con criteri condivisi. In alcune classi vengono utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione (test in ingresso e finali). A seguito della valutazione degli studenti vengono progettati interventi educativo-didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 32 60,2 Orario ridotto 4 4,9 Orario flessibile 64 34,9

Situazione della scuola: BLIC807006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BLIC807006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 55,2 Orario ridotto 11,5 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC807006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC807006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

32,0

35,1

52,4

Si

80,0

81,6

62,4

No

4,0

1,5

1,6

No

28,0

10,3

13,9

No

4,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC807006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC807006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

76,9

82,0

82,8

Si

61,5

75,4

52,4

No

15,4

2,5

4,2

No

19,2

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BLIC807006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC807006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

40

43,2

38,3

Si

96

93,9

89,8

No

8

2

1,9

No

12

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BLIC807006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC807006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

85,5

71,1

Si

73,1

86,5

84,4

No

15,4

3,2

6,2

No

19,2

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I plessi scolastici sono dotati in generale di strumentazioni adeguata a rispondere alle esigenze di apprendimento, che compatibilmente con le risorse disponibili vengono implementate ogni anno; a ogni plesso vengono forniti i materiali necessari per la realizzazione dei progetti previsti. Dove lo spazio lo consente, si sono allestiti laboratori ai quali le classi accedono regolarmente secondo turni programmati. La scuola utilizza come laboratorio per varie attività anche "gli spazi" del territorio. Le sc. dell’Infanzia offrono accoglienza dalle 7.30. Nella sc.Primaria (tutte 27 ore) gli orari dei plessi sono differenziati per rispondere alle esigenze familiari e di trasporto. Nella sc. Second. un corso è a tempo prolungato, con due rientri pomeridiani e mensa scolastica interna. Questa organizzazione permette un’offerta più ampia di laboratori e approfondimenti. I criteri per la formulazione degli orari prevedono una distribuzione delle discipline/progetti nel corso della giornata che tenga dei ritmi e del grado di attenzione degli alunni. I docenti sono generalmente disponibili alla flessibilità per la realizzazione dei progetti previsti. I progetti di ampliamento dell’attività formativa vengono realizzati in orario scolastico come la maggior parte degli interventi didattici per il recupero e il potenziamento. In orario extrascolastico sono proposti l’avviamento allo sport e alcuni corsi di recupero compatibili con trasporti.

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Non in tutti i plessi esiste un responsabile dei laboratori con adeguata formazione. In alcuni plessi non vi sono abbastanza spazi per creare più di un laboratorio Un plesso non è ancora dotato di LIM. La progressiva contrazione di organico con forte riduzione delle ore di co-presenza limita attività laboratoriali e adeguati interventi di recupero e consolidamento.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle crescenti e sempre più diversificate esigenze degli alunni, la scuola incoraggia una didattica innovativa e buona parte dei docenti è disponibile a ‘rimettersi in gioco’, partecipa a percorsi di formazione e applica in vario modo una didattica per competenze, ricerche, situazioni problema e in generale pratiche di didattica laboratoriale utilizzando le metodologie più idonee per rendere attivo il ruolo degli alunni nel processo di apprendimento. Mettono in atto modalità di apprendimento cooperativo, discussioni, uso di mappe concettuali, gruppo di lavoro ( nella sc. Sec. anche con alunni appartenenti a classi diverse) , didattica metacognitiva, approccio autobiografico, tutoring, progettazione di UdA con realizzazione di compiti di realtà, cercando di favorire il più possibile l’inclusione per gli alunni con BES.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono ancora alcuni docenti che per esperienza personale ed abitudine gestiscono la lezione in modo frontale e faticano a far propria una didattica attiva. Vanno potenziate in tutti i docenti, a vari livelli, competenze nell’utilizzo di una didattica innovativa e delle nuove tecnologie. Sarebbe auspicabile disporre di una LIM in ogni classe e collegamenti internet veloci Nella scuola primaria non è possibile l’organizzazione flessibile di gruppi appartenenti a classi parallele per la presenza di un’unica sezione in ogni plesso. Andrebbe perciò potenziata una maggior flessibilità nel lavorare a classi aperte anche in verticale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC807006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLIC807006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 % 100 n.d. n.d. 53,9 n.d. 53 n.d. 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC807006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC807006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,8 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC807006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BLIC807006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 % 100 n.d. n.d. 63,3 53,1 51,8 n.d. 57,8 46,9 44 n.d. 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC807006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,2 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 28,4 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC807006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,1 45,6 48 Azioni costruttive 17 28,2 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 29,1 32,4 32,2


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pagina 50

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BLIC807006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 %

Riferimento Nazionale %

1,28

0,4

0,4

0,7

0,00

0,4

0,9

1

0,00

1,2

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presta attenzione costante al benessere e alla cura delle dinamiche relazionali. Nelle fasi di accoglienza viene illustrato il Regolamento d'I.; nelle sc. dell’Inf. e Prim. vengono condivise le regole basilari della convivenza e del rispetto; nella Sec viene presentato ai ‘nuovi’ il Patto di correspons., con una significativa sinergia tra genitori e insegnanti coinvolgendo attivamente anche gli alunni. Esso viene poi sottoscritto da tutte le componenti e gli esiti monitorati ogni anno. L’ascolto, il dialogo, la ricerca continua di coerenza educativa e di uniformità negli interventi, contribuiscono alla promozione di un clima scolastico positivo e a educare a relazioni collaborative prevenendo comportamenti scorretti e forme di bullismo. Nelle situazioni di difficoltà docenti/DS adottano il dialogo e il confronto costruttivi, finalizzati allo sviluppo di consapevolezza e responsabilità e promuovono incontri con i genitori per condividere linee educative efficaci. Nella sc. Sec. esiste uno Spazio Ascolto. Si riscontra una diminuzione di episodi particolarmente problematici. Nei casi di violazioni disciplinari gravi viene messa in atto un’azione sanzionatoria/riparativa (n.1 sospensione nel 2013-14). Nel Patto di Comunità condiviso per educare insieme ai valori, alle regole e a comportamenti sociali adeguati ai diversi contesti, l’obiettivo da perseguire insieme per il 2015 è “il rispetto nel linguaggio verbale, gestuale e multimediale”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si dispone di mediatori culturali per condividere le modalità e le finalità educative della scuola con le famiglie straniere, per uno scambio effettivo di idee, elemento fondamentale per costruire integrazione ed intercultura . I due nuovi plessi appartenenti al comune di Feltre si sono inseriti solo da quest’anno nel progetto Patto di Comunità Sta emergendo come priorità educativa l’urgenza di educare ad un uso corretto e responsabile delle nuove tecnologie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi, tempi e risorse è funzionale alle esigenze di apprendimento degli alunni. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Buona parte dei docenti ha colto le opportunità di formazione e aggiornamento.Gli studenti lavorano anche in gruppo, realizzano ricerche o progetti, utilizzando le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite nel Regolamento d'Istituto e nel Patto di corresponsabilità e condivise in tutte le classi. Esigui i casi che necessitano di procedimenti disciplinari. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. Nelle situazioni extrascolastiche il comportamento degli alunni viene apprezzato.


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pagina 52

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,8

2,7

13,5

46,2

48,2

61,2

50

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC si impegna a costruire le condizioni affinché ciascun alunno possa essere valorizzato ed esprimere al meglio le proprie potenzialità.Seguono l’area due Funzioni Strumentali (Disabilità e DSA/Disagio). Per ogni alunno con disabilità viene elaborato collegialmente un PEI e per gli alunni con DSA o con BES un PDP, condivisi con la famiglia, monitorati e verificati.Si rileva buona collaborazione tra docenti curricolari e di sostegno. Si realizza quanto previsto dal Prot. di Intesa per le attività di identificazione precoce dei casi sospetti di DSA e si partecipa al progetto “Comincio bene”, collaborando con i Servizi nella costruzione di laboratori per gli alunni interessati. E’ attivo un Gruppo di mutuo-aiuto di ragazzi con DSA di tutte le classi sc. Sec.Si attuano interventi di ricerca azione a supporto di bambini con buon potenziale cognitivo. Il Protocollo di accoglienza promuove il positivo inserimento degli alunni stranieri. E’ prevista alfabetizzazione L2. Vengono attivati laboratori Interculturali. Uno Spazio Ascolto (sc. Sec.) si propone di promuovere il benessere scolastico ed essere uno strumento di rilevazione dei primi indicatori di disagio.Il Patto Ed. di Comunità si propone anche la finalità di crescere nella capacità di ascolto, di accoglienza e di inclusione per prevenire disagio ed emarginazione. E’ presente di nuovo da quest’anno un referente per gli alunni stranieri . E’ stata data diffusione del Protoc.per l’inclusione del bambino adottato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Risorse di sostegno a favore degli alunni con disabilità non sempre sufficienti per rispondere ai bisogni e la non continuità degli incarichi; - la tardiva e limitata disponibilità delle risorse finanziarie annuali attraverso le quali attivare opportuni interventi di sostegno/integrativi; - l’assenza di una figura strumentale/mediatore interculturale che supporti l'accoglienza degli alunni stranieri, visto l'aumento degli alunni neo arrivati - Necessità di aumentare i tempi a disposizione a livello di consiglio di classe della sc. Secondaria per condividere meglio le informazioni utili (certificazioni e diagnosi funzionali) relative agli alunni con BES, le osservazioni e la costruzione di PEI e PDP e la valutazione dei percors - è opportuno che in tutti plessi sia presente un docente referente BES - vanno potenziati laboratori Interculturali e avviata una riflessione approfondita sul’inclusione del bambino adottato


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pagina 53

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC807006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

89,9

92,1

No

16

41,8

36

No Si No No

0 32 4 16

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

32

28,5

14,5

Si

16

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC807006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

84,6

82

87,8

Si

26,9

27,8

28,2

No Si No No

23,1 80,8 7,7 34,6

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

30,8

38,9

24,7

No

11,5

22,9

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC807006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

84

71,7

76,9

No

12

22,1

21,9

No

4

23,6

25,3

Si

28

33,9

36,9

No

0

4,7

14,8

No

32

45,7

52,9

No

28

22,4

40,7

No

0

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC807006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

73,1

67

76

No

19,2

20,9

22,8

No

30,8

52,5

46,1

Si

76,9

78,1

72,4

No

11,5

15

24,4

No

65,4

55,7

61,8

No

50

67

73,9

Si

3,8

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto è impegnato nell’individuare precocemente disagio e/o necessità di recupero e rinforzo. Sulla base dei dati raccolti i docenti concordano gli interventi educativo- didattici individualizzati o personalizzati da attuare in orario curricolare ed extracurricolare, anche in base alle risorse finanziarie disponibili.Vengono organizzate attività di recupero e di potenziamento in varie forme (lavoro in piccoli gruppi, gruppi di livello, momenti individualizzati percorsi di apprendimento linguistico …) finalizzate a sviluppare competenze scolastiche e abilità sociali. Laboratori e compiti di realtà costituiscono opportunità particolarmente efficaci. All’interno del Progetto “Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione” sono stati organizzati anche laboratori per la preparazione agli esami, con esiti positivi per tutti. Per il potenziamento degli alunni con particolari attitudini la scuola aderisce anche a competizioni esterne (concorsi, Rally matematico e giochi matematici della Bocconi, giochi sportivi …) raggiungendo risultati soddisfacenti. Nella Secondaria è previsto il potenziamento dell’attività sportiva. In convenzione con il Comune sono offerti corsi di strumento musicale ed è stato sperimentato un progetto di supporto ai compiti pomeridiano per la Primaria. La risorsa dell’insegnante di sostegno viene ottimizzata per rispondere ai bisogni degli alunni.

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-La presenza di compresenze e di ulteriori risorse finanziarie permetterebbe di offrire azioni di recupero sia nella primaria che nella secondaria, per rispondere adeguatamente ai bisogni diversificati degli alunni, anche stranieri. Non sempre infatti gli alunni con difficoltà sono sostenuti da un’adeguata mediazione didattica, sia dal punto di vista relazionale che cognitivo. -Andrebbe curata maggiormente la diffusione di buone prassi e dei materiali prodotti dai docenti. -Va migliorata la valutazione della ricaduta delle attività di recupero e di potenziamento. -Sono da potenziare e valorizzare ulteriormente gli alunni più dotati per es. con l’acquisizione di certificazione esterna in Lingua Inglese -E' necessario potenziare e aggiornare la dotazione tecnologica che permette una didattica più dinamica e personalizzata, come si verifica per es. nelle classi dove viene utilizzata la LIM


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il processo di inclusione è chiaramente esplicitato nel POF come impegno programmatico.Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti è monitorato dai docenti. Le attività didattiche dedicate agli alunni con BES e la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi sono buone anche se andrebbe aumentato l’investimento sia in formazione che di risorse finanziarie. Il grado di soddisfazione dei genitori e degli alunni è buono da quanto emerso dai questionari di autovalutazione a.s. 2013-14. Sono presenti una Funzione strumentale per la disabilità e una per l’area DSA-BES che forniscono informazioni aggiornate circa le disposizioni normative vigenti; offrono supporto ai colleghi nelle compilazione dei PDP e PEI; organizzano e partecipano agli incontri con i genitori e i responsabili del Servizio psico-sociale per definire e monitorare le situazioni specifiche anche nelle fasi di passaggio da un ordine all’altro di scuola; diffondono le iniziative di formazione specifica o di aggiornamento; fungono da mediatori tra colleghi, famiglie, specialisti. La formazione degli insegnanti ha permesso una certa diffusione delle buone prassi in ambito educativo e didattico. Il Progetto di uno Spazio Ascolto all’interno della scuola Secondaria si propone di promuovere il benessere scolastico e di essere uno strumento di rilevazione precoce di rischio e disagio. Da quest’anno scolastico è stato sperimentato un Gruppo di mutuo-aiuto, costituito da ragazzi con DSA della scuola sec. di 1° grado, in cui si attivano e si valorizzano le risorse personali con il sostegno di altri. Capofila una rete di scuole che ha come obiettivo la riduzione della dispersione scolastica. E’ costituito il GLI, anche con componente genitori e specialista ULSS, che si confronta sull’inclusività realizzata e propone miglioramenti. Si ravvisa un aumento delle situazioni caratterizzate da difficoltà di apprendimento e si avverte la necessità di consulenza psicopedagogica.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC807006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

88

99

97,5

Si

68

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

Si

48

56

60,8

Si

80

77,9

75,7

No

64

72,5

61,3

No

16

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC807006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

99

97,4

No

65,4

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

No

50

70,2

70,4

Si

50

63,8

67,7

No

61,5

54,9

48,6

No

19,2

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato la maggior parte delle azioni previste nelle tabelle di riferimento, mirate a favorire la continuità educativa. Vengono organizzati incontri tra i docenti degli ordini di scuola interessati al passaggio finalizzati allo scambio di informazioni, mediante schede di raccordo e/o colloqui, per una prima conoscenza degli alunni, delle loro competenze e delle metodologie e strategie utilizzate (gli incontri non sono finalizzati alla formazione delle classi, in quanto ogni plesso forma una sola sezione). La scuola organizza giornate di “scuola aperta” per alunni che affrontano il passaggio e per i genitori, con visita agli edifici, presentazione delle attività formative, e attività laboratoriali, coinvolgendo anche sc. dell’Infanzia non appartenenti all’IC. La vicinanza di due scuole, favorisce la progettazione di attività comuni tra gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e gli alunni della Primaria, che si esplicano durante tutto l’anno con incontri e realizzazione di musicale, artistica o di ascolto. Il passaggio fra i diversi ordini di scuola degli alunni con disabilità e con BES viene curato in modo particolare, al fine di facilitare e sostenere il loro inserimento e successo formativo. E’ stata predisposta anche una specifica scheda di raccordo per il passaggio degli alunni stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità, ben consolidate negli anni, con l’aggregazione di tre nuovi plessi necessitano di una rivisitazione condivisa delle modalità e della modulistica per il passaggio di informazioni tra un ordine e l’altro, coinvolgendo anche la sc Infanzia Paritaria e sc. Secondaria del diverso ambito territoriale a cui afferisce parte dell’utenza. Sarebbe auspicabile ricostituire una commissione Continuità, già attiva negli anni precedenti, mista con insegnanti dei tre ordini interni all’istituto. Da migliorare le pratiche di continuità didattica anche in riferimento al controllo dei risultati a distanza prevedendo accordi di rete.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BLIC807006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC807006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

93,6

82,6

Si

100

78,8

57,7

Si

84,6

66,5

55,7

Si

92,3

98,8

98,2

No

30,8

41,9

31,7

Si

57,7

70

63,3

No

92,3

90,9

74

Si

46,2

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’presente di una Funzione Strumentale, con formazione specifica, che supporta lo sviluppo e la realizzazione del Progetto Orientamento. Nella Primaria è in atto una sperimentazione che mira a ridurre la formazione di stereotipi di genere; nella Secondaria il progetto coinvolge gli alunni fin dalla cl. prima –in modo più approfondito nel TP- con attività interdisciplinari finalizzate alla conoscenza di sé e all’esplorazione delle attitudini personali in funzione della scelta; alla conoscenza dei sistemi formativi e del mondo del lavoro. Vengono organizzati laboratori esperienziali nelle scuole superiori (cl. II e III); un training per potenziare la capacità di scelta (cl.II); incontri con ex alunni; visite ad aziende presenti nel territorio; incontri con lavoratori di diversi profili professionali; laboratori presso il Museo etnografico finalizzati a conoscere la realtà economica del territorio. Vengono organizzati anche due incontri informativi rivolti ai genitori Si offre possibilità di supporto individuale alla scelta nello Spazio ascolto. Un buon numero di alunni segue il consiglio orientativo, che è formulato in modo essenziale, ma accompagnato da un incontro specifico con i genitori. I genitori e gli studenti esprimono per lo più un giudizio positivo sull’efficacia del progetto (AV a.s. 2013-14). L’IC partecipa alla Rete provinciale per l’Orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione degli esiti degli alunni dopo la Secondaria di primo grado è avvenuta in modo informale e non sistematico. da realizzare come azione di rete. Parte dei genitori non segue il consiglio orientativo del quale andrebbe prevista un’articolazione più dettagliata. Ai genitori, oltre ad incontri informativi, potrebbe essere offerta un percorso di formazione finalizzato all’acquisizione di una cultura orientativa e maggior consapevolezza nell’accompagnare i figli nelle scelte. Il curricolo verticale per l’attivazione di una didattica orientativa progettuale in continuità è in via di definizione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha realizzato la maggior parte delle azioni previste nelle tabelle di riferimento, mirate a favorire la continuità educativa. Le attività di continuità, ben consolidate negli anni, con l’aggregazione di tre nuovi plessi necessitano ora di una rivisitazione condivisa. Per l’orientamento vengono realizzate, con il coordinamento di una Funzione Strumentale e in collaborazione con la Rete Orientamento, tutte le fondamentali azioni raccomandate e previste nelle tabelle di riferimento, coinvolgendo tutte le classi della scuola Secondaria e tutti gli insegnanti. E' stata attivata una sperimentazione anche nella sc. Primaria. Un buon numero di alunni segue il consiglio orientativo. Deve essere approfondita la sua efficacia. Va effettuato un monitoraggio sistematico degli esiti degli alunni in uscita. I genitori e gli studenti della Secondaria esprimono un giudizio positivo sul progetto Orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’ I.C. e le sue priorità sono definite nelle linee di indirizzo esplicitate nel POF, che è stato elaborato ad inizio anno da una commissione di insegnanti appartenenti a tutte le scuole del nuovo I.C. Tra le priorità condivise ci sono favorire l’accoglienza, il successo e l’opportunità formativa adeguata alle potenzialità di tutti gli alunni che frequentano le scuole. Molti dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa mirano quindi all’inclusività. Molti investimenti sono legati al rapporto che questa scuola ha con il territorio: una forte collaborazione con enti, amministrazioni e associazioni si sono dimostrate strategiche per la scuola portando negli anni alla stesura di un “Patto di corresponsabilità educativa”. Altro ambito di investimento, sono i progetti legati alla sicurezza che hanno la caratteristica della verticalità. Progetti/attività di ampliamento sono numerosi ma organizzati all’interno delle priorità . I Rappresentanti dei genitori hanno partecipato attivamente alla individuazione dei valori cui intende ispirarsi il progetto educativo dell’istituto, e sono coinvolti nella loro diffusione nella comunità. Il Piano dell'Offerta Formativa viene presentato negli incontri con le famiglie e pubblicato nel sito dell'istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stesura del Pof è stata affidata ad una commissione. La proposta è stata approvata dal Collegio docenti, che essendosi però rinnovato per l’aggregazione di nuovi plessi, necessita di una condivisione più ampia e consapevole. Da potenziare la visione comune delle priorità strategiche da parte dell’intero corpo docente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Lo stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi previsti dal POF e l’efficacia dei processi educativi, organizzativi e amministrativi vengono monitorati costantemente per cogliere eventuali problematiche emergenti e identificare le necessarie modifiche/soluzioni. Questo viene realizzato all’interno di incontri di staff e nei vari OOCC. Ogni progetto viene proposto su una scheda che prevede la descrizione degli esiti attesi e delle forme di verifica. Al termine dell’attività il responsabile di progetto consegna una valutazione sui risultati ottenuti/criticità emerse. Le Figure Strumentali, i fiduciari, i coordinatori di commissione predispongono relazioni intermedie e finali sull’andamento e risultati da presentare al CD. A giugno il Consiglio di Istituto valuta complessivamente la realizzazione di quanto previsto. Al fine di garantire il rispetto dell’attuazione degli obiettivi prefissati vanno verificati anche la corrispondenza del Programma Annuale al POF e l’adeguatezza dei Piani di lavoro del personale predisposti. Vengono accolti feed back da genitori e portatori di interesse. Dal 2011 sono stati somministrati a genitori, studenti dei questionari per rilevare il grado di soddisfazione del servizio offerto dalla scuola e per valutare i progetti.

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Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono sempre attuate in modo strutturato con indicatori misurabili. Necessario formare il personale sull’utilità di obiettivi, indicatori ed esiti misurabili (percepito a volte come aggravio del carico di lavoro non riconosciuto economicamente).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 29,3 Tra 500 e 700 € 26,9 32 Tra 700 e 1000 € 30,8 27,1 Più di 1000 € 3,8 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BLIC807006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 %

Riferimento Nazionale %

77,28

74,8

75,8

72,8

22,72

25,2

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BLIC807006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 % 100,00

85

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BLIC807006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 % 100,00

93,2

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC807006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 %

39,53

23,7

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC807006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 % 14,29

24,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BLIC807006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 Collegio dei docenti Si 84,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 53,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIC807006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 No 50 68,2 No 53,8 64,8 Si 7,7 4,4 Si 46,2 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,5

9,8

10,6

No

15,4

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BLIC807006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 Collegio dei docenti No 26,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 61,5 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIC807006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 Si 73,1 61,1 No 0 0,2 Si 23,1 21 No 0 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

2,2

4

No

73,1

75,8

65,3

No

11,5

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BLIC807006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 Collegio dei docenti Si 100 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 19,2 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BLIC807006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 Collegio dei docenti No 65,4 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 53,8 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 1,7 2 Il Dirigente scolastico Si 23,1 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BLIC807006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 Collegio dei docenti No 19,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 46,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,1 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 46,2 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BLIC807006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 Collegio dei docenti Si 42,3 31,5 34 Consiglio di istituto No 3,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 26,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BLIC807006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 Collegio dei docenti Si 92,3 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 30,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,2 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC807006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

88,14

63,7

68,2

55,6

1,02

0,4

2,1

2,6

n.d.

32,9

17,3

24,3

10,85

4,1

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC807006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC807006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

29,6

47,2

40,1

4,51

15,5

11,1

8,8

8,27

50,8

26,1

29,6

87,22

5,9

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC ha definito una chiara organizzazione delle risorse umane, funzionale alla realizzazione del POF. E' illustrata in un organigramma, che prevede l’individuazione di figure per garantire il funzionamento dei plessi e delle classi (fiduciari, coord.di cl., referenti), la gestione dei processi chiave(FS, Unità AV, coord. di commissioni, GLI) e dell’arricchimento dell’Offerta formativa e la gestione tecnicoamministrativa (ATA sulla base del relativo Piano di lavoro). Gli incarichi sono attribuiti in maniera trasparente sulla base della formazione e delle competenze e della disponibilità del personale; sono dettagliati nelle responsabilità e nei compiti e riconosciuti anche attraverso la contrattazione d’istituto. Il monitoraggio consente di individuare le priorità relative ai cambiamenti da apportare nell’organizzazione (ad es. sono state modificate le FS se gli obiettivi erano stati raggiunti, se necessario suddividere la Funzione o individuarne una nuova). La percentuale del 39% di docenti che percepisce più di 500 euro è superiore al benchmark di riferimento. Si cerca infatti di non concentrare ma allargare il coinvolgimento all’assunzione di responsabilità e iniziativa personale. I Processi decisionali sono per la maggior parte a carico del Collegio docenti e della dirigenza. Le scelte didattiche invece interessano i consigli di classe/interclasse/intersezione. Le commissioni forniscono al collegio riflessioni e proposte per attivare processi decisionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una raccolta sistematica delle competenze degli insegnanti. Non si rileva molta disponibilità per il coordinamento di gruppi di lavoro. Anche i docenti disponibili avvertono la necessità di una formazione specifica. Da migliorare la valutazione in termini di efficacia e soddisfazione del personale. Date le limitate risorse del FIS, la scelta nella contrattazione d’istituto di riconoscere prioritariamente i progetti rivolti agli alunni, penalizza il riconoscimento economico delle figure che assumono ruoli di responsabilità nell’organizzazione.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BLIC807006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC807006 9

17,35

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BLIC807006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC807006 6166,33

4606,08

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BLIC807006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC807006 164,19

90,37

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BLIC807006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 % 17,32

14,41

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BLIC807006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC807006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,5

11,7

15,5

0

0

11,2

13,3

0

3,8

6,6

9,4

0

50

52,3

48,5

0

15,4

33,7

28,4

0

3,8

14,4

11,6

0

34,6

34,7

36,6

1

50

38,4

27,3

0

30,8

25,7

20,6

0

11,5

19,1

14,9

2 0

34,6 19,2

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BLIC807006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC807006 2,00

5,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BLIC807006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 % 8,23

34,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BLIC807006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BLIC807006 Dopo sperimentazione triennale del Patto di Corresponsabilita' condiviso scuola famiglia con esiti positivi,avvio della co-costruzione di un Patto Educativo di Comunita' con il coinvolgimento dei diversi attori a responsabilita' educ. del territorio Acquisizione delle competenze previste dal Curricolo verticale per l'ed. alla sicurezza ( a scuola,negli altri ambienti, sulla strada, nell'uso delle nuove tecnologie) con il coinvolgimento delle risorse di esperti e di volontariato del territorio Formazione insegnanti su 'Life skills' progettazione sperimentazione di UDA con organizzazione a classi aperte ed esiti di reale inclusione di tutti gli alunni, valorizzazione dei talenti, utilizzo delle nuove tecnologie, collaborazione con ULSS.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 3,8 10 Alto coinvolgimento 96,2 86,6

Situazione della scuola: BLIC807006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel POF e il Programma Annuale documenta dettagliatamente le scelte effettuate. L’indice di spesa dei progetti per alunno, il 164,19%, risulta significativamente più alto del benchmark di riferimento. L’indice di concentrazione di spesa per i tre progetti ritenuti più importanti (Patto,Sicurezza,Life skills) risulta percentualmente inferiore al benchmark di riferimento, in quanto si realizzano in gran parte con risorse umane interne, collaborazioni di volontari e risorse offerte da enti presenti sul territorio. Il Fondo istituto è distribuito secondo parametri rispondenti alle esigenze formative rilevate e sempre verso attività e progetti regolarmente deliberati. I Revisori hanno sempre documentato la regolarità contabile. I finanziamenti delle famiglie sono finalizzati a progetti pianificati e concordati nelle assemblee di classe e negli OOCC. L'istituzione scolastica si impegna a reperire ulteriori risorse mediante la presentazione di specifici progetti sia ad Enti che a Soggetti privati allo scopo di integrare le dotazioni di sussidi delle scuole o per la realizzazione di iniziative e progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni progetti necessitano del finanziamento economico delle famiglie o del Comitato Genitori. I progetti sono raggruppati in 9 schede di progetto, (dato inferiore al benchmark di riferimento) che contengono però una certa frammentazione al loro interno. L’allocazione delle risorse può essere migliorata con una concentrazione più mirata delle risorse. Da incentivare ulteriormente la partecipazione a progetti e a concorsi con possibilità di riconoscimenti economici


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission della scuola è definita nel Piano dell’Offerta Formativa fondata sulla peculiarità del territorio e declinata sulle differenti necessità dell’utenza nella sua varietà. Le linee guida dettate dal Consiglio d’Istituto derivano dall’analisi dei fattori specifici del territorio e della popolazione scolastica. Il successo formativo, l’inclusività, la capacità di orientare, l’inserimento nell’ambiente (naturale, artistico, storico e sociale) e la sua valorizzazione, il porsi come fattore di crescita continua per la comunità sono finalità che indirizzano verso azioni da realizzare. Anche il Patto di Corresponsabilità e il Patto Educativo di Comunità co-costruiti con il territorio sono atti coerenti con la mission dell’Istituto. Attraverso momenti istituzionali, come le assemblee di inizio anno, iniziative di formazione per i genitori, collaborazione con le famiglie nella realizzazione di progetti, proposte e progettualità condivisa con Associazioni ed Enti presenti sul territorio, la scuola rende evidenti i propri propositi e coinvolge la comunità di cui è parte. Vengono assegnati incarichi specifici con responsabilità e compiti ben delineati. Sono utilizzate forme di monitoraggio dell’azione e di valutazione dei progetti realizzati, non strutturate con indicatori misurabili. Le risorse sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari indicati nel POF.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BLIC807006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC807006 7

3,2

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BLIC807006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC807006 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

23,1 15,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

46,2

25,2

15,3

0

11,5

7,3

5,6

0

23,1

29,1

21,1

3

92,3

76,8

46

0

23,1

30,3

16,5

0

3,8

3,9

2,2

0 0

0 7,7

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BLIC807006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 % 34,55

34,1

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BLIC807006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC807006 54,37

29,6

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BLIC807006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC807006 1,42

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC organizza iniziative di aggiornamento e formazione al fine di potenziare la professionalità del personale docente e ATA. Una alta percentuale accoglie l’impegno formativo come elemento di rinnovamento e apprendimento permanente ( il numero medio di ore per insegnante è superiore a tutte le medie di riferimento). Il Piano annuale di formazione viene predisposto sulla base dei bisogni formativi rilevati (raccolta delle proposte del personale; necessità di innovazione). Vengono assicurati, nell’ambito del Programma Annuale, i finanziamenti necessari (la spesa media per insegnante risulta superiore alle medie considerate). Nell’a.s. 2013-14 i temi della formazione hanno riguardato: Curricolo per competenze, didattica con alunni con BES, Strategie per la gestione di classi complesse, Sicurezza, Antincendio, Primo soccorso, gestione sito web. I percorsi di formazione sono stati valutati positivamente attraverso un questionario finale di gradimento. Viene inoltre favorita la partecipazione a corsi di aggiornamento e formazione esterni, programmati da Enti, Reti e Associazioni del territorio. Anche gli interventi di esperti nelle classi costituiscono opportunità di aggiornamento dei docenti. Le Funzioni Strumentali seguono corsi di formazione specifici. Nel fascicolo personale vengono raccolti gli attestati di partecipazione alle attività effettuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsi finanziamenti per l'organizzazione di corsi anche in Rete limitano la possibilità di percorsi approfonditi. Non è evidente quale sia la ricaduta effettiva delle attività di formazione e aggiornamento del personale sulle pratiche educative e didattiche e amministrative. Va incentivata la partecipazione a gruppi di lavoro, in cui le informazioni, le esperienze e i materiali prodotti attraverso la formazione possano essere condivisi con altri(anche attraverso il sito.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel fascicolo personale dei docenti sono contenuti curriculum professionale e attestati dei percorsi formativi. Il DS raccoglie dal personale in ingresso informazioni sulle competenze formative e personali attraverso un colloquio.

Manca una raccolta formalizzata delle competenze individuali. Si sta predisponendo un modello. Non sempre i docenti producono gli attestati della formazione acquisita individualmente.

Nell’assegnazione di incarichi la scuola tiene conto delle risorse presenti, valorizzando le competenze acquisite e promuovendone di nuove

A volte è necessario sollecitare le potenzialità dei docenti nell’assunzione di spazi di iniziativa e autonomia.

La disponibilità di fondi per il riconoscimento economico Alcuni docenti vivono l’assunzione di incarichi come occasione dell’impegno oltre l’insegnamento in compiti di responsabilità e di sviluppo personale/professionale. di progettualità innovativa è scarsa. Le competenze professionali dei docenti vengono utilizzate produttivamente anche in forme di tutoraggio

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC807006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC807006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

46,2

39,4

53,5

Si

53,8

54,3

61,1

No

30,8

38,9

48,9

No Si No Si No No No Si

46,2 69,2 53,8 100 34,6 38,5 65,4 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,7 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 30,8 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC807006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC807006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

11,3

6,6

6,9

7

10,7

10,7

9,9

0

7,7

5,7

6,6

0 16 0 13 0 0 0 25

7,3 5,5 8,3 18,3 8,6 7,9 11,1 21,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sviluppa nelle occasioni collegiali di confronto e di scambio a diversi livelli di progettazione (team di modulo/classe, commissioni, ambiti disciplinari, gruppi di lavoro nella definizione e sviluppo di progetti che impegnano più docenti. Nella scuola dell’infanzia e primaria i teams dei docenti producono e progettano materiali che possono essere utilizzati da tutti. Relazioni costanti e proficue tra i docenti sono favorite dalle dimensioni contenute dei plessi che permettono scambi costanti. Nell’ultimo biennio, si è stabilita una collaborazione produttiva nei gruppi di lavoro che, in seguito ad una formazione specifica, sperimentano costruzione e realizzazione di Unità di Apprendimento multidisciplinari che hanno riguardato singole classi o, dove possibile, classi parallele. Inizia a svilupparsi una modalità di interazione attraverso le nuove tecnologie. La scuola presenta un clima positivo e collaborativo esteso a tutte le sue componenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -E’ necessario potenziare l’organizzazione di incontri comuni ai tre ordini di scuola al fine di definire il curricolo verticale. -Non sono ancora pienamente operativi i gruppi dipartimentali disciplinari, con l’obiettivo di condividere le esperienze didattiche e metodologiche. -Il lavoro nei gruppi e commissioni può migliorare in tema di efficienza e di efficacia. Da prevedere una formazione per coordinatori di gruppo. -Non è ancora consolidata la prassi di documentare e condividere i materiali prodotti. -Da ampliare modalità di condivisione sostenute dalla strumentazione tecnologica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone e organizza la formazione del personale in base alle esigenze raccolte. La formazione verte su tematiche che coinvolgono tutti gli ordini di scuola e vi partecipa una buona percentuale del personale. Gli scarsi finanziamenti limitano la possibilitĂ di organizzare percorsi approfonditi, anche in Rete. Per lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione degli incarichi la scuola valorizza il personale tenendo conto delle esperienze formative e dei curricola personali in modo da gestire al meglio le risorse. La scuola incentiva la partecipazione e la collaborazione dei docenti nei lavori di gruppo sulle tematiche comuni scelte collegialmente. Le dimensioni contenute dei plessi favoriscono relazioni costanti e proficue tra i docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro. Lo scambio di materiali e buone prassi può essere potenziato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,8 Media partecipazione (3-4 19,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 13,5 Bassa apertura 23,1 16,9 Media apertura 23,1 18,9 Alta apertura 53,8 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BLIC807006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC807006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

57,7 19,2

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

26,9

22

18,7

0 0 4

0 11,5 92,3

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BLIC807006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC807006 per motivo) per motivo) 1

46,2

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

42,3

38,1

24

2

92,3

89,5

74,2

1

50

15,9

10,1

0

23,1

39,9

21,1


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pagina 98

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BLIC807006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC807006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

65,4 15,4

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

76,9

58,7

44,3

0

23,1

17,6

16,7

1

46,2

14,7

9,7

1

96,2

45,7

12

2

73,1

71,9

30,5

1

65,4

80,2

20,2

0 0

0 15,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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pagina 99

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,2 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,7 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BLIC807006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 Si 50 35,5 Si 73,1 81,4 No 3,8 2,9 No 3,8 12,7 No 3,8 35,9 No 46,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,2

62,1

57,6

Si Si No

69,2 69,2 23,1

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BLIC807006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BLIC807006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

53,8

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, ben inserita nella comunità, è impegnata costantemente a consolidare i rapporti con il territorio. Registra un alto livello di partecipazione a Reti di scuole (sei e capofila di due nell’ultimo biennio per il raggiungimento di obiettivi comuni in risposta ai bisogni formativi “Prevenzione della dispersione scolastica” e “Sicurezza stradale”). E’ aperta al contributo e alla interazione con le realtà presenti nel territorio, costruisce sinergie e integra risorse. Ha al suo attivo molte collaborazioni, formalizzate e non, con soggetti esterni pubblici o privati per la realizzazione di progetti, iniziative, servizi per gli alunni (ULSS: ed. salute; Forze dell’ordine, VVFF, Pol.Municipale: ed. Legalità, ed. Stradale, sicurezza, uso responsabile delle nuove tecnologie; Musei; Biblioteche; Associazioni culturali e di volontariato…). I docenti referenti sono incaricati a partecipare agli incontri che vengono programmati. La rete di relazioni con le risorse del territorio ha portato recentemente anche alla costruzione di un Patto Ed. di Comunità, con la condivisione di principi educativi e obiettivi comuni per favorire un’azione condivisa e perciò più incisiva. Positiva la collaborazione con le Amministrazioni comunali di riferimento, attente alle esigenze della scuola condividendone la corresponsabilità educativa. L’IC è aperto inoltre a tirocini formativi per studenti e per persone con disabilità in convenzione con Scuole, Università e Serv. Sociale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La visibilità e la promozione del lavoro svolto può essere migliorata, anche rendendo gli alunni sempre più protagonisti e implementando il sito web -vanno creati strumenti di feedback sulla ricaduta delle collaborazioni

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BLIC807006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC807006 % 27,17

19

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BLIC807006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 38,5 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,8 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BLIC807006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC807006 7,84

7,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,7 14,4 Medio - alto coinvolgimento 88,5 77,3 Alto coinvolgimento 3,8 8,3

Situazione della scuola: BLIC807006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC ha identificato la partecipazione dei genitori come valore fondamentale e incoraggia il loro coinvolgimento attivo.La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola e la capacità della scuola di coinvolgerli risultano di livello medio–alto. La percentuale di genitori votanti alle elezioni del Cons. di Istituto sul totale degli aventi diritto è pari al 27,17%,dato superiore a tutte le medie di riferimento. Tutte le sezioni/classi sono rappresentate dalla componente genitori che partecipa con regolarità. I genitori hanno partecipato a gruppi misti scuola-famiglia nella co-costruzione dei Patti di Corresp. e di Comunità. Si realizzano interventi formativi da parte di genitori con specifiche competenze. Il Comitato e gruppi di genitori organizzano e promuovono attività con raccolte fondi per finanziare dei progetti. L’IC propone incontri rivolti ai genitori nell’ambito dei vari progetti; offre momenti di formazione a supporto della genitorialità e percorsi di formazione dei Rappresentanti negli OO.CC per aumentare la consapevolezza del loro ruolo e una partecipazione non formale. La comunicazione scuola-famiglia si realizza costantemente attraverso comunicazioni e aggiornamento del sito. E’ adottato da tre anni un Diario scolastico unico per tutto l’IC con spazi che facilitano il dialogo sc/fam. Dal 2011 sono stati somministrati ai genitori questionari di percezione sull’andamento della scuola con alta percentuale di risposta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Limitato coinvolgimento di parte delle famiglie migranti e/o con situazioni difficili -sito web da implementare – anche con forme di interattività -l’utilizzo del registro elettronico è da attivare


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a sei reti ed è stata capofila di due nell’ultimo biennio e ha collaborazioni diverse, formalizzate e non, con soggetti esterni. Promuove sinergie progettuali con il territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo coerente con l'offerta formativa e contribuiscono a migliorarne la qualità. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. L’IC ricerca un dialogo costante con i genitori ed è teso a perseguire anche in nuove forme un’alleanza educativa fra scuola e famiglia. Si registrano livelli medio-alti di partecipazione. La collaborazione attiva alla vita della scuola, aumentata nel corso degli ultimi anni, contribuisce alla realizzazione di iniziative di vario tipo per migliorare l'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Necessità di migliorare gli esiti di apprendimento potenziando i risultati Necessità di diminuire la variabilità tra i plessi

Tutte le classi rientrano nella media delle scuole con ESCS simile La variabilità tra le classi dei diversi plessi della scuola Primaria viene ridotta

Competenze chiave e di cittadinanza

Incrementare le Competenze Gli alunni diventano sociali e civiche, da monitorare attivamente compartecipi di e valutare in modo condiviso miglioramenti nelle Comp. all’interno della classe/scuola/ trasporti/ambienti di aggregazione esterni Certificare le competenze Una percentuale di alunni della acquisite nella Lingua Inglese classe terza sc. Second. acquisisce competenze adeguate ad ottenere la certificazione esterna in Lingua Inglese

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Risultati INVALSI: dall'analisi dei dati del 2013-14 emerge che : - due classi della scuola Primaria hanno ottenuto risultati inferiori alle medie di riferimento in italiano e matematica - una classe della sc. Secondaria inferiore a tutti i parametri di riferimento - variabilità evidente tra le classi dei quattro plessi della scuola Primaria. Si ritiene pertanto prioritario rientrare nelle medie delle scuole con ESCS simile e ridurre la variabilità tra i plessi Competenze chiave e di cittadinanza: - l'attenzione e il lavoro svolto negli ultimi anni allo sviluppo di competenze sociali e civiche hanno portato a risultati soddisfacenti. C'è la necessità di dare sistematizzazione alla progettazione e di costruire strumenti di valutazione comuni per verificare l'effettivo apprendimento da parte di tutti gli alunni - si evidenzia la necessità di dare opportunità di sviluppo delle eccellenze fornendo accompagnamento ai fini della certificazione esterna di una competenza chiave.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

INVALSI: -dotarsi di criteri di valutazione comuni per it e mat -predisporre prove comuni it e mat. cl.1 e 5 Prim./1 e 3 Sec. COMPET: -definire il curricolo verticale delle Comp. chiave e di cittadinanza COMPET: -predisporre criteri di valutazione comuni delle Competenze sociali e civiche

Ambiente di apprendimento

INVALSI: -organizzare incontri di Dipartimento disciplinare per condividere griglie di valutazione, confronto di metodologie e buone prassi COMP: -organizz. attivitĂ per gruppi di livello per il potenziamento per certif Lingua Inglese al.3 sec. attivare scambi in L. Inglese (etwinning)

Inclusione e differenziazione

INVALSI -attuare azioni di personalizzazione/recupero/potenziament o efficaci anche con uso delle nuove tecnologie INVALSI -organizzare spazi di laboratorio linguistico/matematico per gruppi di livello COMP -valorizzazione delle eccellenze -potenziare la pratica della peer education

Continuita' e orientamento

INVALSI elaborazione condivisa tra primaria/secondaria di prove d'ingresso comuni per le classi 1^ della scuola Secondaria di it e mat

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

- formazione/autoformazione dei docenti su progettazione/valutazione per competenze; metodologie attive; didattica inclusiva;nuove tecnologie

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

COMP: implementare l'alleanza scuola/famiglia/territorio monitorando il Patto e creando per gli alunni opportunitĂ di sperimentarsi nelle Comp. socia


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per realizzare i traguardi previsti nei risultati delle prove INVALSI e ridurre la variabilità tra i plessi il confronto sulle metodologie con scambi di esperienze e buone prassi e l'adozione di criteri di valutazione condivisi possono risultare efficaci. Predisporre prove comuni consente di verificare l'efficacia dei processi di ins/app. La formazione di referenti e l'analisi approfondita dei risultati permetterebbero di evidenziare con precisione le specifiche criticità da superare,anche attraverso azioni di recupero/potenziamento. Va definito il curricolo delle competenze chiave e di cittadinanza. La formazione/autoformazione dei docenti può contribuire a implementare competenze di progettazione attraverso UdA finalizzate a strutturare situazioni formative adeguate all'aquisizione delle competenze sociali e civiche previste dal curricolo e di valutazione condivisa. Il coinvolgimento di famiglie e territorio aiuta a garantire coerenza in tutto il contesto di vita e a realizzare dei progetti comuni. La strutturazione di gruppi di livello e gli scambi in lingua straniera possono contribuire all'acquisizione di un più alto livello di competenza in Lingua Inglese.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VILLABRUNA by Editoriale Nazionale - Issuu