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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC83000L BREMBILLA - GIOVANNI XXIII
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BGIC83000L BGEE83001P VA VB BGEE83002Q VA BGEE83003R VA BGEE83004T VA VB BGEE83005V VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Medio Alto Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC83000L 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC83000L 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC83000L 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo un territorio estremamente frammentato, con i vincoli rappresentati a lato, la scuola rappresenta per gli alunni e le loro famiglie il maggior centro di aggregazione giovanile del territorio che, in collaborazione con le altre agenzie educative presenti, contribuisce alla crescita culturale, sociale e di futuro sviluppo economico. L’incidenza degli studenti di cittadinanza non italiana è andata via via aumentando nel corso degli ultimi anni. Nonostante l'erogazione di fondi ministeriali per affrontare il processo immigratorio si sia azzerata per mancato raggiungimento dei requisisti numerici imposti dai nuovi vincoli, il progressivo e lento crescere del numero di alunni stranieri ha richiesto alla scuola di dotarsi di un’organizzazione che possa consentire un’adeguata accoglienza, che nella maggior parte dei casi si è rilevata utile al successo del processo di inclusione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo di Brembilla articola il suo servizio su un territorio prevalentemente montano estremamente frazionato, dove gli spostamenti delle persone risultano spesso difficoltosi a causa della scarsità dei mezzi di trasporto pubblici. Il livello socio economico delle famiglie risulta prevalentemente medio-basso o basso e la presenza di studenti con famiglie economicamente svantaggiate risulta superiore alla media regionale e nazionale (i dati restituiti dall’Invalsi non coincidono con quelli presenti agli atti della scuola, vedi tabella modificata e inserita negli indicatori della scuola). Prima della crisi economica che ha interessato di recente il nostro paese, le famiglie avevano una scarsa propensione ad incoraggiare i propri figli nella continuazione degli studi dopo la scuola dell’obbligo a causa della elevata possibilità di trovare occupazione delle aziende del luogo. Gli alunni con cittadinanza non italiana sono più che raddoppiati negli ultimi anni, attualmente i numeri rivelano una presenza che si attesta intorno al 7,6% della popolazione scolastica (vedi tabella e grafico inseriti negli indicatori della scuola)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati rappresentati dalla fonte Istat per quanto concerne l’occupazione, pur rilevando una situazione di difficoltà rispetto al passato, in relazione alle altre regioni del nostro paese, figurano come situazione di vantaggio. I Comuni a cui si riferisce l’Istituto, a volte anche in forme molto diverse tra loro, hanno dimostrato sufficiente attenzione alle problematiche che la scuola ha presentato loro. Nel territorio sono presenti associazioni sportive, associazioni di volontariato, oratori che offrono collaborazione alla scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Territorio prevalentemente montano estremamente frazionato dove i trasferimenti delle persone sono resi difficoltosi a causa di servizi di trasporto pubblico poco rispondenti alle esigenze di mobilità. Uno dei tre Comuni a cui si riferisce l’Istituto è gravato da importanti problemi economici e, di conseguenza, non riesce a far fronte a molte delle richieste che la scuola inoltra. I centri culturali presenti nel territorio sono rappresentati quasi esclusivamente dalle biblioteche comunali ed in alcune località dagli oratori.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC83000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
22.717,00
26.925,00
3.119.038,00
417.040,00
0,00
3.585.720,00
Gestiti dalla scuola
2.292,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.292,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
12.211,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.211,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
21.230,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.230,00
34.629,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.629,00
288,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
288,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.447,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.447,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:BGIC83000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,7
84,5
11,3
0,0
97,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,1
12
23,4
64,3
54,9
55,3
29,6
33,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0
Situazione della scuola: BGIC83000L
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la quasi assoluta mancanza di certificazioni relative alla sicurezza, gli edifici scolastici appaiono, in genere, in discrete condizioni. I collaboratori scolastici di cui dispone l’Istituto mantengono i locali scolastici in ottimo stato di pulizia ed igiene. La scuola secondaria di Brembilla possiede una dotazione multimediale di notevole livello: Laboratorio di Lingue, laboratorio di informatica e LIM in tutte le aule (una per ogni classe)tutte le aule sono collegate ad internet tramite cablaggio. Tutte le classi di scuola secondaria di primo grado sono dotate di computer connesso alla rete per permettere l'uso del registro elettronico da parte dei docenti. In tutte le altre realtà scolastiche di scuola primaria e secondaria è presente un laboratorio di informatica con connessione alla rete Internet, mentre risulta scarsa la dotazione di LIM (meno di un terzo delle classi possiede una LIM). Il Comune di Ubiale e di Val Brembilla contribuiscono, insieme alle famiglie, a sostenere la maggior parte dei progetti destinati agli alunni
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se pur richieste molteplici volte, mancano quasi tutte le certificazioni relative alla sicurezza richieste agli enti proprietari degli edifici ( i Comuni). La popolazione scolastica è insediata su un territorio prevalentemente montano estremamente frazionato dove le distanze tra le abitazioni e la sede scolastica può risultare maggiore di 3-5 KM. I trasporti scolastici costituiscono un vincolo alla realizzazione di progetti di ampliamento dell’offerta formativa: alcuni Comuni dichiarano di non essere in grado di sostenere gli oneri aggiuntivi necessari a garantire trasporti e mensa scolastica per realizzare il tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado e l’ampliamento da 27 a 30 ore nella scuola primaria. Le scuole che sono situate nel Comune di Sedrina non usufruiscono di un adeguato contributo da parte dell’Amministrazione che si trova a gestire un difficile momento economico e di conseguenza la dotazione di Lavagne Interattive Multimediali risulta ridotta a causa delle predette difficoltà dell’Ente Locale. Tra gli indicatori restituiti dal sistema si segnala la non corrispondenza di molte cifre relative al funzionamento generale, in particolar modo si sostanzia una importante differenza relativamente alle risorse assegnate da "altri privati" dove compaiono € 34.447 al posto della verificata cifra di € 1005
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC83000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC83000L 58 80,6 14 19,4 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC83000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC83000L
35-44 %
N°
2
3,4
45-54 %
N°
15
25,9
55+ %
N°
20
34,5
Totale %
TOTALE
21
36,2
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
290
2,8
2.456
23,8
4.322
41,9
3.247
31,5
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC83000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC83000L 0,0 100,0 100,0
Istituto:BGIC83000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC83000L 22,9 77,1 100,0
Istituto:BGIC83000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC83000L 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BGIC83000L - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BGIC83000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,7 5 9,1 9 16,4 1.137 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
2.074 21.407 99.999
22,1 25,7 26,3
1.960 17.160 99.999
20,8 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 34
61,8
4.232 35.012 99.999
45,0 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BERGAMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
126
89,4
2
1,4
10
7,1
3
2,1
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8
Situazione della scuola: BGIC83000L
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Elevata la percentuale di docenti giovani con età anagrafica minore di 35 anni rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. Buoni i dati della stabilità dei docenti, nonostante la sfavorevole collocazione geografica dell’Istituito. Dirigente Scolastico con esperienza e continuità di servizio all’interno dello stesso Istituto maggiore di 5 anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Elevata la percentuale rispetto alla media provinciale dei docenti con età anagrafica maggiore di 55 anni, ma se confrontata con con i dati regionali risulta in linea e risulta addirittura inferiore se confrontata con i dati nazionali. Nessun docente di scuola dell'infanzia risulta essere in possesso di diploma di laurea, nella scuola primaria solo il 22,9% dei docenti è laureato. Anche nella scuola secondaria di primo grado non tutti docenti sono laureati, il 14,3% è diplomato. Ridotti i numeri che fanno riferimento a docenti provvisti di certificazioni linguistiche ed informatiche. Il Dirigente Scolastico negli ultimi 3 anni ha dovuto ricoprire incarico di reggenza presso altro Istituto con l'inevitabile conseguenza di non poter dedicare tutto il tempo necessario alla conduzione dell'istituto garantendo lo stesso livello di attenzione praticato nel periodo precedente all'incarico di reggenza, considerando che non sempre è stato possibile, per motivi di ordine diverso, l'esercizio della delega.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC83000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
67
100,0
70
100,0
66
98,5
78
100,0
78
100,0
BERGAMO
11.154
98,4
11.347
99,1
11.072
99,4
11.090
99,2
11.213
99,3
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC83000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
84
98,8
66
95,7
BERGAMO
11.089
96,5
11.136
96,7
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC83000L
7 23
8 29
9 14
10 15
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
27,7
34,9
16,9
18,1
0,0
2,4
- Benchmark* BERGAMO
3.067
3.120
2.535
1.861
504
246
27,1
27,5
22,4
16,4
4,4
2,2
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC83000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,9
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC83000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,2
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC83000L
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
2,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
194
1,7
158
1,4
175
1,6
132
1,2
108
1,0
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC83000L
% classe 1
classe 2
1
1,2
BERGAMO
152
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1,3
111
1,0
102
0,9
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC83000L
% classe 1
classe 2
2
3,1
% classe 2
classe 3
3
4,5
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
2
2,6
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
348
3,2
304
2,7
276
2,5
234
2,1
180
1,6
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC83000L
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,5
% classe 3 1
1,2
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
232
2,1
225
2,0
190
1,7
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli abbandoni sono pressoché nulli, nonostante i dati per alcune classi mostrino una situazione diversa. Il motivo risiede nel trasferimento all’estero di famiglie provenienti da paesi extracomunitari che portano con se i figli senza dare comunicazione alla scuola dell’avvenuto trasferimento, pertanto, la segreteria della scuola segnala a sistema (SIDI) l’irreperibilità dei genitori come abbandono scolastico dei rispettivi figli non avendo altre notizie alle quali riferirsi. Per quanto concerne i trasferimenti degli alunni, sia in ingresso che in uscita sono dovuti principalmente a motivi di cambio di residenza della famiglia. In ordine alle percentuali di studenti ammessi alla classe successiva, con la sola esclusione degli alunni della classe terza della scuola secondaria di primo grado, i numeri sono in linea o leggermente migliori dei dati di riferimento provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ultimo anno di corso della scuola secondaria di primo grado si è registrato, relativamente all’anno scolastico 2014/15, un elevato numero di studenti non ammessi all’esame (vedi tabella inserita negli indicatori della scuola). Per quanto concerne il voto degli studenti conseguito all'esame si evidenzia che sia la fascia corrispondente all'8 ed al 10 risultano compresse rispetto alla medie di riferimento provinciali, regionali e nazionali; pur avendo gli stessi studenti fatto registrare ottimi risultati nella prova nazionale INVALSI di Italiano e matematica rispetto alle medie di riferimento provinciale, regionale e nazionale. I criteri di valutazione adottati per l'ammissione all'esame conclusivo non sempre risultano flessibili a valutare interamente tutti gli aspetti necessari a garantire il successo formativo degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati della scuola evidenziano qualche criticità ma al contempo sono presenti molte aree che risultano positive, sia per il tasso di abbandoni e dei trasferimenti, sia per gli studenti ammessi all’anno successivo. Il dato da considerare critico consiste nel numero degli studenti non ammessi all’esame conclusivo del primo ciclo d’Istruzione e dei relativi criteri di valutazione che non sempre risultano flessibili a valutare in modo globale gli aspetti necessari a garantire il successo formativo degli studenti. Migliorabile anche il profilo delle fasce di voto relativo all’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione che risulta leggermente compresso nella parte riferita alle valutazioni più alte se pur in corrispondenza di ottimi risultati conseguiti nella prova nazionale di italiano e matematica.
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGIC83000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
62,8
BGEE83001P
63,8
BGEE83001P - II A
63,8
BGEE83002Q
59,1
BGEE83002Q II A
59,1
BGEE83003R
57,0
BGEE83003R II A
57,0
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -3,0
n/a
n/a
n/a
n/a -7,5
n/a
n/a
n/a
n/a
53,2
65,1 67,1
3,6
65,7
10,3
BGEE83004T II B
63,9
0,3
57,7
2,2
BGEE83005V
64,0
BGEE83005V II A
64,0
64,6
n/a
60,0 0,4
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
60,8
-2,3
BGEE83004T
n/a
n/a
-2,0
BGEE83004T II A
n/a
n/a
54,6
48,1 53,2
-6,4
55,2
Punt. ESCS (*)
52,5 48,1
n/a
ITALIA
55,1 52,5
-4,3 n/a
Nord ovest
54,9
0,4 n/a
Lombardia
61,0 -0,5
n/a
Punteggio medio
62,8
n/a
n/a
n/a
60,0
4,6 64,1
64,4
62,9
67,4
70,9
10,4
74,3
13,1
BGEE83001P VB
65,6
5,3
69,7
8,4
60,4
BGEE83003R
55,9
BGEE83003R VA
55,9
n/a
n/a
n/a
72,3
4,8
68,5
60,4
n/a
n/a
BGEE83001P
BGEE83002Q
n/a
n/a
BGEE83001P VA
BGEE83002Q VA
n/a
n/a
n/a
61,0 3,6
n/a
n/a
n/a
63,5 -0,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 2,3
n/a
n/a
n/a
n/a
59,5
61,6 60,2
-0,3
57,2
-4,1
BGEE83004T VB
63,5
3,1
68,9
7,7
BGEE83005V
67,3
BGEE83005V VA
67,3
68,3
n/a
70,3 6,9
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
62,4
-1,7
BGEE83004T
n/a
n/a
n/a
n/a
BGEE83004T VA
n/a
n/a
n/a
63,5 59,5
-4,6
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
70,3
9,0 61,3
60,9
57,3
66,7 66,8
0,0
67,3 67,9
0,0
67,2
0,0
BGMM83001N III B
66,7
0,0
66,4
0,0
n/a
n/a
n/a
BGMM83001N
n/a
n/a
n/a
BGMM83001N III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
66,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BGMM83002P
70,5
BGMM83002P III D
n/a
71,1
0,0
68,0
0,0
BGMM83002P III E
69,9
0,0
65,1
0,0
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 23
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE83001P - II A
3
2
5
2
4
4
4
2
3
2
BGEE83002Q II A
3
0
3
0
4
4
2
1
2
1
BGEE83003R II A
1
0
2
1
0
1
1
0
1
1
BGEE83004T II A
2
0
1
0
4
0
0
1
4
2
BGEE83004T II B
3
0
1
3
4
0
4
2
2
3
BGEE83005V II A
0
0
2
1
0
0
1
1
0
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC83000L
23,5
3,9
27,5
13,7
31,4
18,0
24,0
14,0
24,0
20,0
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE83001P VA
0
1
4
3
5
0
0
5
3
6
BGEE83001P VB
1
1
3
4
2
0
2
2
5
2
BGEE83002Q VA
1
2
2
1
1
1
2
1
2
1
BGEE83003R VA
0
1
2
0
0
0
2
0
1
0
BGEE83004T VA
0
5
1
4
0
2
4
2
1
1
BGEE83004T VB
1
1
2
4
0
0
2
4
0
2
BGEE83005V VA
0
1
0
5
0
0
1
1
3
1
% studenti Livello 1 BGIC83000L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,2
20,7
24,1
36,2
13,8
5,1
22,0
25,4
25,4
22,0
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGMM83001N III A
1
6
4
6
8
1
4
5
4
11
BGMM83001N III B
3
5
3
4
9
0
9
2
3
10
BGMM83002P III D
0
3
1
3
4
0
1
4
1
5
BGMM83002P III E
1
0
4
2
4
1
1
3
2
4
% studenti Livello 1 BGIC83000L
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,0
19,7
16,9
21,1
35,2
2,8
21,1
19,7
14,1
42,3
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 25
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC83000L 2,3 97,7 14,6 85,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC83000L 15,3 84,7 22,7 77,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della scuola nelle prove standardizzate si possono ritenere prevalentemente positivi. La possibilità di comportamenti opportunistici (cheating) risulta estremamente ridotta a causa delle rigorose procedure messe in atto dall’Istituto: i docenti della scuola primaria somministrano le prove in sedi diverse da quelle di abituale servizio, per la scuola secondaria di primo grado vengono rispettate in modo scrupoloso le procedure dettate dall'INVALSI. Esiste un nucleo di docenti somministratori e correttori delle prove che negli anni ha perfezionato la procedura di somministrazione e vigilanza. A partire dagli esiti delle classi della scuola primaria, per finire a quelli della scuola secondaria di primo grado si registra un progressivo aumento del valore degli esiti delle prove.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove invalsi fanno registrare una elevata variabilità tra le classi quinte della scuola primaria sia in italiano che matematica. Per la classe seconda della scuola primaria si è registrata una consistente variabilità tra le classi solo nella prova di matematica. Le differenze si evidenziano nel rapporto tra i risultati delle varie sedi scolastiche di scuola primaria (5 sedi). i In alcune classi l'indice ESCS, che mostra il rapporto rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile, risulta negativo. Anche la differenza tra il punteggio ESCS delle varie classi di scuola primaria testimonia l'elevata eterogeneità dei risultati. L'indice generale ESCS riferito alle classi seconde risulta lievemente negativo. Sempre nelle classi seconde, nella prova di italiano, anche la variabilità dei risultati dentro le classi risulta migliorabile.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Facendo riferimento alla media generale, i risultati delle prove standardizzate si possono ritenere mediamente positivi per tutte le classi oggetto di rilevazione nazionale. Se scorporiamo i dati e verifichiamo la situazione delle singole classi si registrano, per la scuola primaria, importanti variazioni di risultati tra le classi, sia in termini assoluti che relativi all'indice ESCS. Il punteggio ESCS delle classi seconde risulta lievemente negativo sia in italiano che in matematica. I risultati migliorano nelle classi quinte di scuola primaria e meglio ancora nelle classi terze di scuola secondaria di primo grado. Positivi gli esiti relativi alle quote di studenti collocati nelle fasce pi첫 basse, quote inferiori a quelle registrate in Lombardia, Nord-ovest e Italia. Nella scuola, da molti anni, lavora una commissione di autovalutazione che si occupa di organizzare nei dettagli la somministrazione e la correzione delle prove INVALSI in modo tale da prevenire ogni forma di cheating. Nelle scuole primarie la somministrazione nelle classi viene effettuata da docenti che prestano servizio in altre sedi dello stesso istituto.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola valuta il rispetto delle regole. la scuola adotta criteri comuni per l'assegnazione sia del voto sia del giudizio riferiti al comportamento. la scuola valuta il rispetto delle regole, la responsabilità dimostrata, la partecipazione alle attività, la socializzazione in termini di rapporto con i compagni e gli adulti, l'autonomia e l'organizzazione. la valutazione delle competenze chiave viene valutata attraverso l'individuazione di indicatori ed la compilazione di apposite griglie, che analizzate in sede di consiglio di classe portano alla formulazione del giudizio globale a fine quadrimestre
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata fatta un'analisi comparativa dei risultati ottenuti dalle singole classi o sedi scolastiche in ordine alle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti. È possibile incrementare le voci da valutare
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza acquisto dalla maggior parte degli studenti è abbastanza soddisfacente, gli studenti delle scuola secondarie di primo grado partecipano con entusiasmo ad iniziative di promozione del volontariato, si dimostrano interessati allo sviluppo dei progetti che si riferiscono all’educazione alla legalità ed alla lotta alle mafie. La scuola adotta un modelli comuni di valutazione del comportamento degli studenti e utilizza strumenti per valutare le competenze di cittadinanza. In ordine alle competenze chiave di cittadinanza, è necessario approfondire con analisi comparative piÚ dettagliate degli esiti ottenuti dalle singole classi nelle diverse sedi scolastiche.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC83000L
3,8
% Linguistica 5,0
% Professionale 22,5
% Scientifica 11,3
% Tecnica 51,3
% Umanistica 6,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BGIC83000L BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 43 78,2 12 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 21,8 30,8 33,0 29,1
55 8.514 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BGIC83000L - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 97,7 11 91,7 5.267 42.766 276.676
91,1 91,1 90,9
1.856 15.937 93.486
72,9 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria, gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria risultano superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Anche la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata dagli studenti usciti dalla scuola secondaria di primo grado risulta superiore alle medie provinciali regionali e nazionali. Il numero degli studenti usciti dalla scuola secondaria di primo grado che sono stati promossi al primo anno di scuola secondaria di secondo grado, sia che abbiano seguito il consiglio orientativo, sia che non l’abbiano seguito, risulta superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano le restituzioni dei risultati quadrimestrali degli studenti al primo anno della scuola secondaria di primo grado divisi tra le singole discipline. Si auspica l’attivazione di un progetto di rete provinciale o almeno a livello di ambito territoriale tra le scuole secondarie di primo e secondo grado che possa colmare questa lacuna che ostacola un efficace processo di autovalutazione
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le percentuali degli studenti usciti dalla scuola primaria promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado sono mediamente superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. Il numero degli studenti usciti dalla scuola secondaria di primo grado che hanno affrontato il primo anno di scuola secondaria di secondo grado e sono stati promossi risulta essere maggiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Anche il numero degli studenti che hanno seguito con successo il consiglio orientativo risulta essere superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Per migliorare le azioni di formazione e di orientamento, è necessario attivare una rete di scuole tra primo e secondo grado che permetta la restituzione dei risultati degli studenti che frequentano il primo anno della scuola secondaria di secondo grado alle scuole di provenienza del primo ciclo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC83000L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,8
88,4
89,3
Si
88,8
88
89
Si
84,7
85,1
85
Si
81,6
82,5
83,4
Si
83,7
81,4
81,3
Si
50
49,1
57,9
Si
73,5
77,2
80,7
Si
31,6
30,6
29,3
Si
16,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC83000L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,7
83,7
87
Si
84,7
84,7
86,7
Si
81,6
81,5
83,6
Si
82,7
80,4
81,7
Si
79,6
78,2
79,6
Si
57,1
49,7
58,4
Si
87,8
84,2
86,2
Si
31,6
32,8
28,3
Si
18,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è riscontrabile un alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica di tutte le discipline, sia per quanto riguarda la scuola primaria che la scuola secondaria di primo grado, rispetto ai riferimenti a livello provinciale, regionale e nazionale. La costruzione di percorsi strutturati di insegnamento-apprendimento delle varie discipline utilizza modelli comuni per lo sviluppo delle competenze sia disciplinari che trasversali. E’ stato elaborato un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria; una quota del monte ore annuale è stata destinata alla realizzazione di attività per il recupero e il potenziamento delle competenze; è stata attuata una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (alunni con cittadinanza non italiana, alunni con BES). L’Istituto ha adottato da diversi anni i curricoli verticalizzati, relativi ad un percorso didattico-formativo che accompagna gli alunni nel loro percorso di studio, a partire dalla scuola primaria sino alla scuola secondaria di primo grado, in nome di una continuità didattica il più possibile concreta e calata nella realtà locale. Questi curricoli, che coinvolgono tutte le discipline, sono frutto di un lavoro collegiale dei docenti dell’Istituto, suddivisi per ambito disciplinare all’interno dei dipartimenti disciplinari verticalizzati.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli per lo sviluppo delle competenze trasversali sono presenti solo per la scuola primaria. Nella scuola secondaria di primo grado, anche se le competenze sociali, civiche e di cittadinanza vengono perseguite attraverso numerosi progetti, manca una loro collocazione strutturata e precisa del curricolo all'interno del Piano dell'Offerta Formativa.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC83000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,4
79,3
81,4
Si
77,6
80,1
71,2
Si
75,5
86,6
86,4
Si
57,1
65,1
64,1
Si
57,1
51
57,4
Si
83,7
76,3
82,3
Si
60,2
50,8
58,6
Si
35,7
31,6
42,2
No
15,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC83000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
77,9
80,2
Si
83,7
81,4
73,5
Si
59,2
59
60,6
Si
82,7
81,3
81,4
Si
58,2
54
57,9
Si
87,8
83,5
86
Si
62,2
57,8
63,4
Si
46,9
47,3
53
No
12,2
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 38
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con cadenza quadrimestrale si riuniscono i dipartimenti disciplinari, sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di primo grado, e si effettua un programmazione per classi parallele; oltre ai dipartimenti disciplinari “in orizzontale”, in cui i docenti dei due ordini di scuola lavorano separatamente, nell’Istituto esistono i dipartimenti disciplinari “in verticale”, fra anni di corso diversi, che hanno prodotto i curricoli verticalizzati. Durante la programmazione per classi parallele vengono predisposte le prove iniziali e finali e i relativi criteri di valutazione; all’interno dei dipartimenti i curricoli vengono ridiscussi e ri-progettati in base alle reali esigenze degli studenti, emerse dalla restituzione degli esiti delle prove nazionali e di quelle d’Istituto (iniziali e finali); il confronto tra docenti consente di verificare la funzionalità delle prove d’Istituto in base ai risultati raggiunti e soprattutto riprogettare l’attività didattica sulla base dei punti di forza e di debolezza emersi con la restituzione dei risultati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la programmazione in continuità verticale fra anni di corso diversi, sia a livello di scuola primaria che di scuola secondaria è stata realizzata in fora ridotta; è necessaria una rimodulazione del piano annuale delle attività collegiali al fine di predisporre il lavoro dei dipartimenti disciplinari “in verticale” allo scopo di rivedere e aggiornare i curricoli verticalizzati delle varie discipline.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BGIC83000L
Riferimento Nazionale % 30,9
17,3
23,6
18,9
55,1
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline
Situazione della scuola: BGIC83000L
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,3
18,2
15,6
46,9
47,6
47,5
Situazione della scuola: BGIC83000L
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,2
13,3
10,6
25,5
32,6
37,2
Situazione della scuola: BGIC83000L
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A ulteriore garanzia di uno standard comune degli apprendimenti a livello di Istituto, la scuola ha predisposto prove iniziali (o prove d’ingresso) e prove finali. Le prove iniziali coinvolgono tutte le discipline e tutte le classi dell’Istituto, sia della scuola primaria che della scuola secondaria di primo grado, allo scopo di verificare le conoscenze e le abilità possedute dagli alunni all’inizio dell’anno scolastico. Le prove finali vengono effettuate nelle classi 1^, 3^, 5^ della scuola primaria e nelle classi 2^ della scuola secondaria di primo grado per tutte le discipline a partire dal mese di maggio; mirano a valutare non solo l’acquisizione delle conoscenze, ma anche lo sviluppo delle abilità e delle competenze degli alunni al termine del percorso di apprendimento delle singole classi. Gli esiti delle prove rientrano nel calcolo della media della rilevazione degli apprendimenti del II quadrimestre e vengono socializzati a tutti i docenti ad opera della F.S. sull'autovalutazione, per poi essere discussi e commentati nei relativi dipartimenti disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto non sono previste prove intermedie, né per la scuola primaria né per la scuola secondaria di primo grado. Vi sono alcune classi che non sono coinvolte dalle rilevazioni delle prove comuni finali: si tratta delle classi 2^ e 4^ della scuola primaria e delle classi 1^ della scuola secondaria di primo grado, queste ultime interessate, fino all’a.s. 2012/13, dalle rilevazioni INVALSI. Per le classi 3^ della scuola secondaria di primo grado sono invece considerate prove finali gli esiti delle prove scritte dell’Esame di Stato. La proposta di svolgere prove intermedie in queste classi, non interessate dalle prove finali, è già stata oggetto di discussione nell’ambito della Commissione Autovalutazione, per essere in un secondo momento portata all’attenzione del Collegio Docenti. I criteri di valutazione utilizzati non sempre si rivelano flessibili a valutare tutti gli aspetti per garantire il successo formativo degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticalizzato per le varie discipline, sia a livello di scuola primaria che di scuola secondaria di primo grado, declinando competenze disciplinari e trasversali che gli alunni sono chiamati a raggiungere per i diversi anni di corso, a partire dai bisogni reali e concreti di studenti e famiglie. È stato elaborato un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria e una quota del monte ore annuale è stata utilizzata per la realizzazione di attività autonomamente scelte dalla scuola per rispondere ai bisogni formativi dell’utenza. Vengono utilizzati modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica e di specifici itinerari comuni per gruppi di studenti che dimostrano particolari bisogni. La scuola realizza una programmazione per classi parallele, per dipartimenti disciplinari e in continuità verticale; vengono progettate unità didattiche per il recupero e per il potenziamento delle competenze e sono definiti criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. Gli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria svolgono prove d’ingresso e prove finali, ma non sono previste prove intermedie.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6
Situazione della scuola: BGIC83000L
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BGIC83000L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC83000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC83000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,3
18,4
52,4
No
78,6
75,3
62,4
No
1,0
2,3
1,6
Si
18,4
12,6
13,9
No
14,3
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC83000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC83000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
73,5
77,3
82,8
No
66,3
57,9
52,4
No
2,0
9,4
4,2
Si
16,3
13,2
12,1
No
7,1
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC83000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC83000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,4
18,6
38,3
No
93,9
94,8
89,8
No
2
2
1,9
Si
10,2
6,6
8,5
No
1
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC83000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC83000L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
59,2
66,7
71,1
No
86,7
84,2
84,4
No
3,1
14,1
6,2
Si
14,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti più biblioteche, dislocate nei vari plessi, alcune delle quali con servizio di prestito; il referente della biblioteca è presente solo per la sede della scuola secondaria di Brembilla. Sono presenti laboratori di informatica, di lingue e di arte, della cui gestione e funzionamento si occupano figure di coordinamento individuate dal Dirigente Scolastico, usati da un buon numero di insegnanti e classi. La scuola primaria gode di un orario delle lezioni flessibile: in alcuni plessi le lezioni durano 60 minuti, in altre meno. Nella scuola secondaria la modalità oraria adottata per la durata delle lezioni è standard ed è di 60 minuti per tutte le classi di tutti i plessi. Sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria, le attività di ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi didattici per il recupero, il consolidamento e il potenziamento vengono svolti in orario curricolare, utilizzando la quota del monte ore annuale prevista per la realizzazione di attività autonomamente scelte dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È presente diverso materiale scientifico che non ha la possibilità di utilizzo immediato poiché riposto in armadi non collocati in apposita aula da dedicare a laboratorio scientifico. Manca una videoteca. Alcuni plessi dispongono di dotazioni multimediali di buon livello, in altri plessi le dotazioni multimediali risultano scarse, sia come numero di apparecchi che di qualità degli stessi. Gli orari scolastici sono, in molti casi, vincolati alle necessità di mobilità che possono sostenere i trasporti scolastici organizzati dalle diverse Amministrazioni Comunali, essendo l'Istituto collocato all'interno di un territorio montano piuttosto vasto, che presenta una dislocazione dell'urbanizzazione estremamente frazionata.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative mediante l’uso degli spazi laboratoriali e delle Lavagne Interattive Multimediali presenti nelle classi. La scuola realizza corsi di aggiornamento per docenti sull’utilizzo della LIM e sull’impiego delle nuove tecnologie nella didattica; nell’a.s. 2014/15 la scuola ha aderito al progetto ministeriale “Programma il futuro”, che si propone di formare gli studenti ai concetti di base dell’informatica e del pensiero computazionale. Nel corso del presente anno scolastico una classe di scuola secondaria di primo grado ha sperimentato l'uso della piattaforma "Google apps for education". Tutti i docenti di scuola secondaria di primo grado utilizzano il registro elettronico e le famiglie degli alunni possono essere costantemente aggiornate sugli sulle valutazioni, assenze, ritardi, compiti assegnati ..... tramite la rete internet.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo lo sviluppo delle modalità didattiche innovative che utilizzano i sistemi multimediali sono fortemente ostacolate dalla mancanza di risorse necessarie all'acquisto delle attrezzature e/o dall'implementazione di reti o connessioni.
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC83000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIC83000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC83000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC83000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC83000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BGIC83000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L % 100 n.d. n.d. 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC83000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 13 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC83000L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 22 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,3 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BGIC83000L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
1,44
0,7
0,8
1
0,66
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2014/15 nella scuola primaria non si sono verificati Promuovere ulteriormente le strategie specifiche per la episodi problematici di alcun genere. condivisione di regole di comportamento e lo sviluppo delle Nella scuola secondaria di primo grado non si sono registrati competenze sociali furti né atti di vandalismo, ma episodici comportamenti violenti o altre attività non consentite a scuola da parte degli alunni, per sanzionare i quali sono stati presi una serie di provvedimenti di diverso genere: convocazione degli studenti e delle famiglie da parte del Dirigente Scolastico; nota sul diario e sul registro di classe; colloquio degli studenti coinvolti con il coordinatore di classe; colloqui delle famiglie con gli insegnanti; abbassamento del voto di comportamento; lavoro sul gruppo-classe da parte di tutto il team docente, anche mediante l’attivazione di progetti di educazione alla legalità e di convivenza civile; sospensione degli alunni coinvolti con la possibilità per le famiglie di scegliere la frequenza di attività educative svolte a scuola durante il periodo di sospensione dalle lezioni. I provvedimenti adottati a livello di Istituto si sono dimostrati efficaci per sanzionare i comportamenti non consentiti e per prevenire ulteriori episodi non ammessi a scuola. Le sospensioni hanno riguardato principalmente gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado; se si analizzano i dati, considerando l'intero triennio, la media riferita alle sospensioni dell'Istituto è identica a quella provinciale ed inferiore a quella regionale e nazionale.
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze formative degli studenti e delle famiglie. La scuola è fornita di biblioteche e spazi laboratoriali che vengono utilizzati da un buon numero di classi e promuove l’uso delle nuove tecnologie nella didattica, anche mediante corsi di formazione aggiornamento del personale docente. Le regole di comportamento sono definite e condivise tra insegnanti e studenti e la scuola promuove le competenze trasversali attraverso attività relazionali e sociali. I conflitti e gli eventi problematici sono gestiti in modo efficace, ricorrendo ad azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie, che vedono la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, allo scopo di prevenire eventuali episodi non consentiti a scuola.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2
4,1
13,5
55,1
57,2
61,2
42,9
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni realizzate dalla scuola per favorire l’inclusione degli alunni con disabilità risultano efficaci a garantire loro pari opportunità, in sinergia con la famiglia, l’ASL di riferimento, gli enti locali, le associazioni che operano sul territorio, nell’ambito di una cultura che favorisce il riconoscimento, il rispetto e la valorizzazione della diversità. Le metodologie e le strategie didattiche utilizzate per promuovere una didattica inclusiva sono condivise tra insegnanti di classe e docenti di sostegno (e, ove previsti, con gli assistenti educatori); i soggetti coinvolti nel processo di inclusione collaborano alla stesura del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato, sottoscritto dal Consiglio di Classe o dal Team al completo. Il raggiungimento degli obiettivi fissati nel PEI viene costantemente monitorato in maniera congiunta dai docenti curricolari e dall’insegnante di sostegno. Oggetto di revisione periodica e di aggiornamento sono anche i Piani Didattici Personalizzati che vengono predisposti per gli alunni con particolari Bisogni Educativi Speciali e per gli alunni con DSA, la cui redazione viene svolta collegialmente a livello di Consiglio di Classe. La scuola realizza attività di accoglienza per alunni neo-arrivati in Italia con corsi di prima alfabetizzazione e con altri tipi di intervento, a seconda delle esigenze e dei bisogni formativi degli alunni stranieri, coordinati dalla Funzione Strumentale per l’Intercultura.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività che favoriscono l’inclusione didattica, pur essendo di buona qualità, presentano aspetti che possono essere ulteriormente migliorati per promuovere una sempre maggiore inclusione degli alunni con disabilità nel gruppo dei pari e sul territorio in cui essi vivono.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC83000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,8
91,3
92,1
No
39,8
39,5
36
No No Si No
6,1 10,2 6,1 3,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
33,7
17,7
14,5
No
36,7
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC83000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,7
84,9
87,8
No
25,5
30,1
28,2
No No Si No
11,2 54,1 12,2 9,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
40,8
36
24,7
No
35,7
29,2
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC83000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,4
76,3
76,9
No
23,5
21,8
21,9
No
14,3
17,9
25,3
No
18,4
27,7
36,9
No
7,1
3,8
14,8
No
39,8
47,1
52,9
No
9,2
13
40,7
No
9,2
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC83000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,4
71,8
76
No
20,4
24,5
22,8
No
37,8
46
46,1
No
58,2
70,3
72,4
No
14,3
13,3
24,4
No
51
59,2
61,8
No
68,4
69,6
73,9
No
7,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sia nella scuola primaria che nella scuola secondaria di primo grado vengono realizzate attività per il recupero e il potenziamento delle competenze in varie discipline, attraverso la formazione di gruppi di livello all’interno delle classi e l’individuazione di docenti tutor per il supporto agli alunni in difficoltà. Sono previste forme di valutazione e di monitoraggio di questi interventi che la scuola mette in atto per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti e per favorire il potenziamento
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Da alcuni anni non è stato più possibile realizzare corsi di recupero e/o approfondimento pomeridiani in orario extracurricolare per mancanza di risorse economiche; per lo stesso motivo la possibilità di individuare docenti Tutor è andata riducendosi, complice anche la contemporanea riduzione degli organici a disposizione per svolgere tali azioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività promosse dalla scuola per favorire l’inclusione degli alunni con specifici bisogni formativi sono efficaci e realizzate con la collaborazione di diversi soggetti coinvolti nel processo di inclusione. Il raggiungimento degli obiettivi prefissati per gli studenti che necessitano di inclusione è regolarmente monitorato e sottoposto al vaglio del Consiglio di Classe. La scuola favorisce la cultura del riconoscimento e del rispetto delle diversità. I percorsi didattici vengono differenziati in base ai bisogni educativi degli studenti e sottoposti a verifica degli esiti; gli interventi dei docenti tutor è andata riducendosi a causa delle insufficienti risorse economiche così come i corsi di approfondimento e recupero pomeridiani extracurriculari per lo stesso motivo non sono stati più ripresentati da alcuni anni nel POF
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC83000L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
66,3
68
75,8
Si
99
98,2
95,7
Si
74,5
63,4
60,8
Si
81,6
76,1
75,7
Si
74,5
67,7
61,3
No
19,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC83000L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
62,2
67,6
74,3
Si
99
97,4
95,5
Si
67,3
66,2
70,4
Si
66,3
59,4
67,7
Si
64,3
54
48,6
No
20,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni attuate per garantire la continuità tra ordini di scuola diversi (infanzia-primaria; primaria-secondaria) sono molteplici e coinvolgono attivamente sia gli insegnanti (incontri per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per la definizione delle competenze in uscita e in entrata degli alunni, trasmissione di fascicoli sul percorso formativo dei singoli studenti) sia gli alunni (visita della scuola con lo svolgimento di attività educative insieme ai futuri insegnanti e ai compagni più grandi). I risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro sono monitorati durante tutto l’anno scolastico e in particolar modo nei Consigli di Classe di febbraio-marzo, nel corso dei quali è prevista la presenza degli insegnanti del precedente ordine di scuola per la restituzione dei risultati degli alunni delle classi prime e la rimodulazione dei curricoli verticalizzati delle varie discipline
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prevedere un tempo maggiore per lo svolgimento dei Consigli di Classe con la presenza degli ex insegnanti degli alunni delle classi prime, allo scopo di esaurire la discussione relativa al passaggio degli studenti da un ordine di scuola all’altro. Aggiornare le competenze degli alunni in uscita dalla scuola dell'infanzia e in entrata nella scuola primaria. Aggiornare le competenze degli alunni in uscita dalla scuola primaria ed in entrata alla scuola secondaria di primo grado
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BGIC83000L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC83000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99
95,9
82,6
No
70,4
77,8
57,7
No
80,6
65,5
55,7
Si
98
99
98,2
No
32,7
48,3
31,7
No
55,1
59,7
63,3
Si
90,8
88,1
74
Si
32,7
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento finalizzati alla comprensione del sé e delle proprie inclinazioni a partire dalla classe seconda della scuola secondaria, attraverso letture antologiche, svolgimento di test, visione di film, discussioni. Le azioni di orientamento proseguono nelle classi terze, mediante attività mirate alla scelta del percorso scolastico, realizzate dal coordinatore di classe in sinergia con la Funzione Strumentale: presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di secondo grado, anche mediante l’intervento a scuola di ex alunni; sportello informativo per genitori e studenti; incontri serali con i referenti delle scuole secondarie di secondo grado riservati agli studenti e alle famiglie, alla presenza delle autorità locali; visita alle aziende dislocate sul territorio. Le attività di orientamento organizzate dalla scuola coinvolgono tutte le classi di tutti i plessi. Il consiglio orientativo della scuola nella scelta dell’istituto di istruzione superiore da frequentare è seguito da un buon numero di studenti.
pagina 59
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancato monitoraggio dei risultati delle azioni di orientamento attraverso la restituzione degli esiti degli alunni che hanno frequentato la classe prima della scuola secondaria di secondo grado, al tal proposito è in atto un'azione congiunta tra i dirigenti del territorio della Valle Brembana volta al superamento di questo ostacolo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
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Le attività di continuità sono ben strutturate a livello di scuola e coinvolgono i docenti di ordini di scuola diversi, i quali collaborano nella progettazione di attività che accompagnano il passaggio degli alunni. La scuola predispone incontri per lo scambio di informazioni sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria. La scuola realizza attività di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni a partire dalla classe seconda della scuola secondaria di primo grado. Gli studenti dell’ultimo anno e le loro famiglie sono coinvolti attivamente nella scelta della scuola, partecipando allo sportello informativo, agli incontri serali svolti all'interno dell'istituto dove compaiono rappresentanti di diverse scuola superiori e rappresentanti del mondo del lavoro. Inoltre vengono proposte alle classi dell’ultimo anno una serie di attività mirate a far conoscere le realtà produttive e professionali presenti sul territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola, le priorità, gli obiettivi e le finalità Favorire maggiormente la diffusione delle finalità della scuola sono individuati nel POF e condivisi all’interno nella comunità sia all’interno della comunità scolastica che all’esterno con le scolastica e all’esterno con le famiglie e il territorio. La scuola famiglie e gli alunni si propone di favorire la maturazione della personalità degli alunni e la realizzazione delle loro potenzialità, attraverso l’educazione alla socializzazione, al vivere civile, alla partecipazione responsabile, all’autonomia, cardini del processo di insegnamento-apprendimento.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi definiti nel POF sono stati definiti dal Collegio dei Diverse azioni che svolge la scuola non sono sottoposte a forme Docenti ed adottati dal Consiglio d'Istituto, successivamente il di monitoraggio o metodico controllo a causa dei tempi e delle Dirigente insieme ai suoi Collaboratori definisce piano annuale risorse necessarie per esercitare tali azioni. delle attività che di seguito viene sottoposto all'analisi del Collegio dei Docenti per la sua approvazione. Nel piano sono contenuti le attività collegiali dell'intero anno e le azioni di formazione da proporre. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi prefissati in occasione della presentazione del conto consuntivo: il D.S. chiede ai referenti/responsabili dei progetti di compilare una scheda, nella quale deve essere riportata la corrispondenza tra i risultati ottenuti e i risultati riportati dal progetti. Oltre a questa strategia di pianificazione e di controllo degli obiettivi, la scuola si è dotata di un efficace strumento di autovalutazione degli esiti: le prove iniziali e finali, i cui risultati sono oggetto di riflessione per individuare i punti di forza e di debolezza nella progettazione dell’attività didattica di ogni docente. Le Funzioni Strumentali e i Referenti di settore son chiamati a relazionare al collegio sulle azioni messe in atto e sui risultati ottenuti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BGIC83000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L %
Riferimento Nazionale %
70,23
75,2
75,1
72,8
29,77
24,8
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BGIC83000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L % 116,92
80,9
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BGIC83000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L % 111,76
93,9
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC83000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L %
11,84
15,4
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC83000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L % 36,84
20,2
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC83000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L Collegio dei docenti Si 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BGIC83000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L Si 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
10,8
10,6
No
8,2
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC83000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L Collegio dei docenti Si 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC83000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L Collegio dei docenti Si 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BGIC83000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L Collegio dei docenti Si 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC83000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC83000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L Collegio dei docenti No 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC83000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BGIC83000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC83000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
41,41
57
55,4
55,6
3,03
2,4
4,5
2,6
8,08
26,6
25,8
24,3
47,47
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC83000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC83000L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
41,6
39
40,1
57,14
10,6
8,4
8,8
n.a.
32,2
34,9
29,6
n.a.
18
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è costituito da ben 9 sedi scolastiche, il D.S. individua per ogni sede un fiduciario che lo rappresenta ed ogni sede ha la necessità di avere almeno un rappresentante all'interno delle numerose commissioni e gruppi di lavoro; questo è uno dei motivi che induce a allargare l'utilizzo del FIS. L'altro motivo si concretizza nell'incentivare una sempre maggior partecipazione di docenti ed ATA ad attività non obbligatorie che contribuiscono ad elevare i livelli qualitativi del servizio. Le Funzioni Strumentali sono ben 8 ed ognuna di loro percepisce un contributo diverso, sulla base dei carichi di lavoro e delle responsabilità attribuite. La stessa modalità retributiva viene utilizzata per quanto concerne l'utilizzo del FIS. Alle principali figure i compiti e le direttive sono assegnate con documento scritto. Anche per il personale ATA la divisione dei compiti risulta chiara e distinta, ma questo non impedisce che nei momenti di particolare intensificazione del lavoro che investe un determinato settore, dalle aree al momento meno impegnate si trasferiscano prestiti professionali ai settori dove la concentrazione delle attività rende difficoltosa l'evasione di tutte le pratiche.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'impatto sulla qualità del servizio erogato dovuto alle assenze del personale si riflette soprattutto sulla scuola primaria con un numero elevato di ore non coperte, dovuto principalmente alla difficoltà di reperimento immediato di docenti supplenti esterni.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BGIC83000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83000L 19
17,11
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BGIC83000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83000L 767,84
5674,13
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BGIC83000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83000L 24,32
96,09
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BGIC83000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L % 14,57
14,09
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BGIC83000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC83000L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,2
11,5
15,5
0
9,2
8,2
13,3
0
2
4,8
9,4
2
57,1
55,2
48,5
0
40,8
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
36,7
39,1
36,6
1
37,8
28,9
27,3
0
26,5
29
20,6
0
9,2
17,2
14,9
0 0
20,4 14,3
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BGIC83000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83000L 9,00
3,8
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BGIC83000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L % 27,42
31,4
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BGIC83000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC83000L Ha permesso di considerare le difficolta' di apprendimento o di comportamento dimostrate da alcuni alunni, attraverso l'impiego di consulenze esperte favorendo l'inclusione di questi alunni Ha permesso di affrontare le tematiche della sessualita' e dell'affettivita' nelle classi seconde e terze della scuola sec. di primo grado attreverso l'intervento di esperto esterno favorendo e migliorando il clima relazionale delle classi Attrverso l'utlizzo di personale interno alla scuola e' stato possibile realizzare interventi di prima alfabetizzazione per alunni stranieri NAI facilitando la loro inclusione nelle classi
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5
Situazione della scuola: BGIC83000L
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno 2013/14 i progetti dotati di spesa sono stati 19, per una spesa media per progetto di poco superiore a 750 euro; l’indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è in linea con i riferimenti provinciali, regionali, nazionali. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola; i tre principali progetti sono stati ritenuti lo sportello psico-pedagogico, il progetto affettività-sessualità, il progetto alfabetizzazione alunni stranieri. I primi due hanno coinvolto personale esterno qualificato, attraverso cui è stato possibile favorire l’inclusione degli alunni con difficoltà di apprendimento e migliorare il clima relazionale all’interno del gruppo-classe; mediante il progetto di alfabetizzazione alunni stranieri il personale interno ha realizzato interventi di prima alfabetizzazione per alunni stranieri NAI, facilitando il loro inserimento all’interno della classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per i progetti realizzati è notevolmente inferiore ai riferimenti provinciali, regionali, nazionali. Ciò non va attribuito esclusivamente al fatto che si investono poche risorse economiche nella realizzazione dei progetti: esiste infatti una estrema razionalizzazione delle spese che ha visto scendere negli anni i costi delle prestazioni specialistiche esterne in modo vertiginoso. Una riflessione dovrà essere operata in ordine all'elevato numero di progetti che al momento risultano attivi e considerare la possibilità di ridurli numericamente e focalizzare le risorse su obiettivi definiti strategici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, la cui condivisione tra i membri della comunità scolastica e all’esterno con le famiglie e il territorio può essere migliorata. La scuola utilizza forme di monitoraggio e di controllo strategico dell’azione, da cui sono tuttavia escluse alcune aree. Compiti e responsabilità delle componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli forniti dal MIUR e utilizza buona parte delle risorse economiche per il raggiungimento degli obiettivi che considera prioritari ma potrebbe concentrare meglio le risorse in obiettivi strategici se in numero dei progetti diminuisse
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BGIC83000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83000L 2
2,7
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BGIC83000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC83000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
20,4 4,1
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,5
16,6
15,3
0
5,1
6,1
5,6
0
20,4
18,2
21,1
1
63,3
54,4
46
0
13,3
16,7
16,5
0
2
2,2
2,2
0 0
2 16,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BGIC83000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L % 17,69
15,6
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BGIC83000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83000L 8,51
32
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BGIC83000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83000L 0,15
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze di docenti e personale ATA in merito alla formazione e all’aggiornamento annuale; le proposte vengono raccolte, discusse e formalizzate in Collegio Docenti. Nonostante non esista una norma che obblighi i docenti alla formazione, nel piano annuale di formazione ed aggiornamento deliberato dal Collegio Docenti ogni insegnante è chiamato a svolgere una formazione annuale obbligatoria pari a 8/9 ore; i corsi di aggiornamento sono tenuti da esperti esterni o da personale interno alla scuola e sono incentrati prevalentemente su tematiche relative ai bisogni educativi speciali, alle nuove tecnologie applicate alla didattica, ad aspetti che riguardano la sicurezza. Nell’anno scolastico 2013/14 le attività di formazione che hanno previsto un intervento di economico da parte della scuola sono state: “ A scuola di diritti umani” condotta da una docente interna e l’aggiornamento della formazione sul pronto soccorso. Molte altre attività di formazione che non hanno richiesto interventi economici da parte della scuola sono state frequentate da un buon numero di docenti: Quasi tutti i docenti hanno partecipato al corso "Disostruzione pediatrica delle vie aeree" ed al corso sull'uso del registro elettronico. 25 docenti hanno partecipato al piano di formazione regionale sui Bisogni educativi Speciali e altri docenti hanno partecipato a diverse attività (vedi indicatori di scuola). Evidenti alcune ricadute positive nell'attività ordinaria di scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo un punto spesso presente all'ordine del giorno del collegio docenti, da tempo non si formula un questionario per rilevare i bisogni formativi dei docenti e nemmeno un questionario che rilevi il livello di gradimento della formazione frequentata, la qualità percepita, le ricadute nell'ordinaria attività della scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie il curriculum e le esperienze formative del Manca un aggiornamento annuale del curriculum del personale. personale, tenendo conto delle competenze professionali dei Non sempre si riesce a riconoscere, anche economicamente, in docenti nell’attribuzione degli incarichi. Le risorse umane sono modo adeguato il valore delle azioni svolte dal personale. valorizzate assegnando compiti e ruoli in base alle competenze possedute dagli insegnanti destinatari di incarichi. La scuola favorisce ed accompagna la formazione dei docenti che si rendono disponibili a ricoprire ruoli ed aree non coperte da una figura referente o responsabile.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC83000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC83000L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
48
45,1
53,5
Si
50
57,1
61,1
Si
52
47,6
48,9
No Si No Si Si Si Si Si
62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC83000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC83000L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
16
5,4
4,5
6,9
113
6,5
9,7
9,9
113
6,9
5,6
6,6
0 10 0 16 7 7 15 30
6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti delle diverse discipline e dei vari ordini di scuola, che si occupano di argomenti estremamente diversificati: criteri comuni di valutazione, curricoli verticalizzati, competenze in ingresso e in uscita, orientamento, inclusione, continuità. Sono presenti dipartimenti disciplinari per tutte le materie di insegnamento, i docenti sono chiamati a riunirsi per classi parallele in diverse occasioni e numerose sono le commissioni che operano in vari settori Nel complesso il lavoro prodotto è di buona qualità e non mancano gli spazi e i momenti per il confronto professionale tra i docenti. La partecipazione a commissioni o lavori di gruppo è riconosciuta economicamente a carico del FIS. I docenti possono condividere materiali e strumenti ed hanno diverse occasione di confronto su i risultati ottenuti e sulle strategie applicate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti e i lavori prodotti, pur essendo di buona qualità, presentano aspetti che possono essere migliorati, auspicando maggiore concretezza di interventi. Non sempre il confronto tra docenti è portatore di sintesi costruttive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove annualmente iniziative di formazione e di aggiornamento di tutti i docenti. Le proposte realizzate risultano di buona qualità e rispondono alle esigenze formative dei docenti. La scuola valorizza il personale assegnando incarichi in base alle competenze possedute dagli insegnanti. Sono presenti diversi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che si occupano di tematiche e argomenti diversificati. I lavori prodotti sono di buona qualità ; sono presenti momenti per il confronto professionale tra docenti, che non sempre però risultano efficaci e costruttivi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BGIC83000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC83000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
65,3 44,9
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,2
22,9
18,7
0 0 2
1 2 63,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BGIC83000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC83000L per motivo) per motivo) 1
46,9
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
39,8
43,7
24
2
85,7
84,2
74,2
0
7,1
6
10,1
0
19,4
21,5
21,1
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BGIC83000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC83000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
16,3 32,7
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
67,3
59
44,3
0
17,3
17,1
16,7
0
5,1
5,9
9,7
0
22,4
22,5
12
0
45,9
46,6
30,5
1
44,9
35,8
20,2
1 0
29,6 5,1
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BGIC83000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L Si 50 40,8 Si 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 No 35,7 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
58,2
58,6
57,6
Si No No
65,3 36,7 21,4
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC83000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC83000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a varie reti di scuole: l’accordo di rete per l’affidamento dell’incarico di medico competente, di cui la scuola è capofila; i principali soggetti finanziatori sono le scuole che compongono la rete, pertanto l’adesione nasce dalla necessità di gestione dei servizi in comune, allo scopo di fare economia di scala. Altre reti di scuole sono: la rete di scuola per l’inclusione di alunni stranieri, a cui si è aderito per migliorare pratiche educative didattiche; la rete di scuole "Generazione Web Lombardia 2014 - formazione insegnanti", proposto dalla Regione Lombardia a sostegno dell'innovazione tecnologica nella didattica per il personale docente per gli aa.ss. 2014/15 e 2015/16. La rete SOS che si occupa principalmente di promuovere azioni di educazione alla legalità. Oltre alle reti di scuole, esistono accordi formalizzati con soggetti esterni: altre scuole, università, enti locali, per rispondere alle esigenze formative degli alunni, delle famiglie e del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono pochi i gruppi di lavoro formalizzati costituiti da insegnanti e da rappresentanti degli enti locali, che permettano di interagire con l’utenza e con il territorio e, in altri casi, occasionalmente, si costituiscono delle commissioni miste con la finalità di promuovere progetti e attività. E necessario incrementare sia il numero dei gruppi di lavoro sia la continuità dell’azione portata avanti dagli stessi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BGIC83000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC83000L % 20,93
22
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BGIC83000L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BGIC83000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC83000L 7,48
6,7
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: BGIC83000L prodotto il :29/09/2015 13:18:14
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5
Situazione della scuola: BGIC83000L
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nei processi decisionali e nella definizione dell’offerta formativa. La scuola promuove azioni per coinvolgere i genitori. Ai consigli di classe sono invitati tutti i genitori ma la partecipazione di questi ultimi agli incontri e alle attività organizzate dalla scuola è piuttosto bassa. La partecipazione risulta notevolmente più elevata in occasione degli incontri che il dirigente scolastico effettua con i genitori in occasione delle iscrizioni per illustrare il piano dell'offerta formativa, i criteri di formazione delle classi e di accettazione delle iscrizioni. Soddisfacente anche la partecipazione dei genitori ai colloqui con i docenti e alle iniziative di orientamento scolastico promosse dalla scuola secondaria di primo grado. La scuola chiede alle famiglie di versare un contributo volontario, il cui ammontare complessivo è stato di circa 4300 euro; è stato versato dalle famiglie di 506 alunni, essendo il contributo medio volontario per studente di circa 7 euro. Il regolamento d'istituto e il patto di corresponsabilità educativa sono stati realizzati attraverso le azioni congiunte della componente genitori, docente ed ATA alla presenza del DS. La scuola secondaria utilizza il registro elettronico e mette a disposizione delle famiglie valutazioni, assenze, ritardi, argomento delle lezioni e compiti assegnati
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola sia impegnata in azioni per il coinvolgimento formale ed informale dei genitori nella definizione dell’offerta formativa, resta bassa la partecipazione di questi ultimi alle attività organizzate dalla scuola. Deludenti i numeri dei partecipanti ad incontri organizzati dalla scuola anche in collaborazione con enti esterni su tematiche che riguardano la dipendenza. Non ha avuto successo nemmeno la richiesta di partecipazione alla restituzione dei dati di un questionario sul metodo di studio effettuato sugli studenti dell'Istituto. I risultati sopraccitati, purtroppo, non hanno stimolato il proseguimento simili azioni da parte della scuola. Alla luce di quanto esposto si rende necessario esplorare altre modalità e tipologie di proposte per incrementare la partecipazione dei genitori alle attività proposte dalla scuola
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed è scuola capofila in una di queste reti; ha inoltre accordi formalizzati con soggetti esterni. La collaborazione con altre scuole e con soggetti esterni integra l’offerta formativa del territorio. La scuola è impegnata a promuovere il coinvolgimento dei genitori, ma la partecipazione ad azioni organizzate dalla scuola si rivela piuttosto bassa. Va pertanto migliorata la collaborazione scuola-famiglia alla definizione dell’offerta formativa incentivando la partecipazione dei genitori con forme diverse da quelle proposte in passato.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) La percentuale di studenti non ammessi all’esame conclusivo del primo ciclo nell’anno 2014/15 risulta equivalente al 14,93%. La percentuale di studenti non ammessi all’esame conclusivo del primo ciclo nell’anno 2014/15 risulta equivalente al 14,93%. La percentuale di studenti non ammessi all’esame conclusivo del primo ciclo nell’anno 2014/15 risulta equivalente al 14,93%.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riportare, nell’arco del primo anno, il valore degli studenti non ammessi all’esame sotto la soglia del 13% Riportare, nell’arco del secondo anno, il valore degli studenti non ammessi all’esame sotto la soglia del 11% Riportare, nell’arco del triennio, il valore degli studenti non ammessi all’esame sotto la soglia del 9%
Elevata la variabilità dei risultati tra le classi seconde e quinte e tra i plessi nella scuola primaria Elevata la variabilità dei risultati tra le classi seconde e quinte e tra i plessi nella scuola primaria
Ridurre il grado di variabilità dei risultati tra le classi e plessi avvicinandoli ai valori di riferimento Variabilità tra le classi in italiano rispetto alle regioni del Nord-ovest nel primo anno non superiore al 5%, secondo anno al 4%, terzo anno al 3%. Elevata la variabilità dei Variabilità tra le classi in risultati tra le classi seconde e matematica rispetto alle regioni quinte e tra i plessi nella scuola del Nord-ovest nel primo anno primaria non superiore al 6%, secondo anno al 5%, terzo anno al 4%
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità si basa sui dati rilevati in ordine al numero degli alunni non ammessi all’esame conclusivo del primo ciclo nell’anno 2014/15 che risulta elevato, con una percentuale corrispondente al 14,93%. E' necessario mettere in atto delle misure per verificare i motivi degli insuccessi e porre in essere delle azioni atte a prevenire o almeno ridurre tale fenomeno. L’altra priorità si basa anch’essa su dati numerici riferiti alla elevata variabilità dei risultati delle prove standardizzate INVALSI tra le classi della scuola primaria, anche in questo caso è necessario approfondire e definire le cause e approntare una serie di interventi che portino alla riduzione del fenomeno
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
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Riformulare i piani di intervento di recupero per gli alunni dei vari anni di corso in ordine ai risultati ottenuti Scuola sec.: riformulare i criteri di valutazione rendendoli meno rigidi e accentuando la valorizzazione e il riconoscimento dello studente Scuola Primaria: aumentare il numero delle prove comuni tra le classi parallele. Scuola Primaria: utilizzare criteri di valutazione omogenei per italiano e matematica, dopodiché procedere allo stesso modo per le altre discipline.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Scuola primaria: aumentare le occasioni della scuola di confronto dei risultati delle prove comuni tra i docenti delle classi parallele attraverso i Dipartimenti
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Scuola primaria: aumentare le occasioni di confronto dei risultati delle prove comuni tra i docenti delle classi parallele attraverso i Dipartimenti
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Esplorare nuove forme di collaborazione con le famiglie per azioni convergenti atte stimolare la motivazione allo studio Richiedere maggiormente partecipazione degli EELL alle azioni che la scuola mette in atto per migliorare il servizio erogato.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In considerazione delle priorità, i processi da tener sotto controllo o da riformulare per la scuola secondaria di primo grado consistono nella continua verifica dell’efficacia delle azioni di recupero messe in atto e nella continua messa a punto di tali azioni. Anche i criteri di valutazione dovranno essere riconsiderati alla luce di una maggior flessibilità che possa tener conto di variabili fino ad ora non considerate che possano stimolare, attraverso anche altre forme di riconoscimento, la motivazione allo studio. La collaborazione ed il coinvolgimento delle famiglie risulterà fondamentale per sviluppare motivazione allo studio da parte degli studenti Per la scuola primaria l’aumento delle occasioni di confronto e analisi dei risultati delle prove comuni tra i docenti e l’aumento stesso del numero delle prove comuni somministrate potrà fornire elementi per correggere le azioni didattiche e livellare maggiormente gli esiti tra le classi
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