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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGIC84500A CURNO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BGIC84500A BGEE84501C VA VB VC BGEE84502D VA BGEE84507P VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC84500A 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC84500A 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGIC84500A 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti La quasi totalità degli studenti dell’Istituto Comprensivo appartiene a famiglie dal contesto socioeconomico medio-alto ed alto: spesso entrambi i genitori lavorano come imprenditori – commercianti o dipendenti nel settore industriale (Freni Brembo o piccole-medie imprese dell’Isola) o commerciale, data la presenza o la vicinanza nel territorio di diversi Centri Commerciali. 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate I gruppi classe presentano una prevalente omogeneità socioculturale, in quanto non vi sono gruppi di studenti con caratteristiche particolari dal punto di vista socio-economico ( gruppi rom, giostrai o gruppi provenienti da zone svantaggiate); né si registra una significativa incidenza di alunni con cittadinanza non italiana (NAI =0,3). La scuola riesce a mettere in campo buone risorse per fronteggiare i pochi casi in cui è necessaria la prima alfabetizzazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1.1.a Negli ultimi anni gli effetti della crisi economica, benché la percentuale di genitori disoccupati sia statisticamente quasi pari a zero, hanno portato all’ aumento delle famiglie che chiedono libri di testo usati, riduzione delle spese per gite scolastiche, etc… 1.1.b La relativa omogeneità socio-culturale del contesto di provenienza accentua alcune differenze interne ed impoverisce le classi rispetto al confronto interculturale. I pochi alunni NAI percepiscono in modo più evidente la diversità della loro provenienza In alcune classi sono presenti bambini nati in Italia da famiglie immigrate (immigrati di prima generazione 4,09%) che incontrano difficoltà nella comprensione del linguaggio astratto e formalizzato del libro di testo.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Rispetto al contesto socio/economico del nord-ovest italiano, il L’attivazione dello “Sportello Ascolto” impegna al momento territorio in cui è collocata la scuola presenta il più basso tasso uno solo dei due Enti locali a cui afferisce l’Istituto. di disoccupazione e il più alto tasso di immigrazione. Si registra un aumento di casi e di tipologie di alunni con Le risorse presenti per la cooperazione, la partecipazione e Bisogni Educativi Speciali ai quali si fa fatica a dare risposte l’interazione con la scuola sono: Enti locali comunali, adeguate principalmente per due fattori: Biblioteca comunale, Sistema bibliotecario distrettuale, •La dilatazione dei tempi di intervento tra la rilevazione della Consultorio familiare, Oratorio, Associazioni culturali e scuola, l’approfondimento diagnostico da parte della N.P.I. e la sportive del territorio e Comitato Genitori. successiva certificazione dell’equipe collegiale ASL, Le azioni e i servizi promossi dagli Enti locali comunali per •La frequente discontinuità delle figure educative (personale l’ampliamento dell’Offerta Formativa sono molteplici: delle cooperative) che affiancano gli alunni in difficoltà. •stanziamento di fondi nel Piano di Diritto allo Studio sia per la realizzazione di progetti educativo-didattici che prevedono l’intervento di esperti esterni/interni alla scuola, sia per l’acquisto di sussidi e materiali scolastici; •stanziamento di fondi per garantire l’assistenza educativa scolastica agli alunni con Bisogni Educativi Speciali •organizzazione dello “Spazio Compiti” e dello “Spazio Gioco”, sia con incarichi a figure professionali (dipendenti di cooperative), sia attraverso la promozione di reti di volontariato; •organizzazione della mensa scolastica; •organizzazione di corsi musicali e di canto; •organizzazione di iniziative sportive; •percorsi di approfondimento rivolti ai genitori inerenti l’ orientamento scolastico e temi socio-educativi; •attivazione dello “Sportello Ascolto” aperto a genitori, docenti e alunni.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGIC84500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
8.228,00
67.622,00
5.327.133,00
570.671,00
0,00
5.973.654,00
Gestiti dalla scuola
14.435,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.435,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
38.662,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
38.662,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
43.072,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
43.072,00
COMUNE
22.721,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.721,00
ALTRI PRIVATI
38.662,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
38.662,00
Istituto:BGIC84500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
1,1
86,9
9,3
0,0
97,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,1
12
23,4
64,3
54,9
55,3
29,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,2 69,0 Totale adeguamento 39,8 31,0
Situazione della scuola: BGIC84500A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni le amministrazioni comunali, nonostante le difficoltà finanziarie dovute alla mancanza di entrate, si sono sforzate di non ridurre le risorse messe a disposizione della scuola. I fondi erogati sono dunque ancora consistenti, nell’ordine di circa 70/80 euro ad alunno.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza esclusiva dei finanziamenti per l’offerta Formativa dalle Amministrazioni comunali, che tendono di anno in anno, per esigenze di bilancio, a ridurne l’importo.
Il F.I.S. non è disponibile all’inizio dell’anno scolastico e subisce annualmente una decurtazione di risorse. Queste La qualità delle strutture e le certificazioni in materia di disfunzioni comportano: sicurezza sono al di sopra della media nazionale. • Una non adeguata programmazione dei gruppi di lavoro dei Tutte le sedi sono completamente a norma e pienamente docenti, che a volte si trovano a lavorare senza sapere se il loro utilizzabili in ogni loro spazio anche da parte degli studenti con impegno sarà retribuito. ridotte o impedite capacità motorie. •Il rinvio di alcune attività, con il risultato di non riuscire ad Negli edifici scolastici c’è l'ascensore o il montascale; le classi avere poi gli esiti voluti nei tempi adeguati. frequentate dagli alunni con impedite capacità motorie sono poste al piano terra. A causa della limitatezza delle risorse economiche, gli Le sedi sono raggiungibili facilmente sia con il piedi bus sia strumenti in uso, salvo pochi casi, sono per la maggior parte un con i mezzi pubblici. Intorno alle strutture sono state create po’ obsoleti. Nelle scuole il collegamento INTERNET è “Zone 30” e passaggi protetti. limitato e difficoltoso. Anche l’uso delle LIM è poco efficace.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGIC84500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGIC84500A 101 78,3 28 21,7 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGIC84500A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGIC84500A
35-44 %
N°
1
1,0
45-54 %
N°
18
17,8
55+ %
N°
52
51,5
Totale %
TOTALE
30
29,7
100,0
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
290
2,8
2.456
23,8
4.322
41,9
3.247
31,5
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGIC84500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC84500A 17,0 83,0 100,0
Istituto:BGIC84500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGIC84500A 78,6 21,4 100,0
pagina 12
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BGIC84500A - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BGIC84500A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 11,6 28 32,6 17 19,8 1.137 9.845 80.068
12,1 11,8 21,1
2.074 21.407 99.999
22,1 25,7 26,3
1.960 17.160 99.999
20,8 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
36,0
4.232 35.012 99.999
45,0 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BERGAMO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
126
89,4
2
1,4
10
7,1
3
2,1
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,1 46,1 1 0,9 0 0,4 44,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,2 51,7 8,2 13,4 4,1 6,1 26,5 28,8
Situazione della scuola: BGIC84500A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) i docenti sono prevalentemente assunti a tempo indeterminato. Permette continuità educativo e didattica, stabilità di figure di riferimento, maggiore conoscenza della realtà del territorio. Gli insegnanti hanno un'età superiore alla media, posseggono competenze ed esperienze maturate negli anni e arricchite da formazione personale in campi specifici di insegnamento e competenze informatiche e metodologiche. Le domande volontarie di trasferimento minoritarie. La stabilità permette: buona continuità educativo e didattica, attuazione di strategie condivise, collaborazione stabile e condivisione di valori tra i docenti e sugli aspetti organizzativi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un terzo degli insegnanti sono a tempo determinato e non riescono a garantire una continuità educativa. L'età superiore alla media porta in alcuni casi a uno scarso possesso di competenze informatiche e a difficoltà a modificare il proprio stile di insegnamento. La stabilità può determinare: Appiattimento della professionalità, scarsa motivazione ad attuare proposte innovative, accettazione passiva del ruolo riconosciuto nel plesso.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC84500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
145
100,0
169
100,0
168
100,0
158
100,0
160
100,0
BERGAMO
11.154
98,4
11.347
99,1
11.072
99,4
11.090
99,2
11.213
99,3
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC84500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
165
98,8
173
95,6
BERGAMO
11.089
96,5
11.136
96,7
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BGIC84500A
7 31
8 56
9 32
10 33
Lode 9
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
19,3
34,8
19,9
20,5
5,6
0,0
- Benchmark* BERGAMO
3.067
3.120
2.535
1.861
504
246
27,1
27,5
22,4
16,4
4,4
2,2
LOMBARDI A
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC84500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
0,6
1
0,6
1
0,6
BERGAMO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC84500A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BERGAMO
-
0,1
-
0,1
-
0,2
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC84500A
% classe 1
classe 2
4
2,8
% classe 2
classe 3
2
1,2
% classe 3
classe 4
1
0,6
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,3
2
1,3
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
194
1,7
158
1,4
175
1,6
132
1,2
108
1,0
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC84500A
% classe 1
classe 2
1
0,6
BERGAMO
152
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
1,7
1
0,6
1,3
111
1,0
102
0,9
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BGIC84500A
% classe 1
classe 2
2
1,4
% classe 2
classe 3
3
1,8
% classe 3
classe 4
4
2,4
% classe 4
classe 5
3
1,9
% classe 5 3
1,9
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
348
3,2
304
2,7
276
2,5
234
2,1
180
1,6
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BGIC84500A
% classe 1
classe 2
5
3,1
% classe 2
classe 3
5
2,8
% classe 3 1
0,6
- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia
232
2,1
225
2,0
190
1,7
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Consigli di Classe considerano con attenzione le implicazioni Mancanza di prove trasversali e di criteri di valutazione comuni didattico-formative della valutazione finale di ogni allievo, a tutto l’Istituto. soprattutto nel caso di mancata ammissione alla classe successiva. La mancanza di ore di compresenza riduce le possibilità di svolgere attività di recupero, di rinforzo o potenziamento sia La Scuola redige progetti per aiutare gli alunni che presentano personalizzate sia su gruppi di livello. problematiche di tipo comportamentale o patologie certificate. Oltre al Dirigente, la presenza della Psicopedagogista nei consigli di classe permette di valutare con attenzione le varie situazioni, di definire meglio le strategie d'intervento, di concordare inserimenti mirati nell’istituto e accompagnamenti adeguati nel passaggio dell’allievo ad una nuova scuola. Il rapporto di benchmark assegna al nostro istituto una percentuale più alta di abbandoni nelle classi 3°, 4° e 5° delle scuole primarie. Dalle rilevazioni interne all’istituto risulta che in realtà i trasferimenti in entrata ed in uscita nel corso dell’ anno si equivalgono e sono dovuti principalmente ad esigenze familiari, abitative o lavorative. La psicopedagogista interna all’Istituto, in caso di trasferimento degli allievi, incontra genitori ed alunni per capire se le motivazioni della decisione riguardino l’andamento dell’apprendimento o il benessere scolastico dell’alunno, e valuta con loro le strategie di intervento più opportune.
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola cerca di attuare strategie favorevoli al raggiungimento del successo formativo di tutti gli studenti, partecipando a progetti di rete contro la dispersione scolastica, per il potenziamento delle competenze, di recupero con attività svolte in collaborazione con enti esterni (progetti di “spazio-compiti” con Comune, Oratorio e gruppi di volontariato). Coinvolge le famiglie nell’elaborazione di patti formativi con i singoli studenti e con incontri per genitori condotti da docenti o da esperti esterni. La presenza della psicopedagogista e l’attivazione di alcune ore dello sportello di ascolto favoriscono la presa in carico di situazioni delicate, accogliendo problematiche e ricercando percorsi di costruzione positivi. La non ammissione alle classi successive è determinata non tanto dalle valutazioni negative negli apprendimenti quanto dalla convinzione che questa scelta possa permettere una migliore prosecuzione del percorso di crescita dell’alunno stesso. In genere gli alunni fermati vengono re-iscritti nel medesimo plesso. Non emergono dati di abbandono scolastico: gli alunni che si trasferiscono, sia in corso d’anno sia al termine, hanno in prevalenza motivazioni legate alle esigenze lavorative e/o abitative dei genitori.
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
pagina 24
Istituto: BGIC84500A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
67,4
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
54,9
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
66,0
56,3
-7,6
62,6
4,8
BGEE84501C II B
70,6
6,7
64,5
6,7
BGEE84501C II C
65,0
1,1
69,7
12,1
67,0
n/a
n/a
n/a
65,3
7,0
64,1
67,0
n/a
ITALIA
BGEE84501C
BGEE84502D
n/a
Nord ovest
BGEE84501C II A
BGEE84502D II A
n/a
Lombardia
61,0 2,7
n/a
Punteggio medio
n/a
59,6 3,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
59,6
70,4 68,5
4,6
66,9
9,2
BGEE84507P - II B
67,7
3,9
70,7
13,0
BGEE84507P - II C
74,7
10,8
69,2
11,4
65,9
62,8
68,9
1,9
BGEE84507P
62,8
n/a
n/a
BGEE84507P - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
61,0
62,9
69,4
64,9
1,1
68,1
2,5
BGEE84501C VB
60,2
-3,8
67,4
1,8
BGEE84501C VC
60,1
-3,8
64,6
-0,9
66,7
n/a
n/a
n/a
66,8
4,8
61,9
66,7
n/a
64,4
n/a
BGEE84501C
BGEE84502D
n/a
n/a
BGEE84501C VA
BGEE84502D VA
n/a
n/a
64,1 2,3
n/a
n/a
n/a
68,8 2,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
68,8
69,0 68,3
4,3
71,2
5,6
BGEE84507P VB
70,4
6,4
74,3
8,7
BGEE84507P VC
68,4
4,3
69,6
3,9
66,5
65,0
71,7
3,3
BGEE84507P
64,3
n/a
n/a
BGEE84507P VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
61,4
57,3
67,5 67,7
0,0
63,3 73,6
0,0
68,6
0,0
BGMM84501B III B
68,3
0,0
66,9
0,0
BGMM84501B III C
69,0
0,0
63,9
0,0
BGMM84501B III M
46,2
0,0
71,1
0,0
n/a
n/a
60,9
n/a
BGMM84501B
n/a
n/a
n/a
BGMM84501B III A
n/a
n/a
n/a
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
67,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BGMM84503D
72,6
BGMM84503D III A
n/a
71,4
0,0
66,4
0,0
BGMM84503D III B
73,7
0,0
65,1
0,0
BGMM84503D III C
73,1
0,0
69,2
0,0
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE84501C II A
6
4
0
1
9
2
3
3
4
8
BGEE84501C II B
1
5
3
3
10
0
4
5
4
9
BGEE84501C II C
2
2
4
3
5
1
2
2
3
9
BGEE84502D II A
4
0
2
8
8
2
6
6
3
6
BGEE84507P - II A
3
1
1
10
8
2
3
3
1
14
BGEE84507P - II B
2
5
2
3
9
0
0
3
7
11
BGEE84507P - II C
0
2
3
7
11
1
4
1
3
14
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC84500A
12,2
12,9
10,2
23,8
40,8
5,4
14,8
15,4
16,8
47,7
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGEE84501C VA
2
2
6
8
3
2
2
6
9
2
BGEE84501C VB
5
4
2
4
5
3
2
6
3
5
BGEE84501C VC
5
1
1
7
2
2
2
7
3
2
BGEE84502D VA
1
5
4
2
6
0
7
2
2
7
BGEE84507P VA
1
2
6
9
5
0
5
3
9
6
BGEE84507P VB
0
3
7
6
7
0
2
7
5
9
BGEE84507P VC
3
3
4
3
9
2
5
2
6
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC84500A
11,9
14,0
21,0
27,3
25,9
6,3
17,5
23,1
25,9
27,3
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
pagina 26
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BGMM84501B III A
0
1
4
7
9
1
4
4
2
10
BGMM84501B III B
1
5
7
4
7
2
3
1
8
10
BGMM84501B III C
2
3
2
8
8
3
4
4
4
8
BGMM84501B III M
11
16
0
0
0
2
1
3
8
13
BGMM84503D III A
1
2
5
2
8
2
1
2
5
8
BGMM84503D III B
0
2
1
3
7
1
1
4
1
6
BGMM84503D III C
0
3
2
4
10
0
3
4
3
9
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BGIC84500A
10,3
22,1
14,5
19,3
33,8
7,6
11,7
15,2
21,4
44,1
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
pagina 27
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC84500A 7,4 92,6 5,7 94,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BGIC84500A 6,4 93,6 4,1 95,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle scuole del territorio, alle scuole con contesto Le cadute specifiche di alcune classi (2° A, 5° B, 5° C) possono socio-economico culturale simile e al valore medio nazionale: essere ricondotte alla presenza nelle stesse classi di più alunni •nelle prove di italiano hanno raggiunto risultati superiori alle in situazione di svantaggio socio-culturale. medie 17 classi su 21 (6 classi seconde su 7, 5 classi quinte su 7, 6 classi terze su 7); •nelle prove di matematica tutte le classi hanno raggiunto risultati superiori o uguali alle medie. Tutte le classi hanno ottenuto percentualmente valori superiori alle medie rispetto al Livello di apprendimento 5 e valori inferiori alle medie rispetto al Livello di apprendimento 1 nella prova sia di italiano e sia di matematica. La scuola ha assicurato esiti uniformi e conseguente varianza bassa tra le classi seconde nella prova di italiano, tra le classi quinte nella prova di italiano e di matematica. Considerato l’andamento abituale delle classi, il livello raggiunto dagli alunni nelle prove è da ritenersi affidabile. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Generalmente gli esiti delle prove INVALSI si attestano su fasce alte, superiori a quelli di scuole con contesto socio-economico e culturale simile, sia in italiano sia in matematica. La distribuzione degli alunni all’interno delle classi, inoltre, è più spostata verso l’alto rispetto alla curva normale: la percentuale di alunni con risultati nella fascia più alta è superiore alla media, mentre la percentuale di quelli nella fascia più bassa è inferiore alla media. La scuola ha assicurato esiti abbastanza uniformi nelle varie classi ed il livello raggiunto nelle prove è da ritenersi affidabile. Permangono alcune classi in cui per mancanza di risorse aggiuntive (assenza di compresenze, di insegnanti di sostegno e di assistenti educatori) si è verificata l’impossibilità di rispondere in modo adeguato a bisogni educativi specifici di alunni non certificati.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce il voto di comportamento del singolo allievo sulla base di griglie di osservazione, a cura dei docenti del C.d.C. e del team docente, che valutano: •il rispetto delle regole, • lo sviluppo del senso di responsabilità, • il grado di collaborazione con i pari, •l’autonomia e la responsabilità nello svolgimento del lavoro. Nei plessi di scuola primaria vengono promossi percorsi per l’acquisizione dei comportamenti pro-sociali attivi e di riflessione sui diritti dell’Infanzia;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi delle note sul registro (763) e dei provvedimenti di sospensione (9), effettuata per la stesura del progetto di prevenzione della dispersione scolastica, ha evidenziato una loro distribuzione fortemente disomogenea, con picchi elevati in alcune classi: questo dato indica un livello generale di discreta acquisizione delle competenze di convivenza, ma anche la presenza di alcune situazioni di forte criticità (alunni in difficoltà sia per caratteristiche individuali, sia per problematiche socio-culturali).
Nelle scuole secondarie di primo grado si svolgono attività di sviluppo dei comportamenti di cittadinanza attiva (in un Comune è stato istituito il Consiglio comunale dei ragazzi).
Le attività non sono svolte in modo corale,ma ciascun team opera le sue scelte; manca un curriculum verticale ed un confronto allargato sulle competenze di cittadinanza. Non c’è omogeneità sulla valutazione.
Il numero dei provvedimenti disciplinari è in diminuzione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni ed omogenei per plessi, ma non a livello d’Istituto. Esiste uno strumento unico per la valutazione del comportamento in dotazione dei consigli di classe, ma viene gestito dagli insegnanti sulla base di valutazioni personali senza un’ adeguata raccolta di dati a monte. I docenti tendono a valutare le conoscenze e le abilità più che le competenze, per cui non esistono compiti “autentici” valutati dagli insegnanti. La scuola deve far fronte a manifestazioni comportamentali negative da parte di alcuni alunni, sintomo di disagi familiari o personali, attuando azioni di contenimento volte al recupero della persona e coinvolgendo la famiglia, in primo luogo, quindi il gruppo e la comunità di riferimento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BGIC84500A
4,8
% Linguistica 11,1
% Professionale 25,8
% Scientifica 14,8
% Tecnica 30,0
% Umanistica 13,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BGIC84500A BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 105 69,1 47 5.895 69,2 2.619 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 30,9 30,8 33,0 29,1
152 8.514 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BGIC84500A - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 93 88,6 35 74,5 5.267 42.766 276.676
91,1 91,1 90,9
1.856 15.937 93.486
72,9 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo distribuisce gli alunni per tipologia di scuola, secondo le loro caratteristiche peculiari. In genere c’è una notevole preponderanza dell’orientamento verso gli istituti tecnici e professionali. L’istruzione liceale viene proposta solo agli studenti con un bagaglio di competenze superiore alla media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quanti non seguono quanto riportato nel consiglio orientativo tendono ad iscriversi ad un indirizzo di scuola che richiede un bagaglio di conoscenze, abilità e competenze superiori a quelle possedute di fatto. In alcuni casi noti questa scelta ricade negativamente sullo studente, che consegue un esito negativo al termine dell’anno scolastico.
La maggioranza degli studenti segue l’indicazione date nel consiglio orientativo.
La scuola non monitora più gli esiti negli anni successivi alla licenza media, mentre in passato riusciva a farlo.
I tre quarti di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è risultato promosso al termine dell’anno scolastico. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’attenzione della scuola al livello formativo degli alunni caratterizza alcuni progetti d’Istituto. In particolare, il passaggio tra ordini di scuola (infanzia – primaria, primaria - secondaria), che può presentare difficoltà per alcuni alunni, è accompagnato da un progetto di continuità per la conoscenza della nuova scuola e per favorire l’adattamento dei minori al nuovo contesto. Inoltre vengono proposti percorsi di formazione e supporto anche ai genitori, quali le varie iniziative in merito alla presentazione delle finalità della scuola e all’orientamento.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,2 11,6 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 33,2 Alto grado di presenza 54,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,2 13,1 Medio - basso grado di 4,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 31,8 Alto grado di presenza 54,1 49,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC84500A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
87,8
88,4
89,3
No
88,8
88
89
No
84,7
85,1
85
No
81,6
82,5
83,4
No
83,7
81,4
81,3
No
50
49,1
57,9
No
73,5
77,2
80,7
No
31,6
30,6
29,3
Si
16,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BGIC84500A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
83,7
83,7
87
No
84,7
84,7
86,7
No
81,6
81,5
83,6
No
82,7
80,4
81,7
No
79,6
78,2
79,6
No
57,1
49,7
58,4
No
87,8
84,2
86,2
No
31,6
32,8
28,3
Si
18,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come strumento di lavoro per le loro attività, i docenti utilizzano i Curricoli elaborati antecedentemente alla costituzione dell’attuale Istituto Comprensivo di Curno (che dall’anno scolastico 2013/2014 ha accorpato l’Istituto Comprensivo di Mozzo). Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con tali Curricoli e rispondono alle attese formative provenienti dal territorio (musica e sport)
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali, il grado di presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del Curricolo d’Istituto risulta basso sia per la Primaria, sia per la Secondaria: di fatto, non esiste un vero e proprio Curricolo d’Istituto né per quanto riguarda le discipline, né relativo allo sviluppo delle competenze trasversali e delle competenze da possedere in uscita dalla scuola. Inoltre, non è prevista la quota del monte ore annuale per la realizzazione di attività autonomamente scelte dalla scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,2 8 Medio - basso grado di 26,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 35,2 Alto grado di presenza 32,7 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 7,8 Medio - basso grado di 22,4 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 29,6 32,8 Alto grado di presenza 41,8 36 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC84500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
70,4
79,3
81,4
No
77,6
80,1
71,2
Si
75,5
86,6
86,4
No
57,1
65,1
64,1
No
57,1
51
57,4
No
83,7
76,3
82,3
No
60,2
50,8
58,6
No
35,7
31,6
42,2
No
15,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC84500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,6
77,9
80,2
No
83,7
81,4
73,5
No
59,2
59
60,6
Si
82,7
81,3
81,4
No
58,2
54
57,9
No
87,8
83,5
86
Si
62,2
57,8
63,4
No
46,9
47,3
53
No
12,2
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Primaria, sia la programmazione, sia le scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate dai docenti vengono concordate collegialmente per classi parallele. Nella Secondaria, la programmazione viene elaborata per dipartimenti disciplinari, così come la progettazione di unità didattiche per il recupero delle competenze.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali, il grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica risulta basso sia per la Primaria, sia per la Secondaria: ciò è dovuto al mancato utilizzo di modelli condivisi e all’assenza di itinerari comuni progettati per specifici gruppi di studenti, di programmazione in continuità verticale, di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline e di unità didattiche per il potenziamento delle competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,6 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BGIC84500A
Riferimento Nazionale % 30,9
17,3
23,6
18,9
55,1
44,6
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 16,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
pagina 41
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 7,1 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,8 39,3 discipline
Situazione della scuola: BGIC84500A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,8 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,3
18,2
15,6
46,9
47,6
47,5
Situazione della scuola: BGIC84500A
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,2
13,3
10,6
25,5
32,6
37,2
Situazione della scuola: BGIC84500A
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Primaria si colloca nella fascia “Prove strutturate per tre o più discipline” in entrata, intermedie e finali, in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali, mentre per la Secondaria ciò vale solo per le prove in entrata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Secondaria non utilizza prove strutturate intermedie e neppure finali: non tutti i docenti si avvalgono di prove elaborate per dipartimenti e, di conseguenza, non vengono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Nei due ordini di scuola, l’impiego di prove di valutazione standardizzate è scarsamente diffuso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, recentemente costituitasi come unico Istituto Comprensivo, deve provvedere alla elaborazione di un proprio Curricolo, declinando le competenze disciplinari e trasversali, per i diversi anni di corso, che i docenti utilizzeranno come strumento di lavoro per la programmazione delle attivitĂ didattiche. Ăˆ necessario promuovere l’impiego regolare di strumenti e criteri comuni all’intero istituto per la valutazione, prevedendo momenti di incontro per riflettere sui risultati degli alunni e progettare interventi didattici mirati.
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,4 78,8 Orario ridotto 1 1,5 Orario flessibile 30,6 19,6
Situazione della scuola: BGIC84500A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BGIC84500A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 52,2 Orario ridotto 3,1 24,4 Orario flessibile 14,3 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC84500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC84500A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,3
18,4
52,4
No
78,6
75,3
62,4
No
1,0
2,3
1,6
No
18,4
12,6
13,9
Si
14,3
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC84500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC84500A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,5
77,3
82,8
No
66,3
57,9
52,4
No
2,0
9,4
4,2
No
16,3
13,2
12,1
No
7,1
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BGIC84500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC84500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,4
18,6
38,3
Si
93,9
94,8
89,8
No
2
2
1,9
No
10,2
6,6
8,5
No
1
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BGIC84500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGIC84500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
59,2
66,7
71,1
Si
86,7
84,2
84,4
No
3,1
14,1
6,2
No
14,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha alcuni spazi laboratoriali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In passato i laboratori erano molto utilizzati: vi si accedeva con la semiclasse o con un piccolo gruppo e vi era la figura di L’articolazione dell’orario scolastico è abbastanza adeguata. coordinamento che provvedeva anche all’acquisto di materiali. Ora l’attività deve essere svolta con la classe intera e la Gli orari sono diversificati nei plessi e all’interno degli stessi fruizione di determinati laboratori risulta difficoltosa, per la per rispondere in modo più ampio alle richieste – esigenze delle mancanza di spazio sufficiente e perché le attrezzature famiglie (3-5 pomeriggi a scuola, settimana lunga o corta). (computer) non sono a disposizione del singolo alunno ma di un La scansione delle discipline tiene conto, ove possibile, di una piccolo gruppo. distribuzione adeguata alle esigenze di apprendimento degli La presenza di supporti didattici è subordinata al piano di diritto studenti. allo studio. L’articolazione dell’orario è spesso lasciata nella scuola primaria ai singoli team. La distribuzione dei carichi di lavoro a volte non è omogenea, anche a causa del prevalere dei vincoli organizzativi (insegnanti su più scuole, part time …) sui principi pedagogici. La distribuzione oraria delle discipline tra i plessi non è omogenea.
Subarea: Dimensione metodologica
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti sviluppano il proprio aggiornamento Ormai il rapporto alunni-insegnante è limitato alla classe; le ore metodologico e disciplinare e applicano le compatenze acquisite di attività didattica sono prevalentemente frontali e, per la nelle proprie classi. mancanza di compresenze, non si svolgono più per piccolo gruppo o semiclasse. La scuola non riesce più, sempre a causa di mancanza di risorse, a promuovere attività didattiche innovative, che vengono spesso condotte a titolo individuale dal singolo insegnante, anche a sue spese. Gli insegnanti faticano a condividere anche le metodologie didattiche più semplici e tradiscono scarsa attenzione per quelle più innovative.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 70,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 16,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BGIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A % 100 n.d. n.d. 60 55,5 n.d. 59,5 56,6 n.d. 61,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 50 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,3 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BGIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 27 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BGIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A % n.d. n.d. 100 55,3 50,5 51,8 n.d. 41,6 41,3 44 n.d. 39,2 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BGIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 32,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGIC84500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,1 47,5 48 Azioni costruttive 30 30,7 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 30 31,3 32,1 32,2
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BGIC84500A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A %
Riferimento Nazionale %
1,27
0,5
0,5
0,7
1,69
0,7
0,8
1
0,90
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Gli interventi spesso sono episodici e legate alle emergenze comportamento tra gli studenti con la presentazione del Patto negative. educativo di corresponsabilità tra gli insegnanti, gli alunni e le famiglie. La scuola predispone il regolamento di istituto con la collaborazione dei genitori del consiglio di istituto Nel caso in cui l’alunno presenti una situazione problematica, la scuola interviene tramite: •colloqui individuali condotti dai docenti, dalla Dirigente e dalla Psicopedagogista, • comunicazioni alla famiglia •adozione di percorsi personalizzati di intervento. La scuola organizza per la scuola secondaria con il contributo di esperti, tramite PDS o gratuitamente, incontri sulla legalità e sui comportamenti degli adolescenti.
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione oraria diversificata risponde alle richieste delle famiglie, ma non sempre alle esigenze di apprendimento degli alunni (ad es.: concentrazione di alcune discipline in poche giornate a causa del part time di alcuni insegnanti o di docenti in servizio su più sedi). I laboratori informatici sono poco usati a causa del ridotto numero di apparecchiature a disposizione, delle limitate competenze tecniche degli insegnanti e dei collegamenti internet non sempre efficienti. L’utilizzo di metodologie didattiche innovative richiede investimento di tempo, professionalità e strumentazioni, oltre alla voglia di mettersi in gioco. Il mancato riconoscimento e l’assenza di valorizzazione sul piano economico di questi elementi confinano lo spirito di iniziativa professionale dei docenti nella sfera della “buona volontà” individuale.
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BGIC84500A
2
4,1
13,5
55,1
57,2
61,2
42,9
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove attività di inclusione degli studenti in difficoltà nel gruppo dei pari attraverso proposte laboratoriali e l’ utilizzo di metodologie cooperative o di sviluppo dei potenziali nell’attività didattica disciplinare quotidiana. Il gruppo di lavoro per l’inclusione nel corrente anno ha predisposto gli strumenti comuni per la stesura del PDP; nell’Istituto si è costituito il G.L.I. con la partecipazione della componente genitori. I Cdc stendono i PDP per gli alunni con BES. Il gruppo di lavoro per l’accoglienza degli alunni stranieri ha predisposto il nuovo protocollo, anche confrontandolo con quanto proposto dal CTI. Spesso gli insegnanti curricolari partecipano in modo fattivo alla stesura dei PEI. La scuola promuove percorsi sui diritti dell’infanzia e di cittadinanza attiva, si occupa di educazione interculturale. L’Istituto si sta dotando di protocollo, procedure e strumenti per l’accoglienza degli alunni NAI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola lavora sulle tematiche dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze in modo non omogeneo, a macchie di leopardo, su iniziative dei singoli. Gli Insegnanti di sostegno e gli insegnanti curricolari utilizzano metodologie inclusive, spesso senza una condivisione con i colleghi né un monitoraggio da parte della scuola. I PDP spesso non sono discussi e condivisi, ma compilati separatamente dagli insegnanti. Il monitoraggio dei risultati degli obiettivi dei PEI spesso è demandato agli insegnanti di sostegno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC84500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,8
91,3
92,1
No
39,8
39,5
36
No No No No
6,1 10,2 6,1 3,1
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
33,7
17,7
14,5
No
36,7
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC84500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
82,7
84,9
87,8
Si
25,5
30,1
28,2
No Si No No
11,2 54,1 12,2 9,2
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
40,8
36
24,7
No
35,7
29,2
20,6
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
pagina 55
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC84500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,4
76,3
76,9
No
23,5
21,8
21,9
No
14,3
17,9
25,3
No
18,4
27,7
36,9
No
7,1
3,8
14,8
No
39,8
47,1
52,9
No
9,2
13
40,7
No
9,2
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC84500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,4
71,8
76
No
20,4
24,5
22,8
No
37,8
46
46,1
Si
58,2
70,3
72,4
No
14,3
13,3
24,4
No
51
59,2
61,8
Si
68,4
69,6
73,9
No
7,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola si attiva bene su alcune situazioni, ad esempio: •progetto Archimedia per l’inclusione scolastica con gravi e gravissime disabilità; •reperimento risorse umane per accoglienza NAI (pochi alunni) In tre plessi su cinque sono attivi progetti extra-scolastici, in collaborazione con la scuola, sull’affiancamento nello svolgimento dei compiti.
pagina 56
La scuola fa molta fatica a dedicare risorse ed attenzioni alle situazioni più sfumate: alunni con bisogni speciali dovuti a carenze del contesto socio-culturale (ad esempio: alunni “stranieri” di seconda generazione che usano un buon lessico di base, ma vivono l’essere a cavallo tra due culture); alunni con disabilità lievi … In queste situazioni anche il monitoraggio è meno preciso.
Il potenziamento delle competenze nell’Istituto è imperniato su L’attività di recupero e potenziamento nelle classi è affidata progetti musicali e sportivi, con una forte ricaduta anche sul quasi esclusivamente ai gruppi di livello, che, molto spesso, territorio. l’insegnante curricolare deve gestire da solo.
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato L’area del’inclusione è supportata da tre figure: la psicopedagogista e due funzioni strumentali, che si occupano di alunni con DSA, con certificazione L. 104, di stranieri e di alunni con altri bisogni educativi speciali. Quest’anno le commissioni di lavoro relative hanno elaborato per l’accoglienza e la progettazione degli interventi una documentazione comune a tutte le cinque scuole che compongono l’Istituto. I referenti delle Commissioni di lavoro partecipano agli incontri territoriali del C.T.I. . Nell’Istituto si è costituito il G.L.I. con la partecipazione della componente genitori. La psicopedagogista (figura interna all’Istituto) effettua il monitoraggio delle situazioni di fragilità e, attraverso la somministrazione di prove su classi filtro, promuove il riconoscimento precoce delle situazioni di difficoltà da monitorare e su cui intervenire a scuola o da inviare a servizi specialistici. La mancanza di ore di compresenza tra i docenti rende difficoltosi i percorsi di recupero che spesso possono essere gestiti solo dall’insegnante durante lo svolgimento dell’attività curricolare. La scuola affronta con maggiore efficacia le situazioni di gravità (progetto “Archimedia”- plesso potenziato per l’inclusione dei soggetti con grave e gravissimo handicap) o “emergenza” (arrivo alunni NAI) mentre gestisce con maggiori difficoltà i casi con bisogni educativi speciali più lievi (ma non per questo meno bisognosi di risposte personalizzate) a causa di carenze strutturali e di personale.
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pagina 59
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC84500A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
66,3
68
75,8
Si
99
98,2
95,7
No
74,5
63,4
60,8
Si
81,6
76,1
75,7
Si
74,5
67,7
61,3
Si
19,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BGIC84500A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
No
62,2
67,6
74,3
Si
99
97,4
95,5
No
67,3
66,2
70,4
Si
66,3
59,4
67,7
No
64,3
54
48,6
Si
20,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi prime nella scuola primaria e nella scuola secondaria si svolge sulla base delle informazioni inerenti il curricolo scolastico dei singoli allievi, trasmesse nel corso di incontri tra i docenti dell’ordine di scuola in uscita e di quello in entrata. La scuola primaria e quella secondaria organizzano per i nuovi alunni la visita della scuola e svolgono nella mattinata delle attività educative comuni, rispettivamente, con la scuola dell’infanzia e con la scuola primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca, nel passaggio alla scuola secondaria, un fascicolo personale dell’allievo recante informazioni sul percorso svolto nella scuola primaria. Malgrado gli incontri di restituzione al termine dell'anno scolastico tra docenti della scuola primaria e quelli della secondaria, manca il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro. Manca la definizione delle competenze in entrata ed in uscita per i diversi ordini di scuola. Ciò comporta l’impossibilità di verificare adeguatamente l’efficacia delle attività condotte. Mancanza di attività educative programmate in tempi più ampi e articolati per i bambini dell'infanzia con gli insegnanti della scuola primaria e per gli studenti della primaria con i docenti della scuola secondaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BGIC84500A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGIC84500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99
95,9
82,6
Si
70,4
77,8
57,7
Si
80,6
65,5
55,7
Si
98
99
98,2
No
32,7
48,3
31,7
No
55,1
59,7
63,3
Si
90,8
88,1
74
No
32,7
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambi i plessi della scuola secondaria realizzano con differenti modalità percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle attitudini e inclinazioni personali. In particolare, la scuola "Pascoli" inserisce l'attività nel percorso curricolare, mentre la scuola "Brolis" svolge l'attività con un percorso tenuto da un insegnante in un'ora specifica, denominata decima ora. In entrambi i plessi, inoltre, vengono svolte su tutte le classi delle attività di supporto con l'intervento di esperti esterni e con progetti sull'affettività. Entrambi i plessi svolgono, infine, su tutte le classi delle attività di orientamento per la conoscenza delle diverse scuole superiori. Durante questa fase vengono coinvolte le realtà territoriali deputate ad orientare gli alunni nella scelta, con interventi diretti dei responsabili per l'orientamento e con tavole rotonde aperte ai genitori.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano attività di orientamento alle realtà produttive e professionali presenti sul territorio. Manca il monitoraggio del numero di alunni che seguono il consiglio orientativo formulato dai diversi consigli di classe e quello dei risultati ottenuti dagli alunni nel percorso scolastico successivo.
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate, ma permane la mancanza definizione delle competenze in entrata e in uscita per i diversi ordini di scuola. Manca, inoltre, una programmazione articolata di attività educative per il passaggio degli alunni dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e da quest’ultima a quella secondaria. L’Istituto non ha un fascicolo formativo dei singoli studenti da trasmettere dalla scuola primaria alla secondaria, si basa sulla compilazione di griglie per il passaggio di informazioni tra primaria e secondaria, elaborate in modo unitario solo quest’anno.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del Piano dell’Offerta Formativa sono espresse la mission e le priorità dell’Istituto. La nostra scuola si pone come agente di alfabetizzazione e di promozione culturale attraverso valori quali la centralità della persona, la valorizzazione delle differenze, l’educazione permanente, la prevenzione ed il recupero del disagio scolastico: quindi una scuola intesa come una comunità che educa attraverso la costruzione di un clima di riflessione condivisa e di collaborazione con le famiglie e il territorio. Gli insegnanti di nuova nomina sono tenuti a prendere visione di quanto riportato nel documento mentre per le famiglie è possibile consultare il POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto nasce l’anno scorso dall’unione di due istituti precedentemente autonomi: questo ha comportato, e comporta, la necessità di definire valori, pensiero e prassi per la costruzione di una nuova identità d’istituto condivisa dagli operatori e dall’utenza.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola i gruppi di lavoro delle singole classi riflettono, valutano e condividono al loro interno le azioni da intraprendere per consentire agli alunni di sviluppare il proprio percorso formativo. Per gli alunni disabili e BES i percorsi sono documentati nel PEI, PDP, Patti Formativi,
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni pianificate per il raggiungimento degli obiettivi non sempre sono documentate e condivise collegialmente dall’istituto così come gli strumenti per verificare i risultati del percorso attivato. Non sempre e non per tutti i docenti i risultati sono materia di riflessione. I dati INVALSI, negli anni precedenti la formazione dell’attuale Istituto, erano analizzati e presentati in Collegio, trasmessi ai plessi ed erano materia di riflessione negli ambiti.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,1 30,2 Tra 500 e 700 € 26,8 28,6 Tra 700 e 1000 € 25,8 26,7 Più di 1000 € 10,3 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BGIC84500A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A %
Riferimento Nazionale %
68,99
75,2
75,1
72,8
31,01
24,8
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BGIC84500A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A % 91,74
80,9
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BGIC84500A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A % 96,43
93,9
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC84500A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A %
12,00
15,4
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BGIC84500A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A % n.d.
20,2
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGIC84500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A Collegio dei docenti No 82,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 46,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BGIC84500A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A No 66,3 68 Si 73,5 67,1 No 3,1 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
10,8
10,6
No
8,2
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGIC84500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A Collegio dei docenti No 45,9 47 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 72,4 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,8 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGIC84500A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A Collegio dei docenti No 58,2 58,3 Consiglio di istituto No 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,6 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,4 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BGIC84500A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A Collegio dei docenti No 94,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 2 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,1 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGIC84500A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A Collegio dei docenti Si 79,6 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGIC84500A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A Collegio dei docenti Si 30,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 51 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGIC84500A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A Collegio dei docenti No 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 31,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,4 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,8 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BGIC84500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A Collegio dei docenti Si 75,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 1 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 59,2 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BGIC84500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
30,49
57
55,4
55,6
5,04
2,4
4,5
2,6
64,47
26,6
25,8
24,3
n.d.
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BGIC84500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGIC84500A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
1,84
41,6
39
40,1
32,52
10,6
8,4
8,8
65,64
32,2
34,9
29,6
n.d.
18
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione del FIS viene definita dalle RSU. I docenti che lo percepiscono sono tenuti a presentare una relazione in merito allo svolgimento dell’incarico che hanno ricoperto. IL FIS è progressivamente in calo e le RSU per firmare la contrattazione necessitano di tempi di approvazione sempre più lunghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di funzioni ed il relativo compenso hanno subito una significativa riduzione nel corso degli anni. Il riconoscimento economico è di fatto insufficiente rispetto al carico di lavoro richiesto.
Vincoli di carattere economico, di risorse umane e di rispetto della normativa limitano di fatto l’autonomia e il raggio Le aree di intervento e il mandato operativo delle funzioni d’azione della scuola, impedendo a volte di prendere decisioni strumentali vengono indicati dal Collegio. Le medesime devono veramente significative. aggiornare il Collegio periodicamente sul lavoro svolto. Le aree di intervento delle funzioni strumentali vengono I vari organi collegiali si occupano e deliberano in merito ai indicate dal Collegio, ma il mandato operativo che esse ne diversi aspetti che competono loro; i processi decisionali ricevono è poco definito. avvengono spesso a livello di piccolo gruppo o di commissione, condivisi e discussi e quindi deliberati dagli organi deputati. Per garantire l’assistenza degli alunni in caso di assenza del docente, a volte bisogna distribuirli in gruppi nelle altre classi. La maggior parte degli insegnanti è consapevole delle difficoltà Questa soluzione non solo interrompe l’attività didattica della di reperimento delle supplenze e si assenta solo in caso di classe dove manca l’insegnante, ma influisce negativamente comprovate motivazioni. È disponibile, quando e dove anche sulla classe ospitante. possibile, ad organizzare e modificare il proprio orario di servizio, in modo tale da garantire la copertura delle classi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BGIC84500A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84500A 8
17,11
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BGIC84500A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84500A 20216,88
5674,13
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BGIC84500A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84500A 122,06
96,09
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BGIC84500A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A % 5,07
14,09
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BGIC84500A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC84500A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,2
11,5
15,5
0
9,2
8,2
13,3
0
2
4,8
9,4
0
57,1
55,2
48,5
0
40,8
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
36,7
39,1
36,6
0
37,8
28,9
27,3
0
26,5
29
20,6
0
9,2
17,2
14,9
0 3
20,4 14,3
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BGIC84500A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84500A 1,00
3,8
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BGIC84500A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A % 34,99
31,4
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BGIC84500A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGIC84500A PDS CURNO PDS MOZZO GITE SCOLASTICHE
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 5,9 Basso coinvolgimento 8,2 11,6 Alto coinvolgimento 88,8 82,5
Situazione della scuola: BGIC84500A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono diversificati e articolati nei vari plessi e fanno parte integrante del POF. Quelli condivisi nei due ordini di scuola sono relativi ad attività sportive, alla continuità formativa e didattica, di raccordo fra scuola e territorio, di educazione socio-affettiva e orientamento, di educazione alla sicurezza. Tali progetti, alcune volte, non richiedono per la loro attivazione risorse economiche specifiche da parte della scuola; in altri casi, i docenti, per poterli promuovere, utilizzano le risorse economiche del diritto allo studio. I progetti realizzati sono, per la quasi totalità, rivolti agli studenti e finalizzati alla promozione di attività di integrazione all’apprendimento e di sviluppo globale dell’individuo. Ogni progetto è accompagnato da una scheda di presentazione e valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte volte la scelta della tipologia e della durata dei progetti, degli esperti coinvolti, è determinata dal contenimento dei costi, per evitare di gravare economicamente in modo significativo sulle famiglie e sulle amministrazioni comunali. D’altronde, le risorse economiche e umane fornite dall’Amministrazione scolastica risultano sempre più insufficienti (es.: l’annullamento delle ore di compresenza) a rispondere alle richieste delle scuole, per la promozione di quei percorsi integrativi che vengono considerati rilevanti per il territorio e per le famiglie. Le ristrettezze economiche determinano vincoli tali da consentire di realizzare solo progetti ritenuti prioritari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola si pone come agente di alfabetizzazione e di promozione culturale attraverso valori quali la centralità della persona, la valorizzazione delle differenze, l’educazione permanente, la prevenzione ed il recupero del disagio scolastico, la costruzione, infine, di un clima positivo di collaborazione con le famiglie e il territorio. L’Istituto Comprensivo si sta formando ed il processo di condivisione delle priorità è in corso. La progettazione è ricca di iniziative formative e di attività che, pur non essendo diffuse in modo omogeneo e senza la pretesa di esaustività, rispondono ai bisogni del territorio. I progetti condivisi nei due ordini di scuola riguardano le attività sportive, la continuità formativa e didattica, il raccordo fra scuola e territorio, l’ educazione socio-affettiva e l’orientamento, la sicurezza. Tali progetti, a volte, non richiedono risorse economiche aggiuntive da parte della scuola, ma in genere sono finanziati attraverso il piano di diritto allo studio. Ogni progetto è accompagnato da una scheda di presentazione e di valutazione utilizzata anche ai fini della rendicontazione economica. A volte il mandato di lavoro delle funzioni strumentali non è ben definito e ciò provoca deviazioni di percorso e rallentamenti nel cammino di crescita dell’identità dell’Istituto. La maggior parte degli insegnanti, consapevole delle difficoltà di reperimento delle supplenze, si assenta solo in caso di comprovate motivazioni ed è disponibile a modificare il proprio orario di servizio per garantire la copertura delle classi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BGIC84500A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84500A n.d.
2,7
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BGIC84500A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGIC84500A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
20,4 4,1
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,5
16,6
15,3
0
5,1
6,1
5,6
0
20,4
18,2
21,1
0
63,3
54,4
46
0
13,3
16,7
16,5
0
2
2,2
2,2
0 0
2 16,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BGIC84500A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A % n.d.
15,6
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BGIC84500A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84500A n.d.
32
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BGIC84500A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84500A n.d.
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo divulga le proposte di formazione che vengono dall’Amministrazione scolastica e dal territorio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. non ha proposto corsi di formazione propri: non è stato possibile attuare alcune proposte avanzate dagli insegnanti per mancanza di fondi. Le attività di formazione fatte hanno spesso avuto poca ricaduta nell'attività ordinaria della scuola
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente vengono tenute in considerazione le risorse umane presenti nella scuola; le singole esperienze formative costituiscono la base per la proposta di eventuali incarichi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una mappatura delle competenze professionali degli insegnanti; talvolta manca la disponibilità dei singoli a mettersi in gioco per trasmettere le proprie competenze.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC84500A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC84500A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48
45,1
53,5
No
50
57,1
61,1
No
52
47,6
48,9
Si Si No Si Si No Si Si
62,2 81,6 72,4 90,8 22,4 30,6 89,8 96,9
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,2 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BGIC84500A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGIC84500A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
4,5
6,9
0
6,5
9,7
9,9
0
6,9
5,6
6,6
7 3 0 6 4 0 7 11
6,8 4,8 6,7 7,8 3,8 5,1 11,7 15,2
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro relativi alla stesura del curricolo verticale, all’orientamento, all’ individuazione delle competenze in entrata e in uscita, al raccordo con il territorio e su temi disciplinari e multidisciplinari. Si organizzano allo scopo riunioni per dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele; si favorisce la costituzione di gruppi spontanei in base agli interessi di ogni docente. In tutti i casi l’Istituto mette a disposizione i locali, gli strumenti e i materiali didattici. I gruppi di lavoro producono relazioni e materiali sull'attività svolta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa disponibilità del personale docente ad accettare un’equa ripartizione al proprio interno degli incarichi. Ciò ha comportato l’assunzione da parte di alcuni insegnanti di carichi di lavoro eccessivi per la composizione dei gruppi di lavoro. Lo scambio e il confronto professionale è presente, ma non diffuso. La qualita' dei materiali e delle relazioni prodotte dai gruppi di lavoro è disomogenea, come la loro ricaduta sull’ organizzazione/attività didattica della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto divulga i percorsi formativi proposti dall’Amministrazione scolastica attraverso le Reti di scuole o il C.T.I., ma non riesce a proporne di propri sia per mancanza di fondi sia per scarsa condivisione delle tematiche tra i docenti, tendenzialmente scettici circa l’efficacia della loro ricaduta. L’identità d’Istituto è in via di costruzione e la predisposizione di strumenti comuni per la continuità e l’inclusione sono stati i focus sui quali si è lavorato nell’anno in corso. Manca una mappatura delle competenze professionali degli insegnanti. Spesso si fa fatica a condividere e ad utilizzare queste risorse interne per via della scarsa disponibilità dei singoli insegnanti a mettersi in gioco. Si registra, infatti, una partecipazione non pienamente condivisa da parte del corpo docente alle attività di riflessione e di progettazione: ciò implica che alcuni si siano dovuti sobbarcare, in modo spesso frustrante, un carico di lavoro eccessivo, al fine di garantire l’operatività dei gruppi di lavoro. La mancanza di una ripartizione equa degli incarichi ha alimentato uno scollamento all’interno del corpo docente, che non favorisce la diffusione dello scambio e del confronto professionale, la cui pratica nella scuola tende ad essere circoscritta ad alcuni contesti specifici.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,6
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,6 21,7 8,7
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,4 20,1 Bassa apertura 19,6 10,8 Media apertura 14,1 13,8 Alta apertura 48,9 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BGIC84500A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC84500A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
65,3 44,9
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,2
22,9
18,7
0 0 1
1 2 63,3
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BGIC84500A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC84500A per motivo) per motivo) 1
46,9
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
39,8
43,7
24
2
85,7
84,2
74,2
0
7,1
6
10,1
0
19,4
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BGIC84500A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGIC84500A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
16,3 32,7
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
67,3
59
44,3
0
17,3
17,1
16,7
0
5,1
5,9
9,7
1
22,4
22,5
12
0
45,9
46,6
30,5
1
44,9
35,8
20,2
0 0
29,6 5,1
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,1 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,3 21 Alta varietà (piu' di 8) 1 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BGIC84500A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A No 50 40,8 No 60,2 70,1 No 1 4,2 No 9,2 14 No 19,4 23,3 No 35,7 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
58,2
58,6
57,6
Si No Si
65,3 36,7 21,4
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGIC84500A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGIC84500A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,4 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si identifica come scuola a media partecipazione a reti La partecipazione a più reti talvolta non favorisce la continuità di scuole: essa aderisce a Reti con altre scuole: CTI , plessi operativa del progetto, ma è causa di dispersione di energie. potenziati e contrasto alla dispersione scolastica Più in generale, le reti cui la nostra scuola aderisce sono composte da altre scuole, amministrazioni locali, consultori ASL e neuropsichiatrie infantili degli Ospedali Riuniti. L’istituto è capofila nella rete ORCHESTRA PROVINCIALE La ricaduta del lavoro in rete si esprime come miglioramento della prassi educativa e promozione delle eccellenze
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BGIC84500A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGIC84500A % 12,47
22
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 105
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,5 3,7 Medio - basso livello di 34,4 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BGIC84500A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGIC84500A n.d.
6,7
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: BGIC84500A prodotto il :28/09/2015 15:19:06
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: BGIC84500A
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 84,7 79,6 Alto coinvolgimento 6,1 7,5
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta La partecipazione dei genitori ai diversi incontri organizzati a formativa, nella definizione del regolamento di istituto, nel GLI. scuola è a volte limitata numericamente. Vengono organizzati, inoltre, tramite il Comitato dei genitori, incontri di formazione ed incontri formativi per genitori (PDS) La scuola dall’anno scolastico 2014/15 utilizza, oltre al cartaceo, anche il sito per dare le comunicazioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora con ASL, N.P.I. di due Aziende Ospedaliere diverse, con Consultori e cooperative, oltre a rapportarsi con un Comitato genitori molto attivo, con due Amministrazioni Comunali e con varie agenzie del territorio (oratorio, associazioni culturali e di volontariato, associazioni sportive). L’Istituto partecipa a Reti di scuole (CTI, Potenziate, progetti di contrasto alla dispersione scolastica) ed è capofila nell’Orchestra provinciale. Talvolta però appartenere a reti diverse che afferiscono ad ambiti organizzativi territoriali diversi comporta dispersione di energie e sovrapposizioni di strutture, oltre a diversificazioni di modalità operative che appesantiscono il lavoro dei docenti incaricati di seguire i vari progetti. Alcuni genitori partecipano al lavoro di alcune commissioni dell’Istituto, altri offrono le loro competenze per l’intervento diretto nelle classi o propongono alla scuola percorsi ed iniziative. Dall’anno scolastico in corso il sito della scuola viene utilizzato come mezzo per divulgare le informazioni di interesse comune, affiancato alle circolari cartacee.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) innalzare il livello di prestazione degli alunni nelle varie aree
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) diminuzione del numero degli alunni ammessi con la sufficienza
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare l’omogeneità dell’acquisizione delle competenze tra le diverse classi e all’interno delle stesse
Aumento delle prestazioni degli alunni in relazione alle competenze e nella realizzazione di compiti autentici. Incremento dei comportamenti Aumento nella valutazione del collaborativi e di comportamento consapevolezza dei Diminuzione di comportamenti comportamenti pro-sociali. scorretti e perciò sanzionati a norma regolamento Consiglio d'Istituto
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' strategiche individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. “Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado”;” Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneità”; “Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria”;“Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado”, ecc.).
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere la costruzione di un curricolo verticale d’Istituto per le singole discipline e per le competenze trasversali. Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per ciascuna area disciplinare. Implementare la capacità dei docenti di lavorare sulla costruzione di competenze anche attraverso la didattica disciplinare.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione chiara di obiettivi curricolari e di competenze trasversali condivisi sia nei gruppi di lavoro (team, dipartimenti) sia dall’intero Istituto ed organizzati in un curricolo verticale rende più graduale e sinergica l’azione educativa della scuola, facilitando la costruzione di un clima di collaborazione tra docenti e con gli studenti e le famiglie. La presenza di un curricolo verticale condiviso per le singole discipline e per le competenze trasversali, oltre alla costruzione di criteri di valutazione omogenei, permette, infatti, un confronto più costruttivo tra le diverse componenti, evitando fraintendimenti e dissapori dovuti a interpretazioni soggettive, e crea le premesse per l’attuazione sistematica di comportamenti pro-sociali attivi da parte di tutti.