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Rapporto Autovalutazione Scuola SC.INF. "COLLODI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VAIC86900B IC VARESE 1 "DON RIMOLDI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VAIC86900B VAEE86901D VA VB VAEE86903G VA VB VAEE86905N VA VAEE86906P VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Medio Alto

Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC86900B 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC86900B 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIC86900B 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione eterogena dell'Istituto rappresenta una risorsa dal punto di vista dell'apporto culturale e del confronto.L'Istituto ha valorizzato i principi dell'accoglienza e dell'inclusione anche attraverso iniziative specifiche, in collaborazione con enti e risorse del territorio. Numerosi e vari sono infatti progetti per l'integrazione e l'inclusione sociale sia per gli alunni sia per le famiglie, come ad esempio "la Scuola delle mamme", per la prima alfabetizzazione della lingua italiana. Sono presenti varie etnie, tra cui spiccano quelle marocchine, albanesi, cinesi, ucraine, Rom. La presenza di associazioni e di comitati genitori costituisce da sempre una risorsa importante per la realizzazione di alcuni progetti, così come sono molto intensi i rapporti con gli operatori dei Servizi Sociali e dell'ASL per le situazioni di disagio. La vera opportunità dell'IC consiste proprio nella possibilità di realizzare una comunità multiculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'impegno intenso e continuo da parte dell'Istituto per valorizzare le varie componenti, permangono difficoltà dovute proprio all'eterogeneità del tessuto socio culturale dell'utenza. Spesso i genitori faticano a percepire la vita scolastica come una opportunità di crescita per sé e per i propri figli e quindi sono poco collaborativi alle richieste di compilazione di questionari o di materiale inviato alle famiglie(vedi ad esempio il non inserimento di dati relativo ai disoccupati non fornito dalla segreteria perché non dato dai genitori)Significativa è la percentuale di alunni stranieri non italofoni (53 SU 76)e cioè il 70% all'INFANZIA, (218 SU 643)il 33% nella PRIMARIA, (140 SU 408) il 34% nella Secondaria, di cui 25 sono NAI cioè appena giunti in Italia. Significativo sul totale (1133)è il numero di alunni ADA (47)e di DSA (77.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutte le 9 sedi scolastiche si trovano nel Comune di Varese e risultano distribuite su un bacino piuttosto esteso, abbastanza diversificato sotto l’aspetto urbanistico, socio-economico e culturale, poiché è su quattro quartieri della città, tre dei quali con una elevata presenza di case date in uso a famiglie e nuclei di estracomunitari, con un reddito spesso basso o inesistente. L'istituto IC VARESE 1 DON RIMOLDI nasce nel settembre 2013 dall'accorpamento di due comprensivi, il numero 1 e il 4, con storie e procedure diverse che soprattutto in questo anno scolastico hanno imparato a collaborare in sinergia e unità. A ciò corrisponde ora una pluralità e ricchezza di approcci educativi e didattici, che si traduce in una progettualità diversificata e attenta alle esigenze dell’utenza, permettendo una più facile ed efficace interazione con le diverse agenzie istituzionali, educative, culturali, ricreative, religiose ed assistenziali, professionali che operano sul territorio Grazie alla collaborazione con il Comune di Varese è stato possibile attivare una rete di servizi che fanno riferimento in particolare agli Uffici educativi e sociali. Il Comune, inoltre, fornisce alle famiglie che ne fanno richiesta, la possibilità di usufruire di servizi pre-scuola e doposcuola. Collaborare con il Comune di Varese è un valore aggiunto per l'Istituto, che ha aderito anche ai Tavoli di Sviluppo di Comunità per essere sempre più incisivo e presente sul territorio in cui opera

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Per attivare i servizi di prescuola e doposcuola del Comune di Varese occorre fare opportuna richiesta entro i termini prestabiliti annualmente. L'Istituto si impegna a dare massima pubblicizzazione alle iniziative. In alcuni plessi si è dovuto sopperire al mancato avvio del servizio pre scuola con una convenzione tra i genitori e una insegnante resasi disponibile, creando risposte di privato sociale. I rapporti con i Servizi Sociali sono limitati dall'esiguo numero di Assistenti Sociali e alle limitate risorse finanziare disponibili e non già vincolate nelle spese comunali e quindi gli interventi sui casi di difficoltà o su alcuni bisogni socio-economici non sempre sono tempestivi


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VAIC86900B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

1.625,00

38.705,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.343.374,00

478.485,00

0,00

Totale 5.862.189,00

Istituto:VAIC86900B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,0

% Risorse per supplenze brevi 0,7

% Stipendi Personale di Ruolo 91,2

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 8,2

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,3

12

23,4

58,6

54,9

55,3

27,1

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 68,6 69,0 Totale adeguamento 31,4 31,0

Situazione della scuola: VAIC86900B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti una LIM per ciascun plesso della PRIMARIA e tre per ciascun plesso della Secondaria, purtroppo tutte con sistemi operativi differenti, In ogni plesso c'è un laboratorio informatico con circa 12 computer per plesso. E' stato quindi necessario ottimizzare l'uso di sistemi open source per poterle far funzionare. Sono stati organizzati nel presente anno scolastico due corsi di formazione per l'uso della LIM nella didattica e attualmente lì80% degli insegnanti / docenti è in grado di utilizzarle. Più tra i docenti della SECONDARIA che quelli della PRIMARIA è utilizzata la LIM nell'attività didattica curricolare. La Dirigente ha motivato tutti i docenti all'uso delle nuove tecnologie anche chiedendo di comunicare con sistemi informatici, di utilizzare il sito dell'Istituto, il Registro Elettronico facilitando così il miglioramento implicito delle competenze informatiche di ogni docente. La qualità delle strutture è buona.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) le strutture informatiche presenti nella scuola sono piuttosto modeste e purtroppo obsolete, con sistemi operativi desueti (vedi XP). Per migliorare la rete dati la Dirigente ha richiesto al Comune di poter usare i contratti voce in essere così da poter attivare nuove linee FIBRA e ADSL potenti e con un risparmio di costi per realizzare quindi un sistema WI FI oggi inesistente in alcuni plessi e poco stabile in altri. Si è in attesa di risposta, in quanto il Comune di Varese paga i costi di telefonia solo per la voce e non per Intenet e dovendo potenziare l'accesso in download e upload dei dati con il contenimento di spesa, ci si augura di poter avere entro settembre le dovute attivazioni. Le voci di Bilancio da poter utilizzare per gli acquisti di nuovi hardware e software sono molto esigui e non sono previsti finanziamenti ministeriali ad hoc. Si stanno cercando finanziamenti da privati ( genitori e ditte).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VAIC86900B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VAIC86900B 97 83,6 19 16,4 100,0 - Benchmark* VARESE 7.881 82,5 1.670 17,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VAIC86900B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VAIC86900B

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

25

25,8

55+ %

N°

36

37,1

Totale %

TOTALE

36

37,1

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

214

2,7

1.566

19,9

3.025

38,4

3.076

39,0

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VAIC86900B prodotto il :30/09/2015 09:01:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VAIC86900B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC86900B 16,7 83,3 100,0

Istituto:VAIC86900B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC86900B 26,0 74,0 100,0

Istituto:VAIC86900B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIC86900B 80,6 19,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VAIC86900B - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

Istituto:VAIC86900B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 8,5 33 40,2 24 29,3 810 9.845 80.068

11,0 11,8 21,1

1.882 21.407 99.999

25,7 25,7 26,3

1.419 17.160 99.999

19,4 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

22,0

3.220 35.012 99.999

43,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VARESE LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

102

96,2

-

0,0

2

1,9

2

1,9

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 46,1 0 0,9 0 0,4 45,7 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 14,3 13,4 4,3 6,1 24,3 28,8

Situazione della scuola: VAIC86900B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Un terzo del personale dell'Istituto Comprensivo Varese 1 è composto da docenti a tempo indeterminato di età superiore ai 55 anni e nessuno di età inferiore ai 35 anni. Il 78% ha una stabilità in questa Istituzione Scolastica che va da 1 a 10 anni e solo il 22% superiore ai 10 anni. Di conseguenza, visto che la fascia di età dei docenti è "piuttosto alta", le competenze sia linguistiche che informatiche sono basse: 20 docenti hanno competenze linguistiche e 8 hanno competenze informatiche certificate. La permanenza nell'Istituto garantisce da parte degli insegnanti una adeguata conoscenza del contesto socio economico culturale dell'utenza e quindi a questo corrisponde la capacità di proporre adeguate strategie di intervento sia sul piano didattico formativo sia su quello dell'integrazione sociale. Malgrado il 74% degli insegnanti abbia un'età oltre i 45 anni e il 37.1% abbia più di 55 anni, ed è prossimo alla pensione, si sono resi disponibili a passare dall'apprendimento dei contenuto alla didattica dello sviluppo delle competenze degli alunni. Tutti gli insegnanti hanno compilati il proprio curriculum evidenziando anche le competenze non formali e informali possedute.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio dall'attività didattica dell'apprendimento dei contenuto alla didattica dello sviluppo delle competenze degli alunni risulta più faticoso per il 37.1% che risulta avere più di 55 anni e chiederà tempo anche per gli altri.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86900B

% classe 1 132

99,2

classe 2

% classe 2 113

98,3

classe 3

% classe 3 135

100,0

classe 4

% classe 4 118

100,0

classe 5

% classe 5 119

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

8.183

97,5

8.300

97,8

8.013

97,9

8.183

98,1

7.896

98,1

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86900B

% classe 1

classe 2

108

87,1

% classe 2 144

87,8

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

7.846

94,4

7.878

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VAIC86900B

7 47

8 35

9 15

10 13

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

40,9

30,4

13,0

11,3

3,5

0,9

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

2.570

2.307

1.788

1.140

289

115

31,3

28,1

21,8

13,9

3,5

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86900B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VARESE

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86900B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,7

VARESE

-

0,0

-

0,1

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86900B

% classe 1

classe 2

4

3,1

% classe 2

classe 3

5

4,5

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

1,7

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

89

1,1

115

1,4

79

1,0

82

1,0

72

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86900B

% classe 1

classe 2

2

1,6

% classe 2

classe 3

3

1,9

% classe 3 3

2,3

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

69

0,8

100

1,2

56

0,7

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: VAIC86900B prodotto il :30/09/2015 09:01:22

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VAIC86900B

% classe 1

classe 2

3

2,3

% classe 2

classe 3

9

8,5

% classe 3

classe 4

4

3,1

% classe 4

classe 5

7

6,3

% classe 5 6

5,3

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

149

1,8

148

1,8

146

1,8

109

1,3

105

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VAIC86900B

% classe 1

classe 2

6

5,1

% classe 2

classe 3

6

3,8

% classe 3 3

2,3

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

99

1,2

143

1,8

86

1,0

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo da quest'anno il nostro Istituto ha adottato un unico Regolamento di disciplina e quindi degli indicatori comuni per determinare il voto di condotta e dei criteri comuni nella valutazione. La presenza della Dirigente ai tutti i momenti valutativi dei vari consigli di classe , sia intermedi sia finali, ha sicuramente facilitato l'assunzione da parte degli insegnanti del medesimo criterio di valutazione . Questo è confermato anche dagli esiti degli scrutini del presente anno scolastico, in cui sono diminuite le bocciature rispetto al triennio precedente. La particolarità dell'utenza BES del nostro istituto ( con molti casi seguiti dai Servizi Sociali ed Educativi del Comune e dell'ASL, DSA, ADA, extra- comunitari)spiega la percentuale maggiore delle valutazioni di fine percorso tra i livelli medio bassi rispetto ad altri Istituti, tra il 6 e il 7, e i voti di condotta tra il 7 l'8. A fronte di detta situazione socio- culturale , i docenti hanno saputo intervenire sviluppando le competenze e le capacità degli alunni portandoli al successo formativo (vedi tabelle inserite)anche con progetti ad hoc.Le scuole del nostro Istituto sono ubicate nei quartieri più problematici della città, dove sono presenti le abitazioni popolari messe a disposizioni alle famiglie meno abbienti. questo provoca un continuo tour over di entrata e uscita di alunni dall'Istituto, quando la famiglia di provenienza si sposta da e per altre destinazioni, soprattutto da e per Paesi stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I bisogni specifici della nostra utenza chiede di mettere in atto didattiche volte all'imparare facendo, alla didattica laboratoriale che purtroppo non sempre si riesce ad attivare poiché necessita di più insegnanti sulla stessa classe e di risorse aggiuntive, quali la figura dell'educatore che attui interventi motivazionali e di sostegno alla valorizzazione degli aspetti emozionali e psicologici degli alunni. Dette figure sono presenti solo se vengono attuati specifici progetti con finanziamenti esterni e quindi risultano presenti sporadicamente e non in tutte le classi. Sono presenti troppi alunni con età vicina al limite dell'obbligo scolastico, poiché o già inseriti nel percorso scolastico nell'anno precedente a quello anagrafico perché non italofoni o perché pluriripetenti nel corso degli anni.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, anche per lo piĂš nella fascia medio bassa. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, anche se sono ancora troppi gli alunni quindicenni presenti nelle classi.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VAIC86900B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

55,2

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

51,4

59,8

-3,7

46,4

-10,8

VAEE86901D II B

61,9

-1,6

59,0

1,8

47,5

VAEE86905N

51,0

VAEE86905N II A

51,0

n/a

n/a

65,3

n/a

46,4 -16,1

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a -10,8

n/a

n/a

n/a

n/a

52,7

-4,4 64,1

64,4

62,9

68,1

72,8

10,8

65,7

2,2

VAEE86901D VB

55,4

-6,6

77,0

13,7

69,1

VAEE86906P

61,0

VAEE86906P VA

61,0

n/a

n/a

67,5

n/a

66,7 7,1

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

63,9

0,4 61,3

n/a

n/a

3,3

61,4 0,0

n/a

n/a

66,7 63,8

-1,0 64,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

70,5

5,6

65,4

69,1

n/a

n/a

VAEE86901D

VAEE86905N

n/a

n/a

VAEE86901D VA

VAEE86905N VA

n/a

n/a

n/a

61,0 4,0

n/a

n/a

46,4 52,7

-12,6 62,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

52,3

-6,3

60,8

47,5

n/a

ITALIA

VAEE86901D

VAEE86904L

n/a

Nord ovest

VAEE86901D II A

VAEE86904L II A

n/a

Lombardia

61,0 -7,8

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

58,4 58,4

0,0

VAMM86901C

67,5

VAMM86901C III A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,3

0,0

56,3

0,0

VAMM86901C III B

70,8

0,0

58,3

0,0

VAMM86901C III C

63,5

0,0

58,5

0,0

VAMM86901C III D

67,6

0,0

66,0

0,0

VAMM86901C III E

70,4

0,0

59,6

0,0

VAMM86901C III F

65,3

0,0

57,1

0,0

VAMM86901C III G

65,9

0,0

55,2

0,0


SNV - Scuola: VAIC86900B prodotto il :30/09/2015 09:01:22

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE86901D II A

6

1

3

3

4

6

6

2

4

0

VAEE86901D II B

5

4

1

0

7

3

4

1

1

7

VAEE86903G II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

VAEE86903G II B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

VAEE86904L II A

6

0

1

1

4

6

3

0

2

2

VAEE86905N II A

12

2

1

1

7

6

5

4

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC86900B

42,0

10,1

8,7

7,2

31,9

30,0

25,7

10,0

15,7

18,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAEE86901D VA

0

1

2

8

8

0

7

4

5

3

VAEE86901D VB

1

11

2

0

0

0

1

2

4

7

VAEE86903G VA

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

VAEE86903G VB

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

VAEE86905N VA

1

1

4

6

3

2

2

6

4

2

VAEE86906P VA

4

2

2

4

2

1

3

5

2

2

% studenti Livello 1 VAIC86900B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,7

24,2

16,1

29,0

21,0

4,8

21,0

27,4

24,2

22,6

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VAMM86901C III A

1

2

1

5

6

4

3

3

2

3

VAMM86901C III B

2

0

2

5

5

3

4

2

1

4

VAMM86901C III C

1

4

5

3

2

0

5

7

2

1

VAMM86901C III D

0

3

4

2

3

2

1

1

5

3

VAMM86901C III E

1

0

1

2

3

1

2

1

1

2

VAMM86901C III F

2

4

3

3

7

5

3

3

6

2

VAMM86901C III G

3

1

3

2

4

5

3

1

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VAIC86900B

10,5

14,7

20,0

23,2

31,6

21,1

22,1

18,9

20,0

17,9

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC86900B 5,1 94,9 7,9 92,1 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VAIC86900B 30,0 70,0 12,9 87,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA Italiano 2^:individuare informazioni del testo 5^: rielaborazione del testo; le altre prestazioni al di sopra della media nazionale Matematica 2^:formulare ipotesi 5^: capacità di utilizzare dati; le altre prestazioni al di sopra della media nazionale SCUOLA SECONDARIA Italiano: grammatica e testo espositivo Matematica:dati e previsioni; numeri;relazioni e funzioni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA Italiano 2^: testo narrativo, esercizio linguistico, rielaborazione del testo 5^: non si registrano punti di debolezza Matematica 2^: numeri, dati e previsioni, spazio e figure, utilizzare ed interpretare dati 5^: non si registrano punti di debolezza SCUOLA SECONDARIA Italiano: criticità nel testo narrativo Matematica: spazio e figure Si evidenzia che purtroppo non in tutte le classi seconde e quinte sono state somministrate le prove INVALSI a causa dell'adesione agli scioperi indetti dai sindacati a in alcuni insegnanti non è ancora condivisa la validità delle prove nazionali per il miglioramento della didattica quotidiana e degli esiti di apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della nostra scuola corrisponde al livello selezionato, perchÊ pur presentando classi che in italiano e in matematica si discostano in negativo dalla media nazionale (classi seconde PRIMARIA) ce ne sono altre che si discostano dalla media nazionale in positivo (classi quinte PRIMARIA). Si evidenzia che purtroppo non in tutte le classi seconde e quinte sono state somministrate le prove INVALSI a causa dell'adesione agli scioperi indetti dai sindacati a in alcuni insegnanti non è ancora condivisa la validità delle prove nazionali per il miglioramento della didattica quotidiana e degli esiti di apprendimento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha quest'anno per la prima volta adottato un unico regolamento di Istituto, di Disciplina e quindi gli indicatori comuni per l'attribuzione del voto di condotta (vedi documentazione inserita).Sono così state valutate le competenze di cittadinanza per ora per lo più attraverso il voto di condotta assegnato. Sono state effettuate Convenzioni con cooperative sociali, Enti e Associazioni per sostituire i periodi di sospensione dalle lezioni con lavori socialmente utili e recuperare così le competenze di cittadinanza soprattutto legate a quelle relative all'autonomia personale e all'imparare ad imparare, Progettare, Comunicare, Collaborare e partecipare, Agire in modo autonomo e responsabile, Risolvere problemi Tutti i progetti dell'Istituto fanno sempre riferimento all'acquisizione di dette competenze e l'Istituto è coinvolto in numerosi progetti cittadini e nazionali(vedi relazione inserita) e di quartiere che hanno come obiettivo lo sviluppo di queste competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti griglie di osservazione oggettive delle competenze di cittadinanza, né questionari o altri strumenti di valutazione . Gli indicatori per il voto della condotta sono ancora per lo più di relativi alla didattica (legati cioè al comportamento, all'Atteggiamento, alle Note disciplinari, all'Uso del materiale e delle strutture della scuola, alla Frequenza, assenze, ritardi e al Rispetto delle consegne Non sono ancora l'esplicitazione delle competenze di cittadinanza. Su questi si lavorerà nel prossimo anno scolastico

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' DISCRETO; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento al di lĂ della tabella comune per il voto di condotta non utilizza uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, pur avendole sempre presenti nei vari progetti di Istituto.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Professionale VAIC86900B

100,0

% Artistica

% Linguistica 0

% Scientifica 0

% Tecnica 0

% Umanistica 0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VAIC86900B VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 0,0 1 4.112 61,7 2.548 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 100,0 38,3 33,0 29,1

1 6.660 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VAIC86900B - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 0,0 1 100,0 3.749 42.766 276.676

93,2 91,1 90,9

1.756 15.937 93.486

72,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti in uscita dalla scuola Primaria che si sono inseriti nella Secondaria mostrano una elevata percentuale di successo formativo, a conferma dell'adeguato raccordo tra i due percorsi rispetto alle competenze da raggiungere. Quando però ci spostiamo nella Secondaria di secondo grado, poiché la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, sappiamo a voce che i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti . Infatti diversi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo, anche perché non sempre seguono in consiglio orientativo dato. .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora troppo alta la percentuali di studenti che non segue il consiglio orientativo indicato dai docenti (38,3%) Le famiglie stimano ancora troppo poco le valutazioni complessive degli insegnanti sui propri figli e per più di un terzo decidono autonomamente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I dati in nostro possesso, relativi per lo piÚ alla verifica degli esiti durante il primo anno di inserimento nel livello superiore, confermano che i nostri alunni riescono senza particolari problemi nel passaggio tra la scuola Primaria e quella Secondaria di primo grado Quando però ci spostiamo nella Secondaria di secondo grado, poichÊ la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, sappiamo a voce che i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti . Infatti diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo, anche perchÊ non sempre seguono in consiglio orientativo dato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 11,6 Medio - basso grado di 2,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 58,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 13,1 Medio - basso grado di 2,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 31,8 Alto grado di presenza 48,6 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC86900B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

88,4

89,3

Si

94,3

88

89

Si

95,7

85,1

85

Si

88,6

82,5

83,4

Si

90

81,4

81,3

Si

57,1

49,1

57,9

Si

88,6

77,2

80,7

No

30

30,6

29,3

No

11,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VAIC86900B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

83,7

87

Si

91,4

84,7

86,7

Si

90

81,5

83,6

Si

85,7

80,4

81,7

Si

81,4

78,2

79,6

Si

50

49,7

58,4

Si

90

84,2

86,2

No

31,4

32,8

28,3

No

10

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro che quest'anno si è approfondito a partire dalle Linee guida, creando sia i referenti di Area sia i momenti di lavoro comuni di tutti gli Insegnanti suddivisi in aree, ha consentito di avere progettazioni comuni in tutti i livelli di scuola e in tutte le classi ( vedi sito area riservata in cui sono pubblicate tutte le programmazioni). Si è lavorato partendo dalle competenze in uscita richiesta da ciascun livello di scuola e su questo si sono evidenziate le abilità e scelti i contenuti,costruendo la progettazione di disciplina e poi di classe, cercando di realizzare il curriculum verticale. Sono quindi state elaborate prove comuni di valutazione delle competenze per ciascuna disciplina e per ciascuno dei due momenti di valutazione, intermedio e finale, al fine di omogeneizzare gli strumenti e consentire il confronto sugli esiti. gli insegnanti seguono la programmazione e la rivedono periodicamente, confrontandosi L'ampliamento dell'offerta formativa segue la progettazione per competenze.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' iniziato un proficuo dialogo non solo tra gli insegnanti delle stesse discipline e aree, ma anche tra quelli dei diversi livelli di scuola. questo lavoro verrà approfondito nel prossimo anno scolastico. la programmazione non è ancora in tutti i livelli di tipo verticale La programmazione delle competenze chiave di cittadinanza non è omogenea, in quanto maggiormente chiara e completa nella scuola dell'Infanzia e nella Primaria, meno nella Secondaria. la progettazione per competenze risulta maggiormente seguita nella scuola dell'Infanzia e nella Primaria, meno nella Secondaria.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 31,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,2 Alto grado di presenza 31,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 7,8 Medio - basso grado di 22,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 32,8 Alto grado di presenza 31,4 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC86900B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,9

79,3

81,4

Si

80

80,1

71,2

Si

92,9

86,6

86,4

Si

60

65,1

64,1

No

50

51

57,4

Si

77,1

76,3

82,3

Si

40

50,8

58,6

Si

25,7

31,6

42,2

No

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC86900B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

77,9

80,2

Si

77,1

81,4

73,5

Si

71,4

59

60,6

Si

72,9

81,3

81,4

No

47,1

54

57,9

Si

81,4

83,5

86

Si

37,1

57,8

63,4

Si

41,4

47,3

53

No

8,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito della progettazione didattica, i risultati evidenziano Il 37 % circa dei docenti ritiene che l’istituto non faciliti un tendenziale accordo sul confronto fra loro (60% d’accordo), l’utilizzo dei laboratori nella didattica curricolare, per mancanza con numeri ancora più importanti (65%) che confermano che di spazi attrezzati ad hoc. nella scuola si segue la progettazione didattica nel lavoro quotidiano. Emerge anche la condivisione della progettazione (80% d’accordo), la maggioranza dei docenti segue la progettazione verticale (57%), secondo le Linee Guida del MIUR (92%) I docenti seguono la programmazione condivisa nei gruppi PAI

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VAIC86900B

Riferimento Nazionale % 30,9

24,3

23,6

18,9

55,7

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 7,1 14,1 Prove svolte in 1 o 2 14,3 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 78,6 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 45,4 Prove svolte in 1 o 2 21,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 39,3 discipline

Situazione della scuola: VAIC86900B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,1 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,7 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VAIC86900B

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,4

18,2

15,6

48,6

47,6

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,3 54,1

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

20

13,3

10,6

35,7

32,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti prove di valutazioni costruite a Le griglie di valutazione delle prove comuni nella Secondaria partire dalle competenze in uscita in ogni anno, soprattutto nella sono ancora di plesso e non di Istituto. scuola Primaria. Nella Secondaria sono predisposte prove comuni per lo più di tipo disciplinare relative alle competenze individuate nella programmazione per aree e disciplina. Sono quindi presenti criteri comuni di valutazioni per le prove somministrate agli studenti in ingresso e in uscita nella primaria, di plesso nella Secondaria. La certificazione finale è comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il lavoro che quest'anno si è approfondito a partire dalle Linee guida, creando sia i referenti di Area sia i momenti di lavoro comuni di tutti gli Insegnanti suddivisi in aree, ha consentito di avere progettazioni comuni in tutti i livelli di scuola e in tutte le classi ( vedi sito area riservata in cui sono pubblicate tutte le programmazioni). Si è lavorato partendo dalle competenze in uscita richiesta da ciascun livello di scuola e su questo si sono evidenziate le abilità e scelti i contenuti,costruendo la progettazione di disciplina e poi di classe, cercando di realizzare il curriculum verticale. Sono quindi state elaborate prove comuni di valutazione delle competenze per ciascuna disciplina e per ciascuno dei due momenti di valutazione, intermedio e finale, al fine di omogeneizzare gli strumenti e consentire il confronto sugli esiti. E' iniziato un proficuo dialogo non solo tra gli insegnanti delle stesse discipline e aree, ma anche tra quelli dei diversi livelli di scuola. questo lavoro verrà approfondito nel prossimo anno scolastico


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,6 78,8 Orario ridotto 5,7 1,5 Orario flessibile 25,7 19,6

Situazione della scuola: VAIC86900B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VAIC86900B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,9 52,2 Orario ridotto 17,1 24,4 Orario flessibile 30 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC86900B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC86900B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

31,4

18,4

52,4

Si

75,7

75,3

62,4

No

8,6

2,3

1,6

No

8,6

12,6

13,9

No

10,0

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC86900B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC86900B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,1

77,3

82,8

Si

55,7

57,9

52,4

Si

17,1

9,4

4,2

No

12,9

13,2

12,1

No

2,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VAIC86900B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC86900B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,1

18,6

38,3

Si

94,3

94,8

89,8

Si

7,1

2

1,9

No

4,3

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VAIC86900B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIC86900B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

60

66,7

71,1

No

90

84,2

84,4

Si

17,1

14,1

6,2

No

7,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo Varese 1 è interessato dall’anno Maggiormente presenti nei plessi dove si attua la didattica scolastico 2009 – 2010 al “progetto di tempo scuola”. Il laboratoriale specialmente nelle classi a tempo pieno e tempo progetto si basa sull’idea che l’apprendimento non può prolungato prescindere dai tempi del bambino/adolescente e che non vi può essere un’unica modalità di apprendimento. La lezione propriamente detta, quindi, deve alternarsi ad attività diverse: esercitazioni, momenti di rielaborazione personale, attività di laboratorio, momenti ludici e di confronto con i pari. Elementi fondamentali del progetto:approfittare dell’intera quantità di tempo che la scuola può offrire;diversificare l’attività didattica;proporre le attività curricolari, in modo da consentire esperienze significative per l’apprendimento a scuola;rispettare i tempi del bambino/adolescente inserendo diversi momenti di svago (intervalli) e strutturando il tempo in modo da non eccedere nella richiesta di attenzione più di quanto il bambino/adolescente possa realmente dare;abituare il bambino/adolescente ad organizzare il proprio tempo e lo studio, evitando, comunque, di assegnare compiti per i giorni successivi ai rientri pomeridiani;organizzare i laboratori rendendoli interessanti e nel contempo finalizzati all’acquisizione delle competenze da sviluppare al termine del ciclo di studi;docenti tutor con il compito di spiegare il progetto ai nuovi docenti della scuola (compresi i supplenti). Al fine della realizzazione del progetto si utilizzano le opportunità dell' autonomia scolastica.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità didattica innovativa è presente soprattutto nei percorsi del tempo pieno e prolungato dove l'apprendimento è realizzato con tutte le metodologie attive ( lettoscrittura, cooperative Learning, pear education, brain storming, didattica 2.O, CLIL, classi aperte...). Molti docenti condividono tali modalità e le utilizzano anche se in modo alterno.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tali modalità didattiche sono ancora limitate ai docenti assegnati alle classi a tempo pieno e tempo prolungato e ad altri singoli consigli di classe /interclasse a tempo normale che li adottano.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC86900B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 64,4 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VAIC86900B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B % n.d. n.d. 60 44,8 55,5 40 51,8 56,6 n.d. 30,9 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC86900B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 37,5 41,1 43,9 Azioni costruttive 50 43,5 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC86900B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 37,6 46 49,8 Azioni costruttive 33 33,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 17 36 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VAIC86900B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,9 44,3 45,4 Azioni costruttive 33 39,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 22 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VAIC86900B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B % n.d. n.d. 67 44,6 50,5 51,8 33 37 41,3 44 n.d. 37,8 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VAIC86900B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43 41 41,9 Azioni costruttive 33 32,8 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 31,4 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIC86900B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,9 47,5 48 Azioni costruttive 40 29,2 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 32,3 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VAIC86900B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B %

Riferimento Nazionale %

0,39

0,4

0,5

0,7

2,14

0,7

0,8

1

3,28

0,8

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento di Istituto è condiviso in tutti i livelli di scuola presenti ed è sottoscritto dai i genitori attraverso il Patto di corresponsabilità. La trasformazione delle sospensioni, che avviene solo per gli alunni della scuola Secondaria, con lavori socialmente utili attraverso convenzioni con associazioni di volontariato, Cooperative sociali, Enti pubblici (canile comunale)e Associazioni non profit ha dato ottimi risultati. In tutti i progetti di Istituto sono presenti competenze relative al comportamento degli studenti, così da guidarne il raggiungimento. L'analisi dei dati del questionario somministrato per quest'anno solo agli alunni delle classi terze della secondaria di primo grado evidenzia che un buon livello di accettazione tra compagni, sia all'interno del gruppo classe sia nei moment destrutturati. Buona è anche la percezione del rapporto con gli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte le famiglie comprendono poco gli interventi sanzionatori come educativi per i propri figli Da incentivare il senso di responsabilità negli alunni della cura dei luoghi comuni e delle attrezzature scolastiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’ambito dell’autonomia scolastica, l’Istituto Comprensivo Varese 1 propone un qualificato servizio di insegnamento/apprendimento, volto a promuovere il pieno sviluppo della personalità di ciascun alunno e a rimuovere gli eventuali effetti negativi dei condizionamenti dovuti all’ambiente, al fine di superare le situazioni di svantaggio. Accanto alle acquisizioni strumentali e culturali di base, sono pertanto punti qualificanti del POF d’Istituto il potenziamento e il recupero degli apprendimenti, che si attuano sia in orario curricolare, sia all’interno di specifiche attività di integrazione Gli interventi di accoglienza e alfabetizzazione degli alunni stranieri, di integrazione di quelli diversamente abili, di raccordo e orientamento scolastico e professionale si attuano in stretta collaborazione con diversi, qualificati interlocutori, in particolare con l’Amministrazione Comunale, che promuove numerose altre iniziative di carattere formativo e sociale, che i Consigli di Classe e/o di Intercalasse integrano nella loro programmazione. Nell’insegnamento, oltre a evidenziare l’unitarietà del fatto educativo con attività che coinvolgono più discipline, si privilegia la pratica dell’imparar facendo, punto d’incontro tra le metodologie consolidate della tradizione e l’innovazione delle moderne tecnologie.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VAIC86900B

0

4,1

13,5

54,3

57,2

61,2

45,7

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge uno scambio regolare di informazione sugli studenti (77%) e viene ritenuta efficace l’inclusione degli stranieri (90%) e dei disabili (95%).Si evidenziano risultati chiari sulla capacità della scuola di realizzare interventi efficaci, per gli studenti in difficoltà (85%), per valorizzare i brillanti (60%) e per lavorare in un clima positivo con gli studenti (90%).

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per circa il 68% dei docenti è difficile far rispettare agli studenti le regole di comportamento.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC86900B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,6

91,3

92,1

Si

31,4

39,5

36

No No No Si

8,6 12,9 4,3 10

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

25,7

17,7

14,5

No

32,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC86900B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,1

84,9

87,8

No

31,4

30,1

28,2

No Si No No

18,6 52,9 11,4 17,1

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

34,3

36

24,7

No

28,6

29,2

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC86900B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,1

76,3

76,9

Si

20

21,8

21,9

No

20

17,9

25,3

No

27,1

27,7

36,9

Si

4,3

3,8

14,8

Si

57,1

47,1

52,9

No

22,9

13

40,7

No

5,7

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC86900B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,3

71,8

76

No

25,7

24,5

22,8

No

51,4

46

46,1

Si

77,1

70,3

72,4

No

11,4

13,3

24,4

Si

64,3

59,2

61,8

Si

62,9

69,6

73,9

No

10

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La presenza di una popolazione scolastica estremamente eterogenea ha rappresentato per l'Istituto una sfida sul piano didattico, organizzativo, funzionale ed umano. Il punto di forza maggiore è stato ripensare ad una didattica " flessibile " per competenze e bisogni specifici valorizzando le differenze.

pagina 55

L'IC Varese 1 sta attuando un complesso processo di inclusione, con difficoltà legate ancora ad un pieno coinvolgimento delle famiglie soprattutto dei Bes. Il nostro si può considerare ancora un work in progress.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel Piano dell’Offerta Formativa confluiscono e si concretizzano scelte educative coerenti con le Indicazioni Nazionali del Decreto Legislativo n° 59 del 19/02/2004, aggiornate dalle Indicazioni per il Curricolo allegate al Decreto Ministeriale del 31/07/2007, dal Documento sugli Assi Culturali e da quello sulle Competenze chiave di Cittadinanza del 22/8/2007. Predisposto e approvato dal Collegio Unitario dei Docenti nonché adottato dal Consiglio d’Istituto, il POF costituisce, assieme al Regolamento, la carta identificativa della Scuola e rappresenta la risposta organica, intenzionale, chiara e trasparente ai bisogni formativi ed alle esigenze di diritto allo studio dell’utenza scolastica, tenuto conto anche delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori. Il Piano, com’è sua tradizione, regola i tempi dell’insegnamento e dello svolgimento delle attività nel modo più adeguato all’ordine di studi ed al ritmo di apprendimento degli alunni, delineando percorsi formativi il più possibile individualizzati e rivolti alla persona nella sua completezza. Gli interventi di accoglienza e alfabetizzazione degli alunni stranieri, di integrazione di quelli diversamente abili, di raccordo e orientamento scolastico e professionale si attuano in stretta collaborazione con diversi, qualificati interlocutori, in particolare con l’Amministrazione Comunale, che promuove numerose altre iniziative di carattere formativo e sociale, che i Consigli di Classe e/o di Intercalasse integrano nella loro programmazione.


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pagina 58

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIC86900B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

70

68

75,8

Si

98,6

98,2

95,7

Si

70

63,4

60,8

Si

75,7

76,1

75,7

Si

62,9

67,7

61,3

No

22,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VAIC86900B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

65,7

67,6

74,3

Si

97,1

97,4

95,5

Si

67,1

66,2

70,4

Si

57,1

59,4

67,7

Si

55,7

54

48,6

No

18,6

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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pagina 59

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è lavorato in Commissioni miste per favorire una gradualità nel passaggio tra ordini di scuola. Il confronto, pur migliorabile, è stato frequente e ha dato vita ad attività differenziate per plessi ed ordini di scuola. l'Istituto ha attivato un progetto di raccordo con il CPIA per prevenire la dispersione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito della Continuità è necessario lavorare con maggiore sinergia soprattutto nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado.Da rafforzare la continuità con la scuola secondaria di II grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VAIC86900B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIC86900B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,3

95,9

82,6

Si

81,4

77,8

57,7

Si

51,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

40

48,3

31,7

Si

58,6

59,7

63,3

Si

94,3

88,1

74

Si

28,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Referenti motivate e attente alle esigenze degli allievi Diversificazione delle proposte Interesse prestato alle attività anche da alunni solitamente poco attenti agli impegni scolastici Disponibilità personale ATA Partecipazione dei genitori agli incontri con le Scuole superiori Aree di miglioramento: si riconfermano alcune indicazioni pratiche/metodologiche Individuazione di proposte che riescano a coinvolgere gli alunni a maggiore rischio di dispersione scolastica Organizzazione di visite presso ditte artigiane della zona e aziende del territorio, anche se per i giovani la realtà lavorativa e ciò che ne consegue resta un concetto ancora astratto e lontano dalla loro esperienza. Predisposizione di momenti attivi con alunni delle scuole superiori Attivazione di un blog con funzioni informative e socializzanti attraverso argomenti stimolo a cui i ragazzi possano agganciarsi durante l’anno scolastico Formalizzazione dell’ora di orientamento Sviluppo di una vera continuità verticale all’interno dell’Istituto comprensivo Promozione di strategie per coinvolgere attivamente i genitori anche nella fase di programmazione.

pagina 60

Tempi brevi Mancanza di percorsi formativi- informativi per le classi prime e seconde Assenza di un P.O. condiviso sin dalla scuola Primaria Azioni orientative condizionate dal concetto che i docenti hanno dell’Orientamento e dagli attori del Progetto


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pagina 61

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 62

Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e cerca di monitorare gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto un' analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti. Le attivita' di orientamento sono strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Sono ancora migliorabili le attivitĂ di continuitĂ nei vari plessi. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata ma perfezionabile, tenuto conto della complessitĂ dell'Istituto. Alcuni progetti, ad esempio il protocollo quindicenni, sono stati attuati quest'anno e saranno oggetto di successiva verifica.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA VISION DEL NOSTRO ISTITUTO SCUOLA E' LA MISSION DEVE ESSERE DETTAGLIATA IN CHIARA. INFATTI, COME COMUNITÀ EDUCANTE, HA OBIETTIVI STRATEGICI PIU' CONCRETI ASSUNTO IL COMPITO DI INDIVIDUARE AZIONI STRATEGICHE IDONEE A TRASFORMARE I DISAGI E I BISOGNI IN PRECISE DOMANDE DI FORMAZIONE E DI EDUCAZIONE , DI DIBATTITO CULTURALE E DI RICERCA MOTIVAZIONALE. SI E' POI DATA IL COMPITO DI TRASFORMARE LE CONDIZIONI DI MALESSERE DIFFUSO IN UNA DOMANDA CHIARA DI CAMBIAMENTO VOLTO A PROMUOVERE NEGLI STUDENTI CONDIZIONI DI AGIO, DI BENESSERE PSICO-FISICO E SOCIO-AFFETTIVO-RELAZIONALE. LA MISSION DELL'ISTITUTO è il mezzo con cui l’Istituto vuole ottenere l’obiettivo della Vision Vuole indicare: L’IDENTITÀ E LE FINALITÀ DELLA SCUOLA (come si percepisce la scuola; Il MANDATO E GLI OBIETTIVI STRATEGICI DELLA SCUOLA (cosa intende fare per adempierli) la sua MISSION E' SVILUPPARE NELLE NUOVE GENERAZIONI IL SENSO DELL’IDENTITÀ EUROPEA E I VALORI DELLA CIVILTÀ EUROPEA; REALIZZARE PROGETTI FONDATI SULLA DIMENSIONE EUROPEA DELL’EDUCAZIONE; GARANTIRE UN’EDUCAZIONE PLURALISTA E INTERCULTURALE, CENTRATA SU ORIZZONTI CHE OLTREPASSANO LE FRONTIERE DEI NOSTRI CONFINI

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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LA VISION E LA MISSION PER ESSERE:CONDIVISE, FATTIBILI, ACCOMPAGNATE DA UNA STRATEGIA E DA AZIONI COERENTI FACILMENTE COMPRENSIBILI vengono proposte dalla Dirigenza e dallo Staff, discusse e rielaborate, grazie alla rilevazione delle analisi e delle osservazioni di tutto il personale, così da ispirare l’elaborazione del POF, da tutti condiviso.IL LAVORO iniziato con QUESTO ANNO SCOLASTICO LAVORANDO SUL POF EMANATO E’UNA ATTENTA RIPLESSIONE SULL’ ATTIVITÀ DIDATTICA CHE HA INIZIATO A VEDERSI IN UNA PROGETTUALITA’ CONDIVISA Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi viene monitorato attraverso le riunioni dello staff di presidenza, formato da tutti referenti dei plessi, le funzioni strumentali, i referenti dei progetti più significativi e dai collaboratori del DS, che si è riuniti con scadenza mensile su un ordine del giorno dettagliato dalla DS. E' stata chiesta relazione finale a tutti i referenti di Area, di progetto, funzioni strumentali, una relazione relativa al raggiungimento o meno degli obiettivi programmati. Tutti i Docenti hanno compilato una rendicontazione delle programmazioni rispetto agli obiettivi raggiunti o meno.

pagina 64

Il lavoro è appena iniziato quest'anno e chiede di mettere a frutto strumenti capaci di monitorare il raggiungimento degli obiettivi Il lavoro di rielaborazione dei dati INVALSI non coinvolge tutti i docenti e pochissimo i genitori. Oltre al lavoro dello staff, della modulistica predisposta per la rendicontazione dei progetti, della programmazione di area/ disciplina o di classe e delle funzioni svolte, non ci sono altri strumenti di monitoraggio o rendicontazione degli obiettivi programmati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 30,2 Tra 500 e 700 € 22,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 35,7 26,7 Più di 1000 € 12,9 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 65

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VAIC86900B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B %

Riferimento Nazionale %

75,00

76,2

75,1

72,8

25,00

23,8

24,9

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VAIC86900B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B % 64,86

78,9

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 67

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VAIC86900B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B % 93,33

86,6

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 68

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIC86900B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B %

30,56

18,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 69

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VAIC86900B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B % 25,00

24,5

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VAIC86900B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 15,7 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34,3 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 21,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VAIC86900B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B No 64,3 68 Si 70 67,1 No 2,9 2,3 Si 34,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10

10,8

10,6

No

5,7

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VAIC86900B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B Collegio dei docenti Si 50 47 51,3 Consiglio di istituto No 1,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68,6 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 10 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,7 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 41,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VAIC86900B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B Collegio dei docenti Si 50 58,3 Consiglio di istituto No 1,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 37,1 30,6 Il Dirigente scolastico Si 7,1 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 71,4 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VAIC86900B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,3 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14,3 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,6 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VAIC86900B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B Collegio dei docenti No 71,4 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1 2 Il Dirigente scolastico Si 27,1 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VAIC86900B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B Collegio dei docenti No 18,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,6 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 21,4 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VAIC86900B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B Collegio dei docenti Si 27,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,7 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 28,6 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,6 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,4 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VAIC86900B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B Collegio dei docenti Si 92,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,4 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 67,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,6 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VAIC86900B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,58

45,5

55,4

55,6

0,66

5,1

4,5

2,6

42,76

30,1

25,8

24,3

n.d.

19,1

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VAIC86900B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIC86900B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

70,81

38,1

39

40,1

0,27

7

8,4

8,8

28,92

36

34,9

29,6

n.d.

21,3

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti sono assegnati con incarichi specifici e sono ben chiari e suddivisi tra docenti e personale ATA

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La modulistica degli incarichi non dettaglia tutti gli obiettivi da perseguire. i processi da porre e il monitoraggio e controllo di questi

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VAIC86900B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86900B 9

12,39

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VAIC86900B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86900B 8737,78

7726,85

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VAIC86900B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86900B 75,04

86,14

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VAIC86900B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B % n.d.

8,98

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VAIC86900B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC86900B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,9

11,5

15,5

0

2,9

8,2

13,3

0

5,7

4,8

9,4

1

58,6

55,2

48,5

0

35,7

35,3

28,4

0

8,6

13,6

11,6

0

38,6

39,1

36,6

0

28,6

28,9

27,3

1

31,4

29

20,6

0

18,6

17,2

14,9

0 1

11,4 27,1

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VAIC86900B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86900B 4,00

4,8

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VAIC86900B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B % 21,62

36,8

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 80

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VAIC86900B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VAIC86900B migliorare abilita' motorie acquisite in acqua integrazione alunni stranieri incentivare la scrittura e altre forma espressive


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,9 5,9 Basso coinvolgimento 12,9 11,6 Alto coinvolgimento 74,3 82,5

Situazione della scuola: VAIC86900B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è coerenza tra progetti e risorse. Sono state aree di particolare impegno di elaborazione e condivisione nella scuola nelle scelte del FIS : 1. la revisione e integrazione del POF:l’analisi degli esiti formativi, le impostazioni e le attività connesse ai processi, i servizi; la connessione dell’articolazione del POF alla struttura del RAV e alle schede del Programma annuale per avere congruenza tra progettazione, autovalutazione e rendicontazione.2.Il potenziamento delle opportunità formative in ambiti professionalizzanti ,in ambiti culturali di tipo trasversale, in ambito della Sicurezza.3. Incremento della collaborazione con le famiglie 4.Revisione e miglioramento del sistema di comunicazione e documentazione interna ed esterna. 5.Sviluppo delle relazioni con il territorio, della partecipazione a reti e dei servizi formativi. le spese sostenute sono per lo più per sostenere il pagamento delle figure di sistema, indispensabili per il funzionamento dei nove plessi che formano l'Istituto e che garantiscono l'attuarsi delle Linee data dalla dirigente e garantiscono quanto deliberato dai Regolamenti, dal POF. Rimangono quindi poche risorse per il pagamento degli insegnati impegnati nei progetti. Si è stati in grado di trovare risorse esterne, per lo più gratuite per la realizzazione di molti progetti presenti nel POF a cui gli insegnanti hanno collaborato senza oneri per il FIS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i Docenti e i genitori conoscono i quanto dichiarato nei documenti ufficiali Sono necessarie altre figure professionali che la scuola non ha per realizzare la propria mission (educatri, pedagogisti, psicologi...) La frammentazione dell'istituto in nove sedi richiede l'individuazione di risorse tra gli insegnanti e personale ATA che svolgano incarichi di tipo organizzativo secondo le linee date dal Dirigente e la maggior parte del FIS è impegnato per tali voci, a scapito dei progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di verifica dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VAIC86900B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86900B n.d.

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VAIC86900B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIC86900B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 10

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7,1

16,6

15,3

0

2,9

6,1

5,6

0

15,7

18,2

21,1

0

42,9

54,4

46

0

11,4

16,7

16,5

0

4,3

2,2

2,2

0 0

2,9 8,6

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VAIC86900B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B % n.d.

36,9

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VAIC86900B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86900B n.d.

20,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VAIC86900B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86900B n.d.

0,3

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i bisogni formativi e la formazione degli insegnanti, i risultati sono meno omogenei(14 % molto d’accordo, 44% d’accordo). Durante l'A.S. 2014-2015 è stato necessario provvedere alla formazione base e specifica relativa al DLGS 81/2008 relativa alla sicurezza nella scuola. Questo ha impegnato tutto il personale, con un notevole sforzo organizzativo e gestionale per l'Istituto, poiché non era mai stato affrontato. Sono stati creati te momenti di formazione sull'uso del software del Registro elettronico che è stato adottato per la prima volta. Agli insegnanti sono poi stati offerti due corsi sull'uso nella didattica della LIM a cui quasi tutti hanno partecipato e, grazie all'adesione ad un bando sulle nuove tecnologie, circa il 20% degli insegnanti ha potuto seguire altri corsi sull'argomento. un gruppo di insegnanti ha poi seguito dei corsi sui BES e altri hanno realizzato la propria formazione seguendo tematiche scelte individualmente ma sempre su tematiche relative alla didattica. Gli insegnanti hanno richiesto per il prossimo A.S. corsi di aggoirnamento su tematiche inerenti la didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul piano dell’offerta ai corsi d’aggiornamento e sull’incoraggiamento da parte della scuola alla partecipazione ai corsi di formazione, emerge che il 35% di insegnanti non d’accordo, poichè nel presente anno scolastico i corsi sono stati obbligatori e legati alle tematiche della Sicurezza e del nuovo software del registro elettronico. Gli argomenti dei corsi di formazione attuati non erano strettamente legati alla didattica, ma più allo sviluppo di professionalità consapevoli e competenti sulle aree oggetto di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciascun docente ha compilato il curriculum personale comprensivo delle proprie competenze. La DS valorizza tali competenze nelle assegnazioni degli incarichi del funzionigramma e nell'attivazione di progetti trasversali di Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riescono a valorizzare le competenze individuali avendo il vincolo ministeriale di assegnare funzioni su classi di concorso specifiche.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC86900B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC86900B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

40

45,1

53,5

No

61,4

57,1

61,1

Si

48,6

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

65,7 85,7 65,7 91,4 28,6 31,4 84,3 97,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,9 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VAIC86900B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIC86900B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

117

3

4,5

6,9

0

11

9,7

9,9

8

6,9

5,6

6,6

8 8 3 11 117 3 11 40

8,4 5,3 4,9 6,7 2,9 3,6 11,7 16,7

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' buona. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti le ARRE DISCIPLINARI, gruppi di lavoro composti da tutti gli insegnanti, che producono materiali/strumenti utili per la comunita' professionale. Sono presenti poi Commissioni per l'affronto di tematiche specifiche e fondamentali per il nostro Istituto ( Intercultura, disagio, BES, continuitĂ , Orientamento) Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. E' stato elaborato un FUNZIONIGRAMMA, nella valorizzazione delle competenze degli insegnanti e per la definizione degli incarichi assegnati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti mettono a disposizioni le competenze informali e non formali possedute e quindi non tutte le risorse sono valorizzabili, anche perchĂŠ risulta esigua la possibilitĂ di incentivare le ore aggiuntive di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' buona. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,9 Media partecipazione (3-4 48,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 21,4 14,3

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 14,3 10,8 Media apertura 11,4 13,8 Alta apertura 54,3 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VAIC86900B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC86900B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

82,9 52,9

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

22,9

22,9

18,7

0 0 1

2,9 7,1 47,1

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VAIC86900B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC86900B per motivo) per motivo) 1

24,3

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,9

43,7

24

5

91,4

84,2

74,2

0

2,9

6

10,1

0

27,1

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VAIC86900B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIC86900B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 40

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

67,1

59

44,3

0

11,4

17,1

16,7

0

4,3

5,9

9,7

0

28,6

22,5

12

1

72,9

46,6

30,5

2

54,3

35,8

20,2

0 0

28,6 4,3

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VAIC86900B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B Si 37,1 40,8 Si 65,7 70,1 No 8,6 4,2 Si 12,9 14 Si 30 23,3 Si 47,1 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,7

58,6

57,6

Si No Si

72,9 25,7 15,7

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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pagina 100

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VAIC86900B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VAIC86900B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,7 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le sedi scolastiche si trovano nel Comune di Varese e la partecipazione dell'Istituto ai vari tavoli e strutture di governo risultano distribuite su un bacino piuttosto esteso, abbastanza del territorio è per lo più di tipo consultivo e non decisionale. diversificato sotto l’aspetto urbanistico, socio-economico e culturale. A ciò corrisponde una pluralità e ricchezza di approcci educativi e didattici, che si traduce in una progettualità diversificata e attenta alle esigenze dell’utenza, permettendo una più facile ed efficace interazione con le diverse agenzie istituzionali, educative, culturali, ricreative, religiose ed assistenziali, professionali che operano sul territorio. L’I.C. Varese 1 collabora con enti, associazioni e strutture che sul territorio operano attraverso modalità diverse quali convenzioni, collaborazioni, scambi. I rapporti di collaborazione coinvolgono istituzioni, enti pubblici e privati ed associazioni del privato sociale. anche i questionari somministrati ai genitori, agli insegnanti rilevano questa elevata sinergia dell'Istituto con gli stakeholder. L'istituto partecipa ai Tavoli di sviluppo di Comunità presenti in tre su quattro quartieri dove sono le scuole, vari Insegnanti e la DS partecipano a gruppi di lavoro cittadino e provinciale su tematiche relative al disagio giovanile, Intercultura, orientamento, disabilità.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VAIC86900B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIC86900B % 8,95

21,2

20

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 101

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 3,7 Medio - basso livello di 23 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 65,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,6 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VAIC86900B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIC86900B 8,74

10

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: VAIC86900B

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72,9 79,6 Alto coinvolgimento 7,1 7,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la collaborazione con i genitori, la Ad alcuni eventi a tema e alle restituzione ai genitori dei maggioranza degli insegnanti ha espresso un giudizio positivo: progetti effettuati la partecipazione è spesso inferiore alle la scuola è ritenuta in grado di confrontarsi adeguatamente con i aspettative, soprattutto nella secondaria. genitori (78% );risultato positivo anche la considerazione per le proposte che vengono dai genitori (70%). Anche i genitori nelle oro risposte giudicano molto positivo il rapporto con l'Istituto 53 %, lo consiglierebbero ad altri genitori 49%, e reputano che i propri figli trovino la risposta ai propri bisogni60.6% I genitori coinvolti nelle Associazioni e nei Comitati sono molto propositivi e collaborativi ( si organizzano attività di coinvolgimento di altri genitori quali feste, lotterie, incontri) IN due plessi i genitori hanno imbiancato le aule, con il materiale messo a disposizione dall'Istituto e integrato anche con il loro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative.La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola piĂš visibilmente nella primaria che nella secondaria e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di quindi- sedicenni presenti nelle classi della Secondaria Miglioramento dei livelli di apprendimento di matematica e inglese nella Secondaria

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del dislivello tra età anagrafica e classe frequentata del 5% Aumentare la percentuale di studenti del 5% che acquisiscono competenze superiori a quelle di livello base

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Somministrazione a tutte le classi delle prove Nazionali INVALSI

Portare a zero il numero di classi che non partecipano alle prove INVALSI

Competenze chiave e di cittadinanza

Utilizzare la nuova certificazione per competenze in uscita dal primo ciclo

Iniziare a predisporre nuovi indicatori per la valutazione del comportamento anche sulla base della nuova certificazione delle competenze in uscita

Risultati a distanza

Costruire un data base degli esiti degli apprendimenti degli alunni in uscita dalla Secondaria di primo grado

Monitorare i risultati degli apprendimenti degli alunni che hanno frequentato il primo anno della Secondaria Secondo grado con una figura di sistema

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nostro Istituto si presenta attento e capace di rispondere ai diversi bisogni di apprendimento degli alunni, anche grazie alla stabilità del corpo insegnante, vista l'elevata percentuale di stranieri e di BES. Le valutazioni però si attestano su livelli medio bassi. Risulta quindi necessario migliorarli e consentire ad un numero maggiore di alunni di migliorare i proprio livelli di apprendimento. Per questo si punta sia su un miglioramento condiviso della pratica quotidiana dell'apprendimento per competenza, intensificando sia i momenti di programmazione e confronto (per il prossimo anno scolastico ogni mese (per la Primaria) e bimensili(per la secondaria) si programmeranno incontri comuni per Aree, sia la didattica per classi aperte nella Primaria e nella Secondaria in alcune unità didattiche di italiano e matematica, sia l'ampliamento dell'offerta formativa delle lingue straniere e il potenziamento di matematica. Si vuole dare maggior peso ai risultati delle prove INVALSI anche per creare la cultura della valutazione oggettiva degli apprendimenti come valore aggiunto alla propria professionalità, ancora osteggiata da alcuni insegnanti. Il monitoraggio dei risultati, attività nuove di orientamento, nell'inserimento dei nostri alunni nel livello superiore risulta quindi indispensabile per motivare e spronare al cambiamento gli inseganti più restii, oltre che a consentire la verifica della didattica svolta e verificare quindi i necessari miglioramenti o correttivi necessari

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) iniziare a costruire un curricolo verticale a partire dalle competenze di cittadinanza


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Usare griglie comuni per tutte le valutazioni e non solo per quelli comuni quadrimestrali

Ambiente di apprendimento

Migliorare gli apprendimenti in matematica, italiano e inglese creando incontri di aree e di disciplina e attività laboratoriali Realizzare unità di apprendimento con classi aperte Realizzazione di reti WI fi,potenziamento rete, acquisto hardware e software per la didattica

Inclusione e differenziazione

Costruire percorsi individualizzati con didattica laboratoriale soprattutto per alunni a rischio dispersione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Rendere stabile negli incontri dello staff il della scuola monitoraggio e valutazione degli obiettivi di miglioramento con strumenti ad hoc

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Monitorare il numero di genitori che partecipa agli incontri con gli insegnanti Verificare la percentuale di genitori che non seguono il consiglio orientativo dato dagli insegnanti

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto ha vissuto l'accorpamento di due precedenti Comprensivi solo dal settembre 2013 e ha sofferto per la mancanza di un Dirigente stabile e che indicasse obiettivi specifici e comuni di lavoro in applicazione della Vision e Mission indicati nel POF. Gli Inseganti e tutto il personale si sono compattati e resi disponibili alla fatica del cambiamento poiché hanno trovato nelle Linee guida del nuovo Dirigente la motivazione al miglioramento. Questo consenso manifestato è alla base degli obiettivi di processo indicati e che sono la priorità del lavoro del nuovo anno scolastico.


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