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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC8AF00V "GIORGIO LA PIRA" - SAREZZO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIC8AF00V BSEE8AF011 VA VB VC BSEE8AF022 VA VB BSEE8AF033 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AF00V 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AF00V 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC8AF00V 7.1 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Il territorio è ricco di piccole e medie imprese di natura per lo più industriale del settore metalmeccanico; ciò ha favorito un aumento demografico dovuto all’immigrazione straniera, che ha avuto riflessi sulla popolazione scolastica (con punte del 25%). Ad oggi, in seguito alla crisi, con conseguente perdita di occupazione, la percentuale di alunni stranieri si assesta al 18,5%. •La presenza degli alunni stranieri è sicuramente un elemento arricchente, perché favorisce l’educazione alla diversità e alla serena convivenza. •Sono attivi all’interno del Comune servizi e progetti che permettono di sostenere ed integrare l’azione educativa svolta dalla scuola nei confronti di una popolazione scolastica eterogenea; alcuni sono organizzati dall’Istituto (progetti di alfabetizzazione; progetto “Oltre il Cancello”, proposta decennale di integrazione); altri sono servizi offerti dal Comune (Punto Compiti) o messi a disposizione da strutture parrocchiali e assistenziali (Casa Rut - Consultorio). •L’interazione con il territorio è nel complesso forte. L’Amministrazione è sensibile a tematiche di varia natura (Educazione alla Cittadinanza, alla Legalità, avvio alla attività sportiva, stimoli culturali …) e progetta in sinergia con la scuola.
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•Le famiglie sono occupate in vari settori e sono dedite al lavoro che impegna in larga parte le proprie giornate. •Il livello culturale è medio-basso. •La partecipazione dei genitori alla vita scolastica si limita, nel maggior numero dei casi,ai colloqui collettivi scuola-famiglia mirati alla conoscenza dell’andamento scolastico del proprio figlio. •L’insufficienza delle risorse statali non sempre permette di attivare una didattica inclusiva, volta a favorire l’integrazione e lo svantaggio degli alunni. •I progetti di alfabetizzazione sono distribuiti nei 4 plessi scolastici per cui si realizzano interventi di poche ore che non bastano a supportare gli alunni in difficoltà per l’intero percorso scolastico. •La differente e molteplice presenza di ceppi linguistici è un grave problema didattico per l’organizzazione di percorsi laboratoriali di italiano L2 che presentano aspetti e caratteristiche peculiari per ogni area linguistica. •La diversa dislocazione territoriale rende problematica la promozione di azioni di collaborazione attiva fra alunni e docenti dei vari plessi. Nella strutturazione dei percorsi si rileva una dispersione di energie. •La mancata integrazione di alcune famiglie non permette un proficuo dialogo tra scuola e casa. •La non omogeneità sociale talvolta non facilita la comunicazione e gli interventi scuola – famiglia. •Gli interventi di mediazione linguistica non sono sufficienti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Sarezzo è a 20 km dalla città di Brescia. La struttura occupazionale è connotata da realtà industriali di medie dimensioni che offrono opportunità di lavoro e attraggono nuovi abitanti. La realtà imprenditoriale è di qualità e abbastanza solida. Il tenore di vita è medio-alto. Sul territorio sono presenti tre scuole primarie statali, una scuola secondaria di 1° grado statale, tre scuole dell’infanzia parrocchiali ed una statale, un istituto di scuola secondaria di 2° grado con vari indirizzi ed una scuola paritaria: primaria secondaria. Il diritto allo studio offre i seguenti servizi: -trasporto scolastico -mensa scolastica -contributi per l'acquisto di libri di testo per la scuola secondaria di 1° grado -erogazione di assegni e borse di studio prescuola e doposcuola -interventi a favore della disabilità L’Ente locale, con le associazioni del territorio, offre il proprio patrocinio a diverse proposte formative extrascolastiche: corsi di musica, attività sportive e artistiche. Il territorio è dotato di 4 palestre adiacenti i plessi scolastici e di una biblioteca che spesso collabora con la scuola per attività di promozione alla lettura. Il comune di Sarezzo aderisce al sistema museale della Valle Trompia che ne valorizza il territorio e il patrimonio culturale. Le proposte rivolte alle scuole sono molteplici. E’ attivo uno sportello per le famiglie in situazione di disagio educativo ed un consultorio familiare.
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•La distanza dalla città limita la possibilità di accedere a opportunità formative e proposte culturali stimolanti. •Si evidenzia scarsa partecipazione alle iniziative culturali e formative di vario genere che siano altre rispetto a quelle finalizzate per il lavoro. •La vocazione industriale dell’area in cui si colloca Sarezzo, ha portato ad un incremento demografico costante, con conseguente sviluppo urbanistico non sempre rispettoso del territorio e delle esigenze di aggregazione e di gioco di bambini e ragazzi. •Oltre agli istituti scolastici, gli unici centri di aggregazione giovanile sono rappresentati dai tre oratori parrocchiali, uno per ogni frazione. •Mancano servizi comunali per la prima scolarizzazione (asilinido) •Le quote per trasporto scolastico e servizio mensa scolastica, costituiscono per le famiglie numerose e per le famiglie meno abbienti un aggravio per l’economia famigliare. •Alcune opportunità formative extrascolastiche sono a pagamento e non accessibili per tutte le famiglie. •Il Diritto allo Studio non è sufficiente a coprire le esigenze dell’intero sistema scolastico locale. •Sia la scuola dell’infanzia sia le scuole primarie, possiedono una strumentazione tecnologica non sempre aggiornata. •Alcuni servizi (sportello d’ascolto, visite specialistiche presso l’ASL locale, interventi logopedici…) hanno liste di attesa lunghissime o poche ore a disposizione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC8AF00V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
51.133,00
33.578,00
4.783.220,00
917.582,00
0,00
5.785.513,00
Gestiti dalla scuola
3.929,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.929,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
20.458,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.458,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
13.170,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.170,00
COMUNE
32.340,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.340,00
ALTRI PRIVATI
35.578,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
35.578,00
Istituto:BSIC8AF00V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,9
0,6
81,2
15,6
0,0
98,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,5
12
23,4
59,3
54,9
55,3
34,3
33,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse assegnate e gestite dallo Stato per retribuzione accessoria, supplenze brevi, stipendi del personale di ruolo e supplente sono pari a € 5.785.513,00 (l 98,2 % del totale) Le risorse assegnate dallo Stato e gestite dalla scuola per il funzionamento generale sono pari a € 3.929,00 ( 0,1% del totale) Le risorse provenienti dalle famiglie e destinate alla scuola per il funzionamento generale sono pari a € 20.458,00 ( 0,4% del totale) Le risorse provenienti dalle famiglie e destinate alla scuola per i viaggi d’istruzione sono pari a € 13.170,00 ( 0,2% del totale) Le risorse provenienti dal Comune per il diritto allo studio sono pari a 32.340.00€( 0,6 % del totale) Le risorse provenienti da privati sono pari a € 35.578,00 ( 0,6 % del totale) L’Istituto dispone di un laboratorio d’informatica in ogni edificio per la scuola primaria , di un laboratorio d’informatica per la secondaria con la presenza di un secondo con poche postazioni; di 18 LIM , per ogni edificio di una palestra di recente costruzione e attrezzata. L’ istituto non è in possesso di certificazione di agibilità e di prevenzione degli incendi, ha comunque adottato tutte le misure previste dalla normativa per la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche L’istituto è dotato di DVR e relativo piano di emergenza con modalità organizzative definite. Almeno due volte l’anno vengono effettuate prove d’evacuazione con rilevazione dei tempi e della funzionalità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è costituito da edifici dislocati su un territorio piuttosto ampio, suddiviso in frazioni. Ciò comporta una dispersione di risorse in quanto obbliga l’Ente Locale a utilizzare per la spesa del trasporto scolastico dedicato una buona parte dei fondi destinati alla scuola; La suddivisione della scuola Primaria in tre plessi vede la necessità di un referente, che attinge al FIS, in ciascuno di essi per un miglior collegamento con il Dirigente scolastico nell’organizzazione del plesso ; Le sedi risultano facilmente raggiungibili dal personale anche grazie ai collegamenti pubblici che servono le varie frazioni del paese tranne la sede della scuola dell’infanzia Le famiglie non versano direttamente alla scuola contributi ma questi, volontari, sono raccolti e gestiti dalle associazioni genitori per la successiva organizzazione di attività rivolte agli studenti. I laboratori necessitano di manutenzione e aggiornamento hardware e software. Le LIM di cui 13 nella secondaria , valido supporto per la didattica, necessitano di manutenzione e sono da prevedere nel tempo ricambi delle lampade del videoproiettore con costi che partono da circa 150 euro I plessi richiedono spesso interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC8AF00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC8AF00V 90 74,4 31 25,6 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC8AF00V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC8AF00V
35-44 %
N°
1
1,1
45-54 %
N°
26
28,9
55+ %
N°
48
53,3
Totale %
TOTALE
15
16,7
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC8AF00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AF00V 0,0 100,0 100,0
Istituto:BSIC8AF00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AF00V 19,2 80,8 100,0
Istituto:BSIC8AF00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC8AF00V 84,6 15,4 100,0
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SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIC8AF00V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIC8AF00V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 3,8 11 13,8 27 33,8 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 39
48,8
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a T.I. dell’Istituto sono 90 ,quelli a T.D. 31 . La fascia d’età prevalente è quella 45-54 anni. Un buon numero di docenti ha tra i 35 e i 44 anni, solo 15 hanno più di 55 anni. Il dato che emerge è che la nostra scuola è costituita da insegnanti esperti che garantiscono professionalità, competenza, affidabilità e una prospettiva lavorativa ancora abbastanza lunga. La maggior parte degli insegnanti (39) lavora nell’I.C. da oltre dieci anni e costituisce il 48,8 % del numero totale dei docenti. Gli insegnanti al primo anno sono 3 (3,8 %); quelli che prestano la loro opera dai 2 ai 5 anni 11 (13,8 %); quelli dai 6 ai 10 anni 27 (33,8 %).Come evidenziano gli esiti del questionario, la quasi totalità dei docenti sta bene a scuola (97,33 %), ha motivazione verso l’insegnamento e rapporti positivi con i colleghi(94,66 %).Anche le famiglie hanno mostrato di apprezzare il lavoro dei docenti nel questionario loro rivolto. Nella scuola primaria il 19,2 % dei docenti è laureato, inoltre sono presenti insegnanti in possesso di specializzazioni e master. Un elevato numero di docenti partecipa a corsi di formazione/aggiornamento sia organizzati dalla scuola sia esterni (anche non gratuiti).Le competenze didattiche di un buon gruppo di insegnanti sono molto elevate Il dirigente scolastico dell’ I.C. ricopre un incarico effettivo da un anno. Il suo mandato terminerà il 31 agosto 2017.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli insegnanti a tempo indeterminato è inferiore rispetto a quella della provincia di Brescia (78,1%), a quella della Lombardia (79,6 %) e a quella nazionale (84,1 %). Nell’ I.C. è presente un solo insegnante di età inferiore ai 35 anni pertanto, al momento, non è quasi presente trasmissione di esperienza. La percentuale degli insegnanti a tempo determinato è superiore rispetto a quella della provincia di Brescia (78,1 %), a quella della Lombardia (79,6 %) e a quella nazionale (84,1 %). Molti insegnanti a T.D. faticano a partecipare attivamente alla progettazione degli aspetti organizzativi del nostro istituto. Tendono, infatti, a pensare esclusivamente all’aspetto didattico di loro competenza, tralasciando ciò che non afferisce direttamente alle ore di insegnamento. Gli insegnanti che assumono incarichi all’interno dell’istituto sono molto preparati, ma sono sempre gli stessi a causa dell’immobilismo e della poca voglia di mettersi in gioco di un consistente numero di docenti. Un limitato numero di insegnanti partecipa solo ad alcuni corsi di formazione/aggiornamento organizzati dal nostro istituto Nonostante le ottime competenze, la poca esperienza del dirigente potrebbe rappresentare un limite nella gestione di tutti i complessi aspetti anche perché l’I.C. è di recente istituzione con precedenti reggenze di due diversi dirigenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AF00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
129
97,7
137
100,0
132
99,2
123
100,0
126
100,0
BRESCIA
12.891
98,6
12.719
99,3
12.186
99,5
12.406
99,6
12.300
99,6
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AF00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
143
94,7
143
96,0
BRESCIA
12.163
95,6
12.307
96,5
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC8AF00V
7 45
8 47
9 21
10 16
Lode 4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
33,8
35,3
15,8
12,0
3,0
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
3.439
3.224
2.629
2.119
620
277
27,9
26,2
21,4
17,2
5,0
2,3
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AF00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,8
3
2,1
2
1,5
-
0,0
2
1,6
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AF00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,3
-
0,0
1
0,7
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AF00V
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3
classe 4
1
0,8
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
2
1,6
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
241
1,9
226
1,8
157
1,3
163
1,3
152
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AF00V
% classe 1
classe 2
5
3,4
BRESCIA
153
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
1
0,7
1,2
155
1,0
1.054
1,4
6.848
% classe 3 1
0,7
1,2
95
0,8
1,1
728
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC8AF00V
% classe 1
classe 2
5
3,9
% classe 2
classe 3
6
4,6
% classe 3
classe 4
1
0,8
% classe 4
classe 5
3
2,5
% classe 5 6
5,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
531
4,2
476
3,9
348
2,9
343
2,8
293
2,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC8AF00V
% classe 1
classe 2
8
5,6
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 5
3,7
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
334
2,7
333
2,7
274
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti delle tre scuole primarie affluiscono nell’unica scuola Sec. di I grado dell’Istituto. Alcuni alunni si trasferiscono nel nostro istituto per l'esperienza legata alle tematiche dell'inclusione e per l'organizzazione oraria. Dall’analisi dei dati statistici forniti dal Miur dell’AS 20132014 risulta che i dati sono in linea con quelli provinciali, regionali e nazionali e mostrano l' utilizzo di criteri di valutazione adeguati a favorire il successo formativo. Dall'analisi dei dati della segreteria risulta che gli alunni non ammessi all'esame di licenza nell’AS 2013-2014 sono 6, di cui 5 non scrutinati per eccesso di assenze (percentuale dell'8,4) La percentuale degli alunni non licenziati è pari a zero.La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva/esame in presenza di carenze è del 15 Gli alunni allofoni non ammessi sono 20 su 244 (totale allofoni), cioè 8,1% La scuola ha da tempo attivato corsi di recupero/potenziamento che contribuiscono a favorire il successo formativo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati si rileva che gli abbandoni in corso d'anno risultano essere sopra la media. Gli abbandoni sono riconducibili agli alunni stranieri le cui famiglie non comunicano i trasferimenti. I trasferimenti sia in ingresso sia in uscita degli alunni sono dovuti soprattutto agli spostamenti del nucleo familiare di studenti stranieri . Rispetto agli alunni non ammessi l'83% è costituito da alunni stranieri, non scrutinati per il 35%. Gli alunni stranieri spesso si assentano per lunghi periodi e non possono essere ammessi a causa del superamento del limite di assenze e/o per il mancato conseguimento degli obiettivi previsti per la classe frequentata. I criteri di valutazione andrebbero condivisi tra i docenti e meglio esplicitati alle famiglie. Sarebbe opportuna la realizzazione di rubriche di valutazione per ogni disciplina. La percentuale di studenti licenziati con votazioni dall’8 al 10 e’ inferiore sia alla media regionale sia a quella nazionale e l'assegnazione della lode è dello 0% (non in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali) La distribuzione degli studenti per fasce di voto all'esame è poco equilibrata rispetto all'equilibrio presente nei dati provinciali, regionali, nazionali con una parte consistente (79,1%) che si colloca nelle fasce più basse.
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne in singoli casi giustificati. La scuola accoglie alcuni studenti provenienti da altre scuole. Nella scuola ci sono alcuni trasferimenti, dovuti a spostamenti del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nelle fasce basse.
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 25
Istituto: BSIC8AF00V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
63,9
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
58,8
61,3 63,9
1,6
59,0
3,2
BSEE8AF011 II B
62,0
-0,2
41,0
-14,8
BSEE8AF011 II C
57,5
-4,8
54,8
-0,8
-9,9
49,9
-5,7
BSEE8AF022 II B
65,8
3,5
55,4
-0,1
74,0 68,1
5,8
77,7
22,3
BSEE8AF033 II B
79,6
17,3
76,4
20,9
64,9
62,8
61,0
64,1 8,0
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
70,6
65,2 68,5
10,7
72,6
13,4
BSEE8AF011 VB
66,4
8,5
65,8
6,5
BSEE8AF011 VC
61,3
3,3
65,3
6,0
6,2
75,9
16,6
BSEE8AF022 VB
52,3
-4,6
70,0
11,2
71,7 71,8
15,1
73,6
14,9
BSEE8AF033 VB
71,5
13,8
72,5
13,0
65,5
65,0
61,4
61,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BSEE8AF033
64,3
n/a
n/a
BSEE8AF033 VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
73,1
n/a
n/a
64,2
n/a
n/a
n/a
57,7
n/a
72,8
n/a
BSEE8AF022
n/a
n/a
n/a
BSEE8AF022 VA
n/a
n/a
67,5
12,3
BSEE8AF011
n/a
n/a
n/a
BSEE8AF011 VA
n/a
n/a
n/a
n/a
BSEE8AF033
62,8
n/a
n/a
BSEE8AF033 II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
77,0
n/a
n/a
52,3
n/a
n/a
n/a
59,2
n/a
52,7
n/a
BSEE8AF022
n/a
n/a
n/a
BSEE8AF022 II A
n/a
n/a
51,9
2,0
BSEE8AF011
n/a
n/a
ITALIA
BSEE8AF011 II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 3,2
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
60,9
n/a
57,3
58,0 58,0
0,0
BSMM8AF01X
65,5
BSMM8AF01X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,9
0,0
65,1
0,0
BSMM8AF01X III B
59,2
0,0
53,1
0,0
BSMM8AF01X III C
68,1
0,0
62,1
0,0
BSMM8AF01X III D
64,2
0,0
54,9
0,0
BSMM8AF01X III E
63,7
0,0
55,3
0,0
BSMM8AF01X III F
67,1
0,0
57,2
0,0
BSMM8AF01X III G
66,6
0,0
58,5
0,0
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE8AF011 II A
6
1
2
3
8
2
4
3
4
6
BSEE8AF011 II B
4
3
2
2
7
8
6
0
2
1
BSEE8AF011 II C
5
0
5
2
5
4
4
1
5
3
BSEE8AF022 II A
6
3
7
3
1
7
3
3
3
3
BSEE8AF022 II B
2
4
4
4
7
5
6
2
1
6
BSEE8AF033 II A
1
4
2
4
5
0
2
1
1
12
BSEE8AF033 II B
0
1
0
6
10
0
1
1
0
15
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC8AF00V
18,6
12,4
17,1
18,6
33,3
20,8
20,8
8,8
12,8
36,8
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE8AF011 VA
1
1
4
3
4
1
1
1
5
5
BSEE8AF011 VB
2
2
2
5
5
2
3
3
5
3
BSEE8AF011 VC
5
1
3
4
3
2
3
7
2
3
BSEE8AF022 VA
3
4
0
4
3
1
0
3
2
8
BSEE8AF022 VB
4
9
1
2
1
0
2
8
3
3
BSEE8AF033 VA
1
0
4
4
8
2
1
0
6
8
BSEE8AF033 VB
0
2
2
6
4
0
2
4
3
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC8AF00V
15,0
17,8
15,0
26,2
26,2
7,5
11,2
24,3
24,3
32,7
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 27
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSMM8AF01X III A
2
0
4
5
5
1
4
3
1
7
BSMM8AF01X III B
2
6
3
5
1
3
7
3
2
2
BSMM8AF01X III C
1
4
2
4
6
3
1
5
3
5
BSMM8AF01X III D
1
4
4
4
4
3
5
6
1
2
BSMM8AF01X III E
1
5
4
3
3
7
2
1
3
3
BSMM8AF01X III F
1
3
2
5
4
3
2
7
1
2
BSMM8AF01X III G
1
5
1
6
4
5
3
2
2
5
% studenti Livello 1 BSIC8AF00V
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,8
23,5
17,4
27,8
23,5
21,7
20,9
23,5
11,3
22,6
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC8AF00V 13,5 86,5 36,7 63,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC8AF00V 17,6 82,3 8,0 92,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove INVALSI 2014, l’Istituto ha raggiunto i seguenti risultati: ITALIANO: 2° primaria: 63,9%: superiore rispetto a Lombardia, simile contesto socio-economico Italia. Una classe ha sfiorato l’80%.5° primaria: 64,9%: superiore rispetto a: Lombardia ,simile contesto socio-economico Italia. Le due classi di uno stesso plesso hanno superato il 71%. 3° secondaria I grado: 65,5%: superiore rispetto a Lombardia, Italia. Le competenze in italiano degli alunni sono buone. MATEMATICA:2° primaria: 58,8%: superiore rispetto a Lombardia, simile contesto socio-economico Italia. Le due classi di uno stesso plesso hanno superato il 76%. 5° primaria: 70,6% Significativamente superiore rispetto a Lombardia simile contesto socio-economico,Italia. Le competenze in matematica degli alunni di quinta primaria sono elevate. 3° secondaria I grado: 58%. La percentuale è leggermente superiore rispetto a quella delle scuole presenti in Italia. LIVELLO DI APPRENDIMENTO STUDENTI La percentuale degli alunni di livello alto nella primaria è significativamente superiore rispetto a Lombardia, scuole di contesto simile e Italia. La percentuale in italiano della 3° secondaria è del 51,3.Cheating d’istituto è molto basso, circa 2%. VARIABILITA’ TRA LE CLASSI La percentuale tra le classi quinte in matematica è inferiore rispetto a quella del nordovest. La correlazione risultati delle prove INVALSI e voto è abbastanza aderente
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia un’eccessiva differenza tra alcune classi di plessi diversi sia per la seconda sia per la quinta primaria. Per la secondaria non è disponibile il dato riguardante le scuole con simile contesto socio-economico Si evidenzia una differenza del 10,7 % tra la classe “più alta” (69,9%) e quella “più bassa” (59,2%). MATEMATICA Si evidenzia un’eccessiva differenza con un’altra classe (di un plesso diverso) che ha raggiunto il 41%. La percentuale è inferiore rispetto a quelle della Lombardia (3,3 %). Non è disponibile il dato riguardante le scuole con simile contesto socio-economico LIVELLO DI APPRENDIMENTO STUDENTI Due classi dello stesso plesso (una seconda e una quinta) hanno pochi alunni di livello alto. La percentuale di alunni di livello alto in matematica nelle terza secondaria è bassa ( 33,9%). VARIABILITA’ TRA LE CLASSI Nelle classi seconde della primaria, la percentuale di variabilità è di poco superiore in italiano e di molto in matematica. Nelle quinte, la percentuale di variabilità tra le classi in italiano è superiore rispetto a quella nazionale e della zona di riferimento (nord-ovest)
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio che l’Istituto ritiene di attribuirsi è 5. I risultati delle prove INVALSI hanno decretato che la percentuale dell’ Istituto Comprensivo “G. La Pira” è superiore a quella delle scuole con simile contesto socio – economico, a quelle della Lombardia e a quelle presenti su tutto il territorio nazionale in tutti i dati e le rilevazioni effettuate nelle classi seconde e quinte della scuola primaria e in italiano nelle classi terze della scuola secondaria. In matematica, in quest’ultimo ordine di scuola, il dato è leggermente inferiore, ma solo comparandolo con quello riguardanti le altre scuole lombarde. Analogo discorso è da fare sul livello di apprendimento degli alunni, dove la percentuale degli alunni di livello basso è superiore a quella della Lombardia e dell’area di nord-ovest solo in matematica nell’ ultima classe della scuola secondaria di primo grado. Decisamente significativo è il dato relativo alla correlazione tra voto di classe e risultati delle prove INVALSI, che risulta essere quasi coincidente. Il giudizio, però, non raggiunge i livelli più elevati a causa della variabilità dei risultati tra le classi, dove il dato positivo (percentuale inferiore) è costituito esclusivamente da matematica in quinta primaria.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In collaborazione con gli Enti Locali e altri organismi presenti sul territorio (agenzia delle entrate, polizia di stato…) l’Istituto promuove l’acquisizione di: competenza di cittadinanza europea con il progetto “I giovani e il Comune verso l’Europa : i giovani di Sarezzo, giovani europei !” competenza di cittadinanza e legalità con il progetto “Insieme per la legalità fiscale” Cittadinanza economica, digitale, attiva Rispetto di tradizioni, memorie nazionali e radici storiche per promuovere le competenze sociali e civiche L’Istituto fa parte della Rete di Cittadinanza delle scuole della provincia e con essa del Centro di Promozione della legalità di recente costituzione. Nella scuola secondaria il voto di comportamento deriva da criteri di valutazione comuni. Grande attenzione viene data alla comunicazione nella madrelingua e gli esiti nelle prove Invalsi di italiano dello scorso anno attestano le classi sopra la media nazionale La comunicazione nelle lingue straniere deriva dal lavoro periodico di progettazione ed organizzazione della didattica da parte degli insegnanti In alcuni contesti classe si attuano strategie didattiche per promuovere l’imparare ad imparare ( peer educationcooperative learning) La consapevolezza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni attraverso la musica e le arti dello spettacolo, è prassi consolidata; durante l’anno si realizzano spettacoli, saggi e momenti di riflessione su tematiche particolari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca l’elaborazione di linee di indirizzo da condividere con gli ambiti territoriali e con le reti che favoriscano la condivisione di buone pratiche, con particolare riferimento al curricolo verticale sulle competenze di cittadinanza. Il curricolo verticale è in fase di elaborazione. Nell’istituto non sono state individuate con descrittori rappresentativi le competenze trasversali ai vari ambiti disciplinari. La formazione dei docenti, pur sollecitata, è lasciata alla sensibilità del singolo La progettazione esiste, ma non coinvolge tutti i docenti in uguale misura Le competenze di cittadinanza non vengono valutate. Non sono stati elaborati strumenti oggettivi per rilevare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti. Nella scuola primaria, il voto di comportamento non risponde ad una dettagliata rubrica di valutazione. La competenza matematica dell’istituto non è omogenea; emergono differenze di valutazione tra scuola primaria e secondaria; i risultati degli esami di stato evidenziano, nella media, una sufficiente padronanza dei contenuti di matematica L’utilizzo di un nuovo modo di fare didattica è parziale e non coinvolge la maggior parte dei docenti In tutto l’Istituto sono presenti laboratori di informatica, ma la dotazione strumentale è insufficiente ed obsoleta; le Lim sono presenti prevalentemente alla scuola secondaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è 4. L’Istituto, fin dalla scuola dell’infanzia, valorizza il rispetto delle regole. La progettualità sulle competenze chiave e di cittadinanza buona. La maggior parte degli studenti raggiunge sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per il voto di comportamento solo nella secondaria. Vi sono concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni/plessi. Curata è la collaborazione scuola-famiglia nella formazione degli studenti. L’assenza di un curricolo di educazione alla cittadinanza rende difficile la valutazione dei livelli di alcune competenze pur acquisite dagli studenti. Le competenze chiave e di cittadinanza non vengono specificamente valutate per la secondaria e non sono formalizzati obiettivi trasversali di educazione alla cittadinanza per la primaria; ciò determina difformità di esperienze e approfondimenti tra i plessi della primaria e i corsi della secondaria. I laboratori di informatica sono da potenziare. Sono da promuovere momenti formativi sulla didattica per competenze e sull’utilizzo in classe di strategie didattiche altre dalla lezione frontale. Seria riflessione merita lo scostamento di valutazione negli esiti degli apprendimenti di matematica tra scuola primaria e secondaria.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC8AF00V
1,3
% Linguistica 6,4
% Professionale 33,0
% Scientifica 7,6
% Tecnica 41,8
% Umanistica 10,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSIC8AF00V BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 70 61,4 44 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,6 34,0 33,0 29,1
114 9.407 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSIC8AF00V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 65 92,9 30 69,8 5.330 42.766 276.676
88,9 91,1 90,9
2.065 15.937 93.486
68,4 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli alunni della primaria sono superiori alla media nazionale e in linea con quella regionale. Stesso risultato per gli esiti degli alunni della classe prima della secondaria. Nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado chi ha seguito il consiglio orientativo ha un successo del 92% superiore alla media sia regionale che nazionale. Il successo scolastico di chi non ha seguito il consiglio è del 69,8% in linea con le medie regionali e nazionali La scuola sta elaborando un curricolo verticale per favorire il passaggio da un ordine di scuola all’altro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i dati positivi di ammissione alla classe successiva, si riscontrano difficoltà nelle classi della scuola primaria nel raggiungimento pieno delle competenze, con conseguenze più evidenti nella scuola secondaria. La complessità delle classi e il crescente numero di alunni in difficoltà dovrebbe portare ad un cambiamento della didattica e dell’offerta formativa in chiave inclusiva non ancora attuata pienamente. Inoltre l’assenza di obiettivi minimi condivisi nei vari ordini di scuola e criteri di valutazione che emergano da una riflessione comune portano ad una grande differenza tra i risultati scolastici ottenuti nella scuola Primaria e quelli ottenuti nella scuola secondaria di I grado. All’interno dell’Istituto si evidenzia la necessità di un linguaggio condiviso in merito alla valutazione, con predisposizione di prove comuni, graduate in senso verticale dall’Infanzia alla secondaria di I grado , il più possibile oggettive, con punteggi precedentemente definiti. Per gli alunni che passano alla scuola superiore il numero di chi non segue il consiglio orientativo (44/114) è elevato e deve far riflettere sul percorso di orientamento da programmare e del lavoro da svolgere con le famiglie per una maggiore consapevolezza nella scelta.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
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La scuola si attribuisce il punteggio 3. Nonostante i risultati positivi evidenziati dagli esiti, si riscontrano difficoltà da parte degli alunni nel percorso della primaria e della secondaria anche dovute a proposte non sempre rispondenti alla complessità delle classi e che necessitano di nuovi approcci che tengano conto delle diversità. Lo sviluppo delle competenze e non solo delle conoscenze non è ancora pratica consolidata, così come l’autovalutazione da parte dell’alunno con conseguente consapevolezza del proprio stile d’apprendimento. Ciò porta ad un atteggiamento passivo nei confronti dell’apprendimento e quindi alla difficoltà di mettere in atto in modo autonomo strategie utili ad affrontare il compito in contesti e con richieste diverse.Il percorso di orientamento necessita di maggiore condivisione e di una puntuale formalizzazione.
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC8AF00V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88
88,4
89,3
Si
87
88
89
Si
87
85,1
85
Si
82,4
82,5
83,4
Si
83,3
81,4
81,3
No
43,5
49,1
57,9
No
72,2
77,2
80,7
No
32,4
30,6
29,3
Si
20,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC8AF00V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
83,7
87
Si
86,1
84,7
86,7
Si
84,3
81,5
83,6
Si
84,3
80,4
81,7
Si
83,3
78,2
79,6
No
42,6
49,7
58,4
No
76,9
84,2
86,2
No
28,7
32,8
28,3
Si
19,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano il curricolo elaborato come strumento per la stesura dei piani di lavoro. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa non si discostano da una progettazione di Istituto e spesso coinvolgono i tre ordini di scuola Esistono progetti che sono strettamente collegati al territorio e in collaborazione con l’Ente locale particolarmente legati alle competenze chiave richieste da un curricolo in verticale Sono stati istituiti una commissione di lavoro e dei gruppi di area disciplinare per l’elaborazione di un curricolo verticale dall’infanzia alla secondaria, nei quali si intendono individuare sia i traguardi da conseguire nelle competenze chiave sia i traguardi disciplinari.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo non specifica chiaramente i livelli di competenza socio-comportamentale da conseguire al termine di ciascun segmento scolastico Il curricolo attuale è stato elaborato dai tre ordini di scuola separatamente.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AF00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
69,4
79,3
81,4
Si
88
80,1
71,2
Si
73,1
86,6
86,4
No
56,5
65,1
64,1
No
46,3
51
57,4
No
66,7
76,3
82,3
No
48,1
50,8
58,6
Si
24,1
31,6
42,2
No
9,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AF00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
73,1
77,9
80,2
Si
84,3
81,4
73,5
No
41,7
59
60,6
Si
74,1
81,3
81,4
No
45,4
54
57,9
Si
76,9
83,5
86
Si
58,3
57,8
63,4
No
32,4
47,3
53
No
9,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti è articolato in dipartimenti disciplinari per la secondaria. Nella scuola primaria si attua la programmazione didattica settimanale. In un plesso dove sono presenti più docenti della stessa disciplina/classe sono possibili incontri di programmazione disciplinare. Nella scuola secondaria i docenti di alcune discipline ( italiano, matematica e inglese) effettuano incontri periodici di programmazione delle attività per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non si effettuano incontri istituzionali di programmazione periodica per ambiti disciplinari/ classi parallele. Nella scuola secondaria i docenti lavorano individualmente ed esistono rare occasioni di scambio e confronto che coinvolgono un numero limitato di docenti. Si rileva la mancanza di un confronto proficuo tra i docenti dei tre ordini di scuola. Nella scuola primaria non sono state elaborate prove comuni iniziali, intermedie e finali di rilevazione per l’analisi dei livelli di apprendimento e per la revisione della progettazione. Non sono presenti prove oggettive di raccordo tra i tre ordini di scuola in ingresso ed in uscita. Si è dedicata una riflessione agli esiti delle prove invalsi nel secondo quadrimestre, troppo tardi per impostare un lavoro idoneo a migliorare le criticità rilevate.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 30,9
19,4
23,6
18,9
33,3
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
17,6
18,2
15,6
38
47,6
47,5
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12
13,3
10,6
19,4
32,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti ha definito criteri di valutazione comune. La scuola primaria, prima dell’accorpamento, ha elaborato rubriche di valutazione che però non vengono utilizzate, poichè La scuola secondaria ha elaborato rubriche di valutazione non sono state rese prescrittive. relative al comportamento. La scuola primaria non ha elaborato rubriche di valutazione Nella secondaria si utilizzano prove comuni per classi parallele relative al comportamento. per italiano, matematica e inglese e sono adottati criteri di Nella scuola non si utilizzano prove di valutazione autentiche. valutazione condivisi. Il sistema di valutazione, soprattutto alla primaria, è da rivedere. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si assegna un 4, in quanto sta definendo alcuni aspetti del proprio curricolo; è stata costituita una commissione che ha individuato gli ambiti di intervento; l’elaborazione ha coinvolto in corso d’anno solo le aree disciplinari di italiano e di matematica. Fino ad oggi è stato utilizzato un curricolo elaborato separatamente dai diversi ordini di scuola. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa in raccordo con il territorio , le varie associazioni e l’ente locale, si inseriscono coerentemente con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze è in via di miglioramento. Il sistema di valutazione, alla luce di quanto sottolineato, deve essere rivisto, ripristinando ed aggiornando le rubriche di valutazione elaborate dalla scuola primaria anni fa. La progettazione didattica è condivisa periodicamente solo da un numero limitato di docenti nella scuola secondaria, mentre nella scuola primaria avviene settimanalmente all’interno dello stesso gruppo di docenti di classe, ma non per ambiti disciplinari o per classi parallele degli altri plessi. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione e in raccordo tra i diversi ordini di scuola. La progettazione di interventi specifici di recupero/potenziamento ,a seguito della valutazione degli studenti, non è sistematica
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 46
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AF00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AF00V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,3
18,4
52,4
No
69,4
75,3
62,4
No
0,9
2,3
1,6
No
12,0
12,6
13,9
Si
15,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AF00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AF00V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
67,6
77,3
82,8
Si
66,7
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
No
10,2
13,2
12,1
No
10,2
5,0
5,6
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC8AF00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AF00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
32,4
18,6
38,3
Si
94,4
94,8
89,8
No
1,9
2
1,9
No
6,5
6,6
8,5
No
0,9
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC8AF00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC8AF00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,6
66,7
71,1
Si
89,8
84,2
84,4
No
0,9
14,1
6,2
No
7,4
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
L’Istituto dispone di un laboratorio d’informatica in ogni edificio per la scuola primaria, di uno per la secondaria (con la presenza di un secondo con poche postazioni) e di 18 LIM. Sono previste figure di riferimento per i laboratori d’informatica di tutti i plessi e per il laboratorio scientifico della secondaria. La manutenzione è regolare, ma talvolta avviene su base volontaria. Il laboratorio d’informatica in tutti i plessi è fruibile dalle classi in orari prestabiliti. Tutte le classi della secondaria accedono al laboratorio scientifico. Sono presenti supporti didattici nei plessi, con relativi responsabili . In alcune classi sono presenti la biblioteca e il PC. In ogni classe della secondaria è presente il PC. E’ presente molto materiale scientifico per la secondaria con individuazione di un responsabile. Le ore di attività alternativa assegnate alle scuole primarie e risparmiate per abbinamento classi sono destinate al recupero e al rinforzo degli alunni in difficoltà. Ulteriori ore di recupero e potenziamento si effettuano grazie a fondi (ministeriali) di ampliamento OF (che consentono anche in orario scolastico interventi di alfabetizzazione per gli studenti stranieri (primaria) e di lotta alla dispersione scolastica (secondaria).L’articolazione oraria è rispondente alle esigenze formative degli alunni.
pagina 49
Solo 6 LIM presenti nei tre plessi della scuola primaria. I laboratori necessitano di maggiore manutenzione e aggiornamento hardware e software. Le LIM, valido supporto per la didattica, necessitano di manutenzione e sono da prevedere nel tempo ricambi delle lampade del videoproiettore con oneri a carico dell'Istituzione.. Poche risorse economiche e di personale. Molto difficoltoso l’accesso ai laboratori in orari diversi da quelli prestabiliti. Non è presente il laboratorio scientifico per le scuole primarie dell’istituto. I supporti didattici sono esigui e non destinati alle singole classi in modo specifico. La biblioteca è presente solo in alcune classi della scuola in quanto organizzazione e gestione fanno capo a singoli docenti. La gestione del PC di classe non segue protocolli condivisi e avviene su base volontaria. Il materiale scientifico per la scuola primaria è esiguo ed appena sufficiente quello di arte e immagine per tutte le scuole. Il recupero non viene effettuato con regolarità, poiché molte ore vengono utilizzate per sostituire gli insegnanti assenti. Le ore di recupero sono esigue e concentrate solo in alcuni periodi. Talvolta eccessiva concentrazione di discipline di studio nella stessa giornata.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza nella scuola primaria e secondaria di alcuni docenti formati per la didattica innovativa che utilizzano nelle proprie classi. Disponibilità degli insegnanti formati a coinvolgere i colleghi per estendere e far conoscere agli altri docenti le buone prassi utilizzate. Fase iniziale di progettazione di percorsi didattici innovativi e inclusivi mediante il coinvolgimento di altri colleghi.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono pochi gli insegnanti formati.Si evidenzia una difficoltà di approccio di alcuni docenti non formati verso le innovazioni.Pur in presenza di alcune buone prassi, queste non sono sufficientemente diffuse all’interno dei singoli plessi. Nella fase di progettazione sono coinvolti pochi docenti/team senza una specifica attribuzione.
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 42 44,3 45,4 Azioni costruttive 50 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 25 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
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Istituto:BSIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 50,5 51,8 Azioni costruttive 50 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie 50 36,8 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 40,6 41 41,9 Azioni costruttive 20 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 20 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 17 33,6 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BSIC8AF00V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V %
Riferimento Nazionale %
1,37
0,5
0,5
0,7
0,00
0,6
0,8
1
0,36
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento sia attraverso la proposta di progettualità d’istituto (Educazione alla cittadinanza, Star bene insieme, bullismo, cyberbullismo, interventi di esperti negli aspetti relazionali) sia con aspetti più normativi (regolamento d’istituto, patto di corresponsabilità, regolamento di plesso, di classe, sanzioni disciplinari). In caso di comportamenti problematici c’è un immediato ascolto degli alunni da parte degli insegnanti e del dirigente scolastico prima del coinvolgimento dei genitori e di un’eventuale sanzione disciplinare da comminare, non come punizione ma con valenza formativa (riflessioni sui comportamenti assunti mediante attività di approfondimento). Nessun alunno della primaria e della seconda secondaria è stato sanzionato con sospensione e pochi casi nella secondaria. Nella terza secondaria la percentuale degli alunni sanzionati è inferiore rispetto a quella delle aree di riferimento. Nella scuola primaria vengono distribuiti ruoli e responsabilità per piccoli incarichi , gestione del materiale scolastico e spazi comuni all’interno dell’aula. Nella secondaria non ci sono ruoli definiti e l’assegnazione degli incarichi avviene con il coinvolgimento, a rotazione, di tutti gli alunni. La scuola adotta strategie per lo sviluppo del senso di legalità attraverso diversi progetti nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza con il pieno coinvolgimento di tutte le classi di tutti i plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Percentuale di sospensioni superiore nella classe prima secondaria rispetto alle aree di riferimento. Poca consapevolezza delle regole. Difficoltà di dialogo con i genitori sull’importanza del rispetto delle regole di convivenza. Eccessiva soggettività dei docenti nella valutazione di alcuni comportamenti agiti. Poca omogeneità nella definizione degli incarichi e attribuzione di ruoli non sempre condivisa. Poche risorse per lo sviluppo delle attività progettuali stabilite.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si assegna il punteggio 4 Si evidenzia la presenza di un unico laboratorio di informatica per plesso, fruibile solo ad orari prestabiliti anche se utilizzato da un buon numero di classi. Il materiale scientifico per la scuola primaria e quello per le attività espressive in tutti i plessi risultano non adeguati, anche a causa delle scarse risorse. Sono da incrementare sia lo scambio di materiale prodotto sia il lavoro di progettazione di forme di didattica innovativa ed inclusiva. Per quanto riguarda l’aspetto comportamentale, l’Istituto rileva che le regole stabilite devono essere maggiormente condivise anche con le famiglie e applicate il più possibile uniformemente da tutti i consigli di classe.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
2,8
4,1
13,5
47,2
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il nostro istituto effettua azioni di monitoraggio con gli alunni delle prime classi della primaria e dell’ultimo anno dell’infanzia con finalità preventive. La presa in carico degli alunni con disabilità, dsa e con altri bisogni educativi speciali è ben organizzata e costruita in coordinamento con i servizi territoriali sociali e sanitari di riferimento. Nei vari ordini di scuola sono presenti progetti, anche extracurricolari, volti a favorire l’inclusione: cric crac bum oltre il cancello progetto orto giornata della disabilità progetto murales progetto pilota con collegamento skype casa/scuola.a.s.2015-16 dopo scuola-aiuto compiti Famiglie e docenti possono accedere a servizi di sportello per consulenza relativa a situazioni di disagio
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Due scuole dell’infanzia paritarie non partecipano al monitoraggio. E’ da consolidare la presa in carico degli alunni bes da parte di tutti gli insegnanti, tramite conoscenza di situazione, documenti e procedure. Si rileva un elevato numero di bocciature di alunni bes Mancano momenti di condivisione di pratiche didattiche volte ad una maggiore circolarità di buone prassi. Alcuni progetti faticano a mantenersi nel tempo o incrementarsi, causa scarsità di fondi. La valenza positiva del singolo progetto non sempre è conosciuta o riconosciuta da tutti i docenti. La richiesta è superiore alla disponibilità di ore, ridotte a causa dei fondi. I piani personalizzati raramente vengono aggiornati.. Non tutti gli insegnanti collaborano ,al di là del dovuto, appieno alla realizzazione di quanto condiviso nei piani personalizzati. Metodologie didattiche utilizzate sporadicamente e/o solo da alcuni insegnanti. Tutti gli insegnanti curricolari e di sostegno concorrono alla E’ stato rilevato un bisogno formativo sulle tematiche della stesura dei vari piani personalizzati didattica inclusiva. Spazi limitati e sussidi scarsi non sempre favoriscono È utilizzata didattica laboratoriale ed esperienziale, tutoraggio interventi esperienziali e laboratoriali. tra pari, apprendimento collaborativo.Gli interventi risultano Vi sono ancora docenti con scarsa formazione efficaci. relativamente ai BES. La realtà edilizia( più plessi)porta a frammentazione oraria e Un buon gruppo di docenti si è formato sulla tematica dei BES alla non ottimizzazione delle risorse. frequentando corsi proposti a vari livelli. Spesso le famiglie degli alunni stranieri faticano o rinunciano a La scuola per gli alunni stranieri neo arrivati prevede azioni di collaborare con la scuola. E’ necessario il mediatore linguistico accoglienza (mediatore culturale e docente distaccato ad hoc) e dove il disagio diventa penalizzante per il percorso scolastico. organizza attività laboratoriali di prima alfabetizzazione che generalmente hanno esito positivo.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AF00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
91,3
92,1
No
35,2
39,5
36
No No No No
3,7 13 4,6 4,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,9
17,7
14,5
Si
23,1
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AF00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,2
84,9
87,8
No
18,5
30,1
28,2
No No No No
13,9 65,7 11,1 12
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
30,6
36
24,7
Si
23,1
29,2
20,6
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AF00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,3
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
No
21,3
17,9
25,3
No
20,4
27,7
36,9
No
0
3,8
14,8
Si
52,8
47,1
52,9
No
16,7
13
40,7
No
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AF00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,3
71,8
76
No
18,5
24,5
22,8
Si
49,1
46
46,1
Si
65,7
70,3
72,4
No
10,2
13,3
24,4
No
60,2
59,2
61,8
No
69,4
69,6
73,9
No
11,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Alcune ore degli insegnanti, a completamento dell’orario, vengono dedicate ad attività di laboratorio per il recupero Le attività di recupero sono formalizzate in progetti. Durante l’azione di recupero gli insegnanti monitorano l’efficacia dell’intervento e , al termine della stessa relazionano sugli esiti. È utilizzata una didattica di tipo laboratoriale ed esperienziale, tutoraggio tra pari, apprendimento collaborativo e cooperative learning. Gli interventi risultano efficaci Nell’istituto si rileva un’alta correlazione fra svantaggio sociale e insuccesso scolastico. Tuttavia la scuola tenta di contrastare questo fenomeno attraverso delle attività di recupero, sviluppate da ciascun docente mediante la valutazione formativa in itinere.
pagina 58
Dovendo dare la priorità alla sostituzione dei docenti spesso le attività di laboratorio non hanno continuità e perdono efficacia All’interno dei progetti non sono previste prove oggettive in ingresso e finali per la valutazione dei risultati in esito all’intervento. La scuola non prevede il potenziamento delle eccellenze negli studenti. Le metodologie didattiche inclusive sono utilizzate sporadicamente e/o solo da alcuni insegnanti La scuola non dispone di adeguate risorse finanziarie per contrastare efficacemente questo fenomeno . Le attività di recupero costituiscono un intervento sistemico ma non formalizzato per il contrasto dell’insuccesso scolastico . Mancano forme di recupero intensivo, per gruppi di alunni, anche provenienti da classi diverse, volto a compensare deficit nelle abilità di base (letto-scrittura e impiego dei numeri)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio che la scuola si assegna è 4. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente sviluppata a livello di scuola, ma può essere migliorata: andrebbero meglio strutturate le modalità di verifica dei punti di partenza e degli esiti e sarebbe necessario riuscire ad avere un coordinamento delle attività a livello di istituto.
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 61
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC8AF00V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
Si
63,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
Si
69,4
63,4
60,8
No
78,7
76,1
75,7
No
78,7
67,7
61,3
No
20,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC8AF00V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,1
99,4
97,4
Si
68,5
67,6
74,3
Si
99,1
97,4
95,5
Si
70,4
66,2
70,4
No
63,9
59,4
67,7
No
53,7
54
48,6
Si
25
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha deliberato dei criteri (maschi /femmine, bes, indicazioni scuola di provenienza, possibile inserimento medesima sezione dei fratelli frequentanti) per la formazione delle classi; gli insegnanti delle classi-ponte si incontrano nel mese di giugno e, sulla base di una griglia di rilevazione condivisa, avviene il passaggio delle informazioni. Per i bambini in uscita della scuola dell’infanzia una commissione organizza una serie di attività in collaborazione con la scuola primaria per favorirne una migliore conoscenza. Nella scuola primaria a giugno su indicazioni della scuola dell’infanzia si formano dei gruppi classe, ma la formazione delle classi prime vere e proprie viene rimandata alla fine di settembre dopo un lavoro di monitoraggio. Nella scuola secondaria la composizione delle classi prime viene affidata a una commissione che opera seguendo i criteri stabiliti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Differenti scelte orarie di funzionamento scolastico o unicità di sezione non consentono di procedere alla formazione classi seguendo i criteri stabiliti. (primaria) Mancanza di condivisione di rubriche di valutazione comuni tra primaria e secondaria dei livelli di apprendimento degli alunni Difficoltà di conciliare le attività di continuità con l’attività didattica per poca comprensione della loro rilevanza.Il percorso di continuità tra primaria e secondaria si limita ad una giornata di visita e attività con gli alunni della secondaria. L’organizzazione oraria dei primi giorni di scuola, al fine di favorire concrete azioni di monitoraggio, va meglio dettagliata e coordinata a livello di istituto. Manca il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio dalla primaria alla secondaria e dal primo al secondo ciclo .Solo parzialmente declinati, a livello di istituto, gli obiettivi educativi in verticale, dall'infanzia alla secondaria di primo grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BSIC8AF00V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
95,9
82,6
No
73,1
77,8
57,7
No
73,1
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
Si
42,6
48,3
31,7
No
52,8
59,7
63,3
Si
84,3
88,1
74
Si
37
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza in tutte le classi, attraverso percorsi strutturati, attività di orientamento volte alla conoscenza di sé, delle proprie capacità e limiti. Tra la fine della classe seconda e l’inizio della terza vengono realizzate attività specifiche finalizzate alla scelta del percorso scolastico quali visite alle realtà produttive del territorio in collaborazione con i Maestri del lavoro;incontri con l’AIB (Associazione Industriali Bresciani) rivolti anche alle famiglie per la presentazione di panorama lavorativo e diverse opportunità;incontri con docenti e studenti delle scuole superiori del territorio;visite alle scuole del territorio;organizzazione del Campus “BresciaOrienta” nel quale è previsto un incontro tra i presidi delle realtà scolastiche del territorio e le famiglie e la possibilità, attraverso l’allestimento di stand, di conoscere in modo diretto l’offerta scolastica di Brescia e provincia. La scuola fa parte di una rete territoriale che regolarmente organizza e monitora le attività svolte, le tendenze e i flussi studenteschi. La scuola monitora quanti hanno seguito il consiglio orientativo ( di norma l’80%) e l’esito scolastico dopo il primo anno di scuola: è emerso ad oggi che chi lo ha seguito ha percentuali di successo intorno al 95
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà per mancanza di fondi a organizzare attività con esperti esterni per progetti e/o percorsi specifici con test attitudinali e iniziative che possano aiutare maggiormente nella scelta consapevole. Non completa collaborazione delle famiglie con mancata condivisione dei consigli orientativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio che la scuola si assegna è 4. Le attività di continuità presentano, nel passaggio tra scuola primaria e secondaria di primo grado,un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento nel passaggio dal primo al secondo grado di istruzione, sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, anche se il 38,6% (dati 2012/2013) non lo ha fatto .
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono indicate come priorità di istituto l’integrazione e l’inclusione. La comunità scolastica condivide la missione di istituto, indirizzando le proprie energie verso ciò che è stato individuato come prioritario. Viene sviluppata durante l’anno la concertazione con l’ente locale per la definizione delle priorità con il territorio. L’ente locale è sempre reso partecipe della missione dell’istituto. Vengono realizzate molteplici attività per contrastare la dispersione scolastica, per favorire la crescita nel rispetto delle regole della società civile, per sviluppare una coscienza sociale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Altre priorità non sono chiaramente definite nel Pof e vanno ricercate nella progettazione di istituto. Il Collegio dei docenti non partecipa attivamente all’individuazione della missione di istituto, viene informato circa le ipotesi e delibera senza particolari interventi propositivi. Le riunioni con l’ente locale non sono calendarizzate, ma hanno cadenza periodica in considerazione dei rispettivi impegni. Manca un curricolo dell’autonomia con spazi di flessibilità per rendere più significative e visibili le attività di contrasto alla dispersione scolastica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Individuazione del problema, traduzione del problema in obiettivo attraverso la condivisione con lo staff di dirigenza, il Collegio dei docenti e il consiglio di istituto (se pertinente) Nella scuola secondaria esiste una organizzazione per dipartimenti che consente una pianificazione Il monitoraggio si basa sugli esiti di conseguimento dell’obiettivo Utilizzo di questionari sia rivolti alle famiglie sia rivolti agli insegnanti
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso coinvolgimento del Collegio dei docenti Il monitoraggio è solo finale, manca un monitoraggio intermedio Limitato coinvolgimento delle famiglie nel monitoraggio
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIC8AF00V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V %
Riferimento Nazionale %
60,55
74,3
75,1
72,8
39,45
25,7
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSIC8AF00V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V % 59,13
79,7
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSIC8AF00V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V % 96,15
88,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC8AF00V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V %
23,53
16,2
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC8AF00V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V % 40,00
21,4
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V No 63 68 Si 77,8 67,1 No 2,8 2,3 Si 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
2,8
10,8
10,6
No
7,4
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V Collegio dei docenti Si 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BSIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V Collegio dei docenti No 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V Collegio dei docenti No 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC8AF00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
58,76
61,1
55,4
55,6
n.d.
4,2
4,5
2,6
31,96
19,8
25,8
24,3
9,28
17,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC8AF00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC8AF00V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
17,42
42,3
39
40,1
10,32
10,4
8,4
8,8
25,81
24,1
34,9
29,6
46,45
25,4
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente il riconoscimento di un ruolo strategico di alcune figure nella scuola, con divisione dei compiti chiara tra i docenti, con attribuzione di incarichi specifici e responsabilità. Per la progettazione dei contenuti del curricolo c’è condivisione nel collegio docenti e lavoro da parte di un gruppo dedicato: emerge un buon coordinamento. Vi è condivisione nelle scelte degli argomenti per l’aggiornamento, in parte emergenti da richieste dei docenti , determinati dal contesto in cui la scuola opera , in parte proposte dal Dirigente a seguito dell’ascolto di disagi o necessità di cui si fanno portatori singoli docenti, ricondotti ad unità e trasformati in proposte formative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la necessità di garantire la copertura delle assenze degli insegnanti si riflette negativamente sulla progettualità, pur se il dato è in linea col livello provinciale e nazionale. Nella secondaria è importante l’impossibilità di copertura dei docenti assenti. Il Consiglio di Istituto nella scelta delle attività per ampliare l’offerta formativa, e IL Collegio docenti per l’articolazione oraria sono stati poco coinvolti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIC8AF00V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AF00V 9
14,6
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIC8AF00V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AF00V 2402,33
6073,24
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIC8AF00V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AF00V 19,44
84,06
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIC8AF00V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V % 10,73
14,4
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIC8AF00V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC8AF00V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,7
11,5
15,5
0
10,2
8,2
13,3
0
1,9
4,8
9,4
1
55,6
55,2
48,5
0
32,4
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
0
34,3
39,1
36,6
1
38,9
28,9
27,3
0
23,1
29
20,6
0
28,7
17,2
14,9
0 1
16,7 17,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIC8AF00V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AF00V 1,00
3,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIC8AF00V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V % 26,11
31,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BSIC8AF00V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC8AF00V Intercultura, accoglienza e alfabetizzazione di primo e secondo livello per migliorare il clima classe e sviluppare buone relazioni tra pari e con gli adulti per lo sviluppo di linguaggi diversi dal parlato, caratterizzati dalla creativita'
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti sono concentrate sulle tematiche prioritarie individuate dalla scuola e rispondono in modo coerente a quanto previsto nel Pof. Non emerge dispersione di risorse per progetti a causa della frammentazione. Poiché è basso nei progetti l’indice di spesa per alunno e per retribuzione del personale, ci sono risorse per l’acquisto di materiale e per interventi di esperti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto è poco coinvolto nelle decisioni circa la ripartizione dei fondi di bilancio. E’ presente la frammentazione delle spese. L’utilizzo di risorse per interventi di esperti è scarso. C’è uno sbilanciamento rispetto ai progetti nella ripartizione del Fis verso attività amministrative e gestionali. Il 96,15% del personale ata accede ai Fis parzialmente senza una netta divisione di compiti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione che la scuola si assegna è 3. Dall’autoanalisi risulta che nel Pof sono definite poco chiaramente missione e priorità, pur se individuate. Mentre è presente una discreta condivisione con le famiglie, attraverso momenti strutturati di informazione e numerose comunicazioni generali e individuali, come pure con l’ente locale con il quale è proficua e costante la collaborazione nell’individuazione e realizzazione della missione della scuola, sono da impostare momenti e strumenti di monitoraggio in itinere delle attività, diversificandoli in funzione dei destinatari. Sono da ridefinire in sede di contrattazione integrativa ruoli e compiti del personale ata rispetto all’organizzazione delle attività con conseguente redistribuzione delle risorse in modo più funzionale alla realizzazione degli obiettivi prioritari della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSIC8AF00V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AF00V n.d.
2,5
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSIC8AF00V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC8AF00V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,7 5,6
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,1
16,6
15,3
0
9,3
6,1
5,6
0
26,9
18,2
21,1
0
52,8
54,4
46
0
25
16,7
16,5
0
7,4
2,2
2,2
0 0
0,9 12
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSIC8AF00V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V % n.d.
36,1
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSIC8AF00V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AF00V n.d.
29,1
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSIC8AF00V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AF00V n.d.
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza formazione specifica sia su problematiche connesse con la didattica, sia relativa all’utilizzo delle Tic nella didattica nelle diverse discipline. La scuola raccoglie le esigenze formative degli insegnanti o individua esigenze di miglioramento dell’offerta formativa, stimolando la curiosità relativamente ad esempio all’utilizzo delle Lim nella didattica. La qualità delle iniziative è elevata, con interventi di esperti esterni e di docenti con competenze specifiche. Le iniziative hanno ricaduta positiva sul clima classe e sul migliore e maggiore utilizzo delle nuove teconologie applicato alla didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie le esigenze formative del personale ata. Se non si adotta la formula del collegio docenti in formazione, partecipano alle iniziative gruppi ristretti di insegnanti, soprattutto della scuola secondaria. Le iniziative non hanno coinvolto il personale ata. Le iniziative sono state quantitativamente poche
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative degli Non è prevista la raccolta sistematica di curriculum ed insegnanti per l’assegnazione degli incarichi (autopresentazione esperienze formative dei docenti con curriculum e progetto per la candidatura a funzione strumentale; curriculum per la gestione delle iniziative di formazione ai colleghi; pregressa positiva esperienza per i collaboratori del dirigente)
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC8AF00V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC8AF00V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
40,7
45,1
53,5
Si
61,1
57,1
61,1
No
39,8
47,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC8AF00V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC8AF00V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,1
4,5
6,9
9
16,9
9,7
9,9
0
5,5
5,6
6,6
11 1 2 8 0 0 5 11
7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la pur alta partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro sia per classi parallele sia per dipartimenti sia attraverso la formazione di commissioni. I gruppi/commissioni di regola redigono verbale delle riunioni con lo stato di avanzamento dei lavori e producono materiale utile alla scuola.. Il materiale viene condiviso tra i docenti mediante l’utilizzo del sito web dell’istituto, lo scambio di e-mail, incontri in presenza destinati proprio alla condivisione e all’illustrazione dei materiale prodotti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non molti docenti partecipano attivamente ai gruppi di lavoro/commissioni. Spesso la partecipazione è legata ad interesse personale, poco funzionale all’organizzazione della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione che la scuola si assegna è 5. La scuola organizza momenti di formazione collegiale che coinvolgono tutti i docenti, tenendo conto dei bisogni di formazione emersi in sede di collegio dei docenti o evidenziati dal dirigente. Le proposte formative, sia interne alla scuola sia organizzate a livello di Rete generalista, sono buone e realizzate con esperti particolarmente qualificati. Gli incarichi ai docenti sono assegnati tenendo conto dell’esperienza maturata e delle competenze specifiche possedute, I gruppi di lavoro (commissioni e staff di dirigenza, dipartimenti) producono lavori e materiali di buona qualità che vengono poi utilizzati seguendone le indicazioni di lavoro favorendo omogeneità nell’impostazione della didattica e nella realizzazione della missione della scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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pagina 99
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSIC8AF00V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AF00V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
63 40,7
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
28,7
22,9
18,7
0 0 2
0 4,6 48,1
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIC8AF00V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AF00V per motivo) per motivo) 0
37
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
49,1
43,7
24
2
79,6
84,2
74,2
0
9,3
6
10,1
0
25,9
21,5
21,1
SNV - Scuola: BSIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 17:31:47
pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIC8AF00V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC8AF00V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
22,2 22,2
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
55,6
59
44,3
0
11,1
17,1
16,7
0
13
5,9
9,7
0
24,1
22,5
12
0
51,9
46,6
30,5
0
59,3
35,8
20,2
0 0
58,3 13,9
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 103
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIC8AF00V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V No 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
56,5
58,6
57,6
No No No
60,2 44,4 9,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BSIC8AF00V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BSIC8AF00V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 66,7 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha accordi di rete con Enti (Comune, altre scuole) e con associazioni del territorio. Le finalità sono quelle di attivare collaborazioni per promuovere progetti principalmente a favore degli studenti ma anche per i genitori in alcuni ambiti. La scuola partecipa nelle strutture di governo territoriale con tavoli tecnici in vari ambiti riguardanti l’istruzione, la progettualità e i servizi. La collaborazione con soggetti esterni è arricchimento per il POF in quanto offre la possibilità di attuare interventi sulle classi con collegamenti con la programmazione curriculare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete e la progettualità non offrono sempre una continuità di interventi. I progetti non possono essere sempre riproposti con regolarità per difficoltà di accesso ai fondi.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIC8AF00V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC8AF00V % 14,02
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 105
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSIC8AF00V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC8AF00V n.d.
4,9
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5
Situazione della scuola: BSIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte per il tramite dei rappresentanti negli organi collegiali e dei comitati genitori. I comitati collaborano per la realizzazione di interventi formativi contribuendo economicamente alla realizzazione degli stessi. La scuola realizza alcuni progetti rivolti ai genitori all’interno di progettualità condivise. Parzialmente i genitori sono coinvolti nella definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola utilizza il registro elettronico per la primaria e la secondaria .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori dovrebbero essere maggiormente coinvolti nella definizione dei documenti. Mancanza di postazioni internet dedicate nell’edificio scolastico per le famiglie che non possiedono un PC o non sono in grado di consultare autonomamente il sito web di istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio che la scuola si assegna è 4. Pur partecipando a reti con Enti, Associazioni e scuole, è necessario coinvolgere maggiormente i genitori nella definizione degli atti più rilevanti per la scuola. Anche la comunicazione attraverso registro elettronico, pur presente, deve essere migliorata per favorire un più concreto coinvolgimento delle famiglie nel percorso didattico-educativo degli studenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1)Realizzare più equilibrio, con trend verso le fasce alte, nella distribuzione della valutazione degli studenti al termine della secondaria 2)Revisione e applicazione delle rubriche di valutazione
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1)Migliorare in primis competenze matematiche nel triennio della secondaria e favorire acquisizione italiano L2 per i molti studenti stranieri 2)Produrre rubriche valutative condivise in funzione di miglioramento verso uniformità di valutazione, utilizzando anche didattica per competenze
1)Sviluppare la didattica per competenze
1)Realizzare una corrispondenza oggettiva della certificazione delle competenze acquisite con i livelli degli EQF 2)Avviare e favorire la crescita di cittadini corretti, attivi e consapevoli, in raccordo con la realtà del territorio
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
2)Costruzione di rubriche comuni di valutazione del comportamento che tengano conto comunque delle diverse fasce d’età e del contesto
Risultati a distanza
Ridefinire il piano di orientamento di Istituto
1)Incrementare la conoscenza di sè e le attitudini 2)migliorare la coesione tra consiglio orientativo e scelta dello studente e della famiglia
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) All’esito dell’autovalutazione è emerso che gli studenti dell’I.C. hanno riportato valutazioni nelle prove Invalsi in linea o superiori rispetto a quelli di scuole di simile contesto socio-economico; a fronte di ciò tuttavia è evidente un livellamento verso il basso nelle valutazioni in uscita al termine del primo ciclo di istruzione. Si avverte quindi la necessità di rivedere le rubriche di valutazione e di garantirne l’applicazione da parte di tutti i docenti al fine di aumentare il livello delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione. Anche in merito alle competenze chiave e di cittadinanza i docenti dovranno andare nel senso della condivisione di rubriche valutative per il comportamento che abbiano il focus sulla crescita di cittadini attivi e consapevoli. Necessita la revisione del piano di orientamento per migliorare la consaopevolezza e ridurre gli insuccessi nel passaggio dal 1° al 2° ciclo di istruzione
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
1)Prosecuzione della stesura del curricolo verticale di istituto 2)Realizzazione e somministrazione di prove strutturate per classi parallele sia alla primaria sia alla secondaria
Ambiente di apprendimento
1)Promozione di attività di formazione e sensibilizzazione sulle competenze chiave e di cittadinanza per docenti e studenti 2)Individuazione e pianificazione di momenti condivisi di cittadinanza agita da parte degli studenti
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Costruire un sistema condiviso di della scuola monitoraggi in itinere con maggiore coinvolgimento delle famiglie
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un curricolo verticale di istituto che abbracci tutti gli ordini di scuola presenti nell’I.C. contribuirà ad evitare dissonanze tra la valutazione nella primaria e quella nella secondaria; inoltre consentirà la realizzazione di un unico percorso graduale e coerente dall’inizio al termine del primo ciclo di istruzione. Le prove strutturate per classi parallele con rubriche condivise di valutazione favoriranno l’armonizzazione tra docenti nella didattica e dovrebbero aiutare nel miglioramento degli esiti in uscita degli studenti. Per sviluppare una didattica per competenze e realizzare rubriche di valutazioni in chiave di cittadinanza agita sono imprescindibili sia la formazione sul tema di docenti e studenti sia la realizzazione di attività in cui le competenze sociali trovino condivisione.I monitoraggi in itinere condivisi anche con le famiglie contribuiranno al miglioramento dei processi