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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSIC82600D I.C. T.OLIVELLI VILLA CARCINA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BSIC82600D BSEE82601G VA VB BSEE82602L VA BSEE82603N VA BSEE82604P VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC82600D 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC82600D 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSIC82600D 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per i numerosi alunni con famiglie che presentano disagio economico e/o sociale, scuola ed ente locale si attivano in sinergia, con la finalità di monitorare e intervenire per accompagnare i minori nel loro percorso di formazione e supportare le famiglie nella genitorialità. Per gli alunni stranieri nella scuola è previsto un percorso di accompagnamento; l’individuazione di insegnanti cui sono assegnate funzioni strumentali, favorisce l’inclusione, il coordinamento delle attività di accoglienza, alfabetizzazione, integrazione. A tal fine la scuola collabora con l’Ente Locale, con l’associazione genitori, organizzando attività di supporto nello studio e di formazione delle famiglie. La collaborazione con il CTI di zona ha consentito l’elaborazione di protocolli condivisi, il confronto all’interno della rete di scuole e la programmazione di corsi di formazione per gli insegnanti. Esiste un protocollo tra la scuola e il Comune per monitorare le assenze o i casi di non frequenza di alunni stranieri iscritti. La scuola ha concordato con l’Ente Locale un protocollo per la segnalazione di casi di disagio e per monitorare le situazioni sia per alunni italiani sia per quelli stranieri.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati Invalsi risulta che lo stato socio-economico-culturale delle famiglie del nostro istituto si attesta a un livello basso. L’immigrazione nel comune è più alta che in Lombardia (dati Istat 11.3%). Nella scuola sono presenti alunni stranieri di 1° e 2° generazione, in media intorno al 15%, distribuiti con una percentuale variabile nei diversi gradi scolastici e tra le classi. La variabilità è determinata dalla residenza nelle diverse frazioni pertanto la scuola non riesce a incidere su di essa. Tra gli stranieri, alcuni non si fermano in modo continuo sul territorio perché la famiglia di origine si sposta per motivi di lavoro in altri luoghi in Italia o all’estero, oppure decide di rientrare in patria. Spesso gli spostamenti avvengono in corso d’anno, senza tener conto della scansione temporale prevista dal sistema scolastico italiano. Sono presenti numerosi alunni con famiglie che presentano disagio economico e/o sociale, segnalate ai servizi del comune. In molti casi esse non sono in grado di supportare adeguatamente i figli e di sostenerli nel percorso educativo e nella maggioranza dei casi. I dati della disoccupazione (entrambi i genitori) sono in linea con quelli della regione Lombardia, (8,15%).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La presenza di numerose associazioni sportive, culturali e di volontariato, tutte in stretta collaborazione con l’Ente Locale, forniscono alla scuola numerose occasioni di ampliamento dell’offerta formativa, formalizzate in progetti in cui sono coinvolti gli operatori esterni e quelli scolastici. Sul territorio sono presenti importanti realtà industriali con le quali è possibile ricercare accordi per sostegni economici o sponsorizzazioni a favore della scuola, anche se tale opportunità non è tutt’ora adeguatamente sfruttata. L’Ente Locale dimostra sensibilità nei confronti della scuola e mette a disposizione persone qualificate e competenti cui la scuola può rivolgersi per consulenze e richieste di aiuto, utili nell'affrontare le situazioni più problematiche e gestire i rapporti con le famiglie e con i ragazzi che manifestano disagio sociale. Gli accordi e i protocolli stipulati consento una collaborazione continua ed efficace.
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Villa Carcina presenta una situazione territoriale, demografica ed economica che è osservata e studiata dalla scuola in collaborazione con l’Ente Locale. L’Istituto non può che assumere il dato di realtà per costruire un curricolo adeguato. L’organizzazione sociale è composta di famiglie i cui genitori maschi sono prevalentemente lavoratori dipendenti, inseriti in fabbriche locali, o presenti in Paesi limitrofi. Le donne in buona parte lavorano, talvolta con orario ridotto, a volte senza copertura assicurativa. Da una decina d’anni emerge una difficoltà crescente dal punto di vista economico e una diminuzione del tenore di vita a causa della crisi economica che ha portato una maggiore disoccupazione nelle fasce d’età giovanili e adulte. I dati dell’immigrazione sono stabili o in regressione negli ultimi anni. Per quanto riguarda le caratteristiche della popolazione (densità abitativa, indice di vecchiaia, indice di natalità, tasso migratorio, grado di istruzione) Villa Carcina presenta elementi di criticità e si colloca al 29° posto su 33 comuni con oltre 11.000 abitanti nella ricerca sulla qualità della vita 2014 effettuata da un quotidiano locale. Dallo stesso rapporto si evince che il territorio offre un quadro mediamente positivo per quanto riguarda le opportunità per la gestione del tempo libero (sportive, ricreative e culturali) e un miglioramento per quanto riguarda il livello di sicurezza.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSIC82600D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
19.056,00
68.607,00
4.416.100,00
659.963,00
0,00
5.163.726,00
Gestiti dalla scuola
19.371,00
66.962,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
86.333,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
10.758,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.758,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
17.032,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.032,00
COMUNE
78.226,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
78.226,00
ALTRI PRIVATI
27.790,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.790,00
Istituto:BSIC82600D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,3
82,0
12,3
0,0
95,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
ALTRI PRIVATI
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,5
12
23,4
59,3
54,9
55,3
34,3
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,6 69,0 Totale adeguamento 32,4 31,0
Situazione della scuola: BSIC82600D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi su cui la scuola può contare per realizzare le diverse attività sono forniti dall’Ente Locale che offre un articolato Piano per il Diritto allo Studio con una quota gestita in autonomia dalla scuola per la progettazione delle proprie attività didattiche e formative, un buon numero di viaggi gratuiti all’interno del Comune e interventi gestiti direttamente dall’Ente Locale attraverso proposte progettuali. È previsto il comodato d’uso dei libri per la scuola secondaria di I grado; esso consente un notevole risparmio alle famiglie che ne usufruiscono. Le donazioni di privati hanno consentito di avviare un percorso per l’individuazione precoce dei disturbi dell’apprendimento nella scuola primaria. La partecipazione a un bando bandito da una ditta locale ha permesso di fornire LIM in ogni aula di scuola primaria e secondaria. I genitori intervengono con finanziamenti per sostenere i viaggi e le visite d’istruzione. Gruppi di genitori organizzano inoltre iniziative per la raccolta di fondi che donano liberamente alla scuola, finalizzandoli all’acquisto di materiali didattici o a particolari progetti. In sinergia con l’ufficio tecnico del Comune si provvede alla manutenzione ordinaria e all’acquisto di arredi mentre la situazione degli stabili scolastici risulta essere solo parzialmente adeguata alle norme di sicurezza previste. Le sedi sono tutte raggiungi sia con mezzi pubblici che con auto private anche se mancano parcheggi adeguati nelle vicinanze di molti plessi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista strutturale, le scuole sono fornite solo parzialmente delle certificazioni riguardanti l’agibilità e la prevenzione degli incendi e gli edifici sono in parte adeguati rispetto alle norme di sicurezza previste. La scuole hanno a disposizione palestre attrezzate. La scuola secondaria di primo grado non è dotata di un laboratorio informatico funzionante. La connessione alla rete internet è presente in tutte le scuole nei laboratori d’informatica e per le postazioni degli insegnanti mentre non tutti i plessi sono dotati di rete WIFI che consentirebbe il collegamento a internet dalle aule. Solo due plessi di scuola primaria possiedono ampi spazi per l’allestimento di laboratori didattici mentre la maggior parte delle scuole hanno a disposizione spazi ridotti, in particolare la scuola secondaria di primo grado che qualche anno fa ha dovuto cedere numerose aule prima utilizzate dai ragazzi, e ora svolge l’attività didattica ordinaria in spazi ridotti. I fondi di cui l’Istituto dispone per il suo funzionamento nascono sostanzialmente dalla quota elargita dal Ministero (più del 90%), utilizzata in gran parte per la retribuzione del personale. Solo in piccola parte la cifra viene gestita direttamente dalla scuola, che ne utilizza più di un quarto per le spese di pulizia. I fondi del Piano per il Diritto allo Studio, erogati dal Comune sono progressivamente diminuiti negli ultimi anni, per effetto della situazione di criticità socio-economica generale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSIC82600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSIC82600D 88 78,6 24 21,4 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSIC82600D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSIC82600D
35-44 %
N°
5
5,7
45-54 %
N°
20
22,7
55+ %
N°
47
53,4
Totale %
TOTALE
16
18,2
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSIC82600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC82600D 8,7 91,3 100,0
Istituto:BSIC82600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC82600D 11,4 88,6 100,0
Istituto:BSIC82600D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSIC82600D 94,4 5,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSIC82600D - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSIC82600D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 12,3 25 30,9 20 24,7 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
32,1
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,4 46,1 2,8 0,9 0 0,4 51,9 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,9 51,7 14,8 13,4 7,4 6,1 26,9 28,8
Situazione della scuola: BSIC82600D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta presenza di personale docente a tempo indeterminato e la percentuale di stabilità favoriscono le relazioni professionali e interpersonali, permettendo di costruire nel tempo efficaci percorsi di continuità dell’intervento educativo. Anche la presenza di personale docente giovane può divenire elemento di stimolo e d’innovazione, in particolare nell’utilizzo delle nuove tecnologie. La nomina di un Dirigente con incarico effettivo, dopo anni di reggenza, è senz’altro inizio di una stabilità necessaria all’Istituto che può divenire stimolo propositivo per una crescita professionale dei docenti, per un’offerta formativa sempre più efficace e al tempo stesso una presenza rassicurante di garanzia nella gestione diretta, continua e competente del complesso sistema scolastico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente ha una buona percentuale di contratti a tempo indeterminato (78,6%), leggermente inferiori a quella nazionale, ma in media con quella di Brescia e della Lombardia. I docenti a tempo determinato sono invece in percentuale superiore a quella nazionale (21,4%). Oltre il 50% dei docenti si colloca nella fascia di età 45-54 anni, in media con la provincia e la regione. Più alta della media nazionale è la presenza d’insegnanti con età inferiore ai trentacinque anni, mentre più bassa è quella dei docenti oltre i cinquantacinque anni. Gli insegnanti laureati nella scuola dell’infanzia sono l’8,7%, nella scuola primaria l’11,4% e nella secondaria superano il 90%. Più della metà dei docenti è in servizio in sede da oltre dieci anni, ma, nonostante questo, la percentuale di stabilità è più bassa rispetto alla provincia e alla regione, mentre è leggermente più alta rispetto alla nazione. Il Dirigente Scolastico è in servizio effettivo solo dal 30 giugno 2014, dopo quattro anni di reggenza. I dati evidenziano che in tutta la regione Lombardia, come nel nostro Istituto, la stabilità della dirigenza si è da poco realizzata, con la nomina dei dirigenti vincitori di concorso nel 2014. Il dato è in controtendenza rispetto alla maggiore stabilità a livello nazionale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC82600D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
91
98,9
83
100,0
88
100,0
112
100,0
98
99,0
BRESCIA
12.891
98,6
12.719
99,3
12.186
99,5
12.406
99,6
12.300
99,6
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC82600D
% classe 1
classe 2
% classe 2
101
97,1
79
97,5
BRESCIA
12.163
95,6
12.307
96,5
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BSIC82600D
7 31
8 27
9 15
10 7
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
37,3
32,5
18,1
8,4
2,4
1,2
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
3.439
3.224
2.629
2.119
620
277
27,9
26,2
21,4
17,2
5,0
2,3
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC82600D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC82600D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC82600D
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
241
1,9
226
1,8
157
1,3
163
1,3
152
1,2
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC82600D
% classe 1
classe 2
2
2,0
BRESCIA
153
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
1
1,2
1,2
155
1,0
1.054
1,4
6.848
% classe 3 1
1,2
1,2
95
0,8
1,1
728
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BSIC82600D
% classe 1
classe 2
3
3,4
% classe 2
classe 3
2
2,5
% classe 3
classe 4
2
2,3
% classe 4
classe 5
2
1,8
% classe 5 1
1,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
531
4,2
476
3,9
348
2,9
343
2,8
293
2,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BSIC82600D
% classe 1
classe 2
2
2,0
% classe 2
classe 3
2
2,5
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
334
2,7
333
2,7
274
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva si pone al di sopra della media nazionale. Gli abbandoni sono pari a 0. I numeri degli alunni trasferiti in corso d’anno (in entrata e in uscita) risultano in linea con la media nazionale ed appartengono a famiglie di diversa nazionalità che si spostano facilmente, senza tenere in debita considerazione la scansione temporale scolastica prevista nel nostro Paese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni della scuola primaria ammessi alla classe successiva è in linea con la media della provincia, della regione e con quella nazionale. Anche gli studenti della scuola secondaria di 1° grado ammessi alla classe successiva sono in linea con le medie di riferimento, si osservano percentuali leggermente superiori ma, verificando i dati degli scrutini di quest'anno si nota un numero considerevole di studenti ammessi con debiti scolastici (raggiungono anche 36% nelle classi terze); questi dati sono presenti in tutti i corsi; i debiti prevalgono in alcune discipline: matematica, scienze, storia e geografia. La percentuale degli studenti licenziati con votazione bassa (6 e 7) sono di molto superiori alle medie di riferimento mentre la media degli studenti diplomati con votazione alta (9/10) è molto al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali. La scuola fatica a sostenere la motivazione e l'interesse degli alunni/studenti ed a far capire ad alcune famiglie l’importanza dell’istruzione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne alcuni casi giustificati, e accoglie studenti provenienti da altre scuole. I dati relativi ai trasferimenti e agli abbandoni sono imputabili a motivi di lavoro o a ragioni culturali. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nelle fasce basse.I criteri di valutazione adottati dalla scuola necessitano di revisione poichÊ potrebbero non essere adeguati a gaantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSIC82600D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
63,0
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
54,9
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
61,2
60,8
-2,5
58,8
1,8
BSEE82601G - II B
59,0
-4,2
57,9
0,9
72,5
BSEE82603N
61,5
BSEE82603N - II A
61,5
BSEE82604P
61,2
BSEE82604P - II A
61,2
n/a
n/a
60,5
n/a
60,9 9,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a 4,0
n/a
n/a
n/a
n/a -9,2
n/a
n/a
n/a
n/a
76,4
19,6 64,1
64,4
62,9
65,0
62,4
2,0
66,7
4,3
BSEE82601G VB
62,9
2,5
67,6
5,1
60,5
BSEE82603N
51,8
BSEE82603N VA
51,8
BSEE82604P
65,3
BSEE82604P - V B
65,3
n/a
n/a
65,6
n/a
62,9 0,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -8,5
n/a
n/a
n/a
n/a
77,9
15,4 61,3
n/a
n/a
0,5
61,4 0,0
n/a
n/a
54,0 77,8
5,0
n/a
62,9 54,0
-8,6
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
67,2
3,0
62,6
60,5
n/a
n/a
BSEE82601G
BSEE82602L
n/a
n/a
BSEE82601G VA
BSEE82602L - V A
n/a
n/a
61,0 0,5
n/a
n/a
47,6 76,4
-1,9
n/a
60,9 47,6
-1,5
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
58,4
4,3
60,0
72,5
n/a
ITALIA
BSEE82601G
BSEE82602L
n/a
Nord ovest
BSEE82601G - II A
BSEE82602L - II A
n/a
Lombardia
61,0 0,0
n/a
Punteggio medio
60,9
57,3
57,7 57,7
0,0
BSMM82601E
65,6
BSMM82601E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,5
0,0
57,1
0,0
BSMM82601E III B
64,2
0,0
57,5
0,0
BSMM82601E III C
69,8
0,0
59,1
0,0
BSMM82601E III D
62,4
0,0
57,4
0,0
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE82601G - II A
3
2
3
2
4
3
2
1
4
4
BSEE82601G - II B
5
1
0
1
6
4
3
1
0
5
BSEE82602L - II A
1
1
3
2
7
1
3
5
2
4
BSEE82603N - II A
3
2
2
1
5
4
3
2
1
3
BSEE82604P - II A
5
3
1
4
4
0
0
2
3
12
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC82600D
23,9
12,7
12,7
14,1
36,6
16,7
15,3
15,3
13,9
38,9
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSEE82601G VA
2
6
6
3
3
3
3
6
4
5
BSEE82601G VB
4
4
4
4
5
1
6
1
10
3
BSEE82602L - V A
5
6
0
4
5
7
3
2
1
7
BSEE82603N VA
5
5
5
2
0
3
7
7
0
0
BSEE82604P - V B
1
2
5
2
2
0
1
1
4
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSIC82600D
18,9
25,6
22,2
16,7
16,7
15,6
22,2
18,9
21,1
22,2
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSMM82601E III A
1
6
2
7
4
4
4
6
3
3
BSMM82601E III B
3
5
3
3
6
4
5
4
3
4
BSMM82601E III C
1
0
4
5
5
0
6
5
1
3
BSMM82601E III D
2
3
5
5
2
3
5
3
1
5
% studenti Livello 1 BSIC82600D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,7
19,4
19,4
27,8
23,6
15,3
27,8
25,0
11,1
20,8
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC82600D 4,9 95,1 21,5 78,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BSIC82600D 7,7 92,3 17,6 82,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi II primaria la scuola, in italiano raggiunge punteggi in linea con quelli della regione, del Nord Ovest e superiori alla media nazionale e alle scuole con background simile, mentre in matematica si colloca al di sopra delle medie di riferimento. Nelle classi V primaria i punteggi in italiano risultano inferiori alla media della regione e della zona geografica di riferimento, leggermente inferiori all’ESCS ma in linea con la media nazionale; i punteggi in matematica sono allineati a quelli regionali e di zona mentre risultano superiori alla media nazionale e all’indica ESCS. Il livello raggiunto nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi II primaria la variabilità tra le classi è inferiore in italiano mentre aumenta considerevolmente in matematica; anche nelle V primaria la variabilità tra le classi è più accentuata in matematica. Si nota in genere un abbassamento dei punteggi nelle classi più elevate, maggiore in matematica. La scuola non effettua prove di verifica comuni né monitoraggi interni degli apprendimenti. Si rileva una certa variabilità di livello tra le classi, eterogeneità di provenienza, scarsa continuità organizzativa della scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante le classi eterogenee e il modesto background socio-culturale la scuola si colloca complessivamente allineata ai risultati nazionali. La varianza fra classi in italiano e in matematica è di poco inferiore alla media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la quota nazionale. La maggioranza delle classi presenti nel nostro istituto è eterogenea e multiculturale con alunni provenienti da un contesto famigliare semplice con basso livello culturale. Alcuni presentano criticità affettive e relazionali.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza (intese come rispetto delle regole, sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, della collaborazione e dello spirito di gruppo) e adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento nei vari ordini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione del comportamento necessitano di revisione e aggiornamento alla luce delle Indicazioni Nazionali 2012, in particolare del profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione. Vengono valutate le competenze solo al termine di ogni grado di scuola. Manca l’elaborazione e l’analisi della percentuale di distribuzione degli alunni nei diversi livelli di competenze chiave e di cittadinanza. Mancano metodologie e strumenti didattici per la valutazione delle competenze (es.:compiti di prestazione autentica, compiti complessi e rubriche di valutazione degli stessi).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è mediamente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) mentre non sempre gli studenti raggiunghono un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. La scuola non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti e i criteri comuni adottati dalla scuola per la valutazione del comportamento devono essere rivisti e aggiornati.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BSIC82600D
3,4
% Linguistica 5,7
% Professionale 19,2
% Scientifica 9,0
% Tecnica 54,0
% Umanistica 9,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSIC82600D BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 24 42,9 32 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 57,1 34,0 33,0 29,1
56 9.407 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSIC82600D - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 21 91,3 25 78,1 5.330 42.766 276.676
88,9 91,1 90,9
2.065 15.937 93.486
68,4 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi la totalità degli alunni di scuola primaria che frequentano il primo anno della scuola secondaria I grado sono ammessi all'anno successivo. In base ai dati a disposizione della scuola il numero degli studenti in uscita dalla suola secondaria che ha seguito il consiglio orientativo è maggiore rispetto a quello indicato in piattaforma. L’82% degli studenti è stato promosso al termine del primo anno alla scuola secondaria di II grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni in uscita dalla scuola primaria normalmente frequentano la scuola secondaria I grado dell'Istituto. Al termine del primo anno di studi solo il 3,2% di alunni è bocciato ma il 24,7% è ammesso al successivo con debiti formativi. I dati riguardanti gli studenti in uscita dalla scuola secondaria di I grado e a quelli che hanno seguito il consiglio orientativo presenti in piattaforma non coincidono con quelli a disposizione della scuola. Gli studenti diplomati nel giugno 2013 sono 75 e comprendono i 19 studenti iscritti ai corsi di formazione professionale triennale Regionali che probabilmente non risultano in piattaforma. Questi ultimi sono studenti che generalmente hanno seguito il consiglio orientativo, si tratta di ragazzi provenienti da famiglie con background socioeconmico-culturale basso. I dati in possesso della scuola, elaborati dalla Funzione Strumentale, mostrano una percentuale inferiore di studenti che non hanno preso in considerazione il consiglio orientativo rispetto a quella indicata in piattaforma così come differiscono i dati riguardanti i ragazzi che hanno seguito il consiglio orientativo. È necessario verificare con maggior attenzione l’elaborazione dei dati condotta internamente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Per le scuole primarie i risultati degli alunni di V nel I anno di scuola secondaria sono generalmente buoni; il 24,7% è ammesso all’anno successivo con debiti ma, dato il contesto socio-culturale di riferimento e le difficoltà che numerose famiglie manifestano nell’esercizio della genitorialità, la scuola non lo ritiene completamente negativo. Per le scuole del I ciclo i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è contenuto. C’è un’alta percentuale di studenti che segue il consiglio orientativo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 11,6 Medio - basso grado di 4,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 33,2 Alto grado di presenza 49,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 13,1 Medio - basso grado di 0,9 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 31,8 Alto grado di presenza 46,3 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC82600D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88
88,4
89,3
Si
87
88
89
Si
87
85,1
85
Si
82,4
82,5
83,4
Si
83,3
81,4
81,3
No
43,5
49,1
57,9
No
72,2
77,2
80,7
No
32,4
30,6
29,3
Si
20,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSIC82600D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
83,7
87
Si
86,1
84,7
86,7
Si
84,3
81,5
83,6
Si
84,3
80,4
81,7
Si
83,3
78,2
79,6
No
42,6
49,7
58,4
No
76,9
84,2
86,2
No
28,7
32,8
28,3
Si
19,4
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È stato elaborato, negli anni precedenti, un curricolo disciplinare per ordini di scuola che necessita di revisione e aggiornamento. Durante l’anno scolastico 2014/15 i docenti hanno elaborato un curricolo verticale in linea con le Indicazioni Nazionali 2012 evidenziando le competenze attese (disciplinari, trasversali e le competenze chiavi di cittadinanza) e per ogni classe, i traguardi di sviluppo delle competenze (profilo) e gli obiettivi di apprendimento relativi alle diverse discipline. Nel POF sono, inoltre, previste attività di arricchimento dell’offerta formativa, rispondenti alle attese formative del contesto sociale ed attività elettive che definiscano l’identità comune dell’Istituto ma anche le specificità di ogni singolo plesso. Sono chiari e definiti i principi delle linee guida del POF (Educazione integrale e centralità della persona - Sviluppo dell’identità - Orientamento formativo - Sviluppo della socialità e del senso di cittadinanza - Apprendimento attivo-costruttivo Contesto e tempi di apprendimento - Ruolo dell’educatore) a cui fanno riferimento i progetti proposti nel corso dell’anno.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le progettazioni disciplinari richiedono aggiornamento, fanno riferimento al vecchio curricolo ma in esse non sono esplicitate le competenze disciplinari e trasversali. Tuttavia si tratta di un riferimento spesso formale e gli insegnanti poco utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per la propria attività. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa non sempre sono progettate in raccordo con il curricolo e, pur rispondendo alle attese educative e formative del contesto locale, risultano azioni giustapposte, non integrate con la programmazione disciplinare dei docenti nelle quali non si individuano in modo chiaro obiettivi/abilità/competenze da raggiungere attraverso tali progetti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 8 Medio - basso grado di 31,5 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,2 35,2 Alto grado di presenza 20,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,8 7,8 Medio - basso grado di 26,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 25 36 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC82600D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
69,4
79,3
81,4
No
88
80,1
71,2
No
73,1
86,6
86,4
No
56,5
65,1
64,1
No
46,3
51
57,4
No
66,7
76,3
82,3
No
48,1
50,8
58,6
No
24,1
31,6
42,2
No
9,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC82600D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,1
77,9
80,2
No
84,3
81,4
73,5
No
41,7
59
60,6
No
74,1
81,3
81,4
No
45,4
54
57,9
No
76,9
83,5
86
Si
58,3
57,8
63,4
Si
32,4
47,3
53
No
9,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti modelli comuni per la progettazione didattica in linea con il vecchio curricolo. Nella scuola primaria la revisione e la verifica della progettazione viene svolta dal singolo insegnante e/o, in alcuni casi, collegialmente dai docenti contitolari della classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno riorganizzati in modo più funzionale i tempi per la progettazione e il confronto: mancano incontri strutturati per ambiti disciplinari e/o classi parallele. La programmazione degli insegnanti è tradizionale, per obiettivi ed è gestita individualmente dal singolo docente che definisce obiettivi, metodologie e criteri per la valutazione degli apprendimenti disciplinari. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della programmazione è effettuata dal singolo docente, sia nella scuola secondaria che dalla maggioranza delle insegnanti della scuola primaria. Nella scuola secondaria sono organizzate alcune attività che si configurano come compiti di prestazione autentica, ma manca una vera progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze e una loro valorizzazione che confluisca nella valutazione disciplinare. La scuola incentiva in modo limitato l’utilizzo di modalità didattiche che stimolano la partecipazione degli studenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,2 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BSIC82600D
Riferimento Nazionale % 30,9
19,4
23,6
18,9
33,3
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 30,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 25 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 44,4 67,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 39,3 discipline
Situazione della scuola: BSIC82600D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 9,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,3 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
17,6
18,2
15,6
38
47,6
47,5
Situazione della scuola: BSIC82600D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,5 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12
13,3
10,6
19,4
32,6
37,2
Situazione della scuola: BSIC82600D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono esplicitati criteri di valutazione comuni relativi sia ai livelli di apprendimento sia al comportamento, con particolare attenzione al carattere formativo del processo valutativo. I docenti della scuola primaria hanno predisposto, dalla prima alla quinta, delle prove finali strutturate per classi parallele e relative a Italiano, Matematica, Lingua Inglese. Sono state, inoltre, approntate prove finali per le classi seconda e quinta relative a Storia e Geografia. Ogni singolo insegnante predispone prove in entrata e intermedie per l’individuazione dei prerequisiti, l’impostazione iniziale dell’attività didattica e la programmazione dei passaggi successivi. Nella scuola secondaria si predispongono PDP per alunni con BES ed ogni docente predispone materiali di studio e prove di verifica semplificati, in base alle esigenze dei singoli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono criteri comuni per la valutazione inseriti nel POF, ma non sempre sono rispettati dai singoli docenti e sono utilizzati solo nello scrutinio, per la valutazione periodica e finale. Mancano prove d’ingresso e intermedie, strutturate per classi parallele, condivise e utilizzate da tutti i docenti. Le prove predisposte per la scuola primaria in realtà non sono utilizzate. Nella scuola primaria la progettazione d’interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti in difficoltà (BES) non viene effettuata in maniera sistematica. Non si utilizzano strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche valutative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola quest’anno si è attivata per predisporre un curricolo verticale, definendo saperi, conoscenze, abilità e competenze a livello di Istituto, per ordine di scuola. Tali percorsi sono stai costruiti con l’aiuto di esperti che hanno validato il lavoro ma la progettazione didattica non è ancora definita per classi parallele, né vi sono prove comuni definite e realizzate per classi parallele. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, ma la definizione degli obiettivi e delle abilità deve essere migliorata. I team dei docenti di scuola primaria contitolari delle classi procedono, in modo sistematico, al confronto e alla progettazione periodica attraverso gli incontri di programmazione settimanale. Esistono delle sinergie tra docenti della scuola secondaria a livello informale, che sono da stimolo al miglioramento dell’attività didattica. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione condivisi, definiti nel POF, anche se, solo in rari casi, utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Il confronto rispetto ai risultati della valutazione avviene collegialmente all’interno dei singoli team. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente soprattutto nella scuola secondaria di primo grado che organizza laboratori di recupero e/o potenziamento di alcune conoscenze disciplinari, per gli alunni di classi terze; nella scuola primaria tali interventi sono sporadici.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 78,8 Orario ridotto 0,9 1,5 Orario flessibile 12 19,6
Situazione della scuola: BSIC82600D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BSIC82600D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,7 52,2 Orario ridotto 1,9 24,4 Orario flessibile 7,4 23,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC82600D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC82600D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,3
18,4
52,4
Si
69,4
75,3
62,4
No
0,9
2,3
1,6
No
12,0
12,6
13,9
No
15,7
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC82600D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC82600D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
67,6
77,3
82,8
Si
66,7
57,9
52,4
No
0,0
9,4
4,2
No
10,2
13,2
12,1
No
10,2
5,0
5,6
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BSIC82600D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC82600D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
32,4
18,6
38,3
No
94,4
94,8
89,8
No
1,9
2
1,9
No
6,5
6,6
8,5
Si
0,9
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BSIC82600D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSIC82600D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,6
66,7
71,1
No
89,8
84,2
84,4
No
0,9
14,1
6,2
No
7,4
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La modalità oraria adottata, sia nella scuola primaria che secondaria è l'ora di 60 minuti. Le lezioni nella scuola primaria hanno, di norma, la durata di due ore; esistono criteri per la stesura dell'orario scolastico che , quando rispettati, consentono una buona articolazione oraria. Nella scuola primaria, di norma, nella prima fascia oraria si predilige l'insegnamento frontale, nella seconda attività di lavori a gruppi, esercizi, attività laboratoriali; nella programmazione oraria delle lezioni pomeridiane si tiene conto della minore concentrazione degli alunni e si propongono attività a carattere più operativo. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono svolti in orario curricolare ed è prevista una certa flessibilità nell'orario dei docenti per consentire lo svolgimento dei progetti con gli esperti esterni. Ogni plesso ha elaborato un piano organizzativo in cui sono descritti gli incarichi assunti dai docenti, le modalità adottate per la gestione degli spazi, l'organizzazione della mensa, per la sorveglianza durante l’entrata, l’uscita, la ricreazione e il dopo mensa, le regole condivise per l'utilizzo del materiale e dei sussidi. La continuità dei docenti nei plessi garantisce un buon funzionamento organizzativo. Ogni classe di scuola primaria e secondaria dell'istituto possiede una LIM, sono presenti laboratori informatici, palestre e biblioteca in quasi tutti i plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tempo scuola della settimana corta, presente in tre plessi di scuola primaria, necessiterebbe di laboratori meglio attrezzati che sono presenti solo in un plesso. Nel plesso più piccolo l'istituzione della mensa ha di fatto privato la scuola di uno spazio laboratoriale importante e le aule dei due laboratori rimasti sono piccole, ne consegue che spesso, a causa della numerosità delle classi, le attività di arte e musica sono svolte in classe. Sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria l'orario non sempre è strutturato con attenzione ai carichi cognitivi e all'età degli alunni. I criteri per la stesura dell'orario, generalmente condivisi nel tempo, non sono mai stati formalizzati e spesso non vengono utilizzati. Per quanto concerne l'utilizzo delle palestre, in un plesso gli alunni escono dalla scuola per recarsi ad una tensostruttura posta nelle vicinanze; pertanto è necessario che un collaboratore scolastico si assenti per accompagnare le classi sia all'andata che al ritorno. Non sono presenti laboratori scientifici.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un gruppo di insegnanti utilizza molteplici strategie didattiche alternative alla lezione frontale: tutoring, attività laboratoriali, lavori di gruppo all'interno della classe. Nella scuola primaria, nelle poche ore di compresenza, le insegnanti adottano diverse strategie d'intervento a seconda dei bisogni della classe: tutoraggio in classe degli alunni, gruppi di recupero e/o potenziamento flessibili, divisione della classe in due macro-gruppi. Si utilizzano supporti multimediali, in tutte le classi sono presenti, dall'anno scolastico 2014/15, LIM Il registro elettronico è uno strumento diffuso.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie utilizzate necessitano di una maggiore condivisione all'interno dei team docente di classe e dei docenti che insegnano la stessa discipline. La condivisione delle scelte metodologiche non è ancora una pratica diffusa. C'è la necessità di elaborare prove comuni di valutazione nelle diverse discipline, in relazione al curricolo d'istituto. In tutti i plessi sono presenti laboratori di informatica, che non coprono in modo sufficiente le necessità delle classi. Questo settore e? prioritario ed e? in corso di adeguamento In due plessi non è ancora presente la copertura della rete wi-fi, e generalmente è da migliorare la ricezione della rete negli altri plessi. L'uso delle TIC non è ancora sistematico; è necessario formare i docenti all'utilizzo delle LIM. La tecnologia informatica (e-mail e sito) viene utilizzata per sostenere comunicazioni interne ed esterne, ma rimane necessario un doppio canale di comunicazione per le famiglie. L'utilizzo del registro elettronico, per i plessi senza copertura wi-fi, è reso meno agevole: molti docenti aggiornano il registro da casa. Da estendere l'utilizzo del registro elettronico anche alle scuole dell'infanzia.
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC82600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 72,6 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 68,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSIC82600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D % 100 n.d. n.d. 66,7 55,5 n.d. 31,7 56,6 n.d. 41,7 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC82600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 33 37,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 29,4 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC82600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,9 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BSIC82600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 48
Istituto:BSIC82600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D % 100 n.d. n.d. 44,5 50,5 51,8 n.d. 43,7 41,3 44 n.d. 36,8 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BSIC82600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 40,6 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,7 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 40 30 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSIC82600D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 47,5 48 Azioni costruttive 25 31,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,6 32,1 32,2
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BSIC82600D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,00
0,6
0,8
1
0,57
0,9
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un Patto di Corresponsabilità tra famiglia/scuola/studenti formalizzato in un documento che viene consegnato alle famiglie e condiviso a inizio anno scolastico durante un incontro con i genitori. Per promuovere la condivisione di regole di comportamento e sostenere un clima relazionale sereno all’interno delle classi, gli insegnanti utilizzano sia modalità formali (tutoring, studio cooperativo…), sia informali. Gli insegnanti agiscono come modelli positivi di aiuto, incoraggiano lo sviluppo di una rete informale di sostegno tra compagni, promuovendo la cultura della collaborazione. In classe si propongono attività didattiche che favoriscono l’interazione e il confronto tra bambini/ragazzi, riflessioni sull’amicizia e sulla solidarietà. Nell’ambito del PDS, in raccordo con il Comune e le associazioni di volontariato presenti in Paese, è previsto un progetto di “Solidarietà in Azione” cui possono aderire gli insegnati di scuola primaria e secondaria, con le loro classi. Nella scuola secondaria I grado ogni anno sono organizzate attività specifiche, con l’interevento di testimoni privilegiati, per sostenere lo sviluppo del senso di legalità, di responsabilità e solidarietà. Queste attività coinvolgono tutte le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento con gli studenti spesso è formale, basata sul dovere implicito, sul richiamo e sulla spiegazione del motivo di richiamo, manca una “didattica” quotidiana orientata alla maturazione di consapevolezza e responsabilità; spesso i docenti faticano ad individuare strategie specifiche che aiutino a promuovere le competenze sociali attraverso un coinvolgimento diretto degli studenti. Le modalità con cui ogni team affronta le questioni inerenti alla costruzione di un buon clima relazionale nelle classi non sono adeguatamente condivise. Nella scuola secondaria emerge preponderante la difficoltà ad affrontare i casi più complessi. Spesso l’applicazione delle sanzioni disciplinari è effettuata in modo burocratico (note sul registro e sul libretto degli alunni) senza ottenere effettivi risultati. Si coglie la necessità di una riflessione su quali strategie possano essere realmente efficaci e favorire la maturazione di competenze sociali e civiche. Da implementare la cultura dell'inclusione ed una formazione specifica su metodologie che sostengano l’apprendimento cooperativo.
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
2,8
4,1
13,5
47,2
57,2
61,2
50
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove numerose iniziative in raccordo con il territorio per favorire l’inclusione degli alunni stranieri. In orario extra scolastico, con l’intervento di operatori forniti dal Comune, per alunni delle classi prime, seconde e terze di scuola primaria è attivo il progetto “La scuola in famiglia” con percorsi di educazione scolastica per studenti e famiglie. Il progetto prevede gruppi per seguire i bambini nell’esecuzione dei compiti a casa, con la partecipazione obbligatoria delle mamme; esso è finalizzato anche alla maturazione di consapevolezza circa l’importanza del percorso scolastico dei bambini e sostiene la crescita dell’autonomia delle mamme straniere nel controllo sull’andamento scolastico dei propri figli. I singoli plessi dei diversi ordini di scuola realizzano numerosi progetti e attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità, anche con il coinvolgimento delle famiglie di diversa etnia. Nella scuola primaria e secondaria di primo grado si realizzano progetti di alfabetizzazione di primo e secondo livello e progetti per combattere la dispersione scolastica. Viene attuata un’efficace didattica inclusiva, i PEI e i PDP vengono redatti, di norma, con l’intervento di tutto il Consiglio di Classe. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato ed aggiornato con regolarità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi insegnanti curricolari in collaborazione con gli insegnanti di sostegno realizzano una didattica inclusiva, utilizzando metodologie efficaci che favoriscono l’inclusione degli alunni con difficoltà è necessaria però una maggiore diffusione delle buone pratiche ed una condivisione con tutti gli insegnanti. Per combattere la dispersione scolastica si attuano progetti che non sempre sono in continuità con la scuola superiore. In alcune situazioni la rinuncia della certificazione da parte della famiglia comporta un fallimento (bocciatura dispersione) Il flusso migratorio che prosegue per tutto l’anno scolastico, e spesso addirittura ad anno scolastico avanzato, non favorisce l’inclusione e determina difficoltà nella progettazione oltre che dispendio economico e di energie: è necessario rivedere il protocollo di accoglienza/inserimento in corso d’anno. Scarsa è la partecipazione delle figure materne agli incontri promossi dalla scuola a causa delle difficoltà culturali ed economiche. I PDP sono stesi a inizio anno e non sempre vengono aggiornati con regolarità.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC82600D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,9
91,3
92,1
No
35,2
39,5
36
No No No No
3,7 13 4,6 4,6
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,9
17,7
14,5
Si
23,1
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC82600D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
85,2
84,9
87,8
No
18,5
30,1
28,2
No Si No No
13,9 65,7 11,1 12
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
30,6
36
24,7
Si
23,1
29,2
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC82600D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,3
76,3
76,9
No
16,7
21,8
21,9
No
21,3
17,9
25,3
No
20,4
27,7
36,9
No
0
3,8
14,8
No
52,8
47,1
52,9
No
16,7
13
40,7
No
5,6
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC82600D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,3
71,8
76
No
18,5
24,5
22,8
No
49,1
46
46,1
No
65,7
70,3
72,4
No
10,2
13,3
24,4
No
60,2
59,2
61,8
Si
69,4
69,6
73,9
No
11,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza corsi di recupero extrascolastici per alunni delle classi terze della scuola secondaria e attività di recupero in orario curricolare attraverso piccoli gruppi (tutoring), proposte di lavoro semplificato, attività guidate, didattica graduale o supporto dell’insegnante di sostegno. La scuola secondaria propone corsi di potenziamento pomeridiani di lingua francese e lingua inglese con insegnanti madrelingua, per alunni di classi seconde e terze di livello medio-alto. L’iniziativa è accolta con favore dalle famiglie che nell’ultimo anno scolastico hanno richiesto in numero maggiore l’iscrizione ai corsi. I risultati conseguiti sono ottimi e le azioni monitorate annualmente dagli insegnanti che li coordinano.
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Sono numerosi gli alunni/studenti che presentano difficoltà di apprendimento, spesso dovute a scarso impegno o a situazioni familiari “deboli” più che a limitazioni cognitive vere e proprie. Le attività proposte per il recupero e gli interventi di supporto agli studenti con maggiori difficoltà non sempre sono efficaci e spesso la scuola imputa la causa di ciò alle famiglie, poco presenti e poco consapevoli delle difficoltà dei figli. È necessario monitorare gli esiti degli interventi proposti e ripensare alle possibili azioni da attuare durante le lezioni in aula.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono alcuni aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è monitorato e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e gli interventi realizzati sono generalmente efficaci. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC82600D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,2
99
97,5
No
63,9
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
No
69,4
63,4
60,8
Si
78,7
76,1
75,7
Si
78,7
67,7
61,3
No
20,4
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BSIC82600D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,1
99,4
97,4
No
68,5
67,6
74,3
Si
99,1
97,4
95,5
Si
70,4
66,2
70,4
No
63,9
59,4
67,7
No
53,7
54
48,6
No
25
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti effettuano più incontri per la formazione delle classi prime e propongono attività ludico didattiche per gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono valutati positivamente da studenti, famiglie ed insegnanti e risultano efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca il monitoraggio dei risultati degli studenti nei passaggi da un ordine di scuola all’altro.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BSIC82600D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSIC82600D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,2
95,9
82,6
Si
73,1
77,8
57,7
No
73,1
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
Si
42,6
48,3
31,7
No
52,8
59,7
63,3
Si
84,3
88,1
74
No
37
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti di classe terza, compresi quelli con disabilità, seguono attività strutturate finalizzate alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. L’Istituto organizza incontri rivolti anche alle famiglie al fine di renderle partecipi del percorso svolto dai propri figli. In raccordo con le scuole del territorio vengono effettuati incontri per la presentazione dell’offerta formativa, di stage e open day. I consigli orientativi vengono presi in considerazione da un’alta percentuale di famiglie, come si evince dai dati analizzati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile che un numero maggiore di famiglie partecipassero alle diverse iniziative proposte nell’ambito del progetto orientamento per le classi terze e che di conseguenza capissero la valenza del consiglio di orientamento. Manca un raccordo con la scuola secondaria di secondo grado al fine di conoscere l’andamento didattico/disciplinare degli alunni che già presentavano delle criticità al termine della scuola secondaria di primo grado.
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SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
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Le attività di continuità sono ben strutturate, la collaborazione tra i docenti è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate a favorire il passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola predispone delle griglie di osservazione riguardanti il percorso scolastico e personale dei singoli alunni. La scuola realizza azioni di orientamento strutturate finalizzate a far emergere le attitudini e gli interessi di ogni studente di classe terza. Inoltre partecipa alle presentazioni delle diverse scuole superiori e propone attività finalizzate alla conoscenza dell’offerta formativa sul territorio, anche facendo svolgere attività di stage. La scuola presenta ai ragazzi e alle famiglie le realtà produttive del territorio al fine di renderli consapevoli delle reali esigenze lavorative locali. La scuola coinvolge anche le famiglie proponendo iniziative varie. Monitora infine i risultati delle proprie azioni di orientamento per valutare quanti hanno seguito il consiglio orientativo e la percentuale dei ragazzi iscritti ai diversi indirizzi.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione è chiaramente esplicitata nel P.O.F. dell’Istituto ne quale sono inoltre indicate alcune direzioni educative a cui le scuole di ogni ordine e grado fanno riferimento. Le direzioni educative si rifanno ai contenuti valoriali e culturali delle Indicazioni Nazionali e risultano particolarmente significative in quanto permettono una prospettiva olistica dell’alunno, tenendo in considerazione anche le diversità di ognuno. La condivisione del POF e delle indicazioni educative avviene attraverso gli incontri con le famiglie nel periodo delle iscrizioni (annualmente sono previsti tre incontri, uno per ogni ordine scolastico) e negli incontri ad inizio anno con le famiglie degli alunni neo iscritti. Il POF, redatto da un’apposita commissione, viene poi condiviso dall’intero Collegio Docenti, in Consiglio di Istituto, pubblicato sul portale Scuola in chiaro e sul sito dell’istituto affinché possa essere reso noto anche all’esterno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti che operano nell’Istituto sono al corrente della missione a cui sono chiamati, le priorità sono definite e condivise a livello di organi collegiali, ma non sempre attuate nell’attività didattica quotidiana.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza ha avviato il coordinamento sia degli aspetti amministrativi, sia di quelli organizzativi e gestionali. I progetti attuati sono valutati attraverso schede finali. Il Collegio dei Docenti ne verifica la validità e la possibilità di riproporli o di estenderli.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano una pianificazione dei processi principali e la definizione di procedure che identifichino attività, tempi di realizzazione, responsabilità, documenti di riferimento e indicatori per il monitoraggio. Lo scorso anno con il progetto Invalsi “Valutazione e Miglioramento” è iniziato un processo di autovalutazione che prosegue quest’anno con il RAV. In passato venivano somministrati questionari a docenti, genitori e personale ATA ma alla tabulazione dei dati non corrispondevano poi effettive azioni di miglioramento. Quest’anno si è scelto di non somministrarli poiché quelli usati lo scorso anno richiedevano una revisione completa.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 30,2 Tra 500 e 700 € 27,1 28,6 Tra 700 e 1000 € 27,1 26,7 Più di 1000 € 16,8 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSIC82600D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D %
Riferimento Nazionale %
77,61
74,3
75,1
72,8
22,39
25,7
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSIC82600D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D % 56,57
79,7
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSIC82600D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D % 75,00
88,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC82600D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D %
16,07
16,2
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSIC82600D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D % 5,56
21,4
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSIC82600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D Collegio dei docenti Si 90,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 26,9 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSIC82600D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D Si 63 68 No 77,8 67,1 No 2,8 2,3 No 25 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
2,8
10,8
10,6
No
7,4
10,1
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSIC82600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D Collegio dei docenti No 41,7 47 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,4 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSIC82600D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D Collegio dei docenti No 63,9 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0,9 3,1 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,5 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24,1 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BSIC82600D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D Collegio dei docenti Si 91,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,9 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,2 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSIC82600D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D Collegio dei docenti Si 74,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 69,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 1 2 Il Dirigente scolastico No 15,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSIC82600D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D Collegio dei docenti Si 26,9 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 61,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,9 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSIC82600D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D Collegio dei docenti No 33,3 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,2 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSIC82600D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D Collegio dei docenti Si 93,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 2,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 49,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24,1 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,6 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BSIC82600D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
69,05
61,1
55,4
55,6
1,16
4,2
4,5
2,6
6,95
19,8
25,8
24,3
22,84
17,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BSIC82600D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSIC82600D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
42,3
39
40,1
n.d.
10,4
8,4
8,8
13,95
24,1
34,9
29,6
86,05
25,4
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una chiara suddivisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti. La dirigente ha impartito la direttiva di massima alla DSGA, ha emesso i decreti di assegnazione dei docenti alle classi, ha conferito agli insegnanti gli incarichi principali con nomine che indicano chiaramente i compiti e le deleghe a svolgere specifiche funzioni. La DSGA nel Piano delle attività per il personale ATA ha suddiviso e indicato i compiti di ciascuno, in base al proprio profilo di appartenenza (collaboratore scolastico e assistente amministrativo). La ripartizione aggiornata del FIS tra docenti e ATA (80% docenti e 20% ATA) indica l’intenzione di potenziare la progettazione e la didattica. La proposta dalla dirigente al Collegio di ridurre il numero delle Funzioni Strumentali, favorisce una gestione unitaria delle diverse aree ed è tesa a individuare in modo chiaro funzioni e responsabilità, riconoscendo agli insegnanti che li ricoprono un ruolo strategico nella gestione della scuola. I dati a disposizione dell’Istituto confrontati con i dati di BM in piattaforma indicano che quest’anno il numero di docenti che percepiscono il FIS è in aumento, ciò favorisce una maggiore differenziazione nelle responsabilità, finalizzata al supporto organizzativo (responsabili di plesso, tutor per insegnanti neo immessi, referenti nei rapporti con il territorio), al coordinamento di gruppi di lavoro e commissioni, a supporto della didattica e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi processi decisionali risultano essere direttamente controllati dal Collegio o dai singoli docenti. Da implementare la condivisione e il confronto con il Consiglio di Istituto nelle seguenti aree: -Scelta delle attività per l’ampliamento dell’offerta formativa -Definizione dell’articolazione oraria (criteri) -Definizione dei criteri per la formazione delle classi -Ripartizione dei fondi del bilancio scolastico Da implementare l’intervento della dirigente nei diversi processi decisionali. L’impatto delle assenze brevi e saltuarie degli insegnanti sull’organizzazione della scuola è fortemente negativa, soprattutto nella scuola secondaria spesso per coprire le ore di lezione scoperte si è ricorsi alla suddivisione degli alunni nelle altre classi. Pur essendo limitato il fondo a disposizione non sempre è facile trovare insegnanti disponibili ad effettuare ore eccedenti nei momenti di bisogno.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSIC82600D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC82600D 6
14,6
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSIC82600D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC82600D 5007,83
6073,24
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSIC82600D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC82600D 40,06
84,06
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSIC82600D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D % 27,04
14,4
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSIC82600D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC82600D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
15,7
11,5
15,5
0
10,2
8,2
13,3
0
1,9
4,8
9,4
0
55,6
55,2
48,5
1
32,4
35,3
28,4
0
10,2
13,6
11,6
1
34,3
39,1
36,6
0
38,9
28,9
27,3
0
23,1
29
20,6
0
28,7
17,2
14,9
0 0
16,7 17,6
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSIC82600D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC82600D n.d.
3,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSIC82600D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D % 16,25
31,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: BSIC82600D prodotto il :23/09/2015 13:14:52
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BSIC82600D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSIC82600D rivolto agli alunni di scuola secondaria per migliorare la comprensione orale e conoscenze grammaticali in lingua Inglese e Francese rivolto agli alunni della scuola primaria per ampliare l formazione personale ata sul sito Web d
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,8 5,9 Basso coinvolgimento 12 11,6 Alto coinvolgimento 85,2 82,5
Situazione della scuola: BSIC82600D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi del PDS sono ripartiti nei plessi di ogni ordine e grado, in base a criteri definiti dal collegio e considerando il numero degli alunni iscritti. Risorse specifiche sono utilizzate per progetti di alfabetizzazione, per sostenere l’inclusione scolastica di alunni con certificazione L.104 e per sostenere situazioni di disagio. La scuola inoltre sta investendo risorse nel processo di dematerializzazione, nella creazione di un sito istituzionale adeguato alla normativa vigente, nel registro elettronico e per l’aggiornamento degli strumenti hardware e software a disposizione della segreteria. Quest’anno l’impostazione del Programma Annuale è stata modificata, rendendolo più facilmente comprensibile sia ai docenti che ai genitori. L’allocazione delle risorse è coerente con le scelte educative esplicitate nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità sono state definite e scritte nel P.O.F ma manca una vera condivisione da parte dei docenti. Le risorse non sempre sono mirate al raggiungimento degli obiettivi da raggiungere, a volte i progetti non rispecchiano le priorità dell’Istituto. Purtroppo negli ultimi tre anni l’approvazione ritardata del bilancio comunale non ha consentito l’erogazione dei fondi del diritto allo studio in tempo utile, la scuola così, data l’incertezza delle economie a disposizione, non ha potuto pianificare efficacemente le proprie azioni e attivare tutti i progetti pensati dagli insegnanti; spesso si sono attivati progetti solo nel secondo quadrimestre, limitando l’efficacia degli stessi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Nell’Istituto non vi è una sufficiente pianificazione dei processi e il controllo e il monitoraggio sono attuati in modo non del tutto strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche e materiali sono ben impiegate; una buona parte delle risorse economiche è utilizzata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSIC82600D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC82600D 2
2,5
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSIC82600D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSIC82600D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,7 5,6
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
24,1
16,6
15,3
0
9,3
6,1
5,6
0
26,9
18,2
21,1
2
52,8
54,4
46
0
25
16,7
16,5
0
7,4
2,2
2,2
0 0
0,9 12
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSIC82600D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D % 14,14
36,1
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSIC82600D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC82600D 8,33
29,1
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSIC82600D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC82600D 0,20
0,5
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio ha deliberato un Piano per la formazione in servizio finalizzato a favorire: -la conoscenza approfondita delle “Indicazioni Per il Curricolo” e la costruzione di un Curricolo di Istituto per competenze -L’innovazione della didattica attraverso l’uso delle LIM -La sensibilizzazione sulla diversità/disabilità e l’inclusione -L’Autovalutazione nella prospettiva del SNV delle istituzioni scolastiche -L’informazione sui temi della Prevenzione e Protezione (D.Lgsl. 81) Con fondi propri la scuola ha attivato la formazione sul curricolo e iniziato quella sull’uso delle LIM che continuerà il prossimo anno scolastico. Le ricadute di queste iniziative sulla didattica andranno valutate nei prossimi anni. Per le altre tematiche ci si avvale delle proposte formulate dalla Rete Territoriale Valtrompia cui l’Istituto aderisce. La dirigete invia tempestivamente ai docenti anche ogni proposta formativa promossa a livello provinciale cui gli insegnanti possono iscriversi. La formazione sul curricolo è stata organizzata con l’intervento di esperti ed ha coinvolto tutti gli insegnanti poiché sono state utilizzate 14 ore delle 40 di attività funzionali obbligatorie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione è un diritto/dovere per gli insegnanti è pertanto impossibile obbligate l’intero collegio alla partecipazione a iniziative pur ritenute utili e approvate dallo stesso. La formazione personale è a carico e a interesse del singolo docente che utilizza i canali che meglio preferisce per migliorare le proprie competenze.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie, nel fascicolo personale tutte le informazioni riguardanti i titoli conseguiti, le specializzazioni e i corsi formativi cui i docenti hanno partecipato. Attualmente l’assegnazione di incarichi ai docenti è basata sulla disponibilità individuale e in parte sulle competenze dei singoli. La dirigente, nell’orientare e stimolare gli insegnanti verso l’assunzione di responsabilità, attribuisce particolare importanza alle capacità relazionali nella gestione dei rapporti con le famiglie, con i colleghi dei diversi ordini di scuola e con entri ed istituzioni esterne oltre che al riconoscimento manifestato dai colleghi.
I materiali depositati nel fascicolo personale dei singoli docenti sono visionati dalla dirigente che li utilizza per una conoscenza più approfondita, ad integrazione dell’osservazione in situazione. Non sempre il curricolo personale di ogni docente, documentato attraverso i titoli conseguiti, può essere valorizzato per l’assegnazione degli incarichi d’istituto poiché altri fattori risultano decisivi nel determinare l’efficacia della funzione svolta. La dirigente incontra personalmente i nuovi insegnanti per raccogliere informazioni sulle loro esperienze pregresse, prima di affidare loro le classi. L’assegnazione dei docenti alle classi però non sempre è fatta in base alla lettura dei bisogni, spesso prioritaria è la continuità didattica.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC82600D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC82600D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
40,7
45,1
53,5
Si
61,1
57,1
61,1
No
39,8
47,6
48,9
No No No Si No No Si Si
63,9 84,3 66,7 90,7 28,7 27,8 87 98,1
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,9 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,6 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,5 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSIC82600D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSIC82600D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,1
4,5
6,9
89
16,9
9,7
9,9
0
5,5
5,6
6,6
0 0 0 16 0 0 8 20
7,7 5,1 8,2 8,1 5 4,3 10,7 16,3
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di equipe viene generalmente condiviso e arricchito con le capacitĂ e le predisposizioni di ogni singolo docente e produce materiali utili. Ogni scuola ha a disposizione strumenti e materiali che condivide tra i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono presenti gruppi per classi parallele o gruppi di lavoro che approfondiscano le problematiche emergenti. Spesso, data l’ubicazione delle varie scuole, risulta difficoltoso lo scambio dei materiali condivisi. Il raccordo tra i vari ordini si realizza solo nel passaggio di informazioni degli alunni uscita/entrata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti rispondenti ai bisogni emergenti, seguendo le indicazioni deliberate dal Collegio. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti anche se la qualità dei materiali e degli esiti che producono è da migliorare. La condivisione di buone pratiche e di materiali didattici è limitata, sono da incrementare modalità e spazi per attuarla. Si evidenzia settorialità tra gli ordini di scuola e divisione tra i plessi dell’Istituto che limitano lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 28,7 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 19,4 8,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,9 20,1 Bassa apertura 8,3 10,8 Media apertura 14,8 13,8 Alta apertura 50 55,4 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSIC82600D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC82600D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
63 40,7
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
28,7
22,9
18,7
0 0 2
0 4,6 48,1
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSIC82600D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC82600D per motivo) per motivo) 1
37
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
49,1
43,7
24
3
79,6
84,2
74,2
0
9,3
6
10,1
0
25,9
21,5
21,1
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pagina 97
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSIC82600D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSIC82600D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22,2 22,2
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
55,6
59
44,3
0
11,1
17,1
16,7
0
13
5,9
9,7
1
24,1
22,5
12
1
51,9
46,6
30,5
1
59,3
35,8
20,2
0 0
58,3 13,9
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,2 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,4 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,6 21 Alta varietà (piu' di 8) 0,9 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BSIC82600D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D Si 42,6 40,8 Si 68,5 70,1 No 1,9 4,2 No 16,7 14 No 19,4 23,3 No 45,4 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
56,5
58,6
57,6
Si No No
60,2 44,4 9,3
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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pagina 100
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:BSIC82600D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSIC82600D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
66,7
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa alla rete di scuole della Valtrompia; è una rete generalista che raccoglie tutti gli istituti scolastici statali e non presenti in Valle. La rete promuove iniziative su tematiche varie: la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, tematiche multidisciplinari, orientamento, disabilità, intercultura, dispersione scolastica ….. L’Istituto stipula accordi e protocolli con una Cooperativa Sociale per l’inclusione di adulti disabili in ambiente lavorativo, con il CPIA di Brescia per la realizzazione di corsi serali rivolti ad adulti, con l’Ente locale e con l’Associazione Genitori per gestire azioni comuni in ordine all’uso dei locali scolastici, al comodato d’uso dei libri, alla gestione/segnalazione di situazioni di disagio, per raccordare interventi volti a realizzare l’inclusione degli alunni stranieri, per organizzare uscite sul territorio e progetti educativo-didattici inseriti nel Piano del Diritto allo Studio e nel P.O.F. L’Istituto stipula accordi anche con l’Università Cattolica di Brescia e con Scuole Secondarie di II grado per l’accoglienza di tirocinanti e stagiste presso le scuole primarie, dell’infanzia e secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le numerose attività e collaborazioni attive offrono una ricaduta positiva sull’offerta formativa e dovrebbero dare l’opportunità alla scuola di arricchirsi attraverso nuove interazioni e scambi, purtroppo questo avviene limitatamente ad alcuni gruppi di insegnanti. È necessario implementare la diffusione delle esperienze positive e delle buone pratiche.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSIC82600D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSIC82600D % 32,57
19,7
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSIC82600D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,7 Medio - basso livello di 33 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 57,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,2 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSIC82600D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSIC82600D n.d.
4,9
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,9 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 5,6 7,5
Situazione della scuola: BSIC82600D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori votanti alle ultime elezioni del CdI sono stati il 32.57% sul totale degli aventi diritto, evidenziando una percentuale maggiore rispetto al BM di riferimento. La partecipazione informale dei genitori agli incontri e attività promosse dalla scuola (colloqui con gli insegnanti, consigli di sezione/classe/interclasse, assemblee, feste) si attesta su un livello medio-alto. I genitori singolarmente non versano un contributo volontario alla scuola ma collaborano tra loro alla realizzazione di numerose iniziative finalizzate anche alla raccolta di fondi che vengono versati alla scuola come donazioni volontarie, finalizzate alla realizzazione di progetti concordati con gli insegnanti, all’acquisto di materiali/giochi, all’abbassamento delle quote pro capite per gite e viaggi d’ istruzione. Il P.O.F. è definito dagli insegnanti e condiviso con le famiglie dell’Istituto prima dell’iscrizione degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado. Il regolamento d’Istituto e il patto di corresponsabilità sono stati stesi e definiti qualche anno fa da una Commissione composta da docenti, genitori, personale A.T.A e dal D.S. Il patto di corresponsabilità viene presentato ai genitori al primo anno di scuola infanzia-primaria-secondaria. La scuola comunica con le famiglie attraverso il registro on-line (lezioni e compiti, schede di valutazione) e il sito istituzionale, in cui sono pubblicati tutti i documenti riguardanti l’organizzazione della scuola e il suo funzionamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento d’Istituto e il patto di corresponsabilità andrebbero aggiornati e ripresi all’inizio di ogni anno scolastico affinché divengano veramente frutto di condivisione di intenti educativi. Andrebbero incrementate le azioni della scuola per coinvolgere i genitori, soprattutto nella Secondaria di primo grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni sono adeguatamente integrate con l’offerta formativa anche se è migliorabile la condivisione delle esperienze tra gli insegnanti dei diversi plessi scolastici. La scuola accoglie tirocinanti e stagisti collaborando con l’Università e altri istituti scolastici. La scuola si attiva per coinvolgere gli stakeholder, i genitori, le associazioni e le imprese presenti sul territorio.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare il numero degli studenti ammessi alla classe successiva senza debiti scolastici Diminuire il numero degli studenti licenziati con votazione bassa Aumentare il numero degli studenti licenziati con votazione alta
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Max 10% ammesi con debito
Definire i criteri per la valutazione delle competenze sociali e civiche Progettare e sperimentare compiti di prestazione autentica
Tre Rubriche di valutazione, una per ogni ordine di scuola
Allinearsi ai parametri della Provincia Allinearsi ai parametri della Provincia
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Almeno uno per classe all'anno
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione emerge un punteggio basso (3 con qualche criticità) nei risultati scolastici. Il successo scolastico rimanda agli esiti degli studenti e per qualificare quest'area è necessario porre particolare attenzione alle problematicità emergenti: - numero elevato di studenti promossi con il minimo dei voti (6/7) nella scuola secondaria - numero elevato di studenti promossi con debiti formativi nella scuola secondaria - difficoltà della scuola ad influire sulla maturazione delle competenze sociali e civiche ed a gestire comportamenti problematici (scuola primaria e secondaria) In un istituto comprensivo è necessario affrontare le problematicità che si manifestano al temine del percorso scolastico come risultati di un cammino che inizia dalla scuola dell'infanzia e passa attraverso la scuola primaria per approdare alla secondaria. L’individuazione precoce di situazioni problematiche e gli interventi tempestivi di supporto ai bambini attraverso un’efficace azione didattica e attraverso il coinvolgimento responsabilizzante delle famiglie consente di ridurre gli insuccessi scolastici. Altrettanto importante è il confronto sui traguardi di competenza e sugli obiettivi disciplinari/socio-relazionali negli anni ponte.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire modelli comuni per la progettazione didattica che esplicitino traguardi di competenza attesi, tempi, meodi e strumenti di verifica Nel Piano delle attività prevedere incontri di dipartimento e per classi parallele
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Condividere prove strutturate disciplinari con griglie di correzione e criteri di valutazione comuni: almeno uno all'anno Individuare criteri e modalità per la valutazione del comportamento Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Pianificare i processi rincipali afferenti della scuola all'area educativo-didattica Definire alcune procedure condivise (elaborazione del POF, accoglienza, gite e i viaggi d'istruzione)
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Quando nella scuola si osservano problemi legati agli esiti scolastici degli alunni/studenti, quindi all’apprendimento, è indispensabile rivedere criticamente il processo di insegnamento (curricolo, progettazione, valutazione). La scuola quest’anno ha elaborato un curricolo verticale, individuando traguardi di competenza, abilità e conoscenze che gli alunni/studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni. Non sono però ancora definiti modelli progettuali e approcci (metodi, materiali …) che favoriscano da parte degli insegnanti l’utilizzo del curricolo come strumento di lavoro per il raggiungimento delle competenze attese. È necessaria inoltre una riflessione ed un confronto sugli strumenti e sui criteri utilizzati per la valutazione. Anche favorire il confronto tra insegnanti attraverso la pianificazione formale di incontri, consente uno scambio utile al miglioramento delle pratiche didattiche. Infine, rendere esplicita una visione sistemica della scuola partendo dalla definizione dei processi chiave e da una loro pianificazione, permette di evidenziarne le interrelazioni e interconnessioni, collocando le scelte progettuali, quelle relative alla distribuzione delle risorse e all’individuazione di figure responsabili in un contesto organizzativo orientato strategicamente e consente un incremento della consapevolezza da parte di tutti gli operatori interni.