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Rapporto Autovalutazione Scuola ERVE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LCIC823002 I.C. CALOLZIOCORTE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LCIC823002 LCEE823014 VA VB LCEE823025 VA LCEE823036 VA LCEE823047 VA LCEE823058 VA LCEE823069 VA VB LCEE82307A VA VB LCEE82308B VA LCEE82309C VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC823002 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC823002 0.5 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) LCIC823002 0.5 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il congruo numero di alunni stranieri iscritti nelle scuole dell’IC, pari al 16% degli alunni, i diversi bisogni socioculturali hanno reso necessario il contatto quotidiano tra docenti, famiglie autoctone e famiglie migranti, favorendo l’educazione interculturale che si è concretizzata nei vari progetti realizzati da tutte le scuole dell’istituto. Questi progetti hanno coinvolto famiglie, alunni, associazioni e istituzioni del territorio. Tutto ciò ha condotto la scuola a raffinare pratiche didattiche e organizzative ispirate ai valori dell’integrazione e dell’intercultura. Importante anche la disponibilità dei docenti alla formazione per l’utilizzo di metodologie e prassi didattiche inclusive e motivanti per il recupero degli alunni svantaggiati. I finanziamenti della scuola per attività rivolte al recupero di alunni in difficoltà Presenza di associazioni, Enti e gruppi che collaborano con la scuola e con i quali gli operatori scolastici progettano attività e percorsi didattici utili alla formazione degli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio economico e culturale delle famiglie dell’Istituto si caratterizza come medio (6 classi basso, 6 medio-basso e 1 alto). L’utenza eterogenea per la presenza di fasce sociali diverse con un forte disagio socio-culturale e la componente migratoria che incide sulla popolazione scolastica mediamente per il 16%, con diversa provenienza e cultura ( Albania, Costa d’Avorio, Senegal, Marocco) e con bisogni socio-culturali molto diversificati. Gli alunni stranieri sono maggiormente concentrati nelle scuole del territorio calolziese dove la percentuale di residenti stranieri, pari al 9% dell’intera popolazione, è più alta sia rispetto a quella degli altri comuni che al dato provinciale. La presenza di alunni stranieri in classi numerose e le risorse limitate rispetto alle esigenze di questi, non sempre permettono di offrire loro un supporto didattico realmente adeguato ai loro bisogni di apprendimento. Le famiglie, pur avendo in generale un’opinione positiva della scuola, a volte non offrono la collaborazione che l’istituzione richiede. Si nota una partecipazione e collaborazione differenziata alla vita della scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio dopo la crisi, pur registrando una forte perdita di unità lavorative, ha evidenziato un aumento della richiesta qualitativa per livello di istruzione di forza lavoro. La Valle San Martino è un territorio ricco di natura, arte e memoria distribuite in un sistema eco-museale di Valle che collabora con le scuole per la crescita culturale della popolazione scolastica. La forte presenza di comunità migranti, pari al 7,2% dell’intera popolazione, ha contribuito ad alzare il tasso di natalità e, quindi, anche all’aumento degli alunni nelle scuole dell’istituto (16%). Nella piramide delle età dei minori stranieri nei vari comuni, la fascia 0- 4 anni occupa circa il 10% della popolazione straniera e testimonia che la maggior parte di essi è nata in Italia. Le fonti di finanziamento dell’istituto oltre allo Stato, che contribuisce per il 97,9%, sono costituite dai Comuni che contribuiscono al bilancio per lo 0,7% per quanto attiene al diritto allo studio, per la prestazione dei servizi quali le mense scolastiche e per gli alunni con forti difficoltà economiche che vengono assistiti dagli Enti Locali. Per quanto riguarda le mense scolastiche i Comuni si assumono la maggior parte degli oneri, invece i genitori contribuiscono secondo il reddito con il pagamento del pasto. Questo contributo è pari a circa il 20% dell’intero costo del servizio. La restante parte dei finanziamenti deriva dalle famiglie e da altre amministrazioni

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La componente migratoria incide fortemente sull’espansione della popolazione. Complessivamente la media del territorio si attesta intorno al 7,2%, ed è inferiore ai riferimenti regionali e nazionali. La popolazione straniera presenta punti percentuali superiori in alcuni territori. In ogni comune prevalgono comunità straniere diverse poiché tendono ad aggregarsi. Le comunità più numerose dell’intero territorio provengono dall’Albania, dalla Costa d’Avorio, dal Senegal, e dal Marocco. Questa eterogeneità, presentando bisogni socio-culturali molto diversificati, rende più complessa la realtà scolastica nella quale il tasso di alunni stranieri è pari al 16% degli iscritti. Sono criticità la carenza di stimoli culturali, il livello mediobasso dell’utenza, la distribuzione delle scuole dell’istituto su comuni diversi con realtà socio-economiche che presentano aspetti di analogia, ma anche di forte differenza. Nell’ultimo decennio la crisi ha portato alla perdita progressiva di addetti nel manifatturiero e, di conseguenza, ha creato un alto tasso di disoccupazione che, pur essendo inferiore al tasso nazionale è in linea con l’andamento regionale. Le difficoltà economiche delle famiglie pesano nelle scelte dei viaggi d’istruzione. Sarebbe necessario dare maggiore rilievo alle attività che le scuole svolgono con le diverse agenzie territoriali.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LCIC823002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

48.851,00

99.123,00

9.428.658,00

1.541.569,00

0,00

11.118.201,00

Gestiti dalla scuola

6.565,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.565,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

17.706,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.706,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

56.262,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

56.262,00

COMUNE

78.868,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

78.868,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

84.549,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

84.549,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:LCIC823002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,9

83,0

13,6

0,0

97,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,6

12

23,4

71,4

54,9

55,3

25

33,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,9 69,0 Totale adeguamento 32,1 31,0

Situazione della scuola: LCIC823002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici dell’Istituto risultano agibili e gli impianti conformi alle norme vigenti Esiste un monitoraggio per la prevenzione incendi che prevede il controllo periodico: - degli impianti di allarme, - degli estintori portatili, - della rete idrica antincendio, - degli impianti di illuminazione di emergenza, - degli interruttori differenziali. Dai dati analizzati si rilevano risultati positivi per quanto riguarda la sicurezza degli edifici rispetto : - alle strutture portanti, - agli impianti elettrici e idrici. Tutte le strutture di amianto sono state rimosse. In tutti gli edifici non esistono barriere architettoniche che possono ostacolare il passaggio negli edifici. Risulta dall’analisi dei dati (14.03.2015) riguardanti le somme riscosse per l’anno 2014 che il contributo dato da privati (famiglie 53,33% e altri 6,23%) è del 59,56%. I finanziamenti dello Stato corrispondono al 21.35%; quello relativo ai finanziamenti da Enti Locali o da altre istituzioni pubbliche è il 17,90%. I finanziamenti della Regione risultano l'1,20% Si rileva da parte delle famiglie una partecipazione economica importante. I finanziamenti sono stati destinati per il 55,85% al funzionamento didattico generale. Il 9,12% al funzionamento amministrativo generale e il 3.84% alle spese di personale. Per i progetti il 31,01 % (servizi con il territorio) e lo 0,18% a TELECOM MIUR.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 44% degli edifici necessita di interventi agli intonaci. L’11% agli impianti di riscaldamento e il 50% agli impianti igienico/sanitari. Molte delle strumentazioni a disposizione della segreteria e dei docenti sono obsolete, con sistemi operativi non aggiornati, dotati di licenze open office determinando una efficienza non adeguata alle necessità. Le LIM sono in numero non sufficiente al numero delle classi. Poco rilevante la percentuale dei finanziamenti dati dalla Regione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LCIC823002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LCIC823002 182 78,1 51 21,9 100,0 - Benchmark* LECCO 3.108 78,1 872 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LCIC823002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LCIC823002

35-44 %

N°

5

2,7

45-54 %

N°

33

18,1

55+ %

N°

78

42,9

Totale %

TOTALE

66

36,3

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

69

2,2

634

20,4

1.304

42,0

1.101

35,4

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: LCIC823002 prodotto il :29/09/2015 20:06:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LCIC823002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC823002 11,1 88,9 100,0

Istituto:LCIC823002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC823002 17,9 82,1 100,0

Istituto:LCIC823002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LCIC823002 89,5 10,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LCIC823002 - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:LCIC823002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 6,1 126 76,4 6 3,6 348 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

850 21.407 99.999

29,6 25,7 26,3

456 17.160 99.999

15,9 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

13,9

1.221 35.012 99.999

42,5 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCO LOMBARD IA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

35

79,6

1

2,3

5

11,4

3

6,8

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 46,1 0 0,9 3,6 0,4 57,1 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 51,7 3,6 13,4 3,6 6,1 35,7 28,8

Situazione della scuola: LCIC823002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Un corpo docenti numeroso: 233 insegnanti di cui il 78,1% a tempo indeterminato¹ e stabile: più del 65% dei docenti insegna nell'Istituto da oltre un decennio². Il corpo docente è costituito prevalentemente (42,9%) da insegnanti di età compresa tra i 45 e i 54 anni e con più di 54 anni (36,3%). Gli insegnanti hanno molti anni di servizio. Questi possono mettere a disposizione l'esperienza acquisita unita ad una professionalità che si aggiorna, per rispondere meglio ai bisogni degli alunni e delle famiglie. Molti degli insegnanti dell'Istituto, soprattutto della scuola dell'infanzia e primaria, hanno competenze plurime; hanno conseguito l'abilitazione anche per altri ordini di scuola e/o per l'insegnamento della L2 e possiedono la specializzazione polivalente. Circa il 80% dei docenti³ ha seguito uno o più corsi di aggiornamento negli ultimi tre anni, i temi affrontati sono stati prevalentemente: metodologie didattiche (36,1%), utilizzo degli ausili informatici a supporto dell'insegnamento (31,9%), approfondimento dei bisogni educativi speciali (33,6%) e delle problematiche relative agli alunni immigrati (31%) e sulla sicurezza (26,8%). 1) Dato ministeriale 2) Dato ricavato dalle graduatorie definitive d'Istituto a.s. 2014/2015 3) Dati acquisiti dal questionario interno

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un corpo docenti numeroso che favorisce la dispersione delle informazioni e la difficoltà di organizzare un lavoro collegiale. L'esigua presenza di insegnanti giovani: solo il 2,7% ha meno di 35 anni. I docenti che hanno seguito più di un corso di aggiornamento negli ultimi 3 anni sono più dell' 80%; per mantenere una buona qualità dell'offerta formativa bisognerebbe elevare questo dato soprattutto nella scuola primaria e secondaria di primo grado. Sarebbe opportuno collegialmente, a inizio anno scolastico, attraverso la programmazione annuale degli aggiornamenti, stabilire un calendario condiviso e vincolante.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC823002

% classe 1 189

99,5

classe 2

% classe 2 194

99,5

classe 3

% classe 3 202

100,0

classe 4

% classe 4 197

100,0

classe 5

% classe 5 199

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

3.228

99,6

3.189

99,8

3.203

99,8

3.175

99,9

3.061

99,2

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC823002

% classe 1

classe 2

179

96,8

% classe 2 193

100,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

3.049

92,1

3.024

93,3

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LCIC823002

7 61

8 51

9 43

10 34

Lode 11

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

30,2

25,2

21,3

16,8

5,4

1,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDI A ITALIA

830

938

795

543

124

21

25,5

28,9

24,5

16,7

3,8

0,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC823002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCO

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC823002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCO

-

0,0

-

0,1

-

0,2

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC823002

% classe 1

classe 2

5

2,7

% classe 2

classe 3

6

3,2

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

3

1,5

% classe 5 1

0,5

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

44

1,4

38

1,2

46

1,5

39

1,2

19

0,6

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC823002

% classe 1

classe 2

1

0,5

% classe 2

classe 3

4

2,1

% classe 3 1

0,5

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

23

0,7

37

1,2

19

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LCIC823002

% classe 1

classe 2

7

3,8

% classe 2

classe 3

2

1,0

% classe 3

classe 4

5

2,5

% classe 4

classe 5

1

0,5

% classe 5 3

1,5

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

68

2,1

65

2,1

82

2,6

41

1,3

56

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LCIC823002

% classe 1

classe 2

4

2,2

% classe 2

classe 3

4

2,1

% classe 3 6

3,0

- Benchmark* LECCO LOMBARDIA Italia

43

1,3

59

1,9

46

1,4

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria è stata ammessa alla classe successiva la quasi totalità degli studenti. Tale dato è in linea con la percentuale provinciale e leggermente superiore a quella regionale e nazionale. Nelle prime classi della primaria numerosi alunni provenienti da famiglie di origine straniera, ma nati in Italia e che hanno frequentato le scuole dell’Infanzia dell’Istituto, hanno ottenuto ottimi risultati. Nella secondaria la percentuale complessiva di ammissioni(96%) è stata superiore al dato sia provinciale, sia regionale e nazionale; in linea con i dati nazionali, la percentuale di non ammissioni è più alta per le classi prime (3,2%); il tasso si azzera per le seconde e per le terze è dell’1%. Ciò grazie anche alla maggior efficacia nel tempo dei percorsi personalizzati attivati per gli alunni con BES, tra cui molti con genitori stranieri. Pertanto si può affermare che globalmente i criteri di valutazione adottati nell’intero istituto sono adeguati a garantire il successo formativo degli allievi.Quanto esposto trova riscontro anche negli esiti conseguiti all’esame di stato: tutti i candidati sono stati promossi e la distribuzione dei risultati è in sostanziale equilibrio con quella sia lombarda sia nazionale. Gli esiti dell’esame appaiono migliorativi rispetto ai giudizi di idoneità per la fascia medio-alta, nella quale si colloca circa il 60% degli alunni delle classi che si distinguono positivamente nelle prove Invalsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria solo due alunni (0,5%) non sono stati ammessi alla classe successiva, per la mancata frequenza dell’anno scolastico.Analizzando i dati, si rileva che nella scuola secondaria la maggioranza degli alunni non ammessi ha genitori stranieri, cioè il 5,7% del totale di tali alunni. Il maggior tasso di non ammissioni riscontrato nelle classi prime evidenza una certa difficoltà da parte soprattutto di questi alunni ad affrontare il nuovo percorso di studi, pur a fronte di interventi specifici attivati per aiutarli a superare le personali situazioni di svantaggio socio-culturale. Riguardo ai risultati dell’esame di stato, si nota che nelle classi in cui si concentrano gli esiti più bassi sono presenti in maggior numero alunni con bisogni educativi speciali (tra cui molti con genitori stranieri), per i quali sono comunque stati attivati percorsi didattici personalizzati. In particolare il 66% di questi alunni (21 su 32) ottiene il giudizio finale di sei. Ciò evidenzia come -nonostante la maggior permanenza a scuola- i risultati scolastici siano notevolmente influenzati dalle caratteristiche socio-economiche e culturali delle famiglie. Confrontando gli esiti finali si riscontra una certa disomogeneità dei voti tra le classi terze, motivata principalmente proprio dal diverso background familiare degli allievi. La scelta del tempo scuola da parte delle famiglie costituisce in tal senso un vincolo negativo per la formazione delle classi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti scolastici rilevati nell’istituto per l’anno 2013-14 sono nel complesso positivi. I risultati conseguiti dagli alunni sia nella scuola primaria sia in quella secondaria consentono di affermare che la scuola riesce globalmente a garantire il successo formativo ai propri alunni: infatti non si evidenziano casi di dispersione scolastica e basso è il tasso delle non ammissioni anche nella secondaria, e comunque avviene per giustificati motivi; in particolare tutti gli allievi ammessi all’esame di stato sono stati promossi. Il giudizio di complessiva positività è supportato in particolare dal fatto che nell’istituto sono presenti in numero ragguardevole allievi con bisogni educativi speciali (sia con diagnosi specialistica, sia riconosciuti come tali dagli insegnanti: 24,2 % degli iscritti), che grazie ai percorsi personalizzati progettati per loro a partire già dalla scuola dell’infanzia sono comunque riusciti a completare il primo ciclo di studi. Prendendo inoltre in considerazione l’intero percorso scolastico, la distribuzione degli studenti per fasce di voto appare sostanzialmente equilibrata; tuttavia rimane da superare lo svantaggio socio-culturale soprattutto degli allievi con genitori stranieri, che percentualmente ottengono risultati di livello mediamente più basso rispetto ai coetanei nati in Italia. Non emergono dati significativamente rilevanti circa i trasferimenti di alunni, che appaiono motivati da ragioni di carattere familiare e lavorativo.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: LCIC823002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,9

LCEE823014

66,7

LCEE823014 - II A

66,7

LCEE823025

60,9

LCEE823025 - II A

60,9

LCEE823036

75,8

LCEE823036 - II A

75,8

LCEE823047

75,3

LCEE823047 - II A

75,3

LCEE823058

64,5

LCEE823058 - II A

64,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-9,1 n/a

n/a

n/a

n/a -6,2

n/a

n/a

n/a

n/a 13,6

n/a

n/a

n/a

n/a 10,5

n/a

n/a

n/a

n/a

59,5

-13,2

48,4

-8,9

LCEE823069 - II B

48,1

-15,0

62,1

4,9

69,7

LCEE82308B

56,2

LCEE82308B - II A

56,2

LCEE82309C

70,8

LCEE82309C - II A

70,8

n/a

58,8

n/a

47,6 6,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a -9,7

n/a

n/a

n/a

n/a 0,1

n/a

n/a

n/a

n/a

59,4

2,2 64,1

64,4

62,9

64,3

58,1

-2,5

64,2

1,5

LCEE823014 - V B

53,9

-6,8

60,7

-2,1

68,9

LCEE823036

57,1

LCEE823036 - V A

57,1

LCEE823047

65,4

LCEE823047 - V A

65,4

LCEE823058

62,1

LCEE823058 - V A

62,1

n/a

n/a

n/a

62,6

2,2

56,1

68,8

n/a

n/a

LCEE823014

LCEE823025

n/a

n/a

LCEE823014 - V A

LCEE823025 - V A

n/a

n/a

61,0 -1,2

n/a

n/a

57,4 59,4

7,9

n/a

47,6 57,4

-6,8

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

55,6

2,3

49,9

n/a

n/a

n/a

49,0

69,6

n/a

n/a

LCEE823069

LCEE82307A

n/a

n/a

LCEE823069 - II A

LCEE82307A II A

n/a

n/a

67,6 59,5

1,5

-2,7

70,6 67,6

12,5

54,6

51,0 70,6

13,0

55,2

Punt. ESCS (*)

48,1 51,0

n/a

ITALIA

55,1 48,1

-2,0 n/a

Nord ovest

54,9

3,8 n/a

Lombardia

61,0 -2,7

n/a

Punteggio medio

n/a

66,3 8,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -2,8

n/a

n/a

n/a

n/a 6,5

n/a

n/a

n/a

n/a

72,6 60,0

9,9

52,2 48,5

-12,1

59,9

-2,9

LCEE823069 - V B

55,5

-5,2

60,0

-2,8

2,0

72,2

9,6

LCEE82307A VB

61,0

0,4

63,1

0,4

55,9

LCEE82309C

59,4

n/a

n/a

n/a

62,4 -4,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

61,8

55,9

67,3

n/a

LCEE82307A

LCEE82308B

n/a

n/a

LCEE82307A VA

LCEE82308B VA

n/a

n/a

3,5

LCEE823069

n/a

n/a

n/a

LCEE823069 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,2 72,6

1,4

n/a

n/a

60,2 69,2

4,7

n/a

n/a

66,3 60,2

-3,6

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4 63,1

-0,4 n/a

n/a

n/a

n/a


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pagina 25

Istituto: LCIC823002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse LCEE82309C

59,4

LCEE82309C VA

59,4

Lombardia

Nord ovest

ITALIA

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

65,0

Nord ovest

ITALIA

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

63,1

0,3 61,3

59,5

63,6

0,0

55,4

0,0

LCMM823013 III B

68,6

0,0

63,6

0,0

LCMM823013 III C

58,9

0,0

51,9

0,0

LCMM823013 III D

72,8

0,0

68,9

0,0

LCMM823013 III E

55,7

0,0

56,1

0,0

71,2

LCMM823035

67,2

LCMM823035 III T

67,2

n/a

n/a

n/a

59,5

0,0

64,1

71,2

n/a

57,3

LCMM823013

LCMM823024

n/a

60,9

LCMM823013 III A

LCMM823024 III G

n/a

Lombardia

61,4 0,0

n/a

Punteggio medio 63,1

-1,2 64,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

Prova di Matematica

n/a

62,4 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4 63,5

0,0

n/a

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

63,5 54,0

0,0

LCMM823046

61,0

LCMM823046 III S

n/a

n/a

n/a

n/a

65,7

0,0

53,8

0,0

LCMM823046 III V

56,8

0,0

54,3

0,0


SNV - Scuola: LCIC823002 prodotto il :29/09/2015 20:06:42

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCEE823014 - II A

3

2

3

8

6

7

4

2

6

2

LCEE823025 - II A

6

1

6

3

5

5

9

2

1

4

LCEE823036 - II A

0

0

0

3

1

0

0

1

0

3

LCEE823047 - II A

0

1

1

6

5

0

2

1

4

6

LCEE823058 - II A

5

1

2

5

9

3

5

1

6

7

LCEE823069 - II A

11

2

1

2

4

6

6

1

4

2

LCEE823069 - II B

9

8

0

1

3

1

4

5

3

8

LCEE82307A II A

0

4

8

3

8

10

7

4

1

3

LCEE82308B - II A

6

1

5

4

3

2

5

1

6

5

LCEE82309C - II A

1

3

0

0

5

2

1

1

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LCIC823002

23,6

13,2

14,9

20,1

28,2

20,6

24,6

10,9

19,4

24,6

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCEE823014 - V A

2

3

2

6

0

1

3

5

4

1

LCEE823014 - V B

4

4

2

0

2

3

3

0

6

0

LCEE823025 - V A

2

5

2

6

9

1

9

6

2

6

LCEE823036 - V A

0

3

0

1

0

0

3

0

1

0

LCEE823047 - V A

2

1

2

3

3

1

2

1

4

3

LCEE823058 - V A

3

4

2

4

3

1

2

4

4

5

LCEE823069 - V A

9

9

4

0

0

4

6

6

3

3

LCEE823069 - V B

4

13

4

2

2

4

9

5

1

4

LCEE82307A VA

0

3

7

2

1

0

0

5

5

2

LCEE82307A VB

2

4

4

3

1

2

4

3

3

2

LCEE82308B VA

8

4

3

1

5

5

2

3

8

3

LCEE82309C VA

0

4

3

2

0

0

4

2

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LCIC823002

19,6

31,0

19,0

16,3

14,1

12,1

25,8

22,0

23,6

16,5

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LCMM823013 III A

3

2

5

6

4

2

5

9

2

2

LCMM823013 III B

1

3

4

8

5

3

1

4

8

5

LCMM823013 III C

5

4

3

2

3

7

3

2

2

3

LCMM823013 III D

0

5

2

5

10

3

2

4

1

12

LCMM823013 III E

8

4

3

4

3

5

7

4

1

5

LCMM823024 III G

0

5

1

5

8

1

4

7

0

7

LCMM823035 III T

3

4

4

6

9

3

5

4

5

9

LCMM823046 III S

2

1

4

4

3

2

4

5

2

1

LCMM823046 III V

4

4

3

3

2

3

6

2

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LCIC823002

14,7

18,1

16,4

24,3

26,6

16,4

20,9

23,2

13,0

26,6

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC823002 17,7 82,3 17,4 82,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LCIC823002 15,7 84,3 9,1 90,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria il punteggio delle classi seconde in italiano è superiore sia al dato della Lombardia, che del Nord-Ovest e dell’Italia. In matematica è sostanzialmente allineato ai dati regionali e nazionali, ma sei classi hanno ottenuto risultati superiori alla media dell’istituto.Rispetto alle seconde migliora in matematica il punteggio delle quinte, in linea con i dati regionali e di area ma superiore a quello nazionale. Inoltre la varianza dei risultati tra le classi è inferiore alla media regionale e nazionale.La quota di alunni situata nei livelli 1 e 2 è e inferiore al dato nazionale per le seconde in entrambe le prove, e per le quinte in matematica. All'esame di stato il punteggio dell’istituto in italiano (64,11) e in matematica (59,5) è superiore a quello dell’Italia (rispettivamente 61,4 e 57,3).Per italiano è allineato al dato della Lombardia e del Nord ovest, ma quattro delle nove classi in entrambe le prove hanno ottenuto punteggi notevolmente superiori alla media regionale e di area. La distribuzione degli studenti nei vari livelli in italiano è nel complesso allineata ai dati regionali; rispetto ai dati nazionali sono nettamente inferiori i risultati di livello basso e superiori quelli di livello alto, per entrambe le materie. Per alcuni alunni della fascia alta i voti delle prove Invalsi hanno contribuito a migliorare l’esito finale. Nella scuola i docenti somministrano regolarmente agli alunni prove di italiano e matematica analoghe a quelle dell’Invalsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati complessivi conseguiti dagli alunni della scuola primaria, sia nelle seconde sia nelle quinte, appaiono inferiori rispetto a istituti con status socio-economico-culturale simile. Nelle classi quinte il punteggio di italiano è inferiore sia al dato regionale che del Nord-Ovest e dell’Italia, ed è in calo rispetto a quello delle seconde; aumentano le difficoltà linguistiche connesse in larga misura con la scarsa padronanza dell’italiano a livello familiare. La distribuzione dei risultati mostra infatti come nei livelli inferiori siano concentrati alunni provenienti da contesti socio-economici e culturali di fascia bassa. La varianza dei risultati tra le classi è un aspetto critico: infatti per le classi seconde sia in italiano che in matematica, e per le quinte in italiano, essa risulta quasi doppia rispetto al dato del Nord-Ovest e dell’Italia. Al termine del primo ciclo globalmente il punteggio dell’istituto in matematica è inferiore (59,5) a quello lombardo (61,3) e del Nord-Ovest (60,9). In italiano tre delle nove classi, e in matematica cinque, hanno conseguito risultati inferiori rispetto sia alla Lombardia, sia al Nord Ovest e all’Italia. La varianza dei risultati -all’interno delle singole classi e tra le classi- rispecchia in larga misura le differenze del background familiare degli allievi: lo dimostra il fatto che nelle prove Invalsi il 66% degli alunni con genitori stranieri hanno ottenuto voti non sufficienti (il 50% cinque e il 16% quattro).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 29

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della primaria è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, e anche la varianza tra le classi (tranne per matematica nelle quinte) è superiore a quella media. Ci sono però classi che si distinguono positivamente rispetto alla media della scuola, e nel complesso per matematica i risultati sia delle seconde che delle quinte sono superiori al dato nazionale. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 è globalmente inferiore alla media nazionale. La varianza dei risultati tra i plessi della primaria è connessa con la frammentazione della scuola nel territorio, che non facilita l’omogeneità del lavoro degli insegnanti e che -per i plessi più periferici- dipende anche dall’utenza, vincolata a ragioni puramente residenziali. Inoltre -per motivazioni contingenti- proprio nei plessi più isolati è maggiore il turnover degli insegnanti. Il punteggio ottenuto dagli studenti nell’esame di stato in entrambe le discipline è superiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore al dato nazionale, mentre è più alta la quota nei livelli 4 e 5. Si nota tuttavia una certa varianza tra le classi, alcune delle quali evidenziano livelli soddisfacenti e altre più critici; tale varianza è strettamente collegabile all’eterogeneità dei contesti familiari di provenienza degli allievi, vincolata in alcuni casi alla tipologia di tempo scuola scelto. Nell’intero ciclo le difficoltà maggiori riguardano gli alunni con genitori stranieri (il 15% della popolazione dell’intero istituto, e il 30% in alcuni plessi della primaria); appare pertanto necessario agire sia sui curricoli di base, sia sull’articolazione più flessibile delle attività e su una gestione più funzionale delle risorse professionali, organizzando contesti di lavoro meglio calibrati sui diversi bisogni cognitivi presenti nelle classi, così da attenuare il gap formativo di questo gruppo di alunni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria utilizza protocolli condivisi per osservare, valutare e descrivere le modalità di relazione degli allievi, il rispetto delle regole comuni,la partecipazione e l’impegno nel lavoro scolastico,le modalità di apprendimento, l’autonomia operativa e l’applicazione delle procedure. In entrambi gli ordini di scuola le competenze di cittadinanza sono sviluppate trasversalmente nelle varie discipline, ma anche tramite appositi progetti e iniziative in collaborazione con enti e agenzie del territorio. La scuola secondaria osserva e valuta le voci della partecipazione,della responsabilità verso gli impegni scolastici, del rispetto delle regole attribuendo -in base a criteri comuniun voto di sintesi riferito al comportamento. La distribuzione dei voti del comportamento,sia all’interno delle classi sia tra le classi, appare equilibrata. Predominano i livelli alti: infatti il 41% dei 583 alunni ha come voto 9 e 10, il 28% ha 8. Le competenze di imparare a imparare sono state raccordate con gli obiettivi delle singole discipline, così da poterne verificare l’acquisizione durante il quotidiano lavoro didattico. Vengono inoltre proposti agli alunni questionari,corredati da griglie di autovalutazione, per abituarli a riflettere sulla motivazione allo studio, sugli stili di apprendimento, sull’acquisizione di un corretto metodo di studio,sui personali punti di forza e di debolezza […],anche in vista della scelta del successivo percorso di studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria gli alunni che hanno avuto sospensioni a seguito di comportamenti negativi sono complessivamente pochi: 13 su 583 (ci sono state 6 sospensioni nelle prime, 12 nelle seconde e 3 nelle terze), ma il dato è più elevato rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Nei livelli più bassi del voto di comportamento si collocano in particolare gli alunni (88 in totale) con genitori stranieri: infatti il 30% ottiene 6 e il 34% ottiene 7, mentre solo il 2% ha 10 e il 16% il 9. Per gli allievi il cui voto di comportamento risulta basso si rilevano soprattutto difficoltà per la voce della responsabilità e del rispetto delle regole, segnalate anche con richiami orali e note scritte. Dai colloqui avuti con le famiglie di questi alunni emerge la necessità di rendere più concreta l’alleanza educativa scuola-famiglia, come reale collaborazione formativa in un’ottica di responsabilità condivisa, per sviluppare negli allievi le competenze sociali e civiche fondamentali. L’osservazione delle competenze di cittadinanza dovrebbe essere meglio supportata da rubriche specifiche, per facilitare la formulazione di valutazioni omogenee da parte dei docenti in vista anche della certificazione da effettuarsi al termine della primaria e alla conclusione del primo ciclo di istruzione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola nell’intero ciclo osserva e valuta le competenze sociali e civiche degli alunni, tra cui il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di responsabilità e la partecipazione alle attività […], attribuendo poi un voto di sintesi secondo protocolli e criteri condivisi dal team dei docenti. Nella primaria le competenze osservate vengono tradotte anche in un profilo inserito nel documento di valutazione degli alunni. Nella secondaria le competenze relative all’imparare a imparare, opportunamente collegate agli specifici obiettivi disciplinari, sono oggetto di valutazione da parte dei singoli docenti. I voti del comportamento appaiono globalmente soddisfacenti e distribuiti nelle classi in maniera equilibrata in entrambi gli ordini di scuola; tuttavia nei livelli bassi si collocano soprattutto gli allievi con genitori stranieri, per una buona parte dei quali emergono difficoltà comportamentali. La scuola sviluppa le competenze di cittadinanza in modo trasversale anche attraverso progetti e iniziative in collaborazione con enti e associazioni che operano nella Valle San Martino, rendendo gli alunni più partecipi e consapevoli della realtà in cui vivono (in tal senso significativa per le classi terze della secondaria è l’esperienza del “Consiglio comunale dei ragazzi”); così pure importante, nello sviluppare un senso di appartenenza alla comunità, è la libera partecipazione degli allievi alle manifestazioni civiche organizzate dai comuni. Tuttavia, a fronte di un’ampia gamma di proposte educative valide, sono ancora da elaborare apposite rubriche per l’osservazione e la valutazione delle competenze chiave, così come definite dalla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, da cui scaturisce lo stesso Profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LCIC823002

12,2

% Linguistica 11,6

% Professionale 11,2

% Scientifica 13,2

% Tecnica 38,9

% Umanistica 13,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LCIC823002 LECCO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 80 51,3 76 1.749 68,4 807 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 48,7 31,6 33,0 29,1

156 2.556 73.110 450.107


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pagina 34

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LCIC823002 - Benchmark* LECCO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 65 89,0 43 67,2 1.452 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

455 15.937 93.486

64,4 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado gli alunni sono stati quasi tutti promossi (96,8%); solo 6 alunni su 186 (3,2%) non sono stati ammessi alla classe seconda, in linea con i dati a livello nazionale (3,8%). Al termine del primo anno di scuola superiore gli allievi provenienti dall’istituto hanno ottenuto risultati globalmente positivi (69% di promozioni); tale dato è tanto più significativo se si considera che la popolazione scolastica dell’istituto è eterogenea e caratterizzata da un numero rilevante di situazioni problematiche. Ciò dimostra che l’offerta formativa della secondaria 1° è stata è in grado di garantire una preparazione complessivamente adeguata alle richieste del successivo percorso di studi. Gli studenti che hanno frequentato l’istituto superiore “Lorenzo Rota”, situato nel comune di Calolziocorte, hanno invece ottenuto risultati soddisfacenti: l’86% degli iscritti (51 su 59) sono stati infatti ammessi alla classe seconda. Tale istituto quindi, che peraltro offre una varietà di indirizzi al suo interno, costituisce un’importante opportunità per gli allievi del comprensivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le non ammissioni riscontrato nelle classi prime della scuola secondaria 1° riguardano prevalentemente alunni con genitori stranieri, e ciò evidenza una certa difficoltà da parte di questo gruppo di alunni ad affrontare il nuovo percorso di studi La percentuale delle promozioni degli studenti provenienti dall’istituto iscritti al primo anno di secondaria 2°, seppure globalmente positiva, è comunque inferiore al tasso provinciale (74,6%), regionale (80%) e nazionale (82,2%). Tale situazione può in parte essere riconducibile alla criticità, riscontrata nella secondaria 1°, circa la scelta del percorso di studi successivo al primo ciclo di istruzione: infatti solo il 51,3% degli alunni nell’a.s. 2012-13 ha seguito il consiglio orientativo espresso dal Consiglio di classe, mentre il 48,7% ha compiuto una scelta diversa (dati entrambi notevolmente difformi da quelli provinciali, regionali e nazionali). Questo fatto segnala una certa sfiducia da parte delle famiglie rispetto alle indicazioni fornite dai docenti; evidenzia inoltre che il percorso di orientamento nel triennio della secondaria di 1° deve essere svolto con maggior efficacia. In particolare sono da ampliare le attività di continuità con la scuola di 2°, per migliorare la consapevolezza della scelta del successivo percorso di studi e garantire così un maggior successo formativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il dato relativo alle promozioni degli studenti al termine del primo anno del percorso di studi successivo al primo ciclo, pur globalmente positivo, segnala che diversi hanno evidenziato delle difficoltà negli apprendimenti. Questo insuccesso formativo è in larga misura connesso con la tipologia di popolazione scolastica presente nell’istituto, eterogenea e caratterizzata da numerose situazioni problematiche (la percentuale di alunni con bisogni educativi speciali, tra cui molti con genitori stranieri, è infatti elevata); in parte può essere dipeso anche da una scelta non adeguata della scuola a cui si sono iscritti, come si può evincere dal fatto che una percentuale notevole di alunni non ha seguito il consiglio orientativo espresso dai docenti al termine della secondaria di primo grado. Questo fatto segnala una certa sfiducia (o comunque scarsa attenzione) rispetto alle indicazioni fornite dagli insegnanti, mentre sono prevalse ragioni di carattere più contingente (vicinanza della scuola scelta, presenza già di un fratello-sorella, aspettative diverse da parte dei genitori…). Inoltre obbliga a riflettere su come e con quale efficacia venga realizzato il percorso di orientamento nel triennio della secondaria; alla luce dell’analisi compiuta appare pertanto necessario che si presti maggior attenzione a una effettiva personalizzazione del consiglio orientativo, in modo che esso risulti il più possibile coerente e adeguato alle specifiche potenzialità, cognitive e attitudinali, dei singoli allievi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,9 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 33,2 Alto grado di presenza 53,6 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 13,1 Medio - basso grado di 28,6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25 31,8 Alto grado di presenza 42,9 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LCIC823002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

88,4

89,3

Si

89,3

88

89

Si

82,1

85,1

85

Si

82,1

82,5

83,4

Si

78,6

81,4

81,3

No

57,1

49,1

57,9

Si

75

77,2

80,7

Si

21,4

30,6

29,3

No

14,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LCIC823002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,6

83,7

87

Si

78,6

84,7

86,7

Si

78,6

81,5

83,6

Si

67,9

80,4

81,7

Si

78,6

78,2

79,6

No

53,6

49,7

58,4

Si

82,1

84,2

86,2

Si

32,1

32,8

28,3

No

17,9

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione dei curricoli è stato il punto di partenza per il lavoro dei docenti. I traguardi di competenza individuati sono in linea con le Indicazioni Nazionali 2012. L'ampliamento dell'offerta formativa nella scuola primaria e dell'infanzia avviene durante l'orario scolastico con la realizzazione di progetti e/o laboratori. Nella scuola secondaria vengono attivate forme di ampliamento anche in orario extrascolastico. Nell'Istituto esistono le seguenti strutture di riferimento per la progettazione didattica suddivise per ordini di scuola: -incontri collegiali per tutti i campi di esperienza nella scuola dell'infanzia con cadenza trimestrale; -incontri di classi parallele per alcune discipline nella scuola primaria a cadenza mensile; -gruppi di materia per tutte le discipline nella scuola secondaria a cadenza trimestrale. Inoltre esistono i seguenti gruppi di lavoro verticali per la progettazione di itinerari condivisi e la redazione collegiale di protocolli comuni: -accoglienza e continuità; -integrazione alunni stranieri; -valorizzazione alunni DA , DSA e BES.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancato adeguamento delle competenze secondo le raccomandazioni del Parlamento europeo. Da quattro anni l'Istituto comprensivo (uno dei più grandi d'Italia: 20 plessi di tre ordini di scuola su sei comuni che conta quasi 2000 alunni e 300 docenti) è in reggenza, pertanto pur avendo un'organizzazione ben strutturata, si è avvertito in questo periodo la mancanza di una dirigenza stabile nel coordinare la progettualità a lungo termine.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 8 Medio - basso grado di 32,1 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,3 35,2 Alto grado di presenza 21,4 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 7,8 Medio - basso grado di 17,9 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 32,8 Alto grado di presenza 35,7 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC823002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

79,3

81,4

Si

75

80,1

71,2

Si

85,7

86,6

86,4

Si

75

65,1

64,1

Si

53,6

51

57,4

Si

71,4

76,3

82,3

Si

46,4

50,8

58,6

No

28,6

31,6

42,2

No

3,6

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC823002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

64,3

77,9

80,2

Si

82,1

81,4

73,5

Si

71,4

59

60,6

Si

89,3

81,3

81,4

Si

60,7

54

57,9

Si

78,6

83,5

86

Si

57,1

57,8

63,4

Si

42,9

47,3

53

No

3,6

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione e i momenti deputati alla programmazione sono definiti fin dall'inizio dell'anno scolastico e inseriti nel piano delle attivitĂ . Da diversi anni la scuola primaria organizza prove comuni di fine quadrimestre per matematica, italiano, inglese e IRC. La scuola secondaria ha proposto per la prima volta quest'anno prove comuni di fine anno per molte discipline. La scuola secondaria ha sempre preso in esame i risultati delle prove INVALSI; la scuola primaria da quest'anno.

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non ha previsto momenti di revisione della programmazione basati sui risultati di prove oggettive. La scuola secondaria ha analizzato annualmente gli esiti delle prove INVALSI, ma ha utilizzato in modo non continuativo i risultati al fine della progettazione curricolare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: LCIC823002

Riferimento Nazionale % 30,9

21,4

23,6

18,9

39,3

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,7 14,1 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,1 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 67,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,6 45,4 Prove svolte in 1 o 2 0 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,4 39,3 discipline

Situazione della scuola: LCIC823002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,7 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

3,6

18,2

15,6

50

47,6

47,5

Situazione della scuola: LCIC823002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,4 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

17,9

13,3

10,6

35,7

32,6

37,2

Situazione della scuola: LCIC823002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria predispone delle prove comuni di valutazione in ingresso, interquadrimestrali e finali per tutte le classi e per molte discipline. La scuola secondaria somministra test d'ingresso in tutte le classi e adotta protocolli di valutazione comuni. Sia la scuola primaria sia la scuola secondaria adottano una scala di valutazione condivisa. Al termine del primo quadrimestre -nella scuola primaria e nella secondaria- sulla base dei risultati ottenuti viene riprogettata l'attività in tutte le discipline e vengono messe in atto una serie di iniziative volte al recupero cognitivo/comportamentale degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria predispone solamente prove comuni iniziali. Anche se esistono strumenti atti a garantire l'oggettività della valutazione, nella pratica didattica quotidiana la valutazione del singolo insegnante si avvale anche di criteri non codificati, ma che tengono conto del percorso personale dell'alunno. Le scale di valutazione adottate nei due ordini di scuola sono differenti, ma è obiettivo condiviso ottenere l'uniformità. Risulta più difficile valutare le competenze degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, proprio per la sua complessitĂ , ha in questi anni sviluppato un buon impianto organizzativo avvalendosi di diverse commissioni di lavoro: coordinamento didattico delle scuole dell'infanzia, delle scuole primarie, delle scuole secondarie; incontri collegiali scuole infanzia; classi parallele sc. Primaria; gruppi materia sc. secondarie; otto funzioni strumentali e relativo gruppo di lavoro; tre commissioni relative ai seguenti ambiti: benessere, formazione e autovalutazione. Funzioni strumentali e gruppi di lavoro garantiscono condivisione, revisione e miglioramento continui dei documenti attraverso la collegialitĂ . L'Istituto Comprensivo ha giĂ elaborato un curricolo verticale in linea con le Indicazioni Nazionali 2012 che individua i traguardi di sviluppo delle competenze al termine del primo ciclo. Occorre tuttavia rivedere il curricolo nell'area di educazione alla cittadinanza. La scuola sta rivedendo i protocolli, le griglie e la scala di valutazione al fine di rendere uniforme e oggettiva la valutazione.


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 42,9 19,6

Situazione della scuola: LCIC823002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LCIC823002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 52,2 Orario ridotto 17,9 24,4 Orario flessibile 17,9 23,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC823002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC823002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

7,1

18,4

52,4

Si

64,3

75,3

62,4

No

3,6

2,3

1,6

Si

14,3

12,6

13,9

No

21,4

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC823002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC823002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

77,3

82,8

Si

64,3

57,9

52,4

No

14,3

9,4

4,2

Si

17,9

13,2

12,1

No

3,6

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LCIC823002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC823002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

10,7

18,6

38,3

Si

100

94,8

89,8

No

7,1

2

1,9

No

0

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LCIC823002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LCIC823002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

71,4

66,7

71,1

Si

85,7

84,2

84,4

No

14,3

14,1

6,2

No

10,7

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tra i comuni su cui gravita l'IC di Calolziocorte, alcuni si distinguono per la loro sensibilità verso la propria scuola e in questi casi le attrezzature e i materiali dei laboratori sono moderni, adeguati ed efficienti. Dal 2014, per superare questa discrepanza, è stato costituito un tavolo di concertazione fra le amministrazioni. Nella scuola primaria l'organico funzionale viene distribuito tenendo conto anche delle peculiarità delle singole scuole (pluriclassi, presenza di alunni con BES: DA, DSA, disagio e alunni stranieri). La scuola tende a strutturare l'orario scolastico in funzione delle necessità di apprendimento degli alunni.

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La differente sensibilità delle amministrazioni comunali ha generato una diversa distribuzione dei supporti didattici nei vari plessi. Gli studenti non hanno pari opportunità nel fruire delle attività laboratoriali perché è diversa la dotazione e gli spazi presenti nei singoli plessi. Mancano, all'interno dell'IC: -censimento del patrimonio delle strumentazioni di tutte le sedi; -condivisione delle esperienze laboratoriali; -protocollo di intesa sulla responsabilità dei laboratori; -un tecnico informatico. La disponibilità di organico a volte viene utilizzata per sostituire i colleghi assenti vanificando la progettazione curricolare. L'articolazione dell'orario scolastico deve tenere conto dei seguenti vincoli: - servizio di scuolabus garantito dalle amministrazioni comunali; - orari dei trasporti di linea; - docenti di posto comune e di sostegno in servizio su più scuole; - tagli negli ultimi anni delle risorse umane. La durata delle lezioni varia a seconda dell'ordine di scuola e dei singoli plessi pertanto non è possibile fare una generalizzazione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Comune a tutti gli ordini di scuola è la promozione della pratica del tutoraggio e della didattica per progetti. Inoltre, nella scuola dell'infanzia si organizzano attività di apprendimento cooperativo e laboratoriali grazie alla possibilità del lavoro in compresenza. Nella scuola primaria, ove è possibile, si progettano attività per classi aperte e/o gruppi di livello utilizzando l'organico a disposizione. Sia nella scuola primaria che in quella secondaria si cerca di superare la tradizionale lezione frontale con attività pratiche o utilizzando strumentazioni tecnologiche (LIM e/o il computer). Nella secondaria altresì si organizzano attività di recupero per gruppi di livello di apprendimento omogeneo in orario scolastico e laboratori creativi e doposcuola in orario extrascolastico grazie a finanziamenti pubblici.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano momenti strutturati e ufficiali nella scuola secondaria per la progettazione condivisa delle attività didattiche multidisciplinari ed innovative, anche per vincoli contrattuali. Le strumentazioni tecnologiche a disposizione delle scuole sono scarse numericamente e obsolete. Negli anni sono diminuiti i finanziamenti per incrementare le risorse. Il numero elevato degli alunni per classe e la eliminazione delle compresenze, in particolare nella secondaria, non consente una reale personalizzazione del curricolo.


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC823002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LCIC823002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 % 100 n.d. n.d. 70,8 55,5 n.d. 58,3 56,6 n.d. 100 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC823002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42 41,1 43,9 Azioni costruttive 67 49,2 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC823002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 35,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,7 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 51,1 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LCIC823002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 40,1 44,3 45,4 Azioni costruttive 20 26,7 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 60 39,2 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LCIC823002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 % n.d. n.d. n.d. 51,5 50,5 51,8 100 44,2 41,3 44 n.d. 46,7 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LCIC823002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,1 41 41,9 Azioni costruttive 30 34,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 28,6 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LCIC823002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 51,1 47,5 48 Azioni costruttive 25 29,6 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 33 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LCIC823002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 %

Riferimento Nazionale %

1,60

0,3

0,5

0,7

3,10

0,6

0,8

1

0,73

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti gli ordini di scuola viene steso il patto di corresponsabilità che viene presentato e condiviso con i genitori/tutori (e studenti nella secondaria) e successivamente sottoscritto dalle parti interessate. Questi documenti e il regolamento di Istituto sono pubblicati sul sito. La scuola mette in atto azioni educative interlocutorie e costruttive, coinvolgendo i genitori nell'individuare una strategia condivisa. Le regole di convivenza civile sono discusse con gli alunni ed elaborate all'interno delle classi, coerentemente con il patto di corresponsabilità. Le sanzioni adottate nella secondaria sono applicate dopo un percorso di confronto e riflessione fatto con il singolo alunno e la famiglia. Le sospensioni dall'attività didattica a volte corrispondono all'obbligo di frequenza degli alunni i quali, vigilati dal personale scolastico, eseguono lavori socialmente utili o compiti assegnati. La scuola ha attivato uno sportello dell'ascolto gestito da una psicologa in aiuto ai genitori, ai docenti e agli alunni della secondaria. Frequente è il ricorso all'attivazione di percorsi integrati con i CFP e i CPIA. Vi è la disponibilità dei docenti a confrontarsi continuamente con i servizi sociali del territorio e le istituzioni socio sanitarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il patto non è costruito e definito direttamente con gli studenti della secondaria, ma elaborato solo dalla componente docente. L'utenza dell'istituto è eterogenea e diversificata, sia per provenienza sia per situazioni socio-culturali. Le differenze sono molto marcate nelle scuole ubicate in pianura. Le sanzioni adottate nella secondaria risultano superiori a tutti i parametri di riferimento. In questo contesto è evidente l'emergenza educativa fin dalla scuola dell'infanzia e si rileva la mancanza sul territorio di una rete di servizi efficace per la prevenzione del disagio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola opera in un territorio complesso a vocazione produttiva che negli anni ha favorito l'immigrazione soprattutto nelle zone di pianura; il tessuto sociale appare disgregato e con forti criticità: oltre alla presenza di due case famiglia per la tutela di minori in difficoltà, si registrano anche casi di cronaca che coinvolgono interi nuclei famigliari. In questo contesto è difficile attuare, soprattutto per la fascia d'età che comprende la scuola secondaria, azioni educative omogenee ed efficaci in accordo con le famiglie. L' Istituto, proprio per quanto premesso, si è attrezzato nel predisporre strumenti, azioni e relazioni per il benessere sociale ed individuale, non sempre raggiungendo però gli obiettivi educativi e didattici prefissati. E' inoltre da prevedere, soprattutto per i plessi della secondaria, il servizio di tutoraggio rivolto agli alunni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LCIC823002

17,9

4,1

13,5

32,1

57,2

61,2

50

38,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità. Diversi docenti curricolari e tutti i docenti di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono la didattica inclusiva. La stesura del PEI è condivisa da tutto il team dei docenti. Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria risulta più efficace la progettazione collegiale di percorsi inclusivi per la particolare struttura dei team (numero limitato di docenti distribuiti su una o al massimo due classi/sezioni). Nella scuola ci sono quattro funzioni strumentali con apposita commissione di lavoro: una per alunni disabili, una per alunni con BES, una per alunni stranieri della primaria e dell'infanzia e una per gli alunni stranieri della scuola secondaria. I PDP e PEI vengono aggiornati con regolarità. La scuola dispone di un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e le loro famiglie e organizza attività di accoglienza specifiche tra cui:corsi di lingua italiana,corsi di lingua per lo studio, doposcuola e laboratori artistico-espressivi con l'obiettivo di una maggiore inclusione fra i pari. La scuola ha organizzato il corso di formazione dal titolo: "buone pratiche per l'inclusione" in collaborazione con l'Università di Bergamo.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le attività proposte raggiungono tutti gli obiettivi prefissati anche perchè è difficile condividere attività inclusive tra i docenti di disciplina e i docenti di sostegno, soprattutto nella secondaria. Non in tutti i team avviene un costante monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI/PDP. La percentuale degli alunni con Bes è alta e non corrisposta da un'adeguata consistenza organica. A ciò si aggiunge il turn-over annuale dei docenti di sostegno. La scuola è ubicata in un'area a forte processo immigratorio e i fondi relativi all'attivazione di iniziative per l'inclusione/alfabetizzazione degli alunni non sono sempre adeguati alla situazione (l'Istituto è uno dei più complessi) Gli sforzi inclusivi che vengono messi in atto all'interno della scuola vengo spesso vanificati da una disomogenea distribuzione sul territorio delle famiglie straniere. Anche per questo ogni anno il Dirigente chiede la deroga solo per alcuni plessi all'accoglimento di una percentuale superiore al 30% di alunni stranieri nelle classi.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC823002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

91,3

92,1

Si

32,1

39,5

36

No No No No

7,1 7,1 0 0

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

17,9

17,7

14,5

Si

28,6

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC823002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,6

84,9

87,8

No

21,4

30,1

28,2

No Si No No

14,3 57,1 14,3 0

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

64,3

36

24,7

Si

28,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC823002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

76,3

76,9

Si

25

21,8

21,9

No

10,7

17,9

25,3

No

35,7

27,7

36,9

No

3,6

3,8

14,8

No

50

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

3,6

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC823002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

71,8

76

No

14,3

24,5

22,8

No

21,4

46

46,1

Si

75

70,3

72,4

No

3,6

13,3

24,4

Si

57,1

59,2

61,8

Si

60,7

69,6

73,9

No

3,6

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: LCIC823002 prodotto il :29/09/2015 20:06:42

Per gli alunni in difficoltà di apprendimento, si attivano programmazioni personalizzate, interventi a piccoli gruppi o classi aperte, azioni di supporto didattico e laboratori artistico/espressivi. Le attività sono periodicamente monitorate e valutate dai team degli insegnanti della primaria e dai docenti responsabili del progetto nella secondaria. Gli interventi messi in atto promuovono il successo formativo per la maggior parte degli studenti. Per gli alunni della secondaria con particolari attitudini vengono organizzati corsi di madrelingua inglese, corsi di seconda lingua e di avviamento al latino. In tutte le scuole viene incentivata la partecipazione a concorsi (musicali, letterari, giochi matematici) e a eventi formativi in collaborazione con gli Enti Locali e Agenzie del territorio. Gli interventi sono efficaci nella maggior parte dei casi, permettendo agli alunni di migliorare il proprio successo formativo e di compiere una scelta più consapevole per il proseguimento degli studi.

pagina 57

Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento appartengono ai nuclei familiari con situazioni socio culturali svantaggiate (solo una scuola primaria su nove dell'Istituto ha un indice ESCS medio-alto, le altre basso o medio-basso). Per quanto indicato, gli alunni raggiungono livelli essenziali di successo formativo. Inoltre le attività previste sono vincolate dai finanziamenti e dalla dotazione organica, entrambi ridotti notevolmente negli anni. PEI e PDP vengono redatti, ma non sempre applicati con puntualità da alcuni dei docenti curricolari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Uno degli obiettivi dell'Istituto è il reale e diffuso coinvolgimento alle attività di inclusione per il recupero/potenziamento di tutti i soggetti partecipanti (docenti, educatori, famiglie, tutori, amministrazioni comunali e sovracomunali, ASL, CFP, associazioni, cooperative, ecc) ma -sia per la complessità dell'Istituto sia perché ciò non è previsto nei protocolli di alcuni Enti- non è stato possibile mettere in atto tutte le azioni concordate con alcuni dei soggetti sopra citati. Gli interventi individualizzati sono diffusi a livello di scuola, ma utilizzati in maniera sistematica nel lavoro di aula solo nella scuola primaria e dell'infanzia. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità e la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LCIC823002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

67,9

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

Si

67,9

63,4

60,8

Si

85,7

76,1

75,7

Si

60,7

67,7

61,3

Si

17,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LCIC823002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

71,4

67,6

74,3

Si

100

97,4

95,5

Si

71,4

66,2

70,4

Si

50

59,4

67,7

Si

57,1

54

48,6

No

14,3

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di due funzioni strumentali per accoglienza e continuità: la prima favorisce il passaggio fra nido-infanziaprimaria e l'altra fra primaria-secondaria 1°-secondaria 2°. Gli insegnanti di ordine diverso si incontrano periodicamente per: -scambio di informazioni utili alla formazione di classi/sezioni prime equieterogenee; -analisi dell'efficacia delle azioni intraprese per agevolare il passaggio dalla scuola dell'infanzia a quella primaria; - condivisione dei risultati ottenuti dai test di ingresso nella scuola secondaria di 1° con le insegnanti della primaria; -progettazione attività educative comuni fra studenti di ordine e di grado diverso. Pur essendo un unico comprensivo da tre anni, il progetto di istituto è consolidato da sempre. Le azioni che la scuola realizza sono ampiamente declinate nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha messo in atto nessun sistema di monitoraggio dei risultati ottenuti dagli alunni al termine del primo biennio di scuola secondaria di 2°. I test di ingresso somministrati agli alunni delle classi prime secondaria di 1° da alcuni anni non vengono riveduti e condivisi dagli insegnanti della scuola primaria. Occorre istituire un'apposita commissione per lo svolgimento di tale compito. Sarebbe opportuno che per gli alunni con BES (soprattutto DA e DSA) i docenti di sostegno della primaria elaborassero prove di ingresso adeguate per l'avvio del primo anno di scuola secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LCIC823002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LCIC823002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

95,9

82,6

Si

78,6

77,8

57,7

Si

64,3

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

28,6

48,3

31,7

Si

53,6

59,7

63,3

Si

96,4

88,1

74

No

25

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza, per tutti gli alunni delle classi terze della secondaria di 1°, percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni. Tali azioni sono descritte nel POF e vengono sviluppate dai coordinatori all'interno dell'orario scolastico e nella programmazione didattica in particolare di Lettere. Inoltre gli studenti e le loro famiglie sono accompagnati nella scelta della scuola secondaria di 2° grado attraverso le seguenti attività: - partecipazione alla rassegna provinciale "Orientalamente" - pubblicizzazione degli open-day e lezioni aperte delle scuole secondarie di 2°; - incontro con ex alunni attualmente frequentanti scuole secondarie di 2° del territorio; - possibilità di colloqui con una psicologa (spazio giovaniComunità Montana) in aiuto alla scelta per le famiglie e gli alunni; - predisposizione e consegna di un modulo per il consiglio orientativo; - visite a realtà produttive del territorio (in collaborazione con Confindustria e realtà locali); Il Comprensivo dispone di quattro sedi di scuola secondaria di 1° che offrono la possibilità dell'inglese potenziato o del bilinguismo, del tempo normale o prolungato e del corso ad indirizzo musicale, per la comprensione più significativa delle proprie inclinazioni finalizzata ad una scelta consapevole.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutte le sedi vengono organizzate visite alle attività produttive del territorio sia per motivi logistici e sia perchè l'attività non è contemplata nel POF. Solo poco più della metà degli studenti segue il consiglio orientativo indicato dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali degli studenti dell'ultimo anno della secondaria di 1°. Inoltre propone iniziative mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole secondarie di 2° del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La valutazione espressa pertanto è una media fra l'eccellenza delle attività di continuità organizzate all'interno dell' istituto e la positività delle azioni di orientamento previste per gli studenti dell'ultimo anno di scuola secondaria di primo grado e le loro famiglie. E' necessario un aggiornamento del POF che preveda l'inserimento di tutte le attività proposte che si sono ampliate nel corso degli anni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell'Istituto sono indicati nel POF (sez.4.9) pertanto definite, condivise e rese note. Precisamente sono comunicati i seguenti obiettivi: -migliorare l’organizzazione dell’Istituto e facilitare il lavoro di tutti; - rendere trasparente e documentata l’attività svolta; - erogare un servizio adeguato alle finalità del POF, con un’organizzazione capace di utilizzare in modo ottimale le risorse. A tal fine sono stati somministrati questionari sia ai docenti sia ai genitori i cui risultati (soddisfacenti) sono allegati. Inoltre viene condiviso e sottoscritto con le famiglie il patto di corresponsabilità, nel quale sono dichiarati gli obiettivi educativi prioritari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto dichiarato nel POF, ovvero "mettersi in discussione e uscire dall’autoreferenzialità, accettando di sottoporsi al giudizio dell’utenza" non in tutti i contesti è stato applicato. Si rammenta inoltre che l'Istituto è in reggenza dall'a.s. 2009/10, è diventato comprensivo nel 2010/11 ed ha accorpato altri plessi nel 2011/12, e ciò ha portato ad una continua evoluzione della situazione necessitando ricorrenti riorganizzazioni. Le priorità sono state quindi di tipo organizzativo ed amministrativo a scapito dei momenti di verifica e di relative azioni di miglioramento. Sono mancate le linee direttive.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli La scuola, pur avendo individuato meccanismi e strumenti di obiettivi educativi e disciplinari delle singole classi/sezioni controllo, non ha successivamente analizzato i risultati e viene progettata rispettivamente dai consigli di classe, pianificato le azioni di miglioramento. interclasse e intersezione. Gli obiettivi didattici vengono individuati nella secondaria dal Gruppo Materia, nella primaria dal gruppo di programmazione per Classi Parallele, nell'infanzia dal team di sezione ed intersezione. Il monitoraggio avviene costantemente all'interno degli organi collegiali o gruppi di lavoro preposti. Lo strumento di controllo è l'analisi dei risultati delle verifiche.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 30,2 Tra 500 e 700 € 50 28,6 Tra 700 e 1000 € 25 26,7 Più di 1000 € 10,7 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LCIC823002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 %

Riferimento Nazionale %

80,13

76,1

75,1

72,8

19,87

23,9

24,9

27,3


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pagina 68

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LCIC823002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 % 109,52

89,3

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LCIC823002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 % 101,89

95,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LCIC823002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 %

18,70

17,3

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LCIC823002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 % 27,78

22,5

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LCIC823002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 Collegio dei docenti Si 96,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 7,1 20 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 46,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 3,6 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LCIC823002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 No 71,4 68 Si 82,1 67,1 No 3,6 2,3 No 25 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

14,3

10,8

10,6

No

3,6

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LCIC823002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 Collegio dei docenti No 53,6 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LCIC823002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 Si 53,6 58,3 No 0 0,6 No 39,3 30,6 No 0 3,1

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

3,4

4

Si

60,7

66,9

65,3

No

21,4

19

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LCIC823002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 Collegio dei docenti Si 92,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 14,3 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LCIC823002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 Collegio dei docenti Si 82,1 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 71,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1 2 Il Dirigente scolastico No 17,9 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 10,7 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7,1 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LCIC823002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 Collegio dei docenti No 28,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 71,4 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 82,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 10,7 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LCIC823002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 Collegio dei docenti Si 35,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,6 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 32,1 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LCIC823002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 Collegio dei docenti Si 89,3 86 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 46,4 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 21,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,7 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LCIC823002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

39,20

46,5

55,4

55,6

0,17

2,7

4,5

2,6

13,23

33,3

25,8

24,3

47,4

18,2

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LCIC823002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LCIC823002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

24,72

41,5

39

40,1

7,87

11,3

8,4

8,8

26,97

39,3

34,9

29,6

40,45

11,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara e precisa. E' stato strutturato un mansionario per gli incarichi del personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono mancati nell'anno scolastico incontri istituzionali fra i docenti con incarichi di responsabilità per una condivisione del lavoro, soprattutto in casi di problematiche trasversali. Per quanto riguarda il personale ATA si fa presente che nell'Istituto è concentrato un numero eccessivo di personale in part-time e un numero consistente di personale con certificazione. Questo ha comportato un frazionamento dell'orario lavorativo "a macchia di leopardo" e un'organizzazione rigida del lavoro. Il mansionario del personale ATA non sempre è chiaro e quindi non viene adeguatamente rispettato. Dall'a.s. 2009/10 c'è stata un'alternanza di quattro figure di DSGA e nel 2011/12 l'assenza del DSGA per la maggior parte dell'anno.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LCIC823002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC823002 25

15

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LCIC823002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC823002 8892,12

5484,84

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LCIC823002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC823002 141,59

87,5

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LCIC823002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 % 4,40

6,09

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LCIC823002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC823002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

11,5

15,5

0

0

8,2

13,3

0

0

4,8

9,4

1

57,1

55,2

48,5

0

42,9

35,3

28,4

0

25

13,6

11,6

0

21,4

39,1

36,6

1

42,9

28,9

27,3

0

17,9

29

20,6

1

10,7

17,2

14,9

0 0

21,4 25

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LCIC823002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC823002 12,33

4,2

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LCIC823002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 % 40,05

30,3

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LCIC823002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LCIC823002 Necessita' di progettare un'educazione inclusiva di promuovere il benessere personale e sociale facilitare l'accesso degli alunni e o il loro passaggio nei vari ordini di scuole,Imparare insieme a fare scelte consapevoli Realizzare azioni che integrano le risorse umane e culturali della scuola con quelle del territorio per un reciproco arricchimento


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: LCIC823002

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 14,3 5,9 Basso coinvolgimento 3,6 11,6 Alto coinvolgimento 82,1 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una coerenza fra le scelte educative del POF (paragrafo A causa della continua evoluzione della fisionomia dell'Istituto, 1.5) e il programma annuale. il POF risulta un documento statico e non in progress continuo. Il FIS viene prioritariamente concentrato sui progetti di Istituto (coordinamento didattico, gruppi di lavoro che fanno riferimento agli ambiti delle funzioni strumentali e progetti di plesso e di Istituto).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono generalmente attuati. La reggenza e il continuo cambiamento della figura di DSGA non hanno permesso di riorientare le strategie, riprogettando le azioni in modo da raggiungere l'eccellenza. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. E' presente una definizione delle responsabilità tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono funzionali all'organizzazione delle attività. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LCIC823002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC823002 5

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LCIC823002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LCIC823002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,7 10,7

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

3

21,4

16,6

15,3

0

7,1

6,1

5,6

0

25

18,2

21,1

2

53,6

54,4

46

0

21,4

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

3,6 7,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LCIC823002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 % 36,67

30,4

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LCIC823002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC823002 30,50

41,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LCIC823002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC823002 0,41

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti di formazione è ampiamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, mentre il numero dei docenti coinvolti è lievemente maggiore ai parametri di riferimento.La spesa dell'aggiornamento per i docenti è inferiore ai dati da comparare anche perché alcuni relatori danno la propria disponibilità a costo zero. Da un questionario interno emerge che circa l'80% dei docenti ha seguito uno o più corsi di aggiornamento negli ultimi tre anni; i temi affrontati sono stati prevalentemente: metodologie didattiche, utilizzo degli ausili informatici a supporto dell'insegnamento, approfondimento dei bisogni educativi speciali e delle problematiche relative agli alunni immigrati. La scuola promuove tematiche relative all'uso consapevole delle nuove tecnologie a al benessere psico-fisico e sociale di tutta l'utenza. A seguito della raccolta di buone pratiche per la promozione della salute condotta dalla Regione Lombardia nelle scuole attivata a fine 2014, è stata definita interessante l'esperienza del corso di aggiornamento "Buone pratiche per l'inclusione" condotto dai docenti dell'Università di Bergamo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale ma non attraverso strumenti formalizzati di indagine. La spesa per la formazione dei docenti è inferiore ai dati regionali e nazionali. Il numero di ore di formazione per docente è lievemente inferiore ai parametri di riferimento. Da anni non viene organizzato un corso di aggiornamento interno obbligatorio, fatto salvo quello per l'utilizzo del registro elettronico per la primaria e la secondaria. La qualità delle iniziative e la ricaduta sull'attività ordinaria della scuola sono positive, ma non è stata condotta una valutazione documentata.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e archivia le competenze del personale . Il riconoscimento economico per il lavoro svolto non è Il numero di progetti di formazione sono ampiamente superiori adeguato al carico di lavoro. alla media provinciale, regionale e nazionale. Molti degli insegnanti dell'Istituto, soprattutto della scuola dell'infanzia e primaria, hanno competenze plurime; hanno conseguito l'abilitazione anche per altri ordini di scuola e/o per l'insegnamento della L2 e possiedono la specializzazione polivalente. Gli insegnanti che possiedono competenze sono referenti di progetti specifici (ad es. inglese all'infanzia o progetti sportivi alla primaria) oppure vengono attribuiti loro incarichi di responsabilità pertinenti ai titoli acquisiti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LCIC823002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC823002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

42,9

45,1

53,5

Si

50

57,1

61,1

No

35,7

47,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

57,1 78,6 46,4 89,3 39,3 42,9 78,6 89,3

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 64,3 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LCIC823002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LCIC823002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

34

5,2

4,5

6,9

97

11,8

9,7

9,9

0

4,9

5,6

6,6

10 5 14 3 97 72 10 24

5,2 3,7 4 6,3 11,9 9,1 7,1 12,5

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione di tutti i docenti ai gruppi di lavoro. Ad ognuna delle 7 funzioni strumentali corrisponde una commissione a cui partecipa un referente per ogni plesso; a queste va aggiunta la commissione POF che da quest'anno è rappresentata da due docenti per ordine di scuola. Tutte le tematiche indicate, ad eccezione di quella relativa alle competenze in ingresso e in uscita, vedono la presenza di un gruppo di lavoro, oltre a quelle relative alla promozione del benessere, all'incentivazione alla lettura, alla diffusione della pratica musicale e alla conoscenza della lingua inglese. I contenuti disciplinari vengono condivisi all'interno del Gruppo Materia per la secondaria, delle Classi parallele per la primaria e degli incontri collegiali per l'infanzia. La varietà degli argomenti è stata classificata ALTA. La produzione da parte delle commissioni di protocolli, materiali e strumenti è utile al lavoro dei docenti. La scuola mette a disposizione spazi e strumentazioni per il lavoro delle funzioni strumentali e dei loro team.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli incontri avviene nella sede centrale, pertanto a volte la gestione della disponibilità degli spazi e la funzionalità delle strumentazioni sono risultate inadeguate e hanno generato un ulteriore carico di lavoro ai collaboratori scolastici di quella sede. Le strumentazioni a disposizione sono obsolete. Data la complessità dell'Istituto, è risultata difficile a volte la conoscenza capillare dei documenti prodotti. Manca il gruppo di lavoro per il raccordo e la revisione delle competenze in ingresso e in uscita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per la complessità e il numero elevato dei docenti risulta difficile individuare una tematica che soddisfi nella stessa misura le esigenze dei tre ordini di scuola. Sono inoltre venuti meno durante gli anni i finanziamenti pubblici e privati per attivare corsi rispondenti alle necessità dei docenti. Nonostante quanto premesso, i risultati relativi alla formazione e alla crescita professionale del personale consentono una soddisfacente ricaduta su tutte le attività dell'Istituto Comprensivo. Si evidenzia inoltre la volontà dei docenti ad accrescere la loro professionalità partecipando anche a corsi organizzati da altri enti o istituti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39,3 Media partecipazione (3-4 32,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28,6

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,3 25 10,7

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 20,1 Bassa apertura 7,1 10,8 Media apertura 14,3 13,8 Alta apertura 57,1 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LCIC823002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC823002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

78,6 64,3

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

25

22,9

18,7

0 0 0

7,1 0 39,3

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LCIC823002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC823002 per motivo) per motivo) 0

35,7

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

35,7

43,7

24

4

92,9

84,2

74,2

0

14,3

6

10,1

0

21,4

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LCIC823002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LCIC823002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

14,3 32,1

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

89,3

59

44,3

0

7,1

17,1

16,7

0

10,7

5,9

9,7

1

17,9

22,5

12

1

42,9

46,6

30,5

1

46,4

35,8

20,2

0 0

28,6 7,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,1 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 3,6 1,4 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LCIC823002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 Si 42,9 40,8 Si 57,1 70,1 No 0 4,2 Si 14,3 14 Si 17,9 23,3 Si 39,3 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53,6

58,6

57,6

Si Si Si

92,9 39,3 21,4

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LCIC823002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LCIC823002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

46,4

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha stipulato accordi di rete con Istituti di scuola secondaria di 2° e IC del territorio; protocolli di intesa con CPIA, CFP e Università; collaborazioni formalizzate con soggetti privati (Les Culteres, associazioni di volontariato, fondazione "Il Lavello"); con Enti Locali (amministrazioni comunali, Comunità Montana) ASL e altre strutture sanitarie. Le finalità principali di questi accordi sono: -formare i docenti sui temi dell'inclusione e dell'uso consapevole della tecnologia; -prevenire e contenere la dispersione scolastica; -favorire l'inclusione e l'intercultura; -coordinare i servizi. E' stato istituito un tavolo di confronto fra le sei amministrazioni e la scuola. La collaborazione con tutte le agenzie indicate è positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuale comprensivo (nato nell'a.s. nel 2012/13) per l'accorpamento della Direzione Didattica di Calolziocorte con il primo IC- è stato voluto dalla maggioranza delle sei amministrazioni comunali con l'obiettivo di attuare una politica scolastica condivisa che portasse ad una razionalizzazione più efficace ed efficiente di tutti i servizi. Per raggiungere tale obiettivo, le attuali amministrazioni comunali hanno istituito un tavolo di confronto di cui fa parte anche la Dirigenza scolastica. La programmata riorganizzazione dei servizi però non è ancora stata completata. Inoltre la limitata consapevolezza dei ruoli istituzionali di alcuni soggetti coinvolti ha causato inevitabili ingerenze, causando ostacoli a una costruttiva collaborazione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LCIC823002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LCIC823002 % 13,22

22,6

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LCIC823002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,7 Medio - basso livello di 23,1 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 76,9 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LCIC823002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LCIC823002 3,86

6,1

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 12,9 Medio - alto coinvolgimento 75 79,6 Alto coinvolgimento 10,7 7,5

Situazione della scuola: LCIC823002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto esiste il Comitato dei genitori e l'Associazione Genitori. Quest'ultima ha promosso e finanziato il progetto "Porcospini" e lo sportello dell'ascolto. La collaborazione scuola-famiglia è produttiva, soprattutto nella scuola dell'infanzia. I genitori inoltre intervengono attivamente nella realizzazione delle attività mettendo a disposizione della scuola le proprie competenze, anche attraverso donazioni di materiale. Tutti i regolamenti (predisposti anni addietro da un'apposita commissione mista genitori-docenti) vengo aggiornati, discussi, elaborati ed approvati nel Consiglio di Istituto. La scuola realizza interventi e progetti rivolti ai genitori: sportello dell'ascolto e conferenze (sui temi dell'inclusione e dell'uso consapevole del web). L'Istituto pubblica sul proprio sito avvisi di interesse collettivo, circolari e comunicazioni. Inoltre la scuola primaria e secondaria utilizzano il registro elettronico che favorisce una maggiore trasparenza della programmazione svolta e delle valutazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano assiduamente e in maniera costruttiva nei momenti in cui sono coinvolte direttamente, mentre si evidenzia una limitata presenza alle attività degli organi collegiali. Nonostante la scuola comunichi con le famiglie attraverso la rete, queste risultano poco abituate a questa modalità. La scuola non coinvolge sufficientemente i genitori nella revisione del POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto Comprensivo è aperto ad ogni tipo di collaborazione che possa portare una significativa ricaduta sulle attività didattiche. Alcune di esse sono storiche e consolidate, altre recenti ed innovative e nell'insieme hanno contribuito alla crescita culturale degli alunni e degli insegnanti. Le relazioni istituzionali sono ancora da migliorare.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Adozione del documento nazionale per la certificazione delle competenze nella Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado. Organizzazione di un corso di aggiornamento per tutti i docenti.

Utilizzo da parte del collegio docenti del documento nazionale per la certificazione delle competenze (primo anno e successivi). Formazione sulla didattica per competenze per tutti i docenti dell'Istituto (primo/secondo anno).Realizzazione di rubriche di osservazioni condivise. Rivisitazione del curricolo verticale entro il triennio.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Fomazione a distanza e monitoraggio Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una didattica per competenze: - modifica il modo di insegnare,come richiesto dalle Indicazioni Nazionali del 2012; -presuppone un processo di valutazione degli alunni continuativo e condiviso tra i diversi ordini di scuola; -stimola una funzione proattiva della valutazione così da favorire nell'alunno la consapevolezza dei progressi raggiunti, sostenerne la motivazione e sviluppare il senso di autoefficacia. Il documento di certificazione delle competenze proposto in via sperimentale a livello nazionale si muove in una prospettiva orientativa e di continuità, garantisce trasparenza e comparabilità anche in altri contesti educativi e scolastici ed è coerente con il Profilo dello studente. La certificazione delle competenze presuppone una modificazione dell'insegnamento e della valutazione. Gli apprendimenti delle singole discipline devono favorire lo sviluppo di un saper fare e un saper essere per la vita. La valutazione delle competenze scavalca la singola acquisizione e richiede di valutare se l'alunno sa utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite nelle diverse discipline per affrontare le problematiche quotidiane.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione e condivisione fra i tre ordini di scuola del curricolo verticale Stesura di protocolli comuni di osservazione e valutazione. Condivisione in verticale delle esperienze


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Ambiente di apprendimento

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Formalizzare momenti di raccordo tra i diversi ordini di scuola per una concreta compartecipazione. Organizzazione di attività relazionali e sociali in cui le famiglie diventano protagoniste dei processi educativi. Stesura del patto di corresponsabilità con gli studenti della secondaria ed individuazione di una modalità efficace di condivisione con le famiglie.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Risulta prioritario costruire una visione comune e condivisa sulle competenze non solo in orizzontale, ossia tra docenti del medesimo ordine di scuola, ma anche in verticale in una prospettiva diacronica capace sia di valutare e valorizzare i progressi dell'alunno nel tempo sia di modificare gli interventi in modo personalizzato e tempestivo. Primo passo è quello di condividere una formazione seria sulle competenze, che ponga le basi teoriche per ridefinire il curricolo verticale e fornisca indicazioni per realizzare rubriche di osservazione e valutazione comuni. La redazione dei documenti dovrà essere un processo a cui partecipano tutti i docenti suddivisi in commissioni dialoganti tra loro. Inoltre si ritiene indispensabile preventivare momenti di revisione e confronto per verificare e valutare il lavoro svolto, apportando, se è necessario, modifiche e miglioramenti. Le competenze di cittadinanza per risultare efficaci necessitano di interventi sinergici tra scuola, famiglia e agenzie del territorio. Uno dei punti critici emersi dall'autovalutazione si situa proprio nell' assenza di alcune famiglie, purtroppo e soprattutto quelle i cui figli manifestano comportamenti problematici. L'impegno di questo triennio prevede una progettazione di interventi rivolti ai genitori al fine di coinvolgerli maggiormente per costruire un percorso di condivisione dei valori civici e sociali e giungere così a stringere alleanze educative proficue per gli alunni.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ERVE by Editoriale Nazionale - Issuu