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Rapporto Autovalutazione Scuola BORGANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PTIC81800Q I. C. S. "F.BERNI" LAMPORECCHIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PTIC81800Q PTEE81801T VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC81800Q 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC81800Q 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC81800Q 1.7 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico, finora medio-alto, ha permesso di sopperire ai bisogni della scuola (materiali didattici, progetti, uscite didattiche e visite guidate, mensa, trasporto). Il flusso migratorio degli ultimi dieci-quindici anni, attualmente stabile, ha permesso di mantenere costante la popolazione scolastica, a fronte di un calo demografico con diminuzione delle nascite.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Area a forte processo immigratorio con percentuale superiore alla media. La maggior parte degli immigrati sono di origine rumena e albanese e trovavano impiego nell'industria edile e nel settore agricolo specializzato, entrambi attualmente in crisi. Di contro le figure femminili, fino a ora non inserite nel mondo lavorativo, risultano impiegate come badanti ad anziani e malati. E' presente anche una piccola percentuale di studenti cinesi che assorbono molte energie didattiche. Molte risorse sono destinate alle classi con presenza di alunni stranieri. Si registra inoltre una presenza sempre piĂš significativa di alunni stranieri di seconda generazione:essi dimostrano una buona acquisizione della lingua della comunicazione ma non di quella dello studio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio geografico di riferimento offre diverse opportunità :PEZ, Progetto triennale della Provincia per l'intercultura e l'integrazione(Agenzia Formativa Saperi Aperti), Sezione Regionale della Scuola dell'Infanzia (Pegaso) ,Progetti ex art 9 dell'USR (forte processo immigratorio), finanziamenti del Comune (mensa, trasporto, trasporto alunni diversamente abili, progetti tipo biblioteca, nuoto e psicomotricità), attività di formazione e concorsi con la Polizia Municipale e i Carabinieri, la Croce Verde, l'ASL, l' AVIS; la scuola può contare anche sul contributo dei genitori per l'arricchimento dell'offerta formativa. Quest'anno due Compagnie teatrali amatoriali hanno finalizzato i proventi delle attività alla scuola e l'Amministrazione ha contribuito dando la disponibilità del teatro Comunale. Associazioni Sportive del territorio (volley, tennis, calcio), il Centro di Educazione al Consumo Consapevole di Empoli, l'Associazione Shalom di Empoli, il Centro socio-riabilitativo Raggio di Sole collaborano con la scuola fornendo risorse professionali e attività di formazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi, che ha colpito negli ultimi anni anche il piccolo centro di Lamporecchio, ha inciso pesantemente sulle effettive opportunità di lavoro e sulle capacità di risposta del territorio verso le esigenze della scuola nonchè sull'effettiva entità delle risorse a disposizione sia in termini di capitale sociale sia in termini economici.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

16,7

19

23,4

62,5

57,7

55,3

20,8

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 79,2 76,5 Totale adeguamento 20,8 23,5

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L' istituto è situato in territorio confinante con altra provincia e non è molto facilmente raggiungibile se non con mezzi propri. Questo ha portato soprattutto nella scuola secondaria di primo grado a fenomeni di precariato tra i docenti, i quali, se non abitano nei paraggi, preferiscono spostarsi su scuole più centrali. Il corpo docente della primaria è più stabile. Non così quello delle infanzie che presenta le maggiori criticità.Gli edifici sono in buono stato, anche se costruiti negli anni 70 , per lo più, quindi senza obbligo di alcune certificazioni. L'Amministrazione è stata sollecitata in merito e sta provvedendo. Le risorse multimediali e la presenza di laboratori è ancora da ottimizzare ma grazie a bandi, concorsi e finanziamenti anche ministeriali si sta completando la dotazione tecnologica dei plessi. Le risorse economiche disponibili sono soprattutto a carico delle famiglie, in particolare per le scuole dell'infanzia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi della scuola infanzia sono dislocati in frazioni differenti del territorio, non tutte facilmente raggiungibili dal centro e/o dalle città vicine. La connettività di rete è ancora scarsa e poco efficiente cosicché soprattutto al mattino, nella fase della registrazione delle presenze sul registro on line, la rete non regge. Le tre scuole dell'infanzia non sono ancora coperte totalmente dalla rete wireless.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PTIC81800Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PTIC81800Q 51 77,3 15 22,7 100,0 - Benchmark* PISTOIA 3.191 80,0 798 20,0 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PTIC81800Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PTIC81800Q

35-44 %

N°

4

7,8

45-54 %

N°

16

31,4

55+ %

N°

11

21,6

Totale %

TOTALE

20

39,2

100,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

126

3,9

809

25,4

1.110

34,8

1.146

35,9

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PTIC81800Q prodotto il :30/09/2015 10:01:04 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PTIC81800Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC81800Q 11,1 88,9 100,0

Istituto:PTIC81800Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC81800Q 15,0 85,0 100,0

Istituto:PTIC81800Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC81800Q 88,9 11,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PTIC81800Q - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

Istituto:PTIC81800Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 13,0 10 21,7 8 17,4 396 4.751 80.068

14,1 13,8 21,1

733 9.097 99.999

26,1 26,3 26,3

604 8.325 99.999

21,5 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

47,8

1.077 12.368 99.999

38,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISTOIA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

30 388 7.359

%

N° 76,9 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

9 99 1.143

%

N° 23,1 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 33,3 27,3 0 0,3 66,7 72,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,8 16,1 41,7 42,8 0 9,3 37,5 31,8

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Stabilità del personale e continuità didattica garantite nella scuola primaria.Non così nella secondaria di primo grado, almeno non ancora per il dipartimento di lettere, e massimamente nelle scuole dell'infanzia dove il personale è spesso giovane ma assolutamente precario e non intenzionato a restare o ritornare: alcune docenti negli ultimi anni provengono da fuori regione e usufruiscono di varie tutele previste dalla legge, che, di fatto, consentono loro di non prendere servizio che per alcuni giorni l'anno.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media del personale, soprattutto se stabile, è piuttosto alta. I docenti della primaria e dell'infanzia sono per lo più diplomati per cui si è in presenza di ridotte competenze tecnologiche avanzate, anche nella secondaria di primo grado, dove nessun docente è in possesso di certificazione europea. Anche l'insegnamento della Lingua Inglese da parte di docenti curricolari della scuola Primaria non è generalizzato. Come in tutti gli ambienti ad alta pervasività di relazionalità interpersonale, tra pari e non solo, e in quanto ambiente di lavoro caratterizzabile come professione sociale è presente il rischio di burn-out.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC81800Q

% classe 1 60

100,0

classe 2

% classe 2 61

100,0

classe 3

% classe 3 53

100,0

classe 4

% classe 4 55

100,0

classe 5

% classe 5 61

100,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

2.556

99,5

2.606

99,8

2.464

99,6

2.505

99,7

2.481

99,7

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC81800Q

% classe 1

classe 2

50

96,2

% classe 2 59

98,3

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

2.431

95,3

2.508

96,1

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PTIC81800Q

7 16

8 19

9 12

10 11

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

27,6

32,8

20,7

19,0

0,0

0,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

748

768

539

365

85

43

29,4

30,1

21,2

14,3

3,3

1,7

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC81800Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PISTOIA

-

0,5

-

0,2

-

0,4

-

0,4

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC81800Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PISTOIA

-

0,4

-

0,6

-

0,2

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC81800Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,9

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

44

1,7

29

1,1

31

1,3

31

1,2

28

1,1

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC81800Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

41

1,6

22

0,8

16

0,6

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC81800Q

% classe 1

classe 2

1

1,7

% classe 2

classe 3

2

3,4

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

77

3,1

51

2,0

54

2,2

48

1,9

42

1,7

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC81800Q

% classe 1

classe 2

7

15,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

73

2,9

60

2,4

36

1,4

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto non si evidenzia l'abbandono scolastico se non per ragioni di trasferimento familiare in altri luoghi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale in questo Istituto si evidenzia una fascia media molto elevata rispetto ad altre scuole con background simile e dove la fascia dell'eccellenza è superiore. Occorre potenziare percorsi formativi diversificati per gli alunni con debiti formativi e percorsi di ampliamento e approfondimento per gli alunni potenzialmente in grado di progredire velocemente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 21

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce: la fascia media è elevata mentre gli alunni nel livello d'eccellenza sono molto meno numerosi rispetto a scuole con stesso ESCS.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PTIC81800Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

58,7

67,5 68,9

5,0

57,8

-0,8

PTEE81801T - II B

62,9

-1,0

52,5

-6,1

PTEE81801T - II C

70,7

6,8

65,6

7,0

64,9

62,6

58,7

0,6

PTEE81801T

62,3

n/a

ITALIA

PTEE81801T - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 54,8

3,6 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

63,7

n/a

62,9

58,6

64,9 64,9

2,7

56,9

-7,3

PTEE81801T - V B

59,5

-2,6

52,4

-11,8

PTEE81801T - V C

70,9

8,7

67,3

3,1

65,6

63,0

58,6

-5,5

PTEE81801T

63,9

n/a

n/a

PTEE81801T - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,5 2,8

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

60,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

58,6 58,6

0,0

PTMM81801R

65,6

PTMM81801R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,6

0,0

54,6

0,0

PTMM81801R III B

64,0

0,0

64,7

0,0

PTMM81801R III C

65,3

0,0

56,1

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PTEE81801T - II A

0

4

4

3

6

0

8

2

3

4

PTEE81801T - II B

4

2

2

3

7

2

10

2

3

1

PTEE81801T - II C

1

4

1

3

9

1

2

3

5

7

% studenti Livello 1 PTIC81800Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,4

18,9

13,2

17,0

41,5

5,7

37,7

13,2

20,8

22,6

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PTEE81801T - V A

0

5

6

2

5

4

7

3

2

1

PTEE81801T - V B

3

8

2

2

4

4

11

3

1

0

PTEE81801T - V C

2

2

2

2

9

2

3

3

5

4

% studenti Livello 1 PTIC81800Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,3

27,8

18,5

11,1

33,3

18,9

39,6

17,0

15,1

9,4

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PTMM81801R III A

2

3

3

4

6

5

5

4

2

2

PTMM81801R III B

1

4

5

6

2

2

3

2

5

6

PTMM81801R III C

1

1

6

6

2

4

4

3

2

3

% studenti Livello 1 PTIC81800Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,7

15,4

26,9

30,8

19,2

21,2

23,1

17,3

17,3

21,2

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PTIC81800Q 3,8 96,2 18,0 82,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PTIC81800Q 9,4 90,6 21,1 78,9 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di competenza tra le classi è piuttosto omogeneo e rispecchia l'andamento abituale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati più negativi nei due ordini di scuola si evidenziano nell'ambito matematico; per cui si auspica una riflessione collegiale e condivisa sulla metodologia da applicare. Al momento non è possibile valutare la disparità dei risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati poichè i dati si riferiscono ad allievi di classi diverse;si auspica un monitoraggio dall'inizio fino alla fine del percorso scolastico di base a carico dell'Invalsi o della scuola stessa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media tranne un caso (seconde primaria) dove è quasi il doppio della media nazionale, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media delle scuole del centro, anche se ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo sia in italiano sia in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Si segnala comunque una classe tra le seconde con percentuali superiore alla media italiana di ben 6,5 punti e in matematica di ben 11,2 punti ripetto alla media della regione. Parimenti una delle quinte ha registrato un punteggio nella prova di italiano superiore di 9,9 punti rispetto a quello italiano. CosÏ anche una delle terze a matematica (+ 7,4 rispetto alla media italiana).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta già da anni criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, inseriti nel POF d'Istituto. Nel POF d'Istituto è presente inoltre una tabella di valutazione delle discipline che tiene conto anche delle competenze chiave di cittadinanza. E' presente una funzione strumentale sulle Nuove Indicazioni Nazionali che sta lavorando sulla valutazione condivisa delle competenze chiave di cittadinanza. Il lavoro finora svolto dal collegio dei docenti e dai vari dipartimenti disciplinari si è incentrato sulla costruzione del curricolo verticale d'istituto, su prove comuni per classi parallele e su prove in continuità tra le classi ponte nei diversi ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve ancora lavorare sulla costruzione di uno strumento di valutazione delle competenze chiave più dettagliato e in accordo con le Nuove Indicazioni Nazionali.La nuova scheda sperimentale di certificazione delle competenze, che sarà adottata dal prossimo anno consentirà di procedere ulteriormente in tale direzione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presta attenzione al livello delle competenze chiave e di cittadinanza: la progettazione del curricolo verticale è inserita proprio in un quadro sinottico complessivo con matrice a doppia entrata, da una parte gli OSA si riferiscono alle competenze chiave di cittadinanza, dall'altra le discipline si inseriscono nelle competenze per l'apprendimento permanente; le competenze sociali e civiche(collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) sono sollecitate e attenzionate grazie anche alla sperimentazione del modello scuola Senza Zaino attivato dall'anno scorso nella scuola Primaria. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento grazie anche all'attenzione della maggior parte delle famiglie. Non sono presenti concentrazioni anomale, se non singoli casi sporadici, di comportamenti problematici in specifiche sezioni od ordini di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. L'anno prossimo si procederà alla sperimentazione della nuova certificazione delle competenze, rimandata perchè è stato valutato che nel corrente anno scolastico la tempistica non fosse adeguata a una riflessione collegiale significativa.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PTIC81800Q

13,2

% Linguistica 15,8

% Professionale

% Qualsiasi area

23,7

1,8

% Scientifica 12,3

% Tecnica 18,5

% Umanistica 15,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PTIC81800Q PISTOIA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 61,8 26 1.382 65,3 735 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 38,2 34,7 26,4 29,1

68 2.117 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PTIC81800Q - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 36 85,7 19 73,1 1.176 16.186 276.676

87,4 89,0 90,9

476 4.756 93.486

66,9 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora da vari anni i risultati a distanza degli alunni iscritti al I anno di scuola secondaria di I grado, in quanto esiste una funzione strumentale sull'orientamento. La scuola organizza incontri con le scuole secondarie di II grado delle province di Empoli e Pistoia, in orario curricolare. Sono inoltre organizzati stage presso le scuole secondarie di II grado. Gli alunni vengono accompagnati ad un evento organizzato dalla provincia di Pistoia, nel quale vengono presentate le attività e i piani di studio delle scuole secondarie di II grado di Pistoia. La provincia fornisce inoltre uno sportello di counselling. L'indice di dispersione scolastica è stato negli anni sempre inferiore al dato nazionale, cioè del 12-13%. Gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo e si sono iscritti in scuole non ritenute dagli insegnanti per loro idonee sono stati comunque promossi al I anno, con una percentuale superiore al dato nazionale, regionale e provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo è stato seguito da una più bassa percentuale di studenti rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. L'indice di dispersione per l'anno scolastico in analisi (2012-2013) è superiore al dato nazionale, invertendo il trend consolidato dell'istituto negli ultimi dieci anni. Da segnalare una particolare criticità interna al corpo docente della classe relativa a quell'anno e la presenza di alunni con difficoltà dovute anche a un contesto socio-culturale non particolarmente stimolante e attento alle problematiche scolastiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora i risultati degli alunni iscritti al I anno della scuola secondaria di II grado. Il tasso di dispersione risulta sopra la media per l'anno scolastico analizzato (2012-2013), anno nel quale terminava il primo ciclo di istruzione un gruppo di alunni che aveva presentato sin dall'inizio del percorso di studi criticitĂ sia in ambito didattico sia in ambito socio-affettivo e comportamentale. Alcune criticitĂ si sono verificate anche nel corpo docente.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 11 Medio - basso grado di 4,2 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 30 Alto grado di presenza 66,7 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 13,3 Medio - basso grado di 8,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 33,9 Alto grado di presenza 54,2 44,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PTIC81800Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,8

89

89,3

Si

95,8

88,3

89

Si

95,8

80

85

Si

91,7

82,7

83,4

Si

91,7

76

81,3

Si

62,5

47,7

57,9

Si

91,7

82,3

80,7

No

20,8

29

29,3

No

8,3

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PTIC81800Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

85,3

87

Si

91,7

83,9

86,7

Si

91,7

78,3

83,6

Si

83,3

79,4

81,7

Si

83,3

73,4

79,6

Si

58,3

49

58,4

Si

87,5

83,9

86,2

Si

20,8

29

28,3

No

12,5

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, rispettando le Indicazioni Nazionali del 2012, ha Nel curricolo d'istituto sono presenti i traguardi di competenza elaborato un curricolo verticale che risponda anche alle solo per gli ultimi anni di ogni ordine di scuola; sono invece esigenze educative e formative del contesto locale. Nell'area di stati declinati gli OSA e gli obiettivi formativi per ogni anno. riferimento, soprattutto nel periodo estivo, c'è una massiccia presenza di turisti stranieri; nel tessuto economico locale sono presenti un discreto numero di aziende che commerciano con l'estero. Per questo motivo, grazie alla flessibilità oraria e alla quota di curricolo in autonomia, si offrono 33 ore annuali in più di lingua inglese, alla scuola secondaria di I grado, e la possibilità di frequentare un laboratorio con madrelingua che porta alla certificazione Trinity GESE dal grado 1 al grado 5 livello CR A1-B1, sia alla scuola primaria sia alla scuola secondaria.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 29,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 40 Alto grado di presenza 29,2 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,6 Medio - basso grado di 20,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 34,3 Alto grado di presenza 29,2 38,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC81800Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,7

83,7

81,4

Si

79,2

82,3

71,2

Si

83,3

86,7

86,4

Si

70,8

62,7

64,1

Si

54,2

60,3

57,4

Si

83,3

77

82,3

Si

66,7

65,3

58,6

No

33,3

45

42,2

No

12,5

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC81800Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,7

82,9

80,2

Si

79,2

82,9

73,5

Si

37,5

51,7

60,6

Si

87,5

76,2

81,4

Si

41,7

58,7

57,9

Si

79,2

80,8

86

Si

66,7

69,9

63,4

No

54,2

59,1

53

No

12,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto esistono dipartimenti disciplinari orizzontali e verticali che effettuano una progettazione didattica condivisa. Nella scuola secondaria di I grado viene effettuata una progettazione periodica per classi parallele. Alla scuola primaria la progettazione per classi parallele è di routine in quanto il team attualmente opera su tutte le classi. Dal prossimo anno, anche se le classi a tempo pieno saranno ricondotte al modello organizzativo tradizionale di due docenti sulla classe, le insegnanti delle classi parallele continueranno a progettare settimanalmente insieme. Le scelte adottate e la revisione della progettazione sono condizionate dalla risposta di apprendimento del singolo gruppo classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emerge che sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di I grado non è presente la progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze. Esistono comunque attività laboratoriali di potenziamento e valorizzazione delle eccellenze: certificazione di lingua inglese, latino, disegno tecnico, laboratorio con madrelingua inglese per la scuola primaria. Da segnalare comunque la ricerca-azione del "Senza zaino" della scuola primaria, vedi dopo AMBIENTE DI APPRENDIMENTO punto 3A.2.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Riferimento Nazionale % 30,9

12,5

21

18,9

75

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 15,4 Prove svolte in 1 o 2 20,8 22 discipline Prove svolte in 3 o più 58,3 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 38,7 Prove svolte in 1 o 2 12,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 46,7 discipline

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 60,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 29

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

19

15,6

79,2

52

47,5

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,5

13,6

10,6

37,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono utilizzate prove di verifica iniziali, intermedie e finali per italiano, matematica e inglese per tutte le classi sia della primaria sia della secondaria di I grado; gli insegnanti usano criteri comuni di valutazione. La scuola organizza interventi di recupero in orario intra ed extrascolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è ancora dotata di strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione, azione programmata per il prossimo anno scolastico, terza annualità della attuazione delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. C'e' una forte relazione tra le attivita' di progettazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la progettazione e programmare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 33,3 21,3

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PTIC81800Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,5 71,3 Orario ridotto 8,3 10,1 Orario flessibile 29,2 18,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC81800Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC81800Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,3

39,3

52,4

Si

70,8

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

4,2

13,3

13,9

No

4,2

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC81800Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC81800Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

86,0

82,8

No

41,7

63,3

52,4

Si

4,2

6,6

4,2

Si

8,3

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PTIC81800Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC81800Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

50

29,7

38,3

Si

95,8

95,7

89,8

No

0

2

1,9

No

4,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PTIC81800Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC81800Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

77,6

71,1

No

87,5

86,4

84,4

Si

4,2

9,1

6,2

Si

16,7

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti laboratori di informatica,biblioteca,spazio multifunzionale nella scuola primaria,mentre nella scuola secondaria sono attivi i laboratori di:informatica,scienze,arte,musica,biblioteca e palestra. Questi laboratori sono coordinati da figure di riferimnento che si occupano della gestione e dell'aggiornamento. Nella scuola secondaria è stato adottato un modulo orario con le ore di 55 minuti per permettere l'attuazione di attività di recupero e potenziamento e laboratori scientificotecnologici,matematici e linguistici (lingua italiana e straniera, latino).Questo risponde alle esigenze di apprendimento e di orientamento degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria in virtù delle ultime riforme il tempo scuola è diminuito riducendo di fatto le ore di contemporanea presenza e la possibilità di fare attività di potenziamento. In conseguenza anche della riduzione dei fondi assegnati alle scuole è venuta meno la possibilità di ampliare l'offerta formativa con laboratori gestiti da esperti. Entrambi i fattori contribuiscono ad una minore risposta alle esigenze degli alunni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è dotato in parte di LIM, sia nella scuola primaria che secondaria, tablet e registro elettronico. Questa tecnologia viene utilizzata sia come strumento compensativo per gli alunni che presentano difficoltà negli apprendimenti sia come supporto alla normale attività didattica. Nella scuola secondaria si svolgono attività laboratoriali a classi aperte. Nella scuola primaria la classe prima a tempo pieno ha aderito al modello "Senza Zaino", coinvolgendo anche le altre classi prime e in parte anche le seconde. Tale progetto ha coinvolto tutto il collegio e la formazione, attualmente in atto, è rivolta sia alla scuola primaria sia a quella dell'infanzia.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria la socializzazione della progettazione e della valutazione è condivisa ma risente del continuo alternarsi degli insegnanti, dato che l'organico, in particolare quello di lettere, negli ultimi anni non è stato stabile.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PTIC81800Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 20 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PTIC81800Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q % 100 n.d. n.d. 44,4 52,4 n.d. 38,9 58,6 n.d. 25 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PTIC81800Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 41,7 41,3 43,9 Azioni costruttive 20 36,3 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 20 33,4 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTIC81800Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,4 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 54,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PTIC81800Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 32,3 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,4 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PTIC81800Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q % 100 n.d. n.d. 44,2 54 51,8 n.d. 47,5 47,2 44 n.d. 20,8 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PTIC81800Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41 42,3 41,9 Azioni costruttive 25 27,1 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 25 31,9 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTIC81800Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 48,1 48 Azioni costruttive 13 26,1 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 38 33 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PTIC81800Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q %

Riferimento Nazionale %

1,77

0,5

0,4

0,7

0,00

0,4

0,6

1

0,00

0,6

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto propone annualmente il patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia. In caso del reiterarsi di comportamenti problematici gli insegnanti propongono un contratto condiviso tra docenti, alunni e famiglia e colloqui frequenti per monitorare il percorso dell'allievo. A questo si aggiunge il "Centro di ascolto" che offre un supporto ai docenti e alle famiglie e eventuali laboratori per il controllo delle emozioni e la relazione verso gli altri rivolti alle classi interessate. Il nuovo modello educativo "Senza Zaino" si fonda sulla condivisione, la responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo che vengono quotidianamente condivisi e socializzati nel gruppo classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie adottate non possono essere valutate a breve termine, occorre un monitoraggio continuo e una condivisione dei processi educativi tra scuola e famiglia. Là dove la famiglia non si dimostra in sintonia con la linea educativa della scuola e disponibile alla collaborazione, gli interventi attuati dalla scuola restano poco efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace anche se i risultati non sono sempre positivi e immediati.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PTIC81800Q

12,5

5,1

13,5

50

61,4

61,2

37,5

33,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua una didattica inclusiva per gli studenti Alcune comunità straniere faticano ad integrarsi, in particolare diversamente abili e la metodologia è pienamente condivisa sia quella cinese. dagli insegnanti curricolari, sia da quelli di sostegno. Periodicamente viene monitorato il P.E.I. alla presenza di tutti gli insegnanti di classe coinvolti. Per gli alunni con bisogni educativi speciali vengono condivisi con la famiglia e attuati da tutti i docenti coinvolti i P.D.P. che vengono verificati periodicamente alla presenza dei soggetti interessati. Nell'Istituto vengono attuati percorsi di accoglienza e alfabetizzazione per gli studenti stranieri da poco in Italia. Questi interventi riescono a favorirne l'inclusione. Vengono realizzate molte attività trasversali interculturali e sulla valorizzazione delle diversità e gli studenti si riconoscono tra loro aldilà della loro provenienza.

Subarea: Recupero e potenziamento


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pagina 51

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC81800Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

79,2

93

92,1

Si

58,3

57,7

36

No No No No

20,8 37,5 4,2 25

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,7

16,7

14,5

No

16,7

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC81800Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

70,8

86,7

87,8

Si

50

38,8

28,2

No Si No No

16,7 79,2 4,2 37,5

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

No

37,5

31,5

24,7

No

16,7

20,3

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC81800Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,5

74,3

76,9

No

20,8

32

21,9

No

29,2

21

25,3

No

45,8

40

36,9

No

20,8

12,7

14,8

Si

66,7

64

52,9

No

45,8

31,3

40,7

No

4,2

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC81800Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

45,8

71,7

76

Si

33,3

28,7

22,8

No

58,3

46,5

46,1

Si

91,7

78

72,4

No

41,7

24,5

24,4

Si

75

69,9

61,8

Si

75

76,6

73,9

No

4,2

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 53

Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti Nella scuola primaria gran parte delle risorse umane sono vengono attuati percorsi di recupero individualizzati, quando utilizzate per attività di recupero e di prima alfabetizzazione, possibile lavoro a classi aperte, attività di tutoring tra pari, penalizzando le attività di potenziamento. condivisione con la famiglia dei percorsi educativi e monitoraggio continuo con adeguamenti qualora i risultati attesi non siano in linea con il percorso stabilito. Nella scuola secondaria le attività laboratoriali a classi aperte favoriscono il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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pagina 55

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola e le attivitĂ rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PTIC81800Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

75

76,7

75,8

Si

100

95,3

95,7

No

75

60,3

60,8

Si

83,3

81

75,7

Si

91,7

67

61,3

No

4,2

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PTIC81800Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

75

78,3

74,3

Si

100

97,2

95,5

Si

95,8

76,9

70,4

Si

62,5

70,6

67,7

No

50

55,6

48,6

No

12,5

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto vengono svolte varie azioni di continuità tra i vari ordini di scuola:-incontro per la formazione delle classi e per definire le competenze in uscita e in entrata - giornate di apertura della scuola per alunni e genitori - attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria e tra alunni dell'infanzia e della primaria e anche tra infanzia e bambini del nido. Vengono inoltre svolti progetti in continuità (Trinity, educazione stradale ecc....). Gli interventi risultano efficaci. La funzione strumentale per la continuità sta progettando di iniziare le azioni già dalla terza classe della scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto non sono presenti fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli alunni della scuola primaria ma tale mancanza è sopperita dai diversi incontri che vengono svolti durante l'anno tra gli insegnanti dei due ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PTIC81800Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC81800Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

70,8

82,2

82,6

Si

62,5

74,8

57,7

No

29,2

44,8

55,7

Si

95,8

98,6

98,2

Si

54,2

38,8

31,7

Si

70,8

68,5

63,3

No

62,5

74,1

74

No

16,7

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza incontri con le scuole secondarie di II grado delle province di Empoli e Pistoia, in orario curricolare. Sono inoltre organizzati stage presso le scuole secondarie di II grado. Gli alunni vengono accompagnati ad un evento organizzato dalla provincia di Pistoia, nel quale vengono presentate le attivitĂ e i piani di studio delle scuole secondarie di II grado di Pistoia. La provincia fornisce infine uno sportello di counselling.

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Nell'istituto non vengono utilizzati questionari o software specifici o rubriche di valutazione da somministrare agli studenti al fine di far prendere loro coscienza delle proprie attitudini e delle loro preferenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite all'interno del Piano dell'offerta formativa che è documento condiviso frutto dell'elaborazione e della rielaborazione collettiva dello staff, maturato negli ultimi dieci anni almeno. Il Collegio è stato chiamato anche recentemente a esprimersi in merito alle priorità strategiche su cui allocare le risorse in caso di incapienza o riduzione dei fondi MOF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante ciò, a domanda diretta, i docenti, anche quelli dello staff, tendono a identificare la mission dell'istituto con il mandato istituzionale indicato nella norma senza adattamenti al contesto di riferimento. Se però viene chiesto loro di indicare le priorità strategiche ne dimostrano piena consapevolezza. Occorre probabilmente lavorare in modo più incisivo sul POF per chiarire meglio la mission. Quanto sopra fa pensare che all'esterno la missione dell'Istituto non sia conosciuta né adeguatamente partecipata.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi utilizzando Manca un sistema di controllo strategico vero e proprio con schede di monitoraggio sui progetti attuati e rilevando il grado controllo capillare dello stato di avanzamento per il di soddisfazione di utenti (famiglie e alunni)e docenti. raggiungimento degli obiettivi con indicatori a breve termine. Il controllo si fa cioè solo alla fine, anche se non mancano forme spontanee di adattamento/aggiustamento perché i docenti hanno in genere il polso della situazione durante tutto l'anno, ma sono estemporanee, non strutturate né formalizzate e lasciate alla libera iniziativa e responsabilità del singolo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,8 30,4 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,2 26,2 Più di 1000 € 12,5 9,1 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PTIC81800Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q %

Riferimento Nazionale %

68,24

75,5

74

72,8

31,76

24,5

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PTIC81800Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q % 89,83

72,2

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PTIC81800Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q % 88,24

89,6

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PTIC81800Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q %

9,43

23,5

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PTIC81800Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q % 53,33

24,6

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PTIC81800Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q Collegio dei docenti Si 95,8 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 16,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,2 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,5 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PTIC81800Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q Si 75 64,3 Si 54,2 61,7 No 4,2 4,5 No 29,2 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,5

13,2

10,6

No

16,7

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PTIC81800Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q Collegio dei docenti Si 62,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 4,2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 79,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,5 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PTIC81800Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q Collegio dei docenti Si 62,5 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 29,2 25,1 Il Dirigente scolastico No 4,2 4,5 Lo staff del Dirigente No 4,2 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,8 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PTIC81800Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q Collegio dei docenti Si 95,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,2 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 12,5 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,8 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PTIC81800Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q Collegio dei docenti No 79,2 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 70,8 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,2 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 20,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PTIC81800Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q Collegio dei docenti Si 41,7 26 24,1 Consiglio di istituto No 54,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,2 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 58,3 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PTIC81800Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q Collegio dei docenti Si 29,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 54,2 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PTIC81800Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q Collegio dei docenti Si 91,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 37,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente Si 29,2 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC81800Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,35

67

64,3

55,6

2,7

0,6

2,7

2,6

45,95

20,8

19,3

24,3

n.d.

12,8

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC81800Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC81800Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

82,38

50,5

45,7

40,1

0,48

5,2

8

8,8

16,67

29,2

24,2

29,6

,48

16,1

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività soprattutto per il personale ATA. La distribuzione del FIS e del MOF in generale tra i docenti è più frazionata per scelta strategica di gestione, nell'ottica della leadership diffusa e della condivisione di senso (anche di quello di appartenenza attraverso l'assunzione in prima persona di responsabilità nelle scelte da parte della maggior parte degli attori).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse del FIS non sono accentrate su pochi ruoli di responsabilità perchè la scelta della dirigenza è quella di investire su gruppi di lavoro in orizzontale e verticale e sui dipartimenti, in modo che il maggior numero di docenti sia coinvolto attivamente nell'elaborazione del curricolo di istituto e nelle attività.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PTIC81800Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC81800Q 6

12,04

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PTIC81800Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC81800Q 9251,17

11145

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PTIC81800Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC81800Q 120,15

105,04

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 74

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PTIC81800Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q % 52,18

28,82

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PTIC81800Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTIC81800Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

20,8

11,9

15,5

0

8,3

7,1

13,3

0

8,3

16,4

9,4

1

83,3

74,3

48,5

1

16,7

24,1

28,4

0

8,3

19,6

11,6

0

29,2

30,2

36,6

0

12,5

18

27,3

0

12,5

11,6

20,6

0

16,7

17

14,9

0 0

20,8 20,8

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PTIC81800Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC81800Q 1,33

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PTIC81800Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q % 37,96

43,8

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PTIC81800Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PTIC81800Q Il progetto consente di organizzare percorsi specifici per la prevenzione della dispersione scolastica attraverso l'integrazione delle differenze e il contrasto al disagio e allo svantaggio Il progetto e' in realta' databile fin dal 2008 ma dall'anno scorso coinvolge anche altri gradi di scuola per potenziare l'apprendimento della lingua inglese fin dall'eta' prescolare senza rinunciare alla seconda lingua straniera La formazione del personale e' considerata leva strategica per lo sviluppo professionale della comunita' e il benessere dell'organizzazione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PTIC81800Q

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 25 16,7 Alto coinvolgimento 58,3 72

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto allinea le risorse alle priorità strategiche individuate Molte delle risorse destinate ai progetti sono a carico delle nel POF che sono recepite nel Piano Annuale delle attività e famiglie. debitamente allocate nel Programma Annuale. Il FIS e il Mof non sono gestite attraverso il Programma Annuale ma con il cedolino unico e quindi non compaiono in percentuale sui progetti su cui sono convogliate le risorse del PA. Le risorse per la formazione dello scorso anno sono state in parte ricavate da un finanziamento regionale sul progetto Senza Zaino, per cui non risulta, nel questionario compilato e successivamente elaborato da INVALSI, a carico dell'Istituto:infatti non è stato allocato nel PA perché gestito totalmente dalla rete nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Anche se la scuola ha definito la missione e le priorita', la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Da attuare attivitĂ formalizzate di controllo strategico.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PTIC81800Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC81800Q 3

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PTIC81800Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTIC81800Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

33,3 12,5

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

16,7

26,4

15,3

0

16,7

6,1

5,6

1

54,2

26

21,1

1

66,7

51,4

46

1

20,8

18,6

16,5

0

0

2,9

2,2

0 0

0 20,8

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PTIC81800Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q % 81,36

37,2

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PTIC81800Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC81800Q 22,95

41,4

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 85

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PTIC81800Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC81800Q 0,95

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola provvede a individuare le esigenze formative del personale, prevedendo le aree di interesse in relazione al POF ed esplicitandole nel piano annuale delle attività. La disponibilità di risorse è un vincolo al pieno soddisfacimento delle necessità formative ma i docenti approfittano di ogni situazione di formazione gratuita istituzionale che rientri nella sfera di interesse. Le attività hanno una ricaduta pratica nella misura in cui si configurano come ricerca-azione (Senza Zaino). In particolare interessano le attività di supporto alla didattica speciale (DA, DSA, BES, Stranieri), il curricolo per competenze, l'innovazione didattica, la valutazione delle competenze, la comunicazione efficace e la relazione educativa).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsità di risorse specifiche sulla formazione. Una buona percentuale del collegio è interessata alla formazione, soprattutto alla primaria e all'infanzia. Alla secondaria solo alcuni dipartimenti sono attivi/attivabili sul versante della formazione e dell'autoformazione. L'incentivazione economica è una leva azionabile per generalizzare la formazione in servizio in quanto i docenti riterrebbero opportuno un riconoscimento per chi è disponibile a formarsi e sperimentare, per quanto, poi, chi lo ritiene importante lo faccia comunque.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e conserva le documentate esperienze Non ci sono docenti con competenze specifiche formative del personale. (psicopedagogisti, docenti con master sui bisogni speciali o la Gli incarichi sono affidati considerando le competenze didattica per stranieri, docenti con ECDL ...). specifiche, che però, di fatto, scarseggiano. Si privilegiano di conseguenza le aree di interesse dei docenti che nello svolgimento di funzioni strumentali e incarichi si documentano e si autoformano sul campo per adempiere al meglio il mandato affidato loro. Il personale è formato sulla sicurezza ed è presente un ASPP interno,oltre al RSPP esterno.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PTIC81800Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTIC81800Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41,7

53,1

53,5

Si

54,2

69,1

61,1

Si

45,8

46,9

48,9

No No No Si No No Si Si

54,2 66,7 58,3 75 29,2 29,2 75 87,5

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 61,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PTIC81800Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTIC81800Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

15

9,6

8,8

6,9

19

8,2

14,4

9,9

19

7,8

6,8

6,6

0 0 0 19 0 0 32 13

6 3,8 2,9 9,5 5,6 2,5 8,6 9,2

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola punta molto sulla partecipazione diffusa del collegio ai vari gruppi di lavoro, ritenendo che la modalità giusta per il rinnovamento e il cambiamento innovativo sia quella di attivare le singole unità docenti in progetti condivisi, di cui si è attori in prima persona. Il lavoro è faticoso e impone una organizzazione oculata e parsimoniosa dei tempi che rischiano di dilatarsi e di sfiancare anche i più volenterosi. Si dedica perciò una parte delle 40 ore funzionali di cui alla lettera a) a queste attività di dipartimento, in orizzontale e verticale. Significativo l'impegno delle funzioni strumentali per il coordinamento. Attualmente sono presenti gruppi di lavoro stabili su curricolo e valutazione, autovalutazione e valutazione, continuità, bisogni speciali. I materiali prodotti sono socializzati e messi a disposizione. Si sta attivando dropbox per condivisione materiali didattici e area riservata nel sito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono docenti con competenze specifiche (psicopedagogisti, docenti con master o specializzazioni sulla valutazione o sui bisogni speciali o sulla didattica per stranieri, docenti con ECDL ...). Incentivare i docenti che sono impegnati nei gruppi, anche in minima parte, produce un frazionamento delle risorse del FIS. Alcuni docenti si sottopongono volontariamente a carichi di lavoro di fatto non riconosciuti né con benefit a livello economico né a livello di avanzamento di carriera. Esiste fronda di irriducibili che tendono a sottrarsi a questo tipo di impegni. Occorre maggiore impegno per coinvolgere gli ultimi arrivati e per far sì che non si dimentichi in un cassetto quanto si è prodotto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti che soddisfano solo in parte le esigenze a causa della mancanza di fondi da destinare alle attività . Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti ritenuti prioritri. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Scarseggiano però le competenze specifiche funzionali al POF. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 8,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 45,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 40,9 36,4 22,7

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,7 19,7 Bassa apertura 9,1 6,8 Media apertura 13,6 16,9 Alta apertura 54,5 56,6 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PTIC81800Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC81800Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

75 25

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

16,7

28

18,7

0 0 2

4,2 12,5 54,2

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PTIC81800Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC81800Q per motivo) per motivo) 1

4,2

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

41,7

31,2

24

2

87,5

76,8

74,2

0

8,3

9,6

10,1

0

25

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PTIC81800Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC81800Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

29,2 12,5

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

50

43,4

44,3

1

25

26,7

16,7

0

16,7

9,3

9,7

0

4,2

4,8

12

1

29,2

24,8

30,5

1

41,7

26,4

20,2

1 0

16,7 12,5

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PTIC81800Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q Si 29,2 30,2 Si 79,2 75,6 No 12,5 8,4 No 37,5 21,2 No 50 32,8 Si 62,5 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

62,5

60,5

57,6

Si No No

70,8 62,5 20,8

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PTIC81800Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PTIC81800Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 58,3 69,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva accordi con altre scuole e con gli enti locali e le Al momento non sono presenti accordi con le ASL e solo in universitĂ sia per realizzare economie di scala, sia per minima parte con gli EE LL e la Regione. Da implementare la migliorare le proprie pratiche didattico-educative e in parte capacitĂ di coinvolgere/farsi coinvolgere a livello di territorio. anche valutative sia per accedere a finanziamenti specifici per progetti anche di inclusione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PTIC81800Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC81800Q % 14,20

15,6

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5 3,5 Medio - basso livello di 25 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 55 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 15 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PTIC81800Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC81800Q 20,23

30,9

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 79,2 76,2 Alto coinvolgimento 16,7 8,7

Situazione della scuola: PTIC81800Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza il registro elettronico e le pagelle on-line ma continua comunque a ricevere i genitori in occasione della fine dei quadrimestri per non interrompere il colloquio e il contatto diretto con le famiglie. I genitori sono coinvolti nella stesura dei Regolamenti, nei criteri di iscrizione, nel patto di corresponsabilità e nel pof, nella misura in cui, per quest'ultimo, i genitori finanziano direttamente alcuni progetti sulla cui importanza educativa esiste totale convergenza e accordo. I genitori si fanno promotori di molte iniziative soprattutto alle scuole dell'infanzia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha smesso di organizzare conferenze su tematiche di interesse generale perché la partecipazione non è significativa, meglio invece se si tratta di incontri dedicati che coinvolgono gruppi ristretti (classi parallele, un solo ordine di scuola, per esempio). Il coinvolgimento dei genitori soprattutto a livello degli OO CC diminuisce con l'innalzamento dell'età degli studenti e l'avanzamento alle classi superiori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola.La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori ma occorre una migliore organizzazione delle occasioni di scambio e confronto perchĂŠ non tutte le azioni della scuola hanno adeguata disseminazione all'esterno o sono comprese a pieno nella loro valenza educativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

garantire maggiore equità negli esiti delle prove Invalsi di matematica riducendo la variabilità tra classi

rientrare nella media di area (centro)o in quella nazionale per quanto riguarda la percentuale di variabilità tra le classi avvicinarsi alla media regionale per quanto riguarda i risultati delle prove standard nazionali di matematica

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

migliorare i risultati nelle prove di matematica a tutti i livelli

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Diminuire l'indice di dispersione che nell'anno 20122013 è addirittura superiore al dato nazionale

ritornare al trend consolidato dall'istituto negli ultimi anni riducendo il tasso di dispersione nel primo anno di superiori a valori intorno al 13 %

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) gli obiettivi scelti sono riconducibili alla aree che sono state valutate ai livelli più bassi e cioè al livello 3. essi si sono delineati come punti di debolezza evidenziando aree di criticità su cui investire prioritariamente.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Promuovere una maggiore differenziazione dei percorsi garantendo sia l'equità degli esiti sia la valorizzazione delle eccellenze.


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Continuita' e orientamento

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Far emergere maggiormente le inclinazioni individuali promuovendo percorsi di orientamento fin dalla scuola primaria.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Investire maggiormente sulla formazione (ricerca-azione sulla comunicazione e sulla relazione) dei docenti quale leva strategica per il cambiamento.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere maggiormente le famiglie nell'attività di orientamento.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Coinvolgere maggiormente le famiglie nell'attività di orientamento e far emergere maggiormente le inclinazioni individuali promuovendo percorsi di orientamento fin dalla scuola primaria sono obiettivi afferenti all'orientamento da implementare per migliorare i risultati a distanza , cioè l'outcome dell'attività di istruzione/formazione che caratterizza il primo ciclo, riducendo nello specifico il tasso di dispersione in uscita dal primo anno della scuola superiore. Promuovere una maggiore differenziazione dei percorsi garantendo sia l'equità degli esiti sia la valorizzazione delle eccellenze ci sembra inoltre un buon obiettivo di processo per garantire maggiore equità negli esiti delle prove Invalsi di matematica riducendo la variabilità tra le classi, fermo restando che per migliorare i risultati nelle prove di matematica a tutti i livelli occorre comunque un investimento maggiore sulla formazione dei docenti (sia a livello della didattica della matematica sia come ricerca-azione sulla comunicazione e sulla relazione anche tra docenti) quale leva strategica per il cambiamento. In particolare occorre continuare a promuovere il confronto tra insegnanti a livello di dipartimento disciplinare, anche in continuità verticale.


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Rapporto Autovalutazione Scuola BORGANO by Editoriale Nazionale - Issuu