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Rapporto Autovalutazione Scuola EUGENIO MONTALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEPC06000T EUGENIO MONTALE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VEPC06000T Alto Liceo Medio Alto VEPC06000T II A Alto II B Alto II C Alto II D Medio Alto II A Medio Alto II B Alto II C Medio Alto II D Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEPC06000T 0.6 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i monitoraggi attestino -tra gli studenti del “Montale”- una percentuale di disagio più accentuata rispetto alle medie locali e nazionali, il loro contesto di provenienza è caratterizzato da relativo benessere economico (1 sola famiglia ha usufruito, nell’anno scolastico corrente, delle agevolazioni regionali sull’acquisto dei libri di testo; la scuola è intervenuta, con contributi finanziari, in sole 4 situazioni rispetto ai 695 studenti complessivamente e ripetutamente coinvolti in viaggi di istruzione e stages di studio all’estero). Le famiglie appartengono, per la maggior parte, al settore del pubblico impiego, del terziario e delle professioni, con un background alto o medio/alto, e si dimostrano, nel complesso, molto attente ai contenuti ed agli esiti del percorso di formazione ed acculturazione dei loro figli; aperte al dialogo educativo con i docenti, partecipi in modo sempre più ampio e corresponsabile alle scelte progettuali della scuola, convinte che il Liceo “Montale” rappresenti la risposta educativa più adeguata ai bisogni dei figli ed un’eccellenza del territorio, determinate a rivendicare, presso le istituzioni competenti, spazi, ambienti e strutture più decorose e appropriate, costituiscono, per l’istituzione scolastica, una risorsa ed un’opportunità sempre disponibile. Contenuta la percentuale di alunni stranieri (tutti di II generazione) che non costituiscono nessun tipo di problema dal punto di vista dell’integrazione culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il contesto di provenienza degli studenti del Liceo “Montale” -a differenza di quello di altri studenti di scuola superiore del sandonatese- sia caratterizzato da relativo benessere, negli ultimi anni la crisi economica ha fatto sentire in modo particolarmente pronunciato i suoi effetti sulle famiglie; per non gravare ulteriormente, pertanto, il Consiglio di Istituto ha deliberato di contenere in maniera significativa la quota standard di “Contributo Volontario per l’implementazione dell’Offerta Formativa” e di ridefinirla decisamente al di sotto della media degli analoghi contributi richiesti, all’atto di iscrizione, dalle altre scuole superiori del territorio. Un secondo effetto della crisi economica ha, inoltre, determinato una flessione nell’adesione da parte degli studenti, ad alcune attività extracurricolari tradizionalmente programmate ed offerte dalla scuola (conversazioni in lingua straniera con docenti madrelingua; corsi di scrittura creativa; progetto “Mosaico”) e che, tuttavia, prevedono un contributo economico da parte delle famiglie. Un altro vincolo di natura organizzava è rappresentato dal fatto che il bacino d’utenza, stante la conformazione del territorio e le distanze tra le periferie più estreme del distretto scolastico con la sede del Liceo “Montale”, obbliga a contenere, entro fasce orarie fisse e limitate alle primissime ore del pomeriggio, la collocazione dell’offerta integrativa extracurricolare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio del Veneto Orientale, in cui è insediato il “Montale”, dopo il boom economico degli anni ‘90 -a partire dal 2008- ha scontato gli effetti della crisi che, purtuttavia, nel bacino di riferimento dell’Istituto, si è manifestata con caratteri meno violenti che nel resto della nazione; ragion per cui l’Istituto ha potuto continuare a sviluppare la propria azione culturale in un contesto complessivamente sereno ed incline a far convergere sull’educazione e la formazione dei giovani le risorse, anche ridotte, disponibili.Il territorio, del resto, offre una straordinaria concentrazione di Fondazioni, Istituzioni artistico-museali, Associazioni Professionali di categoria o del cosiddetto terzo settore, Agenzie culturali con le quali il Liceo “Montale” ha stabilito, da tempo, rapporti di cooperazione, che rappresentano importanti occasioni di confronto programmatico, di condivisione progettuale, di parternariato. Intense e proficue le relazioni con il Comune di San Donà di Piave che, pur non rappresentando l’Ente Locale di riferimento, oltre a garantire al Liceo “Montale” spazi e strutture (Centro Culturale “Da Vinci”; teatro Metropolitano “Astra”) per occasioni speciali (convegni, conferenze, rappresentazioni allestite dal gruppo teatrale d’Istituto) a condizioni privilegiate, si configura quale promotore di interessanti iniziative rivolte alle scuole superiori del distretto (Progetti: “Nuovi Cittadini Giovani”; “Grande guerra”; “Lussu-Trentin”; “Fab-Lab”).

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Molto più complicati -specie nell’ultimo periodo ed a seguito riforma istituzionale che ha prodotto l’abolizione delle Province e la costituzione, per il territorio di riferimento del Liceo “Montale”, della “Città Metropolitana di Venezia”- i rapporti con l’Ente locale di competenza (Provincia di Venezia) che, nell’arco degli ultimi 3 anni: -ha disatteso gli impegni assunti con delibera di giunta, relativamente alla costruzione della nuova sede del Liceo “Montale”, già ratificata nel dicembre del 2010; -ha progressivamente ridotto gli interventi di manutenzione ordinaria (riparazioni a seguito rotture, sfalcio dell’erba e delle siepi, disinfestazioni da api e ratti) e straordinaria, ma necessaria per la conservazione e la salubrità dei locali (ridipintura interna ed esterna, bonifica dall’umidità) e ristrutturazione dell’edificio e dei locali; -ha progressivamente ridotto, sino ad azzerarli, i contributi finanziari erogati all’istituto per il funzionamento didattico ed amministrativo della scuola; -costringendo al contingentamento delle iscrizioni (per mancanza di locali e spazi), ha di fatto impedito alla scuola di crescere come da autonoma vocazione e di dare risposta positiva ai bisogni di tutti gli studenti che rivolgono al Liceo “Montale” la loro istanza di educazione culturale e formazione umana.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

9,7

9,4

28,5

77,4

56,9

44,1

12,9

33,7

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,1 53,0 Totale adeguamento 41,9 47,0

Situazione della scuola: VEPC06000T

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sui limiti strutturali ed edilizi del “Montale” e di come questi condizionino pesantemente il dispiegarsi della mission dell’istituto, si è già detto ampiamente (cfr. 1.1. Vincoli; 1.2. Vincoli). L’istituto, tuttavia, ha cercato nel tempo di sopperire ai deficit logistici, potenziando le strumentazioni tecnologiche per l’innovazione didattica. Tutte le aule dell’istituto, sia della sede centrale che delle succursali sono dotate di LIM ed e-desk (con installazione del registro elettronico); presso la sede centrale sono, inoltre, operativi due laboratori informatici, uno più ampio ad esclusivo uso didattico ed uno più piccolo utilizzato dai docenti anche per la predisposizione dei materiali didattici.Le risorse finanziarie disponibili, decisamente diminuite nel corso degli ultimi anni, sono costituite da (i dati sono relativi all’E.F. 2014): -€ 22.746,61 di dotazione ordinaria MIUR comprensiva delle risorse per: funzionamento amministrativo e didattico della scuola, realizzazione del POF ed organizzazione dei corsi di recupero estivi; -€ 4.146,00 di contributo regionale per lo svolgimento di stages in ASL; -€ 4.409,8 di contributo della Provincia per spese di funzionamento amministrativo; -€ 47.294,6 di contributo volontario delle famiglie all’atto di iscrizione; -€ 7.917,5 di finanziamenti da privati con cui il liceo “Montale” realizza tutte le attività amministrative e didattiche (queste ultime curricolari ed extracurricolari) di ciascun anno scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo più limitante è il mancato ampliamento edilizio dell’Istituto, da parte dell’Ente competente, necessario a seguito dell’autorizzazione della Regione Veneto di istituire presso il Liceo “Montale” il nuovo indirizzo liceale (linguistico) da affiancare all’indirizzo storico (classico). Ciò ha comportato che il “Montale” sia oggi frammentato in 4 sedi (quella centrale, una 1^ succursale, c/o l’ITIS “Volterra”, una 2^, c/o il CFP della Provincia di VE, una 3^ succursale, c/o l’ISIS “Scarpa”) con le ovvie conseguenze, dal punto di vista organizzativo e gestionale e del venir meno dell’unitarietà dell’istituto. Un secondo vincolo è rappresentato dalla mancanza delle certificazioni di norma in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ragion per cui, l’istituto deve compensare implementando sul piano della gestione l’inadeguatezza alle norme riconducibili all’ente proprietario. Poiché nell’ultimo triennio le risorse finanziarie su cui l’istituto ha potuto contare -finanziamenti ordinari da parte del MIUR, della Provincia di Venezia; finanziamenti straordinari da parte di enti altri o di privati- sono più che dimezzate rispetto al pregresso, le minori disponibilità -in una congiuntura economica peraltro non troppo favorevole per le famiglie- ha comportato un ridimensionamento delle attività svolte e delle iniziative intraprese (specie per l’offerta extracurricolare) e costituisce un forte vincolo anche per la programmazione futura.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEPC06000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEPC06000T 43 75,4 14 24,6 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEPC06000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEPC06000T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

10

23,3

55+ %

N°

16

37,2

Totale %

TOTALE

17

39,5

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEPC06000T prodotto il :03/10/2015 09:58:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEPC06000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEPC06000T 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEPC06000T - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEPC06000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 19,5 10 24,4 9 22,0 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

34,1

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 19,4 29,2 0 4 80,6 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 21,8 35,5 37,6 3,2 11,4 38,7 29,2

Situazione della scuola: VEPC06000T

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene al “Montale” gli insegnanti a T.I. siano al di sotto delle medie territoriali, il corpo docente dell’Istituto è al 75% personale di ruolo stabile, con lunga esperienza, profonda conoscenza delle istanze educative e contraddistinto da spiccato spirito identitario tanto che anche i docenti residenti lontano dalla scuola hanno rinunciato al riavvicinamento. Che la percentuale degli insegnanti a T.D. oscilli intorno al 25%, produce un benefico effetto di rinnovamento ed arricchimento, di confronto con la diversità metodologica e didattica. Da quando al tradizionale curricolo classico presso il “Montale” è stato attivato anche l’indirizzo linguistico (a.s. 2011/12) le occasioni di scambio si sono moltiplicate e qualificate grazie al contributo degli insegnanti di discipline linguistiche. Il Collegio Docenti del Liceo “Montale” risulta, infatti, molto aperto alle sollecitazioni dell’innovazione didattica e della sperimentazione di prassi apprenditive più adeguate ai bisogni degli studenti ed alla realizzazione di una didattica individualizzata e personalizzata alle potenzialità di ciascuno. Tutti i docenti sono laureati (anche quelli per cui la laurea non è prerequisito indispensabile come i titolari di “Conversazione madrelingua”); non pochi docenti sono in possesso di master post-universitario. Molti sono in possesso di abilitazione per più classi di concorso; molti annoverano nel proprio curriculum titoli scientifici e pubblicazioni editoriali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione logistica di cui l’istituto soffre da sempre ma che negli ultimi anni -in corrispondenza al grande incremento di iscrizioni registrate- è diventata insostenibile, costituisce un impedimento oggettivo all’esplicarsi delle reali professionalità dei docenti ed alla possibilità di mettere in atto prassi didattiche davvero innovative, inclusive e cooperative. Nonostante, infatti, il Collegio dei Docenti del Liceo “Montale” si sia espresso, già nell’anno scolastico 2013-14, per una didattica realizzata a classi aperte, per gruppi di livello, superando il modello tradizionale ed esclusivo della lezione frontale, l’impossibilità di concentrare tutte le classi dell’istituto in una sola o al massimo in due sedi e la conseguente necessità di assegnare i docenti alle classi non tanto sulla base della condivisione di un progetto/metodologia didattica, quanto sulla dislocazione delle sedi nel territorio comunale, di fatto pregiudica la possibilità di sperimentare nuovi approcci e valorizzare stili diversificati nell’esercizio della professionalità docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEPC06000T

% classe 1

classe 2

49

92,5

% classe 2

classe 3

80

97,6

% classe 3

classe 4

73

93,6

% classe 4 87

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

422

90,4

436

93,8

516

94,9

498

97,6

1.739

91,6

1.770

94,4

1.958

95,0

1.950

96,6

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEPC06000T

% classe 1

classe 2

12

22,6

VENEZIA

110

VENETO

381 6.311

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

21

25,6

16

20,5

23,6

96

20,6

104

20,1

406

21,7

396

18,5

6.724

19,4

6.604

% classe 4 9

10,3

19,1

73

14,3

19,2

328

16,2

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEPC06000T

% classe 1

classe 2

93

88,6

% classe 2

classe 3

89

90,8

% classe 3

classe 4

53

98,1

% classe 4 -

-

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

444

84,9

431

90,7

351

87,3

309

92,0

3.112

89,8

2.804

93,7

2.587

93,8

2.333

96,6

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEPC06000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

22

21,0

15

15,3

VENEZIA

113

21,6

106

VENETO

703

20,3

612

10.708

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

6

11,1

22,3

88

20,5

536

21,4

7.488

% classe 4 -

-

21,9

66

19,6

19,4

434

18,0

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: VEPC06000T

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

-

14

20

25

13

VENEZIA

41

109

127

104

VENETO

95

444

588

422

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

0,0

19,2

27,4

34,2

17,8

1,4

71

8

8,9

23,7

27,6

22,6

15,4

1,7

314

27

5,0

23,5

31,1

22,3

16,6

1,4

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEPC06000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

1,3

1

1,1

1

1,4

VENEZIA

-

0,0

-

0,2

-

0,5

-

1,4

-

0,5

VENETO

-

0,2

-

0,3

-

0,8

-

0,5

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEPC06000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

0

0,0

1

1,8

-

-

-

-

VENEZIA

-

0,6

-

0,4

-

1,5

-

0,3

-

0,4

VENETO

-

0,5

-

0,4

-

1,2

-

1,3

-

0,8

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEPC06000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,9

-

-

VENEZIA

18

5,3

10

VENETO

81

5,6

48

1.598

5,4

582

% classe 3

classe 4

-

-

3,2

9

3,6

48

2,9

477

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

4,4

1

2,2

-

-

3,7

12

2,1

9

12,3

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VEPC06000T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

1,2

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

27

6,1

20

4,5

27

5,2

11

VENETO

98

5,4

50

2,7

64

3,2

25

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

% classe 5 -

0,0

2,2

6

1,1

1,3

19

0,9

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VEPC06000T

% classe 1

classe 2

2

1,9

VENEZIA

16

VENETO

110 2.419

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,2

9

3,3

71

5,2

1.168

% classe 3

classe 4

1

1,9

1,9

6

2,4

54

3,0

912

% classe 4

classe 5

-

-

1,5

3

2,0

28

2,5

518

% classe 5 -

-

0,9

-

0,0

1,2

12

0,6

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti degli scrutini dell’anno scolastico 2013/14, risultano dati assai confortanti per il Liceo “Montale” con percentuali di successo formativo superiore alle percentuali realizzate dai licei classici e linguistici della provincia, della regione e del paese; e se al biennio la percentuale di studenti sospesi (per assegnazione di debito) è più alta delle corrispondenti medie territoriali e nazionali, al triennio, la percentuale si abbassa drasticamente sino ad azzerarsi, evidenziando scelte didattiche e valutative tese a fortificare progressivamente le abilità e le competenze degli studenti. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sembrano, dunque, adeguati a garantire il successo formativo degli studenti; la controprova è rappresentata dalle “conferme” esterne: i dati relativi alle valutazioni riportate dagli studenti in sede di Esame di Stato attestano, infatti, percentuali bassissime di esiti mediobassi e percentuali decisamente elevate di studenti con esiti finali medio-alti. Nella stessa confortante direzione anche i dati relativi agli abbandoni ed ai trasferimenti (fatto salvo quelli dovuti a trasferimento domiciliare) che, mediamente, si attestano su percentuali molto, molto più contenute rispetto a quelle provinciali, regionali e nazionali. È pertanto evidente che anche i percorsi di orientamento contribuiscono ad indirizzare gli studenti verso curricoli formativi adeguati ai bisogni ed alle potenzialità di ciascuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati rivelano -pur in quadro complessivo di grande positivitàstandard di adeguatezza ed eccellenza più pronunciati per gli studenti dell’indirizzo classico e, dall’altra parte, un numero maggiore -pur se contenuto- di passaggi ad altra tipologia di istruzione o a scuole dello stesso indirizzo, ma paritarie, tra gli studenti del linguistico. Tra le ragioni della differenza: -la novità del curricolo linguistico (istituito da soli 4 anni) rispetto al quale non esiste nella scuola esperienza pregressa e tradizione consolidata su cui definire/ridefinire i percorsi e tarare/ritarare profili d’uscita e standard di competenza; -la scarsa conoscenza -da parte delle famiglie degli alunni in uscita dal I settore formativo- dei veri contenuti del curricolo di liceo linguistico, spesso confuso con il curricolo di un istituto tecnico turistico; -la mancanza nel distretto scolastico di riferimento di istituti tecnici ad indirizzo linguistico, in un territorio dalla decisa vocazione turistico-commerciale ha spinto le famiglie ad orientare le scelte dei figli verso il liceo linguistico, anche in assenza dei prerequisiti necessari e dell’indispensabile determinazione allo studio.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati scolastici, in itinere ed a conclusone del percorso liceale, degli studenti dell'indirizzo classico attestano buoni standard -sia quantitativi che qualitativi- di successo formativo conseguito. Pur se positivi i dati relativi agli studenti dell'indirizzo linguistico, considerando anche la presenza di un certo numero di trasferimenti, non risultano altrettanto brillanti. Per equiparare agli ottimi livelli degli studenti dell'indirizzo classico gli standard performativi degli studenti del liceo linguistico sarà, pertanto, necessario operare affinchè: -l’azione orientativa degli allievi in entrata, sia più mirata a sottolineare le specificità del Liceo Linguistico; -siano realizzate iniziative più efficaci per informare e sensibilizzare le famiglie sulle peculiarità dell’istruzione liceale in ambito linguistico; -siano implementate, nel numero, e perfezionate, nei contenuti e nelle metodologie, le azioni specifiche di supporto didattico da rivolgere agli studenti dell'indirizzo linguistico; -siano implementate le iniziative per accompagnare e sostenere gli studenti in un percorso di ri-orientamento.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEPC06000T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

VEPC06000T

76,3

VEPC06000T

76,3

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 76,9

n/a 76,7

Veneto

65,3

Nord est 53,8

9,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

50,4 50,4

72,4

-0,3 n/a

n/a 58,4

n/a 58,0

n/a 54,1

Liceo

76,3

7,9

50,4

-2,1

VEPC06000T - II A

78,4

9,3

49,0

-4,3

VEPC06000T - II A

74,9

6,1

49,0

-2,2

VEPC06000T - II B

78,1

8,2

43,8

-11,6

VEPC06000T - II B

69,9

-0,7

58,9

3,4

VEPC06000T - II C

72,0

3,0

49,2

-3,3

VEPC06000T - II C

78,5

9,6

50,3

-7,6

VEPC06000T - II D

77,8

8,7

49,8

-1,2

VEPC06000T - II D

82,3

12,9

55,2

3,9


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEPC06000T - II A

0

2

5

7

6

4

8

6

2

0

VEPC06000T - II A

1

1

7

7

5

3

10

3

2

2

VEPC06000T - II B

0

6

11

6

0

1

2

10

5

5

VEPC06000T - II B

0

2

8

13

4

10

10

5

0

2

VEPC06000T - II C

0

2

5

6

4

1

8

6

2

0

VEPC06000T - II C

2

2

6

9

0

4

7

5

2

1

VEPC06000T - II D

0

1

3

5

7

1

5

6

2

2

VEPC06000T - II D

0

1

6

15

3

3

13

6

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEPC06000T

1,8

10,1

30,4

40,5

17,3

16,2

37,7

28,1

9,6

8,4

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Nord est Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VEPC06000T - Liceo 10,4 89,7 15,8 84,2 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne la PROVA di ITALIANO delle rilevazioni nazionali INVALSI sullo stato degli apprendimenti, gli esiti registrati dagli studenti del Liceo “Montale” (classico e linguistico) risultano perfettamente allineati con i dati relativi all’istruzione liceale della regione Veneto e, più in generale, del Nord-Est e di 4 punti percentuali superiori alla media nazionale. Al riguardo, a leggere analiticamente i dati scomposti restituiti da INVALSI rispetto alla rilevazione del maggio 2014, si evince che le competenze in italiano degli studenti del liceo “Montale” sono, in media, decisamente più alte dei riferimenti locali e nazionali -con percentuali limitatissime di studenti con competenze basse (1,8% contro il 6,7% del Veneto e l’11,6% nazionale di studenti di livello 1) e percentuali sopra la media di riferimento di studenti con competenze alte (17,3% contro il 12% del Veneto ed il 7% nazionale di studenti di livello 5). Anche i dati relativi alla varianza in italiano tra classi (10,4% contro il 52,1% del Nord Est ed il 32,2% nazionale)e all’interno delle classi (89,7% contro il 48% del Nord Est ed il 68% nazionale)attestano che le classi sono formate secondo i criteri -didatticamente raccomandati- dell’omogeneità trasversale e dell’eterogeneità interna.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In controtendenza rispetto alle precedenti rilevazioni ed alla tradizione stessa dell'Istituto, che ha sempre puntato anche sulla formazione scientifica, gli esiti registrati dagli studenti del Liceo “Montale” nella PROVA di MATEMATICA 2014, pur allineati agli standard nazionali, si collocano al di sotto degli standard territoriali della regione e della macro-regione (3.40%), con una differenziazione pronunciata tra i punteggi mediamente conseguiti dalle classi II del Liceo Classico, che presentano un indice ESCS (differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile) di -1, ed i punteggi mediamente conseguiti dalle classi II del Liceo Linguistico, che presentano un indice ESCS di -5.1. Inoltre i dati scomposti rivelano, per la matematica, uno scenario opposto a quello dell’italiano: ovvero una percentuale maggiore -rispetto ai dati locali e nazionali- di livelli di competenza medio-bassa e bassa ed una ridotta percentuale di studenti (mediamente -15/21% del dato regionale e nazionale) con competenze medio/alte e alte.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di ITALIANO nelle prove INVALSI è ampiamente superiore alla media nazionale e risulta bassissima la percentuale di studenti collocati ai livelli di competenza bassa e medio-bassa. La varianza tra classi in italiano è decisamente inferiore alla media nazionale. Viceversa il punteggio di MATEMATICA nelle prove INVALSI è solo allineato alla media nazionale, ma inferiore alla media regionale e del Nord-Est. Risulta per di più significativa la percentuale di studenti collocati ai livelli di competenza bassa e medio-bassa e più pronunciata la varianza tra classi, non solo tra i due indirizzi dell'istituto (classico e linguistico) ma anche tra classi del medesimo indirizzo. Sarà pertanto necessario operare affinchè: -si mantengano gli standard elevati già raggiunti negli apprendimenti dell'ITALIANO; -si definiscano approcci e metodologie didattiche, anche avvalendosi dell'innovazione tecnologica, per incrementare gli apprendimenti degli studenti in matematica; -si realizzino attività per "classi aperte" al fine di contenere la varianza tra classi e di favorire il confronto tra metodologie diverse.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia il “Regolamento d’Istituto” che il POF, ovvero i documenti fondamentali del Liceo “Montale”, sono stati costruiti a partire dalla considerazione condivisa di quanto sia necessario, per una comunità educante: -definire un sistema di regole cui tutte le diverse componenti: docenti, non docenti, studenti e genitori devono conformarsi; -corresponsabilmente rispettare tale sistema di regole (cfr. Patto di corresponsabilità educativa). In ragione della centralità delle competenze di cittadinanza, il rispetto delle regole, il senso di responsabilità, lo spirito di collaborazione sono stati assunti dal Liceo “Montale” quali indicatori -esplicitamente definiti nella griglia di valutazione comune ed unitaria, elaborata dal Collegio dei Docenti- alla luce dei quali (oltre che di altri indicatori) viene valutato il comportamento degli studenti. Allo sviluppo delle competenze di cittadinanza sono dedicati: -l’intera area progettuale di “Educazione alla legalità”, coordinata da specifica Funzione Strumentale; -uno specifico progetto del POF “Cittadinanza e Costituzione”, trasversale a tutte le classi e ad entrambi gli indirizzi del liceo, attorno al quale si è costituito il “Gruppo di cittadinanza del Liceo Montale” composto da docenti di varie discipline e da studenti che, ogni anno, individuano un tema su cui costruire percorsi di sensibilizzazione, riflessione e approfondimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è ancora riuscita a costruire uno specifico curricolo verticale di cittadinanza, imperniato sulle competenze chiave, invece che sulle competenze disciplinari. La mancata pubblicazione da parte del Ministero di “Indicazioni Nazionali” specifiche per il curricolo della scuola secondaria di II grado (a differenza di quanto già emanato per il I settore formativo) e la relativa poca letteratura in materia di curricolo per competenze nel secondo settore formativo, hanno fortemente condizionato anche al liceo “Montale” la spinta a sperimentare un curricolo effettivamente elaborato sulle competenze chiave; anche al Liceo “Montale” come nella stragrande maggioranza dei licei del paese, si è continuato a perseguire una didattica centrata sui saperi disciplinari, limitando all’offerta extracurricolare (progetti di implementazione) il potenziamento delle competenze non disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il rispetto delle regole e la promozione della cultura della legalità, in quanto principi distintivi della mission del Liceo “Montale”, connotano non solo la dimensione valutativa ma anche quella educativa e relazionale. Il senso "civico" è a tal punto obiettivo acquisito da parte degli studenti e cultura condivisa da parte dell'intera comunità educante, che non si registrano infatti comportamenti particolarmente problematici o situazioni di significativa infrazione dei regolamenti. La scuola ha -ormai da anni- approntato una griglia unitaria e concordata per la valutazione del comportamento degli alunni. Decisamente rilevante, anche per la qualità degli interventi, la partecipazione di tutte le componenti della scuola alla vita democratica dell'istituto.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VEPC06000T VENEZIA VENETO ITALIA

90,6 48,5 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VEPC06000T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

92,9

7,1

0,0

53,8

42,3

3,8

72,2

22,2

5,6

73,3

16,7

10,0

VENEZIA

62,0

21,1

16,9

36,0

31,2

32,9

57,7

30,1

12,2

63,8

21,2

15,1

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VEPC06000T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

78,6

14,3

7,1

65,4

11,5

23,1

72,2

11,1

16,7

66,7

6,7

26,7

VENEZIA

55,0

12,8

32,2

35,0

11,1

53,9

56,9

14,2

28,8

58,3

11,8

30,0

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEPC06000T VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 100 68,5 46 7.734 64,7 4.216 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 31,5 35,3 35,8 29,6

146 11.950 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEPC06000T - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 98 98,0 36 80,0 3.406 22.340 276.676

92,8 93,4 90,9

1.421 9.591 93.486

73,7 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEPC06000 T

liceo classico

7 2

8

9

10

8

7

21

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

4,4

17,8

15,6

46,7

11,1

4,4

7,7

- Benchmark* VENEZIA

16

45

124

164

83

36

3,4

9,6

26,5

35,0

17,7

VENETO

55

165

425

620

265

163

3,2

9,7

25,1

36,6

15,7

9,6

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEPC06000 T

liceo linguistico

7 5

8 21

9

10

45

35

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

5

4,2

17,6

37,8

29,4

6,7

4,2

- Benchmark* VENEZIA

29

94

141

151

43

17

6,1

19,8

29,7

31,8

9,1

3,6

VENETO

193

608

1.058

995

257

98

6,0

18,9

33,0

31,0

8,0

3,1

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Positivi i dati sulla prosecuzione degli studi: le percentuali degli immatricolati diplomatisi nell’a.s. 2012-13 (90,6%) risultano praticamente doppie rispetto al dato provinciale (48%) e al dato nazionale (50,5%), ad indicare che il percorso liceale affeziona gli studenti del “Montale” allo studio, li orienta in modo adeguato e li motiva alla carriera universitaria. Conferme positive anche sul versante dei CFU conseguiti dagli ex studenti del “Montale” nei diversi percorsi universitari. Se può risultare abbastanza naturale che studenti di Liceo Classico procedano speditamente e con successo gli studi umanistici, è un po’ meno ovvio che il percorso virtuoso si realizzi anche per le facoltà scientifiche: eppure i diplomati al “Montale” nell’a.s. 2010/11 hanno conseguito, al I anno di università (2011/12), percentuali di CFU previsti superiori, rispetto al dato nazionale, di: +28%, nelle facoltà di area “sanitaria”; +18%, nelle facoltà di area “scientifica”; +25%, nelle facoltà di area “sociale”; +20%, nelle facoltà di area “umanistica”; quegli stessi diplomati hanno, inoltre, mantenuto -anche nel corso del II anno- trend più brillanti rispetto alla media; infatti: hanno conseguito -ed i dati sono relativi all’anno accademico 2012/13- percentuali di CFU previsti superiori, rispetto al dato nazionale, di: +17%, nelle facoltà di area “sanitaria”; +27%, nelle facoltà di area “scientifica”; +28%, nelle facoltà di area “sociale”; +15%, nelle facoltà di area “umanistica”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia per la natura stessa del percorso liceale sia perché i percorsi di alternanza Scuola-Lavoro non sono ancora una realtà sistematica per l’istruzione liceale -sebbene il “Montale” si spenda nella promozione della cultura dell’occupazione e della professionalizzazione, consolidando la prassi degli “stages” lavorativi estivi cui indirizzare i propri studenti attraverso la costituzione di una rete assai ampia di parternariati con enti, istituzione, aziende e imprese del territorio- un punto di debolezza è rappresentato dalla relativa difficoltà (soprattutto nel confronto con i dati provinciali e regionali) per i diplomati del Liceo “Montale” di inserirsi nel mondo del lavoro, sia come numero di occupati, (-15% rispetto alla Provincia e -8% rispetto alla Regione per i diplomati del 2010; -17% rispetto alla Provincia e -12% rispetto alla Regione per i diplomati del 2011; -17% rispetto alla Provincia e -9% rispetto alla Regione per i diplomati del 2012) sia come tempo di attesa. Mediamente, infatti, le percentuali di ex studenti del “Montale” occupati crescono sensibilmente solo dopo i 12 mesi di attesa (con + 7/10% rispetto al dato provinciale e regionale). D’altro canto, tuttavia, come risulta dai dati statistici, quando si inseriscono nel mondo del lavoro, i diplomati del “Montale” vengono soprattutto occupati -con percentuali quasi doppie nel confronto provinciale e regionale- nell’ambito delle professioni qualificate del settore commerciale e dei servizi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola, da anni, non solo monitora sistematicamente i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro, ma mantiene rapporti diretti con molti di essi, utilizzandone l'esperienza per ridefinire continuamente le proprie scelte programmatiche. Anche in ragione delle specificitĂ della formazione liceale, il numero di immatricolati all'universita' e' di gran superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. I risultati raggiunti negli studi universitari dagli ex studenti del "Montale" sono buoni/molto buoni anche negli anni di studio universitario successivi al I e molto alta la percentuale degli ex studenti che completano, nei tempi previsti, il percorso universitario.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 18,6 Medio - basso grado di 0 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 64,3 46,1 Alto grado di presenza 35,7 31,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEPC06000T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPC06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

81,6

78,1

Si

100

79,6

77,7

Si

100

80,6

78,2

Si

100

78,6

75,6

Si

100

75,7

72,2

No

50

42,7

50,1

Si

50

55,3

64,3

No

21,4

21,4

23,1

No

7,1

15,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai diversi documenti che lo definiscono e continuamente lo aggiornano (POF, Piani di Lavoro dei CdC, Schede di Progetto) il Curricolo dell'Istituto emerge con chiarezza ed organicità. Ciò lo rende ben riconoscibile all'utenza. Il profilo del liceale che ne costituisce il cuore è in armonia sia con le Indicazioni Nazionali, sia con i bisogni formativi degli studenti (per tradizione destinati a proseguire gli studi nei più diversi settori) e con le esigenze di un ambiente che apprezza la solidità quanto l'innovazione. Nei documenti citati i traguardi di competenza intesa come capacità di usare conoscenze e abilità in situazioni di studio e nello sviluppo personale e sociale con crescenti responsabilità ed autonomia- sono indicati in modo chiaro, sicché agli insegnanti non mancano riferimenti di cui tener conto nella progettazione e nella conduzione del loro lavoro. Le attività integrative occupano da molto tempo un posto di rilievo nell'Offerta Formativa. La loro selezione è venuta via via privilegiando quelle più aderenti al profilo dello studente previsto dal curricolo, in particolare quelle che conducono a certificazioni rilasciate da enti esterni. Si registra altresì un incremento delle adesioni ai progetti di raccordo con il mondo del lavoro.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è diffusa la consapevolezza che i tempi e la crescita di un nuovo indirizzo (linguistico) propongono sfide ineludibili sul piano della ridefinizione del curricolo liceale. Tuttavia alcuni passi devono essere ancora fatti perché da tale consapevolezza nasca una più estesa e fattiva condivisione. La frammentazione del Liceo in quattro sedi limita lo scambio quotidiano di esperienze fra i docenti. I due Coordinamenti di Indirizzo (classico e linguistico), istituiti come sedi privilegiate per la riflessione sul tema, hanno cominciato ad operare solo quest'anno. Si sente inoltre la mancanza di una più efficace presentazione del curricolo agli insegnanti di nuova nomina (molti, in una scuola che ha acceso un nuovo fortunato indirizzo. Un coinvolgimento più esteso di tutte le componenti (Capo d'Istituto, docenti anziani e nuovi) eviterebbe molte delle difformità che non si spiegano con la libertà d'insegnamento ma con l'ignoranza dell'evoluzione subita nel tempo dalla proposta educativa dell'Istituto. Infine la carenza di strutture dedicate rende disagevole lo sviluppo di alcune delle attività "laboratoriali" che le indicazioni ministeriali raccomandano.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 21,4 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 71,4 47,1 Alto grado di presenza 7,1 22,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:VEPC06000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPC06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

89,3

83

Si

50

66

67,2

Si

85,7

65

62,4

Si

100

95,1

95,3

No

57,1

43,7

49,5

Si

100

88,3

91,6

No

21,4

39,8

58,4

No

21,4

37,9

51,8

No

7,1

6,8

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al "Montale", ai fini della progettazione didattica, sono attivi ed operativi tre istituti fondamentali: i Dipartimenti Disciplinari, i Coordinamenti di Indirizzo (classico e linguistico),i Consigli di Classe. I 6 Dipartimenti Disciplinari si riuniscono in media 6 volte nel corso di un anno scolastico e in sede di coordinamento definiscono, elaborano e concordano: i criteri e gli strumenti di osservazione da utilizzare per la rilevazione dei livelli di partenza (tale attività coinvolge in particolare le classi I all’interno del “Progetto Accoglienza” inteso sia come conoscenza reciproca alunni/docenti sia come valutazione dei livelli di partenza mediante questionari on line); gli obiettivi disciplinari e, in particolare, gli standard minimi in termini di conoscenze, competenze e capacità; il numero di verifiche orali e scritte da proporre al Collegio Docenti. I Coordinamenti di Indirizzo si riuniscono 4-5 volte nel corso dell’a.s. ed elaborano progetti che riguardano le specificità dei due indirizzi. I Consigli di Classe, sulla base delle decisioni concordate nel Collegio dei Docenti e nelle riunioni dei Dipartimenti Disciplinari, programmano le attività educative e didattiche redigendo e approvando il Piano di Lavoro annuale discusso ed approvato dal C.d.C. I docenti effettuano una programmazione periodica comune sia per ambiti disciplinari che per classi parallele all’interno dei dipartimenti e del coordinamento di indirizzo nella maggior parte delle discipline.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta manca un'adeguata revisione della progettazione, poiché i momenti deputati alla riflessione e alla condivisione in questo campo non vengono ugualmente sfruttati da tutti i gruppi coinvolti e poiché le risultanze di tale revisione non vengono comunicate in modo sufficientemente chiaro all'utenza. Sarebbe probabilmente utile che ogni docente (o Consiglio di Classe) stilasse alla fine dell'anno un documento di verifica della propria progettazione e che questo fosse reso disponibile all'utenza così come avviene nel caso dei Piani di Lavoro dei Consigli di classe.


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pagina 39

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

14,3

24,3

17,4

64,3

55,3

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,3 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

21,4

21,4

14,7

14,3

20,4

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,7 50,5

Situazione della scuola: VEPC06000T

Riferimento Nazionale % 62,2

35,7

28,2

14,1

28,6

21,4

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti considerano una priorità la valutazione dell’insieme delle competenze, con particolare attenzione a quelle comunicative e argomentative, di ricerca, di rielaborazione personale, di socializzazione. Tutti i Dipartimenti concordano in sede di programmazione criteri comuni di valutazione per ambiti e discipline, usualmente sintetizzati in griglie. L’adesione della pratica didattica ai criteri risulta più stringente in alcuni settori che in altri, in relazione alla diversità delle discipline. La scuola utilizza regolarmente prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti in ingresso al primo anno e in preparazione all’Esame di Stato. Negli altri anni di corso l’esperienza ha suggerito di limitare le valutazioni comuni per classi parallele alle prove INVALSI, a quelle di eccellenza e alle prove interne di libero accesso (ad es. gare di matematica) Per tutte queste attività sono adottati criteri comuni di correzione e valutazione. In alcuni ambiti disciplinari vengono proposte da più insegnanti prove autentiche di valutazione. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione, prevedendo pause didattiche durante le quali gli studenti, suddivisi per fasce di livello, affrontano corsi di recupero e attività di approfondimento. Ad essi si aggiungono le attività di studio assistito indirizzate agli alunni del primo anno, gli sportelli didattici e i corsi estivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante un largo accordo sui principi, nella prassi la valutazione risente ancora molto di interpretazioni soggettive degli accordi comuni e dei parametri fissati. Il ricorso alla valutazione mediante prove scritte è, benché meno che in altri tipi di scuola, in crescita. Lo sbilanciamento fra prove scritte e orali -con progressiva netta prevalenza delle prime sulle seconde- rischia di compromettere il conseguimento e la valorizzazione di alcune delle competenze (comunicazione, argomentazione) che risultano fondamentali nel profilo d'uscita dello studente liceale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha elaborato un proprio curriculum. In linea con le indicazioni ministeriali, alcune anticipate autonomamente e già consolidate all’atto della riforma, il Liceo "Montale" offre due percorsi formativi, omogenei per diversi aspetti e complementari anche là dove divergono. Il Liceo Classico e il Linguistico, infatti, pur impegnandosi a garantire una preparazione ad ampio spettro, riconoscono un ruolo centrale nel processo educativo alla riflessione sul linguaggio. Tale capacità riflessiva si sviluppa di pari passo con l’acquisizione da parte dell'allievo di competenze in più lingue differenti dalla propria. Ne deriva una disposizione al comunicare in modalità, toni e contesti diversificati che, tanto quando è esercitata nelle lingue moderne tanto quando scaturisce dalla pratica di quelle antiche, risponde sia ai bisogni culturali di studenti, per tradizione destinati a continuare gli studi nei più diversi settori e nelle più varie sedi, sia alle esigenze di un territorio votato al turismo oltre che ad un’industria che destina all’export gran parte della produzione. La scuola ha individuato collegialmente nelle varie discipline e per gruppi di discipline i traguardi che ci si aspetta lo studente raggiunga, così come le competenze trasversali, soprattutto quelle di carattere civico. Con queste indicazioni gli insegnanti si confrontano costantemente. Punto di forza dell’Istituto sono le attività di ampliamento dell'Offerta Formativa, che si sono selezionate in anni recenti privilegiando quelle che meglio integrano il curricolo e abituano lo studente a verificare nel contatto col mondo esterno la competenza e l'autonomia acquisite. L'aumento del numero di docenti dovuto alla nascita di un nuovo indirizzo e la precarietà della situazione logistica rendono talvolta difficile la comunicazione e sono in parte d'ostacolo anche alla condivisione di riflessioni e pratiche, cui in alcuni casi nuoce anche una certa frettolosità nella revisione di progetti comuni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: VEPC06000T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,3 28,4 Orario ridotto 7,1 9,8 Orario flessibile 28,6 61,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VEPC06000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEPC06000T modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No

57,1

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

14,3

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:VEPC06000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEPC06000T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,1

94,4

Si

92,9

86,4

81,7

No

0

4,9

3,7

No

7,1

1,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo “Montale” vanta una buona tradizione nell'impiego di attrezzature informatiche nella didattica e nello sviluppo di software dedicato a tale scopo. Le attrezzature, sia quelle raggruppate nei due laboratori, sia quelle diffuse nelle aule e collegate in rete, sono affidate ad un tecnico di provata esperienza. Una commissione ne cura l'aggiornamento compatibilmente con le risorse economiche di cui l'istituto dispone. La presenza di una LIM e di uno o due PC in ogni aula garantisce a tutti gli allievi di tutte le sedi l' accesso a queste risorse, cui si devono aggiungere la piattaforma Moodle d'Istituto e il catalogo elettronico della biblioteca (5000 volumi), fruibili da qualsiasi utente, interno o esterno. Quanto alle esperienze scientifiche, benché la scuola non disponga di specifici locali, vengono condotte in istituto quelle che è possibile svolgere in aula, mentre per altre ci si appoggia ai laboratori d'altri istituti o a quelli di enti esterni. L'articolazione oraria è la migliore che può risultare dal combinato/disposto del monte ore, delle esigenze del trasporto locale (una larga parte degli studenti ne fruisce) e dalla scelta di lasciare per quanto possibile i pomeriggi liberi per lo studio (personale o assistito) e per le attività di arricchimento dell'Offerta Formativa. Peraltro la sperimentazione della "settimana corta" in quattro classi del biennio ospitate in una delle sedi succursali sembra aver goduto di un diffuso favore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fruizione dei due laboratori informatici ospitati nella sede centrale è quasi sempre preclusa agli studenti delle sedi succursali, che pur dispongono di LIM ed altre attrezzature in ogni aula, oltre che di libero accesso alla piattaforma Moodle d'istituto. La destinazione di tutti gli spazi liberi ad aule, causata dalla notevole crescita del numero degli studenti, rende difficile ipotizzare, al momento, l'allestimento di altri laboratori. E' opinione di molti docenti che le quinte e soprattutto le seste ore antimeridiane di lezione risultino poco adatte all'apprendimento; tuttavia l'adozione di rientri pomeridiani non è stata fin qui ritenuta praticabile, salvo in una sede, soprattutto per problemi legati al trasporto pubblico.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Liceo “Montale” mostra vivo interesse per l'adozione di metodologie didattiche che tengano conto delle differenze nel livello di preparazione raggiunto dagli studenti in determinati momenti della loro carriera. Ne fa fede l'adozione della "settimana della flessibilità" per la gestione contemporanea del recupero e del potenziamento. E' stato altresì approvato un progetto per la formazione di "classi di livello" in matematica. Anche la metodologia del cooperative-learning sta acquistando spazio nell'azione didattica di un numero crescente di docenti. La sua adozione risulta specialmente produttiva nelle classi in cui studiano anche allievi disabili. Lo stesso dicasi delle esperienze CLIL. La costituzione di due Coordinamenti di Indirizzo (classico e linguistico) favorisce il confronto sull'innovazione didattica. Preziosi input in questo senso offre il coinvolgimento del Liceo, insieme ad istituti di Svezia, Finlandia, Olanda nel nuovo progetto europeo Erasmus+. Grazie ai finanziamenti comunitari, esso prevede per 3 anni la mobilità di docenti e studenti: 2 settimane all'anno sono dedicate ad attività didattiche presso le scuole partner con ospitalità presso le famiglie straniere. Il progetto abbraccia varie discipline e, poiché la lingua veicolare è l’inglese, ne favorisce il potenziamento secondo la metodologia CLIL. L'attività si affianca efficacemente agli stage linguistici in Spagna, Russia, Inghilterra, Germania, già previsti nel curriculum del liceo linguistico.

Subarea: Dimensione relazionale

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I vincoli imposti alle scelte didattiche dalla frammentazione logistica dell'istituto in quattro sedi hanno impedito, almeno per quest'anno, l'attivazione del progetto già approvato che prevede "classi di livello" per la matematica nell'ultimo anno di corso. I progetti CLIL coinvolgono ancora un numero piuttosto esiguo di classi. La scuola non è al momento dotata di un laboratorio linguistico. S'è notato che alcuni docenti e consigli di classe, pur approvando determinate scelte, tendono ad aspettarsene immediatamente tangibili risultati, in mancanza dei quali preferiscono abbandonare cammini che, se percorsi con minore impazienza, potrebbero rivelarsi davvero proficui.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEPC06000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T % 100 n.d. n.d. 55,9 47,3 44,9 n.d. 18,4 29,3 29,3 n.d. 54,2 46,8 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEPC06000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T % 100 n.d. n.d. 54,7 54,9 n.d. 36,6 43,4 n.d. 43,3 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VEPC06000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 25,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEPC06000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,5 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 100 45,3 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VEPC06000T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T %

Riferimento Nazionale %

0

4,7

4,4

4,2

0

2,9

3,4

3,4

0

1,1

1,8

2,3

0

0,8

1,6

1,8

0

0,5

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VEPC06000T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T % 12,52

20,5

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VEPC06000T VENEZIA VENETO ITALIA

VEPC06000T VENEZIA VENETO ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 22,7 22,7 45,6 39,5 50,6 60,5 31,4 37,3 45,7 56,9 63,3 75,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Linguistico 35,0 28,1 41,8 41,7 34,3 36,9 66,3 70,5

IV anno di corso 43,7 59,2 47,9 82,5

III anno di corso 49,8 61,8 45,7 81,0

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo “Montale” tiene al benessere psico-fisico e relazionale degli studenti, cui cerca di offrire un ambiente sereno. Consapevole dell'impegno che richiede agli adolescenti che le sono affidati e della loro fragilità, la scuola offre a loro ed ai genitori momenti di confronto e servizi di consulenza e supporto affidati a personale specializzato. Il senso di responsabilità e la cultura della legalità occupano un posto di rilievo nel piano educativo del “Montale”. Li si persegue sia nel rapporto del singolo studente con l’istituzione (improntato a chiarezza di regole e di ruoli) sia all’interno dei gruppi di studenti. L’istituto promuove l’opera dei rappresentanti studenteschi ai vari livelli e coglie ogni occasione per coltivare in tutti gli studenti il senso di appartenenza e lo spirito di gruppo, coinvolgendoli nella responsabilità di molte attività. L’utenza è costantemente informata circa la congruità o meno del comportamento dello studente. Il Regolamento d’Istituto presenta in modo puntuale le sanzioni disciplinari previste per le diverse fattispecie. Violazioni non gravi influiscono solo sul voto di condotta, assegnato in conformità a una griglia deliberata dal Collegio Docenti. Infrazioni di maggior rilievo ricevono le sanzioni disciplinari previste dal Regolamento. Va sottolineato che nei casi finora registrati, non molti, l’istituto ha adottato più spesso misure consistenti nella fornitura di servizi alla comunità, che punizioni vere e proprie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto in tempi passati –quando il Liceo “Montale” aveva dimensioni più ridotte- risultava assai agevole quella conoscenza fra studenti di classi ed indirizzi diversi che costituisce la base migliore per coltivare lo spirito di collaborazione e sviluppare conseguentemente il senso di appartenenza. Allo stato attuale tutto ciò è affidato prevalentemente alle attività che si svolgono al di fuori dell'orario curricolare. In alcune classi, soprattutto del triennio, si riscontrano ancora in un certo numero di studenti episodi d’ansia prevalentemente legati ai momenti di verifica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risulta da un compromesso tra le esigenze di un ottimale apprendimento da parte degli studenti e gli spazi attualmente disponibili. Le difficoltà logistiche sono state comunque di stimolo per l'elaborazione di soluzioni efficaci: la dotazione informatica dell'istituto, ad esempio, grazie alla collocazione capillare dei dispositivi, ne fa a tutt'oggi una sorta di "laboratorio diffuso". Qualche carenza di dotazione si evidenzia nell’indirizzo linguistico. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi e utilizzano intensamente le nuove tecnologie avvalendosene sia nelle attività d'aula, sia nelle ricerche personali, sia nello sviluppo di progetti di gruppo. La promozione di competenze trasversali ha luogo attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. La scuola si fa carico del benessere psico-fisico degli studenti e si avvale regolarmente, oltre che dell'opera insostituibile dei docenti, dell'intervento di figure professionali in campo psicologico e medico. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Eventuali comportamenti problematici degli studenti sono gestiti in modo efficace dal momento che non si registrano casi di recidiva.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,1

12,8

22,2

61,3

59,1

63,9

22,6

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo “Montale” utilizza le competenze degli insegnanti di sostegno per realizzare attività volte all’inclusione degli allievi con disabilità. Analizzata la situazione e il pregresso del ragazzo, si attivano dei percorsi costruiti ad hoc per l’inserimento. La classe che accoglie l’alunno diversamente abile viene per tempo preparata -dal corpo docente e da figure esperte esterne- circa le particolari condizioni ed esigenze del compagno con disabilità. In particolare si organizzano incontri atti a informare/formare sulle modalità di soccorso (per il corpo docente) e sul comportamento e le modalità di assistenza che la classe deve mettere in atto in caso di emergenza. Anche la famiglia è coinvolta nel percorso, di cui viene resa corresponsabile. Il corpo docente (curricolare e di sostegno) coopera nel formulare il PEI che contiene percorsi didattici corredati di dettagliate indicazioni sui temi e sui metodi. In particolare risulta preziosa la collaborazione degli insegnanti più aperti all’adozione della metodologia del cooperativelearning, che con-sente di elaborare moduli didattici nei quali l’attenzione si sposta sulla ricerca e sul lavoro in piccoli gruppi. Sulla base delle esigenze e potenzialità dell’allievo, si elaborano percorsi differenziati o per contenuti minimi, tenendo conto di attitudini e propensioni e del percorso pregresso. I PDP sono elaborati e aggiornati dal Consiglio di Classe annualmente, o quando la situazione personale dell’alunno lo richieda.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di consapevolezza del fatto che il PEI è lo strumento di programmazione di tutto il Consiglio di Classe e non del solo insegnante di sostegno, è variabile da gruppo a gruppo. Inoltre risulta spesso frettolosa l’attività collegiale di confronto e monitoraggio. La scuola presenta scarsa strumentazione per quanto riguarda: il materiale didattico (esempio testi Erickson), programmi e postazioni informatiche attrezzate per esigenze speciali, spazi per attività didattiche da svolgere con piccoli gruppi di alunni. Inoltre risulta poco significativo il coordinamento con gli insegnanti che hanno avuto cura degli alunni nella scuola media inferiore.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VEPC06000T Totale Istituto VENEZIA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 14 7,4 8,0 6,9

194 194 67,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VEPC06000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPC06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

35,7

37,9

57,6

Si

7,1

6,8

14,7

No No No Si

57,1 71,4 7,1 21,4

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

35,7

31,1

18,6

No

42,9

41,7

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:VEPC06000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPC06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

14,3

19,4

37,5

Si

14,3

6,8

13,5

Si

78,6

72,8

64,5

Si

100

91,3

91,7

Si

14,3

25,2

39,7

Si

57,1

57,3

64,4

Si

92,9

90,3

91

No

7,1

9,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con difficoltà di apprendi-mento sono quelli che dimostrano scarsa abitudine all’attenzione in classe, allo studio domestico e con un percorso di scuola primaria e media inferiore, caratterizzato dalla mancanza di continuità in alcune discipline portanti quali l’italiano e la matematica. La scuola organizza, da ottobre, un’ attività di studio assistito per le classi prime. Alla luce degli esiti dello scrutinio intermedio l’Istituto organizza un periodo di sospensione della didattica per far posto al recupero e al potenziamento secondo la modalità delle “classi aperte” . Il monitoraggio con prove scritte somministrate dal docente che ha tenuto il corso e/o in itinere dal docente titolare, è recepito dai consigli di classe. Il supporto fornito risulta efficace laddove le lacune evidenziate siano lievi e lo studente manifesti la volontà di colmarle. Gli alunni con debito formativo partecipano ai corsi estivi di recupero. Il potenziamento si svolge principalmente in orario pomeridiano con modalità varie : lezioni con esperti, gare interne con borse di studio, preparazione a concorsi nazionali, training in vista di certificazioni. Ricadute senza dubbio positive sia a medio che a lungo termine, si registrano nella maggior parte dei partecipanti. Basti pensare al numero crescente di alunni che conseguono lauree in ambito scientifico e tecnico. Gli strumenti multimediali presenti in ogni classe forniscono valido supporto anche a questo tipo di didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore dedicate ai corsi di recupero sono spesso in numero insufficiente, con pregiudizio soprattutto per gli allievi la cui preparazione presenta lacune profonde. Inoltre il monitoraggio delle attività svolte avviene con modalità disparate, dunque non sempre decodificabile in modo univoco. Spesso la condivisione dei risultati delle attività di recupero e di quelle di potenziamento volte a soddisfare i bisogni educativi e le aspirazioni degli studenti si riduce ad una breve e frettolosa relazione dei docenti responsabili di progetto, nel corso di uno dei Collegi di fine anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e delle diversità culturali e accoglie con attenzione e cura gli studenti che necessitano di un processo di inclusione. Ciò avviene sia per la competenza dei docenti di sostegno, sia attraverso la realizzazione di attività didattiche, differenziate in funzione dei bisogni educativi, per tempo analizzati e ben definiti. Tali attività vengono organizzate e progettate dall’intero C.d.C., il quale attua le strategie necessarie in vista degli obiettivi previsti. Questi sono controllati costantemente dagli insegnanti di sostegno in primis, dal coordinatore e dal Consiglio di Classe. Ove necessario, gli interventi già concordati e non ritenuti efficaci, vengono rimodulati. Alla sinergia che si realizza nei Consigli di Classe, tuttavia, non corrisponde sempre un adeguato monitoraggio a livello collegiale. Dove e quando è possibile, gli insegnanti di materia facilitano il processo di inclusione mediante l’adozione della metodologia del cooperative-learning, che permette agli allievi con disabilità di lavorare in piccoli gruppi. La strumentazione in possesso della scuola (materiali didattici specifici, postazioni informatiche attrezzate, spazi finalizzati al lavoro di piccoli gruppi) risulta non del tutto adeguata a causa della situazione logistico-strutturale che caratterizza la scuola. Carente risulta anche il coordinamento con l’insegnante di sostegno della scuola media nel passaggio tra i due ordini. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è perseguita nella scuola in vari modi. Gli obiettivi delle attività di recupero e potenziamento sono definiti, così come le modalità di verifica degli esiti, che pure si gioverebbero d'una maggiore uniformità. Anche gli interventi individualizzati in aula sono diffusi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero degli studenti interessati, con punte di particolare positività nel caso delle eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEPC06000T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPC06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

25,8

27,6

40,4

No

16,1

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

80,6

83,3

65,9

Si

51,6

46,3

41,5

Si

35,5

35

32,3

No

25,8

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Liceo "Montale" è parte della Rete territoriale degli Istituti, nel cui ambito tiene i contatti con i referenti delle scuole sec. di I grado e programma incontri con le classi III e laboratori didattici per gli alunni delle II. Sono poi previsti colloqui con i genitori, giornate di "scuola aperta", brevi stage nelle classi. Gli alunni e le loro famiglie sono invitati a partecipare a varie iniziative dell'Istituto, ad esempio alla “Notte dei Licei”. Per i genitori, infine, il Liceo ha stilato un Vademecum ricco di consigli per un positivo approccio con la scuola superiore.La Commissione per la formazione delle classi si avvale delle informazioni fornite dalla scuola di base e dei criteri deliberati dal Collegio dei Docenti. Sulla base del fascicolo personale dell'allievo, essa analizza i livelli di competenza e maturazione raggiunti, il grado di preparazione in Matematica e in Italiano. Vengono considerate inoltre la provenienza e le relazioni di amicizia tra gli iscritti. L'ambientamento degli iscritti è favorito da attività quali lo "studio assistito", finalizzato all’acquisizione di un efficace metodo di studio. Le problematiche emerse dall’accertamento della situazione di partenza degli alunni (condotto attraverso la verifica dei consigli orientativi, il supporto psicologico fornito dalla Provincia, le prove d'ingresso) vengono affrontate sin dal primo mese e ne viene impostata la soluzione entro novembre, anche con la formalizzazione di interventi individualizzati.

I rapporti con i referenti all'orientamento delle scuole medie si sono allentati col tempo ed oggi avvengono solo nell'ambito delle attività promosse dalla Rete territoriale degli istituti. Va detto che le medie stesse appaiono oggi sempre meno disponibili ad instaurare rapporti continuativi con le superiori. L'adozione recente di alcune disposizioni in materia di privacy sembra aver disincentivato la comunicazione fra scuole diverse in ordine al rendimento degli alunni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VEPC06000T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEPC06000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,3

46,3

48,3

Si

80,6

65

61,2

No

48,4

32,5

41,4

Si

100

97

96,3

Si

32,3

47,3

28,4

Si

41,9

46,8

56

Si

80,6

86,7

82,4

No

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il "Montale" riconosce la propria centralità nei processi di orientamento e realizza varie attività utili a consolidare nello studente la comprensione delle proprie attitudini. Esse interessano l’intero percorso formativo e si intensificano negli ultimi due anni di corso.La cura dell’orientamento universitario è affidata a docenti referenti, che organizzano incontri con personale universitario o promuovono la partecipazione degli studenti, singolarmente e in gruppo, a open days e incontri di presentazione che abbiano luogo nelle sedi universitarie cui più spesso s'indirizzano i giovani del territorio.Gli stessi docenti forniscono informazioni e supporto agli alunni che intendano sostenere in sessioni anticipate test d'ingresso nelle Università e prove di ammissione alle scuole di eccellenza. Vengono spesso coinvolti in attività d'orientamento anche gli ex allievi. Inoltre il sito internet della scuola dispone di una sezione in cui viene pubblicata tutta l'informazione relativa.I risultati del monitoraggio che la scuola conduce delle scelte e dei percorsi universitari degli ex allievi confermano di norma le indicazioni emerse nel corso degli studi. Il successo universitario riguarda tutti i corsi di laurea, non ultimi quelli scientifici, che vedono una frequenza crescente. Nel rapporto con il territorio, la scuola organizza stages formativi presso le realtà produttive e professionali più significative. L'adesione a tali attività sta registrando un aumento significativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di fondi che affligge la Provincia di Venezia ha impedito negli ultimi due anni l'attivazione del cosiddetto "Progetto Scenari", riservato agli studenti del quarto anno. Esso consisteva nell'intervento a scuola di un team di orientatori e psicologi i quali, al termine di una serie di incontri plenari e di colloqui personali, fornivano ad ogni studente un consiglio orientativo. Il progetto, giudicato utile dagli insegnanti e molto gradito a studenti e famiglie, non è stato sostituito. Il monitoraggio delle scelte e dei percorsi universitari è svolto autonomamente dai docenti delle diverse sezioni. Non esiste però come servizio centralizzato della scuola. Il rapporto con le realtà produttive del territorio, pur più intenso che in passato, non ha ancora l'estensione e la stabilità che sarebbero augurabili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola dedica per tradizione molta cura alle attività di orientamento in entrata, tese non solo a far conoscere il progetto educativo, le strutture e le dotazioni della scuola, ma a far sperimentare concretamente allo studente e alla famiglia la sua vita. A questo mirano gli stage e le attività laboratoriali che ogni autunno vengono offerte agli studenti degli ultimi due anni della scuola secondaria di primo grado. L'istituto cura i rapporti con le scuole medie soprattutto nell'ambito della Rete territoriale degli istituti. Varie attività di accoglienza e di studio assistito vengono offerte allo studente per garantirgli un passaggio alla scuola superiore quanto più possibile sereno e proficuo sul piano del metodo di studio La scuola riconosce come primario anche il compito di orientare lo studente in uscita, aiutandolo a conoscere e valutare sia le proprie attitudini sia l'ambiente in cui potrà dispiegarle in futuro. Destinazione degli studenti è quasi esclusivamente l'Università. Le attività di preparazione alla scelta dell'indirizzo universitario coinvolgono gli ultimi due anni di corso. Il supporto informativo e di esperienza diretta che viene fornito attraverso convenzioni con vari atenei è cresciuto negli anni, anche se la ristrettezza dei fondi ha ultimamente ridotto gli interventi orientativi di carattere psicologico, che erano a cura di enti esterni. Il monitoraggio delle iscrizioni e delle carriere testimonia che le scelte e i risultati sono quasi sempre conformi alle valutazioni dell’istituto. Il Liceo non è insensibile al problema della continuità scuola-lavoro. Lo dimostra la notevole crescita degli stage in azienda che vengono proposti agli studenti fra quarto e quinto anno.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e obiettivi prioritari -condivisi, consolidati e scaturiti dal continuo confronto sull’identità attuale e futura del “Montale”, sulla sua vocazione educativa e culturale e sul ruolo svolto nel territorio- sono chiaramente esplicitati nella I parte del POF dell’istituto, pubblicato nel sito della scuola ed improntano tutti gli altri documenti fondamentali della scuola: “Regolamento di Istituto”, “Carta dei Servizi”, “Patto di Corresponsabilità”, “Contratto Integrativo”, “Programma Annuale”. Ad ogni avvio di a.s., gli organismi decisionali dell’istituto (DS, Collegio Docenti, Consiglio Istituto) verificano l’adeguatezza (rispetto ai compiti istituzionali) e la rispondenza (rispetto ai bisogni ed alle vocazioni del contesto) di mission e finalità, provvedendo, se del caso, alla loro revisione/attualizzazione. Contestualmente gli stessi organismi avviano azioni comuni e condivise finalizzate alla definizione/aggiornamento degli obiettivi da conseguire nel corso dell’a.s., tenendo conto di eventuali variazioni nelle condizioni di sistema, di significativi interventi legislativi e recependo, attraverso la componente genitori degli OO.CC., le istanze delle famiglie. L’esito è rappresentato dal POF annuale, che oltre ad essere pubblicato on-line, viene illustrato ai genitori degli studenti frequentanti nel corso delle assemblee per il rinnovo degli OO.CC. e nel corso dei CdC di insediamento e presentato al territorio in occasione degli appuntamenti di “Scuola Aperta”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i molti sforzi compiuti dalla scuola per azzerare le distanze, ridurre i tempi di attesa per accedere alle informazioni e facilitare la conoscenza dell’Istituito da parte del territorio (presso gli utenti o presso semplici portatori di interesse) attraverso la pubblicizzazione nel sito internet e negli account personali del registro elettronico, la comunicazione con l’esterno evidenzia ancora molte criticità. Le famiglie tendono ancora a privilegiare, in luogo della comunicazione telematica, il contatto diretto (le continue richieste di informazioni e di chiarimenti avanzati de visu o telefonicamente, attestano che è ancora abbastanza limitata la prassi di cercare on-line i dati di cui si abbisogna) per cui faticano a rivolgersi ai mezzi tecnologici per conoscere ed, eventualmente, apprezzare una scuola. Analogamente nonostante i molti accordi di collaborazione e parternariato con l’esterno, è ancora poco radicata nel tessuto produttivo del territorio la consuetudine a considerare la scuola come un interlocutore non solo occasionale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In ordine al raggiungimento degli obiettivi nei diversi settori in cui la scuola dispiega il proprio mandato istituzionale (curricolarità, extracurricolarità, educazione permanente, innovazione tecnologica, ecc), il “Montale” ha adottato e perfezionato una prassi ordinata di Pianificazione-AzioneVerifica, scandita nelle seguenti fasi topiche: -ricognizione della situazione iniziale, ad esempio lo stato degli apprendimenti degli allievi, per il settore della didattica curricolare; le istanze di aggiornamento professionale avanzate dal personale, per il settore della formazione; le manifestazioni di interesse di studenti e famiglie, per il settore dell’arricchimento dell’offerta formativa, etc. (settembre); -pianificazione dei processi da attivare commisurati e tarati sui riscontri preliminari e dimensionati sulle risorse professionali e finanziarie disponibili (settembre-ottobre); -approvazione da parte degli OO.CC. dei processi pianificati e pubblicizzazione ad utenti e territorio (ottobre –novembre); -attualizzazione dei processi pianificati (novembre-giugno); -verifica sistematica sullo sviluppo dei processi e raggiungimento degli obiettivi prefissati: bimestrale in itinere, in sede di OO.CC. e di coordinamento (di indirizzo e dipartimento) con elaborazione e divulgazione di report analitico di autovalutazione intermedia al termine del I q.; finale, alla conclusione dell’anno scolastico, con elaborazione e divulgazione di report complessivo di autovalutazione.

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Il controllo e la verifica sui processi avviene, per la più parte, attraverso modalità piuttosto autoreferenziali, dato che non prevedono la partecipazione ampia degli studenti e dei genitori, ma solo dei loro rappresentanti eletti negli organi collegiali, e stereotipe (resoconti, verbali, relazioni, tabelle). Sondaggi articolati, da sottoporre massicciamente a studenti e genitori, per la rilevazione del grado di soddisfazione e di risposta ai bisogni e con l’indicazione di correttivi e proposte, sono, nella pratica autovalutativa dell’istituto, strumenti occasionali ed ancora poco utilizzati. L’istituto non ha mai considerato, anche solo sperimentalmente, l’eventualità di attribuire anche a soggetti esterni (partner di progetto, partner di rete) o di sottoporre ad agenzie specializzate, il controllo e la verifica sui processi attivati e sugli obiettivi conseguiti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 20,9 Tra 500 e 700 € 29 24,9 Tra 700 e 1000 € 35,5 31,8 Più di 1000 € 9,7 22,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEPC06000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T %

Riferimento Nazionale %

79,51

73,9

75

72,8

20,49

27

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEPC06000T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T % 111,90

85,94

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEPC06000T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T % 113,33

89,66

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEPC06000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T %

25,53

34,08

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEPC06000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T % n.d.

46,78

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEPC06000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T Collegio dei docenti Si 100 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,9 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEPC06000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T No 45,2 64,5 Si 77,4 73,4 No 0 0 Si 41,9 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEPC06000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T Collegio dei docenti Si 61,3 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 45,2 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32,3 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEPC06000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T Collegio dei docenti Si 51,6 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 9,7 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 87,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VEPC06000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T Collegio dei docenti Si 96,8 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,6 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,9 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEPC06000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T Collegio dei docenti Si 61,3 69 73,3 Consiglio di istituto Si 74,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,6 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,7 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEPC06000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T Collegio dei docenti Si 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 83,9 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 58,1 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 32,3 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEPC06000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T Collegio dei docenti No 38,7 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 25,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEPC06000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T Collegio dei docenti Si 93,5 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 6,5 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,5 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 25,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,7 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,7 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:VEPC06000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEPC06000T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,55

40,1

36,7

29

19,68

8,3

8

8,3

5,32

17,9

28,6

30,5

7,45

41,2

28,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organigramma d’istituto, dettagliato per ruoli e funzioni, viene sistematicamente rinnovato ed aggiornato, ad avvio di anno scolastico. Da esso -pubblicato sul sito della scuola non appena definito- risultano chiaramente i settori strategici, le aree di attività e di progetto, il nominativo di referenti e coordinatori. Complessivamente l’organigramma d’Istituto è il risultato ponderato e condiviso di investitura collegiale funzioni strumentali, coordinatori di indirizzo, di dipartimento, di classe; coordinatori e membri di Commissione- e di affidamento diretto di incarico da parte del DS -collaboratori del DS, RSPP, referenti di succursale, squadre antincendio e I soccorso. In tutti i casi l’assegnazione viene fatta alla luce di competenze ed esperienze acquisite e comprovate, evitando di attribuire troppi incarichi alle stesse persone, allargando la platea del personale investito di responsabilità e valorizzando le molte competenze spendibili, secondo il modello organizzativo della leadership diffusa. L’attribuzione dei ruoli previsti dall’organigramma è formalizzata da incarico del DS, con specificazione di compiti, deleghe, responsabilità e con quantificazione -oraria o forfetaria- del compenso economico da riconoscere, come da contrattazione integrativa di istituto. Nell’organigramma d’istituto sono, inoltre, indicati gli affidatari dei settori amministrativi, tecnici e/o di servizio, così come individuati nel Piano ATA, elaborato dal DSGA ed adottato dal DS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’adozione di un modello organizzativo a responsabilità diffusa e la precisa definizione di compiti e ruoli, la frammentazione logistica dell’istituto rappresenta un grandissimo impedimento al raggiungimento di standard elevati sul piano dell’efficienza organizzativa. Un altro fattore limitativo è rappresentato dall’esiguità del budget finanziario a disposizione per i compensi aggiuntivi da corrispondere per gli incarichi organizzativo-gestionali, davvero molto al di sotto delle effettive necessità di un sistema organizzativo complesso come quello scolastico, trattandosi per di più di istituzione caratterizzata da due indirizzi di studio e da una pluralità di sedi di servizio. Un ultimo pesantissimo vincolo è rappresentato infine dalle insufficienze di organico: il numero di Assistenti Amministrativi è sottodimensionato rispetto alla quantità e complessità di adempimenti da soddisfare, specie nella fase attuale di progressiva dematerializzazione; il numero di Collaboratori Scolastici assegnato risulterebbe adeguato ai bisogni di un istituto di 750 studenti, qual è il Liceo “Montale”, solo qualora questi fossero concentrati nello stesso edificio e non dispersi in 4 sedi + 3 palestre; l’impossibilità si coprire tutte le assenze degli insegnanti ha una pesante ricaduta sull’organizzazione scolastica oltre che un negativo impatto sull’opinione pubblica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEPC06000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEPC06000T 20

20,39

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEPC06000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEPC06000T 5359,10

12603

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEPC06000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEPC06000T 169,06

215,24

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEPC06000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T % 2,35

23,76

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEPC06000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEPC06000T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,2

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

0

12,9

11,3

14,5

0

12,9

23,6

31,5

2

38,7

42,9

37,9

1

9,7

16,3

21,8

0

6,5

10,8

16,6

0

22,6

23,6

17,6

0

12,9

7,4

9,2

0

61,3

58,6

35,6

0 0

29 54,8

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEPC06000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEPC06000T n.d.

5

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEPC06000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T % 9,02

36,9

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VEPC06000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEPC06000T perche' rappresenta un'occasione di educazione permanente rivolta agli adulti del territorio perche' rappresenta un'importante implementazione dell'offerta curricolare rispetto al potenziamento delle competenze tecnologiche degli studenti perche' rappresenta un percorso di consolidamento delle competenze in lingua straniera degli studenti che ha consentito l'acquisizione di certificazioni europee


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 32,3 21,7 Basso coinvolgimento 22,6 15,3 Alto coinvolgimento 45,2 63,1

Situazione della scuola: VEPC06000T

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come peraltro espressamente esplicitato sia nel Contratto Integrativo di Istituto, annualmente sottoscritto dalle parti, che nel Programma Annuale, approvato dal Consiglio di Istituto, tutte le risorse finanziarie disponibili -da destinarsi all’acquisto di materiali, beni e servizi, al riconoscimento economico per le attività aggiuntive svolte dal personale scolastico e ai compensi per prestazione di lavoro intellettuale da parte di specialisti esterni- sono interamente utilizzate per qualificare al meglio l’Offerta Formativa del liceo “Montale” e per incrementare la produttività del servizio, seguendo gli obiettivi prioritari e le finalità educative generali esplicitate nel POF, così come definiti e riaffermati dagli OO.CC. sulla base delle indicazioni pregresse, dei bisogni e delle istanze avanzate dagli studenti, dalle famiglie, dal personale e dal territorio. Ne consegue che il complesso delle risorse economiche su cui il Liceo “Montale” può annualmente contare sono coerentemente allocate con le scelte educative adottate e coerentemente ripartite tra le aree dell’organizzazione e della gestione (attività di sistema); delle attività didattiche e di progetto: (attività di recupero e supporto, potenziamento e approfondimento, orientamento, ampliamento extracurricolare; collaborazioni e partnership; attività di formazione od aggiornamento; stages all’estero, gemellaggi, uscite, visite, viaggi di istruzione); dell’organizzazione dei servizi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo più rilevante è costituito dall’attuale limitatezza del budget economico a disposizione, che ha costretto la scuola a ridimensionare notevolmente negli ultimi anni l’ampiezza e il numero di attività e progetti previsti nel POF. Nonostante una gestione oculata ed attenta, che ha mirato da una lato a razionalizzare e contenere le spese (ad esempio acquistando in rete), dall’altro a selezionare accuratamente le proposte da sostenere finanziariamente (sottoponendo la progettazione elaborata ad una analisi preventiva da parte della commissione POF d’istituto) e dall’altro ancora a reperire risorse anche al di fuori dei canali istituzionali (presso associazioni e fondazioni interessate a istituire rapporti stabili con il Liceo “Montale”), la drastica riduzione dei finanziamenti da parte del MIUR e della, ormai destituita, Provincia di Venezia, ed il contenimento che si è dovuto operare da parte del Consiglio di Istituto sulla quota di contributo volontario versato dalle famiglie per la congiuntura economica, hanno agito pesantemente, obbligando il personale scolastico, che comunque ha deciso di non rinunciare alla qualità che tradizionalmente il “Montale” garantisce ai suoi studenti, ad operare gratuitamente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha da tempo collegialmente definito la missione, le finalità generali e gli obiettivi prioritari, che sistematicamente sottopone a verifica di adeguatezza. Mission e priorità strategiche, proprio perchè scaturite dal confronto costruttivo tra componenti diverse, sono condivise all'interno della comunita' scolastica da tutti gli organismi collegiali, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza sistematicamente strumenti di controllo strategico e di monitoraggio dell'azione svolta. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, sia per quanto attiene la dimensione organizzativogestionale, sia per quanto attiene la dimensione più squisitamente didattico-educativa. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEPC06000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEPC06000T 3

3,3

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEPC06000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEPC06000T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,1 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

19,4

22,2

17,3

0

3,2

7,4

7

1

45,2

34,5

26,3

2

64,5

67

39

0

19,4

19,2

12,5

0

3,2

2,5

1,2

0 0

3,2 25,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEPC06000T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T % 90,48

27,4

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEPC06000T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEPC06000T 41,40

28,3

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEPC06000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEPC06000T 0,57

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza iniziative di formazione per i docenti quantitativamente allineate sui valori percentuali del contesto di riferimento (Provincia e Regione) e superiori a quelli nazionali. A fronte della necessità di sopperire ai limiti logistici con l’innovazione metodologico-tecnologica ed in considerazione dei bisogni formativi derivanti dalla recente attivazione del nuovo indirizzo di Liceo Linguistico si sono privilegiati, negli ultimi anni, percorsi di aggiornamento professionale sui temi della riforma ordinamentale e delle tecnologie informatiche applicate alla didattica, recependo le istanze dei docenti che, anche per la qualità degli interventi realizzati, hanno aderito numerosi alle proposte di formazione. Stante la limitatezza di risorse finanziarie per la formazione del personale, l’Istituto persegue una politica di qualità, selezionando con cura agenzie e formatori cui affidare l’aggiornamento del personale, realizzando iniziative anche in rete o in parternariato. Nel duplice intento di contenere i costi senza rinunciare a importanti occasioni di formazione e di valorizzare il significativo knowhow interno all’Istituto, si sono costituiti due gruppi di autoformazione, con l’obiettivo di definire curricoli rinnovati e più rispondenti ai bisogni degli studenti e del territorio, di Liceo Classico e di Liceo Linguistico. Tutti i percorsi di formazione realizzati hanno avuto positive ricadute, in termini di rinnovamento, sulla didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di grande disponibilità da parte del personale a qualificare e riqualificare sistematicamente la propria professionalità, insiste, nella realtà quotidiana, una serie di vincoli materiali piuttosto inibenti: - le risorse economiche disponibili risultano inadeguate a finanziare annualmente più di 2, al massimo 3, attività di formazione per ciascuna componente di personale (docente e non docente); -gravano sul Liceo “Montale” l’indisponibilità di spazi e strutture adeguate e l’impossibilità di programmare un orario modulare delle lezioni, tale da consentire l’eventuale effettuazione di pacchetti “full immersion” di formazione; -la distanza residenziale, rispetto alle sedi della formazione, di molto personale; -l’impossibilità di effettuare la formazione del personale docente in orario di lavoro per l’impossibilità di sostituirlo nelle classi; -vista la notevole densità del calendario degli impegni e degli adempimenti scolastici e la necessità di collocare le iniziative di formazione del personale docente in orario aggiuntivo, la grande difficoltà ad evitare sovrapposizioni tra attività di formazione ed attività funzionali all’insegnamento (art. 29 CCNL) e/o attività progettuali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie nel fascicolo personale di ciascun dipendente, in ordine cronologico, tutta la documentazione comprese le certificazioni prodotte dal personale per attività svolte presso enti/agenzie esterni- attestante i titoli conseguiti, le esperienze maturate, i percorsi di formazione/aggiornamento sostenuti ed eventuale produzione scientifica pubblicata. Per ciascun dipendente è stato costituito il “Libretto del Cittadino” in cui si documentano e, puntualmente, si aggiornano le attività di formazione svolte in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’articolato organigramma d’Istituto, scaturisce annualmente dal confronto dialettico tra gli organismi collegiali ed il DS, sulla scorta dei bisogni rilevati, degli obblighi cui attendere, delle priorità da conseguire e, comunque, sempre alla luce delle competenze documentate del personale, ed annualmente si aggiorna alla luce delle nuove, ulteriori esperienze maturate. È sulla base della valutazione di specifiche competenze/esperienze professionali -acquisita la disponibilità personale- che si affidano incarichi, ruoli di coordinamento dei settori strategici dell’Istituto, ruoli di coordinamento dei gruppi di lavoro e dei gruppi di progetto che si costituiscono in avvio di ciascun anno scolastico, sulla base delle esigenze del POF, ed in cui -come risultato dell’azione di continuo confronto- si delineano le scelte strategiche dell’Istituto e si producono materiali didattici.

A causa dei molti e spesso imprevisti e non programmati adempimenti amministrativi, gli uffici del Liceo “Montale” non hanno ancora potuto completare l’opera, peraltro già avviata, di digitalizzazione e catalogazione informatica dei curricola del personale. L’intento di valorizzare le competenze e le esperienze formative del personale nell’assegnazione degli incarichi non infrequentemente si scontra con l’indisponibilità ad assumere ruoli di natura organizzativo-gestionale (organigramma di istituto), a svolgere compiti di responsabilità (coordinamenti, referati) o ad impegnarsi in attività (gruppi di lavoro o gruppi di progetto) da effettuarsi in orario pomeridiano aggiuntivo per ragioni talora personali e/o familiari, talora residenziali, talora di studio, talora sindacali. Non infrequentemente, pertanto -fatto salvo l’affidamento degli incarichi solo a fronte di competenza acquisita a svolgere il compito- si riscontra il caso di una assegnazione plurima di ruoli, compiti, mansioni al personale disponibile.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEPC06000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEPC06000T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,7

35,5

46,3

No

29

20,7

27,3

Si

19,4

16,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

83,9 93,5 87,1 83,9 35,5 35,5 22,6 90,3

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,9 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEPC06000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEPC06000T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,2

4,4

6,6

0

3,7

2,9

4,4

12

1,2

2,2

2,9

5 5 5 12 0 0 0 5

10,1 12,9 7,7 6,8 3,7 3,6 2,7 8,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il confronto collegiale e la condivisione di prassi didattiche a tutti i livelli. Da molti anni, accanto agli OO.CC. tradizionali (Collegio Docenti, Consiglio Istituto, Consigli Classe) sono attivi: -i Dipartimenti che definiscono e aggiornano i contenuti, i tempi e i metodi della programmazione disciplinare, il profilo delle competenze degli studenti al termine di ciascun anno di corso; pianificano le modalità per il recupero, il potenziamento e l’approfondimento disciplinare; programmano gli interventi a sostegno delle eccellenze; concordano prove comuni per classi parallele; condividono griglie di valutazione; -le commissioni preposte al coordinamento dei settori: stages all’estero e viaggi di istruzione; formazione classi I; orientamento e accoglienza; coordinamento delle attività del POF; programmazione e coordinamento delle attività didattiche nella “settimana della flessibilità”. Da due anni, per far fronte ai nuovi bisogni dell’Istituto, sono attivi: -i Coordinamenti d’Indirizzo, preposti alla ridefinizione ed aggiornamento dei curricoli classico e linguistico; -il gruppo di lavoro che coordina il progetto europeo “Erasmus+”. Ogni anno si costituiscono gruppi di lavoro deputati a sviluppare, coordinare e realizzare la progettualità d’istituto approvata nel POF. Un ulteriore gruppo di lavoro è costituito dal coordinamento dei Referenti delle FF.SS e dei Collaboratori del DS per rendicontare sull’operato svolto e programmare le azioni f

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione logistica di cui soffre l’istituto rappresenta un impedimento oggettivo alle prassi collaborative. Il fatto che gli insegnanti siano dislocati a distanza nel territorio comunale e costretti a ripetuti spostamenti (per quanto l’orario di servizio sia ottimizzato al massimo) nell’arco della stessa mattinata inibisce le occasioni “informali” di confronto metodologico e scambio professionale che, in altre scuole meno penalizzate dal punto di vista strutturale, avviene anche nei momenti di pausa o nelle “ore buche” in sala insegnanti, piuttosto che nel laboratorio informatico per i docenti o, più semplicemente in corridoio. Inoltre l’impossibilità di poter fruire -anche in orario pomeridiano- dei locali ubicati presso le sedi succursali, costringe a concentrare le attività di studio/lavoro collegiale/cooperativo da effettuarsi in orario extracurricolare presso la sede centrale che, tuttavia, non offre spazi adeguati. Per di più essendo le risorse del FIS destinabili a finanziare le attività funzionali all’insegnamento dei docenti sempre più limitate, ne consegue che non è possibile riconoscere economicamente il tanto lavoro collaborativo svolto dal personale in orario aggiuntivo e che, assai spesso, si mortificano iniziative di scambio/confronto per cui non esiste copertura finanziaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, anche in modalità informale, rileva e considera i bisogni formativi del personale e realizza iniziative di formazione per i docenti. Perseguendo finalità di ottimizzazione dei processi e di contenimento dei costi, le proposte di formazione vengono oculatamente vagliate e selezionate, al fine di garantire interventi di qualità: l'alta adesione alle iniziative realizzate e la positiva ricaduta didattica che ne è conseguita confermano la qualità delle proposte e la loro adeguatezza a soddisfare i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute e delle esperienze maturate. Nella scuola sono attivi commissioni di lavoro, coordinamenti di settore, gruppi di studio e di lavoro composti da insegnanti, che si confrontano sulle metodologie e sulle finalità da conseguire, elaborano proposte da sottoporre alla valutazione degli organi collegiali, producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 6,5 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 64,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 25,8 12,9

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,8 17,4 Bassa apertura 6,5 13,4 Media apertura 19,4 19,9 Alta apertura 48,4 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEPC06000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEPC06000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

77,4 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

16,1

13,8

19,2

0 0 4

6,5 0 93,5

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEPC06000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEPC06000T per motivo) per motivo) 0

64,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

51,6

47,8

23,7

4

93,5

87,7

73,6

0

19,4

12,8

10,5

2

41,9

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEPC06000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEPC06000T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,4 22,6

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

71

63,1

45,5

0

25,8

33

25,8

0

25,8

20,2

12,4

2

48,4

62,1

20,5

0

58,1

49,3

22,5

1

54,8

60,1

14,3

1 0

22,6 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,2 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,3 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 48,4 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 9,7 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VEPC06000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T Si 58,1 49,8 Si 77,4 79,3 No 16,1 15,3 No 41,9 44,3 Si 54,8 61,6 No 45,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

64,5

59,6

56,9

No

51,6

56,2

60

No

48,4

52,2

42,7

Si Si

77,4 32,3

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VEPC06000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VEPC06000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 87,1 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VEPC06000T VENEZIA VENETO ITALIA

NO X 11,0 16,0 10,0

88,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 3,2 7,4 Numero di convenzioni 16,1 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 29 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VEPC06000T %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VEPC06000T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T % 6,33

16,8

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è, da tempo, impegnata a promuovere, accordi ed azioni di parternariato con il territorio, come attestano le numerose convenzioni stipulate, per la realizzazione di percorsi di ASL, con istituzioni, associazioni, enti, studi professionali ed aziende del tessuto produttivo di riferimento e la compartecipazione del Liceo “Montale” a 3 importanti progetti pluriennali (2 su bando regionale) proposti dal Comune di San Donà di Piave e coordinati dal Centro di Formazione “San Luigi” (accreditato dalla Regione Veneto) sui temi della cittadinanza attiva “Nuovi Cittadini Giovani”, della valorizzazione dei talenti “Astra” e dell’innovazione tecnologica “Fab-Lab”. Nella convinzione che, nell’attuale congiuntura, sia necessario superare tentazioni autoreferenziali e condividere “buone prassi didattiche”, il “Montale” è partner all’interno di 6 reti di scuole, costituitesi su base territoriale (il distretto del sandonatese), su base identitaria (i licei della provincia di Venezia), su base tematica (sicurezza, innovazione tecnologica) o per garantire alla comunità educante beni e/o servizi di qualità a prezzi vantaggiosi (veri e propri gruppi di acquisto). Recentemente, recependo le istanze del collegio dei docenti finalizzate a promuovere dell’istituto in tema di alternanza scuola-lavoro (anche sulla scorta dell’impulso riformistico), il “Montale” -unico Liceo della provincia di Venezia- ha aderito alla rete ASL dei Licei della provincia di Treviso.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il Liceo “Montale” abbia come obiettivo strategico la collaborazione con il territorio e la promozione di iniziative di parternariato, ad oggi il surplus di risorse professionali che l'istituto è costretto a dedicare per compensare i limiti strutturali e per assolvere all'aggravio di lavoro derivante dalla frammentazione logistica, non ha consentito di assumere, all’interno delle reti di scuole già costituite o costituende, il ruolo di scuola capofila, a dispetto del know-how umano e delle dotazioni tecnologiche disponibili.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEPC06000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEPC06000T % 8,10

7

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEPC06000T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 55,2 28,9 Medio - basso livello di 34,5 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 n.d.

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEPC06000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEPC06000T 60,98

91,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 29 13,9 Medio - alto coinvolgimento 67,7 67,8 Alto coinvolgimento 3,2 17,8

Situazione della scuola: VEPC06000T

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono molto attente alla formazione scolastica dei figli e si sono dimostrate disposte a impegnarsi per la difesa e la valorizzazione dell’istituto; versano quasi senza eccezione il contribuito volontario (inferiore alle medie provinciali e regionali) che consente l’implementazione dell’OF. Attraverso le indicazioni dei rappresentanti dei genitori all’interno degli OO.CC., il Dollegio Docenti recepisce bisogni, istanze ed orientamenti delle famiglie in tema di contenuti dell’OF; il DS recepisce, sia in sede di colloqui individuali che in sede di confronto istituzionale, istanze relative alle scelte organizzative della scuola. I rappresentanti dei genitori eletti negli OO.CC. mantengono un canale di dialogo tra le famiglie e gli organi decisionali dell’istituto. Nel corso del precedente a.s., in concomitanza con l’insediamento di DS e di CdI tutte le componenti, genitori in primis, sono stati impegnati nel lavoro di revisione e aggiornamento dei documenti del “Montale”: regolamento d’istituto, carta dei servizi, patto di corresponsabilità. Oltre al coinvolgimento diretto dei genitori in tutta una serie di iniziative (notte del Classico; rappresentazione teatrale di fine anno; spettacolo-premio letterario “Galloni”; performance del “Coro del “Montale”), la scuola organizza per le famiglie, in collaborazione con l’ASL 10 Veneto Orientale, percorsi di formazione (disagio giovanile, educazione alla legalità e sessualità) e di supporto alla genitorialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi della scuola per un coinvolgimento proficuo e responsabile e non solo formale delle famiglie, i genitori riservano la loro partecipazione attiva e propositiva generalmente alle sole situazioni di oggettivo interesse personale: ne fa fede il dato relativo alla percentuale dei genitori votanti alle ultime elezioni del consiglio di istituto rispetto agli effettivi aventi diritto. Il dato, anche se asseconda una tendenza del territorio -risultando intermedio tra la percentuale provinciale (7%) e quella regionale (9%)- attesta inequivocabilmente uno scarso interesse delle famiglie per le attività degli organismi collegiali rappresentativi. Ulteriori conferme della disaffezione alla “partecipazione attiva” sono rappresentate dall’assenza di un “comitato genitori” del liceo “Montale” e dallo scarso seguito (numerico) che hanno avuto, anche di recente, i tentativi dei rappresentanti dei genitori eletti in Consiglio di Istituto di convocare assemblee preparatorie ad alcune importanti sedute consigliari. Anche i rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di classe lamentano grandi difficoltà a comunicare con le famiglie (nonostante la scuola sia dotata di tutte le strumentazioni digitali per la comunicazione in tempo reale scuola-famiglia) ed a concordare iniziative e proposte di interesse comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo “Montale” ha da tempo intrapreso una strategia di apertura alle collaborazioni con l’esterno -attraverso la stipula di accordi, convenzioni e partnership- nell’intento di ridurre l’isolamento tipico della scuola italiana e di offrire agli studenti percorsi di studio e formazione attualizzati ed ancorati alla realtà contestuale. A questo stesso intento sono da ricondurre i numerosi (rispetto all’identità liceale dell’istituto) stages in alternanza scuola-lavoro, che il Liceo “Montale” organizza per gli studenti delle classi III e IV nel periodo estivo. La ricaduta didattica di tale scelta continua a rivelarsi assai significativa, dal momento che le collaborazioni attivate hanno, non solo corroborato l’offerta formativa dell’istituto, ma implementato e qualificato le competenze culturali, etiche e civiche degli studenti. La scuola, inoltre, promuove il dialogo con le famiglie e favorisce la loro partecipazione attiva, anche a fronte di risposte, da parte dei genitori, non sempre positive.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare i livelli delle prestazioni degli studenti dell’indirizzo linguistico, riducendo la percentuale di esiti sospesi e di insuccesso formativo. Ridurre tra gli studenti del liceo linguistico il numero dei trasferimenti ad altro indirizzo di studi o ad altro liceo linguistico (paritario).

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Equiparare i livelli delle prestazioni degli studenti dell’indirizzo linguistico a quelli dell’indirizzo classico.

Migliorare i livelli delle prestazioni degli studenti del liceo “Montale” (classico e linguistico) nelle prove standardizzate di matematica. Contenere la percentuale di varianza nelle prove standardizzate (soprattutto in matematica) tra indirizzi (classico e linguistico) e tra classi.

Raggiungere nelle prove standardizzate di matematica i livelli della macroregione di riferimento (nordest).

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziare il progetto di "Cittadinanza attiva" che attualmente interessa gli studenti del solo triennio.

Costruire un curricolo verticale in cui le competenze di cittadinanza rappresentino il fulcro intorno al quale ruotano tutte le attività didattiche.

Risultati a distanza

Incrementare ulteriormente i già alti livelli (rispetto al territorio di riferimento)di studenti immatricolati all'università dopo il diploma.

Innalzare,anche nel brevemedio termine, gli standard di occupabilità dei diplomati che non proseguono gli studi a livello universitario.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Contenere il numero dei trasferimenti degli studenti dell’indirizzo linguistico entro la percentuale di trasferimenti degli studenti del classico.

Equiparare i livelli di prestazioni delle classi parallele dell’indirizzo linguistico e dell’indirizzo classico.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità deriva dalla rilevazione, attraverso il processo di autovalutazione, dei settori di debolezza più pronunciata; nella consapevolezza di non potersi concentrare su troppi obiettivi -anche in considerazione del fatto che le limitazioni strutturali obbligheranno ancora il Liceo "Montale" ad impegni compensativi aggiuntivi e che la recente riforma scolastica comporterà un intenso lavoro di riflessione, confronto, rinnovamento- si è scelto di focalizzare l'attenzione e la definizione di strategie correttive, agli ambiti indicati che, hanno evidenziato delle criticità.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridefinire i curricoli liceali, aggiornandoli ai bisogni e introducendo innovazione tecnologica e flessibilità didattica (modularità, classi aperte).

Ambiente di apprendimento

Radicare la buona pratica di un effettivo e cogente utilizzo degli stessi criteri e dei medesimi parametri per valutare le prestazioni degli studenti.

Inclusione e differenziazione

Disseminare le buone pratiche inclusive (la scuola ha adottato il protocollo di rete per l'inclusione) e potenziare la didattica personalizzata.

Continuita' e orientamento

Migliorare la comunicazione con le scuole del I settore formativo, specie per quanto concerne il possesso dei prerequisiti da parte degli studenti.

Orientamento strategico e organizzazione Radicare la leadership diffusa della scuola valorizzando professionalità e competenze del personale implementando con altre funzioni l'organigramma d'Istituto.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Corroborare le azioni e le iniziative di coinvolgimento delle famiglie; mappatura delle risorse professionali ed intellettuali offerte dal territorio

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Aggiornare i curricoli, ancorandoli ai bisogni formativi degli studenti, rinnovando l'approccio alle discipline caratterizzanti; definire e realizzare le attività didattiche in forma modulare, per gruppi di livello, per classi aperte valorizzando il cooperative learning; radicare la buona pratica di un effettivo e cogente utilizzo degli stessi criteri e dei medesimi parametri per valutare le prestazioni degli studenti; migliorare la comunicazione con le scuole del I settore formativo, specie per quanto concerne il possesso dei prerequisiti necessari ad affrontare gli studi liceali; corroborare gli strumenti (già previsti)per tutorare e supportare gli studenti del biennio, nella fase fondamentale di acquisizione delle competenze di base e degli strumenti fondamentali delle discipline; tutte queste azioni, nella valutazione dell'Istituto, possono nel breve termine produrre un miglioramento generalizzato delle prestazioni degli studenti; nel medio periodo il raggiungimento delle priorità stabilite.


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Rapporto Autovalutazione Scuola EUGENIO MONTALE by Editoriale Nazionale - Issuu