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Rapporto Autovalutazione Scuola IPPOLITO NIEVO (IST.COMPRENSIV)

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC809006 IPPOLITO NIEVO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIC809006 VEEE809018 V MS VEEE80903A V AM V BM VEEE80904B V AT V BT V CT VEEE80905C V AL V BL

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC809006 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC809006 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC809006 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico dal quale provengono gli studenti è medio-alto. Non si registra un numero elevato di studenti con cittadinanza non italiana, anche se il fenomeno migratorio negli ultimi anni è aumentato e ha incrementato la presenza sul territorio di popolazione proveniente sia dall'Europa che da altri continenti. L'istituto presenta un'utenza particolarmente motivata al successo formativo. Gli alunni di nazionalità non italiana sono presenti al 12,5%, dei quali quasi tutti (8%) sono di seconda generazione; le difficoltà per la loro integrazione linguistica e culturale sono facilmente superabili. Gli studenti con particolari problematiche sono il 3% (alunni con certificazione e sostegno) e il 9% (con certificazione senza sostegno) su un totale di 1357 unità. Pochissimi sono gli alunni nomadi (0,08%) per i quali l'Istituto affronta percorsi estremamente individualizzati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la composizione della popolazione scolastica di medio e alto livello in base all'indice ESCS non si registrano vincoli significativi, tranne alcune situazioni particolari di alunni che, per il recente ingresso in Italia, necessitano di interventi di prima alfabetizzazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Posizione geografica del territorio strategica: asse stradale Venezia-Trieste, importante accesso al litorale dell'alto Adriatico; provincia di Treviso vicina; zona ricca con insediamenti di piccole industrie, imprese artigiane e strutture commerciali; buoni l'edilizia abitativa e lo sviluppo del terziario, soprattutto legato ai servizi. Nessuno studente ha entrambi i genitori disoccupati, in linea con la percentuale regionale che è del 7,4%. L'Amministrazione comunale, con varie strutture, offre alla scuola percorsi didattici, visite guidate e laboratori per la conoscenza della storia e della cultura sia locale che nazionale. Sono presenti un Museo della Bonifica e i Musei Civici, la Biblioteca Comunale e la Biblioteca "Casa dei bambini", un auditorium con un centro culturale, un teatro, degli impianti sportivi. I servizi sanitari, che fanno capo all'ULSS, sono: Neuropsichiatria Infantile e Consultorio; la Nostra Famiglia è invece una struttura privata, a partecipazione regionale. Tali Enti garantiscono consulenze per alunni e docenti in tema di prevenzione ed educazione sanitaria. Il contributo dell'Ente locale, finalizzato alle spese di funzionamento e a sostenere la progettualità, è ripartito tra le scuole presenti nel territorio. Molti altri Enti e Associazioni locali interagiscono con la scuola, offrendo percorsi di approfondimento relativi a varie tematiche, anche attraverso convegni e concorsi studiati per gli studenti.

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L'entità del contributo sia per il funzionamento amministrativo e didattico, sia per la progettualità non è congruo ai bisogni della scuola e soprattutto alla ricchezza della sua offerta formativa. Il costo del trasporto incide sul bilancio delle famiglie in modo talvolta da condizionare le scelte educative dei genitori, che ricadono sul plesso frequentato dai propri figli. La distanza dei plessi condiziona il rapporto centro-periferia, poiché i trasporti gratuiti del Comune sono esigui e i plessi, lontani dal centro e dalle strutture dell'Amministrazione comunale, non riescono se non con difficoltà, a usufruire dei servizi e di alcune opportunità culturali offerti. L'Istituto non ha altri fondi per incrementare il servizio di trasporto alunni.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIC809006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.177,00

25.749,00

5.629.460,00

681.844,00

0,00

6.357.230,00

Gestiti dalla scuola

54.409,00

71.560,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

125.969,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

27.021,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.021,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

52.193,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

52.193,00

COMUNE

4.289,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.289,00

REGIONE

545,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

545,00

79.214,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

79.214,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VEIC809006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,4

84,7

10,3

0,0

95,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,8

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

56,7

69,2

55,3

40,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9

Situazione della scuola: VEIC809006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo è costituito da: 4 plessi di scuola primaria, 1 plesso di scuola dell'infanzia e la sede centrale dove è ubicata la scuola secondaria di primo grado. In generale le strutture edilizie rispettano le norme sulla sicurezza e, anche se costruite negli anni 60, sono in buono stato per una continua ed efficiente manutenzione. I plessi della primaria e dell'infanzia sono ubicati in una vasta area del territorio sandonatese, raggiungibili dall'utenza tramite i servizi di trasporto scolastico, erogati dal Comune. I plessi sono dotati di un ampio giardino che permette di accogliere in sicurezza gli alunni, di svolgere attività didattico-ludiche in particolare all'interno del tempo pieno e manifestazioni in vari monenti dell'anno. Ogni plesso è dotato della relativa palestra a norma per molti sport. Le aule della scuola secondaria sono attrezzate con LIM e una con tablet per il "progetto classe 2.0". I plessi della Primaria sono dotati di una o due LIM, di alcuni PC e di videoproiettore di buona qualità. Le risorse economiche disponibili derivano dal finanziamento generale del MIUR, dai contributi del Comune e dai genitori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell'elevato numero di studenti frequentanti, i vari plessi di tutti gli ordini di scuola non possiedono spazi ulteriori da adibire a laboratori, per cui il numero di quelli esistenti è esiguo e non adeguato alle necessità didattiche. Nell'Istituto non esiste un ambiente da utilizzare come aula magna per le riunioni collegiali con docenti e genitori o per eventi e manifestazioni culturali che rientrano nel POF. Nella sede centrale della Secondaria non c'è un giardino con piante o siepi per attutire i rumori del traffico, molto elevato nelle ore di inizio e fine lezione. I plessi della primaria e dell'infanzia, ubicati in una vasta area, non sono tra loro collegabili per attività didattiche comuni, soprattutto inerenti la continuità. Inoltre la distanza degli stessi dal centro cittadino non offre la possibilità di usufruire dei servizi erogati dall'Amministrazione comunale (biblioteca, impianti sportivi, musei, auditorium, centro culturale e teatro). Ad eccezione della sede centrale, i plessi della Primaria hanno poche strutture multimediali per la didattica innovativa con l'uso delle nuove tecnologie. Le risorse economiche sono molto limitate e la maggior parte ha vincolo di destinazione, per cui è difficile incrementare la strumentazione tecnologica. Non esistono altri contributi e tantomeno da privati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC809006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC809006 116 89,2 14 10,8 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC809006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC809006

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

6,0

14

12,1

55+ %

N°

45

38,8

Totale %

TOTALE

50

43,1

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIC809006 prodotto il :30/09/2015 10:49:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC809006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC809006 0,0 100,0 100,0

Istituto:VEIC809006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC809006 19,7 80,3 100,0

Istituto:VEIC809006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC809006 78,4 21,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIC809006 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIC809006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 5,8 23 22,3 27 26,2 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

45,6

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1

Situazione della scuola: VEIC809006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale è per l'89,2% costituito da docenti con contratto a tempo indeterminato; il 45,6% ha una continuità di oltre 10 anni, il 26,2% da 6 a 10 anni. In entrambi i parametri relativi alla stabilità, le percentuali sono decisamente superiori ai dati sia nazionali che regionali, che dell'intera provincia di Venezia; questo costituisce un elemento di sicurezza tanto che l'istituto è polo di attrazione per l'utenza di tutto il territorio del sandonatese e dei comuni limitrofi. L'età del personale si colloca per il 43,1% oltre i 55 anni, perciò si può contare su un'esperienza consolidata dei docenti che offrono maggior qualità all'intera offerta formativa. Il personale docente più giovane ha ottenuto certificazioni linguistiche e informatiche grazie a specifici percorsi di formazione culturale e professionale. Il 78,4% dei docenti a tempo indeterminato della scuola secondaria è in possesso di laurea. Il Dirigente con incarico effettivo è nel nostro istituto da un anno come nel 19,4% delle scuole della provincia, ma vanta un'esperienza di parecchi anni, come nel 67,7% del riferimento nazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti di età compresa tra i 35 e i 44 anni è poco significativa (12,1%), inferiore a quella della Provincia, della Regione e della Nazione. Pur considerando che l'età è un valore aggiunto per le esperienze professionali e per le competenze acquisite,tuttavia da parte di alcuni docenti, che hanno conseguito titoli di studio da parecchio tempo, nonostante gli aggiornamenti continui, si riscontrano ancora difficoltà di utilizzare competenze linguistiche e informatiche in linea con i nuovi orientamenti della didattica multimediale e con i bisogni degli alunni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC809006

% classe 1 179

100,0

VENEZIA

7.283

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 180

100,0

95,8

7.197

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 139

100,0

96,6

7.226

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 161

100,0

96,7

7.307

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 162

100,0

96,9

7.342

96,6

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC809006

% classe 1

classe 2

154

98,7

VENEZIA

6.871

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 164

99,4

91,6

7.051

92,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC809006

7 25

8 42

9

10

36

28

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

14

1

17,1

28,8

24,7

19,2

9,6

0,7

- Benchmark* VENEZIA

2.197

2.019

1.585

1.143

417

183

29,1

26,8

21,0

15,2

5,5

2,4

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: VEIC809006 prodotto il :30/09/2015 10:49:26

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC809006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,6

-

0,0

-

0,0

-

0,0

2

1,2

VENEZIA

-

0,4

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC809006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC809006

% classe 1

classe 2

6

3,5

VENEZIA

122

VENETO

732 10.959

% classe 2

classe 3

3

1,7

1,6

92

1,6

640

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

4

3,0

1,3

80

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

0,6

1,1

79

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 2

1,2

1,1

68

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC809006

% classe 1

classe 2

1

0,6

VENEZIA

91

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

2

1,2

1,2

73

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

64

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC809006

% classe 1

classe 2

1

0,6

% classe 2

classe 3

3

1,7

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,5

1

0,6

1

0,6

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

208

2,8

147

2,0

150

2,0

119

1,6

100

1,3

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC809006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,3

3

1,9

VENEZIA

146

2,0

132

VENETO

916

2,0

874

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,8

94

1,2

1,9

716

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e la percentuale degli alunni ammessi nella scuola secondaria, nella prime due classi, è quasi del 100%, superiore ai risultati provinciali, regionali e nazionali. Le votazioni conseguite all'Esame di Stato sono raggruppate per il 53,5% nelle valutazioni tra 8 e 10 senza e con lode; un ulteriore 28,8% si attesta sul 7, perciò solo il 17,1 % ha conseguito la valutazione 6 in uscita del primo ciclo di istruzione. Il successo formativo è garantito dai curricoli trasversali e disciplinari e dai criteri di valutazione condivisi e adottati da tutto il team dei docenti dell'istituto. Nessun abbandono scolastico si è registrato in corso d'anno nella scuola secondaria; sono pochi gli arrivi di studenti nella scuola secondaria durante l’anno, così come i trasferimenti in uscita, dato quest'ultimo confermato anche nella scuola primaria, i cui parametri si distanziano da quelli della Provincia, della Regione e della Nazione. I trasferimenti in entrata nella scuola primaria sono superiori a quelli del benchmark; evidentemente la scelta dell'istituto risulta soddisfacente per l'utenza che, una volta iscritta, preferisce rimanere. Questo elemento dà stabilità al gruppo classe che può contare su percorsi mirati, continui e condivisi da tutti gli alunni dall'inizio alla fine dell'anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria c'è un'alta percentuale di trasferimenti in entrata in quattro classi (nella quarta la percentuale è inferiore), certamente notevole rispetto al benchmark di Provincia, Regione, Nazione; tale elemento comporta un adeguamento della didattica ai bisogni dei nuovi arrivati che non sempre può essere tempestivo ed efficace nell'assicurare il loro successo formativo, colmando eventuali differenze e carenze. Nello stesso ordine di scuola si registrano alcuni abbandoni, solo in una classe prima e in una quinta, dovuti ad alunni stranieri che si sono iscritti, ma non hanno mai frequentato né hanno chiesto trasferimento, per cui risultano non più frequentanti. Gli esiti dell'Esame di Stato presentano poche valutazioni di 10 con lode rispetto ai parametri proposti a confronto.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie numerosi studenti provenienti da altre scuole dell'Infanzia e Primaria anche dei Comuni vicini, specie nelle classi prime della Primaria e della Secondaria di 1° grado. L'istituto viene scelto dall'utenza per l'eccellenza del POF, delle opportunità formative e per la positività degli esiti scolastici. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio tra le varie classi. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo di quasi tutti gli studenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: VEIC809006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

59,1

VEEE809018

69,3

VEEE809018 - II MS

69,3

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

57,5 61,4

-1,2 n/a

n/a

n/a

n/a

61,4

53,9 63,4

-0,8

52,4

-6,0

VEEE80903A II BM

48,4

-15,8

49,6

-8,7

VEEE80903A II CM

49,2

-14,8

48,7

-9,5

7,3

61,5

3,5

VEEE80904B II BT

65,1

1,5

47,4

-10,5

51,6 40,1

-23,6

75,3

17,5

VEEE80905C II BL

65,5

1,9

72,1

14,3

65,2

VEEE809018

69,9

VEEE809018 - V MS

69,9

62,4

61,0

64,9 2,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 1,9

n/a

n/a

n/a

n/a

71,5

64,8 65,8

1,6

56,3

-9,0

VEEE80903A V BM

63,4

-0,7

64,7

-0,4

-1,9

66,9

1,9

VEEE80904B V BT

66,0

2,0

63,9

-1,1

VEEE80904B V CT

69,6

5,4

67,3

2,1

61,8 64,4

0,1

71,5

6,3

VEEE80905C V BL

59,0

-5,2

69,1

3,9

65,7

64,8

61,4

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

VEEE80905C

65,7

n/a

n/a

VEEE80905C V AL

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

70,3

n/a

n/a

62,2

n/a

n/a

n/a

66,3

n/a

66,2

n/a

VEEE80904B

n/a

n/a

n/a

VEEE80904B V AT

n/a

n/a

59,9

6,4

VEEE80903A

n/a

n/a

65,0

n/a

VEEE80903A V AM

n/a

n/a

n/a

66,4 71,5

5,7 n/a

n/a

n/a

VEEE80905C

61,7

n/a

n/a

VEEE80905C II AL

5-Scuola primaria - Classi quinte

73,8

n/a

n/a

71,0

n/a

n/a

n/a

68,1

n/a

54,6

n/a

VEEE80904B

n/a

n/a

n/a

VEEE80904B II AT

n/a

n/a

50,2

3,1

VEEE80903A

n/a

n/a

ITALIA

VEEE80903A II AM

n/a

n/a

Nord est 55,2

5,1 n/a

Veneto

61,0 -5,4

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

65,9 65,9

0,0

VEMM809017

65,7

VEMM809017 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,7

0,0

62,6

0,0

VEMM809017 III B

68,1

0,0

62,7

0,0

VEMM809017 III C

69,1

0,0

65,5

0,0

VEMM809017 III D

72,6

0,0

65,7

0,0

VEMM809017 III E

43,1

0,0

66,6

0,0

VEMM809017 III F

71,6

0,0

70,0

0,0

VEMM809017 III G

64,5

0,0

68,0

0,0


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SNV - Scuola: VEIC809006 prodotto il :30/09/2015 10:49:26

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE809018 - II MS

3

1

2

5

8

3

3

2

4

7

VEEE80903A II AM

5

1

4

4

8

7

6

2

1

6

VEEE80903A II BM

10

1

3

1

4

8

2

2

4

3

VEEE80903A II CM

10

3

2

4

3

6

6

4

3

3

VEEE80904B II AT

4

1

2

3

11

1

5

4

5

6

VEEE80904B II BT

3

3

5

4

5

5

9

4

0

2

VEEE80905C II AL

17

0

0

0

0

0

0

0

3

14

VEEE80905C II BL

3

1

3

1

6

0

1

2

3

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC809006

35,7

7,1

13,6

14,3

29,2

19,5

20,8

13,0

14,9

31,8

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE809018 - V MS

0

4

2

6

7

2

4

3

4

8

VEEE80903A V AM

3

3

4

7

6

7

6

3

4

2

VEEE80903A V BM

3

3

4

1

6

4

4

0

3

6

VEEE80904B V AT

2

2

5

3

2

1

4

2

3

3

VEEE80904B V BT

2

2

2

2

4

3

3

2

2

3

VEEE80904B V CT

1

4

3

5

6

1

7

1

6

4

VEEE80905C V AL

4

3

3

5

5

0

4

5

7

4

VEEE80905C V BL

4

6

3

3

2

1

5

4

5

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC809006

13,4

19,0

18,3

22,5

26,8

13,2

25,7

13,9

23,6

23,6

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEMM809017 III A

1

1

4

5

9

3

3

4

4

6

VEMM809017 III B

2

1

4

8

5

3

0

8

5

4

VEMM809017 III C

3

1

3

6

7

1

5

4

2

8

VEMM809017 III D

2

2

0

1

9

1

2

4

2

5

VEMM809017 III E

16

4

0

0

0

0

2

4

9

5

VEMM809017 III F

0

3

5

5

8

1

2

5

3

10

VEMM809017 III G

1

6

5

4

4

1

4

2

3

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC809006

18,5

13,3

15,6

21,5

31,1

7,4

13,3

23,0

20,7

35,6

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC809006 22,2 77,8 26,4 73,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC809006 4,7 95,3 9,5 90,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si evince dai risultati delle prove standardizzate che la media degli esiti per le classi quinte della primaria e terza della secondaria di 1° grado sono superiori -e in alcuni casi in modo molto significativo- ai parametri di riferimento della Regione, del Nord-est e dell’Italia. Il punteggio per quasi tutte le classi quinte è uniforme ed è pari o superiore a quello di scuole con lo stesso background socio-economico e culturale. Le percentuali degli alunni di classe seconda, quinta della scuola primaria e terza della secondaria, collocati nei livelli 1 e 2, sono numericamente inferiori a quelli della media territoriale e nazionale; quelli collocati nei livelli 4 e 5, in special modo per matematica, sono superiori o conformi alla media di riferimento, anche per il Nord-est. La varianza tra le classi quinte della scuola primaria diminuisce considerevolmente rispetto alle classi seconde, raggiungendo valori significativamente inferiori alla media nazionale e quasi pari a quella territoriale; così la varianza dentro le classi quinte aumenta rispetto alle classi seconde, raggiungendo o superando i valori di riferimento. Considerando i dati sopra citati, si può affermare che l'intervento educativo e didattico dei docenti è collegiale e condiviso e raggiunge un’uniformità di livelli tra le varie classi; è altresì efficace poiché consente agli alunni di superare le difficoltà e ampliare le potenzialità.

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La criticità emerge nelle classi seconde della scuola primaria dove il 50% dei risultati nella prova di Italiano è inferiore rispetto a quello delle scuole con lo stesso contesto socioeconomico e culturale; inoltre la media dei risultati dell’istituto è leggermente inferiore a quella del Nord-est e dell’Italia, anche se 3 delle 8 classi hanno ottenuto punteggi inferiori ai parametri di riferimento e 2 di esse appartengono ad un unico plesso. Lo stesso può dirsi per gli esiti nella prova di Matematica che, se in media danno un risultato superiore a quello della Regione, del Nord-est e dell’Italia, tuttavia evidenziano che il 50% delle classi ha ottenuto punteggi inferiori sia dei parametri territoriali che delle scuole con lo stesso indice ESCS. Delle 4 classi che si discostano in negativo dalla media, 2 sono le stesse di Italiano. La quota degli alunni nel livello 1 per Italiano è decisamente maggiore di quelle di riferimento, mentre è inferiore la percentuale degli alunni collocati ai livelli 4 e 5. La varianza tra le classi, sia per Italiano che per Matematica, è di molto superiore al benchmark di riferimento, mentre quella dentro le classi è inferiore. Il vincolo è la formazione delle classi su richiesta dell’utenza del tempo pieno o del tempo normale e l’impossibilità di formare perciò classi tra loro omogenee ed eterogenee al loro interno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale d'Istituto, come da normativa, evidenzia la necessità di favorire nello studente lo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza, in un’ottica interdisciplinare. Gli strumenti utilizzati per la valutazione sono: osservazioni in itinere, in situazione strutturata e non. I criteri di valutazione utilizzati sono concordati collegialmente. Per quanto riguarda il comportamento la scuola primaria formula un giudizio sulla base di descrittori comuni, la scuola secondaria di primo grado assegna un voto espresso in decimi, in base ad appositi descrittori. L‘Istituto ha approvato un proprio documento di Certificazione delle competenze al termine della scuola Primaria e Secondaria di Primo grado che considera gli indicatori secondo tre livelli: essenziale, medio, avanzato. Il livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dalla maggioranza degli studenti nel loro percorso di studi, come da verbali d’Interclasse appare complessivamente buono; grazie anche alla collaborazione con le famiglie. Per la scuola secondaria di I grado le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, in alcuni casi raggiungono livelli ottimali. Per la stesura della scheda di valutazione della scuola primaria si utilizzano descrittori differenziati per la classe prima e le restanti classi, in linea con le competenze chiave del curricolo e nell’ottica di una valutazione formativa che considera il punto di partenza dello studente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Per una valutazione comparabile delle competenze chiave e di cittadinanza è necessario effettuare le osservazioni, in itinere e non, con la stesura di ulteriori griglie comuni, concordate per classi parallele sulla base dei criteri di valutazione già esistenti. •In alcune classi sono presenti delle situazioni problematiche di comportamento, determinate da particolari fattori socioculturali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 32

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VEIC809006

14,5

% Linguistica 14,1

% Professionale 15,9

% Scientifica 17,0

% Tecnica 22,4

% Umanistica 16,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIC809006 VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 94 57,7 69 3.952 64,4 2.187 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 42,3 35,6 35,7 29,1

163 6.139 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIC809006 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 89 95,7 60 87,0 3.565 22.485 276.676

92,9 93,5 90,9

1.545 9.676 93.486

74,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado tutti gli studenti provenienti dai vari plessi del nostro Istituto comprensivo, che rappresentano circa il 50% degli iscritti, sono stati ammessi alla classe successiva, con valutazioni decisamente buone in tutte le discipline. Anche l’altra metà degli alunni iscritti ha avuto esiti positivi allo scrutinio finale, tanto che la percentuale dei promossi è del 98,7%, superiore ai parametri di riferimento. I risultati degli studenti usciti dal nostro Istituto nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado sono stati positivi nel 91,4% e non si sono registrati abbandoni scolastici. Il numero dei promossi che hanno seguito il consiglio orientativo è maggiore rispetto a quello dei promossi che non ne hanno tenuto conto: si può pertanto affermare che il consiglio orientativo è efficace, ma ancor più importante risulta l’azione educativo-didattica, che consente agli studenti in uscita dal nostro istituto di acquisire competenze utili per la scuola superiore e adeguate al nuovo percorso scolastico, tanto che il livello del successo è in ogni caso superiore ai parametri di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 42,3% degli studenti non segue il Consiglio orientativo ed effettua un'altra scelta. Il dato è superiore rispetto a quelli di riferimento ed è legato alle scelte di genitori che, anche se i loro figli non raggiungono traguardi di competenza soddisfacenti, li iscrivono ad altri istituti, con percorsi quinquennali, senza valutare la complessità di tali corsi di studio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 36

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: in pochi casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. L’azione educativa e didattica svolta nel nostro istituto da tutto il corpo docente è efficace in quanto i risultati scolastici, dei quali si hanno continui feedback anche da parte dei docenti delle scuole superiori del nostro territorio, sono decisamente buoni. I nostri studenti sono preparati ad affrontare le difficoltà del successivo percorso scolastico; ci sono alcuni casi di debiti formativi, quasi mai nelle discipline già affrontate nel precedente percorso di studi e per le quali gli alunni hanno raggiunto competenze di un buon livello; non si registra nessun caso di abbandono scolastico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC809006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,1

93,6

89,3

Si

80,6

92,6

89

Si

80,6

90,2

85

Si

77,6

87

83,4

Si

76,1

85,7

81,3

Si

49,3

45,2

57,9

Si

77,6

75,9

80,7

No

16,4

16,7

29,3

No

17,9

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC809006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,6

90,9

87

Si

79,1

90,6

86,7

Si

79,1

88,4

83,6

Si

74,6

84,2

81,7

Si

74,6

82,8

79,6

Si

46,3

45,8

58,4

Si

88,1

81

86,2

No

19,4

18,2

28,3

No

17,9

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato, in sintonia con quanto indicato dai Non tutte le attività didattiche sono strutturate sulla base del documenti ministeriali e dopo un'analisi del contesto sociocurricolo; manca un confronto sistematico tra i vari team dei culturale, un proprio curricolo verticale, che si articola nei docenti per condividere anche in itinere i vari interventi. seguenti aspetti al termine di ogni classe primaria e secondaria di primo grado: •definizione degli obiettivi di apprendimento disciplinare •traguardi per lo sviluppo delle competenze disciplinari •traguardi per lo sviluppo delle competenze trasversali, articolate in: finalità competenze chiave, indicatori di valutazione •linee metodologiche. Per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto la scuola pone attenzione alle competenze chiave per la cittadinanza, come si evince dalla progettazione del curricolo. Nel definire le attività didattiche gli insegnanti della scuola primaria utilizzano come punto di riferimento il curricolo dell’istituto, rispettando le situazioni di partenza delle classi e adottando metodologie didattiche idonee al raggiungimento dei traguardi di competenza prefissati. La scuola ha elaborato un proprio certificato delle competenze dell’alunno in uscita dalla scuola primaria e secondaria, i cui indicatori vengono valutati secondo tre livelli: essenziale, medio e avanzato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: VEIC809006 prodotto il :30/09/2015 10:49:26

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC809006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

81,6

81,4

Si

71,6

71

71,2

Si

80,6

78,6

86,4

Si

62,7

67,3

64,1

Si

64,2

60,4

57,4

Si

71,6

76,2

82,3

Si

62,7

56,5

58,6

Si

44,8

32,7

42,2

No

10,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC809006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

82,5

80,2

Si

70,1

70,2

73,5

Si

50,7

55,2

60,6

Si

91

88,4

81,4

Si

68,7

63,5

57,9

Si

79,1

79,6

86

Si

62,7

60,6

63,4

Si

50,7

47,5

53

No

11,9

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione La revisione della progettazione deve divenire una prassi di didattica come le riunioni per classi parallele alla primaria e per confronto e di condivisione nelle classi parallele e nei vari dipartimenti alla secondaria. dipartimenti. Sulla base dei curricoli disciplinari e trasversali concordati nei dipartimenti e previsti nel POF, i docenti della secondaria realizzano piani di intervento educativo-didattici. Le classi parallele, suddivise a loro volta per aree disciplinari, si riuniscono in tre momenti dell'anno scolastico (iniziale, intermedio, finale) per definire rispettivamente: -programmazione comune (iniziale) -revisione fine 1° quadrimestre (intermedio) -valutazione fine 2° quadrimestre( finale) In fase di progettazione gli insegnanti, considerata la situazione di partenza degli alunni, le risorse del territorio e gli obiettivi formativi del curricolo d'Istituto, elaborano le varie unità di apprendimento di carattere disciplinare e interdisciplinare, effettuando anche in itinere eventuali modifiche sulla base delle risposte dell'utenza e delle prove di verifica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC809006

Riferimento Nazionale % 30,9

23,9

20,4

18,9

40,3

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: VEIC809006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

19,9

15,6

40,3

46,9

47,5

Situazione della scuola: VEIC809006

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9

12,3

10,6

38,8

39,2

37,2

Situazione della scuola: VEIC809006

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono evidenti nei documenti elaborati collegialmente le azioni di valutazione in ingresso e finali, con funzione sommativa e certificativa. Gli insegnanti utilizzano in modo personale strumenti di valutazione diversificati, anche in relazione ai diversi ambiti d’intervento: prove strutturate, prove non strutturate come interrogazioni orali o temi, osservazioni sistematiche basate su check list, prove autentiche, interviste, colloqui, discussioni collettive. Per quanto concerne gli interventi didattici specifici, a seguito della valutazione degli studenti, la scuola si adopera per realizzare percorsi mirati di potenziamento e/o di recupero, sia a livello d'Istituto che di plesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario sviluppare una cultura condivisa della valutazione in itinere. Emerge l’esigenza di formazione sulla valutazione che si configuri come scelta processuale per la continua regolazione dei percorsi di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9

Situazione della scuola: VEIC809006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VEIC809006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC809006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC809006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,9

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

7,5

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC809006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC809006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

82,0

82,8

No

74,6

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

6,0

8,9

12,1

No

6,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC809006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC809006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

29,9

43,2

38,3

Si

91

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

0

3,7

8,5

No

6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC809006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC809006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,1

85,5

71,1

Si

79,1

86,5

84,4

No

1,5

3,2

6,2

No

3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono presenti con varie attrezzature nei singoli plessi, anche se con differenti dotazioni. La loro gestione è affidata a singoli docenti con incarico deliberato dal Collegio docenti; a essi spetta il compito di controllare il funzionamento dei vari supporti didattici e il loro aggiornamento. L’articolazione dell’orario è standard e rientra perciò nelle percentuali maggiori dei parametri di riferimento; inoltre risponde alle esigenze dell’utenza e sia nella primaria, dove ci sono corsi a tempo pieno, sia nella secondaria, la scuola è aperta anche nel pomeriggio. In particolare nella scuola secondaria i corsi pomeridiani di strumento, canto corale, potenziamento di L2 L3, recupero, corsi di L1 per alunni stranieri, Latino, pratica sportiva, laboratori di arte, richiamano un gran numero di studenti che permangono nell’istituto parecchie ore della giornata: l’apprendimento in tal modo avviene con modalità diverse dal mattino e diversificate, in orario extracurricolare.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per mancanza di mezzi economici e in alcuni casi di spazi i supporti didattici non sono sempre adeguati alle esigenze degli studenti e delle attività che si vorrebbero svolgere. Nella scuola secondaria manca del tutto un laboratorio scientifico, poiché non vi è lo spazio fisico dove realizzarlo.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza modalità didattiche innovative grazie soprattutto alla disponibilità dei docenti che partecipano a corsi di autoaggiornamento e ad alcuni corsi di aggiornamento in rete. La presenza di LIM nelle scuole, alcune nella primaria e parecchie nella secondaria, ha spinto gli insegnanti ad autoaggiornarsi sulla didattica in merito. La scuola primaria da alcuni anni può fruire, per l'apprendimento della letto - scrittura del "Metodo Nievo", percorso didattico progettato e sperimentato da alcuni insegnanti in collaborazione con il CNPI di San Donà di Piave. La scuola secondaria, con un team docenti, sperimenta da quest'anno la tecnologia della "classe 2.0" con la realizzazione di metodologie didattiche innovative. Numerosi progetti di Istituto e di plesso favoriscono la libera circolazione di alcune modalità didattiche diverse e nuove. Le metodologie didattiche utilizzate e i progetti realizzati arricchiscono l'offerta formativa e allo stesso tempo offrono agli alunni un ambiente di apprendimento stimolante per lo sviluppo delle competenze.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La necessità di promuovere corsi di aggiornamento, a livello di istituto e di rete, rispondenti alle esigenze dei docenti. - Il numero elevato di alunni per classe e la riduzione continua della contemporaneità dei docenti, specie nelle classi a Tempo pieno della scuola primaria, condiziona la scelta delle modalità didattiche.


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pagina 51

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC809006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIC809006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC809006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC809006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC809006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VEIC809006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC809006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,4 42 41,9 Azioni costruttive 25 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC809006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 48 45,6 48 Azioni costruttive 29 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 29 36,9 32,4 32,2


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pagina 53

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VEIC809006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,4

0,7

0,29

1,1

0,9

1

0,00

1,1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si è dotato di un regolamento per disciplinare la vita della scuola. Il regolamento, deliberato dal Consiglio di Istituto guida le attività organizzative della Scuola ed è presente in ogni aula. A inizio d’anno i docenti lo leggono con gli alunni e lo commentano, affinché ci sia piena condivisione e assunzione di responsabilità. E’ pubblicato nel sito dell’istituto. Il Patto Educativo di Corresponsabilità, contratto sociale tra scuola, famiglie e alunni, viene sottoscritto dai genitori all'atto dell’iscrizione e ripresentato e discusso in ogni singola classe dai docenti. Esso promuove una comune azione educativa, condivide aspetti fondamentali del processo educativo e consente la risoluzione di problemi e/o conflitti nel pieno e reciproco rispetto dei ruoli Le azioni che la scuola mette in atto, in caso di comportamenti problematici da parte degli studenti, sono graduali, a seconda del tipo di mancanza, ma prima di tutto improntate al dialogo con gli alunni e con le famiglie, alle quali viene continuamente richiesta collaborazione. Poiché l’azione educativa è incentrata sulla persona che apprende e che diventerà il futuro cittadino adulto, gli interventi risultano efficaci grazie anche al fatto che sono sostenuti da tutti i docenti e in generale anche dalle famiglie. Si sviluppano percorsi didattici sul tema della legalità; l’azione educativa si fonda anche sul senso di responsabilità, sullo spirito di solidarietà e di collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie specifiche per lo sviluppo di competenze sociali sono adottate dai singoli docenti, ma non costituiscono un piano comune studiato, strutturato e condiviso in riunioni collegiali. Gli interventi didattici, finalizzati a sviluppare il senso di legalità, lo spirito di gruppo e l’etica della responsabilità, vanno implementati e programmati dai vari team dei docenti in modo che trovino spazio in una programmazione condivisa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

6

2,7

13,5

58,2

48,2

61,2

35,8

49,1

25,3

Situazione della scuola: VEIC809006

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta l’integrazione tramite strumenti, procedure e modelli operativi in linea con l’Accordo di programma del CTI. Al fine dell’inclusione si pone come obiettivo fondamentale lo sviluppo di apprendimenti mediante la comunicazione, la socializzazione e la relazione interpersonale, individuando interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione, privilegiando l’ambito della classe e il contesto del programma attuato. La redazione puntuale dei PDP predispone i docenti ad una pianificazione condivisa, con attenzione alle differenze individuali in rapporto alla pluralità delle dimensioni. La scuola inoltre promuove la divulgazione delle iniziative promosse dal CTI e dal territorio. Ha individuato le figure di riferimento per l’area BES nei tre ordini di scuola a garanzia della continuità. Prevede il GLHO e il GLHI e redige il P.A.I. Sono stati attivati progetti in orario curricolare e non: •per la qualità delle relazioni; •per la prevenzione alla dispersione scolastica; •per l’ alfabetizzazione L2; •per la mediazione linguistica e culturale, per gli educatori a domicilio. L’Istituto progetta l’accoglienza al passaggio di ordine e grado della generalità degli alunni e a favore degli stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le docenti di sostegno in organico di fatto non sono tutte in possesso di specializzazione. I docenti curricolari partecipano in numero limitato ai corsi di aggiornamento su tematiche specifiche di inclusione. Si devono migliorare le prassi di inclusione per la continuità tra ordini e gradi di scuola e la loro pianificazione didattica secondo tempi opportuni.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC809006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,1

89,9

92,1

No

47,8

41,8

36

No No No No

4,5 10,4 3 4,5

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,4

28,5

14,5

Si

28,4

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC809006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,6

82

87,8

Si

26,9

27,8

28,2

No No No No

17,9 64,2 6 14,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

35,8

38,9

24,7

Si

23,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC809006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

71,7

76,9

Si

28,4

22,1

21,9

Si

14,9

23,6

25,3

Si

26,9

33,9

36,9

No

4,5

4,7

14,8

Si

56,7

45,7

52,9

Si

19,4

22,4

40,7

No

4,5

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC809006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,2

67

76

Si

22,4

20,9

22,8

Si

34,3

52,5

46,1

Si

67,2

78,1

72,4

No

16,4

15

24,4

Si

55,2

55,7

61,8

Si

70,1

67

73,9

No

6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'Istituto si realizzano interventi di programmazione semplificata con obiettivi minimi per il recupero e la prevenzione del disagio scolastico degli alunni con conoscenze lacunose e limitate, comprensione e abilità logiche non adeguate, scarsa capacità di memorizzazione o di astrazione, difficoltà operative, di lettura e scrittura, metodo di studio inadeguato, scarsa accettazione di sé con atteggiamenti di ansia e insicurezza. Per gli studenti stranieri senza alfabetizzazione in lingua italiana e per gli alunni con DSA o con situazioni personali o di apprendimento molto problematiche, segnalate dai servizi sociali, viene adottato dagli insegnanti un PDP. Nella scuola primaria le poche ore di compresenza vengono utilizzate per seguire individualmente o nel piccolo gruppo gli alunni con difficoltà. Nella secondaria sono gli insegnanti della stessa classe o della stessa materia, anche se di classe diversa, che attuano il recupero degli alunni. Nell'Istituto è attivo uno sportello psico-pedagogico che si propone come spazio di ascolto per gli alunni. Il potenziamento si svolge principalmente in orario pomeridiano con modalità varie: lezioni con esperti, gare interne, preparazione a concorsi nazionali, training in vista di certificazioni. Ricadute senza dubbio positive, sia a medio che a lungo termine, si registrano nella maggior parte dei partecipanti. Gli strumenti multimediali presenti in ogni classe forniscono valido supporto alla didattica

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A causa della mancanza di fondi specifici e dell’esiguità del Fis, le ore dedicate ai corsi di recupero o di alfabetizzazione per affrontare il disagio scolastico sono spesso insufficienti, con pregiudizio soprattutto per gli allievi la cui preparazione presenta lacune profonde alle quali si tenta di sopperire con l’individualizzazione dei percorsi di apprendimento. Inoltre il monitoraggio delle attività svolte avviene con modalità non strutturate e poco omogenee per cui i dati sono poco comparabili. Spesso la condivisione dei risultati delle attività di recupero e di quelle di potenziamento, volte a soddisfare i bisogni educativi e le aspirazioni degli studenti, si riduce ad una breve relazione dei docenti responsabili di progetto, nel corso di uno dei collegi di fine anno scolastico. E’ necessario un piano personalizzato di apprendimento da parte di tutti gli insegnanti della stessa materia e la sua adozione deve essere approvata dal Consiglio di Classe per la secondaria/dal Consiglio di Interclasse Tecnico per la primaria e segnalata dal singolo insegnante nel proprio Piano di Lavoro per la secondaria/nel proprio Giornale dell’insegnante per la primaria e predisposti all'inizio dell’anno scolastico. L’insegnante della materia per la quale l’alunno segue la programmazione personalizzata deve informare la famiglia mediante relazione scritta da far sottoscrivere da almeno un genitore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e delle diversità culturali e accoglie con attenzione e cura gli studenti che necessitano di un processo di inclusione. Ciò avviene sia attraverso la competenza dei docenti di sostegno, sia attraverso la realizzazione di attività didattiche, differenziate in funzione dei bisogni educativi, per tempo analizzati e ben definiti. Tali attività vengono organizzate e progettate dall’intero C.d.C., il quale attua le strategie necessarie in vista degli obiettivi previsti. Questi sono controllati costantemente dagli insegnanti di sostegno in primis, dal coordinatore e dal consiglio di classe. Ove necessario, gli interventi già concordati e non ritenuti efficaci, vengono rimodulati. Alla sinergia che si realizza nei consigli di classe, tuttavia, non corrisponde sempre un adeguato monitoraggio a livello collegiale. Dove e quando è possibile, gli insegnanti di materia facilitano il processo di inclusione mediante l’adozione della metodologia del cooperative-learning, che permette agli allievi con disabilità di lavorare in piccoli gruppi. La strumentazione in possesso della scuola (materiali didattici specifici, postazioni informatiche attrezzate, spazi finalizzati al lavoro di piccoli gruppi), risulta non del tutto adeguata. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è perseguita nella scuola in vari modi. Gli obiettivi delle attività di recupero e potenziamento sono definiti, come lo sono le modalità di verifica degli esiti, anche se in questo campo servirebbe una maggiore uniformità. Anche gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero degli studenti interessati.


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pagina 61

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC809006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

71,6

67,3

75,8

Si

91

97,8

95,7

No

58,2

56

60,8

No

88,1

77,9

75,7

Si

73,1

72,5

61,3

No

16,4

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC809006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,6

68

74,3

Si

94

97,8

95,5

Si

79,1

70,2

70,4

No

76,1

63,8

67,7

Si

49,3

54,9

48,6

No

17,9

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono previsti incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola per favorire il passaggio di informazioni utili alla formazione delle future classi prime.I docenti dell’infanzia compilano un documento di passaggio,concordato da tutti gli istituti del territorio,nel quale vengono riportate le esperienze più significative,notizie sull'inserimento,sulle relazioni,sugli stili di apprendimento,sugli obiettivi del curricolo e sui rapporti scuola-famiglia.La scuola primaria compila un documento di passaggio nel quale sono riportati i livelli di competenze al termine del percorso di studi.I bambini del terzo anno dell’infanzia hanno un primo approccio con la scuola primaria grazie a visite e attività di scuola aperta.Da diversi anni inoltre si attuano progetti comuni negli ambiti:sicurezza,educazione ambientale,lingua inglese,educazione alla cittadinanza.Per quanto riguarda la continuità primaria-secondaria di primo grado vengono organizzate:lezioni aperte nelle varie classi prime,lezioni concerto e lezioni di lingua straniera.La scuola secondaria di I grado prevede un piano di accoglienza per le classi prime, esposto in un fascicolo con le tappe più significative che agevolano l’inserimento degli alunni.Si prosegue con una didattica orientativa e formativa arricchita dalla partecipazione ad attività extracurriculari.Alla fine del triennio viene compilata la scheda della certificazione delle competenze come documento di passaggio per la scuola secondaria di II grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di una figura strumentale relativa alla continuità e di una commissione di docenti dei vari ordini. L’ampiezza del territorio di competenza dell’istituto e la collocazione delle diverse scuole non facilitano gli incontri di continuità tra le scolaresche in quanto si rende necessario l’utilizzo di mezzi di trasporto. Molti bambini della scuola dell’infanzia non permangono all'interno dell’istituto in quanto territorialmente più vicini ad altre scuole primarie. Poiché nella secondaria si iscrivono alunni provenienti da scuole primarie di altri Istituti Comprensivi e di scuole di paesi limitrofi, talvolta non pervengono informazioni di passaggio, soprattutto per l’area comportamentale.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VEIC809006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC809006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

93,6

82,6

Si

79,1

78,8

57,7

Si

50,7

66,5

55,7

Si

98,5

98,8

98,2

Si

28,4

41,9

31,7

Si

74,6

70

63,3

Si

92,5

90,9

74

No

34,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso educativo – didattico, intrapreso già nella scuola primaria, prosegue nella scuola secondaria di I grado con il Progetto di Orientamento che prevede interventi per il triennio di didattica orientativa disciplinare e di orientamentoinformativo previsto per le classi terze. I docenti realizzano in autonomia i percorsi che inducono i singoli alunni a riflettere per comprendere la realtà e se stessi, a dare stimoli al pensiero analitico e critico coltivando la fantasia e la creatività. Obiettivo comune degli interventi di orientamento è di porre l’alunno nelle condizioni di conoscere se stesso e quanto proviene dall’ambiente, per operare scelte consapevoli e mirate in condizioni di autonomia. Il progetto prevede: -attività da realizzare nel triennio finalizzate alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, all’acquisizione di strategie per un buon metodo di lavoro e di studio; - l’attivazione dello Sportello Consulenza per alunni e genitori; - conferenza con le famiglie per la presentazione dell’Offerta Formativa del Territorio; - coinvolgimento in iniziative da parte degli Enti Territoriali mirati all’Orientamento; - attività “le scuole s’incontrano” che permette agli alunni di colloquiare con i docenti che presentano le scuole secondarie di II grado; -attività di continuità realizzando laboratori con la collaborazione dei docenti degli istituti di II grado per l’area scientifica e tecnologica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario costituire una commissione per l'orientamento, che collabori con la Funzione strumentale per discutere, realizzare, migliorare, apportare modifiche al progetto stesso. Va implementato il monitoraggio degli studenti in relazione al consiglio orientativo. Si devono sensibilizzare maggiormente i genitori sul consiglio orientativo affinché diminuisca la percentuale delle scelte che si discostano dal consiglio orientativo indicato dai docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli itinerari didattici di continuità sono ben strutturati, nonostante la mancanza di una figura strumentale, in quanto la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata. La scuola realizza varie attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere esperienze didattiche negli istituti dello stesso.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Definizione chiara della mission dell'Istituto; -Individuazione delle priorità strategiche da perseguire; -Visione comune dei valori/scelte da parte dei docenti; -Condivisione dell'intera comunità scolastica della missione della scuola e delle priorità strategiche . -Convocazioni di staff da parte del Ds; -Netta divisione dei compiti e delle funzioni tra i membri dello staff e i docenti referenti; -Incontri periodici con i docenti e con il personale Ata per la pianificazione integrata delle attività; -Confronto efficace con i singoli insegnanti e con il personale Ata; -Riconoscimento da parte dei docenti e del personale Ata del ruolo strategico della dirigenza, centrato sugli aspetti organizzativi e gestionali, nonché sulla promozione della partecipazione dei singoli e sulla collaborazione tra le varie componenti della scuola per il raggiungimento di obiettivi comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare la visione comune delle priorità strategiche e gli aspetti di didattica inclusiva da parte dei docenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Vengono pianificati e realizzati progetti con strategie metodologiche e didattiche condivise. Ogni attività è coordinata da un referente, nominato ad hoc, che è responsabile della specifica gestione. La definizione dei progetti tiene conto delle linee definite da Mission e Valori; tutte le risorse, logistiche, finanziarie, umane vengono gestite in base agli obiettivi prefissati, cercando di individuare le priorità in relazione all’importanza nel raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Istituto. Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi vengono definite nelle riunioni di Dipartimento disciplinare, nei Consigli di Classe e Interclasse e nelle riunioni per classi parallele. Lo stato di avanzamento dei progetti viene effettuato con cadenza regolare durante le riunioni di coordinamento e nei consigli di classe con relazioni dei responsabili di progetto. Il monitoraggio finale è effettuato con apposita scheda, approvata da Collegio: valuta l’efficacia (livello di raggiungimento degli obiettivi) e l’efficienza (rapporto tra risultati conseguiti e spese sostenute) e la possibilità di reiterare il progetto nell’anno scolastico successivo. I monitoraggi di tutti i progetti vengono discussi e approvati dal Collegio dei docenti al termine dell’anno scolastico. I risultati del monitoraggio complessivo vengono poi discussi, deliberati dal Consiglio di Istituto e pubblicizzati sul sito web della scuola.

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- Maggiore diffusione di una cultura orientata ai processi. - Opportunità di definire un cruscotto degli indicatori per i processi chiave ed un piano dei monitoraggi, in modo da poter tenere sotto controllo l’organizzazione nella sua globalità, i processi nelle loro interrelazioni e selezionare le azioni correttive più importanti da intraprendere.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIC809006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 %

Riferimento Nazionale %

67,74

72,7

75,8

72,8

32,26

27,7

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIC809006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 % 80,00

77,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIC809006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 % 96,88

86,8

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC809006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 %

17,71

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC809006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 % 19,35

24,1

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC809006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 Collegio dei docenti No 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC809006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 Si 65,7 68,2 No 53,7 64,8 No 4,5 4,4 Si 43,3 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,9

9,8

10,6

No

9

10

10

No

1,5

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC809006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC809006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 No 47,8 61,1 No 0 0,2 Si 25,4 21 No 3 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3

2,2

4

Si

76,1

75,8

65,3

No

26,9

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VEIC809006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC809006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC809006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 Collegio dei docenti Si 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC809006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 Collegio dei docenti Si 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIC809006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC809006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,28

64,9

68,2

55,6

n.d.

0,9

2,1

2,6

21,72

14,6

17,3

24,3

n.d.

20,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC809006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC809006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

30,58

38,5

47,2

40,1

12,4

7,9

11,1

8,8

5,37

24,3

26,1

29,6

51,65

30,4

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Chiara assegnazione di compiti ai singoli docenti con incarichi di responsabilità e al personale assistente amministrativo e collaboratore scolastico. Per quest’ultimo in ragione delle diverse esigenze dei 6 plessi dell’Istituto (pulizia ordinaria e straordinaria degli edifici, - vigilanza ingressi, vigilanza alunni e rapporto con il pubblico, - servizi di supporto alla segreteria e ai docenti); -individuazione assieme al DS e allo Staff di informazioni sullo sviluppo della progettazione didattica per favorire la collaborazione tra gli operatori scolastici e il senso di appartenenza alla scuola; -valorizzazione e sviluppo dell’ autonomia di ogni unità operativa e sostegno alla professionalità e all'autovalutazione; -studio con il personale docente e Ata di strumenti di pianificazione dei compiti, anche in relazione alla sicurezza, e alla rendicontazione dei progetti del POF e per analizzare le esigenze di supporto operativo. La percentuale di distribuzione del Fis tra docenti e Ata è in linea con i parametri di riferimento territoriali. Le cifre più consistenti cercano di valorizzare docenti e Ata che svolgono incarichi di responsabilità, previsti dal piano della attività ed essenziali al funzionamento dell'Istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare: -la percezione che l’utenza interna ed esterna ha della qualità dei servizi svolti dal personale ATA; -la valorizzazione, anche economica, dei docenti che svolgono incarichi di grande responsabilità per la realizzazione del POF, del Piano delle attività e per il funzionamento dell'Istituto.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIC809006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC809006 12

12,94

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIC809006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC809006 9223,58

5965,91

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIC809006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC809006 86,00

67,86

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIC809006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 % 9,74

18,69

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIC809006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC809006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

17,9

11,2

13,3

0

4,5

6,6

9,4

0

37,3

52,3

48,5

1

50,7

33,7

28,4

0

11,9

14,4

11,6

1

37,3

34,7

36,6

0

37,3

38,4

27,3

1

23,9

25,7

20,6

0

16,4

19,1

14,9

0 0

17,9 11,9

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIC809006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC809006 1,00

2,6

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIC809006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 % 42,37

38,9

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VEIC809006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC809006 Il progetto ha permesso di realizzare corsi di potenziamento volti al miglioramento del lessico e all'acquisizione di macrofunzioni comunicative per la lingua inglese e tedesca con insegnanti madrelingua Il progetto e' finalizzato a creare sensibilita' artistica e musicale con corsi di coro di strumento musicale e alla partecipazione ai concorsi artistici locali e nazionali Il progetto sport ha permesso agli alunni di sviluppare conoscenze e abilita' in ambito motorio e di stimolarli alla frenza di attivita' sportivi di atletica e di sport indiviali e di squadra


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6

Situazione della scuola: VEIC809006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Coerenza tra l'allocazione delle risorse finanziarie indicate nel -Da potenziare la dotazione della strumentazione informatica PA con le priorità e le scelte definite nel Pof; nella scuola Primaria e l'utilizzo delle nuove tecnologie come supporto delle attività didattiche. -Investimento su un numero limitato di progetti individuati come prioritari: Potenziamento della lingua Inglese per gli alunni dei tre ordini e certificazioni internazionali di Inglese e Tedesco per alunni della scuola secondaria di 1° grado - Giochi matematici e Giochi di Rosi - Corsi di Latino - Premio letterario di scrittura creativa - Corsi di alfabetizzazione per alunni stranieri - Saggi musicali per strumentisti e Coro d'Istituto Progetti per la Sicurezza; -Assegnazione delle funzioni strumentali ad un numero limitato di docenti in ruoli strategici; -Presenza di un sito web aggiornato a livello di informazione e di supporto per gli utenti; -Supporto della tecnologia avanzata per migliorare le attività organizzative e gestionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIC809006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC809006 2

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIC809006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC809006 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

41,8 3

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

17,9

25,2

15,3

0

4,5

7,3

5,6

0

26,9

29,1

21,1

0

50,7

76,8

46

0

29,9

30,3

16,5

0

1,5

3,9

2,2

0 0

3 11,9

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIC809006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 % 3,33

28,7

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIC809006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC809006 n.d.

26

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIC809006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC809006 0,41

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza iniziative formative per i docenti su diverse tematiche, raccogliendo le esigenze nei gruppi di lavoro e nel Collegio docenti. Le tematiche promosse per la formazione dei docenti sono: Avvio Indicazioni Nazionali e Curricoli disciplinari con l'uso delle nuove tecnologie, Bisogni educativi speciali, Disabilità, Disturbi specifici dell'apprendimento, "Education to talent", Educazione alla Sicurezza. I docenti incontrati in generale esprimono soddisfazione per la formazione ricevuta. I materiali prodotti dai gruppi di lavoro dei docenti sono vari, ma necessitano di essere estesi a tutti, anche attraverso il sito web. Buona la ricaduta sulla didattica, soprattutto per la valorizzazione delle eccellenze. Nel complesso, gli insegnanti ritengono che la scuola promuova il confronto tra colleghi nella formazione e che tale confronto sia in costante miglioramento; per problemi logistici non è stato individuato uno spazio fisico per scambiare e custodire i materiali prodotti, ed è per questo che si sta pensando all'allestimento di un archivio didattico in un’apposita area sul sito della scuola, diffondendo e incentivandone l’utilizzo da parte degli insegnanti dell’Istituto. Le tematiche promosse per gli ATA riguardano la sicurezza, l'uso dei materiali igienici e le relazioni. Buona la ricaduta sulla qualità dei servizi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si deve migliorare la partecipazione dei docenti e del personale ATA per tutte le iniziative proposte e, in particolare, per le Indicazioni Nazionali e per l'uso delle nuove tecnologie nella didattica multimediale e inclusiva

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'Istituto c’è un rapporto di interazione abbastanza forte tra la qualità dell’organizzazione e delle prestazioni professionali dei vari operatori scolastici. Dalla funzionalità di tale relazione dipende la qualità del servizio scolastico. La scuola raccoglie tutte le competenze e le esperienze del personale in appositi fascicoli elettronici. La valorizzazione delle risorse umane tende a migliorare la qualità della vita degli operatori scolastici e l’organizzazione interna. Gli operatori sono valorizzati creativamente e vengono loro forniti gli strumenti utili per raggiungere una maggiore autonomia. Per il buon funzionamento dell’organizzazione, vengono definiti, sulla base dei curricula e delle esperienze formative, i ruoli e i compiti specifici dei docenti e degli ATA, coinvolti nell'attività organizzativa e formativa. Il personale ATA si sente coinvolto nella “mission della scuola” e viene messo in una situazione tale da capire quanto sia utile al funzionamento dell’istituzione scolastica. La valorizzazione delle risorse umane tende ad indirizzare positivamente le competenze, la professionalità, le risorse culturali, il senso di appartenenza, il ruolo e le responsabilità di ogni singolo verso gli scopi dell’organizzazione. Si cerca anche di soddisfare il bisogno di autorealizzazione e di coinvolgere il personale verso la realizzazione comune degli scopi dell’organizzazione raggiungibili mediante la progettualità.

• Migliorare l’informazione per motivare i docenti e gli ATA; • attivare situazioni collegiali che valorizzino i comportamenti del gruppo; • migliorare la finalizzazione delle azioni collegiali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC809006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC809006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,8

39,4

53,5

No

58,2

54,3

61,1

No

44,8

38,9

48,9

No No Si Si No No Si Si

67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC809006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC809006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,9

6,6

6,9

0

8,7

10,7

9,9

0

5,3

5,7

6,6

0 0 2 5 0 0 2 4

7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti referenti, gruppi di docenti per classi parallele e dipartimenti disciplinari che lavorano sulla progettazione dei curricoli didattici disciplinari e trasversali ai tre ordini di scuola, sulla valutazione degli studenti, sulla continuità didattica, sull'orientamento, sulla integrazione e inclusività, sulla cittadinanza, sull'accoglienza e alfabetizzazione degli alunni immigrati, sulla programmazione di specifici progetti per il miglioramento dell’offerta formativa (Progetti: lingue straniere con docenti madrelingua e certificazioni Trinity, Cambridge e Goethe; saggi musicali per solisti ed ensemble; attività sportive; classe 2.0; premio letterario di scrittura creativa; la città dei ragazzi; il consiglio comunale dei ragazzi, lettura pensata; orto in condotta, specifici progetti di plesso su tematiche dell'infanzia…). I gruppi di lavoro e i dipartimenti producono materiali didattici come curricoli disciplinari, per classi parallele, schede per la continuità e l’orientamento, modelli di verifica e di valutazione di percorsi didattici, modelli di certificazione delle competenze, piani educativi individualizzati per disabili, piani di apprendimento personalizzati per DSA, ADHD e alunni con bisogni socio-economico-culturali,… La scuola mette a disposizione di tutti i docenti i materiali prodotti in un apposito spazio sul sito web dell’istituto. Tali materiali sono ritenuti adeguati e largamente condivisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Migliorare la raccolta e l'archivio dei materiali didattici; - incentivare e valorizzare la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro su tematiche come la continuità educativa e didattica; - migliorare il rapporto tra i docenti funzione strumentali e le commissione di lavoro; - reperire fondi per gratificare i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza alcune iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti con ricadute positive sulla didattica. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o strumenti validi e utili per la comunitĂ professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIC809006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC809006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

77,6 10,4

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,9

22

18,7

0 0 3

1,5 3 68,7

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIC809006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC809006 per motivo) per motivo) 1

56,7

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

31,3

38,1

24

4

82,1

89,5

74,2

0

4,5

15,9

10,1

0

35,8

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIC809006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC809006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,8 14,9

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,2

58,7

44,3

1

19,4

17,6

16,7

0

3

14,7

9,7

0

32,8

45,7

12

1

55,2

71,9

30,5

1

67,2

80,2

20,2

0 0

44,8 13,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIC809006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 No 34,3 35,5 No 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 No 31,3 35,9 No 58,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61,2

62,1

57,6

Si Si No

62,7 65,7 11,9

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VEIC809006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VEIC809006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

58,2

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è capofila della Rete delle scuole ad ordinamento musicale di Venezia con le seguenti finalità: promuovere e diffondere la cultura musicale attraverso la cooperazione su progetti didattici specifici per l’organizzazione di eventi musicali e percorsi di formazione in ambito musicale per i docenti. Inoltre l’Istituto fa parte delle seguenti reti: -Rete delle scuole del Distretto 22 di San Donà di Piave, i cui accordi riguardano: ricerca e sperimentazione didattica, formazione in servizio del personale, orientamento scolastico e professionale, attività di cui all’art. 9 del CCNL/2007; -Rete della provincia di Venezia “Lettura pensata” per la promozione della lettura e della scrittura. La scuola collabora con enti territoriali: e associazioni private: -ASL, Aido, Avis per l’educazione alla salute e la diffusione della cultura della donazione; -associazioni sportive per la promozione degli sport individuali e di squadra; -associazioni artistiche per la diffusione delle arti e la valorizzazione dei talenti; -associazioni culturali del territorio come i Musei civici e le Biblioteche. Buona la partecipazione dell’Istituto nelle strutture di governo del territorio: Comune, Asl, Atvo, Reti di scuole. La collaborazione con soggetti esterni del territorio ha una buona ricaduta sull'offerta formativa, poiché le nuove idealità proposte e realizzate coinvolgono i genitori e migliorano la formazione e l’educazione degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti del territorio si autofinanziano per quasi tutte le iniziative (sperimentazione di metodologie comuni al fine di migliorare l’efficacia dei processi di insegnamento /apprendimento e l’organizzazione della didattica; promozione e attivazione di percorsi di formazione nei vari ambiti disciplinari). Pertanto le risorse economiche sono inadeguate ed è difficile reperire fondi sia pubblici che privati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIC809006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC809006 % 9,20

18

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIC809006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIC809006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC809006 12,55

15,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3

Situazione della scuola: VEIC809006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella definizione dell’offerta formativa, in particolare quella aggiuntiva, si tiene conto di eventuali istanze delle famiglie per realizzare progetti di Plesso e di Istituto. La collaborazione dei genitori si ha in particolare per l’Educazione alla Cittadinanza, all'Ambiente e all'Educazione Alimentare (Pedibus, Orto in condotta). In tali iniziative le famiglie partecipano con contributi finanziari, con interventi educativi e formativi, sia di natura teorica che pratica. La scuola diffonde il Regolamento d’Istituto e consegna il Patto di corresponsabilità educativa ai genitori all'atto dell’iscrizione. Inoltre realizza interventi e progetti rivolti alle famiglie per la genitorialità responsabile, l'informazione e la formazione per l'orientamento scolastico. Per la comunicazione on-line l’istituto utilizza la posta elettronica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare il coinvolgimento delle famiglie nella definizione e realizzazione del POF. Potenziare la comunicazione on-line attivando il registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione di alcune politiche formative e dialoga con i genitori, utilizzando le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati di italiano e matematica nelle prove standardizzate nazione delle classi seconde della scuola Primaria.

Diminuire nel triennio di riferimento il divario con le scuole con lo stesso indice ESCS.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali degli studenti della scuola Primaria e Secondaria

Saper collaborare e partecipare: ogni allievo deve saper interagire con gli altri, comprendendone i ruoli e i diversi punti di vista

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'area Esiti è emerso, come criticità rilevata in alcune classi seconde della Primaria, che i risultati conseguiti, sebbene siano al livello dell'area geografica veneta, del Nord-est e dell'Italia, sono al di sotto dei valori delle scuole con lo stesso indice ESCS. Pertanto si dovrà predisporre un piano di intervento organizzativo e didattico per migliorare i risultati degli alunni. Le strategie specifiche per lo sviluppo di competenze sociali sono adottate dai singoli docenti, ma non costituiscono un piano comune studiato, strutturato e condiviso in riunioni collegiali. Gli interventi didattici, finalizzati a sviluppare il senso di legalità, lo spirito di gruppo e l’etica della responsabilità, vanno implementati e programmati dai vari team dei docenti in modo che trovino spazio in una programmazione condivisa.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Programmare e sviluppare interventi didattici per classi parallele in italiano e matematica con prove strutturate, condivise, periodiche e comparabili Programmare e implementare interventi didattici,strutturati e condivisi, finalizzati a sviluppare il senso di legalità e l’etica della responsabilità


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Ambiente di apprendimento

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Promuovere negli alunni relazioni positive, utilizzando metodologie mirate a sviluppare comportamenti adeguati e rispettosi. Promuovere il riconoscimento e il rispetto delle diversità all'interno del gruppo. Saper prendere in considerazione punti di vista di altri, controllando le proprie emozioni. Promuovere nel gruppo di appartenenza la condivisione di informazioni, azioni, progetti finalizzati alla soluzione di problemi comuni.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il 1° obiettivo dell'Area Curricolo, Progettazione e Valutazione promuove percorsi didattici mirati e condivisi finalizzati a migliorare le competenze logico-linguistiche. Il 2° obiettivo dell'Area Curricolo, Progettazione e Valutazione e gli obiettivi dell'Area Ambiente di Apprendimento promuovono la competenza:"saper collaborare e partecipare",con un percorso progressivo che, muovendo dalla conoscenza di sé, sviluppa la consapevolezza ed il rispetto dell'altro. Il raggiungimento degli obiettivi permette all'alunno di concepire la presenza dell’ “io” e del “tu” all’interno dello stesso nucleo di esperienze e di sperimentare che l’“io” ed il “tu” vivono regole condivise per un’armonica convivenza all'interno di una comunità sempre più composita della quale condividere diritti e doveri. Tale obiettivi cercano di favorire la costruzione del “senso della legalità” e lo sviluppo di una “etica della responsabilità”. Nel percorso per il raggiungimento degli obiettivi è fondamentale accogliere i bisogni di ciascuno, primo fra tutti quello di autonomia e di identità personale in un ambiente sociale allargato.


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