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Rapporto Autovalutazione Scuola VITO VOLTERRA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VETF060003 VITO VOLTERRA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VETF060003 Medio - Basso Tecnico Medio Alto VETF060003 II A Medio - Basso II B Basso II C Basso II D Medio - Basso II E Alto II F Medio Alto II G Medio - Basso II H Medio - Basso II I Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VETF060003 0.5 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado l' impatto della crisi, il territorio ha dimostrato a livello economico e imprenditoriale una certa resilienza; rispetto ad altre aree territoriali, presenta ancora a livello statistico migliori possibilità occupazionali, per quanto sovente con forme contrattuali precarie. Sono altresì presenti anche alcune realtà imprenditoriali giovani, dinamiche ed innovative (un esempio tra tutti H-farm) con cui si sono cercati contatti e sinergie. L'afflusso di studenti stranieri non scolarizzati o poco scolarizzati si è venuto progressivamente riducendo negli ultimi anni. L'inserimento di questa tipologia di utenti, da subito oggetto di apposita progettualità e conseguenti interventi, si è rivelato in un primo momento faticoso, ma l'esito si può definire nel complesso positivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell'istituto, che convergono nella sede da un'area territoriale piuttosto estesa e non sempre ben collegata, provengono in generale da un contesto socio-economico mediobasso, diversamente dalla tendenza rilevata in altri istituti tecnici con cui è stato realizzato un raffronto. La percentuale di studenti con famiglie economicamente svantaggiate risulta statisticamente un po' più alta rispetto alla regione e al Nord Est. L'esperienza consolidata attesta che la provenienza da alcune aree economicamente e/o logisticamente più disagiate e marginali o culturalmente meno stimolanti, malgrado una fiorente economia turistica, si ricollega sovente ad un percorso scolastico più problematico o meno brillante. L'eterogeneità della provenienza degli studenti, anche in senso territoriale, rende più problematiche alcune forme di sperimentazione di flessibilità oraria, di gestione di attività pomeridiane di varia natura (curricolari ed extra-curricolari). Analogamente anche la gestione di esperienze formative curricolari, come l'alternanza scuola-lavoro, risulta più difficoltosa sotto il profilo logistico-organizzativo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si situa nel Veneto Orientale, nella provincia di Venezia, nel Comune di San Donà di Piave (42.000 abitanti). La maggior parte degli studenti proviene dal territorio sandonatese, caratterizzato da un’economia mista resa dinamica dalla presenza di piccole imprese e attività del terziario che, pur risentendo della crisi economica, riescono ancora in buona parte a mantenersi attive. Il bacino di provenienza degli studenti è tuttavia più vasto e comprende realtà diversificate quali il territorio di Jesolo, legato alle attività turistiche; la gronda lagunare in parte vocata al turismo; alcune aree confinanti della provincia di Treviso con tessuto imprenditoriale; comuni situati lungo la linea ferroviaria Mestre-San Donà con economia mista.Il territorio è stato oggetto di immigrazione (tasso un po’ più alto rispetto al dato regionale), soprattutto dall’ Europa dell’ Est e dall’ Africa. La collocazione non distante da Venezia offre evidentemente un’ampia opportunità di risorse e occasioni culturali di cui la scuola fruisce. Il Comune di San Donà si impegna attivamente nel ricercare dialogo e forme di collaborazione con la scuola che spesso partecipa alle iniziative proposte. Le realtà produttive del territorio collaborano con la scuola per l'alternanza scuola lavoro. L’azienda sanitaria locale, alcune associazioni di volontariato (ad es. AVIS) e di categoria intrattengono rapporti costruttivi, consolidati negli anni con la scuola.

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L'omogeneità che fino a qualche anno fa caratterizzava le condizioni economiche della maggior parte delle famiglie, per lo più accomunate da una situazione di benessere diffuso, ora sta lasciando posto a situazioni più diversificate come conseguenza della situazione di crisi economica nazionale che comincia a far sentire i propri effetti anche in questa area.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

9,7

9,4

28,5

77,4

56,9

44,1

12,9

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,1 53,0 Totale adeguamento 41,9 47,0

Situazione della scuola: VETF060003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede è concentrata in un unico edificio (costruito nel periodo 1977-1988). La struttura è in buone condizioni e, dal 2012, è oggetto, da parte dell’Amministrazione provinciale, degli interventi finalizzati all'ottenimento delle certificazioni di sicurezza (CPI): i lavori sono praticamente terminati, manca solo il completamento della documentazione cartacea (ad opera dei VV.FF e Provincia) che dovrebbe essere ultimata entro la fine del presente anno scolastico (2014/2015). Le barriere architettoniche sono state superate rendendo l’edificio accessibile a tutti. Anche lo stato manutentivo è buono: l’interno dell’edificio è stato quasi completamente ridipinto. L’ampia aula magna, utilizzata anche da altre scuole, è stata totalmente rinnovata (a. s. 2013-2014) e dotata di strumentazione aggiornata per videoconferenze e per esibizioni musicali. Tutte le aule sono dotate di computer, necessari per la gestione del Registro elettronico. Le aule del biennio sono tutte dotate di LIM. Si sta completando l’installazione di proiettori nelle aule del triennio. Sono in uso anche alcuni carrelli mobili con proiettore. Le attrezzature dei laboratori dell’Istituto vengono, a rotazione, rinnovate in modo da disporre di strumenti aggiornati. Le risorse economiche disponibili, oltre alle somme assegnate dallo Stato, derivano dai contributi volontari delle famiglie che contribuiscono nella quasi totalità e, in misura circoscritta ad alcuni progetti, da privati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo completati i lavori di messa a norma dell’edificio, nonostante i solleciti, manca ancora parte della documentazione cartacea che certifichi l’avvenuta messa a norma. L’edificio ospita alcune classi di un altro Istituto: ciò costringe alla rinuncia di spazi e ad un contenimento non sempre facile del numero di classi della nostra scuola. La diminuzione sempre più consistente del finanziamento dello Stato al Fondo di istituto (FIS) costituisce un problema abbastanza grave per la scuola, che si è vista costretta ad impiegare altri contributi non vincolati per assolvere a funzioni prima retribuite con i fondi statali. La forte diminuzione di fondi dalla Provincia e Regione costringe alla ricerca non sempre facile di altre fonti di finanziamento.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VETF060003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VETF060003 79 88,8 10 11,2 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VETF060003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VETF060003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,3

10

12,7

55+ %

N°

37

46,8

Totale %

TOTALE

31

39,2

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VETF060003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VETF060003 83,1 16,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VETF060003 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VETF060003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 14,3 23 29,9 5 6,5 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 38

49,4

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 19,4 29,2 0 4 80,6 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 21,8 35,5 37,6 3,2 11,4 38,7 29,2

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di cui dispone l’ Istituto sono di ruolo (a tempo Per alcuni settori: una certa rigidità nell'accogliere nuove indeterminato) per un’altissima percentuale (88%) e proposte didattiche e nell'aderire a corsi di aggiornamento. appartengono per l’86% alla fascia d’età superiore ai 45 anni: un quadro dunque molto stabile, con personale di esperienza e lunga permanenza nella scuola, in gran parte radicato nel territorio. La stabilità dei docenti ha contribuito alla continuità della proposta educativa e didattica anche in occasione del cambio della dirigenza, in ogni caso non troppo frequente e di volta in volta affidata a personale di ruolo. Gli insegnanti sono per l’83% laureati e per il 17% diplomati (insegnanti tecnico pratici che operano nei laboratori). Gli insegnanti di sostegno sono abilitati. Tutti i docenti possiedono buone abilità informatiche, pur non avendole certificate formalmente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VETF060003

% classe 1

classe 2

167

83,9

VENEZIA

2.251

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

168

89,4

75,2

2.002

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

146

90,1

79,2

2.163

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 132

93,6

82,5

1.755

81,7

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VETF060003

% classe 1

classe 2

79

39,7

% classe 2

classe 3

72

38,3

% classe 3

classe 4

57

35,2

% classe 4 48

34,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

793

26,5

776

30,7

752

28,7

562

26,2

5.020

28,5

4.848

31,8

4.654

31,1

3.780

29,1

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VETF060003

61-70 22

71-80 42

81-90 44

91-100 27

Lode 8

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

15,4

29,4

30,8

18,9

5,6

0,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

176

682

622

366

178

2

8,7

33,7

30,7

18,1

8,8

0,1

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VETF060003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,0

1

0,5

3

1,8

0

0,0

0

0,0

VENEZIA

-

0,9

-

0,8

-

2,0

-

1,1

-

1,1

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VETF060003

% classe 1

classe 2

1

0,5

VENEZIA

68

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

2

1,0

2,8

40

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,0

-

-

2,3

35

1,5

10

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,4

7

3,3

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VETF060003

% classe 1

classe 2

10

5,3

VENEZIA

149

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

1

0,5

5,2

55

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,2

42

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,6

33

1,6

11

0,5

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è superiore, per tutte le classi, alla medie nazionali, regionali e provinciali ed è sostanzialmente omogenea sia per classe che per indirizzo. Dalla prima alla quinta c’è una tendenza all'aumento degli ammessi . Abbandona la scuola dal secondo anno in poi un numero ridottissimo di studenti; durante il primo ed il terzo anno tale media è conforme al livello regionale, ma inferiore al livello nazionale; i trasferimenti in corso d'anno sono esigui, dovuti allo spostamento dei genitori per motivi di lavoro o ad errori di orientamento o di scelta della specializzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le valutazioni dei diplomati all'esame di stato tendono a concentrarsi nei livelli medio-bassi e le percentuali dei diplomati della fascia 91-100 sono inferiori alla media. Le percentuali delle sospensioni del giudizio sono superiori alla media specialmente in matematica e nelle materie scientifiche del primo biennio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur rimanendo margini di miglioramento, specialmente per le classi prime, la scuola assicura il passaggio alle classe successiva con medie superiori a tutte le medie di riferimento (Venezia, Veneto, Italia) ad eccezione, appunto, del primo anno in cui la percentuale di non ammessi aumenta.


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VETF060003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

VETF060003

70,9

VETF060003

70,9

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 69,8

n/a 69,1

Veneto

65,3

Nord est 53,8

9,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

57,4 57,4

63,1

12,3 n/a

n/a 55,4

n/a 56,2

n/a 48,9

Tecnico

71,1

9,8

57,4

10,8

VETF060003 - II A

75,0

16,1

60,7

15,6

VETF060003 - II B

68,2

10,9

52,6

9,3

VETF060003 - II C

76,2

16,7

62,6

17,9

VETF060003 - II D

71,9

9,1

58,1

10,0

VETF060003 - II E

67,3

4,5

54,8

5,0

VETF060003 - II F

69,6

6,9

60,1

12,3

VETF060003 - II G

72,3

8,8

58,3

10,4

VETF060003 - II H

71,8

10,0

57,9

10,2

VETF060003 - II I

68,4

5,1

51,0

2,4


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VETF060003 - II A

0

0

3

4

11

1

1

3

4

9

VETF060003 - II B

2

3

2

3

8

1

4

3

7

3

VETF060003 - II C

0

2

0

4

12

0

2

3

1

12

VETF060003 - II D

0

1

6

5

6

0

0

8

5

5

VETF060003 - II E

0

3

8

4

7

0

6

4

4

8

VETF060003 - II F

0

4

6

4

8

1

4

3

2

12

VETF060003 - II G

0

1

4

8

10

1

2

4

7

9

VETF060003 - II H

0

0

4

5

6

0

2

3

5

5

VETF060003 - II I

1

2

3

5

6

1

7

3

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VETF060003

1,8

9,4

21,1

24,6

43,3

2,9

16,4

19,9

22,2

38,6

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VETF060003 - Tecnico 6,3 93,7 9,1 90,9 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate, somministrate agli studenti da docenti dell’istituto, ma estranei alla classe, al fine di evitare atteggiamenti opportunistici, i risultati sono di notevole soddisfazione. La collocazione degli studenti nei livelli elevati va oltre sia la media italiana(circa il doppio) che veneta. La percentuale degli studenti che si colloca nel livello più basso è un decimo di quella italiana. Le prove di italiano esprimono una sostanziale omogeneità di tutte le sezioni nella preparazione in italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un risultato lievemente inferiore in matematica è ottenuto dalle sezioni dell'indirizzo di grafica, dove probabilmente si verificano dinamiche di genere legate alla maggiore concentrazione di ragazze, ma con risultati complessivi in ogni caso superiori alla media nazionale e regionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nettamente positivi i risultati rispetto alle classi con lo stesso contesto socio-economico e culturale (mediamente 10 punti). Popolazione dei livelli pi첫 bassi inferiori a tutte le medie e del livello pi첫 alto superiore a tutte le medie. I risultati sono distribuiti in modo molto omogeneo su tutto lo spettro delle classi.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta in ambiti diversi le competenze chiave; in particolare include nel voto di comportamento alcune fondamentali competenze di cittadinanza (come rispetto delle regole, senso di responsabilità, disponibilità alla collaborazione, spirito di gruppo) così come rilevabili nei diversi contesti (classe, laboratori, visite di istruzione, stage e/o alternanza). I criteri per l’attribuzione del voto di comportamento, comuni a tutte le classi dell’istituto, sono stati stesi collegialmente ed inseriti nel POF. A fronte delle difficoltà rilevate nelle classi prime, si realizzano interventi mirati ( bullismo, cyberbullismo, piccoli furti), oltre ad attività di sensibilizzazione e prevenzione legati ai rischi riferibili alle diverse fasce d’età, in sinergia con l’ Asl e con la Polizia Postale (comportamenti a rischio, stili di vita). Per l’osservazione del comportamento sono stati definiti indicatori e questionari per particolari esperienze strutturate, come l’alternanza scuola-lavoro. Nel complesso si può definire buono il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti, senza particolari differenze – intese in senso sistemico – tra sezioni o classi.L’istituto investe parecchio per far acquisire agli studenti, specie nelle classi iniziali, una efficace organizzazione dello studio (gruppi di studio pomeridiano per gli alunni più fragili), lavorando sul metodo e sull'autoregolazione dell’apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da perfezionare alcuni strumenti comuni di osservazione- nei diversi ambiti di azione degli studenti - previa definizione di indicatori. Nonostante l'impegno e gli sforzi dell'Istituto permane una percentuale di alunni che non raggiunge nelle prime classi autonomia nello studio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto si può ritenere mediamente soddisfacente; non sono presenti situazioni (classi, corsi) nelle quali le competenze sociali e civiche risultino insufficientemente sviluppate. Il voto di comportamento, attribuito con criteri comuni a tutte le classi, include alcune delle fondamentali competenze di cittadinanza cosĂŹ come rilevate dai docenti nei diversi contesti. Lâ&#x20AC;&#x2122;istituto si adopera con interventi mirati per fare acquisire agli studenti autonomia nello studio.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VETF060003 VENEZIA VENETO ITALIA

37,3 48,5 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VETF060003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

50,0

32,4

17,6

66,7

33,3

0,0

33,3

66,7

0,0

VENEZIA

62,0

21,1

16,9

36,0

31,2

32,9

57,7

30,1

12,2

63,8

21,2

15,1

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VETF060003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

50,0

14,7

35,3

66,7

11,1

22,2

33,3

0,0

66,7

VENEZIA

55,0

12,8

32,2

35,0

11,1

53,9

56,9

14,2

28,8

58,3

11,8

30,0

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VETF060003 VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 99 56,9 75 7.734 64,7 4.216 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 43,1 35,3 35,8 29,6

174 11.950 63.939 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VETF060003 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 92 92,9 57 76,0 3.406 22.340 276.676

92,8 93,4 90,9

1.421 9.591 93.486

73,7 75,2 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VETF060003 istituto tecnico

7 54

8 79

9 57

10 22

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

1

24,9

36,4

26,3

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10,1

1,8

0,5

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

691

912

639

250

60

16

26,9

35,5

24,9

9,7

2,3

0,6

3.818

5.447

4.065

1.747

317

108

24,6

35,1

26,2

11,3

2,0

0,7

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VETF060003 110 81 73,6 93 63 67,7 109 69 - Benchmark* VENEZIA 4.709 2.792 59,3 4.663 2.635 56,5 4.776 2.567 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

63,3 53,7 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VETF06 0003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

19,8

23,5

35,8

12,3

8,6

0,0

17,5

31,7

27,0

15,9

7,9

0,0

21,7

29,0

23,2

23,2

2,9

0,0

VENEZI A

16,6

22,5

34,8

17,4

8,7

0,0

16,8

23,1

33,2

17,0

9,9

0,0

16,3

21,5

36,3

21,7

4,1

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,8

38,0

6,4

31,0

VENEZIA

2,9

45,1

4,0

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VETF0600 03

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,8

0,8

29,8

5,3

33,6

20,5

27,5

2,9

48,5

3,8

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

30,5

2,1

37,9

0,0

27,9

32,1

19,7

25,2

1,9

52,2

2,9

19,8

23,3

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VETF060003 5,3 25,7 69,0 6,9 34,4 58,8 5,7 23,6 70,7 - Benchmark* VENEZIA 1,2 12,4 86,4 1,5 12,1 86,4 1,9 11,7 86,4 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VETF060003 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

28,9 54,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VETF060003 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

28,2 50,4 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VETF060003 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

36,4 53,3 46,3 48,9

pagina 35

Istituto: VETF060003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,9 11,2 17,1 13,4 11,2 4,3 14,1 16,2 13,9

9,8 10,2 13,5

7,2 9,6 8,6

6,3 8,8 7,0

2,8 4,6 2,9

13,1 11,7 14,5

6,8 9,0 7,7

6,0 8,8 6,8

3,0 4,6 2,8

13,4 12,1 15,5

6,1 8,4 7,1

6,6 9,2 7,2

3,5 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,5 4,9 5,6

Istituto: VETF060003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,3 10,7 16,4 19,3 5,7 2,1 14,0 15,4 12,7

0,0

4,9 4,8 5,8

Istituto: VETF060003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,2 8,4 14,5 14,5 12,2 9,9 15,1 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,2 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I risultati a distanza degli studenti diplomati(in ambito universitario e lavorativo) sono, come i dati e le percentuali di riferimento attestano, nel complesso piĂš che soddisfacenti.

pagina 36

Difficoltà a realizzare un percorso di monitoraggio sistematico degli esiti dei nostri studenti nell'ambito universitario e lavorativo (anche per quanto riguarda la pertinenza con il corso di studi). Da quest'anno il monitoraggio è cominciato all'atto della consegna dei Diplomi di Stato degli anni precedenti, mediante compilazione di un questionario.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, dati anche i numeri complessivi e la vastità del territorio coperto, trova una certa difficoltà nell’adottare modalità di monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e/o di lavoro. Un riscontro positivo proviene comunque dalle famiglie, dalla frequenza di nuove iscrizioni da parte di familiari, dal trend positivo delle iscrizioni (in aumento in questi ultimi anni). Il numero di studenti immatricolati all’università è di poco inferiore alla media provinciale e regionale, ma i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono invece superiori alla media provinciale e regionale, in particolare nell'area scientifica. Positivi anche i risultati nell'inserimento nel mondo del lavoro.


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 25,7 Medio - basso grado di 6,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40,4 Alto grado di presenza 40 28,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VETF060003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VETF060003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

73,4

71,4

Si

73,3

72,5

70,6

Si

80

71,6

70,6

Si

73,3

68,8

68

Si

80

70,6

67,4

Si

33,3

33,9

49,6

Si

60

61,5

72

Si

40

18,3

26

No

0

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro dei dipartimenti disciplinari ha prodotto la stesura di curricola d'istituto sia per il primo biennio, sia per il secondo biennio e monoennio delle tre diverse specializzazioni, rispondenti ai bisogni formativi degli studenti e alle attese formative del contesto locale (con alcune curvature per il secondo biennio, concesse dall'autonomia). Alcune attività di ampliamento dell'offerta formativa sono confluite nell'attività curricolare ( robotica e energie rinnovabili).Per ogni anno di corso sono state individuate competenze disciplinari e trasversali indicate nel POF, così come è stato definito il PECUP (profilo educativo, culturale e professionale).Il curricolo definito dall'Istituto rappresenta la base per la progettazione didattica comune dei docenti.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Progettazione di unita' didattiche comuni per il recupero delle competenze non ancora realizzata.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 2,8 Medio - basso grado di 33,3 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 38,5 Alto grado di presenza 26,7 34,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:VETF060003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VETF060003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,3

90,8

85,3

Si

73,3

71,6

71,7

Si

66,7

68,8

65,2

Si

80

93,6

94,6

Si

53,3

45

45,8

Si

86,7

89

89,5

No

33,3

51,4

58,9

Si

26,7

44

48,8

No

0

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto i dipartimenti disciplinari e interdisciplinari rappresentano la struttura di riferimento per la progettazione e la revisione didattica. Tutti i docenti, nell'ambito dei dipartimenti, hanno l'opportunitĂ di confrontarsi sulla parte comune della programmazione, sulla scelta dei libri di testo, sull'analisi delle scelte adottate, con riferimento agli esiti, alle prioritĂ e alla realizzazione di progetti comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur rimanendo margini di miglioramento, non si rilevano significativi punti di debolezza.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,3

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

20

21,1

15,6

60

59,6

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,7 65,1

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

13,3

18,3

12,7

0

16,5

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 56

Riferimento Nazionale % 62,6

13,3

18,3

13,8

20

25,7

23,6

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito del curricolo sono valutati in ingresso, per le La scuola non utilizza prove di valutazione autentiche e relative discipline dell'area umanistica, gli aspetti relativi alla rubriche di valutazione, in quanto risulta ancora necessario un padronanza linguistica e dei contenuti; per alcune discipline approfondimento/aggiornamento sulla didattica per competenze dell'area tecnico scientifica (matematica - fisica,) la padronanza del linguaggio specifico e dei contenuti . Gli strumenti di valutazione sono comuni e adottati nel POF. La scuola realizza interventi di recupero (riferito per lo piĂš ad abilitĂ e contenuti disciplinari) attraverso sportelli e corsi, sia durante l'anno che nei mesi estivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: VETF060003 prodotto il :09/10/2015 15:35:50

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento;sono stati, di conseguenza, definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel POF, in cui sono definiti gli obiettivi da raggiungere con tali attivitĂ . Nella scuola sono presenti referenti e dipartimenti disciplinari/interdisciplinari cui partecipa la totalitĂ degli insegnanti, nell'ambito dei quali si realizza, in modo condiviso, la progettazione e la revisione didattica periodica. I docenti utilizzano regolarmente gli strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' pratica frequente, ma potrebbe essere migliorata nell'ottica delle competenze. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze nel primo biennio e per l'alternanza scuola- lavoro nel secondo biennio.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VETF060003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 13,3 17,4 Orario ridotto 13,3 11 Orario flessibile 73,3 71,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:VETF060003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VETF060003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,3

95,4

93,7

No

66,7

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

6,7

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VETF060003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VETF060003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

Si

66,7

81,7

83,4

No

0

2,8

4,4

No

6,7

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi di un ITTS, la scuola è dotata di tutti i laboratori obbligatoriamente previsti dall'ordinamento (14). La scuola ha individuato nei Responsabili di laboratorio, nei coordinatori di classe e di dipartimento le figure di coordinamento per l’uso dei laboratori, della palestra, della biblioteca e per l’aggiornamento dei materiali, sia beni inventariati che di consumo, attraverso l’Ufficio Tecnico; tutti gli studenti utilizzano gli spazi laboratoriali secondo l’orario curricolare definito ad inizio anno e per le attività extracurricolari di potenziamento,secondo quanto previsto dalla progettualità del POF. Ogni aula dispone di pc e connessione ad Internet, postazione per il registro elettronico e proiettore a soffitto; in tutte le aule di biennio ed in alcune aule del triennio sono installate le LIM, accanto alle vecchie lavagne di ardesia richieste da molti docenti. L'istituto è dotato di Aula Magna con palcoscenico e strumentazioni musicali per le attività espressive degli studenti. Tutte le attività si svolgono in un'unica sede. L’articolazione dell’orario scolastico, tenuto conto dell'esteso bacino d'utenza, è conforme ai piani di studio e alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dati l'esteso bacino d'utenza, i tempi di percorrenza casa-scuola di molti alunni e il sistema territoriale dei trasporti, la permanenza degli stessi in orario pomeridiano costituisce un limite, considerata anche l'assenza di una mensa.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola utilizza le LIM in tutte le classi del biennio e in alcune del triennio. In alcune classi viene utilizzata la piattaforma MOODLE e in alcuni corsi del biennio e del triennio è attivata la community europea “ eTwinning”. In alcuni corsi del biennio e del triennio si sono sperimentate le Unità di Apprendimento disciplinari e/o interdisciplinari. La partecipazione a concorsi esterni e gare nazionali, che hanno richiesto investimento di specifiche competenze professionali nei settori di indirizzo, ha contribuito in modo significativo alla motivazione degli studenti e all'uso di metodologie didattiche laboratoriali innovative.

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L’utilizzo della metodologia Clil è stata limitata a forme sperimentali di singoli consigli di classe; si registra, ad oggi, la mancanza di formazione adeguatamente mirata per questa finalità, e segnatamente l'attivazione di corsi per l'ottenimento delle certificazioni linguistiche indispensabili. Risulta ancora non sistematico l'utilizzo delle nuove tecnologie digitali nella didattica (tablet, libri digitali).

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VETF060003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % 100 n.d. n.d. 55,9 47,3 n.d. 18,4 29,3 n.d. 54,2 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VETF060003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % n.d. n.d. 33 54,7 54,9 33 36,6 43,4 33 43,3 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VETF060003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VETF060003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 22 25,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 37,1 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VETF060003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VETF060003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,9 44,6 47,3 Azioni costruttive 30 26,5 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 30 45,3 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VETF060003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 %

Riferimento Nazionale %

4,88

4,7

4,4

4,2

2,13

2,9

3,4

3,4

0

1,1

1,8

2,3

0

0,8

1,6

1,8

0

0,5

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VETF060003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % 13,88

20,5

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VETF060003 VENEZIA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 45,6 43,1 48,9 53,4 45,4 50,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 53,9 53,7 58,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di assenza degli studenti è più bassa delle medie Pur rimanendo margini di miglioramento, non si rilevano di riferimento. La scuola promuove iniziative di significativi punti di debolezza. informazione/formazione. In ogni classe(specie prime)vengono presi in esame il Patto di Corresponsabilità, il regolamento d’istituto, dei laboratori e i criteri di attribuzione del voto di comportamento. Agli alunni delle classi prime vengono illustrati i compiti degli organi collegiali(piccolo vademecum predisposto dagli insegnanti di diritto). Comportamenti problematici sono evidenziati e discussi dai consigli di classe. La scuola previene comportamenti a rischio(abusi, dipendenze) con il progetto di Educazione alla Salute. Per alcuni problemi specifici rilevati (bullismo, cyber bullismo, piccoli furti,) si sono attivati nel tempo interventi informativi/formativi mirati, in sinergia con l’ASL di riferimento (coinvolgendo in un progetto le classi interessate), con la psicologa dell’ASL nel progetto CIC e con la polizia postale. Per promuovere le competenze sociali, gli studenti, specie del triennio, sono coinvolti in ruoli che li vedono protagonisti responsabili in attività quali “scuola aperta”, organizzazione di eventi nella scuola come la “gara regionale di robotica”, il “workshop” di fine anno e il “concerto d’istituto” . Per favorire il senso di appartenenza alla comunità scolastica si sono coinvolti anche ex-studenti, che hanno portato la loro esperienza nell'ambito degli studi o della professione, attivando un progetto rivolto alle classe quinte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde quanto più possibile alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati secondo i piani di studi in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, quali l'uso delle LIM, l’utilizzo di piattaforme on-line quali MOODLE ed eTwinning. Gli studenti lavorano in gruppi (soprattutto nei laboratori), utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti come attivita' ordinarie in classe e extracurricolari in orario pomeridiano. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti, quali: "scuola aperta", "gara di robotica", "work-shop", "Concerto d’Istituto" e "100%Volterra", oltre a promuovere la partecipazione a Concorsi e Gare nazionali. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi, e formalizzate nel POF. I conflitti con gli studenti sono limitati e sono stati gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita', con interventi informativi /formativi mirati in sinergia con l’Asl di riferimento, con la psicologa dell’ASL nel progetto CIC e con la polizia postale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,1

12,8

22,2

61,3

59,1

63,9

22,6

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è impegnato ad assicurare agli alunni con Bisogni Pur rimanendo margini di miglioramento, non emergono Educativi Speciali e DSA le stesse opportunità di crescita particolari criticità. formativa di tutti gli altri studenti, mettendo in atto strategie educativo-didattiche commisurate alla particolare condizione dell’alunno stesso. Il Consiglio della classe dove è presente l’alunno progetta e realizza una programmazione individualizzata/personalizzata, definendo obiettivi, contenuti, metodi e strategie adeguate, funzionali al suo ‘Progetto di Vita’, supportato al bisogno dal docente specializzato, “competente a rendere il contesto competente” in collaborazione con gli specialisti di riferimento e la famiglia stessa dell’allievo. In particolare l’istituto ha elaborato un"Progetto accoglienza",un "Vademecum" DSA, un protocollo di strategie operative per alunni con ADD/ADHD e per alunni certificati Legge 104/92.Anche per gli studenti stranieri, all'atto del loro inserimento nella organizzazione scolastica, sono previsti, oltre alle attività didattiche ordinarie, interventi di sostegno personalizzati a seconda delle necessità emergenti (accoglienza, prima alfabetizzazione o potenziamento linguistico: laboratorio linguistico di L2 - laboratorio tecnico-scientifico –matematica). La scuola realizza diverse attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità, in particolare attraverso il progetto dedicato (Integrazione Cinema in rete: dalla parte dell’educazione)


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VETF060003 Totale Istituto VENEZIA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 30 30 7,4 8,0 6,9

303 303 67,4 78,8 63,2


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pagina 57

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VETF060003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VETF060003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

26,7

42,2

57

No

6,7

10,1

13

Si Si No Si

66,7 80 13,3 20

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

46,7

33,9

23,3

No

20

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VETF060003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VETF060003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

20

25,7

38

No

0

8,3

10,6

Si

53,3

56,9

49,3

Si

86,7

86,2

81,8

No

6,7

28,4

40,3

No

40

57,8

64,3

Si

86,7

89

87,2

No

0

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento si rilevano, Risultati non sempre soddisfacenti rispetto all'impegno investito statisticamente, tra gli alunni delle classi prime. A fronte di tali nel recupero degli studenti più fragili delle classi prime. difficoltà, spesso di natura metodologica, si sono previste attività specifiche centrate sul metodo di studio e Esiguità dei finanziamenti rispetto alle necessità emergenti. sull'organizzazione delle attività pomeridiane (gruppi di studio pomeridiano assistito). Il monitoraggio degli esiti si realizza ordinariamente nei consigli di classe con evidenza anche nell'atto della verbalizzazione del livello di profitto, curando in particolare il profilo dei casi più problematici (definite come "quinte fasce"). Ulteriori modalità di sostegno all'apprendimento sono rappresentate dagli sportelli didattici in corso d’anno e da corsi di recupero alla fine dei periodi di valutazione intermedia e finale. Per tutti gli studenti che dimostrano particolari attitudini disciplinari vengono proposte attività di valorizzazione dell’eccellenze: gare, corsi a contenuto tecnologico, potenziamento e certificazione lingua 2, ECDL, CISCO ecc. A riconoscimento dell’impegno profuso nelle attività ordinarie o di potenziamento è stata introdotta, da qualche anno, l’iniziativa denominata “L’impegno premia”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alla luce dei punti di forza precedentemente illustrati, ci si riconosce integralmente nella rubrica di valutazione corrispondente alla valutazione scelta.


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pagina 61

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:VETF060003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VETF060003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

25,8

27,6

40,4

No

16,1

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

80,6

83,3

65,9

Si

51,6

46,3

41,5

Si

35,5

35

32,3

No

25,8

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità educativa si realizza principalmente invitando docenti e allievi della scuola di primo grado a partecipare ad esperienze strutturate nei numerosi laboratori dell'Istituto; ad assistere a gare (gara di robotica) e manifestazioni (workshop) organizzate dall'Istituto; nella partecipazione a "fiere dell'orientamento" in comune con altre scuole e nella partecipazione alle giornate di scuola aperta. Il monitoraggio del passaggio avviene relativamente all'esame del giudizio orientativo della scuola media. L'istituto risponde a questionari e rilevazioni da parte delle scuole medie sugli esiti dei propri allievi nell'anno di passaggio alla scuola superiore. Ogni iniziativa per promuovere l'incontro tra insegnanti e studenti dei diversi ordini di scuola è costruttivo.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato l'ampio e vario bacino d'utenza risultano difficilmente realizzabili incontri con gli insegnanti delle numerose scuole medie di provenienza dei nostri allievi. Solo in presenza di necessità specifiche e mirate vengono comunque contattate le scuole di provenienza. Non è ancora stato messo in atto un monitoraggio costante e generalizzato sull'efficacia degli interventi per la continuità educativa con la scuola secondaria di primo grado che, si ribadisce, è di difficile realizzazione per la varietà di scuole medie di provenienza.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VETF060003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VETF060003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,3

46,3

48,3

Si

80,6

65

61,2

No

48,4

32,5

41,4

Si

100

97

96,3

No

32,3

47,3

28,4

Si

41,9

46,8

56

Si

80,6

86,7

82,4

Si

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si svolgono diverse attività di scuola aperta rivolte alle famiglie e agli studenti della secondaria di primo grado Vengono invitati e accolti ragazzi delle medie per attività esperienziali all'interno dell'istituto (nei laboratori, gare, workshop). Alla fine del primo biennio vi è una ulteriore attività di orientamento per la scelta dell'indirizzo/percorso tecnico anche con il coinvolgimento delle famiglie. Vengono realizzate attività di alternanza scuola lavoro e di stages estivi per fare esperienza delle realtà produttive e professionali del territorio anche al fine di comprendere meglio come orientarsi nelle scelte future. Agli studenti in uscita sono destinate le attività svolte in collaborazione con le università del territorio per la conoscenza dei vari percorsi universitari. Vengono anche realizzati corsi per la preparazione ai test universitari di alcune facoltà. Viene promossa, in appositi incontri, la conoscenza degli Istituti Tecnici Superiori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento non sono sistematiche per tutti gli studenti in quanto l'adesione alle stesse viene lasciata alla scelta dello studente e alla disponibilità dei docenti delle scuole di provenienza. Da potenziare la conoscenza dei percorsi universitari. Difficoltà di collegamento capillare, visto l'ampio bacino di utenza, con i docenti della secondaria di primo grado per poter far conoscere le caratteristiche della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' da consolidare. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti in ingresso, del secondo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate dalle università presso la scuola o presso le loro sedi. La scuola realizza attività di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora ancora in modo sistematico i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’ istituto sono dichiarate e definite nel POF (anche se non viene esplicitamente usato il termine “missione”). Il POF viene annualmente aggiornato, discusso e deliberato nei competenti organi collegiali ed è reso noto alle famiglie e al territorio mediante la pubblicazione all’ albo on line. Esso è inoltre consultabile in modo permanente nella homepage del sito di istituto. La scuola ne diffonde la conoscenza anche tramite il materiale informativo consegnato alle famiglie e agli alunni nel corso delle attività di orientamento. All’ interno dell’ Istituto la missione e le priorità/finalità sono ampiamente condivise, ma in misura variabile in riferimento alle varie componenti, ai diversi indirizzi, settori e classi in quanto ciascuna componente interna è più sensibile ad alcune priorità piuttosto che ad altre. In generale tuttavia la scuola si muove in modo univoco verso le proprie finalità. Le realtà del territorio, come le altre Istituzioni (ente locale, Asl ecc.) e il mondo imprenditoriale e produttivo, appaiono informati e consapevoli rispetto alla missione e ad alcune priorità, in particolare quelle riferite alla collaborazione con il contesto territoriale e all’innovazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto, pur essendo chiaramente deducibile dall' inizio del POF, non è esplicitamente dichiarata con apposito, specifico e puntuale rilievo nel POF. Nelle famiglie, nonostante l’impegno comunicativo della scuola, non sempre vi è consapevolezza della missione e degli obiettivi prioritari dell’ Istituto: in più casi le famiglie “delegano” la scuola ad agire senza approfondire la conoscenza completa delle sue finalità, limitandosi alla conoscenza degli aspetti di più immediato interesse per i singoli.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono i seguenti: a) il POF e i suoi allegati; b) il piano annuale delle attività; c) il piano annuale ATA; d) il Programma Annuale; e) l’azione dei Consigli di classe; Il monitoraggio avviene A) per ciò che riguarda la realizzazione del POF, tramite le apposite riunioni e azioni degli Organi Collegiali Competenti previste dal piano annuale delle attività e tramite azioni specifiche per quanto riguarda la realizzazione dei progetti, il funzionamento dei laboratori e il gradimento dei genitori; B)per quanto concerne il Programma Annuale, secondo le scadenze previste dalla normativa tramite le relazioni del DS e DSGA e il parere degli organi di controllo, allegato al conto consuntivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di monitoraggio possono essere migliorate attuando monitoraggi specifici relativi a: gradimento dei genitori; gradimento degli studenti nella partecipazione ai progetti; rilevazione del gradimento degli studenti a conclusione del corso di studi.Alcune di queste azioni sono già state intraprese ma devono essere portate a termine.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 20,9 Tra 500 e 700 € 29 24,9 Tra 700 e 1000 € 35,5 31,8 Più di 1000 € 9,7 22,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VETF060003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 %

Riferimento Nazionale %

77,07

73,9

75

72,8

22,93

27

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VETF060003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % 93,83

85,94

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VETF060003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % 100,00

89,66

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VETF060003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 %

19,74

34,08

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VETF060003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % 29,63

46,78

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VETF060003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VETF060003 Collegio dei docenti Si 100 91,1 92,6 Consiglio di istituto Si 19,4 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,9 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VETF060003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 Si 45,2 64,5 Si 77,4 73,4 No 0 0 No 41,9 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VETF060003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VETF060003 Collegio dei docenti Si 61,3 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 45,2 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32,3 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VETF060003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 Collegio dei docenti Si 51,6 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 9,7 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 87,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VETF060003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VETF060003 Collegio dei docenti Si 96,8 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,6 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,9 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VETF060003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VETF060003 Collegio dei docenti Si 61,3 69 73,3 Consiglio di istituto Si 74,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,6 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,7 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VETF060003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VETF060003 Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 83,9 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 58,1 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 32,3 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VETF060003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VETF060003 Collegio dei docenti Si 38,7 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VETF060003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VETF060003 Collegio dei docenti Si 93,5 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 6,5 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,5 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 25,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,7 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,7 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:VETF060003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VETF060003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

12

25,3

23,8

15,69

5,3

6,3

5,7

12,94

34,6

39,9

38,5

71,37

46,7

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati relativi alla gestione del fondo di Istituto si ricava che: a) la suddivisione dello stesso tra insegnanti e ATA è sostanzialmente in linea con le altre medie di riferimento; b) il FIS è molto distribuito tra i docenti e, in particolare, il personale ATA: ciò significa che quasi tutto il personale è coinvolto e concorre alla realizzazione delle attività aggiuntive previste; c) il FIS percepito dalle Funzioni Strumentali risulta più basso delle varie percentuali di riferimento in quanto alcune Funzioni Strumentali sono svolte da due docenti (con suddivisione di compiti e di ammontare di FIS percepito). Nell'ottica di una gestione trasparente, i docenti con incarichi di responsabilità hanno ben chiari i compiti loro affidati. Ciò si evince dalle nomine fatte dal Dirigente e dal POF. C'è una chiara distinzione di compiti anche fra il personale ATA. I modi dei processi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano nel quadro dei modi percentualmente prevalenti utilizzati a livello nazionale con particolare coinvolgimento del Collegio docenti, Consiglio di Istituto e Dipartimenti disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano poco coinvolti in alcuni processi decisionali i Consigli di classe. L'alta percentuale di supplenze apparentemente non coperte, in realtà viene coperta nell'ambito della compresenza tra docenti di teoria e docenti tecnico pratici nelle materie di Laboratorio: questo aspetto va fatto oggetto di riflessione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VETF060003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VETF060003 20

20,39

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VETF060003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VETF060003 2112,40

12603

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VETF060003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VETF060003 49,65

215,24

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 78

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VETF060003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % 49,76

23,76

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VETF060003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VETF060003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,2

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

0

12,9

11,3

14,5

0

12,9

23,6

31,5

1

38,7

42,9

37,9

0

9,7

16,3

21,8

0

6,5

10,8

16,6

0

22,6

23,6

17,6

0

12,9

7,4

9,2

1

61,3

58,6

35,6

0 1

29 54,8

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VETF060003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VETF060003 0,67

5

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VETF060003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % 20,50

36,9

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 82

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VETF060003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VETF060003 Per favorire scelte consapevoli e quindi il successo formativo il potenziamento dellaconoscenza e dell'utilizzo della lingua inglese e' fondamentale per l'inserimento nel mondo del lavoro o per il proseguimento degli studi. E' una comptenza indispensabile nel mondo attuale. Robotica: settore fondamentale per l'innovazione tecnologica.


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pagina 83

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: VETF060003

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 32,3 21,7 Basso coinvolgimento 22,6 15,3 Alto coinvolgimento 45,2 63,1

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti inseriti nel POF sono approvati dal Collegio dei Scarsità di risorse per i progetti non prioritari: ciò ha portato ad Docenti (per gli aspetti didattico-educativi) e dal Consiglio di una certa frammentazione delle risorse impiegate nei progetti. Istituto ( per gli aspetti di compatibilità finanziaria), pertanto sono coerenti alle scelte educative adottate dall’Istituto e le spese relative sono allocate nel Programma Annuale. Le spese dei progetti si sono concentrate su tematiche ritenute prioritarie dalla scuola ossia: orientamento, innovazione tecnologica (robotica) e potenziamento linguistico (inglese). La scelta di queste tematiche è coerente alla tipologia dell’ istituto tecnico tecnologico e agli indirizzi di studio attivati e ha, tra l’altro, permesso all'Istituto di farsi promotore di una gara regionale di robotica e di partecipare a gare nazionali con forte coinvolgimento di studenti, insegnanti e aziende del territorio. La concentrazione di spesa che li riguarda appare bassa in quanto sono parzialmente finanziati con l’apporto di privati e non da FIS.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella gran parte della comunità scolastica, in parte con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e/ o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una parte sufficiente delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, nei limiti delle disponibilità. La scuola è impegnata nella raccolta di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Rimangono comunque ampi margini di miglioramento da perseguire.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VETF060003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VETF060003 5

3,3

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VETF060003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VETF060003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,1 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

19,4

22,2

17,3

0

3,2

7,4

7

2

45,2

34,5

26,3

1

64,5

67

39

0

19,4

19,2

12,5

0

3,2

2,5

1,2

0 1

3,2 25,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VETF060003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % 34,07

27,4

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 88

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VETF060003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VETF060003 40,17

28,3

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VETF060003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VETF060003 0,89

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I parametri dell’ Istituto per questa subarea risultano tutti superiori alle percentuali di riferimento provinciali, regionali e nazionali: tutto ciò indica che la scuola raccoglie le esigenze formative del personale e concretizza azioni conseguenti. Le tematiche affrontate hanno riguardato la metodologia didattica, le tecnologie informatiche e loro applicazioni, gli aspetti normativi, la sicurezza. La formazione è sempre stata attuata da agenzie formative/persone qualificate. La formazione ha avuto ricadute specifiche e generali positive sulle attività dei vari settori interessati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono ancora ampi margini di sviluppo per l’ampliamento dell’offerta di formazione/aggiornamento. Come già evidenziato, risulta carente la formazione necessaria per l'ottenimento delle certificazioni linguistiche indispensabili per la metodologia Clil. Qualche resistenza all'aggiornamento, soprattutto sulla didattica innovativa.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo del Difficoltà nel monitoraggio completo delle competenze ed personale gli attestati di frequenza e partecipazione a corsi di esperienze dei docenti. Diffidenza alla consegna del curriculum formazione/aggiornamento. Nell'assegnazione degli incarichi si personale, più volte auspicata. tiene conto, ove possibile, delle esperienze formative acquisite. Per quanto riguarda i corsi sulla sicurezza la scuola dispone di un data base costantemente aggiornato.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VETF060003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VETF060003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,7

35,5

46,3

No

29

20,7

27,3

No

19,4

16,3

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

83,9 93,5 87,1 83,9 35,5 35,5 22,6 90,3

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,9 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VETF060003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VETF060003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,2

4,4

6,6

0

3,7

2,9

4,4

0

1,2

2,2

2,9

10 12 4 4 4 5 0 24

10,1 12,9 7,7 6,8 3,7 3,6 2,7 8,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Migliorare lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione e la definizione degli argomenti da lavoro in particolare sulle seguenti tematiche: discutere e gli obiettivi da raggiungere nei singoli incontri. Orientamento/accoglienza, alternanza scuola-lavoro, inclusione, raccordo con il territorio, POF, tematiche disciplinari e multidisciplinari. Particolarmente importanti le riunioni dei Dipartimenti disciplinari e multidisciplinari che si occupano del coordinamento e raccordo didattico, di valutazione, di aggiornamento, delle problematiche inerenti i laboratori, di aggiornamento professionale preparando spesso proposte per il collegio docenti. Alcuni dipartimenti producono materiali utili alla scuola. La scuola mette a disposizione dei docenti adeguati spazi, strumenti e materiali per la condivisione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza alcune iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti espressi. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivitĂ scolastiche. La scuola valorizza il personale docente tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti qualitativamente validi. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici esaminati o prodotti sono di qualitĂ . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 6,5 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 64,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 25,8 12,9

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,8 17,4 Bassa apertura 6,5 13,4 Media apertura 19,4 19,9 Alta apertura 48,4 49,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VETF060003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VETF060003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

77,4 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

16,1

13,8

19,2

1 0 4

6,5 0 93,5

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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pagina 98

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VETF060003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VETF060003 per motivo) per motivo) 2

64,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

51,6

47,8

23,7

3

93,5

87,7

73,6

0

19,4

12,8

10,5

0

41,9

45,8

27,8


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VETF060003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VETF060003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,4 22,6

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

3

71

63,1

45,5

0

25,8

33

25,8

0

25,8

20,2

12,4

1

48,4

62,1

20,5

0

58,1

49,3

22,5

1

54,8

60,1

14,3

0 1

22,6 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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pagina 100

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,2 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,3 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 48,4 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 9,7 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VETF060003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 Si 58,1 49,8 Si 77,4 79,3 No 16,1 15,3 Si 41,9 44,3 Si 54,8 61,6 No 45,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

64,5

59,6

56,9

Si

51,6

56,2

60

Si

48,4

52,2

42,7

Si No

77,4 32,3

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VETF060003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VETF060003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 87,1 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VETF060003 VENEZIA VENETO ITALIA

NO X 11,0 16,0 10,0

88,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 3,2 7,4 Numero di convenzioni 16,1 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 29 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VETF060003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VETF060003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % 11,38

16,8

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partecipazione alle seguenti reti: SISCUVE (rete provinciale di scuole per la sicurezza); Rete sulla privacy (rete provinciale di scuole sulla privacy); 2 reti di scuole regionali per l’alternanza scuola-lavoro; rete di scuole Erasmus plus (ex-progetto Leonardo); Rete nazionale di scuole Junior Robocup per la robotica; Rete per l’integrazione degli studenti stranieri (capofila). Vi sono inoltre altri accordi con scuole del territorio per l’orientamento e per il passaggio degli studenti dalla formazione professionale all'istruzione tecnica. Per l’alternanza scuola-lavoro l’istituto stipula convenzioni con enti e aziende del territorio. Per quanto riguarda i rapporti con le strutture di governo territoriale, vi sono accordi con il Comune per la partecipazione a bandi FSE o per la partecipazione ad alcune attività culturali (ad es. mostre); vi è poi una consolidata collaborazione con l’ ASL. Tutte queste forme di collaborazione arricchiscono, facilitano e supportano le attività promosse dalla scuola. Consolidati e strutturati ormai da anni i rapporti di collaborazione col mondo del lavoro (aziende, studi professionali, associazioni di categoria, enti pubblici) finalizzati all'alternanza scuola-lavoro, stage, visite aziendali, orientamento e preparazione all'inserimento nella realtà lavorativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà crescenti negli ultimi anni nel reperire le risorse per garantire adeguato riconoscimento alle persone coinvolte nelle attività di rete e dell’alternanza scuola-lavoro. In passato queste risorse erano fornite dall’ ente regionale, ora invece occorre reperirle diversamente.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VETF060003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VETF060003 % 12,77

7

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VETF060003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 55,2 28,9 Medio - basso livello di 34,5 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VETF060003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VETF060003 100,30

91,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 29 13,9 Medio - alto coinvolgimento 67,7 67,8 Alto coinvolgimento 3,2 17,8

Situazione della scuola: VETF060003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte tramite: apposite riunioni a inizio (genitori classi prime) e metà anno (genitori classi seconde in vista della scelta di indirizzo del triennio); due ricevimenti pomeridiani a fine scrutini; un incontro prima delle elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali; tre consigli di classe aperti alla componente genitori. Vi è poi una buona partecipazione ai colloqui settimanali con gli insegnanti che spesso sono disponibili a ricevere i genitori anche fuori dall'orario di ricevimento. La comunicazione quotidiana avviene tramite il ROL (registro on line) in adozione per il secondo anno. Con il ROL le famiglie vengono costantemente informate su tutte le iniziative della scuola. I genitori collaborano con la scuola nella predisposizione dell’alternanza scuola-lavoro e dei piani personalizzati per gli allievi con BES. A fine anno le famiglie vengono invitate alle premiazioni finali, al concerto di istituto e alla mostra dei lavori prodotti dagli studenti. La partecipazione a queste manifestazioni è molto alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In passato la scuola organizzava conferenze per i genitori, ma l’affluenza era diventata via via sempre più scarsa per cui negli ultimi anni non si sono più proposte iniziative di quel tipo. Va anche detto che il nostro bacino d’utenza è vasto e diverse famiglie non possono raggiungere in breve tempo l’Istituto. Poca partecipazione alle elezioni dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe (soprattutto per le classi del triennio) e anche nei consigli di classe, nonostante per tre volte l’anno siano aperti ai genitori. Risulta difficile un coinvolgimento più approfondito dei genitori per i motivi appena detti e perché spesso si registra un atteggiamento di delega nei confronti della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di margini di miglioramento, la scuola presenta una situazione di integrazione con il territorio e di rapporti con le famiglie nel complesso positiva.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dispersione scolastica in particolare nelle classi prime.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Alla luce dei risultati dell'ultimo a.s., ricondurre gli insuccessi formativi degli studenti delle classi prime, entro il 10%.

Potenziamento comunicazione linguistica nella 2° lingua nei settori di indirizzo, utilizzando la metodologia CLIL.

Introduzione della metodologia Clil nei corsi in cui sussistano disponibilità e competenze dei docenti.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Due sono le priorità individuate: una riferita principalmente al biennio e l'altra al triennio. 1) BIENNIO - La percentuale di studenti della scuola ammessi alla classe successiva è superiore alla medie di riferimento, tuttavia si ritiene che l'Istituto debba concentrare ulteriormente il suo impegno nel diminuire la dispersione, specialmente alla fine del primo anno. Le ripetenze alla fine della prima sono particolarmente demotivanti per gli studenti e vissute problematicamente dalle famiglie. Per rispondere a tutto ciò appare opportuno focalizzarsi sul contenimento e riduzione della dispersione nelle classi prime entro il 10%, assicurando così il successo formativo ad un più alto numero di studenti. 2) TRIENNIO - Per quanto riguarda invece il triennio si evidenzia come priorità quella di potenziare l'utilizzo della lingua inglese come veicolo per l'insegnamento di alcune materie di indirizzo, secondo la metodologia CLIL. I nostri allievi incontrano difficoltà nella comprensione e uso della lingua inglese che, invece, risulta strategica proprio nei settori tecnologici attivi nel nostro Istituto. Importante è l'apprendimento della lingua inglese anche nella prospettiva del proseguimento degli studi universitari e di esperienze di lavoro all'estero.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riconsiderare le competenze che si possono raggiungere nell'arco del biennio.

Diversificare e intensificare gli interventi di sostegno e di recupero.


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Inclusione e differenziazione

Rilevare quanto più tempestivamente possibile i bisogni formativi sia dei nuovi iscritti nelle classi prime che degli eventuali allievi ripetenti.

Continuita' e orientamento

Curare maggiormente il riorientamento nella fase iniziale di ingresso.

Orientamento strategico e organizzazione Potenziare la documentazione degli della scuola interventi effettuati e il relativo monitoraggio.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione/aggiornamento relativo alla gestione relazionale della classe e allo sviluppo di competenze. Formazione/aggiornamento per l'acquisizione e certificazione delle competenze linguistiche ( CLIL)

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Intensificare la comunicazione e il dialogo con i genitori degli studenti con difficoltà.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Favorire l'acquisizione delle competenze considerando il più ampio spazio temporale del biennio; promuovere una maggior varietà di interventi di rilevazione delle carenze e di recupero e sostegno sono azioni volte a favorire il successo formativo. Strategica appare anche la cura della formazione e aggiornamento dei docenti in riferimento alla gestione relazionale della classe in modo da suscitare, al suo interno, un clima che favorisca l'apprendimento collaborativo di tutti. Una maggior attenzione al riorientamento e al dialogo con le famiglie degli allievi in difficoltà completano il quadro delle misure da attivare. Per una diffusione più ampia e sistematica della metodologia CLIL, appare strategico favorire l'acquisizione nei docenti delle certificazioni linguistiche relative alle competenze necessarie per il CLIL.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VITO VOLTERRA by Editoriale Nazionale - Issuu