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Rapporto Autovalutazione Scuola CARLO SCARPA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIS021001 C. SCARPA - E. MATTEI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIS021001 Tecnico Professionale VERI02101L II A5 II A7 VETL02101N II AGR II A II B II C

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIS021001 0.6 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) 1.1.b.1 Non ci risultano situazioni di particolare diagio. Non abbimo notizia di famiglie con entrambi i genitori senza lavoro La maggior parte dell'utenza appartiene alla piccola borghesia come categoria economica e culturale. Circa il 6% e' costituito da stranieri di provenienza eterogenea.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono particolarita' da segnalare


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tipica provincia veneta: Non vi sono particolari problemi. -livello culturale delle famiglie medio (diploma scuola media di secondo grado. -Benessere diffuso con qualche caso di disagio. -Possibilita' di integrare il reddito con attivita' stagionali (turismo, agricoltura). -Gestione ordinata della cosa pubblica. -Scarso livello di sindacalizzazione e politicizzazione. Le organizzazioni private sono discretamente disponibili a collaborare con la scuola in generale e talvolta supportano con borse di studio e strumenti didattici (libri, manuali, LIM, tablet). Le Istituzioni (Comune, Provincia), sono in costante diretto rapporto con l'Istituto e per quanto in loro potere si attivano celermente collaborando.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

9,7

9,4

28,5

77,4

56,9

44,1

12,9

33,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,1 53,0 Totale adeguamento 41,9 47,0

Situazione della scuola: VEIS021001

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I tre plessi di questo Istituto, presocche' unico caso in Italia Lo stato non provvede praticamente piu', se non in misura (assieme ad altro istituto in provincia di Reggio Calabria) sono modesta alle spese di acquisto e di funzionamento delle ubicati in tre comuni diversi. Sono totalmente a norma e attrezzature laboratoriali. conseguentemente in buone condizioni. Sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici sia su gomma che su rotaia. Dispongono di circa 30 laboratori, tutti efficienti e rispettosi delle normative sulla sicurezza. Le attrezzature per lo piu' sono recenti se non recentissime. Per la quasi totalita' acquistate con risorse derivanti dai contributi volontari delle famiglie che provvedono anche a finanziare i materiali di consumo. Indicativamente ogni anno si dispone di circa 100.000 euro da investire. Pc e Lim di ultima generazione, Wi-Fi, proiettori digitali, ecc.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIS021001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIS021001 63 56,8 48 43,2 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIS021001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIS021001

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,6

14

22,2

55+ %

N°

18

28,6

Totale %

TOTALE

30

47,6

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIS021001 prodotto il :09/10/2015 17:43:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIS021001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIS021001 86,5 13,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIS021001 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIS021001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 14,0 7 12,3 13 22,8 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

50,9

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 19,4 29,2 0 4 80,6 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni PiĂš di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 21,8 35,5 37,6 3,2 11,4 38,7 29,2

Situazione della scuola: VEIS021001

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Personale docente stabile, per lo piu' "anziano" mediamente sopra i cinquan'anni. Qualche caso particolare che incide per circa l' uno per cento. I docenti dell'area comune sono discretamente preparati con alcune eccellenze, come quelli delle aree di indirizzo che sono per lo piu' professionisti abilitati all'esercizio delle professioni. Qualche criticita' si riscontra tra i Tecnico-pratici che in alcuni casi non dimostrano sufficienti competenze. Molti problemi invece con i docenti di sostegno, eterogenei per fomazione e competenze.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La qualita' della scuola deriva dalla competenza dei docenti e dall'efficienza del personale non docente. La selezione massale non contribuisce al raggiungimento degli obiettivi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VEIS021001

% classe 1

classe 2

95

81,9

VENEZIA

1.007

VENETO

7.812 88.168

% classe 2

classe 3

74

85,1

72,6

969

73,2

7.364

63,0

82.677

% classe 3

classe 4

82

93,2

80,2

878

80,8

6.509

73,1

74.995

% classe 4 83

83,8

74,0

856

83,1

75,4

6.208

81,3

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VEIS021001

% classe 1

classe 2

12

10,3

% classe 2

classe 3

9

10,3

% classe 3

classe 4

8

9,1

% classe 4 24

24,2

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

356

25,7

310

25,7

248

20,9

245

23,8

2.930

27,4

2.714

29,8

2.249

26,1

2.234

29,2

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS021001

% classe 1

classe 2

51

86,4

VENEZIA

2.251

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

60

82,2

75,2

2.002

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

62

96,9

79,2

2.163

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 66

93,0

82,5

1.755

81,7

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS021001

% classe 1

classe 2

22

37,3

% classe 2

classe 3

17

23,3

% classe 3

classe 4

24

37,5

% classe 4 21

29,6

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

793

26,5

776

30,7

752

28,7

562

26,2

5.020

28,5

4.848

31,8

4.654

31,1

3.780

29,1

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VEIS021001

61-70 7

71-80 35

81-90 30

91-100 7

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

-

8,3

41,7

35,7

8,3

6,0

0,0

- Benchmark* VENEZIA

99

387

261

120

54

1

10,7

42,0

28,3

13,0

5,9

0,1

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VEIS021001

61-70 10

71-80 33

81-90 14

91-100 13

Lode 13

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

12,0

39,8

16,9

15,7

15,7

0,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

176

682

622

366

178

2

8,7

33,7

30,7

18,1

8,8

0,1

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VEIS021001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

VENEZIA

-

6,8

-

2,9

-

5,0

-

3,6

-

3,3

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS021001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

VENEZIA

-

0,9

-

0,8

-

2,0

-

1,1

-

1,1

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VEIS021001

% classe 1

classe 2

10

18,2

VENEZIA

72

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

5

4,5

5,9

30

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

4,1

-

-

3,1

14

2,2

11

2,3

113

2,2

55

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 -

-

1,4

2

0,8

1,7

16

1,1

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS021001

% classe 1

classe 2

-

-

VENEZIA

68

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

1

1,7

2,8

40

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

2,3

35

1,5

10

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,4

7

3,3

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VEIS021001

% classe 1

classe 2

9

8,4

VENEZIA

67

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

-

0,0

5,1

32

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,7

6

2,4

127

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

0,5

5

0,5

10

1,0

1,5

64

0,8

23

0,3

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VEIS021001

% classe 1

classe 2

1

1,7

VENEZIA

149

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

2

2,8

5,2

55

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,2

42

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,6

33

1,6

11

0,5

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Elevata percentuale di trasferimenti in entrata al professionale nel biennio dal altri Istituti: metodologie di lavoro al biennio; tipologia di indirizzo di studio; attenzione allo studente. Basso numero di trasferimenti in uscita e comunque in linea con quello nazionale. Criteri di ammissione alla classe successiva e di sospensione di giudizio coerenti e volti a garantire il successivo formativo e a permettere allo studente di crescere con i suoi tempi. Il numero di sospesi è in percentuale inferiore a tutte le fasce di confronto sia nel territorio regionale che nazionale. L'istruzione tecnica ha una percentuale di valutazione di diploma di eccellenza superiore alla media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sospensione di giudizio in matematica. Elevato numero di sospensione di giudizio al biennio. Trasferimento di Istituto o abbandono della Scuola per studenti che non riescono minimamente a studiare e che necessitano di progetti alternanza scuola-lavoro perché non gestibili in una normale didattica di aula e laboratorio. Sia l'istruzione tecnica che professionale ha una concentrazione di diplomati con valutazione bassa (prime due fasce) rispetto i confronti regionali e nazionali; tale dato se giustificabile nell'istruzione professionale per la tipologia di studenti e per il fatto che anche nell'ultimo anno , pur dovendo affrontare l'esame, da giugno i ragazzi fanno la stagione nelle vicine località balneari , per l'istruzione tecnica deve essere esaminato dall'Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VEIS021001 prodotto il :09/10/2015 17:43:22

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto accoglie un elevato numero di trasferimenti da altri Istituti ogni anno, tale fenomeno risulta in aumento per quest'anno scolastico, cercando così di garantire il successo formativo degli studenti. Accoglie gli studenti trasferiti con passerelle e attività di integrazione e di riallineamento. I trasferimenti verso altri Istituti sono in numero ridotto, dovuti a difficoltà a stare sei ore in aula e ad affrontare qualsiasi tipo di attività di studio a casa e quindi iniziati verso percorsi di formazione professionale con un elevato numero di ore di laboratorio, pur avendo adottato l'Istituto in tutti gli anni di corso una didattica di tipo laboratoriste nella maggior parte delle discipline. Permangono delle criticità nella concentrazione delle basse votazioni di diploma finale del quinto anno sia per l'istruzione tecnica che professionale, anche se in parte giustificabili dalla situazione territoriale (vicinanza località balneari e stagiona lavorativa anche da parte di studenti con esame) sia per la tipologia di studenti che spesso presentano delle difficoltà di apprendimento o non sempre motivati allo studio.


SNV - Scuola: VEIS021001 prodotto il :09/10/2015 17:43:22

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIS021001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

VEIS021001

60,1

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

1,1

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

45,0

1,7

VERI02101L

55,9

n/a

n/a

n/a

n/a

41,9

n/a

n/a

n/a

n/a

VERI02102N

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

36,5

n/a

n/a

n/a

n/a

VETL02101N

62,7

n/a

n/a

n/a

n/a

49,2

n/a

n/a

n/a

69,8

69,1

63,1

55,4

56,2

n/a 48,9

Tecnico

62,7

0,7

49,2

1,9

VETL02101N II A

59,2

-3,4

48,0

0,1

VETL02101N II AGR

66,3

2,0

38,3

-11,8

VETL02101N II B

67,8

5,9

57,5

9,9

VETL02101N II C

59,4

-0,4

48,2

2,3

59,1

57,5

51,9

41,9

40,3

37,7

Professionale

55,6

3,1

41,9

3,8

VERI02101L - II A5

58,8

5,7

37,8

0,5

VERI02101L - II A7

52,3

1,7

46,0

9,2


SNV - Scuola: VEIS021001 prodotto il :09/10/2015 17:43:22

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VETL02101N II A

4

1

6

5

3

3

6

6

1

3

VETL02101N II AGR

0

1

4

3

2

5

3

1

0

1

VETL02101N II B

0

2

7

4

5

0

3

4

4

7

VETL02101N II C

2

4

5

5

2

3

8

1

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIS021001

9,2

12,3

33,8

26,2

18,5

16,9

30,8

18,5

9,2

24,6

Veneto

4,0

15,2

25,5

30,4

24,9

6,5

23,4

19,5

14,8

35,7

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VERI02101L - II A5

0

3

3

7

6

2

4

7

4

2

VERI02101L - II A7

1

6

3

6

3

0

1

6

6

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIS021001

2,6

23,7

15,8

34,2

23,7

5,3

13,2

34,2

26,3

21,1

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: VEIS021001 prodotto il :09/10/2015 17:43:22

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VEIS021001 - Tecnico 7,4 92,6 20,3 79,7 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VEIS021001 9,6 90,4 18,5 81,5 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esito delle prove in matematica delle classi che hanno affrontato seriamente la rilevazione. L'omogeneità di prestazione tra classi diverse esito di due dipartimenti italiano e matematica che lavorano in sinergia e con frequente coordinamento sia nell'istruzione professionale che in quella tecnica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esito delle prove in Italiano. La grande variabilità degli esiti all'interno delle classi. Forte concentrazione degli studenti nel livello tre. Nell'istruzione professionale emerge che gli studenti dell'indirizzo produzioni audiovisive hanno maggiori competenze linguistiche rispetto all'indirizzo elettrico, mentre non hanno affrontato seriamente la prova di matematica. Esito di matematica diverso nei vari indirizzi dell'istruzione tecnica, dovuto anche alle diverse tipologie di studenti che si indirizzano ai vari percorsi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: VEIS021001 prodotto il :09/10/2015 17:43:22

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dal confronto con il valore Italia emerge un quadro di sostanziale positivitĂ . Ci sono comunque delle criticitĂ che un'analisi comparata dei dati mette in evidenza e che l'Istituto si impegna a prendere come punto di partenza per implementare nuove strategie didattiche e di lavoro, i n particolare per ridurre la variabilitĂ degli esiti all'interno delle singole classi.


SNV - Scuola: VEIS021001 prodotto il :09/10/2015 17:43:22

pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta criteri unici per le tre Sedi e per i diversi tipi di La scuola certifica in maniera approssimativa le competenze di percorsi di istruzione per valutare il comportamento degli cittadinanza. studenti. La scuola valuta le competenze di autonomia e di saper orientarsi attraverso osservazioni di comportamento e di prestazioni in situazioni diverse: ambiente scolastico, Progetti all'interno e all'esterno dell'Istituto, attivitĂ extra-scolastiche, cooperative-learning, ecc. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: VEIS021001 prodotto il :09/10/2015 17:43:22

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato tiene conto delle osservazioni rilevate e dei provvedimenti disciplinari messi in atto. L'Istituto sta progettando la certificazione delle competenze chiave di cittadinanza.


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pagina 28

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VEIS021001 VENEZIA VENETO ITALIA

27,7 48,5 50,8 50,5


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pagina 29

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VEIS021001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

27,8

11,1

61,1

68,8

25,0

6,2

66,7

0,0

33,3

VENEZIA

62,0

21,1

16,9

36,0

31,2

32,9

57,7

30,1

12,2

63,8

21,2

15,1

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VEIS021001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

20,8

9,7

69,4

62,5

0,0

37,5

33,3

33,3

33,3

VENEZIA

55,0

12,8

32,2

35,0

11,1

53,9

56,9

14,2

28,8

58,3

11,8

30,0

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: VEIS021001 prodotto il :09/10/2015 17:43:22

pagina 30

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIS021001 VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 67 47,5 74 7.734 64,7 4.216 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 52,5 35,3 35,8 29,6

141 11.950 63.939 491.841


SNV - Scuola: VEIS021001 prodotto il :09/10/2015 17:43:22

pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIS021001 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 61 91,0 60 82,2 3.406 22.340 276.676

92,8 93,4 90,9

1.421 9.591 93.486

73,7 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEIS021001 istituto professionale

7 65

8 29

9 4

10 3

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

63,7

28,4

3,9

2,9

1,0

0,0

- Benchmark* VENEZIA

597

290

80

11

2

1

60,9

29,6

8,2

1,1

0,2

0,1

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

VENETO ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VEIS021001 istituto tecnico

7 20

8 29

9 11

10 1

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

1

32,3

46,8

17,7

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1,6

0,0

1,6

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

691

912

639

250

60

16

26,9

35,5

24,9

9,7

2,3

0,6

3.818

5.447

4.065

1.747

317

108

24,6

35,1

26,2

11,3

2,0

0,7

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VEIS021001 140 105 75,0 74 62 83,8 186 132 - Benchmark* VENEZIA 4.709 2.792 59,3 4.663 2.635 56,5 4.776 2.567 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

71,0 53,7 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VEIS021 001

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

16,2

20,0

37,1

15,2

11,4

0,0

22,6

27,4

30,6

9,7

9,7

0,0

18,9

23,5

47,7

9,8

0,0

0,0

VENEZI A

16,6

22,5

34,8

17,4

8,7

0,0

16,8

23,1

33,2

17,0

9,9

0,0

16,3

21,5

36,3

21,7

4,1

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,6

41,4

1,6

27,1

VENEZIA

2,9

45,1

4,0

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VEIS02100 1

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

24,3

2,3

45,8

6,1

37,4

20,5

27,5

2,9

48,5

3,8

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,4

3,0

49,2

2,7

28,6

16,6

19,7

25,2

1,9

52,2

2,9

19,8

23,3

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VEIS021001 5,6 23,9 70,5 11,5 38,9 49,6 4,7 26,9 68,4 - Benchmark* VENEZIA 1,2 12,4 86,4 1,5 12,1 86,4 1,9 11,7 86,4 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS021001 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

47,4 54,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS021001 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

22,1 50,4 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VEIS021001 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

45,2 53,3 46,3 48,9

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Istituto: VEIS021001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,0 11,6 6,8 18,7 7,2 0,4 14,1 16,2 13,9

9,8 10,2 13,5

7,2 9,6 8,6

6,3 8,8 7,0

2,8 4,6 2,9

13,1 11,7 14,5

6,8 9,0 7,7

6,0 8,8 6,8

3,0 4,6 2,8

13,4 12,1 15,5

6,1 8,4 7,1

6,6 9,2 7,2

3,5 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,5 4,9 5,6

Istituto: VEIS021001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,6 12,3 6,3 19,6 8,6 0,3 14,0 15,4 12,7

0,0

4,9 4,8 5,8

Istituto: VEIS021001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,9 19,1 13,0 24,4 14,5 0,0 15,1 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,2 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Esito positivo situazione occupazionale dopo il diploma. Concentrazione al tecnico di diplomati alla scuola media con Tempi di attesa per inseririrsi nel mondo del lavoro. valutazione medio-bassa. Esito nelle FacoltĂ umanistiche e sociali. Esito nelle facoltĂ scientifiche. Percentuale di successo scolastico sia per gli studenti della scuola media che hanno seguito l'indicazione sia che non hanno seguito le indicazioni. CapacitĂ di attivare successo scolastico per tutti gli studenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ottimo esito per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro. Mancanza di una sistematica attivitĂ di monitoraggio del percorso dei diplomati sia nel mondo del lavoro che in quello universitario.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 28,6 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 33,8 Alto grado di presenza 33,3 32,5

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 25,7 Medio - basso grado di 6,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 40,4 Alto grado di presenza 40 28,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIS021001 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

68,8

69,9

Si

75

70,1

68,3

Si

75

70,1

67,2

Si

75

67,5

64,8

Si

75

67,5

66,1

Si

50

46,8

52,4

No

66,7

59,7

72,8

No

50

32,5

37,8

No

8,3

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIS021001 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

73,4

71,4

Si

73,3

72,5

70,6

Si

80

71,6

70,6

Si

73,3

68,8

68

Si

80

70,6

67,4

No

33,3

33,9

49,6

No

60

61,5

72

No

40

18,3

26

No

0

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia l'anima Tecnica che quella Professionale dell'Istituto Sebbene vengano indicate le competenze che gli allievi nascono per rispondere ai bisogni del territorio, che presenta, a dovrebbero possedere, le competenze trasversali non sono vari gradi, una vocazione sia agricolo-alimentare che indicate ma vengono lasciate alla sensibilitĂ dei docenti artigianale-industriale.Si tenta di soddisfare l'attesa del territorio prendendo come punto di partenza il riferimento ministeriale procedendo quindi alla sua curvatura in base alle attese degli studenti e delle aziende del territorio. I docenti preparano, controllano e modificano la loro programmazione preventiva in seguito alle riunioni di dipartimento.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 5,2 Medio - basso grado di 25 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,6 Alto grado di presenza 33,3 36,4

Situazione della scuola: VEIS021001

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 2,8 Medio - basso grado di 33,3 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 38,5 Alto grado di presenza 26,7 34,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VEIS021001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

94,8

83,7

Si

83,3

81,8

72,9

Si

75

75,3

63,8

Si

83,3

90,9

92,9

Si

58,3

53,2

45,2

Si

91,7

87

88,7

Si

41,7

45,5

62,3

Si

25

33,8

48,4

No

0

5,2

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:VEIS021001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

93,3

90,8

85,3

Si

73,3

71,6

71,7

No

66,7

68,8

65,2

Si

80

93,6

94,6

Si

53,3

45

45,8

Si

86,7

89

89,5

Si

33,3

51,4

58,9

Si

26,7

44

48,8

No

0

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto Scarpa-Mattei vengono effettuate periodiche Difficoltà di coordinamento delle tre sedi. riunioni di dipartimento, nel corso delle quali i partecipanti discutono di vari aspetti della programmazione didattica. Nel corso della prima riunione vengono normalmente confermate le modifiche alle programmazioni proposte nel corso dell'ultima riunione dell'anno precedente in base all'esperienza maturata nel corso dell' A.S. Altre riunioni vengono svolte nel corso dell'anno come occasione di confronto tra i colleghi per fare il punto sullo svolgimento dei programmi. Come già detto, nell'ultima riunione di dipartimento, vengono fatte le scelte in merito all'adozione dei libri di testo i quali vengono indicati in base alle modifiche che eventualmente si desidera introdurre nella programmazione. Tali revisioni vengono proposte a seconda di parametri quali il cambiamento del numero di ore avvenuto in seguito a modifiche esterne (es. riforme scolastiche)

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 31,2 Prove svolte in 1 o 2 16,7 18,2 discipline Prove svolte in 3 o più 58,3 50,6 discipline

Situazione della scuola: VEIS021001

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 19,3

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

20

21,1

15,6

60

59,6

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 63,6 Prove svolte in 1 o 2 16,7 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 19,5 discipline

Situazione della scuola: VEIS021001

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,7 65,1

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

13,3

18,3

12,7

0

16,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 68,8 Prove svolte in 1 o 2 25 14,3 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 0 16,9 discipline

Situazione della scuola: VEIS021001

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 56

Riferimento Nazionale % 62,6

13,3

18,3

13,8

20

25,7

23,6

Situazione della scuola: VEIS021001

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quali aspetti del curricolo sono valutati? Nel corso di uno dei primi collegi dei docenti vengono stabiliti i criteri per la valutazione docimologica dei discenti, criteri ai quali i docenti si attengono in tutte le prove, scritte, pratiche, grafiche o orali per tutte le discipline e per tutte le classi Se nel corso delle valutazioni intermedie (fine quadrimestre)emergono insufficienze, la scuola si attiva per il recupero del discente attraverso meccanismi quali recupero in itinere, studio individuale, sportello didattico o corso di recupero. Una verifica al termine del processo di reupero permette di stabilire la bontĂ o meno dell'intervento. Se la situazione di insufficienza si verifica alla fine dell'anno scolastico per un numero limitato di materie, lo strumento della sospensione del giudizio permette di applicare meccanismi di recupero quali studio individuale o corso di recupero con una verifica finale la cui tempistica permetta di scrutinare nuovamente lo studente entro la fine dell'A.S. (fine agosto)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. prove strutturate per classi parallele


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero sufficiente di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 28,6 Orario ridotto 16,7 9,1 Orario flessibile 66,7 62,3

Situazione della scuola: VEIS021001

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VEIS021001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 13,3 17,4 Orario ridotto 13,3 11 Orario flessibile 73,3 71,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VEIS021001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS021001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

91,7

94,8

89,1

Si

58,3

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

8,3

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VEIS021001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS021001 modalità) modalità) modalità) No

93,3

95,4

93,7

Si

66,7

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

6,7

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VEIS021001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS021001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

84,5

No

66,7

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

16,7

5,2

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VEIS021001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIS021001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

No

66,7

81,7

83,4

No

0

2,8

4,4

No

6,7

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua figure di riferimento in qualità di Alcuni laboratori scientifici e/o relativi ai nuovi indirizzi responsabili di laboratorio per le varie tipologie di laboratorio di necessitano di potenziamento e acquisti di nuovi materiali. cui la scuola è dotata, i quali curano la dotazione dei laboratori e dei magazzini afferenti, e il rinnovo delle attrezzature. Ovviamente non tutte le sedi hanno uguale dotazione, essendoci indirizzi di studio diverso, ma gli studenti di tutte le sedi accedono ai laboratori di indirizzo in maniera conforme agli orari. In ogni aula è presente un computer con collegamento a internet, e in alcune aule (almeno due per sede) è presente una LIM. Laddove sia necessario, l'utilizzo di un proiettore collegabile ad un computer, permette l'accesso a contenuti multimediali in ogni aula di ogni sede della scuola. L'orario è articolato in maniera tale da garantire pause che permettano agli allievi di gestire in modo efficace il tempo scuola anche dal punto di vista dell'attenzione e dell'impegno didattico. L'orario scolastico permette un utilizzo costante ed articolato dei vari laboratori da parte delle classi per consentire un approccio efficace alla didattica.


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pagina 49

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola permette la partecipazione a corsi di aggiornamento ai docenti che ne facciano domanda. Nel caso dell'introduzione delle LIM, per esempio, alcuni docenti hanno partecipato ad un corso di formazione, portando la loro esperienza ai colleghi che non avevano partecipato e formandoli sul campo. Progetto sperimentale libro digitale presso sezione associata Fossalta di Piave tesa a sostituire i libri in formato cartaceo con supporti multimediali. Il registro elettronico utilizzato dall'intero Istituto permette in tempo reale di fornire informazioni all'utenza per gli item che il programma è in grado di fornire (supporto InfoschoolSpaggiari).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi sono attrezzate con tecnologia digitale, però non tutte dispongono di LIM e/o proiettori digitali collegati. Nonostante l'istituto intero sia cablato e dotato di tecnologia wireless.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIS021001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 100 n.d. n.d. 55,9 47,3 n.d. 18,4 29,3 n.d. 54,2 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIS021001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 100 n.d. n.d. 54,7 54,9 n.d. 36,6 43,4 n.d. 43,3 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VEIS021001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,2 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 25,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 50 37,1 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIS021001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 44,6 47,3 Azioni costruttive 50 26,5 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 50 45,3 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VEIS021001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 %

Riferimento Nazionale %

9,52

4,7

4,4

4,2

6,71

2,9

3,4

3,4

0

1,1

1,8

2,3

4,62

0,8

1,6

1,8

0

0,5

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VEIS021001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 59,68

20,5

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VEIS021001

Indirizzo Istituto Professionale

VENEZIA VENETO ITALIA

VEIS021001 VENEZIA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

54,1

68,0

76,2

98,0

71,1 64,1 171,3

68,5 61,8 153,4

69,6 63,7 149,3

80,9 70,9 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 45,9 37,5 39,8 53,4 45,4 50,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 55,2 53,7 58,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono definite e disponibili per la consultazione, anche attraverso il sito della scuola. Tali documenti sono: Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria, DPR n. 235/2007 Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria, DPR n. 235/2007, Regolamento Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria, DPR n. 235/2007, Circolare esplicativa Patto di corresponsabilitĂ Regolamento d'Istituto Regolamento viaggi d'istruzione Codice di comportamento Istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I servizi ferroviario e automobilistico che connettono le sedi della scuola al bacino di utenza non sempre permettono agli studenti un ingresso puntuale alla prima ora


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto organizza i laboratori e cerca di potenziarli per permettere di sviluppare e sostenere una didattica multimediale. Inoltre le tre sedi utilizzano un codice di comportamento comune che permette di gestire in modo omogeneo le situazioni disciplinari. La scuola promuove l'utilizzo dei laboratori anche in orario extracurriculare.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,1

12,8

22,2

61,3

59,1

63,9

22,6

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si garantisce ai BES un piano di studi personalizzato, che valorizzi le loro possibilità. L’insegnante di sostegno e i docenti curricolari concorrono sinergicamente alla stesura dei PEI degli allievi con disabilità ed interagiscono nella fase di programmazione, monitoraggio e di valutazione del percorso scelto. Le metodologie messe in atto per favorire ’inclusione degli studenti con disabilità in classe e nel contesto scuola sono il cooperative learning e il peer tutoring con ’affiancamento di alcuni compagni nelle attività dentro e fuori l’aula. Per gli altri allievi BES, non certificati in base alla L. 104/92, viene predisposto un Piano Didattico Personalizzato, basato sul modello ministeriale, che viene aggiornato ogni anno dal nuovo CdC, o in concomitanza dell’emissione di una nuova diagnosi. In presenza di allievi BES, che non rientrano nelle categorie succitate, può essere predisposto un PDP, su richiesta del singolo CdC che ravvisi la necessità di proporre un’organizzazione didattica personalizzata. Vengono predisposte le seguenti azioni: visite dell'allievo della scuola media presso la scuola superiore (personale, struttura, attività); visite didattiche/tecniche/d’istruzione per favorire il processo di crescita della personalità e facilitare la relazione interpersonale tra pari; percorsi di stages lavorativi presso enti pubblici e/o aziende per orientare e creare possibili opportunità lavorative agli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Avvicendamento del personale docente: vi sono molti docenti a tempo determinato che assumono l’incarico ad anno scolastico avviato e, in alcuni casi, fino ad avente diritto, per cui quasi a fine trimestre vengono sostituiti, con grave danno al processo di insegnamento/apprendimento. Scarsa partecipazione a corsi di formazione ed aggiornamento del personale scolastico nel settore insegnamento/apprendimento in generale, anche nel settore della difficoltà di apprendimento a fronte di una legislazione in continua evoluzione e della complessità oltre che l’eterogeneità del gruppo classe. Presenza di molti inseganti di sostegno non specializzati Diminuzione delle attività extrascolastiche a causa dei tagli finanziari. Per gli studenti con difficoltà e studenti non italofoni potrebbero essere realizzate attività individualizzate in classe o in piccoli gruppi nei laboratori fruendo di ore di insegnamento aggiuntivo, ma a causa di tagli a progetti della provincia e regione non vengono più contemplate nel piano dell’offerta formativa.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

VERI02101L VERI02102N VETL02101N Totale Istituto VENEZIA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 6 3 9 18 7,4 8,0 6,9

90 45 135 270 67,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VEIS021001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

25

44,2

59,8

No

16,7

6,5

13,3

Si Si No Si

66,7 83,3 0 25

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

No

25

27,3

20,6

No

16,7

28,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VEIS021001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

26,7

42,2

57

No

6,7

10,1

13

Si Si No Si

66,7 80 13,3 20

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

46,7

33,9

23,3

No

20

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:VEIS021001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

8,3

22,1

38,8

No

0

3,9

10,2

No

50

51,9

40,2

Si

66,7

81,8

68,3

Si

8,3

23,4

38,1

No

50

59,7

59,7

Si

83,3

80,5

80,5

No

8,3

13

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VEIS021001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

20

25,7

38

No

0

8,3

10,6

No

53,3

56,9

49,3

Si

86,7

86,2

81,8

Si

6,7

28,4

40,3

No

40

57,8

64,3

Si

86,7

89

87,2

No

0

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si realizzano interventi di recupero e sostegno, sportello Tagli finanziari non permettono una distribuzione soddisfacente didattico e si attivano insegnamenti integrativi, per ridurre le delle risorse a favore dei bisogni educativi degli allievi con lacune riscontrate dagli allievi nelle singole discipline ed evitare difficoltà. i casi di abbandono. Queste iniziative vengono proposte a gruppi di livello, scelta che impone agli insegnanti una mentalità fortemente cooperativa, impegnandoli a lavorare con orari flessibili, su progetti specifici, in compresenza e su aree di apprendimento più che su curricoli specifici; oppure si interviene, se necessario, sul singolo alunno. Vengono realizzati corsi in itinere ed extracurricolari i cui risultati vengono monitorati e valutati con delle prove finali, documentate da verifiche e appositi registri IDEI. Dai monitoraggi in itinere e dai risultai finali risulta che gli interventi per supportare gli allievi con maggior difficoltà sono efficaci dal momento che la percentuale della non promozione e della sospensione del giudizio è bassa. Non risultano esserci casi di dispersione scolastica e abbandoni significativi. La scuola, inoltre, favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso la partecipazione a gare e concorsi ministeriali. Tali interventi sono efficaci visti i riconoscimenti e i premi ottenuti sia nella sezione professionale ( Mattei) e tecnico (Scarpa). Gli interventi vengono attuati soprattutto nel biennio dal momento che è la fascia più interessata dai passaggi da passaggi da altre scuole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. L’orario del docente di sostegno viene ristrutturato, in modo da garantire all’allievo/a un efficace aiuto in classe e nei laboratori, che favorisca anche un reale processo di inclusione scolastica. C'è un continuo monitoraggio dello stato di apprendimento e delle eventuali difficoltà grazie anche al rapporto costante con le famiglie.C'è attenzione da parte di molti docenti alle difficoltà e disagio di alcuni allievi soprattutto nella sezione professionale (Mattei) dell’Istituto.Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono realizzati grazie anche al coordinamento tra i vari docenti curricolari, di sostegno e al GLI che seguono il più delle volte le indicazioni degli operatori psicopedagogici di competenza, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. L'attività di coordinamento della Funzione Strumentale nelle tre sedi monitora l’accoglienza e l’ inserimento degli studenti BES e vi è la supervisione e il controllo soprattutto da parte della dirigenza nella sede di Fossalta ( Mattei).Vi è inoltre un buon livello di coordinamento e collaborazione tra gli operatori psicopedagogici e le famiglie soprattutto nella sezione professionale (Mattei) dove si riscontrano situazioni maggiori di difficoltà di apprendimento e rischio abbandono scolastico. Ogni anno vengono promossi dai CTI di Eraclea e Portogruaro e dal CTS di Mestre corsi di in-formazione ed aggiornamento funzionali all’integrazione degli alunni BES e alunni non italofoni allo scopo di favorire la diffusione delle buone prassi didattiche e di prevenzione alla dispersione scolastica.


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pagina 62

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIS021001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

25,8

27,6

40,4

No

16,1

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

80,6

83,3

65,9

Si

51,6

46,3

41,5

Si

35,5

35

32,3

No

25,8

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Funzione Strumentale per l’ Orientamento in entrata in collaborazione con la Commissione Orientamento ed i docenti delegati a collaborare, ha messo in atto le seguenti attività: 1)Contatti epistolari e/o diretti con le Scuole Medie allo scopo di offrire oltre alle varie opportunità di conoscenza dell’Istituto , anche attività didattiche e di laboratorio. 2)Incontri con gruppi di allievi delle classi terze interessati al nostro Istituto allo scopo di fornire informazioni. 3)Organizzazione di attività didattiche e di laboratorio presso le Scuole Medie o le nostre sedi, in orario curricolare ed extra a favore degli alunni delle classi terze 4)Incontri fra rappresentanti ( docenti ) della nostra scuola, gli alunni delle classi terze e i loro genitori, allo scopo di presentare la nostra realtà scolastica . 5)Incontri fra allievi ( “tutors” ) della nostra scuola ed alunni delle scuole medie (classi terze) per presentare, attraverso la loro personale esperienza, la realtà scolastica e tutti i suoi contenuti. 6)Organizzazione di incontri di “ scuola aperta “ sia al sabato pomeriggio che alla domenica mattina a favore degli alunni delle classi terze ed i loro genitori 7)Partecipazione a incontri mattutini di orientamento, denominato “Le scuole si incontrano”, previsto all’interno del macroprogetto “Orientamento e Territorio” al quale Il nostro Istituto aderisce annualmente.

Visto che spesso gli insegnanti della secondaria di I grado, non sono sempre sufficientemente edotti sulla molteplicità dei percorsi tecnico-professionale che caratterizzano gli istituti di II grado, è necessario attivare incontri per uno scambio specifico di informazioni. Proporre attività didattiche e di laboratorio presso le Scuole Medie o le nostre sedi, anche nelle classi di prima e di seconda media. Maggiore coinvolgimento dei docenti dell’area culturale, del nostro Istituto, nelle attività di informazione e di definizione delle competenze in uscita e in entrata. Rendersi promotori e/o intermediari di eventi quali “ Aziende aperte “ finalizzati a dare un quadro della realtà professionale e/o aziendale del territorio con visite guidate, ai ragazzi delle scuole medie e relative famiglie, facendo forza sulle innumerevoli collaborazioni che da anni intercorrono tra l’Istituto e il mondo del lavoro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VEIS021001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

61,3

46,3

48,3

Si

80,6

65

61,2

No

48,4

32,5

41,4

Si

100

97

96,3

Si

32,3

47,3

28,4

Si

41,9

46,8

56

Si

80,6

86,7

82,4

No

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’intento è far emergere le vocazioni, le motivazioni e le aspettative che accompagnano i ragazzi nella fase di passaggio dalla dimensione dello studio a quella del lavoro, sostenere i giovani nel passaggio dalla scuola al lavoro e nella scelta del percorso universitario, agevolare l'ingresso nel mondo del lavoro e dare una risposta adeguata alle loro inclinazioni. Agli studenti vengono offerte diverse opzioni per far conoscere le opportunità di formazione postdiploma professionalizzante alternative all'Università, conoscere i corsi di laurea universitari, entrate in contatto con le discipline presenti nei percorsi universitari, conoscere i profili professionali presenti sul mercato del lavoro locale e nazionale, acquisire consapevolezza in quale ambito indirizzare le proprie abilità e competenze. Sono stati attivati incontri con docenti universitari, ex-studenti dell’Istituto già laureati e/o che lavorano, collaborazione con centri di orientamento, test attitudinali con società di placement. Si sono attuate: •visite presso sedi le sedi universitarie; •visite presso aziende del territorio •stage con carattere conoscitivo delle realtà aziendali oltre che laboratoriale; •Incontri con associazioni industriali e professionali ed esponenti del mondo delle professioni. •Incontri con Agenzie di lavoro per la presentazione di varie tipologie di contratti di lavoro, costruzione di un curriculum valido ,ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Consapevoli che l’Esame di Stato non rappresenta il fine ultimo che l’Istituto ha nei confronti dell’utenza, si ritiene doveroso quanto segue: Attivare corsi di preparazione ai test d’ingresso per le specifiche Università con riguardo alla lingua inglese e alla matematica, in collaborazione anche con le stesse facoltà. Approntare attività di formazione curriculare ed extracurriculare atti ad ottenere Certificazioni e/o Patentini quali: ECDL; CAD 2d e 3d; livello di conoscenza di una lingua straniera; Conduzioni impianti tecnologici particolari; Utilizzo di particolari materiali solidi e/o gassosi; Collaudi di apparati; ecc. Maggiore attenzione verso le aspirazioni del singolo, relativamente al futuro lavorativo, post-diploma e/o universitario. Informare sulle opportunità offerte dal mondo del lavoro extranazionale, evidenziando i pro e i contro. Fornire informazioni di base relative agli aspetti economicofinanziari, legali e fiscali, che caratterizzano il mondo del lavoro e non solo. Attivare secondo le specificità del nostro Istituto corsi di Formazione Continua rivolto agli ex studenti, e non solo, che necessitano di aggiornare le conoscenze in virtù della naturale continua evoluzione delle tecnologie e delle normative. Promuovere con più forza l’aggregazione di ex allievi, al fine anche di attivare un continuo monitoraggio relativo all’attività lavorativa e all’evoluzione delle competenze necessarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Vista la realtà del territorio in cui operano le tre sedi, collocate in tre comuni diversi e non limitofi e alla tipologia di indirizzi tecnico-professionali, le azioni intraprese e portate avanti relativamente sia alla continuità che all’orientamento, hanno comportato azioni di informazione e promozione finalizzate prettamente alle opportunità offerte dal mondo del lavoro territoriale, non precludendo comunque sbocchi post-diploma e universitari. Adeguato, anche se migliorabile, risulta essere: il rapporto con le scuole medie; la disponibilità alla comunicazione degli obiettivi dell’Istituto; le forme di promozione sia all’interno che all’esterno delle sedi scolastiche; la collaborazione con altri istituti delle secondare nell’organizzare eventi di informazione; la disponibilità a svolgere attività laboratoriali anche presso le stesse scuole medie; l’attività di stage con carattere conoscitivo delle realtà aziendali oltre che laboratoriale; il rapporto con ambienti universitari finalizzato a fornire, ai nostri studenti in uscita, maggiori elementi per una scelta oculata.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, da sempre attento all'aggiornamento delle metodologie didattiche e dei contenuti curricolari, adotta una programmazione per moduli e per progetti e da tempo aderisce a progetti formativi,promossi sia a livello locale che nazionale. I percorsi didattici sono organizzati per conseguire sia adeguati livelli culturali che l’acquisizione di competenze professionali specifiche (anche con l’attivazione di corsi extracurricolari.Il C. dei D. ha individuato le seguenti finalità educative: perfezionare la conoscenza di sé in rapporto agli altri;sviluppare il senso di responsabilità e la consapevolezza del proprio ruolo sociale;potenziare lo spirito critico per raggiungere maggiore autonomia digiudizio;favorire la disponibilità al dialogo educativo;saper cogliere le opportunità culturali in relazione alla situazione territoriale;acquisire la padronanza dell’uso consapevole degli strumenti di comunicazione.Obiettivi didattici comuni a tutte le discipline:consolidare un metodo di lavoro preciso e ordinato;cogliere il valore dello sviluppo tecnologico e professionale;riprendere e sviluppare le abilità di base.Il personale dell’Istituto, a partire dal DSgarantisce:l’efficacia e l’efficienza dell’azione formativa supportata da adeguato aggiornamento;informazione completa facilmente accessibile e trasparente, nei rapporti con il personale dell’Istituto e studenti, famiglie, parti interessate e fornitori.Il D.S.,si impegna a far condividere ogni sua variazione negli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura dell'istituto, composto da tre sezioni diverse( Tecnico e Istruzione e Formazione Professionale, con 5 indirizzi)ubicate in tre Comuni anche territorialmente distanti fra di loro rende non sempre facilmente realizzabili gli obiettivi proposti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Itituto posside una struttura di pianificazione ben organizzata che segue le seguenti fasi: indicazioni date nel C. dei D. di giugno; raccolta dei progetti di massima al primo Cons. di Classe. Raccolta ed analisi di fattibilità degli stessi da parte delle figure strumentali, presentazione e approvazione del pof al C. dei D. e Cons. d'Istituto. Esiste una documentazione codificata e condivisa. Ogni progetto viene monitorato con un questionario di gradimento dell'utenza e con relazione da parte dei docenti relativa ai progetti realizzati. La funzione strumentale responsabile dei progetti raccoglie e controlla la documentazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito dell'accorpamento dello Scarpa-Mattei il questionario in uso nella sezione Mattei di gradimento di tutte le attività della scuola da parte di tutte le componenti, non si è riusciti ad estendere a tutte le sedi e dal presente a.s. non si è più attuato per decisione collegiale.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 20,9 Tra 500 e 700 € 29 24,9 Tra 700 e 1000 € 35,5 31,8 Più di 1000 € 9,7 22,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIS021001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 %

Riferimento Nazionale %

75,50

73,9

75

72,8

24,50

27

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIS021001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 101,25

85,94

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIS021001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 96,77

89,66

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIS021001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 %

32,10

34,08

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIS021001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 33,33

46,78

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIS021001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 Collegio dei docenti Si 100 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,9 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIS021001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 No 45,2 64,5 Si 77,4 73,4 No 0 0 No 41,9 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

14,3

11,4

No

0

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIS021001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 Collegio dei docenti Si 61,3 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 45,2 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32,3 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIS021001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 Si 51,6 40,9 No 0 0,5 No 9,7 16,7 No 0 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

2,5

2,6

No

87,1

89,7

77,1

No

19,4

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VEIS021001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 Collegio dei docenti Si 96,8 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,6 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIS021001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 Collegio dei docenti Si 61,3 69 73,3 Consiglio di istituto No 74,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,6 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,7 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIS021001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 83,9 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 58,1 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 32,3 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIS021001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 Collegio dei docenti Si 38,7 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 74,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIS021001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 Collegio dei docenti Si 93,5 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 6,5 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,5 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 25,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 9,7 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,7 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VEIS021001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 19,5 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,6 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 10,16 31,7 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 89,84 46,6 32,7 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:VEIS021001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIS021001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

12

25,3

23,8

n.d.

5,3

6,3

5,7

19,65

34,6

39,9

38,5

80,35

46,7

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste uno staff con compiti di coordinamento delle tre sedi. Questi stessi insegnanti concorrono con il D.S. alla elaborazione della strategia d'Istituto. Il personale ATA segue il piano delle attivitĂ elaborato dal DSGA e dal D.S. Tale piano deriva da una condivisione conseguita con metodo dialettico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I troppi impegni riducono le occasioni di incontro.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIS021001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS021001 14

20,39

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIS021001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS021001 8711,50

12603

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIS021001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS021001 144,33

215,24

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIS021001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 14,48

23,76

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIS021001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIS021001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,2

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

0

12,9

11,3

14,5

0

12,9

23,6

31,5

0

38,7

42,9

37,9

0

9,7

16,3

21,8

0

6,5

10,8

16,6

0

22,6

23,6

17,6

0

12,9

7,4

9,2

1

61,3

58,6

35,6

1 1

29 54,8

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIS021001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS021001 1,00

5

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIS021001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 77,83

36,9

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VEIS021001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIS021001 RAPPORTI CON IL TERRITORIO DIDATTICA LAVORO

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: VEIS021001

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 32,3 21,7 Basso coinvolgimento 22,6 15,3 Alto coinvolgimento 45,2 63,1

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza è totale, in quanto deriva da una suddivisione delle Lo Stato non concorre, se non in minima parte alla spesa di risorse basata sui numeri di alunni per singolo plesso. funzionamento: acquisti in conto capitale di attrezzature di Il POF viene elaborato tenendo conto di queste risorse (budget). laboratorio e materiali di consumo. Se non ci fossero i contributi necessari (volontari) delle famiglie, non si potrebbero adeguare i laboratori in funzione della didattica specifica per un istituto tecnico-professionale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esiste un collegamento con le famiglie che nel Consiglio di Istituto controllano come la scuola utilizzi le risorse che derivano perla quasi totalitĂ dal loro contributo volontario.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIS021001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS021001 1

3,3

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIS021001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIS021001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,1 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

19,4

22,2

17,3

0

3,2

7,4

7

1

45,2

34,5

26,3

0

64,5

67

39

0

19,4

19,2

12,5

0

3,2

2,5

1,2

0 0

3,2 25,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIS021001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 2,50

27,4

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIS021001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS021001 4,50

28,3

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIS021001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS021001 0,30

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso una scheda ad inizio anno. la scuola negli ultimi anni ha promosso in particolare corso di aggiornamento relativi a tecnologie didattiche innovative e multimediali. la percentuale ai corsi interni è stata buona. Una parte dei docenti partecipa ad attività esterne di formazione in vari ambiti: didattici, bisogni educativi speciali, nuove tecnologie, certificazione delle competenze, sicurezza, percorsi di alternanza scuola-lavoro, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzazione corsi interni all'Istituto. Coinvolgere un maggior numero di personale nell'innovazione didattica. Condivisione di nuove metodologie didattiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie curriculum e dossier formativi dei docenti e Migliorare l'organizzazione della raccolta delle esperienze fatte del personale in servizio. in modo da renderle evidenti e facilmente consultabili. Raccoglie inoltre tutte le certificazioni dei corsi di aggiornamento e di perfezionamento svolti. Coinvolge le figure con formazione e competenze specifiche in progetti di potenziamento dell'offerta e in nuovi progetti del POF.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIS021001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIS021001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,7

35,5

46,3

Si

29

20,7

27,3

Si

19,4

16,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

83,9 93,5 87,1 83,9 35,5 35,5 22,6 90,3

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,9 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIS021001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIS021001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

4,2

4,4

6,6

10

3,7

2,9

4,4

5

1,2

2,2

2,9

13 38 13 13 0 0 0 6

10,1 12,9 7,7 6,8 3,7 3,6 2,7 8,3

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva i docenti a partecipare ai dipartimenti, a gruppi di lavoro interdisciplinari, a gruppi spontanei per la realizzazione di progetti in particolare in ambito tecnico e scientifico. Si sono creati anche dipartimenti trasversali alle tre Sedi dell'Istituto per condividere esperienze e metodologie. I gruppi di lavoro hanno prodotto materiali fruibili dai colleghi in modo semplici e accessibile. Tutti i docenti possono utilizzare le strutture e le strumentazioni della scuola per migliorare l'offerta e per progettare. Positivo è stata l'esperienza del gruppo di lavoro che ha progettato la prova esperta interdisciplinare nel Progetto dell'ASL.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutto il personale è coinvolto nelle attività di gruppo e di progettazione e sperimentazione. Si rende necessario incentivare la partecipazione di un maggior numero di docenti alle esperienze di sperimentazione e di condivisione sviluppatesi in particolare in questo ultimo anno scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove la formazione e l'attivitĂ di gruppi di lavoro interdisciplinari e di progettazione. Sono stati realizzati molti materiali, condivisi e messi a disposizione di tutti. E' necessario incrementare la formazione interna e il coinvolgimento in attivitĂ di sperimentazione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 6,5 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 64,5

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 97

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 25,8 12,9

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,8 17,4 Bassa apertura 6,5 13,4 Media apertura 19,4 19,9 Alta apertura 48,4 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIS021001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS021001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1

77,4 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

16,1

13,8

19,2

0 0 0

6,5 0 93,5

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIS021001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS021001 per motivo) per motivo) 0

64,5

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

51,6

47,8

23,7

1

93,5

87,7

73,6

2

19,4

12,8

10,5

0

41,9

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIS021001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIS021001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

48,4 22,6

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

71

63,1

45,5

0

25,8

33

25,8

0

25,8

20,2

12,4

1

48,4

62,1

20,5

1

58,1

49,3

22,5

0

54,8

60,1

14,3

0 0

22,6 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,2 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,3 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 48,4 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 9,7 7,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIS021001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 No 58,1 49,8 No 77,4 79,3 No 16,1 15,3 No 41,9 44,3 Si 54,8 61,6 No 45,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

64,5

59,6

56,9

No

51,6

56,2

60

No

48,4

52,2

42,7

Si No

77,4 32,3

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VEIS021001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VEIS021001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

87,1

84,2

79,1


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pagina 105

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VEIS021001 VENEZIA VENETO ITALIA

NO 11,0 16,0 10,0

X 88,0 83,0 89,0


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pagina 106

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 3,2 7,4 Numero di convenzioni 16,1 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 29 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VEIS021001 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VEIS021001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 16,89

16,8

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte delle Reti del Distretto di appartenenza e partecipa ai progetti delle stesse. Vi sono inoltre convenzioni e collaborazioni con enti privati in particolare per attivitĂ di stage, ma anche formative fuori e dentro l'Istituto e per singoli progetti ed iniziative. Le collaborazioni permettono all'istituto di ampliare e rendere piĂš efficace e specifica l'offerta formativa, di offrire esperienze di stage agli studenti che spesso si trasformano in opportunitĂ lavorative o in progetti di alternanza scuola-lavoro continuativi. La partecipazione alla Rete "Visual" regionale dell'indirizzo audiovisivo per il Progetto Alternanza Scuola Lavoro, ha effettuato numerose iniziative di sperimentazione, formazione, condivisione di esperienze, buone pratiche e materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con enti esterni deve essere potenziata e sviluppata in misura maggiore considerata la tipologia degli indirizzi di studio, per offrire una formazione tecnicoprofessionale aggiornata e per costruire agganci ed esperienze con il mondo del lavoro che possono essere utili per un futuro inserimento degli studenti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIS021001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIS021001 % 12,59

7

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 55,2 28,9 Medio - basso livello di 34,5 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 108

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIS021001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIS021001 118,99

91,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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pagina 109

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: VEIS021001

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 29 13,9 Medio - alto coinvolgimento 67,7 67,8 Alto coinvolgimento 3,2 17,8

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nel momento di presentazione Mancano corsi e/o conferenze rivolte ai genitori all'interno del POF, nei Consigli di Classe, nelle riunioni con il Dirigente dell'Istituto su vari ambiti. Scolastico, nei colloqui con i genitori, nella presentazione die Progetti. Alcuni genitori collaborano con l'Istituto nella realizzazione di progetti sportivi e di progetti tecnico-professionali. La scuola coinvolge attraverso i Rappresentanti dei genitori del Consiglio d'Istituto, i genitori nella progettazione del Regolamento d'Istituto e di altri documenti rilevanti nella gestione della scuola. La scuola utilizza il registro elettronico attraverso cui le famiglie sono costantemente informate sull'andamento didattico-disciplinare dell'allievo. Attraverso il registro elettronico vengono poi comunicate le pagelle, lettere relative a situazioni didattiche difficili o comunicazioni di recupero e/o segnalazioni alla famiglia. Vengono inoltre inviati sms per notifiche relative alle assenze, variazioni di orario, note disciplinari, ecc. Vi è inoltre un'area nel sito dell'istituto rivolta ai genitori in cui vengono costantemente inseriti documenti e comunicazioni di interesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora con il territorio , sia per le esigenze formative che lavorative. Tale collaborazione risulta utile per l'attivitĂ di stage svolta per tutti gli indirizzi di studio e per i progetti di Alternanza Scuola-Lavoro. Della collaborazione con i soggetti esterni e delle esigenze del territorio, l'Istituto tiene conto anche nella progettazione del curriculo e dei piani di studio. I giorni sono coinvolti nell'organizzazione dell'istituto per gli ambiti di loro competenza e nei Progetti proposti. Le famiglie sono costantemente informate attraverso il registro elettronico e vengono inviate numerosi documenti. Il registro elettronico permette ai coordinatori di classe di tenere sempre monitorata la situazione degli allievi e di comunicare tempestivamente alle famiglie situazioni anomale. Inoltre l'invio di sms da parte della segreteria permette di avere comunicazioni tempestive ad un numero elevato di utenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la sospensione del giudizio nelle classi prime dell'istruzione tecnica.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungere la percentuale provinciale di studenti sospesi nella classe prima dell'istruzione tecnica

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la varianza interna alle Raggiungere la percentuale del classi, in italiano e matematica, nordest nella variabilità dei nell'istruzione professionale punteggi dentro le classi in italiano e matematica, nell'istruzione professionale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Identificazione delle competenze chiave di cittadinanza e metodologie per il raggiungimento. Creazione di un documento di certificazione delle competenze di cittadinaza chiaro efacilmente compilabile.

Condivisione a livello d'Istituto delle competenze chiave di cittadinanaza e delle strategie e metodologie per raggiungerle. Certificazione sistematica e chiara delle competenze di cittadinanza.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati degli studenti sono fondamentali per il successo dell'offerta formativa. L'omogeinizzazione dei livelli nelle classi Le competenze chiave di cittadinanza sono obiettivo primario per l'istituto; è stata istituita una commissione per la preparazione dei documenti e delle strategie da condividere a livello di collegio docenti e da mettere in atto in tutto l'Istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Criteri di valutazione comune Utilizzo di prove standardizzate comuni Progettazione di interventi specifici sistematici. Utilizzo di laboratori tecnico-multimediali Applicazione di una didattica multimediale


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Inclusione e differenziazione

Iniziative di recupero e sostegno per gruppi di livello Didattica flessibile

Continuita' e orientamento

Sostenere la formazione continua degli studenti in uscita mediante ITS Organizzazione di associazioni formate da ex studenti e docenti con finalitĂ di aumentare le competenze settoriali

Orientamento strategico e organizzazione Aumentare l'integrazione dei due istituti della scuola recentemente dimensionati

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire un ambiente sereno e collaborativo mediante la condivisione della mission

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Collegamento diretto con gli enti locali e con le organizzazioni di base

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha l'obbligo di integrarsi con il territorio, mediante collaborazione diretta con le istituzioni esterne e con associazioni sia di carattere sindacale che privato. In modo tale da creare sinergie e flussi di reciproco vantaggio.


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