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Rapporto Autovalutazione Scuola COSIMO LONGOBARDI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SAEE053002 EBOLI I


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SAEE053002 SAEE053013 VA VB VC SAEE05308A VA VC SAEE05309B VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAEE053002 0.9 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAEE053002 0.0 1.0 1.0 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La città di Eboli, in base alla classificazione dei comuni della provincia di Salerno stilata dall'Assessorato all'Università e Ricerca Scientifica della Campania, nello studio "Informatore Statistico Campano - Supplemento 2007", è stata inserita nella seconda fascia, su sei, essendo uno dei comuni caratterizzati da una numerosità della popolazione e da una densità demografica sopra la media provinciale, mentre è minore della media la numerosità della forza di lavoro occupata e la proporzione di analfabeti. Questo quadro si accompagna con i valori di una tradizione storica illustre, che, partendo dalla civiltà prepaestumiana, attraversa la civiltà greca e romana, quella medioevale, rinascimentale, moderna e contemporanea, con testimonianze di fatti e personaggi illustri che sono ormai patrimonio della Nazione. Fra le figure contemporanee si menziona Alessandro Pansa, alunno della scuola elementare "Giudice" di questo Circolo, oggi capo della polizia di Stato. Il quadro di insieme, tra luci ed ombre, risulta vivace dal punto di vista culturale e socio-economico, pur nella profonda trasformazione in atto dei modelli socio-culturali a causa delle emergenze del nostro tempo: microcriminalità, droga, disoccupazione, immigrazione, razzismo, ecc… In questo contesto la scuola può e deve assumere un ruolo di centro propulsore formativo e culturale, facendo perno sulle radici e il senso di appartenenza per promuovere una cittadinanza più ampia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore criticità connessa al contesto socio-economico è costituita dall’ampliarsi della frattura fra le diverse fasce della popolazione ebolitana, in cui il ceto medio vive crescenti difficoltà e i ceti svantaggiati non riescono ad integrarsi. Fra questi ultimi rientrano, in particolare, oltre alle famiglie di immigrati, i residenti della “zona 167”, popolata dai discendenti di quei nomadi autorizzati a stanziarsi in loco negli anni ‘60 dall’Amministrazione comunale, con la possibilità di abitare in case popolari a bassissimo canone d’affitto ed altre agevolazioni (come i buoni mensa scolastici gratuiti per i figli (ben 57 alunni di Borgo, primaria a Tempo pieno, ne usufruiscono, per cui ben 57 delle 211 famiglie assistite ad Eboli hanno figli che frequentano questo Circolo), tuttora ai margini della collettività, vivendo di espedienti e spesso con conti in sospeso con la giustizia. La media di assenze per alunno qui tocca anche punte di 40 giorni pro capite in un anno, per l'incuria dei genitori che sottovalutano il valore dell'istruzione per il futuro dei figli e spesso li portano con sé per dubbie attività. Il vincolo è dato dall’ estrema difficoltà ad incidere su queste famiglie per una piena integrazione almeno dei loro figli. L'unica possibilità è data dalla sinergia tra le Istituzioni (Comune, ASL, Assistenti sociali), in modo da prevenire e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e le connesse emergenze sociali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio ebolitano ha prevalentemente vocazione agricola, con una specializzazione nell'allevamento di bovini e bufale che danno impulso all'attività casearia. Al settore primario seguono le attività secondarie di medie e piccole imprese (dal momento che le industrie più grandi, come la Pezzullo, sono scomparse dal territorio) e soprattutto piccole attività di carattere familiare nel terziario, che però subiscono la concorrenza dei Centri commerciali che stanno diffondendosi in zona (tipo "Le Bolle", "Outlet Cilento" etc.). Sviluppato è il settore dei servizi in tutte i suoi settori, pur con qualche contrazione (ad es. la recente chiusura di reparti ospedalieri). Negli anni si è affermato un notevole capitale sociale, come è dimostrato dalla presenza nel 2015 di 60 Associazioni(nel 2014 risultavano però 96)e di società cooperative a diverso indirizzo. Il fiorire di queste forme di associazionismo è dovuto anche alla possibilità di fruire di incentivi e agevolazioni, per cui non sono sempre attive, anche se si deve sottolineare il successo duraturo di molte di esse. Rimane, nonostante quanto sopra richiamato, notevole il senso dell'individualismo e la diffidenza a cooperare. La scuola può contribuire a creare capitale sociale attraverso la sua azione formativa, collaborando in forma sinergica con queste agenzie presenti sul territorio, riuscendo a superare le difficoltà dovute alla diversità di organizzazione e di metodo per conseguire obiettivi comuni e condivisi.

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Il principale vincolo per creare sinergia con le associazioni presenti sul territorio è di tipo economico, in quanto poche di queste realtà si possono permettere di attuare progetti didatticoeducativi senza conseguire proventi. La scuola, pertanto, è sostenuta dalle diverse agenzie più nelle intenzioni che nelle azioni, dovendo ricorrere al contributo delle famiglie se vuole avvalersi della collaborazione di qualche associazione ebolitana che presenti specificità e competenze consone ai bisogni della scuola. Lo stesso Ente comune, che pure provvede alla piccola manutenzione degli edifici, alle spese dell'elettricità, del riscaldamento, del servizio pullman in caso di visite guidate nell'ambito del territorio comunale, e parzialmente dei costi del servizio telefonico, è in difficoltà sulle forniture di materiale didattico o per interventi più onerosi o non previsti. Le Convenzioni che la scuola ha potuto stipulare in questi ultimi tempi hanno avuto purtroppo vita breve, come nel caso della UISP (specialisti per l'attività motoria)e dell'ICATT, che ha cooperato con la scuola con la messa a disposizione di detenuti in fase di riabilitazione per attuare lavori di manutenzione e ripulitura delle aule. La scuola deve però insistere per coinvolgere in particolare le associazioni culturali, contribuendo alla loro crescita e nello stesso tempo, integrando le competenze non presenti al suo interno per un'offerta formativa più ricca.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SAEE053002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

12.196,00

39.949,00

3.548.831,00

100.272,00

0,00

3.701.248,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

84.690,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

84.690,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:SAEE053002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,1

93,7

2,6

0,0

97,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

16,2

21,1

23,4

59,2

51,9

55,3

24,6

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,3 82,4 Totale adeguamento 12,7 17,6

Situazione della scuola: SAEE053002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Primo Circolo è costituito da tre plessi della Primaria e tre plessi dell'Infanzia. I plessi periferici di Casarsa(Primaria e Infanzia) e Longobardi (Infanzia), assegnati al Circolo solo da due anni, sono costituiti da normali edifici adattati ai fini scolastici; al contrario le scuole centrali di Borgo, Giudice (Primaria)e Pezza Paciana (Infanzia)sono ospitate in edifici storici, nati come scuole, di grande valore architettonico, dotati di attrezzature varie grazie ai PON. Le condizioni degli edifici però lasciano a desiderare, non tanto per la manutenzione ordinaria (tinteggiatura pareti o altro), quanto per la condizione degli impianti ormai usurati e degli infissi di legno che non sono mai stati riverniciati, e soprattutto per le infiltrazioni d'acqua che di tanto in tanto si verificano nei seminterrati o dalla copertura, specie nei periodi piovosi. Gli strumenti in uso nella scuola, come le LIM, di cui sono dotate tutte le aule, e le altre attrezzature del laboratorio di informatica, linguistico e scientifico sono ben tenuti, anche se, considerata la rapida obsolescenza degli strumenti di informatica, sono da considerarsi, almeno in parte, superati. Le opportunità per dotarsi di ulteriori attrezzature sono legate ai futuri PON, non certo a finanziamento di privati, perché, nonostante la capacità di risparmio della popolazione ebolitana, come dimostrano i tanti sportelli bancari attivi sul territorio, non esiste la cultura di investire nella scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per eseguire i lavori strutturali necessari al mantenimento decoroso degli edifici scolastici sarebbe necessario che l'Ente locale investisse delle risorse che purtroppo pare non possieda, dovendo spalmare le poche a disposizione su tutte le scuole del territorio. Anche i lavori eseguiti con "scuole belle" (dagli ex socialmente utili)sono stati solo di facciata e non sostanziali, per cui quest'Istituzione ha rifiutato di sprecare denaro pubblico nella seconda tornata di finanziamenti. I veri vincoli sono: - i tagli che il Governo continua a fare sulla scuola; - lo spreco di risorse con interventi più di fumo che di sostanza. Dalle famiglie non si può sperare alcunché, dal momento che molte fanno fatica anche a pagare l'assicurazione contro gli infortuni scolastici. Dal territorio, fatta qualche piccola eccezione, ci si può aspettare ancora meno, sia per la crisi in atto, sia per la mancanza di quella cultura di investire nella scuola che invece esiste in altri Paesi. L'unica soluzione è che l'Ente locale partecipi con progetti mirati ai bandi PON e riesca così a reperire le necessarie risorse.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SAEE053002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SAEE053002 76 98,7 1 1,3 100,0 - Benchmark* SALERNO 15.035 91,5 1.391 8,5 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SAEE053002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SAEE053002

35-44 %

N°

1

1,3

SALERNO

169

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

20

26,3

1,1

2.139

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

29

38,2

14,2

5.732

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

26

34,2

100,0

38,1

6.995

46,5

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: SAEE053002 prodotto il :09/10/2015 19:59:21 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SAEE053002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAEE053002 38,9 61,1 100,0

Istituto:SAEE053002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAEE053002 32,1 67,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SAEE053002 - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

Istituto:SAEE053002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 15,5 15 25,9 7 12,1 1.809 8.608 80.068

13,9 12,2 21,1

4.098 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

2.653 14.224 99.999

20,4 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

46,6

4.435 25.582 99.999

34,1 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SALERNO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

151

72,2

-

0,0

57

27,3

-

0,0

1

0,5

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 8,5 4,3 91,5 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31 21,8 27,5 25,4 14,8 14,6 26,8 38,2

Situazione della scuola: SAEE053002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente del Primo Circolo, nella quasi totalità di genere femminile, proviene da un ambiente familiare medioalto, tradizionalmente interessato a garantire l'istruzione e relativi titoli di studio ai propri figli. Molti docenti, infatti, sono laureati. Si tratta di professionisti in genere motivati e competenti, che si confrontano volentieri negli incontri collegiali e nell'organizzazione del lavoro. Tutte le riforme riguardanti il primo grado di scuola sono state applicate nella realtà locale con consapevolezza e con discernimento, facendo in modo di migliorare gli esiti della scuola. L'alto livello di stabilità della classe docente consente di assicurare la continuità didattico-educativa nelle singole classi, tranne qualche eccezione. Anche l'età dei docenti è tale da consentire di far fronte alle nuove richieste dell'utenza e ai nuovi bisogni emergenti grazie alla capacità di rimettersi in gioco e di aggiornarsi ogni volta che è possibile. Quasi tutti i docenti hanno acquisito le certificazioni informatiche per l'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica. Per quanto riguarda le competenze linguistiche il Primo Circolo dispone di 5 docenti in possesso di laurea specialistica e 7 docenti con titolo abilitante all'insegnamento, insufficienti a coprire il fabbisogno, che è stato assicurato dall'impiego di due docenti specialiste di lingua inglese che hanno coperto ciascuna 7/8 classi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo è dato dalla presenza di un numero non alto di docenti, vicino all'età pensionabile, che è restio ai cambiamenti e si attiene a metodi tradizionali. Anche il possesso delle competenze informatiche si rivela incerto e l'utilizzo delle LIM, del registro informatico etc. è difficoltoso. L'acquisizione delle competenze nella lingua straniera si è dimostrata poco agevole per tutti i docenti privi di titolo: nonostante l'iscrizione e la frequenza di corsi organizzati dal Ministero o corsi FSE o corsi online, non c'è stato il conseguimento della relativa certificazione spendibile professionalmente. Mancano ancora specialisti in musica e in educazione fisica. Nel corso degli anni la scuola ha fatto ricorso ad esperti esterni, con il Progetto Coni-Miur per l'educazione fisica, mentre per la musica a volte, in frangenti fortunati, ci si è potuti avvalere del contributo di volontari appartenenti ad associazioni locali. Per la "Buona scuola" occorrerebbe la dotazione in organico di queste figure professionali oppure l'organizzazione di corsi per i docenti interni che fornissero la formazione necessaria per l'insegnamento di queste discipline.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Indicatori disagio socio-ambientale Andamento della popolazione di Eboli dal 1861 al 2011 Andamento demografico della popolazione ebolitana dal 2001 al 2014 Popolazione per etĂ scolastica Struttura della popolazione ebolitana Stranieri ad Eboli Albo Associazioni Eboli Cooperative in Eboli SPORTELLI BANCARI AD EBOLI

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Indicatori di disagio socio-ambientale.pdf Andamento popolazione Eboli dal 1861 al 2011.pdf Andamento demografico popolazione Eboli.pdf Popolazione per etĂ scolastica.pdf Struttura della popolazione ebolitana.pdf Stranieri ad Eboli.pdf Albo 2015 Associazioni in Eboli.pdf Cooperative in Eboli.pdf Sportelli bancari ad Eboli.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAEE053002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

74

98,7

113

100,0

140

98,6

102

100,0

100

99,0

SALERNO

10.213

98,9

10.625

99,4

10.456

99,5

10.864

99,5

10.932

99,3

CAMPANIA

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAEE053002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SALERNO

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,2

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAEE053002

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

4

2,9

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,0

-

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

244

2,4

169

1,6

157

1,5

148

1,4

117

1,1

1.747

2,9

1.330

2,1

1.117

1,8

1.035

1,6

809

1,3

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAEE053002

% classe 1

classe 2

2

2,7

% classe 2

classe 3

2

1,8

% classe 3

classe 4

1

0,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

308

3,1

225

2,1

187

1,8

185

1,7

149

1,4

2.350

4,0

1.700

2,7

1.398

2,3

1.358

2,1

1.048

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente ha scelto di non ammettere alle classi successive in pochissimi casi alunni o delle classi prime o classi terze, per consentire la permanenza in classi dove le difficoltà di apprendimento si presentano per la prima volta in misura considerevole: in prima se l'alunno non è scolarizzato e non possiede alcun prerequisito, per cui la permanenza nella classe si rivela costruttiva e formativa, in terza quando inizia lo studio vero e proprio delle singole discipline e si deve favorire l'acquisizione graduale del metodo di studio. Si tratta come detto di casi eccezionali, perché i docenti riescono a trovare le giuste strategie (lavoro a piccoli gruppi, insegnamento individualizzato e personalizzato, attività di recupero e potenziamento etc.) per portare tutti gli alunni a conseguire risultati adeguati alle capacità, ai vissuti e alle attitudini di ciascuno. I criteri di valutazione sono condivisi da tutti i docenti, per cui non si creano dissonanze interne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è la concentrazione nel corso a tempo pieno di alunni appartenenti a fasce sociali disagiate, derivante dal fatto che, essendo le famiglie a scegliere la tipologia di scuola, ad Eboli scelgono il tempo pieno le famiglie che possono usufruire dei buoni pasto gratuiti o le famiglie di immigrati che ne hanno bisogno per motivi di lavoro. Poche sono le famiglie delle altre fasce sociali che ne fanno richiesta, sussistendo una forte diffidenza nei confronti dell'utenza di cui sopra. La scuola sta compiendo sforzi notevoli per migliorare la qualità dell'offerta formativa attraverso la formazione e l'aggiornamento dei docenti(corsi BES)e interventi didattici innovativi anche e soprattutto per il tempo pieno. I risultati stanno arrivando gradualmente, anche se diverse famiglie sono restie a collaborare, vedendo la scuola come "scuola parcheggio". Gli sforzi mirati a una reale integrazione risultano quindi lenti, ma alla fine produttivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. I trasferimenti in entrata e in uscita sono dovuti, in genere, ai movimenti delle famiglie di immigrati Il Circolo continua ad esercitare una notevole forza attrattiva sull'utenza per la validità dei risultati, anche perchè da oltre due anni sta attuando interventi efficaci per gli alunni del tempo pieno, al fine di offrire opportunità formative compensative della mancanza o incertezza del supporto genitoriale all'azione educativa della scuola e per il plesso periferico di Casarsa, in cui l'ambiente familiare in genere modesto, pur con valori fermi,non offre stimoli culturali integrativi a quelli della scuola.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SAEE053002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

59,1

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Campania

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

56,5

57,5 53,2

-12,0

55,7

-3,0

SAEE053013 - II B

62,2

-3,2

59,8

0,9

SAEE053013 - II C

56,1

-9,0

66,9

8,3

SAEE053013 - II D

58,0

-7,2

74,1

15,4

4,2

79,0

20,2

SAEE05308A II C

72,4

7,3

35,4

-23,5

SAEE05309B

50,6

SAEE05309B - II A

50,6

-14,6 58,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

65,6

16,5

59,5

n/a

n/a

n/a

16,5

-42,5 60,7

61,6

62,9

72,4 76,9

6,7

72,9 73,6

9,9

77,0

10,2

SAEE053013 - V B

75,9

12,1

79,3

12,5

SAEE053013 - V C

67,9

4,3

73,6

6,9

1,9

75,2

8,3

SAEE05308A VC

19,3

-44,8

55,9

-11,2

SAEE05309B

50,4

SAEE05309B VA

50,4

55,3 -13,4

55,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,6

n/a

n/a

n/a

57,6

n/a

71,8

n/a

SAEE05308A

n/a

n/a

n/a

SAEE05308A VA

n/a

n/a

n/a

n/a

SAEE053013

n/a

n/a

n/a

SAEE053013 - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 1,9

n/a

n/a

n/a

69,3

n/a

n/a

n/a

70,7

n/a

59,4

n/a

SAEE05308A

n/a

n/a

n/a

SAEE05308A II A

n/a

n/a

63,0

-2,5

SAEE053013

n/a

n/a

ITALIA

SAEE053013 - II A

n/a

n/a

Sud

53,8 -6,3

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

n/a -11,5


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAEE053013 - II A

9

1

3

3

5

8

1

5

0

7

SAEE053013 - II B

6

2

1

3

10

0

9

3

3

7

SAEE053013 - II C

5

1

5

2

2

1

2

1

2

8

SAEE053013 - II D

3

3

4

4

1

0

1

2

0

12

SAEE05308A II A

0

2

1

8

0

1

0

0

1

9

SAEE05308A II C

1

0

1

3

4

8

1

0

0

0

SAEE05309B - II A

2

11

0

0

0

13

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAEE053002

24,5

18,9

14,2

21,7

20,8

29,5

13,3

10,5

5,7

41,0

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAEE053013 - V A

0

2

3

6

10

0

1

2

9

9

SAEE053013 - V B

0

1

2

6

9

0

0

2

6

10

SAEE053013 - V C

0

4

0

7

3

0

2

0

5

7

SAEE05308A VA

1

6

1

4

7

3

0

0

5

11

SAEE05308A VC

4

0

0

0

0

2

0

1

0

1

SAEE05309B VA

5

3

4

1

0

1

9

3

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAEE053002

11,2

18,0

11,2

27,0

32,6

6,7

13,5

9,0

28,1

42,7

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAEE053002 11,1 88,9 65,1 34,9 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAEE053002 55,3 44,7 41,3 58,7 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di forza è costituito dalla crescita che si registra confrontando i risultati ottenuti dalle seconde con i risultati, nettamente migliori delle classi V: questi dati evidenziano l'ottimo lavoro svolto dalla scuola, che, pur partendo da situazioni medio-basse nella preparazione degli alunni, confermati dagli esiti INVALSI delle classi II, riesce a raggiungere risultati superiori alla media nazionale sia in matematica che in italiano nelle classi quinte (con pochissime eccezioni dovute alle condizioni familiari estremamente svantaggiate). I risultati INVALSI sono attendibili, dal momento che lo svolgimento delle prove ha seguito una procedura severa e monitorata, e rispecchiano grosso modo l'andamento delle classi in esame.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono punti di debolezza: - alcune evidenti disparità fra i plessi della primaria (in particolare è nettamente al di sotto dei risultati medi del Circolo il plesso periferico di Casarsa ed il tempo pieno di Borgo); - un divario nella preparazione dei singoli alunni all'interno delle stesse classi che si va però riducendo al termine del ciclo a vantaggio delle fasce con risultati più alti. Nel corso della permanenza degli alunni nei cinque anni della primaria le disparità di risultati risultano pertanto in regressione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è, in alcune classi seconde, al di sotto di quello di scuole con background socio-economico e culturale simile , ma superiore nelle classi quinte, evidenziando il lavoro positivo svolto dalla scuola. Ci sono due classi che si discostano dalla media della scuola in negativo, ma si evidenziano anche classi in cui i risultati sia in matematica che in italiano sono nettamente superiori alla media delle scuole campane, meridionali e nazionali. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica, sempre nelle classi quinte, e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto attenta nella valutazione delle competenze di cittadinanza degli alunni, quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo, tanto che ha attuato il progetto "Legali ad Eboli" nella penultima annualità. Il corpo docente ha adottato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Nella valutazione delle competenze chiave rientrano sia l'autonomia di iniziativa sia la capacità di orientarsi. Ciascun docente mette in atto strategie mirate, quali l'osservazione sistematica del comportamento e l'adozione degli indicatori individuati a livello collegiale. I questionari compilati dagli alunni evidenziano capacità di riflessione sui propri comportamenti e un buon livello di consapevolezza, senso di responsabilità, capacità di collaborare e autonomia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una piccola percentuale di alunni, provenienti da contesti familiari svantaggiati, ha fatto registrare comportamenti non sempre rispettosi delle regole e delle persone, ma , grazie a interventi educativi mirati, che hanno coinvolto anche le famiglie, il loro numero è in netta riduzione, per cui anche i leaders "negativi" si stanno conformando alle regole comunemente condivise. L'impegno educativo in questa direzione deve essere continuo e sostenuto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: SAEE053002 prodotto il :09/10/2015 19:59:21

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni in uscita dal 1° Circolo si iscrivono prevalentemente I pochi casi che rientrano nella mortalità/dispersione scolastica alla scuola secondaria di primo grado degli istituti comprensivi appartengono a quelle famiglie svantaggiate di cui si è già "Matteo Ripa" e "Giacinto Romano". Il monitoraggio sugli esiti parlato e che sono refrattarie alle sollecitazioni della scuola. a distanza evidenzia che il 1° Circolo riesce a fornire i propri alunni di tutti i prerequisiti richiesti per la successiva acquisizione degli apprendimenti e per il prosieguo degli studi sereno e rispondente alle aspettative. Non ci sono forti discrepanze, infatti, tra le valutazioni date dai docenti della primaria e quelle assegnate al termine della scuola secondaria di primo grado. Il rischio dispersione è molto basso dal momento che, in un biennio risulta del 5,6%. Gli incontri di continuità tra i docenti dei diversi ordini di scuola risultano sistematici e proficui per l'impostazione del lavoro. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Criteri di valutazione concordati in seno al Collegio docent Prospetto attività di recupero e arricchimento dell'O.F. - Primo Circolo Eboli Aspetti significativi della didattica per competenze in attuazione presso il Primo Circolo di Eboli Esiti competenze chiave di cittadinanza

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Criteri di valutazione condivisi degli apprendimenti scuola primaria.pdf Attività recupero e arricchimento O.F. Primo Circolo Didattico di Eboli- A.S. 201415.pdf Didattica per competenze.pdf

Esiti nelle competenze chiave di cittadinanza.pdf Griglia di progettazione dell'unità di competenza Griglia di progettazione dell'unità di competenza.pdf Griglia di valutazione del comportamento Valutazione comportamento.pdf ESITI IN PROSIEGUO ALUNNI DEL 1° ESITI IN PROSIEGUO.pdf CIRCOLO


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 10 Medio - basso grado di 5,4 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,2 20,4 Alto grado di presenza 72,9 65,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SAEE053002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAEE053002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,9

88,9

89,3

Si

89,9

88,6

89

Si

86,8

85,9

85

Si

86,8

85,4

83,4

Si

85,3

83,1

81,3

Si

80,6

74,2

57,9

Si

91,5

85,1

80,7

No

40,3

36,7

29,3

No

15,5

9,2

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo della scuola è stato elaborato sulla base dei documenti ministeriali ( in particolare le Indicazioni per il curricolo) e sulla base dei bisogni formativi degli alunni. Si precisa che il 1° Circolo ha partecipato per ben due anni al progetto sulle Misure di Accompagnamento per l'attuazione delle Nuove Indicazioni per il Curricolo, con ottimi risultati a livello di sperimentazione didattica nelle classi/sezioni. I traguardi di competenza sono sempre indicati sia nelle attività curricolari, sia nelle attività di ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione nelle classi a tempo pieno non sempre riesce a raccordarsi con il lavoro che si svolge in contemporanea nelle classi parallele. Anche i docenti dei plessi più distanti seguono, talvolta, una programmazione differenziata rispetto al curricolo di circolo per rispondere ai diversi bisogni formativi dei loro alunni. Bisogna, pertanto, trovare le strategie organizzative per lavorare secondo prassi comuni.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,7 4,3 Medio - basso grado di 18,6 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 37,2 38,3 Alto grado di presenza 39,5 34,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE053002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAEE053002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,5

85,9

81,4

Si

71,3

63,4

71,2

Si

84,5

90,2

86,4

Si

58,9

60,3

64,1

Si

59,7

55,5

57,4

Si

94,6

91,8

82,3

Si

66,7

61,2

58,6

No

52,7

47,9

42,2

No

9,3

6,5

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si segue una progettazione didattica per ambiti disciplinari e per classi parallele. L' analisi delle scelte adottate avviene settimanalmente in sede di programmazione. la revisione della progettazione avviene periodicamente sulla base delle esigenze emerse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle singole classi si lavora molto spesso a piccoli gruppi prevalentemente per il recupero delle carenze degli alunni che rimangono indietro per qualsiasi motivo. Si deve insistere maggiormente per la progettazione di moduli miranti al potenziamento delle competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,9 20,3

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

9,3

12,3

18,9

62,8

67,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,8 37,5 Prove svolte in 1 o 2 6,2 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45 53,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,9 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

7

9,3

15,6

51,2

59,3

47,5

Situazione della scuola: SAEE053002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutate sia le competenze trasversali , sia le competenze acquisite dagli alunni nelle singole discipline. Tutti i docenti utilizzano criteri comuni di valutazione. Vengono , in particolare, somministrate due volte all'anno prove strutturate costruite dagli insegnanti per quelle classi che non devono sostenere le prove Invalsi. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti sia in orario extrascolastico, utilizzando fondi FIS o assegnati per progetti di prevenzione della dispersione, sia in orario scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica e la valutazione per competenze è ancora in uno stadio iniziale e va consolidata durante i lavori dei gruppi di docenti attraverso la circolazione delle buone pratiche, attuate sia all'interno della scuola da team docenti eccellenti, sia in altre scuole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 40

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: SAEE053002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 85,8 Orario ridotto 2,3 4,4 Orario flessibile 11,6 9,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE053002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAEE053002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75,2

74,1

52,4

No

33,3

36,4

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

10,1

12,5

13,9

No

13,2

13,6

10,4


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pagina 42

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SAEE053002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAEE053002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,6

41,6

38,3

No

82,9

82,1

89,8

No

0,8

1,1

1,9

No

8,5

9,7

8,5

No

3,9

4,1

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nei plessi centrali è dotata di ampi e attrezzati spazi laboratoriali, con responsabili designati dal Collegio docenti, e offre a tutti gli alunni del Circolo, anche delle sedi staccate, la possibilità di fruirne con un'organizzazione dettagliata dei tempi e degli spazi. In tutte le classi sono presenti LIM e portatili per consentire ai docenti di avvalersi di una metodologia innovativa attraverso gli strumenti informatici. la scuola è attenta altresì ad articolare gli orari e collocare le singole discipline in modo da rispettare i tempi di attenzione degli alunni e alternare attività più impegnative con altre più leggere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi periferici non sono dotati di palestra né di laboratori, per cui, al fine di garantire le stesse opportunità formative, è necessario lo spostamento degli alunni da un plesso all'altro con lo scuolabus comunale (non sempre disponibile) e lo spreco di una parte, anche se minima, di tempo per il trasporto. Si rende necessaria l'adozione di una maggiore flessibilità organizzativa con minore rigidità nella scansione settimanale degli orari.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove in ogni modo l'utilizzo di modalità didattiche innovative, grazie anche alle nuove tecnologie informatiche di cui è dotata, favorendo la partecipazione dei docenti a corsi di formazione e aggiornamento, attuando progetti che richiedono nuove modalità, creando le migliori condizioni per un proficuo scambio di informazioni tra i docenti e il supporto di docenti più innovativi a docenti più "tradizionalisti".

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre docenti più legati a pratiche metodologiche tradizionali accettano di mettersi in gioco utilizzando modalità didattiche innovative o impegnandosi per arricchire la propria professionalità.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SAEE053002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 84 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 64 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SAEE053002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 % 100 n.d. n.d. 44,4 68,3 n.d. 41,7 67,3 n.d. 57,4 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SAEE053002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 46,9 48,5 43,9 Azioni costruttive 29 34,3 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie 14 30,8 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAEE053002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,3 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 33,1 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove la condivisione di regole tra gli studenti attraverso un'azione educativa che si avvale di strategie ben note ai docenti, miranti all'interiorizzazione di valori quali il rispetto delle regole, il rispetto degli altri, sia adulti che pari, la solidarietĂ etc. Per coinvolgere anche le famiglie la scuola ha adottato sia il "Patto di corresponsabilitĂ Scuola-famiglia", sia il Regolamento disciplinare, per stabilire delle procedure da adottare in caso di comportamenti anomali. Si deve comunque precisare che tali comportamenti sono in netto calo, grazie all'efficacia delle azioni educative intraprese anche dai singoli docenti.

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Le famiglie svantaggiate di alcuni alunni non sempre collaborano con l'azione educativa messa in atto dalla scuola. Si registra perĂ un cambiamento positivo nel modo di rapportarsi con l'Istituzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SAEE053002

23,2

24,3

13,5

68,3

66,5

61,2

8,5

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è molto sensibile verso le problematiche dell'inclusione, tanto da adoperarsi per essere riconosciuta sede di CTI. Il Collegio docenti aggiorna annualmente il PAI e il GLHI lavora per la promozione dei processi di inclusione, il rispetto delle diversita', l'adeguamento dei processi di insegnamento e di apprendimento ai bisogni formativi di ciascun allievo nel lavoro d'aula e nelle altre situazioni educative. I Piani didattici personalizzati vengono redatti e aggiornati in maniera regolare. Sono ben strutturati e condivisi da tutte le Componenti i PEI e i PDP, che individuano con chiarezza obiettivi ed attività ; tra docenti curricolari e di sostegno esiste forte collaborazione; i genitori degli allievi disabili affermano di essere costantemente coinvolti e ritengono che la scuola garantisca un buon livello di sviluppo delle potenzialità cognitive ed una effettiva integrazione dei loro figli nel gruppo dei pari

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei BES è in costante aumento, per cui non sempre la scuola dispone di risorse umane, professionali e materiali per far fronte alle diverse problematiche.L'integrazione è un asse portante della scuola: tuttavia lo sforzo per l'inclusione concerne soprattutto gli studenti disabili e con DSA, mentre per gli stranieri non esiste attualmente un'area di progettualità ben definita, al di là degli interventi di accoglienza. Sforzi ulteriori devono ancora essere fatti per gli alunni appartenenti a famiglie svantaggiate.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE053002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAEE053002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,6

94,1

92,1

Si

26,4

25

36

No Si No No

8,5 24 10,9 16,3

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

4,7

5,5

14,5

No

14

14,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE053002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAEE053002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,2

79,1

76,9

No

20,2

19,3

21,9

Si

28,7

31,2

25,3

Si

28,7

32,9

36,9

No

17,1

19,1

14,8

Si

41,1

47

52,9

Si

51,9

57,4

40,7

No

5,4

4,7

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltĂ di apprendimento sono quelli appartenenti a famiglie svantaggiate. Vengono realizzati gruppi di livello all'interno delle classi o a classi aperte o vengono realizzati corsi di recupero in orario non scolastico. Per il potenziamento, sempre molto efficace, ci si avvale di partecipazione a gare o competizioni interne o esterne alla scuola (ad es. partecipazione al progetto "Matematica& RealtĂ "), o istituendo corsi che sviluppino attitudini e competenze di ciascuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione con le famiglie non sempre è efficace, per cui manca l'attenzione da parte di una determinata tipologia a collaborare con la scuola per una maggiore efficacia degli interventi personalizzati.Non sempre si dispone inoltre delle risorse economiche adeguate alle esigenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE053002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAEE053002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

96,9

96,5

97,5

Si

76,7

79

75,8

Si

93

94

95,7

Si

48,8

57,3

60,8

Si

65,9

70,4

75,7

No

62,8

62,3

61,3

No

13,2

11,6

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri fra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si svolgono generalmente a giugno o nei primi giorni di settembre, sia per il passaggio delle informazioni relative agli alunni degli anni "ponte", sia per concordare attività in comune da realizzare nel corso dell'anno scolastico. Quando si riesce a realizzare un insieme organico di attività, si riduce di molto l'impatto del passaggio da una struttura scolastica all'altra. Il Primo Circolo sollecita costantemente l'attuazione di quelle iniziative comuni da realizzare nei periodi più idonei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano protocolli formalizzati che fissino procedure sicure per l'attuazione delle iniziative di continuità. Bisognerebbe inoltre creare una banca dati per monitorare l'inserimento degli alunni nella nuova scuola e verificare i risultati a distanza, per avere elementi di riflessione e valutazione circa l'efficacia della propria azione educativa.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua azioni trasversali disciplinari di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni, per la costruzione dell'io, per la conquista dell'autonomia e per l'acquisizione della competenza chiave di "imparare ad imparare" Le azioni di orientamento alla scelta del percorso scolastico successivo sono concordate con gli istituti secondari di primo grado Si ritengono efficaci le attività di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali svolte soprattutto per le classi III,IV e V, con raccordi con associazioni e realtà produttive del territorio In genere i consigli della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state elaborate unità didattiche su tematiche specifiche dell'orientamento. Si sente altresì la necessità di monitorare e documentare gli esiti del percorso successivo per verificare il successo formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Primo Circolo Didattico di Eboli ritiene prioritario definire in maniera chiara, condivisa e partecipata da parte di tutti coloro che a titolo diverso fanno parte dell'Istituzione (operatori scolastici, alunni e famiglie) o ne vengono a contatto anche per brevi periodi, le linee guida che sono alla base delle proprie scelte, del proprio operato, della propria offerta formativa. Tali linee guida sono sottoposte ad un processo di riflessione, di aggiornamento e di adeguamento agli eventuali cambiamenti della normativa nazionale, alle indicazioni dell'amministrazione centrale, alle mutate richieste e bisogni dell'utenza, alle conquiste dei nuovi studi pedagogici e alle nuove priorità educative, talora vere e proprie emergenze, che si affacciano nel complesso panorama del sistema educativo. Uno dei punti di forza è pertanto costituito dall'apertura della scuola alle sollecitazioni che provengono da vari soggetti e a vari livelli, apertura che la rende una realtà viva e dinamica, non chiusa nelle proprie certezze ma capace di confrontarsi, rinnovarsi, dare il proprio contributo originale per migliorare la qualità dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve cercare di trovare forme nuove, più efficaci, di coinvolgimento e di partecipazione delle famiglie ai momenti più significativi della propria azione didattico/educativa. Purtroppo molte famiglie delegano completamente alla scuola le funzioni educative, informandosi solo in maniera generica e superficiale delle diverse attività, nonostante il Patto educativo Scuola-famiglia e la pubblicizzazione attraverso vari canali delle opportunità di incontro e confronto offerte dalla scuola . Gli Enti e le Associazioni presenti nel territorio mostrano una maggiore consapevolezza del ruolo rivestito dalla scuola e della sua mission educativa

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica in maniera puntuale le azioni per il raggiungimento degli obiettivi, utilizzando gli strumenti (organigramma, individuazione dei responsabili di singole attività e progetti, rendicontazioni periodiche, questionari etc.) di cui è dotata per l'ottimizzazione del servizio, delle risorse e dei risultati. Un punto di forza è dato dalla costruzione di una comunità educante in cui vige il dialogo democratico nella relazione tra le diverse figure, alimentato dallo spirito di appartenenza all'istituzione, dalla tensione a migliorare la qualità della prestazione, dal clima di collaborazione instaurato sia tra i docenti sia tra il personale ATA. In questo modo i problemi si prevengono e si anticipano le soluzioni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto debole è costituito dall'assenza di una formale Scheda di Processo per la realizzazione della mappatura dei processi chiave, contenente la puntuale descrizione dei titolari e delle relative responsabilità,l’indicazione degli obiettivi da raggiungere, degli indicatori di misura,l’indicazione delle attività/adempimenti consecutivi che determinano la trasformazione degli input in output, la misurazione, l’analisi e il miglioramento. Sarebbe ipotizzabile anche il coinvolgimento di attori esterni alla scuola per il superamento dell'autoreferenzialità.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17 21,8 Tra 500 e 700 € 37,6 35,8 Tra 700 e 1000 € 34 31,3 Più di 1000 € 11,3 11,1 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SAEE053002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 %

Riferimento Nazionale %

67,00

70

70,5

72,8

33,00

30,2

29,6

27,3


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pagina 57

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SAEE053002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 % 31,08

64,4

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 58

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SAEE053002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 % 71,43

78,2

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 59

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SAEE053002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 %

69,57

35,8

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SAEE053002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 % 100,00

57,3

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SAEE053002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 23 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 27,5 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,9 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SAEE053002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 Si 69,7 71,8 Si 61,3 62,3 No 0,7 1,7 No 33,8 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,2

8,7

10,6

No

12

9,7

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SAEE053002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 Collegio dei docenti No 57,7 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,1 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 57,7 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,6 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 31,7 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SAEE053002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 Collegio dei docenti No 66,9 63,3 Consiglio di istituto No 0 0,7 Consigli di classe/interclasse No 28,2 33,8 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,1 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,2 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,9 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:SAEE053002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 Collegio dei docenti Si 89,4 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 32,4 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SAEE053002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 Collegio dei docenti No 76,1 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 76,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico Si 23,9 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SAEE053002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 Collegio dei docenti No 31 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 59,9 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,9 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SAEE053002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 Collegio dei docenti No 40,1 36 34 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,4 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,8 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 23,9 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,2 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,2 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SAEE053002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 Collegio dei docenti Si 91,5 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,9 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 39,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,7 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,4 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAEE053002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAEE053002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

44,8

36,6

55,6

n.d.

2,2

2,4

2,6

n.d.

28,7

29,8

24,3

100

26,2

31,9

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi di responsabilità hanno una chiara divisione dei compiti. Un punto di forza è comunque costituito dalla frequente collaborazione fra le diverse figure, che, in caso di bisogno, si supportano reciprocamente. Gli incarichi di responsabilità vengono affidati a docenti disponibili che presentino competenze e una pregressa esperienza nel settore. In particolare per le FF.SS.il Collegio dei Docenti consente al massimo per due anni la permanenza dello stesso docente nella stessa funzione per consentire una crescita professionale ed un'esperienza lavorativa arricchente a tutti i docenti che lo desiderino. Molti docenti continuano ad aggiornarsi proprio per svolgere al meglio i compiti di responsabilità che vengono loro affidati. La distribuzione dei compiti fra il personale ATA è ben definita, anche se è spesso necessario l'alternarsi nelle varie mansioni per motivi organizzativi e per esigenze di servizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente un gruppo di docenti che, per motivi familiari o personali, preferiscono svolgere le sole funzioni legate strettamente all'insegnamento in aula, riducendo all'essenziale le attività non di insegnamento. In genere sono docenti poco aperti all'innovazione, per cui non è semplice coinvolgerli in attività formative o che si discostano dalla loro esperienza. In questi ultimi anni, d'altra parte, il fondo d'Istituto è stato sempre più esiguo, poco motivante per un ulteriore impegno lavorativo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SAEE053002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE053002 6

5,83

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SAEE053002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE053002 12534,33

7500,26

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SAEE053002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE053002 142,17

52,64

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SAEE053002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 % 61,71

18,41

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SAEE053002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAEE053002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

17,6

18,5

15,5

0

17,6

16

13,3

0

14,8

10

9,4

1

20,4

23

48,5

1

28,2

23,7

28,4

0

10,6

8,2

11,6

0

41,5

41,6

36,6

0

20,4

27,5

27,3

0

20,4

20,5

20,6

0

7,7

10,1

14,9

0 0

14,8 22,5

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SAEE053002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE053002 1,33

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SAEE053002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 % 60,61

42

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:SAEE053002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SAEE053002 Con la partecipazione al progetto di formazione in rete per le nuove Indicazioni per il curricolo gli insegnanti hanno potuto sperimentare un percorso di ricerca - azione sugli Ambienti di Apprendimento e su contenuti matematici apprezzato dall'USR Il progetto Aree a Rischio Art. 9 2012 13 prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica volto agli alunni svantaggiati, DSA, Stranieri e Bes. Gli alunni seguiti hanno raggiunto risultati positivi di apprendimento come il resto della classe. Progetto TRINITY volto al consolidamento delle competenze della lingua Inglese migliorando la capacita' di comunicare ed interagire in situazioni di semplice quotidianita' con cittadini di altre nazionalita'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,8 52,3 Basso coinvolgimento 23,2 21 Alto coinvolgimento 23,9 26,7

Situazione della scuola: SAEE053002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha cercato di investire le risorse disponibili, sia umane che materiali, sui punti nevralgici riscontrati al proprio interno attivando interventi mirati a garantire parità di opportunità formative e favorire integrazione ed inclusione, in particolare degli alunni con BES appartenenti a famiglie italiane svantaggiate o di immigrati, oltre che dei DSA e disabili. Le figure docenti responsabili di tali progetti, oltre ad essere sensibili a tali problematiche, possiedono competenze specifiche, non solo perché lavorano in classi multiproblematiche, ma anche perché hanno seguito master universitari sui BES, DSA e in genere, alunni “difficili”. Non avendo risorse proprie, la scuola ha partecipato con propri progetti ai bandi regionali sulle Aree a Rischio e sulla Dispersione, al fine di fare della scuola un luogo di benessere, di opportunità di crescita in orario scolastico ed extrascolastico, contrastando e prevenendo le cause della dispersione. Anche i progetti finanziati per due anni alla scuola dall’USR Campania in attuazione delle Misure di accompagnamento alle Indicazioni nazionali, miravano a far sperimentare percorsi di ricercaazione in direzione di una metodologia didattica più efficace.Il territorio è molto interessato all'operato della scuola, la cui immagine è migliorata di molto anche all'esterno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La circolazione di metodologie didattiche innovative non avviene con la stessa efficacia presso tutti i docenti, alcuni dei quali rimangono legati a metodologie tradizionali, non partecipano ai progetti, e in sostanza, nonostante le sollecitazioni, non sentono il bisogno di introdurre cambiamenti al proprio stile di insegnamento. E' da migliorare anche la partecipazione di alcune famiglie alle attività progettate ed attuate dalla scuola, che meritano senza dubbio di essere conosciute e supportate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SAEE053002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE053002 1

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SAEE053002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAEE053002 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

16,2 2,1

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,6

6,6

15,3

0

2,8

2,9

5,6

0

20,4

17,3

21,1

0

27,5

34,5

46

0

14,8

14,6

16,5

0

0,7

0,7

2,2

0 0

0 12

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SAEE053002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 % 13,51

37,6

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SAEE053002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE053002 54,05

47,6

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SAEE053002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE053002 0,54

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie attraverso questionari le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, discutendo sulle scelte da effettuare negli organi collegiali e in particolare in Collegio. A volte è il DS a sollecitare la partecipazione a corsi su tematiche interessanti organizzati da Enti oo associazioni del territorio. Se è possibile, è la scuola stessa ad organizzare corsi di formazione in sede I docenti si sono mostrati maggiormente interessati, di recente, all'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e alle metodologie didattiche da adottare con i BES, i DSA, i disabili. Gli assistenti amministrativi hanno richiesto di approfondire tematiche specifiche riguardanti il lavoro di ufficio, viste la maggiori responsabilità loro affidate dall'Amministrazione centrale. Si rileva la nota positiva di docenti particolarmente competenti in un settore, che si sono offerte di "formare" a loro volta i colleghi, con effetto a cascata e con ricadute positive sulla crescita professionale dell'intero corpo docente (ad esempio nel caso della formazione sui BES e in occasione dell'introduzione del registro elettronico). La qualità delle iniziative promosse dalla scuola è stata sempre eccellente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tempi di svolgimento dei corsi spesso coincidono con i periodi di lavoro più intenso a scuola, per cui aumenta la pressione sui docenti ed operatori scolastici in genere. Gli operatori scolastici sono restii a seguire corsi che si svolgono in sedi non facilmente raggiungibili, preferendo quelli in loco. Manca una rete di scuole del territorio che possa organizzare corsi di formazione su temi d'interesse abbattendo i costi

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola possiede un quadro chiaro delle competenze di ciascun operatore scolastico,che aggiorna costantemente. Il riconoscimento delle competenze è alla base delle assegnazione di compiti o mansioni più o meno specialistiche, che valorizzano la professionalità degli interessati e li motivano maggiormente nell'impegno lavorativo. D'altra parte i docenti più preparati godono di maggiore autorevolezza presso i propri colleghi e riescono di valido supporto nella gestione efficiente dell'organizzazione scolastica.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'affermazione di alcuni docenti dotati di forte personalità e di adeguate competenze in taluni casi comporta la delega da parte di altri docenti che preferiscono starsene in disparte. Non è da tutti compresa l'importanza della formazione e dell'aggiornamento per la crescita umana e professionale. In rari casi i docenti con uno spessore professionale adeguato non assumono ruoli di rilievo dietro loro stessa richiesta. Manca l'elaborazione dei dati relativi alle competenze del personale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAEE053002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAEE053002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

65,5

64,6

53,5

Si

59,9

58,5

61,1

No

50

52,6

48,9

No No No Si No No Si Si

59,2 57,7 67,6 85,2 32,4 34,5 78,2 85,9

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,3 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,1 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,7 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,9 60,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAEE053002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAEE053002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

8,7

7,7

6,9

13

10,1

7

9,9

0

7,8

6,2

6,6

0 0 0 5 0 0 13 4

7,4 5,3 4,3 9,1 5,2 5,3 9,9 13

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e dell'infanzia sono previsti incontri di programmazione settimanali nel primo caso, mensili nel secondo per un confronto costante non solo fra i docenti della stessa classe/sezione, ma di classi parallele e dell'intera scuola. Questi incontri sono fondamentali per concordare il lavoro da svolgere, per lo scambio di materiale didattico, per la stessa produzione di materiale e la diffusione di buone pratiche utili per la scuola. Gli spazi della scuola sono a totale disposizione dei gruppi di lavoro. Le Commissioni di lavoro si riuniscono in date fissate autonomamente A seguito della normativa sulla dematerializzazione si cerca di evitare per quanto possibile l'utilizzo eccessivo di fotocopie,favorendo la diffusione di materiale in formato digitale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro a scuola sono riconosciuti utili da tutti i docenti per cui non si riscontrano punti deboli. La partecipazione è alta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato a scuola realizza iniziative formative per i docenti e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Le proposte formative sono di buona qualita'. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari, di buona qualita', alcuni prodotti dagli stessi docenti e condivisi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,3 Media partecipazione (3-4 7,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,5

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,9 25,2 4,9

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 18,4 Bassa apertura 1 1,7 Media apertura 7,8 7,7 Alta apertura 68 72,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SAEE053002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAEE053002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

43,7 16,9

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

7,7

8,5

18,7

0 0 0

4,2 1,4 25,4

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SAEE053002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAEE053002 per motivo) per motivo) 0

10,6

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

3,5

5,8

24

1

61,3

58,7

74,2

0

8,5

9,2

10,1

0

9,9

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SAEE053002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAEE053002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

27,5 10,6

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

30,3

19,4

44,3

0

11,3

8,2

16,7

0

7,7

8,4

9,7

0

3,5

2,6

12

0

19,7

21,8

30,5

0

2,1

2,6

20,2

0 0

6,3 2,1

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,8 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,9 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 10,6 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,8 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SAEE053002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 No 21,8 19,7 Si 39,4 42,8 Si 8,5 7,9 No 20,4 23,8 No 18,3 16,6 Si 40,1 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

47,2

54,8

57,6

Si No No

53,5 43 16,2

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SAEE053002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SAEE053002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

67,6

73,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accentuato le azioni di apertura al territorio negli ultimi anni, cercando di farsi promotrice di proposte significative, come l'Osservatorio sulla dispersione per attivare azioni collettive di contrasto alla dispersione scolastica fin dai primi anni di scuola, la convenzione con l'ICATT per progetti di recupero e di reinserimento lavorativo dei giovani detenuti, l'organizzazione del CTI per fornire alle scuole di Eboli e del territorio viciniore una struttura che, potenziata, può dare un valido supporto circa le problematiche connesse all'inclusione e all'integrazione. Sicuramente l'offerta formativa si è arricchita di queste esperienze che hanno reso piÚ vivi e reali i contenuti scolastici. La scuola partecipa a proposte progettuali di soggetti esterni con esiti positivi e a volte brillanti (cfr. il successo delle "Cartoniadi")

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione per tenere i fili dei rapporti sul territorio richiede un impegno costante, per la tendenza "centrifuga" che caratterizza le istituzioni del territorio. Anche le risorse, in particolare quelle umane, sono spesso insufficienti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SAEE053002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAEE053002 % 16,50

32,7

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SAEE053002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,5 2,6 Medio - basso livello di 22,7 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 54,5 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 17,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SAEE053002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAEE053002 n.d.

14,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 76,1 76,3 Alto coinvolgimento 16,9 17,1

Situazione della scuola: SAEE053002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono presenti soprattutto negli incontri in cui si comunicano i risultati delle valutazioni e si preoccupano in genere dell'andamento didattico dei loro figli.I risultati dei questionari evidenziano un più che sufficiente livello di soddisfazione del servizio scolastico.Molte famiglie preferiscono esprimersi in incontri non formali, dialogando con docenti e DS. Inoltre si tengono aggiornate sulle attività scolastiche tramite il registro elettronico e il sito della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a coinvolgere solo alcune tipologie di famiglie, quelle con un maggior grado di istruzione, nelle fasi di definizione dell'offerta formativa o di redazione dei documenti che dovrebbero essere di loro interesse come il POF, il Regolamento d'istituto e il Patto di corresponsabilità. Un maggior numero di famiglie ha risposto positivamente partecipando con interesse a seminari su tematiche educative organizzati dalla scuola, che però dovrebbero essere più numerosi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo alle iniziative del territorio e coordina reti con il coinvolgimento di soggetti esterni.Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Pur con qualche difficoltĂ dialoga con i genitori, ne recepisce le osservazioni e le critiche anche in incontri non formalizzati.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Stralcio POF Linee generali curricolo Ampliamento O.F.

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Linee generali curricolo.pdf Attività recupero e arricchimento O.F. Primo Circolo Didattico di Eboli- A.S. 201415.pdf Progr. annuale monoennio ( classi 1^) 20152016.pdf Progr. annuale Secondo Biennio (classi 5^) 2015-16.pdf Valutazione, indicatori, descrittori scuola dell'Infanzia 1° Circlo Eboli.pdf valutazione indicatori descrittori certificazione competenze scuola primaria.pdf

Esempio programmazione classe I scuola primaria Esempio programmazione classe V scuola primaria Prospetto Valutazione Scuola dell'Infanzia Primo Circolo Eboli Prospetto valutazione indicatori e descrittori scuola primaria (con esclusione di alcune discipline per motivi di spazio ) Stralcio dal POF sulle fasi della valutazione Valutazione.pdf didattico-educativa Organizzazione tempi, spazi e attività nel Primo Dimensione organizzativa Primo Circolo.pdf Circolo di Eboli Metodologia didattica Primo Circolo Eboli Metodologia didattica Primo Circolo Didattico di Eboli.pdf Criticità educative Criticità educative.pdf PAI Primo Circolo Didattico di Eboli PAI 2015-16.pdf PDP Primo Circolo Eboli PDP.pdf Scheda per recupero PROFILO ALUNNO.pdf Strumento per il recupero diario di bordo.pdf Stralcio dal POF sulla continuità Continuità.pdf Orientamento nella scuola primaria del Primo Orientamento nella scuola primaria.pdf Circolo di Eboli Definizione della vision e della mission del Vision e Mission Primo Circolo Didattico di Primo Circolo Didattico di Eboli Eboli.pdf Gestione e Controllo dei processi nel Primo Controllo Processi.pdf Circolo di Eboli Dal POF Valutazione di sistema Valutazione di sistema.pdf Organigramma del Primo Circolo Didattico di Organigramma d'Tstituto.pdf Eboli Stralcio dal POF sulla formazione e Formazione docenti.pdf aggiornamento Stralcio dal POF sui rapporti fra scuola e Scuola e territorio.pdf territorio Stralcio dal POF sui rapporti scuola-famiglia Scuola famiglia.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità del punteggio dei risultati tra le classi del Circolo fatti registrare dalle prove INVALSI

Abbassare almeno di 20 punti il gap fra le classi, passando da 55,3 (Italiano) a 35,3 (Matematica) per le V e da 65,1 a 45,1 (Matematica)per le II

Competenze chiave e di cittadinanza

Rafforzare le competenze chiave e di cittadinanza degli alunni, che sono lo strumento base per qualsiasi percorso di crescita e di formazione

Dotare la scuola di un curricolo per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, con indicatori e descrittori per verificarne il conseguime

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate sono coerenti con gli interventi finora attuati dalla scuola, già consapevole degli elementi di squilibrio al suo interno, messi in luce dalle prove INVALSI. Sono anche strettamente connesse tra loro: le carenze educative proprie dell’ambiente familiare non favoriscono la graduale acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, il che comporta insofferenza verso le regole, le richieste e l’azione educativa della scuola, con ricadute negative sul piano degli apprendimenti. La scuola, come si constata, registra ottimi risultati in situazioni “normali” o quasi. Deve quindi intensificare la sua azione per l’inclusione, nella cittadinanza democratica, di quegli alunni che non possono avvalersi delle condizioni favorevoli alla loro crescita armoniosa e garantire loro quelle opportunità formative di cui non possono fruire negli ambienti di provenienza. Di tale azione si avvantaggerà l’intera platea scolastica. Questo non è solo un dovere istituzionale, proprio della mission della scuola, ma è anche una necessità, perché i bambini che in classe non ricevono la giusta cura e non vengono sollecitati a sviluppare la parte migliore di sè, rischiano di ritrovarsi un domani ai margini della società, facilmente raggiungibili dagli illusori richiami e suggestioni di ambienti malavitosi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione per competenze, invertendo l’attuale tendenza della scuola di progettare prevalentemente per conoscenze e abilità. Effettuare la progettazione didattica periodica in modo condiviso per ambiti disciplinari coinvolgendo tutti i docenti, in modo da avere ricadute posi


SNV - Scuola: SAEE053002 prodotto il :09/10/2015 19:59:21

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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Introduzione di una maggiore flessibilità organizzativa con minore rigidità nella scansione settimanale degli orari. Lavorare periodicamente per classi aperte, utilizzando metodologie laboratoriali, di cooperative learning ele nuove tecnologie Incremento del ricorso a interventi personalizzati in aula con il supporto delle nuove tecnologie. Attuare brevi ed efficaci interventi di recupero e potenziamento tempestivamente, prima che si allarghi la forbice nella preparazione degli alunni Attuare una distribuzione attenta degli alunni per classe, rispettando criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneità Personalizzazione dei percorsi per gruppi di livello o per singoli alunni, lavorando su PEI e PDP rispondenti a specifici bisogni formativi. Monitorare sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi di inclusione, rimodulando nel caso gli interventi Promuovere azioni per il rispetto delle diversità rivolte a genitori e alunni

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Costituire una rete di scuole del territorio che possa organizzare corsi di formazione su temi d'interesse abbattendo i costi

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per conseguire le priorità individuate, che portano alla risoluzione di un problema complesso, in quanto si trascina ormai da decenni e va oltre il semplice impegno della scuola, è necessario incidere su più processi, convogliando più energie e risorse possibili con effetto sinergico. Il basso livello dei risultati raggiunti da alcuni gruppi di alunni nelle prove INVALSI dipende, in sintesi, dallo scarso possesso delle competenze chiave e di cittadinanza, a loro volta propedeutiche all’acquisizione di tutte le altre. Le prime si formano gradualmente attraverso azioni intenzionali sistematiche ed organizzate predisposte negli ambienti di apprendimento e di vita, in cui la famiglia e l’ambiente, non solo la scuola, hanno un ruolo notevole. Di qui la necessità di innestare e migliorare processi dentro e fuori la scuola, perché la soluzione del problema su cui più volte ci si è soffermati, richiede, in ultima analisi, un cambiamento culturale che investa per molti aspetti l’intera società ebolitana


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Rapporto Autovalutazione Scuola COSIMO LONGOBARDI by Editoriale Nazionale - Issuu