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Rapporto Autovalutazione Scuola SC.INFANZIA "DON MILANI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PREE07500B D. D. FIDENZA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PREE07500B PREE07501C VA VB VD PREE07502D VE VF PREE07504G VC VG

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PREE07500B 1.1 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PREE07500B 0.6 0.7 0.4 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola opera in un contesto caratterizzato da uno status sociale medio-basso e da una significativa immigrazione; numerose e varie sono le etnie presenti (marocchina, moldava, rumena, ecuadoriana, albanese, tunisina, indiana, bosniaca, ucraina e senegalese). -L'elevata presenza di studenti con cittadinanza non italiana favorisce un arricchimento della conoscenza delle culture altre ed educa all'accettazione e all'integrazione, valorizzando e mettendo in evidenza le peculiarità di ciascuno. - Nel corso dell'a.s. 2014/2015, su progetto, la scuola ha avuto a disposizione una docente distaccata nel plesso del centro storico per attività di alfabetizzazione e rinforzo delle competenze degli alunni stranieri. - Da due anni a questa parte, con un'intensiva opera, resa anche possibile dalla collaborazione dell'Amministrazione Comunale che ha assicurato il trasporto "da plesso a plesso" a tariffa agevolata, la scuola è riuscita a riequilibrare in parte la distribuzione degli alunni (italiani e stranieri), rimodulando una situazione che era in assoluto squilibrio (vedi punti di debolezza).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio economica e culturale degli alunni e le caratteristiche della popolazione presentano dei limiti dovuti a: - difficoltà di comunicazione dovuta alle differenti lingue ed etnie presenti nel territorio; -risorse economiche e umane non sufficienti a fronteggiare le emergenze linguistiche (es. mancanza di mediatori culturali); -alta presenza di alunni "nuovi italiani" (Zoletti 2012) che non possono essere considerati italofoni in quanto utilizzano l'italiano come lingua 2. - Distribuzione degli alunni non equamente suddivisa tra i vari plessi a causa della diversa dislocazione degli stessi nel territorio comunale, con sforamento dei parametri del tetto del 30%, in particolare nelle classi degli ultimi tre anni di corso nel plesso dove ha sede la Direzione, ubicato nel centro storico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Comune è caratterizzato da una significativa immigrazione e da un'economia agricola-industriale. Nel territorio operano diverse imprese: tessili, artigianali, manifatturiere, vetrarie, un Centro agro-alimentare, inoltre nel comune trovano sede Fidenza Village, outlet per il nord Italia e un centro del freddo, luogo di smistamento per i surgelati. Un ruolo importante è ancora svolto dal settore agricolo. Diverse sono le strutture pubbliche presenti (teatro, biblioteca, banda, centri sportivi, culturali e di volontariato) che rappresentano delle risorse. Alla scuola viene offerta la collaborazione gratuita di personale esperto appartenente a diversi corpi/associazioni. L'Amministrazione Comunale eroga servizi extrascolastici estivi per la fascia 0-14, sostegno alla genitorialità per famiglie con minori da 0 a 10 anni, contributi per acquisto di libri scolastici e per le uscite (con scuolabus) e fondi per la fornitura di beni e servizi. Gestisce inoltre attività di supporto all'integrazione di alunni disabili, interventi e servizi per l'accesso alla frequenza scolastica e per il diritto allo studio (mensa e trasporto). La Provincia sostiene economicamente un'iniziativa a favore della formazione e della ricerca dei docenti dell'Infanzia. I genitori finanziano le gite e con un contributo volontario l'acquisto di materiale didattico.

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- La realtà si presenta in evoluzione: stante l'attuale crisi economica, in un contesto che fino a qualche anno fa era di benessere economico e di solidità sociale - e che ancora per certi aspetti lo è - si rilevano anche situazioni di drammatico disagio dovute alla precarietà del lavoro e alla mancanza di radici. Sempre più famiglie sono seguite dalla locale Caritas e dai Servizi Sociali. Tale mutamento sta influenzando la scuola, che si trova a dover fronteggiare nuovi bisogni ed emergenze nel campo sociale, dato che il cambiamento dei valori e la crisi hanno portato a una rapida trasformazione dei rapporti relazionali all'interno della famiglia e della comunità, generando nuovi bisogni e urgenze educative-formative da parte di un segmento della nostra utenza. - Nonostante la presenza nel territorio di risorse strutturali, la Scuola non sempre riesce ad usufruirne a causa di fondi economici non sufficienti. A ciò si aggiunge la mancata compresenza dei docenti all'interno delle classi numerose (rapporto per le uscite didattiche: un insegnante ogni 15 alunni). Per agevolare le uscite nel Comune, il Consiglio d'Istituto ha deliberato un rapporto di un insegnante ogni 18 alunni, che risulta comunque insufficiente a garantire la sorveglianza delle sezioni/classi più numerose.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PREE07500B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

24.753,00

43.934,00

5.166.348,00

378.705,00

0,00

5.613.740,00

Gestiti dalla scuola

6.151,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.151,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

10.541,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.541,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

16.888,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.888,00

17.693,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.693,00

7.425,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.425,00

27.429,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.429,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:PREE07500B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,8

90,6

6,6

0,0

98,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,6

5,8

23,4

52,8

59,8

55,3

41,7

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,8 71,1 Totale adeguamento 47,2 28,9

Situazione della scuola: PREE07500B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è suddivisa in sette plessi (quattro di scuola dell'Infanzia, di cui uno "ufficializzato" a decorrere dal 01/09/2015, e tre di scuola Primaria) dislocati nel territorio e facilmente raggiungibili. Gli edifici risalgono ad anni diversi: il più datato è stato costruito nel 1934, il più recente negli anni Ottanta. Tutte le scuole sono dotate di certificazione di agibilità, mentre per alcune si è in attesa del rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi, dell'adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche e della riduzione del rischio sismico (quest'ultimo intervento è in corso alla data di luglio 2015). Ogni plesso di scuola Primaria presenta un laboratorio informatico e alcune aule dotate di strumentazione informatica come Lim, videoproiettori, stampanti e pc, dotazione ottenuta grazie a progetti finanziati da enti privati, ministeriali e locali. Nel plesso De Amicis è presente una Cl@sse 2.0. Nel plesso De Amicis sono presenti 7 LIM; nel plesso Collodi sono presenti 5 LIM; nel plesso Ongaro sono presenti 2 LIM. I finanziamenti dello Stato sono destinati al funzionamento amministrativo e didattico e all'organizzazione di attività laboratoriali linguistiche a favore di alunni stranieri (Art.9 CCNL)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Le strutture degli edifici (ricordiamo che alcuni sono datati) non sempre corrispondono alle attuali richieste del sistema scolastico (locali mensa, spazi per attività laboratoriali, aule per la didattica individualizzata - data l'alta presenza di alunni diversamente abili con gravità -). Da segnalare, inoltre, l'esistenza di barriere architettoniche nel plesso De Amicis e la mancanza, nel medesimo, di una scala esterna antincendio, a causa dei vincoli della Soprintendenza (edificio storico del 1934). - I laboratori informatici sono dotati di strumentazione obsoleta, che richiede spesso interventi di manutenzione, di una linea internet non adeguata che rendono difficoltosa la fruibilità da parte di docenti e alunni e, talvolta, estremamente difficile il lavoro del personale degli uffici. - Le scuole dell'Infanzia sono ancora sprovviste di linea Internet e strumentazione informatica. - Le risorse economiche erogate non sono sufficienti a soddisfare le effettive necessità.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PREE07500B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PREE07500B 108 93,9 7 6,1 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PREE07500B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PREE07500B

35-44 %

N°

5

4,6

45-54 %

N°

27

25,0

55+ %

N°

49

45,4

Totale %

TOTALE

27

25,0

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

125

3,1

977

24,3

1.489

37,1

1.427

35,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PREE07500B prodotto il :24/09/2015 18:06:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PREE07500B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PREE07500B 16,7 83,3 100,0

Istituto:PREE07500B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PREE07500B 27,0 73,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PREE07500B - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:PREE07500B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,1 17 17,3 17 17,3

Oltre 10 anni N째

% 58

59,2

559

15,4

734

20,2

1.042

28,7

1.297

35,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

75,4

3

5,3

11

19,3

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 52,8 43,8 0 1,1 47,2 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,6 58,3 51,2 8,3 6,1 16,7 23,1

Situazione della scuola: PREE07500B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -I docenti operanti nell'Istituto sono per la maggior parte assunti con contratto a tempo indeterminato; l'età media dei docenti è di 45-54 anni, percentualmente al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale, mentre è percentualmente al di sotto l'età media oltre i 55 a. Molto elevata, rispetto alle medie di comparazione, la percentuale di stabilità (oltre 10 anni di presenza nell'Istituto: circa il 25% in più rispetto alle medie prov.li e reg.li, circa il 35% in più rispetto alla media nazionale). Ciò garantisce continuità e stabilità nell'attività didattiche anche in relazione al fatto che non vi sarà, nell'immediato, un elevato turn over. - Molti docenti presentano competenze professionali specifiche quali certificazioni linguistiche, informatiche, artistiche e musicali (documentazione acquisita nei fascicoli personali). Dopo un anno di scuola in reggenza, si è insediato un nuovo Dirigente Scolastico titolare.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Per poter sfruttare al meglio alcune competenze specifiche degli insegnanti (per esempio per organizzare laboratori pomeridiani di inglese, arte, musica, ecc...) occorrerebbero maggiori risorse economiche a disposizione (nell'anno scolastico 2014/2015 sono state avviate attività didattiche in tal senso, molto apprezzate dall'utenza, ma non si sono potute soddisfare tutte le richieste dei genitori e si è dovuto procedere a sorteggio, escludendo metà delle richieste pervenute). - La scuola, dopo un anno di reggenza, ha un Dirigente Scolastico titolare, che si deve però a sua volta "dividere" come il precedente reggente, in quanto anch'egli reggente di una Istituzione Scolastica (la Scuola Secondaria di Primo Grado Zani di Fidenza).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PREE07500B

% classe 1 197

100,0

classe 2

% classe 2 184

100,0

classe 3

% classe 3 181

99,5

classe 4

% classe 4 164

100,0

classe 5

% classe 5 155

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.988

99,3

3.846

99,6

3.827

99,7

3.704

99,8

3.695

99,9

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PREE07500B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PARMA

-

0,3

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PREE07500B

% classe 1

classe 2

7

3,7

% classe 2

classe 3

2

1,1

% classe 3

classe 4

1

0,6

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 3

2,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

84

2,1

66

1,7

58

1,5

58

1,6

56

1,5

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PREE07500B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

12

6,5

6

3,4

% classe 3

classe 4

7

4,0

% classe 4

classe 5

12

7,9

% classe 5 5

3,3

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

160

4,1

122

3,3

99

2,6

85

2,3

83

2,3

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vi è abbandono scolastico e sono del tutto eccezionali i casi degli alunni non ammessi alla classe successiva. La non ammissione viene concordata con le famiglie e adeguatamente documentata. I trasferimenti in uscita, così come quelli in entrata, sono "fisiologici", legati a trasferimenti di residenza delle famiglie degli alunni. Nei casi di mancata frequenza la scuola interviene in maniera tempestiva come da seguente prassi: a) segnalazione del caso da parte della docente della classe: b) immediato invio della richiesta di accertamento al Comune e segnalazione ai Servizi Sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà d'integrazione causate dal continuo flusso di immigrazione e migrazione che caratterizza il contesto in cui la scuola opera e che richiede l'inserimento, in qualsiasi momento dell'anno scolastico, di bambini che molto spesso non conoscono la lingua italiana.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola accoglie alunni provenienti da altre scuole e altri paesi in qualunque periodo dell'anno. L'equa distribuzione degli alunni stranieri nelle classi è in miglioramento. Non esiste abbandono scolastico e le situazioni di eventuale criticità vengono costantemente monitorate e, nel caso, sono immediatamente adottate le procedure previste dalla normativa.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PREE07500B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

66,3

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

58,7

65,4 61,2

-2,6

51,1

-7,0

PREE07501C - II B

76,3

12,4

65,3

7,1

PREE07501C - II C

63,8

0,0

61,6

3,4

PREE07501C - II D

63,9

0,2

55,2

-3,0

5,5

62,9

4,8

PREE07502D - II F

64,7

1,0

58,5

0,3

67,7 63,7

-0,1

58,9

0,8

PREE07504G - II H

70,8

7,1

58,8

0,7

61,9

62,4

61,0

64,3 0,4

n/a

62,9

62,3 57,7

-1,7

56,8 51,8

-7,7

50,0

-13,7

PREE07501C - V B

56,4

-3,0

59,8

-3,9

PREE07501C - V D

64,9

5,5

66,5

2,8

-1,3

62,3

-1,4

PREE07502D VF

62,7

3,4

64,8

1,1

65,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

58,1

n/a

n/a

n/a

60,6

n/a

63,6

n/a

PREE07502D

n/a

n/a

n/a

PREE07502D VE

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

PREE07501C

n/a

n/a

n/a

PREE07501C - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

PREE07504G

63,8

n/a

n/a

PREE07504G - II G

5-Scuola primaria - Classi quinte

58,8

n/a

n/a

69,3

n/a

n/a

n/a

66,8

n/a

60,6

n/a

PREE07502D

n/a

n/a

n/a

PREE07502D - II E

n/a

n/a

57,7

1,2

PREE07501C

n/a

n/a

ITALIA

PREE07501C - II A

n/a

n/a

Nord est

53,4 3,4

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

PREE07504G

67,8

PREE07504G VC

n/a

67,6

8,4

64,5

1,0

PREE07504G VG

68,0

8,9

66,9

3,4


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PREE07501C - II A

6

1

9

2

6

8

4

3

6

4

PREE07501C - II B

0

0

2

8

6

0

1

2

10

4

PREE07501C - II C

4

2

4

5

8

4

3

4

2

10

PREE07501C - II D

5

1

3

9

5

3

7

3

2

5

PREE07502D - II E

4

2

1

1

12

3

4

1

3

10

PREE07502D - II F

2

8

3

3

8

3

7

2

6

6

PREE07504G - II G

5

1

3

4

6

3

4

5

3

4

PREE07504G - II H

3

5

2

1

14

3

6

6

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PREE07500B

16,7

11,5

15,5

19,0

37,4

15,5

20,7

14,9

19,5

29,3

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PREE07501C - V A

6

5

3

2

2

8

6

2

2

1

PREE07501C - V B

6

5

0

3

4

4

4

5

5

1

PREE07501C - V D

1

3

3

2

3

1

2

4

3

2

PREE07502D VE

6

0

3

6

3

4

5

3

3

3

PREE07502D VF

3

3

6

6

3

3

2

6

8

2

PREE07504G VC

4

3

4

3

11

4

6

3

5

7

PREE07504G VG

2

5

5

5

8

1

7

7

6

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PREE07500B

20,4

17,5

17,5

19,7

24,8

17,9

22,9

21,4

22,9

15,0

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PREE07500B 5,1 94,9 5,4 94,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PREE07500B 9,8 90,2 11,7 88,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola raggiunge valori eccellenti nelle prove di seconda, in Italiano (con risultati quasi tutti al di sopra o quanto meno pari alle medie "regione" "nord est" "Italia"), così come in matematica, ad eccezione di una classe, composta da numerosi alunni stranieri. - Nelle classi quinte, vi sono valori pari o più elevati rispetto alle medie "regione" "nord est" "Italia" in quattro classi su sette, sia in Italiano che in matematica. - Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - e non vi è sospetto di cheating. -La scuola nel suo complesso ha raggiunto risultati molto soddisfacenti nelle seconde in relazione ai fattori che influenzano gli esiti come il background familiare dei singoli alunni, il contesto socio-culturale di appartenenza dell'intera scuola, e i criteri di formazione delle classi. -L'Istituto, nonostante il background socioeconomico e culturale, (zona ad alto impatto migratorio), è riuscito sostanzialmente a raggiungere buoni risultati (specie nelle classi seconde).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Pur con una sostanziale "tenuta", si nota che (anche se non si tratta di comparazione delle stesse classi a distanza di tre anni) la scuola raggiunge complessivamente risultati migliori nelle prove di seconda rispetto a quelle di quinta. - Vi è diversificazione tra i risultati ottenuti nelle varie classi, anche in relazione alla loro composizione (la scuola, sino a due anni fa, risentiva molto della diversa ubicazione dei plessi e quello del centro storico, zona della città in cui risiede la maggioranza degli stranieri, aveva, autorizzate, numerose classi in deroga al 30% del tetto per gli alunni stranieri) Da due anni a questa parte, come già esposto in altra sezione, l'Istituto ha avviato un percorso per cercare di raggiungere situazioni di maggior equilibrio nella distribuzione degli alunni e nella conseguente composizione delle classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto di assegnare il valore 4, intermedio tra la situazione "con qualche criticità" e la situazione "positiva", in quanto il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile nelle classi seconde, ma talvolta inferiore nelle classi quinte. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica, comparata alle altre medie di riferimento, è in prevalenza più bassa nelle classi seconde (rispetto alle quinte), e la varianza delle classi è abbastanza significativa, anche in relazione a quanto suesposto nella sezione "punti di debolezza" in termini di assegnazione alunni ai plessi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si impegna a favorire lo sviluppo di valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e collaborativi per facilitare la convivenza civile. Gli obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità; obiettivi che si declinano in ogni attività didattica quotidiana, disciplinare o formativa, dal segmento scolastico dell'Infanzia fino alla fine del quinquennio di Primaria. La valutazione delle competenze di cittadinanza avviene tramite criteri comuni definiti nel POF, redatti da una commissione apposita di docenti e approvati dal Collegio. Nella scuola primaria tale valutazione viene raccolta ed espressa nel giudizio quadrimestrale del comportamento, determinato da parametri condivisi ed esplicitati nel POF, mentre nella Scuola dell'Infanzia attraverso forme di documentazione che attestino il processo di crescita personale dell'individuo in termini di autonomia, accoglienza dell'altro, rispetto delle regole, delle cose e delle persone. Ogni docente attua la valutazione attraverso strumenti come l'osservazione del comportamento, questionari, conversazioni, rubriche. Il livello delle competenze in oggetto è buono e abbastanza omogeneo nelle varie classi/sezioni, plessi e ordini di scuola, grazie all'attenzione dei docenti e alla collaborazione con le famiglie, non solo agli incontri calendarizzati ma anche in occasione di colloqui nel caso se ne ravvisasse la necessità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si segnalano particolari punti di debolezza, semmai necessità di miglioramento in ordine a: - verticalizzazione tra ordini scolastici; - riflessione metodologica - scelta e condivisione più accurata di azioni didattiche efficaci sia tra ordini di scuola che all'interno degli ordini di scuola; - approntamento e messa a disposizione di una maggior varietà di strumenti di valutazione il più possibile obiettivi e finalizzati a sondare le evidenze delle competenze in esame; - revisione dei criteri di giudizio del comportamento esplicitati nel POF per introdurre voci intermedie; - coinvolgimento attivo, collaborazione e condivisione con le famiglie soprattutto durante gli ultimi anni di Scuola Primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate in relazione al processo di crescita. La maggior parte degli alunni riesce a interiorizzare le regole di comportamento, e il processo viene costruito a partire dalla scuola dell'Infanzia. Non sono presenti comportamenti particolarmente problematici, i casi che si presentano sono rari, anche considerato l'ordine di scuola e l'età dei bambini/alunni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato che ancora non è stato costruito, almeno con la Scuola Secondaria di Primo Grado statale presente sul territorio, un sistema di monitoraggio sistematico dei dati (vedi punti di debolezza), un punto di forza potrebbe essere costituito dal fatto che la Direzione Didattica e la Scuola Secondaria di Primo Grado dal 1 settembre 2014 sono accomunate dalla stessa dirigenza (Dirigente Scolastico titolare alla DD e reggente alla SMS) e questa situazione, che dovrebbe essere confermata anche per l'a.s. 2015/2016, può favorire maggiori occasioni di raccordo tra i due ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per quanto riguarda gli esiti degli alunni usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado, una difficoltà è data dal fatto che la scuola non è un Istituto Comprensivo e quindi occorrerebbe organizzare, in sede di continuità, una modalità "agile" - e non dispendiosa in termini di tempo di condivisione dei dati. Analogo problema sussiste in relazione all'acquisizione dei dati degli alunni che successivamente si iscrivono alle tre scuole secondarie di primo grado paritarie presenti sul territorio. - Sarebbe auspicabile avere la possibilità di collegarsi a un data base provinciale (per esempio su rete intranet) per accedere in tempo reale agli esiti degli alunni: tutto ciò velocizzerebbe la ricerca, ora lasciata alla "disponibilità" degli insegnanti (e quindi non rilevata nella misura totale) e non acquisita agli atti. - Gli esiti di alcuni degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado statale talvolta "curvano" in una fascia di valutazione più bassa (informazioni reperite nel corso degli incontri di continuità, ma non suffragate da esaustivo monitoraggio) o non conseguono la promozione (95 negli ultimi sei anni, media 16 alunni all'anno): tutto questo potrebbe significare una diversa modalità di costruzione degli indicatori relativi alla valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado non sono noti in maniera "sistematica" in quanto la scuola è una Direzione Didattica e non sono stati sinora previste condivisioni né si sono effettuati monitoraggi di dati. La maggioranza degli studenti della primaria si iscrive nella stessa scuola secondaria, unica statale sul territorio, quindi i dati sarebbero tecnicamente a disposizione (anche se sarebbe auspicabile la costituzione di un data base a livello provinciale). Si è scelto di assegnare il valore "4" "con qualche criticità", ma con tendenza al miglioramento in relazione al fatto che: - i dati non vengono sistematicamente raccolti, ma sono attinti da informazioni generali (es. incontri di continuità avviati per la prima volta negli ultimi due anni scolastici) - Gli esiti di alcuni degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado statale talvolta "curvano" in una fascia di valutazione più bassa (informazioni reperite nel corso degli incontri di continuità, ma non suffragate da esaustivo monitoraggio) o non conseguono la promozione: tutto questo potrebbe significare una diversa modalità di costruzione degli indicatori relativi alla valutazione da parte delle due scuole. - Il Dirigente Scolastico, dall'anno scolastico 2014/2015 titolare e reggente delle due scuole potrebbe favorire occasioni di raccordo tra Direzione Didattica e Scuola Secondaria di Primo Grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 10,6 Medio - basso grado di 8,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39 Alto grado di presenza 51,4 41,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PREE07500B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PREE07500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

88,9

89,3

Si

88,6

89,5

89

Si

82,9

83,3

85

Si

80

79,8

83,4

Si

80

79,8

81,3

Si

51,4

39,8

57,9

Si

74,3

71,3

80,7

No

28,6

23,7

29,3

Si

8,6

11,7

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto fa riferimento alle Indicazioni Nazionali e ai campi di esperienza e delle discipline in esse contenute con una integrazione legata alle attività progettuali locali. La sua costruzione si basa su: -individuazione degli obiettivi; -determinazione dei contenuti; -organizzazione dell'insegnamento e del lavoro scolastico secondo scelte metodologiche, didattiche e organizzative; -controllo dei risultati dell'azione didattica e la riflessione sulle variabili e sugli effetti rilevati. I traguardi delle competenze sono stati individuati negli obiettivi di apprendimento che comprendono i campi del sapere, conoscenze e abilità. La scuola si impegna a favorire lo sviluppo di valori condivisi di atteggiamenti cooperativi e collaborativi per facilitare la convivenza civile. I traguardi sono organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione ai periodi didattici: - triennio della scuola dell'infanzia; - termine della classe terza della scuola primaria; - termine della classe quinta della scuola primaria. Sono inoltre definiti criteri di valutazione comuni a tutta la scuola. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono durante la programmazione, o in incontri fissati in date prestabilite o in articolazione del Collegio docenti in dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'eterogeneità della composizione delle classi (sia per etnia che per problemi specifici dovuti alla varietà del contesto e alle problematiche in aumento) e il numero elevato di alunni per classe rendono spesso difficoltoso il lavoro del docente che, pur attuando e rispettando il PEI e il curricolo indicato, non sempre raggiunge i risultati attesi. - Nell'Istituto non è stata destinata una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. - La programmazione in continuità verticale con la Scuola Secondaria di Primo Grado presenta difficoltà, in quanto non si è in presenza di Istituto Comprensivo, tuttavia, dall'anno scolastico 2012/2013, si è avviato un proficuo confronto con la Scuola Secondaria di Primo Grado allo scopo di trovare opportunità di raccordi, confronto che si sta consolidando nel tempo, specie nell'ultimo anno scolastico, data la situazione della dirigenza: il Dirigente scolastico, titolare sino al 2013/2014 della Scuola Secondaria, dal 01/09/2014 è diventato titolare alla Direzione Didattica e reggente alla Scuola Secondaria di Primo grado, diventata sottodimensionata. - I docenti, per consentire ai propri alunni di partecipare ad attività e progetti legati al territorio, effettuano ore aggiuntive che non vengono retribuite o sono incentivate con somme simboliche rispetto all’effettiva quantità di lavoro effettuato.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 7,9 Medio - basso grado di 5,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,6 43,1 Alto grado di presenza 28,6 27,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PREE07500B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PREE07500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

76,3

81,4

Si

77,1

77,5

71,2

Si

85,7

86,5

86,4

No

60

62

64,1

No

74,3

57,3

57,4

Si

77,1

73,4

82,3

Si

54,3

59,6

58,6

Si

34,3

35,7

42,2

No

2,9

7,9

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La programmazione viene effettuata dal team docenti per ambiti disciplinari attraverso un confronto e un'interazione al fine di svolgere progetti comuni. Negli incontri si analizzano le scelte adottate ed eventualmente si apportano modifiche alla programmazione calibrando interventi e adeguandosi alle varie situazioni emerse. - Gli incontri per classi parallele definiscono il curricolo e realizzano momenti di confronto in cui si stabiliscono prove comuni, si condividono gli obiettivi della programmazione e i risultati ottenuti, si progettano unità didattiche per il recupero e/o potenziamento delle competenze. - Vengono progettati itinerari comuni per gruppi di alunni in difficoltà. - Sono presenti modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione. - Sono definiti criteri di valutazione comuni a tutta la scuola. - Dall'anno scolastico 2014/2015 il collegio docenti si è talvolta suddiviso in dipartimenti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non è dotata di un laboratorio efficiente di informatica e di una rete sempre capace di supportare i collegamenti simultanei. - Mancano spazi adeguati per gli incontri di team. -La scuola ha avviato solo da qualche anno una programmazione in continuità verticale con la scuola secondaria di primo grado, realizzando incontri periodici, individuando punti comuni da sviluppare ed elaborando prove ponte: la "debolezza" sotto questo aspetto è, in parte, causata dal fatto che non esiste un Istituto Comprensivo, e le due scuole hanno necessità di trovare maggiori occasioni di incontro.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,6 45,9

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

25,7

25,7

18,9

25,7

28,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 11,4 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,7 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

22,9

22,5

15,6

31,4

35,1

47,5

Situazione della scuola: PREE07500B

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli aspetti del curricolo che vengono maggiormente valutati sono quelli cognitivi. - Si fa riferimento alla capacità rappresentativa e logica, alla competenza e padronanza del linguaggio specifico delle discipline e alle conoscenze essenziali. - I docenti realizzano le prove di valutazione tenendo conto delle caratteristiche della classe e dei ritmi di apprendimento degli alunni. - Le prove d'ingresso e di fine quadrimestre vengono concordate da tutti i docenti durante la riunione delle classi parallele. - Si definiscono prove essenzialmente per l'italiano e la matematica. - Le prove di valutazione, dopo la correzione, vengono discusse in team con approfondimenti e, qualora se ne ravvisasse la necessità, i docenti predispongono esercizi adeguati di recupero e/o potenziamento. - Sono utilizzati criteri comuni di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La mancanza di compresenza non consente di poter lavorare con quei gruppi di alunni particolarmente "deboli" o con difficoltà linguistiche e quindi non sempre le abilità carenti possono essere recuperate in maniera adeguata. - Vi è la necessità di potenziare la conoscenza del Cooperative Learning con adeguati corsi di formazione per i docenti. - Gli insegnanti, dovendo "incastrare" le ore a completamento, non sempre hanno la disponibilità oraria per poter effettuare laboratori di recupero, consolidamento o valorizzazione delle eccellenze. - Non esiste ancora un momento condiviso di confronto strutturato dei risultati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un certo numero di insegnanti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e si confrontano per condividere i risultati della valutazione.


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pagina 39

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: PREE07500B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 76,8 Orario ridotto 2,9 0,9 Orario flessibile 25,7 22,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PREE07500B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PREE07500B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

45,7

32,2

52,4

Si

77,1

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

14,3

14,3

13,9

No

11,4

10,2

10,4


SNV - Scuola: PREE07500B prodotto il :24/09/2015 18:06:39

pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PREE07500B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PREE07500B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,9

32,2

38,3

Si

97,1

94,7

89,8

No

2,9

1,8

1,9

No

11,4

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della scuola esistono figure di riferimento quali referente di plesso, funzioni strumentali, docenti e collaboratori ATA formati che curano i vari spazi e i laboratori esistenti all'interno della scuola nel suo complesso. Sono presenti laboratori informatici, aule per attività espressive, biblioteche per bambini e per docenti. Alcune classi dislocate nei vari plessi sono fornite di postazioni informatiche. Ogni docente in base alle disponibilità economiche della scuola e grazie ai contributi volontari dei genitori, ha la possibilità di acquistare materiale e/o attrezzature didattiche. La scuola ha definito all'interno del suo POF una scansione oraria delle varie discipline, stabilendo un monte ore per ogni materia a cui tutti i docenti si attengono in linea generale. Ogni docente poi stabilisce in base alle necessità della propria realtà scolastica come definire i tempi per garantire a tutti pari opportunità di apprendimento. In base alle disponibilità, si realizzano progetti per aiutare tutti gli alunni con difficoltà di apprendimento e/o linguistiche. La scuola funziona su 27-30-40 ore in base alle scelte effettuate dai genitori e su queste basi scandisce i suoi tempi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di garantire a tutti pari opportunità, ma in una società scolastica in profondo mutamento sociale e culturale, troppo spesso risente della carenza di personale e di strutture adeguate a rispondere in modo efficace ai bisogni degli alunni. I laboratori informatici per quanto seguiti e curati con efficienza e professionalità non sono dotati di attrezzature nuove. Inoltre le classi sempre più numerose, la mancanza di un tecnico distaccato e della compresenza non consentono ai docenti di tutte le classi di accedere alle aule informatiche. I laboratori espressivi mancano di attrezzature adeguate e in alcuni plessi sono stati ricavati da aule situate nei seminterrati. Manca del tutto un laboratorio di scienze. Sarebbe molto utile incentivare e promuovere corsi di lingua straniera, di scienze, di cooperative learning e di metodologie didattiche inclusive, basati sulla pratica quotidiana e non solo sulla teoria.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, tramite figure di riferimento come le Funzioni Strumentali e i Referenti delle commissioni deliberate dal Collegio Docenti, informa i docenti circa la possibilità di conoscenza e pratica di modalità didattiche innovative e promuove la partecipazione a progetti, molti in rete con altre realtà scolastiche, sull'innovazione, che prevedano anche l'utilizzo delle TIC in classe per favorire una didattica inclusiva ed efficace. Le Commissioni e i gruppi di lavoro si adoperano per lo scambio di esperienze e di conoscenze producendo spesso materiale utile di documentazione cartacea e digitale, a disposizione di tutti. La scuola è aperta anche a scambi con scuole estere che avvengono tramite la partecipazione a Progetti Europei, e che hanno come obiettivi il confronto, l'innovazione e la condivisione di buone pratiche.

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-Scarsa partecipazione dei docenti ai corsi di formazione proposti per la scuola primaria a fronte della varietà di proposte. -Scarsa disponibilità alla partecipazione a progetti anche europei. -Scarsità di risorse economiche che permettano l'attivazione di corsi di formazione nella scuola di appartenenza e l'intervento di esperti esterni o la valorizzazione delle competenze interne -Necessità di un piano d'azione che preveda azioni flessibili per la disseminazione di buone pratiche.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PREE07500B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PREE07500B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B % 100 n.d. n.d. 40 50,6 n.d. 60 54,8 n.d. 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PREE07500B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 42,6 40,8 43,9 Azioni costruttive 29 30,4 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 29 28,7 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PREE07500B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 30,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39 37,1 34,2


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Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti in seduta plenaria si confrontano sulle regole a cui attenersi e viene redatto un Regolamento d'Istituto. La scuola realizza attività e progetti interdisciplinari per sviluppare un apprendimento collaborativo e offre opportunità di occasioni di gioco, di incontro - relazione e di conoscenza con la realtà locale. In questi contesti diversificati gli alunni imparano non solo a conoscere, ma anche regole di comportamento adeguate a vari contesti. Ogni docente all'interno della propria classe assegna compiti condivisi e lavora nei modi ritenuti più opportuni al rispetto dei propri compagni, dell'ambiente e del materiale. In caso di mancanze i genitori vengono informati tramite annotazioni, si promuovono attività di dialogo e quindi di riflessione sull'accaduto con gli alunni stessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto spesso le maggiori difficoltà vengono dalle famiglie che non sempre offrono modelli educativi efficaci e costruttivi. La complessità del tessuto sociale dell'utenza scolastica, la diversità di provenienza, religione e lingua rendono talvolta difficoltoso il dialogo, la comprensione e la condivisione delle regole comuni. I corsi di formazione per i genitori e le proposte di incontri e percorsi anche extra-scolastici volti a promuovere la consapevolezza genitoriale sono spesso disertati o frequentati da pochi, ma attenti, interlocutori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mancanza di compresenza, di spazi adeguatamente curati ed efficienti non consentono l'utilizzo dei laboratori da parte di tutte le classi. Non tutti gli studenti lavorano in gruppo e utilizzano le nuove tecnologie in quanto non esistono postazioni a sufficienza e i docenti non sempre hanno una preparazione adeguata. Gli strumenti informatici esistenti nei laboratori sono obsoleti e le classi, generalmente, presentano un elevato numero di alunni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,9

5,5

13,5

52,8

59,6

61,2

33,3

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è particolarmente attenta ai bisogni educativi degli alunni in difficoltà; da tempo ha avvertito l'esigenza di cogliere le differenze linguistiche e culturali, nonché i bisogni educativi speciali per poter organizzare una didattica il più possibile efficace e vicina alle reali esigenze di tutti gli alunni; la scuola sostiene e promuove il personale percorso di costruzione dell'identità di ognuno, utilizza un percorso di individuazione e monitoraggio a favore degli alunni con DSA (vedi Protocollo autorizzato dall’UST n. 15041 del 02/12/2011), favorisce l'integrazione e l'inclusione con un'offerta didattica individualizzata, compatibilmente con le risorse assegnate. Attraverso la compilazione del PAI (pubblicato sul sito), vengono declinate e condivise pratiche organizzative e azioni didattiche tra tutto il personale che opera nell'Istituto.. Il PAI definisce i compiti e i ruoli delle figure operanti all’interno dell’istituzione scolastica; traccia le linee delle possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento; costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisto periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate. Tale documento consente di realizzare in modo operativo le attuali indicazioni normative. E' operativo il GLI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le risorse umane ed economiche non sono sempre sufficienti e adeguate alle effettive necessità. - La mancanza di ore di contemporaneità e il numero elevato di alunni per classe limitano gli interventi individualizzati. - Difficoltà si rilevano anche nella comunicazione con le famiglie degli alunni stranieri che comprendono e parlano poco o niente la lingua italiana.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PREE07500B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PREE07500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,4

91,2

92,1

Si

51,4

60,5

36

No Si No No

11,4 20 5,7 11,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

25,7

21,1

14,5

Si

28,6

25,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PREE07500B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PREE07500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,3

72,2

76,9

Si

17,1

30,4

21,9

Si

17,1

18,7

25,3

Si

25,7

24

36,9

No

5,7

11,1

14,8

No

37,1

48,5

52,9

Si

22,9

20,8

40,7

No

2,9

5,3

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni in difficoltà (alunni stranieri, DSA e altri BES) vengono predisposti percorsi semplificati rispetto alla programmazione di classe. L'apprendimento in alcuni casi è favorito dal lavoro a piccoli gruppi anche di classi aperte. Alcune aule sono dotate di LIM e altre tecnologie che possono favorire il superamento delle difficoltà d'apprendimento. Con i fondi del progetto "Aree a rischio a forte impatto migratorio" vengono organizzati laboratori per il rinforzo e consolidamento della lingua italiana a favore di alunni stranieri e non. Nell'anno scolastico 2014/2015 sono stati attivati, grazie alla disponibilità di risorse, laboratori di potenziamento e recupero (arte, musica, inglese, italiano).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La mancanza di ore di contemporaneità tra docenti in molte classi non rende possibile il lavoro a piccoli gruppi. -Nelle classi numerose o con alta presenza di alunni stranieri di diverse etnie non sempre è possibile intervenire individualmente. -Le attività laboratoriali pomeridiane, molto apprezzate dai genitori (vedi punti di forza) non hanno potuto soddisfare tutte le richieste dell'utenza (limite: risorse economiche).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola già da diversi anni si è attivata per favorire al meglio l'inclusione e l'integrazione degli alunni con B.E.S., sperimentando e affinando nuove metodologie e strumenti di lavoro (si rimanda a quanto declinato nelle sezioni ("Punti di forza"). Permane comunque la consapevolezza che tutto possa essere ulteriormente affinato e migliorato.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PREE07500B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PREE07500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

98,8

97,5

Si

74,3

67,8

75,8

Si

91,4

98

95,7

Si

45,7

55,6

60,8

Si

68,6

74,9

75,7

Si

80

66,7

61,3

Si

20

18,1

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola, da tempo, opera una Commissione per la Verticalizzazione che discute, prepara e organizza la continuità tra i diversi ordini di scuola presenti, cercando di garantire ai bambini e ragazzi un passaggio adeguato nei diversi gradi di scuola. Gli insegnanti della scuola dell’infanzia a Giugno incontrano gli educatori del nido e, attraverso una griglia, raccolgono informazioni sui bambini che a breve saranno accolti. Si organizzano durante il mese di Maggio attività e scambi di visite nei vari plessi nido e infanzia. Gli insegnanti dell'infanzia e della scuola primaria si incontrano per il passaggio di informazioni sugli studenti in due momenti diversi: a Giugno per garantire una formazione equilibrata delle classi e a Settembre per presentare, alle insegnanti delle classi prime, ogni bambino attraverso il suo portfolio "Tracce di me". Le insegnanti della primaria utilizzano una griglia per la raccolta dei dati. I docenti collaborano durante l’anno per progettare incontri e attività tra bambini di 5/6 anni con quelli di prima e di quinta; quest’ultimi elaborano e donano “i passaporti” ai futuri alunni di prima. Gli insegnanti di quinta e i professori della scuola secondaria di primo grado predispongono incontri tra studenti con attività e questionari, si scambiano informazioni sulle prove d’ingresso e sugli apprendimenti dei singoli studenti. Le linee didattiche adottate aiutano bambini e ragazzi a “immaginare” il cambiamento.

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- Manca tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola, soprattutto con la scuola secondaria di primo grado,un confronto su quale idea di bambino/studente educare per una società in continuo cambiamento e quali le strategie più efficaci, tra educatori, da adottare. Manca un monitoraggio sulla validità delle informazioni scambiate. - Il fatto che non si sia costituito un Istituto Comprensivo (o due, vista la consistenza numerica di classi e alunni della Direzione Didattica e della Scuola Media) rende più difficoltoso il confronto.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone percorsi affinché ogni bambino possa avere sempre più consapevolezza di sé, dei propri limiti e potenzialità, per diventare autonomo, responsabile verso se stesso e gli altri, acquisire la capacità e il desiderio di imparare. Scuola e famiglia collaborano per il raggiungimento di questi obiettivi attraverso incontri istituzionali e non. All'avvio dell'anno scolastico la scuola presenta ai genitori il proprio percorso con gli obiettivi e le competenze da raggiungere. Assemblee e incontri vengono convocate in itinere per valutare e mettere al corrente del percorso svolto le famiglie. Le attività proposte prevedono anche incontri con il territorio per la sua conoscenza. La scuola realizza il suo percorso partendo dalla conoscenza del territorio, della sua utenza e delle competenze del suo personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi dei tre ordini di scuola base, non sono previste attività di orientamento. I suggerimenti riguardano per lo più il tempo scuola che il bambino/studente può meglio affrontare, ma non sempre il modello proposto viene seguito dalle famiglie, per cui a volte i risultati non sono quelli attesi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita', specie nel segmento infanzia primaria, sono generalmente ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata tra infanzia e primaria (stessa Direzione Didattica), mentre quella tra primaria e secondaria di primo grado ha avuto maggiore impulso negli ultimi due anni scolastici, in particolare nel 2014/2015, data la particolare situazione della Dirigenza (Dirigente Scolastico titolare alla DD e reggente alla Scuola Secondaria, istituto di precedente titolaritĂ diventato sottodimensionato). La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Per quanto riguarda la continuitĂ si dovrebbero dare ulteriori impulsi al processo avviato con la scuola secondaria, monitorando l'efficacia delle informazioni di passaggio e collaborando con attivitĂ diversificate per la creazione di percorsi comuni.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha definito ed esplicitato chiaramente una propria mission, interpretata nel proprio contesto di appartenenza. Nel POF vengono enunciati il ruolo della scuola e le idee guida che la ispirano, e quanto viene attuato si può sintetizzare nel motto che compare al suo inizio: "Una scuola senza confini dove la quotidianità è un'avventura stra-ordinaria". Questa particolare declinazione è dovuta al fatto che l'eterogeneità del contesto spinge la scuola a diversificare il suo raggio d'azione su molteplici fronti, e a considerare le diverse provenienze come un valore aggiunto, un arricchimento e confronto anche con altre culture, con una naturalezza che fa diventare la "straordinarietà" quotidianità. Il "sottotitolo" - Una scuola in cammino - vuole invece evidenziare come i processi siano in continuo divenire e si modellino sulla base di quanto, quotidianamente, passo dopo passo, si costruisce. Le dichiarazioni di intenti sono condivise con i vari organi istituzionali della scuola (staff di direzione, Consiglio d'istituto, collegio docenti, giunta, genitori) anche attraverso il sito della scuola. Con i vari organi si discutono anche le priorità, il miglior utilizzo di risorse finanziarie e strumentali a disposizione, oltre che l'impiego di risorse umane interne ed esterne alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto è molto impegnativa, in quanto il contesto in cui si opera è terreno “non facile”. La dimensione raggiunta da Fidenza, pur non essendo quella di una grande città – ma pur sempre si tratta del secondo centro della provincia – fa sì che molte delicate problematiche tipiche dei grossi centri siano attecchite anche nella nostra realtà. E così l’ambiente della cittadina, a differenza di altri comuni più piccoli del parmense, negli ultimi tre-quattro anni si è profondamente trasformato e questo aspetto ha modificato in maniera rilevante una certa parte dell’utenza. La scuola spesso si è dovuta “attrezzare” per affiancarsi alle famiglie, attivando una fitta interazione con i Servizi Sociali del territorio e fronteggiando molteplici emergenze, ormai diventate parte del quotidiano e “dell’ordinario”. Spesso Dirigente Scolastico, staff di presidenza e docenti sono impegnati in “prima linea”, con enorme dispendio di energie, per arginare situazioni complesse, e tutto questo senza risorse aggiuntive – di supporto, di ordine di personale, di ordine finanziario –. Nello stesso tempo, con sforzi molto consistenti per l’eterogeneità delle situazioni in atto, tutto il personale è anche concentrato su un contemporaneo “fronte” per promuovere, giorno per giorno, un cammino "stra -ordinario", concretizzando così sul campo la mission della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi individuando le priorità d'azione e realizzando le attività conseguenti. La progettualità a bilancio della scuola pianificata nel POF e l'adesione alle varie proposte gratuite sul territorio fanno sì che la scuola possa realizzare la sua mission. La scuola monitora lo stato di avanzamento degli obiettivi che si è prefissata attraverso questionari online e schede di verifica/valutazione dei vari progetti, in modo da valutare la progettualità mediante analisi SWOT: punti di debolezza, forza, opportunità e rischi. Tale analisi è uno strumento di autovalutazione utile alla misurazione delle performance e a stabilire se, e quali, possano essere gli obiettivi di miglioramento. In sostanza: come siamo, dove stiamo andando "bene", dove dobbiamo/possiamo migliorare.

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- Per il raggiungimento degli obiettivi si potrebbero coinvolgere di più le famiglie e il territorio in un'ottica di possibili sponsorizzazioni. - Manca "un'archiviazione" della progettualità in modo da avere una memoria storica fruibile nel corso degli anni, a cui attingere per le future scelte ed evitare ogni volta di "sperimentare" la bontà o la resa delle innumerevoli proposte sia esterne che interne. - I fondi disponibili andrebbero implementati in quanto si potrebbero sfruttare e valorizzare al meglio le risorse umane e le competenze interne. - Il Dirigente Scolastico, titolare dal 01/01/2014, ha anche in reggenza la Scuola Secondaria di Primo Grado, suo ex Istituto di titolarità, questo comporta un carico doppio di lavoro e l'impossibilità di essere presente "sempre". - Il primo collaboratore del Dirigente non ha né esonero né semiesonero dall’insegnamento: questa possibilità potrebbe consentire di controllare al meglio i processi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,6 27,3 Tra 500 e 700 € 22,2 30,9 Tra 700 e 1000 € 27,8 30,9 Più di 1000 € 19,4 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PREE07500B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B %

Riferimento Nazionale %

70,00

74,2

74,7

72,8

30,00

25,8

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PREE07500B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B % 29,09

62,3

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PREE07500B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B % 66,67

82,9

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PREE07500B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B %

40,63

24,9

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PREE07500B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B % 10,00

27,8

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PREE07500B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B Collegio dei docenti Si 86,1 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 19,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PREE07500B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B Si 69,4 65,9 Si 69,4 69,8 No 5,6 4,9 No 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

8,5

10,6

No

2,8

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PREE07500B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B Collegio dei docenti Si 41,7 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PREE07500B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B Collegio dei docenti Si 61,1 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PREE07500B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B Collegio dei docenti Si 86,1 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PREE07500B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B Collegio dei docenti Si 77,8 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PREE07500B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B Collegio dei docenti No 11,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 55,6 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 47,2 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PREE07500B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B Collegio dei docenti No 36,1 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PREE07500B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PREE07500B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PREE07500B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

82,58

66,8

71,4

55,6

1,97

1,7

1,8

2,6

n.d.

21,4

16,5

24,3

15,45

11,5

10,5

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i docenti, la scuola ha previsto, a fianco del Dirigente Scolastico, una linea operativa così definita: Staff di presidenza (due collaboratori del Dirigente scolastico senza esonero o semiesonero) e figure di Funzioni strumentali per aree così declinate: Piano dell’offerta formativa; Integrazione ex. L. 104/92; DSA/BES; Informatica; Verticalizzazione/Rapporti con Enti e territorio. Vi sono altresì ulteriori incarichi, nella fattispecie assegnati ai referenti di plesso, al referente alunni stranieri e al referente della sicurezza. I compiti dello Staff di presidenza, delle funzioni strumentali e dei referenti di plesso sono declinati nel POF, quelli dei referenti sono afferenti alle loro aree di pertinenza. Tutti i compiti sono chiaramente assegnati e oggetto di nomina. Per quanto riguarda il personale ATA, prestano servizio nell'Istituto, oltre al DSGA (Direttore dei Servizi Generali Amministrativi), n. 8 assistenti amministrativi, di cui due in p.t. verticale per un totale di n. 7 posti, e n. 23 collaboratori scolastici, di cui due a p.t., per un totale di n. 22 posti, i cui compiti sono chiaramente definiti e suddivisi per area amministrativa o per reparto e declinati nel Piano Annuale delle attività del personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità riguardanti l’organizzazione delle risorse umane riguardano: - la mancanza di esonero o semiesonero del primo collaboratore del Dirigente scolastico; - la contemporanea assegnazione di un incarico di reggenza al Dirigente Scolastico presso la Scuola Secondaria di Primo Grado; - l'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione (con percentuali di ore di supplenza più elevate rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali); - L'esiguità numerica dei collaboratori scolastici in organico, che rende talvolta difficoltosa l'organizzazione delle attività, dato il numero dei plessi (sette), l'elevato numero degli alunni e le esigenze specifiche e particolari di alcuni di essi. La criticità si ravvisa maggiormente in occasione delle assenze del personale, con problematiche legate alle sostituzioni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PREE07500B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PREE07500B 7

19

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PREE07500B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PREE07500B 4267,86

6000,4

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PREE07500B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PREE07500B 34,06

120,06

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PREE07500B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B % 23,38

20,42

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PREE07500B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PREE07500B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

9,9

15,5

0

11,1

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

1

47,2

69,5

48,5

0

19,4

22,3

28,4

1

33,3

18,4

11,6

1

47,2

42,9

36,6

0

33,3

28,6

27,3

0

27,8

14,8

20,6

0

16,7

19

14,9

0 0

11,1 19,4

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PREE07500B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PREE07500B 2,00

3,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PREE07500B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B % 24,37

32,9

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PREE07500B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PREE07500B Giocare per crescere ha costruito una continuita' educativa e didattica tra le diverse Istituzioni coinvolte(nido, infanzia, primaria )per un'idea forte dell'educazione che tiene conto dei bisogni e dei processi di crescita dei bambini. Laboratori di rinforzo consolidamento della lingua italiana che hanno consentito il lavoro a piccoli gruppi di alunni, particolarmente funzionale all'apprendimento, soprattutto nella prima fase di alfabetizzazione. Il progetto Europeo 'Meaningful, Creative and Secure Use of ICT' con partner scuole di Madrid ha promosso un uso significativo, creativo e sicuro delle TIC e processi di apprendimento collaborativo, anche con realta' europee.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 4,7 Basso coinvolgimento 16,7 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6

Situazione della scuola: PREE07500B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate sono coerenti con l’allocazione delle risorse economiche e le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, in relazione all’assunto “Una scuola senza confini dove la quotidianità è un'avventura stra-ordinaria”. L’Istituto, nell'ultimo anno, grazie ai vari progetti effettuati, ha ottenuto importanti riconoscimenti che hanno anche travalicato l’ambito territoriale (premiazioni a Collecchio - PR -, San Pietro in Cerro - PC -, Lamezia Terme, CZ). Molti progetti che sono stati realizzati spesso a costo minimo, hanno tenuto conto dei bisogni e dei processi di crescita dei bambini, rinforzando abilità e competenze e promuovendo l'autostima, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Da rilevare altresì come quest'anno, in occasione degli ottant'anni di costruzione della scuola "storica", sede della presidenza, si sia anche mirato a realizzare un progetto particolare, volto a coniugare presente e passato in relazione al futuro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le risorse economiche assegnate talvolta sono tardive rispetto alla tempistica dei progetti. - Talvolta l'eccessiva "frantumazione" dei progetti, dovuta alla complessità della scuola (sette plessi), non riesce a dare un'idea "unitaria" di Direzione Didattica, e si può incorrere nel rischio della "frammentazione".


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato - La scuola ha definito la missione e le priorità mediante il POF e i criteri di assegnazione dei fondi ai progetti. Queste finalità sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, anche se in futuro si auspica un maggiore coinvolgimento soprattutto con gli enti esterni. - Le forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione come i questionari e le schede di valutazione finale, utilizzate dalla scuola, si rivelano strumento funzionale e indispensabile per l'autovalutazione costruttiva e sono un indice per la misurazione della soddisfazione dell'utenza e delle risorse umane interne. - Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e funzionali. - Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. L'Istituto, tuttavia, dovrebbe riuscire ad essere in grado di reperire finanziamenti aggiuntivi, oltre a quelli provenienti dal MIUR, per investirli nel consolidamento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PREE07500B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PREE07500B n.d.

3,3

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PREE07500B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PREE07500B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 8,3

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

22,8

15,3

0

8,3

5,8

5,6

0

30,6

25,3

21,1

0

80,6

64,8

46

0

11,1

12,1

16,5

0

8,3

3

2,2

0 0

2,8 13,9

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PREE07500B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B % n.d.

32,6

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PREE07500B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PREE07500B n.d.

37,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PREE07500B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PREE07500B n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative degli insegnanti, poste all’ordine del giorno dell’ultimo collegio docenti dell’anno scolastico per pianificare, in caso di risorse a disposizione, attività di aggiornamento interne. E’ assicurata l’attività d’informazione e formazione sulla sicurezza, come da normativa e come da Accordo Stato/Regioni. Nel corso dell’ultimo anno, oltre ai corsi annuali sulla sicurezza, la scuola ha organizzato un corso di aggiornamento sulle nuove tecnologie e sull'uso della Lim, tenuto da una docente interna in possesso di qualificate competenze, ha dato la disponibilità dei propri locali per ospitare un corso provinciale organizzato da un'altra istituzione scolastica, ha formato con un'esperta esterna il personale docente della scuola dell'infanzia, ha aderito a un accordo di rete con altre tre Istituzioni Scolastiche del territorio, copartecipando alla spesa, relativamente a un corso di aggiornamento sulle Indicazioni 2012, ha aderito a un accordo di rete con tredici Istituzioni Scolastiche della provincia per un progetto, effettuato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di PC, che prevedeva, tra l’altro, attività di formazione sulla Gamification. Il personale di segreteria partecipa a iniziative provinciali e/o segue corsi su piattaforma e, unitamente al personale collaboratore scolastico, partecipa ai corsi di formazione sulla sicurezza. Le iniziative di formazione hanno ricadute positive sull’attività della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza da parte della scuola, di adeguate risorse finanziarie da destinare alla formazione, è un punto debole del’Istituto, così, come il fatto che una parte del personale abbia bisogno di esortazioni, in quanto non avverte la necessità di una formazione continua. I dati che compaiono tra gli Indicatori 2013/2014 indicano una spesa media per docente n.d. perché in quell'anno scolastico non vi è stata la possibilità economica di investire in formazione direttamente da parte della scuola e il personale si è formato "autonomamente".

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie le competenze del personale nei fascicoli personali e valorizza le risorse umane, al momento dell’assegnazione dei vari incarichi, sulla base della disponibilità, delle attitudini e dell’esperienza sia di tipo formativo che pratico. In ragione di queste attribuzioni, la scuola opera al meglio per affidare attività di collaborazione con la dirigenza, di coordinamento, di referenza, ecc… a chi possiede caratteristiche specifiche per operare in quel determinato settore.

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La valorizzazione del personale rappresenta un punto di forza della scuola per quanto riguarda la possibilità di disporre di persone adatte per i compiti affidati. In quanto alla valorizzazione del personale in termini di gratificazione, questa è particolarmente di ordine morale, in quanto le possibilità di gratificazione economica non sono adeguate rispetto alla mole di lavoro svolto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PREE07500B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PREE07500B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,4

42,6

53,5

Si

69,4

62,6

61,1

No

50

40,4

48,9

No No Si Si Si Si Si No

63,9 77,8 69,4 83,3 41,7 33,3 86,1 91,7

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PREE07500B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PREE07500B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,2

6,1

6,9

3

9,8

12,1

9,9

0

8,1

6,8

6,6

0 0 4 3 3 4 3 0

11,1 4,6 8,1 9,9 8,2 4,1 13,8 16,4

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone, al momento della redazione del Piano Annuale delle Attività, momenti di incontro tra docenti con la costituzione di gruppi di lavoro (classi parallele, riunioni di plesso, dipartimenti come articolazione del Collegio docenti, ecc... talvolta, per determinati progetti e/o attività, una parte dei docenti si riunisce in maniera spontanea). I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola (quali, ad esempio, prove d’ingresso, prove comuni, mappe, materiale per alunni stranieri, periodiche revisioni dei criteri sul voto di comportamento, ecc...). La condivisione di strumenti e materiali didattici è ritenuta sufficientemente adeguata, anche se in alcune occasioni potrebbe essere implementata. Sostanzialmente si può affermare che la scuola promuova in maniera attiva lo scambio e il confronto tra docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Occorrerebbe incrementare la produzione e la successiva condivisione di strumenti e materiali. - Le scuole, specie le primarie, sono state costruite in epoche non recenti e, pur essendo a norma in quanto a sicurezza, all’interno rivelano carenze imputabili a una concezione di spazi che, all’epoca della costruzione, erano diverse rispetto a quanto viene richiesto adesso dalla didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene di assegnare la valutazione positiva “5” in quanto la scuola realizza, compatibilmente con le proprie risorse, iniziative formative per gli insegnanti rispondendo alle esigenze declinate in sede di collegio docenti o diffondendo informazioni sulle proposte di altre scuole e/o enti. Il personale di segreteria segue corsi in modalità presenza o in piattaforma. Il personale viene valorizzato in base alle competenze, alla predisposizione e alla disponibilità e, nell’assegnazione degli incarichi, si tiene conto delle competenze possedute. A scuola, periodicamente come da Piano Annuale delle Attività, si riuniscono gruppi di lavoro di insegnanti – talvolta anche in forma spontanea – per produrre materiali e la scuola promuove scambio e confronti fra i docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,8 27,8 19,4

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 2,8 15 Bassa apertura 8,3 10,3 Media apertura 19,4 22,6 Alta apertura 69,4 52,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PREE07500B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PREE07500B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

44,4 30,6

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

63,9

54,1

18,7

0 0 2

5,6 69,4 58,3

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PREE07500B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PREE07500B per motivo) per motivo) 0

61,1

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

38,2

24

3

91,7

83,2

74,2

0

2,8

8,2

10,1

0

27,8

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PREE07500B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PREE07500B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

38,9 41,7

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

69,4

56,3

44,3

1

41,7

35,4

16,7

0

0

6,3

9,7

0

19,4

11,5

12

0

11,1

27,7

30,5

1

52,8

31

20,2

0 0

52,8 2,8

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,3 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 2,8 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PREE07500B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B Si 41,7 36 Si 80,6 83,5 No 5,6 4,7 No 19,4 23,6 No 33,3 38,2 Si 72,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

50

58

57,6

Si No No

86,1 80,6 8,3

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PREE07500B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PREE07500B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 69,4 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, negli ultimi anni, ha stipulato accordi di rete con Si riscontra una scarsa partecipazione dei genitori agli incontri Istituzioni scolastiche per: organizzati per affrontare insieme ad esperti le problematiche -attività di formazione per docenti (Finalità: corso sulle educative. Indicazioni 2012) -attività di formazione per personale di segreteria (Finalità: ricostruzioni di carriera) accesso a bandi finanziati da enti esterni (Finalità: progetto Gamification) convenzione di cassa triennale (Finalità: economia di scala e razionalizzazione) - assicurazione (Finalità: economia di scala e razionalizzazione. - La Direzione Didattica da diversi anni è inoltre capofila dei progetti di qualificazione delle scuole dell’infanzia statali e paritarie del territorio finanziati dalla Provincia, che coinvolgono anche i nidi comunali e le classi prime della scuola primaria statale e paritaria in una logica di continuità. La scuola partecipa e organizza anche alcune manifestazioni significative insieme all’Amministrazione comunale ed è in collegamento con l'A.G.E., associazione dei genitori che si attiva per migliorare il rapporto scuola-famiglia affrontando tematiche scolastiche che coinvolgono sia i genitori, sia gli insegnanti. A livello di offerta formativa accordi e convenzioni contribuiscono ad ampliare e arricchire le proposte, con una ricaduta positiva in fatto di qualità. La scuola, con le sue aperture, ricopre a tutti gli effetti il ruolo di agenzia educante, capace di comunicare con il territorio che la riconosce come un’autorevole istituzione che si occupa di favorire la crescita dei bambini.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PREE07500B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PREE07500B % 9,96

17,5

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PREE07500B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 1,8 Medio - basso livello di 35,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 61,8 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PREE07500B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PREE07500B 9,94

23,5

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,9 9,1

Situazione della scuola: PREE07500B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa al momento della presentazione della scuola in vista delle iscrizioni (incontro con il Dirigente scolastico e, successivamente, con i docenti in occasione degli Open day) e in varie occasioni in corso d'anno (riunioni coni docenti della classe). Occasionalmente alcuni genitori con comprovate competenze professionali sono invitati, in qualità di esperti, a illustrare nelle classi tematiche di loro conoscenza e a collaborare con la scuola in varie attività. I genitori del Consiglio di Istituto possono proporre modifiche e/o integrazioni ai vari documenti di Istituto, mentre i rappresentanti di classe hanno costituito il Comitato Genitori, che si riunisce alcune volte nel corso dell’anno per discutere le problematiche scolastiche e raccogliere pareri e proposte per gli organi collegiali. Tutte le famiglie sono invitate a partecipare al processo di autovalutazione (i questionari sono stati predisposti per la prima volta, on line, nell'a.s. 2014/2015) La scuola utilizza, per quanto riguarda le comunicazioni scuola/famiglia, il diario e il sito, su cui vengono pubblicate le circolari. E' anche attivato il registro elettronico, che, terminata una prima fase sperimentale, dall'a.s. 2015/2016 sarà utilizzato da tutti i docenti. Inoltre alcuni genitori componenti del CdI hanno promosso una forma di comunicazione di tipo telematico per cercare di raggiungere, nel modo più capillare possibile, tutte le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie rispondono in maniera diversificata alle sollecitazioni della scuola. A fronte di una “presenza” più che attiva e talvolta propositiva di una certa parte, si riscontrano, dall’altra, “assenze” di natura piuttosto consistente. Da rilevare anche lo scarso coinvolgimento dei genitori in occasione delle elezioni triennali relative al rinnovo degli organi collegiali (circa 7,5% in meno rispetto al dato provinciale, 10% in meno rispetto al dato regionale, 13% in meno rispetto al dato nazionale).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è scelto di attribuire un valore 6, valutazione “positiva”, in quanto la scuola partecipa a reti e ha collaborazioni proficue con soggetti esterni, coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e raccoglie eventuali suggerimenti. Buona, dopo un primo periodo di rodaggio, la comunicazione on line con le famiglie. Nella scuola si è inoltre attivata da quest'anno attività di monitoraggio (autovalutazione di Istituto), vedi allegati negli Indicatori. Al riguardo, nello spirito della dematerializzazione e nell'intenzione di raggiungere tutte le famiglie, si è scelto di pubblicare sul sito un questionario anonimo da compilare on line. I risultati sono stati positivi, ma vi è da rilevare che, nonostante gli avvisi e la pubblicizzazione, il format on line non ha ottenuto, in percentuale di compilazione, il riscontro che ci si attendeva. Tutto ciò fa supporre che le famiglie gradiscano di più un'interazione con la scuola con un supporto di tipo tradizionale, ma si confida che nei prossimi anni le stesse possano acquisire più dimestichezza con questa forma di interazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

a) Migliorare i risultati delle prove INVALSI di italiano e matematica nelle classi quinte

-Equiparare i risultati di matematica delle prove di quinta ai livelli naz.li Portare tutte le classi di italiano in linea con i risultati ER/nordest b) Diminuire la varianza tra le -Armonizzare i risultati delle classi nelle prove classi. INVALSI -Migliorare la distribuzione dell'utenza nelle classi e nei plessi della Direzione Didattica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

a) Promuovere occasioni di confronto e scambio di buone pratiche tra docenti di primaria e scuola secondaria di primo grado b)Effettuare revisione condivisa dei criteri di valutazione esistenti a partire dai traguardi di competenza attesi

-Diminuire il numero delle ripetenze del primo anno della Scuola Secondaria di Primo Grado. -Condividere obiettivi, metodi e strumenti al fine del raggiungimento delle competenze attese.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) a) PROVE INVALSI: I dati delle prove standardizzate delle classi quinte di matematica fanno rilevare risultati inferiori alla media nazionale, i dati relativi alle prove standardizzate delle classi quinte di italiano fanno rilevare risultati inferiori alla media regionale e nord est ed esiste varianza tra le classi. Analizzando queste risultanze, si è deciso di dare priorità al miglioramento di tali esiti, prevedendo anche una più equa distribuzione dell'utenza nei plessi. Agire su alcune leve può favorire il miglioramento della competenza matematica in relazione alle competenze chiave. b)RISULTATI A DISTANZA Negli ultimi sei anni (vedi dati indicati in apposita sezione) il numero degli alunni ripetenti delle classi prime della Scuola Secondaria di Primo Grado è stato pari a 95 (media di n. 15 studenti per anno): lavorare in maggior raccordo con la Scuola Secondaria in termini di competenze attese, scambio di buone pratiche e revisione dei criteri di valutazione può favorire il successo formativo degli alunni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione e ri-progettazione del curricolo verticale, produzione di prove ponte.


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Promozione di occasioni formative e working group per la progettazione delle azioni educative.

Ambiente di apprendimento

Miglioramento prove Invalsi: attività a classi aperte con gruppi di livello per recupero e potenziamento, compatibilmente con orario scolastico. Identificazione di punti deboli e azione di miglioramento, anche attraverso implementazione prove comuni, gruppi di lavoro e attività di formazione.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) - Per quanto concerne le prove Invalsi, gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità, in quanto l'attività a classi aperte con gruppi di livello, compatibilmente con l'orario scolastico e la suddivisione delle classi nei vari plessi, può dare modo di formare gruppi di alunni su cui effettuare azioni mirate di recupero e potenziamento. L'identificazione di punti deboli può dar corso, una volta effettuata la "diagnosi", ad azioni di miglioramento, che possono avere buon esito attraverso l'implementazione delle prove comuni, la riunione in gruppi di lavoro e l'attività di formazione. Tali azioni, unitamente a una miglior distribuzione degli alunni nei plessi, possono anche far diminuire la varianza nelle classi. - Per quanto riguarda i risultati a distanza, gli obiettivi di processo sono volti a far consolidare esperienze di collaborazione e scambio con la Scuola Secondaria di Primo grado e il maggior raccordo tra gli ordini di scuola può contribuire a diminuire il numero delle ripetenze nella prima classe della secondaria (n.95 negli ultimi sei anni, media 16 annuale).


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