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Rapporto Autovalutazione Scuola IST. ISTR. SUP."AUGUSTO RIGHI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIS034004 IST. ISTR. SUP."AUGUSTO RIGHI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RCIS034004 Tecnico RCTE03401T II A RCTL03401R II A II B II C II D II E

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIS034004 2.3 1.3 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto opera all’interno di un contesto sociale caratterizzato da una recente urbanizzazione, con conseguente pluralismo di comportamenti e stentata amalgamazione del tessuto sociale. Si registra la frequenza di alunni appartenenti ad una fascia sociale medio-bassa (figli di operai, impiegati, artigiani, commercianti, professionisti ma soprattutto disoccupati). L’interesse verso il diploma di scuola tecnica è giustificato dalla presenza sul territorio di piccole aziende del settore delle costruzioni e dell’impiantistica e di studi privati di professionisti del campo, che apprezzano l’opportunità di un diploma immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. Scarsa è la partecipazione attiva delle famiglie: solo una parte degli studenti proviene da famiglie particolarmente attente e sensibili alle problematiche della crescita dei propri figli e in grado di sostenere economicamente e culturalmente proposte di apprendimento integrative a quelle del percorso scolastico; si tratta di un ambiente che può essere definito socialmente e culturalmente nella media, anche se vi sono famiglie con difficoltà economiche. La presenza di alunni stranieri non è elevata, circa il 4,5 %; si tratta di ragazzi perfettamente integrati nel gruppo classe, parlano quasi tutti la lingua italiana e non presentano particolari difficoltà nelle dinamiche di apprendimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La città, con i suoi 200.000 abitanti, offre all’utenza tutti gli indirizzi di scuola superiore e, negli ultimi anni, ha visto un calo evidente delle nascite con immediate ripercussioni nella popolazione scolastica, che ha influito sul Righi con una diminuzione del numero di classi. La scelta di una scuola tecnica è spesso dettata da fattori quali le difficoltà economiche (impossibilità di proseguimento degli studi) e lo scarso rendimento nella scuola di primo grado, il che porta ad un abbassamento degli standard di apprendimento e di rendimento. La maggior parte degli studenti proviene da famiglie che non sempre sono in grado di offrire stimoli culturali per il loro processo formativo, anzi trascurano di seguire lo sviluppo evolutivo dei figli e delegano alla scuola il totale compito della formazione, ingenerando fenomeni di dispersione scolastica che evolvono talvolta in comportamenti caratterizzati dalla mancata presa di coscienza della legalità nei suoi vari aspetti. Elevato è il numero di aventi diritto al buono libro e che non si avvalgono del contributo volontario, che non possono permettersi il costo del viaggio d’istruzione o semplicemente di una visita guidata o di un’attività extrascolastica che prevede il costo di un biglietto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto “A. Righi”, già Ist.Tec. Geometri, convertito in sett. Tecnologico – Costruzioni, ambiente e territorio, a seguito della riforma ha introdotto un nuovo indirizzo, “Trasporti e Logistica”, e dal 2012/13 ha associato l’Ist. “M. Guerrisi” Chimica, materiali e biotecnologie. I tre indirizzi presentano il primo biennio comune e offrono un’ampia e diversificata offerta formativa. La presenza sul territorio di aziende del settore delle costruzioni e dell’impiantistica, studi di professionisti, un aeroporto con collegamenti nazionali e la collaborazione con le ASP e le strutture private del settore sanitario, ha permesso di sviluppare rapporti di alternanza scuola-lavoro. Grazie alla stretta collaborazione con il Collegio Provinciale dei Geometri, con la società di gestione dell’aeroporto e a vari protocolli d’intesa con l’Università, l’istituto ha potuto lavorare a progetti mirati allo studio e all’analisi dei bisogni del territorio. Le amministrazioni pubbliche offrono un ottimo supporto per l’orientamento e le attività culturali. Le associazioni culturali private del territorio si interfacciano significativamente con la scuola creando ottime sinergie per lo sviluppo culturale. Prezioso è il contributo della Provincia di Reggio Calabria, partner per una serie di progetti contro la dispersione e per la cittadinanza attiva, finanzia percorsi formativi in rete con altre scuole e associazioni culturali, su aspetti inerenti i tre indirizzi.

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Il sistema industriale di tutta la regione è poco produttivo e ciò penalizza fortemente le istituzioni scolastiche ad indirizzo tecnico; nella provincia di Reggio i settori maggiormente sviluppati sono quello agricolo, per il suo clima mite e la fertilità del terreno, e il terziario. L’economia è chiusa alle relazioni internazionali perché incentrata sull’attività di piccole imprese locali e altre attività tradizionali quali la distribuzione commerciale e l’edilizia. Il territorio è fortemente investito dalla crisi economica del momento e da sempre subisce gli aspetti negativi della disoccupazione, che raggiunge tassi elevati (51% dato ISTAT) soprattutto nell’età compresa tra i 15 e i 29 anni. Il prolungato allontanamento dal mercato del lavoro o dal sistema formativo comporta per loro il rischio di una maggiore difficoltà di reinserimento. Un altro fenomeno negativo è l’esclusione sociale, associata sempre più a legami col territorio, strutture familiari, bassi livelli di istruzione e scarsa partecipazione al mercato del lavoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

50

37,2

28,5

33,3

36,6

44,1

16,7

26,2

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 1,4 Parziale adeguamento 58,3 59,3 Totale adeguamento 41,7 39,3

Situazione della scuola: RCIS034004

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si compone di due sedi: il plesso centrale ha n°3 laboratori Multimediali, due di recente allestimento; un’ampia aula disegno; un laboratorio di Fisica e Scienze; uno di Chimica e Analisi territoriale; uno di Topografia, Ambiente e Territorio; uno per il Rilievo e restituzione architettonica; uno per il Calcolo dimensionale e rappresentazione grafica e Prove sui materiali; il recente laboratorio di Conduzione del mezzo aereo, dotato di apparecchiature innovative. Tutti i locali sono ampi e luminosi; grazie ad un recente finanziamento, tutti gli spazi sono stati ripuliti e pitturati, sostituiti porte interne e infissi; il cortile esterno è in fase di riallestimento con la bonifica degli spazi verdi e la riorganizzazione dei parcheggi; la palestra e i bagni sono stati recentemente ristrutturati. Nel corso degli anni, sono stati acquistati pc, 5 LIM (laboratori e sala conferenze), portatili e numerosi macchinari dedicati agli indirizzi di studio; è stato attivato un collegamento wifi; i docenti hanno a disposizione due postazioni pc in sala docenti e 15 portatili per l’uso del registro elettronico. Anche i locali della sede associata sono in ottime condizioni, con aule cablate, un’aula multimediale con 16 pc, laboratori di nuovo allestimento con di macchinari all’avanguardia. Molta attenzione è rivolta alla sicurezza degli spazi e degli impianti. La sede associata è provvista di certificato di agibilità, mentre quella centrale ha certificazioni parziali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi di cui si compone la scuola si trovano in una zona alta e panoramica della città a cui si accede attraverso una salita lunga e ripida, non raggiungibile dai mezzi pubblici. La maggior parte degli studenti è pendolare, proviene dai comuni situati sia sulle coste ionica e tirrenica, sia nell’entroterra collinare e montuoso dell’Aspromonte, quindi con un largo bacino d’utenza. La fatiscenza della rete dei trasporti pubblici urbani ed extraurbani è uno dei problemi più gravi. I mezzi sono scarsi, poco puntuali, molto affollati. Il traffico extraurbano è fortemente rallentato dai cantieri dell’autostrada SalernoReggio Calabria dal lato tirrenico, e dalla scarsa capacità stradale della Statale 106 del litorale ionico, con un conseguente elevato numero di ingressi in ritardo, che aumentano nelle giornate con cattive condizioni metereologiche. La strumentazione in dotazione va aggiornata e richiede manutenzione, e ciò comporta costi che non sempre la scuola da sola è in grado di sostenere. L’impianto di riscaldamento è funzionante ma sotto potenziato e andrebbe rinnovato e adeguato ai bisogni dell’utenza. Le risorse finanziare sono pervenute dai PON e dal Ministero, ma sono in diminuzione. Limitate sono le risorse di enti locali, finalizzate a specifici progetti, e private, vista la scarsa attività industriale del territorio.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIS034004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIS034004 78 96,3 3 3,7 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIS034004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIS034004

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

2,6

8

10,3

33

42,3

35

44,9

100,0

86

1,1

1.136

15,0

2.835

37,5

3.510

46,4

100,0

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIS034004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIS034004 93,0 7,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RCIS034004 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto:RCIS034004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 21,7 17 24,6 10 14,5

Oltre 10 anni N째

% 27

39,1

1.170

17,5

2.747

41,2

1.047

15,7

1.707

25,6

4.391 80.068

17,4 21,1

9.040 99.999

35,9 26,3

4.954 99.999

19,7 26,3

6.824 99.999

27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

90

92,8

-

0,0

7

7,2

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,3 4,8 2,8 3,4 0 2,1 88,9 89,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 30,3 38,9 33,8 19,4 15,2 16,7 20,7

Situazione della scuola: RCIS034004

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'organico del personale docente dell'Istituto è composto da circa 90 unità e di queste il 96% è costituito da docenti a tempo indeterminato e l’86% ha più di 45 anni. Molti docenti posseggono la certificazione informatica dell’ECDL grazie ad un corso PON organizzato dalla scuola. Alcuni hanno certificazioni di livello specialistico (AutoCAD) e pochi sono muniti di certificazione linguistica. La maggior parte dei docenti possiede adeguate professionalità e competenze, soprattutto in campo tecnico e digitale. Grazie all’esercizio della professione privata da parte dei docenti del ramo tecnico, vi è un costante aggiornamento delle competenze specifiche e una ricaduta positiva sulla formazione degli studenti. Molto utili sono le relazioni di collaborazione dei docenti con gli enti pubblici e le figure professionali del territorio, che consentono un ampliamento dell’offerta formativa, adeguata ai bisogni dell’utenza e un costante aggiornamento sulle nuove tecnologie e le loro applicazioni. Il DS possiede 11 anni di esperienza lavorativa come docente di scuola primaria; per due anni ha espletato il ruolo di Dirigente incaricato; successivamente ha assunto l’incarico di DS e da 6 anni è in servizio presso il nostro Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una certa anzianità della classe docente; l’eccessiva permanenza nella scuola ha creato un clima di stasi che a volte limita la dinamicità del processo formativo. I docenti non sempre si mostrano favorevoli alla formazione e ad investire tempo scolastico oltre lo standard; si evidenzia poca disponibilità alla collaborazione e all’assunzione di incarichi impegnativi. Complessivamente sembra mancare la motivazione del personale, la condivisione degli obiettivi. Le tecnologie innovative non sempre sono spese ai fini didattici. Lo scambio di informazioni e di esperienze professionali tra colleghi non è frequente tra i docenti con più anzianità di servizio nella scuola, mentre rappresenta un processo positivo e formativo per i nuovi arrivati.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS034004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

150

88,2

117

90,0

123

93,2

119

94,4

REGGIO CALABRIA

1.489

70,9

1.432

80,2

1.265

75,0

1.313

80,7

CALABRIA

5.578

74,6

5.518

81,6

5.476

79,4

5.055

81,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS034004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

39

22,9

26

20,0

48

36,4

41

32,5

587

28,0

473

26,5

477

28,3

486

29,9

1.816

24,3

1.801

26,6

1.817

26,4

1.649

26,5

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RCIS034004

61-70 36

71-80 49

81-90

91-100

Lode

18

20

15

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

26,1

35,5

13,0

14,5

10,9

0,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA

202

580

399

243

179

-

12,6

36,2

24,9

15,2

11,2

0,0

CALABRIA

653

1.963

1.467

815

581

4

11,9

35,8

26,8

14,9

10,6

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RCIS034004

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

3

3

5

4

-

0,0

20,0

20,0

33,3

26,7

0,0

54

223

294

222

262

21

5,0

20,7

27,3

20,6

24,3

2,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

120

749

1.167

943

1.100

101

2,9

17,9

27,9

22,6

26,3

2,4

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS034004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,2

1

0,8

9

6,4

0

0,0

2

1,5

REGGIO CALABRIA

-

3,1

-

1,4

-

3,2

-

3,9

-

1,3

CALABRIA

-

3,0

-

1,6

-

2,5

-

2,8

-

1,1

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCIS034004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

REGGIO CALABRIA

-

0,9

-

0,4

-

1,1

-

0,7

-

0,4

CALABRIA

-

0,5

-

0,4

-

0,6

-

0,6

-

0,3

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS034004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

15

9,7

8

4,9

1

0,8

-

-

-

-

143

8,1

57

3,5

36

2,5

22

3,8

10

5,8

457

7,4

194

3,6

168

3,5

49

2,8

37

4,0

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RCIS034004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

16

10,4

9

7,4

5

3,9

2

1,6

2

1,6

179

9,3

63

3,7

47

2,9

35

2,2

9

0,6

621

9,1

269

4,1

206

3,1

114

1,9

33

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RCIS034004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

-

0,0

81

5,2

45

3,3

31

2,2

15

1,1

7

0,5

254

5,2

167

3,7

138

2,9

79

1,8

20

0,4

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva si attesta intorno all’8% con maggiore frequenza nelle classi del primo biennio. Una ridotta percentuale di studenti abbandona la scuola, con concentrazione maggiore nel corso del terzo anno e si registrano trasferimenti, in pari misura in entrata e in uscita nel corso del primo biennio. La ricorrenza dei giudizi sospesi nel primo biennio è inferiore alle medie messe a confronto e si concentra prevalentemente nelle materie scientifiche contro un lieve aumento di percentuale durante il secondo biennio, più frequente nelle discipline di settore, indipendentemente dall’indirizzo di studio. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato, si rileva che, a parte una lieve differenza con le medie di riferimento circa il punteggio minimo di 60/100, la distribuzione degli esiti risulta , nel complesso equilibrata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si presenta lievemente accentuata la percentuale di alunni con la sospensione del giudizio nel secondo biennio nelle discipline professionalizzanti, per i quali è necessario ricorrere ai corsi recupero “estivi” .

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei risultati emerge unâ&#x20AC;&#x2122;alta percentuale di studenti in regola con il percorso scolastico, di circa 16 punti sopra la media nazionale. Abbandoni e trasferimenti si concentrano tutti entro la fine del primo biennio e nel corso del terzo anno, evidenziando, verosimilmente. un ripensamento da parte degli studenti della scelta effettuata a conclusione della scuola secondaria di primo grado. Lievemente superiore alla media nazionale la percentuale di studenti sospesi in giudizio nel corso del secondo biennio. La distribuzione degli esiti nelle votazioni conseguite all'Esame di Stato risulta, nel complesso, equilibrata.


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCIS034004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Calabria

Sud e Isole 57,7

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Calabria

65,3

Sud e Isole 45,0

-3,1

ITALIA

43,7

49,2

RCIS034004

54,7

RCTE03401T

55,1

n/a

n/a

n/a

n/a

43,3

n/a

n/a

n/a

RCTL03401R

54,6

n/a

n/a

n/a

n/a

43,1

n/a

n/a

n/a

51,8

55,0

Punt. ESCS (*)

43,1

63,1

0,4

39,5

41,5

n/a n/a 48,9

Tecnico

55,0

-4,3

43,1

-2,3

RCTE03401T - II A

54,4

-5,0

43,3

-2,3

RCTL03401R II A

57,4

-1,2

48,4

4,9

RCTL03401R II B

56,2

-7,0

45,4

-2,8

RCTL03401R II C

53,5

-7,3

48,4

3,2

RCTL03401R II D

54,9

-4,9

38,9

-7,1

RCTL03401R II E

53,4

-7,7

37,0

-8,9


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RCTE03401T - II A

3

8

10

1

0

8

3

7

3

1

RCTL03401R II A

3

4

7

1

2

0

10

3

3

1

RCTL03401R II B

1

14

11

0

0

1

13

10

2

0

RCTL03401R II C

4

4

3

2

0

1

2

6

4

0

RCTL03401R II D

2

9

5

0

1

8

5

3

0

1

RCTL03401R II E

7

7

9

2

0

12

8

4

1

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RCIS034004

16,7

38,3

37,5

5,0

2,5

25,0

34,2

27,5

10,8

2,5

Calabria

42,5

27,2

16,8

11,5

2,1

41,8

31,5

13,8

8,1

4,8

Sud e Isole

31,0

30,8

20,3

13,3

4,5

35,8

33,7

15,8

7,3

7,3

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RCIS034004 - Tecnico 2,5 97,5 17,9 82,1 - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI , sia in Italiano sia in Matematica, è conforme a quello degli istituti tecnici con background socio-culturale simile. La varianza tra le classi è minima in Italiano e di poco superiore alla media nazionale in Matematica laddove si conserva uno standard di livello conforme ai dati regionali . La percentuale di studenti che attesta il proprio rendimento ai livelli 4 e 5 è, in Matematica conforme alle medie nazionali. Le disparità di risultati tra alunni più dotati e alunni meno dotati tendono a regredire nel corso del secondo biennio, specie in Italiano laddove si registrano bassi tassi di sospensione del giudizio. Nella maggior parte dei casi non ci sono fenomeni di cheating o la sua influenza è trascurabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è inferiore alla media nazionale di circa 10 punti percentuali in Italiano e di circa 6 punti percentuali in Matematica. Quanto ai livelli di apprendimento, in Italiano , il 75% degli studenti si colloca ai livelli 2 e 3 , in Matematica il 59 % degli studenti si colloca ai medesimi livelli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei risultati emerge che, all'inizio del secondo biennio, i livelli di partenza in Italiano e Matematica sono, nella maggior parte dei casi , medio-bassi, benché ciò rifletta la condizione degli istituti tecnici con background socio-culturale simile. In Matematica, oltre la metà degli alunni delle classi seconde si attesta sui livelli 2 e 3 e in Italiano, ai medesimi livelli si attesta ben il 75% degli alunni. La ridotta varianza tra le classi denota una situazione piuttosto uniforme degli esiti scolastici, mentre l’elevata varianza all'interno delle classi restituisce il quadro di gruppi eterogenei in termini di motivazione e profitto.


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave e di cittadinanza rappresentano veri e Solo nelle classi seconde si usano prove mirate che forniscono , propri obiettivi trasversali che hanno ricaduta , a livello in massima parte, risultati oggettivamente attendibili. progettuale e di verifica, nelle Programmazioni di ciascun Dipartimento e di ciascun Consiglio di classe ed ispirano molte iniziative di ampliamento dell’offerta formativa che la scuola propone in orario anche extracurriculare. Numerose sono le partecipazioni ad esperienze sul territorio ( partecipazione alle giornate del FAI, a percorsi di alternanza scuola –lavoro, a stage all’estero per l’apprendimento della lingua straniera) in occasione delle quali gli studenti hanno avuto modo di relazionarsi con l’altro, di misurarsi con lo spirito di iniziativa e con la capacità di orientarsi. Nelle classi seconde si usano strategie mirate, nell’ambito specifico dell’Asse Storico-sociale, finalizzate anche alla verifica delle competenze a conclusione dell’obbligo scolastico. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi degli strumenti e degli indicatori cui la scuola fa riferimento, le competenze chiave e di cittadinanza appaiono mediamente di livello elevato. Tra i progetti previsti nel POF, lâ&#x20AC;&#x2122;educazione alla cittadinanza , la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica, lâ&#x20AC;&#x2122;interpretazione della convivenza sociale con spirito di solidarietĂ e di condivisione ispirano molte iniziative. Gli studenti hanno dimostrato di aver interiorizzato le regole di condotta declinate nella Griglia di valutazione del comportamento e , in genere, il loro modo di rapportarsi all'interno delle classi, nei confronti dei docenti e del personale della scuola è positivo.


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RCIS034004 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

42,9 51,4 51,0 50,5


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCIS034004

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

25,6

47,9

26,5

29,1

22,2

48,6

50,0

25,0

25,0

REGGIO CALABRIA

49,1

35,3

15,6

29,9

31,7

38,4

30,4

38,3

31,2

51,6

27,8

20,6

CALABRIA

47,9

32,6

19,5

27,0

37,8

35,2

40,3

32,9

26,8

52,1

27,5

20,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RCIS034004

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

13,4

43,2

43,4

40,3

5,6

54,2

50,0

0,0

50,0

REGGIO CALABRIA

51,9

18,5

29,6

30,1

22,4

47,5

31,2

20,6

48,2

47,6

20,1

32,3

CALABRIA

51,7

15,7

32,6

32,0

20,9

47,1

40,0

19,5

40,5

53,4

16,8

29,8

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: RCIS034004 prodotto il :29/09/2015 12:05:01

pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RCIS034004 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 113 79,0 30 21,0

TOTALE 143

3.330

75,8

1.061

24,2

4.391

11.944 346.225

73,8 70,4

4.231 145.616

26,2 29,6

16.175 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RCIS034004 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 104 92,0 28 93,3 2.881 9.752 276.676

93,4 94,6 90,9

792 3.167 93.486

86,4 88,4 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RCIS034004 istituto tecnico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

35

53

38

15

5

2

23,6

35,8

25,7

10,1

3,4

1,4

548

569

303

142

30

5

34,3

35,6

19,0

8,9

1,9

0,3

- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

1.895

2.073

1.213

592

134

25

31,9

34,9

20,4

10,0

2,3

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RCIS034004 139 40 28,8 98 34 34,7 150 33 - Benchmark* REGGIO 5.187 1.561 30,1 4.777 1.468 30,7 5.048 1.320 CALABRIA CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

22,0

26,1 27,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RCIS034 004

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,5

17,5

15,0

30,0

30,0

0,0

5,9

23,5

26,5

23,5

20,6

0,0

6,1

24,2

33,3

24,2

12,1

0,0

10,1

16,6

22,0

31,4

19,9

0,0

12,8

18,1

23,4

22,3

23,4

0,0

12,7

14,8

26,1

34,2

12,3

0,0

CALAB RIA

9,3

16,9

25,8

30,8

17,2

0,0

10,3

18,4

26,5

23,5

21,2

0,0

11,5

16,5

28,0

33,1

10,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark* REGGIO CALAB RIA

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,8

36,4

21,2

12,1

REGGIO CALABRI A

13,3

54,6

15,6

CALABRI A

11,9

46,1

ITALIA

6,9

42,3

RCIS03400 4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,5

26,1

23,2

43,5

5,8

7,9

8,6

10,8

55,4

15,0

22,7

8,0

11,3

10,3

46,4

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,4

7,7

46,2

21,2

9,6

15,4

7,6

11,2

10,2

60,8

11,8

7,9

9,4

24,0

8,2

11,1

9,8

52,4

19,2

8,3

10,2

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RCIS034004 10,6 16,7 72,7 8,7 10,1 81,2 17,3 9,6 73,1 - Benchmark* REGGIO 26,1 6,6 67,3 24,3 6,6 69,2 26,7 7,4 65,9 CALABRIA CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCIS034004 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

45,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,2

31,8

4,1

5,4

0,9

1,1

0,0

45,7 48,2

19,4 13,9

21,0 13,5

4,4 8,6

5,3 7,0

1,5 2,9

2,6 5,8

0,1 0,1

43,5

Istituto: RCIS034004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,4 20,3 2,9 0,0 2,9 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

40,0

15,2

33,0

3,4

4,4

1,1

2,8

0,1

46,0 49,0

20,8 13,5

20,5 14,5

3,4 7,7

5,0 6,8

1,6 2,8

2,5 5,6

0,1 0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCIS034004 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Istituto: RCIS034004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,7 16,7 7,6 6,1 3,0 1,5

40,4

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RCIS034004 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

pagina 35

44,2

Istituto: RCIS034004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,6 26,9 13,5 3,8 0,0 1,9

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

41,6

11,9

33,5

3,2

5,3

0,8

3,7

0,1

47,3 48,9

17,7 12,7

23,1 15,5

3,1 7,1

5,1 7,2

1,4 2,9

2,2 5,7

0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La prosecuzione negli studi universitari registra livelli pressoché conformi a quelli delle medie messe a confronto e a quella degli istituti tecnici con background socio-economico simile. Circa il 43% dei diplomati si immatricola a facoltà universitarie dell’area Scientifica, Sociale e Umanistica e i crediti conseguiti dopo il primo e il secondo anno da parte del 50% degli iscritti, sono superiori a 30 su 60 in ognuna delle aree di interesse.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti immatricolati che prosegue regolarmente il percorso universitario si attesta intorno al 21%. L’inserimento nel mondo del lavoro evidenzia un andamento in discesa dal 2010 con un incremento di contratti a termine . Si tratta, presumibilmente, di contratti a progetto o simili e in ambiti non sempre coerenti con il titolo di studio conseguito.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui dati degli studenti circa i successivi percorsi di studio e l'inserimento nel mondo del lavoro, ma si avvale dei dati forniti dall'anagrafe universitaria e dall'ISTAT. La prosecuzione negli studi universitari registra livelli di poco inferiori rispetto a quelli delle medie messe a confronto. Le aree di interesse risultano quella Scientifica, Sociale e Umanistica. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni e la mediana dei crediti conseguiti a conclusione del secondo anno è superiore a 30 su 60. La percentuale di occupati si attesta intorno al 20% ma in ambiti non sempre coerenti con il titolo di studio conseguito.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 27,1 Medio - basso grado di 0 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 18,6 Alto grado di presenza 56,3 51,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RCIS034004 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS034004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

71,4

71,4

Si

68,8

70

70,6

Si

75

68,6

70,6

Si

75

68,6

68

Si

75

67,1

67,4

Si

68,8

70

49,6

Si

93,8

84,3

72

Si

25

14,3

26

No

18,8

10

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione del curricolo, così come formalizzato dalle aree comuni e di indirizzo, si fonda su percorsi che possano guidare l’alunno a prendere consapevolezza delle proprie attitudini, capacità e interessi, a promuovere la conoscenza del territorio, prevenendo le difficoltà e individuando con tempestività eventuali situazioni di disagio, ad attivare strategie per affrontare e assolvere i propri compiti, in modo personale e autonomo. Si individuano i traguardi di competenze di base per ogni disciplina e per discipline affini; viene estrapolato, il raccordo tra i saperi disciplinari degli assi culturali mediante le competenze trasversali di cittadinanza e formulate le competenze delle aree di indirizzo. La scuola utilizza una metodologia didattica laboratoriale che coinvolge anche le discipline non scientifiche, per facilitare il processo di insegnamento-apprendimento e consentire l’acquisizione del “sapere” attraverso il “fare” dando forza all’idea che la scuola è il posto in cui si impara ad imparare. Per l’arricchimento del curricolo, viene valorizzata l’area di professionalizzazione puntando su stage in aziende pubbliche e private locali e progetti di alternanza scuola-lavoro coerenti con le esigenze formative e le attese espresse dalle famiglie, dagli Enti Locali, dal territorio. Nella formulazione del percorso, vengono individuati in maniera specifica gli obiettivi e le competenze da conseguire, in sintonia con le esigenze del curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si avvalgono del curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro ma non tutti realizzano una programmazione personale mediante una costante valutazione sugli effettivi guadagni formativi dell’allievo. La realizzazione di quanto programmato per ciascuna disciplina, pur esistendo un programmazione comune, non è uniforme in tutte le classi per cui i risultati non sono omogenei nelle varie sezioni.


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pagina 40

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1,4 Medio - basso grado di 31,3 25,7 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 34,3 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:RCIS034004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS034004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

85,7

85,3

Si

68,8

58,6

71,7

No

68,8

71,4

65,2

Si

93,8

94,3

94,6

No

37,5

45,7

45,8

Si

93,8

94,3

89,5

No

62,5

67,1

58,9

No

50

51,4

48,8

No

12,5

14,3

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli organi di riferimento della scuola sono: gli assi culturali per il primo biennio, che hanno la funzione di consolidare, con il concorso di tutte le discipline, le competenze di base per la lingua italiana, la lingua straniera e la matematica, e di pianificare il raccordo con le discipline tecniche del secondo biennio; l’area comune e le aree di indirizzo del secondo biennio e quinto anno, che hanno il compito di progettare percorsi specifici di alternanza scuola-lavoro, di curare il raccordo con le altre istituzioni scolastiche (reti) e con gli enti locali (convenzioni) per realizzare progetti condivisi. Ognuno di questi organi ha un docente referente. I docenti effettuano all’inizio dell’anno una programmazione comune per ambito disciplinare e per assi culturali. La formulazione di conoscenze e competenze, di contenuti e di metodologie didattiche rispettano, oltre alle linee giuda, le esigenze del curricolo e delle discipline di indirizzo, i bisogni di sviluppo degli alunni e le risorse disponibili all’interno della scuola e del territorio.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene effettuata una programmazione per classe parallele ma solo per le singole materie, per assi culturali al primo biennio e per discipline d’indirizzo al secondo biennio e quinto anno. Non sempre viene effettuata la verifica dell’azione educativa intrapresa e realizzata, mediante l’analisi degli ostacoli e degli insuccessi riscontrati e la conseguente rivisitazione dell’impianto programmatico, che andrebbe differenziato in base ai reali livelli di apprendimento degli allievi (o del gruppo classe) e alla loro situazione socio-culturale.


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pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 18,6

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

12,5

5,7

15,6

75

75,7

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 72,9

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

6,3

4,3

12,7

18,8

22,9

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,3 67,1

Riferimento Nazionale % 62,6

6,3

4,3

13,8

37,5

28,6

23,6

Situazione della scuola: RCIS034004

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La verifica viene intesa come confronto tra le aspettative programmate (obiettivi) e i risultati ottenuti. Gli aspetti del curricolo maggiormente coinvolti nella valutazione sono sostanzialmente quelli relativi alle conoscenze e competenze disciplinari previste in ogni unità di apprendimento, misurate relativamente all’aderenza delle azioni didattiche intraprese e i risultati raggiunti. Visto che la competenza è frutto di un processo dinamico del soggetto all'interno di un contesto, la scuola valuta tenendo conto dell’evoluzione della personalità dell’alunno nella globalità dei suoi aspetti, come l’impegno profuso, la capacità di lavorare e interagire con gli altri e di intervenire in modo critico e proficuo nelle attività proposte. E’ stato deliberato il voto unico come strumento di valutazione che valorizzi non solo l’aspetto teorico ma anche quello pratico derivante dalle numerose attività laboratoriali. In tal modo il saper fare assume una valenza predominante e contribuisce ad una valutazione globale positiva all’alunno. A conclusione delle valutazioni quadrimestrali, la scuola attiva interventi didattici specifici finalizzati al recupero delle insufficienze riscontrate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ indispensabile la connessione dei tre passaggi: progettazione dell’azione didattica, attuazione dei processi e relativa valutazione. Prima di tutto si deve verificare quali sono le condizioni su cui innestare il progetto didattico e, in secondo luogo, se il progetto viene coerentemente applicato. Tutto ciò non sempre avviene, cioè la scuola stabilisce una programmazione e dei criteri di valutazione comuni alle varie discipline, ma non tutti i docenti li adottano verificando la coerenza del percorso applicato. La scuola non ha progettato e non ha utilizzato finora prove strutturate per classi parallele, non ha adottato prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti in numero esiguo rispetto al fabbisogno a causa delle esigue risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo. Le attivitĂ di ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa sono inserite nel progetto educativo e gli obiettivi e le abilitĂ da raggiungere sono definite in modo chiaro. La progettazione didattica e la valutazione degli studenti vengono effettuate in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolgono un buon numero di docenti di varie discipline e di piĂš indirizzi, pur non utilizzando prove standardizzate comuni per la valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: RCIS034004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,8 82,9 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 6,3 15,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RCIS034004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS034004 modalità) modalità) modalità) Si

100,0

97,1

93,7

No

12,5

34,3

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

0,0

5,7

8,7

No

0,0

0,0

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RCIS034004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIS034004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

85,7

91,4

Si

75

81,4

83,4

No

0

1,4

4,4

No

0

10

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di quattro laboratori di informatica, tre di chimica, due di disegno, uno di fisica, uno di topografia, di prova dei materiali, di conduzione del mezzo aereo, di biologia molecolare e microbiologia. La scuola ha recentemente allestito nuovi laboratori per gli indirizzi TL e CAT e ha potenziato gli altri già esistenti per l’indirizzo BS. Ciascun laboratorio fa capo ad un docente responsabile e ad un tecnico per la manutenzione. L’attività didattica è coadiuvata dal docente tecnico pratico che supporta gli alunni nell’uso delle strumentazioni. Tutti gli studenti di entrambe le sedi hanno pari opportunità nell’utilizzo degli spazi laboratoriali, grazie alla programmazione oraria realizzata ad inizio anno scolastico. L’attività in classe si avvale spesso di supporti didattici (quotidiani, riviste scientifiche) e materiali specifici d’indirizzo (modellini, plastici, tavole); nella sede associata tutte le aule sono cablate e dotate di accesso ad internet, mentre l’aula informatica è dotata di lim. Nella sede centrale tutti i laboratori sono provvisti di lim per la didattica ordinaria teorica, mentre per quella pratica viene utilizzata la rete locale. L’articolazione oraria è standard e l’unità oraria è di 60 minuti. Nei limiti del possibile, l’articolazione dell’orario scolastico si effettua nel rispetto delle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni laboratori di informatica hanno macchine vecchie e mancano di software aggiornati. Servirebbero altri finanziamenti da destinare all’acquisto di materiale di consumo, strumentazioni specifiche e all’avanguardia, a completamento di quelle già esistenti e per aumentare il numero di utenti che ne possano usufruire. Sarebbe auspicabile fornire tutte le aule di supporti informatici per ausilio alla didattica ordinaria in classe.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I percorsi didattici previsti nel curricolo prevedono l’utilizzo di software applicativi specifici, come il CAD; inoltre la didattica laboratoriale curriculare impone una forte flessibilità e l’applicazione di metodologie educativo-didattiche valide ed efficaci nel promuovere da una parte l’apprendimento degli alunni e, dall’altra, il benessere emotivo-motivazionale. Ad esempio, per le discipline d’indirizzo, si svolgono lezioni pluridisciplinari basate sul coinvolgimento attivo degli studenti. I docenti attuano una collaborazione fattiva: nelle riunioni per materie in cui individuano moduli di apprendimento comuni che vengono inseriti nelle programmazioni disciplinari; nelle riunioni per assi culturali, in cui vengono strutturate prove per competenze ai fini della certificazione; nelle riunioni d’indirizzo, in cui vengono proposte attività di alternanza scuola-lavoro e di percorsi extracurriculari da concretizzare in attività progettuali. La scuola è inserita in una rete di scuole per la formazione del personale docente al fine di realizzare modalità didattiche innovative. Alcuni docenti hanno realizzato percorsi formativi CLIL e adottano la metodologia relativa; altri hanno partecipato a corsi di formazione finalizzati all’attività di alternanza scuolalavoro, che hanno avuto una ricaduta sulle metodologie adottate.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Le modalità didattiche innovative non sono ampiamente applicate dai docenti e le lezioni pluridisciplinari sono limitate ad alcune classi. Il loro impiego è settoriale in quanto riferito alle discipline d’indirizzo. La disponibilità dei docenti ad usare al tecnologia in classe per sostenere l’attività didattica è piuttosto limitata. La collaborazione tra docenti per la realizzazione delle modalità didattiche educative previste dal curricolo per competenze è ancora nella fase di sperimentazione e richiederebbe una maggiore disponibilità tra i docenti nell’attuare azioni non solo laboratoriali ma anche di formazione specifica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCIS034004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 100 n.d. n.d. 39,2 49,2 n.d. 29,5 30,5 n.d. 43,6 43,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RCIS034004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 100 n.d. n.d. 27,3 57,7 n.d. 55,5 58,8 n.d. 59,1 52

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RCIS034004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS034004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,9 44,4 43,5 Azioni costruttive 22 25,6 27,2 27,9 Azioni sanzionatorie 33 40,3 40,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIS034004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS034004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 48,6 48,6 47,3 Azioni costruttive 14 27,1 26 27,2 Azioni sanzionatorie 43 41,9 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RCIS034004 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 %

Riferimento Nazionale %

1,81

3,8

3,6

4,2

2,38

5,5

3,8

3,4

2,88

4,2

3,4

2,3

0

3,5

2,5

1,8

0,71

1,1

1,8

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RCIS034004 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 97,63

24,7

29,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RCIS034004 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 151,9 148,6 135,6

IV anno di corso 153,0

147,9

148,2

148,9

150,1

146,6 110,8

144,3 106,9

145,8 110,6

149,5 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione della condivisione delle regole di Allo stato attuale, la scuola non ha attivato strategie specifiche comportamento avviene attraverso il patto di corresponsabilità, in casi di sospensione con obbligo di frequenza atte al recupero volto a promuovere la partecipazione attiva e propositiva con e sostegno dell’alunno. comportamenti solidali e a sensibilizzare alla partecipazione costruttiva delle famiglie per creare un clima sereno e di condivisione in cui stimolare il dialogo e la discussione. I primi giorni dell’anno sono dedicati all’accoglienza dei nuovi iscritti e i docenti illustrano i principali punti del regolamento d’istituto, soffermandosi sulle norme di comportamento degli studenti e sull’individuazione, con fine educativo, degli interventi di correzione e provvedimenti disciplinari. In occasione di comportamenti problematici, si avvia il confronto tra il docente coordinatore di classe, l’alunno e la famiglia per attuare le strategie atte al recupero e al superamento delle criticità, che diventano efficaci quando i genitori mostrano sensibilità al problema collaborando positivamente. I rappresentanti di classe e di Istituto vengono sensibilizzati al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalità e allo spirito di gruppo mediante il mantenimento dell’ordine delle aule, l’organizzazione delle assemblee di classe e d’Istituto, la partecipazione ad iniziative culturali sul territorio e alle attività di orientamento. Non si riscontra un elevato numero di sospensioni e i comportamenti problematici vengono prevalentemente trattati tramite l’uso di azioni interlocutorie e/o sanzionatorie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di laboratori e la loro efficiente manutenzione permettono lo svolgimento di un'attività didattica consona alle esigenze dei apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da tutti gli studenti. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative e gli studenti lavorano in gruppi utilizzando le nuove tecnologie. L'acquisizione delle competenze trasversali avviene attraverso la partecipazione degli studenti ad attività culturali offerte dal territorio,il loro coinvolgimento nell'organizzazione degli organi collegiali e nelle attività di orientamento. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RCIS034004

22,2

25,5

22,2

63,9

65,5

63,9

13,9

9

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata da anni in un’azione di inclusione degli alunni disabili, promuovendo in particolare l’acquisizione dell’autonomia rispetto alla gestione di sé e il miglioramento nella sfera cognitiva, secondo le diagnosi specifiche. E’ stato individuato un docente referente con il compito di effettuare lo screening per la rilevazione di eventuali BES il quale coordina i docenti di sostegno nel redigere il Piano annuale per l’Inclusività, contenente indicazioni specifiche circa la realizzazione di una didattica inclusiva per gli studenti disabili. Ogni docente di sostegno, all’inizio dell’anno scolastico, individua insieme al C.d.C., le discipline in cui intervenire e le metodologie più idonee in base alle esigenze emerse. Il monitoraggio delle attività programmate avviene con cadenza quadrimestrale e vengono accertati gli obiettivi minimi raggiunti mediante la somministrazione di test semplificati o personalizzati nei casi di PEI differenziato. L’efficacia delle metodologie è relativa ai singoli casi. Anche i casi con bisogni educativi speciali vengono monitorati regolarmente e rimodulati i piani didattici personalizzati.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alla formulazione dei piani educativi individualizzati da parte degli insegnanti curriculari è limitata; molto spesso l’applicazione delle misure compensative e dispensative è realizzata dai docenti di discipline tecnicoscientifiche. La scuola non realizza interventi atti a favorire l’inclusione degli studenti stranieri, né organizza percorsi di lingua italiana in quanto essi risultano ad un primo approccio facilmente integrabili con le regolari attività didattiche a cura dei docenti curriculari. Non si ritengono necessarie attività extracurriculari su temi interculturali anche se si da importanza alla valorizzazione delle diversità in alcune discipline, quali la religione.


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pagina 57

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RCTE03401T RCTL03401R Totale Istituto REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 4,2 3,0 6,9

0 0 0 54,5 37,6 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RCIS034004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS034004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

60

57

No

12,5

5,7

13

No Si No Si

31,3 81,3 31,3 87,5

32,9 77,1 18,6 74,3

59,1 75,7 16,7 57,8

No

31,3

17,1

23,3

No

12,5

17,1

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RCIS034004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS034004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

37,5

52,9

38

No

12,5

8,6

10,6

Si

56,3

34,3

49,3

Si

100

88,6

81,8

No

56,3

54,3

40,3

No

56,3

50

64,3

Si

100

94,3

87,2

No

12,5

11,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per favorire le possibilità di successo formativo, la scuola mette in atto numerose iniziative di sostegno alla didattica e di appoggio all’apprendimento, che soddisfano i bisogni degli studenti con lacune pregresse, che mancano di motivazione allo studio, che non hanno acquisito un efficace metodo di studio, che hanno scarsa autostima. Gli interventi di recupero previsti in momenti differenti dell'anno scolastico sono: •Recupero in itinere durante il corso dell’anno •Recupero in orario curriculare con sospensione dell’attività didattica •Recupero extracurriculare con rientri pomeridiani, dopo il primo quadrimestre •Recupero estivo, per gli studenti con sospensione di giudizio •Approfondimento per le discipline oggetto delle prove scritte degli esami di stato nel mese di maggio. Tali interventi risultano generalmente efficaci. La scuola ha previsto forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti durante gli interventi. Le attività di sostegno in orario curricolare servono ad accrescere la fiducia degli studenti nelle proprie capacità e consistono nel proporre attività con modello fisso e dal semplice al complesso, in modo da facilitare l’esecuzione delle consegne, la memorizzazione e l’ordine nell’esposizione dei contenuti. Per alunni che manifestano difficoltà di concentrazione, vengono forniti schemi/mappe/diagrammi; inoltre vengono evidenziati i concetti fondamentali/parole chiave sul libro di testo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti con maggiori difficoltà di apprendimento provengono dalle fasce sociali più svantaggiate, non supportate dalla motivazione socio-culturale delle famiglie, pertanto per essi il recupero è più lento. La frequenza ai corsi pomeridiani è spesso ostacolata dalle difficoltà legate al trasporto pubblico che non copre le fasce orarie antimeridiane. Quanto al potenziamento degli studenti con particolari attitudini, è prevista soltanto la partecipazione a concorsi e convegni proposti dalle organizzazioni culturali locali e non, mentre sono rare le iscrizioni a competizioni nazionali; l’unica eccezione riguarda un concorso su argomenti di una disciplina specifica, in cui da anni la scuola si colloca ai primi posti a livello nazionale. L’utilizzo di questi interventi individualizzati nel lavoro d’aula è lasciato alla iniziativa personale dei docenti e non è diffuso in tutte le classi, il che penalizza alcuni studenti. Il numero sempre crescente di studenti con lacune pregresse e con difficoltà di apprendimento, provenienti dal ciclo di scuola precedente, e l’elevato numero di alunni per classe complicano ancora di più il lavoro del docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali in modo efficace.In generale le attività didattiche sono di buona qualità , anche se vanno migliorati alcuni aspetti. adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. La scuola ha realizzato interventi di inclusione, recupero e potenziamento, nonchè di monitoraggio e valutazione che possono essere considerati soddisfacenti, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RCIS034004 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS034004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

41,7

44,1

40,4

No

19,4

26,2

20,5

Si

97,2

99,3

98,5

Si

55,6

49

65,9

Si

33,3

30,3

41,5

No

36,1

31

32,3

No

22,2

24,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della commissione orientamento e lo staff di presidenza si occupano della formazione delle prime classi. La commissione preposta incontra preventivamente i docenti di scuola media per pianificare le attività di orientamento, le modalità e i tempi di attuazione. La scuola prevede visite degli studenti in entrata e partecipazione a lezioni in aula e attività di laboratorio con i compagni della secondaria, che fanno da tutor ai più piccoli. Inoltre, per le discipline tecnico-scientifiche, i docenti realizzano attività laboratoriali presso le scuole medie della città per una migliore conoscenza dell’offerta formativa e per un maggior coinvolgimento nelle attività pratiche. A gennaio si attuano "open day" per la presentazione del POF alle famiglie e per una conoscenza diretta delle strutture dell’istituto. Per prevenire il disagio e l’abbandono e per monitorare la scelta dell’indirizzo di studi, viene somministrato un questionario di gradimento agli alunni delle prime classi. Inoltre, sono attivati vari progetti contro la dispersione scolastica, come corsi di Informatica per il conseguimento dell’ECDL base. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa risultano efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’incontro tra insegnanti di ordine di scuola diversi per parlare della formazione delle classi non è attuato; non c’è un raccordo tra le parti per definire le competenze in uscita e in entrata. Non viene realizzato lo scambio di informazioni sul percorso formativo dei singoli studenti.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RCIS034004 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIS034004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

52,8

49,7

48,3

No

52,8

44,8

61,2

Si

50

36,6

41,4

Si

97,2

94,5

96,3

No

16,7

13,8

28,4

Si

63,9

53,8

56

Si

86,1

86,9

82,4

No

22,2

19,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un articolato percorso di Orientamento in uscita, al fine di fornire adeguati strumenti per scegliere, in modo consapevole e rispondente al personale progetto di vita, l’indirizzo di studi da intraprendere o come orientarsi verso il mondo del lavoro, coinvolgendo tutte le classi di tutti gli indirizzi della scuola. Le attività di orientamento messe in atto sono svolte in stretta collaborazione con le facoltà universitarie del territorio e sono accolte le istanze di università a livello nazionale che ne fanno richiesta. Nell’ambito delle attività di alternanza scuola-lavoro, gli studenti hanno la possibilità di venire a contatto con realtà professionali del settore e con le poche realtà produttive del territorio, per una futura scelta tra il proseguo degli studi o il mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola allo stato non realizza percorsi finalizzati a sviluppare la consapevolezza delle capacità, delle attitudini, degli interessi personali e delle competenze acquisite nel percorso formativo; non organizza incontri e attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario successivo e non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di un'accurata programmazione e realizzazione delle attività di continuità e orientamento, la mancanza di un coinvolgimento delle famiglie, di un monitoraggio degli esiti dei consigli orientativi offerti e la non attivazione di percorsi di orientamento per la comprensione del sè e delle proprie inclinazioni, non consentono un giudizio pienamente positivo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte organizzative e didattiche con le quali la scuola si propone di far acquisire allo studente una solida base culturale e la padronanza delle competenze scientifiche e tecnologiche utili per gestire e coordinare processi produttivi caratterizzati da innovazioni continue in una prospettiva di sviluppo, sono chiaramente declinate nel POF. Priorità dell’Istituto è garantire una preparazione congiunta tra teoria e pratica attraverso l’ imparzialità e la regolarità nella gestione dell’Istituto, la diversificazione dell’azione educativa per valorizzare ciascun alunno e condurre tutti al successo formativo; la valorizzazione delle risorse individuali presenti;l’assunzione, anche attraverso attività extracurriculari, di un ruolo di promozione culturale e sociale;la collaborazione con Enti, Università, Associazioni professionali. La mission dell'Istituto è condivisa all'interno della comunità scolastica ed è resa nota all'esterno attraverso la pubblicazione del POF nel sito dell'Istituto, la stipulazione del Patto formativo con le famiglie e in occasione delle diverse interazioni con il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione all’esterno della mission e delle priorità della scuola non è sistematica, ma si concentra nelle fasi strategiche dell’orientamento in entrata e in occasione della stipulazione di convenzioni con imprese, associazioni e università operanti nel territorio per l’attuazione di percorsi formativi in partenariato.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica l'attività didattica e organizzativa, nel rispetto delle risorse finanziarie di cui al Programma annuale e alla luce dei criteri generali deliberati dal Consiglio di Istituto, in maniera condivisa cioè attraverso l'attività di Programmazione dei Dipartimenti, vere e proprie articolazioni del Collegio dei Docenti. Il Dipartimento dell'Area comune e i Dipartimenti di indirizzo coniugano le finalità educative generali e proprie delle aree di settore con le scelte didattiche specifiche e con la progettazione di percorsi di ampliamento e arricchimento dell’offerta formativa conseguenti all'analisi dei bisogni. Per monitorare lo stato di avanzamento dell’azione didattico-organizzativa si procede all'osservazione diretta dei processi e al confronto in occasione delle periodiche riunioni di Dipartimento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora dotata di strumenti sistematici per il monitoraggio e il controllo dello stato di avanzamento dell’attività programmata che prevedano la partecipazione di tutta la comunità scolastica. Un primo passo è stato fatto in occasione della somministrazione dei Questionari di autovalutazione ai Docenti , agli Studenti, alle Famiglie e al Personale Ata, utili ai fini del presente lavoro, che hanno fornito importanti spunti di riflessione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,9 24,1 Tra 500 e 700 € 52,8 37,2 Tra 700 e 1000 € 22,2 28,3 Più di 1000 € 11,1 10,3 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RCIS034004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,5

71,5

72,8

30,00

26,5

28,5

27,3


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pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RCIS034004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 89,86

73,91

74,08

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RCIS034004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 73,33

76,13

78,23

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RCIS034004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 %

72,58

45,44

39,93

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RCIS034004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 63,64

54,27

51,22

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIS034004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS034004 Collegio dei docenti Si 91,7 94,5 92,6 Consiglio di istituto No 16,7 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 22,2 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RCIS034004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 Si 80,6 75,9 Si 61,1 57,2 No 2,8 2,1 No 30,6 31

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

2,8

10,3

11,4

No

5,6

6,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIS034004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS034004 Collegio dei docenti Si 75 72,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,6 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 52,8 49 54 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RCIS034004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 Si 52,8 53,8 No 0 1,4 No 22,2 37,2 No 2,8 5,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

5,6

4,1

2,6

Si

83,3

73,1

77,1

No

11,1

9

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:RCIS034004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS034004 Collegio dei docenti Si 94,4 93,1 93,9 Consiglio di istituto No 2,8 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,8 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIS034004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS034004 Collegio dei docenti Si 72,2 77,9 73,3 Consiglio di istituto Si 75 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 36,1 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIS034004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS034004 Collegio dei docenti No 8,3 17,2 12,6 Consiglio di istituto Si 88,9 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 80,6 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIS034004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS034004 Collegio dei docenti No 38,9 42,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 44,4 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,3 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,9 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RCIS034004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS034004 Collegio dei docenti Si 86,1 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 47,2 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,8 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 6,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:RCIS034004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIS034004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

36,72

27,2

28,9

23,8

2,5

5,1

2,2

5,7

60,78

53,8

35,9

38,5

n.d.

21,9

37,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e l’assegnazione degli incarichi risulta ispirata ai criteri di chiarezza e trasparenza. L’assegnazione delle Funzioni Strumentali alle aree individuate dal Collegio dei Docenti valorizza le competenze degli insegnanti , sulla base dei titoli professionali inerenti le aree di attività nonché sulla scorta delle esperienze “culturali” acquisite e valutate con riferimento ai risultati ottenuti. Il decreto di assegnazione delle Funzioni, indica gli obiettivi , i compiti e le specifiche attività che caratterizzano l’area di intervento. L’attribuzione di incarichi di responsabilità, finanziati con il Fondo di Istituto, incentiva una larga fascia di docenti e ne valorizza le competenze in settori specifici : compiti e funzioni sono chiaramente declinati negli atti di nomina. Una buona percentuale di personale Ata è impegnato in specifiche mansioni a supporto dell’organizzazione dell’attività scolastica, chiaramente e dettagliatamente indicate nel Piano delle attività redatto dal DSGA, in base alle direttive di massima del DS. Le assenze prolungate dei docenti che risultano poco ricorrenti nel nostro Istituto, sono coperte da supplenze svolte da insegnanti esterni, mentre alle assenze giornaliere si fa fronte con le ore di disponibilità degli insegnanti interni ed è minima la percentuale delle supplenze retribuite svolte dagli stessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una certa scarsità di risorse finanziarie da dedicare alla realizzazione, in orario extracurriculare, di percorsi formativi mirati all'apprendimento delle innovazioni nelle discipline di indirizzo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RCIS034004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS034004 7

7,14

7,18

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RCIS034004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS034004 3201,86

12510,1

9034,41

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RCIS034004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS034004 32,02

74,05

70,07

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RCIS034004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 25,06

28,77

26,81

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RCIS034004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIS034004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,8

13,8

9,5

0

11,1

15,2

9,5

0

16,7

11,7

14,5

0

22,2

31,7

31,5

0

19,4

20

37,9

2

13,9

10,3

21,8

0

16,7

13,8

16,6

0

19,4

15,9

17,6

0

25

15,9

9,2

0

30,6

24,8

35,6

0 1

8,3 50

13,8 44,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RCIS034004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS034004 0,33

0,8

0,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RCIS034004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 58,43

57,5

54,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RCIS034004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIS034004 Il percorso e' finalizzato a migliorare le capacita' operative e progettuali dell'alunno attraverso la conoscenza del software AutoCad per lo sviluppo di contenuti del corso di Costruzioni Ambiente e Territorio. Percorso di alternanza scuola lavoro per l'indirizzo Trasporti e Logistica finalizzato allo sviluppo delle competenze specifiche nel settore, con riferimento alla riorganizzazione della mobilita' sostenibile e della gestione dei flussi. Percorso formativo di ICT finalizzato al conseguimento, tramite esame, delle quattro competenze previste dalla patente ECDL base da parte degli studenti del primo biennio.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,7 44,1 Basso coinvolgimento 22,2 20,7 Alto coinvolgimento 36,1 35,2

Situazione della scuola: RCIS034004

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative che caratterizzano l'identità culturale della scuola e che rappresentano il cuore del POF, sono finanziati, in gran parte con le risorse economiche erogate dal MIUR per la gestione dell'ampliamento e dell'arricchimento dell'offerta formativa e il disagio sociale nelle Aree a rischio e a forte processo migratorio e , in misura ridotta, da finanziamenti erogati da parte degli Enti Territoriali, la Provincia in particolare. Il principale obiettivo che l'Istituto si prefigge di raggiungere attraverso tali scelte è quello di assicurare agli studenti, specie ai meno motivati, il successo formativo avvalendosi di strategie didattiche laboratoriali e innovative in aderenza alle scelte programmatiche deliberate dagli organi collegiali competenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un'alta percentuale di percorsi formativi finalizzati al miglioramento delle competenze di base, all'attuazione di metodologie didattiche innovative (alternanza scuola-lavoro), al miglioramento delle competenze in lingue straniere e delle competenze digitali, che costituiscono vere e proprie priorità educative, è stata attuata solo grazie ai Fondi Strutturali Europei, che hanno consentito alla scuola di offrire a gruppi di studenti la possibilità di effettuare stage formativi presso aziende di settore e stage di apprendimento delle lingue straniere all'estero. Con i medesimi finanziamenti sono stati avviati numerosi percorsi per il consolidamento delle competenze digitali e di tipo tecnologico-scientifico nelle discipline di indirizzo. I finanziamenti ministeriali, pertanto, da soli, non sono sufficienti per la realizzazione efficace della mission della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'identità culturale e progettuale della scuola è riconoscibile e condivisa in tutta la comunità scolastica. Il POF declina chiaramente quelle che sono le priorità strategiche che caratterizzano la mission dell'istituto. Il senso di appartenenza e l'assunzione di responsabilità caratterizzano l'organizzazione della scuola e le dinamiche delle varie componenti , individuali e collegiali nonché l'atteggiamento più diffuso tra gli studenti. I processi decisionali avvengono nelle sedi preposte , con la collaborazione degli Organi Collegiali, dello Staff della dirigenza, dei Dipartimenti, delle Commissioni e dei Gruppi di lavoro, costituiti a seconda delle esigenze, e dei Coordinatori dei Consigli di classe. Il Dirigente Scolastico coordina con grande efficacia un contesto di impostazione organizzativa e motivazionale molto forte nel quale si è affermata, ormai da tempo, un leadership diffusa. Il Programma annuale è ben impostato ed è coerente con gli obiettivi del POF. I numerosi progetti , organizzati intorno alle priorità strategiche individuate, si avvalgono, per lo più, dei fondi strutturali europei.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RCIS034004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS034004 1

1,6

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RCIS034004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIS034004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

2,8 2,8

5,5 2,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

13,9

10,3

17,3

0

5,6

6,2

7

1

16,7

17,9

26,3

0

13,9

17,9

39

0

13,9

11,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 5,6

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RCIS034004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 28,99

53,6

47,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RCIS034004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS034004 2,17

48,9

101,1

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RCIS034004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS034004 0,09

0,7

1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le istanze volte alla richiesta di formazione e aggiornamento sono formulate dai docenti in occasione delle riunioni di Dipartimento e del Collegio dei Docenti e vertono, in larga misura, sulle nuove tecnologie nella didattica e sulle innovazioni metodologiche. Una significativa richiesta di formazione si rileva ,altresì, dalla lettura dei dati raccolti con il Questionario di autovalutazione dei docenti. Nell'anno scolastico in corso sono state offerte loro occasioni di aggiornamento sull'uso delle tecnologie nella gestione dell'attività didattica, sui bisogni educativi speciali e sui processi innovativi dell'alternanza scuola- lavoro. Il personale Ata ha partecipato ad iniziative di aggiornamento organizzate all'esterno della scuola e, in modalità blended, a corsi di formazione sulla gestione di piattaforme informatiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie da destinare alla formazione dei docenti risultano inadeguate rispetto alla domanda . Alla luce delle innovazioni didattiche introdotte dal riordino degli Istituti Tecnici , inoltre, sarebbe indispensabile offrire a tutti i docenti occasioni di formazione e di aggiornamento da intendersi come diritto-dovere da rendere effettivo per la crescita culturale e sociale degli studenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le competenze professionali dei docenti , quali risultano dai rispettivi curricula, riconoscendo valore aggiunto ai titoli specifici, alle esperienze formative e a quelle fatte in contesti lavorativi e professionali inerenti i settori di riferimento. In particolare, per il conferimento degli incarichi inerenti le attività di ampliamento dell'offerta formativa, si procede alla comparazione dei curricula sulla base di apposite tabelle formulate in ragione criteri deliberati dal Collegio dei docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità delle risorse finanziarie , talvolta, non permette la valorizzazione di tutte le risorse professionali interne alla scuola né consente che tutti gli alunni possano fruire di occasioni di approfondimento dei saperi. Molto spesso percorsi formativi sull’uso delle nuove tecnologie nei settori di indirizzo devono essere riservati ad una esigua percentuale di studenti, pur disponendo all’interno dell’istituto di alte e riconosciute professionalità .


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCIS034004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIS034004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

63,9

58,6

46,3

No

44,4

35,2

27,3

No

19,4

25,5

22,8

No Si Si No No No No Si

75 100 86,1 88,9 41,7 41,7 47,2 91,7

71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 51,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RCIS034004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIS034004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

6,3

9,2

6,6

0

5,6

7,7

4,4

0

2,1

5,9

2,9

0 4 6 0 0 0 0 3

9,3 11,8 5,5 6,8 4 4,4 4,5 10,1

9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione della scuola è improntata ad una leadership condivisa.I processi decisionali sono frutto, nella maggior parte dei casi , di lavori di gruppo che vedono Dipartimenti, Consigli di classe e Commissioni impegnati in attività di studio e analisi dei bisogni formativi, confronto e condivisione delle proposte, produzione di materiali e linee programmatiche comuni sui temi della valutazione degli studenti, dell’orientamento in entrata e in uscita, della progettazione dei percorsi formativi curriculari ed extracurriculari e delle strategie per l’inclusione degli alunni stranieri, degli alunni con bisogni educativi speciali o dei diversamente abili. La scuola dispone di laboratori attrezzati e di un ambiente di formazione polivalente per docenti per la condivisione di strumenti e materiali di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si registra una partecipazione plenaria dei docenti alla fase della rilevazione dei bisogni formativi e alla valutazione delle proposte utili all'attuazione degli obiettivi prefissati. Si tende a “delegare” di fatto tali incontri propedeutici a pochi addetti ai lavori, per intervenire coralmente solo nella fase di attuazione delle strategie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le proposte di formazione offerte dall'Istituto sono coerenti con le richieste formulate dai docenti e la scuola incoraggia la partecipazione ad occasioni formative esterne in alcuni settori quali la formazione CLIL , l’alternanza scuola-lavoro, i bisogni educativi speciali. Le competenze professionali dei docenti sono valorizzate puntando sul valore aggiunto che emerge dai rispettivi curricula vitae . In alcuni specifici settori delle discipline di indirizzo, in occasione di percorsi extracurriculari integrativi dell’offerta formativa, il lavoro degli esperti esterni ha rappresentato per i docenti interni coinvolti un’occasione di aggiornamento . La gestione della scuola è espressione di una leadership condivisa che trova supporto e apporti nel lavoro di gruppo e nella collaborazione fattiva tra docenti, agevolata dagli strumenti e dagli ambienti di formazione che consentono la produzione di materiale didattico utile per la comunità scolastica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,2 Media partecipazione (3-4 25 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 27,6 42,1

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

20,7

29,8

9,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 23,3 16,7

Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 14,3 Bassa apertura 10 6,7 Media apertura 6,7 9,5 Alta apertura 60 69,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RCIS034004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIS034004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

25 16,7

32,4 17,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

25

11,7

19,2

0 0 1

13,9 2,8 55,6

22,1 2,1 37,9

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RCIS034004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIS034004 per motivo) per motivo) 0

5,6

6,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

11,1

9

23,7

1

75

60

73,6

0

11,1

9,7

10,5

0

27,8

25,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RCIS034004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIS034004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

8,3 38,9

14,5 26,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

38,9

34,5

45,5

0

8,3

16,6

25,8

0

2,8

4,1

12,4

0

30,6

15,2

20,5

1

27,8

17,2

22,5

0

5,6

4,1

14,3

0 0

11,1 13,9

7,6 16,6

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,8 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,7 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,6 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,7 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 8,3 5,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RCIS034004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 No 33,3 30,3 Si 66,7 51 No 11,1 14,5 No 41,7 37,9 Si 55,6 51,7 No 33,3 34,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

69,4

57,9

56,9

Si

63,9

51,7

60

Si

44,4

35,9

42,7

No No

47,2 38,9

44,1 29,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:RCIS034004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RCIS034004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

86,1

82,8

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RCIS034004 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA

NO 6,0 4,0 10,0

X 93,0 95,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 13,9 24,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 52,8 41,4 Numero di convenzioni 22,2 28,3 medio-basso Numero di convenzioni 8,3 4,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,8 1,4

Situazione della scuola: RCIS034004 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RCIS034004 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 8,38

12,1

Riferimento Nazionale %

12,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a Reti di scuola , in qualità di capofila, è stata limitata nel corso dell’anno ad una sola iniziativa che ha visto il partenariato dell’Ente Provincia, di un’associazione culturale e di altri istituti di istruzione superiore e licei, per l’attuazione di un percorso formativo articolato nei settori del contrasto alla dispersione scolastica e del sostegno alla cittadinanza attiva. Più diffusi sono, invece, gli accordi, le convenzioni , i protocolli di intesa con università, imprese, associazioni, ordini professionali ed enti pubblici che operano nei settori di indirizzo della scuola , per la realizzazione di percorsi di stage aziendale, di alternanza scuola-lavoro, di formazione integrata degli studenti. Il raccordo e l’interazione con il territorio e le realtà produttive e professionali sono positivi e buona è la ricaduta sui processi di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi e le collaborazioni con le realtà produttive e professionali del territorio sono possibili, in larga misura, grazie ai finanziamenti dei Fondi strutturali europei; ridotte, invece, le risorse finanziarie ministeriali dedicate.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RCIS034004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIS034004 % 6,52

14,8

14,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 108

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RCIS034004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 20,4 Medio - basso livello di 63,9 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 19,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,6 5,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RCIS034004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIS034004 28,14

26,3

21,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,4 17,9 Medio - alto coinvolgimento 69,4 68,3 Alto coinvolgimento 11,1 13,8

Situazione della scuola: RCIS034004

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte in occasione delle attività di orientamento in entrata e in occasione dell’organizzazione di iniziative di ampliamento dell’offerta formativa della scuola attraverso la forma dei relativi Contratti formativi. La presenza dei genitori nei Consigli di classe, laddove rappresentata, si è rivelata collaborativa e , nella maggior parte dei casi, costante, ed in quelle sedi sono stati acquisiti suggerimenti e proposte . La sottoscrizione del Patto formativo di corresponsabilità educativa e la pubblicazione del POF sul sito web dell’Istituto mettono nelle condizioni i genitori di avere una visone chiara della mission dell’istituto ; il registro elettronico consente loro di poter seguire in tempo reale il percorso scolastico dei propri figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con le famiglie sono, in genere, limitati alle occasioni programmate dalla scuola, che , tuttavia , non registrano una partecipazione plenaria. La componente genitori non è rappresentata in tutti i Consigli di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il contesto territoriale socio economico in cui opera la scuola è quello tipico delle aree del Meridione che non presentano un settore secondario ben sviluppato . Pur tuttavia , gli accordi, le convenzioni , i protocolli di intesa con università, imprese, associazioni, ordini professionali ed enti pubblici, e in misura minore le reti di scuole, denotano una positiva interazione con il territorio finalizzata a rendere efficace l’offerta formativa . Si assicurano agli studenti, benché non a tutti, esperienze di stage aziendale, di alternanza scuola - lavoro e di formazione integrata scuola – università. La scuola coinvolge le famiglie, ma la loro partecipazione è piuttosto deficitaria in considerazione del progetto educativo che si vorrebbe più condiviso e attento.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Indagare le ragioni che determinano la permanenza di bassi livelli di apprendimento in Italiano e Matematica Individuare e attuare strategie di lavoro utili a migliorare le prestazioni e monitorarne la ricaduta attraverso le prove nazionali.

Innalzare i livelli di apprendimento per avvicinarsi alle medie di riferimento.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultalti delle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è, sia in Italiano sia in Matematica inferiore alla media nazionale di circa 10 punti percentuali in Italiano e di circa 6 punti percentuali in Matematica.In Matematica, oltre la metà degli alunni delle classi seconde si attesta sui livelli 2 e 3 e in Italiano, ai medesimi livelli si attesta ben il 75% degli alunni. La scuola, pertanto, sceglie di focalizzare l'attenzione sul miglioramento dei livelli di apprendimento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Percorsi di recupero da realizzare in orario curriculare con pause didattiche e percorsi personalizzati,in orario extracurriculare con piani specifici Prove di verifica per classi parallele con rubriche di valutazione comuni.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare le proposte di formazione dei docenti , interne ed esterne. Realizzare ed utilizzare strumenti di monitoraggio della ricaduta della formazione sugli apprendimenti degli alunni. Valorizzare le competenze personali dei Docenti interni all'Istituto per ampliare l'offerta formativa nei confronti degli alunni.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Allo scopo di migliorare i livelli di apprendimento e gli esiti nelle prove INVALSI, la scuola propone di rimodulare la Programmazione ricorrendo, eventualmente, anche a forme innovative di personalizzazione del curricolo nelle discipline di riferimento. Si propone, inoltre, di effettuare prove di verifica per classi parallele nel primo biennio con l'ausilio di rubriche di valutazione comuni. Tale percorso consentirĂ di monitorare in maniera piĂš obiettiva i risultati di ciascuna classe sulla base di criteri univoci consentendo di attivare azioni mirate e volte all'innalzamento dei risultati scolastici e dei livelli di apprendimento. Inoltre, si ritiene importante l'incentivazione alla partecipazione dei docenti a iniziative di formazione specifica, nonchĂŠ la valorizzazione delle risorse professionali interne alla scuola per l'attuazione di occasioni di autoaggiornamento.


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