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Rapporto Autovalutazione Scuola R. ONOR

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC824008 ROMOLO ONOR


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIC824008 VEEE82401A VA VB VC VD VEEE82402B VA VB VEEE82403C VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC824008 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC824008 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC824008 0.8 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati rilevati dall'Invalsi indicano un livello alto per stato economico- sociale della popolazione afferente all'istituto. Lo stesso dato lo si può evincere esaminando le quote del contributo volontario delle famiglie che rivela una percentuale bassa di non paganti. Il background culturale medio alto delle famiglie li rende attenti alle proposte educativo-didattiche della scuola e in generale al percorso formativo dei figli, permettendo una collaborazione scuola-famiglia che favorisce una risposta più adeguata ai bisogni dei figli. Tuttavia la recente crisi e l'alta percentuale di alunni stranieri, presenti nei plessi più centrali della città, indicano una diversificazione maggiore perciò che attiene alle condizioni economico sociale rispetto a quella evidenziata dai dati economici. Proprio questa differenziazione che, comunque non presenta alti livelli di frammentazione o di conflittualità sociale, ha indotto la scuola a progettare un'offerta formativa curricolare ed extracurricolare più articolata, attenta sia a favorire l'inclusione sia a dare maggiori opportunità per conoscere e approfondire altre esperienze nell'ambito sportivo e linguistico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il benessere economico culturale rilevato dai macro dati dell'istituto non mette in evidenza che: A) La crisi economica ha colpito alcune famiglie; B) Ha determinato un progressivo impoverimento di situazioni che fino a qualche anno fa non destavano preoccupazioni; C) Ha creato nuove fragilità nei contesti famigliari; D) Ha contribuito alla diffusione di una cultura individualista. Tutto questo rende l'azione educativa più complessa in un contesto in cui le risorse economiche provenienti dai trasferimenti pubblici diminuiscono così come diminuiscono le risorse professionali a fronte di una domanda sociale di tempo scuola e di maggiori opportunità educative in costante crescita, come si rivela dalle richieste delle famiglie al momento delle iscrizioni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio si caratterizza per una realtà economica produttiva (basata su settori del terziario e dell’edilizia) che prima del 2009 è stata in costante crescita determinando un benessere diffuso. La localizzazione della città (vicinanza alle località balneari che offrono maggiori opportunità di lavoro, incrocio tra importanti nodi di comunicazione) e la presenza di servizi essenziali ( scuole superiori, ospedale,ecc) ha favorito un aumento di popolazione più alto rispetto ad altre zone della provincia e della regione. La crisi ha inciso in modo significativo anche in quest’area ma in maniera meno drammatica che in altre zone del paese tanto da non determinare l’arrestarsi della crescita di popolazione. La città ha mantenuto un’ offerta culturale, sportiva, associativa importante in grado di offrire buone opportunità alla comunità. Sono presenti, infatti, numerose associazioni, Enti, fondazioni culturali, associazioni sportive e molto attivo è anche il volontariato sociale. Sono realtà che lavorano in costante rapporto con il mondo della scuola. Buona è anche la collaborazione tra il mondo della scuola e i servizi per i minori dell’Asl che permette, attraverso i Piani di zona, una buona coordinazione tra Enti locali. Il Comune è particolarmente attento al mondo della scuola, non solo per quanto di sua spettanza, ma contribuisce ad un’offerta formativa culturale ed educativa attenta ai bisogni delle famiglie e degli studenti.

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Non sono rilevabili particolari vincoli. Possono evidenziarsi alcune criticità rispetto alla concentrazione di alunni stranieri, in particolare alla scuola dell’infanzia, con un’incidenza del 40%, dovuta principalmente al fatto che solo tre sono le scuole d’infanzia pubbliche presenti in una citta’ di 42.000 abitanti a fronte di sette scuole paritarie. Più in generale, dovrebbe essere rivista la riorganizzazione e ridistribuzione territoriale delle scuole che fanno capo ai tre istituti Comprensivi presenti in città.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIC824008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.604,00

27.511,00

5.047.970,00

560.760,00

0,00

5.646.845,00

Gestiti dalla scuola

34.183,00

56.676,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

90.859,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

12.460,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.460,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

59.912,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.912,00

COMUNE

4.562,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.562,00

REGIONE

962,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

962,00

79.344,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

79.344,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VEIC824008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,5

85,6

9,5

0,0

95,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

56,7

69,2

55,3

40,3

26,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9

Situazione della scuola: VEIC824008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Ciascuna sede dell’istituto è facilmente raggiungibile, sia da mezzi pubblici che privati e il servizio di trasporto scolastico è garantito. Gli edifici dell’ istituto pur avendo tutti più di vent'anni non presentano criticità strutturali di particolare rilievo, sono in possesso delle certificazioni di sicurezza richiesta. In ciascun edificio amministrazioni comunali hanno provveduto all'abbattimento delle barriere architettoniche. La scuola secondaria è dotata di spazi più che sufficienti tanto che sono presenti aule –laboratori e aule dedicate ( per attività di piccolo gruppo e per il sostegno).Tre plessi su cinque hanno l’aula biblioteca. Nella scuola secondaria e in un plesso di scuola primaria la LIM è presente in tutte le aule. Gli altri plessi si stanno avviando a completare la dotazione per ciascuna classe e in ogni plesso esiste un laboratorio di informatica, o un’aula con postazioni per PC. Le risorse economiche disponibili, oltre ai trasferimenti ministeriali, provengono da contributi comunali e dai contributi volontari dei genitori e in misura minore, dalla partecipazione a bandi o concorsi locali e non.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla struttura degli edifici i vincoli maggiori sono rappresentanti dalla mancanza di palestre in due edifici di scuola primaria. A questo si sopperisce utilizzando la palestra di un plesso per la scuola più decentrata, mentre nell'altra le ore di educazioni fisica vengono svolte in uno spazio ricavato dall'unione di due aule. Pur essendo presente un patrimonio strumentale importante, la diminuzione di risorse economiche rende difficile il necessario ricambio degli strumenti e dei materiali non solo tecnologici. La stessa manutenzione dell'esistente rappresenta spesso una difficoltà. La partecipazione a bandi e a concorsi per reperire altre entrate economiche evidenzia, nella maggior parte dei casi, un dispendio di risorse umane non sempre proporzionato ai ricavi finanziari .


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC824008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC824008 94 85,5 16 14,5 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC824008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC824008

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

16

17,0

55+ %

N°

29

30,9

Totale %

TOTALE

49

52,1

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIC824008 prodotto il :09/10/2015 12:37:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC824008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC824008 21,4 78,6 100,0

Istituto:VEIC824008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC824008 16,7 83,3 100,0

Istituto:VEIC824008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC824008 82,8 17,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIC824008 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIC824008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 4,9 16 19,5 17 20,7 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 45

54,9

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico di presidenza

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1

Situazione della scuola: VEIC824008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati rilevano che la presenza di insegnanti a T.I. è leggermente superiore alla media nazionale e più alta di qualche punto sia rispetto alla media provinciale sia quella regionale. Ciò significa un importante patrimonio di esperienza professionale: il 54% del personale è di ruolo da più di 10 anni. Inoltre i dati interni rilevano una stabilità del personale di ruolo, quasi tutto residente in città o nelle vicinanze quindi dotato di una approfondita conoscenza delle caratteristiche del tessuto sociale e delle opportunità del territorio. La presenza di un 14,5% di insegnanti a tempo indeterminato è relativo soprattutto a docenti della scuola secondaria e alle dotazioni del personale di sostegno. Questa percentuale rappresenta un apporto di esperienze diverse e quindi di nuovi stimoli per l’istituto. Tra gli insegnanti della scuola d’infanzia il 21,4% possiede la laurea. Alla scuola primaria la quota di laureati è del 16,7%, una docente in possesso di Dottorato. Alcune docenti posseggono Master e due hanno certificazioni linguistiche e informatiche. Alla scuola secondaria l’82% dei docenti è laureato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo è rappresentato dall'età dei docenti a T.I.: il 52% si colloca in una fascia d'età superiore ai 55 anni, ben 10 punti in più della media provinciale e di circa 13 punti superiore alla media nazionale. La grande esperienza professionale può rappresentare un'opportunità se affiancata da un corpo docente più giovane, in grado di portare nuovi stimoli e maggiore innovazione didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC824008

% classe 1 118

100,0

VENEZIA

7.283

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 137

99,3

95,8

7.197

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 145

100,0

96,6

7.226

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 130

99,2

96,7

7.307

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 151

100,0

96,9

7.342

96,6

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC824008

% classe 1

classe 2

134

94,4

VENEZIA

6.871

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 140

96,6

91,6

7.051

92,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC824008

7 32

8 29

9

10

30

20

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7

5

26,0

23,6

24,4

16,3

5,7

4,1

- Benchmark* VENEZIA

2.197

2.019

1.585

1.143

417

183

29,1

26,8

21,0

15,2

5,5

2,4

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC824008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,4

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC824008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,8

VENEZIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VEIC824008 prodotto il :09/10/2015 12:37:13

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC824008

% classe 1

classe 2

1

0,9

VENEZIA

122

VENETO

732 10.959

% classe 2

classe 3

3

2,2

1,6

92

1,6

640

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

3

2,1

1,3

80

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

79

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

68

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC824008

% classe 1

classe 2

3

2,2

VENEZIA

91

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

3

2,1

1,2

73

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 2

1,6

1,0

64

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VEIC824008 prodotto il :09/10/2015 12:37:13

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC824008

% classe 1

classe 2

4

3,5

% classe 2

classe 3

3

2,2

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

1

0,8

1

0,7

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

208

2,8

147

2,0

150

2,0

119

1,6

100

1,3

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC824008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

0,7

3

2,1

VENEZIA

146

2,0

132

VENETO

916

2,0

874

12.192

2,2

11.240

% classe 3 2

1,6

1,8

94

1,2

1,9

716

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . Alla scuola primaria il 100% degli studenti è ammesso alla classe successiva. . Alla scuola media il 94,4% degli studenti di prima media e il 96,6% degli studenti di seconda media è ammesso alla classe successiva, dati superiori alla media regionale e nazionale. . I criteri adottati per la valutazione si sono dimostrati adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. . Gli esiti dell'Esame di Stato dimostrano che una buona parte degli studenti si colloca nelle fasce medie. . I trasferimenti in entrata e in uscita sono dovuti prevalentemente a trasferimenti di residenza della famiglia. . In base ai dati in possesso della scuola, non si evidenziano abbandoni scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aumentare le opportunità per le eccellenze . Molti degli alunni che si collocano nelle fasce medio alto per risultato potrebbero migliorare se si implementassero interventi mirati allo sviluppo delle eccellenze. Da anni l'istituto lavora per uno sviluppo della didattica per competenze ma il percorso non è ancora del tutto completato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: VEIC824008 prodotto il :09/10/2015 12:37:13

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In considerazione della attenzione della scuola nei confronti dei soggetti pi첫 deboli, si evidenzia una quasi totale assenza di abbandoni, se non per casi di alunni stranieri che si trasferiscono e dei quali la scuola non ha pi첫 notizie. La scuola secondaria, inoltre, in particolare, accoglie studenti provenienti da altri istituti, anche di paesi limitrofi.


SNV - Scuola: VEIC824008 prodotto il :09/10/2015 12:37:13

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: VEIC824008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

72,6

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

66,6

77,8 71,8

6,1

79,3

20,9

VEEE82401A II B

78,8

13,2

78,9

20,5

VEEE82401A II C

83,6

18,0

71,4

13,0

1,5

51,2

-7,2

VEEE82402B II B

71,5

6,0

55,5

-2,8

63,0 77,9

12,4

61,4

3,1

VEEE82403C II B

48,2

-17,5

55,8

-2,6

71,7

62,4

61,0

64,9 8,1

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

74,8

74,7 69,7

5,8

80,1

15,0

VEEE82401A VB

73,5

9,7

80,2

15,0

VEEE82401A VC

78,8

14,6

75,1

9,6

VEEE82401A VD

74,8

11,0

81,7

16,5

5,4

69,3

3,8

VEEE82402B VB

69,3

5,2

67,1

1,6

VEEE82403C

65,3

VEEE82403C VA

65,3

1,0 65,7

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

68,7

71,7

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 6,1

61,5

n/a

n/a

71,7

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

69,5

n/a

n/a

n/a

69,4

n/a

68,2

n/a

VEEE82402B

n/a

n/a

n/a

VEEE82402B VA

n/a

n/a

79,1

10,0

VEEE82401A

n/a

n/a

n/a

VEEE82401A VA

n/a

n/a

n/a

n/a

VEEE82403C

61,7

n/a

n/a

VEEE82403C II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

58,6

n/a

n/a

67,0

n/a

n/a

n/a

69,1

n/a

53,2

n/a

VEEE82402B

n/a

n/a

n/a

VEEE82402B II A

n/a

n/a

76,6

7,8

VEEE82401A

n/a

n/a

ITALIA

VEEE82401A II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

7,9 n/a

Punteggio medio

61,1

57,3

61,3 61,3

0,0

VEMM824019

68,7

VEMM824019 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,5

0,0

63,2

0,0

VEMM824019 III B

69,1

0,0

61,6

0,0

VEMM824019 III C

69,2

0,0

57,7

0,0

VEMM824019 III D

61,7

0,0

56,9

0,0

VEMM824019 III E

68,2

0,0

60,2

0,0

VEMM824019 III F

71,7

0,0

67,5

0,0


SNV - Scuola: VEIC824008 prodotto il :09/10/2015 12:37:13

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE82401A II A

2

2

5

2

11

0

1

1

1

19

VEEE82401A II B

0

0

3

5

11

0

0

1

2

15

VEEE82401A II C

1

0

0

4

15

2

2

0

2

14

VEEE82402B II A

0

5

4

4

4

5

4

0

7

1

VEEE82402B II B

1

1

2

7

4

3

3

2

4

2

VEEE82403C II A

0

0

1

2

8

1

0

4

3

3

VEEE82403C II B

5

2

3

0

1

2

2

2

3

2

% studenti Livello 1 VEIC824008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,8

8,7

15,7

20,9

47,0

11,5

10,6

8,8

19,5

49,6

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE82401A VA

0

1

1

10

2

0

1

0

4

9

VEEE82401A VB

0

0

6

4

7

0

0

2

5

10

VEEE82401A VC

0

0

3

5

14

0

0

4

13

5

VEEE82401A VD

0

1

2

5

12

0

0

2

4

14

VEEE82402B VA

1

3

2

5

8

4

1

2

4

8

VEEE82402B VB

2

2

5

2

8

1

5

6

1

6

VEEE82403C VA

2

5

6

2

6

0

4

5

2

10

% studenti Livello 1 VEIC824008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,8

9,1

18,9

25,0

43,2

3,8

8,3

15,9

25,0

47,0

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: VEIC824008 prodotto il :09/10/2015 12:37:13

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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEMM824019 III A

0

2

4

5

6

1

4

3

4

5

VEMM824019 III B

1

3

4

8

9

2

6

7

4

6

VEMM824019 III C

1

3

3

6

6

6

2

0

7

4

VEMM824019 III D

4

3

1

5

4

5

2

3

2

5

VEMM824019 III E

1

3

3

3

6

2

4

3

3

4

VEMM824019 III F

0

0

7

7

6

2

2

3

3

10

% studenti Livello 1 VEIC824008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,1

12,3

19,3

29,8

32,5

15,8

17,5

16,7

20,2

29,8

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC824008 33,3 66,7 35,7 64,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC824008 11,0 89,0 17,5 82,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . Nelle prove di italiano, le classi seconde della scuola primaria si colloca in una posizione significativamente superiore alla media regionale e nazionale, tranne una classe. . Nelle prove di matematica, le classi seconde della scuola primaria si collocano nel seguente modo: 2 di esse al di sotto della media regionale e nazionale; 2 di esse più o meno in linea con la media regionale e nazionale; 6 di esse significativamente al di sopra della media regionale e nazionale. . Nelle prove di italiano e matematica, le classi quinte della scuola primaria si collocano notevolmente al di sopra della media regionale e nazionale. . Nelle prove di italiano, le classi della scuola media si collocano notevolmente al di sopra della media regionale e nazionale. . Nelle prove di matematica, le classi di scuola media si collocano nel seguente modo: 2 al di sotto della media regionale; 2 in linea con la media regionale e nazionale; 2 al di sopra della media regionale e nazionale. . I risultati sono affidabili. . La disparità fra alunni sono in diminuzione nel corso degli anni di permanenza nella scuola. .Alcune di queste disparità sono concentrate in alcune classi di seconda elementare e di terza media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . I maggiori punti di debolezza sono da registrare nelle classi seconde della scuola primaria, probabilmente dovute ad una fase iniziale del percorso educativo e dell'istruzione, ed in alcune classi di terza media e riguardano prevalentemente la matematica.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati analizzati evidenziano un percorso in netto miglioramento dalle classi seconde alle classi quinte delle scuola primaria ed un miglioramento progressivo dalla classe quinta alla terza media. Questo sta a significare che gli interventi educativi messi in atto sono stati efficaci.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . La scuola valuta le Competenze sociali e civiche di Pur essendo presente da anni nell'istituto un lavoro sul curricolo cittadinanza. per competenze, non è stato ancora interiorizzato al punto da . La scuola primaria e la scuola media stanno predisponendo diventare strumento nel lavoro didattico quotidiano. criteri di valutazione comuni per la valutazione del comportamento, attualmente i criteri di valutazione sono leggermente diversi. . La scuola valuta le Competenze di cittadinanza relative allo spirito di iniziativa ed intraprendenza, attraverso l'osservazione del Senso critico, della Creatività e della Gestione delle emozioni; attraverso capacità di Problem solving e di Decision making (scelte relative all'orientamento scolastico). Vengono attuati progetti di plesso che tendono a sviluppare senso di responsabilità, di solidarietà e spirito di iniziativa, nonché permettono agli alunni di esprimersi attraverso i linguaggi più consoni alle loro personalità.Tali competenze vengono valutate attraverso osservazioni del comportamento, con l'individuazione di alcuni indicatori. Non attraverso questionari o elementi più oggettivi. . Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è diversificato per ordini di scuole e per classi: in progressione dalla scuola primaria alla scuola media.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello di conseguimento delle Competenze Chiave di Cittadinanza è accettabile/buono in tutte le classi, ma sono presenti delle situazioni di singoli alunni nelle quali non sono completamente raggiunte. Inoltre la scuola non si è ancora dotata di un sistema comune di valutazione del comportamento e delle Competenze Chiave di Cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VEIC824008

5,2

% Linguistica 6,5

% Professionale 14,3

% Scientifica 11,7

% Tecnica 51,3

% Umanistica 11,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIC824008 VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 79 73,1 29 3.952 64,4 2.187 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 26,9 35,6 35,7 29,1

108 6.139 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIC824008 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 76 96,2 23 79,3 3.565 22.485 276.676

92,9 93,5 90,9

1.545 9.676 93.486

74,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . Il 94,4% degli studenti iscritti al primo anno di scuola media sono stati promossi. Non tutti gli alunni iscritti alla prima media provengono da scuole primarie del nostro Istituto, così come non tutti gli alunni delle classi quinte primaria del nostro Istituto si sono iscritti alla nostra scuola media. . Il 73,1% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo degli insegnanti, dato notevolmente superiore alla media regionale e nazionale. . Il 26,9% degli alunni non ha seguito il consiglio orientativo, dato inferiore alla media regionale e nazionale. . Il 96,2% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso al primo anno di scuola secondaria di II grado, dato in linea con la media regionale e nazionale. . Il 79,3% degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo è stati promosso al primo anno di scuola secondaria di II grado, dato significativamente superiore alla media regionale e nazionale. . Le considerazioni che si possono fare sono le seguenti: 1- che le attività che organizza la scuola, al suo interno e in rete con le altre scuole, sono efficaci, visto che i consigli orientativi sono rispettati in buona percentuale e gli alunni, al primo anno di scuola secondaria di II grado, vengono promossi; 2- che la preparazione in uscita dalla nostra scuola media è buona, visto che una buona percentuale di chi non ha seguito il consiglio orientativo viene ugualmente promosso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti genitori hanno aspettative diverse da quelle consigliate dalla scuola, per cui indirizzano i propri figli verso altre scuole. Questo aspetto dovrebbe essere maggiormente affrontato, attraverso un lavoro di contatto e confronto con le famiglie più sistematico. Da qualche tempo si sta riflettendo sul significato di "Orientamento" inteso con solo come attività finalizzata all'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado, bensì come un processo che aiuti ogni studente a scoprire, capire e a sviluppare le proprie inclinazioni o talenti più precocemente. La riflessione è avviata, non ancora le azioni per concretizzare tali possibilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La maggior parte degli alunni in uscita dalla terza media si è iscritto in scuole secondarie di II grado dell'area tecnica, una parte significativa all'area scientifica e umanistica. Questo, può essere interpretato analizzando le caratteristiche economiche del territorio che vede una realtà di terziario (commercio, servizi, turismo) diffusa, nella quale molti studenti desiderano, o sperano di inserirsi in età piuttosto giovane. C'è, comunque da dire, che molti studenti usciti dalla nostra scuola media e successivamente dalle superiori si sono iscritti all'Università e proseguono gli studi con successo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC824008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,1

93,6

89,3

No

80,6

92,6

89

No

80,6

90,2

85

No

77,6

87

83,4

No

76,1

85,7

81,3

Si

49,3

45,2

57,9

Si

77,6

75,9

80,7

No

16,4

16,7

29,3

No

17,9

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC824008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,6

90,9

87

Si

79,1

90,6

86,7

No

79,1

88,4

83,6

Si

74,6

84,2

81,7

No

74,6

82,8

79,6

Si

46,3

45,8

58,4

Si

88,1

81

86,2

No

19,4

18,2

28,3

No

17,9

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . L'Istituto Comprensivo Romolo Onor si propone da sempre di valorizzare l'aspetto formativo dell'individuo e di formare il cittadino. Il POF, i curricoli elaborati, tutti i progetti, le iniziative e le attività programmate si propongono il raggiungimento, innanzi tutto, delle competenze di cittadinanza, lo sviluppo del senso di responsabilità, di accettazione, di tolleranza, che tengono conto delle caratteristiche della nostra popolazione scolastica e del contesto del territorio che presentano realtà diversificate per provenienza, capacità individuali. . La nostra scuola ha individuato i traguardi di competenze trasversali che gli alunni devono raggiungere lungo il loro percorso scolastico (vedi allegati). Per quanto riguarda le competenze disciplinari, sono stati elaborati i curricoli di italiano, matematica e scienze. . Tutte le attività di arricchimento dell'offerta formativa sono programmate in raccordo ed in linea con il curricolo d'istituto. . Tutti i progetti hanno ben espresso quali sono gli obiettivi e le competenze da far raggiungere agli allievi. Questo lo si evince, non solo dagli aspetti formali, ma soprattutto dalla cura dell'aspetto relazionale ed educativo messo in atto nelle varie situazioni progettuali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora prodotto in modo più sistematico i curricoli disciplinari nei diversi gradi di scuola e in tutte le discipline. Da anni vi lavorano gruppi di insegnanti ma poi il lavoro non viene portato a conclusione perché l'obiettivo che si è cercato di raggiungere è che anche nella fase di elaborazione i curricoli fossero condivisi da tutti e non si riducessero ad un mero documento cartaceo. Questo se da un lato ha avuto il merito di diffondere, nella maggior parte dei docenti, il significato di curricolo e di curricolo per competenze dall'altro non ha prodotto materiali scritti e documentabili in modo efficace.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC824008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

81,6

81,4

No

71,6

71

71,2

Si

80,6

78,6

86,4

No

62,7

67,3

64,1

No

64,2

60,4

57,4

No

71,6

76,2

82,3

No

62,7

56,5

58,6

No

44,8

32,7

42,2

No

10,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC824008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

82,5

80,2

No

70,1

70,2

73,5

No

50,7

55,2

60,6

Si

91

88,4

81,4

No

68,7

63,5

57,9

Si

79,1

79,6

86

No

62,7

60,6

63,4

No

50,7

47,5

53

No

11,9

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . La progettazione didattica della scuola viene elaborata nei Dipartimenti, nelle ore di coordinamento settimanale della scuola primaria, nei consigli di classe della scuola media. . Nella scuola primaria si effettuano attività di programmazione sia per ambiti disciplinari, che per classi parallele, relative alle varie discipline. Alla scuola media si effettuano attività di programmazione all'interno dei consigli di classe. . L'analisi e la revisione dei progetti avviene saltuariamente e all'interno dei Dipartimenti, dei consigli di classe per la scuola media, nei coordinamenti per la scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Un punto di debolezza è rappresentato dalla mancanza della periodicità della programmazione, soprattutto per quanto riguarda la scuola media. In effetti essa viene realizzata prevalentemente all'inizio dell'anno scolastico. . Altro punto di debolezza è la mancanza di un sistematico lavoro di revisione e di valutazione, attraverso degli indicatori comuni, della progettazione didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC824008

Riferimento Nazionale % 30,9

23,9

20,4

18,9

40,3

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: VEIC824008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

19,9

15,6

40,3

46,9

47,5

Situazione della scuola: VEIC824008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9

12,3

10,6

38,8

39,2

37,2

Situazione della scuola: VEIC824008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola considera prioritarie la valutazione delle seguenti competenze: 1. Comunicazione in lingua italiana 2. Comunicazione in lingua inglese e/o tedesca (lingua standard) 3. Capacità di risolvere problemi (ambito logico-matematico) 4. Comunicazione attraverso linguaggi espressivi non verbali 5. Competenze sociali e relazionali. . Nella scuola primaria, gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, nella scuola media solo in alcuni casi, ma non frequentemente. . La scuola primaria utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti in entrata ed in uscita, la scuola media solo in entrata, per italiano, matematica, inglese e tedesco, per tutte le classi. Solo per queste prove sono adottati criteri comuni per la correzione. . La valutazione degli studenti, permette anche di individuare i livelli in cui collocarli, nonché l’individuazione dei BES. A favore di questi ultimi vengono predisposti i Percorsi didattici personalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto comprensivo Romolo Onor, ed in particolar modo nella scuola media, mancano prove strutturate di valutazione in gran parte delle discipline e soprattutto criteri di valutazione comuni. La valutazione è ancora prevalentemente lasciata alla formazione soggettiva del singolo insegnante. L'istituto dovrà dotarsi di strumenti strutturati condivisi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, ma non ha ancora definito dei profili di competenza per varie discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica, ma non della valutazione degli studenti. Nella scuola primaria, la progettazione didattica periodica e i criteri di valutazione comuni vengono condivisi con una certa frequenza delle docenti, anche grazie all'organizzazione del loro orario di lavoro, mentre alla scuola media è piÚ difficoltoso il confronto fra i docenti, sia per una rigida organizzazione dell'orario delle attività funzionali all'insegnamento, sia per una non ancora sviluppata cultura del confronto.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9

Situazione della scuola: VEIC824008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VEIC824008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC824008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC824008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,9

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

7,5

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC824008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC824008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

82,0

82,8

No

74,6

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

6,0

8,9

12,1

No

6,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC824008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC824008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

29,9

43,2

38,3

Si

91

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

0

3,7

8,5

No

6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC824008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC824008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

76,1

85,5

71,1

Si

79,1

86,5

84,4

No

1,5

3,2

6,2

Si

3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . L'Istituto comprensivo Romolo Onor ha numerosi spazi laboratoriali, specialmente alla scuola media. Non ci sono figure di coordinamento responsabili dei laboratori, ma i materiali vengono tenuti in ordine, aggiornati e controllati spontaneamente dagli insegnanti. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di accesso ai laboratori dei vari plessi. . Quasi tutte le classi dell' Istituto hanno una LIM. Tutti i plessi hanno una biblioteca e un laboratorio informatico a disposizione della varie classi. Nella Primaria in orario scolastico vengono effettuati progetti di alfabetizzazione. . Il tempo scuola è diversificato nei vari plessi della scuola primaria e risponde alle esigenze delle famiglie. Alla scuola media il tempo scuola è di 30 ore settimanali, suddiviso in due tipologie: settimana lunga 5 ore al giorno per 6 giorni, settimana breve 6 ore al giorno per 5 giorni, tutte ore di 60 minuti. Anche questo orario risponde alle esigenze delle famiglie. . La durata delle lezioni risponde alle indicazioni di Legge.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Come punto di debolezza, c'è da mettere in evidenza il fatto che, a causa della riduzione di fondi, i docenti hanno preferito dirottare le poche risorse economiche in altre figure piuttosto che per responsabili di laboratorio, per cui i laboratori e le biblioteche sono lasciati alla gestione su base volontaria dei docenti. . La durata del tempo scuola è proporzionale all'organico che viene assegnato all'Istituto nei suoi vari ordini, per cui non è più possibile pensare a tempi scuola più lunghi. Inoltre, l'utilizzo dei docenti su più plessi impone un'organizzazione oraria rigida che non sempre favorisce le esigenze di apprendimento degli alunni.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti gli ordini di scuola del nostro Istituto vengono utilizzate . La scuola dovrà attivarsi maggiormente nella condivisione metodologie innovative che tengono conto dei diversi stili di delle esperienze e delle pratiche didattiche innovative più apprendimento di ogni alunno e trovano compimento nella efficaci raccogliendole in un archivio facilmente fruibile. didattica laboratoriale. Alla scuola media, all'inizio del secondo quadrimestre, viene organizzata la "settimana della flessibilità", dove le attività assumono caratteristiche laboratoriali e servono al recupero (sia didattico che motivazionale) e al potenziamento. . In tutti i plessi vengono utilizzati strumenti informatici, in particolar modo alla scuola media che da decenni si è specializzata nell'ambito delle nuove tecnologie. Diffusi in tutti i plessi sono i laboratori espressivi (teatro, musica e arte). . La scuola promuove la collaborazione fra docenti attraverso l'organizzazione di corsi di autoaggiornamento e riunioni di confronto nei dipartimenti.

Subarea: Dimensione relazionale


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pagina 49

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC824008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive 33 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie 33 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIC824008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 % n.d. n.d. 50 41,7 53,9 50 56,9 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC824008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive 44 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie 22 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC824008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 33 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 17 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC824008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VEIC824008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC824008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC824008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 32,4 32,2


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pagina 51

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VEIC824008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 %

Riferimento Nazionale %

0,76

0,5

0,4

0,7

0,00

1,1

0,9

1

1,11

1,1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo Romolo Onor ritiene fondamentale il rispetto delle regole e lo sviluppo del senso di responsabilità dei propri alunni proponendo la condivisione di un patto educativo di corresponsabilità tra scuola, famiglia e studenti. Per raggiungere questi obiettivi vengono realizzati numerosi progetti, primi fra tutti i progetti accoglienza in tutti i plessi, progetti di educazione alla legalità, alla solidarietà e alla convivenza pacifica, in alcuni casi anche con l'intervento di esperti esterni. . I comportamenti gravemente problematici sono assenti alla scuola primaria. Alla scuola secondaria di primo grado sono in linea con la media regionale e nazionale. Essi vengono sanzionati seguendo le disposizioni presenti nel regolamento d'Istituto, che prevede una gradualità della sanzione così come prescritto dal regolamento d'Istituto, in base alla gravità del comportamento e alla frequenza in cui esso viene messo in atto dall'alunno. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Gli alunni di tutti i plessi e di tutte le classi vengono continuamente sollecitati al raggiungimento di competenze sociali, attraverso assegnazioni di ruoli, riflessioni collettive in classe, sviluppo del senso di responsabilità e solidarietà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola media non sempre le sanzioni sono assegnate in modo tempestivo, questo comporta il rischio per i docenti di perdere in credibilità. Alcune famiglie collaborano poco con la scuola e, quindi, i messaggi che i ragazzi ricevono nei due ambienti educativi sono diversi e, a volte, contrastanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi sono adeguati, i laboratori, pur presenti in modo accettabile, non sono sempre utilizzabili al massimo delle loro potenzialitĂ a causa della mancanza di manutenzione e/o di ammodernamento della strumentazione. Un buon numero di insegnanti si cimenta in modalitĂ didattiche innovative, anche attraverso corsi di autoaggiornamento, ma la pratica non coinvolge ancora la totalitĂ di essi. Le regole sono condivise, ma non sempre la gestione delle infrazioni sortisce effetti soddisfacenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

6

2,7

13,5

58,2

48,2

61,2

35,8

49,1

25,3

Situazione della scuola: VEIC824008

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto è prevista la Funzione Strumentale che si occupa degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. L'inserimento degli alunni diversamente abili nelle classi è finalizzato alla loro integrazione nel pieno rispetto delle loro potenzialità. Gli insegnanti curricolari e di sostegno cercano di favorire l'inclusione mettendo in atto strategie, metodologie operative comuni: lavori di gruppo, tutoring, utilizzo della LIM e predisponendo un'opportuna progettazione di plesso. Strumenti privilegiati sono il PEI per gli alunni con disabilità e il PDP per gli alunni DSA e con altre difficoltà che hanno lo scopo di definire, monitorare e documentare, secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata, le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. Entrambi i documenti vengono condivisi con le famiglie per una maggiore efficacia degli interventi. Inoltre, sono sottoposti a costante verifica e aggiornamento. Il nostro Istituto è dotato di un protocollo per l'accoglienza e per il primo inserimento dell'alunno straniero a scuola. Vengono predisposti piani di intervento per coloro i quali iscritti nelle nostre scuole non conoscono la nostra lingua (progetti di intercultura e di alfabetizzazione). Sono presenti i mediatori linguistici attraverso l'intervento nei Piani di zona a livello territoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza riguardano la scuola primaria: - la mancanza di spazi attrezzati e di laboratori, necessari soprattutto nel caso d'inserimento di alunni con disabilità molto grave; - la scarsità di materiale didattico specifico (strumenti, testi, software) per potenziare le abilità degli alunni con bisogni educativi speciali. Le ore a disposizione per la mediazione linguistica non sono sempre sufficienti per un apprendimento in tempi più veloci della lingua italiana.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC824008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,1

89,9

92,1

No

47,8

41,8

36

No No No No

4,5 10,4 3 4,5

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,4

28,5

14,5

No

28,4

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC824008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,6

82

87,8

Si

26,9

27,8

28,2

No No No Si

17,9 64,2 6 14,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

35,8

38,9

24,7

No

23,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC824008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

71,7

76,9

No

28,4

22,1

21,9

No

14,9

23,6

25,3

No

26,9

33,9

36,9

No

4,5

4,7

14,8

No

56,7

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,5

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC824008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,2

67

76

Si

22,4

20,9

22,8

No

34,3

52,5

46,1

No

67,2

78,1

72,4

Si

16,4

15

24,4

Si

55,2

55,7

61,8

Si

70,1

67

73,9

No

6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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. Le maggiori difficoltà di apprendimento sono presentate dagli alunni stranieri e dagli alunni con BES, nonché da alunni provenienti da percorsi scolastici precedenti. . Per rispondere alle difficoltà di questi allievi vengono predisposte le seguenti attività: attività di prima alfabetizzazione; predisposizione di PDP (piano didattico personalizzato) per gli alunni con BES; all'interno delle classi e delle varie discipline vengono organizzate attività didattiche per gruppi di livello ed azioni di tutoraggio; attività di rinforzo motivazionale. . Le forme di monitoraggio dei risultati raggiunti avvengono attraverso le verifiche periodiche di classe scritte ed orali. . Gli interventi sono parzialmente efficaci. . Il potenziamento degli studenti con buone/ottime attitudini viene effettuato attraverso lavori di gruppo per livello; la partecipazione a concorsi/prove nazionali (matematica); l'assegnazione di incarichi di responsabilità all'interno della classe; la produzione di lavori multimediali, siti web, ecc., che dai ragazzi vengono considerati molto motivanti. . Gli interventi di potenziamento sono efficaci e questo è dimostrato dai buoni risultati delle prove Invalsi e dalle scelte di orientamento scolastico. . A favore degli alunni con bisogni educativi speciali vengono utilizzati gli interventi programmati nei PDP.

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Risulta difficoltoso seguire in modo individualizzato gli alunni che presentano bisogni educativi speciali (grave disturbo dell'attenzione, grave dislessia/disgrafia/discalculia) non usufruendo di sostegno e mancando qualsiasi forma di compresenza; contemporaneamente non sempre vengono messe in atto azioni per favorire le eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola predispone azioni che favoriscono il "rispetto della diversitĂ " e mette in atto interventi appropriati per soddisfare gli specifici bisogni educativi e formativi di tutti gli alunni attraverso didattiche innovative con i limiti dettati dall'organico d'Istituto.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC824008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

71,6

67,3

75,8

Si

91

97,8

95,7

No

58,2

56

60,8

Si

88,1

77,9

75,7

No

73,1

72,5

61,3

No

16,4

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC824008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

71,6

68

74,3

Si

94

97,8

95,5

No

79,1

70,2

70,4

Si

76,1

63,8

67,7

No

49,3

54,9

48,6

No

17,9

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola primaria e della scuola media si incontrano in 3 fasi: nella prima fase c'è lo trasmissione di informazioni sugli alunni; la seconda fase, dopo che gli insegnanti di scuola media hanno formato le classi prime, le sottopongono all'analisi delle insegnanti delle classi quinte della primaria, per ricevere dei suggerimenti/indicazioni sulla formazione delle classi; la terza fase prevede un incontro nel mese di ottobre fra insegnanti ex-classi quinte ed insegnanti prime scuola media per un confronto di ritorno sui risultati ottenuti nel primo periodo di scuola. Le insegnanti della scuola dell'infanzia si incontrano con le insegnanti della scuola primaria per lo scambio di informazioni sugli alunni. La scuola prevede, nel passaggio tra i vari ordini, momenti di familiarizzazione con la nuova scuola attraverso l'inserimento in attività di classe. Inoltre, ogni ordine di scuola organizza un open-day. . Gli interventi realizzati per garantire la continuità si possono definire abbastanza efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe cominciare a predisporre dei modelli di monitoraggio delle competenze negli anni ponte. Da qualche anno manca un referente per la continuità ed una commissione di supporto.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VEIC824008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC824008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

93,6

82,6

Si

79,1

78,8

57,7

No

50,7

66,5

55,7

Si

98,5

98,8

98,2

No

28,4

41,9

31,7

No

74,6

70

63,3

Si

92,5

90,9

74

No

34,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . La scuola realizza attività di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, utilizzando materiale strutturato prodotto da un progetto in rete che opera nel territorio da circa 15 anni (ORIENTAMENTO E TERRITORIO). Tutte le classi terze sono coinvolte. . La scuola organizza e partecipa ad attività di orientamento in rete per la scelta del percorso scolastico. L'iniziativa si chiama "Le scuole si incontrano" e costituisce un momento di incontro fra le scuole secondarie di primo grado e le scuole secondarie di secondo grado e l'IeF. La responsabile all'orientamento organizza, per tutte le classi terze, degli incontri per presentare l'offerta formativa delle scuole superiori e degli IeF. . La scuola organizza attività ed incontri per le famiglie sui temi dell' Educazione alla scelta: centralità della persona e progettualità e per la presentazione dell'offerta formativa delle scuole superiori e degli IeF. . Tutte le classi terze sono coinvolte nelle attività di orientamento. . La scuola, attraverso il progetto di rete ORIENTAMENTO E TERRITORIO monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo. Il consiglio orientativo è seguito da circa il 75% degli alunni della nostra scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Le attività di orientamento della scuola sono adeguate. L'unica attività che veniva fatta fino a 3 anni fa e che ora, per mancanza di fondi, non viene più fatta sono gli incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. . Ancora un discreto numero di famiglie non segue il consiglio orientativo degli insegnanti, per cui sarebbe opportuno un lavoro di coinvolgimento e coordinamento maggiore con esse per far sì che insieme si aiutino i ragazzi ad acquisire una solida formazione di base, scegliendo un percorso formativo che corrisponda alle loro aspettative, ai loro interessi e alle loro competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono organizzate, ma sarebbe da migliorare la collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono informati delle attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola (attraverso il progetto di rete) monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) .Il Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto rappresenta a livello L'Istituto non ha ben definito la valutazione dei risultati ottenuti educativo, didattico e organizzativo,una risposta concreta ai dal processo attraverso un monitoraggio a cadenza prefissata. bisogni reali e ai problemi dell’utenza attraverso progetti formativi che sviluppano le conoscenze e le competenze di base, ampliano i nuovi mezzi espressivi ed educano ai principi fondamentali della convivenza civile in cui si valorizzano le risorse. . Condivisione sistematica della missione, sia a livello della progettazione che della comunicazione attraverso incontri predisposti nel Piano annuale delle attività. Sono rese note e ben definite presso le famiglie e il territorio per una proiezione più efficace dell'immagine della scuola anche all'esterno.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) .Presenza di progettazione di azioni collettive all'interno dei vari ordini di scuola dell'istituto. .Presenza di monitoraggio finale dei progetti attraverso questionari di gradimento e colloqui, verifica dei risultati ottenuti,partecipazione a eventi conclusivi, relazione sul lavoro svolto che permettono l'implementazione di azioni correttive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) .Monitoraggio, solo finale, limitato ai risultati ottenuti. .Scarsa comunicazione all'esterno dei risultati ottenuti dalla scuola. Non esistono modelli per una verifica e valutazione puntuale delle azioni e dei processi attuati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIC824008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 %

Riferimento Nazionale %

68,12

72,7

75,8

72,8

31,88

27,7

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIC824008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 % 88,79

77,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIC824008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 % 88,00

86,8

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC824008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 %

10,53

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC824008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 % 36,36

24,1

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC824008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC824008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 No 65,7 68,2 No 53,7 64,8 Si 4,5 4,4 No 43,3 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,9

9,8

10,6

Si

9

10

10

No

1,5

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC824008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC824008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 No 47,8 61,1 No 0 0,2 No 25,4 21 No 3 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3

2,2

4

Si

76,1

75,8

65,3

No

26,9

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VEIC824008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 Collegio dei docenti No 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC824008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 Collegio dei docenti No 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC824008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 Collegio dei docenti No 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC824008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIC824008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:VEIC824008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

37,75

64,9

68,2

55,6

n.d.

0,9

2,1

2,6

62,25

14,6

17,3

24,3

n.d.

20,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC824008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC824008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

36,36

38,5

47,2

40,1

5,91

7,9

11,1

8,8

57,73

24,3

26,1

29,6

n.d.

30,4

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) .Questo istituto ritiene fondamentali alcune aree di intervento al fine di potenziare l'offerta formativa e ne individua chiaramente gli ambiti e i responsabili all'interno del POF e del Piano delle Attività. .Presenza di procedure di comunicazione delle responsabilità e delle aree di intervento. .Risulta uno scostamento rispetto alla media regionale e quella nazionale, della ripartizione del FIS a favore del personale ATA, poiché il nostro istituto ha scelto di potenziare le attività amministrative e gestionali. E' evidente che questa scuola fa una equa distribuzione del FIS e dei compiti sia all'interno del gruppo docenti, sia all'interno del personale Ata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) .Contrazione delle risorse economiche per la progettazione e la didattica. .La scuola, rispetto alle medie, ha una percentuale bassa per la copertura delle assenze degli insegnanti – in particolare quelle brevi e saltuarie, creando difficoltà organizzative per coprire le ore di lezione scoperte. Alcuni dei dati presenti nel rapporto non corrispondono alla situazione reale dell'istituto, in particolare per ciò che attiene ai modi dei processi decisionali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIC824008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC824008 6

12,94

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIC824008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC824008 8330,67

5965,91

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIC824008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC824008 45,40

67,86

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIC824008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 % 8,40

18,69

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIC824008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC824008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

17,9

11,2

13,3

0

4,5

6,6

9,4

0

37,3

52,3

48,5

0

50,7

33,7

28,4

0

11,9

14,4

11,6

1

37,3

34,7

36,6

1

37,3

38,4

27,3

1

23,9

25,7

20,6

0

16,4

19,1

14,9

0 0

17,9 11,9

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIC824008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC824008 1,00

2,6

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIC824008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 % 71,66

38,9

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VEIC824008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC824008 PROGETTO QUADRO DELL'INTERO ISTITUTO VALORIZZAZIONE DI COMPETENZE ESPRESSIVE VALORIZZAZIONE DELL'EDUCAZIONE SPORTIVA


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6

Situazione della scuola: VEIC824008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) .Il Collegio Docenti ha individuato tre macro-aree, quali nuclei tematici sui quali fondare scelte, progettazioni e attività dell’istituto: A)Favorire il benessere e successo scolastico degli studenti; B)Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani; 1)Promuovere lo sviluppo delle competenze in ambito informatico e tecnologico; C)Costruire una comunità educante. .Le scelte educative adottate risultano poco frammentate e coerenti con il POF,in quanto la scuola propone progetti formativi vicini ai bisogni reali e ai problemi dell’utenza, atti ad acquisire e sviluppare le conoscenze e competenze di base; apprendere i nuovi mezzi espressivi; educare ai principi fondamentali della convivenza civile. .La maggior parte delle risorse finanziarie vengono investite sulla elaborazione e attuazione dei progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) .Risulta sempre più difficile reperire fondi per finanziare le attività di implementazione dell'offerta formativa. .Poca capacità di attirare finanziamenti da parte di agenzie esterne.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato All'interno del Piano dell'Offerta Formativa sono definite chiaramente le prioritĂ e condivise attraverso gli organi predisposti, quali Collegio dei Docenti e Consiglio d'Istituto. La scuola investe le risorse disponibili per l'ampliamento dell'Offerta Formativa. L'istituto utilizza forme di controllo dell'azione che possono essere chiarite e migliorate attraverso un monitoraggio piĂš sistematico.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIC824008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC824008 n.d.

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIC824008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC824008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

41,8 3

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,9

25,2

15,3

0

4,5

7,3

5,6

0

26,9

29,1

21,1

0

50,7

76,8

46

0

29,9

30,3

16,5

0

1,5

3,9

2,2

0 0

3 11,9

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIC824008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 % n.d.

28,7

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIC824008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC824008 n.d.

26

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIC824008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC824008 n.d.

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) .L'aggiornamento professionale di tutto il personale della scuola è un importante elemento di qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti e, a tutto il personale, strumenti culturali e scientifici per sostenere la sperimentazione e l'innovazione didattica, incrementare le capacità relazionali e dare più ampi margini di autonomia operativa anche in relazione alla diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. .Molti docenti partecipano a corsi di formazione esterna coerenti con i principi fondamentali del Piano dell'Offerta Formativa. .L'istituto collabora con il SERD di San Dona' di Piave per percorsi di formazione sulla relazione educativa rivolti ai docenti di Scuola Primaria e Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto,compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili,pur raccogliendo le esigenze formative del personale, non ha attivato corsi interni nel 2014, ha però partecipato alla formazione nazionale su "le indicazioni per il curricolo"come capofila del progetto di rete. l'aggiornamento individuale o per piccoli gruppi fatica a trovare le modalità per poter essere diffuso all'interno del Collegio docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie i dati relativi alle esperienze formative dei Non vengono valorizzate sufficientemente le competenze del docenti nei fascicoli personali. personale e le esperienze formative per una migliore gestione Nell'istituto un gruppo numeroso di docenti possiede buone delle risorse. competenze professionali e tecnologiche che permettono di ampliare l'Offerta Formativa. nel corso del a.s. 2014-15 sono state svolte attività di autoaggiornamento suddivise per ordine di scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC824008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC824008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,8

39,4

53,5

Si

58,2

54,3

61,1

No

44,8

38,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC824008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC824008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,9

6,6

6,9

3

8,7

10,7

9,9

0

5,3

5,7

6,6

6 1 3 3 0 0 3 3

7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) .La scuola favorisce la partecipazione dei docenti sulle aree tematiche individuate nel POF attraverso incontri per dipartimenti e gruppi di lavoro legati alle Figure Strumentali. .I gruppi elaborano e condividono materiale utile alla didattica quali: Unità di apprendimento, prove di verifica in ingresso e finali, elaborazione della valutazione globale quadrimestrale. .All'interno del sito della scuola è predisposta un'area riservata ai docenti e alla condivisione dei materiali prodotti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) .L'area riservata al personale della scuola non viene costantemente aggiornata per archiviare i materiali prodotti e non sono stati ancora predisposti modelli per l'archiviazione efficiente dei materiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Molti insegnanti partecipano a corsi di formazione esterni, ma la scuola raccoglie queste esperienze solo per quanto concerne lâ&#x20AC;&#x2122;aspetto amministrativo senza valorizzare le risorse umane interne.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIC824008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC824008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

77,6 10,4

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

11,9

22

18,7

0 0 0

1,5 3 68,7

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIC824008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC824008 per motivo) per motivo) 0

56,7

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

31,3

38,1

24

3

82,1

89,5

74,2

0

4,5

15,9

10,1

0

35,8

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIC824008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC824008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,8 14,9

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

67,2

58,7

44,3

0

19,4

17,6

16,7

0

3

14,7

9,7

1

32,8

45,7

12

0

55,2

71,9

30,5

1

67,2

80,2

20,2

1 1

44,8 13,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIC824008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 No 34,3 35,5 Si 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 Si 31,3 35,9 Si 58,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61,2

62,1

57,6

Si Si No

62,7 65,7 11,9

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VEIC824008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VEIC824008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

58,2

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) .Questo istituto ha una consolidata pratica di co-progettazione e .Da potenziare un maggiore coinvolgimento sulle tematiche ed alta partecipazione ad accordi di rete e collaborazioni con elaborare progetti "vincenti" nell'aggiudicarsi finanziamenti soggetti pubblici e privati, associazioni sportive, Enti Locali, economici da enti esterni. altre scuole per: . L'implementazione del Curricolo e attivitĂ inerenti le discipline; . l'Orientamento scolastico; . Educazione alla cittadinanza; . Educazione alla salute e all'affettivitĂ . Risulta molto positiva la collaborazione con i soggetti esterni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIC824008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC824008 % 15,09

18

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIC824008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIC824008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC824008 12,69

15,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3

Situazione della scuola: VEIC824008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) .Nel nostro Istituto Comprensivo un’attenzione particolare è rivolta al rapporto di corresponsabilità scuola-famiglia, considerato di estrema importanza nella formazione del bambino e dell’adolescente.L’alleanza educativa tra gli insegnanti e i genitori è la premessa indispensabile per il benessere dell’alunno, per la sua crescita umana, relazionale, culturale. .E' ricercata e curata una costante relazione di fiducia e di dialogo, nel rispetto dei ruoli e delle singole prerogative, attraverso incontri degli Organi Collegiali,soprattutto per quanto riguarda gli interventi educativi nei quali la coesione e la condivisione di strategie e di obiettivi è basilare. L'Istituto all'atto dell'iscrizione chiarisce con le famiglie l'Offerta Formativa della scuola e le modalità degli interventi attraverso la stipula del Patto Educativo di Corresponsabilità dove sono elencati gli impegni della scuola, della famiglia e degli studenti. .Vengono proposte alcune esperienze particolari di incontro, di formazione tra genitori e insegnanti, attraverso la partecipazione a laboratori autogestiti o coordinati da un esperto. .Attraverso il sito ufficiale e i social network, si promuovono le attività legate all'Offerta Formativa e si comunicano all'utenza gli aspetti organizzativi dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) .L'istituto non ha ancora attivato strumenti di comunicazione on-line attraverso l'utilizzo del registro elettronico di classe. .La diffusione dei resoconti degli incontri degli Organi Collegiali attraverso strumenti on-line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dalla lettura, comparazione e analisi dei dati si evince che la scuola collabora con diversi soggetti esterni attivando sportelli di ascolto, conferenze, incontri di formazione. L'Istituto crea progetti ed iniziative per promuovere il benessere e il successo dello studente,la sua valorizzazione come persona e la sua realizzazione umana e culturale. Crea un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, raccogliendo suggerimenti e proposte delle famiglie. Comunica costantemente con l'utenza informandola sul percorso didattico dei propri figli.


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pagina 107

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare le competenze degli alunni con risultati medio alti Aumentare le competenze degli alunni con risultati appena sufficienti

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la percentuale di alunni con votazioni medio alte. Innalzare il numero di alunni che raggiungono il sei e oltre

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Aumentare i risultai in portare tutti gli alunni a livello matematica per gli studenti di di risultati del nord est. alcune delle seconde classi della scuola primaria e in alcune sezioni della secondaria

Competenze chiave e di cittadinanza

potenziare le competenze in particolare:imparare ad imparare; spirito di iniziativa ed imprenditorialità; sociali e civiche

Risultati a distanza

monitorare i risultati raggiunti Ottenere i dati sulle scelte degli dagli studenti nei successivi studenti dopo il biennio gradi scolastici. superiore obbligatorio

individuare indicatori sempre più obiettivi per la valutazione di tali competenze

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Uno degli elementi emersi nel processo di autovalutazione è stata la mancanza, di percorsi strutturati per quegli alunni che rilevano spiccate attitudini e competenze per determinate discipline (le cosiddette eccellenze). Mentre un buon livello di attenzione è presente a favore degli studenti con difficoltà di vario genere e per i quali, pur con scarsità di risorse umane e finanziarie, si prevedono interventi specifici. Coloro che manifestano maggiori capacità invece, sono spesso costretti a lavorare senza le dovute attenzioni da parte dei docenti. Inoltre, dai dati delle prove Invalsi risulta prioritario lavorare per migliorare le competenze in matematica riducendo la variabilità degli esiti in alcune classi sia della scuola secondaria, che in quella primaria. Infine la discussione sulle competenze chiave di cittadinanza, anche alla luce delle riflessione in collegio docenti, ha posto la necessità di elaborare indicatori di valutazione chiari e condivisioni per tutto l'Istituto delle competenze chiave evidenziate nelle priorità.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare l’elaborazione di curricoli per competenze in tutte le discipline, sia alla scuola primaria che secondaria


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Ambiente di apprendimento

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Elaborare prove di verifica comuni in entrata, a medio termine e in uscita , per tutte le discipline , in entrambi gli ordini di scuola. Costruire prove di entrata condivise nelle sezioni e classi ponte Portare a termine l’individuazione di criteri di valutazione condivisi sulle competenze chiave di cittadinanza Individuare momenti di autoaggiornamento per la diffusione di tecniche didattiche innovative Sperimentare metodologie didattiche supportate dalle tecnologie (flipped classroom - cooperative learning,..) Creare spazi della didattica nuovi che favoriscano metodologie più interattive e partecipate.

Inclusione e differenziazione

Rendere più efficaci i modelli previsti dal protocollo d’inclusione. Individuare un docente responsabile problematiche alunni con DSA e DHD Individuare alcune modalità di intervento didattico per sviluppare le eccellenze

Continuita' e orientamento

avviare confronti tra docenti dei tre gradi di scuola sulle pratiche educative e le modalità didattiche per il raggiungimento delle competenze Avviare pratiche per l’individuazione precoce delle caratteristiche di ciascun allievo per un più efficace orientamento alle scelte future

Orientamento strategico e organizzazione Individuare una più efficace modalità di della scuola lavoro delle funzioni strumentali e delle figure di sistema. Individuare e condividere la vision dell'Istituto , attraverso incontri formali, pratiche educative e corsi di formazione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare la qualità della vita degli operatori scolastici. Migliorare l’organizzazione interna. Prevedere maggiori riconoscimenti anche in termini economici per chi dedica maggior tempo all'organizzazione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Attraverso il registro elettronico arrivare ad una comunicazione più efficace con la famiglia del singolo alunno. maggiore integrazione con i servizi territoriali per la gestione delle situazioni sempre più complesse e che coinvolgono attori pubblici e privati


SNV - Scuola: VEIC824008 prodotto il :09/10/2015 12:37:13

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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo da acquisire nel breve periodo per il raggiungimento delle prioritĂ strategiche prefissate, sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche, tenendo conto delle principali criticitĂ emerse, per cui si ritiene che l' azione su tali pratiche determini in modo diretto i cambiamenti richiesti e previsti dalle suddette prioritĂ .


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Rapporto Autovalutazione Scuola R. ONOR by Editoriale Nazionale - Issuu