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Rapporto Autovalutazione Scuola BARANO D'ISCHIA - BUONOPANE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAEE11000E BARANO D'ISCHIA - C.D.

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

NAEE11000E NAEE11001G VA VB NAEE11002L VA NAEE11003N VA NAEE11006R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAEE11000E 0.0 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAEE11000E 0.0 1.0 1.0 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come già riportato nella sezione 'Territorio e capitale sociale',il contesto socio-economico in cui opera il Circolo si connota come centro rurale a economia prevalentemente agricoloturistica e presenta un livello medio di cultura generale.Il principale punto di forza derivante dalle dimensioni del territorio e dall'indice demografico (circa 10.000 abitanti) è la dimensione di 'comunità' che la scuola ha saputo sviluppare, curando i livelli di comunicazione interna-esterna e, con essi, una corretta impostazione della sussidiarietà orizzontale.La percezione positiva che gli stakeholder hanno dell'Istituzione consente alla scuola di intercettare bisogni impliciti/espliciti degli alunni e delle famiglie,ponendo in essere efficaci azioni di prevenzione e cura di situazioni di disagio socio-economicoculturale degli alunni.Per quel che concerne la presenza di alunni straniera, si conferma la bassa percentuale di presenza (n.5 alunni).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo biennio è stato registrato un complessivo decremento dell'economia derivante dal settore turisticoalberghiero.Tali aspetti, evidentemente,stanno incidendo negativamente sullo stile di vita delle famiglie impegnate in tale settore,determinando 'nuove' evidenze di disagio psico-sociofamiliare degli alunni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-ambientale in cui opera il Circolo si connota come centro rurale di circa 10.000 abitanti,ad economia prevalentemente agricolo-turistica con risorse paesaggistiche(aree verdi, centri balneari e sorgenti termali),con buone possibilità di lavoro stagionale e un discreto livello di cultura generale. Nello specifico, l’occupazione lavorativa nel settore impiegatizio e terziario (80%)evidenzia la prevalenza nel settore turistico stagionale (58%).Nel decennio di attuazione dell’Autonomia scolastica la scuola si è gradualmente affermata come risorsa’centrale’ e agente di sviluppo/promozione sociale, formalizzando intese/accordi di programma con Enti, istituzioni, Università e associazioni, nell’ottica di un sistema formativo autenticamente integrato.I soggetti firmatari collaborano attivamente alla progettazione/attuazione dell’offerta formativa anche con donazioni e prestazioni d’opera intellettuale gratuite.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ambiente in cui opera la scuola, se da un lato offre ricchezza di patrimonio ambientale e culturale (folklore e memoria storica), dall’altro comprende pochi centri di aggregazione sociale (n.1 centro ricreativo per bambini;n.1 centro per anziani;parrocchie;n.2 campi sportivi).Si registra l’assenza di cinema, biblioteche, teatri e musei.Di contro, tali risorse sono presenti in ambito isolano, in uno a diverse associazioni del privato sociale, anche di rilevanza regionale o nazionale. L’analisi/interpretazione dei dati rilevati dal Circolo mostra una sorta di contraddizione fra la cultura tradizionale contadina e i ‘nuovi’ modi di pensare e di agire derivanti dallo sviluppo relativamente rapido del turismo e dei mass-media (atteggiamenti di chiusura/pregiudizio o ‘mode’ consumistiche). Tali aspetti sono stati tenuti in debito conto dalla scuola, che ha mirato e mira a contrastare tali rischi, facendo leva sulla partecipazione attiva delle famiglie ( n.b.i padri delegano le madri alla partecipazione alle riunioni,anche se collaborano per altri aspetti della vita scolastica) e del territorio, nel segno della consapevolizzazione pedagogica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAEE11000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.094,00

37.313,00

2.665.647,00

256.767,00

0,00

2.972.821,00

Gestiti dalla scuola

3.595,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.595,00

Destinati alla scuola

3.065,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.065,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

108.343,00

108.343,00

3.065,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.065,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:NAEE11000E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,2

86,2

8,3

0,0

96,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,5

3,5

ALTRI PRIVATI

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

31,2

21,1

23,4

41,8

51,9

55,3

26,9

27

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6

Situazione della scuola: NAEE11000E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo è situato nel Comune di Barano d’Ischia e comprende n.12 sez. S. Infanzia (n.254 alunni) e n.24 classi di S. Primaria (n.368 alunni) spalmate su n. 5 Plessi coincidenti con le frazioni del Comune medesimo (Barano, Buonopane,Piedimonte, Testaccio). I Plessi accolgono contestualmente sezioni di S. Infanzia e classi di S. Primaria, eccezion fatta per la frazione di Barano, capoluogo del Comune, ove sussistono n. 1 edificio S. Primaria e n. 1 edificio S. Infanzia,comprendente anche i locali di Direzione e segreteria.Tutti i Plessi possiedono lab.multimediali efficacemente ammodernati/riattrezzati e LIM in aula, grazie all’assegnazione di FESR nell’ultimo biennio.Sono presenti per ciascun PLesso ampi saloni organizzati per angoli-ateliers; in n.2 plessi sono presentilab.musicali e n.1biblioteca.Il Circolo si avvale delle risorse economiche assegnate dallo Stato e di quelle derivanti da specifici Progetti nazionali(es.IC.A.R.E–Imparare Comunicare Agire in Rete Educativa di cui la scuola è capofila e centro di spesa regionale;Rete delle n.10 scuole di base isolane–di cui la scuola è capofila – connessa alle misure di accompagnamento In2012) o europei(PON FESR e,nel corrente a.s. PON FSE VALES).Importante il contributo dei genitori e del Comitato 'Genitori creATTIVI' che collaborano alla pratica attuazione dei percorsi formativi mediante donazioni di beni di consumo,con procedure disciplinate dal Cons.diCircolo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quel che concerne le strutture,va rilevato che il Circolo possiede le certificazioni di agibilità/idoneità. Non si può mancare di sottolineare, comunque, che in n.2 Plessi esistono ancora barriere architettoniche, anche se il Comune ha comunicato pronta soluzione di tali problematiche, in esito all’avvenuta approvazione di progetti connessi alla messa in sicurezza dei plessi e a lavori ulteriori di ordinaria/straordinaria manutenzione in corso di svolgimento.V’è da rimarcare che non saranno possibili ampliamenti delle strutture per piani regolatori adottati dopo le note vicende di abusivismo edilizio.Tale circostanza non consentirà l’edificazione di palestre(non presenti)e ulteriori aule–laboratorio.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAEE11000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAEE11000E 55 91,7 5 8,3 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAEE11000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAEE11000E

35-44 %

N°

1

1,8

NAPOLI

461

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

5

9,1

21

38,2

28

50,9

100,0

1,1

6.803

16,3

17.566

42,0

16.998

40,6

100,0

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NAEE11000E prodotto il :08/10/2015 13:14:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAEE11000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAEE11000E 5,9 94,1 100,0

Istituto:NAEE11000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAEE11000E 16,7 83,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NAEE11000E - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Istituto:NAEE11000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 12,5 8 16,7 2 4,2 3.954 8.608 80.068

10,7 12,2 21,1

11.677 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

7.416 14.224 99.999

20,0 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

66,7

13.985 25.582 99.999

37,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NAPOLI CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

455

85,2

5

0,9

73

13,7

-

0,0

1

0,2

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2

Situazione della scuola: NAEE11000E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il quadro complessivo delle risorse professionali con contratto a t.i.denota l’assenza di trasferimenti volontari.L’età mediana dei docenti S.Inf. è pari a 55 anni, mentre quella dei doc.S.Primaria si attesta sui 57 anni.Tutti i doc. sono di sesso femminile.La percentuale dei docenti con contratto a tempo determinato è pari al 20% nella S.Infanzia e al 5% nella S.Primaria. Di contro, la percentuale dei docenti con contratto a tempo indeterminato è pari all'80% nella S.Inf e al 95% nella S.Primaria.Tra i docenti a tempo indeterminato il 15% possiede diploma di laurea,ovvero il 2% nella S.Inf.e il 20% nella S.Primaria. Sussiste tra i docenti un livello medio-alto di assunzione di responsabilità rispetto alla pratica attuazione del POF,anche per quel che concerne l’attenzione alle innovazioni e la frequenza volontaria di corsi di formazione isolani ed extraisolani. La positività di una ‘sentita’organizzazione della collegialità operativa è connessa anche all’attivazione di processi,fin dall’avvio dell’Autonomia scol.ca,promossi e coordinati dalla D.S.in servizio nel Circolo dall’anno scol.co 1996/97.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sussistono ancora oggettive criticità per il turn over dei docenti di sostegno.Tali evidenze sono già state considerate nel Pdm del Progetto Vales e rientreranno nelle azioni già descritte nell'Area 'Integrazione'del presente RAV.Lo stesso dicasi per la sistematica generalizzazione dell'utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei docenti, anch'essa oggetto del medesimo PdM che,in fase attuativa, ha già fatto registrare un incremento rientrante nelle soglie di accettabilità previste.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAEE11000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

66

100,0

76

100,0

66

100,0

85

100,0

73

100,0

NAPOLI

32.720

93,5

33.995

93,7

33.011

94,1

34.872

94,6

34.805

94,1

CAMPANIA

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAEE11000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAEE11000E

% classe 1

classe 2

-

0,0

NAPOLI

1.180

CAMPANIA

1.747 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,5

907

2,9

1.330

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,6

737

2,1

1.117

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

2,1

696

1,9

543

1,5

1,8

1.035

1,6

809

1,3

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAEE11000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

1.611

4,8

1.181

CAMPANIA

2.350

4,0

1.700

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

3,4

951

2,7

1.398

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,8

935

2,3

1.358

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,6

721

2,0

2,1

1.048

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Circolo non sussistono fenomeni di abbandono scolastico e i trasferimenti volontari(0,5% nell’ultimo triennio)sono legati esclusivamente a esigenze lavorative delle famiglie. Molti alunni provengono da Comuni viciniori per opzioni legate al tempo-scuola o alla qualità dell’OF, in particolare per l’integrazione degli alunni BES,DSH o con handicap:per gli alunni più svantaggiati sono adottati piani personalizzati e integrati per l’equivalenza dei risultati,con ricorso a forme di flessibilità org.va dei gruppi–classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un triennio non sono stati confermati i laboratori per l’integrazione da parte della Regione Campania - disciplinati dall’Ufficio di Piano- che nei decorsi anni scol.ci avevano rappresentato elementi di forza nella pratica attuazione dei piani integrati,tanto da accogliere alunni BES provenienti da altre platee scolastiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte di conferma delle stesse evidenze per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAEE11000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

69,8

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

53,8

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

58,1

69,3

6,0

52,8

-4,1

NAEE11001G II B

64,2

0,9

45,2

-11,8

74,7

NAEE11003N

72,8

NAEE11003N II A

72,8

NAEE11006R

66,6

NAEE11006R II A

66,6

n/a

n/a

61,9

n/a

75,7 11,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

59,5

n/a

n/a

n/a 19,0

n/a

n/a

n/a

n/a 2,8

n/a

n/a

n/a

n/a

58,4

1,5 60,7

61,6

62,9

63,5

56,7

-3,1

60,5

-1,2

NAEE11001G VB

47,3

-12,5

48,7

-13,0

68,4

NAEE11003N

70,9

NAEE11003N VA

70,9

NAEE11006R

66,7

NAEE11006R VA

66,7

n/a

n/a

n/a

55,3

1,2

52,3

68,4

n/a

n/a

NAEE11001G

NAEE11002L

n/a

n/a

NAEE11001G VA

NAEE11002L VA

n/a

n/a

61,0 1,2

n/a

n/a

59,5 58,4

3,3

n/a

75,7 59,5

9,6

58,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

49,0

0,0

66,8

74,7

n/a

ITALIA

NAEE11001G

NAEE11002L

n/a

Sud

NAEE11001G II A

NAEE11002L II A

n/a

Campania

61,0 5,5

n/a

Punteggio medio

n/a

73,2 8,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 11,6

n/a

n/a

n/a

n/a

75,4 64,0

7,0

n/a

n/a

73,2 75,4

11,3

n/a

64,0

13,8 n/a

n/a

n/a

n/a 2,2


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAEE11001G II A

0

5

4

1

6

2

9

2

1

2

NAEE11001G II B

1

4

4

2

5

8

4

0

3

1

NAEE11002L II A

0

0

3

6

6

0

0

1

3

11

NAEE11003N II A

0

1

3

4

9

0

1

6

10

0

NAEE11006R II A

2

0

2

2

3

0

3

2

2

2

% studenti Livello 1 NAEE11000E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,1

13,7

21,9

20,5

39,7

13,7

23,3

15,1

26,0

21,9

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAEE11001G VA

4

4

1

5

0

2

3

5

4

1

NAEE11001G VB

6

3

2

1

0

6

5

0

0

1

NAEE11002L VA

0

3

2

2

3

0

2

2

3

3

NAEE11003N VA

0

1

2

4

4

0

0

2

4

4

NAEE11006R VA

1

3

5

3

5

1

5

5

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAEE11000E

17,2

21,9

18,8

23,4

18,8

14,1

23,4

21,9

25,0

15,6

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAEE11000E 8,8 91,2 44,8 55,2 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAEE11000E 30,6 69,3 36,3 63,7 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati INVALSI delle classi II evidenzia esiti pari al 69% in Ita e 59% in Mat. Per le classi V i risultati si attestano su una media pari al 61% per l’Ita e al 63% per la Mat.Tali esiti,rapportati alla media regionale(Classi II 57% It.,53% Mat.;classi V 59% Ita.,61% Mat.)sono superiori a tale media nelle classi II mentre per le classi V sussiste un decremento in Ita e un incremento in Mat.L’interpretazione critica dei dati emersi ha rappresentato – come di consuetudine-il focus del PdM che, per il corrente a.s. è stato compiutamente inserito nelle azioni connesse al Progetto VALES.Tale PdM, essenzialmente mirato al potenziamento degli esiti di appr. degli alunni e,più in generale,all’affinamento del setting didattico, avrà logica e potenziata prosecuzione anche per l’a.s.2015/16, come suggerito anche dall’esperta INDIRE.La scuola si impegna a promuovere l’equivalenza dei risultati,prevedendo formule organizzative flessibili e monitorate ex ante, in itinere ed ex post.Negli ultimi anni nell’ambito di una ricercaazione,coordinata da un esperto esterno e orientata alla revisione/ri-progettaz della matrice curricolare/valutativa,sono state poste in essere prove quadrim. comuni per classi parallele,volte ad accertare/monitorare standard minimi di competenze per tutte le classi e per tutte le discipline. Da un triennio é stata adottata anche la c.d.’pausa didattica’quadrim per il recupero/potenz delle competenze base,con formazione di gruppi mobili di livello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come di consuetudine, ha riesaminato i dati concernenti la variabilità tra le classi nei risultati delle prove INVALSI.V'è da rimarcare, tuttavia che anche i valutatori esterni del Progetto Vales hanno connesso tale dato alla particolare tipologia del Circolo,comprendente n.5 Plessi con classi monocorso (eccezion fatta per il Plesso Piedimonte):il dato, pertanto,non è imputabile ai criteri di formazione delle classi.La scuola ha, in ogni caso, avviato già da un triennio forme di coordinamento dei Consigli di classe, con strutturazione per classi parallele di Circolo.Andranno ulteriormente potenziati i raccordi tra Coordinatori e F.S.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte di conferma delle stesse evidenze per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha assunto come sfondo integratore del POF un Muovendo dai punti di forza rilevati, la scuola ha previsto di Progetto integrato che prevede il coinvolgimento di attori approfondire/affinare strumenti di rilevazione (autobiografie istituzionali e non del territorio.Tale percorso è specificamente cognitive e comportamentali) per alunni BES. orientato allo sviluppo delle competenze-chiave di cittadinanza e prevede specifiche iniziative funzionali allo scopo.Nel documento di valutazione degli alunni è stato inserito un indicatore connesso a tale progetto proprio per valorizzare la funzione formativa delle discipline in ordine al 'saper essere'.Per quel che concerne la valutazione del comportamento, la scuola si rapporta a indicatori e processi comuni (osservazione del comportamento,questionari, criteri di espressione del giudizio)inseriti nel POF.Tale omogeneità di processi è rientrata nel percorso di ricerca-azione pluriennale concernente la re-visione della matrice curricolare/valutativa:la r/a in rete- coordinata e supervisionata dall'esperto esterno- è a tutt'oggi in corso,prevedendo affinamento ulteriore del setting valutativo, alla luce del modello nazionale di certificazione delle competenze che la scuola ha adottato. La tenuta e il controllo dei processi descritti hanno fatto registrare esiti positivi sul piano dei livelli di competenzechiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte di conferma delle stesse evidenze per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati emersi nell’ambito del Piano attuativo di continuità con la Scuola secondaria di primo grado di Barano d’Ischia confermano sostanzialmente gli esiti delle valutazioni quadrimestrali espresse dai docenti S.Primaria nei documenti di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito del Piano continuità S.Primaria-Sec.di I grado è emersa la necessità di approfondire i processi connessi alla certificazione delle competenze.Tale evidenza, come già detto, è già oggetto di un percorso di r/a in progress.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte di conferma delle stesse evidenze per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAEE11000E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAEE11000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,1

88,9

89,3

Si

86,8

88,6

89

Si

85,2

85,9

85

Si

84,9

85,4

83,4

Si

81,4

83,1

81,3

Si

71,7

74,2

57,9

Si

80,4

85,1

80,7

Si

33,1

36,7

29,3

No

9,6

9,2

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di scuola è stato oggetto di revisione/riprogettazione in progress nell’ambito di una ricerca-azione coordinata dall’Isp.Carlo Petracca ed è stato declinato alla luce delle Indicazioni nazionali,prevedendo traguardi di competenze specifiche e trasversali che gli alunni dovranno acquisire nei diversi anni.Fin dal decennio di attuazione dell’Autonomia la scuola ha inteso selezionare temi organizzativi e contenuti specifici/trasversali da approfondire(arricchimento OF) e/o da ampliare (offerta aggiuntiva) in ragione dei bisogni formativi personali,di contesto e globali degli alunni.In particolare,la scuola ha inteso evitare la frammentazione dei saperi e delle attività e ha individuato nella costruzione dell’identità personale,culturale e sociale(CHISONO? DOVE SONO? CON CHI SONO?)il focus del curricolo di S.Inf.e Primaria,attivando un Progetto integrato che,al tempo stesso,è diventato trama e contenitore globale delle varie espansioni progettuali.Il progetto–coordinato da un esperto esterno dell’Università S.Orsola Benincasa NA, in collaborazione con tutte le risorse del territorio,armonizza il curricolo(core/elettivo/aggiuntivo)e mira ad implementare con‘valore di vicinanza’ le scelte educativo-didattiche delineate nel POF, assumendo il paradigma uomo/cittadino/territorio come elemento caratterizzante di tali scelte e connettendo i contenuti di educazione alla cittadinanza attiva ad una didattica centrata su‘compiti autentici’

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Facendo leva sui punti di forza rilevati,andrà favorita la sistematica generalizzazione delle nuove modalità valutative connesse all'adozione del modello nazionale di certificazione delle competenze


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAEE11000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAEE11000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,2

85,9

81,4

Si

59,8

63,4

71,2

Si

93,6

90,2

86,4

Si

57,6

60,3

64,1

Si

54

55,5

57,4

Si

88,4

91,8

82,3

Si

56,9

61,2

58,6

Si

42,1

47,9

42,2

No

7,1

6,5

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti è suddiviso in n.4 Dipartimenti coordinati da n.4 Funzioni strumentali e disciplinati da appositi obiettivirisultato e protocolli di processo.In particolare,il Dipartimento del curricolo (Dip.n.2) cura la progettazione didattica secondo una metodologia bottom up, ovvero assicura/rileva/rielabora feed.back in rapporto ai bisogni emersi in tale area e rilevati dai coordinatori/referenti disciplinari nel corso dei Consigli di interclasse tecnica,strutturati per classi parallele di Circolo.Tale formula organizzativa–potenziata dopo l’avvento del docente prevalente per favorire la collegialità e il confronto dialettico–ha agevolato forme di apprendimento organizzativo e omogeneità di processi,segnatamente per quel che concerne criteri comuni e condivisi per prove di ingresso e verifica/valutazione bimestrali;prove quadrimestrali comuni per standard minimi riferite a tutte le discipline;analisi di casi e Piani integrati per gli alunni H e BES;interventi di recupero/potenziamento; piano accoglienza/continuità classi V/S. Sec.I grado.La pianificazione annuale delle attività prevede anche l’organizzazione di incontri di Plesso per pianificazione spazi, tempi,progettualità integrate,continuità S.Inf.Primaria; pausa didattica per recupero/potenziamento mediante gruppi di livello/interesse.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In rapporto ad alcune evidenze emerse nel corrente anno scolastico - concernenti essenzialmente difficoltà nel flusso di comunicazione - si ravvisa la necessità di ri-collocare le scelte organizzative in un'ottica più efficacemente orientata all'assunzione generalizzata di responsabilità individuale/collegiali.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

12,3

18,9

68,5

67,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

12,2

9,3

15,6

62,7

59,3

47,5

Situazione della scuola: NAEE11000E

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formula organizzativa adottata dalla scuola (strutturazione della programmazione per classi parallele di Circolo) è stata potenziata dopo l’avvento del docente prevalente, per favorire la collegialità e il confronto dialettico, agevolando forme di apprendimento organizzativo e omogeneità di processi nella declinazione del curricolo di scuola,segnatamente per quel che concerne criteri comuni e condivisi per prove di ingresso e verifica/valutazione bimestrali,prove quadrimestrali comuni per standard minimi riferite a tutte le discipline,rubriche di valutazione e prove autentiche,analisi di casi e Piani integrati per gli alunni H e BES,interventi di recupero/potenziamento, piano accoglienza/continuità classi V/S. Sec.I grado.La pianificazione annuale delle attività prevede anche l’organizzazione di incontri di Plesso per pianificazione spazi, tempi,progettualità integrate,continuità S.Inf.Primaria; pausa didattica per recupero/potenziamento mediante gruppi di livello/interesse.In esito all'attuazione del PdM connesso al Vales, si è registrato un incremento di buone pratiche concernenti la pratica attuazione della didattica per competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come ratificato dall'esperta INDIRE in fase di verifica finale del PdM ,si ravvisa la necessità di implementare nel Circolo e nell'ambito della rete con le scuole di base isolane le buone pratiche connesse alla didattica per competenze, all'adozione del modello nazionale di certific., agli strumenti valutativi e al setting didattico d'aula


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte di conferma delle stesse evidenze per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: NAEE11000E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAEE11000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAEE11000E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,3

74,1

52,4

Si

38,6

36,4

62,4

No

1,0

0,6

1,6

Si

13,2

12,5

13,9

No

13,2

13,6

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAEE11000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAEE11000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,4

41,6

38,3

Si

81

82,1

89,8

No

1,3

1,1

1,9

Si

9,3

9,7

8,5

No

4,8

4,1

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Stante la riduzione di posti in organico, la scuola per il corrente anno scolastico ha adottato un orario pari a 27 ore spalmato su 5gg con un rientro pomeridiano.L’offerta formativa è integrata da un secondo rientro opzionale per il periodo febbraio/maggio.Tutti i Plessi possiedono n.1 lab.multimediale(efficacemente ammodernati/riattrezzati, grazie all’assegnazione di FESR nell’ultimo biennio,)organizzati e coordinati da un'ins. preposta e ampisaloni organizzati per angoli-ateliers; in n.2 plessi sono presenti lab.musicali e n.1 biblioteca.La scuola,inoltre,possiede n.16 LIM in esito all’attivazione di reti/consorzi di scuole e FESR e ha già previsto la formazione in rete. Dal corrente anno scolastico il Comune di Barano ha ripristinato il contributo per il POF,finanziando il laboratorio teatrale interplesso, destinato agli alunni delle classi quinte di tutti i Plessi. L'organizzazione di spazi e tempi risponde efficacemente alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non saranno possibili ampliamenti delle strutture per piani regolatori adottati dopo le note vicende di abusivismo edilizio.Tale circostanza non consentirà l’edificazione di palestre(non presenti)e ulteriori aule–laboratorio.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per il corrente a.s. è stata prevista la prosecuzione della ricerca/azione sulla ri-progettazione del curricolo per competenze e compiti autentici,con affinamento del set valutativo in uso.Nello specifico,dal mese di giugno u.s. l’esperto esterno ha curato la supervisione del lavoro svolto dai docenti,fornendo ulteriori stimoli per l’implementazione/generalizzazione dei processi innovativi in atto,segnatamente per quel che concerne la diffusività della didattica per compiti autentici e di ogni utile variabile connessa all’adozione del modello nazionale di certificazione delle competenze (autobiografie cognitive, rubriche valutative,ecc).Tale lavoro mira soprattutto a potenziare la progettazione a ritroso e la ri-visitazione della didattica d’aula,nonchè gli esiti di apprendim degli allievi,tenendo in debito conto i risultati INVALSI e le connesse comparazioni coi dati interni rielaborati dal Dipartimento Autovalutazione/miglioramento.I bisogni formativi dei docenti rimandano anche alla necessità di approfondire metodi e tecniche per la gestione degli alunni DSA,presenti nel Circolo in numero crescente nell’ultimo biennio scol.co.Per quel che concerne l’attuazione del Progetto di sviluppo dell’identità locale,il Gruppo di Progetto ha rielaborato e diffuso ai docenti le competenze sviluppate attraverso incontri tematici con esperti esterni dell’Università S.Orsola Benincasa e Univ.diSalerno, affinando così protocolli di processo utili a testare le variabili introdotte.

Subarea: Dimensione relazionale

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Non si rilevano particolari punti di debolezza, ma la scuola con il supporto dell'esperta INDIRE, ha ravvisato la necessità di ritenere prioritario l'obiettivo di incrementare e generalizzare i processi innovativi connessi alla r/a, anche potenziando l'utilizzo sistematico delle nuove tecnologie nella didattica d'aula.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAEE11000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NAEE11000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E % 100 n.d. n.d. 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAEE11000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAEE11000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 33,1 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le relazioni tra studenti e tra docenti e studenti risultano in ampia misura positive:al fine di dare particolare valore a tali aspetti i docenti di classe a inizio d’anno redigono un‘patto regolativo’di classe–socializzato alle famiglie–ove sono esplicitati negoziazioni di significati,di regole,di‘agito didattico’,sulla base di regole di condotta comuni adottate in Collegio.Il progressivo sviluppo di una didattica fondata sul cooperative learning,nonchè le varie forme di flessibilità org.vo- didattica adottate(gruppi di livello/interesse, pausa didattica,eventi di Plesso connessi al Macro.progetto di Circolo declinato in segmenti progettuali di Plesso per favorire unitarietà dell’OF,Kermesse psico-socio-motorie di Circolo, Lab.teatrale di Circolo,visite guidate,ecc.)hanno favorito e favoriscono la relazione tra pari.Le stesse, pertanto,andranno potenziate/implementate,al fine di generalizzare/sistematizzare tali interventi.Non si registrano,sul piano delle condotte,episodi anomali.

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Saranno potenziate/implementate le varie forme di flessibilità organizzativo - didattica già adottate, al fine di generalizzare/sistematizzare gli interventi citati (vedi punti di forza) che mireranno a consolidare le già positive relazioni tra studenti e tra docenti e studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte di conferma delle stesse evidenze per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: NAEE11000E

24,6

24,3

13,5

64,8

66,5

61,2

10,6

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è stata punto di riferimento di molti alunni– anche di platee diverse- per quel che concerne l’integrazione e il progetto di vita di alunni H o con BES.E ciò,grazie ad appositi protocolli d’intesa e Piani di zona conl’Uff. di Piano del Distretto che,nel tempo,avevano previsto l’efficace co-costruzione di Piani integrati col supporto di figure specialistiche,dando vita a laboratori/attività integrative anche nel periodo estivo.Attualmente,a fronte della parziale assenza di tali risorse,la scuola ha compensato tali carenze con laboratori di arricchimento dell’OF per l’integraz in orario curricolare ed extracurricolare,curati da doc.di base e di sostegno,altresì adottando misure più sistematiche di flessibilità org.vo–didattica per la personalizzazione dei Piani di studio.In esito ad accreditamento di fondi Piano Nazionale ICARE,si potrà proseguire/potenziare il lavoro di inclusività scolasticosociale già sperimentato con successo nel biennio 2010/11 e concernente la promozione di un network didattico continuativo, trasferibile e idoneo ad implementare in rete i motivi fondanti della pedagogia di Don Lorenzo Milani.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico sono sopraggiunte alcune criticità di seguito elencate: - corresponsabilità educativa docenti di base e di sostegno e revisione di metodologie inclusive; - supporto alla genitorialità; - integrazione delle attività del Progetto Continuità negli anni ponte per tutti gli alunni, ma in particular modo per gli alunni H e BES. Il Collegio docenti ha approvato una più efficace ri-visitazione di un Piano d’azione idoneo a favorire forme più efficaci di inclusione, soprattutto a fronte dell’accertata esigenza di rendere più sistematico e continuativo il raccordo tra S.Inf e classe I S.Primaria.Il Piano prevederà anche iniziative con gli altri Enti preposti all’integrazione,nonché una più efficace formazione del corpo doc. in ordine agli interventi educ-didattci per tali alunni e forme di supporto alla genitorialità.- rapporto scuola-famiglia-Enti Esterni (ASL, Centri riabilitativi, Ufficio di Piano, Associazioni), con conseguente ridefinizione dei reciproci ruoli e funzioni, nell'ottica di piani autenticamente integrati che valgano a non affievolire la funzione strategica e centrale della scuola.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAEE11000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAEE11000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,9

94,1

92,1

Si

25,7

25

36

No Si Si Si

5,5 21,9 11,9 19,9

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,1

5,5

14,5

No

16,7

14,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAEE11000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAEE11000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,9

79,1

76,9

Si

19,6

19,3

21,9

No

32,2

31,2

25,3

No

33,1

32,9

36,9

Si

17

19,1

14,8

Si

47,3

47

52,9

Si

61,1

57,4

40,7

No

6,1

4,7

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti con difficoltà di apprendimento la scuola ha progressivamente sviluppato una didattica laboratoriale fondata su cooperative learning e peer educatio,adottando varie forme di flessibilità org.vo - didattica (gruppi di classe/interclasse di livello/compito/interesse, eventi di Plesso connessi al Macroprogetto di Circolo (declinato in segmenti progettuali di Plesso per favorire unitarietà dell’OF), Kermesse psico-socio-motorie, Lab.espressico-teatrale interplesso connesso ai contenuti del Macroprogetto di Circolo. Gli interventi di recupero/potenziamento/sviluppo sono attuati in particolare durante le "Pause didattiche"quadrimestrali, strutturate per classi aperte di Plesso e flessibilmente organizzate per gruppi di livello/compito/interesse di alunni e prestiti professionali dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A prosecuzione degli obiettivi di miglioramento previsti nel PdM Vales, si ravvisa la necessità di incrementare/generalizzare l'utilizzo delle nuove tecnologie nella pratica didattica ordinaria, innalzando il target dei risultati attesi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte delle nuove evidenze registrate e giĂ avviate a soluzione per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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pagina 51

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAEE11000E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAEE11000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

96,8

96,5

97,5

Si

77,2

79

75,8

Si

93,9

94

95,7

Si

59,5

57,3

60,8

Si

68,5

70,4

75,7

Si

63,3

62,3

61,3

No

12,9

11,6

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano continuità S.Inf.e S.Primaria prevede la coPotenziamento progetto continuità anni - ponte (Inf./Primaria) progettazione di competenze per gli anni ponte,oltre che diverse per gli alunni H attività in comune,favorite dalla coesistenza dei due gradi di scuola in ogni Plesso.Anche l’accoglienza è opportunamente programmata in modo da assicurare la contemporanea presenza dei doc.S.Inf e Primaria nel primo periodo dell’anno scolastico per la pratica attuazione dei moduli progettati.Anche il piano continuità con la S.Sec.di I grado prevede moduli comuni per gli anni ponte,con specifiche attività nella fase iniziale e intermedia dell’anno scolastico.Grazie a momenti di formazione comune,nell’ultimo biennio si sono registrati maggiori convergenze sulla problematica della valutazione degli alunni.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora gli esiti degli studenti nell'ambito del Piano Come concordato in fase di verifica congiunta (Circolo continuitĂ con la S.Sec.I grado. didattico e I.C. di Barano), andranno affinati/generalizzati gli strumenti valutativi connessi al modello nazionale di certificazione delle competenze per potenziare la coerenza del curricolo degli anni -ponte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte di conferma delle stesse evidenze per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission d'Istituto delineata nel POF può essere individuata: a) nella dimensione interattiva scuola-territorio che, grazie ai presupposti di senso costruiti nel decennio di attuazione dell’Autonomia scol.ca, ha consentito la co-costruzione di modelli formativi funzionali ai bisogni reali e locali di fruire e produrre cultura; b) nella promozione del successo formativo di tutti gli alunni, con particolare riguardo agli svantaggiati e agli handicappati, nell’ottica dell’inclusività scolastico-sociale, con azioni di sostegno/potenziamento di una più consapevole genitorialità; c) nella valorizzazione/organizzazione/utilizzo funzionale delle risorse professionali per un processo decisionale più consapevole, condiviso e orientato al risultato, nell’ottica della rendicontabilità interna/esterna e della qualificazione del servizio offerto - da orientare a un bilancio sociale dell’Istituzione(previsto come obiettivo di miglioramento Vales per il corrente anno scol.co).I processi di decisionalità diffusa concernenti le azioni di miglioramento sono rilevati ‘dal basso’nell’ottica triangolare (dichiarato/agito/percepito), rielaborati nello Staff di gestione–prevalentemente con analisi swot-e condotti a sintesi strategica nell'Atto d'Indirizzo elaborato dal D.S.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito al Progetto Vales e il Rapporto di valutazione redatto dagli esperti INVALSI ha sostanzialmente confermato una congruenza tra valutazione interna ed esterna, con incremento dei livelli assegnati dalla scuola nel RA.Tali esiti sono stati analizzati e condivisi entro la fine dell'anno scol.co 2013/14- come previsto dal protocollo INVALSI -in seno allo Staff, negli OO.CC.(nel periodo successivo alla restituzione del Rapporto) e in una conferenza pubblica rivolta a tutti gli stakeholder del territorio e pubblicizzata dalla stampa locale(giugno 2014), con effetti molto positivi in termini di potenziamento del senso di appartenenza. L'avvio tardivo dell' elaborazione/ messa in fase del PdM ha comportato una necessaria contrazione/rimodulazione degli obiettivi di miglioramento, in ragione del significativo decremento dei tempi attuativi.Tali evidenze hanno richiesto, in parallelo, azioni essenzialmente orientate ad arginare percezioni di affievolimento delle ragioni di senso della sperimentazione, con funzionali azioni di ri-orientamento della collegialità operativa e di ri-posizionamento pro-attivo delle priorità strategiche e della visione di sviluppo dell'istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola è attivo da più di un decennio il Dipartimento Autoanalisi/miglioramento coordinato da una Funzione strumentale,con puntuali obiettivi-risultato assegnati dalla DS e successiva declinazione degli stessi in ordine all’attività di valutazione,di controllo e di monitoraggio dei processi attivati e degli esiti conseguiti.Anche su suggerimento dei valutatori esterni del Progetto Vales,il Dipartimento è stato più funzionalmente strutturato:la commissione connessa a tale Dipartimento, infatti, è stata oggetto di una più efficace suddivisione di compiti (referenti somministrazione questionari per analisi/tabulazionee focus qualità attesa/agita/percepita; referente INVALSI; referenti bisogni form.vi docenti) con puntuali raccordi intergruppo e/o trasversali(interfaccia con referenti disciplinari del Dipartim.n.2 e Gruppo di Progetto del Dipartim.n.1), con esiti soddisfacenti.A rotazione i componenti del Dipartimento hanno partecipato e partecipano a iniziative esterne(Polo Qualità).I report di tale Dipartimento sono effettuati dalla FS e vengono discussi e condivisi nello Staff di gestione per assicurare omogeneità, accuratezza e utilità alle azioni effettuate in una prospettiva di miglioramento in progress.

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Per implementare la visione di sviluppo della scuola e per assicurare la più efficace attuazione delle priorità individuate nel presente RAV (concordate e ratificate anche con l'esperta INDIRE in fase di verifica dell'attuazione del PdM )e delle intervenute innovazioni in atto nel Sistema scol.co, la scuola ha ravvisato la necessità di potenziare la 'comunicazione a due vie', con funzionali interconnessioni tra i rispettivi livelli di responsabilità (strategico, di coordinamento e operativo).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:NAEE11000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E %

Riferimento Nazionale %

67,78

69,6

70,5

72,8

32,22

30,5

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:NAEE11000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E % 85,96

56,8

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:NAEE11000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E % 87,50

77,3

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:NAEE11000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E %

53,06

29,2

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:NAEE11000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E % 35,71

47

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAEE11000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NAEE11000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E No 69,1 71,8 No 63,3 62,3 No 2 1,7 Si 33,8 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

9,2

8,7

10,6

No

8,9

9,7

10

No

0,3

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAEE11000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E Collegio dei docenti Si 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAEE11000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E Collegio dei docenti No 60,2 63,3 Consiglio di istituto No 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse Si 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico No 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:NAEE11000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E Collegio dei docenti Si 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAEE11000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E Collegio dei docenti Si 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto No 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente Si 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAEE11000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E Collegio dei docenti No 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAEE11000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E Collegio dei docenti No 36,4 36 34 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:NAEE11000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E Collegio dei docenti Si 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAEE11000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAEE11000E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

,89

32,6

36,6

55,6

n.d.

2,3

2,4

2,6

99,11

29,4

29,8

24,3

n.d.

36,4

31,9

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti è suddiviso in n.4 Dip. coordinati da n.4 Funz strumentali e disciplinati da appositi obiett-risultato e protocolli di processo.Il Dip N.1, Dip Progetti, cura la progettaz e il coordinam dei Progetti di Plesso, la raccolta, la valutaz e l'archiv dei materiali prodotti nel Circolo e la pubblicizzaz delle attività svolte durante l'a.s. Il Dip. N.2,Dip del curricolo, cura la progett didattica secondo una metodologia bottom up, ovvero assicura/rileva/rielabora feed back in rapporto ai bisogni emersi in tale area e rilevati dai coordinatori/referenti disciplinari nel corso dei Consigli di interclasse tecnica,strutturati per classi parall. Il Dip. N.3, Disagio e Dispersione, cura la pianificaz, la progettualità e gli interventi di cui alla Legge 104/92. Il Dip. N.4, Autovalutazione e Miglioramento, cura il monitor,la verifica, la valutaz qualit e quantit,la pianif/monitor/rendicont comparata esiti int/est apprendim alunni. Anche su suggerimento dei valutatori esterni del Progetto Vales,il Dip. 4 è stato più funzionalm strutturato:la commissione connessa a tale Dip, infatti, è stata oggetto di una più efficace suddivisione di compiti (referenti somministrazione questionari per analisi/tabulazione, focus qualità attesa/agita/percepita; referente INVALSI; referenti bisogni form.vi docenti) con puntuali raccordi intergruppo e/o trasversali(interfaccia con referenti disciplinari del Dipartim.n.2 e Gruppo di Progetto del Dipartim.n.1),con esiti soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le stesse motivazioni espresse nella subarea precedente,la scuola ha ravvisato la necessità di consolidare i livelli di coordinamento e interconnessione funzionale, al fine di ottimizzare i processi connessi alle azioni ritenute prioritarie.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:NAEE11000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE11000E 3

5,37

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:NAEE11000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE11000E 2081,67

9169,55

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:NAEE11000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE11000E 17,06

50,88

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:NAEE11000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E % 14,57

20,54

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:NAEE11000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAEE11000E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,6

18,5

15,5

0

14,6

16

13,3

0

8,3

10

9,4

0

28,1

23

48,5

0

23,8

23,7

28,4

0

7,2

8,2

11,6

0

39

41,6

36,6

1

30,7

27,5

27,3

0

18,9

20,5

20,6

0

11,5

10,1

14,9

1 1

12,3 14,9

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:NAEE11000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE11000E n.d.

1,2

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:NAEE11000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E % 70,62

49,3

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:NAEE11000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAEE11000E Ha consentito di consolidare il rapporto scuola-territorio nell'ottica di un sistema formativo efficacemente integrato. Sul piano didattico ha favorito la pratica attuazione di una didattica incentrata su compiti autentici. Il laboratorio teatrale ha veicolato competenze trasversali di cittadinanza attiva e consapevole. Il Progetto genitori ha implementato la costruttiva interazione scuola-famiglia con particolare riguardo ad azioni mirate alla genitorialita' sociale.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7

Situazione della scuola: NAEE11000E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per favorire coerenza tra le scelte educative indicate nel POF e l’allocazione delle risorse economiche la D.S fa riferimento ad indicatori condivisi ed essenzialmente riconducibili alla valenza culturale dei progetti/attività in rapporto alle scelte effettuate nel POF e agli obiettivi strategici assunti come prioritari;a dati quantitativi(n.ro alunni coinvolti,presenza alunni d.a.,dati di costo per allievi,ecc);all’esistenza di fondi e/o collaborazioni integrate derivanti da terzi;ai parametri di successo atteso e all’esistenza di monitoraggio/verifica debitamente documentati sulla base di indicatori standard a cura del Dipartimento autoanalisi/miglioramento; alla valorizzazione delle risorse professionali (presentazione CV e report esperienze pregresse nella specifica attività proposta). Evidentemente la declinazione dei percorsi finanziati viene coordinata/rendicontata in progress.La DS integra tali dati con informazioni dirette acquisite in progress e rendiconta agli operatori scol.ci e alle famiglie,al fine di restituire attenzione alla trasparenza e alla tempestività delle attività operative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il corrente anno non sono stati registrati punti di debolezza circa l'allocazione delle risorse economiche, a fronte dei finanziamenti PON FSE VALES, di contributi dell'Ente locale per il POF e del contributo volontario delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte di conferma delle stesse evidenze per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NAEE11000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE11000E 1

1,9

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NAEE11000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAEE11000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

14 2,9

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

4,9

6,6

15,3

0

1,4

2,9

5,6

0

18,9

17,3

21,1

0

38,1

34,5

46

0

13,8

14,6

16,5

0

0,6

0,7

2,2

0 0

0,9 5,4

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NAEE11000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E % 350,88

40,6

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NAEE11000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE11000E 70,18

40,7

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NAEE11000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE11000E 0,70

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul piano dell’organizzazione scolastica sussiste tra i docenti un Non si riscontrano particolari punti di debolezza a riguardo. livello medio-alto di assunzione di responsab rispetto alla pratica attuazione del POF, soprattutto per quel che concerne l’attenzione alle innovaz e il senso di appartenenza. Tra le pratiche didattiche innovative si segnala, in particolare, la ricerca/azione sul curricolo coordinata fin dal 2007 dall’Isp. Carlo Petracca: la progressiva strutturazione del curricolo verticale d’Istituto, a tutt’oggi, ha trovato logico completamento nella r/a attivata in rete nel passato anno scolastico (tutte le n.10 scuole di base isolane, di cui il Circolo è capofila) e attualmente in corso per la piena attuazione delle In2012. Tale opportunità, nata dall’esigenza di rendere più ‘allargato’ e costruttivo il confronto dinamico e dialettico tra docenti, mira a potenziare la didattica per competenze, il setting didatticovalutativo e gli ambienti di apprendimento, con evidenti implicazioni innovative da implementare nella pratica didattica ordinaria. Nello specifico, il percorso prevede la prosecuzione diffusa e ragionata della r/a già attivata nel biennio precedente. Sono state individuate come variabili sperimentla didattica per ‘compiti autentici’ e l’attivazione di quei processi cognitivi (induttivi, deduttivi, mnestici, creativi, dialettici) utili a potenz le competenze ling e logico-matematiche e le aree di coincidenza di tali competenze con le altre discipline, nell’ottica della trasversalità/trasferibilità dei saperi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Una delle caratteristiche essenziali del Circolo può essere Non si riscontrano particolari punti di debolezza a riguardo individuata nella valorizzazione/organizzazione/utilizzo funzionale delle risorse professionali per un processo decisionale più consapevole, condiviso e orientato al risultato.Nel POF sono previsti criteri di partecipazione ai Corsi esterni e priorità di partecipazione connesse ai ruoli-funzioni che i docenti rivestono nell'organizzazione.La partecipazione prevede report ex post da parte dei docenti e modalità di diffusione delle competenze acquisite sul piano teorico (diffusione ragionata di materiali e conservazione nell'archivio didattico della scuola per consultazioni). Le competenze acquisite sono registrate nel Cv dei docenti e costituiscono titolo preferenziale per l'assegnazione di incarichi o per lo svolgimento di percorsi didattici rivolti agli alunni.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAEE11000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAEE11000E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

63,6

64,6

53,5

Si

56,2

58,5

61,1

Si

51,6

52,6

48,9

Si No Si Si Si Si Si Si

68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAEE11000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAEE11000E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

6,1

7,7

6,9

8

5,2

7

9,9

17

4,7

6,2

6,6

17 0 8 10 8 8 10 17

5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) le Funzioni strumentali coordinano i n.4 Dipartimenti individuati nel POF (Dip. Progetti; Dip.del curricolo; Dip. Disagio e dispersione; Dip. Autoanalisi e miglioramento). I dati rilevati sono rielaborati nei report di tali figure che costituiscono lo Staff di gestione e considerati nell’ottica triangolare (dichiarato/agito/percepito) dalla FS del Dip. Autoanalisi/miglioramento con report conclusivo. In seno a tale staff – prevalentemente con analisi SWOT e discussioni mirate - si procede all’individuazione e alla pianificazione di priorità strategiche, condotte a sintesi dalla DS nell’Atto d’indirizzo organizzativo-gestionale. Al fine di assicurare omogeneità alle procedure, vengono stilati appositi protocolli di processo per le azioni connesse a ciascun Dipartimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della strutturazione dei plessi, i docenti non hanno a disposizione spazi adeguati e finalizzati alla condivisione di materiali e strumenti didattici. A tale scopo, i docenti utilizzano aule e laboratori di informatica per la diffusione/ condivisione di materiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte di conferma delle stesse evidenze per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:NAEE11000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAEE11000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

39,5 7,4

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,7

8,5

18,7

0 0 0

13,5 4 16

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NAEE11000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAEE11000E per motivo) per motivo) 0

4,9

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

6

5,8

24

2

57,6

58,7

74,2

1

7,2

9,2

10,1

0

10

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NAEE11000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAEE11000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26,9 16,6

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

16,3

19,4

44,3

1

9,5

8,2

16,7

1

6,9

8,4

9,7

0

2,9

2,6

12

1

21,2

21,8

30,5

0

3,2

2,6

20,2

0 0

1,7 10,6

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:NAEE11000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E No 20,6 19,7 Si 45,3 42,8 Si 8,9 7,9 Si 27,2 23,8 Si 16,9 16,6 Si 56,2 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,3

54,8

57,6

Si Si No

40,1 35 15,2

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAEE11000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAEE11000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti per la formazione sulle nuove La scuola implementerà i momenti di confronto con i soggetti tecnologie didattiche e per il coordinamento dell’offerta presenti nel territorio per favorire la promozione delle politiche formativa territoriale. Nell’ambito del Piano nazionale ICARE formative. (Imparare,comunicare e agire in una rete educativa per ’inclusività scolastico-sociale)la scuola svolge funzione di capofila e di centro di spesa regionale.La scuola,inoltre ,ha stilato accordi di partenariato col Comune di Barano per diversi servizi/attività nel settore socio-educativo,in special modo per la prima Infanzia (Progetto Primavera)al fine di rispondere ai bisogni dell’utenza indiretta. E’stato altresì sottoscritto un protocollo d’intesa con Università,Enti e Associazioni del Privato sociale locali e/o di rilevanza Reg.le e nazionale (tra queste ultime:Fondazione naz.le Scuola di Barbiana,Garden Club naz.le, FIDAPA,CEIC–Centro Etnografico Isole Campane,Rotary club,AGE–ass.ne naz.le genitori,ecc.) per la pratica attuazione del progetto integrato di Costituzione e cittadinanza attiva, assunto come sfondo integratore dell’OF.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NAEE11000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAEE11000E % 64,52

27,1

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NAEE11000E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:NAEE11000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAEE11000E n.d.

11,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1

Situazione della scuola: NAEE11000E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie collaborano attivamente alla pratica attuazione dell’OF e condividono le scelte della scuola non solo nelle riunioni degli OO.CC,ma anche mediante incontri tematici,focus group,rilevazioni a mezzo questionari,ecc.e sono periodicamente informate anche con report della dirigente diffuso per il tramite dei docenti o in seno ad apposite riunioni. Ad inizio d’anno i docenti redigono un‘patto regolativo’di classe– socializzato alle famiglie – ove sono esplicitati negoziazioni di significati,di regole,di‘agito didattico’,sulla base di regole di condotta comuni adottate in Collegio.I genitori hanno costituito un Comitato (Genitori CreATTIVI)e collaborano attivamente all'abbellimento degli edifici e alla piena attuazione dell'offerta formativa prevista nel POF anche con donazioni. Come già previsto nel Progetto Vales,la scuola si è impegnata a curare l'aspetto della rendicontazione alle famiglie andrà potenziato per quel che concerne la pubblicizzazione degli esiti di apprendimento degli alunni,come già accaduto con successo per restituire il giusto valore alle prove INVALSI, ponendo in evidenza ‘il render conto tenendo conto’delle finalità formative e sociali della scuola e, per ciò stesso, de diritto allo studio di tutti e di ciascuno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha già avviato azioni per potenziare l' aspetto della rendicontazione alle famiglie per quel che concerne i piani di inclusività, a fronte di criticità rilevate nel corso del corrente anno scolastico già indicate nell'area Processi-inclusione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito al Progetto Vales e gli esiti della valutazione esterna hanno registrato un incremento del livello di giudizio precedentemente indicato dalla scuola nel RA .Come ratificato anche dall'esperta INDIRE nel corrente anno scolastico - in fase di attuazione del PdM - a fronte di conferma delle stesse evidenze per l'area considerata, il team di miglioramento ha indicato il livello di giudizio assegnato dai valutatori INVALSI.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Potenziare le competenze degli Incrementare del 10% i livelli alunni in campo linguistico e di competenze connessi agli logico-matematico standard minimi di apprendimento fissati nel POF

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Diminuire la varianza interna alle classi e tra le classi

-Ridurre del 10% la varianza tra le classi -Ridurre del 20% la varianza interna alle classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La ricerca-azione assistita di lungo periodo sulla matrice curricolare/valutativa- a tutt'oggi in progress- e le scelte organizzativodidattiche operate dalla scuola hanno consentito nel tempo un progressivo miglioramento degli esiti della valutazione interna/esterna degli apprendimenti degli alunni.Come ratificato anche dai valutatori esterni e dall'esperta INDIRE, nell'ambito della sperimentazione VALES,la tenuta di tali esiti va necessariamente ancorata a variabili di costanza, omogeneità e comparabilità.Muovendo da tali presupposti e dai risultati dell'autovalutazione,pertanto,le priorità individuate hanno specificamente previsto una funzionale interconnessione tra il potenziamento delle competenze linguistiche e logico-matematiche e l'innalzamento degli standard minimi connessi ai livelli di competenze delineati nel POF,nonchè una diminuzione della variabilità interna alle classi e tra le classi,nel segno dell'equivalenza dei risultati e dell'inclusività scolastico-sociale.Per quel che concerne la variabilità tra le classi,va rimarcato che anche i valutatori esterni hanno ricondotto tale evidenza a variabili prevalentemente oggettive non connesse ai criteri di formazione delle classi: l’Istituto, infatti, ricomprende n.4 Plessi di S.Primaria con classi monocorso (eccezion fatta per n.1 Plesso, strutturato con n.2 classi per corso):la percentuale indicata, pertanto, ha tenuto conto di tale evidenza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Affinare il set valutativo in uso in coerenza con il modello sperimentale nazionale di certificazione delle competenze


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Ambiente di apprendimento

Generalizzare la pratica attuazione delle metodologie didattiche innovative e delle buone pratiche connesse alla r/a sulla didattica per competenze

Inclusione e differenziazione

Ri-fondare una pianificazione più sistemica e partecipativa dell'inclusività, potenziando metodologie e strategie funzionali all'integrazione.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi individuati mirano a generalizzare/implementare processi e prodotti -già metodologicamente testati- nel segno del successo formativo di tutti gli alunni,portando a sintesi strategica un piano integrato di inclusività scolastico-sociale degli alunni H e Bes.Il previsto potenziamento delle competenze linguistiche e logico-matematiche degli alunni,pensato nell'ottica della trasversalità dei saperi e riscontrato mediante l'analisi critica e comparata degli esiti interni/esterni di apprendimento, muoverà dalle variabili di contesto individuate, allo scopo di collocare le priorità in una logica di interconnessione funzionale tra micro- e macro-organizzazione,collegando specifici percorsi di potenziamento delle competenze –base degli alunni( desunte dall'analisi critica dei dati analitici e generali INVALSI)alla rivisitazione del setting didattico d'aula e, per ciò stesso,ad un potenziamento delle competenze dei docenti coerente con le variabili sperimentali introdotte ('apprendimenti situati' e affinamento del setting curricolare- valutativo connesso all'adozione sperimentale del modello di certificazione delle competenze).


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Rapporto Autovalutazione Scuola BARANO D'ISCHIA - BUONOPANE by Editoriale Nazionale - Issuu