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Rapporto Autovalutazione Scuola IC 02 SAN BONIFACIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIC8AA00T IC 02 SAN BONIFACIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VRIC8AA00T VREE8AA01X VA VB VREE8AA021 VA VB VREE8AA032 VA VB VREE8AA043 VU

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC8AA00T 0.7 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC8AA00T 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC8AA00T 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico – che si descrive più sotto (1.2) – appare eterogeneo. Gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati. Si registra un consistente afflusso di immigrati soprattutto in alcuni Plessi, nei quali, in ragione della presenza di servizi (ad esempio la stazione ferroviaria) e del basso costo delle abitazioni, si concentra buona parte del flusso migratorio. Benché si registrino alcune significative differenze (situate prevalentemente nel territorio di Arcole), dai dati della rilevazione INVALSI si evince che la popolazione studentesca presenta un background complessivamente medio basso nella Prim. e Medio-Basso nella Sec. e una preparazione scolastica iniziale inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Ciò, per altro verso, consente all’Istituto di operare in modo significativo nel territorio di riferimento, come dimostra la circostanza che al termine del primo ciclo nel complesso i risultati dell’Istituto nelle prove INVALSI fanno registrare un significativo miglioramento (di cui si dà conto nella sezione dedicata all’analisi delle Prove INVALSI).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Benché si registrino alcune significative differenze (situate prevalentemente nel territorio di Arcole), la popolazione studentesca presenta un background complessivamente medio basso nella Prim. e Medio-Basso nella Sec. e una preparazione scolastica iniziale inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Come detto in sede di analisi delle opportunità, ciò, per altro verso, consente all’Istituto di operare in modo significativo nel territorio di riferimento.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto si compone di 6 Plessi, 4 di scuola Prim. e 2 di Sec.; è articolato in due distinti Comuni (Arcole e San Bonifacio), diversi per vocazione economica (più industrializzato San Bonifacio, più agricolo Arcole, benché in rapida trasformazione) e per dimensione (San Bonifacio conta circa 22.000 abitanti mentre Arcole conta circa 6200 abitanti). Sul piano geo-fisico, i due comuni sono situati in un territorio pianeggiante, percorso da corsi d'acqua che, in determinati momenti, possono dar luogo ad esondazioni. Significativa la presenza di immigrati, maggiormente presenti nel Comune di Arcole e nella frazione di Locara (San Bonifacio). Più precisamente, l'I.C. opera nelle frazioni, ad est di San Bonifacio, di Prova e di Locara, risultando decentrato rispetto al centro del paese. In generale la percentuale di alunni con genitori disoccupati risulta in linea con le percentuali regionali ed inferiore alle percentuali nazionali. Ciononostante, risulta che il livello socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti è medio basso. Il tasso di immigrazione risulta significativo, sebbene la crisi economica abbia determinato una diminuzione degli studenti immigrati in alcuni dei plessi in cui si articola l’Istituto.

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L’Istituto, articolato su due comuni di differente dimensione, non ha un unico referente sul piano dei rapporti con l’Ente locale. Le due distinte Amministrazioni comunali presentano stili e politiche scolastiche profondamente diverse, benché entrambe, soprattutto nell’ultimo periodo, abbiano dedicato attenzione costante alla vita dell’Istituto. Tale attività si è, in particolare, sostanziata nei recenti interventi di edilizia scolastica (in entrambi i territori comunali).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRIC8AA00T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

1.904,00

31.859,00

4.237.273,00

667.464,00

0,00

4.938.500,00

Gestiti dalla scuola

4.523,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.523,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

31.764,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.764,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

27.043,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.043,00

COMUNE

40.825,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.825,00

REGIONE

962,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

962,00

61.800,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

61.800,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VRIC8AA00T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

0,6

83,0

13,1

0,0

96,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

4,4

23,4

82,1

69,2

55,3

17,9

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,8 72,1 Totale adeguamento 19,2 27,9

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio è presente la rete "Tante tinte" per l'integrazione degli alunni CNI. Nell'I.C. sono stati organizzati corsi si alfabetizzazione per alunni CNI. Per fruire di mediatori culturali l’I.C. si avvale della cooperativa Azalea, Comune di San Bonifacio. È stata stipulata una convenzione con il Cestim. L'I.C. è dotato di una funzione strumentale e di una Commissione per l'integrazione; ha elaborato un documento per l’inserimento. L’I.C. è in una rete per l'orientamento (capofila CFP S. Gaetano); è dotata di una Commissione continuità per i raccordi tra gli ordini di scuole. Opera il Gruppo H, si realizzano attività in relazione agli alunni DSA. L'I.C. aderisce ad una rete per la formazione dei docenti sui temi connessi ai DSA. È operativo il Gruppo GLI. Per gli alunni neo-immigrati è previsto un protocollo di accoglienza. Oltre ai trasferimenti dello Stato e del Comune di San Bonifacio (circa 26.000 €), l'I.C. può contare su di un contributo volontario dei genitori (30 € per il primo figlio; 25 € per ogni figlio dopo il primo). Il Comune di Arcole paga alcune spese della scuola e fornisce – come il Comune di San Bonifacio – il servizio scuolabus; ha donato 4.000 € per l'acquisto di 2 LIM, collocate nei due Plessi della Prim. di Arcole e Gazzolo. L'I.C. è dotato delle seguenti LIM: 8 Sec. "Piubello"; 6 Sec. Arcole; 2 in ciascuno degli altri Plessi della Prim. L'I. C. ha partecipato al bando indetto da "Cariverona", ottenendo un finanziamento di circa 9.000 €.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La cooperativa Azalea ha stipulato una convenzione solo con il comune di San Bonifacio; con riferimento alle esigenze delle scuole del comune di Arcole l’Istituto deve provvedere con risorse interne. La progettazione e la realizzazione delle attività di alfabetizzazione e di orientamento sono largamente dipendenti da fondi che l’amministrazione statale mette a disposizione. Tutti i Plessi della Prim. e il Plesso della Sec. di Arcole sono dotati di un laboratorio informatico, anche se spesso le macchine sono piuttosto vecchie. Per ragioni di spazio, nel Plesso della Sec. di Prova il laboratorio di informatica è attualmente occupato da una classe. Quando saranno terminati i lavori di ampliamento (e cioè entro la fine del mese di luglio 2015, ed in ogni caso per l'inizio del prossimo a.s.) il laboratorio sarà ripristinato.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIC8AA00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRIC8AA00T 78 90,7 8 9,3 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIC8AA00T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRIC8AA00T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,3

24

30,8

VERONA

281

3,3

1.976

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

31

39,7

22,9

3.392

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

22

28,2

100,0

39,4

2.962

34,4

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VRIC8AA00T prodotto il :30/09/2015 14:43:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIC8AA00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC8AA00T 23,9 76,1 100,0

Istituto:VRIC8AA00T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC8AA00T 93,1 6,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VRIC8AA00T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Istituto:VRIC8AA00T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,9 48 67,6 5 7,0 880 5.459 80.068

11,3 12,4 21,1

1.911 10.617 99.999

24,6 24,1 26,3

1.965 10.130 99.999

25,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 11

15,5

3.012 17.929 99.999

38,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERONA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 86,4 82,4 84,4

% 2 8 126

N° 1,8 1,3 1,4

13 102 1.143

%

N° 11,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 3,7 24,4 31,3 3,8 2,4 64,1 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 19,8 33,3 43,8 6,4 7,3 30,8 29,1

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti a t. i. che opera nell’I.C. è pari al 90,7%, decisamente superiore sia alle percentuali nazionali che ai riferimenti provinciali e regionali. Circa il 70% dei docenti a t.i. è compreso nella fascia di età tra i 35 e i 54 anni. Nella Prim. circa il 24% dei docenti è laureato, mentre nella Sec. i laureati sono il 93%. L’insegnamento della lingua inglese nella scuola Prim. è impartito da 3 docenti specialisti; le ulteriori esigenze della scuola sono coperte da docenti specializzate. Il tasso di stabilità compreso tra i 2 e i 5 anni è molto elevato ed è pari al 67,6%: poiché l’Istituto è nato per dimensionamento nel settembre del 2012 si può dire che la stabilità dei docenti può costituire una vera opportunità per l’Istituto. Da segnalare che tra il personale scolastico si conta una docente formatrice/tutor per l’uso delle LIM e che nel corso dell’a.s. 2014-2015 14 docenti hanno seguito uno specifico corso di formazione. Il Dirigente ha un incarico effettivo ed è in servizio nell'Istituto dal giorno 1/09/2012, data di immissione in ruolo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala una evidente differenza nella cultura professionale di plessi provenienti da esperienze e storie chiaramente distinte. Nella Sec. i docenti di sostegno di ruolo risultano in numero limitato, come pure in alcuni plessi della Prim.. Nella Sec. di Prova si segnala una carenza relativa agli insegnanti di ruolo di Matematica e scienze.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC8AA00T

% classe 1 144

99,3

VERONA

8.838

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 150

98,7

98,1

8.887

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 138

99,3

98,5

8.754

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 152

100,0

98,4

8.864

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 134

99,3

98,9

8.504

99,0

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC8AA00T

% classe 1

classe 2

143

94,1

VERONA

8.509

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 167

96,0

95,7

8.551

95,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VRIC8AA00T

7 63

8 43

9

10

20

16

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

2

41,2

28,1

13,1

10,5

5,9

1,3

- Benchmark* VERONA

2.301

2.311

2.018

1.510

406

235

26,2

26,3

23,0

17,2

4,6

2,7

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC8AA00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERONA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC8AA00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERONA

-

0,1

-

0,1

-

0,2

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VRIC8AA00T prodotto il :30/09/2015 14:43:22

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC8AA00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERONA

157

1,8

142

1,6

133

1,5

156

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,8

91

1,1

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC8AA00T

% classe 1

classe 2

3

2,0

VERONA

102

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

1

0,6

1,2

94

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 1

0,6

1,1

60

0,7

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VRIC8AA00T prodotto il :30/09/2015 14:43:22

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC8AA00T

% classe 1

classe 2

3

2,1

VERONA

262

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

1

0,7

3,0

235

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

1,3

-

0,0

2,7

212

2,4

223

2,6

131

1,5

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC8AA00T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

2,7

4

2,4

-

0,0

VERONA

173

2,0

133

1,5

120

1,4

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Prim. la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è pari o superiore rispetto ai riferimenti, provinciali, regionali e nazionali. Quanto alla Sec, nel primo anno la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva (94,1%) è inferiore alle benchmark provinciale e regionale, ma superiore alla media nazionale, mentre gli ammessi alla classe seconda (96%) sono in linea con i riferimenti provinciali e regionale e decisamente superiori rispetto al benchmark nazionale. La percentuale di studenti licenziati con votazioni dal 7 all’8 è pari al 41,2 %,e cioè inferiore di molto (circa il 6%) rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Allo stesso modo si registra una significativa divergenza tra gli alunni diplomati con la media del 6 (pari al 41,2%) e i dati comparativi, che oscillano tra il 26% e il 28%. Per converso, la percentuale degli alunni con 10 (5,9 %) risulta significativamente superiore alle medie di riferimento. Le lodi, invece, risultano date in misura inferiore: (1,3%) contro una media di riferimento che oscilla tra il 2,1% e il 2,7%. Gli studenti delle 4 scuole primarie affluiscono nell’unica scuola Sec., articolata nei plessi di Arcole di Prova.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti degli alunni sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare di studenti stranieri e nomadi. Si riscontrano trasferimenti in classe 2^ Sec., in uscita pari al 2,5% (superiore alla media nazionale) dovuti a spostamenti del nucleo familiare di studenti stranieri nel paese di origine e a trasferimenti di alunni nomadi, presenti soprattutto nel comune di Arcole. Il fatto che ci sia una maggiore concentrazione di non ammessi alla classe seconda della Sec. è forse attribuibile ad una differenza di criteri di valutazione tra i due ordini di scuola. Si tratta di un criticità già affrontata nell’ultimo coll. Doc., che ha previsto alcune prime misure da adottare con riferimento alle modalità di applicazione dei criteri di valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VRIC8AA00T prodotto il :30/09/2015 14:43:22

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione in cui, per un verso, le fasce centrali (7 e 8) raccolgono una percentuale inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali e, per lâ&#x20AC;&#x2122;altro, si registra una significativa presenza di eccellenze (fascia del 10).


SNV - Scuola: VRIC8AA00T prodotto il :30/09/2015 14:43:22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: VRIC8AA00T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

64,0

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

56,8

59,0 60,9

-2,1

49,2

-7,5

VREE8AA01X II B

57,4

-5,5

54,2

-2,4

13,8

75,4

19,0

VREE8AA021 II B

61,8

-1,0

54,5

-2,0

60,6 60,5

-2,5

54,8

-1,8

VREE8AA032 II B

60,7

-2,3

50,4

-6,2

VREE8AA043

66,6

VREE8AA043 II U

66,6

57,6

n/a

54,7 3,7

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -1,9

64,9

65,0

62,9

58,2

56,5 55,1

-4,5

55,4

-6,3

VREE8AA01X VB

58,2

-1,3

55,0

-6,8

4,7

62,5

0,6

VREE8AA021 VB

58,8

-0,8

58,7

-3,2

58,0 58,1

-1,5

56,3

-5,5

VREE8AA032 VB

58,0

-1,6

55,3

-6,4

VREE8AA043

51,0

VREE8AA043 VU

51,0

n/a

n/a

61,0 -8,7

65,7

64,8

n/a

n/a

VREE8AA032

n/a

n/a

n/a

VREE8AA032 VA

n/a

55,9

n/a

n/a

64,3

n/a

n/a

n/a

61,6

n/a

60,6

n/a

VREE8AA021

n/a

n/a

n/a

VREE8AA021 VA

n/a

n/a

55,2

-5,0

VREE8AA01X

n/a

n/a

n/a

VREE8AA01X VA

n/a

n/a

n/a

54,7

61,0 -3,4

n/a

n/a

n/a

VREE8AA032

n/a

n/a

n/a

VREE8AA032 II A

n/a

52,5

n/a

n/a

76,6

n/a

n/a

n/a

69,2

n/a

65,0

n/a

VREE8AA021

n/a

n/a

n/a

VREE8AA021 II A

n/a

n/a

51,8

-1,3

VREE8AA01X

n/a

n/a

ITALIA

VREE8AA01X II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

0,2 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0

-0,8

61,4

61,5

61,1

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

65,6

VRMM8AA01V

62,8

VRMM8AA01V - III A

65,3

0,0

57,7

0,0

VRMM8AA01V - III B

61,4

0,0

56,6

0,0

VRMM8AA01V - III C

62,4

0,0

54,7

0,0

VRMM8AA02X

67,8

VRMM8AA02X - III A

69,7

0,0

54,4

0,0

VRMM8AA02X - III B

71,0

0,0

61,0

0,0

VRMM8AA02X - III C

68,5

0,0

54,3

0,0

VRMM8AA02X - III D

61,1

0,0

53,2

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,1 56,3

n/a

55,9

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a


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pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VREE8AA01X II A

4

5

1

2

5

7

2

2

4

2

VREE8AA01X II B

8

2

1

5

4

5

5

2

3

4

VREE8AA021 II A

1

4

0

4

15

1

0

2

2

18

VREE8AA021 II B

6

1

5

5

7

3

7

5

6

2

VREE8AA032 II A

4

3

2

3

5

2

6

3

3

3

VREE8AA032 II B

4

3

3

2

6

6

4

2

6

1

VREE8AA043 II U

2

4

2

6

7

3

5

6

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRIC8AA00T

20,6

15,6

9,9

19,1

34,8

19,4

20,9

15,8

20,1

23,7

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VREE8AA01X VA

5

6

2

3

2

4

7

6

1

0

VREE8AA01X VB

3

3

5

4

0

5

6

4

0

1

VREE8AA021 VA

5

1

5

5

7

4

4

6

3

4

VREE8AA021 VB

5

5

4

5

3

5

6

5

1

4

VREE8AA032 VA

5

3

2

3

2

6

2

4

1

2

VREE8AA032 VB

1

3

6

1

0

2

6

2

0

1

VREE8AA043 VU

11

5

1

2

4

5

7

2

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRIC8AA00T

27,6

20,5

19,7

18,1

14,2

25,0

30,6

23,4

8,1

12,9

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: VRIC8AA00T prodotto il :30/09/2015 14:43:22

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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VRMM8AA01V - III A

2

2

5

3

4

3

6

1

3

3

VRMM8AA01V - III B

4

7

4

6

4

5

6

6

3

5

VRMM8AA01V - III C

4

4

4

3

4

5

5

3

3

3

VRMM8AA02X - III A

1

3

5

1

8

4

6

2

4

2

VRMM8AA02X - III B

2

0

4

7

7

2

6

4

4

4

VRMM8AA02X - III C

1

4

1

9

5

5

4

6

3

2

VRMM8AA02X - III D

1

6

6

3

1

2

7

5

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRIC8AA00T

11,1

19,3

21,5

23,7

24,4

19,3

29,6

20,0

16,3

14,8

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VRIC8AA00T prodotto il :30/09/2015 14:43:22

pagina 28

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VRIC8AA00T 9,9 90,2 26,4 73,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VRIC8AA00T 5,8 94,2 3,4 96,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rilevazioni INVALSI 2014. Le classi seconde della Prim. hanno avuto dei risultati significativamente superiori a quelli del Veneto e Nazionali. Le classi della Sec. hanno avuto risultati in linea con Veneto e nord-est e superiori al dato nazionale nelle prove di italiano. Rispetto alle fluttuazioni dei dati della Prim. risulta che al termine della Sec. si registra un significativo recupero rispetto ai benchmark di riferimento. Benché l’I.C. debba ancora lavorare sul punto e nonostante la limitata serie dei risultati di cui la Scuola - nata nel settembre del 2012 - dispone, sembra che al termine del primo ciclo di Istruzione la scuola sia riuscita ad incidere positivamente sulla formazione degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una forte variabilità dei risultati tra le varie classi: si registrano significative differenze di livelli di apprendimento. Dalla lettura dei grafici emerge una varianza oltre al doppio della media per le classi 2^ della Prim. in ITALIANO e risulta consistente in MATEMATICA. Si evince, inoltre, che in classe 5^ Prim. vi è una varianza inferiore alla media nazionale in MATEMATICA. Il dato che rileva come debolezza è quello relativo ai risultati in matematica: praticamente tutte le classi V° della primaria e le classi terze della sec. di primo grado hanno dato esiti inferiori alle medie di riferimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come risulta dall'analisi dei punti di forza e di debolezza, la Scuola presenta alcuni aspetti positivi, sia pur con molte criticità. Benché l'azione della scuola consenta un significativo recupero al termine del primo ciclo, permangono alcuni disallineamenti connessi alla variabilità dei risultati tra le varie classi come indicato nei punti di debolezza. Il dato su cui concentrare l'analisi è quello relativo alla distanza tra i risultati della scuola e le medie di riferimento in matematica per quanto concerne le classi quinte della primaria e le classi della secondaria.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dei primi due a.s. l’I.C. – nato per dimensionamento nel 2012 – ha elaborato e messo a punto un nuovo regolamento di I.C. e un regolamento di Disciplina, sulla base della radicale rielaborazione dei regolamenti delle scuole di provenienza. La Scuola ha fatto del rispetto regole e del regolamento disciplinare un punto fondamentale della propria attività formativa, attraverso: . La praticata condivisione delle regole di convivenza e del regolamento . L’organizzazione di attività rivolte sia agli alunni che ai genitori; . La traduzione di tutto ciò nel voto di comportamento, in cui si attribuisce particolare rilievo alla capacità di operare autonomamente e di collaborare con compagni e docenti; . La valutazione dei risultati nelle singole discipline, nella quale è prevista espressamente la valutazione dell’autonomia dell’alunno; . Attività di formazione alla legalità in collaborazione con la locale Compagnia dei Carabinieri; . Attività di contrasto bullismo e del cyber bullismo, definita in sede di regolamento e concretamente applicata; . Mediante la valorizzazione della attività laboratoriali (nelle discipline: arte immagine, musica, proposte multimediali) . Interventi formativi di FederFarma (in relazione all’educazione alla salute), Avis/Aido, igiene orale e prevenzione dentale, frutta nelle scuole. . Progetti di educazione ambientale sulla tematica dei rifiuti e della raccolta differenziata. . Progetti lettura: incontri con autori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra la necessità di procedere in modo più sistematico anche nella scuola Prim. per la quale occorrerà predisporre apposito regolamento, a proposito del quale il C.d.I. ha fornito alcune linee di indirizzo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è piÚ che accettabile; le competenze sociali e civiche sono sviluppate in modo sostanzialmente adeguato (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Buona parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento (voto di comportamento, valutazione nell'ambito delle singola fasce di voto) per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VRIC8AA00T

1,4

% Linguistica 2,1

% Professionale 30,1

% Scientifica 9,8

% Tecnica 50,4

% Umanistica 6,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VRIC8AA00T VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 77 63,1 45 4.576 63,8 2.595 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 36,9 36,2 35,7 29,1

122 7.171 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VRIC8AA00T - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 73 94,8 36 80,0 4.079 22.485 276.676

93,2 93,5 90,9

1.786 9.676 93.486

76,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di promossi (98%)al termine del 1°anno della scuola Sec. di II grado risulta molto positiva. In relazione al numero di studenti che abbiamo potuto seguire (n.101 alunni) risulta che si siano registrate 8 non ammissioni alla classe successiva della scuola Sec. pari a circa 8%, concentrati in larga misura in un unico I.C. superiore del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 50% circa degli alunni orientati agli istituti professionali e all’istruzione professionale non segue il consiglio orientativo, preferendo un Istituto tecnico perché gli indirizzi professionali sono considerati poco qualificanti. Si segnala una certa difficoltà nel reperire le informazioni sulle iscrizioni e sugli esiti (compresi gli eventuali debiti formativi) al termine dei primi anni della scuola superiore. Sarà cura della scuola lavorare in funzione di una maggior capacità di incidenza nel momento della scelta della scuola Sec. di secondo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non riesce a monitorare completamente i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio, data lâ&#x20AC;&#x2122;ampiezza delle offerte formative al di fuori del comune/provincia di appartenenza. Tuttavia, in base ai risultati raccolti, gli esiti degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni e il numero di abbandoni è molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 6,4 Medio - basso grado di 7,7 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,7 46,2 Alto grado di presenza 37,2 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9 7,6 Medio - basso grado di 9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,6 41,9 Alto grado di presenza 38,5 43,8 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIC8AA00T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

93,6

89,3

Si

94,9

92,6

89

Si

91

90,2

85

Si

84,6

87

83,4

Si

85,9

85,7

81,3

No

35,9

45,2

57,9

Si

78,2

75,9

80,7

No

10,3

16,7

29,3

No

12,8

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIC8AA00T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91

90,9

87

Si

91

90,6

86,7

Si

88,5

88,4

83,6

No

80,8

84,2

81,7

No

76,9

82,8

79,6

No

37,2

45,8

58,4

No

78,2

81

86,2

No

12,8

18,2

28,3

No

14,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio della propria vita, l’I.C. ha individuato una Commissione POF per l’elaborazione e la condivisione del curricolo, che è stato discusso nei dipartimenti, i quali hanno attivamente partecipato alla sua formazione. Nel corso dell’a.s. 2013/ 2014 per ogni singola disciplina è stata prevista l’elaborazione (per classi parallele, nella Prim., e per dipartimenti, nella Sec.) dei profili di competenza in uscita, nell’ambito del progetto di una prima elaborazione del curricolo verticale secondo le nuove indicazioni nazionali. A tale attività si è affiancata la formazione dei docenti nel corso del a.s. 13/14 (attività collegiali e partecipazione alla rete “Una rete di competenze”, cui hanno lavorato alcuni insegnanti). L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Si tratta di attività che vengono realizzate anche grazie al significativo contributo esterno proveniente da Comuni, Associazioni Sportive e non. Si evidenza che la scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali nella Scuola Prim. e Sec.. Nel complesso la Scuola sta realizzando attività finalizzate alla realizzazione di un curriculo coerente, capace di rispondere alle differenziate esigenze dei contesti territoriali.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenza una debolezza nelle modalità di presentazione dei progetti. Inoltre alcune proposte consistono in “iniziative” più che in progetti. Inoltre, si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possano essere arricchite di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori, oltre che degli enti esterni promotori. Si registra la necessità di un maggiore coordinamento tra i progetti sia all’interno dei singoli Plessi che nell’I.C.. Appare importante definire con maggiore precisione le priorità da perseguire. Come meglio si vedrà nel punto successivo, si registrano prassi di applicazione differenziata dei criteri di valutazione concordati in sede di team, c.d.c., dipartimento e Collegio docenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 10,1 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,2 Alto grado di presenza 20,5 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,6 Medio - basso grado di 16,7 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 42,3 39,2 Alto grado di presenza 33,3 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC8AA00T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,6

81,6

81,4

Si

73,1

71

71,2

Si

89,7

78,6

86,4

No

53,8

67,3

64,1

No

57,7

60,4

57,4

Si

71,8

76,2

82,3

No

53,8

56,5

58,6

No

21,8

32,7

42,2

No

6,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC8AA00T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,9

82,5

80,2

Si

74,4

70,2

73,5

Si

55,1

55,2

60,6

Si

87,2

88,4

81,4

Si

61,5

63,5

57,9

No

76,9

79,6

86

Si

62,8

60,6

63,4

No

43,6

47,5

53

No

6,4

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene nei dipartimenti e, per la Prim., è condivisa tra i docenti all’interno dei diversi Plessi. La Scuola, a livello di classi parallele e di dipartimenti, ha elaborato nei primi due anni prove strutturate in uscita di Italiano e Matematica per le classi V della Scuola Prim. allo scopo di facilitare il passaggio alla scuola Sec. e di allineare le 4 Scuole Primarie dell’I.C. Nell’I.C. è attiva una commissione (composta da docenti della Prim. e della Sec.) che, su delibera del Collegio docenti, nel corso del presente a.s. si è, in particolare, occupata della competenze di matematica. Lo scorso anno la medesima commissione – se pure in diversa composizione - aveva lavorato sulle competenze di italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare opportuno che l’I.C. organizzi e predisponga prove omogenee di ingresso, intermedie e finali per le singole classi. I docenti non utilizzano ancora moduli comuni per la progettazione didattica. Si tratta, infatti, di un I.C. formatosi il giorno 1/09/2012, costituitosi mediante il raggruppamento di Plessi provenienti da tre distinti Istituti, dalle culture professionali talvolta anche profondamente diverse. Nel corso dei primi due anni il lavoro di coordinamento ha interessato in modo particolare i Plessi della scuola Prim., i quali, tuttavia, presentano ancora significative differenze territoriali e di cultura professionale. Si sono, inoltre, registrate alcune difficoltà di coordinamento tra Prim. e Sec. – in parte derivanti anche dai differenti percorsi di formazione (su cui, cfr. supra, 1.4) –, che si stanno tentando di superare, soprattutto con riferimento alle competenze di italiano e matematica. Si aggiunga che parte significativa dei Plessi confluiti nell’I.C. provengono da esperienze di reggenze, più o meno lunghe. Ciò, da un lato, ha favorito processi di autonomia degli insegnanti, dall’altro ha determinato una certa (forse) inevitabile insofferenza per la conduzione unitaria dell’I.C.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,7 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

20,4

18,9

44,9

45,5

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 28,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 57,7 70,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,2 47,9 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,2 36,6 discipline

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,7 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,2 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,2 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,8

19,9

15,6

41

46,9

47,5

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

29,5

39,2

37,2

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione sono comuni per tutte le discipline nella Sec. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita dalle classi V Prim. e III Sec. I^. Si tratta di un documento elaborato nel primo a.s. e perfezionato, attraverso il contributo dei Dipartimenti e dei Plessi, nel secondo a.s. (è stato, infine, approvato dal Collegio dei docenti). Dopo circa due anni di lavoro il curricolo della Prim. risulta essere nella sostanza condiviso e applicato in tutti i Plessi. Nel corso dell’a.s. 2013-2014 alcuni docenti della Prim. e della Sec. dell’I.C. hanno partecipato ad un progetto per lo sviluppo della didattica per competenze. Si tratta, ora, di diffondere maggiormente le buone pratiche di cui i docenti hanno dato prova.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul piano formale i criteri adottati valgono per l’intero I.C., tuttavia si registrano ancora prassi applicative piuttosto differenziate. L’uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche non è diffuso. Nonostante il lavoro compiuto negli ultimi anni, è ancora in via di definizione un curricolo verticale, cui si dovrà lavorare anche nel corso del prossimo a.s. In alcuni Plessi si registra una significativa presenza di alunni stranieri, i quali spesso giungono in corso d’anno. In tali casi, benché l’I.C. abbia predisposto corsi di alfabetizzazione ed uno specifico protocollo di inserimento, spesso gli studenti non riescono a superare le inevitabili difficoltà connesse all’inserimento nelle nostre classi. In particolare, talvolta si segnalano le difficoltà che gli alunni incontrano nell’utilizzare l’italiano come lingua di studio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la maggior parte degli aspetti del proprio curricolo. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti. Un certo numero di docenti fa riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. La scuola, a livello classi parallele e di dipartimenti, ha elaborato prove strutturate in uscita di Italiano e Matematica per le classi V della Scuola Prim. allo scopo di facilitare il passaggio alla scuola Sec. e allineare le 4 Scuole Primarie dell’IC. Nella Sec. di I^ sono previste prove strutturate in ingresso, intermedie e finali di Italiano e Matematica, anche se la modalità di esecuzione deve essere rivista, affinata e resa sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,4 60,2 Orario ridotto 6,4 4,9 Orario flessibile 46,2 34,9

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,1 55,2 Orario ridotto 6,4 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC8AA00T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC8AA00T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44,9

35,1

52,4

Si

75,6

81,6

62,4

No

1,3

1,5

1,6

No

10,3

10,3

13,9

No

9,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC8AA00T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC8AA00T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,6

82,0

82,8

No

67,9

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

7,7

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VRIC8AA00T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC8AA00T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

35,9

43,2

38,3

Si

93,6

93,9

89,8

No

1,3

2

1,9

No

2,6

3,7

8,5

No

2,6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VRIC8AA00T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC8AA00T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,8

85,5

71,1

No

87,2

86,5

84,4

No

2,6

3,2

6,2

No

1,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’I.C. e lezioni si svolgono dal lunedì al sabato. Tempo scuola: Prim., 27 h. settimanali; Sec. 30 h. settimanali. Durata delle lezioni Prim.: 8.00/9.00; 9.00-10.30; 10.30-11.30 (ivi compresa la ricreazione); 11.30-12.30. Il tempo scuola Sec.: due ore da 60 minuti e tre ore da 55 minuti, esclusa la ricreazione; è così articolato: 8-00/9.00; 9.00-9.55; 9.55-10.50; 11.05-12.05; 12.05-13.00. Gli spazi dell’I.C. sono differenziati: nella scuola Prim. di Arcole e di Gazzolo gli spazi sono adeguati alle esigenze degli alunni e delle classi. Dopo lavori di ammodernamento degli edifici, i Plessi di Prova Sec. e di Arcole Prim. saranno dotati di spazi idonei. Diversamente per la Sec. di Arcole, per la quale è in via di definizione un progetto di smantellamento dell’edificio e di ricostruzione di una nuova struttura. Differenziata anche la situazione dei Plessi del Comune di San Bonifacio. Il Plesso della Prim. di Locara è adatto alle esigenze dei bambini e dotato di un’ampia palestra. Nei Plessi della Prim. di Prova la palestra è condivisa con la Sec. Nella maggior parte Plessi della Prim. la flessibilità si realizza attraverso l’utilizzo dei laboratori e delle aule dotate di LIM sulla base di accordi tra insegnanti. Lo stesso dicasi anche per le aule dotate di LIM dei due Plessi della Sec. I due Plessi della Sec. sono dotati di connessione WIFI.

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Si registra una certa ristrettezza degli spazi a disposizione del Plesso della Sec. “Piubello”. Si confida, tuttavia, che a settembre 2015 possa essere messo a disposizione dell’I.C. l’ampliamento dell’edificio. Questo consentirà di : •ripristinare alcune aule-laboraotrio temporaneamente utilizzate per attività didattiche non laboratoriali ; •consentire che la Prim. “Viale”(adiacente al Plesso “Piubello”) possa utilizzare l’aula attualmente in uso da una classe della Sec. Resta il problema della palestra dei due Plessi siti nella località Prova: i due Plessi, infatti, condividono la palestra, con alcuni problemi di sovrapposizione, che sino ad oggi sono stati risolti con il fattivo contributo dell’Amministrazione comunale, che ha messo a disposizione mezzi di trasporto degli alunni della Sec. alla palestra del Plesso “Negri” di Locara. Con tutta probabilità nel corso dell’anno solare inizieranno i lavori di demolizione e di ricostruzione della Sec. di Arcole. Si tratta, al tempo stesso, di un punto di debolezza, che potrebbe tradursi in eventuali difficoltà organizzative nel prossimo a.s., ma anche di un punto di forza, dal momento che il progetto predefinito dall’Amministrazione comunale appare ambizioso ed in grado di mettere a disposizione dell’I.C. una struttura ben attrezzata e dotata degli spazi necessari alla realizzazione dell’attività formativa.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i Plessi della Prim. il tempo scuola è di 27 ore settimanali. Nei Plessi della Prim. siti nel Comune di Arcole può essere richiesto un servizio di dopo scuola (il rapporto si costituisce tra le famiglie e la cooperativa che fornisce il servizio). Nei Plessi della Sec. il tempo scuola è di 30 ore la settimana. In questi primi anni di attività la Scuola ha concentrato le proprie risorse soprattutto sul potenziamento delle LIM: la Sec. di Arcole ha raddoppiato la propria dotazione, passando da 4 a 6 LIM e, dopo gli acquisti di fine anno, ad 8 su 9 classi; i Plessi della Prim. hanno raddoppiato la propria dotazione di LIM (passando da 1 a 2); la Sec. di Prova possiede una dotazione di 8 LIM di su 13 classi. In alcuni Plessi la scuola dispone di una apprezzabile dotazione di p.c. portatili, incrementati quest’anno da un acquisto di ulteriori 14 notebook. In alcuni Plessi l’I.C. può disporre di aule laboratoriali ampie e dotate di apprezzabili strumentazioni (in particolare le attività di arte e musica ad Arcole Sec.). Da rilevare che la Scuola aderisce alla rete “Scuola digitale veneta” e, in questo contesto, ha formato 14 docenti all’utilizzo delle LIM. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualità in merito alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuità, che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse e dipartimenti disciplinari).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei Plessi siti nel Comune di Arcole è emersa l’esigenza di strutturare il tempo scuola settimanale nell’arco di cinque giorni, dal lunedì al venerdì. Nel corso del prossimo a.s. si tratterà di verificare la possibilità di rendere flessibile il tempo scuola e di valutare l’opportunità di flessibilizzare l’articolazione settimanale dei vari Plessi. L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non è sempre diffuso. Alcuni Plessi sono dotati di laboratori informatici che necessitano di integrazione o di sostituzione della strumentazione. Tuttavia, l’articolazione dell’I.C. in 6 Plessi costituisce un punto di debolezza, dal momento che le risorse di cui la scuola dispone non possono essere utilizzate in modo efficiente, data la dispersione territoriale dei Plessi. Con riferimento alla dotazione tecnologica, sul piano delle decisioni strategiche occorrerà delineare in modo preciso l’obiettivo – che al momento sembra essere costituito dall’incremento di dotazioni di LIM – da raggiungere e predisporre un piano progressivo per il suo raggiungimento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 33,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 56 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 64,6 53 n.d. 29,2 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,1 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 40,7 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 39 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:VRIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55 53,1 51,8 Azioni costruttive n.d. 54,5 46,9 44 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 32,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,1 42 41,9 Azioni costruttive 30 31 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 31,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC8AA00T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,3 45,6 48 Azioni costruttive 30 33,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 30 33,4 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VRIC8AA00T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T %

Riferimento Nazionale %

1,33

0,3

0,4

0,7

0,00

0,9

0,9

1

1,70

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha adottato un regolamento per l’intero I.C.; per la Scuola Sec., inoltre, è stato adottato un regolamento di disciplina attuativo dello ‘Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola Sec.’. È, inoltre, presente il ‘Patto Educativo di corresponsabilita’, elaborato da uno degli Istituti cessati e adottato dall’I.C. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’, la condivisione dei regolamenti, circolari di I.C. e delle ‘regole di classe’, l’assegnazione di ‘compiti’ verso la classe e la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (es. progetto Adolescenza). Nella scuola è attivo uno “Sportello d’ascolto” che offre un servizio gratuito dedicato a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficoltà con la scuola, con i compagni/e, con gli amici, con la famiglia, ecc. Il servizio è realizzato grazie all’utilizzo del contributo volontario; è gestito da uno psicologo con la collaborazione dei docenti referenti e del corpo docente della Sec. I^. In uno dei Plessi della Sec. ( Arcole) con la collaborazione ed il finanziamento del Comune, inoltre, è stato realizzato uno specifico progetto, intitolato “Le parole per dirlo”: obiettivo del progetto, educazione all’affettività e prevenzione degli abusi sessuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo circa tre anni di vita dell’I.C., appare opportuno verificare e rielaborare il “Patto Educativo di corresponsabilita”. Negli ultimi mesi dell’a.s. 2014-2015 si è registrata la necessità di un Regolamento di disciplina per la scuola Prim., del quale la Dirigenza ha già iniziato a parlare con alcuni Responsabili dei Plessi della Prim., con alcuni genitori particolarmente sensibili al problema e in C.d.I.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,8

2,7

13,5

44,9

48,2

61,2

51,3

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre ampia proposte di attività dedicate agli studenti che necessitano di inclusione. Sono attivi una commissione per l’intercultura e una funzione strumentale. Operano una funzione strumentale H e due referenti – per la Prim. e per la Sec. – per gli alunni DSA. Nella Scuola opera il GLI. Alunni stranieri: circa il 15% del totale, di 20 nazionalità diverse. L’inserimento degli studenti stranieri è un punto di forza della scuola. Le attività di inclusione consistono in corsi di alfabetizzazione, progetti multiculturali (ad es. settimana del Cinema Africano ). L’I.C. aderisce alla rete “Tante tinte”, che consente di accedere e di utilizzare materiali didattici, multimediali e modulistica multilingue. La Scuola attua uno strutturato percorso di inclusione, secondo un protocollo condiviso di accoglienza, che prevede la compilazione di un PDP. Anche per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo e un’apposita modulistica secondo la recente normativa. Si prevede un PEI per l’inclusione degli studenti con disabilità e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio-culturale (BES). PEI, PDP e i piani didattici personalizzati sono aggiornati annualmente con la partecipazione di tutti i docenti del team o del c.d.c. Le direttive assunte dall’I.C. vengono sempre esplicitate in Collegio docenti e rese note attraverso comunicazioni interne dedicate. Da segnalare un articolato progetto di istruzione domiciliare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. è presente un elevano numero di insegnanti di sostegno precari, soprattutto nella Sec. Fermi i limiti delle competenze della Scuola, in merito a questo aspetto, risultano migliorabili le attività predisposte per gli studenti nei periodi di attesa delle nomine degli insegnanti di sostegno non di ruolo. Per un verso potrà prevedersi l’incentivazione di attività di tutoraggio tra pari; per l’altro potrà essere predisposto dal Collegio dei docenti un ventaglio di attività espressamente progettate per gli studenti stranieri in relazione ai periodi di attesa delle nomine.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC8AA00T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

92,3

89,9

92,1

Si

42,3

41,8

36

No No Si No

5,1 25,6 9 3,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

38,5

28,5

14,5

No

20,5

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC8AA00T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,2

82

87,8

Si

32,1

27,8

28,2

Si Si Si Si

14,1 65,4 21,8 5,1

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

52,6

38,9

24,7

No

26,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC8AA00T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

73,1

71,7

76,9

No

19,2

22,1

21,9

Si

21,8

23,6

25,3

No

30,8

33,9

36,9

No

2,6

4,7

14,8

Si

48,7

45,7

52,9

No

26,9

22,4

40,7

No

10,3

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC8AA00T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,4

67

76

Si

26,9

20,9

22,8

No

55,1

52,5

46,1

No

76,9

78,1

72,4

Si

12,8

15

24,4

Si

51,3

55,7

61,8

Si

65,4

67

73,9

No

11,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le azioni di recupero avvengono per la Scuola Prim. e Sec. Per la Sec. va detto che negli ultimi due a.s. l’I.C. è stato in grado di realizzare corsi di recupero nei periodi dell’anno ritenuti più opportuni dai c.d.c. e dal Collegio dei docenti. Va ricordato che l’I.C., partecipando ad una rete territoriale denominata “Scuola aperta”, è stato in grado di utilizzare alcuni fondi sia per attività di recupero sia per attività di potenziamento a carattere ludico (giochi di matematica realizzati in collaborazione con una cooperativa esterna alla scuola). Le attività di recupero della Sec. hanno riguardato alcune materie (italiano, matematica ed area linguistica), espressamente individuate dal Collegio dei docenti e dai c.d.c. Accanto a tali attività vanno menzionate le attività di recupero in itinere, praticate da tutti i c.d.c. dell’I.C. Per quanto attiene ai Plessi della Prim., l’attività di recupero è sempre stata svolta in classe, con attività personalizzate proposte in itinere. Da segnalare alcune iniziative pomeridiane di potenziamento delle eccellenze: lettorato di lingua inglese, corso di latino, Student’sApp, relativo all’uso critico delle risorse informatiche.

pagina 56

Non sono attivate significative azioni di potenziamento e partecipazione a gare e competizioni studentesche. Le attività di verifica degli esiti e dell’efficacia degli interventi sono solitamente realizzate in classe. Appare, tuttavia, opportuno organizzare un più attento e strutturato monitoraggio delle attività proposte ed una loro più formalizzata valutazione. Iniziato al termine del presente a.s., il lavoro dovrà essere proseguito sin dall’inizio del prossimo a.s. Larga parte delle attività integrative proposte dalla scuola riguardano il recupero delle competenze di base. Si registra tuttavia l'opportunità di operare in vista della promozione delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati di potenziamento non sempre sono compiutamente diffusi a livello di scuola. Si segnalano alcuni azioni di potenziamento connesse alla promozione delle eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VRIC8AA00T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,7

99

97,5

No

61,5

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

Si

65,4

56

60,8

Si

83,3

77,9

75,7

No

75,6

72,5

61,3

No

12,8

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VRIC8AA00T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

Si

69,2

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

Si

79,5

70,2

70,4

No

69,2

63,8

67,7

Si

57,7

54,9

48,6

No

15,4

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per la continuità degli allievi sono un punto di forza della scuola. Per facilitare il passaggio dalla scuola Prim. alla scuola Sec. si realizzano attività di accoglienza come "La scuola si mette in mostra" nella sede di Arcole e “L’IMmaginazione in storia” sia nel plesso di Prova che in quello di Arcole. Le osservazioni e le valutazioni vengono raccolte in documenti ben strutturati, condivisi e a disposizione degli insegnanti della Prim. (Schede Passaggio Informazioni, istruzioni per le insegnanti di V Prim.) o compilati dai genitori (Foglio notizie) al fine di conoscere il bambino e favorirne l’inserimento. La Scuola, inoltre, predispone momenti di confronto e di passaggio diretto delle informazioni tra Prim. e Sec.. Si tratta di attività utili anche al fine di fornire indicazioni circa l’applicazione dei criteri per la formazione delle classi Prime della Sec. Per favorire il passaggio tra Infanzia e Prim., la Scuola organizza giornate di ‘scuola aperta’, nelle quali vengono accolti i bambini dell’Infanzia e i loro genitori, e, in prossimità della conclusione dell’a.s., giornate in cui i bambini della Prim. e dell’Infanzia svolgono assieme attività didattiche specificatamente progettate dal corpo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni si sono registrate differenziate valutazioni tra i docenti dell’Infanzia e i docenti della Prim. in relazione ai casi dei bambini che presentano problemi o difficoltà nell’apprendimento. Benché si tratti di un’attività che, in parte, eccede il perimetro dell’azione dell’I.C. (al cui interno non sono inserite scuole dell’infanzia), appare opportuno individuare momenti di riflessione comune tra gli insegnanti dell’Infanzia e della Prim. In relazione ai rapporti fra Prim. e Sec. si registrano differenti valutazioni tra i docenti dei rispettivi ordini, una certa mancanza di informazioni di ritorno (Sec.-Prim.). Per intervenire sul punto si prevede di somministrare in modo sistematico prove comuni in uscita e in entrata.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VRIC8AA00T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC8AA00T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

93,6

82,6

Si

92,3

78,8

57,7

No

59

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

Si

32,1

41,9

31,7

Si

70,5

70

63,3

Si

92,3

90,9

74

No

25,6

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per l’orientamento scolastico degli allievi sono un punto di forza della scuola. La scuola realizza attività in orario curricolare a partire dalle classi II per poi rafforzarsi nelle classi III, finalizzate alla conoscenza di sé e alla scelta della scuola Sec. di II grado. Inoltre, avvalendosi della collaborazione della menzionata rete per l’orientamento coordinata dal CFP San Gaetano, si organizzano incontri collettivi ed individuali con i genitori e gli studenti, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico nel sito web, Open Day, laboratori e altre iniziative realizzate coinvolgendo i rappresentanti delle scuole di II grado. Sono stati organizzati incontri formativi anche per i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare opportuno intensificare i rapporti con le realtà economiche del territorio al fine di fornire agli studenti un più ampio panorama di sviluppo personale e professionale delle opportunità offerte dal territorio di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben articolate. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. Risulta ancora da intensificare il rapporto con le realtà economiche del territorio.

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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito ed esplicitato abbastanza chiaramente la propria mission, quale ragione essenziale della scuola, interpretata nel proprio contesto di appartenenza. Nel POF vengono enunciati il ruolo della scuola e le “idee guida” che la ispirano quali: democrazia, autonomia, rispetto di se stessi, degli altri, dei più deboli, solidarietà e apertura all’ascolto. Il D.S. ha il compito specifico di promuovere l’esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati. In considerazione di quanto detto, per il D.S. la mission è riconducibile ad un concetto di “benessere a scuola” , di "accompagnamento, crescita e orientamento" dello studente e di autostima e consapevolezza dello studente dei propri interessi ed attitudini. Accanto a ciò, di non minore rilievo risulta essere il rispetto della normativa vigente, in tutte le sue articolazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché gli obiettivi strategici prioritari della scuola risultino abbastanza chiaramente esplicitati, essi necessitano di essere ulteriormente consolidati attraverso una pratica attenta alle linee guida espresse nel POF e capace di adattarsi ai differenziati casi che di volta in volta si presentano nella quotidianità. Sotto questo profilo occorrerà prestare maggiore attenzione all’attività di monitoraggio. Il POF e i regolamenti dell’I.C. sono stati adottati con il pieno coinvolgimento del C.d. I. Tuttavia appare opportuno mettere in atto strategie per far sì che genitori e famiglie siano maggiormente coinvolti nella condivisione degli obiettivi e dei principi espressi nel POF. Con riferimento al POF, appare opportuno precisare con maggiore acribia quali sono le competenze di base su cui lavorare con maggiore intensità. Ad una prima riflessione, parrebbe opportuno puntare sulle: •competenze di lettura e scrittura nella propria lingua e in L2; •competenze chiave in matematica, da precisare in modo puntuale; •competenze nell’utilizzo critico degli strumenti elettronici.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È presente un “Piano delle attività” in cui sono programmate le riunioni con i genitori, i coordinatori di plesso, la formazione, i collegi. Prima dell’inizio di ogni mese vengono ricordate tutte le attività previste in circolari rivolte sia alla Prim. che alla Sec. Gli avvisi agli alunni sono trasmessi ai genitori attraverso i consueti canali (libretto, per la Sec.; consegna dell’avviso su supporto cartaceo, per la Prim.) e attraverso la pubblicazione degli avvisi stessi sul sito dell’I.C. In genere, le attività e i progetti sono coordinati dalle funzioni strumentali, dai responsabili di Plesso (e, talvolta, dai referenti), i quali sono tenuti a riferire tanto al D.S. (raggiungimento degli obiettivi e stato di avanzamento dell’attività) quanto al Collegio dei docenti (conseguimento degli obiettivi). In alcuni casi il monitoraggio avviene anche a mezzo di questionari rivolti a coloro che partecipano alle attività o ai progetti. Alcune delle attività o dei progetti (come ad esempio le attività di recupero) vengono valutate anche con riferimento agli esiti delle prove svolte in classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta, anche a causa dell’articolazione territoriale dei Plessi, si registra una insufficiente comunicazione. Per questa ragione e per migliorare la capacità di monitoraggio o di verifica appare opportuno predisporre modelli di monitoraggio mensile relativi all’avanzamento delle attività. Sembra opportuno, altresì, prevedere dettagliate relazione conclusive – corredate, se del caso, da sondaggi di gradimento – in relazione ai risultati conseguiti.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 41 29,3 Tra 500 e 700 € 28,2 32 Tra 700 e 1000 € 17,9 27,1 Più di 1000 € 12,8 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VRIC8AA00T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T %

Riferimento Nazionale %

80,00

76,4

75,8

72,8

20,00

23,6

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VRIC8AA00T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T % 106,38

78,5

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VRIC8AA00T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T % 91,67

91,7

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIC8AA00T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T %

14,00

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIC8AA00T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T % 22,73

19

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T Collegio dei docenti Si 87,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 17,9 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T Si 66,7 68,2 Si 60,3 64,8 No 5,1 4,4 No 23,1 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,4

9,8

10,6

No

16,7

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T Collegio dei docenti Si 34,6 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 79,5 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 55,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T Collegio dei docenti Si 55,1 61,1 Consiglio di istituto No 1,3 0,2 Consigli di classe/interclasse No 28,2 21 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,4 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,9 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,8 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VRIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T Collegio dei docenti Si 91 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,4 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T Collegio dei docenti Si 67,9 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 59 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 9 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,6 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T Collegio dei docenti No 15,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 61,5 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,5 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 33,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T Collegio dei docenti Si 25,6 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VRIC8AA00T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T Collegio dei docenti Si 84,6 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 41 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 32,1 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC8AA00T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

62,36

66,9

68,2

55,6

n.d.

2,8

2,1

2,6

41,57

19,2

17,3

24,3

n.a.

12,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:VRIC8AA00T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC8AA00T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 55,48 52,6 47,2 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 4,24 11,7 11,1 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 40,28 19,6 26,1 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 17,3 17,5 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rispetto di alcune consuetudini dell’I.C., le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sostanzialmente adeguato. In particolare, con riferimento alle funzioni strumentali, il Collegio dei docenti ha individuato le funzioni ritenute essenziali, le quali – in alcuni casi – sono state assunte da due docenti (uno della Prim. e uno della Sec.), in ragione delle differenti problematiche che si pongono all’I.C. In relazione alla riduzione delle disponibilità del FIS, che determinano una diversa attribuzione percentuale delle risorse a disposizione, le ore alle diverse funzioni strumentali sono state concentrate nei ruoli ritenuti più strategici. L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel POF. Si è registrata un’attiva partecipazione dei C.d.I., che supporta le iniziative. Sul piano finanziario, alcune delle attività realizzate sono state finanziate con il contributo delle famiglie e/o di privati.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È in corso da parte del DS la revisione di alcuni ruoli e compiti delle funzioni della scuola (incluse quelle strumentali), per le quali si rende necessaria la loro esplicitazione chiara nel Piano Attività e nel POF. Sulla base delle interviste al corpo docente e al personale ATA, risultano migliorabili le modalità con cui vengono decise alcune scelte organizzative e didattiche, soprattutto se relative ad aspetti consolidati nel tempo (es. organizzazione interna, progetti o relazioni con il territorio) per i quali sarebbe auspicabile un maggior confronto, una maggiore condivisione ed una razionalizzazione dell’uso delle risorse.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VRIC8AA00T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC8AA00T 33

18,27

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VRIC8AA00T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC8AA00T 559,73

6945,09

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VRIC8AA00T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC8AA00T 15,23

87,42

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VRIC8AA00T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T % 7,14

17,91

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VRIC8AA00T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC8AA00T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,3

11,7

15,5

0

7,7

11,2

13,3

0

7,7

6,6

9,4

0

47,4

52,3

48,5

1

24,4

33,7

28,4

0

14,1

14,4

11,6

1

47,4

34,7

36,6

1

48,7

38,4

27,3

0

29,5

25,7

20,6

0

21,8

19,1

14,9

0 0

16,7 10,3

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VRIC8AA00T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC8AA00T 1,00

3,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VRIC8AA00T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T % 23,69

36,3

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VRIC8AA00T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIC8AA00T Ha coniugato nuove tecnologie e metodologie didattiche di recupero Per lo sviluppo dell'inclusione e della solidarieta' Sviluppo della abilita' capacita' manuali e competenze operative


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,6 3,4 Basso coinvolgimento 7,7 10 Alto coinvolgimento 89,7 86,6

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Alcune delle attività vengono realizzate con il contributo gratuito di organizzazioni o associazioni (sportive e non) del territorio. Alcuni progetti sono stati realizzati con il contributo dei privati; altri con il contributo degli Enti locali. Si evidenza che la scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali sia nella Scuola Prim. sia nella Scuola Sec. A titolo di esempio, possono essere citate le attività: . di produzione di piccoli manufatti nella Prim.; . la realizzazione di presepi ed altri oggetti decorativi, nella Sec.; . La proposta di un progetto denominato Student’s App, relativo all’uso consapevole e critico delle tecnologie elettroniche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenza una debolezza nelle modalità di presentazione dei progetti. Talvolta, infatti, alcune proposte consistono in “iniziative” più che in progetti. A tal proposito, si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possano essere arricchite di informazioni circa il gradimento (anche con questionari) degli studenti e dei genitori, oltre che degli enti esterni promotori. Occorrerà, inoltre, prestare attenzione affinché le attività proposte costituiscano un effettivo arricchimento dell’offerta formativa. Con riferimento al FIS, risulta che – anche a causa di culture e di stili dei differenti Plessi – le risorse non vengono concentrate, sicché non molti risultano i docenti incentivati in misura significativa: si tratta di un aspetto che dovrà essere progressivamente migliorato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorità sono state definite in modo abbastanza preciso, anche se occorre porre maggiore attenzione nella fase dell’applicazione delle direttive contenute nel POF. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se in alcune circostanze non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'I.C. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VRIC8AA00T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC8AA00T 3

3,1

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VRIC8AA00T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC8AA00T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

41 5,1

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

20,5

25,2

15,3

0

7,7

7,3

5,6

1

26,9

29,1

21,1

1

85,9

76,8

46

1

29,5

30,3

16,5

0

7,7

3,9

2,2

0 0

3,8 12,8

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VRIC8AA00T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T % 41,84

39,1

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VRIC8AA00T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC8AA00T 25,41

41,9

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VRIC8AA00T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC8AA00T 0,40

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti di formazione degli insegnanti risulta in linea con i riferimenti provinciali e regionali. Si tratta di attività che, per lo più, si concentrano sugli aspetti normativi relativi agli ordinamenti scolastici, sul tema dell’inclusione e sulle tecnologie informatiche e sulla loro ricaduta didattica. In tutti e tre i settori sopra elencati, l’I.C. opera in rete con altre scuole del territorio e della Regione (si veda, ad esempio, la rete con “Scuola Digitale Veneta”, che promuove e organizza iniziative formative per i docenti). Il numero dei docenti coinvolti nelle attività di formazione risulta ben al di sopra delle percentuali delle medie provinciali, regionali e nazionali, mentre la spesa media per insegnante – grazie anche ai menzionati accordi di rete – risulta bassa (25,41%, contro il 41,9% provinciale, il 31% regionale e il 36,8% del nord est). Il numero medio delle ore di aggiornamento per insegnante risulta leggermente inferiore alle medie di riferimento. Raccolte dalla Dirigenza e dai singoli docenti, le occasioni di formazione vengono discusse negli OO.CC. Alcune esperienze di formazione (ad esempio in tema di competenze) hanno prodotto materiali che sono stati diffusi in conferenze provinciali. Altre (in tema di nuove tecnologie) hanno indotto l’I.C. a presentare alcuni specifici progetti. Infine, i corsi di formazione in tema di inclusione sono costantemente oggetto di discussione e di applicazione nella concreta pratica didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché il numero medio di ore di formazione risulta leggermente inferiore a quello dei dati di riferimento, occorrerà operare affinché non solo gli insegnanti continuino nell’opera di aggiornamento, ma incrementino le ore di formazione nelle aree strategiche identificate in sede di programmazione. Dai dati si evince una maggiore attitudine all’aggiornamento nei docenti della Sec.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di presentazione delle domande finalizzate all'assegnazione delle funzioni strumentali viene chiesto ai docenti di indicare le proprie competenze (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati). Si tengono, inoltre, in considerazione le competenze professionali derivanti da pregresse esperienze. Allo stesso modo, le competenze professionali vengono tenute nella debita considerazione in sede di proposta al Collegio docenti in relazione al conferimento di specifici incarichi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle competenze professionali degli insegnanti è ancora lasciata alla libera iniziativa dei docenti. Si deve prevedere un sistema di registrazione e catalogazione, in modo che la Dirigenza possa avere un quadro più chiaro delle risorse professionali a disposizione dell’I.C.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIC8AA00T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC8AA00T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

37,2

39,4

53,5

Si

42,3

54,3

61,1

Si

41

38,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

41 78,2 50 78,2 29,5 32,1 93,6 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 39,7 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIC8AA00T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC8AA00T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

25

6,2

6,6

6,9

6

7,2

10,7

9,9

25

7

5,7

6,6

23 2 3 8 0 0 6 7

4,9 4,9 4,5 6,9 5,2 4,8 11,6 12,9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di apprezzabile qualità in merito alla didattica, all'inclusione, all'intercultura, alla continuità, che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse e dipartimenti di materia). I menzionati gruppi di lavoro si occupano delle più rilevanti questioni affrontate anche da parte degli Istituti della Provincia, della Regione e del nord est (criteri di valutazione, continuità, orientamento, curricolo, competenze, accoglienza, rapporti con il territorio, Piano dell’offerta formativa). Nell’I.C. operano due referenti DSA, che hanno raccolto e messo a disposizione materiale (anche multimediale) da condividere con i colleghi. Nell’I.C. operano di prassi dipartimenti per materie, che elaborano documenti in tema di competenze e curricoli. Lo stesso dicasi per quanto concerne la Scuola Prim. I materiali prodotti vengono presentati nel Collegio docenti, messi a disposizione dei docenti e, in alcuni casi, pubblicati sul sito della Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il lavoro profuso dai gruppi di lavoro è precipitato in documenti in grado di arricchire la cultura diffusa del personale scolastico. Appare opportuno definire protocolli che siano in grado di ovviare a questo limite.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità apprezzabile. Le iniziative provengono in parte dai docenti, in parte dall'amministrazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, la qualità dei materiali che producono è di apprezzabile livello. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, anche se si ritiene che potrebbe essere incrementato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 43,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 47,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,2 27,3 6,5

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13 13,5 Bassa apertura 19,5 16,9 Media apertura 9,1 18,9 Alta apertura 58,4 50,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VRIC8AA00T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC8AA00T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

75,6 21,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

20,5

22

18,7

0 0 3

2,6 17,9 82,1

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VRIC8AA00T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC8AA00T per motivo) per motivo) 0

29,5

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

42,3

38,1

24

3

89,7

89,5

74,2

0

12,8

15,9

10,1

2

39,7

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VRIC8AA00T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC8AA00T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

48,7 20,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

38,5

58,7

44,3

0

14,1

17,6

16,7

0

12,8

14,7

9,7

0

25,6

45,7

12

2

84,6

71,9

30,5

1

93,6

80,2

20,2

0 1

32,1 14,1

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,8 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VRIC8AA00T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T No 28,2 35,5 No 83,3 81,4 No 1,3 2,9 No 9 12,7 No 38,5 35,9 Si 60,3 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

71,8

62,1

57,6

Si No No

73,1 61,5 12,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VRIC8AA00T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VRIC8AA00T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, dalla sua costituzione, è impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà e si è progressivamente ben inserita nel contesto territoriale, attivando gli opportuni raccordi con gli Enti locali, con i quali ha organizzato iniziative rivolte sia agli alunni sia alla popolazione. Si citano ad esempio l’iniziativa: •realizzata con il Comune di Arcole in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale; •realizzata conb il Comune di San Bonifacio in tema di cyber bullismo. Inoltre, come si evince dal POF, la scuola aderisce alle seguenti reti: •rete con gli Istituti Superiori di San Bonifacio per collaborazioni, passaggio di informazioni Le Istituzioni Scolastiche dell’est veronese nelle attività di orientamento coordinate dall’IFP “San Gaetano”; •"Tante Tinte in rete" di Verona per l'integrazione degli alunni non italofoni; •Il Centro Territoriale Permanente Rete CTI •Rete Scuola Digitale Veneto •Rete Scuola Aperta •Rete Dematrvr •Rete di competenze Protocollo di Intesa •CESTIM •Valorizzare le differenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché nel corso del presente a.s. l’Istituto abbia attivato rapporti con il COSP e con l’associazione dei giovani imprenditori veronesi per la realizzazione di una serata formativa/informativa sull'orientamento, devono essere migliorate ed incrementate le relazioni con il mondo del lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VRIC8AA00T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC8AA00T % 2,18

20,6

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 17,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 74 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VRIC8AA00T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC8AA00T 0,03

19,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 14,4 Medio - alto coinvolgimento 70,5 77,3 Alto coinvolgimento 9 8,3

Situazione della scuola: VRIC8AA00T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nato nel 2012, l’I.C. ha dovuto costruire a partire da zero i rapporti con le famiglie. Lo ha fatto organizzando incontri su vari temi: cyber bullismo, DSA, orientamento, conferenze/spettacoli per il centenario della Prima Guerra Mondiale. La scuola organizza incontri con le famiglie all’inizio e nel corso dell’a.s. In alcune circostanze la partecipazione è apparsa apprezzabile: nel caso dei colloqui settimanali, quadrimestrali e di consegna dei documenti di valutazione. Apprezzata la relazione con il docente coordinatore di classe nella Sec. e con le insegnanti del team nella Prim. Altra modalità della partecipazione si è tradotta nella corresponsione del contributo volontario. Sin dall'inizio, in generale, le famiglie hanno contribuito in modo apprezzabile al finanziamento delle attività scolastiche. Le famiglie hanno accolto positivamente alcuni progetti, realizzati in tutto o in parte con il contributo degli alunni partecipanti. In alcune circostanze (come nel progetto “La scuola si mette in mostra”) le famiglie sono state fattivamente coinvolte nelle attività. In questa circostanza si sono registrate donazioni che hanno consentito all’Istituto di acquistare due LIM. Benché non organizzati in comitato, i genitori di alcuni Plessi hanno fornito significativi contributi alla vita della scuola (in particolare nei Plessi di Locara, di Gazzolo e di Arcole). In occasione dell’incontro organizzato sull'orientamento la partecipazione è stata ben superiore alle attese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento ai momenti formali di partecipazione delle famiglie, emerge una medio-bassa adesione dei genitori alle elezioni del C.d.I. Contrariamente a quanto avvenuto in relazione alla conferenza sull’orientamento, in altre circostanze l’adesione informale delle famiglie alle iniziative scolastiche (conferenze, partecipazione ad incontri di presentazione di progetti e/o di attività scolastiche) talvolta è apparsa piuttosto timida. Nei prossimi anni occorrerà lavorare affinché si formi e si consolidi un’idea globale dell’I.C.: spesso, infatti, la partecipazione dei genitori è rimasta circoscritta allo specifico territorio del Plesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti; ha, inoltre, collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato all'offerta formativa. La partecipazione alle reti appare in grado di dare impulso alle attività dell’I.C. e di consentire di risparmiare risorse finanziarie. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. Da migliorare anche le relazioni con il mondo del lavoro.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere progressivamente più omogenei rispetto al benchmark di riferimento gli esiti a conclusione della scuola secondaria di primo grado.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Per 3 anni avvicinare del 5% all'anno le fasce dell’8 e del 9 al benchmark di riferimento e diminuire del 5% all'anno la fascia del 6.

Allineare i risultati in Innalzare i punteggi di 1/2 matematica delle classi quinte punti all'anno nel triennio di di sc. primaria e terze di scuola riferimento. sec. di primo grado al benchmark di riferimento.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Maggiore efficacia del consiglio orientativo nell'indirizzare gli alunni tra i vari tipi di scuola.

Interagire con le famiglie per ridurre in misura rilevante la percentuale (ora del 37% circa) degli alunni che non segue il consiglio orientativo.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La percentuale di studenti licenziati con votazioni dal 7 all’8 è pari al 41,2 %, e cioè inferiore di molto (circa il 6%) rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Allo stesso modo si registra una significativa divergenza tra gli alunni diplomati con la media del 6 (pari al 41,2%) e i dati comparativi, che oscillano tra il 26% e il 28%. Per converso, la percentuale degli alunni con 10 (5,9 %) risulta significativamente superiore alle medie di riferimento. Sulla base di questi dati il Nucleo di autovalutazione, sentito il Collegio docenti, ha ritenuto di rendere progressivamente più omogenei rispetto al benchmark di riferimento gli esiti a conclusione della scuola secondaria di primo grado mediante un lavoro di riflessione sui criteri di valutazione e di una accurata applicazione degli stessi. L'individuazione della priorità relativa alle prove nazionali si fonda su risultati in matematica inferiori alle medie di riferimento; costituisce il principale obiettivo di miglioramento. In secondo luogo, poiché dai dati emerge che il consiglio orientativo risulta avere una limitata efficacia, il Nucleo di autovalutazione ha ritenuto di rendere più incisivo il consiglio orientativo e l'attività di orientamento, al fine di ridurre in misura rilevante la percentuale (ora del 37% circa) degli alunni che non segue il consiglio orientativo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi tra primaria e secondaria e tra le due secondarie (modalità di applicazione dei criteri).


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Didattica orientante che valorizzi le attitudini manuali/operative e di studio. Migliorare l’efficacia della comunicazione con i genitori.

Orientamento strategico e organizzazione Organizzazione di una didattica efficace e della scuola innovativa in campo matematico.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dettagliata risulta che gli esiti al termine della secondaria si scostano notevolmente dal benchmark di riferimento, con particolare riguardo alle fasce del 6, dell’8 e del 9. Da una discussione all'interno del Nucleo di autovalutazione e nel Collegio docenti è emerso che tale risultato può, in parte, dipendere dal contesto socio-economico e, in parte, dal non omogeneo utilizzo dei criteri di valutazione. Per questo nell'ambito degli obiettivi di processo si è ritenuto di definire con precisione criteri di valutazione omogenei e condivisi tra primaria e secondaria e, soprattutto, tra le due secondarie, le quali saranno chiamate a chiarire con precisione modalità omogenee e di applicazione dei criteri. In relazione al tema dell’efficacia del consiglio orientativo, si rileva in primo luogo il fatto che molte famiglie sembrano operare le proprie scelte sotto l’influenza della cultura diffusa nel territorio, che, nell'ordine, tende a privilegiare Licei, Istituti tecnici, Istituti professionali e, infine, Ie FP. In un tale contesto, spazio ridotto viene attribuito alle competenze degli alunni, che invece dovrebbero costituite il principale punto di riferimento. Di qui, sul piano dei processi, la necessità, da un lato, di valorizzare una didattica orientante che privilegi le competenze degli alunni, e, dall'altro, una comunicazione alle famiglie che consenta di porre al centro della scelta le competenze e le potenzialità di sviluppo personale di ciascun alunno.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC 02 SAN BONIFACIO by Editoriale Nazionale - Issuu