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Rapporto Autovalutazione Scuola GUARINO VERONESE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIS008006 GUARINO VERONESE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VRIS008006 Liceo VRPM00801N II A II B II E II F II G II H VRPS00801L II AR II CR II DR

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIS008006 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provengono da un territorio vasto, che comprende centri di medie e piccole dimensioni tra l'est veronese e la provincia di Vicenza. Il tessuto socio-economico si mantiene abbastanza vitale, è possibile far affluire verso la scuola interesse per il progetto educativo e risorse economiche. Le famiglie hanno in genere buona motivazione verso la scelta del liceo, ne condividono valori e percorsi; ciò costituisce un elemento che favorisce la maturazione di comportamenti positivi, rispettosi delle regole, improntati alla partecipazione da parte dei nostri studenti. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è minima - 5,36% - , e non si rileva la presenza di gruppi in situazione di particolare svantaggio. Elevato il coinvolgimento di genitori e cittadini nelle proposte culturali e formative della scuola, si registra spesso una massiccia presenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una certa difficoltà nel mantenere una rete di comunicazione costantemente efficace con gli enti locali, dato il numero elevato di Comuni di riferimento e la posizione di Polo Liceale che il nostro istituto ha assunto durante la sua storia istituzionale. Da sottolineare la fase di transizione relativa alla Provincia che investe diverse aree: ripartizione di funzioni e compiti, trasferimento delle risorse alle scuole da parte della Provincia, gestione della sicurezza e della manutenzione ordinaria e straordinaria.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio di riferimento è caratterizzato dalla presenza diffusa della piccola e media impresa e da una rete assai sviluppata di servizi. La disoccupazione si contiene entro limiti che incidono in maniera relativamente limitata sulle famiglie e sulla loro capacità di avviare e sostenere i percorsi formativi dei figli. Sono diffuse e articolate le competenze che possono essere messe in rete con l'istituzione scolastica: associazioni culturali, associazioni di genitori con proprio statuto o anche di fatto, enti, associazioni di categoria, singoli professionisti, uffici periferici di amministrazioni dello Stato. Allo stato attuale, si realizza già un coinvolgimento piuttosto ampio di soggetti che interagiscono con la scuola ai fini dello sviluppo dell'offerta formativa sia negli aspetti curricolari che in relazione all'ampliamento dell'offerta formativa. Dato il particolare assetto del territorio inteso come potenziale area di pertinenza, gli enti locali di riferimento sono contemporaneamente la Provincia - in quanto secondaria di 2° grado - e circa 20 Comuni compresi tra l'area montana e pedemontana dell'est veronese e la provincia di Vicenza; ciò individua la necessità di mantenere attivi flussi di comunicazione e rapporti istituzionali nel contesto del reciproco coinvolgimento per lo sviluppo di un progetto formativo comune.

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Come già rilevato, l'attuale fase di transizione che riguarda l'assetto istituzionale delle Province rende più complessa la gestione di alcuni aspetti legati ai compiti e alle responsabilità derivanti dal vigente ordinamento.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRIS008006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

34.867,00

35.285,00

3.807.842,00

474.002,00

0,00

4.351.996,00

Gestiti dalla scuola

6.830,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.830,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

17.401,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.401,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

140.692,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

140.692,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

2.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.000,00

20.625,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.625,00

1.250,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.250,00

183.751,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

183.751,00

Istituto:VRIS008006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,8

80,6

10,0

0,0

92,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

3,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,3

9,4

28,5

33,3

56,9

44,1

63,3

33,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0

Situazione della scuola: VRIS008006

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione Scolastica comprende una sede centrale, una sede associata e una sezione staccata. Gli edifici sono a norma, certificati, in un stato decoroso; sono tutti progettati e costruiti con l'attuale destinazione d'uso, quindi i locali risultano adatti e funzionali. Gli edifici sono ubicati in posizione centrale garantendo una buona raggiungibilità compatibilmente con il carattere di polo liceale che copre un bacino molto vasto. La dotazione di strumenti per la didattica è molto buona, soprattutto dopo recenti investimenti e piani di sviluppo che hanno portato a un riordino dei laboratori di chimica e fisica, alla riprogettazione della rete e delle connessioni, alla progressiva diffusione delle lavagne interattive nelle aule. Le risorse economiche disponibili, derivanti da fonti di finanziamento pubbliche e private, consentono di norma un ordinato svolgimento delle attività amministrative e didattiche e la realizzazione di importanti progetti di ampliamento e arricchimento dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse sono spesso quantificabili in modo incerto all'inizio dell'esercizio finanziario, derivando da una molteplicità di fonti che rende particolarmente complessa la previsione di entità e tempi in una dimensione di bilancio di competenza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIS008006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRIS008006 67 79,8 17 20,2 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIS008006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRIS008006

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

10

14,9

VERONA

281

3,3

1.976

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

31

46,3

22,9

3.392

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

26

38,8

100,0

39,4

2.962

34,4

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VRIS008006 prodotto il :29/09/2015 17:29:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIS008006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIS008006 95,3 4,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VRIS008006 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Istituto:VRIS008006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 10,9 8 12,5 18 28,1 880 5.459 80.068

11,3 12,4 21,1

1.911 10.617 99.999

24,6 24,1 26,3

1.965 10.130 99.999

25,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

48,4

3.012 17.929 99.999

38,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERONA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 86,4 82,4 84,4

% 2 8 126

N° 1,8 1,3 1,4

13 102 1.143

%

N° 11,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 30 29,2 6,7 4 63,3 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2

Situazione della scuola: VRIS008006

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una quota consistente del corpo docente si colloca in una fascia di età tra i 45 e i 54 anni e ciò conferisce al collegio un profilo caratterizzato da buona esperienza professionale. La stabilità dei docenti risulta superiore alla media, anche con più di 10 anni di permanenza; si rende possibile la costruzione di un forte senso di identità e appartenenza, le relazioni informali sostengono spesso gruppi di lavoro e di ricerca e innovazione sul piano didattico. In molti docenti si evidenzia una costante attività di studio e di impegno culturali anche a livello personale che contribuisce in modo determinante alla definizione della scuola come centro di elaborazione culturale sul territorio. Il personale possiede competenze diffuse a livello informatico in rapporto all'utilizzo didattico delle tecnologie. Il dirigente garantisce da 3 anni la stabilità dell'ufficio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di una quota ancora rilevante di personale a tempo determinato con il quale è difficile condividere il percorso di miglioramento e la cultura organizzativa condivisa. I supplenti annuali non sempre sviluppano un adeguato senso di identità e appartenenza all'istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

14

100,0

VERONA

417

VENETO

1.739 30.936

% classe 2

classe 3

21

95,5

93,3

418

91,6

1.770

90,9

32.190

% classe 3

classe 4

16

88,9

94,8

411

94,4

1.958

93,1

34.014

% classe 4 17

100,0

94,9

412

99,8

95,0

1.950

96,6

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

1

7,1

VERONA

85

VENETO

381 6.311

% classe 2

classe 3

6

27,3

19,0

99

20,1

406

18,5

6.724

% classe 3

classe 4

8

44,4

22,4

90

21,7

396

19,4

6.604

% classe 4 4

23,5

20,8

84

20,3

19,2

328

16,2

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

37

80,4

VERONA

536

VENETO

3.112 41.247

% classe 2

classe 3

27

100,0

91,0

483

89,8

2.804

84,1

35.775

% classe 3

classe 4

25

89,3

96,2

431

93,7

2.587

88,5

32.626

% classe 4 40

100,0

94,9

379

98,7

93,8

2.333

96,6

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

5

10,9

VERONA

98

VENETO

703 10.708

% classe 2

classe 3

8

29,6

16,6

90

20,3

612

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

7

25,0

17,9

94

20,5

536

21,4

7.488

% classe 4 4

10,0

20,7

70

18,2

19,4

434

18,0

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

92

90,2

103

92,0

79

91,9

93

96,9

VERONA

1.526

92,4

1.443

92,9

1.501

94,0

1.566

94,8

VENETO

7.448

91,5

7.335

93,1

7.171

93,1

7.251

94,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

18

17,6

VERONA

393

VENETO

1.872 26.529

% classe 2

classe 3

25

22,3

23,8

379

23,0

1.864

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

26

30,2

24,4

410

23,7

1.839

22,0

26.482

% classe 4 22

22,9

25,7

364

22,0

23,9

1.628

21,2

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VRIS008006

% classe 1

classe 2

49

90,7

VERONA

562

VENETO

2.519 32.863

% classe 2

classe 3

48

90,6

87,9

473

87,0

2.336

79,8

32.515

% classe 3

classe 4

60

93,8

91,1

500

90,2

2.446

86,6

32.760

% classe 4 63

94,0

90,1

515

97,0

91,3

2.175

94,9

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VRIS008006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

13

24,1

10

18,9

15

23,4

21

31,3

VERONA

177

27,7

128

24,7

131

23,6

138

26,0

VENETO

784

27,1

702

27,1

650

24,3

510

22,3

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VRIS008006 prodotto il :29/09/2015 17:29:26

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: VRIS008006

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

1

5

5

9

5

VERONA

31

104

124

106

VENETO

95

444

588

422

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,0

20,0

20,0

36,0

20,0

0,0

71

5

7,0

23,6

28,1

24,0

16,1

1,1

314

27

5,0

23,5

31,1

22,3

16,6

1,4

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: VRIS008006

61-70 -

71-80

81-90

5

8

91-100 6

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

1

0,0

20,8

33,3

25,0

16,7

4,2

- Benchmark* VERONA

24

66

112

82

40

3

7,3

20,2

34,3

25,1

12,2

0,9

VENETO

105

479

669

467

288

9

5,2

23,7

33,2

23,2

14,3

0,4

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VRIS008006

61-70 3

71-80 10

81-90 26

91-100 23

Lode 15

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

3,8

12,7

32,9

29,1

19,0

2,5

- Benchmark* VERONA

70

387

482

331

242

5

4,6

25,5

31,8

21,8

16,0

0,3

VENETO

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: VRIS008006

61-70

71-80

81-90

91-100 13

Lode

8

15

27

5

VERONA

40

148

170

98

VENETO

145

655

714

426

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

11,8

22,1

39,7

19,1

7,4

0,0

40

-

8,1

29,8

34,3

19,8

8,1

0,0

196

4

6,8

30,6

33,4

19,9

9,2

0,2

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VRIS008006 prodotto il :29/09/2015 17:29:26

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

VERONA

-

0,0

-

0,7

-

0,5

-

0,2

-

0,2

VENETO

-

0,2

-

0,3

-

0,8

-

0,5

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

2

4,8

0

0,0

VERONA

-

0,3

-

0,2

-

1,1

-

2,3

-

0,6

VENETO

-

0,5

-

0,4

-

1,2

-

1,3

-

0,8

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,9

2

2,3

0

0,0

1

1,2

VERONA

-

0,1

-

0,4

-

0,8

-

0,8

-

0,5

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VRIS008006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

2

3,0

1

1,5

1

1,4

VERONA

-

0,2

-

0,8

-

1,4

-

1,3

-

0,5

VENETO

-

0,9

-

0,8

-

1,5

-

1,2

-

1,0

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: VRIS008006 prodotto il :29/09/2015 17:29:26

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

1

7,7

VERONA

12

VENETO

81 1.598

% classe 2

classe 3

1

7,7

8,2

8

5,6

48

5,4

582

% classe 3

classe 4

-

-

2,7

7

3,6

48

2,9

477

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

3,7

2

2,0

2

28,6

3,7

12

2,1

9

12,3

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

16,7

3

7,7

VERONA

32

3,8

20

VENETO

170

3,6

92

3.494

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

7,7

-

-

2,4

25

3,5

19

2,9

123

4,3

86

2,9

2.098

3,3

1.312

% classe 5 -

-

2,4

3

0,9

3,2

37

3,0

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VRIS008006

% classe 1

classe 2

-

-

VERONA

20

VENETO

104 1.913

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

2

16,7

8,6

9

3,5

14

5,5

42

3,1

31

7,4

972

4,7

633

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

7,6

4

4,0

-

-

3,6

20

2,9

-

-

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VRIS008006 prodotto il :29/09/2015 17:29:26

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

4,8

VERONA

25

5,9

14

VENETO

98

5,4

50

1.960

6,1

1.180

% classe 3

classe 4

-

0,0

3,3

6

2,7

64

3,5

1.153

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,4

4

3,2

25

3,3

714

% classe 5 -

0,0

1,0

2

0,4

1,3

19

0,9

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

5

12,2

-

0,0

1

3,7

VERONA

20

3,5

10

2,0

13

VENETO

110

3,3

71

2,4

54

2.419

5,2

1.168

3,0

912

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,9

4

2,0

28

2,5

518

% classe 5 -

0,0

1,1

2

0,6

1,2

12

0,6

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VRIS008006

% classe 1

classe 2

5

5,2

VERONA

66

VENETO

331 6.746

% classe 2

classe 3

2

1,8

4,2

40

4,2

233

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,6

40

3,0

216

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,6

26

2,9

116

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,6

3

0,2

1,5

54

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VRIS008006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

1,9

-

0,0

-

0,0

VERONA

43

7,2

18

3,6

20

VENETO

156

5,7

73

2,9

48

2.501

6,5

1.180

3,2

816

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

3,7

5

1,0

3

0,7

1,8

22

1,0

6

0,3

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


SNV - Scuola: VRIS008006 prodotto il :29/09/2015 17:29:26

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati sui risultati scolastici evidenziano una situazione molto positiva: per quanto riguarda le ammissioni alla classe successiva, si registrano percentuali in linea o superiori al dato provinciale, regionale e nazionale. Questo maggior successo formativo va messo in relazione con le votazioni agli Esami di Stato e con i risultati a distanza all'Università. Nel primo caso, i nostri studenti fanno registrare un maggior numero di punteggi nelle fasce alte sempre in relazione al confronto provinciale, regionale e nazionale; anche i risultati relativi ai CFU maturati a due anni dall'immatricolazione sottolineano un chiaro successo formativo nei percorsi universitari. In relazione a trasferimenti e abbandoni: rispetto alla media regionale, si registra un - 14% di abbandoni, mentre i trasferimenti in uscita, al di sotto della media nazionale in prima e di tutte le medie nelle restanti classi, fanno registrare in entrata un +9% su Veneto in prima e +9,5% su Verona nelle terze. In sostanza, si evidenzia la capacità di accoglienza da parte della scuola e l'attenzione ai bisogni formativi introducendo meccanismi di compensazione e allineamento.

pagina 23

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione ai debiti assegnati (a.s. 2013/14), si deve evidenziare una concentrazione ancora abbastanza forte in alcune discipline: rispetto ai 12 debiti in Italiano si registrano ad esempio i 100 assegnati in Matematica. Si dovrebbe cercare di appianare parzialmente il dislivello potenziando i meccanismi di recupero e la formazione dei docenti a livello di didattica della disciplina.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto sopra evidenziato, in relazione ai risultati scolastici la scuola si colloca in una situazione di eccellenza anche in riferimento ai singoli benchmark. Il primo dato rilevante è quello che scaturisce dal confronto tra le ammissioni alle classi successive (superiori anche del 10-12 % sul riferimento) e i risultati decisamente positivi negli Esami di Stato e all'università, come anche nei test Invalsi. Si delinea il quadro di una scuola in cui i criteri di valutazione sono adeguati a garantire una funzione formativa e di costante orientamento del metodo didattico e di studio; a un basso tasso di non ammissioni, abbandoni o trasferimenti in uscita corrisponde autorevolezza negli studi e nella preparazione.In riferimento alla non ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato, i dati assoluti risultano (a.s. 2013/14): 26 in 1°, 15 in 2°, 14 in 3°, 7 in 4° e 5 in 5°; in percentuale circa il 6%, quindi un tasso che evidenzia anche attività di recupero efficaci. I dati relativi ai trasferimenti in entrata (con differenze percentuali elevate rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale) fanno emergere il profilo di una scuola in grado anche di riprogettare il percorso insieme con studenti e famiglie o di gestire l'accoglienza ponendo in essere soluzioni sui singoli bisogni educativi.


SNV - Scuola: VRIS008006 prodotto il :29/09/2015 17:29:26

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRIS008006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Veneto

65,3

Nord est 53,8

12,6

ITALIA 53,7

49,2

VRIS008006

75,2

VRPM00801N

75,4

n/a

n/a

n/a

n/a

61,3

n/a

n/a

n/a

VRPS00801L

74,9

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

76,9

76,7

Punt. ESCS (*)

61,7

72,4

14,6

58,4

58,0

n/a n/a 54,1

Liceo

73,8

8,9

61,7

14,6

VRPM00801N II A

77,5

9,9

54,6

5,3

VRPM00801N II B

67,9

4,2

50,3

8,0

VRPM00801N II E

76,2

13,7

48,6

6,0

VRPM00801N II F

81,2

14,0

69,7

20,4

VRPM00801N II G

81,3

11,1

72,0

20,5

VRPM00801N II H

52,5

-17,2

67,2

13,0

VRPS00801L - II AR

77,7

8,7

67,4

16,7

VRPS00801L - II CR

71,1

6,8

48,8

5,4

VRPS00801L - II DR

74,1

7,0

65,1

18,4


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VRPM00801N II A

0

1

3

8

2

2

3

3

5

1

VRPM00801N II B

0

7

9

2

0

4

4

7

3

0

VRPM00801N II E

0

4

7

13

3

5

12

7

3

0

VRPM00801N II F

0

1

5

10

9

0

0

3

9

13

VRPM00801N II G

0

1

5

10

11

0

0

2

6

19

VRPM00801N II H

8

14

0

0

0

0

1

4

7

10

VRPS00801L - II AR

0

4

9

8

8

0

2

7

4

17

VRPS00801L - II CR

0

5

4

6

1

2

7

6

1

0

VRPS00801L - II DR

2

1

6

11

4

1

2

3

8

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRIS008006

5,0

18,8

23,8

33,7

18,8

6,9

15,2

20,6

22,5

34,8

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VRIS008006 - Liceo 22,8 77,2 49,0 51,0 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punteggi complessivi della scuola sopra la media regionale, di area e nazionale sia in italiano che in matematica. In particolare, si evidenziano punteggi molto più alti rispetto alle medie in matematica, anche in riferimento alle scuole con contesto simile. La percentuale di studenti di livello 1 e 2 è molto più bassa delle medie di riferimento in matematica. Nei livelli 4 e 5 la situazione si allinea alle medie in italiano mentre si evidenzia una percentuale molto più alta rispetto a Veneto, Nordest e Italia in matematica. La variabilità tra le classi è inferiore alle medie di riferimento in italiano, la variabilità all'interno delle classi è inferiore alle medie in matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti di livello 2 in italiano è più alta delle medie di riferimento. La variabilità tra le classi è sensibile in matematica,dentro le classi in italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati della scuola nel suo complesso sono positivi. I punteggi in italiano e matematica risultano superiori alle medie regionali, di area e nazionali. Anche in riferimento alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile i punteggi della scuola sono più alti. Da evidenziare lo scarto positivo in matematica rispetto al Veneto e il punteggio particolarmente alto rispetto alla media nazionale. I risultati sono in linea con l'andamento medio del profitto nelle varie classi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore - in matematica in modo deciso - alla media nazionale. La varianza tra le classi risulta inferiore alla media in italiano, ma leggermente superiore in matematica: su questo dato incide la presenza all'interno della scuola di diversi indirizzi all'interno dei quali la materia ha un carico orario molto diverso come anche la solidità della preparazione in entrata. Per quanto riguarda la variabilità dentro le classi, risulta inferiore alle medie regionali, di area e nazionali in matematica ma più alta della media in italiano. Si tratta di un elemento su cui intervenire a livello di progettazione didattica anche attraverso percorsi su classi aperte e gruppi di livello.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vengono proposte attivitĂ e percorsi disciplinari, trasversali o nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa che valorizzano le competenze di cittadinanza. Le competenze chiave della strategia di Lisbona costituiscono un elemento fondante nella costruzione dei curricoli. La valutazione delle competenze costituisce parte integrante del processo di valutazione. Vengono adottati criteri comuni per la valutazione del comportamento che rendono omogeneo il lavoro dei consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi mirati allo sviluppo di determinate competenze non risultano sufficientemente evidenti nell'ambito della programmazione. Non è sufficientemente strutturata a livello formale la progettazione in relazione diretta con lo sviluppo delle competenze. L'adeguatezza degli strumenti di valutazione delle competenze deve essere attentamente verificata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è in linea con il criterio di qualità che risulta pienamente realizzato. IL comportamento degli studenti nel suo complesso è improntato costantemente al rispetto di sè e degli altri, come anche dell'ambiente e delle strutture. Nelle diverse occasioni di partecipazione alla vita sociale gli studenti ricevono spesso apprezzamenti per la loro correttezza. Negli ultimi due anni non sono state irrogate sanzioni disciplinari né si sono registrati episodi di comportamenti problematici. A questo riguardo non si evidenziano differenze tra classi o corsi di diverso indirizzo. In tutte le classi si sviluppa durante il percorso liceale una sempre maggiore capacità di organizzare il lavoro personale con metodo ed efficacia, raggiungendo livelli adeguati di autonomia. Nelle attività che richiedono un lavoro comune, si evidenziano generalmente collaborazione, solidarietà soprattutto verso i compagni a qualsiasi titolo in situazione temporanea o permanente di difficoltà o svantaggio. L'adozione dei criteri per la valutazione del comportamento consente un buon livello di regolazione e di autoregolazione, vengono utilizzati sia in riferimento al rispetto delle regole sia in riferimento alla partecipazione al dialogo educativo . In questa situazione decisamente positiva si avverte tuttavia la necessità di formalizzare meglio gli strumenti di valutazione (ad esempio rubriche specifiche) in quanto, relativamente alle competenze chiave e di cittadinanza, essa confluisce in parte nella valutazione delle discipline e in parte in quella del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRIS008006 VERONA VENETO ITALIA

85,5 53,4 50,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRIS008006

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

71,4

28,6

0,0

71,1

13,5

15,5

77,8

15,5

6,7

78,9

13,4

7,7

VERONA

80,8

15,3

3,9

43,3

26,9

29,8

53,4

29,8

16,8

59,2

18,3

22,5

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VRIS008006

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

54,8

14,3

31,0

66,2

9,1

24,6

74,5

13,8

11,6

57,3

12,5

30,2

VERONA

67,6

16,3

16,1

44,1

11,5

44,4

49,9

17,9

32,1

56,8

10,6

32,7

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VRIS008006 VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 140 69,7 61 9.091 64,0 5.117 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 30,3 36,0 35,8 29,6

201 14.208 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VRIS008006 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 137 97,9 46 76,7 4.021 22.340 276.676

93,4 93,4 90,9

1.744 9.591 93.486

77,1 75,2 76,9


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pagina 34

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS008006 liceo classico

7 -

8 1

9

10

3

4

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

0,0

6,2

18,8

25,0

18,8

31,2 13,2

- Benchmark* VERONA

4

26

90

149

59

50

1,1

6,9

23,8

39,4

15,6

VENETO

55

165

425

620

265

163

3,2

9,7

25,1

36,6

15,7

9,6

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS008006 liceo linguistico

7 5

8 13

9

10

12

19

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

2

8,8

22,8

21,1

33,3

10,5

3,5

- Benchmark* VERONA

26

90

164

196

40

23

4,8

16,7

30,4

36,4

7,4

4,3

VENETO

193

608

1.058

995

257

98

6,0

18,9

33,0

31,0

8,0

3,1

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS008006 liceo scientifico

7 3

8 2

9 14

10 23

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11

9

4,8

3,2

22,6

37,1

17,7

14,5

- Benchmark* VERONA

52

199

441

545

218

128

3,3

12,6

27,9

34,4

13,8

8,1

VENETO

289

1.035

2.176

2.811

1.031

561

3,7

13,1

27,5

35,6

13,0

7,1

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze VRIS008006 liceo umane

7

8

9

10

Lode

8

22

17

14

2

VERONA

71

169

192

123

VENETO

398

841

885

406

6.581

13.287

11.001

4.856

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

12,7

34,9

27,0

22,2

3,2

0,0

19

9

12,2

29,0

32,9

21,1

3,3

1,5

86

22

15,1

31,9

33,5

15,4

3,3

0,8

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

- Benchmark*

ITALIA

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il primo dato di rilievo riguarda la percentuale di immatricolati - 85% - superiore del 35% alla media provinciale. Gli studenti della scuola conseguono un buon successo nei percorsi universitari:ad esempio, nell'area scientifica la percentuale di studenti che ha maturato più della metà dei CFU al primo anno è superiore del 27,8% della media provinciale, al secondo anno si registra un + 30,9 % sul dato nazionale. Anche nelle aree sociale e umanistica gli studenti con un buon percorso al termine del primo e secondo anno sono in percentuale superiore alla media di Verona, Veneto e Italia. Gli studenti iscritti con consiglio orientativo non corrispondente - 30% circa - costituiscono il 25% circa dei promossi.

pagina 35

Nell'area sanitaria si evidenzia un leggero disallineamento Manca una raccolta analitica di dati relativamente alla percentuale di studenti che sceglie l'ingresso nel mondo del lavoro dopo il diploma liceale in rapporto a settori di occupazione e tempi. Attualmente è limitata alla distinzione tra scelta universitaria o lavorativa

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola risulta completamente in linea con il criterio di qualità. La percentuale elevata di studenti immatricolati è molto al di sopra delle medie provinciale, regionale e nazionale. I risultati raggiunti dagli studenti all'università sono molto buoni, con una mediana dei crediti conseguiti nelle vaie aree dopo il primo e secondo anno superiore a 40 su 60, considerato un livello di eccellenza. Sulla base dei dati raccolti dalla scuola, si evidenzia una sostanziale coerenza tra la scelta della facoltà e dei corsi e l'indirizzo liceale seguito, che produce anche un valore orientativo attraverso lo sviluppo di competenze generali e specifiche in grado di favorire un buon successo formativo nei successivi percorsi di studio. La scuola si dimostra in grado di accogliere e accompagnare anche studenti iscritti con un consiglio orientativo della secondaria di primo grado non corrispondente. In relazione all'inserimento nel mondo del lavoro, i dati riportano una situazione in linea con le medie di riferimento quanto a percentuali di inserimento e tipologia di contratto, con un livello di qualifica generalmente più elevato. Per quanto sopra, si tratta di un ambito che, nella sua importanza, va comunque analizzato soprattutto negli esiti post-laurea in considerazione della specificità del liceo come scuola che trova nel percorso universitario il suo sbocco più naturale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 29,4 18,6 Medio - basso grado di 0 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 58,8 46,1 Alto grado di presenza 11,8 31,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIS008006 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS008006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

81,6

78,1

Si

66,7

79,6

77,7

Si

66,7

80,6

78,2

Si

66,7

78,6

75,6

Si

66,7

75,7

72,2

No

27,8

42,7

50,1

Si

50

55,3

64,3

No

16,7

21,4

23,1

No

27,8

15,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo risponde alle attese che caratterizzano la scelta del Le competenze trasversali sono individuate ma non abbastanza percorso liceale: forte strutturazione del rigore metodologico, formalizzate. del pensiero critico e creativo, autonomia nello studio, solida preparazione anche in vista della scelta universitaria. Sono chiari i traguardi di competenza del resto desumibili con un buon grado di precisione anche dalle indicazioni nazionali ed europee. Il curricolo viene utilizzato per la progettazione didattica dei docenti. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in stretta relazione con lo sviluppo di competenze: ad esempio capacitĂ di argomentare, capacitĂ di lavorare in gruppo.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 35,3 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 47,1 Alto grado di presenza 29,4 22,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione

Istituto:VRIS008006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS008006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

89,3

83

Si

66,7

66

67,2

Si

72,2

65

62,4

Si

94,4

95,1

95,3

No

27,8

43,7

49,5

Si

83,3

88,3

91,6

No

33,3

39,8

58,4

Si

44,4

37,9

51,8

No

5,6

6,8

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene elaborata e rivista Non è ancora sufficientemente formalizzata e strutturata la annualmente da tutti i docenti della scuola in sede di programmazione delle attività riferite allo sviluppo di dipartimenti disciplinari. La programmazione comune riguarda competenze trasversali legate alla cittadinanza. la totalità delle discipline per classi e per indirizzi. Le programmazioni di interesse sono disponibili nel registro elettronico anche per studenti e genitori. E' in corso una riflessione ampia sui curricoli a livello di dipartimenti e di collegio dei docenti secondo una attività strutturata da concludersi entro il 2015.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

22,2

24,3

17,4

50

55,3

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 83,3 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

11,1

21,4

14,7

5,6

20,4

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 50,5

Situazione della scuola: VRIS008006

Riferimento Nazionale % 62,2

38,9

28,2

14,1

16,7

21,4

23,7

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti elaborano e rivedono annualmente i criteri di valutazione per tutte le discipline nei diversi indirizzi, vengono utilizzati regolarmente, sono disponibili in evidenza sul sito della scuola. I docenti, per classi parallele e per dipartimenti, elaborano anche i criteri per la correzione delle prove, soprattutto nelle classi terminali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora messe a sistema le prove strutturate per classi parallele intermedie e finali che pure talvolta vengono proposte. Da evidenziare la necessitĂ di costruire rubriche di valutazione delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è impegnata in un lavoro di revisione e approfondimento del curricolo, in particolare relativamente allo sviluppo delle competenze e alla costruzione di un impianto più solido che tenga insieme progettazione e valutazione. Su questi temi sono impegnati tutti i docenti in sede di collegio e di dipartimenti. La progettazione didattica è pratica condivisa per consigli di classe e per classi parallele, la documentazione è resa disponibile per il personale e per studenti e genitori sul sito istituzionale. La valutazione è oggetto di costante riflessione nei suoi aspetti giuridici, amministrativi, formativi. I criteri di valutazione vengono costantemente rivisti e utilizzati diffusamente nella pratica di insegnamento, condivisi con studenti e genitori. E' in programmazione a partire dal prossimo a.s. la realizzazione di un impianto più strutturato e formalizzato delle attività, già presenti, per classi parallele anche in vista dell'introduzione di prove di verifica utilizzate in ingresso ma non ancora a livello intermedio. A livello conclusivo sono invece già proposte verifiche comuni nelle classi terminali, soprattutto in vista dell'Esame di Stato. Devono essere migliorati gli strumenti di analisi dei risultati in vista della riprogettazione, completando l'elevazione a sistema degli interventi mirati di recupero già in essere (sportello su libera prenotazione e pacchetti aggiuntivi di ore di lezione), e degli interventi di potenziamento disciplinare o di competenze trasversali attivi da tre anni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: VRIS008006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,5 28,4 Orario ridotto 11,8 9,8 Orario flessibile 64,7 61,8 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VRIS008006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS008006 modalità) modalità) modalità) Si 88,9 98,1 96,9 Si

50,0

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

11,1

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:VRIS008006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS008006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,4

98,1

94,4

No

77,8

86,4

81,7

No

5,6

4,9

3,7

No

5,6

1,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti spazi laboratoriali in area scientifica (chimica e fisica) e informatica, distribuiti in ciascuna sede. I dipartimenti o gruppi di insegnanti propongono le esperienze e l'aggiornamento dei materiali. Sono presenti aule comuni con lavagna interattiva a disposizione di gruppi di studenti. Negli ultimi tre anni è stato incrementato di una ventina di unità il numero di LIM nelle aule. Sulla base delle esigenze didattiche specifiche di docenti e studenti viene garantita la disponibilità dei relativi supporti. L'articolazione dell'orario è generalmente funzionale all'apprendimento in relazione alla specificità del percorso liceale. Si gestisce il recupero senza interferire con il monte ore annuale curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione attuale dell'orario non favorisce sempre la possibilità di operare per classi parallele e gruppi di livello. Eccesso di interferenza di proposte e attività progettuali anche esterne sul monte ore delle discipline.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità didattiche innovative sono ampiamente diffuse attraverso l'uso delle tecnologie, la gestione delle attività all'interno delle classi, la ricerca da parte dei docenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le buone pratiche presenti nella scuola non sono completamente condivise da tutti i docenti o dipartimenti. Devono entrare a sistema attraverso una migliore documentazione e le scelte degli organi collegiali.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRIS008006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % 100 n.d. n.d. 50,3 47,3 n.d. 21,5 29,3 n.d. 42 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRIS008006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % 100 n.d. n.d. 62,4 54,9 n.d. 26,8 43,4 n.d. 37,9 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRIS008006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS008006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIS008006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS008006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 42,7 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VRIS008006 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 %

Riferimento Nazionale %

0

4

4,4

4,2

0

3,1

3,4

3,4

0

1,8

1,8

2,3

0

1,5

1,6

1,8

0

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VRIS008006 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % 13,45

37,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VRIS008006 VERONA VENETO ITALIA

VRIS008006 VERONA VENETO ITALIA

VRIS008006 VERONA VENETO ITALIA

VRIS008006 VERONA VENETO ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 16,4 18,4 21,0 23,5 27,1 32,3 31,4 37,3 45,7 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 44,5 37,9 47,9 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 21,6 10,3 26,5 23,8 24,9 29,7 34,3 36,9 45,7 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 26,6 35,4 48,2 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 22,6 18,6 22,1 23,9 27,0 29,6 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 24,9 34,5 42,6 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

23,4

26,3

28,4

27,8

29,1 36,0 78,6

31,1 39,9 81,7

38,3 47,2 95,4

37,1 50,6 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene periodicamente revisionato il regolamento di istituto e Non sempre il comportamento dei docenti riguardo la gestione discusso nelle classi. Nella cultura organizzativa della scuola è degli aspetti relazionali e di comportamento risulta diffuso il senso del reciproco rispetto, della possibilità offerta a sufficientemente omogeneo. tutti i soggetti di dialogare e confrontarsi sulle diverse situazioni anche di difficoltà. Si cerca di favorire un clima di lavoro e di studio improntato a uno stile fatto di educazione e autorevolezza e sul benessere degli studenti. Da rilevare in proposito, come segnale positivo, la media delle ore di assenza di gran lunga inferiore alla media nazionale, come anche quella di entrata in ritardo alla prima ora. Non si registrano generalmente episodi degni di nota di comportamenti gravemente scorretti o problematici, ciò che origina il dato delle sospensioni pari a 0. Per quanto riguarda le competenze sociali, la generalità degli studenti è coinvolta in attività curricolari o extracurricolari di ampliamento dell'offerta formativa per gruppi organizzati secondo ruoli e funzioni di responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è in linea con il criterio di qualità. La gestione degli spazi è funzionale alle esigenze didattiche, la dotazione di attrezzature scientifiche e tecnologiche diffusa; i recenti progetti di adeguamento e rinnovo hanno consentito l'accesso a risorse di fondazioni e ministeriali utilizzate prevalentemente per lavagne interattive e potenziamento della rete e delle connessioni. Gli studenti accedono agli spazi anche oltre l'orario delle lezioni per attività di studio e preparazione in piccolo gruppo o per attività laboratoriali. Si incentivano il lavoro autonomo e la ricerca personale. La progettazione di interventi sugli spazi interni ed esterni è affidata direttamente agli studenti tramite attività strutturate. Le competenze relazionali e sociali trovano opportunità di sviluppo nelle attività di classe - lavoro in gruppi, preparazione di dibattiti argomentativi, ricerca - e nelle attività di ampliamento dell'offerta formativa che si realizzano all'interno dei progetti di istituto, dal giornale alla musica, dal teatro allo sport.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VRIS008006

3,2

12,8

22,2

64,5

59,1

63,9

32,3

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività destinate a favorire l'inclusione degli studenti con Ancora per alcuni aspetti troppo generica la formazione sui temi disabilità costituiscono elemento della didattica ordinaria, specifici dell'inclusione. integrate per la maggior parte con le attività di classe. E' stato predisposto uno schema articolato e completo per la stesura dei PEI e dei PDP, che avviene secondo le indicazioni e le linee guida con il coinvolgimento di tutti i soggetti che partecipano al percorso formativo, compresi genitori ed esperti. Il coordinamento delle attività per l'inclusione, la progettazione e la verifica si realizzano in sede di consiglio di classe. Gli interventi su studenti stranieri di recente immigrazione vengono condotti attraverso percorsi personalizzati; va evidenziato che si tratta di un bisogno formativo che si presenta solo occasionalmente, ma riguarda anche la competenza in lingua italiana di studenti ospitati nell'ambito di soggiorni di istruzione.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole


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VRPM00801N VRPS00801L Totale Istituto VERONA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 6 4 10 8,7 8,0 6,9

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170 70 240 112,2 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VRIS008006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS008006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

55,6

37,9

57,6

No

11,1

6,8

14,7

Si Si No No

88,9 88,9 27,8 38,9

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

44,4

31,1

18,6

No

38,9

41,7

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:VRIS008006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS008006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

16,7

19,4

37,5

No

5,6

6,8

13,5

Si

77,8

72,8

64,5

Si

88,9

91,3

91,7

Si

33,3

25,2

39,7

Si

61,1

57,3

64,4

Si

94,4

90,3

91

No

16,7

9,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non si individuano gruppi sufficientemente distinti Non sono condotte a sistema le esperienze pur presenti di di studenti in difficoltĂ . lavoro per classi aperte e di articolazione dei gruppi oltre il I casi individuali vengono affrontati con la partecipazione riferimento principale del gruppo classe. diretta del dirigente,dei docenti, dei genitori e con coinvolgimento dello studente. Gli interventi attuati per rispondere alle difficoltĂ di apprendimento sono strutturali, alcuni distribuiti lungo tutto il corso dell'a.s. (sportello su prenotazione), altri concentrati in momenti definiti: corsi di recupero intermedi ed estivi, pacchetti orari di recupero e potenziamento, corsi brevi mirati per casi di particolare difficoltĂ .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola è in linea con il criterio di qualità. L'inclusione trova garanzia in un sistema strutturato di interventi che attua le indicazioni normative in materia e le previsioni delle linee guida ministeriali. La componente documentale è particolarmente curata anche in virtù del fatto che non viene interpretata formalisticamente ma come strumento di lavoro per il consiglio di classe, tanto in fase di progettazione che di valutazione. Le diverse attività si appoggiano a una rete di rapporti tra i diversi soggetti, anche con il concorso di esterni in vista della realizzazione di progetti per cui necessitano competenze specifiche. Gli studenti con diverse abilità sono a tutti gli effetti integrati nelle classi e partecipano attivamente alla vita della scuola, sia a livello curricolare che nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa. L'attenzione rivolta al recupero di conoscenze e competenze è bene evidenziato dal numero di ore erogate in questo ambito, corrispondente a circa il doppio, triplo e quadruplo rispettivamente della media provinciale, regionale e nazionale per quanto concerne i corsi di recupero; si devono aggiungere le circa 400 ore di sportello per il consolidamento delle competenze. Anche per il potenziamento di competenze nelle diverse discipline sono attivi specifici percorsi. Resta da migliorare la progettazione di attività per gruppi di livello di competenza e per classi parallele.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VRIS008006 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS008006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

16,1

27,6

40,4

No

3,2

17,2

20,5

Si

96,8

99

98,5

Si

80,6

83,3

65,9

No

41,9

46,3

41,5

Si

35,5

35

32,3

No

22,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attivita' di continuita' tra l’istituto e le scuole secondarie di I Non sono state ancora formalmente definite le competenze in grado del territorio sono strutturate e consolidate e sono uscita e in entrata che favorirebbero il raggiungimento del prevalentemente finalizzate alla formazione delle classi. Uno successo formativo nei diversi indirizzi offerti dalla scuola. strumento di lavoro fondamentale condiviso dai docenti dei due ordini di scuola è il fascicolo personale dell’allievo. Al momento della formazione delle classi,se necessario, la scuola contatta direttamente i dirigenti scolastici delle scuole medie di provenienza.Altre azioni che la scuola ha avviato per garantire la continuità sono: incontri tra docenti della stessa disciplina o dello stesso ambito disciplinare che insegnano nei due ordini di scuola e attività educative comuni tra allievi di terza media e biennio delle superiori. La scuola monitora gli esiti degli studenti alla fine del primo anno e li mette in relazione con il consiglio orientativo. Tali risultati e dati omologhi di altre scuole superiori dello stesso bacino di utenza vengono poi messi a disposizione di una rete territoriale di scuole per una analisi condivisa.La scuola propone anche attività di continuità con l’Università, aderendo alle proposte di alcuni Atenei: si tratta di singole lezioni tenute da docenti universitari o corsi concordati da una commissione mista, formata da docenti della scuola e dell’università, al termine dei quali gli allievi possono sostenere un esame che, se superato, fa loro acquisire dei CFU. Gli interventi per garantire la continuità educativa mostrano un buon livello di efficacia.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VRIS008006 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS008006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,5

46,3

48,3

Si

83,9

65

61,2

No

35,5

32,5

41,4

Si

96,8

97

96,3

Si

32,3

47,3

28,4

Si

58,1

46,8

56

No

83,9

86,7

82,4

No

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove da anni numerose attività di orientamento sia “in entrata”, collaborando con una rete territoriale di istituzioni scolastiche, sia “in uscita”, anche aderend a proposte che giungono da vicini Atenei. Le attività di orientamento sono sia di tipo formativo sia informativo e mirano a far raggiungere agli studenti delle competenze che li renda capaci di scegliere un percorso scolastico o lavorativo in linea con le loro aspirazioni, i loro progetti di vita, le loro attitudini e possibilità oggettive, tenendo presenti nel contempo le possibilità e le esigenze del contesto sociale di riferimento. Le attività di orientamento in entrata, per le quali vengono utilizzati strumenti elaborati anche in collaborazione con una rete di scuole, sono destinate prevalentemente gli studenti di terza media e alle loro famiglie mentre quelle in uscita sono proposte agli studenti del secondo biennio e della classe quinta. Al termine del primo anno, anche in vista di un possibile percorso di ri-orientamento, la scuola monitora il numero di studenti che hanno seguito il consiglio orientativo. Dal monitoraggio emerge che la quasi totalità degli studenti iscritti al Liceo Classico e Scientifico hanno seguito il consiglio orientativo, la percentuale si abbassa per gli iscritti al Liceo Linguistico e delle Scienze Umane. La scuola fa anche un monitoraggio sulle scelte universitarie, formative o lavorative degli studenti dopo il diploma.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza specifici incontri di orientamento in uscita per le famiglie e coinvolge solo occasionalmente le realtà produttive e professionali del territorio. Andrebbe inoltre potenziato il monitoraggio degli esiti riportati dagli studenti del primo anno nei primissimi mesi di scuola per un eventuale riorientamento in itinere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' tra l’istituto, le scuole secondarie di I grado del territorio e l’università sono strutturate e consolidate e finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio tra un segmento di scuola ad un altro. La scuola realizza un gran numero di attività di orientamento in entrata e in uscita, sia informative sia formative, destinate agli studenti e alle loro famiglie. I percorsi orientativi mirano a far raggiungere agli studenti delle competenze che li rendano capaci di scegliere un percorso formativo in linea con le loro aspirazioni, i loro progetti di vita, le loro attitudini e possibilità oggettive, tenendo presenti nel contempo le possibilità e le esigenze del contesto sociale di riferimento. Gli studenti di terza media, oltre a partecipare alle presentazioni degli indirizzi di studio liceale, sono coinvolti in attivita' organizzate in istituto, così come gli studenti del secondo biennio e del quinto anno possono aderire ad attività didattiche svolte presso le universita'.La scuola predispone strumenti informativi puntuali e aggiornati sul percorso formativo proposto e divulga materiale informativo inviato dalle università. La scuola monitora i risultati delle proprie proposte in merito alla continuità e all’orientamento comparando gli esiti finali degli studenti del primo anno con il consiglio orientativo della scuola media e raccogliendo dati sulle scelte universitarie, formative o lavorative degli studenti dopo il diploma liceale.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto è stata chiaramente definita negli ultimi tre anni ed è oggetto di costante richiamo e analisi nell'ambito del collegio dei docenti. I dipartimenti disciplinari progettano i percorsi didattici e la valutazione in coerenza con le priorità che vengono stabilite e condivise.La linea direttrice - impostata dal dirigente e sulla quale si costruisce un progressivo consenso - è costituita da una forte concentrazione sui fini istituzionali, sugli apprendimenti degli studenti in termini di conoscenze e competenze, sul potenziamento e il recupero. Il livello di condivisione è buono, si realizza attraverso la comunicazione negli organi collegiali e in particolar modo negli incontri dedicati con i rappresentanti di classe o con i genitori degli iscritti. All'esterno l'impostazione della scuola viene comunicata attraverso il contatto costante con le famiglie, ma anche tramite la presenza della scuola quale centro di elaborazione e promozione culturale sul territorio. Si realizzano convegni, cicli di conferenze,concerti, rappresentazioni teatrali e manifestazioni che concorrono a rendere pubblica la politica scolastica dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione interna deve essere rafforzata, in alcuni casi si realizza ancora sul piano della documentazione e dell'adesione formale e in modo incompiuto nella concretezza della prassi educativa e didattica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La pianificazione delle azioni si sviluppa attraverso il sistema strutturato di progettazione: elaborazione del piano dell'offerta formativa in sede di collegio dei docenti,adozione in sede di consiglio di istituto, programmazione curricolare da parte dei dipartimenti a livello disciplinare, interdisciplinare e di progetto di ampliamento dell'offerta formativa, programmazioni del consiglio di classe, programmazioni individuali dei singoli docenti. Questo insieme di atti di programmazione trova espressione nella relativa documentazione che costituisce le linee guida della impostazione e della gestione delle attività didattiche. La pianificazione assume come dati di partenza le previsioni normative e le indicazioni ministeriali, insieme alle sollecitazioni che provengono dalla realtà delle classi, dalla qualità degli apprendimenti, dagli elementi di difficoltà che si riscontrano nel lavoro e negli esiti degli studenti.Il monitoraggio trova la sua sede principale nel consiglio di classe, chiamato a verificare in itinere e a orientare costantemente il lavoro; anche in sede di collegio il dirigente relaziona periodicamente sullo stato e sul livello di raggiungimento degli obiettivi della scuola. Si utilizzano strumenti statistici sui risultati, sul numero di debiti formativi, sugli esiti dell'esame di Stato, sul livello di contenzioso con studenti e genitori, sui risultati nelle indagini nazionali e internazionali, come anche sugli esiti delle certificazioni esterne.

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Il sistema di monitoraggio, pur reale e concreto e per molti aspetti efficace, dovrebbe trovare una più compiuta formalizzazione e una organizzazione chiaramente definita di strumenti, tempi, risorse.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VRIS008006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 %

Riferimento Nazionale %

74,97

75,1

75

72,8

25,03

24,9

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VRIS008006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % 144,12

84,96

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VRIS008006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % 100,00

88,06

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIS008006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 %

55,10

28,31

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIS008006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % 76,92

42,3

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIS008006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS008006 Collegio dei docenti Si 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente Si 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRIS008006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 No 74,2 64,5 Si 64,5 73,4 No 0 0 No 25,8 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

19,4

14,3

11,4

No

3,2

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIS008006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS008006 Collegio dei docenti Si 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRIS008006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 Si 41,9 40,9 No 0 0,5 No 19,4 16,7 No 9,7 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

2,5

2,6

Si

93,5

89,7

77,1

No

6,5

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VRIS008006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS008006 Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIS008006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS008006 Collegio dei docenti Si 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto No 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIS008006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS008006 Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto No 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIS008006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS008006 Collegio dei docenti No 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VRIS008006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS008006 Collegio dei docenti No 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:VRIS008006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

68,62

34,8

36,7

29

31,38

14,4

8

8,3

n.d.

25,8

28,6

30,5

n.d.

25

28,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e delle responsabilità è chiaramente definita, tanto tra i docenti quanto tra il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Lo svolgimento dell'incarico si realizza sulla base di una autonomia sufficientemente ampia pur in una dimensione di controllo da parte del dirigente il quale provvede, nell'ambito delle proprie competenze, a fissare i criteri sui quali si informa l'azione delegata; anche gli organi collegiali vengono chiamati a stabilire principi e criteri per il lavoro comune che si attua nell'ambito di una comunicazione reciproca tra i diversi attori. I processi decisionali si sviluppano con tempestività e in tempi certi anche grazie alla chiara percezione delle competenze in capo ai diversi soggetti: chi deve decidere cosa risulta chiaro e non negoziabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito delle mansioni e competenze del personale ATA si deve migliorare l'individuazione di compiti di responsabilità, definendo meglio le differenze tra mansione ordinaria e area di impegno più specifica.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VRIS008006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS008006 9

20,17

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VRIS008006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS008006 38110,78

17721,6

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VRIS008006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS008006 324,50

247,15

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VRIS008006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % 22,77

30,05

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VRIS008006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIS008006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,9

4,9

9,5

0

6,5

7,4

9,5

1

9,7

11,3

14,5

0

19,4

23,6

31,5

1

48,4

42,9

37,9

0

19,4

16,3

21,8

0

12,9

10,8

16,6

0

19,4

23,6

17,6

0

6,5

7,4

9,2

0

67,7

58,6

35,6

1 0

19,4 35,5

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VRIS008006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS008006 2,33

5,8

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VRIS008006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % 8,59

23

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VRIS008006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIS008006 Perfezionamento competenze linguistiche e individuazione degli elementi culturali caratterizzanti lo studio delle lingue nel liceo linguistico. Potenziamento abilita' logiche , pensiero critico e metodo di studio Recupero, prevenzione delle difficolta' e potenziamento disciplinare


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1

Situazione della scuola: VRIS008006

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si considera un punto di forza di assoluta importanza la concentrazione della scuola sui fini istituzionali, declinati in termini di qualità e stabilità degli apprendimenti e di valore educativo del progetto formativo. L'allocazione delle risorse umane, strumentali e finanziarie avviene sulla base di questo criterio che è inteso come principio irrinunciabile dell'agire amministrativo. Il numero progressivamente ridotto di progetti, la loro consistenza e i loro contenuti indicano una scuola in cui la priorità è costituita dalla ricerca della solidità del percorso che deve condurre ad apprendimenti stabili di conoscenze e competenze. Per questo ci si è concentrati sul potenziamento disciplinare, sulle attività di recupero, sulle competenze logiche e linguistiche.I progetti di ampliamento e arricchimento dell'offerta formativa sono in stretta correlazione con contenuti e metodi disciplinari. Anche il dato sulle ore di supplenza sottolinea questo sforzo, in quanto non si lasciano ore scoperte con una percentuale pari a zero su un riferimento regionale e nazionale del 25-30%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di un sistema formalizzato di selezione delle proposte che provengono dall'esterno (enti locali, associazioni, fondazioni) e che in alcuni momenti dell'a.s. incidono in modo disordinato sull'andamento delle attività. Debolezza della definizione di incarichi e mansioni da retribuire tramite la contrattazione integrativa per quanto riguarda il personale ATA.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è in linea con il criterio di qualità. L'analisi delle diverse aree e dei relativi indici definisce l'assetto di un istituto in cui la progettazione, le attività, il controllo e l'allocazione delle risorse si concentrano nella realizzazione di una missione chiaramente individuata nel raggiungimento dei fini istituzionali. Il collegio dei docenti è il luogo privilegiato della condivisione della cultura pedagogica, didattica, amministrativa della scuola; in tale sede il dirigente elabora e discute con i docenti una visione quanto possibile chiara della funzione pubblica e del mandato di pubblico servizio che informa le scelte strategiche. Nella prassi si cerca di costruire un progetto formativo unitario e concentrato su una finalità definita: educare attraverso l'istruzione. Le azioni mirano al costante rinforzo e al potenziamento delle conoscenze e delle competenze, con un forte investimento sull'inclusione e sul recupero. Anche le risorse derivanti dal fondo per la contrattazione integrativa sono impiegate per la massima parte in attività di recupero e potenziamento disciplinari e in progetti - non numerosi - che nei contenuti devono integrarsi con le discipline rafforzandone i nuclei fondanti. L'individuazione dei compiti e delle responsabilità, con relativa assegnazione di funzioni e incarichi, è in linea con questa cultura organizzativa: si tratta infatti di compiti legati ad aree specifiche quali l'inclusione, l'orientamento, lo sviluppo delle tecnologie didattiche, il coordinamento di progetti mirati a potenziare le competenze chiave di cittadinanza europea, il pensiero critico e il pensiero creativo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VRIS008006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS008006 1

2,9

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VRIS008006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIS008006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

29

22,2

17,3

0

12,9

7,4

7

0

32,3

34,5

26,3

1

67,7

67

39

0

19,4

19,2

12,5

0

0

2,5

1,2

0 0

0 6,5

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VRIS008006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % 88,24

29

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VRIS008006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS008006 28,97

41,8

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VRIS008006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS008006 0,18

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative dei docenti vengono raccolte tramite incarico specifico, il personale ATA viene individuato per la formazione di volta in volta a seconda delle mansioni. La scuola aderisce anche a reti dedicate. Negli ultimi anni i contenuti della formazione sono stati scelti nell'ambito soprattutto dei curricoli e delle tecnologie didattiche; non sono mancati approfondimenti su temi di ricerca educativa e didattica e sui bisogni educativi speciali, come anche su aspetti di carattere amministrativo e di pubblico servizio.Si intende che è in linea con la normativa la formazione legata alla sicurezza. La spesa media per docente è contenuta a motivo del ricorso frequente a competenze interne. La qualità delle proposte è generalmente buona e gli interventi sono strutturati sulle esigenze specifiche e concrete dei docenti; di conseguenza anche la ricaduta nell'attività ordinaria contribuisce al miglioramento complessivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esigenza di formazione non è avvertita con la stessa intensità dal corpo docente nel suo complesso; va migliorata la cultura organizzativa in tal senso. Ancora frammentaria la proposta di formazione sui temi della didattica disciplinare che andrebbe elevata a sistema e collegata direttamente ai bisogni formativi degli studenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si cerca di avere a disposizione un profilo culturale dei docenti, attraverso i curricoli e ogni altra informazione che emerge dalle comunicazioni formali e informali all'interno della scuola. La valorizzazione delle risorse umane si realizza in parte attraverso l'assegnazione delle cattedre anche in vista dello sviluppo dei percorsi didattici, in parte attraverso la proposta di incarichi specifici a presidio di singole aree, tanto sul piano educativo e didattico quanto su quello organizzativo. Si cerca di agevolare la partecipazione dei docenti alle iniziative di formazione anche esterne alla scuola, alle esperienze nell'ambito dei corsi abilitanti, alla vita universitaria. Tra le competenze acquisite vengono valorizzate soprattutto quelle che si pongono in stretta relazione con i compiti istituzionali e le priorità dell'apprendimento disciplinare, ma trovano spazio anche le competenze legate ad attività di ampliamento e arricchimento dell'offerta formativa. Dal punto di vista gestionale, l'orientamento è quello di favorire la creazione di figure esperte in grado di recare un contributo con strumenti adeguati anche a livello di coordinamento e organizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tendenza generalmente diffusa per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze professionali è orientata ad aspetti ampiamente culturali, con minore concentrazione sugli elementi direttamente legati alla capacità di individuare, gestire, valutare gli apprendimenti degli studenti. Troppo generiche le competenze in area relazionale e psicologica.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIS008006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIS008006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,7

35,5

46,3

No

12,9

20,7

27,3

No

6,5

16,3

22,8

No Si Si No No No No Si

80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIS008006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIS008006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

114

3,7

4,4

6,6

0

1,5

2,9

4,4

0

0,3

2,2

2,9

0 9 3 0 0 0 0 9

10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro costituiscono elemento strutturato all'interno dell'organizzazione; si articolano in gruppi formali e informali a seconda del tipo di attività prevista. Fondamentale è la presenza dei dipartimenti disciplinari ai quali vengono affidati compiti in relazione a curricoli, programmazione, valutazione.Ciascun dipartimento opera con il supporto di un docente coordinatore che ha anche il compito di mantenere i rapporti diretti con il dirigente. I gruppi si formano anche sulla base degli interessi e delle competenze quando devono operare all'interno di specifici progetti o attività. La produzione di materiali didattici è a volte di qualità molto elevata.Gli spazi per la condivisione sono ampiamente disponibili grazie all'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e comunicazione: esistono sezioni dedicate all'interno del sito istituzionale e aree specifiche del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Troppo debole la presenza di gruppi di lavoro per classi parallele; ciò rende difficoltoso realizzare con continuità i percorsi didattici, anche in rapporto a potenziamento e recupero, per gruppi di livello o forme maggiormente strutturate di verifica degli apprendimenti per livelli di competenza trasversalmente alle classi. La diffusione e condivisione di esiti e materiali è ancora scarsa e frammentaria, frutto più delle scelte di singoli docenti e non di attività strutturata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è orientata al criterio di qualità ma in questo ambito specifico vi sono spazi ampi di miglioramento. La formazione per i docenti, che vede talora una partecipazione significativa, non è sufficientemente strutturata in vista del miglioramento di conoscenze e competenze definite con precisione. Appare ancora carente lo sviluppo di una cultura organizzativa relativa alla dimensione istituzionale di scuola, così che le esperienze, anche eccellenti, rimangono legate più all'iniziativa dei singoli e contribuiscono solo parzialmente alla costruzione di una scuola intesa come ambiente di ricerca, documentazione, sviluppo di un costante pensiero critico sul proprio modo di essere e di operare. All'interno della scuola sono presenti gruppi di lavoro, alcuni dei quali progettano e realizzano percorsi didattici di elevata qualità, documentati attraverso prodotti testuali o audiovisivi di pregio; tuttavia si tratta di pratiche non sufficientemente diffuse da attingere il livello di istituzione e non elevate a sistema dal punto di vista dell'organizzazione. Sono presenti comunque competenze solide a varie cui ci si appoggia per il conferimento di incarichi e per la distribuzione dei diversi compiti. Lo scambio delle competenze e delle buone pratiche in vista dell'efficacia e dell'efficienza complessive del sistema sono presenti in aree disciplinari, dipartimenti specifici, in gruppi informali.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 13,3 20

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 3,3 13,4 Media apertura 13,3 19,9 Alta apertura 63,3 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VRIS008006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS008006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

67,7 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,4

13,8

19,2

0 0 5

9,7 6,5 77,4

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VRIS008006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS008006 per motivo) per motivo) 0

51,6

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

41,9

47,8

23,7

2

83,9

87,7

73,6

0

9,7

12,8

10,5

4

48,4

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VRIS008006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS008006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,9 25,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

64,5

63,1

45,5

0

35,5

33

25,8

0

6,5

20,2

12,4

1

48,4

62,1

20,5

1

48,4

49,3

22,5

1

80,6

60,1

14,3

1 0

35,5 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VRIS008006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 No 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 No 54,8 44,3 No 61,3 61,6 No 25,8 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

48,4

59,6

56,9

No

38,7

56,2

60

No

51,6

52,2

42,7

Si Si

80,6 16,1

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VRIS008006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VRIS008006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

74,2

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VRIS008006 VERONA VENETO ITALIA

NO 18,0 16,0 10,0

X 81,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VRIS008006 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VRIS008006 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % n.d.

17,7

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a numerosi accordi di rete in vista di un La scuola non ha ancora attivato un sistema di alternanza scuola utilizzo efficace delle risorse per il conseguimento di obiettivi lavoro, anche a motivo della particolare struttura liceale. in diversi campi: formazione, pedagogia e didattica, amministrazione, sicurezza, inclusione. Sono numerose le convenzioni stipulate con aziende e studi professionali ai fini dello svolgimento di stage estivi, generalmente previsti per il quarto anno. In particolare, considerata la peculiaritĂ del Liceo, vengono curati i rapporti con le UniversitĂ tramite apposite convenzioni che mirano a sviluppare percorsi di orientamento o di approfondimento disciplinare, e lo svolgimento di tirocini per l'avvio all'insegnamento. La collaborazione di soggetti esterni quali docenti universitari o esperti di settore - arricchisce di approfondimenti l'offerta formativa soprattutto in campo linguistico e scientifico.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VRIS008006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS008006 % 22,99

10,2

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VRIS008006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VRIS008006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS008006 108,77

108

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8

Situazione della scuola: VRIS008006

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei genitori in occasione delle elezioni e degli incontri degli Organi Collegiali mostra un discreto coinvolgimento formale delle famiglie rispetto alle scelte organizzative e didattiche della scuola. La comunicazione con i genitori è garantita dai colloqui settimanali con i docenti e dai ricevimenti quadrimestrali, sempre molto frequentati, dagli incontri con il Dirigente Scolastico, dal costante aggiornamento del sito di Istituto e dall’utilizzo del registro elettronico. La scuola inoltre organizza incontri rivolti ai genitori - soprattutto su tematiche relative al ruolo genitoriale – e invita le famiglie in occasione di pubbliche manifestazioni, rappresentazioni teatrali o convegni promossi o realizzati da studenti e docenti. Le famiglie supportano economicamente la scuola attraverso il versamento dei contributi volontari. Ottimi sono lo spontaneo e occasionale supporto pratico offerto dai genitori nella realizzazione di alcuni progetti e il clima relazionale tra scuola e famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola coinvolga le famiglie nella condivisione del Regolamento d’Istituto e del Patto di corresponsabilità – che viene sottoscritto dai genitori all’atto di’iscrizione - il ruolo dei genitori nella effettiva stesura dei sopra citati documenti è piuttosto passivo. Inoltre, pur riservando ampi momenti di scambio di idee in occasione degli incontri degli Organi Collegiali – i genitori non vengono regolarmente coinvolti nella pianificazione di attività progettuali o di ampliamento dell’offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha stipulato numerosi accordi di rete che hanno permesso di utilizzare efficacemente le risorse e contribuito a migliorare la qualità dell’offerta formativa. Pur non avendo ancora attivato un sistema di alternanza scuola-lavoro, la scuola ha stipulato numerose convenzioni con aziende e studi professionali ai fini dello svolgimento di stage estivi, generalmente previsti per il quarto anno. Inoltre, considerata la peculiarità del Liceo, vengono curati i rapporti con le Università tramite apposite convenzioni che mirano a sviluppare percorsi di orientamento, di approfondimento disciplinare o di tirocini per l'avvio all'insegnamento. La scuola dialoga con i genitori tenendoli costantemente aggiornati e coinvolgendoli nelle scelte organizzative e didattiche. La scuola inoltre organizza incontri formativi e culturali rivolti ai genitori, che partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Diminuzione della varianza tra Abbassamento del 5% della le classi in matematica variabilità e allineamento al dato provinciale Diminuzione della varianza Abbassamento della variabilità dentro le classi in italiano del 10% e allineamento al dato provinciale

Competenze chiave e di cittadinanza

Definizione e sviluppo consapevoli delle competenze chiave a livello disciplinare e trasversale

Consolidamento della relazione tra competenze chiave, progettazione, valutazione

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità è stata dettata da alcune evidenze emerse durante il processo di autovalutazione; in un contesto sostanzialmente soddisfacente vengono individuate aree che presentano margini di miglioramento, quali la varianza che si nota nei risultati - comunque assai positivi - delle prove nazionali. Anche in merito allo sviluppo delle competenze chiave emerge la necessità di fare in modo che esso non rimanga un dato per lo più implicito ma venga elevato a tema consapevole e fondamento nella struttura curricolare, nella progettazione e nella valutazione. Si tratta di priorità individuate anche in rapporto alla forte valenza che rivestono a livello di mandato istituzionale: il lavoro specifico su questi temi non viene inteso come finalizzato al un miglioramento solo di settore ma come occasione di riflessione individuale e organizzativa sulla qualità dell'insegnamento e degli apprendimenti nel contesto più ampio dell'offerta formativa nel suo complesso. In particolare, tra gli esiti attesi va individuato un percorso di ricerca, innovazione, documentazione nei diversi aspetti della didattica, favorendo la crescita di una comunità professionale competente e motivata.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sulla base del lavoro svolto, stesura definitiva dei curricoli anche in relazione alle competenze chiave Costruzione di rubriche per la valutazione delle competenze Predisposizione di prove per classi parallele centrate prevalentemente sulle competenze disciplinari e trasversali


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Ambiente di apprendimento

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Allestimento di spazi per gli studenti dedicati alla diffusione ed elevazione a sistema dell'educazione tra pari e del lavoro autonomo Consolidamento e diffusione del lavoro per classi aperte

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Piano di formazione articolato nel medio termine centrato su temi disciplinari, didattica, metodologia

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati vanno interpretati come funzionali al raggiungimento delle priorità, intese queste ultime come area di miglioramento di carattere più generale rispetto alla mera formulazione. Abbassare la varianza interna alle classi in italiano significa ad esempio avviare e sostenere un percorso di recupero e sviluppo relativo alle conoscenze e alle competenze in lingua italiana trasversale a tutte le classi dei vari indirizzi. Per questo gli aspetti organizzativi e gestionali si concentrano sulla predisposizione di un sistema di intervento che consenta miglioramenti concreti nella quantità e qualità degli apprendimenti. In primo luogo, il piano di formazione deve fornire gli strumenti concettuali e operativi necessari al corpo docente, e contribuire a una comune cultura didattica e pedagogica. L'organizzazione formale del lavoro tra pari intende offrire una ulteriore opportunità per il recupero e il consolidamento che si affianchi alla struttura di corsi e sportelli già in essere, contribuendo al miglioramento delle competenze soprattutto in italiano e matematica. Per quanto riguarda la priorità relativa alle competenze chiave, è di per sè evidente come il loro sviluppo in termini di apprendimento necessiti di una progettazione accurata e centrata su di esse; in particolare, si vuole che l'elaborazione di strumenti adeguati per la valutazione di queste competenze eviti il rischio della genericità e della mancanza di consapevolezza tematica.


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Rapporto Autovalutazione Scuola GUARINO VERONESE by Editoriale Nazionale - Issuu