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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ENIS01900T "FRATELLI TESTA"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
ENIS01900T Liceo ENPC019015 II AC II BC II C II D ENPS019018 II AS II BS II DL
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Medio - Basso Basso Alto Medio - Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) ENIS01900T 2.0 0.5 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola pubblica è il luogo di incontro di individui in condizioni sociali e personali assai diverse, per motivi economici, religiosi, culturali. In uno stato retto da una Costituzione democratica la scuola pubblica offre alle nuove generazioni la possibilità di conoscersi, scambiare esperienze e confrontarsi e alla società l’opportunità di formare cittadini capaci di convivere nella diversità. •Affinché le opportunità offerte dalla cornice normativa si traducano in prassi è necessario che il principio dell’equieterogeneità diventi un valore condiviso e ispiratore di scelte concrete. La scuola dichiara (POF) di ispirarsi ai principi di uguaglianza ed imparzialità nella formazione delle classi e di sollecitare la collaborazione con gli Enti Locali, al fine di prevenire e rimuovere problemi di disadattamento e disagio giovanile. •L’introduzione di strumenti di misurazione del background familiare da parte di Invalsi consente di monitorare gli effetti dei criteri di formazione delle classi della scuola e di confrontare ogni classe con altre operanti in contesti analoghi e di avere una misura, approssimativa ma costante nel tempo, del “valore aggiunto”. •La presenza a Nicosia di un Centro Territoriale per l’educazione permanente potrebbe contribuire a migliorare il livello di istruzione degli adulti che gli studenti incontrano al di fuori della scuola (in primis i genitori).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Elevata segmentazione sociale tra indirizzi e conseguente bassa equieterogeneità di classe. •Livello di istruzione dei genitori e degli adulti che gli studenti incontrano al di fuori della scuola più basso rispetto la media nazionale. •Eccessiva variabilità di background familiare tra sezioni dell’indirizzo Scientifico. •Alcuni studenti, in percentuale più elevata rispetto al dato regionale e nazionale, provengono da famiglie con entrambi i genitori disoccupati. •Circa metà delle madri degli studenti sono casalinghe; ne consegue una trasmissione di modelli di genere sfavorevoli per le ragazze e il probabile aumento dell’influenza dei dati di contesto familiare, e quindi degli squilibri, tenuto conto che la percentuale di madri con un titolo di studio elevato non è omogenea per indirizzo. •L’1.25% degli studenti non si avvale dell’insegnamento della religione cattolica (Italia scuole superiori 18%; Sud: 2,9% ). •Alta percentuale di studenti pendolari che impiegano molto tempo per raggiungere la sede scolastica e non possono partecipare ad attività svolte in orario pomeridiano e serale. •Circa un quinto delle famiglie non dispone di connessione Internet e un altro quinto, pur avendola, usa raramente registro elettronico e casella di posta elettronica. In generale solo una fascia ristretta di genitori è in grado di comprendere consapevolmente i rischi e le opportunità delle nuove tecnologie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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•La rete di relazioni informali è fondamentale per muoversi in un territorio in cui la dimensione personale e familiare tende a prevalere su quella formale. I docenti, più stabili che altrove, sono in grado di mobilitare, proprio attraverso la propria rete di relazioni personali, le risorse del territorio. •La scuola intrattiene buone relazioni formali con le associazioni culturali e di volontariato, con le altre istituzioni scolastiche e con l’ASP. Più sporadici sono i contatti con le associazioni economiche e le Università. •Il livello di criminalità comune è basso, ciò contribuisce a creare un clima sociale di accoglienza e fiducia reciproco.
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•La scuola è inserita in un territorio che, a causa della sua morfologia (zona montana, bassa densità), del clima, delle inadeguate vie di comunicazione e delle carenze nel trasporto pubblico, rimane alquanto isolato. •Il saldo naturale della popolazione è negativo dal 2005, con diminuzione della popolazione infantile non compensata dalla presenza di immigrati. •I settori economici prevalenti sono il primario e il terziario. Le imprese sono molto piccole (per lo più ditte individuali)e hanno difficoltà a proporsi nel mercato regionale e nazionale(ostacolate da fattori esterni e dalla mancanza di integrazione tra esperienza e formazione). L’alto tasso di disoccupazione, particolarmente pesante per i giovani, contribuisce a mantenere basso il reddito medio disponibile. •Il ricco e trascurato patrimonio artistico e naturale non è diventato una leva per la crescita culturale ed economica. Il rispetto per l’ambiente è lasciato alla sensibilità dei cittadini. •Gli enti locali non svolgono un’azione propulsiva nei confronti delle scuole. •Non sono presenti enti e associazioni che si occupano dell’inserimento sociale dei soggetti disabili maggiorenni. •L’indice di dotazione delle infrastrutture culturali e ricreative è basso. Le associazioni più attive nei confronti dei giovani sono quelle d’ispirazione religiosa, alcuni ragazzi partecipano ad attività a pagamento, ma la maggior parte del tempo libero è dedicata all’incontro informale con gli amici.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:ENIS01900T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
43.551,00
20.357,00
2.711.929,00
798.963,00
0,00
3.574.800,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
112.025,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
112.025,00
Istituto:ENIS01900T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,2
0,6
73,6
21,7
0,0
97,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
3,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
15,4
31,5
28,5
69,2
47,8
44,1
15,4
20,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 69,2 61,8 Totale adeguamento 30,8 38,2
Situazione della scuola: ENIS01900T
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •L’attività didattica si svolge in due plessi. L’edificio scolastico centrale è adeguato alla normativa sulla sicurezza e sul superamento delle barriere architettoniche, mentre il plesso ex Majorana necessita di alcuni lavori, oltre a quelli attualmente in corso d’opera. •Entrambi gli edifici sono dotati anche di palestra, auditorium, laboratori, biblioteca. •Alto livello di dotazioni tecnologiche e di software di base. •L’edificio più recente non è occupato da un unico indirizzo, ma da tutte le classi del II biennio e V anno Classico e Scienze umane, questa scelta favorisce lo scambio e l’integrazione tra indirizzi. •La scuola potrà beneficiare delle risorse economiche del Programma Operativo Nazionale (PON) 2014-2020 “Per la Scuola - Competenze e ambienti per l’apprendimento” per attivare azioni mirate per migliorare il successo formativo degli alunni (potenziamento delle competenze chiave, alternanza scuola-lavoro, aggiornamento dei docenti, promozione delle eccellenze, attività laboratoriali, rafforzamento delle competenze degli adulti) e sugli ambienti di apprendimento (edilizia scolastica e strumenti per una didattica innovativa).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •La contrazione della spesa per l’ istruzione e la dilazione dei tempi degli stanziamenti e dell’erogazione delle risorse non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili. •Difficoltà a reperire aziende di medie dimensioni per progetti di Alternanza scuola/lavoro e mancanza di finanziamenti per consentire ad un ampio numero di studenti di fare esperienze di ASL in realtà produttive contraddistinte da particolare innovatività. •Dimensionamento e conseguente mancanza di grandi spazi per le due ex scuole. •Edifici scolastici non costruiti con adeguati accorgimenti per il risparmio energetico e il rispetto dell’ambiente. •In presenza di alunni disabili nell’aula della classe non si provvede ad un adeguamento dell’organizzazione degli spazi. •Connessione Internet lenta. •Ricca Biblioteca non digitalizzata.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:ENIS01900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE ENIS01900T 45 69,2 20 30,8 100,0 - Benchmark* ENNA 2.670 88,1 360 11,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:ENIS01900T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° ENIS01900T
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
10
22,2
55+ %
N°
18
40,0
Totale %
TOTALE
17
37,8
100,0
- Benchmark* ENNA
22
0,8
404
15,1
1.096
41,0
1.148
43,0
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:ENIS01900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE ENIS01900T 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
ENIS01900T - Benchmark* ENNA SICILIA ITALIA
Istituto:ENIS01900T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 12,2 7 17,1 12 29,3 311 8.109 80.068
13,4 13,9 21,1
559 16.170 99.999
24,0 27,7 26,3
385 11.098 99.999
16,5 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 17
41,5
1.072 23.077 99.999
46,1 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ENNA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
29 812 7.359
%
N° 72,5 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
7 21 1.143
%
N° 17,5 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 4 33 49
10,0 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 1,6 15,4 10,4 0 2,4 76,9 85,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,2 16,7 30,8 41,8 7,7 17,1 15,4 24,3
Situazione della scuola: ENIS01900T
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Elevata percentuale di docenti con certificazione ECDL. •Personale formato sul tema della sicurezza e del pronto soccorso. •Stabilità del Dirigente scolastico e dei docenti a tempo indeterminato medio alta. •Probabile introduzione di elementi di flessibilità per il reperimento di risorse professionali (organico funzionale).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Docenti a tempo determinato presenti in percentuale più elevata rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale (nell’attuale anno scolastico gli incarichi annuali sono stati conferiti tardivamente con conseguente perdita di ore di lezione). La scuola non ha adottato attività strutturate di accoglienza, e passaggio delle consegne, dei numerosi docenti precari. •Il lavoro del personale ATA negli ultimi anni è cambiato ma, soprattutto per gli assistenti tecnici e i collaboratori scolastici, non sono state previste attività di formazione e aggiornamento. •Bassa percentuale di docenti con certificazione linguistica B1 e superiore, assenza di docenti formati per il CLIL. •La stabilità medio alta dei docenti a tempo indeterminato può essere un’opportunità ma anche un vincolo quando agevola la ripetizione abitudinaria di pratiche non sempre funzionali, riduce le occasioni di confronto e di apertura a nuove esperienze, non favorisce lo sviluppo della motivazione all’aggiornamento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
48
100,0
% classe 2
classe 3
46
100,0
% classe 3
classe 4
49
100,0
% classe 4 28
100,0
- Benchmark* ENNA SICILIA Italia
178
94,7
162
89,0
175
94,1
128
93,4
4.096
90,4
4.224
91,5
4.356
90,6
4.653
92,7
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
6
13,0
% classe 3
classe 4
13
26,5
% classe 4 -
0,0
- Benchmark* ENNA SICILIA Italia
19
10,1
31
17,0
31
16,7
26
19,0
711
15,7
737
16,0
704
14,6
651
13,0
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
10
90,9
% classe 3
classe 4
10
100,0
% classe 4 16
100,0
- Benchmark* ENNA SICILIA Italia
104
73,2
99
83,9
82
67,8
92
77,3
3.161
78,9
2.562
79,7
2.247
77,6
2.013
79,5
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
2
20,0
% classe 4 1
6,2
- Benchmark* ENNA SICILIA Italia
28
19,7
23
19,5
32
26,4
27
22,7
698
17,4
522
16,2
466
16,1
297
11,7
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
43
100,0
% classe 2
classe 3
52
98,1
% classe 3
classe 4
42
95,5
% classe 4 36
90,0
- Benchmark* ENNA SICILIA Italia
359
93,5
394
97,0
404
94,2
385
96,7
9.535
86,7
9.509
90,6
9.488
88,5
9.381
90,9
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
7
13,2
% classe 3
classe 4
13
29,5
% classe 4 14
35,0
- Benchmark* ENNA SICILIA Italia
68
17,7
73
18,0
111
25,9
65
16,3
1.889
17,2
1.783
17,0
1.873
17,5
1.612
15,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
31
93,9
% classe 2
classe 3
41
95,3
% classe 3
classe 4
21
100,0
% classe 4 38
95,0
- Benchmark* ENNA SICILIA Italia
186
75,3
209
92,1
180
87,4
190
88,0
3.355
77,6
3.336
84,9
3.525
85,4
3.552
88,1
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
4
12,1
% classe 2
classe 3
13
30,2
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4 16
40,0
- Benchmark* ENNA SICILIA Italia
46
18,6
60
26,4
66
32,0
56
25,9
1.051
24,3
932
23,7
943
22,8
762
18,9
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: ENIS01900T
61-70 -
71-80 3
81-90 14
91-100 7
Lode 9
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
0,0
8,8
41,2
20,6
26,5
2,9
- Benchmark* ENNA
1
18
42
43
43
3
0,7
12,0
28,0
28,7
28,7
2,0
SICILIA
184
859
1.320
1.207
1.268
125
3,7
17,3
26,6
24,3
25,5
2,5
ITALIA
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: ENIS01900T
61-70 3
71-80 13
81-90 9
91-100 7
Lode 14
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
6,1
26,5
18,4
14,3
28,6
6,1
- Benchmark* ENNA
31
84
105
100
108
13
7,0
19,0
23,8
22,7
24,5
2,9
SICILIA
614
2.334
2.877
2.336
2.141
216
5,8
22,2
27,4
22,2
20,4
2,1
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: ENIS01900T
61-70 1
71-80 10
81-90 10
91-100 10
Lode
60 (%)
3
2
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2,8
27,8
27,8
27,8
8,3
5,6
- Benchmark* ENNA
14
46
62
52
27
2
6,9
22,7
30,5
25,6
13,3
1,0
SICILIA
437
1.157
1.133
781
427
7
11,1
29,4
28,7
19,8
10,8
0,2
ITALIA
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
ENNA
-
5,1
-
0,5
-
0,0
-
0,7
-
0,0
SICILIA
-
0,7
-
0,4
-
0,5
-
0,7
-
0,3
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
0
0,0
2
16,7
0
0,0
-
-
ENNA
-
1,4
-
1,7
-
1,6
-
0,8
-
0,0
SICILIA
-
1,4
-
0,8
-
1,4
-
1,4
-
0,9
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
1,9
2
4,3
0
0,0
0
0,0
ENNA
-
0,8
-
0,2
-
1,6
-
0,7
-
0,2
SICILIA
-
0,8
-
0,5
-
0,7
-
1,0
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
8,3
0
0,0
0
0,0
1
2,4
0
0,0
ENNA
-
5,7
-
0,9
-
2,4
-
0,9
-
0,0
SICILIA
-
2,0
-
1,3
-
2,2
-
1,9
-
1,7
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
1
10,0
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 -
classe 5 -
% classe 5 -
-
- Benchmark* ENNA
18
6,4
3
1,4
4
2,2
-
-
-
-
416
5,7
209
3,8
233
4,4
130
4,1
90
3,8
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
SICILIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
1
2,1
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3 -
classe 4 -
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* ENNA SICILIA Italia
16
10,7
2
-100,0
-
-
1
-100,0
-
-
282
9,8
144
6,9
90
4,8
35
3,5
11
5,1
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
2,4
78
3,2
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
2
4,3
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* ENNA
16
9,3
6
3,4
6
3,3
2
1,5
-
0,0
349
8,3
184
4,1
184
4,0
108
2,2
57
1,1
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
SICILIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
-
- Benchmark* ENNA
2
1,4
3
2,6
4
3,4
-
0,0
-
0,0
268
7,2
120
3,9
98
3,5
48
1,9
15
0,7
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
SICILIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
1
2,4
% classe 2
classe 3
1
1,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* ENNA
25
7,0
22
5,7
13
3,1
4
1,0
1
0,2
733
7,1
519
5,2
496
4,9
260
2,6
113
1,1
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
SICILIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: ENIS01900T
% classe 1
classe 2
1
3,1
% classe 2
classe 3
6
16,2
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* ENNA SICILIA Italia
15
6,5
10
4,6
8
4,0
1
0,5
-
0,0
377
9,6
160
4,2
98
2,4
52
1,3
13
0,3
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto all'a.s. 2013-14 vi è stato un aumento dei non ammessi all'anno scolastico successivo e una diminuzione degli studenti sospesi. Nelle classi del biennio non si rileva uno squilibrio negli esiti delle sezioni dello stesso indirizzo (criteri di formazione delle classi modificati per lo Scientifico). La percentuale degli ammessi dell'a.s. 2014-15 all'anno scolastico successivo di tutti gli indirizzi resta comunque migliore rispetto al benchmark. Il numero di studenti del primo biennio (obbligo scolastico) non ammessi all'anno successivo è inferiore a quello del triennio. La percentuale di studenti con giudizi sospesi è più bassa rispetto i dati di riferimento. La percentuale di studenti diplomati nell’anno 2014 con votazione compresa tra 91 e 100 e lode degli indirizzi Classico e Scienze umane è in linea con il benchmark regionale e superiore a quella nazionale, mentre per lo Scientifico è molto più elevata rispetto a tutti i dati di riferimento. La percentuale di studenti diplomati nell’anno 2014 con votazione compresa tra 60 e 70 degli indirizzi Classico e Scienze umane è più bassa dei dati di riferimento. Gli studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno si sono iscritti al liceo delle Scienze umane e Scientifico. Tutti i trasferimenti, in entrata e in uscita, si sono limitati alle classi del I biennio
pagina 23
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell'a.s. 2014-15 non ammessi si concentrano negli indirizzi Scientifico e Scienze umane. Tra le due sezioni del triennio dello Scientifico non vi è equilibrio (1 non ammesso nel corso A e 7 non ammessi nel corso B), i non ammessi di Scienze umane sono concentrati nell'opzione economico sociale. Il 40% dei non ammessi di Scienze umane (4 studenti) non è stato scrutinato a causa dell'elevato numero di assenze. Il maggior numero di studenti con giudizio sospeso frequenta gli indirizzi Scientifico e Scienze umane. E' anomala l'elevata percentuale di studenti con giudizio sospeso del liceo Linguistico, soprattutto se si considera che appartengono a classi formate da 11 e 10 alunni. Gli studenti presentano maggiori difficoltà al primo e al terzo anno. La disciplina con il maggior numero di studenti sospesi nel giudizio è matematica. La percentuale di studenti diplomati nell’anno 2014 con votazione compresa tra 60 e 70 dell’ indirizzo Scientifico è più alta dei dati di riferimento. Gli studenti che nell’a.s. 2013-14 hanno abbandonato gli studi in corso d'anno sono concentrati nel terzo anno Linguistico e Scientifico e primo anno Scienze umane. Gli studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno provengono da Classico, Scientifico e Scienze umane. I trasferimenti in uscita sono stati più numerosi dei trasferimenti in entrata. Non sono stati previsti protocolli per gli studenti trasferiti in entrata e uscita (questionario coordinatori di classe).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ENIS01900T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Sicilia
Sud e Isole 58,0
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Sicilia
65,3
Sud e Isole 43,4
-0,4
ITALIA
43,7
49,2
ENIS01900T
62,2
ENPC019015
62,0
n/a
n/a
n/a
n/a
38,0
n/a
n/a
n/a
ENPS019018
62,5
n/a
n/a
n/a
n/a
49,1
n/a
n/a
n/a
64,2
65,6
Punt. ESCS (*)
42,5
72,4
-4,6
47,0
48,1
n/a n/a 54,1
Liceo
62,2
-3,5
42,5
-5,2
ENPC019015 - II AC
72,7
4,7
34,9
-21,3
ENPC019015 - II BC
69,0
0,8
47,7
-1,3
ENPC019015 - II C
54,4
-10,7
33,1
-10,6
ENPC019015 - II D
51,4
-4,6
34,6
-2,0
ENPS019018 - II AS
60,7
-7,9
52,3
-2,1
ENPS019018 - II BS
61,3
-3,8
49,0
6,0
ENPS019018 - II DL
69,5
0,4
42,8
-9,8
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
ENPC019015 - II AC
2
3
6
7
3
13
7
1
0
0
ENPC019015 - II BC
5
1
7
8
2
5
11
4
2
1
ENPC019015 - II C
4
6
4
0
0
11
3
0
0
0
ENPC019015 - II D
15
8
3
0
0
20
5
1
0
0
ENPS019018 - II AS
5
9
4
2
0
3
6
7
3
1
ENPS019018 - II BS
6
10
8
3
0
4
10
10
2
1
ENPS019018 - II DL
1
2
4
1
2
4
4
2
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
ENIS01900T
27,0
27,7
25,5
14,9
5,0
42,6
32,6
17,7
5,0
2,1
Sicilia
26,5
29,2
27,8
14,0
2,5
36,5
27,2
18,0
7,8
10,6
Sud e Isole
23,3
28,9
28,9
15,9
3,0
33,7
27,1
17,6
9,4
12,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico ENIS01900T - Liceo 27,6 72,3 39,3 60,7 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Discreta coerenza di indirizzo: i risultati migliori di Italiano sono stati conseguiti negli indirizzi in cui prevalgono le discipline linguistiche, mentre i risultati migliori di Matematica dallo Scientifico.Con la riforma del 2010 il liceo scientifico si caratterizza per un numero di ore di matematica superiore e quindi la sua identità inizia a definirsi meglio. •La media del punteggio percentuale di Italiano è vicina a quella dei licei di Sud e Isole, ma resta lontana da quella nazionale. Il punteggio in Italiano degli studenti del Classico è in linea con quello dei licei e dei licei Classici nazionali. La percentuale di studenti di fascia alta per l’Italiano è in linea con quella regionale.Le competenze grammaticali d’Istituto sono complessivamente migliori rispetto a quelle dei licei italiani (i docenti hanno una diversa percezione delle competenze dei propri alunni e imputano i risultati negativi nelle prove di Italiano, e di lingua straniera, a carenze grammaticali di base). •Il punteggio in Matematica degli studenti dello Scientifico è in linea con quello di tutti i licei della ripartizione Sud e isole (ma non con quello dei licei scientifici). •I docenti di Italiano e Matematica affermano che le prove Invalsi forniscono informazioni sulle carenze degli studenti e che gli item sono ben strutturati. •La scuola da due anni ha avviato all’interno del Collegio docenti e dei dipartimenti un lavoro di riflessione sugli esiti delle prove Invalsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il punteggio ottenuto in Italiano e in Matematica è inferiore a quello dei licei con ESCS simile. •Per la Matematica il punteggio di scuola è inferiore a quello dei licei siciliani, tutti gli indirizzi conseguono punteggi lontani da quelli ottenuti dagli studenti della stessa tipologia di istituto. Le difficoltà riguardano tutti gli ambiti e tutti i processi. Piuttosto elevato è il numero di mancate risposte. •Alcuni docenti affermano che gli studenti affrontano la prova con scarsa motivazione, i quesiti non sono coerenti con il lavoro svolto in classe, vi è una mancata considerazione di risposte originali ed evidenziano scarsa coerenza tra il basso livello delle competenze degli studenti rilevato con le prove e i risultati soddisfacenti negli esiti a distanza (media e crediti degli immatricolati). •I docenti ritengono che le carenze di base che si trascinano dalla scuola primaria non possano essere colmate nella scuola secondaria. •Per la matematica le classi sono abbastanza omogenee all’interno ma molto eterogenee rispetto gli altri indirizzi. La variabilità di genere è piuttosto evidente nella prova di Matematica. •La percentuale di studenti a livello 1 è molto elevata sia per l’italiano che per che per la matematica con valori superiori non solo a quelli nazionali ma anche a quelli regionali. •La percentuale di studenti di livello 4-5 per la matematica è solo del 7%, molto al di sotto del dato regionale e nazionale anche per il liceo scientifico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio medio di italiano e matematica dell'Istituto è in linea con i punteggi di tutte le scuole siciliane, ma se si effettua il confronto con i licei si riscontra un livello inferiore al benchmark per la matematica. La differenza negativa aumenta, e interessa anche l'italiano, se si effttua il confronto con le scuole di tutto il territorio nazionale con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi è decisamente superiore alla media per la matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è in linea con il dato dei licei siciliani per l'italiano ma superiore per la matematica.
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel Regolamento allegato al POF sono presenti criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. •Il 75% dei docenti considera di livello sufficiente o superiore le competenze sociali e civiche mediamente raggiunte dagli studenti. •Non si evidenziano forme di bullismo. •Gli studenti accolgono con affetto gli alunni disabili. •La scuola promuove in determinati periodi dell’anno attività ludico ricreative per favorire la collaborazione tra pari. •La scuola offre l’opportunità di conseguire gratuitamente certificazione ECDL e linguistica. •Nel corso del presente anno scolastico non sono state irrogate sanzioni disciplinari gravi (allontanamento dalla comunità scolastica o equivalente attività a favore della comunità scolastica.). •Il cheating nelle prove Invalsi 2014 è stato uguale a 0 in tutte le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Un quarto dei docenti considera insufficiente il livello delle competenze sociali e civiche: ritardi, uscite anticipate, assenze strategiche e giustificate in ritardo, poca cura degli ambienti scolastici, fumo nei locali scolastici,abuso del cellulare. •La scuola non ha attivato percorsi per l’educazione alla partecipazione alla vita scolastica. Negli ultimi due anni gli studenti hanno occupato la scuola, ma pochi di loro sono in grado di esprimere in maniera argomentata il proprio punto di vista. I rappresentanti degli studenti in genere non assumono all’interno dei consigli di classe e d’Istituto un ruolo attivo e propositivo. •Molti studenti hanno difficoltà ad orientarsi nella comprensione della contemporaneità. Solo nell’indirizzo scienze umane è presente l’insegnamento di diritto e economia. •Gli studenti non hanno molte occasioni per mettere alla prova la propria capacità progettuale.Meno di un decimo dei docenti dichiara di inserire nella propria programmazione disciplinare riferimenti alla competenza chiave europea “spirito di iniziativa e imprenditoriale”.Solo metà dei docenti valuta abitualmente la capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. •Circa il 10% degli studenti è provvisto di certificazione in lingua inglese B1 o superiore. Di questi, circa la metà frequenta l’indirizzo Classico. •Non ci sono dati comparabili sul livello di competenze chiave.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola prevede che la valutazione del comportamento degli studenti tenga conto dell’ interesse e partecipazione alle lezioni, della puntualità nello svolgimento delle consegne scolastiche (autonomia nell’organizzazione dello studio) , del ruolo propositivo e collaborativo all'interno della classe, del rispetto della legalità, così come specificato nel Regolamento di Istituto. Tuttavia, l’osservazione dell’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza non è sistematica. Il giudizio positivo è riferito al livello della collaborazione tra pari e al rispetto della diversità mentre non sono pienamente soddisfacenti né il rispetto di alcune regole di vita scolastica né il rapporto con la realtà sociale più ampia (hanno difficoltà a cogliere il contributo delle diverse discipline scolastiche all’analisi e alla soluzione dei problemi della contemporaneità).
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % ENIS01900T ENNA SICILIA ITALIA
59,8 45,2 43,4 50,5
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 31
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ENIS01900T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
85,7
7,2
7,2
82,3
11,8
5,9
54,2
31,7
14,1
62,5
20,9
16,6
ENNA
69,4
20,0
10,6
31,4
43,7
25,0
46,4
40,4
13,2
71,0
15,6
13,4
SICILIA
62,7
27,3
10,0
28,6
41,5
29,9
32,4
34,7
33,0
49,0
29,8
21,3
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area ENIS01900T
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
73,2
19,6
7,2
69,4
15,9
14,7
48,3
20,0
31,7
66,7
8,4
25,0
ENNA
63,3
17,8
18,8
32,3
25,5
42,1
47,1
20,8
32,1
66,6
13,6
19,8
SICILIA
59,1
19,0
21,9
32,4
20,3
47,3
34,1
18,9
47,0
45,9
18,0
36,0
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
ENIS01900T ENNA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 94 92,2 8 7,8 1.045 75,9 331 24,1 28.546 72,3 10.950 27,7 346.225 70,4 145.616 29,6
TOTALE 102 1.376 39.496 491.841
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pagina 33
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
ENIS01900T - Benchmark* ENNA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 93 98,9 8 100,0 861 24.339 276.676
89,8 90,3 90,9
225 8.027 93.486
77,9 80,2 76,9
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pagina 34
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ENIS01900T liceo classico
7 1
8 1
9 6
10 14
Lode 9
6 (%)
7 (%)
-
3,2
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3,2
19,4
45,2
29,0
0,0
- Benchmark* ENNA
3
10
33
51
29
14
2,1
7,1
23,6
36,4
20,7
10,0
SICILIA
93
422
989
1.257
659
429
2,4
11,0
25,7
32,7
17,1
11,1
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze ENIS01900T liceo umane
7 6
8 14
9 11
10 10
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
14,0
32,6
25,6
23,3
2,3
2,3
- Benchmark* ENNA
48
93
59
29
3
2
20,5
39,7
25,2
12,4
1,3
0,9
SICILIA
649
1.302
1.054
434
74
21
18,4
36,8
29,8
12,3
2,1
0,6
ITALIA
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 ENIS01900T liceo scientifico
7 3
8 7
9 13
10 10
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
7,1
16,7
31,0
23,8
16,7
4,8
- Benchmark* ENNA
10
57
102
120
58
36
2,6
14,9
26,6
31,3
15,1
9,4
SICILIA
381
1.442
2.772
3.126
1.595
843
3,8
14,2
27,3
30,8
15,7
8,3
ITALIA
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % ENIS01900T 120 19 15,8 121 24 19,8 123 19 - Benchmark* ENNA 1.529 484 31,7 1.577 457 29,0 1.570 393 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
15,4 25,0 26,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 ENIS019 00T
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
5,3
15,8
26,3
26,3
26,3
0,0
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
4,2
12,5
20,8
33,3
29,2
0,0
5,3
15,8
15,8
47,4
%24-36
%>36
15,8
0,0
- Benchmark* ENNA
7,0
22,3
22,9
26,0
21,7
0,0
9,8
21,2
21,7
24,3
23,0
0,0
10,2
23,2
26,5
31,8
8,4
0,0
SICILIA
10,2
17,2
26,5
29,1
17,0
0,0
11,0
18,7
26,8
24,0
19,5
0,0
10,6
19,6
27,0
32,0
10,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
12,2
31,7
9,8
9,8
ENIS01900 T
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
36,6
21,3
27,7
8,5
23,4
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
19,1
11,1
44,4
3,7
7,4
33,3
- Benchmark* ENNA
14,0
37,6
22,1
15,0
11,4
15,6
42,9
18,0
12,6
10,9
12,6
41,0
23,3
10,1
13,0
SICILIA
14,3
41,0
19,0
9,0
16,6
13,3
43,6
18,3
8,2
16,7
13,8
45,6
17,4
7,8
15,4
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. ENIS01900T 17,1 7,3 75,6 8,5 6,4 85,1 14,8 3,7 81,5 - Benchmark* ENNA 4,8 18,8 76,5 9,5 17,0 73,5 7,4 14,8 77,8 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ENIS01900T - Benchmark* ENNA SICILIA ITALIA
34,1 52,5 54,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ENIS01900T - Benchmark* ENNA SICILIA ITALIA
70,2 49,9 55,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi ENIS01900T - Benchmark* ENNA SICILIA ITALIA
44,4 55,7 56,9 48,9
pagina 36
Istituto: ENIS01900T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,3 9,8 4,9 17,1 0,0 24,4 10,3 11,4 13,9
18,4 15,7 13,5
4,8 5,7 8,6
9,6 6,3 7,0
1,9 1,9 2,9
25,3 16,9 14,5
4,3 5,1 7,7
6,9 6,2 6,8
3,7 1,7 2,8
17,6 17,1 15,5
5,6 4,7 7,1
9,0 5,9 7,2
2,2 1,8 2,9
0,3 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
0,6 3,4 5,6
Istituto: ENIS01900T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,1 37,0 7,4 0,0 0,0 0,0 8,7 10,0 12,7
2,4
2,2 4,0 5,8
Istituto: ENIS01900T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,5 12,8 2,1 6,4 0,0 0,0 9,3 10,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
1,3 3,7 5,7
0,0 0,0 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Elevata percentuale di immatricolati provenienti da classico, scientifico, linguistico. •Le aree didattiche privilegiate riflettono a grandi linee la specificità di indirizzo: giuridico politica per il classico, tecnico-scientifica per scientifico e linguistico (ancora considerato una sperimentazione del liceo scientifico), sociale per scienze umane. •Soddisfacenti esiti universitari dei diplomati 2011/12 e 2012/3 in tutte le macroaree. •Esiti dei diplomati particolarmente brillanti nel settore scientifico e sanitario, nella norma per i settori umanistico e sociale.
pagina 37
•Se si considerano i diplomati degli anni 2009-10-11 si registra una notevole variabilità del tasso di immatricolazione universitaria per indirizzo. Il numero di immatricolati provenienti dal liceo delle Scienze umane è basso. •Bassa percentuale di immatricolati nel settore economico statistico per tutti gli indirizzi, alta percentuale area giuridico politica per lo Scientifico a scapito di sbocchi più coerenti. •La selezione iniziale operata dai test di ingresso fa sì che non ci sia piena coincidenza con i desideri degli studenti. La scuola non dispone di informazioni sistematiche sugli esiti degli studenti nei test di ammissione nelle varie aree. Manca un monitoraggio sistematico degli studenti che si sono immatricolati (il rapporto con Almadiploma si è concluso). •I diplomati dal 2010 che hanno iniziato un rapporto di lavoro sono meno del 20%. Considerato l'alto tasso di immatricolazione degli altri indirizzi si può supporre che si tratti di diplomati di Scienze umane e Linguistico. Il settore prevalente è quello dei servizi. E' difficile valutare quale incidenza possa avere la preparazione scolastica su questo risultato, tenuto conto dei dati di contesto. Non si hanno a disposizione dati più analitici per gli esiti nel mondo del lavoro utili al fine di riflettere sull’eventuale divario fra competenze acquisite e competenze richieste. •Risultati a distanza insoddisfacenti per i ragazzi disabili.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 38
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universitĂ e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 40 22,4 Medio - basso grado di 0 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 30 30,1 Alto grado di presenza 30 41,7 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:ENIS01900T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ENIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
70
75,6
78,1
No
60
75,6
77,7
No
60
75,6
78,2
No
50
71,2
75,6
No
70
67,9
72,2
Si
40
54,5
50,1
No
50
69,2
64,3
No
10
19,2
23,1
No
0
10,3
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’ I.IS. Testa, coerentemente con la normativa richiamata nel decreto sull’obbligo di istruzione e con i Documenti sui Nuovi Licei, ha elaborato un curricolo di istituto che assicura l’equivalenza formativa di tutti i percorsi liceali. •Il POF definisce i curricoli di indirizzo attraverso l’elencazione dei traguardi di apprendimento specifici previsti dalla normativa nazionale (PECUP), precisa gli obiettivi educativi e le otto competenze chiave di cittadinanza a cui tutti i docenti devono riferirsi. Richiama inoltre le aree di apprendimento previste dal D.P.R. 89/2010. •I Dipartimenti, organizzati per asse culturale, hanno individuato i livelli unitari di competenze, articolati in conoscenze e abilità, in uscita dal I Biennio, II Biennio e Quinto anno, che sono stati in seguito condivisi dal Collegio docenti. •Circa due terzi dei docenti dichiarano di avvalersi del documento dei Dipartimenti con il curricolo di Istituto per la stesura della programmazione disciplinare. •I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono oggetto di discussione in Collegio. Per ogni progetto di ampliamento dell’offerta formativa viene redatta una scheda. •La scuola dichiara (POF) che le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa mirano a rafforzare la personalità dei ragazzi potenziandone le abilità di contestualizzazione della propria esistenza, per comprendere i molteplici aspetti della realtà che li circonda, e il benessere interiore e relazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I Dipartimenti hanno elaborato un curricolo verticale di Istituto, ma sono state trascurate le relazioni orizzontali tra assi culturali, e quindi l’interdisciplinarietà. •Il curricolo d’Istituto coincide con il curricolo obbligatorio nazionale. La scuola non utilizza gli strumenti dell’autonomia (potenziamento di insegnamenti obbligatori, attivazione di nuovi insegnamenti obbligatori o opzionali, riduzione del monte ore di alcune discipline a vantaggio di altre) per adattare la sua proposta didattica alle attese educative e formative del contesto locale. •Più della metà dei docenti è convinto che le attività di ampliamento dell’offerta formativa non siano scelte in maniera coerente con le priorità educative individuate dal Collegio docenti (mancanza di coerenza tra dichiarato e percepito). •Gli studenti non vengono coinvolti nella progettazione per l’ampliamento dell’offerta formativa, ne consegue una risposta alle iniziative della scuola non sempre coerente con le attese e una “contro-programmazione” dell’offerta formativa nelle settimane di autogestione e occupazione studentesca.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7,1 Medio - basso grado di 40 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,3 Alto grado di presenza 20 34 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:ENIS01900T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ENIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
79,5
83
No
30
60,3
67,2
No
60
61,5
62,4
Si
80
93,6
95,3
No
20
42,9
49,5
Si
90
91,7
91,6
Si
80
61,5
58,4
No
50
56,4
51,8
No
0
1,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola organizza la programmazione didattica per assi culturali e i docenti usano modelli comuni per la progettazione didattica articolati in competenze, conoscenze e abilità. •Esistono Dipartimenti organizzati per assi culturali che costituiscono un riferimento per la progettazione didattica lasciando comunque alla responsabilità del singolo docente il compito della programmazione disciplinare. •Per ogni classe è elaborata una Programmazione di classe che contiene gli orientamenti comuni alla classe . Il consiglio di classe deve inoltre stabilire su quanti e quali aspetti delle programmazioni disciplinari debba differenziarsi l’intervento individualizzato, onde fornire un’utile traccia di lavoro su cui definire operativamente gli interventi di sostegno (POF). •La scuola progetta moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze. •La scuola dichiara che la programmazione è comunicata a ciascuno studente e che la progettazione scolastica viene rivista nel corso dell'anno scolastico sia in ambito dipartimentale che di classe (POF). •Il 55% dei docenti ritiene che questa istituzione scolastica si confronti con le famiglie sulle linee educative. •Il collegio docenti affida alla funzione strumentale "gestione del POF e delle attività progettuali d’istituto" il coordinamento della progettazione curricolare, di classe ed individuale e il supporto al lavoro dei coordinatori di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Parziale coerenza tra il percorso di progettazione e programmazione delineato nel POF e la reale azione dei docenti (mancanza di un attento monitoraggio della didattica). •La maggior parte delle schede di programmazione di classe è generica e ripetitiva, spesso manca un reale lavoro di adattamento alla classe. •Nelle programmazioni di classe è presente un’area per l’individuazione di casi particolari ma solitamente vengono riportati solo i soggetti già certificati in ingresso (disabili e DSA). •Soltanto un terzo dei docenti all’inizio dell’anno fornisce agli studenti una copia della programmazione annuale. •Più del 40% dei docenti non provvede a modificare la programmazione in itinere, anche quando si rende conto che non può realizzare ciò che aveva programmato. •La scuola non progetta moduli o unità didattiche per classi parallele, per specifici gruppi di studenti, per il potenziamento delle competenze. •Nel format della programmazione di classe non è presente un’area per la definizione di unità di apprendimento pluridisciplinari. Solo due documenti di classe riportano una generica intenzione di individuazione di tematiche pluridisciplinari. Meno della metà dei docenti dichiara di inserire nella sua programmazione percorsi pluridisciplinari. •Le programmazioni disciplinari e di classe non vengono pubblicate nel sito della scuola, non esiste un archivio delle programmazioni di facile accesso per docenti, genitori e studenti.
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 25
Riferimento Nazionale % 25,6
20
16
17,4
40
59
56,9
Nessuna prova
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 44
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 64,7
Riferimento Nazionale % 64,1
0
15,4
14,7
20
19,9
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 67,9
Riferimento Nazionale % 62,2
0
9,6
14,1
20
22,4
23,7
Situazione della scuola: ENIS01900T
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Collegio docenti ha definito i criteri di valutazione degli studenti, i Dipartimenti hanno predisposto griglie che favoriscono l’uso di criteri comuni di valutazione (diffuse anche attraverso il sito web). •La scuola dichiara che i livelli di apprendimento vengono valutati per livelli di competenze, conoscenze a abilità. Il documento sulla programmazione per assi culturali contiene anche le indicazioni dei livelli . •Un discreto numero di docenti condivide informalmente le proprie prove di verifica con i colleghi della scuola. •La scuola dichiara di adottare strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive. Per la valutazione degli alunni disabili gli insegnanti devono indicare, sulla base di ciascun PEI, per quali discipline sono stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno sono state svolte, onde predisporre prove corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento raggiunti (POF). •La correlazione tra risultati delle prove Invalsi e voti di classe in Italiano e Matematica è medio bassa o scarsamente significativa. La differenza di valore tra punteggi e voti è giustificata implicitamente dal POF, secondo il quale la valutazione scolastica non tiene conto solo dei risultati delle prove di verifica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La valutazione diagnostica per gli studenti del primo anno è lasciata alla libera iniziativa dei docenti. La scuola non ha attivato protocolli per individuare studenti con BES non certificati. •La valutazione in itinere è poco strutturata, l’autovalutazione degli studenti non si avvale di rubriche di valutazione. •Pochi docenti effettuano prove strutturate comuni intermedie e finali. Non sono utilizzate prove di valutazione autentiche. •Le competenze acquisite dagli studenti non sono documentate attraverso prodotti inseriti in un Portfolio. •Non tutti i docenti si avvalgono di griglie di valutazione per le verifiche sommative. Solo metà dei docenti allega sistematicamente la griglia di valutazione alla prova scritta. •I consigli di classe attribuiscono un peso diverso al fattore “progresso nel percorso di apprendimento” . •Circa il 40% dei genitori dichiara che i docenti sono poco tempestivi nella comunicazione agli studenti dei risultati delle verifiche orali. Poco più di un terzo dei genitori conosce poco i criteri per la valutazione di fine anno scolastico. Circa il 20% dei genitori non accede mai al registro elettronico. •Non è mai stato attivato un monitoraggio delle prove di verifica. Tale azione potrebbe essere facilitata dall’introduzione di un registro più strutturato per il deposito e archiviazione delle prove svolte. •I consigli di classe del terzo anno non analizzano i risultati delle prove Invalsi dell’anno precedente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Negli ultimi anni la scuola ha avviato un processo di riflessione teorica sulla didattica, ma ad esso non ha fatto seguito un cambiamento delle pratiche educative, pertanto risulta evidente la mancanza di coerenza tra il dichiarato (POF) e l'agito. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: ENIS01900T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60 66 Orario ridotto 20 7,7 Orario flessibile 20 26,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:ENIS01900T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ENIS01900T modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No
30,0
29,5
40,0
No
0,0
1,9
3,0
No
0,0
5,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:ENIS01900T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ENIS01900T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90
91,7
94,4
Si
70
80,8
81,7
No
10
2,6
3,7
No
10
5,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’ unità di insegnamento di norma coincide con l'unità oraria della lezione ad eccezione del II biennio e quinto anno del liceo classico per i quali è stata effettuata una riduzione per esigenze di trasporto in un giorno della settimana (senza recupero). •La scuola dichiara di adattare il calendario scolastico nel rispetto delle esigenze del territorio. •Alcuni giorni di sospensione delle attività didattiche vengono utilizzati per i viaggi di istruzione di più giorni. •Sono state individuate le figure dei responsabili di laboratorio i quali si occupano di curare la cura degli spazi e dei materiali e di avanzare proposte di aggiornamento degli stessi. •Entrambi gli edifici sono provvisti di laboratori, anche gli studenti del plesso Majorana possono comunque accedere, a parità di condizioni, ai laboratori della sede centrale. •In ogni classe è presente un notebook a supporto della LIM e un armadietto per la conservazione dei materiali di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •L'organizzazione oraria, considerata l'alta percentuale di alunni pendolari, risente del condizionamento imposto dagli orari dei bus scolastici. •L’ampliamento dell’offerta formativa e gli IDEI sono realizzati in orario extra-curricolare, molti studenti pendolari, a causa dell’assenza di corse di autobus in orario pomeridiano, non possono aderire a tali iniziative. •La scuola non ha mai sperimentato gli strumenti di flessibilità organizzativa (relativi al monte ore e all’articolazione del gruppo classe) per realizzare iniziative di recupero e insegnamenti integrativi facoltativi in orario antimeridiano.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Alcuni docenti dell’area scientifico matematica utilizzano strumenti tecnologici per la condivisione dei materiali didattici (blog, cartella di dropbox) e software specifici con la LIM (Geogebra, Excel,ecc.). •Molti docenti dell’area scientifica effettuano esperimenti con le classi. •La presenza della LIM in tutte le classi consente a circa il 70% dei docenti di utilizzare file multimediali, a supporto della lezione partecipata. •Il 38% dei docenti utilizza spesso i laboratori di informatica e linguistici. •Tutti gli studenti delle prime classi a.s. 2014/15 sono dotati di tablet in comodato d’uso con i libri di testo in adozione (formato digitale e cartaceo). •Circa il 48% dei docenti utilizza spesso il lavoro di gruppo.
Subarea: Dimensione relazionale
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•Circa un quarto dei docenti curriculari non fa svolgere ai propri studenti attività di ricerca su temi specifici. Gli esiti insoddisfacenti degli studenti nell’area “Individuare informazioni” delle prove Invalsi di Italiano potrebbe costituire un punto di partenza per una riflessione sulle attività di ricerca su temi specifici. •Solo il 30% dei docenti legge (spesso o sempre) in classe articoli recenti di giornale insieme agli studenti. Si rileva una mancanza di collegamento delle lezioni di con l’attualità. •Gli strumenti e le metodologie didattiche utilizzate più frequentemente dai docenti di sostegno sono: supporto alla compilazione individuale di schede (71.4%), lezione dialogata, attività sul quaderno, attività pratiche legate alla vita quotidiana. •La dotazione di tablet nelle prime classi ha modificato le metodologie didattiche solo nella sezione Scientifico, negli altri indirizzi questi strumenti sono poco utilizzati. •La formazione dei docenti sulle nuove tecnologie ha complessivamente poche ricadute didattiche. I docenti svolgono attività di prova durante i corsi (piattaforme digitali, open sankorè, ecc.) ma poi, a causa del gravoso impegno orario di cui necessitano questi strumenti, non continuano ad implementarli nella prassi quotidiana. La Lim è utilizzata dalla maggior parte dei docenti come schermo. •Non è stata costituita una repository di prodotti didattici autoprodotti in formato digitale.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ENIS01900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % n.d. n.d. 57 53,9 44,9 14 25,2 28,8 29 44,4 40,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:ENIS01900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % 100 n.d. n.d. 100 51,4 n.d. 37,5 n.d. 44,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:ENIS01900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ENIS01900T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,7 43,9 43,5 Azioni costruttive n.d. 13,9 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 48,3 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ENIS01900T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ENIS01900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 56 48,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 22,9 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 40 32,4 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:ENIS01900T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T %
Riferimento Nazionale %
0
0,7
2,9
4,2
0
0,5
2,9
3,4
0
0,4
2,3
2,3
0
0,2
1,9
1,8
0
0,4
0,7
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:ENIS01900T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % 13,43
33,4
34
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
ENIS01900T ENNA SICILIA ITALIA
ENIS01900T ENNA SICILIA ITALIA
ENIS01900T ENNA SICILIA ITALIA
ENIS01900T
Indirizzo Liceo Classico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 108,5 137,0 186,6 74,0 87,2 116,4 79,6 87,2 104,8 56,9 63,3 75,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo II anno di corso III anno di corso Liceo Linguistico 122,5 145,8 119,9 106,6 103,2 104,4 66,3 70,5
Indirizzo Liceo Scientifico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
IV anno di corso 175,1 117,4 112,6 82,5
IV anno di corso 150,1 145,2 126,7 81,0
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 145,5 138,8 161,3 98,8 113,9 117,6 92,4 93,6 106,6 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 196,4 109,4 112,7 80,8
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
ENNA SICILIA ITALIA
126,5
170,6
193,9
236,6
125,6 123,2 78,6
111,0 121,8 81,7
125,9 140,8 95,4
144,4 139,9 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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•La scuola ha definito regole di comportamento per tutte le sue componenti •La scuola non presenta comportamenti problematici rilevanti. Quando necessario la scuola utilizza azioni interlocutorie e sanzionatorie per rispondere ai comportamenti problematici. Le azioni interlocutorie adottate sono in misura superiore alla media delle scuole di riferimento, mentre quelle sanzionatorie costruttive sono in numero inferiore. Per promuovere il senso di responsabilità e il rispetto per i beni pubblici i ragazzi sono chiamati a rispondere di eventuali danni. •Il clima scolastico risulta complessivamente buono; non si registrano valori degni di nota in merito ai comportamenti problematici fra compagni. I rapporti fra gli studenti e gli insegnanti sono generalmente positivi. Quando necessario, si attivano, in collaborazione con il Ser.T, e in rete con altre istituzioni e/o agenzie educative, iniziative per migliorare i rapporti all’interno delle singole classi. •La scuola predispone progetti di accoglienza per gli studenti del primo anno. •La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. •I docenti di sostegno promuovo , quando necessario, il tutoraggio tra pari per i ragazzi disabili e i loro compagni di classe.
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•Più di un terzo dei docenti si dichiara poco o per nulla soddisfatto delle relazioni tra docenti. •Si rileva da parte degli alunni un alto numero di ritardi in entrata nei primi dieci minuti di lezione e un basso numero di ingressi in seconda ora. •Le ore di assenza degli studenti sono molto di sopra del valore medio provinciale e nazionale e tendono a crescere con la progressione negli anni di corso. L’indirizzo Scienze umane ha per tutti gli anni un numero di assenze più elevato . Ad assenze causate da motivi personali, accentuate dal disagio del viaggio, soprattutto in inverno, per i pendolari, si aggiungono le assenze di massa che, coinvolgendo un numero elevato di studenti, incidono in maniera significativa sul dato complessivo. I giorni di occupazione studentesca dell’a.s. 2013-14 sono stati 11, quelli dell’a.s. 2014-14 sono stati 12. Vi sono poi durante l’anno altre giornate in cui l’assenza di massa, o quasi di massa, è quasi prevedibile e spesso giustificata dalle famiglie: san Martino, alcuni giorni del periodo di Carnevale, il terzo venerdì di Novembre, gli ultimi giorni di scuola nel mese di giugno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da alcune classi, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative attraverso l'aggiornamento dei docenti, ma le ricadute sulla didattica non sono del tutto soddisfacenti. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, ma tali pratiche non sono estese a tutti gli insegnamenti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: ENIS01900T
76,9
33,1
22,2
23,1
60,6
63,9
0
6,4
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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•Un capitolo del POF è dedicato all’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali: vengono definite le finalità formative, il percorso metodologico di conoscenza degli alunni e le modalità di intervento. •La scuola può avvalersi delle risorse prosessionali di un gruppo di docenti numericamente adeguato. •La scuola consente l'utilizzo di strumenti compensativi agli studenti con disturbi specifici di apprendimento •Per gli allievi DSA sia la didattica che la valutazione tengono in debito conto i bisogni educativi che essi esprimono. •La maggior parte dei compagni di classe attua spontaneamente azioni di supporto nei confronti dell’alunno disabile, talvolta tali azioni sono incoraggiate dai docenti. •E’ molto raro che nelle classi si verifichino comportamenti problematici nelle relazioni con lo studente disabile. •Tre quarti dei docenti sono convinti che la scuola realizzi efficacemente l’inclusione degli studenti con disabilità, anche se per alcuni bisognerebbe prestare maggiore attenzione al miglioramento degli apprendimenti. •La normativa prevede che i collaboratori scolastici debbano essere formati e coinvolti nel servizio di assistenza per i disabili.
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•La scuola non ha prodotto il Piano annuale per l’inclusività. •Poiché alcuni docenti di sostegno hanno un contratto a tempo determinato la scuola non è sempre in grado di garantire la continuità. •La scuola non ha formalmente individuato un docente referente per i DSA e non ha istituito il GLI d’Istituto. •Non viene effettuata un’analisi sistematica in ingresso per individuare studenti con BES.Non esistono protocolli con tipologie di percorsi di insegnamento personalizzato legge 53/2003. •Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.Il numero di PDP compilati è basso in rapporto al numero di iscritti. •La scuola tutela il diritto all’inclusione delle persone con disabilità anche in ordine ai viaggi di istruzione e alle uscite didattiche, di fatto però i documenti per la progettazione di tali attività non contemplano voci specifiche (esigenze speciali per trasporto, vitto, alloggio, assistenza da parte del collaboratore scolastico). •Solo un collaboratore scolastico ha ricevuto la formazione per l’assistenza personale ai disabili, la scuola non ha incentivato funzioni aggiuntive in quest’ambito. I collaboratori scolastici sono comunque tenuti ad occuparsi dell’assistenza all’entrata e all’uscita. Sia in queste occasioni che in altri momenti della giornata entrano in relazione con i ragazzi disabili, pur senza formazione specifica. •Non vi è piena coerenza tra percorso scolastico e progetto di vita dei ragazzi disabili.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
ENPC019015 ENPS019018 Totale Istituto ENNA SICILIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 8 16 3,6 4,0 6,9
90 90 180 40,8 44,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:ENIS01900T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ENIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
50
64,1
57,6
No
10
14,1
14,7
Si Si No No
20 80 20 60
43,6 73,1 8,3 54,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
0
7,7
18,6
Si
20
16
25,6
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:ENIS01900T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ENIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
30
46,8
37,5
No
10
12,2
13,5
No
70
64,7
64,5
Si
90
89,1
91,7
No
40
42,3
39,7
No
40
60,3
64,4
Si
90
90,4
91
No
0
4,5
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola prevede diverse tipologie di interventi finalizzati all'attuazione del recupero individuale: curriculare, con rallentamento nello svolgimento dei programmi o pausa didattica, sportello didattico e corsi strutturati in orario pomeridiano. •La programmazione dei PON tiene conto delle esigenze di recupero (C1) e potenziamento (C1, C5, C6).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le attività di recupero in orario pomeridiano sono ostacolate dalla carenza di trasporto pubblico in orario adeguato. •Le attività ordinarie di recupero spesso consistono nella ripetizione di quanto effettuato durante le lezioni in orario antimeridiano e pertanto non sono efficaci nei confronti di alunni con carenza di motivazione e di metodo di studio. •Il recupero estivo è spesso concentrato in pochi giorni ed è pertanto poco efficace. •Non viene attivato il recupero per gli studenti del primo anno privi di prerequisiti adeguati (corsi zero). •Circa il 70% dei docenti si dichiara “in disaccordo” o “molto in disaccordo” con l’affermazione “Questa scuola realizza interventi efficaci per gli studenti che rimangono indietro (recupero)”. •Non sono mai stati sperimentati moduli di recupero/potenziamento attraverso gruppi di livello per classi aperte in orario curriculare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:ENIS01900T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ENIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
46,2
46,6
40,4
Si
7,7
17,5
20,5
Si
100
99,6
98,5
Si
53,8
55,8
65,9
Si
38,5
43,8
41,5
No
7,7
25,5
32,3
No
0
18,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nell’a.s. 2014-15 l’IIS Testa ha promosso un progetto Continuità con tutte le scuole di ogni ordine e grado del comune di Nicosia per definire un curricolo verticale e le competenze in uscita e in entrata per le discipline: Italiano, Matematica, Inglese, Scienze. Il progetto è in corso di svolgimento. •I docenti dell’IIS Testa e dell’I.C Alighieri dichiarano di essere disponibili a programmare interventi di formazione comuni per i docenti dei diversi ordini e gradi scolastici e a condividere metodologie di insegnamento. •La scuola ha realizzato, anche se non in maniera sistematica, attività progettuali tra classi ponte
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il raccordo tra docenti di sostegno e referenti DSA di ordini di scuola di provenienza e di ingresso dei nuovi iscritti non è sistematico. •Gli insegnanti di ordini di scuola diversi non si incontrano per parlare della formazione delle classi. •La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola secondaria di II grado all’Università. •Manca un raccordo tra scuole di ordine e grado diverso per evitare sovrapposizioni nella progettazione di visite guidate e viaggi di istruzione.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:ENIS01900T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ENIS01900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
38,5
46,2
48,3
No
46,2
60,6
61,2
No
38,5
47,8
41,4
Si
92,3
95,2
96,3
No
7,7
21,5
28,4
No
53,8
52,6
56
Si
76,9
78,9
82,4
Si
7,7
12,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il collegio dei docenti ha individuato l'area "Interventi e servizi a sostegno per gli studenti: Accoglienza, Orientamento, Sostegno attività alunni" da affidare a due docenti che coordinano la gestione delle attività di orientamento. •La scuola organizza percorsi informativi per gli studenti della secondaria di I grado attraverso incontri, visita dell’istituto, attività comuni. •Con il finanziamento PON FSE 2007/2013 la scuola ha attivato due percorsi per l’orientamento di gruppi di studenti di IV e V anno (Obiettivo/Azione C2) finalizzati alla comprensione di sé è alla conoscenza delle opportunità formative. La scuola organizza attività di orientamento al territorio e alle realta’ produttive e professionali (salone dello studente di Palermo, incontri con le forze dell’ordine, rappresentanti dell’Università). •I progetti di Alternanza scuola lavoro hanno prioritariamente obiettivi orientativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le famiglie non vengono adeguatamente coinvolte nelle attività di orientamento. •La scuola non si fa carico dell’orientamento dei ragazzi disabili. •La scuola non mette a disposizione degli studenti un servizio di consulenza individuale per l’orientamento. •La scuola non ha attivato convenzioni con le università siciliane per l’orientamento. •Le attività di orientamento svolte in orario antimeridiano sottraggono molto tempo alle lezioni. •Le attività di orientamento non vengono monitorate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 67
Le attivita' di continuita' sono state avviate nel corso dell’anno scolastico 2014-05, nell’ambito del progetto di miglioramento e necessitano di essere consolidate. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è costruttiva ma necessita di essere consolidata e messa a sistema. Le attivita' di orientamento in uscita coinvolgono tutte le classi finali e parzialmente anche le quarte classi. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi di studio universitari. La scuola ha effettuato in maniera episodica attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Le famiglie non sono coinvolte.Il monitoraggio degli esiti a distanza non è pienamente soddisfacente.
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola dichiara (POF) di proporsi come istituzione democratica, inserita nel più ampio contesto sociale, che mira ad assicurare ad ogni alunno, nella sua specificità, una autentica formazione culturale ed umana che gli consenta di costruire un suo progetto di vita e di interagire, con pari opportunità, nella realtà sociale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Più del 60% dei docenti ritiene che il Collegio docenti non abbia ben chiare le mete educative da raggiungere e il percorso per raggiungerle.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola ha aderito in via sperimentale sin dal 2012 al progetto VALeS. •Ha adottato gli strumenti Indire per la progettazione e monitoraggio del Piano di miglioramento. •Grazie a Vales la scuola ha acquisito un metodo di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il monitoraggio dell’attività didattica ordinaria è carente. •La cultura del monitoraggio non è condivisa, è considerata più un peso che una risorsa.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 66,7 27,7 Tra 500 e 700 € 16,7 32,5 Tra 700 e 1000 € 16,7 28,9 Più di 1000 € 0 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:ENIS01900T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T %
Riferimento Nazionale %
70,00
71,7
70,7
72,8
30,00
28,3
29,4
27,3
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:ENIS01900T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % 80,36
78,95
79,06
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 71
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:ENIS01900T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % 104,00
82,72
78,72
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 72
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:ENIS01900T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T %
17,78
28,07
34,89
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 73
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:ENIS01900T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % 42,31
53,88
57,26
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
pagina 74
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ENIS01900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ENIS01900T Collegio dei docenti Si 100 92 92,6 Consiglio di istituto No 15,4 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30,8 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,7 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 15,4 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,1 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:ENIS01900T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T Si 100 78,9 Si 84,6 66,5 No 0 0,8 No 0 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
0
9,6
11,4
No
7,7
5,2
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ENIS01900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ENIS01900T Collegio dei docenti No 84,6 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 69,2 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,7 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:ENIS01900T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T No 76,9 53,8 No 0 1,6 Si 38,5 33,5 No 0 4,8
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
1,2
2,6
Si
69,2
72,1
77,1
No
7,7
11,2
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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Istituto:ENIS01900T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ENIS01900T Collegio dei docenti Si 100 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 7,7 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30,8 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,8 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ENIS01900T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ENIS01900T Collegio dei docenti Si 100 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 61,5 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,1 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,7 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ENIS01900T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ENIS01900T Collegio dei docenti No 30,8 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 92,3 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 46,2 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 23,1 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ENIS01900T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ENIS01900T Collegio dei docenti No 61,5 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 30,8 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,5 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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Istituto:ENIS01900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ENIS01900T Collegio dei docenti Si 100 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 7,7 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente Si 15,4 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 4,4 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:ENIS01900T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ENIS01900T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
20,16
25,8
24,2
29
0,79
2,2
5,9
8,3
3,16
24,6
26,6
30,5
75,89
53,6
44,2
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Dirigente scolastico è coadiuvato da quattro collaboratori, di cui uno con funzioni di vicario. •Il Collegio docenti ha individuato quattro aree per le funzioni strumentali: gestione del Piano dell’Offerta formativa e delle attività progettuali, organizzazione e gestione della biblioteca, autoanalisi e autovalutazione d’Istituto, interventi e servizi per gli studenti (accoglienza, sostegno attività alunni, orientamento). Le risorse per le FS sono distribuite in maniera diversa rispetto il benchmark. •Altri compiti suddivisi tra i docenti sono: coordinatori di classe, referenti dei dipartimenti, coordinatore gruppo GLHI (Gruppo lavoro per l’handicap di Istituto). •La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA è in linea con quella di altre scuole. •Il Dirigente adotta uno stile di leadership condiviso più con gli organi collegiali che con il suo staff.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le assenze degli insegnanti hanno un impatto molto negativo sull’organizzazione scolastica, considerato che più del 75% delle ore rimane scoperta. Ricordiamo che avevamo già riscontrato un’analoga differenza con il benchmark, a nostro svantaggio, anche per le assenze degli studenti. Sommando gli effetti dei due fenomeni possiamo trovare conferma nei dati della percezione del venir meno di un adeguato tempo scuola. •Negli ultimi anni il personale a tempo determinato viene nominato tardivamente dall’USP. •All’inizio dell’anno scolastico la scuola riduce le ore di lezione settimanali (orario provvisorio) invece di nominare docenti a tempo determinato fino a nomina dell’avente diritto. •La scuola dedica molte risorse a progetti per la Matematica (confronto con benchmark) ma con ricadute sull’intero istituto non pienamente soddisfacenti. •La scuola dedica poche risorse (confronto con benchmark) a progetti trasversali di istituto, alla prevenzione del disagio e all’inclusione.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:ENIS01900T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ENIS01900T 9
9,15
12,27
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:ENIS01900T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ENIS01900T 16906,33
9059,86
8800,72
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:ENIS01900T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ENIS01900T 234,09
98,63
88,63
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:ENIS01900T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % n.d.
28,95
24,04
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:ENIS01900T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ENIS01900T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,7
12,4
9,5
0
15,4
9,2
9,5
0
30,8
19,9
14,5
0
23,1
24,7
31,5
0
15,4
33,9
37,9
1
38,5
23,1
21,8
1
15,4
16,7
16,6
0
30,8
14,3
17,6
0
7,7
13,1
9,2
0
15,4
31,5
35,6
0 1
0 53,8
19,9 32,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:ENIS01900T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ENIS01900T 1,00
0,9
1,6
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:ENIS01900T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % 92,59
43,7
39
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:ENIS01900T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ENIS01900T Per prevenire ogni possibile disagio che deriva dall'affrontare il problema dell'insuccesso scolastico la Scuola ha promosso attivita' finalizzate al sostegno e al recupero degli alunni in difficolta' di apprendimento e al potenziamento delle abilita' Promuovere, dopo la lettura e l'analisi di testi contemporanei, un confronto diretto con l'autore. - Il teatro, per far nascere emozioni che diventeranno il motivo fondante di successivi laboratori da vivere in classe e costituira' stimolo allo svilu Diffusione della cultura scientifica attraverso la partecipazione a un premio per valorizzare le eccellenze. -Consolidamento delle conoscenze informatiche con conseguimento della certificazione
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 46,2 41 Basso coinvolgimento 30,8 23,1 Alto coinvolgimento 23,1 35,9
Situazione della scuola: ENIS01900T
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola opera in un contesto di restrizione delle risorse statali e degli enti locali; può tuttavia contare su fondi PON aggiuntivi che permettono di attivare interventi strutturali sugli edifici, l’acquisto di attrezzature e l’attivazione di numerose attività integrative e di formazione. •Quasi tutte le famiglie versano il contributo volontario. •Grazie all’avvio del Piano di miglioramento Vales la scuola ha concentrato le spese per i progetti sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Piano dell’Offerta Formativa e il Programma annuale non sono cronologicamente ben allineati. •La condivisione degli aspetti economici della vita scolastica è ostacolata dalla specificità delle informazioni. Sarebbe auspicabile trovare una modalità semplificata, ma completa, per rendicontare la gestione delle risorse economiche nel sito della scuola. •La scuola non tesaurizza le buone prassi e non adotta progetti pluriennali. •Il programma annuale non prevede di destinare somme alle gestione autonoma di progetti presentati dagli studenti. Ciò costituisce un ostacolo allo sviluppo della competenza chiave “spirito di iniziativa e imprenditorialità”. •Alcune attività possono essere svolte solo grazie al contributo economico delle famiglie degli alunni partecipanti (spettacoli teatrali, cinema, viaggi di istruzione). Poiché in alcuni casi tale contributo è molto oneroso, ciò aumenta il divario delle opportunità educative. Poiché il contributo volontario viene in gran parte utilizzato per sostenere la partecipazione dei ragazzi del V anno ai viaggi di istruzione, può accadere che famiglie disagiate, i cui figli non partecipano a tali iniziative, sostengano di fatto i figli delle famiglie più agiate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono parzialmente condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato, la scuola non realizza azioni di rendicontazione sociale. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:ENIS01900T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ENIS01900T n.d.
1,4
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:ENIS01900T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ENIS01900T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7,7 0
9,2 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
0
15,5
17,3
0
0
8,4
7
0
23,1
20,3
26,3
0
15,4
28,7
39
0
7,7
12
12,5
0
0
0,4
1,2
0 0
0 7,7
0,8 9,6
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:ENIS01900T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % n.d.
45,1
35,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:ENIS01900T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ENIS01900T n.d.
66,4
58,2
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:ENIS01900T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ENIS01900T n.d.
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Sono state recentemente attivate, all’interno del Piano di miglioramento VALeS, iniziative concrete rivolte ai docenti per il miglioramento delle competenze tecnologiche per la didattica, per la certificazione linguistica e per l’innalzamento degli apprendimenti degli studenti con BES. •Sono state recentemente attivate iniziative di formazione per il personale ATA di segreteria. •Più del 60% dei docenti dichiara che questa istituzione scolastica è attenta ai bisogni formativi dei docenti. •Più del 70% dei docenti dichiara che questa istituzione scolastica offre attività di formazione utili per il proprio lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La partecipazione dei docenti alle attività di formazione è insoddisfacente. •Le ricadute delle attività formative per i docenti non sono soddisfacenti. •La partecipazione dei docenti a iniziative di formazione esterne alla scuola è a carico dei docenti. •La scuola non si occupa della formazione dei collaboratori scolastici e degli assistenti tecnici (negli ultimi due anni non hanno avuto opportunità di aggiornamento).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Quasi l’80% dei docenti dichiara che il dirigente scolastico valorizza il lavoro degli insegnanti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola non raccoglie in maniera sistematica informazioni sui curriculum, le esperienze formative, i corsi frequentati da ciascun docente. •L’assegnazione degli incarichi per esperti e tutor dei PON comporta tempi lunghi perché la scuola non dispone di una banca dati da cui attingere (si confronti la banca data esperti Invalsi).
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ENIS01900T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ENIS01900T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
23,1
48,2
46,3
No
15,4
25,9
27,3
No
7,7
22,3
22,8
Si Si No Si No No No Si
53,8 76,9 53,8 84,6 7,7 15,4 7,7 53,8
72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 15,4 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 23,1 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 15,4 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:ENIS01900T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ENIS01900T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,1
5,7
6,6
0
6,2
3,3
4,4
0
0,8
2,9
2,9
4 15 0 7 0 0 0 20
7,9 14,6 7,3 8,8 0 3,4 4,3 10,8
9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola promuove gruppi di lavoro tra docenti sui temi dell’accoglienza, dell’orientamento, del POF, della continuità e dell’inclusione. •I docenti dichiarano di avere spesso occasione di confrontarsi, anche informalmente, con i colleghi sugli alunni e sul modo di insegnare determinati argomenti. •La collaborazione tra docenti di sostegno è più intensa rispetto a quella dei docenti curriculari e tra docente di sostegno e curriculare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I docenti dispongono di spazi fisici o virtuali per la condivisione di strumenti e materiali didattici ma non li utilizzano in maniera adeguata. •La preparazione condivisa e lo scambio di materiali per l’insegnamento sono prassi comuni solo tra circa la metà dei docenti curriculari. •Solo un terzo dei docenti condivide le prove di verifica con i colleghi curriculari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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pagina 96
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,2 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,4
Riferimento Regionale % 11,6 44,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
29,1
29,8
14,7
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 18,2 9,1
Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 45,5 23 Bassa apertura 0 6,3 Media apertura 18,2 9 Alta apertura 36,4 61,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:ENIS01900T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ENIS01900T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
30,8 38,5
47,8 26,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
7,7
9,6
19,2
0 0 1
23,1 0 46,2
20,3 3,6 48,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:ENIS01900T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ENIS01900T per motivo) per motivo) 1
23,1
16,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
30,8
16,3
23,7
0
46,2
78,1
73,6
0
7,7
11,6
10,5
0
53,8
25,9
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:ENIS01900T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ENIS01900T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
7,7 30,8
33,9 29,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
46,2
43,4
45,5
0
23,1
22,3
25,8
0
7,7
9,6
12,4
0
23,1
13,9
20,5
0
7,7
18,7
22,5
0
0
3,2
14,3
1 0
38,5 7,7
10,8 15,1
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,7 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,8 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,5 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,4 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,7 10,8 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:ENIS01900T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T Si 30,8 42,6 Si 38,5 66,1 No 0 15,9 Si 38,5 43,8 No 38,5 56,6 No 30,8 36,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
61,5
62,2
56,9
No
46,2
51
60
No
23,1
45
42,7
Si Si
69,2 15,4
52,6 29,5
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:ENIS01900T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di ENIS01900T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
53,8
81,7
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI ENIS01900T ENNA SICILIA ITALIA
NO 0,0 6,0 10,0
X 100,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 30,8 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 38,5 31,1 Numero di convenzioni 23,1 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 0 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 7,7 3,2
Situazione della scuola: ENIS01900T %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:ENIS01900T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % 3,95
11,7
Riferimento Nazionale %
14
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il numero di reti a cui la scuola partecipa, per fare economia di scala e per accedere a finanziamenti, è in linea con il benchmark. •Sono stati stipulati dal nostro Istituto Protocolli d’intesa con Fiumara d’arte – Tusa e l’Agenzia delle Entrate - Ufficio territoriale di Nicosia. •La scuola ha accordi con altre scuole, Università, enti di formazione accreditati ASL. •Il Dirigente scolastico intrattiene rapporti di collaborazione con il territorio. •La scuola ha stipulato convenzioni con imprese locali per l’alternanza scuola/lavoro. •Sono state realizzate diverse esperienze di Alternanza scuola/lavoro nella forma di stage, tirocini curriculari, impresa formativa simulata. •La scuola consente a enti, privati ed associazioni- nel rispetto della normativa che ne autorizza la concessione - l'uso dei locali e delle attrezzature fuori dell'orario scolastico; fornisce ampia informazione - attraverso affissioni in bacheca- delle iniziative culturali attivate nel territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nonostante la ricchezza delle strutture e delle attrezzature, a causa dell’isolamento geografico, è difficile per la scuola proporsi come capofila di rete. •La scuola non partecipa a reti per migliorare pratiche didattiche ed educative, ad esempio tramite l’aggiornamento professionale. •La scuola non aderisce a gruppi di lavoro con rappresentanti del territorio. •La scuola non ha inserito nel curricolo in maniera stabile percorsi di Alternanza scuola/lavoro e pertanto la percentuale di studenti coinvolti è bassa.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:ENIS01900T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ENIS01900T % 10,67
9,1
10,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: ENIS01900T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 10 21,9 Medio - basso livello di 70 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 20 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:ENIS01900T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ENIS01900T 20,00
13,4
27,7
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 46,2 21,5 Medio - alto coinvolgimento 46,2 66,9 Alto coinvolgimento 7,7 11,6
Situazione della scuola: ENIS01900T
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola dichiara (POF) di ritenere imprescindibile, per una corretta riuscita del percorso didattico e formativo, una relazione collaborativa e costruttiva con le famiglie degli alunni, che chiama spesso a collaborare e cooperare per contribuire consapevolmente al successo scolastico dei ragazzi. •Quasi l’80% dei genitori dichiara di sentirsi molto e abbastanza coinvolto nella vita scolastica dei figli •Solo l’1,25% delle famiglie non versa il contributo volontario. •I canali di comunicazione sono: ricevimento da parte del DS e dei docenti, sito della scuola, registro elettronico della scuola, comunicazioni scritte o telefoniche. Quasi tutti i genitori dichiarano di non avere difficoltà di contatto diretto con il DS, i docenti e il personale di segreteria, mentre ben più elevata è la quota di coloro per i quali è meno agevole l’utilizzo del sito e del registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La percentuale dei genitori votanti alle elezioni del Consiglio è bassa, anche se in linea con il benchmark. La partecipazione dei genitori è più attiva negli anni del I biennio. •Solo il 12% dei genitori si rivolge ai rappresentanti di classe o di istituto per chiedere/dare informazioni. •La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è medio-bassa. •Più del 60% dei genitori dichiara di conoscere poco o per niente il POF.
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pagina 111
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
SNV - Scuola: ENIS01900T prodotto il :24/09/2015 11:53:44
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare comprensione di testi espositivi e scrittura di testi argomentativi (tutte le discipline). Accrescere motivazione e senso di autoefficacia. Migliorare le competenze di Italiano e Matematica degli studenti in relazione alla personale situazione di partenza. Promuovere le eccellenze in relazione alla specificità dell'indirizzo di studi.
Rientrare nella media del punteggio ottenuto nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica dai licei con ESCS simile.
Ridurre la percentuale di alunni di tutti gli indirizzi collocati al livello 1 nei risultati delle prove standardizzate di Italiano e Matematica. Aumentare significativamente la percentuale di alunni del liceo Scientifico collocati ai livelli 4 e 5 nelle prove standardizzate di Matematica. Migliorare tutte le competenze Aumentare il numero di alunni di base degli studenti in con PDP. Ridurre gli relazione alla personale abbandoni scolastici. situazione di partenza. Migliorare lo spirito di Incrementare il numero e la iniziativa, la progettualità e il qualità di progetti formativi senso di autoefficacia per presentati e gestiti dagli partecipare attivamente alla studenti. vita sociale. Migliorare le competenze Aumentare la percentuale di digitali e in una seconda lingua studenti forniti di certificazione comunitaria. informatica e linguistica. Ricercare,comprendere,valutar Ampliamento offerta formativa e,utilizzare informazioni per l'analisi della economiche, giuridiche, contemporaneità. Una UDA scientifiche e sociali in italiano per classe con riferimenti alla e inglese riferite al contemporaneità. contemporaneo. Accrescere la Partecipazione del 15% degli sensibilità(conoscitiva e studenti ad iniziative di tutela operativa) nei confronti della del patrimonio ambientale ed sostenibilità ambientale e della artistico locale (con tutela del patrimonio culturale. accertamento delle competenze).
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Dall’autovalutazione si rileva che l’area della sezione Esiti nella quale emergono le maggiori criticità è quella dei Risultati nelle prove standardizzate.La mancata acquisizione da parte di molti studenti dei livelli essenziali di competenze condiziona tutti gli altri ambiti degli esiti e pertanto si ritiene che tale situazione debba essere affrontata prioritariamente, con la consapevolezza che un arco temporale di tre anni possa consentire di ricondurre i risultati della scuola al livello dei licei con caratteristiche simili. Pur non manifestando lo stesso livello di criticità, anche la sezione Competenze chiave e di cittadinanza è importante per favorire la crescita degli studenti nel loro rapporto con il contesto sociale, presupposto per il miglioramento del benessere individuale e degli esiti a distanza, con ricadute, nel lungo periodo, anche sulla comunità locale (cfr.contesto). La scuola si prefigge di fornire agli studenti gli strumenti per esercitare effettivamente il proprio ruolo di cittadini nella società contemporanea, consolidando alcuni punti di forza e integrando l’offerta formativa, utilizzando metodologie didattiche attive che promuovano il protagonismo dei ragazzi nell’individuazione dei problemi e nella ricerca della soluzioni.In assenza di dati di comparazione esterna, il conseguimento dei traguardi triennali dovrà essere misurato con strumenti da definire con precisione nel PdM.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un curricolo per competenze di Istituto. Migliorare la progettazione didattica disciplinare e di classe. Rilevare i bisogni formativi e gli stili di apprendimento di tutti gli studenti in ingresso (I e III anno). Somministrare prove comuni di verifica. Monitorare il livello di coerenza tra bisogni formativi e programmazione di classe e tra obiettivi disciplinari e trasversali e prove di verifica. Utilizzare metodologie didattiche per un apprendimento attivo, anche avvalendosi delle nuove tecnologie e dell'alternanza scuola/lavoro. Promuovere il collegamento tra discipline e attualità, anche attraverso la lettura di quotidiani e riviste di divulgazione scientifica. Costituire una repository in formato digitale per condividere materiali didattici elaborati dai docenti. Elaborare il piano per l’inclusione. Mettere a sistema strumenti di valutazione in ingresso per individuare studenti con BES. Individuare modalità per il recupero più efficaci ed efficienti. Introdurre forme di tutoraggio tra pari per supportare gli studenti in difficoltà del primo anno. Collegare longitudinalmente per almeno due classi le competenze in Matematica rilevate attraverso prove stardardizzate Invalsi dalla Primaria in poi. Valorizzare e armonizzare le esperienze di apprendimento nei diversi ordini e gradi scolastici e nel mondo del lavoro.
Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la gestione della mancanza di della scuola docenti all’inizio dell’anno scolastico (per ritardata nomina)e in itinere senza ridurre il tempo scuola.
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Rendere più efficaci i progetti di recupero (Fondo di Istituto e PON) per la Matematica. Destinare somme del bilancio alle gestione autonoma di progetti elaborati e gestiti dagli studenti. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Monitorare i bisogni formativi dei docenti e del personale ATA ed elaborare un piano di aggiornamento e di formazione coerente con le priorità.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Stabilizzare il percorso di alternanza scuola lavoro. Migliorare le competenze digitali dei genitori per poter meglio seguire gli esiti dei figli (registro elettronico).
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le criticità degli esiti sono il risultato di numerose concause riconducibili al contesto e ai processi didattici e organizzativi presenti nella scuola. Potendo agire significativamente solo sui processi scolastici, l’attenzione si è concentrata sull’individuazione delle criticità che si presume possano avere un discreto impatto sugli esiti considerati prioritari ed essere oggetto di miglioramento nel primo anno del triennio. Per migliorare le competenze base si dovrà operare sulla selezione delle competenze (in continuità con le altre istituzioni scolastiche), sulle metodologie, sulla personalizzazione e individualizzazione dei percorsi, sulla gestione del tempo scuola. Non si dovrà partire da zero: spesso si tratterà di dare sistematicità ad azioni estemporanee e di ridurre il gap tra dichiarato ed agito, continuando nel processo di aggiornamento, introducendo azioni costanti di monitoraggio della didattica e prove di verifica comuni. Gli stessi processi condizionano anche la capacità degli studenti di partecipare attivamente alla vita scolastica e sociale. Al perseguimento degli obiettivi nelle aree sopra indicate, dovranno però essere associate azioni specifiche per accrescere lo spirito di iniziativa, la progettualità, il senso di responsabilità e l’apertura alla contemporaneità degli studenti. Il coinvolgimento di numerose aree comporta un’ampia condivisione e una responsabilizzazione diffusa tra i docenti in relazione al raggiungimento degli obiettivi.