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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIC82400E BASSANO ROMANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VTIC82400E VTEE82401L VA VB VTEE82402N VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC82400E 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC82400E 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC82400E 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello ESCS riferito alle rilevazioni INVALSI dell'a.s. 20132014 risulta medio-alto ed il livello di disoccupazione sembrerebbe pari a zero. Riteniamo che i dati non siano attendibili, ma la risultanza di strumenti di rilevazione non utilizzati correttamente dagli intervistati. Il quadro della situazione risulta invece problematico, come descritto in sintesi nei "vincoli".
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, nonostante le risultanze INVALSI sulle classi quinte dell’a.s. 13/14,rivela importanti criticità per le problematiche di carattere socio-economico e culturali che si evidenziano nel distretto socio-sanitario di appartenenza (VT4),qualificato area a rischio e a forte processo immigratorio. Il livello ESCS delle classi quinte non presenta un profilo omogeneo negli anni: nel 2013, ad esempio, risultava medio-basso. Il 12% degli studenti nell'a.s.attuale sono stranieri;erano il 15% nello scorso anno. Il numero degli studenti stranieri è fluttuante, anche se di pochi punti percentuali; la vicinanza con la città di Roma,per condizioni di locazione più vantaggiose,spesso comporta afflusso di stranieri che, adattandosi a lavori precari, aumentando le problematiche dell’inclusione scolastica e sociale; si riscontra anche un crescente disagio minorile dovuto a inadeguatezza genitoriale per elevata e diffusa conflittualità in coppie che si separano. In tutte queste situazioni l'assenza del sostegno di una famiglia allargata, insieme alle precarie condizioni economiche e all'emergenza abitativa, porta ad un crescente degrado culturale, incuria dei figli e interventi dei servizi sociali comunali a fronte di risorse disponibili in decremento. (Piano di zona 2014 Distretto VT4). Inoltre, all’inizio dell’a.s. 14/15 il 14% della popolazione scolastica è portatrice di BES (sul totale,il 4% sono disabili, il 4% DSA, il 6% altri BES)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le spese per istruzione per il comune di Bassano rappresentano il 10,42% del totale delle spese per le funzioni fondamentali; per quello di Oriolo il 15%. Le spese riguardano per lo più il servizio mensa, scuolabus, libri di testo scuola primaria,utenze, riscaldamento.Il comune di Oriolo ha mostrato una maggiore attenzione alle strutture e alle problematiche scolastiche; il comune di Bassano fornisce un importante servizio di logopedia e finanzia progetti per il supporto psicologico alle problematiche della crescita nella scuola media e per quello professionale;i rapporti tra dirigenza scolastica e amministrazioni locali sono positivamente collaborativi. E' costante anche la collaborazione con i servizi sociali comunali e con il servizio di neuropsichiatria infantile della ASL. Nel territorio sono presenti anche associazioni sportive, culturali e di volontariato che si fanno promotrici di iniziative a vantaggio degli alunni e collaborano con i docenti nella realizzazione di progetti educativi. La scuola ha ricevuto negli ultimi anni apprezzabili donazioni da parte di privati, di varia consistenza economica. Inoltre, l'apertura del centro Eipass può costituire una ulteriore fonte di risorse per la scuola.
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Il contesto territoriale (distretto socio-sanitario VT4) è un'area a rischio e a forte processo immigratorio. L'incremento demografico nel decennio 2001-2012 di Bassano è del 15,8%, a Oriolo è del 27,2%; nel comune di Bassano nel 2012 i residenti stranieri, prevalentemente romeni e albanesi, erano il 9,5% della popolazione, e il 10,6 % nel 2014; a Oriolo nel 2012 gli stranieri erano il 7,2% della popolazione, nel 2014 il 7,5%, prevalentemente di nazionalità romena. Il tasso di stranieri prov.le nel 2014 è del 9,2%. Nel decennio il saldo migratorio positivo ha superato fortemente il saldo naturale negativo in entrambi i comuni; l'immigrazione ha rappresentato uno dei più significativi fattori della crescita della popolazione specialmente a Bassano.(www.comuniitaliani.it, www.urbistat.it). Il fenomeno non agevola la coesione sociale. Il territorio ha un'economia essenzialmente a vocazione agricola; gli occupati sono per lo più pendolari verso altri comuni, soprattutto verso la prov. di Roma. Il tasso di disoccupazione è un elemento negativo del contesto sociale (21,6% a Bassano, il 14,6% a Oriolo, a fronte del 15,6% prov.le e del 15,8% reg.le). I cambiamenti demografici, socioeconomici e culturali degli ultimi decenni hanno causato un aumento dei bisogni delle fasce pi? deboli della popolazione; la natura di tali bisogni ? spesso composita e richiede prestazioni sanitarie e socio-assistenziali, riversando nella scuola difficili problematiche di inclusione e di profitto.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIC82400E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
17.262,00
66.405,00
3.190.170,00
578.853,00
0,00
3.852.690,00
Gestiti dalla scuola
3.043,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.043,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
8.969,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.969,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
9.424,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.424,00
3.097,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.097,00
18.494,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.494,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:VTIC82400E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,7
81,9
14,9
0,0
98,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le sedi sono facilmente raggiungibili e dotate di area parcheggio di pertinenza o nelle vicinanze. Nonostante la riduzione delle risorse finanziarie da assegnare alla scuola, le amministrazioni locali si sforzano di tenere in considerazione le esigenze della scuola, anche dal punto di vista strutturale, cercando di non perdere le opportunità di ottenere finanziamenti per le migliorie necessarie. Tra dirigenza scolastica e amministratori c'è un rapporto basato sul dialogo e la collaborazione nell'intento di perseguire il comune obiettivo del benessere e della sicurezza di studenti e personale scolastico.Il comune di Oriolo propende a far fronte talvolta anche direttamente ad alcune esigenze emergenti in termini di facile consumo e sussidi, anche se in modo limitato. Il dato "Altri privati" tra le fonti di finanziamento dell'Istituzione Scolastica non trova spiegazione nei dati contabili.
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Gli edifici delle scuole di Bassano non sono adeguate alle norme sulla sicurezza e solitamente il comune è chiamato ad impegnarsi di più a far fronte ad esigenze di carattere strutturale,infrastrutturale e all'erogazione di risorse per il funzionamento; migliore la situazione ad Oriolo.In generale tutte le strutture scolastiche sono appena sufficienti rispetto alle esigenze didattiche per numero di aule,laboratori,biblioteche,arredi; le palestre non sono attrezzate;l'Istituto non ha un'aula magna;le scuole primarie e secondarie sono dotate di aula informatica e collegamento ad Internet, con prevalenza di strumentazione e arredi da rinnovare;il collegamento wifi è presente ma il segnale risulta debole; è mancante del tutto nella primaria e nella scuola dell'infanzia di Oriolo. Una LIM è presente nelle aule informatiche delle due scuole medie e della primaria di Oriolo; nella primaria di Bassano la LIM è presente in due aule.Il numero delle LIM,la qualità dei pc e del collegamento Internet sono quindi insufficienti rispetto alle esigenze.Le risorse disponibili sono quasi totalmente di derivazione statale;il disagio socio-culturale-economico delle famiglie e del contesto in generale non consentono introiti significativi.I finanziamenti comunali sono in decremento e destinati per lo più all'acquisto di materiale per le pulizie,destinando invece la gran parte delle disponibilità per il diritto allo studio a spese di mensa, scuolabus,libri scolastici,di riscaldamento e utenze.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIC82400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIC82400E 58 69,0 26 31,0 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIC82400E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIC82400E
35-44 %
N°
1
1,7
45-54 %
N°
15
25,9
55+ %
N°
19
32,8
Totale %
TOTALE
23
39,7
100,0
- Benchmark* VITERBO
67
2,0
649
19,8
1.282
39,2
1.272
38,9
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIC82400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC82400E 25,0 75,0 100,0
Istituto:VTIC82400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC82400E 27,6 72,4 100,0
Istituto:VTIC82400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC82400E 70,0 30,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VTIC82400E - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
Istituto:VTIC82400E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 8,0 8 16,0 34 68,0 507 7.640 80.068
17,3 14,4 21,1
824 16.117 99.999
28,2 30,4 26,3
718 11.154 99.999
24,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 4
8,0
876 18.021 99.999
29,9 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VITERBO LAZIO ITALIA
Incarico nominale
45 652 7.359
%
N° 97,8 82,3 84,4
% 1 43 126
N° 2,2 5,4 1,4
86 1.143
%
N° 0,0 10,9 13,1
% 9 43
N° 0,0 1,1 0,5
% 2 49
0,0 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 12,7 25,8 21,1 3,2 0,4 67,7 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,9 28,8 29 36,1 9,7 7,1 48,4 28
Situazione della scuola: VTIC82400E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola primaria e dell'infanzia è pressoché stabile. In questo caso la collocazione geografica dell'Istituto consente ai docenti di infanzia e primaria di giungere più in fretta rispetto ad altre zone della provincia la sede più vicina alla propria residenza, riducendosi la mobilità annuale. L'età media dei docenti è inferiore ai livelli prov.le, reg.le e naz.le proprio per queste ragioni. Nella scuola primaria soprattutto si evidenzia una maggiore attenzione all'aggiornamento e alla formazione professionale e al consolidarsi di scelte e processi formativi condivisi. In questo settore, la dimensione collegiale della professione è generalmente sentita e coltivata. Proprio le docenti della scuola primaria costituiscono la risorsa professionale predominante anche nell'assunzione di incarichi di funzioni strumentali, collaboratori del DS, coordinatori di progetto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola secondaria è instabile per 1/3 del totale; la stabilità risulta a livelli inferiori rispetto a quelli provinciali, regionali e nazionali di riferimento e il dato volge al peggioramento per pensionamenti e trasferimenti. Si avvicendano annualmente docenti diversi sulle cattedre di lettere, matematica e lingue straniere.Ciò incide negativamente sulla continuità didattica, educativa e progettuale della scuola, nonché sul consolidarsi di buone prassi.L'istituto è nato nell'a.s. 2009-2010 dall'unione delle scuole medie alle scuole dell'infanzia e primaria di Bassano e Oriolo, prima appartenenti ad istituti diversi: il primo anno è stato affidato ad un dirigente incaricato, per i successivi 2 anni ad un dirigente reggente e solo al quarto anno è stato affidato all'attuale dirigente, oggi al terzo anno di ruolo. L'avvicendamento dei dirigenti proprio nel periodo più delicato della vita dell'istituto, ossia la sua costituzione e gli anni immediatamente successivi, ha avuto un suo impatto sulla costruzione di un'identità di istituto, di una visione comune delle priorità educative e sull'implementazione dei processi amministrativi e didattici chiari e condivisi.In generale la quota dei docenti diplomati supera quella dei laureati.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82400E
% classe 1 75
98,7
classe 2
% classe 2 68
100,0
classe 3
% classe 3 78
100,0
classe 4
% classe 4 65
100,0
classe 5
% classe 5 65
100,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.587
97,4
2.656
98,3
2.532
98,8
2.545
98,9
2.518
98,9
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82400E
% classe 1
classe 2
73
94,8
% classe 2 71
98,6
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.440
88,7
2.403
89,2
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VTIC82400E
7 23
8 23
9 15
10 16
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
28,8
28,8
18,8
20,0
3,8
0,0
- Benchmark* VITERBO
721
685
582
432
108
96
27,5
26,1
22,2
16,5
4,1
3,7
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82400E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82400E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82400E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
2
2,6
% classe 4
classe 5
2
3,2
% classe 5 1
1,6
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
33
1,3
45
1,7
37
1,5
33
1,3
23
0,9
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82400E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,4
% classe 3 1
1,3
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
38
1,4
24
0,9
19
0,7
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82400E
% classe 1
classe 2
1
1,3
% classe 2
classe 3
1
1,5
% classe 3
classe 4
1
1,3
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,6
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
88
3,4
64
2,6
53
2,1
44
1,8
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82400E
% classe 1
classe 2
2
2,7
% classe 2
classe 3
3
4,3
% classe 3 1
1,3
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
43
1,6
32
1,2
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni sono ammessi alla classe successiva quasi nella totalitĂ dei casi, con percentuali superiori alle medie locali e nazionali. I criteri di valutazione adottati sembrano pertanto adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Non sono rilevati abbandoni in corso d'anno e i trasferimenti, sia in entrata che in uscita, sono in percentuale inferiore alle medie di riferimento e legati alla particolare posizione geografica dei plessi che formano l'Istituto o a esigenze familiari, quindi non legati all'insoddisfazione dell'utenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato nell'a.s. 2013-2014 emerge che la percentuale dei 6 e dei 7 sono superiori alle medie di riferimento, mentre la percentuale degli 8, dei 9 e dei 10 è al di sotto delle percentuali di riferimento e sono assenti le lodi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non risulta equilibrata.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIC82400E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde VTEE82401L
Punt. ESCS (*) 3,8
n/a
VTEE82401L - II A
-4,4
VTEE82401L - II B
-1,3
VTEE82402N
0,4 n/a
n/a
-11,7 -2,0 n/a
VTEE82402N - II A
10,1
0,2
VTEE82402N - II B
4,5
4,8
5-Scuola primaria - Classi quinte VTEE82401L
7,3 n/a
VTEE82401L - V A
4,9
VTEE82401L - V B
5,3
VTEE82402N
n/a
VTEE82402N - V A
1,6 n/a 3,1
0,0 n/a
0,0 n/a
VTMM82401G - III A
0,0
VTMM82401G - III B
0,0
VTMM82402L
4,0
7,4
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze VTMM82401G
4,1 n/a
n/a
0,0 0,0 n/a
VTMM82402L - III A
0,0
0,0
VTMM82402L - III B
0,0
0,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalle scuole primarie nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono complessivamente al di sopra delle medie di riferimento. All'interno della stessa classe la varianza dei risultati conseguiti dagli alunni non si discosta in maniera significativa dalle percentuali di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalle scuole secondarie nelle prove standardizzate nazionali di matematica sono al di sotto delle medie di riferimento solo per alcune classi, mentre la maggior parte delle classi ha raggiunto i risultati attesi. Ciò può essere stato determinato dal fatto che la formazione delle classi non è stata fatta dai docenti ma solo in base alla scelta del tempo scuola da parte delle famiglie (una sezione con il sabato libero). Dalla restituzione dati INVALSI si evidenzia nel nostro Istituto la presenza di comportamenti opportunistici(cheating) in alcune classi della scuola primaria e anche nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di matematica delle classi dell'Istituto alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che in italiano e matematica si collocano al di sotto della media. La quota di studenti situata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha adottato strumenti comuni per la valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti, ma solo criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento che si basa sull'osservazione diretta dei comportamenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile, in quanto sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni nella scuola secondaria di I grado. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VTIC82400E
9,9
% Linguistica 9,9
% Professionale 18,6
% Scientifica 13,6
% Tecnica 33,4
% Umanistica 14,9
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VTIC82400E VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 41 77,4 12 1.466 69,1 656 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 22,6 30,9 28,9 29,1
53 2.122 38.023 450.107
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VTIC82400E - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 35 85,4 7 63,6 1.326 23.933 276.676
91,6 91,7 90,9
506 8.264 93.486
78,6 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado supera l'anno scolastico. La maggior parte degli studenti segue il consiglio orientativo ed è promosso alla fine del I anno della scuola secondaria di II grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha strumenti e risorse per monitorare i risultati conseguiti dagli alunni usciti dalla scuola secondaria di I grado. La percentuale dei promossi alla fine del I anno della scuola secondaria di II grado che hanno seguito il consiglio orientativo è di alcuni punti percentuali al di sotto delle medie di riferimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 30
3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti e la valutazione sui risultati a distanza si basa solo sugli esiti degli scrutini I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,9 Medio - basso grado di 3,2 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 29,5 Alto grado di presenza 58,1 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 11,8 Medio - basso grado di 3,2 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 26,8 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
pagina 32
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC82400E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
88,7
89,3
Si
93,5
88,1
89
Si
90,3
83,1
85
Si
90,3
82,9
83,4
Si
87,1
79,7
81,3
Si
45,2
55,7
57,9
Si
77,4
77,9
80,7
No
16,1
28
29,3
Si
25,8
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC82400E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,3
86,8
87
Si
90,3
86,1
86,7
Si
87,1
84
83,6
Si
87,1
82,1
81,7
Si
87,1
80,8
79,6
Si
51,6
59,6
58,4
No
87,1
87,6
86,2
No
16,1
26,5
28,3
Si
25,8
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto la progettazione didattica è condivisa collegialmente dagli insegnanti nei dipartimenti, nei consigli di classe e di interclasse.Dai dati di riferimento, risulta un alto grado di presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo.Nel curricolo verticale sono stati individuati i traguardi di competenza, anche trasversali, che gli studenti devono acquisire nei diversi anni. In generale gli insegnanti fanno riferimento nella loro attività didattica al curricolo definito dalla scuola,le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'Istituto,gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono individuati in modo sufficientemente chiaro al loro interno. Il profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola secondaria è stato definito e la relativa valutazione è strutturata per livelli (base, intermedio e avanzato) con riferimento alle fasce di voto espresso in decimi.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione collegiale della progettazione didattica necessita di maggiori occasioni di incontro non solo in senso orizzontale (tra insegnanti delle singole discipline per classi parallele) ma anche in senso verticale (tra insegnanti di ordini/gradi scolastici) e il vincolo contrattuale delle 40 ore + 40 ore offre solo poche opportunità di incontro. L'Istituto non ha previsto una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. Sulle competenze trasversali è necessaria una maggiore consapevolezza e partecipazione da parte di tutti i docenti e per quelle disciplinari occorre una più puntuale definizione nel curricolo di istituto.Il rischio che il riferimento al curricolo di istituto nell'attività didattica sia surclassato dal riferimento alle proposte editoriali dei libri di testo è alto poiché non tutti i docenti colgono le innovazioni metodologiche e didattiche proposte dalle Indicazioni Nazionali, a cui il curricolo di Istituto fa riferimento e ai Quadri di riferimento INVALSI per l'italiano e la matematica.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,2 Medio - basso grado di 25,8 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29 29,9 Alto grado di presenza 38,7 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,3 Medio - basso grado di 29 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 34 Alto grado di presenza 32,3 41,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
pagina 34
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82400E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,4
78,1
81,4
No
87,1
72,7
71,2
No
80,6
91,4
86,4
No
74,2
68,3
64,1
No
67,7
58,2
57,4
Si
80,6
82,7
82,3
No
58,1
58,7
58,6
No
32,3
44,9
42,2
No
9,7
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82400E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
74,2
78
80,2
No
83,9
75
73,5
No
58,1
63,2
60,6
No
83,9
81,8
81,4
No
67,7
57,1
57,9
Si
87,1
87,2
86
Si
67,7
69,2
63,4
Si
45,2
57,5
53
No
9,7
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta modelli comuni per la progettazione didattica. Gli interventi educativo - didattici disciplinari, interdisciplinari che concorrono al raggiungimento delle competenze chiave per l’apprendimento per tutto l’arco della vita e che caratterizzano il POF dell’Istituto vengono condivise nei dipartimenti per la scuola secondaria, nella programmazione settimanale per la scuola primaria e negli incontri di intersezione per la scuola dell'infanzia. In queste occasioni i docenti si confrontano per ambiti disciplinari anche su: programmazione didatticopedagogica (contenuti e obiettivi), sulla valutazione della stessa ed eventuali revisioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è prevista una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. Pur essendo previste riunioni per dipartimenti per la scuola secondaria, una programmazione settimanale per la scuola primaria e incontri di intersezione per la scuola dell'infanzia non è stata elaborata una programmazione per classi parallele, per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari. Tali occasioni di incontro andrebbero maggiormente incentivate, ma i limiti contrattuali e la scarsità delle risorse, oltre a problemi organizzativi e logistici (classi funzionanti a tempo pieno e a tempo normale, incontri possibili solo a partire dalle ore 16.30, suddivisione dell'istituto su 6 plessi e in due diversi comuni) non ne facilitano la realizzazione.La forte instabilità del personale docente della scuola secondaria porta ad una frammentazione delle iniziative e ad una dispersione di risorse professionali e a difficoltà di consolidamento e diffusione di buone prassi. Non sono previsti moduli specifici per attività di recupero alle scuole primarie ma interventi individualizzati in attività curricolare; quelle previste per la scuola secondaria sono limitate dalla scarsità delle risorse economiche.Ciò porta gli insegnanti a limitarsi ad interventi individualizzati in orario curricolare (unità di apprendimento).Laddove si offre l'occasione di incontri pomeridiani di recupero, organizzati per gruppi di alunni a classi aperte, spesso gli studenti interessati non frequentano.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VTIC82400E
Riferimento Nazionale % 30,9
22,6
25,7
18,9
41,9
50,3
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,1 11,5 Prove svolte in 1 o 2 16,1 16 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 72,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
pagina 36
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 42,4 Prove svolte in 1 o 2 22,6 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 42,8 discipline
Situazione della scuola: VTIC82400E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
pagina 37
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,7 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
16,1
18,6
15,6
45,2
51,1
47,5
Situazione della scuola: VTIC82400E
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9,7
9,4
10,6
41,9
39,3
37,2
Situazione della scuola: VTIC82400E
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti valutano tutti gli aspetti del curricolo con criteri comuni di valutazione per ogni ambito/disciplina. Nel questionario scuola erroneamente è stato indicato che non si effettuano prove di ingresso standardizzate nella scuola secondaria; in realtà si effettuano prove comuni per italiano e matematica per le classi prime.Nel corrente anno scolastico la commissione continuità ha messo a punto prove di uscita dalla scuola dell'infanzia e prove di ingresso alla scuola primaria coerenti con la valutazione dei prerequisiti. La scuola utilizza prove strutturate intermedie per classi parallele per tutte le discipline nella scuola secondaria e per italiano e matematica nella scuola primaria, adottando criteri comuni per la correzione delle prove. Vengono organizzate occasioni di incontro per l'analisi dei risultati e le opportune riflessioni. A seguito della valutazione la scuola secondaria realizza interventi didattici specifici di recupero e potenziamento in orario pomeridiano. Comunque si realizzano nella scuola secondaria e nella scuola primaria percorsi individualizzati e personalizzati per fronteggiare le difficoltà di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di prove strutturate in ingresso e in uscita deve essere esteso a tutte le classi della scuola primaria e secondaria.Nella scuola non sono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione in quanto deve essere ancora implementata una didattica per competenze.
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline negli anni di corso è però da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere per ogni anno di corso deve essere migliorata. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e ordini di scuola, ma andrebbe effettuata con maggior frequenza. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,3 88,9 Orario ridotto 3,2 1,7 Orario flessibile 35,5 9,4
Situazione della scuola: VTIC82400E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,5 83,5 Orario ridotto 0 7,1 Orario flessibile 6,5 9,4
Situazione della scuola: VTIC82400E
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
Orario standard
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha laboratori di informatica che si adopera a migliorare perché gli studenti vi possano accedere con pari opportunità.Per ogni laboratorio è previsto un coordinatore responsabile. In ogni ordine di scuola sono presenti delle biblioteche di classe che sono annualmente incrementate attraverso le varie iniziative del "progetto lettura" e acquisti con fondi del programma annuale; il "progetto lettura" è diventato nel tempo un progetto caratterizzante il curricolo verticale d'istituto.L'adesione della scuola ad iniziative e/o bandi - concorsi promossi da soggetti esterni pubblici e privati, anche con il coinvolgimento delle famiglie, volge nella direzione di acquisire risorse per acquisti di strumentazioni e materiali didattici. Nella scuola primaria è presente un orario flessibile per rispondere alle diverse esigenze e la durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è dotata di laboratori nelle diverse discipline a causa della mancanza di spazi ed attrezzature adeguati.Le infrastrutture tecnologiche vanno potenziate in tutte le sedi,(linea ADSL nei laboratori di informatica e impianto wifi per la connessione Internet senza fili in tutti i locali), in particolare nella scuola primaria di Oriolo dove non è disponibile l'impianto wifi. Inoltre le aule sono sprovviste di LIM. Le poche LIM disponibili sono distribuite su più plessi e istallate per lo più nei laboratori di informatica. Anche i computer disponibili sono per la maggior parte di seconda mano con licenze XP che non consentono aggiornamenti software. L'insufficienza di fondi rappresenta una criticità difficile da superare, visti i fondi ordinari assegnati dal MIUR e le scarse risorse assegnate da parte dei comuni, per lo più vincolate al solo acquisto di materiale per le pulizie. Nella scuola secondaria l'articolazione dell'orario scolastico è più rigida per intrinseci motivi ordinamentali e non sempre risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti: la presenza di docenti impegnati in più plessi - anche fino a 24 ore settimanali come da previsione del CCNL- comporta criticità nella strutturazione di un orario maggiormente funzionale.
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di promuovere la conoscenza e lo sviluppo di modalità didattiche innovative, la scuola offre occasioni di confronto anche di auto-formazione, incontri di approfondimento sulle varie tematiche metodologiche, didattiche e valutative anche attraverso la visione di webinar o altre risorse disponibili sul web proposte dal dirigente scolastico e la fruizione di riviste specializzate messe a disposizione di tutti i docenti nel formato online. La scuola promuove, inoltre, la partecipazione degli insegnanti a seminari e corsi di formazione che si rendono fruibili a livello territoriale anche attraverso la partecipazione a reti di scuole, affinché possano acquisire competenze professionali innovative anche nel confronto con docenti di altri istituti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In genere i docenti partecipano agli incontri di auto-formazione in quanto rientranti in orario di servizio (dipartimenti, collegi, consigli). Non tutti i docenti, però, avvertono la necessità della formazione continua, dello scambio professionale e presentano una naturale resistenza, salvo le dovute eccezioni, ad utilizzare modalità didattiche innovative, privilegiando la lezione frontale.
Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento illustrando il regolamento d'Istituto e il patto educativo di corresponsabilità a studenti e famiglie nell'ambito delle attività di accoglienza di inizio anno scolastico e in ogni occasione in cui se ne ravvisa la necessità. I docenti svolgono attività didattiche finalizzate alla interiorizzazione delle regole del vivere civile tramite dibattiti, letture, visione di film, testi scritti, etc. La scuola propone interventi per la promozione delle competenze sociali: assegnazione di incarichi di responsabilità, lavori di gruppo, tutoraggio. Queste azioni sono generalmente diffuse in tutte le classi dei vari plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le strategie utilizzate per contrastare i comportamenti problematici promuovendo la maturazione delle competenze sociali, anche attraverso l'ausilio di psicologi, hanno sortito l'effetto desiderato. Il contesto socio-familiare di appartenenza risulta particolarmente difficile per vari alunni. Nella scuola secondaria in alcuni casi è stato necessario adottare misure sanzionatorie per contrastare i comportamenti problematici più gravi.In questi casi si deve anche prendere atto della scarsa collaborazione da parte delle famiglie a partire dalla non accettazione del problema e dalla poca predisposizione a considerare le relative responsabilità.
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi (visti i vincoli strutturali e finanziari) e dei tempi (visto l'impiego di insegnanti su più plessi e anche su più istituti) risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali e le infrastrutture tecnologiche non sono ancora adeguate alle esigenze di una didattica innovativa, sebbene, nei limiti del possibile, negli ultimi anni siano stati incrementati strumentazioni e impianti; si avverte comunque anche l'esigenza di spingere verso un pieno utilizzo delle loro potenzialità da parte di tutti i docenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se nei limiti delle risorse disponibili. Non tutti i docenti si avvalgono delle opportunità offerte.Le regole di comportamento sono definite e sono condivise in modo omogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti a livello di consiglio di classe o di team docenti, finora anche con il supporto di figure professionali, però non sempre le modalità adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
12,9
12,7
13,5
51,6
67,5
61,2
35,5
19,8
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vi sono docenti che hanno una preparazione professionale specialistica altri che, pur non avendola, svolgono incarichi sul sostegno e si confrontano costantemente con i colleghi specialisti, al fine di utilizzare le metodologie più adatte per favorire una didattica inclusiva. Negli anni si è data una maggiore attenzione in materia di inclusione alla realizzazione del Pei su modello condiviso e all'importanza di formularlo in team. Gli obiettivi prefissati vengono monitorati con regolarità anche attraverso gli incontri di GLHO (2 all'anno) e dei team dei docenti di classe.I contatti con il servizio di neuropsichiatria infantile e i servizi sociali dei comuni sono costanti. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali viene redatto un PDP che è suscettibile di aggiornamento in sede di consiglio di classe per la scuola secondaria o degli incontri del team docenti nelle ore di programmazione didattica settimanale per la scuola primaria o di verifica per la scuola dell'infanzia. L'area dell'inclusione è presidiata da un docente titolare di funzione strumentale che si avvale di una commissione composta dai docenti di sostegno dell'Istituto.La scuola incentiva la partecipazione dei docenti alle opportunità formative che si rendono disponibili a livello territoriale e mette a disposizione dei docenti una rivista specializzata online.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività che si realizzano per favorire l’inclusione sono varie ma non sempre efficaci.Gli insegnanti impiegati sui posti di sostegno per la maggior parte non hanno il titolo di specializzazione, ma sono attinti dalle graduatorie di istituto per le varie classi di concorso.Il numero dei docenti preparati per l'impiego di tecnologie digitali utili quali strumenti compensativi è limitato o ve ne fanno ricorso in modo ridotto.Le risorse finanziarie a favore degli alunni con disabilità sono esigue.Non tutti i docenti di sostegno utilizzano le risorse disponibili o si rivolgono al CTS. Si verifica, non frequentemente, che alunni stranieri non alfabetizzati si iscrivano all'inizio dell'anno scolastico o in corso d’anno e in tal caso il sussidio da parte dei servizi sociali dei comuni è inesistente e la scuola non dispone di risorse proprie per attività di accoglienza, e tutto è demandato all'attenzione dei singoli docenti. Per gli alunni neo-iscritti provenienti da altre scuole, l'Istituto accusa difficoltà nel desumere dalla documentazione presentata informazioni sufficientemente utili ad inquadrare eventuali BES. Specialmente nella scuola secondaria la redazione del PEI e il suo sviluppo a volte viene ancora relegata al solo docente di sostegno, nonostante sia chiaro a tutti i docenti che sia un piano da condividere sia nella strutturazione che nella realizzazione.
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Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento provengono da ambienti socio-familiari svantaggiati per non adeguati livelli culturali, linguisticoculturali per gli alunni stranieri, o per situazioni conflittuali tra genitori. Laddove non siano stati individuati dai consigli di classe e interclasse come BES e quindi redatti specifici PDP,per gli studenti con difficoltà di apprendimento si attuano programmazioni per obiettivi minimi e interventi individualizzati e dove sia possibile attività nel piccolo gruppo, con una valutazione che tiene conto dei livelli iniziali; inoltre nella scuola secondaria si organizzano corsi di recupero per la lingua italiana e la matematica in orario extra-curricolare. Per gli alunni con particolari attitudini o interessi, a partire dall'a.s. 2014-2015 la scuola ha messo in atto corsi extrascolastici di informatica per la certificazione (EIPASS JUNIOR per le classi prime della scuola secondaria) delle competenze digitali, di lingua inglese per la certificazione (CAMBRDIGE - liv. MOVERS per le classi seconde della scuola secondaria) di lingua francese per le classi quinte della scuola primaria. I risultati conseguiti sono stati molto soddisfacenti.Nella scuola dell'Infanzia da alcuni anni si potenzia l'offerta formativa con l'introduzione della lingua inglese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione della famiglia per gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento non è facile da ottenere. Spesso gli interventi di recupero pomeridiani vengono disertati dai ragazzi per i quali sono organizzati, vanificandone l'efficacia. Non risulta tuttavia che le metodologie didattiche attuate in tali corsi differiscano da quelle normalmente utilizzate in classe (lezioni frontali).Talvolta la numerosità dei casi problematici che si concentra in alcune classi rende oggettivamente difficoltoso per i docenti attuare pienamente le strategie compensative e dispensative previste nei PDP o nei percorsi didattici individualizzati.Non sempre il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni con maggiori difficoltà differiscono da quelli utilizzati per il resto della classe. Le iniziative di potenziamento sono state realizzate nei plessi scolastici di Oriolo con il sostegno economico delle famiglie data la scarsità delle risorse finanziarie statali. Sui plessi di Bassano non vi è stata disponibilità del personale docente.L'instabilità del corpo docente sui posti di titolarità non agevola né l'implementazione né la continuità delle iniziative intraprese.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono in gran parte efficaci. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono sufficientemente efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC82400E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
97,7
97,5
No
90,3
79,3
75,8
Si
96,8
95,4
95,7
No
58,1
67,8
60,8
Si
64,5
78,9
75,7
No
48,4
57,6
61,3
Si
12,9
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC82400E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,9
97,4
No
87,1
81,8
74,3
Si
93,5
96,2
95,5
Si
71
78,8
70,4
Si
58,1
74,8
67,7
No
25,8
47,4
48,6
Si
29
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria e tra insegnanti della primaria e della secondaria per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. Gli insegnati dell'infanzia e della primaria si incontrano annualmente per definire le competenze in uscita e in entrata anche se, per un errore di salvataggio dati, ciò non risulta dal questionario scuola. Tra le azioni realizzate dalla scuola per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro vi sono visite con attività educative nelle strutture scolastiche del grado di istruzione superiore. Dal corrente anno scolastico vi è una partecipazione delle insegnanti delle scuole primarie ai consigli di classe della scuola secondaria. Tali attività possono essere realizzate dalla scuola in quanto c’è continuità nelle iscrizioni tra un grado scolastico e l’altro e per l’unicità della figura dirigenziale e dello staff.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della primaria e della secondaria, pur incontrandosi per la formazione delle classi e per la trasmissione di dati riguardanti le competenze in entrata ed in uscita, non redigono un fascicolo articolato sul percorso formativo dei singoli studenti. Non c’è un monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Pur avendo messo in atto iniziative di raccordo tra i diversi ordini di scuola il processo di continuità educativo-didattica deve essere implementato per raggiungere una maggiore efficacia.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VTIC82400E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
71
79,3
82,6
Si
48,4
49,1
57,7
Si
74,2
71,8
55,7
Si
96,8
97,6
98,2
No
32,3
31
31,7
Si
58,1
63,7
63,3
Si
87,1
71,6
74
Si
25,8
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie con esperti esterni e con i docenti referenti per ricevere supporto nella scelta del percorso scolastico. Le attività di orientamento si rivolgono a tutte le sezioni e i plessi della scuola. La scuola partecipa ad iniziative di orientamento organizzate dalle scuole superiori di Bassano che prevedono attività e lezioni aperte. Uno spazio specifico sul sito web dell'Istituto è dedicato all'informazione sulle varie iniziative di orientamento che pervengono dai vari istituti del secondo ciclo.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni riguardano esclusivamente le classi terze. La mancanza di continuità nell'insegnamento (avvicendamento annuale dei docenti della scuola secondaria su cattedre strategiche come lettere e matematica) non consente di svolgere attività che richiedono conoscenza del territorio e un arco temporale di azione maggiore del singolo anno scolastico.La scuola non monitora i risultati nel proseguimento degli studi degli studenti usciti dalla scuola secondaria. Data la particolare posizione geografica, la partecipazione in orario scolastico degli studenti agli open days organizzati dai vari istituti in occasione delle attività di orientamento programmate è resa difficoltosa dalla non disponibilità di collegamento con mezzi pubblici; pertanto la loro partecipazione è resa possibile solo per se vi è disponibilità dei genitori a provvedere autonomamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un buon livello di strutturazione. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere apprezzabile, e non sempre limitata a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo pubblicizzate sul sito Internet dell'Istituto. L'accompagnamento degli studenti da parte dei loro insegnanti risulta difficoltoso. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
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SNV - Scuola: VTIC82400E prodotto il :09/10/2015 11:49:48
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente nell’ Atto di indirizzo del Consiglio di Istituto per l’elaborazione del POF, sono condivise all’interno della comunità scolastica e rese note all’esterno – famiglie e territorio – attraverso la pubblicazione del documento sul sito Internet dell’Istituto nella sezione POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La marcata instabilità del personale docente della scuola secondaria di I grado, specialmente su cattedre di lettere e matematica, rende difficoltoso il consolidarsi di una comunità professionale che interagisce per il perseguimento della missione e delle priorità. In questo segmento spesso le iniziative intraprese sono di carattere individuale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi attraverso le attività degli organi collegiali e delle loro articolazioni: consigli di classe-interclasse-intersezione e dipartimenti per aree disciplinari.Vengono presentati progetti e attività didattiche, compresi la partecipazione ad iniziative educative provenienti dal territorio, le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi di istruzione, coerenti con le finalità del POF; viene predisposta una scheda di progetto indicante obiettivi, attività, calendario delle attività, personale coinvolto interno e/o esterno, eventuali spese. Dopo l'approvazione delle proposte in collegio dei docenti,verificate le disponibilità finanziarie, si passa all'adozione del piano annuale del POF in consiglio di istituto.Il monitoraggio delle attività avviene alla fine di ogni quadrimestre in sede di collegio dei docenti e alla fine dell’anno scolastico anche in sede di consiglio di istituto. E’ previsto,durante lo svolgimento delle attività, che i docenti redigano il “Registro Progetti”. Al termine delle attività viene redatta una scheda di verifica e valutazione del progetto su modello in uso della scuola.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione delle risorse finanziarie assegnate nel corso degli anni ha portato ad una riduzione delle attività programmate, specialmente in orario extracurricolare. Si riducono quindi anche le occasioni per le attività dei gruppi di lavoro e per i dipartimenti, quindi il controllo sulla realizzazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi, al di fuori degli incontri degli organi collegiali, è effettuato sostanzialmente dal dirigente scolastico.Sarebbe invece necessario che una commissione (POF o Autoalutazione di Istituto) esaminasse il resoconto di ogni progetto e attività per una valutazione sugli esiti tale da consentire al Collegio dei docenti la una decisione più consapevole sulle proposte didattiche future.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 27,8 Tra 500 e 700 € 22,6 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,8 27 Più di 1000 € 22,6 10,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VTIC82400E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E %
Riferimento Nazionale %
70,80
68,9
70,9
72,8
29,20
31,1
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VTIC82400E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E % 94,20
73,3
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VTIC82400E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E % 95,00
90,6
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC82400E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E %
15,38
25
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC82400E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E % 31,58
30,4
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIC82400E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82400E Collegio dei docenti Si 90,3 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 22,6 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIC82400E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E No 77,4 73,1 No 64,5 58,1 No 6,5 2,3 Si 19,4 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,1
12,5
10,6
Si
9,7
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIC82400E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82400E Collegio dei docenti No 58,1 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,8 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25,8 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VTIC82400E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E Collegio dei docenti No 67,7 63,1 Consiglio di istituto No 0 1 Consigli di classe/interclasse Si 25,8 30,4 Il Dirigente scolastico No 9,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 74,2 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,4 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:VTIC82400E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82400E Collegio dei docenti Si 93,5 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente Si 3,2 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 54,8 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIC82400E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82400E Collegio dei docenti No 80,6 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 71 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,1 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIC82400E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82400E Collegio dei docenti No 35,5 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,1 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 58,1 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 38,7 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIC82400E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82400E Collegio dei docenti No 35,5 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 32,3 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,5 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VTIC82400E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82400E Collegio dei docenti No 83,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6,5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45,2 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,8 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,9 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,7 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82400E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82400E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
69,70
54,3
56,3
55,6
n.d.
1,5
2,2
2,6
0,76
21,6
19,9
24,3
29,55
24,2
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82400E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82400E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
52,94
49,2
36,5
40,1
2,94
12,2
7,9
8,8
13,24
21,3
24,7
29,6
30,88
20,3
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stabilito di riconoscere ad alcune figure, anche in Non appaiono al momento punti rilevanti di debolezza. termini economici, un ruolo strategico: le funzioni strumentali (Nuove Tecnologie e sito web, Inclusione e Potenziamento, Continuità e Orientamento, Valutazione e Autovalutazione di Istituto, Gestione del Piano dell’offerta formativa) e i coordinatori di plesso, vista l’articolazione dell’Istituto in 6 plessi su sedi diverse. I coordinatori di plesso costituiscono il raccordo tra docenti e dirigente sulle singole sedi per aspetti organizzativi legati alla gestione del personale e l’attività didattica; le funzioni strumentali presidiano aree strategiche del POF e coordinano le rispettive commissioni, rappresentative di tutti i gradi scolastici e dei plessi. Tra il personale ATA c’è una chiara divisione dei compiti definita nel Piano dei servizi. Il personale ATA partecipa alla realizzazione del POF in orario aggiuntivo principalmente con recupero delle ore durante il periodo di sospensione delle lezioni e in estate. Per intensificazione dell’attività sono previsti incentivi nella contrattazione di istituto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VTIC82400E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82400E 6
10,16
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VTIC82400E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82400E 2281,67
6928,02
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VTIC82400E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82400E 23,73
86,07
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VTIC82400E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E % 20,36
12,05
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VTIC82400E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC82400E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
9,7
15,2
15,5
1
12,9
13,3
13,3
0
6,5
8,8
9,4
0
61,3
47,5
48,5
1
38,7
41,3
28,4
0
9,7
11,3
11,6
0
35,5
36,3
36,6
0
12,9
22,9
27,3
0
6,5
17,1
20,6
0
12,9
16,3
14,9
0 1
35,5 25,8
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VTIC82400E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82400E 0,33
2,7
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VTIC82400E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E % 43,62
35,1
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VTIC82400E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIC82400E Stimolare i bambini in eta' scolare al piacere della lettura favorisce lo sviluppo delle competenze linguistiche e culturali; induce alla riflessione su tematiche importanti per lo sviluppo di competenze di cittadinanza. Potenziamento e recupero delle competenze di base in italiano e matematica nella scuola secondaria di I grado per miglioramento esiti. Utilita' dell'approccio in eta' prescolare con la conoscenza della lingua inglese e di modelli culturali diversi.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: VTIC82400E
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21 Basso coinvolgimento 12,9 23,3 Alto coinvolgimento 58,1 55,6
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei progetti realizzati dalla scuola non Le risorse disponibili nel Programma Annuale (e MOF) per la comporta spese, in quanto svolti in orario curricolare anche con realizzazione dei progetti non sono sufficienti rispetto alle l’apporto di esperti esterni, che intervengono o a titolo gratuito necessità. o perché finanziati direttamente dall’ente locale. I tre progetti più importanti, finanziati con le risorse della scuola, riguardano ciascuno un ordine di scuola diverso: per la scuola dell’infanzia il progetto di lingua inglese è stato interamente finanziato dai genitori e realizzato da personale interno, coinvolgendo tutti gli alunni di una scuola; per la scuola primaria (progetto lettura) e secondaria (recupero e potenziamento) i fondi utilizzati per la remunerazione dei docenti (tutti interni) sono quelli del FIS. Il coinvolgimento degli alunni delle scuole primarie è stato totale; per la scuola secondaria,trattandosi di attività di recupero, ha riguardato un gruppo contenuto di alunni. L’acquisto di materiale è stato posto a carico del Programma Annuale. Le spese si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola e l’allocazione delle risorse economiche risulta coerente con le scelte educative del POF.Nell'a.s. 14/15, su finanziamento delle famiglie, sono stati attivati corsi di informatica per la certificazione delle competenze digitali, corsi di lingua straniera nei 3 ordini di scuola, anche ai fini certificativi.La scuola si impegna a reperire ulteriori finanziamenti anche attraverso l'attivazione di corsi Eipass.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e di monitoraggio delle azioni. Le responsabilità e i compiti tra le diverse componenti scolastiche sono definiti. La scarsità delle risorse economiche limita il perseguimento degli obiettivi prioritari dell’istituto. Pertanto la scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VTIC82400E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82400E 2
2,4
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VTIC82400E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC82400E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
3,2 6,5
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
32,3
14,2
15,3
0
6,5
5,8
5,6
0
19,4
24
21,1
2
64,5
49,2
46
0
16,1
20,8
16,5
0
3,2
3,8
2,2
0 0
0 6,5
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VTIC82400E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E % 2,90
22,6
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VTIC82400E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82400E 3,33
24,8
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VTIC82400E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82400E 0,29
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gruppi di insegnanti delle sedi di Bassano hanno partecipato ad iniziative formative nell'ambito di progetti finanziati dal comune di Bassano Romano su "Life skills" e "Teacher training"; altri hanno svolto attività di formazione in rete presso altri istituti sulla "didattica delle emozioni". Attraverso le reti si cerca di accedere a finanziamenti altrimenti non disponibili per attività formative. All'inizio di ogni anno scolastico attraverso un Piano annuale della formazione si cerca di individuare i principali bisogni formativi del personale docente.Gli incontri collegiali vengono utilizzati talvolta dal dirigente scolastico per l'aggiornamento e/o la formazione su alcune tematiche (es.Indicazioni Nazionali, BES,certificazione delle competenze).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013-2014 la scuola non ha avuto disponibilità finanziarie per la formazione del personale se non per i corsi di aggiornamento della formazione relativi alla sicurezza. La non obbligatorietà contrattuale di formazione comporta spesso che i docenti non colgano le opportunità che sono loro offerte attraverso le reti e/o altre strutture (es. il Centro Territoriale di Supporto per tutte le iniziative che riguardano la disabilità e i bisogni educativi speciali).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'a.s. 2014-2015 è iniziata la raccolta delle competenze del personale attraverso il c.d. "Registro delle competenze" nel quale sono annotate le esperienze formative e i corsi frequentati dai docenti, sulla base degli attestati che gli stessi presentano in segreteria al termine di percorsi formativi. Le specifiche competenze sono considerate nell'assegnazione degli incarichi delle funzioni strumentali o per la realizzazione di progetti come l'introduzione della lingua inglese alla scuola dell'infanzia e del francese alla scuola primaria. La scuola ha raccolto il curriculum dei docenti per l'accreditamento per i TFA.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La marcata instabilità del personale docente della scuola media non consente di gestire le risorse umane valorizzandone le competenze se non in sporadiche ed occasionali situazioni (es. nell'a.s. 2014-2015 è stato attivato un corso pomeridiano nella scuola secondaria di Oriolo per alunni delle classi seconde di potenziamento della lingua inglese per acquisire la certificazione Cambridge "Movers" data la disponibilità di personale interno con contratto annuale.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC82400E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC82400E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
54,8
60,4
53,5
No
58,1
62,3
61,1
No
54,8
55
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
61,3 64,5 45,2 80,6 22,6 29 96,8 90,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,7 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,2 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC82400E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC82400E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,2
6
6,9
0
13,4
7,7
9,9
0
11,4
6,5
6,6
21 21 1 14 0 0 21 26
6,2 5 3,3 9,1 3,4 3,3 14,6 14
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva attraverso commissioni di lavoro remunerate con il fondo di istituto e coordinate dalle funzioni strumentali sulle tematiche dell'inclusione, della continuità e orientamento dell'autovalutazione; attraverso dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele o di plesso e in collaborazione tra gradi scolastici sono programmate attività di accoglienza per gli alunni degli anni-ponte, analisi e riflessione sui risultati INVALSI, attività di promozione alla lettura (progetto lettura).Il sito web della scuola raccoglie e diffonde i prodotti della didattica con gli alunni; ciò consente la diffusione di idee e stimola l'innovazione nella didattica: nell'a.s. 20142015 si è evidenziata un'attenzione alla didattica laboratoriale che ha impegnato docenti ed alunni nella pubblicazione di libricini di storie e poesie, giornalini e riviste online.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di condivisione di strumenti e materiali per il momento si limita alla diffusione di idee e prodotti realizzati dagli alunni nell'attività didattica attraverso la pubblicazione sul sito Internet della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per docenti. Le proposte incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualità . Il sito web offre spazi per lo scambio e il confronto professionale tra docenti che al momento non è monitorato.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29 Media partecipazione (3-4 41,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,8
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 29 Bassa apertura 10 5,3 Media apertura 23,3 13,1 Alta apertura 46,7 52,5 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VTIC82400E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC82400E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
61,3 41,9
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22,6
14,2
18,7
0 0 2
0 3,2 74,2
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VTIC82400E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC82400E per motivo) per motivo) 2
35,5
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
38,7
18,5
24
0
83,9
59,2
74,2
0
6,5
6,5
10,1
1
29
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VTIC82400E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC82400E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
29 12,9
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
3
61,3
44,2
44,3
0
25,8
10,2
16,7
0
0
7,3
9,7
1
16,1
5
12
0
41,9
20
30,5
0
29
7,7
20,2
0 0
32,3 9,7
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25,8 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VTIC82400E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E No 22,6 25 Si 54,8 64,8 No 9,7 9,2 No 29 21,5 No 35,5 20,6 No 64,5 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
61,3
60,4
57,6
Si No No
64,5 48,4 9,7
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VTIC82400E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VTIC82400E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 45,2 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi di rete con altre istituzioni scolastiche finora aventi finalità di formazione del personale scolastico e un accordo di programma con altre scuole e i comuni del distretto socio-sanitario di appartenenza per l'apertura di uno sportello d'ascolto psico-pedagogico presso le scuole secondarie dell'istituto.La collaborazione con soggetti esterni, enti locali o soggetti privati (associazioni sportive, culturali), però, si realizza anche attraverso interventi non formalizzati da accordi o reti, ossia con l'adesione a progetti proposti alla scuola che rispondono alle finalità educative espresse nel POF.Le convenzioni con le Università consentono alla scuola di accogliere studenti tirocinanti che diventano risorse utilizzate nei processi formativi.La scuola ha una collaborazione diretta, costante e soddisfacente con gli operatori della ASL e con i servizi sociali comunali e distrettuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è istituto capofila delle reti di cui è parte. La recente costituzione dell'istituto (dall'a.s. 2009-2010) e l'avvicendamento della dirigenza nei primi tre anni (compresi due anni di reggenza) e soprattutto la posizione geografica - ai margini della provincia - non facilitano la formalizzazione di accordi di rete con assunzione del ruolo di istituto capofila. I fondi per gli accordi di rete sono stati esclusivamente di provenienza pubblica diretta o indiretta.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VTIC82400E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82400E % 20,82
25,8
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 90
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VTIC82400E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 33,3 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 40,7 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 25,9 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VTIC82400E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82400E 8,90
6
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 92
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,7 12,5 Medio - alto coinvolgimento 71 75,6 Alto coinvolgimento 19,4 11,9
Situazione della scuola: VTIC82400E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori si mostrano molto collaborativi con la scuola e in genere rispondono con una partecipazione alta alla realizzazione dei progetti e delle iniziative educative proposte, così come alle manifestazioni.In genere i genitori rispondono favorevolmente al finanziamento di attività che hanno una ricaduta diretta sulle rispettive classi di appartenenza. La scuola ha coinvolto i genitori nella definizione del Patto di corresponsabilità che risulta sottoscritto automaticamente all'atto dell'iscrizione in quanto menzionato (come il POF e il Regolamento di Istituto) tra i documenti consultabili online sul sito della scuola ed organizza incontri collettivi ad inizio anno scolastico per l'illustrazione dei principali documenti. Il registro elettronico è utilizzato da due anni. Le pagelle sono visibili online.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa, inteso in termini di partecipazione all'elezione degli organi collegiali, è basso e minore man mano che si sale da un grado scolastico all'altro. La partecipazione finanziaria è modesta: spesso si limita al finanziamento delle visite guidate e uscite didattiche.La scuola, data la particolare situazione di congiuntura economica, si limita nel chiedere contributi ai genitori. La scuola ha coinvolto marginalmente i genitori nella definizione del Regolamento di istituto; quando ciò è accaduto, si è trattato soprattutto di incontri informativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ma non ha una bassa apertura a soggetti esterni in quanto attiva diverse collaborazioni chwe integrano in modo adeguato con l’offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e ne raccoglie le idee e i suggerimenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Distribuzione degli studenti per Diminuire la percentuale della fasce di voto al termine della fascia di voto 6 scuola secondaria di primo grado
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze nella lingua madre.
Raggiungere il livello intermedio nella comunicazione in madrelingua per la maggior parte degli studenti a fine primaria e secondaria I grado.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene, come si evidenzia dalle rilevazioni dell'anno di riferimento, che vi è necessità di diminuire la percentuale degli studenti nella fascia di voto inferiore in vista del loro futuro successo formativo prevenendo la dispersione scolastica nel proseguimento degli studi.Si ritiene inoltre che la competenza nella madrelingua sia tra le competenze chiave e di cittadinanza quella prioritaria per favorire gli apprendimenti in tutte le discipline e per lo sviluppo delle altre competenze chiave e di cittadinanza. Nel contempo sono coinvolti tutti i docenti, indipendentemente dalla disciplina di insegnamento, vista la trasversalità del traguardo di sviluppo di questa competenza. Si ritiene necessario implementare una didattica e una valutazione per competenze, anche in vista dell'adozione del modello ministeriale per la certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adeguare il curricolo di istituto alla didattica e valutazione per competenze.
Realizzare attività di laboratorio anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie. Realizzare attività di potenziamento in italiano e matematica attraverso una didattica per gruppi di lavoro e classi aperte.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formare i docenti sulla didattica e valutazione per competenze e sullo sviluppo delle competenze digitali nella didattica.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formazione di gruppi e classi aperte facilita l'attuazione di una metodologia didattica che permette di potenziare i gruppi di livello inferiore e di valorizzare le eccellenze.L'adeguamento del curricolo di istituto alla didattica per competenze nella madrelingua costituisce la base di partenza per lo sviluppo delle competenze e la loro valutazione; per questo è fondamentale che tutto il collegio dei docenti intraprenda un percorso di formazione specifica sulla didattica e valutazione per competenze e implementi strategie e metodologie didattiche non piÚ esclusivamente basate sulla lezione frontale.