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Rapporto Autovalutazione Scuola IST. D'ISTRUZIONE SUPERIORE "G.GALILEI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AQIS01300L IST. D'ISTRUZIONE SUPERIORE "G.GALILEI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano AQIS01300L Medio - Basso Tecnico Medio Alto AQTD01301V II A Medio - Basso II B Alto II C Basso II D Medio - Basso AQTL013019 II A Medio Alto II B Medio Alto II C Medio - Basso II D Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIS01300L 0.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IIS “Galilei” è risultato dell’accorpamento degli Istituti Tecnici per Geometri e Ragionieri (2011) ed eroga anche un servizio di istruzione per adulti. La scuola, nata negli anni ’60, ha conosciuto la sua massima espansione negli anni ‘90 con una grande stabilità di dirigenza, personale fortemente motivato, alunni di fascia economico sociale medio alta. Il DS nominato lo scorso anno ha avviato una politica basata su : clima generale di disponibilità all’ascolto, ammodernamento delle attrezzature e dei laboratori, potenziamento della rete Wireless, internazionalizzazione, inclusione, potenziamento dell’Alternanza Scuola Lavoro divenendo anche scuola polo per la formazione di docenti tutor, miglioramento dei processi didattici e dei rapporti con il territorio. Di tutto rilievo il progetto FIXO & Scuola che ha offerto notevoli opportunità agli alunni destinatari(150) sia in termini di competenze acquisite che lavorative (19 tirocini extracurriculari di 4 mesi, retribuiti con finanziamento della regione Abruzzo e per 2 diplomati il tirocinio si è trasformato in contratto di lavoro). Il clima generale appare collaborativo per varie motivazioni: continuità della classe docente, fiducia nel cambiamento attraverso la formazione e disponibilità ad investire tempo da parte di alcuni docenti. La politica dell'Istituto è formalizzata nel POF, aggiornato annualmente e che definisce priorità strategie, modalità di realizzazione e l'organizzazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività formativa è destinata a studenti pendolari provenienti dal comprensorio marsicano; i collegamenti con i paesi limitrofi non sono efficaci da garantire la frequenza di attività extrascolastiche. Quindi la scuola non viene vissuta come centro di aggregazione, né viene nel complesso percepita l’opportunità di crescita socio economica come conseguenza dell’ investimento scolastico e culturale. L’elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e ampio divario nei livelli di preparazione di base rappresenta un elemento di forte complessità. Ciò rende l’avvio delle attività didattiche particolarmente denso di criticità e richiede particolare impegno e competenza nell'organizzazione del lavoro. Il territorio stenta a riprendersi da una crisi economica che ha quasi annientato il tessuto produttivo investendo l’industria, l’artigianato, il terziario. L’attività prevalente è quella agricola che ha comportato un alto tasso di immigrazione e crescita costante di studenti con cittadinanza straniera. Un peso notevole è rappresentato dalla disgregazione del nucleo familiare di origine che spesso porta i ragazzi a vivere in contesti familiari allargati. Ciò unitamente a situazioni di disagio sociale connesse al più ampio contesto culturale, economico, oltre che a dinamiche di tipo soggettivo e legate anche a fattori di insuccesso scolastico, ha incrementato il tasso dei giovani a rischio dispersione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio marsicano è costituito da 37 comuni con oltre 130.000 abitanti. La struttura produttiva del territorio sta cambiando per la presenza del settore agroalimentare che, comunque, stenta a decollare se non per sporadiche realtà che hanno scelto la strategia dell’internazionalizzazione. Lo sviluppo del settore se da un lato porta a richiamo di manodopera a basso livello, dall’altro richiede figure di più elevato spessore per rafforzare le funzioni direzionali, al fine di strutturare reti virtuose con altre realtà produttive e attenuare le criticità generate dalle ridotte dimensioni di molte aziende. I nuovi orizzonti dell’economia consentono di ipotizzare futuri bisogni occupazionali in ambito turistico cui la scuola con doppio indirizzo, ITE e ITCAT, può adeguatamente rispondere. L’esigenza, ormai avvertita, di riqualificare il patrimonio pubblico, di rivalorizzare centri storici e paesaggi genererà richieste di tecnici con know-how (economico ed edile) adeguato per operare in tali contesti. La scuola ha stabilito relazioni solide con EE.LL., istituzioni, ordini prof.li e aziende del territorio con cui collabora in progetti di alternanza, seminari di studio e approfondimento, orientamento, integrazione. Si privilegia sia la partecipazione della scuola alla vita civica della comunità locale sia quella di operatori territoriali al processo formativo. Tale vivacità è il risultato tangibile di una politica di apertura al territorio come obiettivo prioritario.

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La deindustrializzazione in corso dagli anni 90, aggravata dallo scoppio della crisi, hanno completamente sconvolto l'economia del territorio, con ricadute devastanti a livello sociale e l'instaurarsi di situazioni di disagio con le quali la scuola, in qualità di istituzione, è stata chiamata a misurarsi. Il quadro è stato ulteriormente compromesso dall'arrivo sul territorio di numerose comunità di immigrati, la cui presenza rappresenta senz'altro un'opportunità di confronto e ricchezza, ma anche necessità di adozione di strumenti di integrazione non sempre disponibili e/o adeguati. Limitate risorse finanziarie impediscono agli enti locali, che pur collaborano con la scuola, di offrire servizi qualitativamente e quantitativamente più rispondenti alle esigenze, specialmente nella manutenzione e innovazione dei laboratori che risultano assolutamente obsoleti e inadeguati allo svolgimento dell’attività tecnico pratica corrente. Un fattore di debolezza è costituito anche dalla scarsa visibilità e promozione del lavoro svolto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AQIS01300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

46.504,00

42.517,00

4.811.123,00

342.820,00

0,00

5.242.964,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

131.003,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

131.003,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

30.703,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.703,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

43.788,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43.788,00

PROVINCIA

7.594,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.594,00

REGIONE

19.009,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.009,00

ALTRI PRIVATI

82.680,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

82.680,00

Istituto:AQIS01300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,8

86,6

6,2

0,0

94,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

52,9

41,9

28,5

17,6

40,5

44,1

29,4

17,6

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,9 44,6 Totale adeguamento 47,1 55,4

Situazione della scuola: AQIS01300L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.I.S. Galilei costituisce un’opportunità differenziata dell’offerta per tutta l’utenza scolastica, favorendo valide opportunità per l’inserimento lavorativo. L’edificio è unico, ma strutturato in due settori, con due ingressi, numerosi corridoi, ampi spazi sia all'interno che all'esterno, elevato numero di laboratori presenza di due biblioteche con numerosi volumi e con sala lettura, sala conferenze, due palestre di notevoli dimensioni e adeguatamente attrezzate, un placement office per l’orientamento in uscita e l’organizzazione dell’alternanza. Tutte le aule dispongono di tablet per la compilazione del registro elettronico. L’istituto vanta un’aula magna moderna, cablata, per 150 persone che ha ospitato recentemente importanti convegni interni ed esterni. La struttura è stata da poco adeguata a criteri antisismici. L’abbattimento delle barriere architettoniche anche nei servizi igienici rende fruibile l’edificio da parte di ciascuno. L’istituzione scolastica si impegna nel porre in essere le innovazioni connesse con le indicazioni ministeriali, aderendo a diversi progetti, anche tramite accordi di rete con altre scuole ubicate nella provincia e non.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur se recentemente ristrutturato, l’edificio non è dotato delle necessarie certificazioni relative a spazi indispensabili al successo formativo, ma non fruibili (biblioteca, aula magna, locali di supporto per le palestre con moderne attrezzature sportive). Gran parte dei laboratori di informatica sono dotati di computer obsoleti e da rinnovare. Degli altri laboratori, sono attualmente fruibili (con limiti tecnici oggettivi) solo quelli di Topografia e Disegno, mentre tutti gli altri (Costruzioni, Progettazione, Estimo, Tecnologie del legno nelle costruzioni, Fisica, Chimica, Scienze Integrate) risultano completamente inadeguati o inservibili a causa del deterioramento delle strutture conseguente ai lavori di adeguamento sismico del 2011/12. Sono presenti solo 2 LIM per l’ITE e 2 per l’ITCAT acquistate recentemente di cui una grazie al progetto Fixo e Scuola. Altre 4 sono più vetuste e risalgono alla dotazione del progetto DI.GI. Scuola (inizi anni 2000). Tutte le aule dispongono di WIFI, ma la copertura del segnale risulta, in alcune zone, inefficiente, con problematiche che si riflettono sulla comunicazione e sulla laboriatorialità della didattica. L’Istituto conta per lo più su risorse finanziarie ministeriali incrementate solo in piccola parte da finanziamenti degli EE. LL. e dei privati nonché dai contributi volontari delle famiglie per lo più destinati alla realizzazione di visite guidate e viaggi di istruzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AQIS01300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AQIS01300L 74 87,1 11 12,9 100,0 - Benchmark* L'AQUILA 3.640 84,2 685 15,8 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AQIS01300L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AQIS01300L

35-44 %

N°

-

0,0

L'AQUILA

32

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

4

5,4

24

32,4

46

62,2

100,0

0,9

543

14,9

1.467

40,3

1.598

43,9

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: AQIS01300L prodotto il :29/07/2015 12:47:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AQIS01300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQIS01300L 97,4 2,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

AQIS01300L - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

Istituto:AQIS01300L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 17,1 10 14,3 12 17,1 491 2.264 80.068

15,4 16,3 21,1

991 4.741 99.999

31,0 34,2 26,3

633 2.534 99.999

19,8 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 36

51,4

1.082 4.316 99.999

33,8 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

44 185 7.359

%

N° 93,6 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 16 1.143

%

N° 6,4 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,8 8,1 11,8 9,5 0 0 76,5 82,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 23 23,5 21,6 23,5 23 23,5 32,4

Situazione della scuola: AQIS01300L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’implementazione delle politiche e strategie della scuola il DS attiva i settori di organizzazione per competenze: FF.SS., Resp. corso serale, referenti di progetti, coordinatori, personale ATA. Il C.d.D. (o il DS per delega) discute e propone la suddivisione delle aree FF.SS e l’attribuzione dei vari incarichi di responsabilità tra il personale docente, in base alla disponibilità (talvolta sollecitata) e ai criteri stabiliti. Il personale docente e ATA è aggiornato tramite comunicazioni e sito web. Le iniziative esterne di potenziale interesse sono notificate con il libro delle circolari e/o inoltrate al soggetto responsabile, interessato o incaricato. L’assidua presenza del DS e del suo staff, l'assenza di formalità nel ricevere il personale denotano l’apertura al dialogo e all'ascolto come si rileva dal questionario somministrato ai docenti. Dai focus group dei genitori emerge apprezzamento per la qualità dell’insegnamento e la professionalità dei docenti. La formazione rappresenta uno dei principali strumenti per la crescita e motivazione del personale. Quest'anno, oltre ad essere scuola polo per la formazione dei docenti tutor in alternanza, sono stati accolti molti inviti rivolti alla scuola per partecipare a processi istituzionali di formazione e innovazione, con il coinvolgimento dei docenti FF.SS. responsabili di settore (esame di stato, CLIL, prog.europea),del DSGA e personale di segreteria (informatizzazione e innovazione delle procedure amm.ve).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo si evidenzia una certa riluttanza nella partecipazione a iniziative di formazione e aggiornamento a causa del decentramento della scuola rispetto alle sedi di erogazione del servizio. Queste ultime spesso distano 100 Km dal capoluogo marsicano ( Pescara, Chieti) e richiedono l’utilizzo del mezzo proprio per economizzare sui tempi. La partecipazione alle riunioni non sempre è attiva e motivata. L’età anagrafica del personale scolastico, molto vicina alla soglia della pensione, rappresenta per alcuni docenti un vincolo dovuto alla modesta disponibilità ad impegnarsi oltre l’orario di lavoro, alla moderata propensione a vincolarsi sotto l'aspetto organizzativo/gestionale alla limitata flessibilità all'innovazione e ai cambiamenti. Il numero dei collaboratori scolastici è sicuramente esiguo rispetto alla struttura dell’edificio e agli orari di apertura della scuola che si protraggono oltre le ore 21.00 per l’erogazione dei percorsi di istruzione degli adulti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AQIS01300L

% classe 1

classe 2

104

79,4

L'AQUILA

617

ABRUZZO

3.099 142.185

% classe 2

classe 3

108

76,6

80,8

574

76,1

2.942

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

118

76,1

80,7

600

79,1

2.767

78,6

129.060

% classe 4 120

93,0

79,1

603

88,2

75,4

2.572

78,2

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AQIS01300L

% classe 1

classe 2

39

29,8

L'AQUILA

214

ABRUZZO

1.158 51.497

% classe 2

classe 3

42

29,8

28,0

222

28,4

1.121

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

% classe 4

58

37,4

49

38,0

31,2

237

31,2

212

31,0

30,2

1.120

30,5

976

29,7

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: AQIS01300L

61-70 18

71-80

81-90

44

31

91-100 21

Lode 9

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

14,6

35,8

25,2

17,1

7,3

0,0

- Benchmark* L'AQUILA

81

237

157

93

51

-

13,1

38,3

25,4

15,0

8,2

0,0

ABRUZZO

540

1.375

925

419

257

4

15,3

39,1

26,3

11,9

7,3

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AQIS01300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

1,4

0

0,0

3

2,3

0

0,0

L'AQUILA

-

3,5

-

2,5

-

1,8

-

2,7

-

1,8

ABRUZZO

-

3,0

-

2,0

-

2,0

-

3,7

-

2,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AQIS01300L

% classe 1

classe 2

7

5,6

L'AQUILA

36

ABRUZZO

210 8.583

% classe 2

classe 3

3

6,8

6,9

18

5,9

110

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

6

4,8

3,2

38

3,2

110

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

-

-

9,7

1

3,6

21

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,6

1

4,0

3,2

60

8,1

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: AQIS01300L

% classe 1

classe 2

2

1,6

L'AQUILA

73

ABRUZZO

332 12.926

% classe 2

classe 3

-

0,0

10,6

29

8,9

135

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

4

2,6

2

1,6

4,3

54

7,7

13

3,8

164

4,7

73

3,7

4.739

2,9

2.557

% classe 5 1

0,7

1,9

9

1,3

2,3

45

1,2

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Pof dell’Istituto sono stati individuati i nessi tra il livello sociale e culturale e la riuscita scolastica, e il carattere pluridimensionale dell’azione da avviare per ridurre l’insuccesso scolastico. I criteri di valutazione tendono al successo formativo degli studenti. Abbiamo notato che quando si realizzano attività di coding in maniera creativa l’intera comunità educante cresce in competenze. Le azioni tese a migliorare la qualità dell’attività didattica, e che danno spazio alla motivazione, alla relazione, all’orientamento, agli stili di apprendimento, riescono a garantire risultati migliori. Alla luce dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti, e a fronte di un fenomeno nazionale di dispersione che colpisce soprattutto gli studenti stranieri, nel nostro Istituto il fenomeno è pressoché assente, anche in chi è nato all’estero. L’Istituto assume indicazioni che vengono dalle migliori esperienze; promuove e sviluppa rapporti integrati sul territorio, programmi di ricerca con l’impegno e il coinvolgimento di soggetti esterni per la realizzazione di percorsi didattici che favoriscono il successo formativo, con l’obiettivo di passare dal recupero alla prevenzione, dalla straordinarietà all’ordinarietà, dalla sperimentazione alla generalizzazione. Per rispondere meglio alle problematiche e ai disagi citati, la scuola si è dotata anche di uno sportello di ascolto psicopedagogico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il disagio scolastico è frutto di una combinazione di cause. Fra queste, contribuiscono alla dispersione scolastica, la poca chiarezza d'idee dei ragazzi sul futuro, le condizioni socioeconomiche e culturali delle famiglie di origine degli studenti del nostro Istituto e la difficoltà dei genitori di svolgere con convinzione il ruolo di educatori. A ciò si deve aggiungere lo scarso aiuto da parte di nostri diversi docenti nell'orientamento sulle scelte future, che condiziona la crescita di una strategia ordinaria finalizzata alla prevenzione e alla promozione del successo formativo per tutti e che porti tendenzialmente tutti agli stessi risultati e non solo a garantire l’accesso e la frequenza. Si tende a interventi formativi che agiscono prevalentemente come interventi riparativi e compensativi rivolti ai singoli, non con interventi sistemici rivolti alla rete di soggetti e di relazioni. L'attuale periodo di crisi economica comporta spesso un'aggravante sul fenomeno dispersione e abbandono: fattori esterni al percorso scolastico, ma diretti e d'impatto sul nucleo famigliare d'appartenenza, come la perdita del lavoro da parte di un genitore, la cassa integrazione, la diminuzione del reddito comportano gravi ripercussioni nel mantenimento degli standard scolastici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti non ammessi si concentrano nell’ultimo anno del primo biennio, quando si completa la fase del riorientamento di chi scopre nuove vocazioni per altri indirizzi di studi, mentre gli ammessi sono al di sopra della media nel secondo biennio e ottengono mediamente valutazioni alte agli esami di stato. Ciò perché l’indirizzo tecnico dell’Istituto e il prevalente profilo delle famiglie, che chiedono un’istruzione sempre migliore per le studentesse e gli studenti tale da offrire loro competenze da spendere subito sul mercato del lavoro, ci orienta a una valutazione che, nel medio-lungo periodo, si uniforma al quadro nazionale evitando il divario che a parità di competenze si registra nelle diverse regioni italiane. Nell’Istituto prevale una visione integrata dei vari fattori che si correlano e interagiscono, all’interno della quale resta sempre centrale il successo o l’insuccesso scolastico.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AQIS01300L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Abruzzo

Sud 62,9

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Abruzzo

65,3

Sud 46,8

-9,4

ITALIA 46,1

49,2

AQIS01300L

52,1

AQTD01301V

54,5

n/a

n/a

n/a

n/a

38,2

n/a

n/a

n/a

AQTL013019

49,7

n/a

n/a

n/a

n/a

37,8

n/a

n/a

n/a

60,1

58,2

Punt. ESCS (*)

38,0

63,1

-6,3

45,1

44,6

n/a n/a 48,9

Tecnico

52,1

-9,2

38,0

-9,0

AQTD01301V II A

48,2

-14,2

33,1

-14,2

AQTD01301V II B

58,2

-5,7

44,8

-5,2

AQTD01301V II C

54,9

3,3

39,9

0,2

AQTD01301V II D

57,9

-1,7

36,3

-9,4

AQTL013019 - II A

49,9

-14,0

40,7

-9,7

AQTL013019 - II B

59,2

-5,0

42,0

-7,8

AQTL013019 - II C

45,1

-15,2

35,4

-10,9

AQTL013019 - II D

43,3

-19,6

32,7

-15,8


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AQTD01301V II A

7

8

1

1

0

11

5

1

0

0

AQTD01301V II B

1

6

2

3

1

3

5

3

0

2

AQTD01301V II C

6

3

2

1

4

5

6

3

2

0

AQTD01301V II D

4

2

4

4

2

8

6

0

1

1

AQTL013019 - II A

5

4

3

1

0

4

5

4

0

0

AQTL013019 - II B

4

3

4

5

2

7

5

1

4

1

AQTL013019 - II C

9

8

0

1

0

13

3

1

1

0

AQTL013019 - II D

9

3

1

0

1

9

4

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AQIS01300L

36,0

29,6

13,6

12,8

8,0

48,0

31,2

11,2

6,4

3,2

Abruzzo

19,6

28,6

21,4

20,2

10,1

25,9

36,7

14,3

10,8

12,3

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico AQIS01300L - Tecnico 15,0 85,0 13,4 86,6 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza si registrano nelle classi dove, con una certa regolarità, si pratica l’apprendimento cooperativo. Quando i docenti prendono la direzione dello storytelling, puntando al padroneggiamento dei linguaggi digitali e alla liberazione delle potenzialità creative dei ragazzi, sono arrivati significativi risultati didattici. Alcuni docenti dell’Istituto valutano periodicamente il rendimento in matematica degli studenti attraverso TIMSS e PISA. Promuovono siti web interattivi, all’interno del gruppo classe, per facilitare lo scambio d'informazioni ed esperienze. Importante anche l’aspetto motivazionale per i docenti che si trovano gratificati dai risultati ottenuti dagli studenti. Tra questi risultati c’è da segnalare che la disparità tra gli studenti meno dotati e quelli più dotati regredisce con il passare degli anni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sospetto di comportamenti opportunistici da parte di molti studenti nelle prove INVALSI lascia comunque intravvedere alcune criticità. La principale sembra collegare la variabilità dei risultati con la capacità argomentativa degli studenti. Gli studenti risolvono il problema di matematica, ma poi non riescono a spiegare come sono giunti alla soluzione. Ugualmente per l’italiano: gli studenti mostrano difficoltà ad affrontare testi espositivi, argomentativi e discontinui proprio nelle classi dove sono meno praticati nella quotidianità dell’attività scolastica, confermando alcune disparità di risultati tra sezioni. Meno evidenti sono i risultati che gli stessi studenti percepiscono sia in termini di strumenti decostruttivi (quando la conoscenza è ricostruzione delle conoscenze possedute), sia in termini di strumenti posseduti per imparare a interpretare e capire. In generale, c’è la necessità di trovare un equilibrio tra i metodi che promuovono l’apprendimento delle conoscenze nelle due discipline con lo sviluppo delle rispettive abilità. In particolare, c'è margine per rafforzare il sostegno agli approcci che promuovono l’apprendimento attivo, il pensiero critico e la capacità degli studenti di applicare le conoscenze teoriche a situazioni di vita reale, soprattutto per incidere sull’atteggiamento degli studenti nei confronti della matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove standardizzate non ci risultano attendibili (come sarà confermato dai dati del prossimo anno) per una generale sfiducia (probabilmente veicolata dai media e dal contesto generale) nelle prove Invalsi. Come si nota dai dati in possesso della scuola (Ricerca Eduscopio.it - Fondazione G. Agnelli 2014), emergono risultati generalmente superiori alla media delle analoghe realtà scolastiche del territorio e gli scostamenti sarebbero meno evidenti se si uscisse dall’anonimato e fosse possibile valutare didatticamente i risultati delle prove INVALSI. Mentre la maggioranza dei docenti interessati alle prove INVALSI mostra chiarezza e verificabilità nell’individuare gli obiettivi didattici da raggiungere e il carattere innovativo delle pratiche didattiche condotte con gli studenti.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha particolarmente sviluppato alcune competenze chiave: imparare a imparare (aiutando gli studenti a organizzare il proprio apprendimento e ad autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio, principalmente nella fase d’elaborazione dei progetti in alcune materie d’indirizzo); sociali e civiche (coltivando in modo attivo e consapevole l’inserimento nella vita sociale e in questo si è mostrata utilissima l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro, con attenzione alle opportunità comuni, i limiti, le regole e le responsabilità); spirito d’iniziativa e imprenditorialità. Quest’ultima particolarmente efficace per i due indirizzi delle sezioni associate. Le competenze chiave e i diritti di cittadinanza sono oggetto di programmazione dei singoli Consigli di classe e delle programmazioni per Dipartimenti. Anche in questo caso ci si avvale della presenza di esperti esterni. Considerando la presenza nell’Istituto di molti studenti provenienti da altri Paesi (nella Marsica si parlano 71 lingue diverse), anche di seconda generazione, particolarmente curata è la competenza relativa ai diritti di cittadinanza europea in linea con i principi costituzionali e avendo come riferimenti normativi la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (2000/C 364/01) e i Trattati dell'Unione Europea.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza, l’Istituto ha individuato la comunicazione, soprattutto per quanto riguarda collegamenti e relazioni nella fase di elaborazione di argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti ai molteplici ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo. Quando si tratta di competenze chiave e di diritti di cittadinanza gli studenti fanno ancora fatica a individuare analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica, devono ancora acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l'attendibilità e l'utilità, distinguendo fatti e opinioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: AQIS01300L prodotto il :29/07/2015 12:47:06

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto è molto impegnato su competenze chiave e i diritti di cittadinanza, anche a ragione della presenza di studenti provenienti da altri Paesi. Valuta le competenze degli studenti facendo riferimento normativo alla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio "Relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente" (2006/962/CE) e al Decreto n. 139 del 22 agosto 2007 "Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione, ai sensi dell'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296". Nel Pof indica i criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento con criteri che rinviano ai comportamenti organizzativi (impegno personale, apertura al cambiamento, capacità di applicare le regole in modo flessibile adattandole alla situazione per raggiungere un obiettivo scolastico, orientamento a un’etica della responsabilità stabilendo e lavorando per raggiungere obiettivi sfidanti per sé o per gli altri); teamwork (capacità di lavorare in collaborazione con gli altri studenti, rispettare le opinioni di tutti, accettare l’esperienza altrui e farne tesoro, promuove collaborazione); team leadership e assertività (dare il buon esempio mostrando il comportamento da seguire).La scuola ha aderito, dall'a.s. 2013/2014, alla Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro, facendo di tale tematica un nucleo di approfondimento costante nelle azioni di sensibilizzazione degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % AQIS01300L L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

50,0 64,3 56,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AQIS01300L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

9,1

47,0

43,9

40,9

36,3

22,7

80,0

20,0

0,0

L'AQUILA

57,1

25,8

17,1

24,6

35,6

39,8

42,5

29,0

28,5

52,8

22,9

24,3

ABRUZZO

54,8

29,7

15,5

33,2

32,0

34,8

41,2

31,2

27,6

53,4

21,8

24,8

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AQIS01300L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

18,2

4,6

77,2

39,4

9,1

51,5

80,0

0,0

20,0

L'AQUILA

57,0

19,1

23,9

30,8

17,1

52,1

34,6

22,4

43,0

49,2

14,6

36,2

ABRUZZO

49,6

22,3

28,0

38,7

15,5

45,8

39,5

18,8

41,6

47,3

15,5

37,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

AQIS01300L L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 70 64,2 39 1.657 72,5 629 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616

TOTALE 35,8 27,5 25,6 29,6

109 2.286 9.941 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

AQIS01300L - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 68 97,1 25 67,6 1.513 6.464 276.676

94,9 92,0 90,9

514 1.946 93.486

85,1 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQIS01300L istituto tecnico

7 25

8

9

35

13

10 12

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

28,4

39,8

14,8

13,6

1,1

2,3

- Benchmark* L'AQUILA

227

273

142

55

4

2

32,3

38,8

20,2

7,8

0,6

0,3

ABRUZZO

1.036

1.231

715

270

35

14

31,4

37,3

21,7

8,2

1,1

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % AQIS01300L 119 49 41,2 126 56 44,4 119 44 - Benchmark* L'AQUILA 2.322 842 36,3 2.401 901 37,5 2.296 704 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

37,0 30,7 34,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 AQIS013 00L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

16,3

8,2

22,4

32,7

20,4

0,0

10,7

30,4

21,4

14,3

23,2

0,0

9,1

18,2

27,3

38,6

6,8

0,0

L'AQUI LA

16,7

15,6

25,9

26,5

15,3

0,0

14,2

23,2

24,3

19,4

18,9

0,0

15,3

16,3

24,3

33,2

10,8

0,0

ABRUZ ZO

14,9

17,2

29,6

25,4

13,0

0,0

15,1

20,7

29,9

19,8

14,6

0,0

15,1

16,9

29,4

30,4

8,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,8

36,8

19,2

8,0

AQIS0130 0L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,2

11,5

33,8

13,1

12,3

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

29,2

4,7

38,3

43,0

7,0

7,0

- Benchmark* L'AQUILA

10,6

40,8

13,8

8,0

26,8

9,0

41,8

15,1

8,0

26,1

11,1

40,9

22,0

8,2

17,8

ABRUZZO

8,2

42,5

9,9

9,5

30,0

7,2

45,5

11,2

7,8

28,3

8,0

51,1

9,7

8,8

22,4

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. AQIS01300L 0,8 28,8 70,4 7,7 19,2 73,1 7,0 2,3 90,6 - Benchmark* L'AQUILA 2,7 14,6 82,6 4,1 12,5 83,4 3,5 10,8 85,8 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AQIS01300L - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

39,2 52,7 58,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AQIS01300L - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

41,9 50,4 59,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AQIS01300L - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

68,0 55,2 57,4 48,9

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Istituto: AQIS01300L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,0 15,2 9,6 12,0 6,4 1,6 12,7 8,9 13,9

13,9 15,8 13,5

6,4 5,6 8,6

6,5 6,2 7,0

2,8 2,7 2,9

18,0 15,5 14,5

5,0 5,0 7,7

7,5 6,2 6,8

3,3 3,0 2,8

16,7 17,0 15,5

5,2 4,3 7,1

5,0 6,2 7,2

2,3 3,1 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,8

3,7 2,7 5,6

Istituto: AQIS01300L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,6 13,3 2,3 0,0 0,0 0,8 11,7 7,7 12,7

0,0

4,8 2,4 5,8

Istituto: AQIS01300L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,6 13,2 9,3 12,4 7,8 3,1 12,0 8,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 4,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Come si può leggere dai dati statistici in nostro possesso, l’Istituto ha risultati complessivamente superiori alla media sia per quanto riguarda gli iscritti all’università che per chi, diplomato, ha trovato lavoro in un tempo relativamente breve. L’Istituto ha investito molte energie e intelligenze di docenti e studenti nell’alternanza scuola-lavoro, nel progetto Fixo, tessendo rapporti con aziende e comuni. La struttura produttiva del territorio, infatti, è caratterizza dalla presenza d'imprese e comparti che intercettano le offerte lavorative di diplomati del nostro Istituto. Inoltre, avendo l’Istituto due indirizzi di studio con caratteristiche che spingono gli studenti ad andare a lavorare anche fuori regione o all’estero, è frequente che alcuni di loro trovino occupazione fuori dall’Abruzzo. I nostri diplomati che intendono iscriversi all’università sono spinti da tre motivazioni certamente non indipendenti l’una dall’altra: conseguire la laurea in modo da poter svolgere l’attività professionale di proprio interesse, approfondire le proprie passioni culturali e avere in futuro un lavoro ben retribuito. La stragrande maggioranza (93%) dei diplomati intenzionati a immatricolarsi, infatti, ritiene decisamente importante almeno una di queste tre ragioni. Questo spiega come nel nostro Istituto non si coltivi la convinzione ossessiva che studentesse e studenti debbano proseguire i propri studi universitari in ambiti coerenti con il titolo di studio conseguito.

pagina 36

In un quadro generalmente positivo, restano alcune criticità riguardanti gli studenti che scelgono l’indirizzo scientifico all’università. Le caratteristiche socio-economiche, i nuovi orizzonti dell’economia e le politiche pubbliche, consentono di ipotizzare i futuri bisogni occupazionali del comprensorio e già si possono immaginare nuove e qualificate richieste di tecnici che abbiano il know-how adeguato. In fatto di risorse, inoltre, sono soprattutto le piccole imprese che hanno difficoltà a recuperare i fondi necessari per le attività produttive e solo tecnici con competenze economiche e tecnici con competenze nelle costruzioni avranno le capacità per avviare le operazioni necessarie per ottenere i finanziamenti. La logica di networking, che permea ormai i sistemi produttivi, porterà le imprese a processi di clusterizzazione e di rete per la quale gli studenti vanno preparati, mettendo in sinergia know-how tecnico e web. Tali processi saranno gestiti e coordinati da tecnici del settore che dovranno abbinare competenze in diverse materie: economiche, edilizie, legislative, nonché conoscenza della lingua inglese. In tal senso è preoccupante lo scarso interesse per una professione coerente con gli studi, manifestato in modo particolare proprio dai ragazzi che hanno concluso i percorsi tecnici e professionalizzanti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, nelle due sezioni associate, fornisce risposte positive a famiglie e studenti che vogliono terminare il proprio percorso di studi con il diploma e a famiglie e studenti che vogliono proseguire con lo studio universitario. Con l’esperienza maturata nell’alternanza scuola-lavoro e progetto Fixo, imprese e aziende del territorio domandano studentesse e studenti con le competenze maturate nel nostro Istituto e, come si può leggere dai dati statistici, molti trovano lavoro in percentuali superiori alla media, alla presenza di una contingenza economica difficile. Crediamo, però, necessario continuare a lavorare per aumentare il numero di studenti che scelgano l’indirizzo scientifico. Il comprensorio ha necessità di tecnici, perché è specializzato rispetto alla regione nel settore delle costruzioni, presentando un indice di specializzazione produttiva più alto. Infatti, il 16,46% delle aziende marsicane (1933 su 11737) opera nel comparto dell'edilizia (Cresa, 2014). Ma anche nel settore finanza, marketing e sistemi informatici, le nuove normative (ad esempio, il contratto di rete) richiedono professionalità in grado di misurarsi con le competenze richieste dal mercato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 30,8 Medio - basso grado di 11,1 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 33,3 Alto grado di presenza 33,3 25,6 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AQIS01300L - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS01300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88,9

66,7

71,4

No

88,9

59

70,6

No

77,8

61,5

70,6

No

77,8

59

68

No

77,8

53,8

67,4

No

55,6

56,4

49,6

Si

55,6

53,8

72

No

0

17,9

26

Si

11,1

12,8

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato i traguardi delle competenze da raggiungere in linea con quanto previsto dalle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento ,così come pure le competenze trasversali. Gli interventi attuati nella scuola seguono la logica della programmazione. Ogni azione ha una sua collocazione temporale, finalità da perseguire, mezzi da utilizzare, contenuti cui fare riferimento. Ogni azione è soggetta a verifica e valutazione. Il Collegio dei Docenti definisce con chiarezza e precisione i saperi minimi e le competenze di massima che tutti gli studenti dovranno conseguire. Le attività curricolari sono programmate dai Consigli di Classe sulla base di un’attenta ricognizione della situazione iniziale di ciascun alunno, finalizzata all’attivazione di percorsi didattici personalizzati, che privilegino la gradualità delle abilità, capacità e competenze e promuovano il perseguimento del successo formativo di tutti. L’attenzione della scuola alla realtà sociale, la capacità di ascolto rilevata dai questionari e dai focus group, il confronto con le richieste e le attese delle famiglie e del territorio costituiscono il presupposto per la costruzione di un curricolo ben strutturato. Altra opportunità è costituita dal contributo delle iniziative progettuali (partecipazione a concorsi, seminari di studio) promosse dalla scuola in coerenza con le competenze da far acquisire agli studenti o da potenziare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente il Curricolo d'Istituto articolato in traguardi di competenze per ogni periodo didattico e in linea con quanto emerge dalle attese del contesto produttivo con il quale la scuola dialoga e si rapporta, è ancora in fase di progettazione e realizzazione. Tale progettazione prevede anche un curricolo orizzontale per il confronto fra classi omogenee e ove possibile tra classi di più scuole al fine di facilitare la comparazione e stimolare una sana competizione. Si tratta di una sfida non semplice, che richiede notevole sforzo al corpo docente. Quest’ultimo è chiamato ad assumersi significative incombenze progettuali all’interno di una dimensione sociale di collaborazione, negoziazione delle scelte, condivisione di una peculiare idea di scuola, ma ciò è necessario per una migliore incisività dell’azione didattica finalizzata allo sviluppo di competenze. Maggiore accuratezza dovrà essere riservata alla promozione e selezione delle attività di potenziamento e ampliamento affinché siano il più possibile coerenti ai profili in formazione e costantemente ripensate e riorganizzate.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 2,6 Medio - basso grado di 11,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 48,7 Alto grado di presenza 33,3 30,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:AQIS01300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS01300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

92,3

85,3

No

55,6

76,9

71,7

No

55,6

51,3

65,2

Si

88,9

94,9

94,6

No

33,3

43,6

45,8

Si

100

94,9

89,5

Si

66,7

61,5

58,9

Si

44,4

59

48,8

No

0

0

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza i Dipartimenti disciplinari come riferimento per la progettazione didattica. Le attività di programmazione si svolgono all'interno dei Dipartimenti che individuano obiettivi, conoscenze, metodologie e prestazioni osservabili come strategie utili allo sviluppo di abilità e competenze. Le indicazioni dei dipartimenti sono poi adattate nelle programmazioni dei consigli di classe e attuate da ciascun docente impegnato in un costante lavoro di analisi e rielaborazione delle pratiche didattiche. Le riunioni per dipartimenti si concentrano in due periodi: all’inizio dell’anno scolastico per la progettazione e nel secondo quadrimestre per monitorare ed eventualmente proporre integrazioni e variazioni. Tali riunioni costituiscono un’opportunità per confronti responsabili, discussioni e valutazioni utili al miglioramento dell’azione didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbe potenziata la revisione della progettazione in itinere. Il passaggio di tutti i docenti ad una professionalità collegiale e progettuale richiede ancora sforzo, impegno e miglioramento affinché una progettualità effettivamente condivisa divenga realtà concretamente tangibile. Auspicabile è la definizione dei punti di aggancio curriculare con le scuole secondarie di primo grado, ma non sempre è stato possibile per l’elevato numero di scuole da cui gli studenti provengono.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 28,2

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

11,1

17,9

15,6

55,6

53,8

56,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 74,4

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

10,3

12,7

22,2

15,4

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 69,2

Riferimento Nazionale % 62,6

0

7,7

13,8

22,2

23,1

23,6

Situazione della scuola: AQIS01300L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le valutazioni degli alunni hanno cadenza quadrimestrale e sono effettuate, a seconda delle discipline, sulla base di un congruo numero di prove scritte, scritto–grafiche, pratiche e orali (almeno due prove per ogni voto presente nella disciplina, le quali in caso di assenza giustificata, potrebbero anche essere individuali). Le prove orali possono essere effettuate in forma di prove strutturate (quesiti a scelta multipla, corrispondenze, completamenti, ecc..) e/o semi strutturate (domande strutturate, rapporti di ricerca, riassunti, esercizi, colloqui strutturati, ecc..).La scuola organizza attività di recupero anche sotto forma di Sportello Didattico per gli alunni in difficoltà.Gli alunni presentano richiesta di sportello didattico sottoscritta dai genitori e corredata dall’indicazione dell’argomento, giorno, docente (informazioni sono attinte da un prospetto che riporta i giorni e i docenti disponibili).Particolare attenzione la scuola pone all'ampliamento dell'offerta formativa mediante la realizzazione di progetti extracurricolari, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili,atti ad arricchire i percorsi formativi, a migliorare la professionalità degli operatori e a definire sempre meglio l’identità dell’Istituto per poter ottimizzare il servizio offerto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbero realizzate prove di verifica per classi parallele, sia in ingresso, sia in itinere e stabiliti criteri comuni per la correzione delle prove. Tali attività sono in corso di definizione.I Dipartimenti stanno attualmente lavorando al fine di stabilire i punti essenziali per la definizione di tali prove. Non è ancora diffuso l'uso di rubriche di valutazione. Si riscontra ancora qualche difficoltà da parte dei docenti a lavorare in maniera collegiale, condividendo materiali e prove per la valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento.La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: AQIS01300L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 0 12,8 Orario ridotto 11,1 7,7 Orario flessibile 88,9 79,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:AQIS01300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIS01300L modalità) modalità) modalità) Si

77,8

92,3

93,7

Si

55,6

38,5

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

11,1

10,3

8,7

No

11,1

5,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:AQIS01300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIS01300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

100

91,4

Si

88,9

87,2

83,4

No

0

2,6

4,4

No

11,1

5,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza in larga misura tutti i laboratori attrezzati ed accessibili, grazie al supporto di figure di riferimento e di coordinamento. Tutti gli studenti possono fruire di tali strutture, svolgendovi numerose lezioni.In tutte le classi inoltre è presente un tablet, che consente l'aggiornamento delle lezioni tramite registro elettronico. L’istituto vanta un’aula magna moderna, cablata, per 150 persone che ha ospitato recentemente importanti convegni interni ed esterni. L'articolazione oraria è flessibile e si dimostra adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Importanti problematiche relative alle certificazioni di sicurezza, impediscono la fruibilità e l'utilizzo di strutture indispensabili quali l'aula magna e la biblioteca d'Istituto, la quale è ancora poco sfruttata, ma in via di miglioramento, anche grazie ad un recente intervento di catalogazione e riordino di tutto il materiale librario ivi presente. Molti laboratori sono obsoleti e richiederebbero interventi di manutenzione; l'ITCAT manca di alcune strutture laboratoriali per le discipline caratterizzanti il corso di studio.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per promuovere un’attività educativo-didattica realmente efficace, si necessita della continua sperimentazione di «nuovi modi di fare scuola». Questo richiede agli insegnanti una forte flessibilità e anche il «rimettersi in gioco», adattando continuamente il proprio modo di insegnare per stare al passo con i tempi e con le crescenti e sempre più diversificate esigenze degli alunni. Per questo è necessario applicare metodologie educativo-didattiche valide ed efficaci nel promuovere da una parte l’apprendimento degli alunni e, dall’altra, il loro benessere emotivo-motivazionale nello stare insieme a scuola. L'IIS Galilei promuove l'interesse e l'impegno degli alunni, facendo leva sulla loro curiosità cognitiva e recependone i bisogni formativi; attiva incontri con esperti e specialisti, visite guidate e viaggi d’istruzione,cura la partecipazione a manifestazioni culturali e ad attività sportive, incontri con rappresentanti del mondo del lavoro, dell’associazionismo, del volontariato. Di recente è stata predisposta anche una piattaforma per l'apprendimento a distanza

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Si stanno vagliando nuove modalità di lezione, cercando di sviluppare e potenziare la didattica laboratoriale, con il coinvolgimento del maggior numero di docenti.Sempre più forte appare il bisogno di accrescere le competenze degli studenti attraverso nuove metodologie di apprendimento, dall’elearnig al team work, attraverso esperienze di confronto e condivisione che accrescano la partecipazione dello studente, e portino la classe a un livello comunicativo molto più elevato.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AQIS01300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % 100 n.d. n.d. 32,3 46,5 n.d. 26,6 29,7 n.d. 55,8 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AQIS01300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % 100 n.d. n.d. 32,5 53,8 n.d. 35 41,7 n.d. 55 39,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:AQIS01300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS01300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 44,2 43,5 Azioni costruttive 22 25,6 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie 33 32,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AQIS01300L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS01300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,3 43,9 47,3 Azioni costruttive 22 28,8 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 33 36,1 37,2 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:AQIS01300L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L %

Riferimento Nazionale %

0

4,7

4,2

4,2

0,69

3,6

3,3

3,4

0,58

3,7

3,5

2,3

1,34

3,1

2,5

1,8

0

0,4

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:AQIS01300L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % 60,51

27

37,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

AQIS01300L L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 104,2 131,5 147,4 130,5 137,9 149,8 120,6 124,3 140,9 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 148,4 162,4 153,8 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica, l’assunzione di responsabilità, il rispetto di regole condivise e partecipate.La scuola promuove la condivisione di tali regole attraverso il Regolamento d'Istituto, al cui interno sono indicate le sanzioni da irrogare in caso di comportamenti scorretti o problematici da parte degli studenti. Le azioni sanzionatorie sono efficaci e volte a sviluppare il senso della legalità ed un'etica della responsabilità. Lo sportello di ascolto psicopedagogico rappresenta uno strumento di supporto e di facilitazione nella gestione delle situazioni individuali più problematiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione sociale è uno dei motori più potenti di apprendimento. Il confronto, lo scambio e la condivisione arricchiscono conoscenze, abilità cognitive, pratiche e metodologiche e costituiscono ovviamente occasioni per l’esercizio di competenze sociali, civiche e comunicative. Nell'IIS Galilei risultano ancora poco utilizzate le strategie specifiche per la promozione di competenze sociali, pur riconoscendo l'importanza e la validità del loro utilizzo. Per quanto riguarda gli ingressi in seconda ora, si precisa che il dato risente dell'inefficienza dei mezzi di trasporto di cui si servono i numerosissimi studenti pendolari e del numero di studenti lavoratori frequentanti il corso serale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva ancora in parte l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: AQIS01300L

35,3

21,6

22,2

64,7

67,6

63,9

0

10,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In attuazione della legge 104/92, nella nostra scuola è presente il gruppo GLI d’Istituto che comprende i docenti specializzati in sostegno, rappresentanti del consiglio di classe interessato (il coordinatore), dei genitori degli alunni certificati, degli operatori socio-sanitari e degli enti locali (indicato dalla Asl). La presidenza spetta al dirigente scolastico o a un suo delegato. Compiti del GLI sono: stabilire linee comuni per l’operato degli insegnanti di sostegno, presentare proposte in merito al collegio dei docenti ed al consiglio d’istituto, controllare l’attuazione delle iniziative e relazionare sull’attività svolta.Il nostro Istituto, ispirandosi alla normativa vigente, attiva le indicazioni di personalizzazione della didattica e le misure compensative e dispensative che ne conseguono, sia agli alunni certificati DSA che agli alunni con BES, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni. I PDP sono aggiornati con regolarità. La scuola collabora con il locale CTP per la realizzazione di attività di supporto nell'insegnamento dell'Italiano come L2 per alunni stranieri.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Integrare vuol dire creare una rete sociale tra la scuola e la comunità, acquisire maggiore sensibilità per le risorse interne al territorio, superare i problemi comuni, creando sinergie tra le forze sociali; in quest'ottica la scuola si sta muovendo al fine di migliorare l'offerta per alunni stranieri, per i quali andrebbero potenziate le attività di insegnamento dell'Italiano L2 e i progetti per la valorizzazione delle diversità e la diffusione di temi interculturali.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

AQTD01301V AQTL013019 Totale Istituto L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 9 10 19 5,3 5,0 6,9

72 80 152 50,0 53,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:AQIS01300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS01300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

55,6

64,1

57

No

11,1

12,8

13

Si Si No Si

66,7 100 0 55,6

64,1 94,9 10,3 61,5

59,1 75,7 16,7 57,8

No

0

10,3

23,3

No

0

15,4

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:AQIS01300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS01300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

44,4

51,3

38

No

11,1

15,4

10,6

Si

55,6

46,2

49,3

Si

77,8

71,8

81,8

Si

33,3

48,7

40,3

Si

88,9

74,4

64,3

Si

88,9

92,3

87,2

No

0

12,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa che ogni istituzione scolastica predispone annualmente in coerenza con le disponibilità finanziarie accertate. Le attività di recupero e di integrazione realizzate per gli studenti che riportino voti di insufficienza negli scrutini intermedi e per coloro per i quali i Consigli di classe deliberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini finali, sono finalizzate al tempestivo recupero delle carenze rilevate per tali studenti negli scrutini suddetti. L’Istituto organizza inoltre: corsi di sostegno, sportello didattico, interventi didattici straordinari e prevede recuperi in itinere. Le attività di recupero e di integrazione sono rivolte a gruppi di studenti della stessa classe o di classi diverse e sono tenute dagli insegnanti previa dichiarazione di disponibilità. La scuola prevede corsi di potenziamento per gli alunni delle classi quinte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le attività di potenziamento delle competenze, anche se sono attivi corsi per alunni delle classi quinte per la preparazione agli esami di stato, tuttavia andrebbe anche favorito il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. Nel lavoro d'aula, inoltre, andrebbero potenziati gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati.La scuola dedica un'attenzione sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' abbastanza strutturata a livello di scuola, ma andrebbe certamente migliorata.


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pagina 62

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:AQIS01300L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS01300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

64,7

43,2

40,4

No

35,3

24,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

41,2

74,3

65,9

No

47,1

55,4

41,5

No

47,1

31,1

32,3

Si

5,9

14,9

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola contribuisce all'orientamento degli allievi aiutandoli ad acquisire abilità e competenze specifiche attraverso procedure didattiche adeguate e a carattere interdisciplinare. L’I.T.E. e L’I.T.C.A.T. in apertura dell’anno scolastico attuano un’azione finalizzata a favorire l’inserimento e l’integrazione degli alunni nelle classi prime. L’accoglienza si effettua durante i primi giorni dell’Anno Scolastico e coinvolge tutti i docenti delle classi prime che realizzano l’attività attraverso interventi liberamente programmati.Le diverse scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio partecipano inoltre alle attività previste dai progetti "Economicamente" e "Geometricamente".

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità educativa viene intesa come percorso formativo unitario, organico e completo tendente a promuovere lo sviluppo articolato dell'alunno, a valorizzare le competenze già acquisite, a prevenire difficoltà, insuccesso e dispersione. Per questo motivo i docenti si stanno adoperando per rafforzare le azioni concordate con la scuola secondaria di primo grado, gli interventi nelle classi intermedie con progetti trasversali e continui nonché le azioni di monitoraggio dei risultati a distanza dei diplomati.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:AQIS01300L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS01300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

41,2

45,9

48,3

No

70,6

60,8

61,2

No

41,2

43,2

41,4

Si

94,1

97,3

96,3

No

35,3

24,3

28,4

Si

58,8

56,8

56

Si

88,2

85,1

82,4

No

0

13,5

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oggi, più che mai, l'orientamento si propone come un aspetto essenziale dell'educazione, nel senso che esso tende a realizzare nei giovani il processo di personalizzazione, consistente nella strutturazione di una personalità capace di percepire correttamente se stessa e il mondo. Con l'orientamento la scuola tende a realizzare anche l'arricchimento culturale necessario per un inserimento consapevole e responsabile dei giovani all'interno del tessuto sociale, economico e culturale cui appartengono. L'Istituto propone all'utenza potenziale una attenta disamina dell’offerta formativa dell’ITE, dell'ITCAT e del corso serale; individua il percorso formativo degli alunni più consono alle proprie attitudini tenendo conto del bagaglio culturale acquisito. Permette agli alunni di conoscere le varie opportunità per una scelta consapevole e fa conoscere gli sbocchi di lavoro legati ai corsi universitari. Dà inoltre la possibilità di effettuare le preiscrizioni universitarie. Dalla compilazione del Questionario scuola sono emerse criticità circa la collaborazione con soggetti esterni per l’orientamento. La scuola si è, pertanto, attivata per mettere in campo iniziative di collaborazione con Università e ITS e Italia Lavoro per l’orientamento in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Orientamento in uscita è peculiarmente rivolto all’orientamento universitario e al mondo del lavoro. Mira a favorire una scelta professionale consapevole da parte degli studenti degli ultimi anni, a facilitare il loro passaggio dalla scuola superiore all’università, ad aiutarli a comprendere in anticipo “quello che si vuole dal lavoro”, apprendendo quali siano le occupazioni realmente utili e disponibili sul mercato attuale, prevalentemente sul territorio. Proprio per questo l'IIS Galilei sta potenziando sempre più gli interventi di orientamento in uscita, al fine di valorizzare attitudini ed inclinazioni deli allievi. Poco frequenti, attualmente, gli incontri con i genitori per la scelta del percorso universitario e/o lavorativo successivo, anche se sono numerosi quelli che coinvolgono le diverse realtà universitarie presenti sul territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi.Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è resa piÚ difficile dall'elevato numero di scuole secondarie di primo grado presenti su un vasto territorio come è quello marsicano.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone come centrale la formazione dell'individuo, finalizzando ogni azione sull'alunno considerato soprattutto un futuro cittadino, e cittadino del mondo. Contribuisce allo sviluppo della persona umana mediante interventi di educazione, formazione ed istruzione. ”L’istruzione è la chiave della nuova economia globale, dalla scuola primaria fino all’apprendimento permanente (per tutta la vita). E’ fondamentale per lo sviluppo, il progresso sociale e la libertà umana.”[dal rapporto 2010 dell’ONU sullo sviluppo umano].

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I mutamenti della società dal punto di vista culturale, istituzionale ed economico richiedono un continuo adattamento della politica dell’Istituto e delle persone che vi lavorano. Qualora tale cambiamento non fosse trasparente e condiviso da tutti esso potrebbe dare motivo ad attriti all’interno dell’Istituto e diminuire la sua capacità di agire. Una formulazione efficace della Missione potrebbe contribuire ad uniformare i concetti che ciascuna persona all’interno dell’Istituto ha dello scopo e delle priorità dell’organizzazione. Pertanto è fondamentale coinvolgere le persone interessate nel processo di definizione della Missione. Tali considerazioni spingono a ritenere che dovrebbe essere posta maggior chiarezza nella definizione della mission d'Istituto, nonchè nella sua diffusione all'esterno, presso le famiglie e il territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la piena realizzazione degli obiettivi formativi la scuola pone massima attenzione alla piena realizzazione della funzione del docente, sia in termini di responsabilità, che di sostegno e riconoscimento; nello stesso modo si fa carico di sostenere quegli studenti che si distinguano per il raggiungimento degli obiettivi formativi, proponendo attività di consolidamento e esperienze innovative soprattutto mediante rapporti con il mondo esterno alla scuola. Particolare attenzione la scuola pone all'ampliamento dell'offerta formativa mediante la realizzazione di progetti extracurricolari, atti ad arricchire i percorsi formativi, a migliorare la professionalità degli operatori e a definire sempre meglio l’identità dell’Istituto per poter ottimizzare il servizio offerto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel momento in cui si riconosce il diritto al successo formativo da parte di tutti gli alunni, deve maturare la consapevolezza che ogni alunno ha diritto a conoscere, non solo gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo, ma anche il percorso per raggiungerli e il docente deve esprimere la propria offerta formativa, motivare il proprio intervento didattico, esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. Sono pertanto in via di definizione presso l'IIS Galilei meccanismi e strumenti di controllo per il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi formativi della scuola.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 25 Tra 500 e 700 € 18,8 26,4 Tra 700 e 1000 € 12,5 25 Più di 1000 € 31,3 23,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:AQIS01300L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,1

73,1

72,8

30,00

26,9

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:AQIS01300L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % 86,59

72,66

74,79

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:AQIS01300L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % 74,07

82,41

84,26

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:AQIS01300L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L %

30,99

33,35

34,95

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:AQIS01300L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % 70,00

47,5

48,97

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AQIS01300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS01300L Collegio dei docenti Si 94,1 93,2 92,6 Consiglio di istituto Si 11,8 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 17,6 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 11,8 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:AQIS01300L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L Si 58,8 70,3 Si 35,3 55,4 No 0 1,4 No 29,4 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

11,8

21,6

11,4

No

29,4

9,5

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AQIS01300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS01300L Collegio dei docenti Si 76,5 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 64,7 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 17,6 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AQIS01300L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L Collegio dei docenti Si 64,7 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,8 17,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 81,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 20,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:AQIS01300L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS01300L Collegio dei docenti Si 94,1 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 17,6 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,9 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AQIS01300L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS01300L Collegio dei docenti Si 94,1 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 41,2 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 5,9 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,5 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,8 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AQIS01300L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS01300L Collegio dei docenti No 23,5 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 47,1 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 76,5 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 29,4 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AQIS01300L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS01300L Collegio dei docenti Si 41,2 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 29,4 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 35,3 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 5,9 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,7 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:AQIS01300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS01300L Collegio dei docenti Si 76,5 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico Si 58,8 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 17,6 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,3 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:AQIS01300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS01300L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

31,49

21,4

27,3

23,8

2,39

2,5

6,7

5,7

66,12

54,7

47,1

38,5

n.d.

21,3

22,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti sono assegnati a ciascun docente con estrema chiarezza e precisione; coloro i quali ricoprano incarichi di responsabilità conoscono la propria area d'intervento e agiscono rispettando ruoli e mansioni assegnate. Stessa cosa dicasi per il personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampliamento dei poteri decisionali e degli spazi di flessibilità a disposizione delle singole scuole nella definizione del Piano dell’offerta formativa comporta di necessità un rafforzamento delle responsabilità, sia individuali che collettive, la definizione e l’attribuzione di ruoli e competenze di tipo didattico, organizzativo, a livello di istituto e a livello di sistema. Nell'ambito di tali innovazioni della scuola dell'autonomia, sempre più importante appare la collegialità, il lavorare insieme,attività che forse andrebbero potenziate nel nostro Istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:AQIS01300L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS01300L 9

13,12

12,23

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:AQIS01300L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS01300L 7535,78

8697,1

11129,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:AQIS01300L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS01300L 89,12

153,59

188,95

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:AQIS01300L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % 13,58

13,95

22,72

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:AQIS01300L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQIS01300L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

12,2

9,5

0

11,8

10,8

9,5

0

11,8

20,3

14,5

1

29,4

40,5

31,5

0

41,2

41,9

37,9

0

0

14,9

21,8

0

11,8

12,2

16,6

0

11,8

16,2

17,6

0

5,9

5,4

9,2

1

35,3

35,1

35,6

1 0

41,2 47,1

28,4 39,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:AQIS01300L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS01300L 1,33

2,4

3,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:AQIS01300L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % 26,48

40,2

32,5

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:AQIS01300L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AQIS01300L Alternanza Scuola Lavoro' - il progetto ha permesso agli studenti di entrare in contatto e confrontarsi con specifiche realta' produttive nelle quali hanno acquisito competenze relazionali, digitali e tecniche specifiche di indirizzo 'Aree a rischio - Dispersione' - in uno scenario caratterizzato da seri ed evidenti problemi economici, il progetto offre un punto di riferimento a studenti che necessitino di aiuto, supporta i docenti a gestire complesse dinamiche di classe, valorizza e Economicamente Geometricamente' - il progetto, articoalto in moduli pluridisciplinari, ha coinvolto i ragazzi rendendoli protagonisti in un laboratorio di pensiero e di attivita'. L'obiettivo ragtgiunto e' stato quello di stimolare la curiosita', favorir


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 58,8 27 Basso coinvolgimento 17,6 28,4 Alto coinvolgimento 23,5 44,6

Situazione della scuola: AQIS01300L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha autonomia finanziaria, ma la facoltà di scegliere autonomamente l’allocazione delle risorse che costituiscono la complessiva dotazione finanziaria d’istituto. Le risorse assegnate dallo Stato sono utilizzate per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie della scuola, come previste ed organizzate nel POF. Nel nostro istituto c'è coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche. Le spese per i progetti si concentrano su tematiche essenziali per un Istituto Tecnico: l'alternanza scuola-lavoro, gli stages formativi, l'orientamento in entrata e in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola provvede all'autonoma allocazione delle risorse finanziarie derivanti da entrate proprie o da altri finanziamenti dello Stato, delle regioni, di enti locali o di altri enti, pubblici e privati. In tale ambito non si riscontrano particolari criticità, se non la assoluta insufficienza di risorse finanziarie da impiegare sulle aree di intervento prioritario della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare.Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato.Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. le esigue risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:AQIS01300L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS01300L n.d.

1,9

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:AQIS01300L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQIS01300L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,8 0

13,5 1,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

11,8

21,6

17,3

0

0

2,7

7

0

29,4

28,4

26,3

0

29,4

35,1

39

0

0

16,2

12,5

0

0

1,4

1,2

0 0

0 17,6

1,4 9,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:AQIS01300L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % n.d.

23,2

36,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:AQIS01300L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS01300L n.d.

34

54,7

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:AQIS01300L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS01300L n.d.

0,9

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aggiornamento continuo rappresenta un punto essenziale per la professionalità del docente, è indispensabile quindi coltivare ed ampliare i propri saperi lungo tutto l'arco della vita. Le attività di formazione sono incentivate, oltre che dal Dirigente Scolastico, anche, laddove possibile, dal supporto del Docente incaricato di svolgere la funzione strumentale preposta: Aggiornamento e Formazione dei Docenti. Sebbene organizzate solo in minima parte dalla scuola, le attività di formazione per il personale sono state frequentate da un numero circoscritto di docenti su varie tematiche cruciali per i processi di innovazione (CLIL, progettazione europea, TIC, nuovo esame di stato). Inoltre, alla fine dell'a.s. la scuola è stata individuata come capofila per la formazione dei tutor per l'alternanza scuola-lavoro dall'USR Abruzzo e le relative attività di formazione hanno avuto inizio nel mese di maggio 2015.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione e l'aggiornamento continuo richiedono figure docenti di supporto, che coordinino le attività e facciano da tramite con il Dirigente Scolastico. Nel nostro Istituto purtroppo la Funzione Strumentale indicata nel POF come responsabile di quest'area, nel corrente anno scolastico non è stata individuata dal CdD e quindi è stato più difficoltoso il processo di aggiornamento e formazione dei docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane, sono costituite dall’insieme dei soggetti che operano nel sistema scolastico e che contribuiscono a condurre la complessa attività della scuola: Dirigenti, insegnanti, personale ATA. Tali soggetti, hanno ruoli e compiti differenti sebbene debbano cooperare in modo organico per giungere all’obiettivo comune che è quello della formazione della nuova generazione.La scuola di oggi è il luogo in cui le risorse umane appaiono preponderanti e ad essa è affidato il compito di formare una generazione capace di venire incontro alle aspettative della società. Nell'ambito del nostro Istituto le risorse umane sono valorizzate ampiamente, il clima di lavoro è positivo c'è ampia collaborazione tra docenti e Dirigente Scolastico, disponibilità alla collaborazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in un contesto di ampia valorizzazione delle risorse umane, raccoglie informazioni sulle competenze del personale e utilizza i curricula dei docenti per l'attribuzione degli incarichi progettuali, anche se in modo non sempre sistematico.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AQIS01300L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQIS01300L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,8

47,3

46,3

No

35,3

28,4

27,3

No

17,6

13,5

22,8

No Si Si No Si Si No Si

64,7 88,2 88,2 82,4 47,1 47,1 41,2 58,8

59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,8 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,9 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 29,4 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,9 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AQIS01300L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQIS01300L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

8

5,2

6,6

0

5,7

3,5

4,4

0

2,3

1,8

2,9

0 18 3 0 9 16 0 12

8,1 14,4 13,8 10,6 7,3 7,3 4,2 7

7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti costituiscono la partizione del Collegio dei Docenti per aree disciplinari per il sostegno alla didattica ed alla progettazione formativa, sono il luogo di confronto tra insegnanti dell’area disciplinare in merito alla programmazione didattica, alla scelta dei libri di testo e sussidi didattici etc, nel rispetto della libertà di insegnamento e della normativa vigente. Nei Dipartimenti i Docenti si ispirano ai criteri dell’essenzialità e della trasversalità, individuano i nodi significativi delle singole discipline, gli argomenti fondanti irrinunciabili a livello disciplinare, i livelli minimi che gli studenti devono raggiungere. Per realizzare un’effettiva convergenza di intenti vengono elaborate prove comuni e vengono organizzate le eventuali attività da svolgere nei tempi di compresenza, qualora non siano state evidenziate nelle programmazioni disciplinari dei singoli docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente l'attività dei Dipartimenti è in via di riorganizzazione e si sta lavorando per produrre nuovi materiali e fissare nuove strategie. Allo stato attuale ancora non sono attivati gruppi di lavoro per classi parallele o gruppi spontanei.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 17,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,3 Media partecipazione (3-4 17,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,4

Riferimento Regionale % 12,2 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25,7

29,8

29,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 97

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 28,6 14,3

Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,9 21,5 Bassa apertura 7,1 13,8 Media apertura 7,1 24,6 Alta apertura 42,9 40 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:AQIS01300L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIS01300L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

64,7 11,8

62,2 17,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

2

23,5

17,6

19,2

1 0 1

17,6 5,9 52,9

18,9 6,8 59,5

13,7 8 51,6


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pagina 100

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:AQIS01300L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIS01300L per motivo) per motivo) 0

41,2

37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,5

27

23,7

4

58,8

73

73,6

0

17,6

16,2

10,5

2

29,4

36,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:AQIS01300L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIS01300L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

11,8 52,9

25,7 37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

58,8

60,8

45,5

0

5,9

31,1

25,8

0

11,8

10,8

12,4

1

11,8

10,8

20,5

0

0

6,8

22,5

0

0

2,7

14,3

0 1

23,5 23,5

33,8 14,9

19,2 13,1


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pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 23,5 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 47,1 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 12,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 103

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:AQIS01300L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L Si 41,2 33,8 Si 64,7 77 No 17,6 12,2 Si 52,9 52,7 Si 58,8 62,2 No 35,3 41,9

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

47,1

56,8

56,9

Si

64,7

60,8

60

Si

41,2

39,2

42,7

No Si

64,7 11,8

47,3 16,2

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:AQIS01300L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di AQIS01300L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

88,2

74,3

79,1


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pagina 105

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI AQIS01300L L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

NO 6,0 6,0 10,0

X 93,0 93,0 89,0


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pagina 106

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 23,5 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 11,8 16,2 Numero di convenzioni 35,3 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 17,6 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 11,8 9,5

Situazione della scuola: AQIS01300L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:AQIS01300L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % 7,56

16,3

Riferimento Nazionale %

17,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula accordi con Universita', Enti di formazione accreditati, Soggetti privati, Autonomie locali, Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali. La finalità di tali attività è prevalentemente quella di offrire percorsi di alternanza scuola-lavoro, attraverso la realizzazione di stages e percorsi formativi.La ricaduta sull'offerta formativa è decisamente positiva. Buono anche l'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Iis Galilei considera il territorio in cui opera una risorsa formativa fondamentale per raggiungere le proprie finalità. In particolare riconosce l’apporto che le altre istituzioni scolastiche, le agenzie formative, le associazioni culturali, sportive e ricreative, gli enti territoriali possono fornire in proficue relazioni di collaborazione e di scambio. Pertanto attualmente non si evidenziano particolari criticità o punti di debolezza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:AQIS01300L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS01300L % 43,00

15,6

11,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: AQIS01300L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 18,8 20,6 Medio - basso livello di 56,3 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 18,8 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,3 1,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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pagina 108

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:AQIS01300L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS01300L 39,11

38,5

38,5

Riferimento Nazionale 55


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pagina 109

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,6 20,3 Medio - alto coinvolgimento 64,7 66,2 Alto coinvolgimento 17,6 13,5

Situazione della scuola: AQIS01300L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa, nonchè nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica. Si realizzano incontri e progetti rivolti ai genitori (specialmente nel campo dell'orientamento). Le famiglie hanno quindi la possibilità di prendere parte attivamente alla vita della scuola, partecipando alle riunioni e ai colloqui e inserendosi negli organismi predisposti. Buona la comunicazione attraverso il sito web dell'Istituto e, soprattutto, attraverso il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è il luogo dove la formazione della persona è posta al centro di ogni azione educativa, in questo percorso un posto importante è riservato alla famiglie con le quali è necessario costruire un rapporto di fiducia e di collaborazione educativa, culturale e sociale.La scuola attiva numerose iniziative di collaborazione ed integrazione delle famiglie,la loro partecipazione alle attività della scuola, seppure proficua,tuttavia non è sempre costante.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti.La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei risultati nell'area matematicoscientifica del primo biennio Potenziamento delle competenze tecnicoscientifiche del secondo biennio e dell’ultimo anno

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero degli studenti sospesi e/o non ammessi Riduzione del numero degli studenti sospesi e/o non ammessi e incremento del numero di studenti delle fasce di livello medio-alte

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Alla luce di una lettura critica della realtà scolastica, della riflessione del nucleo di autovalutazione sugli esiti degli studenti si evince una percentuale più bassa degli studenti ammessi alla classe successiva per le classi II e III ed una percentuale più alta degli studenti sospesi nelle classi I, III, IV rispetto ai risultati provinciali e nazionali. Tale evidenza induce a riconsiderare la progettazione del curricolo comune e la programmazione delle singole classi allo scopo di individuare obiettivi e traguardi condivisi e concretamente raggiungibili. Dall’analisi interna più dettagliata si evidenzia che i risultati conseguiti dagli studenti sono meno positivi nell’area matematico-scientifica per quanto riguarda il primo biennio e nell’area tecnico-scientifica per quanto riguarda il secondo biennio e l’anno conclusivo del ciclo scolastico. Si ritiene importante ridurre il divario esistente, ridimensionando il fenomeno e sviluppando un utilizzo diffuso delle pratiche didattiche innovative

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere l’elaborazione di un curricolo verticale e orizzontale a cura dei dipartimenti sia per le discipline che per le competenze trasversali. Formalizzare la progettazione curata dai dipartimenti attraverso l’ausilio di una commissione che fungerà anche da raccordo tra i dipartimenti stessi. Focalizzarsi su una valutazione per competenze finalizzata a promuovere l'apprendimento e a mettere in atto di meccanismi correttivi.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formazione dei docenti, la costruzione di un curricolo comune e condiviso elaborato dai dipartimenti (coadiuvati da una commissione costituita dai responsabili di dipartimento più un presidente) costituiscono il presupposto imprescindibile per la progettazione e successiva applicazione nei consigli di classe. La costruzione del curricolo risulta utile per condividere gli obiettivi di performance, esplicitare e sperimentare metodologie, agevolare il confronto e lo scambio di buone pratiche, limitare la resistenza all'innovazione e ai cambiamenti, sollecitare un’interazione con le scuole di provenienza per un più funzionale raccordo di obiettivi e traguardi. Inoltre un monitoraggio sistematico, con prove di competenza comprensive di griglie somministrate a tutte le classi con cadenza almeno quadrimestrale, garantisce una valutazione costante e unitaria e offre l’opportunità di verificare l’efficacia delle azioni messe in atto e di porre in essere meccanismi correttivi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IST. D'ISTRUZIONE SUPERIORE "G.GALILEI" by Editoriale Nazionale - Issuu