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Rapporto Autovalutazione Scuola "BENEDETTO CROCE"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AQPM01000G "BENEDETTO CROCE"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano AQPM01000G Medio - Basso Liceo Basso AQPM01000G II B Medio - Basso II C Alto II A Medio - Basso II D Medio - Basso II F Medio - Basso II H Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQPM01000G 2.9 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) LE OPPORTUNITA' PRESENTATE DA TALE SITUAZIONE SI RAVVISANO NELLO STIMOLO CULTURALE CHE RAPPRESENTA LA SCUOLA E IL NOSTRO ISTITUTO IN TALE CONTESTO, POICHé ESSA DA' SIA LA POSSIBILITà DI PROSIEGUO DEGLI STUDI CHE DI CONQUISTA DI UN TITOLO IMMEDIATAMENTE SPENDIBILE NEL MONDO LAVORATIVO, GRAZIE A METERIE DI INDIRIZZO COME LE SCIENZE UMANE, IL DIRITTO E L'ECONOMIA E LE LINGUE STRANIERE. IL NOSTRO ISTITUTO, QUINDI, PUO' ESSERE ORIENTATIVO PER IL PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI NEL SETTORE GIURIDICO, SOCIO-SANITARIO ED UNIVERSITARIO IN GENERALE, O IN CORSI IFTS AZIONI RISPETTO AL TERRITORIO DIVERSIFICAZIONE DEI PERCORSI ANCHE AGGIUNGENDO ALTRE DISCIPLINE

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) IL CONTESTO SOCIO/ECONOMICO, CARATTERIZZATO DA UN TERRITORIO A VOCAZIONE AGRICOLA, CON CONSISTENTE RELATIVO SETTORE TERZIARIO, E' ENTRATO FORTEMENTE IN CRISI NEGLI ULTIMI ANNI A CAUSA DEL NEGATIVO ANDAMENTO GENERALE DEL SISTEMA ECONOMICO, CON CONSEGUENTE CHIUSURA ANCHE DELLE POCHE ATTIVITA' INDUSTRIALI, STORICAMENTE INSEDIATE NEL TERRITORIO. QUESTA SITUAZIONE HA DETERMINATO UN ABBASSAMENTO DEL LIVELLO ECONOMICO E, QUINDI, SOCIO CULTURALE, CHE RISULTA PERTANTO MEDIO/BASSO. CONFERMA TALE ANDAMENTO NEGATIVO LA PRESENZA DI UNA PERCENTUALE DI STUDENTI SVANTAGGIATI PIUTTOSTO ALTA, ADDIRITTURA SUPERIORE DI 2,4% ALLA MEDIA NAZIONALE. IL 4,87% DEGLI ALUNNI NON HA LA CITTADINANZA ITALIANA E PROVIENE IN PREVALENZA DA PAESI DELL^EST E DAL NORD AFRICA, LE CUI FAMIGLIE INIZIALMENTE SONO STATE RICHIAMATE DALLA PROSPETTIVA DI UN LAVORO STAGIONALE, CHE SI E' POI RILEVATO SEMPRE PIU' PRECARIO.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Peculiarità:Il comprensorio di Avezzano si sviluppa in un’area territoriale di 1670,82 Kmq, pari a circa il 33% del territorio provinciale. L’area si caratterizza per la presenza di 34 comuni, appartenenti alla Comunità Montana della Montagna Marsicana. La coincidenza del territorio con l’antico insediamento del popolo dei Marsi, l’appartenenza alla stessa circoscrizione amministrativa, ha favorito lo sviluppo e la sedimentazione di un patrimonio storico e culturale condiviso, e quindi di un buon grado di identificazione con le comuni tradizioni. Altro elemento di coesione territoriale è rappresentato dalla presenza di un centro, Avezzano, che agisce da polo di attrazione per tutti i comuni del Comprensorio. Gli attori principali di livello istituzionale sono oltre ai 34 comuni, il Parco Nazionale d’Abruzzo, il Parco Regionale SirenteVelino, le 2 Riserve Naturali: “Zompo lo Schioppo e “Salviano”. Ad essi si affiancano il Patto Territoriale della Marsica, e numerosi consorzi. Risorse e competenze: potenzialmente numerose: la infrastrutturazione sociale è piuttosto elevata grazie alla presenza di numerose strutture dell’associazionismo. Le strutture sanitarie e sociali del territorio marsicano sono costituite da 8 Distretti di base, 3 Ospedali Pubblici, 4 Cliniche private.Presenza di 2 Facoltà Universitarie,vicinanza alle Università di L’Aquila e Roma

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L'Ente locale di riferimento come il Comune di Avezzano al momento intraprende scarse azioni in favore delle scuole presenti sul territorio; per quanto concerne la Provincia la gran parte delle sue attenzioni è assorbita dalla gestione della struttura fisica e del corretto funzionamento delle dotazioni logistiche (acqua, luce e gas)


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AQPM01000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

30.115,00

63.585,00

3.056.193,00

332.922,00

0,00

3.482.815,00

Gestiti dalla scuola

4.690,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.690,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

23.432,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.432,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

35.813,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.813,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

74.219,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

74.219,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:AQPM01000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

1,8

84,4

9,2

0,0

96,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

52,9

41,9

28,5

17,6

40,5

44,1

29,4

17,6

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,9 44,6 Totale adeguamento 47,1 55,4

Situazione della scuola: AQPM01000G

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) STRUTTURA PORTANTE DELL'EDIFICIO RECENTEMENTE ADEGUATA ALLA PENULTIMA NORMATIVA ANTISISMICA SEDE FACILMENTE RAGGIUNGIBILE CON MEZZI PUBBLICI SCUOLA TOTALMENTE CABLATA CON LAN E WIRELESS WIRELESS LIBERO ACCESSO AULA MAGNA PIATTAFORMA E-LEARNING SITO WEB ISTITUZIONALE, .GOV,IT, ADEGUATO ALLA LEGGE STANCA SULL'ACCESSIBILITA', CERTIFICATA CON DUPLICE A DUE LABORATORI DI INFORMATICA, UN'AULA MULTIMEDIALE, UN'AULA MAGNA, UNA BIBLIOTECA, UN LABORATORIO LINGUISTICO E UN LABORATORIO SCIENTIFICO INFORMATIVO. DUE PALESTRE REGISTRO ELETTRONICO SU TABLET ANTIFURTO GENERALE

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) VINCOLI STRUTTURALI: INFISSI INTERNI INADEGUATI SIA PER LA SICUREZZA CHE PER LA DISPERSIONE ENERGETICA; INFISSI INTERNI FATISCENTI E NON ADEGUATI ALLA USCITA DEGLI UTENTI IN CASO DI EVACUAZIONE ; IMPIANTO DI RISCALDAMENTO SOTTODIMENSIONATO RISPETTO ALLA REALE CUBATURA DELL'EDIFICIO E DA ADEGUARE ANCHE AI FINI DEL CONTROLLO DEL RISPARMIO ENERGETICO; SERVIZI IGIENICI PER GLI ALUNNI FATISCENTI E INSUFFICIENTI RISPETTO ALLA REALE POPOLAZIONE SCOLASTICA; CARENZA DI AULE E SPAZI IDONEI PER I DOCENTI VINCOLI RELATIVI ALLE ATTREZZATURE DIDATTICHE: DUE SOLE LIM; POCHI PC NELLE AULE E TUTTI OBSOLETI SIA NELL'HARDWARE CHE NEL SOFTWARE; POCHI PROIETTORI POSTAZIONE STUDENTI (BANCHI E SEDIE) IN GRAN PARTE FATISCENTI E NON ERGONOMICI


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AQPM01000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AQPM01000G 61 84,7 11 15,3 100,0 - Benchmark* L'AQUILA 3.640 84,2 685 15,8 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AQPM01000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AQPM01000G

35-44 %

N°

1

1,6

L'AQUILA

32

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

8

13,1

26

42,6

26

42,6

100,0

0,9

543

14,9

1.467

40,3

1.598

43,9

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: AQPM01000G prodotto il :14/09/2015 15:46:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AQPM01000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQPM01000G 98,3 1,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

AQPM01000G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

Istituto:AQPM01000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 12 23,5 12 23,5 17 33,3 10 491 2.264 80.068

15,4 16,3 21,1

991 4.741 99.999

31,0 34,2 26,3

633 2.534 99.999

19,8 18,3 26,3

1.082 4.316 99.999

19,6 33,8 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

44 185 7.359

%

N° 93,6 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 16 1.143

%

N° 6,4 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,8 8,1 11,8 9,5 0 0 76,5 82,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 23 23,5 21,6 23,5 23 23,5 32,4

Situazione della scuola: AQPM01000G

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) IL PERSONALE DELLA SCUOLA HA UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, NELLA MEDIA REGIONALE E NAZIONALE. SOLO 1,7% NON E' LAUREATO E PER BUONA PARTE I DOCENTI, CON UN'ETA' COMPRESA TRA I 45 E I 55 ANNI, SI FERMANO NELL'ISTITUTO PER CIRCA 10 ANNI. LA STABILITA' CONTRIBUISCE - AL SENSO DI APPARTENENZA ALLA SCUOLA CHE AUMENTA LA MOTIVAZIONE, - ALLA PROFESSIONALITA'CHE PERMETTE DI AMPLIARE L'OFFERTA FORMATIVA IN RELAZIONE A BISOGNI PARTICOLARI DELL'UTENZA, - ALL'IMPEGNO E ALL'INTERESSE NELL'UTILIZZO DEL REGISTRO ELETTRONICO PUR NON POSSEDENDO CERTIFICAZIONI INFORMATICHE, - ALLA PARTECIPAZIONE E ALLA RESPONSABILITA' ALLA VITA SCOLASTICA E ALLA COLLABORAZIONE ATTIVA CON GLI INSEGNANTI FF.SS. BEN 13 INSEGNANTI, DI DISCIPLINE DIVERSE, HANNO ACQUISITO L'ATTESTATO DI DOCENTE TUTOR PER TFA IL D.S. HA UN INCARICO EFFETTIVO E GUIDA LA SCUOLA DA 5 ANNI. EGLI PROMUOVE E COORDINA LE DIVERSE AZIONI. FAVORISCE E PROMUOVE L'ELABORAZIONE COLLEGIALE NEI GRUPPI PROFESSIONALI, VALORIZZA LE RISORSE INTERNE ED ESTERNE CHE POSSANO CONTRIBUIRE IN MANIERA COSTRUTTIVA AL CAMBIAMENTO. METTE A DISPOSIZIONE TUTTA LA SUA COMPETENZA ED ESPERIENZA RIGUARDO ALLA QUOTIDIANITA' E AI PROGETTI CHE SI ATTUANO NELL'ISTITUTO

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) NON CI SONO DOCENTI DI DNL IN POSSESSO DI CERFICAZIONE LINGUISTICA, MA ALCUNI STANNO PROVVEDENDO PERSONALMENTE ALL'ACQUISIZIONE DELLA STESSA, ANCHE PER L'INSEGNAMENTO CLIL. NON E' GARANTITA LA PRESENZA NELLE ORE POMERIDIANE A PROGETTI E/O AD ALTRE ATTIVITA' PERCHE' CIRCA IL 35% DEGLI INSEGNANTI RISULTA PENDOLARE.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQPM01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

71

88,8

-

-

-

-

-

-

L'AQUILA

174

92,1

139

94,6

149

90,9

119

98,3

ABRUZZO

787

86,2

658

91,0

599

87,8

515

88,2

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQPM01000G

% classe 1

classe 2

17

21,2

L'AQUILA

36

ABRUZZO

211 10.708

% classe 2

classe 3

-

-

19,0

39

23,1

166

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

-

-

-

26,5

19

11,6

14

11,6

23,0

109

16,0

91

15,6

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQPM01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

90

72,0

132

95,0

127

83,6

105

80,8

L'AQUILA

242

81,5

281

89,5

280

87,8

264

87,4

ABRUZZO

752

79,9

808

87,4

896

89,0

774

92,0

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQPM01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

39

31,2

55

39,6

61

40,1

L'AQUILA

99

33,3

112

35,7

117

ABRUZZO

297

31,6

288

31,1

281

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

% classe 4 47

36,2

36,7

91

30,1

27,9

210

25,0

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: AQPM01000 G

61-70 17

71-80 32

81-90 27

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

6

-

19,1

36,0

30,3

7,9

6,7

0,0

- Benchmark* L'AQUILA

29

87

81

36

30

-

11,0

33,1

30,8

13,7

11,4

0,0

ABRUZZO

87

283

241

114

91

-

10,7

34,7

29,5

14,0

11,2

0,0

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

ITALIA


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQPM01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

-

-

-

-

-

-

-

-

L'AQUILA

-

2,1

-

1,3

-

0,6

-

5,5

-

0,9

ABRUZZO

-

0,8

-

0,7

-

1,2

-

1,8

-

0,6

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQPM01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

3,8

6

4,1

4

2,6

2

1,5

0

0,0

L'AQUILA

-

1,7

-

2,5

-

1,8

-

2,3

-

0,8

ABRUZZO

-

1,7

-

2,0

-

1,5

-

1,8

-

1,4

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQPM01000G

% classe 1

classe 2

3

3,9

L'AQUILA

12

ABRUZZO

54 1.598

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

6,8

4

3,5

1

1,7

1

100,0

1

6,7

9,1

12

2,9

3

2,6

6

2,1

2

7,1

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQPM01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

12

17,6

5

6,7

L'AQUILA

23

14,0

12

ABRUZZO

64

14,6

34

1.913

7,4

972

% classe 3

classe 4

3

3,9

9,4

7

8,6

16

4,7

633

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,6

-

-

5,3

5

2,7

-

-

5,7

12

2,9

-

-

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQPM01000G

% classe 1

classe 2

2

2,6

L'AQUILA

10

ABRUZZO

60 2.419

% classe 2

classe 3

-

-

5,6

8

7,0

26

5,2

1.168

% classe 3

classe 4

-

-

5,8

3

3,7

13

3,0

912

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

1,9

7

6,1

3

2,8

1,9

16

2,8

8

1,7

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQPM01000G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

8

6,8

11

8,6

5

3,4

L'AQUILA

23

8,4

16

5,4

10

ABRUZZO

68

7,8

50

5,7

25

2.501

6,5

1.180

3,2

816

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,6

-

0,0

3,2

7

2,4

2

0,8

2,5

24

2,9

3

0,4

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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NON ESISTONO SEZIONI CON UN ELEVATO NUMERO DI NON AMMESSI.LA SITUAZIONE E' OMOGENEA PER TIPOLOGIA DI LICEI E PER CLASSI. L'ISTITUTO ATTUA: - CORSI DI RECUPERO, POTENZIAMENTO E SOSTEGNO DURANTE L'ANNO SCOLASTICO, NEI PERIODI ESTIVI - SPORTELLI DIDATTICI PER INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI - CORSI DI RIALLINEAMENTO (ITALIANO, MATEMATICA, LINGUA STRANIERA)PER LE CLASSI PRIME - CORSI DI RIORIENTAMENTO PER LE CLASSI TERZE - ANCHE LO SPORTELLO CIC, CON LA PSICOLOGA A DISPOSIZIONE, SVOLGE UN RUOLO FONDAMENTALE PER PREVENIRE L'ABBANDONO E L'INSUCCESSO SCOLASTICO E PER IL SOSTEGNO DELLE MOTIVAZIONI. - NEI CASI PIU' A RISCHIO VENGONO ADOTTATE STRATEGIE DI SEMPLIFICAZIONE DIDATTICHE CON IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI MINIMI. I DOCENTI SEGUONO, PER LA VALUTAZIONE, TUTTI LA STESSA TABELLA DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO, ALLEGATA AL POF L'ISTITUTO ACCOGLIE DIVERSI ALUNNI PROVENIENTI DA ALTRI ISTITUTI I QUALI, DOPO UN PERCORSO DI RIALLINEAMENTO DELLE DISCIPLINE MANCANTI NEL CURRICULUM, DANNO RISULTATI SODDISFACENTI.

pagina 22

GLI ALUNNI NON AMMESSI ALLA CLASSE SUCCESSIVA SONO IN PERCENTUALE MAGGIORE RISPETTO ALLA PRONVINCIA DELL'AQUILA, ALL'ABRUZZO E ALL'ITALIA. ALCUNI ALUNNI ABBANDONANO LA SCUOLA PERCHE' FIGLI DI EXTRACOMUNITARI CHE TORNANO NEI PAESI DI ORIGINE O RAGAZZI CHE SI ACCORGONO SOLO DURANTE IL PERCORSO DI STUDI DI AVER SCELTO UNA SCUOLA POCO ADATTA ALLE LORO ATTITUDINI. I RAGAZZI CHE HANNO CONSEGUITO IL DIPLOMA SI COLLOCANO PER LO PIU' NELLA FASCIA COMPRESA TRA 71 E 80/100. SONO POCHI QUELLI CHE RIESCONO AD OTTENERE RISULTATI ALTI E NESSUNO LA LODE.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA PERDE ALCUNI ALUNNI NEL PASSAGGIO DA UN ANNO AD UN ALTRO E ALTRI SI TRASFERISCONO O ABBANDONANO GLI STUDI, MA ACCOGLIE ALTRI STUDENTI PROVENIENTI DA ISTITUTI LIMITROFI CHE SI RIORIENTANO E, ALL'INTERNO DEL NUOVO AMBIENTE, INSTAURANO UN OTTIMO RAPPORTO CON I COMPAGNI E CON GLI INSEGNANTI. LA DISTRIBUZIONE DEGLI STUDENTI PER FASCE DI VOTO EVIDENZIA UNA SITUAZIONE DI EQUILIBRIO


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AQPM01000G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Abruzzo

Sud 62,9

AQPM01000G

61,2

AQPM01000G

61,2

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 68,1

n/a 68,9

Abruzzo

65,3

Sud 46,8

3,1 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

37,0 37,0

72,4

-6,1 n/a

n/a 51,0

n/a 51,0

n/a 54,1

Liceo

61,2

-0,1

37,0

-3,8

AQPM01000G II A

59,0

-5,8

38,0

-5,4

AQPM01000G II B

67,9

3,1

41,3

-2,6

AQPM01000G II C

66,2

0,9

41,5

-2,6

AQPM01000G II D

60,3

-2,0

35,1

-7,7

AQPM01000G II F

57,5

-6,7

33,3

-10,1

AQPM01000G II H

56,0

-7,8

33,4

-8,9


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

AQPM01000G II A

6

6

3

2

0

8

9

0

0

0

AQPM01000G II B

4

3

9

4

2

11

8

3

0

0

AQPM01000G II C

3

4

4

4

0

6

6

2

0

0

AQPM01000G II D

7

6

7

4

0

20

3

1

0

0

AQPM01000G II F

6

6

5

1

0

16

2

0

0

0

AQPM01000G II H

5

8

5

0

0

13

4

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

AQPM01000G

27,2

28,9

28,9

13,2

1,8

65,5

28,3

6,2

0,0

0,0

Abruzzo

17,9

30,0

28,5

20,5

3,2

26,6

27,7

18,2

10,3

17,2

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico AQPM01000G - Liceo 9,4 90,6 14,4 85,6 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -SOLO UNA CLASSE, IN ITALIANO, HA FATTO REGISTRARE UNA VALUTAZIONE CHE RIENTRA NELLA MEDIA NAZIONALE. -ALL'INTERNO DELLE CLASSI CI SONO ALCUNI ALUNNI CHE RAGGIUNGONO PREPARAZIONE CON LIVELLO 5 IN ITALIANO. -SICURAMENTE IL RISULTATO DELLE PROVE INVALSI E' AFFIDABILE VISTA LA SERIETA' CON LA QUALE SI SVOLGONO LE PROVE. -LA DISPARITA' A LIVELLO DI RISULTATI TRA GLI ALUNNI SI RIDUCE CON LA PERMANENZA NELL'ISTITUTO. SONO STATI - ADOTTATI LIBRI DI TESTO CON MODULI CHE RICALCANO L'IMPOSTAZIONE DELLE PROVE INVALSI. - REALIZZATI LABORATORI FINALIZZATI A FAVORIRE FORME DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO INNOVATIVE E CAPACI DI STIMOLARE LE CAPACITA' DI LOGICA E LE TRASFERIBILITA' DELLE COMPETENZE DEGLI ALUNNI. - ATTIVATI LABORATORI PER IL RECUPERO DELLE COMPETENZE DI BASE IN ITALIANO E IN MATEMATICA. -LA METODOLOGIA E' INCENTRATA SULLA DIDATTICA PER COMPETENZE COSI COME VUOLE IL SNV. - LA VALUTAZIONE SI SVILUPPA CONTINUAMENTE ATTRAVERSO PROVE STRUTTURATE E SEMISTRUTTURATE, COLLOQUI INDIVIDUALI E DI GRUPPO. I RISULTATI VENGONO REGISTRATI QUASI QUOTIDIANAMENTE ANCHE PER CIO' CHE ATTIENE AL COMPORTAMENTO E AL RISPETTO DELLE REGOLE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I PUNTEGGI OTTENUTI IN ITALIANO E, SOPRATTUTTO, IN MATEMATICA AL DI SOTTO DELLA MEDIA DELL'ABRUZZO, DEL SUD E DELL'ITALIA. LA PREPARAZIONE DEGLI ALUNNI, SIA PER ITALIANO CHE PER MATEMATICA, RAGGIUNGE SOLO IL tERZO LIVELLO. MOLTI SONO QUELLI CHE APPARTENGONO AL PRIMO LIVELLO, SOLO POCHISSIMI AL QUINTO, NONOSTANTE LE AZIONI ATTIVATE NEL DIPARTIMENTO SIA SCIENTIFICO CHE LETTERARIO. LA PREPARAZIONE IN TUTTE E DUE LE DISCIPLINE E' OMOGENEA PER CLASSI NONOSTANTE SIA STATA ADOTTATA UNA TABELLA DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO, ALLEGATA AL POF E OPPORTUNAMENTE RICHIAMATA IN PIU' OCCASIONI, ALCUNI DOCENTI PERSISTONO NELL'UTILIZZO DI UN METRO DI VALUTAZIONE PERSONALE.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato IL PUNTEGGIO OTTENUTO NELLE PROVE INVALSI DI ITALIANO E DI MATEMATICA E' AL DI SOTTO DELLA MEDIA NAZIONALE E IN LINEA CON QUELLO DI SCUOLE CON BACKGROUND SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE SIMILE. IL PUNTEGGIO DI ITALIANO E DI MATEMATICA NELLE CLASSI E' OMOGENEO E LA VARIANZA TRA LE CLASSI E' INFERIORE ALLA MEDIA. LA QUOTA DEGLI STUDENTI COLLOCATI AL PRIMO LIVELLO E' NOTEVOLMENTE SUPERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE, INVECE LA QUOTA DEGLI STUDENTI COLLOCATI AL SECONDO LIVELLO E' QUASI NELLA MEDIA.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LE COMPETENZE DI CITTADINANZA SONO DELINEATE NEL POF, QUINDI, VALUTATE DA TUTTE LE DISCIPLINE E VALIDE PER TUTTO L'ISTITUTO. IN BASE AD ESSE VIENE ASSEGNATO ANCHE IL VOTO DI COMPORTAMENTO. LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI STUDENTI RISPETTA LE NORME SCOLASTICHE INDICATE NEL REGOLAMENTO D'ISTITUTO. LE COMPETENZE CHIAVE SONO VALUTATE OLTRE CHE DAL VOTO DI COMPORTAMENTO ANCHE DAL RISULTATO DI QUESTIONARI, I CUI ESITI COSTITUISCONO UN UTILE ELEMENTO PER LA CERTICAZIONE DELLE COMPETENZE E I CUI REPORT SONO POI RESI NOTI E VISIBILI SUL SITO DELLA SCUOLA. GLI STUDENTI CONTRIBUISCONO ALLA BUONA VITA SCOLASTICA, SANNO GESTIRE CON PROFITTO LE ASSEMBLEE D'ISTITUTO E DI CLASSE, PARTECIPANO CON ENTUSIASMO ALLE ATTIVITA' LABORATORIALI E DI GRUPPO. ALCUNI STUDENTI, IN PARTICOLARE QUELLI DELLE CLASSI TERMINALI, SONO IN GRADO DI ORGANIZZARE E PIANIFICARE PROGETTI CREANDO RAPPORTI POSITIVI FRA ALUNNI DI CLASSI DIVERSE E CON GLI INSEGNANTI. aLIVELLO DI ORGANI STUDENTESCHI PROVINCIALI, SI SONO DISTINTI PER CAPACITA', IMPEGNO E SPIRITO DI INIZIATIVA, TANTO DA RISULTARI TRA I VINCITORI DI UN VIAGGIO-PREMIO A LIVELLO NAZIONALE E DA ESSERE ELOGIATI, AL TERMINE DELL'ANNO SCOLASTICO, DALL'USR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) GLI ALUNNI DELLE PRIME CLASSI, PROVENENDO DA REALTA'E PAESI DIVERSI, NON SONO SEMPRE IN GRADO DI MANTENERE SIA GLI IMPEGNI PRESI, SIA DI RISOLVERE PROBLEMI INDIVIDUALI E DI GRUPPI. LE COMPETENZE DI CITTADINANZA SONO VALUTATE ALL'INTERNO DELLE DISCIPLINE STESSE E DELLA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO, A CAUSA DELLA MANCANZA DI UNA APPOSITA TABELLA DI RIFERIMENTO CHE SARA' APPRONTATA PRIMA DELL'INIZIO DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LE COMPETENZE DI CITTADINANZA SONO VALUTATE ALL'INTERNO DELLE DISCIPLINE STESSE, DELLA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO E DI SPECIFICI PROGETTI, A CAUSA DELLA MANCANZA DI UNA APPOSITA TABELLA DI RIFERIMENTO. LE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE SONO ADEGUATAMENTE SVILUPPATE. IN GENERALE GLI STUDENTI RAGGIUNGONO UNA SUFFICIENTE AUTONOMIA NELL'ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO E NELL'AUTOREGOLAZIONE DELL'APPRENDIMENTO. NON SONO PRESENTI CONCENTRAZIONI ANOMALE DI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI IN SPECIFICHE SEZIONI. LA SCUOLA ADOTTA CRITERI COMUNI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO E DELLE COMPETENZE CHIAVE.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % AQPM01000G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

66,3 64,3 56,6 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AQPM01000 G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

80,0

20,0

0,0

23,1

46,2

30,8

41,4

31,0

27,6

50,0

42,9

7,1

L'AQUILA

57,1

25,8

17,1

24,6

35,6

39,8

42,5

29,0

28,5

52,8

22,9

24,3

ABRUZZO

54,8

29,7

15,5

33,2

32,0

34,8

41,2

31,2

27,6

53,4

21,8

24,8

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AQPM01000 G

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

60,0

0,0

40,0

15,4

23,1

61,5

41,4

13,8

44,8

50,0

28,6

21,4

L'AQUILA

57,0

19,1

23,9

30,8

17,1

52,1

34,6

22,4

43,0

49,2

14,6

36,2

ABRUZZO

49,6

22,3

28,0

38,7

15,5

45,8

39,5

18,8

41,6

47,3

15,5

37,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

AQPM01000G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 111 68,1 52 1.657 72,5 629 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616

TOTALE 31,9 27,5 25,6 29,6

163 2.286 9.941 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

AQPM01000G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 99 89,2 35 68,6 1.513 6.464 276.676

94,9 92,0 90,9

514 1.946 93.486

85,1 84,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQPM01000 liceo G linguistico

7 6

8 16

9 34

10 14

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

8,1

21,6

45,9

18,9

5,4

0,0

- Benchmark* L'AQUILA

13

44

73

33

7

-

7,6

25,9

42,9

19,4

4,1

0,0

ABRUZZO

53

212

322

195

51

10

6,3

25,1

38,2

23,1

6,0

1,2

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQPM01000 liceo scienze G umane

7 34

8 28

9

10

15

7

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

40,0

32,9

17,6

8,2

1,2

0,0

- Benchmark* L'AQUILA

87

85

49

12

2

-

37,0

36,2

20,9

5,1

0,9

0,0

ABRUZZO

207

321

213

71

10

1

25,2

39,0

25,9

8,6

1,2

0,1

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % AQPM01000 90 35 38,9 92 40 43,5 106 30 G - Benchmark* L'AQUILA 2.322 842 36,3 2.401 901 37,5 2.296 704 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

28,3

30,7 34,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 AQPM0 1000G

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

8,6

5,7

25,7

28,6

31,4

0,0

15,0

20,0

25,0

22,5

17,5

0,0

10,0

16,7

16,7

33,3

23,3

0,0

L'AQUI LA

16,7

15,6

25,9

26,5

15,3

0,0

14,2

23,2

24,3

19,4

18,9

0,0

15,3

16,3

24,3

33,2

10,8

0,0

ABRUZ ZO

14,9

17,2

29,6

25,4

13,0

0,0

15,1

20,7

29,9

19,8

14,6

0,0

15,1

16,9

29,4

30,4

8,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,6

55,3

7,1

9,4

AQPM010 00G

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

17,6

11,1

36,4

34,3

5,1

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

13,1

3,6

41,1

37,5

8,9

8,9

- Benchmark* L'AQUILA

10,6

40,8

13,8

8,0

26,8

9,0

41,8

15,1

8,0

26,1

11,1

40,9

22,0

8,2

17,8

ABRUZZO

8,2

42,5

9,9

9,5

30,0

7,2

45,5

11,2

7,8

28,3

8,0

51,1

9,7

8,8

22,4

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. AQPM01000 G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

1,2

8,2

90,6

4,0

7,1

88,9

8,9

3,6

87,5

2,7 2,8 5,1

14,6 14,1 13,0

82,6 83,1 81,9

4,1 3,6 5,8

12,5 12,7 12,7

83,4 83,7 81,5

3,5 4,8 6,5

10,8 13,4 12,9

85,8 81,8 80,6


SNV - Scuola: AQPM01000G prodotto il :14/09/2015 15:46:13

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AQPM01000G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

67,1 52,7 58,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AQPM01000G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

50,5 50,4 59,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AQPM01000G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

69,6 55,2 57,4 48,9

pagina 35

Istituto: AQPM01000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,5 7,1 2,4 3,5 0,0 2,4 12,7 8,9 13,9

13,9 15,8 13,5

6,4 5,6 8,6

6,5 6,2 7,0

2,8 2,7 2,9

18,0 15,5 14,5

5,0 5,0 7,7

7,5 6,2 6,8

3,3 3,0 2,8

16,7 17,0 15,5

5,2 4,3 7,1

5,0 6,2 7,2

2,3 3,1 2,9

0,1 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,7 2,7 5,6

Istituto: AQPM01000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,5 7,1 1,8 7,1 1,8 0,0 11,7 7,7 12,7

1,2

4,8 2,4 5,8

Istituto: AQPM01000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,2 12,1 10,1 3,0 1,0 2,0 12,0 8,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 4,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Molti sono gli alunni che proseguono gli studi. Ciò significa che all'interno dell'Istituto apprendono l'importanza dello studio e la capacità di migliorarsi e di autovalutarsi. Infatti, il confronto fra i dati finali (scrutini dal primo al quarto anno)e quelli di uscita degli esami di stato confermano una crescita culturale degli alunni. Più della metà dei nostri alunni raggiungono ottimi risultati nel settore sanitario, nella media i risultati raggiunti nelle facoltà di studi sociali ed umanistici. Questi buoni risultati si ottengono anche perchè c'è corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata La % degli alunni inseriti nel mondo lavorativo nel 2011 ha seguito la media nazionale, regionale e provinciale. Molti ragazzi (circa l'80% degli assunti) ha trovato lavoro nel terziario, settore principalmente rispondente alle attitudini e alle competenze degli studenti del Liceo delle Scienze Umane e del Sociale, grazie anche ad una precisa analisi dei bisogni lavorativi non solo nel territorio. Solo qualche alunno ha trovato occupazione con una professione non qualificante.

pagina 36

I risultati raggiunti sono scarsi nel settore prettamente scientifico già dal primo anno di corso universitario. Nel secondo anno di corso molti sono gli alunni che conseguono pochi CFU. Per quanto riguarda, invece, il successo degli alunni all'interno dell'Istituto, la percentuale dei promossi è di gran lunga inferiore ai parametri presi come riferimento,nonostante la gran parte degli studenti abbia seguito il consiglio orientativo. Tutti coloro che si iscrivono a questo tipo di liceo sono alunni che hanno conseguito la licenza media con una votazione tra 6 e 8. Gli alunni che si sono inseriti nel mondo lavorativo nell'ultimo triennio sono stati assunti con un contratto a tempo determinato solo nel 2011; la maggior parte degli assunti ha avuto un contratto di apprendistato. Pochi sono stati assunti con un contratto a tempo indeterminato Solo qualche studente ha trovato occupazione nelle professioni scientifiche e/o da dirigente e/o da imprenditore. Probabilmente il curricolo ancora risulta poco articolato e poco flessibile e non indirizza verso le capacità di riconvertire e di riallineare le competenze nel mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' risulta superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono eterogenei e diversi a seconda della scelta universitaria effettuata.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 36,4 19,6 Medio - basso grado di 0 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 30,4 Alto grado di presenza 45,5 45,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:AQPM01000G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPM01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

82,6

78,1

Si

72,7

78,3

77,7

Si

63,6

76,1

78,2

Si

63,6

76,1

75,6

Si

63,6

76,1

72,2

Si

54,5

58,7

50,1

Si

72,7

63

64,3

No

27,3

34,8

23,1

No

0

6,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa risponde alle esigenze dell’utenza in modo adeguato, fornendo degli strumenti culturali e metodologici che consentono agli studenti di porsi di fronte alle situazioni e ai problemi con atteggiamento razionale, progettuale e critico. Gli obiettivi sono stati, per questo fine, prefissati per il I biennio, II biennio e monoennio finale. Nel primo biennio, le discipline sono proposte innanzitutto secondo i “4 assi culturali”, che come definiti dal DM 139/2007, costituiscono una valida combinazione di conoscenze, abilità e attitudini, per la realizzazione della cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Il secondo biennio consente lo sviluppo di conoscenze, abilità e di competenze caratterizzanti le articolazioni del sistema liceale e nel quinto anno si persegue la piena realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale. Il PECUP richiama quanto previsto nelle cinque "aree" comuni a tutti i licei. I docenti seguono, in linea di massima, le indicazioni di curricolo, adeguandosi, quando necessario al contesto della classe. Le attività progettuali si raccordano con il curricolo d'Istituto, individuando obiettivi utili alla maturazione delle competenze previste.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato dei traguardi generali di competenza che gli studenti nei diversi anni devono acquisire, ma non è pervenuta ancora ad una ben definita rubrica di valutazione per ogni singola disciplina e anno scolastico.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 0 13 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 41,3 Alto grado di presenza 81,8 41,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:AQPM01000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPM01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

91,3

83

Si

90,9

71,7

67,2

Si

100

65,2

62,4

Si

100

97,8

95,3

No

54,5

54,3

49,5

Si

100

100

91,6

Si

81,8

52,2

58,4

Si

81,8

63

51,8

No

0

4,3

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione come attività di gestione e di controllo dei processi educativi e formativi viene realizzata a quattro livelli diversi: Il Collegio dei docenti elabora il percorso educativo, coordinando tutte le attività educative e didattiche dell’istituzione scolastica. I Dipartimenti esplicitano gli obiettivi specifici delle discipline, le competenze, i contenuti comuni, la metodologia di lavoro, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione. I Consigli di classe delineano la programmazione didattico educativa della classe, sulla base delle indicazioni di Dipartimento e tenendo conto del contesto reale. I Docenti, sulla base delle indicazioni dei rispettivi consigli di classe e delle decisioni dei dipartimenti, predispongono la programmazione didattica individuale, nella quale vengono definiti gli obiettivi raggiungibili dagli studenti e le relative competenze. Stabiliscono quindi il percorso da seguire, definendo metodi, tempi, verifiche, tutti concepiti comunque in maniera flessibile. In relazione alla risposta del gruppo classe, in itinere i Dipartimenti, i Consigli di classe e i Docenti verificano il lavoro svolto, secondo una programmazione d'Istituto e quando necessario, adottano le relative modifiche.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione per classi parallele è ancora da implementare, anche per l'abitudine di molti a tenere per se stessi esperienze ed idee. Alcuni Dipartimenti, forse per l'alto numero di componenti, non costituiscono ancora un gruppo ben coeso. La verifica del Pof e dei progetti posti in essere sembrano un po' scollati. La revisione della progettazione avviene, in genere, per causa di forza maggiore.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 34,8

Riferimento Nazionale % 25,6

9,1

19,6

17,4

72,7

45,7

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 72,7 73,9

Riferimento Nazionale % 64,1

9,1

10,9

14,7

18,2

15,2

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 67,4

Riferimento Nazionale % 62,2

9,1

10,9

14,1

36,4

21,7

23,7

Situazione della scuola: AQPM01000G

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ha per oggetto i livelli di preparazione conseguiti in relazione alla situazione di partenza e agli obiettivi prefissati, tenendo in considerazione impegno, partecipazione, grado di autonomia dell’alunno, nonché condizioni familiari e personali. Si basa sull'osservazione sistematica dei processi di apprendimento. Ha per oggetto processo di apprendimento, frequenza, comportamento e rendimento scolastico complessivo e con essa si intende contribuire all'acquisizione dei processi di autovalutazione e dei livelli di conoscenza. Al fine di conseguire omogeneità e trasparenza nei criteri di valutazione, si fa riferimento alla Tabella di valutazione dei livelli di apprendimento, fra i quali è stata individuata la fascia della sufficienza, intesa come raggiungimento di obiettivi minimi e maturazione di competenze fondamentali. La scuola utilizza prove strutturate elaborate dagli insegnanti e, per l'accertamento delle conoscenza di base, anche per classi parallele. A seguito della valutazione periodica la scuola organizza Corsi di recupero e si avvale dello strumento dello Sportello Didattico per evitare l’insuccesso scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate per classi parallele non sono ancora pienamente diffuse, così come le prove autentiche e le rubriche di valutazione. Le attività laboratoriali vengono utlizzate parzialmente e solo da alcuni docenti. I corsi di recupero durante l'anno scolastico, sono realizzati prevalentemente in itinere, a causa del forte pendolarismo degli alunni. Lo sportello didattico non è ancora ampiamente sfruttato dagli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha delineato un proprio curricolo, in armonia coi documenti ministeriali di riferimento. Sono stati indicati i profili di competenze per le varie discipline e distinti per anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola, ma non ancora in modo completo. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti, ma vanno ancora chiariti ed esplicitati. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari, coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piÚ indirizzi di studio. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, anche se è ancora da migliorare la condivisione. I docenti ancora non utilizzano regolarmente tutti gli strumenti comuni per la valutazione, ma si incontrano per condividere i risultati della stessa. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: AQPM01000G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 54,5 47,8 Orario ridotto 0 6,5 Orario flessibile 45,5 45,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:AQPM01000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQPM01000G modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,8 96,9 No

18,2

26,1

40,0

No

0,0

2,2

3,0

No

9,1

13,0

8,2

No

0,0

2,2

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Istituto:AQPM01000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQPM01000G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

95,7

94,4

Si

63,6

73,9

81,7

No

0

0

3,7

No

9,1

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori presenti sono dedicati alle scienze,(1 laboratorio), alle Lingue (1 laboratorio con 20 postazioni) ed è presente due laboratori informatici con altre complessive 40 postazioni, che vengono utilizzati per le varie discipline. Inoltre un'aula è attrezzata per la didattica multimediale. Diverse classi sono dotate di pc, con possibilità di collegamento internet. In genere tutti gli studenti hanno pari opportunità di usufruire degli spazi laboratoriali, con una certa prevalenza da parte degli alunni del Liceo Linguistico. Nella nostra scuola abbiamo da poco il tecnico di laboratorio che si occupa della manutenzione e ottimizzazione dei pc e dei tablet. Dall'anno scolastico in corso ogni classe è stata dotata di un tablet per la gestione del registro elettronico, mentre lo scrutinio elettronico è stato avviato già da tre anni. L'articolazione dell'orario scolastico è studiata in base alle esigenze, anche relative al trasporto, degli alunni (pechè la maggioranza della popolazione scolastica è pendolare). La durata delle lezioni distribuite nelle ore di sessanta minuti è gestita dagli insegnanti che in generale cercano di rispettare i tempi di attenzione, prevedendo anche opportune pause e alternando le attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono esigui rispetto alla popolazione scolastica. Per poter usufruire dei vari laboratori bisogna effettuare una turnazione che dà opportunità insufficienti per i gruppi classe. I materiali non sono aggiornati e le figure di coordinamento spesso non sono presenti in orari utili. Non esistono biblioteche di classe; in compenso si possono consultare le biblioteche sul web, grazie ai supporti elettronici degli studenti. La didattica cosiddetta laboratoriale viene utilizzata solo per determinati periodi e occasioni finalizzate all'espletamento di progetti ed esperienze nell'ambito, ad esempio della "Settimana delle Scienze Umane, del Linguistico e del LES", mediante la quale il Liceo "Croce" si presenta al territorio. La scansione in trimestre e pentamestre dell'anno scolastico è ancora in rodaggio, poiché presenta alcune criticità, come la concentrazione di verifiche e prove per gli studenti, con relativa riduzione di tempi distesi necessari per l'apprendimento significativo.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'utilizzo generalizzato del tablet per la gestione del registro elettronico e lo scrutinio elettronico sono stati occasioni importanti per avviare l'utilizzo di modalità didattiche innovative. In una classe è presente ed utilizzata la LIM. La collaborazione tra docenti è incoraggiata. Nelle classi terminali gli studenti utilizzano il learning by doing in buona parte autogestito per preparare il percorso d'esame anche con supporto elettronico. Alcuni insegnanti relizzano percorsi personalizzati per l'insegnamenmto disciplinare attraverso sluides.

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Le modalità didattiche innovative si limitano in genere all'utilizzo dei supporti elettronici per la gestione del lavoro di routine giornaliera. Altre modalità didattiche innovative vengono utilizzate in modo sporadico e a volte inintenzionale.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AQPM01000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G % 100 n.d. n.d. 32,3 46,5 44,9 n.d. 26,6 29,7 29,3 n.d. 55,8 46,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:AQPM01000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G % 100 n.d. n.d. 32,5 53,8 n.d. 35 41,7 n.d. 55 39,5

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:AQPM01000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,9 44,2 43,5 Azioni costruttive 14 25,6 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie 29 32,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AQPM01000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,3 43,9 47,3 Azioni costruttive n.d. 28,8 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,1 37,2 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:AQPM01000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G %

Riferimento Nazionale %

0

4,7

4,2

4,2

0

3,6

3,3

3,4

0

3,7

3,5

2,3

0

3,1

2,5

1,8

0

0,4

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:AQPM01000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G % 28,76

27

37,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Liceo Linguistico

AQPM01000G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

AQPM01000G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

Indirizzo Liceo Scienze Umane

I anno di corso 86,4 82,5 71,8 66,3

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

156,2

130,2

181,4

160,9

114,5 90,2 78,6

119,2 90,8 81,7

146,4 114,5 95,4

143,0 114,2 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione delle regole parte della conoscenza e dalla pubblicazione dei regolamenti sul sito della Scuola, ai quali i docenti fanno esplicito riferimento negli interventi preventivi o nelle "note orali" che danno agli studenti. La discussione costruttiva tra studenti ed insegnanti è spesso utilizzata per condividere regole ed atteggiamenti. Le azioni promosse dalla scuola in caso di comportamento problematico partono sempre dal coinvolgimento personale degli alunni e delle famiglie, favorendo in ogni modo il colloquio e la discussione per la responsabilizzazione del singolo studente e per formare una positiva alleanza educativa con la famiglia. In casi reiterati di comportamento di disturbo si utilizzano annotazioni scritte, informative ai genitori orali e scritte con inviti ad opportuni incontri sia con il coordinatore di classe sia con singli insegnanti. Se i comportamenti persistono, sono fonte anche di disagio per la classe e minacciano il successo scolastico e formativo dell'alunno, si ricorre anche alla sospensione dalle lezioni per qualche giorno, al fine di promuovere la riflessione e la consapevolezza dello studente/studentessa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono ancora strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali; la cura degli spazi comuni attraverso azioni mirate affidate gli studenti è molto sporadica; non si assegnano ruoli particolari di responsabilità; lo sviluppo delle competenze sociali è spesso affidato soltanto alle esortazioni orali e ai discorsi generali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde, in linea di massima, alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma essi sono insufficienti di fronte alla richiesta e alla popolazione scolastica. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite e sono condivise nelle classi, ma a volte sono rispettate in modo superficiale. I conflitti sono gestiti in modo efficace, poichè si promuve al massimo il colloquio e si incentiva la corresponsabilità di famiglie e studenti. La scuola non ha mai subito dagli studenti atti di vandalismo o altri fatti gravi, poichè il substrato sociale ed umano è fondamentalmente sano e le regole sono comunque accettate, anche se fisiologicamente la fascia d'età della secondaria superiore ha qualche contrasto con la fascia adulta rappresentata dai professori e qualche problema con l'autorità, ma sempre dovuto all'età adolescenziale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

35,3

21,6

22,2

64,7

67,6

63,9

0

10,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha istituito il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione il 22/05/2013, che si occupa della rilevazione dei BES,della raccolta e documentazione degli interventi educativo-didattici e funziona da interfaccia per CTS e i servizi sociali e sanitari territoriali e dell'inclusione degli alunni stranieri. Le attività per l'inclusione privilegiano la didattica d'aula, con il coinvolgimento di tutti gli alunni nelle attività curriculari. Si effettuano anche attività individualizzate e per piccoli gruppi,oltre ad attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc).I Piani Educativi Individualizzati vengono predisposti con la partecipazione della familgia e del personale della ASL e monitorati regolarmente anche nei Consigli di Classe periodici. Gli incontri con i famigliari degli alunni con PEI sono numerosi, formali ed informali. La scuola organizza ogni anno nell'ambito della Settimana dell'Accoglienza all'inizio dell'anno scolastico, opportune attività rivolte agli alunni stranieri; sono stati attivati corsi di Lingua Italiana e di potenziamento per la Lingua Italiana nei primi mesi di scuola per gli studenti stranieri, contribuendo in modo ottimale al loro successo scolastico(Progetto Accoglienza); nelle attività curriculari gli studenti stranieri vengono valutati in riferimento prevalente ai contenuti di studio, incoraggiandone l'espressione in lingua italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle attività per l'inclusione il coinvolgimento degli insegnanti di classe può migliorare; i Piani Educativi Individualizzati in fase di elaborazione potrebbero giovarsi del contributo dei docenti curriculari; i docenti curriculari sono sempre disponibili ai colloqui con le famiglia e quest'ultime vanno incoraggiate a riferirsi al loro in modo più assiduo; manca un'opportuna attività di aggiornamento sulle tematiche della didattica inclusiva; il gruppo di lavoro per l'inclusione, essendo molto esteso come da normativa, a volte ha difficoltà a riunirsi per problemi organizzativi; sarebbe utile prevedere il coinvolgimento dei docenti specializzati in modo più continuativo nei dipartimenti per materie.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

AQPM01000G Totale Istituto L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 17 17 5,3 5,0 6,9

10 10 50,0 53,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:AQPM01000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPM01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

78,3

57,6

Si

18,2

15,2

14,7

Si Si Si No

45,5 90,9 18,2 45,5

63 80,4 13 45,7

60,6 78,2 14,8 50,8

No

27,3

13

18,6

No

0

13

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:AQPM01000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPM01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

45,5

50

37,5

Si

18,2

21,7

13,5

Si

63,6

71,7

64,5

Si

90,9

91,3

91,7

Si

45,5

41,3

39,7

Si

90,9

63

64,4

Si

100

93,5

91

No

0

8,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti è attivo nella scuola lo Sportello Didattico fin dall'inizio dell'anno scolastico; si organizzano Corsi di recupero sia dopo la vaultazione del primo periodo sia alla fine dell'anno scolastico per gli alunni con giudizio sospeso, dopo la valutazione del primo periodo (trimestre) su delibera del Collegio Docenti si effettua un periodo di recupero e potenziamento in itinere in tutte le classi; dopo questi interventi, alla fine dell'anno scolastico e in altri momenti sia in sede di consigli di classe che di singoli dipartimenti sono previste Verifiche collegiali dell'andamento didattico, quindi il monitoraggio delle dfficoltà di apprendimento è costante. In genere gli interventi sono efficaci e la mmaggior parte degli alunni recupera le carenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono in genere quelli del biennio, in particolare per il primo anno, in parte a causa del fatto che hanno bisogno di un periodo di adattamento e di rodaggio. Gli interventi di potenziamenmto sono rivolti ad orientare gli alunni con particolari attitudini verso la partecipazione a concorsi e a certificazioni aggiuntive, mancano altri tipi di intervento speciali. Nel lavoro d'aula la prevalenza della lezione frontale non sempre favorisce l'intervento individualizzato; manca un monitoraggio circa la diffusione degli interventi didattici di potenziamento nelle varie classi della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La seguente descrizione è perfettamente adeguata per il lavoro che si svolge nella nostra scuola: "Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione e gli interventi individualizzati in aula sono molti e monitorati con le verifiche. Inoltre in sede di Consiglio di Classe ogni criticità viene discussa ampiamente e si decidono puntualmente tutti gli interventi possibili in ordine alle difficoltà di apprendimento; vengono segnalate puntualmente ai genitori con comunicazioni scritte, mail e fonogrammi tutte le situazioni che possono portare ad un insuccesso formativo, come il costante monitoraggio del numero delle assenze, le assenze ripetute e/o ingiustificate, le valutazioni insufficienti, il comportamento mostrato a scuola; il contatto personale e l'informazione ai genitori è curata sia dal coordinatore di classe che da ogni docente nell'ambito delle proprie responsabilità, con contatti e colloqui sia formali che informali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:AQPM01000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPM01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

64,7

43,2

40,4

Si

35,3

24,3

20,5

Si

100

100

98,5

Si

41,2

74,3

65,9

Si

47,1

55,4

41,5

No

47,1

31,1

32,3

No

5,9

14,9

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante le attività di orientamento volte a far conoscere la nostra scuola gli insegnanti dela Commissione per l'Orientamento incontrano gli insegnanti delle scuole Secondarie di primo grado che vanno a visitare. La formazione delle classi naturalmente è data dai criteri approvati dal collegio dei Docenti di giugno e guidata anche dai consigli del Dirigente. La scuola dedica periodi specifici all'orientamento degli studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio, invitando e accompagnando le classi, gli insegnanti del primo grado e i genitori per far conoscere le attività didattiche e formative che si svolgono nelle tre tipologie di Liceo ( Settimana dell'orientamento e open day) La scuola organizza all'inizio dell'anno scolastico attività di accoglienza e corsi di riallineamento formativo. I risultati di questi corsi sono condivisi sia nei Consigli di Classe sia nel Collegio dei Docenti. Il monitoraggio per l'orientamento post- diploma è in essere dal corrente anno scolastico; le informazioni e le esperienze (stages) riportate dagli studenti sono valutate positivamente, anche se ritenute ancora non completamente adeguate; gli interventi per garantire la continuità educativa sono pervasivi e attuati anche da tutti i docenti nell'attività didattica quotidiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono in parte efficaci, in parte devono essere ripetuti in alcune discipline che "storicamente" mettono in difficoltà gli studenti (matematica). L'orientamento in ingresso è ben avviato, mentre l'orientamento in uscita è ancora carente e in corso di riorganizzazione.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:AQPM01000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPM01000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

41,2

45,9

48,3

Si

70,6

60,8

61,2

Si

41,2

43,2

41,4

Si

94,1

97,3

96,3

Si

35,3

24,3

28,4

Si

58,8

56,8

56

Si

88,2

85,1

82,4

No

0

13,5

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta iniziando a rapportarsi con le realtà scolastiche universitarie e post- diploma; Le attività di orientamento alle realtà produttive e professionali sono legate alla scarsità territoriale, aggravata dalla crisi degli ultimi anni, di realtà del genere. Le attività di orientamento in uscita coinvolgono soprattutto gli studenti dell'ultimo anno di tutte le sezioni. I consigli orientativi sono informali e spesso seguiti dagli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento in uscita va ancora potenziato, le realtà locali sono poco coinvolte, gli incontri con l'università sono carenti, il monitoraggio post diploma è cominciato da poco, i consigli orientativi sono orali ed informali. Non sono ancora attuati percorsi di orientamento per la comprensione delle proprie potenzialità e inclinazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate in ingresso, ancora da migliorare in uscita. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio legate però alla scarsità di queste realtà . La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I principi che orientano la funzione istruttiva ed educativa del Liceo sono ben definiti e possono essere così riassunti 1. promozione di una solida cultura, aperta alla conoscenza di ogni aspetto della realtà, con attenzione al presente e al passato, nella ricerca di un autentico sviluppo di civiltà; 2. sviluppo di una formazione culturale basata su uno spirito critico e capace di inserirsi in contesti globali, caratterizzati da mutamenti repentini e da alta competitività; 3. rendere prioritari gli ideali di democrazia e di giustizia, per favorire negli studenti lo sviluppo di consapevolezza e responsabilità, in riferimento a diritti e a doveri nel rispetto reciproco e in uno spirito collaborativo. 4. dar vita ad un dialogo educativo che privilegi: · la gratificazione dell’apprendere, nel riconoscimento e nella libera conquista dei valori della cultura e della vita; · la ricerca del sapere e dei valori morali, nell’attenta considerazione delle reali possibilità di ciascuno; · la ricerca della chiarezza e della solidità ed essenzialità dei contenuti. Il Liceo Linguistico, il Liceo delle Scienze Umane e il Liceo opzione economico sociale condividono la missione generale dell'Istituto in senso generale e pervengono attraverso le specificità di indirizzo. L’Istituto ha avviato collaborazioni stabili con enti, istituzioni e associazioni, allo scopo di realizzare attività di ampliamento dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con il territorio, seppur avviati, risultano ancora non bene definiti e strutturati. Gli obiettivi, educativi e trasversali, risultano scarsamente applicabili all'interno di un contesto non strutturato. Carenti le possibilità fattive, ai fini delle attività di Alternanza scuola lavoro. A livello di programmazione dipartimentale e di consiglio di classe la condivisione delle priorità è ancora carente, soprattutto a livello di scelta dei contenuti. Per quanto riguarda le attività che interessano la stessa classe, pur esistendo regolamenti relativi ad un'attenta organizzazione delle diverse attività delle singole classi (uscite didattiche, interventi esterni, ecc...), spesso questi sono disattesi dai docenti per una loro mancata conoscenza e relativo rispetto degli stessi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la programmazione, intesa come attività di gestione e di controllo dei processi educativi e formativi. La programmazione prevede prioritariamente il raggiungimento di obiettivi educativi e obiettivi trasversali generali sintetizzabili, per quanto riguarda gli alunni, nel voto di comportamento; pertanto, allo scopo di consentire una valutazione più accurata e significativa, l’Istituto ha adottato la “Tabella dei criteri di assegnazione del voto di condotta”. In itinere il Collegio dei Docenti, il Consiglio d'Istituto, Dipartimenti, i Consigli di classe e i Docenti verificano il lavoro formativo e didattico svolto, eventualmente calibrandolo e individuando strategie comuni per la risoluzione di nodi problematici. A conclusione di ogni attività formativa e/o esperienza le componenti interessate presentano al Collegio dei Docenti o al Dirigente Scolastico apposite relazioni valutative del lavoro svolto.

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Scarsa consapevolezza, da parte del corpo docente, dell'importanza di una pianificazione sentita e condivisa. Partecipazione per senso di obbligo nello svolgimento di alcune attività, a seguito della condivisione non ancora completa da parte delle diverse componenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 25 Tra 500 e 700 € 18,8 26,4 Tra 700 e 1000 € 12,5 25 Più di 1000 € 31,3 23,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:AQPM01000G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G %

Riferimento Nazionale %

82,90

73,1

73,1

72,8

17,10

26,9

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:AQPM01000G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G % 64,52

72,66

74,79

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:AQPM01000G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G % 93,75

82,41

84,26

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:AQPM01000G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G %

22,50

33,35

34,95

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:AQPM01000G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G % 6,67

47,5

48,97

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AQPM01000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G Collegio dei docenti Si 94,1 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 11,8 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 17,6 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 11,8 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,4 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:AQPM01000G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G Si 58,8 70,3 Si 35,3 55,4 No 0 1,4 No 29,4 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

11,8

21,6

11,4

No

29,4

9,5

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AQPM01000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G Collegio dei docenti Si 76,5 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 64,7 66,2 54 Il Dirigente scolastico Si 17,6 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AQPM01000G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G Collegio dei docenti Si 64,7 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,8 17,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 81,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 20,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:AQPM01000G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G Collegio dei docenti Si 94,1 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 17,6 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,9 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AQPM01000G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G Collegio dei docenti Si 94,1 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 41,2 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 5,9 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,5 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,8 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AQPM01000G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G Collegio dei docenti Si 23,5 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 47,1 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 76,5 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 29,4 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AQPM01000G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G Collegio dei docenti Si 41,2 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 29,4 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 35,3 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 5,9 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,7 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:AQPM01000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G Collegio dei docenti Si 76,5 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico Si 58,8 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 17,6 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,3 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:AQPM01000G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPM01000G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

91,24

54,7

41,8

29

3,69

5,2

12,6

8,3

96,31

26,6

30,9

30,5

n.a.

30,8

20,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LE MODALITA' DI DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE PER LE FF.SS. RIENTRA PIU' O MENO NELLA MEDIA NAZIONALE E REGIONALE. LA RIPARTIZIONE DEL FIS TRA INSEGNANTI E PERSONALE ATA SI EFFETUA NELLA RIUNIONE ALL'INIZIO DELL'ANNO SCOLASTICO CON LA CONTRATTAZIONE D'ISTITUTO E IN PRESENZA DI TUTTI I RESPONSABILI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI.IL FIS VIENE RIPARTITO NEL SEGUENTE MODO: 75% ALLA COMPONENTE DOCENTE, 25% ALLA COMPONENTE ATA. LA % DEGLI INSEGNANTI CHE PERCEPISCE IL FIS E' INFERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE E REGIONALE, E COMUNQUE POCHI SONO GLI INSEGNANTI CHE PERCEPISCONO PIU' DI 500 EURO. LA % DEGLI ATA CHE PERCEPISCE IL FIS E' PIU' ALTA DELLA MEDIA NAZIONALE E REGIONALE, MA POCHISSIMI (SOLO 6,67%) QUELLI CHE PERCEPISCONO PIU' DI 500 EURO. I PROCESSI DECISIONALI SONO PRESI IN MASSIMA PARTE DAL COLLEGIO DOCENTI, DAL CONSIGLIO D'ISTITUTO, DAI DIPARTIMENTI DIDATTICI, DAL D.S. NELLE MODALITA' PREVISTE DALLA NORMATIVA VIGENTE E RIENTRANO NEL QUADRO DEI MODI PREVALENTI UTILIZZATI A LIVELLO NAZIONALE. NELLA SCUOLA ESISTONO DOCENTI CON INCARICHI DI RESPONSABILITA' AI QUALI SONO ASSEGNATI BEN PRECISI COMPITI E MANSIONI DA SVOLGERE, BRILLANTEMENTE RISPETTATI. I COMPITI SONO ASSEGNATI DOPO UNA ATTENTA ANALISI SECONDO LE COMPETENZE DI OGNUNO. STESSA COSA PER IL PERSONALE ATA

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I DOCENTI CON INCARICHI DI RESPONSABILITA' SONO POCHI PERCHE' MOLTI SI RIFIUTANO DI LAVORARE NELLE ORE EXTRASCOLASTICHE SIA PERCHE' NON RESIDENTI AD AVEZZANO, SIA PER LA SCARSA RETRIBUZIONE CHE VIENE ASSEGNATA A TALI COMPITI. INOLTRE, POCHI SONO GLI INSEGNANTI CHE LAVORANO IN MANIERA INTERDISCIPLINARE. LE ORE DI SUPPLENZA DEGLI INSEGNANTI ASSENTI NON RETRIBUITE AGLI INSEGNANTI INTERNI SONO MOLTE.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:AQPM01000G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPM01000G 9

13,12

12,23

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:AQPM01000G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPM01000G 10224,89

8697,1

11129,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:AQPM01000G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPM01000G 123,69

153,59

188,95

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:AQPM01000G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G % 8,64

13,95

22,72

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:AQPM01000G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQPM01000G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

12,2

9,5

1

11,8

10,8

9,5

0

11,8

20,3

14,5

0

29,4

40,5

31,5

1

41,2

41,9

37,9

0

0

14,9

21,8

0

11,8

12,2

16,6

0

11,8

16,2

17,6

0

5,9

5,4

9,2

0

35,3

35,1

35,6

0 1

41,2 47,1

28,4 39,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:AQPM01000G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPM01000G 0,33

2,4

3,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:AQPM01000G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G % 15,00

40,2

32,5

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:AQPM01000G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AQPM01000G realizzazione wireless insegnamento delle lingue straniere corso di dizione

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 58,8 27 Basso coinvolgimento 17,6 28,4 Alto coinvolgimento 23,5 44,6

Situazione della scuola: AQPM01000G

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SONO STATI SVOLTI TANTI PROGETTI SIA NELLE ORE CURRICULARI CHE EXTRACURRICULARI, SENZA NESSUNA RICOMPENSA, CHE CONTRIBUISCONO ALL'IMMAGINE SUL TERRITORIO, VALORIZZANO LE FINALITA' DEL LICEO "CROCE" E VI E' COERENZA CON LE SCELTE EDUCATIVE ADOTTATE DALL'ISTITUTO: - VERSO IL NUOVO ESAME (PER GLI STUDENTI DEL LICEO ECONOMICO SOCIALE); - WEBINAR ON-LINE PER LA PREPARAZIONE DEGLI INSEGNANTI AL NUOVO ESAME DI STATO CON LA PARTECIPAZIONE DI ECONOMISTI, PEDAGOGISTI, SOCIOLOGI E PSICOLOGI DI FAMA NAZIONALE E INTERNAZIONALE; - VERSO EXPO 2015, CON LA PARTECIPAZIONE DI ESPERTI DELL'ALIMENTAZIONE, DI MEDIATORI CULTURALI E CON ASSOCIAZIONI MONDIALI; - CERTIFICAZIONI IN LINGUA FRANCESE, INGLESE E SPAGNOLO; - STAGE E SCAMBI CULTURALI CON VALENCIA E CON LONDRA: - PREPARAZIONE PER DOCENTI TUTOR PER TFA; - LA SCUOLA E' IN RETE CON I LES D'ITALIA ED E' SCUOLA CAPOFILA PER L'ABRUZZO E MOLISE, CON GLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI AVEZZANO, NEL PROGETTO "BIBLIOTECA", CAPACE QUINDI DI PROPORSI COME PARTNER STRATEGICO DI RETI TERRITORIALI E NAZIONALI E DI COORDINARE DIVERSI SOGGETTI CON RESPONSABILITA' DIVERSE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I PROGETTI INDICATI NEL RAV COME REALIZZATI DALLA SCUOLA SONO QUELLI SVOLTI NELLE ORE EXTRASCOLASTICHE E PERCIO' RISULTANO IN NUMERO E DURATA MEDIA AL DI SOTTO DELLA MEDIA NAZIONALE, COSI' COME LA SPESA MEDIA PER PROGETTO PER ALUNNO; PERALTRO ALCUNI DI QUESTI PROGETTI SONO STATI AUTOFINANZIATI DALLE FAMIGLIE. L'IMPORTANZA DATA AD ALCUNI DI QUESTI PROGETTI E' DEL TUTTO IMPROPRIA, COME PURE L'ALLOCAZIONE DELLE POCHE RISORSE ECONOMICHE. I PROGETTI CHE EMERGONO DAL QUADRO PRESENTATO NON SONO QUELLI SVOLTI IN ORARIO CURRICULARE CHE HANNO IN EFFETTI MAGGIORE COERENZA CON IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA. INFATTI I PROGETTI MAGGIORMENTE INERENTI LE TEMATICHE PRESENTI NELLA SCUOLA VENGONO SVOLTI NELL'AMBITO DELLE SINGOLE DISCIPLINE IN ORARIO SCOLASTICO.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito le linee guida e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. I compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:AQPM01000G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPM01000G n.d.

1,9

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:AQPM01000G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQPM01000G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,8 0

13,5 1,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

11,8

21,6

17,3

0

0

2,7

7

0

29,4

28,4

26,3

0

29,4

35,1

39

0

0

16,2

12,5

0

0

1,4

1,2

0 0

0 17,6

1,4 9,5

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:AQPM01000G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G % n.d.

23,2

36,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:AQPM01000G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPM01000G n.d.

34

54,7

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:AQPM01000G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPM01000G n.d.

0,9

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative sia dei docenti che del personale ATA e si attiva per la loro formazione nonostante la mancanza di fondi non permetta una formazione specifica in sede. Nonostante non risultino indicati i vari corsi frequentati, la maggior parte dei docenti ha partecipato alla formazione on-line sul LES (Liceo economico-sociale) tramite webinar organizzati dal MIUR e dalla Fondazione Rosselli, SIE e AEEE. Inoltre, dieci docenti hanno partecipato alla Formazione CLIL e dieci al Progetto di alternanza scuola/lavoro. Almeno un insegnante per classe di concorso ha partecipato alla formazione per tutor TFA e i referenti per l'area specializzata hanno partecipato alla formazione sui bisogni educativi speciali. Molti docenti hanno partecipato alla formazione per la piattaforma e-learning. E' in itinere un corso di formazione per l'Alternanza scuola Lavoro. Inoltre la scuola ha organizzato il corso obbligatorio sulla sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di maggior debolezza è sicuramente la mancanza di fondi per l'attivazione di corsi di formazione specifici che dovrebbero mirare soprattutto ad una preparazione sull'uso delle nuove tecnologie; si dovrebbe inoltre attivare un corso anche per il personale ATA su temi di loro competenza. Altro punto di debolezza è la mancanza di disponibilità alla frequenza da parte di un certo numero di insegnanti che non si preoccupano minimamente della loro formazione personale ma anzi ostacolano diverse iniziative. Tutti i corsi e le iniziative di aggiornamento riportate nei punti di forza, tranne il corso sulla sicurezza, sono stati totalmente volontari e a carico dei singoli docenti e rientrano quindi nell'esclusivo impegno personale di aggiornarsi, mentre la scuola non ha organizzato nessun corso specifico e/o obbligatorio di aggiornamento rivolto ai docenti o agli ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le varie competenze del personale soprattutto in base alle esperienze formative per l'assegnazione di incarichi importanti all'interno dell'Istituto. Le funzioni strumentali,i responsabili di dipartimento, i responsabili degli stage ecc., per esempio, sono scelti anche in base alle proprie competenze personali in modo da valorizzare la gestione delle risorse umane.I tutor, in particolar modo, devono aver frequentato un corso specifico in modo da poter preparare adeguatamente i tirocinanti nelle materie di specializzazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre, il personale provvisto di titoli specifici, dà la proprià disponibilità a svolgere incarichi di supporto nella gestione e nella valorizzazione dell'Istituto


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AQPM01000G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQPM01000G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,8

47,3

46,3

No

35,3

28,4

27,3

No

17,6

13,5

22,8

Si Si Si Si No Si Si Si

64,7 88,2 88,2 82,4 47,1 47,1 41,2 58,8

59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,8 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,9 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 29,4 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,9 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:AQPM01000G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQPM01000G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

47

8

5,2

6,6

0

5,7

3,5

4,4

0

2,3

1,8

2,9

34 31 23 16 0 23 31 8

8,1 14,4 13,8 10,6 7,3 7,3 4,2 7

7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva notevolmente la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro concernenti soprattutto la valutazione degli studenti e la multidiscilinarità. Le modalità organizzative non sono solo quelle del Dipartimento ma anche e soprattutto quelle progettuali riguardanti attività specifiche come: lavoro di gruppo sul Progetto LES, sugli stage, sull'orientamento in entrata e in uscita,sulla didattica in generale.La scuola mette a disposizione tutti gli spazi necessari per la condivisione degli strumenti oltre ai materiali didattici di supporto. All'interno dei gruppi di lavoro, la condivisione di strumenti e materiali è fondamentale e più che adeguata. Nei vari dipartimenti avviene uno scambio spontaneo di idee e un lavoro condiviso anche sulle programmazioni per competenze a partire dalla didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Maggiore disponibilità dei docenti ad una collaborazione fattiva -Maggiore condivisione di materiali -Maggiore produzione personale di materiali che possano essere utili alla scuola per una crescita omogenea dei vari dipartimenti e la realizzazione di progetti e moduli disciplinari


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è positivo in quanto le proposte formative ci sono e sono anche di buona qualità ; il problema è che la maggior parte degli insegnanti non si lascia fattivamente coinvolgere e non si preoccupa di dare la propria collaborazione in modo efficiente ed efficace.I gruppi di lavoro ci sono, sono vari ed interessanti ma sono composti sempre dagli stessi docenti che fanno del loro meglio in assoluto producendo anche ottimi esiti .La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti ma non sempre i docenti si prestano positivamente a tale scambio e non amano confrontarsi tra loro


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 17,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,3 Media partecipazione (3-4 17,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,4

Riferimento Regionale % 12,2 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

25,7

29,8

29,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 28,6 14,3

Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,9 21,5 Bassa apertura 7,1 13,8 Media apertura 7,1 24,6 Alta apertura 42,9 40 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:AQPM01000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQPM01000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

64,7 11,8

62,2 17,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

2

23,5

17,6

19,2

0 0 0

17,6 5,9 52,9

18,9 6,8 59,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:AQPM01000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQPM01000G per motivo) per motivo) 1

41,2

37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,5

27

23,7

3

58,8

73

73,6

0

17,6

16,2

10,5

1

29,4

36,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:AQPM01000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQPM01000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

11,8 52,9

25,7 37,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

58,8

60,8

45,5

0

5,9

31,1

25,8

0

11,8

10,8

12,4

0

11,8

10,8

20,5

0

0

6,8

22,5

0

0

2,7

14,3

0 0

23,5 23,5

33,8 14,9

19,2 13,1


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pagina 101

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 23,5 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 47,1 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 12,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 102

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:AQPM01000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G Si 41,2 33,8 Si 64,7 77 No 17,6 12,2 No 52,9 52,7 No 58,8 62,2 Si 35,3 41,9

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

47,1

56,8

56,9

Si

64,7

60,8

60

No

41,2

39,2

42,7

Si No

64,7 11,8

47,3 16,2

52,4 23,3


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pagina 103

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AQPM01000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AQPM01000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 88,2 74,3 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI AQPM01000G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA

NO 6,0 6,0 10,0

X 93,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 23,5 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 11,8 16,2 Numero di convenzioni 35,3 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 17,6 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 11,8 9,5

Situazione della scuola: AQPM01000G %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:AQPM01000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G % 0,00

16,3

Riferimento Nazionale %

17,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha un'alta partecipazione nella promozione di reti ed accordi con il territorio. Essa è capofila della rete LES-Abruzzo-Molise e collabora con le strutture site nel territorio quali la Provincia, la Camera di Commercio di Avezzano e dell'Aquila, le ASL, il Consultorio del distretto N1 Abruzzo e con vari Istituti scolastici di primo e secondo grado. Il nostro Istituto collabora inoltre con la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e il Corpo dei Vigili Urbani. Numerose sono le collaborazioni con associazioni di vario genere, cooperative ed agenzie educative.La scuola collabora anche con gli Atenei Universitari regionali e con l'Università di Osteopatia. Tali collaborazioni hanno una ricaduta fortemente positiva nella realizzazione di progetti di vario tipo quali: educazione stradale, ambientale,per la salute, di sicurezza sul lavoro ecc. Importante è anche la collaborazione con il British Institute e la Cambridge School per l'acquisizione e il potenziamento delle competenze linguistiche.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi alunni partecipano a tali attività; essi sono infatti impossibilitati perché residenti nei comuni limitrofi non sempre ben collegati con i mezzi pubblici. Tali attività si svolgono essenzialmente di pomeriggio per cui per molti alunni è disagevole far ritorno a casa dopo le lezioni pomeridiane. Inoltre, non esiste l'inserimento nel mondo del lavoro perchè il territorio è povero di industrie e di aziende e gli enti territoriali ancora non sono preparati adeguatamente ad affrontare questo tipo di esperienze.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:AQPM01000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPM01000G % 3,83

15,6

11,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: AQPM01000G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 18,8 20,6 Medio - basso livello di 56,3 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 18,8 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,3 1,5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:AQPM01000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPM01000G 20,92

38,5

38,5

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,6 20,3 Medio - alto coinvolgimento 64,7 66,2 Alto coinvolgimento 17,6 13,5

Situazione della scuola: AQPM01000G

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Registro elettronico - Sito web accessibile -Tutti i corsi e le conferenze dei tre indirizzi prevedono la partecipazione dei genitori alla vita scolastica -Collaborazione soprattutto per gli interventi formativi -Poche le chiamate per gli interventi disciplinari -Certificazioni linguistiche anche se economicamente a carico dei genitori - Partecipazione agli incontri degli organi collegiali: questi sono particolarmente positivi perché permettono ai genitori di intervenire fattivamente nelle politiche scolastiche esprimendo le proprie opinioni, proposte e idee; oltre agli incontri periodici scuola/famiglia, i genitori sono invitati ed accolti in ogni momento e per ogni necessità da parte dei docenti. - Corso di psicologia e sociologia tenuto dalla psicologa e dal personale della ASL 1 Abruzzo e sportelli d'Ascolto. I genitori sono tenuti a condividere il Patto di Corresponsabilità e a firmarlo e/o a dare eventuali indicazioni da analizzare con lo staff di presidenza. - Collaborazione tra genitori e docenti per gli stage anche all'estero e le visite guidate

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola cerchi di coinvolgere in modo attivo i genitori nelle politiche scolastiche, negli interventi formativi, educativi e a volte anche disciplinari,molte famiglie appartengono ad un substrato culturale problematico per cui a volte delegano completamente alla scuola funzioni proprie. Anche se la scuola organizza frequentemente incontri e conferenze rivolte alle famiglie, non sempre la partecipazione è cospicua.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'impegno della scuola in questo ambito è sicuramente eccellente in quanto corrisponde quasi perfettamente a quanto su indicato;l'Istituto collabora con enti esterni, si attiva in modo significativo per migliorare la qualità dell'offerta formativa e attua percorsi di inserimento nel mondo del lavoro. Le famiglie che partecipano in modo attivo sono poche rispetto al numero complessivo dei soggetti che dovrebbero essere coinvolti. Per cui la completa eccellenza non si può raggiungere finché non si attuerà la partecipazione di un numero consistente di genitori nel miglioramento dell'offerta formativa


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'abbandono scolastico Migliori performance nelle varie materie

Programmazione condivisa, a partire dai Dipartimenti disciplinari La valutazione deve essere programmata, documentata e condivisa.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Crescita della professione docente Utilizzo sistematico della didattica laboratoriale Miglioramento dei risultati.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'abbandono scolastico dell'1% Produzione di almeno un prodotto digitale da utilizzare in modalità e-learning Aumentare la valutazione di un punto, nella maggior parte delle materi Sviluppare un proprio curricolo, a partire dal PECUP, senza limitarsi a riportare nei documenti di programmazione le indicazioni ministeriali. Omogeneità delle valutazioni, attraverso un puntuale riferimento alle griglie POF Utilizzo di prove oggettive per classi parallele nel primo biennio Miglioramento della consapevolezza dei docenti dell'utilità delle prove nazionali Utilizzo del problem solving e di altre pratiche didattiche innovative Miglioramento dei risultati di almeno un punto rispetto al livello raggiunto negli anni precedenti.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità, dopo un'attenta analisi, sono state individuate per implementare azioni volte al miglioramento dei risultati scolastici degli alunni, sia nelle prove curricolari che in quelle nazionali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire in modo più specifico traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni devono acquisire


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Progettare finalità educative e formative, in collaborazione con le strutture private e pubbliche del territorio Sviluppare una progettazione coerente con la mission d'Istituto Creare ed utilizzare una rubrica di valutazione per ogni singola disciplina e anno scolastico. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno Potenziare il raccordo tra ordini di scuola Far conooscere alle famiglie e agli Enti Locali l'offerta formativa Migliorare l'orientamento in uscita fin dal quarto anno per sviluppare personali attitudini e adeguata motivazione Rimotivare e riorientare gli studenti in itinere all'interno della nostra scuola con opportune attività

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo contribuiscono al raggiungimento delle priorità perchè permettono di monitorare il lavoro e di riorientare l'azione progettuale ed educativa durante il percorso, ottimizzando quindi le risorse e le strategie.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "BENEDETTO CROCE" by Editoriale Nazionale - Issuu