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Rapporto Autovalutazione Scuola "M. MONTESSORI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC8AC00L ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIC8AC00L LEEE8AC01P VA VB LEEE8AC02Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC8AC00L 4.8 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC8AC00L 2.1 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC8AC00L 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La realtà sociale si presenta complessa: a fronte di famiglie ben inserite nel contesto sociale e portatrici di valori forti, ce ne sono altre con problematiche complesse derivanti da un contesto familiare a volte disgregato e povero di stimoli culturali.

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Numerosi alunni alle difficoltà di integrazione uniscono povertà linguistica e disagio sociale che determina, anche sul piano comunicativo-relazionale, una situazione di svantaggio sfociante spesso in atteggiamenti di aggressione e di bullismo. L'ambiente socio-culturale è eterogeneo e, per una esigua parte, a rischio di emarginazione-devianza. La maggior parte dei Opportunità: genitori sono contadini, operai, artigiani; si registra anche una 1- Disponibilità da parte di alcune famiglie a svolgere un ruolo considerevole percentuale di disoccupati. tutoriale nei confronti di alunni in difficoltà. Un 10 % dei genitori ha interrotto gli studi alla 5^ elementare; 2- Presenza di genitori (soprattutto mamme) disoccupati, poco più della metà possiede la licenza media; la restante parte disponibili a collaborare con gli insegnanti nella realizzazione il diploma e la laurea. di manifestazioni e spettacoli. I loro interessi sono in prevalenza di tipo pratico e di evasione 3- Presenza di genitori artigiani, operai e contadini in grado di (social network,TV, seguire le partite di calcio, ecc). trasferire le proprie conoscenze agli alunni nel corso di attività Ciò induce a rispondere ai bisogni dei ragazzi con l'acquisto di progettuali. beni materiali, sottovalutando le loro reali necessità formative. 4- Possibilità di organizzare attività extracurricolari in orari diversi trovando famiglie disponibili ad accompagnare i propri 1- Limitata partecipazione di alcune famiglie alla vita figli. scolastica. 5- Disponibilità da parte di alcune famiglie ad organizzare 2- Mancanza di stimoli culturali in alcune famiglie e scambi e/o prestiti di materiale didattico e scolastico con la disinteresse per le iniziative progettuali. collaborazione dei docenti. 3- Atteggiamenti arroganti,minacciosi e intimidatori da parte di 6- Presenza costante dei nonni nella vita scolastica degli alunni. alcuni genitori nei confronti dei docenti. 7- Possibilità di coinvolgere direttamente alcuni genitori come 3- Incapacità, da parte di molti genitori, di seguire i propri figli protagonisti in seminari, convegni e spettacoli musicali e nello svolgimento dei compiti con conseguente delega a teatrali. imprecisati "doposcuola" 8 - La ridotta presenza di alunni con cittadinanza non italiana 4- Dotazione di materiale scolastico molto limitata da parte di non comporta problemi di comunicazione in lingua italiana. alcuni alunni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio di Matino, paese di antica tradizione agricola, è caratterizzato da un tipo di economia mista che si è sviluppata nel tempo grazie alla produzione vinicola, olearia e ortofrutticola, all'attività di alcune industrie di manufatti, di calzature e di abbigliamento, attive anche a livello internazionale. Altre piccole e medie aziende, a conduzione familiare, sono riuscite ad arginare il fenomeno dilagante della disoccupazione, che resta però una realtà ancora presente sul territorio. Una risorsa importante è costituita nel settore terziario dalla BPP, di antica istituzione e dalla Banca San Paolo, insediatasi recentemente. In costante sviluppo risulta l'attività ricettiva attraverso la nascita di numerosi Agriturismo. Opportunità offerte dal Territorio: 1.Ente Locale (Comune di Matino), che risponde in modo sufficientemente adeguato alle istanze dell'Istituto. 2.I servizi presenti sul territorio, di tipo prevalentemente sportivo (campo di calcio, palestre private) e ricreativo (Parrocchie e Circoli per anziani). 2. Circoli Musicali e Teatrali( Circolo "Papadia" e Compagnia del piccolo teatro Matinese). 3. Servizi Sociali e il Consultorio Familiare che collaborano attivamente con la scuola per contrastare fenomeni di bullismo o addirittura di micro - criminalità.

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La Scuola rappresenta il centro dell'attività culturale di Matino. Vincoli del Territorio 1. Mancanza di asili nido o di strutture pubbliche ludiche attrezzate. 2. Mancanza di Spazi pubblici o privati per manifestazioni o spettacoli. 3. Piccolo Museo, di recente istituzione, aperto al pubblico solo in particolari occasioni. 4. Biblioteca ridotta e poco fruibile. 5. Assenza di cinema e teatro. 6. Assenza di servizi di pubblico trasporto all'interno del paese: gli spostamenti dei gruppi classe in occasione di eventi sono possibili solo a piedi. 7. L'I.C. è l'unica realtà scolastica presente nel Comune.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIC8AC00L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

23.770,00

35.589,00

4.309.544,00

137.269,00

0,00

4.506.172,00

Gestiti dalla scuola

69.916,00

147.410,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

217.326,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4.194,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.194,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

25.354,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.354,00 9.493,00

COMUNE

9.493,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

86.810,00

86.810,00

30.929,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.929,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIC8AC00L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,7

88,3

2,8

0,0

92,3

STATO

Gestiti dalla scuola

1,4

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

1,8

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

36

39,6

23,4

50

46,5

55,3

14

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La qualità delle strutture scolastiche è fondamentalmente discreta, considerato anche che negli ultimi anni in alcuni plessi sono state apportate migliorie e ristrutturazioni: PON FESR Asse II ob C - lavori di “Risparmio energetico, adeguamento normativo e funzionale, incremento attrattività" del Plesso Scuola Secondaria di 1° grado. Finanziamenti Scuole Belle. Finanziamenti comunali. 2. L'Istituto Comprensivo è ben attrezzato a livello di strumenti tecnologici, con P.C. e L.I.M. presenti nella maggior parte delle aule della scuola primaria e secondaria. I docenti utilizzano Tablet di ultima generazione prevalentemente nella scuola secondaria, acquistati con i finanziamenti FESR. 3. Sono presenti laboratori linguistici, musicali, scientifici e multimediali in ciascun plesso di scuola primaria e secondaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Scarsi finanziamenti da parte dell'Ente Locale (Comune di Matino)che interviene a chiamata con azione tampone in fase emergenziale. 2.Difficoltà di reperire fondi per gli interventi di manutenzione delle strumentazioni informatiche nei vari plessi. 3. Utilizzo delle palestre dell'Istituto da parte di varie Associazioni sportive. 4. Utilizzo dei locali scolastici da parte dell'Amministrazione Comunale per ospitare bande musicali in occasione delle varie feste del paese (S. Patrono e altre ricorrenze) 3. Impossibilità di allestire laboratori artistico-creativi per attività curricolari ed extracurricolari poiché alcuni locali dell'Istituto sono stati concessi in uso alla Protezione Civile o vengono utilizzati dal Comune.

4. Qualche possibilità di reperire risorse economiche attraverso i contributi volontari di sponsor del Territorio. 4. Ridotta possibilità di reperire risorse economiche attraverso i contributi volontari delle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC8AC00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC8AC00L 88 92,6 7 7,4 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC8AC00L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC8AC00L

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,3

24

27,3

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

28

31,8

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

34

38,6

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIC8AC00L prodotto il :28/09/2015 16:24:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIC8AC00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC8AC00L 9,5 90,5 100,0

Istituto:LEIC8AC00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC8AC00L 24,3 75,7 100,0

Istituto:LEIC8AC00L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC8AC00L 69,2 30,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIC8AC00L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIC8AC00L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 10,0 22 27,5 21 26,2 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

36,2

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Elevato numero di docenti a tempo indeterminato in ruolo stabile nell'Istituto, in particolare nella scuola primaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Corpo docente mediamente di età superiore ai 50 anni (in particolare nella scuola infanzia/primaria).

2. Dirigente scolastico stabile, che ha diretto per 3 anni la sola Scuola secondaria, poi per 1 anno la Direzione didattica con reggenza della Scuola secondaria. Ha poi "traghettato" dal 2012/2013 i due istituti nel nuovo Istituto Comprensivo.

2. Relativa instabilità nel corpo docente della Scuola Secondaria in alcune classi di concorso.

3. Instabilità del corpo docente della Secondaria diviene opportunità per confronto con altre realtà scolastiche e scambio di esperienze e metodologie. 4. Docenti collaboratori del Dirigente Scolastico stabili e con grande esperienza organizzativo-gestionale. 5. Elevato grado di disponibilità e competenza della maggior parte dei docenti che svolgono ruoli di rilievo (FF.SS. e altri incarichi)in entrambi gli ordini di scuola. 6. Buona armonia e clima collaborativo tra i docenti all'interno di ciascun plesso. 7. Presenza di docenti con certificazioni linguistiche nella Scuola Secondaria e Primaria. 8. Presenza di un ridotto numero di docenti con certificazioni informatiche ed elevata competenza, molto disponibili a svolgere ruoli di tutor o di supporto.

3. Alcuni docenti hanno limitate conoscenze in informatica e nelle metodologie innovative.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC8AC00L

% classe 1 93

100,0

LECCE

6.992

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 103

100,0

98,1

7.123

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 84

100,0

98,5

6.902

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 115

100,0

98,3

7.417

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 96

100,0

98,2

7.434

98,2

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC8AC00L

% classe 1

classe 2

120

98,4

LECCE

7.484

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 95

92,2

96,9

7.823

96,5

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC8AC00L

7 45

8

9

10

23

24

14

Lode 7

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

39,1

20,0

20,9

12,2

6,1

1,7

- Benchmark* LECCE

1.730

2.276

1.866

1.424

632

229

21,2

27,9

22,9

17,5

7,7

2,8

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC8AC00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC8AC00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,1

-

0,2

-

0,3

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIC8AC00L prodotto il :28/09/2015 16:24:38

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC8AC00L

% classe 1

classe 2

1

1,1

LECCE

78

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,1

74

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,0

53

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,8

50

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

0,7

49

0,7

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC8AC00L

% classe 1

classe 2

2

1,7

LECCE

60

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

1

1,0

0,8

54

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 1

0,9

0,7

43

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC8AC00L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

1,0

LECCE

127

1,8

102

PUGLIA

911

2,4

649

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

2,4

1,4

65

1,7

546

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,9

59

1,4

601

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

0,8

59

0,8

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC8AC00L

% classe 1

classe 2

1

0,8

LECCE

85

PUGLIA

589 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,1

70

1,4

549

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

0,9

57

0,7

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi dei dati e delle percentuali relative ad alunni ammessi alla classe successiva, abbandoni degli studi e trasferimenti in uscita durante l'anno scolastico evidenzia una situazione quasi completamente positiva ed una corretta programmazione ed applicazione delle attività didattiche curricolari ed extracurricolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di non perfetto equilibrio; infatti si registra un concentrazione anomala di alunni, pari al 39,1% contro una media Italia del 27,3%,che all’esame di stato hanno ottenuto una valutazione pari a 6/10.

2. Nella scuola secondaria 3 alunni per classe in media sono ammessi alla classe successiva pur non avendo raggiunto in modo sufficiente gli obiettivi in alcune discipline, in particolare matematica. Ad essi viene consegnato un foglio di 2. Gli alunni della Scuola Secondaria frequentano regolarmente, comunicazione allegato alla scheda di valutazione con non si registrano abbandoni scolastici in corso d'anno. l'indicazione delle discipline da approfondire. 1. Gli alunni della scuola Primaria sono generalmente tutti ammessi alle classi successive.

3. Minima è la percentuale di alunni trasferiti in corso d'anno. 4. I criteri di valutazione adottati dalla scuola garantiscono il successo formativo degli alunni poiché si basano sui progressi raggiunti in relazione alle potenzialità/predisposizioni evidenziate nel percorso scolastico.

3. La valutazione nelle varie discipline in uscita dalla Scuola primaria in molti casi risulta più elevata di quella in ingresso nella scuola secondaria


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di non perfetto equilibrio, infatti si registra un concentrazione anomala di alunni che allâ&#x20AC;&#x2122;esame di stato hanno ottenuto una valutazione pari a 6/10.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIC8AC00L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

65,0

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

58,3

69,9 55,4

-7,5

55,3

-1,7

LEEE8AC01P II B

78,4

15,4

65,8

8,7

LEEE8AC01P II C

77,8

15,0

70,3

13,6

-5,8

48,6

-8,5

LEEE8AC02Q II B

57,6

-5,2

52,1

-4,9

61,0

62,8 0,8

n/a

n/a

61,6

n/a

62,9

57,0

59,8 48,1

-10,8

44,8

-17,4

LEEE8AC01P VB

71,6

13,0

74,1

12,1

-2,8

52,9

-9,3

LEEE8AC02Q VB

63,1

4,3

53,8

-8,5

61,4

54,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,1

59,8

n/a

n/a

59,1

57,3

53,3

n/a

LEEE8AC02Q

58,0

n/a

n/a

LEEE8AC02Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

59,8

-3,0

LEEE8AC01P

n/a

n/a

n/a

LEEE8AC01P VA

n/a

n/a

n/a

n/a

57,2

59,5

n/a

n/a

57,4

59,5

50,5

n/a

LEEE8AC02Q

60,4

n/a

n/a

LEEE8AC02Q II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

63,6

1,2

LEEE8AC01P

n/a

n/a

ITALIA

LEEE8AC01P II A

n/a

n/a

Sud 56,5

4,4 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

53,9 53,9

0,0

LEMM8AC01N

59,8

LEMM8AC01N III A

n/a

n/a

n/a

n/a

57,9

0,0

54,2

0,0

LEMM8AC01N III B

58,8

0,0

47,6

0,0

LEMM8AC01N III C

68,1

0,0

65,1

0,0

LEMM8AC01N III D

49,8

0,0

50,4

0,0

LEMM8AC01N III E

61,8

0,0

51,0

0,0


SNV - Scuola: LEIC8AC00L prodotto il :28/09/2015 16:24:38

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE8AC01P II A

6

4

6

3

3

3

5

3

6

4

LEEE8AC01P II B

0

1

2

6

10

0

1

5

5

7

LEEE8AC01P II C

0

2

2

5

11

0

3

1

4

12

LEEE8AC02Q II A

5

3

5

1

4

6

3

3

4

2

LEEE8AC02Q II B

4

8

5

2

3

5

5

6

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC8AC00L

14,9

17,8

19,8

16,8

30,7

14,1

17,2

18,2

23,2

27,3

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE8AC01P VA

14

6

2

4

0

17

7

1

0

0

LEEE8AC01P VB

1

2

6

6

11

0

3

8

4

11

LEEE8AC02Q VA

8

5

2

5

3

9

5

5

2

1

LEEE8AC02Q VB

3

3

2

6

3

7

3

4

3

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC8AC00L

28,3

17,4

13,0

22,8

18,5

36,7

20,0

20,0

10,0

13,3

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEMM8AC01N III A

4

5

5

3

3

5

4

7

3

1

LEMM8AC01N III B

5

7

3

4

3

9

6

3

4

0

LEMM8AC01N III C

3

3

6

4

9

4

5

2

5

9

LEMM8AC01N III D

8

7

0

3

2

7

6

3

2

2

LEMM8AC01N III E

6

2

5

5

8

11

4

3

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC8AC00L

23,0

21,2

16,8

16,8

22,1

31,9

22,1

15,9

15,0

15,0

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LEIC8AC00L prodotto il :28/09/2015 16:24:38

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC8AC00L 35,5 64,6 22,3 77,7 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC8AC00L 28,4 71,6 48,5 51,5 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Nel passaggio tra scuola primaria e scuola secondaria i risultati delle prove INVALSI migliorano e si allineano con la media nazionale 2. le disparità tra alunni meno dotati e più dotati si riducono nel passaggio dalla quinta alla terza secondaria. 3. nella secondaria i punteggi sia in italiano che in matematica sono coerenti con la media Puglia e Sud,( leggermente inferiori alla media italiana). 3. i risultati delle prove invalsi sono attendibili anche in relazione a comportamenti opportunistici (cheating) poiché dal confronto tra i suddetti risultati e la collocazione degli alunni nelle varie fasce di livello emerge una situazione del tutto coerente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Per le classi quinte scuola primaria i punteggi della prova di matematica sono inferiori alla media Puglia, sud, Italia con forte disparità tra classi e plessi. 2- Si evidenzia disparità tra le classi parallele nella scuola primaria all'interno del medesimo plesso. 3- Si nota differenza nei risultati tra i due plessi di scuola primaria. 4. Differenza nei risultati tra le varie classi di Scuola secondaria, in particolare in una sezione i risultati sono molto più elevati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: LEIC8AC00L prodotto il :28/09/2015 16:24:38

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi e plessi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in positivo e in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' generalmente in linea con la media nazionale .


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Sono da perfezionare strumenti e tabelle di valutazione oggettive per definire il grado di raggiungimento delle competenze di cittadinanza degli studenti al termine di ogni segmento del percorso scolastico.

1. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento.Sono presenti tavole con indicatori e descrittori di comportamento sia per la scuola primaria che per quella secondaria. 2. Nella scuola Secondaria è stato definito un regolamento disciplinare che viene discusso con studenti e genitori e a cui gli alunni devono attenersi. 3.Viene sottoscritto dopo ampia condivisione nella giornata dell'accoglienza il Patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia, ove sono indicati reciproci diritti e doveri. 4.Si valutano le competenze di cittadinanza attraverso l'osservazione diretta in situazione. 5. In alcune classi di scuola primaria si valutano quotidianamente i comportamenti degli alunni attraverso una tabella di responsabilità ideata e condivisa con gli stessi alunni con rilascio di attestato del "Bravo alunno". 6. Si utilizzano metodologie favorenti l'acquisizione del senso di responsabilità, di collaborazione e di spirito di gruppo (cooperative learning, peer to peer...) 7. Non si evidenziano differenze nel raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza tra classi sezioni e plessi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti al termine di ogni segmento del percorso scolastico.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LEIC8AC00L

19,5

% Linguistica 11,0

% Professionale 23,7

% Scientifica 15,2

% Tecnica 16,6

% Umanistica 14,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIC8AC00L LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 65 64,4 36 5.336 71,4 2.139 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 35,6 28,6 25,8 29,1

101 7.475 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIC8AC00L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 59 95,2 28 87,5 4.928 26.056 276.676

94,0 91,8 90,9

1.843 8.330 93.486

88,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. SCUOLA PRIMARIA: GLI ESITI DEGLI SCRUTINI DEL PRIMO ANNO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO EVIDENZIANO UN'ALTA PERCENTUALE (CIRCA 98%) DI ALUNNI CON ESITO POSITIVO;

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria le valutazioni degli alunni mediamente si abbassano, pur se l'esito rimane positivo. 1. Si rileva un elevato numero di alunni che ricevono consiglio orientativo per istituti professionali o artistici. 2. SCUOLA SEC. I GRADO: LA PERCENTUALE DI 3. La scuola secondaria non raccoglie in modo sistematico ALUNNI* CHE SEGUONO IL CONSIGLIO ORIENTATIVO informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi E' INFERIORE A QUELLA ITALIANA/SUD/PUGLIA (64% di studio. CONTRO 71%) MA LA PERCENTUALE DEGLI ALUNNI CHE SUPERANO IL PRIMO ANNO NELLE SCUOLA SECONDARIE E' PIU' ALTA(95% CONTRO 90%). 3. Si riscontra generale corrispondenza tra le valutazioni in uscita dalla scuola secondaria di 1° grado e quelle registrate dopo il primo anno di scuola secondaria di 2° grado. *Si precisa che la percentuale degli studenti che non seguono il consiglio orientativo è in gran parte costituita dagli alunni che, pur frequentando la sezione ad indirizzo musicale, proseguono gli studi in licei classico o scientifico anziché musicale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC8AC00L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94

92,6

89,3

Si

92,9

91,8

89

Si

90,5

89,8

85

Si

89,3

89

83,4

Si

86,9

87,2

81,3

No

79,8

72,6

57,9

Si

90,5

85,2

80,7

No

35,7

35

29,3

Si

8,3

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC8AC00L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,3

91,6

87

Si

91,3

91

86,7

Si

91,3

89,9

83,6

Si

87,5

88,2

81,7

Si

87,5

86,1

79,6

No

82,5

72,3

58,4

Si

97,5

91,3

86,2

No

33,8

28,6

28,3

Si

8,8

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto elabora un proprio curricolo nel rispetto dei documenti • Sistematizzazione del curricolo per competenza con raccordo ministeriali di riferimento, percorso attraverso il quale si tra competenze discplinari e di cittadinanza sviluppano gli apprendimenti. I punti di forza sono: • Alto grado di presenza degli aspetti del curricolo sia nella primaria che nella secondaria; • Il curricolo disciplinare risulta chiaro negli obiettivi e nelle abilità da perseguire. • Definizione di un curricolo verticale potenziato di musica, strumento, pratica corale e musica d'insieme per la sezione ad indirizzo musicale nella Scuola Secondaria e per la realizzazione delle attività musicali nella Scuola Primaria ( Scuola inserita nell'elenco nazionale DM 8/'11); • Il curricolo è rispondente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale; • Il curricolo viene utilizzato efficacemente dalla scuola come strumento di lavoro per le attività degli insegnanti; • Forte raccordo sinergico tra le attività di ampliamento dell'offerta formativa e il curricolo d'istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC8AC00L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

88,5

81,4

No

69

65,7

71,2

Si

97,6

94,9

86,4

Si

79,8

69,3

64,1

Si

75

64,2

57,4

No

92,9

89,3

82,3

No

63,1

60,9

58,6

No

50

50,4

42,2

No

9,5

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC8AC00L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,5

86,7

80,2

No

70

68,2

73,5

Si

87,5

74,6

60,6

Si

91,3

90,2

81,4

Si

77,5

65

57,9

Si

96,3

91,6

86

No

71,3

65,3

63,4

No

65

57,5

53

No

8,8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è caratterizzata da: • presenza di strutture di riferimento per la progettazione didattica; • programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele per tutte le discipline nella primaria e per dipartimenti nella secondaria; • progettazione elaborata sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, del contesto socio-economicoculturale di provenienza e delle abilità e conoscenze da raggiungere; • analisi dei risultati e rilevazione delle criticità; • progettazione di attività di recupero/consolidamento disciplinare; • monitoraggio della progettazione attraverso questionari di valutazione ed eventuale revisione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Incremento della progettazione di moduli o unità didattiche per lo sviluppo di competenze

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Riferimento Nazionale % 30,9

7,1

13,6

18,9

79,8

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 88,8 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

11,9

16,4

15,6

71,4

51,7

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

12,7

10,6

62,5

41,6

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo viene valutato in tutti gli aspetti e in ciascun - Rubriche di valutazione per la correzione delle prove ordine di scuola si utilizzano criteri comuni di valutazione per - Banca dati delle prove strutturate predisposte di anno in anno tutte le discipline. - Gli insegnanti elaborano prove strutturate per classi parallele con i medesimi criteri di correzione. - Sono presenti rubriche di valutazione disciplinare per le prove d'esame (Scuola secondaria) - Al termine della valutazione, se necessario, gli insegnanti intervengono sulla progettazione con azioni didattiche specifiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC8AC00L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC8AC00L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,1

83,6

52,4

Si

57,1

45,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

17,9

15,3

13,9

No

4,8

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC8AC00L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC8AC00L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

91,3

82,8

Si

55,0

41,0

52,4

No

0,0

1,2

4,2

No

17,5

11,0

12,1

No

1,3

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC8AC00L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC8AC00L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44

49,6

38,3

Si

94

86,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

10,7

9,2

8,5

No

0

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC8AC00L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC8AC00L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

66,5

71,1

Si

90

86,4

84,4

No

0

1,7

6,2

No

13,8

9,8

9,3

No

0

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola dispone di strumentazione innovativa (LIM nelle - Difficoltosa fruibilità del laboratorio informatico nei plessi di aule, Laboratorio multimediale, linguistico, musicale, scuola primaria per problematiche elettriche non risolte scientifico e tecnologico, tablet per i docenti) e ottimizza gli dall'Ente locale. spazi laboratoriali in ciascun plesso di scuola primaria e secondaria consentendo una fruizione equa da parte di tutti gli alunni. -Sono individuate a rotazione figure di coordinamento e di gestione dei laboratori. - E' curata la gestione delle biblioteche scolastiche da un docente referente. E'stabilito un orario settimanale di fruizione della biblioteca con un efficace sistema di prestito librario. -La definizione dell'orario risponde alle esigenze degli studenti. - La scuola dispone di un laboratorio musicale attrezzato per le attività curricolari ed extracurricolari di strumento musicale nella scuola secondaria e di strumentazione specifica anche nei due plessi di scuola primaria. -E' stato allestito un laboratorio tecnologico che viene utilizzato in orario curricolare ed extracurricolare. -La fruizione da parte delle varie classi della scuola secondaria del laboratorio linguistico-informatico è regolata da apposita tabella oraria. -La scuola fornisce ogni classe di scuola primaria e secondaria del materiale di facile consumo richiesto dai docenti per le attività espressive e pratiche. - Nei vari plessi si garantiscono pari opportunità agli alunni nell'utilizzo della palestra sulla base di specifica calendarizzazione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. • Alcuni docenti non aderiscono alla didattica innovativa legata I docenti, facendo uso di PC e LIM presenti nelle aule, all'utilizzo delle TIC. organizzano le attività per gruppi di livello. - Adesione alla rete E-school Salento per la didattica innovativa e la robotica. - Formazione docenti sulle TIC applicate alla didattica (come Scuola Presidio per il PON DIDATEC base e avanzato) e sull'uso della LIM - La musica (pratica corale e musica d'insieme) come strumento di potenziamento dell'apprendimento in tutte le discipline. - Metodologie innovative e coinvolgenti per gruppi di livello e classi aperte: e-learning, peer education,learning by doing, role playing, brain storming, problem solving.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC8AC00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIC8AC00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 66,7 56,2 n.d. 75 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC8AC00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive 20 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 40 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC8AC00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC8AC00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive 60 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:LEIC8AC00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,4 55,9 51,8 Azioni costruttive n.d. 42,9 41,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 27,6 35,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC8AC00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive 44 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 22 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC8AC00L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 47,2 48,9 48 Azioni costruttive 60 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 27,9 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LEIC8AC00L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L %

Riferimento Nazionale %

0,47

0,2

0,7

0,7

1,93

0,5

1,1

1

3,47

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso la condivisione del patto educativo di corresponsabilità e l'applicazione del regolamento d’Istituto. Le strategie messe in atto sono: - sviluppo delle competenze sociali per tutti gli alunni, in particolare per coloro che manifestano disagio socio-culturaleeconomico, svantaggio comunicativo-relazionale, atteggiamenti di aggressività e bullismo: Progetti contro la Dispersione, Progetti Intercultura e contro il Bullismo. - Incontri con forze dell'ordine (polizia postale, carabinieri, Guardia di finanza) e rappresentanti del sociale per sensibilizzare sui rischi legati a comportamenti scorretti - incontri di formazione contro il bullismo rivolti a genitori e alunni - azioni interlocutorie costruttive, riparatorie o sanzionatorie per gli alunni attraverso il coinvolgimento diretto delle famiglie - attivazione dello sportello d’ascolto - progetti di educazione alla legalità e convivenza civile Tra le azioni sanzionatorie (che seguono le ammonizioni): - divieto di portare il cellulare a scuola se l'alunno è stato precedentemente trovato a farne uso in classe; - esclusione dalle visite guidate e dai viaggi di istruzione se in circostanze analoghe l'alunno ha commesso azioni pericolose per se stesso e per gli altri. -sospensione senza obbligo di frequenza con supporto dello sportello ascolto per episodi di bullismo o violenza nei confronti di compagni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Limitato sostegno da parte di alcune famiglie che, talvolta, ostacolano il processo formativo, minimizzando i comportamenti illeciti dei figli (es. uso del cellulare in classe). - Ridotta partecipazione dei genitori agli incontri formativi rivolti alle famiglie - Comportamenti aggressivi, ingiuriosi e intimidatori da parte di poche famiglie coinvolte nelle azioni educative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

18,6

22,9

13,5

72,1

67,4

61,2

9,3

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto favorisce l’inclusione degli alunni diversamente abili attraverso: - progetti che fanno coesistere socializzazione e apprendimento - organizzazione dell'attività educativa e didattica secondo il criterio della flessibilità nell'articolazione delle sezioni e delle classi, anche aperte, in relazione alla programmazione individualizzata. Gli insegnanti si propongono l’obiettivo di consentire a tutti gli alunni il pieno sviluppo delle proprie potenzialità adottando metodologie, strumenti e tecnologie efficaci, attraverso l’utilizzo di più codici comunicativi. La didattica flessibile permette di accrescere l’efficacia del processo di insegnamento apprendimento (tutor, gruppi di lavoro, insegnamento individualizzato, ecc.). Alla stesura del PEI provvedono l’insegnante di sostegno con gli insegnanti curriculari e i referenti ASL entro la fine di novembre, verificato ed eventualmente aggiornato nel corso dell’anno. La scuola attiva percorsi per gli alunni stranieri: - pedagogia interculturale che riconosce le differenze ed offre uguaglianza di opportunità attraverso l’organizzazione di specifici laboratori - i docenti di classe sono supportati in alcune ore da figure specializzate quali il mediatore linguistico. Per gli alunni con BES sono redatti PDP, condivisi con le famiglie. Le azioni in sinergia con Associazioni, Enti,famiglie e ASL favoriscono l’inclusione con ricaduta formativa positiva su tutti gli alunni

-Finanziamenti ridotti per sostenere la spesa per esperti esterni quali i mediatori linguistici -Gestione dei primi mesi di scuola in attesa dei posti di sostegno in deroga e senza assistenti ed educatori per disabili (assegnati di solito da ASL e/o Ambito territoriale in novembre)

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC8AC00L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

86,9

91,8

92,1

Si

28,6

21,7

36

No Si Si No

2,4 21,4 6 16,7

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

10,2

14,5

No

20,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC8AC00L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,3

91,6

87,8

No

23,8

20,8

28,2

No Si No No

2,5 48,8 5 22,5

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

6,3

12,1

24,7

No

17,5

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC8AC00L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,6

77,7

76,9

No

23,8

18,9

21,9

Si

27,4

28,4

25,3

Si

45,2

44,8

36,9

No

16,7

13

14,8

Si

54,8

48,3

52,9

Si

56

66,8

40,7

No

7,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC8AC00L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75

81,8

76

No

22,5

17,9

22,8

Si

43,8

44,2

46,1

Si

73,8

74,6

72,4

No

26,3

19,4

24,4

Si

61,3

59,8

61,8

Si

80

82,9

73,9

No

8,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che vivono in una situazione di svantaggio e di disagio: economico, linguistico, culturale, sociale, affettivo ecc.. La scuola: - favorisce gli alunni che incontrano difficoltà con una strutturazione delle lezioni curricolari e delle verifiche più adeguata ai loro ritmi di apprendimento, nel rispetto dei loro bisogni educativi. - organizza progetti di recupero delle discipline fondamentali quali matematica e italiano in orario extracurriculare. - favorisce il potenziamento strutturando progetti di arricchimento e personalizzazione dell'offerta formativa e pianificando la partecipazione ai giochi matematici, sportivi e a vari concorsi musicali, artistici, letterari, a livello locale e nazionale. - utilizza schede di monitoraggio per valutare la ricaduta delle azioni di recupero e potenziamento sul curricolo disciplinare. Gli interventi di recupero e di potenziamento aiutano gli alunni a consolidare le competenze possedute e ad acquisire nuove abilità; inoltre, risultano efficaci e hanno una ricaduta positiva sul processo di apprendimento degli alunni.

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-Considerata l'esiguità del FIS le azioni di recupero e di potenziamento in orario extracurricolare sono finanziabili solo attraverso progetti autorizzati e non possono considerarsi a sistema.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività di inclusione realizzate dalla scuola coinvolgono docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni e il gruppo dei pari e in generale sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e vengono modificati ogni volta che si reputa necessario. La scuola promuove il rispetto delle diversità e la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti ed è abbastanza strutturata. Le attività organizzate per i diversi destinatari raggiungono quasi sempre tutti gli obiettivi previsti. Le modalità e gli strumenti di verifica sono pertinenti al tipo di attività e agli obiettivi presi in considerazione. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC8AC00L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,9

97,5

No

85,7

81,3

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

Si

60,7

61,6

60,8

Si

72,6

74,7

75,7

Si

60,7

59,1

61,3

No

11,9

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC8AC00L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,4

97,4

No

85

72,3

74,3

Si

93,8

93,6

95,5

Si

66,3

72

70,4

Si

73,8

74,9

67,7

No

52,5

50

48,6

No

8,8

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni messe in atto dalla scuola per garantire la continuità educativa sono: • incontri tra insegnanti di diverso ordine di scuola mirati allo scambio di informazioni sugli alunni in vista della formazione delle classi; • visita della scuola primaria da parte dei bambini dell’infanzia; • visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria; • attività educative e progettuali comuni tra i tre ordini di scuola attraverso iniziative in rete legate al Progetto Legalità, al CCR, al progetto Musica, ai progetti sportivi; • trasmissione dall’infanzia alla primaria di fascicoli relativi al percorso formativo degli alunni; - incontri degli alunni di terza della scuola secondaria con il responsabile del Centro Impiego Territoriale, con i docenti e gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di Scuola all'altro risulta parziale. - Gli incontri tra docenti di diverso ordine di scuola si svolgono a fine anno scolastico, prima della formazione delle classi e non a settembre, per discutere sulle competenze in uscita ed in entrata presenti nel curricolo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LEIC8AC00L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AC00L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

84,1

82,6

Si

56,3

44,2

57,7

No

63,8

56,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

37,5

25,1

31,7

No

71,3

70,8

63,3

Si

93,8

75,4

74

Si

22,5

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola attiva percorsi di orientamento per la conoscenza di se' e delle inclinazioni degli alunni in funzione della scelta successiva al I Ciclo di studi. Le attività sono svolte a regime per gli alunni di classe terza di tutte le sezioni attraverso: - Somministrazione di questionari per l'analisi di bilancio in funzione orientativa - Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento - incontri degli alunni di classe quinta con docenti e alunni della sezione musicale della scuola secondaria precedenti alla prova attitudinale - incontri degli alunni di terza della scuola secondaria e dei genitori con il responsabile del Centro Impiego Territoriale - incontri con docenti e alunni delle scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio. - Partecipazione agli Open Day e a lezioni dimostrative; - Incontri con responsabili di attività produttive e professionali del Territorio -Incontri di orientamento con docenti e alunni del Conservatorio di Musica "Tito Schipa" di Lecce per gli alunni della sezione musicale di classe I, II e III - Incontri tra docenti di secondaria di 1° e 2° grado con modalità peer to peer per discutere sull'orientamento degli studenti. La Scuola fornisce il proprio consiglio orientativo agli alunni. I consigli orientativi sono seguiti dalla grande maggioranza degli studenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Monitoraggio sistematico degli studenti per verificare quanti seguono il Consiglio orientativo - Limitato coinvolgimento delle classi intermedie nei percorsi orientativi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'/Conservatorio. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora con sistematicitĂ i risultati delle proprie azioni di orientamento; la maggior parte delle famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente, - Diffusione delle priorità e della mission dell'Istituto a Enti e condivise e rese note alla comunità scolastica e alle famiglie Associazioni del Territorio attraverso modalità alternative attraverso incontri di presentazione del POF e mediante il Sito all'incontro diretto e al Sito Web Web. Tra le priorità educative e didattiche l’Istituto individua il riconoscimento dell’appartenenza al proprio Territorio, come momento fondante della costruzione del sé e quindi si pone gli obiettivi di: - favorire il senso di appartenenza degli alunni alla comunità cittadina - migliorare la comprensione e l’apprezzamento dei beni artistici, culturali e ambientali - rendere visibili all’esterno i risultati delle ricerche sul territorio - preparare futuri cittadini in grado di capire l’importanza del patrimonio artistico e ambientale - preparare futuri cittadini disponibili ad ogni iniziativa che si ponga nell’ottica di una migliore fruizione, conservazione e tutela del patrimonio territoriale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica e monitora le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi.

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- la fase di diffusione all'esterno dei risultati è migliorabile

PIANIFICAZIONE attraverso gli Organi collegiali: • collegio dei docenti; . consiglio d'Istituto • consiglio di classe/interclasse; • gruppi di lavoro, dipartimenti e commissioni; • staff del dirigente. 1- prima di arrivare alla definizione dell’offerta formativa, rileva, attraverso appositi incontri e/o monitoraggi, le aspettative delle parti interessate. 2- elabora il POF (progetta e pianifica) 3- stabilisce le modalità organizzative(orari, viaggi e visite guidate, regolamenti...)per l’erogazione del servizio 4- definisce ruoli e responsabilità e fissa un organigramma d'Istituto EROGAZIONE DELL'OFFERTA con gestione di bilancio MONITORAGGIO • Questionari di verifica iniziali, in itinere e finali; • questionari di gradimento; • lettura e analisi dei dati; . eventuali azioni correttive; • socializzazione dei risultati tramite articoli su giornali locali e incontri con i genitori

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 65

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIC8AC00L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L %

Riferimento Nazionale %

79,63

73,6

71,3

72,8

20,37

26,4

28,8

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIC8AC00L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L % 85,39

78

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIC8AC00L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L % 60,00

75,1

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 68

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC8AC00L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L %

22,37

18,3

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 69

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC8AC00L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L % 33,33

33,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC8AC00L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L Collegio dei docenti Si 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIC8AC00L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L No 75,6 77,1 No 60,5 57,8 No 1,2 1,6 Si 23,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

15,1

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

1,2

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC8AC00L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L Collegio dei docenti Si 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEIC8AC00L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L Collegio dei docenti No 50 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 53,5 49 Il Dirigente scolastico No 5,8 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,9 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LEIC8AC00L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC8AC00L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L Collegio dei docenti Si 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto No 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC8AC00L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L Collegio dei docenti No 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC8AC00L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L Collegio dei docenti No 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIC8AC00L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L Collegio dei docenti Si 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC8AC00L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,26

49,5

50,1

55,6

n.d.

3,6

2,1

2,6

38,74

35,2

33,8

24,3

n.d.

12,9

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:LEIC8AC00L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AC00L % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 50,1 42,1 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 9,09 8,9 8,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 27,27 28,3 31,5 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 63,64 13,5 20,4 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vengono equamente divisi sia gli incarichi di responsabilità tra i docenti dei vari ordini di scuola che i compiti tra il personale ATA. - I collaboratori del DS sono individuati sulla base della competenza organizzativa e gestionale, uno nella scuola primaria e uno nella secondaria. - Sono individuati docenti responsabili per ciascun plesso, in numero di 6 tra infanzia, primaria e secondaria - Le FF.SS sono 10 per scelta del Collegio Docenti e i compiti sono suddivisi per ambito, competenza e ordine di scuola: ciò consente di gestire con minore stress il carico di lavoro - Gli incarichi di responsabili dei laboratori sono assegnati per rotazione ai docenti competenti che danno la propria disponibilità - I dipartimenti sono coordinati da docenti della scuola secondaria a rotazione - Gli incarichi assegnati ai docenti definiscono con chiarezza compiti e risultati attesi -Gli incarichi assegnati al personale ATA individuano diverse aree di attività

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alcuni collaboratori scolastici chiedono di non effettuare ore aggiuntive da retribuire con FIS - Impossibilità di reperire supplenti per assenze brevi dei docenti di scuola secondaria perché le graduatorie delle varie classi di concorso sono costituite da docenti residenti in zone della provincia spesso molto distanti dall'istituto che non riescono a raggiungere la sede in tempo utile


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIC8AC00L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AC00L 6

6,51

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIC8AC00L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AC00L 14735,67

5635,58

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIC8AC00L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AC00L 105,89

47,95

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIC8AC00L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L % 28,71

18,2

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIC8AC00L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC8AC00L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

17,4

16,9

13,3

0

23,3

12,1

9,4

1

37,2

37,1

48,5

0

18,6

21,1

28,4

0

8,1

4,5

11,6

1

34,9

41,1

36,6

1

20,9

26,7

27,3

0

17,4

20

20,6

0

16,3

17,3

14,9

0 0

15,1 17,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIC8AC00L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AC00L 0,33

1,5

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIC8AC00L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L % 45,20

47,4

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LEIC8AC00L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC8AC00L Progetto MOF: Miglioramento Offerta Formativa - consente di potenziare i diversi linguaggi nei tre ordini di scuola, favorendo il successo formativo di ogni singolo studente attraverso strategie multiple Progetto AREA A RISCHIO: prevenzione del disagio e rafforzamento delle competenze di base attraverso stragie alternative alla didattica tradizionale atte a favorire la relazione interpersonale, rafforzare l'autostima e migliorare le competenze. Progetto RASSEGNA MUSICALE: La Rassegna e' finalizzata soprattutto al confronto e alla socializzazione delle esperienze maturate nell'ambito musicale dagli alunni della scuola secondaria con la collaborazione dei tre ordini di scuola. Concerti.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia un'elevata coerenza tra il Piano dell’Offerta Formativa e il piano annuale delle risorse economiche. - Le spese per i progetti sono convogliate verso le tematiche prioritarie della scuola e la capacità della scuola di investire su alcuni progetti ritenuti strategici o prioritari risulta adeguata: Progetto Recupero, Dispersione, Rassegna Musicale, Intercultura,ecc. -La qualificazione della progettualità strategica della scuola è supportata anche da personale esterno specializzato. - La spesa sostenuta per ciascun alunno è superiore alla media nazionale -l'indice di spesa per la retribuzione del personale interno è superiore alla media nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Finanziamenti non adeguati a strutturare Progetti a lungo termine.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell’azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIC8AC00L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AC00L 2

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIC8AC00L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC8AC00L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

33,7 4,7

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,4

11,9

15,3

0

7

8,3

5,6

0

20,9

19,8

21,1

1

23,3

31,2

46

1

11,6

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

1,2 9,3

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIC8AC00L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L % 58,99

35,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIC8AC00L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AC00L 7,87

32,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIC8AC00L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AC00L 0,45

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Capacita’ della scuola di attivare proposte formative per i docenti e il personale a.t.a. • Alta percentuale di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati (superiore alla media nazionale). • Rilevazione dei bisogni formativi del personale attraverso questionari e proposte formative aderenti. • Tematiche privilegiate perché rispondenti ai bisogni formativi: - Inclusione alunni con handicap e con Bisogni Educativi Speciali - Curricolo e Nuove Indicazioni nazionali - TIC - Educazione all'emozione ed all'affettivita' - Educazione alla salute - Sicurezza Alcune iniziative di formazione sono state realizzate in rete tra istituti scolastici ed Enti. Globalmente sono risultate di buona qualità. Si registrano ricadute positive sulle attivita’ scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Migliorabile la partecipazione del personale alle iniziative di formazione. - Verifica sistematica della congruenza e della ricaduta dei corsi di formazione sulla didattica

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - il personale docente produce a domanda il proprio curriculum - non è presente una suddivisione codificata del personale per e presenta gli attestati riferiti alle esperienze formative e ai corsi competenze diverse dalla sicurezza frequentati; - le competenze del personale sono raccolte in appositi fascicoli - le risorse umane sono valorizzate nell'assegnazione di alcuni incarichi (referente per la valutazione, funzioni strumentali, responsabili dei laboratori...)tenendo conto delle competenze soprattutto sul piano comunicativo/relazionale. - è presente una suddivisione del personale per competenza relativa agli incarichi per la sicurezza


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC8AC00L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC8AC00L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

69,8

60,9

53,5

Si

70,9

62,2

61,1

No

68,6

54,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC8AC00L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC8AC00L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

8,6

6,8

6,9

7

11,3

9,5

9,9

0

10

6,6

6,6

9 1 4 4 0 0 4 14

8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele…) sulle seguenti tematiche: - valutazione studenti; - curricolo verticale; - accoglienza; - orientamento; - raccordo con il territorio; - P.O.F.; - continuità; - inclusione. Si registra: • Adeguata condivisione di strumenti e materiali didattici. • Presenza di spazi idonei al confronto professionale. • Buona partecipazione dei docenti di ogni ordine di scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Un ridotto numero di docenti non partecipa ai gruppi di lavoro - La modalità di diffusione dei risultati dei gruppi di lavoro è migliorabile - Manca una banca dati dei materiali didattici prodotti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,8 25 11,3

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,3 27,3 Bassa apertura 5 5,3 Media apertura 23,8 15,4 Alta apertura 50 52 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIC8AC00L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC8AC00L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

61,6 20,9

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

22,1

16

18,7

0 0 0

27,9 3,5 51,2

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIC8AC00L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC8AC00L per motivo) per motivo) 0

20,9

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

19,8

16,4

24

3

88,4

74,6

74,2

0

12,8

8,8

10,1

0

19,8

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIC8AC00L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC8AC00L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

47,7 36

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

52,3

37,3

44,3

0

18,6

11,7

16,7

0

9,3

7

9,7

0

8,1

8,8

12

0

22,1

14,4

30,5

0

4,7

6,1

20,2

0 1

18,6 20,9

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,8 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,8 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIC8AC00L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L No 25,6 28,1 Si 66,3 60,4 No 7 5,6 Si 20,9 20,2 No 17,4 20,4 Si 60,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64

62,5

57,6

Si Si Si

61,6 45,3 24,4

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LEIC8AC00L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LEIC8AC00L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,4 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Partecipazione attiva della scuola a reti di scuole e accordi formalizzati con: Conservatorio di Lecce, Enti di formazione accreditati, Associazioni sportive, musicali, religiose, di volontariato, culturali, A.S.L., altri soggetti con le seguenti finalita’ : - formazione del personale e delle famiglie - attivita’ destinate agli alunni - supporto all’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali - realizzazione di pubblicazioni - realizzazione di eventi musicali ed artistici

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Migliorabile la comunicazione all'interno di alcune reti (incontri in presenza, webinar...)

• La Scuola collabora con gli Assessorati all'Istruzione, ai Servizi alla Persona e alle Pari Opportunità del Comune in iniziative formative e sociali destinate alla popolazione scolastica e alla cittadinanza, partecipando attivamente ai tavoli di concertazione • Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo soddisfacente a migliorare la qualita’ dell’offerta formativa

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIC8AC00L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AC00L % 21,00

28,3

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIC8AC00L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AC00L n.d.

4,8

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5

Situazione della scuola: LEIC8AC00L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nel progetto formativo attraverso: • gli organi collegiali; • le assemblee; • le circolari • il quaderno delle comunicazioni; • i colloqui individuali e collettivi; • i questionari e monitoraggi; • i corsi di formazione/conferenze; • l'incontro per la condivisione del patto di corresponsabilita’ educativa; • il sito web scolastico e "scuola in chiaro". Le famiglie sono coinvolte inoltre in: - attività progettuali - manifestazioni musicali, teatrali, artistiche - attività di solidarietà/inclusione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Migliorabili le modalità di coinvolgimento alla partecipazione attiva delle famiglie agli incontri formativi e ai seminari - Manca il contributo economico volontario delle famiglie alle attività didattiche - Da attivare l'accesso al registro elettronico da parte delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie i loro suggerimenti anche se sono da migliorare le modalitĂ di coinvolgimento e la partecipazione attiva delle famiglie alla realizzazione delle varie iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare i livelli di apprendimento in uscita offrendo strumenti per sviluppare le competenze chiave e le potenzialità educative degli alunni Ridurre gli svantaggi educativi determinati da situazioni familiari e socio--culturali intervenendo sull'apprendimento permanente delle famiglie

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il n° di alunni con debiti in ita e mat nei passaggi di classe. Ridurre la concentrazione anomala di alunni che conseguono 6/10 all'esame. Coinvolgere la quasi totalità delle famiglie disagiate nel processo educativo dei figli.Creare occasioni di apprendimento utili per la vita lavorativa

Innalzare il livello degli apprendimenti degli studenti rendendolo pari a quello di scuole con background socioeconomico e culturale più elevato Ridurre la variabilità tra le classi

Portare oltre il 60% i livelli in ita e mat di 2^, 5^ e 3^ media. Uso generalizzato di prove disciplinari standardizzate e metodologie efficaci Limitare a 15% la disparità in ita e a 20% in mat tra classi.Ridurre la soggettività valutativa per corretta applicazione dei criteri formaz classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Operando in una realtà disagiata dal punto di vista familiare, economico e culturale e in un territorio povero di opportunità formative, la Scuola garantisce un elevato grado di disponibilità e competenza dei docenti. Agire sugli esiti in riferimento ai risultati scolastici e a quelli relativi alle prove standardizzate significa riflettere collettivamente sull'agire professionale per attivare metodologie innovative. E' indispensabile elevare il background culturale delle famiglie, coinvolgendole in attività di formazione e progettuali che si intersechino con le attività didattiche. La variabilità tra classi nei risultati INVALSI, potrebbe essere attribuita alla presenza, nelle classi a tempo pieno, di alcune famiglie che non affiancano le azioni della scuola. Un duplice intervento, sulle famiglie e in aula, dovrebbe ridurre tale gap. Nelle altre classi di scuola primaria e nella secondaria, nonostante siano stati definiti criteri oggettivi e corretti per la formazione delle classi, è presente una elevata variabilità inter e intra classi attribuibile, forse, ad una certa soggettività nella valutazione delle competenze in uscita. Si prevede quindi un dibattito nei dipartimenti per definire un curricolo verticale per competenze in ingresso e in uscita condiviso che innalzi il livello qualitativo degli apprendimenti riducendo la concentrazione anomala di alunni che conseguono 6/10 all’esame di stato

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sistematizzare il curricolo verticale per competenza con raccordo tra competenze disciplinari e di cittadinanza Definire prove standardizzate per classi parallele creando rubriche di valutazione per la correzione. Costituire una banca dati relativa alle prove strutturate predisposte per le varie classi.

Ambiente di apprendimento

Intensificare l'uso delle nuove tecnologie per una didattica innovativa. Coinvolgere le famiglie disagiate in incontri e/o occasioni formative per condividere efficacemente l'applicazione del regolamento e del patto.

Inclusione e differenziazione

Rafforzare le competenze emotive degli alunni attraverso le consolidate attività progettuali volte all'inclusione e al benessere di ciascuno

Continuita' e orientamento

Nei dipartimenti disciplinari sistematizzare il curricolo verticale definendo competenze condivise in uscita e in entrata tra ordini di scuola diversi Sistematizzazione del monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un'ordine di scuola all'altro Coinvolgimento degli alunni di classe 1^ e 2^ secondaria in attività di analisi di bilancio in vista delle scelte successive Incrementare la pratica musicale in continuità nei tre ordini di Scuola, anche nell'ottica dell'orientamento Orientamento strategico e organizzazione Incrementare le modalità di diffusione del della scuola POF e di rendicontazione (incontri, pubblicazioni, manifesti, informative...) Ricercare nuove forme di finanziamento per strutturare progetti a lungo termine (sostegno volontario delle famiglie, sponsor...)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creazione di una banca dati del personale per competenze Socializzare/pubblicizzare con regolarità le attività dei vari gruppi di lavoro

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare la partecipazione delle famiglie ai vari eventi sia di natura informativa/formativa che ricreativa. Coinvolgere le famiglie nel sostegno alle attività della Scuola con contributi economici.


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pagina 108

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere nell'arco dei tre anni gli obiettivi di traguardo relativi ai risultati scolastici e agli esiti nelle prove standardizzate degli studenti è indispensabile ripensare la Scuola in termini di progettazione e valutazione del curricolo. Si intende favorire un ambiente di apprendimento sempre più vicino ai bisogni formativi dell'utenza, innovativo, coinvolgente ed efficace, anche con il coinvolgimento attivo delle famiglie. Ritenendo che la scuola abbia nelle azioni di inclusione e differenziazione il proprio punto di forza, si interverrà, soprattutto, in ambito di continuità e orientamento, potenziando le azioni di monitoraggio per verificare gli esiti scolastici a distanza e coinvolgendo gli alunni delle classi intermedie anche con attività di analisi di bilancio delle proprie predisposizioni, attitudini e capacità. Il miglioramento delle pratiche comunicative e di diffusione delle priorità della Scuola e dei risultati raggiunti faciliterà il coinvolgimento delle famiglie nel processo educativo, favorirà la realizzazione di una progettualità a lungo termine e consentirà il raggiungimento del successo scolastico di un maggior numero di alunni.


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