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Rapporto Autovalutazione Scuola L.GALLUCCI C.C. (S.MAURO M.)

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - KRIC80800G I.C. SCANDALE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

KRIC80800G KREE80801N VA KREE80802P VA KREE80803Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) KRIC80800G 1.9 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) KRIC80800G 0.0 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) KRIC80800G 0.0 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ricade in un comprensorio ben definito da un punto di vista sociale e culturale. Il senso di identità e di appartenenza è forte e garantisce una certa coesione sociale, con ricadute positive per gli studenti del nostro Istituto che possono godere della possibilità di un contesto ricco di occasioni di crescita informale. Le relazioni parentali ed amicali sono particolarmente ampie e intrecciate e sono vissute dai nostri studenti in modo continuo e senza quei vincoli caratteristici dei contesti urbani più popolosi. Sono invece praticamente assenti contesti formativi formalizzati, anche se esistono sul territorio diverse associazioni sportive, una banda musicale e due scuole di danza. Molto alta è la partecipazione degli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado alle diverse attività organizzate dalle parrocchie. Il ridotto numero di possibilità di svago nei tre centri urbani di riferimento favorisce una buona frequenza degli incontri e la creazione di rapporti di amicizia fra coetanei e gruppi misti per età.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ambiente socio-culturale di riferimento non è particolarmente ricco di occasioni di ampliamento culturale, pertanto le famiglie che hanno possibilità ed interesse ad ampliare la formazione culturale dei propri figli si rivolgono essenzialmente alla vicina città capoluogo. Questo aspetto si evidenzia particolarmente nei plessi di Scandale e San Mauro. La presenza di alunni stranieri incide in modo limitato sui plessi più grandi, ma diventa proporzionalmente significativa nella frazione di Corazzo dove la situazione è ulteriormente aggravata dall' articolazione della Scuola Primaria in pluriclassi e dal tempo ridotto della Scuola dell'Infanzia.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di riferimento è complessivamente buono, soprattutto perché in passato la presenza di attività produttive fiorenti, di un orfanotrofio, di scuole private parificate, delle “royalties”, derivanti da una centrale a turbogas, hanno garantito una buona distribuzione delle risorse economiche ed un buon livello culturale di base. Molte attività culturali e ricreative, concentrate soprattutto nei periodi estivi, hanno ulteriormente contribuito a rinsaldare i vincoli sociali di questa comunità. Attualmente sono presenti alcuni esercizi commerciali in aziende agrarie che si stanno affermando con prodotti alimentari richiesti anche all'estero. Gli enti locali sono stati e sono vicini alla scuola e rispondono, generalmente con solerzia, alle esigenze primarie dell’Istituto, compatibilmente con le risorse a loro disposizione. In qualche caso è stato possibile organizzare congiuntamente interessanti iniziative culturali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei vincoli più significativi è rappresentato dalla situazione critica lavorativa soprattutto per le famiglie di più recente formazione; molte aziende del territorio hanno cessato le attività e il lavoro nei campi è diventato più precario che in passato. L’effetto più evidente è, per la nostra scuola, la frequenza con cui le famiglie chiedono il trasferimento dei figli, con casi sempre più frequenti di studenti che si trasferiscono in altre regioni o addirittura all’estero, per poi rientrare dopo qualche mese, con evidenti difficoltà di reinserimento. Permangono, inoltre, situazioni circoscritte di significativa marginalità economica e sociale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:KRIC80800G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

43.985,00

39.609,00

3.886.801,00

122.181,00

0,00

4.092.576,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

21.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.500,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

21.954,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.954,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

45.000,00

45.000,00

21.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.500,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:KRIC80800G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,0

0,9

92,5

2,9

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

1,1

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

36

40,2

23,4

48

51,2

55,3

16

8,5

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 80,0 91,1 Totale adeguamento 20,0 8,1

Situazione della scuola: KRIC80800G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è articolato su tre centri abitati e consta di sette plessi. Tutti gli edifici rispondono per ampiezza dei locali, luminosità e accessibilità alle esigenze della scuola, anche se si tratta di strutture progettate e realizzate in massima parte intorno agli anni Settanta. Diversi interventi di ristrutturazione, di ampliamento e di adeguamento hanno consentito di migliorare nel tempo gli edifici dal punto di vista della sicurezza, il che ci consente di affermare che la situazione complessiva, è accettabile. Considerato che sono in corso su tre plessi lavori di edilizia scolastica, è possibile constatare che le condizioni di vivibilità degli ambienti scolastici sono destinate a migliorare sensibilmente nei prossimi mesi. Nel corso di quest’anno scolastico molte risorse economiche sono state impegnate per l’acquisto di strumentazione multimediale grazie soprattutto ai fondi europei.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Particolarmente critica rimane la situazione riguardante le certificazioni rilasciate. L’Istituto ricade in quel 36% delle scuole della provincia sprovvista di qualsiasi certificazione, tuttavia, in seguito al considerevole piano di intervento sopra descritto sarà possibile, già prima della conclusione del corrente anno solare, registrare un parziale miglioramento. Per quanto invece attiene alle risorse economiche a disposizione della scuola, esse sono soprattutto derivanti da finanziamenti europei e nazionali. I contributi volontari delle famiglie coprono quasi esclusivamente le spese per i viaggi di istruzione e le visite guidate. Per quanto, invece concerne la dotazione informatica dell’Istituto, essa va resa più funzionale attraverso l’attivazione di una rete internet più efficiente.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:KRIC80800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE KRIC80800G 75 94,9 4 5,1 100,0 - Benchmark* CROTONE 2.618 85,4 448 14,6 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:KRIC80800G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° KRIC80800G

35-44 %

N°

1

1,3

CROTONE

32

CALABRIA

382 15.369

45-54 %

N°

9

12,0

1,2

374

1,3

3.811

2,4

126.086

55+ %

N°

21

28,0

14,3

961

13,5

9.937

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

44

58,7

100,0

36,7

1.251

47,8

100,0

35,1

14.184

50,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: KRIC80800G prodotto il :25/09/2015 18:35:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:KRIC80800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE KRIC80800G 0,0 100,0 100,0

Istituto:KRIC80800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE KRIC80800G 2,9 97,1 100,0

Istituto:KRIC80800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE KRIC80800G 94,7 5,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

KRIC80800G - Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

Istituto:KRIC80800G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 2,9 21 30,0 9 12,9 451 4.391 80.068

18,7 17,4 21,1

814 9.040 99.999

33,7 35,9 26,3

456 4.954 99.999

18,9 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 38

54,3

694 6.824 99.999

28,7 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CROTONE CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

33 335 7.359

%

N° 91,7 87,7 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 47 1.143

%

N° 8,3 12,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32 14,2 12 10,6 0 2,8 56 72,4 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 36,6 12 28,9 12 12,2 32 22,4

Situazione della scuola: KRIC80800G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell’Istituto ha, per il 58,7%, un’età superiore ai cinquantacinque anni e nel 54,3 % dei casi ha maturato almeno dieci anni di continuità. La maggior parte dei docenti è a tempo indeterminato (infatti soltanto il 5,1% del personale docente è a tempo determinato contro il 15,9% a livello nazionale) ed è residente nei comuni di Scandale e di San Mauro M.to. Questo garantisce una certa stabilità del corpo docente, mentre, a livello dirigenziale, l’Istituto ha visto succedersi cinque dirigenti negli ultimi cinque anni scolastici. Un discreto numero di docenti, soprattutto i più giovani, sono in possesso di certificazioni e questo permette loro non solo un più agevole accesso alle opportunità di informazione e aggiornamento disponibili sul web (webinaire, materiale vario, riviste on line, etc.),ma anche di adottare strategie didattiche più attente alle opportunità legate all'uso delle nuove tecnologie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale docente e la contemporanea instabilità delle figure di vertice negli ultimi cinque anni rappresentano il vero limite ad un’azione di rinnovamento reale e condivisa. Infatti, per quanto ciascun dirigente abbia lavorato in continuità rispetto all'indirizzo impresso dal suo predecessore, ciascuno è espressione del proprio vissuto culturale e professionale. Altro aspetto limitante deriva dal livello di formazione dei docenti in quanto , è minima la percentuale di coloro che hanno acquisito titoli aggiuntivi rispetto a quelli richiesti per l’accesso alla qualifica. Il numero di coloro che hanno arricchito la loro formazione professionale è in percentuale poco significativo , con ricadute sulla prassi didattica, caratterizzate prevalentemente da approcci tradizionali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 KRIC80800G

% classe 1 48

100,0

CROTONE

1.755

CALABRIA

17.350 546.233

classe 2

% classe 2 52

100,0

98,9

1.863

96,1

18.513

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 69

100,0

99,0

1.846

96,3

17.608

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 59

98,3

99,5

1.936

96,5

18.145

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 59

100,0

99,5

1.847

99,5

96,6

18.137

96,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 KRIC80800G

% classe 1

classe 2

56

88,9

CROTONE

1.795

CALABRIA

18.463 537.065

% classe 2 56

96,6

91,6

1.821

94,1

94,2

18.567

95,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 KRIC80800G

7 13

8 13

9 12

10 7

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

23,2

23,2

21,4

12,5

10,7

8,9

- Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

602

495

371

304

137

77

30,3

24,9

18,7

15,3

6,9

3,9

5.234

5.096

4.153

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 KRIC80800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CROTONE

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 KRIC80800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CROTONE

-

0,7

-

1,2

-

1,0

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: KRIC80800G prodotto il :25/09/2015 18:35:29

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 KRIC80800G

% classe 1

classe 2

1

2,1

CROTONE

44

CALABRIA

420 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,5

42

2,4

351

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,5

2,3

42

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,7

2,3

30

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 1

1,7

1,6

31

1,7

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 KRIC80800G

% classe 1

classe 2

2

3,3

CROTONE

59

CALABRIA

271 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,1

38

1,4

227

1,4

6.848

% classe 3 1

1,9

2,0

29

1,5

1,2

161

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: KRIC80800G prodotto il :25/09/2015 18:35:29

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 KRIC80800G

% classe 1

classe 2

1

2,1

CROTONE

52

CALABRIA

590 17.324

% classe 2

classe 3

2

4,0

3,0

69

3,4

443

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

5

7,8

3,8

56

2,4

402

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,7

3,1

48

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 6

11,3

2,5

49

2,7

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 KRIC80800G

% classe 1

classe 2

3

5,0

CROTONE

68

CALABRIA

399 12.192

% classe 2

classe 3

1

1,8

3,6

56

2,1

324

2,2

11.240

% classe 3 1

1,9

3,0

36

1,8

1,7

206

1,0

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni conseguono risultati complessivamente superiori alla media regionale e nazionale, con picchi di eccellenza nelle fasce più alte. Considerevole in proporzione il numero di studenti con voti otto, dieci e dieci con lode. Il numero di studenti che si attesta sulla sufficienza è inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali, in questo favoriti da classi con un numero ridotto di studenti, dalla stabilità del personale in servizio, da un tempo scuola piuttosto esteso e da un contesto sociale generalmente attento nei confronti delle giovani generazioni. Tassi di abbandono e ripetenza tendenti allo zero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra gli studenti permangono limitate, ma costanti situazioni di marginalità, legate essenzialmente ai limiti culturali ed economici degli ambienti di provenienza, che determinano una povertà di esperienze che la scuola riesce a colmare solo in parte. Le difficoltà iniziali sono soprattutto di comunicazione, di conseguenza il recupero che si realizza non riesce a tenere il passo con la contemporanea crescita dei coetanei. Spesso le difficoltà culturali sono aggravate da deficit cognitivi, in molti casi diagnosticati come borderline. Le difficoltà di intervento sono legate essenzialmente al fatto che la partecipazione non sempre è adeguata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: KRIC80800G prodotto il :25/09/2015 18:35:29

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un’organizzazione che consente agli alunni di recuperare buona parte delle difficoltà e delle lacune rilevate in ingresso con gradualità e continuità, pertanto le non ammissioni alla classe successiva rappresentano una circostanza rara e circoscritta riferibile a situazioni determinate: alunni rientranti dopo un lungo periodo passato all’estero, situazioni familiari particolarmente problematiche. Gli studenti che evidenziano più difficoltà sono destinatari di azioni di supporto all'apprendimento prevalentemente durante le ore curricolari, in quanto riteniamo che garantire il successo formativo sia alla base di un controllo efficace del fenomeno dell'abbandono. Anche il costante monitoraggio delle assenze contribuisce ad una frequenza globalmente regolare. Rimane, tuttavia, da sottolineare che in ogni classe ci sono studenti che necessitano di continui interventi mirati al sostegno dell'apprendimento; molti di loro, infatti, non solo non tesaurizzano le conoscenze acquisite a causa di una mancata rielaborazione e ricontestualizzazione di quanto acquisito, ma non elaborano nemmeno un metodo di studio anche solo parzialmente autonomo.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: KRIC80800G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

59,2

KREE80801N

58,0

KREE80801N II A

58,0

KREE80802P

58,5

KREE80802P - II A

58,5

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -10,9

n/a

n/a

n/a

n/a

53,0 10,5

-5,0 n/a

n/a

n/a

n/a

10,5

60,0 55,2

-10,0

60,0

1,8

KREE80803Q II B

64,7

-0,5

53,5

-4,9

45,6

KREE80801N

42,0

KREE80801N VA

42,0

KREE80802P

19,3

KREE80802P VA

19,3

56,7

56,6

-47,9

KREE80803Q

60,7

n/a

53,1

Punt. ESCS (*)

KREE80803Q II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

ITALIA

47,0 53,0

-6,5 n/a

Sud e Isole 54,3

-6,8 n/a

Calabria

61,0 -4,4

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-1,8 n/a

n/a

n/a

n/a -19,2

n/a

n/a

n/a

n/a

72,1

51,3 14,3

-47,6

61,5

-3,1

KREE80803Q VB

81,4

19,8

85,5

21,1

66,4

55,5

75,2

7,7

KREE80803Q

55,3

n/a

62,9

KREE80803Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

59,0

n/a

45,5 72,1

-42,5

n/a

61,8 45,5

-19,6 n/a

n/a

63,2 -16,0

n/a

n/a

61,4

57,3

61,7 58,6

0,0

67,0 66,2

0,0

55,4

0,0

KRMM80801L III B

67,8

0,0

61,9

0,0

KRMM80802N

65,2

KRMM80802N III A

65,2

n/a

n/a

51,2

n/a

KRMM80801L

n/a

n/a

n/a

KRMM80801L III A

n/a

n/a

n/a

49,5 0,0

n/a

n/a

n/a

67,5 0,0

67,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

KREE80801N II A

4

1

3

1

4

3

3

1

3

2

KREE80802P - II A

0

3

3

0

0

8

0

0

0

0

KREE80803Q II A

5

1

0

1

5

4

0

1

0

6

KREE80803Q II B

3

1

1

3

4

2

5

1

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

KRIC80800G

27,9

14,0

16,3

11,6

30,2

39,5

18,6

7,0

11,6

23,3

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

KREE80801N VA

11

10

1

1

1

13

7

5

0

0

KREE80802P VA

3

0

0

0

0

0

1

0

1

1

KREE80803Q VA

13

0

0

0

0

0

3

9

0

0

KREE80803Q VB

0

0

0

4

12

0

0

2

1

13

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

KRIC80800G

48,2

17,9

1,8

8,9

23,2

23,2

19,6

28,6

3,6

25,0

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

KRMM80801L III A

1

4

5

3

5

2

7

3

5

1

KRMM80801L III B

4

1

0

4

9

4

1

3

4

6

KRMM80802N III A

3

4

3

4

5

1

1

3

7

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

KRIC80800G

14,5

16,4

14,5

20,0

34,5

12,7

16,4

16,4

29,1

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

25,5 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: KRIC80800G prodotto il :25/09/2015 18:35:29

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico KRIC80800G 2,4 97,6 55,3 44,7 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico KRIC80800G 82,0 18,0 69,8 30,2 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati forniti dall’Invalsi si evince che le competenze acquisite dalle classi seconde della primaria risultano superiori rispetto alla media nazionale in tutti gli ambiti. Nella S. Sec. di I grado i risultati risultano superiori alla media nazionale sia nell'ambito linguistico, che in quello matematico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) dall’analisi dei dati forniti dall’Invalsi si evince che le competenze acquisite dalle classi quinte della primaria risultano inferiori rispetto alla media nazionale in tutti gli ambiti. Da ampliare quindi le competenze di queste classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: KRIC80800G prodotto il :25/09/2015 18:35:29

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano delle classi seconde della scuola primaria alla prova invalsi è pari a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile e in matematica è inferiore. Nelle classi quinte si registra un risultato inferiore a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile e in matematica è pari.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Valutato nel suo complesso, il livello di competenze chiave e di La rilevazione del livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dai nostri studenti può dirsi pienamente cittadinanza raggiunta dagli allievi non è adeguatamente positivo, sia per quanto attiene comportamenti e atteggiamenti, formalizzata. sia per quanto riguarda la capacità di muoversi con accettabile competenza dentro e fuori il contesto socio-culturale di riferimento. In questo siamo favoriti da una serie di fattori: le classi sono poco numerose e le famiglie sono generalmente presenti,gli studenti vengono inseriti nella scuola piuttosto precocemente, molti sono, infatti, gli anticipatari , l'organico è stabile e il tempo scuola previsto dalla nostra offerta formativa è piuttosto esteso. Questo garantisce una precoce interiorizzazione delle regole base,il controllo di eventuali fenomeni potenzialmente problematici, lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza. Sicuramente, tutti gli alunni rafforzano le loro competenze di base rispetto alla situazione di partenza. La scuola valuta e dà grande rilievo alle competenze di cittadinanza, la cui trasversalità si evidenzia attraverso l'adozione di criteri di valutazioni comune. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; non si registrano situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate. Spesso all'interno delle classi si organizzano attività basate sulla collaborazione tra pari o centrate sull'importanza di agire responsabilmente e nel rispetto delle regole, attività alle quali gli studenti partecipano attivamente. In generale gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e una sufficiente autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica KRIC80800G

9,8

% Linguistica 12,0

% Professionale

% Qualsiasi area

20,7

17,4

% Scientifica 9,8

% Tecnica 15,3

% Umanistica 15,3

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

KRIC80800G CROTONE CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 39 83,0 8 1.140 68,4 527 11.065 74,0 3.897 318.941 70,9 131.166

TOTALE 17,0 31,6 26,0 29,1

47 1.667 14.962 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

KRIC80800G - Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 31 91,2 6 85,7 944 9.826 276.676

93,0 94,4 90,9

396 3.159 93.486

85,5 88,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni, al termine della Scuola Secondaria di primo grado, seguono in buona parte il consiglio orientativo della scuola, con risultati finali tendenzialmente migliori rispetto a quelli raggiunti da coloro che, invece, optano per scelte diverse. La molteplicità di indirizzi presenti nella vicina città capoluogo e la buona organizzazione del trasporto pubblico consentono praticamente a tutti gli studenti di accedere alle scuole secondarie di secondo grado con un buon livello di corrispondenza fra aspirazioni personali, consiglio orientativo della scuola, scelta finale e successo scolastico. Alto il gradimento registrato dalle attività di orientamento in uscita organizzate e quest’anno potenziate rispetto agli anni precedenti con una serie di uscite presso gli Istituti superiori verso i quali gli studenti hanno manifestato maggior interesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un certo numero di studenti che annualmente fa registrare risultati sufficienti grazie ai continui interventi di recupero che periodicamente i diversi consigli di classe mettono in atto, ma solo un esiguo numero di essi esprime, a conclusione del percorso di studio, capacità di lavoro autonomo. Pochissimi alunni, nonostante le sollecitazioni e le strategie attuate nei vari Consigli di Classe, non sono riusciti a raggiungere competenze tali da permettere loro il proseguo del corso di studio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 31

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La quasi totalità degli alunni del nostro istituto conclude positivamente il I ciclo d'istruzione . Quegli studenti, il cui percorso formativo è stato più problematico, non sempre riescono a trovare nel grado d'istruzione successivo motivazioni alla “conquista” di un modus operandi che consenta loro la piena autonomia nello studio; quindi i loro risultati rimangono legati agli interventi di supporto che negli istituti superiori vengono messi in campo sin dalle prime settimane di studio. Pur avendo risultati statisticamente migliori rispetto ai benchmark rimangono le difficoltà di coloro che non ricevono sollecitazioni culturali adeguate nell’ambiente di provenienza e con difficoltà si inseriscono positivamente all'interno delle nuove realtà scolastiche.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16 6,6 Medio - basso grado di 4 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 20 18,4 Alto grado di presenza 60 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16 5,3 Medio - basso grado di 4 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 12 16,5 Alto grado di presenza 68 74,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:KRIC80800G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

84

92,6

89,3

No

84

91,4

89

No

80

91

85

No

80

89,8

83,4

No

76

87,7

81,3

No

72

77,9

57,9

Si

76

87,3

80,7

No

36

36,5

29,3

Si

12

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:KRIC80800G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

84

94,7

87

No

84

93,4

86,7

No

80

92,2

83,6

No

80

90,1

81,7

No

76

87,7

79,6

No

76

77

58,4

Si

84

91,4

86,2

No

32

34,6

28,3

Si

12

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le novità normative intervenute negli ultimi anni hanno determinato una riflessione generale sui processi di elaborazione curricolare, progettazione e valutazione. Il dibattito ha coinvolto in modo sistematico tutte le istituzioni scolastiche che, con risultati diversi, hanno provveduto ad aggiornarsi sulle nuove indicazioni ministeriali. Nel nostro Istituto esistono le condizioni per migliorare l’offerta formativa e renderla pienamente rispondente alle esigenze dell’utenza. il corpo docente è stabile e ha avuto nel tempo occasioni ripetute di lavorare insieme per classi parallele ed in verticale. Nel corso di questo anno scolastico sono state sperimentate iniziative volte a misurare la positività di percorsi sviluppati in verticale fra tutti e tre gli ordini di scuola e per classi parallele. I docenti possiedono le competenze per lavorare in modo costruttivo, sia quando operano collegialmente, sia quando operano in piccoli gruppi. Nel definire gli obiettivi di ogni attività programmata sono stati usati descrittori chiari e ogni attività è stata riferita agli obiettivi generali individuati nel POF.

pagina 35

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti lavorano negli stessi Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione, quindi si rapportano costantemente e a lungo con gli stessi colleghi e questo favorisce una certa ripetitività delle proposte, che variano nei contenuti, ma non nella struttura e nelle modalità operative. Il Collegio lavora per commissioni che si strutturano di volta in volta in relazione alle tematiche affrontate. Il raccordo con le Indicazioni Nazionali è presente nella definizione degli obiettivi, ma la programmazione è carente nella verticalizzazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 24 6,1 Medio - basso grado di 28 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 36 32 Alto grado di presenza 12 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16 5,3 Medio - basso grado di 28 21 presenza Medio - alto grado di presenza 40 30,5 Alto grado di presenza 16 43,2 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:KRIC80800G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

64

82,8

81,4

No

52

68

71,2

No

80

86,1

86,4

No

40

64,3

64,1

No

32

61,5

57,4

Si

80

93

82,3

No

40

57,8

58,6

No

40

49,6

42,2

No

12

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:KRIC80800G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

72

84,4

80,2

No

60

68,3

73,5

No

56

75,3

60,6

No

44

72,8

81,4

No

36

61,7

57,9

Si

88

94,7

86

No

48

63

63,4

No

48

56

53

No

8

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica della scuola ha investito, successivamente alla riforma dei curricoli, sull'individuazione di criteri comuni di valutazione, tenendo conto dei livelli formativi attesi per ogni segmento curricolare. Il Collegio dei docenti non ha individuato al proprio interno articolazioni di riferimento (ad es. Dipartimenti o Commissioni), ma si organizza in gruppi più o meno estesi in relazione alle esigenze emergenti. Nel corso di quest'anno è stata più volte ribadita la necessità di una razionalizzazione del processo di progettazione didattica anche in previsione di una revisione del curricolo d'Istituto. Ad inizio anno scolastico il Collegio dei Docenti ha sperimentato un'articolazione in tre macroaree, costituite da docenti divisi per ambito disciplinare e per settore di insegnamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua una programmazione condivisa, infatti ogni singolo Consiglio di Classe, Interclasse e Intersezione ha lavorato senza un confronto sistematico con i colleghi delle classi parallele. Anche nella scuola primaria, dove è previsto un incontro per la programmazione a cadenza settimanale, le differenze fra i diversi gruppi classe hanno favorito la differenziazione degli interventi a svantaggio di una programmazione congiunta. Il confronto è limitato all'interno dei gruppi di riferimento (ad es. colleghi di corso o di plesso). La stessa resistenza ad organizzarsi in Dipartimenti evidenzia una difficoltà al confronto organico, difficoltà che è più evidente quando i docenti sono chiamati a confrontarsi sui diversi segmenti di istruzione (Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado)e a progettare percorsi didattici verticalizzati.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: KRIC80800G

Riferimento Nazionale % 30,9

4

9

18,9

60

61,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32 22,6 Prove svolte in 1 o 2 8 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 60 69,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 49,6 Prove svolte in 1 o 2 0 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40 44,7 discipline

Situazione della scuola: KRIC80800G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 53,9 Prove svolte in 1 o 2 8 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28 39,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52 48

Riferimento Nazionale % 36,9

0

5,3

15,6

48

46,7

47,5

Situazione della scuola: KRIC80800G

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: KRIC80800G

Riferimento Nazionale % 52,2

8

5,3

10,6

36

43,2

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha avviato nel corso di questo anno scolastico una riflessione critica sull’importanza di una valutazione che consentisse, oltre ai risultati delle Prove nazionali, una valutazione comparativa dei risultati di apprendimento in orizzontale e in verticale. Alcune simulazioni di fine anno hanno fornito indicazioni operative che ci consentiranno di proporre prove finalizzate alla comparazione dei livelli di preparazione complessiva già dal prossimo anno. L’uso di prove strutturate per classi parallele non è diffuso, ma sicuramente è favorito dal fatto che alcuni docenti, quali quelli di Lingua straniera (Primaria e Secondaria di primo grado) , Tecnologia, Arte e Immagine, Educazione musicale, Scienze Motorie e Religione lavorano contemporaneamente almeno su due corsi completi della Scuola Secondaria di primo Grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella valutazione degli apprendimenti i singoli docenti fanno ricorso a prove strutturate e semistrutturate, eventualmente calibrate sul livello medio di preparazione della classe, ma non utilizzano queste prove con fini comparativi fra classi parallele. Non si utilizzano in modo sistematico prove di valutazione autentica, anche se qualche riferimento alle capacità di applicazione delle conoscenze è presente nei criteri valutazione. Non si è mai lavorato alla costruzione di rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Anche se le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola, il processo decisionale va rivisto in direzione di un maggior coinvolgimento dei docenti della Scuola dell'Infanzia.. Alcune proposte progettuali avviate quest'anno dovrebbero diventare elemento caratterizzante la progettazione didattica d'Istituto, a vantaggio della continuità, della verticalizzazione degli apprendimenti, della motivazione degli studenti, con ricadute positive sui loro esiti. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Il personale interno è stato in passato coinvolto in misura limitata, ed anche se nel corso di quest'anno sono state avviate iniziative di revisione del curricolo con lo sviluppo di alcune tematiche in verticale e sono stati promossi progetti che hanno visto la partecipazione dell'intero Istituto, è necessario intervenire in maniera strutturale. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Gli interventi di recupero sono previsti già a livello collegiale, ma la loro definizione ricade sui Consigli di Classe.


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pagina 42

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92 89,3 Orario ridotto 4 2,5 Orario flessibile 4 8,2

Situazione della scuola: KRIC80800G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: KRIC80800G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96 94,7 Orario ridotto 0 0,8 Orario flessibile 4 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 43

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:KRIC80800G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIC80800G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,0

73,8

52,4

No

44,0

44,3

62,4

No

0,0

1,2

1,6

No

12,0

15,2

13,9

No

16,0

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:KRIC80800G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIC80800G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,0

81,9

82,8

No

44,0

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

16,0

15,2

12,1

No

16,0

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:KRIC80800G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIC80800G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

56

50,4

38,3

Si

92

83,6

89,8

No

0

0,8

1,9

No

12

9,8

8,5

No

4

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:KRIC80800G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIC80800G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72

63,8

71,1

Si

88

85,6

84,4

No

0

1,6

6,2

No

8

10,3

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di una serie di spazi bene attrezzati, disponibili però in qualità e misura diversa nei vari plessi. Ogni laboratorio ha un suo referente, responsabile anche della raccolta delle indicazioni provenienti dai docenti riguardo l’aggiornamento dei materiali. La scuola fornisce, in misura essenziale, il materiale didattico per le attività espressive; nel corso di quest’anno la dotazione informatica è stata notevolmente implementata, tanto che quasi tutte le classi sono adesso dotate di LIM. Diversi laboratori di informatica, un laboratorio linguistico, due biblioteche, una sala teatro, un plesso con un palco stabilmente montato, più un palco rimovibile a disposizione dei plessi di Scandale, consentono l’organizzazione di molte manifestazioni ed attività di approfondimento e di confronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso dei laboratori non è ancora sistematico, esso va incentivato attraverso il potenziamento multimediale. Nel corso di questo anno scolastico i regolamenti attinenti l'uso dei laboratori sono stati rivisti in modo che fosse maggiormente evidente la necessità di perseguire finalità educativo-didattiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rinnovamento metodologico è occasione frequente di riflessione collegiale quando si dibattono questioni relative alla gestione della classe, degli alunni in difficoltà , delle nuove tecnologie, delle attività di recupero e di approfondimento. La scuola promuove l'utilizzo di pratiche didattiche innovative favorendo la partecipazione dei docenti ad incontri o corsi di formazione e aggiornamento inerenti la didattica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze di aggiornamento professionale maturate dai singoli docenti difficilmente diventano patrimonio comune. Le prassi didattiche adottate sono riconducibili, sostanzialmente, alla lezione frontale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:KRIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,2 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,9 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:KRIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G % 100 n.d. n.d. 80 n.d. 100 63,3 n.d. 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:KRIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,7 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:KRIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,8 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:KRIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 34,9 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 42,1 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,4 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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pagina 47

Istituto:KRIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 100 53 44 Azioni sanzionatorie n.d. 29,5 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:KRIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 46,5 41,9 Azioni costruttive n.d. 26,9 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:KRIC80800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 23,7 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:KRIC80800G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,5

0,7

0,00

0,7

0,6

1

0,00

0,9

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera con continuità e grande efficacia nei confronti dei comportamenti difformi dalle regole di convivenza civile e dei regolamenti interni. Nel corso di quest’anno sono stati attivati interventi volti a prevenire in modo sistematico i comportamenti problematici, attraverso l’adozione di strategie didattiche più rispondenti alle esigenze dei ragazzi con una formazione di base più carente. Infatti, nel corso del corrente anno scolastico non solo non sono stati registrati comportamenti inadeguati, ma tutte le situazioni di sofferenza degli studenti (aumento della frequenza delle assenze, mancato svolgimento delle consegne, ritardi, abbandoni, etc.) sono state monitorate con interventi di recupero praticamente immediato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non adotta strategie formalmente condivise per la promozione delle competenze sociale, in quanto, è il clima educativo che caratterizza tutta l'attività scolastica per favorire l'assunzione di comportamenti corretti. Per questo la scuola non programma con anticipo interventi mirati alla prevenzione di comportamenti difformi dalle regole di convivenza civile e dei regolamenti interni, infatti, si è limitata nel tempo ad intervenire di fronte a specifiche situazioni critiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola ha avviato una riflessione sulle opportunità di utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se la loro applicazione ha riguardato soltanto alcuni aspetti e alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite e sono condivise da tutte le classi. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. I conflitti sono gestiti con equilibrio e anche nella diversità di posizioni si cerca di giungere alla soluzione più efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: KRIC80800G

24

21,1

13,5

72

65,4

61,2

4

13,4

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli ultimi anni ha curato con maggiore attenzione l’inclusione degli studenti e quest’anno ha operato al fine di assicurare una frequenza regolare e favorire la piena partecipazione di tutti gli studenti alle attività extracurriculari. I docenti curricolari, con la collaborazione dei docenti di sostegno presenti a scuola, organizzano attività e percorsi formativi per i bambini con Bisogni Educativi Speciali. Di fronte a studenti provenienti dall’estero, i docenti di classe attivano percorsi di rinforzo linguistico.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato specifici progetti aventi come obiettivo prioritario l'inclusività, né programma interventi specifici per il recupero e il potenziamento, se non in casi particolari. Considerato che nel tempo gli studenti con uno svantaggio culturale iniziale non recuperano integralmente le lacune di partenza forse è necessario rivedere l'approccio metodologico utilizzato. Fra l'altro, la presenza di alunni stranieri e di alunni rientranti in Italia dopo un periodo passato all'estero imporrebbe una rivalutazione dell'approccio utilizzato per l'apprendimento della lingua italiana. La difficoltà maggiore all'attivazione di questi interventi deriva dal non conoscere le situazioni problematiche.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:KRIC80800G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96

94,3

92,1

No

8

23,4

36

No No No No

0 24 20 16

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16

9,4

14,5

No

12

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:KRIC80800G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

90,1

87,8

No

4

21,8

28,2

No No No No

4 40 20 20

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

16

12,3

24,7

No

12

16

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:KRIC80800G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84

84,4

76,9

No

4

17,6

21,9

Si

20

27,9

25,3

Si

40

43,4

36,9

No

16

27,5

14,8

No

56

55,7

52,9

Si

60

59,8

40,7

No

0

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:KRIC80800G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88

84

76

No

4

19,8

22,8

No

20

35,4

46,1

Si

60

65,4

72,4

No

24

32,9

24,4

No

60

55,1

61,8

Si

60

65

73,9

No

0

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola offre azioni di recupero e di potenziamento generalmente nelle ore curricolari, favorita in ciò dalle classi poco numerose e da un tempo scuola esteso. La progettazione extracurricolare si concentra sulla prevenzione del disagio giovanile e delle sue manifestazioni, come l'abbandono scolastico. Gli interventi extracurricolari coinvolgono tutti gli alunni di una certa fascia di età , indipendentemente dal loro rendimento scolastico e sono strutturati in modo da consentire a tutti gli studenti una proficua partecipazione, con risultati incoraggianti.

pagina 53

Non si registrano in questo settore particolari punti di debolezza, soprattutto se si considerano i riscontri positivi che i nostri studenti piĂš brillanti ottengono nel corso del proseguimento degli8 studi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I Consigli di classe, interclasse e intersezione programmano annualmente attività che consentano agli studenti con disabilità e agli studenti con bisogni educativi speciali di partecipare attivamente a tutte le iniziative promosse. Tuttavia, questa riflessione è solo marginalmente oggetto di discussione in sede collegiale, infatti rimane soprattutto all’attenzione dei consigli di classe, interclasse e intersezione interessati dalla presenza di alunni con difficoltà nell'apprendimento. Non sono previsti percorsi di lingua italiana per stranieri e corsi sull’interculturalità, poiché il numero di stranieri presente nei due centri urbani più popolosi è poco rappresentativo. Nella frazione di Corazzo la presenza di alunni di origine non italiana è in percentuale più rilevante, ma sempre poco consistente da un punto di vista numerico. Le diverse iniziative extracurriculari, la possibilità di studiare strumento musicale e la partecipazione a competizioni di vario tipo compensano la mancanza di vere e proprie azioni di potenziamento. Sono da migliorare le iniziative nei confronti degli studenti che registrano risultati scolastici intorno alla sufficienza, in quanto sono coloro che tendenzialmente non raggiungono una piena autonomia nello studio.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:KRIC80800G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

92

93,9

97,5

Si

68

84,8

75,8

Si

84

91,4

95,7

Si

56

54,5

60,8

Si

56

68

75,7

No

48

54,5

61,3

Si

20

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:KRIC80800G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

92,2

97,4

No

72

84,8

74,3

Si

88

93,8

95,5

Si

64

63

70,4

Si

60

72

67,7

No

28

46,1

48,6

Si

28

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità è stata nel corso di quest'anno scolastico oggetto di una profonda revisione e attenzione. Si è lavorato sulla trasferibilità di iniziative originariamente proposte da una classe o un ordine di scuola all'intera scolaresca, chiaramente con gli opportuni accorgimenti e adattamenti. Sono programmati incontri fra i docenti dei diversi ordini di scuola finalizzati alla formazione delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le iniziative assunte nel corso di quest'anno, costantemente condivise in sede collegiale, sono state proposte pensando ad una loro futura ridefinizione. Pertanto, per poter dispiegare compiutamente gli effetti positivi attesi, è necessario che esse diventino elementi strutturali del nuovo Piano dell'Offerta Formativa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:KRIC80800G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIC80800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

72

74,1

82,6

No

16

23,5

57,7

No

40

41,6

55,7

Si

100

99,2

98,2

No

20

21

31,7

No

64

66,3

63,3

No

76

60,5

74

Si

28

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha sempre destinato risorse alla realizzazione di percorsi di orientamento. Quest'anno ha implementato le azioni di orientamento sia in entrata, sia in uscita, consentendo agli studenti di tutti i segmenti scolastici di visitare le scuole nelle quali si sarebbero iscritti, con la possibilità di condividere momenti della vita scolastica ed attività insieme ai compagni più grandi. Sono stati individuati gli Istituti verso cui confluiscono il maggior numero di iscritti e sono stati programmati incontri con i docenti e gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. I genitori sono stati coinvolti attraverso una puntuale informazione riguardante tutte le iniziative per l'orientamento organizzate a livello territoriale e a livello scolastico.

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La scuola ha programmato interventi sulla conoscenza del sé e propone nel corso degli studi una molteplicità di attività, tali da consentire agli studenti di individuare settori di interesse e di conoscenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento promosse quest'anno si sono rilevate significative per gli studenti, con un buon coinvolgimento delle famiglie. Buona anche l'informazione prodotta per quantità e qualità. I ragazzi sono coinvolti in una molteplicità di iniziative tali da favorire lo sviluppo della consapevolezza sulle proprie propensioni ed abilità.La scuola favorisce la conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio. La quasi totalità delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola con successo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola quest'anno, dietro richiesta della componente genitori del Consiglio di Istituto, ha ridefinito la missione dell'Istituto e le sue priorità, rendendole in forma chiara e, soprattutto, rendendo agevole l'individuazione dell' interconnessione tra missione, priorità, strategie di intervento, strumenti e professionalità coinvolte. Il percorso di revisione della progettazione educativa e didattica ha coinvolto tutti i docenti e in parte anche le famiglie. La comunicazione all'esterno avviene prioritariamente attraverso il sito web della scuola, ma anche con comunicazioni scritte consegnate agli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nei processi decisionali della scuola rimane sempre marginale. Non tutti i genitori dimostrano di aver letto il P.O.F. e i diversi regolamenti. Da nostri riscontri diretti la maggior parte delle famiglie si limita ad accedere alla pagina degli avvisi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni della scuola è coordinata sostanzialmente dal Dirigente e dal suo staff, con la collaborazione del Consiglio di Istituto. Ad inizio anno scolastico si rivedono le priorità strategiche alla luce dei risultati raggiunti nel corso del precedente anno scolastico. Il percorso è quello previsto a livello normativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento degli obiettivi programmati a livello di Istituto non è oggetto di specifico monitoraggio.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 12 13,9 Tra 500 e 700 € 20 26,9 Tra 700 e 1000 € 56 42,4 Più di 1000 € 12 16,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:KRIC80800G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G %

Riferimento Nazionale %

72,00

71,7

72,3

72,8

28,00

28,3

27,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:KRIC80800G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G % 97,33

73

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:KRIC80800G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G % 90,00

83,2

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:KRIC80800G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G %

5,48

20,6

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:KRIC80800G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G % 33,33

33,7

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:KRIC80800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G Collegio dei docenti Si 92 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 12 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 0 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:KRIC80800G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G No 68 80,9 No 64 58,1 No 4 1,2 Si 32 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

8

6,1

10,6

No

4

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:KRIC80800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G Collegio dei docenti Si 56 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 4 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 4 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:KRIC80800G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G Collegio dei docenti Si 68 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 32 41,5 Il Dirigente scolastico No 8 6,9 Lo staff del Dirigente No 4 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:KRIC80800G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G Collegio dei docenti Si 96 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 60 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 12 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:KRIC80800G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G Collegio dei docenti Si 88 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 12 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 4 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:KRIC80800G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G Collegio dei docenti No 44 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 68 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 64 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 4 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:KRIC80800G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G Collegio dei docenti No 40 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 60 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico Si 32 22 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:KRIC80800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G Collegio dei docenti Si 96 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 8 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 40 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 8 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:KRIC80800G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

21,46

38,4

40,7

55,6

n.d.

1,6

1,4

2,6

34,63

28,2

31

24,3

43,9

33,3

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:KRIC80800G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIC80800G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

25,5

34

40,1

n.d.

4

5,5

8,8

47,06

40,1

34,4

29,6

52,94

28,6

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il riparto dei compiti è ben delineato fra i docenti con incarichi di responsabilità e ciò permette la collaborazione fra gli stessi nel portare a compimento i vari incarichi. Il personale amministrativo ha compiti ed aree di intervento molto definite e questo ci consente di operare con un buon livello di efficienza nelle procedure di segreteria e i collaboratori scolastici hanno compiti divisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità della struttura organizzativa della scuola impone quasi una parcellizzazione degli incarichi e, considerata la limitatezza del F.I.S.. La ripartizione dei compiti dei collaboratori scolastici risente del limitato numero di unità a disposizione della scuola, che deve garantire l'apertura di sette plessi, con nove punti di erogazione, per un tempo scuola esteso (40 ore settimanali nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria e 36 ore settimanali nella scuola secondaria di primo grado)prolungato con tutte le attività extracurricolari con solo 14 collaboratori a disposizione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:KRIC80800G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC80800G 6

3,72

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:KRIC80800G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC80800G 6024,33

6625,89

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:KRIC80800G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC80800G 77,57

38,83

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:KRIC80800G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G % 12,67

15,19

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:KRIC80800G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato KRIC80800G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12

21,5

15,5

0

24

19,1

13,3

0

4

8,1

9,4

0

36

36,6

48,5

0

4

12,2

28,4

0

0

5,3

11,6

2

32

40,7

36,6

1

16

25,6

27,3

0

24

22,4

20,6

0

20

11,4

14,9

0 0

20 28

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:KRIC80800G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC80800G n.d.

0,8

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:KRIC80800G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G % 13,99

66,6

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:KRIC80800G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: KRIC80800G Ha consentito la partecipazione di tutti gli studenti, , indipendentemente dal livello di rendimento scolastico raggiunto, ha facilitato i rapporti interpersonali, ha aumentato l'autostima, ha sviluppato competenze comunicative. Ha consentito la partecipazione di tutti gli studenti, , indipendentemente dal livello di rendimento scolastico raggiunto, ha facilitato i rapporti interpersonali, ha aumentato l'autostima, ha sviluppato competenze comunicative. Ha consentito la partecipazione di tutti gli studenti, , indipendentemente dal livello di rendimento scolastico raggiunto, ha facilitato i rapporti interpersonali, ha aumentato l'autostima, ha sviluppato competenze comunicative.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 76 62,2 Basso coinvolgimento 12 20,3 Alto coinvolgimento 12 17,5

Situazione della scuola: KRIC80800G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza fra scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche è generalmente molto forte. Quest'anno si è cercato di renderla più evidente, infatti ogni progetto programmato è stato riferito in modo chiaro ad una o più priorità strategiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti progetti extracurricolari avviati quest'anno dovrebbero rientrare nelle attività curricolari (ad es. il "Progetto Lettura"), consentendo una più mirata allocazione delle risorse economiche. E' possibile affermare che non vi è stata dispersione di risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ben definito vision, mission, priorità strategiche, percorsi per raggiungerle, professionalità e strumenti coinvolti ed ha condiviso con le famiglie, tramite il web e incontri, questo programma formativo. La gestione delle risorse umane ed economiche è coerente con le priorità strategiche individuate. I monitoraggi effettuati riguardano le singole misure attivate e solo attraverso un esame di questi è possibile definire un giudizio finale obiettivo. Da migliorare la partecipazione delle famiglie al processo decisionale finalizzata ad una più consapevole condivisione degli obiettivi attraverso la programmazione di incontri.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:KRIC80800G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC80800G n.d.

1,1

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:KRIC80800G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato KRIC80800G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

4 0

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

0

7,7

15,3

0

4

3,3

5,6

0

8

14,6

21,1

0

8

12,2

46

0

24

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 0

0 0

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:KRIC80800G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G % n.d.

51,9

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:KRIC80800G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC80800G n.d.

22,1

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:KRIC80800G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC80800G n.d.

0,3

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola programma corsi di aggiornamento per il personale in base ai bisogni formativi emergenti da specifica rilevazione e in relazione alle priorità strategiche. Quest'anno, ad esempio, si è curato l'uso del registro elettronico e delle LIM. La scuola organizza incontri su tematiche di rilievo e di interesse anche per il territorio, coinvolgendo professionisti sensibili alla diffusione delle conoscenze su determinate problematiche (quest'anno Autismo e Dislessia). In molti casi si partecipa a corsi di aggiornamento proposti a livello provinciale o regionale ( Nuove indicazioni nazionali, Sicurezza, Gestione BES).Il personale amministrativo si aggiorna prevalentemente attraverso lo studio dei diversi manuali operativi elaborati dal MIUR o attraverso i corsi proposti tramite il servizio SIDIlearn. I collaboratori scolastici partecipano soprattutto a corsi sulla sicurezza (primo soccorso, ASPP, RLS, etc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di aggiornamento promosse dalla scuola non rispondono pienamente alle esigenze di formazione espresse dal personale, soprattutto in relazione alla portata delle riforme che hanno interessato la scuola nell’ultimo triennio.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie informazioni circa le competenze professionali acquisite nel tempo dal personale. I dati sono disponibili in parte perché forniti direttamente dagli interessati, in parte perché riferiti ad azioni promosse dalla stessa istituzione scolastica o in collaborazione con altre scuole del territorio. La scuola nell'assegnare gli incarichi prende in considerazione le specifiche competenze del personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la disponibilità dei docenti è in relazione al loro livello di competenze. Ragioni diverse, ma soprattutto familiari, determinano in qualche caso una partecipazione alla vita scolastica limitata.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:KRIC80800G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi KRIC80800G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

60

61

53,5

No

64

69,5

61,1

No

44

56,1

48,9

No No No No No No No No

44 56 64 68 32 28 72 72

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 12 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 12 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 44 60,2 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:KRIC80800G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi KRIC80800G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,6

7,4

6,9

0

5,9

8,6

9,9

0

4,8

6,8

6,6

0 0 0 0 0 0 0 0

3,5 2,6 2,9 4,4 3,6 3,2 9,7 4

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso di quest'anno scolastico è stato avviato un processo di riorganizzazione delle modalità operative del Collegio dei docenti, che in passato ha lavorato organizzandosi in gruppi spontanei, tendenzialmente omogenei per livello scolastico di servizio. Sempre da quest'anno sono stati attivati incontri periodici fra tutti gli insegnanti di sostegno. I risultati sono confluiti nella programmazione curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono più propensi a lavorare con i colleghi dello stesso segmento scolastico, ciò determina un raccordo debole dal punto di vista didattico tra i vari ordini di scuola. La produzione di materiale didattico non è condivisa in modo sistematico e soprattutto la sua elaborazione è pensata solo in riferimento al gruppo classe del singolo docente. La trasversalità degli interventi ha generalmente una portata circoscritta ad un limitato numero di classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti, ma queste non risultano particolarmente incisive rispetto alle esigenze di rinnovamento determinate dalla revisione normativa degli ultimi anni, anche in relazione all'organico, stabile e con una percentuale di docenti over 55. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro, ma questi non sono definiti in sede collegiale, infatti si costituiscono in relazione alla realizzazione di particolari progetti. La varietà e qualità dei materiali sono da incrementare in direzione della riutilizzabilità. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56 Media partecipazione (3-4 16 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,2 16,7 11,1

n.d.

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,1 15,9 Bassa apertura 5,6 4,4 Media apertura 5,6 7,7 Alta apertura 77,8 72 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:KRIC80800G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti KRIC80800G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

32 8

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

4

7,3

18,7

n.d. n.d. n.d.

32 4 24

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:KRIC80800G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti KRIC80800G per motivo) per motivo) n.d.

4

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

0

6,1

24

n.d.

68

62,2

74,2

n.d.

0

7,7

10,1

n.d.

0

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:KRIC80800G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti KRIC80800G per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

36 16

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

24

32,5

44,3

n.d.

4

7,7

16,7

n.d.

4

6,5

9,7

n.d.

0

2,8

12

n.d.

4

18,7

30,5

n.d.

8

3,3

20,2

n.d. n.d.

0 8

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 16 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 20 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 52 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 12 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:KRIC80800G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G No 16 22,4 Si 28 45,1 No 0 4,1 No 4 20,3 No 12 24,4 Si 48 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

80

58,5

57,6

Si No No

56 32 32

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:KRIC80800G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione KRIC80800G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 64 67,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati allo scopo di realizzare compiutamente il proprio progetto educativo. La collaborazione con le associazioni del territorio e gli enti locali ha consentito, nel corso di quest'anno, la realizzazione di una serie di iniziative con forti ricadute positive sull'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di erogazione della scuola sono distribuiti su tre centri urbani compresi in due Comuni e ciò determina una certa disomogeneità degli interventi quando ci si rapporta con soggetti privati, associazioni ed enti che offrono la loro collaborazione su base territoriale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:KRIC80800G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIC80800G % 17,00

30,5

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: KRIC80800G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,7 Medio - basso livello di 16,7 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 41,7 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 41,7 25,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:KRIC80800G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIC80800G n.d.

4,3

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4 6,1 Medio - alto coinvolgimento 88 74,8 Alto coinvolgimento 8 19,1

Situazione della scuola: KRIC80800G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione dei genitori alla vita scolastica è generalmente molto alto. L'interesse delle famiglie verso le attività scolastiche è diffuso e l'accesso alle informazioni è continuo. Gli incontri programmati registrano solitamente un numero di presenze proporzionalmente significativo. La scuola organizza interventi aperti ai genitori, ma l'adesione è minima. La comunicazione con le famiglie avviene preferenzialmente per mezzo di avvisi sul sito della scuola. In relazione a particolari esigenze si promuovono incontri assembleari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formalizzata dei genitori alle attività della scuola è limitata, come nel caso della elezione dei rappresentati dei genitori al Consiglio di istituto. Anche se quest'anno si è sottolineata l'importanza di una partecipazione più organica e più diffusa, i genitori non si sono fatti promotori di incontri, ma hanno partecipato a quelli promossi dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha continui rapporti di collaborazione con soggetti esterni, in primo luogo quelli con gli enti locali. Le collaborazioni attivate sono funzionali all'arricchimento del piano dell'Offerta Formativa. La scuola ha promosso iniziative di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. I genitori sono regolarmente informati di tutte le iniziative scolastiche e partecipano regolarmente. E' importante coinvolgere sempre di piĂš i genitori nel processo di definizione dell'offerta formativa e sull'organizzazione degli aspetti piĂš rilevanti della vita scolastica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli apprendimenti degli alunni provenienti da famiglie svantaggiate a livello socioeconomico-culturale

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare il livello di preparazione per rientrare almeno nella media provinciale

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella sezione “esiti degli studenti” l’individuazione delle priorità è ricaduta sull’area “risultati scolastici”, all’interno della quale è stata descritta la seguente priorità: •Miglioramento degli apprendimenti degli alunni provenienti da famiglie svantaggiate a livello socio-economico-culturale;

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare un docente che coordini le attività di programmazione e valutazione. Individuare criteri di valutazione omogenei in Italiano, Matematica e Lingua straniera per tutte le classi. Rivedere ed integrare il curricolo verticale d'Istituto.


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Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare percorsi di aggiornamento sulla didattica.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate riguardano il recupero di tutte quelle situazioni in cui, per ragioni diverse, l'azione didattica non si rivela efficace in quanto non produce effetti positivi definitivi. Il continuo manifestarsi di difficoltà di apprendimento a carico degli stessi studenti, che la scuola prende in carico per 11 anni e per un tempo scuola esteso, dimostra che le strategie didattiche adottate non sono sufficienti alla risoluzione del problema, quindi bisogna intervenire proprio su questo aspetto attraverso corsi di aggiornamento specifici sulla didattica e sull'attività di programmazione. Inoltre, è opportuno rivedere i criteri di valutazione che vanno rivisitati in modo che vi sia maggiore continuità e coerenza interna.


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Rapporto Autovalutazione Scuola L.GALLUCCI C.C. (S.MAURO M.) by Editoriale Nazionale - Issuu