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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA CASALOTTI, 259

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8GM00D IC VIA CASALOTTI, 259

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8GM00D 0.4 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8GM00D 1.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8GM00D 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La disomogeneità del bacino d'utenza rispetto agli indici economico-culturali, permette di pianificare nel Pof e nel Programma annuale interventi per ottimizzare il servizio scolastico investendo,nella fase progettuale e attuativa,le risorse professionali ed economiche interne ed esterne: MIUR,EELL,ASL, Ass.ni e privati (famiglie), anche con diversi accordi di rete/ protocolli con Istituzioni, EELL ed Ass.ni territoriali Dai dati INVALSI 13-14(ind.ESCS),risulta che, per livello economico-culturale due cl V si collocano a liv. alto; e sei a liv.medio-alto Dai dati relativi alle famiglie economicamente svantaggiate (con entrambi i genitori disoccupati)nelle cl. II sc. prim. il valore percentuale è piu' basso de medie di rif. (reg.,centro,Italia)e in una cl.III di sc.sec.I gr. la % di disoccupati è zero

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Dai dati INVALSI 13-14(ind.ESCS)risulta che, per livello economico-culturale, una cl. V si colloca a liv.basso e una a liv.medio-basso La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati nelle classi V è superiore a quella delle scuole di riferimento La presenza di alunni stranieri si attesta intorno al 12,8%, equivalente a 152 alunni così ripartiti per competenza linguistica: - 38%, competenza linguistica globale, livello B2 (QCER); - 29%,competenza linguistica globale tra il livello A2/B1 (QCER); - 9%, competenza linguistica globale che si al livello A1 (QCER); - 4,2%, scarsa competenza linguistica e scarso livello di scolarizzazione. - 19,8% da monitorare in entrata

Sono da considerare opportunità i progetti per il potenziamento Incidenza degli degli alunni/studenti non italofoni negli delle competenze sociali e linguistico-disciplinari realizzate in aa.ss.14-15 e 15-16: collaborazione interistituzionale nell'a.s. 15-16, gli alunni stranieri, su 1190 iscritti, sono 152 (il 12,8%), ovvero, il 2% in più rispetto all’a.s.14-15, - Laboratori L. 285/97 con Servizi sociali (Coop. Eureka) e quando, su 1123 iscritti erano 121 (il 10,8%) Municipio RM13: Risorse insufficienti per avviare tutte le attività necessarie al Primaria: potenziamento linguistico per 40 alunni stranieri; recupero delle situazioni di svantaggio socio-economico, laboratorio teatrale prevenzione bullismo (cl.IV V); suono e culturale e affettivo che sono le condizioni a maggior rischio di movimento (cl.I.) dispersione scolastica Secondaria: studio assistito per 64 alunni - 5 laboratori “aree a rischio dispersione” per 65 alunni stranieri con scarsa competenza linguistica (livelli A1/A2 e A2/B1 del QCER). v.doc. pdf nuovo ind.scuola 1.1


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le maggiori opportunità provengono dalle reti territoriali:

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- scuole RM13: progetto "Misure di accompagnamento indicazioni nazionali"(IC Capofila)

Territorio con tratti tipici delle zone “urbane esterne” con alternanza di zone residenziali ad alto/medio livello di densità e zone prettamente agricole e/o di passaggio con fenomeni di degrado urbano e alloggi abusivi e di fortuna.(www.comune.roma.it.)

- protocollo interistituzionale "Labo-lim:l’innovazione contro la dispersione”(RM13,serv.sociali;sc.infanzia comunali;associazioni,case famiglia)(IC capofila)

Numero esiguo di strutture ricreative e culturali,sia pubbliche che private

- quadrante RM "E" Roma nord per l'integrazione dei servizi (Municipio RM 13/ASL RME/scuole) - rete "insieme si può fare" scuole RM13 - rete "scuole Roma nord" Collaborazioni EELL: Municipio RM 13: laboratori L.285/97,coop.Eureka e servizio AEC; servizio mensa scolastica, protocollo vigilanza centri sportivi

Assenza di servizi/strutture sociali fondamentali - ospedale - sedi ASL - presidi di Polizia Municipale - servizi di volontariato sociale attivo es: nonni ausiliari traffico ec. - biblioteca comunale - parco giochi attrezzato - cinema - teatro - ludoteche pubbliche/private - circoli culturali

Municipio RM 14:servizio scuolabus Assenza di Istituti di istruzione di II grado Comune Roma: centro estivo; acquisto sussidi disabili ASL RME -servizio neuropsichiatria infantile -protocollo somministrazione farmaci -servizio medico scolastico

Viabilità: esclusivo sviluppo su strada del trasposto pubblico;assenza corsie preferenziali,marciapiedi e pista ciclabile;insufficiente rete stradale per i livelli di percorrenza;congestioni di traffico,negli orari entrata-uscita dai plessi scolastici.

Enti e associazioni - la casa sull’albero”, prevenzione disagio - art consulting: Centro estivo,pre-scuola,studio assistito - L.Tempesta post-scuola con attività sportive - musicanova corsi di strumento musicale - optione e let'smove, attività sportive

In tale contesto carente di istituzioni scolastiche, servizi educativi e di cura alla persona,di spazi aggregativi e culturalmente stimolanti,la scuola ha acquisito negli anni indubbia centralità nel territorio per i servizi offerti,e in quanto erogatrice di un qualificato tempo scuola pieno (40 h/sett.)

Privati: - don Calabria,sportello d’ascolto Collaborazioni: - parco della cellulosa (lega ambiente) - quattro case famiglia


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8GM00D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.263,00

42.670,00

4.165.064,00

999.839,00

0,00

5.214.836,00

Gestiti dalla scuola

70.800,00

145.496,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

216.296,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.036,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.036,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

73.569,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

73.569,00

COMUNE

6.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.000,00

PROVINCIA

8.064,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.064,00

81.734,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

81.734,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:RMIC8GM00D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,8

74,3

17,8

0,0

93,0

STATO

Gestiti dalla scuola

1,3

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) BUONA QUALITA’ DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - Consistenti ristrutturazioni e messe in sicurezza(plessi primaria)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) SICUREZZA Non tutte le certificazioni di legge sono state rilasciate dagli enti preposti, alcune sono in fase di rilascio

- Ristrutturazione totale plesso sc.sec.I gr. - Progetto "scuola bella" (IC), le famiglie hanno "abbellito" aule e giardini; - Progetto "scuola bella"(MIUR), tinteggiati gli edifici interni ed esterni delle primarie - Sedi scolastiche, servite da trasporto pubblico (v.casalotti,85 anche da scuolabus) SICUREZZA: - servizio prevenzione e protezione con RSPP esterno - barriere architettoniche totalmente adeguate(rif.22,4%Italia) - rispettate le norme di sicurezza. STRUMENTAZIONE TECNOLOGICA QUALIFICATA Primaria: - 39 LIM su 47 classi,con videoproiettore,PC e armadio blindato - 37 PC:7 per gli uffici,3 per lo staff,9 aula docenti,6 per aule;4 portatili e 3 tablet disabili,5 tablet sperim.ne mondo digitale(v.Casalotti,259) - 14 PC:6 per aule,1 coordinatore,4 portatili e 3 tablet disabili(v.casalotti,85) Secondaria: - 7 LIM su 7 classi; - 6 PC: 2 aula prof.;1 per aula senza LIM;2 portatili e 1 tablet disabili Aula magna polifunzionale Impianto di videoproiezione,grande schermo,impianto audio

Assenza di parcheggi e adeguati marciapiedi e/o spazi antistanti i cancelli degli edifici scolastici I laboratori di informatica, già presenti nei 3 plessi,sono stati gradualmente sostituiti da aule/laboratorio/ con lavagna interattiva multimediale (una per ogni classe); per completare il processo di implementazione tecnologica occorre acquistare le rimanenti LIM per la scuola primaria e incrementare il numero di tablet per le sperimentazioni e per le attività compensative (disabili) Scarse risorse per i progetti, l’intervento del privato (famiglie) compensa, in parte, tale carenza finanziando l’offerta formativa extracurricolare: visite istruzione, campi scuola, centro estivo, corsi inglese etc..


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8GM00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8GM00D 92 76,0 29 24,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8GM00D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8GM00D

35-44 %

N°

3

3,3

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

17

18,5

38

41,3

34

37,0

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8GM00D prodotto il :30/09/2015 13:51:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8GM00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GM00D 27,8 72,2 100,0

Istituto:RMIC8GM00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8GM00D 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8GM00D - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8GM00D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 12 14,5 10 12,0 18 21,7 43 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

12.489 18.021 99.999

51,8 34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dirigente scolastica con incarico effettivo da 8 anni (rif.29.3% Italia);10 anni di esperienza complessiva(rif,67,7% Italia) Docenti a T.I.: età:3,3% < di 35 anni; 78% > 45 anni; 37% > 55 anni e 41% tra 45-54 anni.Dati con uno scarto max 3%(rif.prov.,Lazio,Italia) Anni servizio: 73.5% da > 6 anni ; 51,8% da >10 anni,dato doppio rispetto al (rif.26.3% Italia) Titolo di studio docenti primaria:27,8% laurea;72,2% diploma Stabilità dei docenti: l’IC può contare sulla stabilità interna dei docenti a T.I. il 73,5% da più di 6 anni, assicurando la continuità delle best practices acquisite nella comunità educante anche in riferimento alla conoscenza del contesto esterno. La bassa percentuale di docenti con meno di 35 anni è in parte compensata dagli incaricati a TD o supplenti annuali in turnover

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i docenti laureati sono il 27% del totale e si concentrano nella fascia di età 35-54 anni; solo alcuni docenti laureati nella fascia > 55 che rappresenta il 37% del totale dei docenti della primaria. Si registra un esiguo numero di docenti con età < 35 anni Mancanza di figure specializzate per supporto tecnico e gestione del sistema informatico e delle nuove tecnologie, orientamento, attività musicali, attività di educazione motoria e sportiva


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GM00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

213

99,5

225

99,6

177

100,0

182

100,0

198

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GM00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

15

83,3

19

100,0

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8GM00 D

7

8

4

17

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

4

1

2

10,8

45,9

24,3

10,8

2,7

5,4

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8GM00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8GM00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti raggiungono un buon livello formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sc. sec. I gr. tre studenti non sono stati ammessi alla cl. successiva

Nella scuola primaria gli ammessi alla cl.successiva sono: cl.I, 99,5%; cl.II, 99,6%;classi III,IV,V ,100%;ciò presuppone che i Con il 45,9 % di diplomati all’esame di stato riportanti criteri di valutazione adottati dalla scuola, collegati ai curricoli votazione 7 (fascia media), si rileva una diversa distribuzione scolastici, sono utilizzati in modo consapevole dai docenti delle votazioni rispetto alle scuole di riferimento Nell'esame di stato si registrano buoni risultati: il 45,9% si diploma con 7 (rif.27,3%italia); il 10,8% con 6 (rif.27,3%italia);si segnala anche una punta di eccellenza per due studenti licenziati con 10 e lode = 5,4%(2,5%italia) Non si segnalano abbandoni in corso d'anno Si registra la stabilità della popolazione scolastica presso l'IC, collegata alla credibilità che l'istituto ha acquisito nei confronti dell'utenza come “buona scuola ” nel territorio, in virtù di pratiche educative sorrette da risorse professionali qualificate. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Nell'esame di stato si registrano positivi risultati, con il 45,9% diplomato con 7 (27,3% Italia), il 10,8% con 6 (27,3% Italia);due studenti con 10 e lode = 5,4% (2,5% Italia) Gli studenti raggiungono un buon livello formativo e la quasi totalità è ammessa alla classe successiva. Ciò presuppone che i criteri di valutazione adottati dalla scuola e collegati ai curricoli scolastici sono utilizzati in modo consapevole dai docenti. Non si registrano abbandoni degli studi in corso d’anno. vedi anche doc. pdf nuovo indicatore scuola 2.1


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 21


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Istituto: RMIC8GM00D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

73,8

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

66,0

72,3 67,1

2,2

62,3

3,1

RMEE8GM01G II B

74,8

10,0

69,5

10,5

RMEE8GM01G II C

64,5

-0,4

60,9

1,9

RMEE8GM01G II D

77,1

12,5

79,6

20,6

RMEE8GM01G II E

78,4

13,9

60,2

1,0

15,0

70,2

10,9

RMEE8GM02L II B

76,0

11,4

63,6

4,3

RMEE8GM02L II C

72,6

7,9

65,1

5,7

RMEE8GM02L II D

71,4

6,7

60,7

1,2

RMEE8GM02L II E

75,3

10,6

69,3

9,8

61,0

62,4 7,0

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

63,9

67,0 70,2

7,8

72,5

8,0

RMEE8GM01G VB

70,8

8,4

74,4

9,8

RMEE8GM01G VC

64,7

2,2

65,3

0,6

RMEE8GM01G VD

62,6

0,1

57,4

-7,4

61,3

n/a

n/a

n/a

71,2 76,6

14,2

80,1

15,4

RMEE8GM02L VB

77,3

14,9

32,9

-32,0

RMEE8GM02L VC

55,0

-7,6

54,9

-9,9

RMEE8GM02L VD

76,5

14,0

75,3

10,5

RMEE8GM02L VE

66,7

4,4

64,7

0,2

61,4

n/a

n/a

RMEE8GM02L

63,0

n/a

n/a

RMEE8GM02L VA

62,3

n/a

67,0

-0,3

RMEE8GM01G

n/a

n/a

n/a

RMEE8GM01G VA

n/a

n/a

n/a

n/a

79,5

69,3

n/a

n/a

75,2

62,6

65,8

n/a

RMEE8GM02L

62,2

n/a

n/a

RMEE8GM02L II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

66,2

6,9

RMEE8GM01G

n/a

n/a

ITALIA

RMEE8GM01G II A

n/a

n/a

Centro 54,0

9,3 n/a

Punteggio medio

57,3

n/a

58,5

n/a

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

60,9

RMMM8GM01E

60,9

RMMM8GM01E - III A

60,6

0,0

61,1

0,0

RMMM8GM01E - III B

61,4

0,0

54,1

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

58,3 58,3

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8GM00D 8,0 92,0 10,9 89,1 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8GM00D 24,5 75,4 60,7 39,3 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: le classi II raggiungono nelle prove INVALSI buoni risultati, sia per italiano,73,8% (62,3%Lazio);(63,0% Centro);(61,0%Italia) che per matematica,66,0% (54,0% Lazio);(54,7%Centro);(54%Italia) Così pure le classi V per le prove di italiano, 69,3% (62,2% Lazio); (62,6% Centro);(61,0% Italia)e matematica, 63,9% (62,4% Lazio); (63,7% Centro);(62,9% Italia). I risultati degli alunni delle classi II e V sia nella prova di italiano che di matematica, si collocano ai livelli alti; classi II livello 5° per il 56,2%(ita.)e 48,3% (mat.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NOTA: si segnala un errore materiale e/o di sistema per i risultati della prova di matematica relativi alla classe VB - RMEE8GM02L, in relazione ai quali tutti i 21 alunni si sarebbero attestati al livello I, mentre ben 16 si solo collocati al livello 5° e 4 al livello 4° nella prova di Italiano e complessivamente la classe ha registrato ottimi risultati nel corso dell’anno scolastico e negli esiti finali. La variabilità dei punteggi di matematica tra le classi quinte di scuola primaria risulta, quindi erroneamente, più alta rispetto alle scuole di riferimento

Le due terze classi di scuola sec. di I gr. ottengono, in generale, risultati allineati alle scuole di riferimento, ma una terza ottiene La variabilità dei punteggi tra e dentro le classi si allinea ai dati risultati inferiori in italiano di centro e Italia Scuola secondaria: la media dei punteggi nelle prove di matematica è 58,3%, rif.(57,3%Lazio ; 57,3% Italia) Si ritiene affidabile il livello raggiunto dagli studenti nelle prove anche in riferimento all’andamento delle classi


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola primaria nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con Background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale La varianza tra le classi in italiano e matematica è in linea a quella media; una cl. V in italiano e due cl.V in matematica registrano punteggi inf. alla media. I punteggi della maggior parte delle classi si discostano in positivo dalla media. La quota degli studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale per le classi II e V di scuola primaria; inferiore per una delle due III di sec.I grado e superiore per l'altra cl.III Complessivamente la scuola ottiene risultati positivi:cl.II italiano,73,8%:(Lazio 62,3%;Italia 61,0%); matematica,66,0%(Lazio54,0; Italia54,6%);cl.V:italiano, 69,3%(Lazio62,2%;Italia 61,0%); matematica,63,9%(Lazio 62,4%;Italia 62,9%). I risultati delle classi II e V in entrambi le prove,si collocano a livello alto. La variabilità dei punteggi tra e dentro le classi si allinea ai dati del Centro e dell’Italia La scuola secondaria riporta punteggio superiore per la prova di matematica, 58,3%(57,3%Lazio e Italia); inferiore per italiano=60,9(61,4%Italia) Si ritiene affidabile il livello raggiunto nelle prove anche per l’andamento abituale delle classi


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano fenomeni di bullismo,violenza o devianza

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti di secondaria si registrano segnalazioni,con note, da parte dei docenti per “disturbo delle lezioni”

Nessun alunno è stato sospeso dall’insegnamento(a.s.14/15) La scuola interviene sulle competenze di cittadinanza con azioni educativo-didattiche diffuse Le competenze sociali da acquisire al termine della quinta classe primaria e terza sc. sec. di i grado sono: -comunicare collaborare e partecipare -risolvere problemi -imparare ad imparare

La densità di popolazione scolastica rende a volte difficoltosa la promozione di competenze di cittadinanza nei grandi gruppi. I due plessi di scuola primaria sono frequentati da 1045 alunni (a.s.15-16) con 47 classi di cui 37 a tempo pieno (40 ore settimanali); le stesse classi sono a volte molto numerose (26 o 27 alunni) e accolgono generalmente un disabile grave (L.104,art.3.comma3), alunni portatori di DSA e altri alunni con BES-sociali.

Anche nella scuola secondaria, in ognuna delle 7 classi (a.s. e sono sostenute nelle classi col richiamo al rispetto delle regole 15/16), sono inseriti un disabile e altri alunni con BES. del vivere civile e con particolari metodologie: lavoro cooperativo, gioco dei ruoli e assegnazione di La scuola non ha ancora formalizzato un curricolo dettagliato incarichi/responsabilità per sviluppare le competenze di cittadinanza, anche se, nella programmazione annuale per dipartimenti, tale programmazine Indicatori comuni per valutare il livello raggiunto nello è stata avviata per l'anno scolastico in corso sviluppo di: - senso di responsabilità, - capacità di autonomia, - collaborazione allo spirito di gruppo, sono usati, anche per l'assegnazione del voto di comportamento E’ stato attivato un corso specialistico di 42 ore sull’ “inclusione scolastica” riferito ai bes sociali rivolto anche ai docenti di altre scuole del territorio Per i casi sociali “a rischio” è stato attivato un progetto con intervento in aula di personale specializzato esterno

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8GM00D

13,0

% Linguistica 11,8

% Professionale

% Qualsiasi area

20,0

11,8

% Scientifica 14,2

% Tecnica 17,7

% Umanistica 11,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8GM00D ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 20 95,2 1 4,8 19.243 71,5 7.659 28,5 27.018 71,1 11.005 28,9 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 21 26.902 38.023 450.107

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti della scuola primaria nel successivo percorso di studi sono buoni, pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento o non sono ammessi alla classe successiva

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di 197 alunni usciti dalla scuola primaria nell’a.s.13/14, e frequentanti la classe I di scuola secondaria nell'a.s 2014/15, 9 non sono stati ammessi alla classe II (il 4,57%)

L'I.C. è stato costituito, a seguito di dimensionamento, nell'a.s. 2012-13, pertanto, non sono disponibili i dati relativi ai risultati a distanza degli alunni delle terze classi che hanno frequentato Risulta che gli alunni frequentanti la classe III di sec.di I grado, l'istituto. negli aa.ss. 2013/14 e 2014/15 abbiano seguito il consiglio orientativo. Nell’a.s.11/12 la classe terza della scuola secondaria di primo grado, di cui sono riportati i risultati ai punti 2.4.c 1-2-3 del RAV, non faceva parte dell'IC v.Casalotti, si assume ad ogni buon fine il dato statistico, per avviare una riflessione nella scuola, e per il prosieguo di competenza Il numero di abbandoni è pressochè inesistente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 30

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti della primaria nel successivo percorso di studi sono buoni, pochissimi studenti incontrano difficolta' di apprendimento o non sono ammessi alla classe successiva; di 197 alunni usciti dalla scuola primaria nell’a.s.13/14, 9 non sono stati ammessi alla cl.II di sc. sec. I gr. (a.s. 2015-16) con una percentuale pari al 4,57%; tale dato è da considerare positivo, poichè rapportato a una popolazione di più di mille alunni di scuola primaria, tra cui molti con DSA e altri con BES e considerato che i dati di sistema non consentono il raffronto di tale esiti con quello del Benchmark di riferimento a livello territoriale e nazionale. Lo stesso dato viene assunto dalla scuola per un traguardo di miglioramento. Si rileva positivamente l'inesistenza di abbandoni scolastici sia nella scuola primaria che nella sc.sec. di I grado L'I.C. è stato costituito,a seguito di dimensionamento, nell'a.s.12/13 mediante l'unificazione dell' 84° CD con la sc. sec. di I grado di v. Orbassano non sono disponibili, pertanto, i dati relativi ai risultati a distanza degli alunni delle terze classi che hanno frequentato la scuola secondaria di I grado Risulta, inoltre, che gli studenti che hanno superato l'esame di stato negli aa.ss.2013-14 e 2014-15 abbiano seguito il consiglio orientativo formulato dalla scuola, a dimostrazione della fiducia riposta nei docenti che hanno accompagnato e orientato i ragazzi e le loro famiglie nella scelta effettuata


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pagina 31

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 32

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8GM00D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

Si

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8GM00D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

No

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità del pof è ispirata dal curricolo (rif.ind. naz. dm 254/12) in tre principali aree: -scuola digitale -inclusione -lingue straniere Due progetti di formazione con micro sperimentazione in classe: - "misure di accompagnamento indicazioni nazionali" - "inclusione scolastica" Punti forti: - avvio formazione su curricolo verticale,competenze trasversali e valutazione formativa - Ampliamento dell’offerta formativa raccordata con il curricolo - Programmazione per ambiti/dipartimenti disciplinari Bisogni formativi soddisfatti mediante la promozione di competenze digitali e con i processi di inclusione Criteri di valutazione comuni per discipline e classi parallele Prove in ingresso,in itinere e finali condivise nelle programmazioni di ambito/dipartimenti Certificazione delle competenze per le classi quinte si scuola primaria e terze si scuola sec.I gr. Attività curricolari ed extra dotate di scheda con: obiettivi/contenuti/tempi/risorse/valutazione Monitoraggio intermedio e finale delle attività curricolari ed extra nel CD per valutare i risultati e i punti di forza/debolezza Avvio programmazione curricolo verticale 6-14 Avvio metodologie innovative: - sperimentazione"mondo digitale" - CLIL - flipped classroom - insegnamento storia e scienze a classi aperte - laboratori italiano/L2 per stranieri (v.doc.pdf nuovo ind. sc.subarea curricolo )

Subarea: Progettazione didattica

pagina 33

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella programmazione annuale non è ancora presente un curricolo specifico per lo sviluppo di competenze trasversali. Non sufficiente attenzione al curricolo verticale e agli strumenti correlati in progress per l’osservazione e la valutazione Mancanza di un curricolo esplicito di italiano/L2 anche se la scuola realizza diversi laboratori di italiano/L2 per gli alunni non italofoni, sia in orario scolastico che extrascolastico


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GM00D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

Si

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GM00D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

Si

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza degli aspetti qualificanti la progettazione didattica, sia nella primaria che nella secondaria rif:40% prov. ;38,7% regione; 33,9% Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione non è ancora ben indirizzata, se non per singoli progetti e/o attività, che non hanno comunque carattere di generalità e continuità a:

Sono programmati incontri bimensili di programmazione di ambito/dipartimento per classi parallele con i coordinatori delle classi/interclassi, per definire:

- interventi didattici per gruppi di studenti omogenei - percorsi e moduli didattici per il recupero, il consolidamento e il potenziamento delle competenze - interventi per valorizzare le eccellenze

-programmazioni disciplinari -prove di valutazione: iniziali-intermedie e finali per classi parallele Riorientamento: nei consigli di classe e interclasse si procede ad analizzare i progetti curriculari e di ampliamento dell’offerta formativa per verificare l’andamento delle scelte adottate, registrando eventuali criticità su cui intervenire Gruppi di lavoro docenti motivati al miglioramento e al cambiamento anche in riferimento ai percorsi di formazione in ricerca avviati su: indicazioni nazionali e inclusione. Monitoraggio intermedio e finale delle attività realizzate: in sede di collegio emergono gli aspetti di criticità su cui intervenire nell’a.s. successivo con opportuni modifiche e/o nuovi indirizzi utili al miglioramento della progettualità. Ampia articolazione della progettualità (v. doc.pdf nuovo ind.sc. subarea progettazione didattica)

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra l’uso di prove strutturate in entrata, intermedie e finali in tre o più discipline con una collocazione percentuale più elevata rispetto alle scuole di rif. prov.,reg. e naz. Le prove intermedie,in particolare, sono adottate solo dal 40,9% delle scuole a liv.naz. e solo da 27,6% delle sec.di I gr. Sono usati criteri comuni di valutazione per le singole discipline, elaborati dai docenti e concordati nei dipartimenti disciplinari. Sono comunemente utilizzate: griglie di osservazione, prove strutturate, semistrutturate, prove oggettive e indicatori per la conduzione dell’interrogazione/colloquio orale. L’uso di criteri comuni di correzione delle prove con tabelle riepilogative riferite alla valutazione complessiva è diffuso in entrambi gli ordini di scuola. La formazione avviata nel presente a.s. ha evidenziato la necessità di utilizzare prove di “prestazione autentica” e la valutazione formativa legata all’uso di specifiche rubriche. I nuovi strumenti andranno ad implementare, le modalità di valutazione più tradizionali collegate ai traguardi disciplinari. (vedi doc.PDF nuovo indicatore scuola sub area valutazione)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Criteri di valutazione riferiti prevalentemente agli esiti disciplinari - Assenza di griglie,rubriche a livello d’istituto per la valutazione delle competenze trasversali e in progress


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell’ utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di Istituto. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Gli obiettivi/traguardi formativi(rif. Ind. Naz. 2012)sono definiti in modo chiaro, anche se i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso sono in fase di elaborazione(15-16) Nella scuola è presente un referente per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti e gruppi di programmazione, per ambiti disciplinari e dipartimenti, in cui i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline (scuola primaria) e nei dipartimenti(2015) anche i docenti di secondaria. Gli insegnanti di scuola primaria, nella programmazione di team, condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata. La scuola ha avviato dall’a.s.14/15,con il progetto “Misure accompagnamento indicazioni nazionali”, un processo innovativo su: curricolo/progettazione/valutazione con ricaduta nell'attività dei dipartimenti disciplinari (docenti primaria e sc. secondaria I gr.) e con microsperimentazioni da attivare nelle classi su: curricolo verticale 6-14 anni, competenze trasversali e valutazione formativa. Nota: vedi anche documenti pdf nuovi indicatori scuola subaree:curricolo; progettazione;valutazione


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GM00D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GM00D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GM00D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GM00D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8GM00D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GM00D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8GM00D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8GM00D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola primaria è caratterizzata da un tenpo scuola “forte”, Alcune disfunzioni della linea ADSL non garantiscono sempre 40 ore settimanali, con mensa per, 37 classi su 47; ciò ha il corretto funzionamento delle lavagne interattive multimediali rappresentato negli anni un elemento di qualità nell’erogazione in orario scolastico del servizio scolastico riconosciuto dall’utenza sul territorio. Assenza di un tecnico informatico in sede per il monitoraggio Tutti gli studenti accedonoagli spazi/laboratori per lo giornaliero delle apparecchiatute tecnologiche svolgimento delle attività. Le attività per gruppi di livello in orario curricolare (recupero e A garanzia di pari opportunità formative, per le classi che consolidamento) non sono programmate a livello di scuola occupano aule in cui non sono ancora istallate LIM, è previsto l'accesso pomeridiano, nelle aule laboratorio/ LIM già occupate Le classi di primaria sono a volte numerose, anche 26/27 alunni dalle classi a T.O. di cui alcuni con bisogni edicativi speciali; ciò rende difficoltoso organizzare una didattica per gruppi di livello. L’ampliamento dell’offerta formativa si svolge in orario curricolare: La scuola sta riflettendo sulla possibilità di rendere flessibile la composizione delle classi parallele in alcune ore della didattica, - visite d'istruzione, campi scuola, anche all'estero per differenziare gli interventi in riferimento ai livelli di - progetti area a rischio e L.285/'97 competenza degli alunni (classi di livello) - progetto frutta nelle scuole - supporto agli alunni bes(progetti: integrazione scolastica; punti di vista, GAIA) - progetti interculturali: barchette di carta etc.. ed extracurricolare: - attività sportive; - attività musicali; - corsi di potenziamento di inglese per certificazione Cambridge; - studio assistito per la sc. sec di I grado; - corsi di recupero e potenziamento scuola secondaria (italiano, matematica, latino) - corsi di lingua e civiltà romena Attività educative collegate ai servizi di accoglienza a supporto delle famiglie: pre-scuola e post-scuola; centro estivo nel periodo da giugno a settembre. etc….

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Laboratori digitali in tutte le classi dell’IC

Necessità di potenziare la linea ADSL nei due plessi di scuola primaria per consentire una fruizione più certa e continuativa Piano triennale ampliamento dotazione digitale: attualmente 46 dei laboratori digitali LIM su 54 classi Insufficiente formazione specialistica del personale sull’utilizzo Avvio sperimentazione “MLearn” uso di tablet nella primaria in delle nuove tecnologie (classe 2.0 etc..) e dei tablet, questi collaborazione con “Mondo digitale” ultimi necessari nella didattica compensativa e inclusiva, considerata la rilevante presenza di alunni bisogni educativi Utilizzo di tablet come strumenti compensativi per alunni BES speciali Metodologia “Flipped classroom” in tecnologia sc.sec.I gr.

Mancanza di risorse professionali specializzate per supportare i laboratori/LIM (un tecnico informatico presente in sede)

Sperim.CLIL in una classe di scuola primaria Metodologia delle classi aperte:“insegnamento della storia” , “insegnamento delle scienze” e “competenze di cittadinanza” (scuola primaria) Formazione su nuove metodologie didattiche con ricaduta in classe: - “Classe 2.0.metodologie e strumenti per una didattica digitale nel curricolo verticale”,P.Ferri e S.Moriggi,Univ.Bicocca MI)12/02/15; - “L’apprendimento cooperativo e inclusivo”,M.Comoglio, Univ. Salesiana,20/02/15 - “Comprendere per lavorare insieme: apprendimento cooperativo, prestazione autentica,rubriche di osservazione",(F.Talone e F.Napoletano,4/03/15 - “Lab-LIM: la rivoluzione digitale e le nuove didattiche”, P.Ferri 22/05/14 - “Le nuove tecnologie nella didattica e loro applicazione”,fondazione mondo digitale”20/4/15 - “La flipped classroom”,S.Evangelista,11/5/15 - “Lab. Mobile devices e accessibilità”,MG Piva,18/5/15 - Corso didattica inclusiva con "cloud microsoft one drive",27/11/2015 Link materiali e siti di riferimento ad uso dei docenti sul sito Web della scuola

Subarea: Dimensione relazionale

Insufficiente diffusione nelle reti territoriali di best pratices collegate alle metodologie innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8GM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8GM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 n.d. 61,7 63,9 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8GM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8GM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8GM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8GM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8GM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8GM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,6 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8GM00D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,00

1

0,9

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si segnalano casi di bullismo, violenze tra pari e/o nei confronti dei docenti o di altro personale, né azioni di danneggiamento, furti, uso di alcool etc..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esigue esperienze finalizzate alla promozione di competenze sociali per la cura e l'abellimento dell’ambiente scolastico anche come occasione di apprendimento, se non per la raccolta differenziata a regime in tutte le classi

Il clima relazionale nelle classi è generalmente positivo e costruttivo, la condivisione di regole e di comportamenti sono frutto di una riflessione continua e gli alunni elaborano e sottoscrivono il regolamento di classe, assumendo incarichi e responsabilità

La cura degli spazi esterni ed interni vede direttamente l'intervento delle famiglie mediante il "progetto scuola bella" promosso dall'I.C.ma non dei ragazzi

In alcune classi si attiva la peer-education, quale forma di tutoraggio per i compagni che necessitano di aiuto La collaborazione e lo spirito di gruppo sono anche favoriti dalle attività di ampliamento dell’offerta formativa come: visite culturali, uscite didattiche, campi scuola (anche all’estero)che facilitano la socializzazione anche tra alunni di classi diverse. La collaborazione e la solidarietà nei gruppi sono attivate con specifiche iniziative quali: - “festa dell’intercultura”, in collaborazione con le famiglie - “barchette di carta” in collaborazione con la capitaneria di porto - "punti di vista” in collaborazione con la UILDM - Centro estivo con laboratori di riciclo e riuso; giardinaggio/abbellimento delle zone esterne per sensibilizzare gli alunni sulle tematiche dell'ambiente, dell’accoglienza e della valorizzazione delle differenze. Si registra, inoltre, una consolidata collaborazione con le famiglie per eventuali "criticita" sulle dinamiche relazionali dei gruppi classe


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi; 46 classi su 54 (a.s. 2015/16) sono ospitate in aule dotate di LIM e le altre ne hanno l’accesso in orario pomeridiano. Gli alunni accedono alla biblioteca della sede centrale o alle mini biblioteche allestite nelle aule L’aula polifunzionale della sede centrale è accessibile alle classi per rappresentazioni e/o manifestazioni di vario genere La scuola incentiva l' uso di metodologie innovative anche con sperimentazioni collegate all'uso delle nuove tecnologie: “Sperimentazione Mondo Digitale” o con progetti innovativi : il CLIL; le “classi aperte” (IV primaria) per l’ insegnamento della storia, delle scienze e per le competenze di cittadinanza; la “flipped classroom” per l’ “insegnamento di tecnologia”(sc. secondaria) L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti La scuola promuove le competenze trasversali attraverso regole di comportamento (definite e condivise nelle classi la regolazione dei conflitti tra studenti è gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli stessi nell'assunzione di responsabilita'. Per le innovazioni metodologico-didattica, la scuola sostiene la formazione dei docenti: “la rivoluzione digitale e le nuove didattiche”, P.Ferri, 22/05/’14; “Classe 2.0: metodologie e strumenti per una didattica digitale”,P.Ferri, S.Moriggi, 12/02/’15; “Le nuove tecnologie nella didattica e la loro applicazione”,Fondazione Mondo Digitale,20/4/’15;“La flipped classroom”,S.Evangelista, 11/5/15;“Laboratorio Mobile devices e accessibilità”,MG Piva,18/5/’15;“Didattica inclusiva-cloud microsoft One Drive", 14-15; “L’apprendimento cooperativo e inclusivo”,M.Comoglio,20/02/’15. nota: vedi documenti pdf, nuovi indicatori scuola, subaree/dimensioni:organizzativa, metodologica,relazionale


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola registra un elevato numero di azioni per l’inclusione Il turn-over di un buon numero di docenti di sostegno scolastica, riscontrato solo nel 25% delle scuole a liv.naz. (annualmente circa 30), spesso provenienti da fuori regione, non consente di garantire sempre la continuità educativa in L’istituzione si colloca a livello alto per le pratiche inclusive merito agli interventi predisposti per gli alunni disabili rivolte agli alunni con bes, visto l'apporto di tre F.S. qualificate:disabili, DSA, area a rischio,con esperienza e A volte le cattedre di sostegno sono assegnate a docenti di posto capacità di raccordare i soggetti e gli organismi preposti al comune “non specializzati” processo di inclusione, in primis le famiglie Composizione qualificata del GLI con specialisti ASL, servizi sociali,cooperativa Eureka, responsabile per gli assistenti educativi PEI elaborati in collaborazione con i docenti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi è monitorato regolarmente Attivata l'accoglienza per gli stranieri Realizzati laboratori di italiano L2 in orario curricolare ed extra nonché la festa dell'intercultura E' attiva una specifica commissione BES/DSA di supporto ai docenti per l’individuazione e l’osservazione dei "casi" Attiva collaborazione con le "Case famiglia" del territorio che ospitano alunni con BES Partecipazione alla rete/quadrante RME Roma nord per l’inclusione (Municipio,ASL,servizi socali,scuole) Consolidata progettualità indirizzata alle tematiche dell’ inclusione in collaborazione con: UILDM; ass.ne "la casa sull'albero"; capitaneria di porto; cooperativa Eureka e servizi sociali RM 13 (vedi doc.pdf, nuovo ind.sc.subarea inclusione)

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GM00D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GM00D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No Si No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8GM00D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

Si

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8GM00D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

No

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

Si

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si attiva a più livelli (FS,DSA, commissione BES, team/consiglio di classe/interclasse) per predisporre un PDP La scuola non ha ancora programmato: per l’alunno portatore di disturbo specifico dell'apprendimento o per altri alunni con disturbi non certificati,ciò in armonia con - gruppi di livello all'interno delle classi e a classi aperte per il la programmazione della classe. recupero, il consolidamento il potenziamento (eccetto che per alcune specifiche attività) Il superamento delle difficoltà di apprendimento avviene - interventi per promuovere le “eccellenze" attraverso: - giornate dedicate al recupero; - partecipazione a gare/olimpiadi interne o esterne alla scuola - cura dell'ambiente e del clima della classe - attenzione agli stili e ai ritmi di apprendimento - individualizzazione/personalizzazione dell'insegnamento - strumenti compensativi / dispensativi necessari Risultati di apprendimento monitorati e valutati secondo criteri comuni stabiliti nei dipartimenti e adattati ai “casi” nelle programmazioni di team/consigli di classe L'efficacia degli interventi è collegata all'approccio metodologico-didattico utilizzato: - individualizzazione dell'insegnamento - personalizzazione dell'insegnamento - gruppo di lavoro ATTIVITA' DI DIFFERENZIAZIONE - gruppi livello all’interno delle classi primarie in alcune occasioni - Corsi di potenziamento extracurricolare di Latino (secondaria) - Certificazione lingua inglese (primaria e secondaria) - corsi di recupero extracurricolare per: Italiano, matematica lingue straniere (secondaria) - Studio assistito pomeridiano per lo svolgimento dei compiti (secondaria)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola registra un livello alto di presenza di azioni attivate per l’inclusione (rif. nazionale 25%) e vede l'intervento di tre funzioni strumentali qualificate: disabili, DSA, intercultura-area a rischio, con forti capacità di coinvolgere e raccordare i soggetti e gli organismi che concorrono al processo di inclusione (docenti curricolari,di sostegno, tutor, famiglie, Enti locali, associazioni),compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti disabili e con DSA sono di buona qualita',il raggiungimento degli obiettivi previsti per tali studenti sono monitorati in corso d’anno e a seguito di cio', se necessario, vengono riorientati. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari di tali azioni di differenziazione e quelli individualizzati, per i disabili, sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula I PEI e i PDP sono elaborati con i docenti curricolari E' attiva una Commissione BES, di supporto ai docenti curriculari e si registra la buona collaborazione con le Case famiglia del territorio La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita', anche attraverso una ricca progettualità sulle tematiche dell’ inclusione: punti di vista (UILDM), integrazione (La casa sull’albero), accoglienza stranieri , laboratori di italiano L2 , festa dell'intercultura. Per professionalizzare gli interventi è stata avviata nell’ a.s.14/15 una formazione specialistica (42 ore) per i docenti della scuola, aperta ai docenti delle altre scuole del territorio Progetto S.O.S.dislessia: nell’a.s. 2015-16 è prevista l'apertura di un Centro per la formazione dei docenti e per l'intervento sui DSA (prof. G.Stella, Università di Modena) Vedi documento pdf nuovo indicatore scuola subarea inclusione


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8GM00D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

No

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

Si

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8GM00D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

No

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Passaggio di informazioni: - indagine conoscitiva bambini 5 anni(FS,Commissione continuità, docenti infanzia) - incontri informativi con genitori scuola infanzia - incontri tra docenti infanzia/FS disabili primaria per l'inclusione disabili - compilazione scheda sfera affettivo-relazionale bambini 5 anni - compilazione schede osservazione bambini di 5-6 anni relative alle abilità/conoscenze all’ inizio della cl.I sc.primaria (rif.Ind.naz. per il curricolo) Attività - accoglienza: produzione di manufatti tra bambini di 5 anni e alunni tutor di cl.V - Progetti: la scuola nel bosco e "Rodari" (bambini 5 anni e prima classe) Festa accoglienza bambini 5 anni nelle prime classi Open-day con laboratori per famiglie e bambini scuola infanzia(anche LIM e libro elettronico) Passaggio informazioni scuola primaria secondaria Somministrazione prove per rilevare le competenze di italiano e matematica(docenti cl.V) Trasferimento risultati delle prove e dei profili studente alle sc.secondarie e presentazione degli alunni con BES (FS e docenti) Open day con laboratori creativi/attivi per alunni V classi e famiglie: presentazione Pof e visita agli spazi didattici con: Lezioni di storia, matematica creativa, lingua straniera, realizzate con strumenti digitale, dai docenti della secondaria per le cl. V primaria Attività (sportive, musicale, spettacoli)realizzata dalla secondaria per alunni delle cl.V

Subarea: Orientamento

pagina 59

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà per realizzare attività e progetti in continuità e per elaborare un portfolio delle competenze in continuità poichè: - le scuole dell'infanzia da cui proviene la quasi totalità dell'utenza sono Comunali - la scuola sec. I grado, contigua nel territorio e che accoglie la maggior parte degli alunni di V primaria, fa parte di un altro I.C. (la sc. sec.di I grado di v. Orbassano facente parte dell'IC, v. Casalotti può accogliere,complessivamente, solo 7 classi) Mancanza di strumenti di monitoraggio per seguire l'andamento del successo scolastico degli alunni/studenti nel passaggio dalla sc. primaria alla sec. di I gr. e da questa agli Istituti superiori


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8GM00D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8GM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per l’orientamento tra scuola secondaria di I e II grado, il collegio docenti ha incaricato un docente di secondaria che ha promosso le seguenti iniziative: - presentare agli studenti i differenti indirizzi di Istituti secondari di II grado - realizzare incontri anche individuali con gli studenti della III classe per fornire chiarimenti/indicazioni

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La scuola deve migliorare complessivamente le pratiche e gli strumenti per l'orientamento, programmando percorsi finalizzati all'acquisizione della consapevolezza del sé e delle proprie inclinazioni a partire dalla scuola primaria; prevedendo anche l'intervento di figure specializzate (orientatore, psicologo etc..), in collaborazione con il sociale e con le realtà imprenditoriali del territorio

Assenza di percorsi di orientamento indirizzati agli alunni/studenti di tutte le classi e non solo a quelle terminali - somministrare agli alunni questionari per l'orientamento e per della scuola secondaria di primo grado la scelta dell’indirizzo di studi - collaborare con gli IISS per incontri informativi con gli alunni delle terze classi - predisporre un consiglio orientativo da presentare nel corso dell’Esame di stato. Percorsi di orientamento, per studenti e famiglie sono attivati in occasione delle visite guidate presso gli IISS Gli stessi docenti delle sc. sec. di II gr. del territorio propongono giornate o lezioni aperte presso l'Istituto per informare i ragazzi sugli indirizzi e le conseguenti opportunità lavorative Il consiglio orientativo è seguito dalla maggior parte degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Si registra una buona collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi anche se i docenti di scuola dell'infanzia sono Comunali e la maggior parte dei docenti di secondaria appartengono ad altro Istituto comprensivo La scuola realizza alcune attività/progetti finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e integragisce con le altre scuole del territorio per programmare gli strumenti necessari per il passaggio delle informazioni e per individuare situazioni problematiche prevenendo forme di disagio L’equilibrio e l’omogeneità nella formazione delle classi iniziali si rispettano sulla base dei criteri deliberati dal CdI e degli esiti finali riportati dagli alunni:“profilo dello studente” e “competenze acquisite nei campi disciplinari” La continuità tra ordini scolastici è sostenuta da percorsi di formazione in servizio dei docenti,in rete con altre scuole del territorio, sul curricolo verticale 6-14 anni (aa.ss.14/15-15/16); tali percorsi forniscono strumenti teorico-operativi nei laboratori a composizione verticale:docenti scuola infanzia e prime classi scuola primaria ; docenti quinte classi scuola primaria e prima classe scuola secondaria di I grado; docenti scuola secondaria I grado e docenti del biennio superiore. La scuola intrattiene buoni rapporti di continuità con le scuole secondarie di II grado del territorio e organizza percorsi di orientamento, per studenti e famiglie in occasione delle visite guidate presso tali istituti; gli stessi docenti degli IISS propongono giornate o lezioni aperte, anche per le famiglie, presso la sc. sec. di I gr., per informare i ragazzi sugli indirizzi di studio e sulle opportunità lavorative. La scuola deve ancora migliorare le pratiche e gli strumenti per l'orientamento, programmando percorsi finalizzati all'acquisizione della consapevolezza del sé e delle proprie inclinazioni a partire dalla scuola primaria


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente e qualificano fortemente l’offerta formativa attraverso la realizzazione di tre principali aree/progetti : scuola digitale ; inclusione ; lingue straniere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha già adottato il "programma triennale per la trasparenza e integrità" per gli aa.ss.13/14-14/15-15/16 (ai sensi l’ art. 10 del D.Lgs n.33/2013), ma non sono state ancora realizzate le previste “giornate della trasparenza” aperte alle famiglie e al territorio, per illustrare le modalità attraverso cui La scuola investe molto in risorse professionali ed economiche la "scuola trasparente" realizza la mission e attiva i processi di per riqualificare i docenti in servizio sui temi della mission de-materializzazione (vedi doc.pdf 3a.2 e 3b.6), mediante progetti di formazione: - “misure di accompagnamento delle indicazioni nazionali” ; “classe 2.0 metodologie e strumenti per una didattica digitale (P.Ferri e S.Moriggi,univ.Bicocca MI);“inclusione“(prof. M.Comoglio PAS) - formazione specialistica dall' "integrazione all'inclusione" (vedi doc.pdf 3.a.3) Mission e obiettivi prioritari sono stati condivisi e deliberati con il Pof nel CD e adottati e deliberati dal C.d.I.; gli stessi sono pubblicizzati con il pof sul sito web della scuola. Riunita l’assemblea dei rappresentanti di classe per finalizzare i contributi volontari al progetto "scuola digitale" La mission e gli obiettivi prioritari sono resi noti al territorio anche mediante gli open day e le brochure rivolti a famiglie e scuole private.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’ Istituto, allora 84° Circolo didattico, negli anni 2008/11 ha Dall'a.s.2013/14 sono stati somministrati solamente i adottato il sistema di gestione della qualità ed è stato certificato questionari di autovalutazione rivolti alle famiglie relativi ai da soggetto esterno (mod.ISO 2000/2008) progetti di ampliamento dell'offerta formativa, in attesa dell' introduzione dei questionari INVALSI per famiglie,docenti, Lo staff della qualità (ds,dsga,collaboratori ds e ffss) presiede e ATA e studenti collegati al RAV coordina le azioni di monitoraggio e di miglioramento del servizio con i seguenti compiti: - programmare gli obiettivi per la qualità coerenti con il POF - pianificare azioni per il loro raggiungimento - controllare le procedure e i processi collegati all’erogazione del servizio scolastico - agire per il loro potenziamento - monitorare lo stato di attuazione dei progetti delle FS - concordare azioni di modifica per le “aree critiche” - collaborare con la FS valutazione/INVALSI per l' autovalutazione - presiedere le procedure del sistema di valutazione INVALSI - analizzare i risultati raggiunti Autovalutazione svolta negli anni mediante questionari:docenti, personale ata,famiglie,alunni e i risultati analizzati nel collegio docenti e pubblicati sul sito web Autovalutazione per i progetti di ampliamento offerta formativa con questionari rivolti alle famiglie (v. doc. pdf nuovo indic.sc. controllo dei processi )

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8GM00D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D %

Riferimento Nazionale %

75,00

70,7

70,9

72,8

25,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8GM00D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D % 83,18

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8GM00D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D % 78,26

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8GM00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D Collegio dei docenti No 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8GM00D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D No 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

Si

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8GM00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8GM00D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8GM00D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8GM00D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8GM00D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8GM00D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8GM00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8GM00D Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzazione complessa, con chiara definizione di compiti e responsabilità in aree/settori per i docenti incaricati e per il personale ATA. Adozione di esplicito e articolato organigramma: - Staff qualità:ds;collaboratoriri ds,dsga,ffss - FS referenti per aree e commissioni: scuola digitale;bes; continuità;intercultura/area a rischio;INVALSI; modelli organizzativi - GLI;comitato valutazione;coordinatori classe/interclasse; responsabili laboratori;tutor docenti; - DSGA e uffici:alunni/dematerializzazione;personale;contabilità e servizio collaboratori scolastici; - Servizio prevenzione e protezione(D.lgsvo 81/'08) Indicatore FFSS:distribuzione delle risorse tra 500-700 rif (34,7% Italia); Indicatore FIS: l’83,18% dei docenti lo percepisce rif.(69,2% prov.) Processi decisionali in linea con le scuole di riferimento per: - progettare contenuti curricolo - stabilire impostazione valutazione alunni - criteri formazione classi - ripartizione fondi di bilancio - coordinare ed elaborare metodi didattici - scegliere argomenti per aggiornamento Distinguo positivo per: - ampliare l' offerta formativa - definire l’articolazione oraria - scegliere le modalità lavoro studenti (v.doc.pdf nuovo ind.sc.3B organizzazione risorse umane)

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poche risorse del FIS per retribuire i collaboratori del DS , docenti che ricoprono l'incarico incarico di funzione Strumentale e generalmente per “premiare” chi assume la referenza per particolari attività e progetti, considerando i livelli di competenza e responsabilità gestiti nel coordinamento degli stessi


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8GM00D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GM00D 12

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8GM00D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GM00D 12155,75

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8GM00D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GM00D 135,57

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8GM00D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D % 3,39

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8GM00D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8GM00D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 1

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8GM00D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GM00D 0,33

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8GM00D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D % 31,11

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8GM00D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8GM00D Prog. SCUOLA DIGITALE. Si e' raggiunto l'obiettivo di ampliare le dotazioni multimediali nelle aule didattiche sprovviste di LIM e di effettuare la formazione dei docenti per il loro utilizzo Prog. INTEGRAZIONE SCOLASTICA. Mediante l'intervento di due psicologi nei due plessi di scuola primaria si e' favorita l'inclusione nei gruppi classi di alunni 'a rischio sociale' non cerificati con L. 104 '92. Prog. CERTIFICAZIONE INGLESE. Sono stati attivati corsi pomeridiani per l'approfondimento della lingua inglese e la certificazione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto orienta le proprie scelte programmatiche e gestionali secondo tre principali criteri prioritari: L' efficienza,ovvero, rispetto di determinati piani nei tempi stabiliti e con le modalità di esecuzione più congrue; L'efficacia,cioè, dimostrare non solo di saper portare a termine gli impegni presi nei tempi programmati e con gli strumenti più opportuni ma anche di saper conseguire risultati di miglioramento verificabili L'economicità,ovvero, oltre ad essere efficiente ed efficace con la sua azione, la scuola si adopera per il contenimento della spesa pubblica. Nel programma annuale è posta molta attenzione nell’ attribuire le esigue risorse economiche disponibili, ad attività e progetti coerenti con le scelte educative del POF, deliberato dal collegio docenti in corrispondenza con le aree della Missione Le spese per i progetti sono, infatti, concentrate principalmente sugli obiettivi prioritari deliberati dal Consiglio di istituto Vedi anche documenti pdf nuovi indicatori scuola B3.5: - missione e obiettivi prioritari; - controllo dei processi; - organizzazione delle risorse umane; - gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve ancora individuare strategie efficienti per reperire finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e dagli Enti locali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola si sta impegnando a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR per investirli per il perseguimento della propria missione Vedi documenti pdf nuovi indicatori scuola 3B.5 - subarea missione e obiettivi prioritari - subarea controllo dei processi - subarea organizzazione delle risorse umane - subarea gestione delle risorse economiche


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8GM00D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GM00D 4

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8GM00D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8GM00D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

1

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

1

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8GM00D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D % 47,43

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8GM00D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GM00D 20,26

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8GM00D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GM00D 0,28

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ampia offerta di formazione = 4 rif.(2,2 prov.e regione);(2,3 Italia)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati relativi all'a.s. 2013/14 si desume che i docenti hanno parteciparo alle iniziative di formazione numerosi, ma per una durata della formazione più breve.

Coinvolti nella formazione il 47,43% dei docenti(31,8% prov.); (33,7% regione);(34,1% Italia) NOTA: nei dati del questionario scuola non sono state inserite La formazione risulta meno costosa rispetto alle scuole di informazioni relative ad alcuni corsi collegati alle innovazioni riferimento tecnologiche (utilizzo lavagne interattive multimediali, corso axios per l'uso del registro elettronico e per i processi di deSono raccolte le esigenze formative dei docenti e degli ATA materializzazione; corso per la gestione del sito web etc..) a cui con temi strategici quali: hanno partecipato i docenti di scuola primaria e secondaria e il personale di segreteria. curricolo e valutazione; tecnologie informatiche; inclusione, disabilità e aspetti normativi per la sicurezza e per la privacy Tali corsi sono stati attivati, infatti, con risorse economiche non (coinvolgimento ATA) afferenti al capitolo di spesa indicato nel questionario scuola collegato al RAV o senza oneri per l'istituto (vedi La formazione è collegata alla missione e agli obiettivi prioritari l'adestramento all'utilizzo delle LIM effettuato dalle ditte ed è realizzata anche per le altre scuole della rete istallatrici per dieci ore di formazione) territoriale La formazione è specialistica per qualità e durata(a.s.14/15):"Inclusione"(42 ore); "Indicazioni nazionali"(40 ore) Innovazione metodologico-didattica: laboratori di formazione- attiva per la ricaduta nella didattica in classe e nella progettualità della scuola. Formazione gestita da soggetti qualificati: docenti univiversitari, dirigenti tecnici, psicologi, ma anche docenti con titoli (master, specializzazioni)e/o competenze specifiche attinenti Valutazione dei corsi di formazione con questionari in entrata e in uscita La ricaduta in servizio è garantita da materiali operativi spesso cooprogettati da docenti e formatori. v. doc.pdf,nuovo ind.scuola,3B.6 formazione

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Curricula e esperienze professionali usate per migliorare la gestione delle risorse interne

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poche risorse del FIS per incentivare, oltre il lavoro d’aula, l’impegno dei docenti e del personale ATA in possesso di particolari competenze es: competenze informatiche; gestione sito web e sistemi collegati alla de-marterializzazione

Costituita una “banca curricola” relativa a 96 docenti Collaboratori ds, f.s. e incarichi riferiti alle aree del pof e individuati con titoli attinenti e schede di candidatura che la ds esamina e sottopone a delibera del cd.

Impossibilità, per carenza di fondi, di valorizzare anche a livello economico, le professionalità e le competenze di tutti coloro che, con orario aggiuntivo, nelle commissioni/gruppi di lavoro, potrebbero contribuire a migliorare l’erogazione del servizio

Titoli primo collaboratore ds: - laurea specialistica scienze formazione; master dirigenza scolastica; coordinatore gruppo progetto Indicazioni nazionali; ref.valutazione rete RM nord Titoli fs a.s.14/15: - intercultura:laurea lettere, master lingua italiana e dirigenza scolastica,esaminatore CELI - scuola digitale:laurea pedagogia; esperienza FS; e-tutor corsi informatica; ref.progetto “mondo digitale” - DSA:laurea magistrale;master disabilità; ECDL; formatore corsi disabilità - disabili:specializzazione sostegno;FS per più anni;ref. rapporti con ASL e servizi municipali;ref.Quadrante RME - continuità: laurea scienze formazione; master; operatore informatico - INVALSI:laurea scienze della formazione Attestati di riconoscimento per docenti che si impegnano in attività di innovazione-microsperimentazione Valorizzazione nelle commissioni delle esperienze già maturate Particolari abilità/competenze/passioni dei docenti valorizzate nei laboratori extracurricolari (teatro,pittura, informatica..) (vedi doc. pdf nuovo ind.sc.3B.6)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8GM00D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8GM00D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

No

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8GM00D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8GM00D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

0

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

5 1 8 8 3 0 3 5

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di lavoro sono finalizzati a: - accoglienza/orientamento(comm.intercultura/area rischio) - raccordo con il territorio(Staff qualità);Pof(Staff qualità) - continuità(comm.continuità) - inclusione(comm.BES/DSA) - temi disciplinari(comm.scuola digitale) - organizzazione( comm.modelli organizzativi) - ottimizzare le risorse (comm. acquisti) Altri gruppi si riuniscono per le programmazioni di ambito/dipartimento a inizio e fine anno e ogni due mesi per riorientare gli interventi e concordare le valutazioni intermedie e finali I team della scuola primaria, si riuniscono a cadenza settimanale per la programmazione di team o di ambito Le commissioni producono materiali utili ai docenti e alla scuola: - BES/DSA: modelli PEI e PDP e strumenti per DSA - continuità:griglie di valutazione in uscita e materiali per il passaggio di informazioni;brochure Pof e open day - area a rischio:strumenti di indagine e materiali per lab.italiano L2 - scuola digitale: sitografia dedicata; - modelli organizzativi:criteri e proposte per ottimizzare gli orari delle classi. La diffuzione dei materiali didattici avviene tramite i coordinatori di casse/interclasse La scuola presenta una buona varietà di argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro:più di 6 (57,1%Italia) L’indice di partecipazione dei docenti è superiore nei gruppi per “il raccordo con il territorio” e “il Pof” (vedi dettagli nuovo indic.sc.3.B.6).

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Poche risorse per retribuire i docenti che vorrebbero fornire un contributo ai gruppi di lavoro e nelle commissioni Assenza di un gruppo di lavoro/commissione per la documentazione sistematica delle buone pratiche educative e per la diffusione delle stesse a supporto del lavoro docente


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative di formazione; queste sono di qualitĂ elevata, rispondono ai bisogni formativi dei docenti e sono indirizzate, in qunto scuola capofila, anche alle altre scuole della rete territoriale. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivitĂ scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'(anche con docenti di altre scuole e/o con percorsi di microsperimentazione in classe). La scuola promuove spazi per il confronto professionale e per lo scambio tra colleghi (progetti di formazione in rete)e i materiali didattici, a disposizione anche in apposite sezioni del sito web, sono di buona qualitĂ Vedi documenti pdf nuovi indicatori scuola 3B.6 - subarea formazione - subarea valorizzazione delle competenze - subarea collaborazione tra insegnanti


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8GM00D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GM00D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

13,9

14,2

18,7

0 0 0

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8GM00D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GM00D per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

17,3

18,5

24

2

56,8

59,2

74,2

1

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8GM00D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8GM00D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

49,7

44,2

44,3

1

8

10,2

16,7

1

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8GM00D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8GM00D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8GM00D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Media/alta partecipazione alle reti territoriali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di accordi di rete per gestire servizi tecnici di supporto ai laboratori e per la manutenzione delle strumentazioni tecnologiche

Reti: - Insieme si può fare RM13 - Misure accompagnamento Indicazioni Nazionali Mancanza di accordi di rete con le scuole dell'infanzia - Quadrante RM “E” Protocollo per l’Integrazione dei Servizi e comunali per promuovere la progettualità educativa in degli Interventi continuità - Lab-Lim: l’innovazione contro la dispersione - Scuole Roma nord Capofila di rete per due progetti: rif.(8% prov.);(1%regione); (10,6% Italia). - “Misure di accompagnamento Indicazioni nazionali” - “Lab-lim: l’innovazione contro la dispersione Apertura delle reti a Enti e/o a altri soggetti Sono formalizzati accordi con: -Comune di Roma/Municipio RM13(Centro estivo;Quadrante RME; vigilanza centri sportivi;progetti L. 285/'97) -ASL(Quadrante RME-protocollo farmaci) -Università:Roma 3;Lumsa;O.Benincasa (TFA/tirocinio formativo attivo) Convenzioni/accordi con associazioni: Livio Tempesta, post-scuola e attività sportive; "La casa sull’albero,integrazione scolastica; Art consulting, pre- scuola centro estivo, assistenza studio; Language international school, corsi inglese con certificazione; Musicanova, corsi strumento musicale. Altri:"Don Calabria", sportello d’ascolto.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8GM00D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8GM00D % 11,38

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8GM00D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8GM00D 8,47

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8GM00D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Processi di de-materializzazione avviati dall'a.s.13/14 Realizzato sito WEB con i parametri gov.it e sezione dedicata alle famiglie Adottato il piano triennale per la trasparenza(aass.13/16)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo volontario di € 8,47 per studente, risulta inferiore di quello versato dalle famiglie delle scuole di rif.(10,9 prov.). Occorre rilevare che l'utenza della scuola primaria, con più di mille alunni, rappresenta la grande maggioranza dell'utenza dell'IC, e generalmente le famiglie versano quote maggiori di contributo volontario per la scuola secondaria.

Introdotto il registro elettronico per la sc.sec.I gr.(tutte le famiglie accedono alle informazioni con username e password) Nella elezione dei rappresentanti al C.d.I è bassa la percentuale di partecipazione dei genitori votanti effettivi, sul totale degli Istituita l'assemblea dei rappresentanti di classe che programma aventi diritto e verifica con DS e DSGA l’uso del contributo volontario e rileva le necessità dei singoli plessi scolastici Livello medio-alto di coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa: I questionari inviati a tutte le famiglie a giugno consentono di scegliere e programmare i laboratori extracurricolari per ottobre; collaborazione con i genitori anche per organizzare visite e viaggi d’istruzione Partecipazione delle famiglie ai progetti: - scuola bella(da 4 anni)per abbellimenti di aule e giardini e dismissione di vecchi arredi - festa dell’intercultura - allestimento di rappresentazioni - uscite didattiche a piedi nel quartiere; - genitori/nonni "competenti" svolgono lezioni in classe Partecipazione attiva dei genitori eletti nel CdI alla redazione del regolamento d'Istituto, disciplinare alunni e altri documenti. v. doc. pdf nuovo ind. scuola coinvolgimento delle famiglie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo alla vita del territorio, coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Dall'a.s. 2013/14 l'Istituto ha avviato un forte processo di de-materializzazione; ha realizzato il sito web omologato a Gov.it con una specifica e articolata sezione dedicata alle famiglie (in obbligo alla trasparenza dovuta dalle Amministrazioni Pubbliche); ha adottato il Piano triennale per la trasparenza per gli aa.ss.13/16 (art.10 del D.Lgs n.33/2013) e il registro elettronico per la scuola secondaria(tutte le famiglie vi accedono con username e password). Per ottimizzare la collaborazione con le reti terrioriali, relativa ai progetti di innovazione metodologico-didattica, l'Istituto ha dedicato sul proprio sito web, specifiche sezioni per la diffusione dei materiali per la formazione dei docenti e per la diffusione di buone pratiche educative nel territorio Vedi documenti pdf nuovi indicatori scuola 3B.7 - subarea collaborazione con il territorio - subarea coinvolgimento delle famiglie


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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze l'80% di tutti gli studenti di sc. sociali degli studenti di scuola sec. di I gr. raggiunge un secondaria di I grado livello medio-alto nelle competenze sociali e di cittadinanza

Risultati a distanza

Migliorare i risultati a distanza degli alunni delle classi quinte di scuola primaria (a.s 15-16)al termine della I classe sc. sec. I (a.s.16-17)

Innalzare dell'1% il successo scolastico degli alunni di scuola primaria al termine della I classe di scuola sec. di I grado (a.s.16-17)

Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'a.s. 2013-14 gli alunni hanno raggiunto buoni risultati negli esiti scolastici e nelle prove standardizzate nazionali di intaliano e matematica La scuola intende, pertanto, attivare processi e azioni di miglioramento: a) per innalzare gli esiti dei risultati a distanza, considerato che, nell'a.s 2014-15, di 197 alunni usciti dalla scuola primaria nell'a.s 2013-14, e frequentanti la prima classe di scuola secondaria di primo grado, 9 alunni (pari al 4,57%) non sono stati ammessi alla classe seconda; b) per sostenere lo sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza degli studenti della scuola secondaria di primo grado.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Programmare il curricolo verticale dai 6 ai 14 anni nei dipartimenti disciplinari (a.s.15-16) Programmare il curricolo per le competenze sociali e in chiave di cittadinanza (6-14 anni) e gli strumenti di valutazione collegati (a.s 15-16)


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Ambiente di apprendimento

Potenziare le nuove tecnologie e innovare le metodologie:didattica digitale/laboratoriale,flipped classroom,CLIL;cooperative learning(triennio) Programmare esperienze sociali quali:il consiglio delle ragazze e dei ragazzi; attività di cura dell’ambiente scolastico (a.s 15-16)

Inclusione e differenziazione

Potenziare le competenze matematiche con gare interne e/o in rete per promuovere la premialità e valorizzare le eccellenze(a.s.15-16) Programmare moduli didattici, anche a classi aperte, per gruppi di: recupero,consolidamento e potenziamento delle competenze (triennio)

Continuita' e orientamento

Monitorare l'andamento del successo scolastico dalla primaria al biennio superiore e redigere il portfolio delle competenze da 6 a 14 anni (triennio) Ampliare i progetti/percorsi in continuità, in modo particolare per le cl. V di primaria in raccordo con le cl.I di sc. sec.I gr (a.s.15-16) Implementare l'orientamento (conoscenza di sè e inclinazioni) dalla primaria al biennio sup. anche in collaborazionene con il sociale (triennio)

Orientamento strategico e organizzazione Attivare l'autovalutazione d'Istituto della scuola mediante i questionari INVALSI collegati al RAV (triennio) Realizzare strategie per reperire finanziamenti aggiuntivi anche mediante fondi europei (triennio)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare la formazione in servizio dei docenti in matematica e italiano e le banche di materiali (box) on-line (triennio) Sollecitare la produzione di buoni materiali utili alla didattica di supporto al lavoro comune nei dipartimenti (triennio)

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Realizzare la " giornata della trasparenza , rif.programma triennale della trasparenza già adottato (del D.Lgs n.33/2013)(a.s.1516) Potenziare con materiali e "buone pratiche", le sez. progetti:"Indicazioni nazionali";"Inclusione";ec..del sito web anche per le reti (a.s.15-16) Consolidare le collaborazioni con famiglie, scuole, Enti e associazioni del territorio per progetti e iniziative di rete (triennio)


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati contribuiscono a migliorare complessivamente la qualità degli interventi formativi considerati gli esiti positivi già raggiunti dagli studenti. In particolare, tali obiettivi tendono a responsabilizzare e professionalizzare i docenti in quelle “zone fragili” individate nel processo 3A/Pratiche educative e didattiche, ovvero:a)programmare: curricolo e valutazione (6-14), competenze sociali e di cittadinanza; didattica differenziata per gruppi di livello (recupero, consolidamento, potenziamento e premialità); b) implementare metodologie e innovare l' ambiente di apprendiemento(laboratori digitali,CLIL, flipped classroom); c) potenziare le discipline di matematica e italiano. Ciò facendo leva su una formazione in servizio qualificata e sui dipartimenti disciplinari. Tali processi, oltre che sostenere il miglioramento degli esiti scolastici, facilitano l'elaborazione di un portofio delle competenze (6-14 anni)a garanzia di un corretto processo di orientamento nel passaggio tra ordini scolastici In questa direzione vanno anche: a.il consolidamento delle collaborazioni con famiglie, scuole, Enti e Ass.ni del territorio per progetti di rete; b.il potenziamento delle banche (BOX on-line) di materiali formativi e buone pratiche educative di supporto al lavoro docente, per le scuole in rete, già inserite nelle sezioni del sito :"Misure accompagnamento Indicazioni Nazionali","Inclusione" e "altri progetti d'innovazione"


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